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Foglio delle Comunità di Vernate, Neggio, Iseo e Cimo Anno 17 Settembre 2012 numero 76

Per Benedetto XVI st’edizione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie è “un’occasione privilegiata per ripensare il lavoro e la festa nella prospettiva di una famiglia unita e aperta alla vita, ben inserita nella società e nella Chiesa, attenta alla qualità delle relazioni oltre che all’economia dello stesso nucleo familiare”.

“La famiglia: il lavoro e la festa”. È questo il motto del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si svolge dal 30 maggio al 3 giugno 2012, a Milano. Sabato 2 giugno tanti pellegrini hanno raggiunto il Parco Nord di Milano a Bresso per la "Festa delle Famiglie" con Papa Benedetto XVI°. Tante famiglie giovani, che hanno raccolto l'appello del Papa


di unirsi alle migliaia di famiglie provenienti da tutto il mondo per fare festa insieme e per ribadire il grande bisogno di famiglia che la nostra societĂ  sta denunciando. Un bisogno di "famiglia vera", contro i tanti surrogati che il gossip, la falsa modernitĂ , la mentalitĂ  "usa e getta" in cui siamo immersi ci propone. Un bisogno di "famiglia vera" come fonte di "amore vero", come speranza in un futuro che non abbandona i grandi ideali cristiani di solidarietĂ , condivisione, corresponsabilitĂ , apertura alla vita, ricerca della gioia piena. Una famiglia che va difesa e aiutata attraverso la garanzia del posto di lavoro e della salvagurdia della dimensione della festa, della domenica, da dedicare a Dio, al riposo e alla crescita della coesione nella famiglia e tra le famiglie. Vi raccontiamo con qualche immagine la nostra esperienza.

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L’INVITO È RIVOLTO A TUTTI E IN PARTICOLARE ALLE FAMIGLIE DELLE NOSTRE PARROCCHIE

Domenica 9 settembre 2012 Parrocchie di Cimo, Iseo, Neggio, Vernate La famiglia: il lavoro e la festa Famiglie in cammino Il parroco e il consiglio pastorale delle nostre parrocchie invitano tutti ad una giornata di festa sul tema del 7.mo incontro mondiale delle famiglie che si è svolto in maggio a Milano.

L’incontro è un momento festoso che include la celebrazione dell’eucaristia. In particolare si propone di iniziare a Vernate, fare una tappa nella Scuola elementare di Neggio e terminare nella chiesa di Neggio, utilizzando il tragitto tra Vernate e Neggio (« uscito dalla regione di Tiro, passando per

Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli ») per fare famiglia e riflettere sul tema proposto; i testi della liturgia di domenica 9 settembre si adattano al tema e saranno utilizzati. Dopo la messa la festa continua alla Ca’ del Sole con un pranzo comunitario e un pomeriggio ricreativo. 3


La famiglia - comunità di persone, vivificata dall’amore al servizio della vita Don Adam - parroco La semplicità dell’espressione «comunità di persone» può indurre a pensare che in essa non si possa trovare niente di definito. In fin di conti qualsiasi aggregazione umana viene intesa come comunità di persone, sicché con quella espressione niente di nuovo si aggiungerebbe. Tale allocuzione può essere compresa solo se considerata nel contesto più ampio dell’etica personalista. Una «comunità di persone» non è altro che una «comunità amicale», cioè una comunità in cui i suoi membri sono uniti perché e in quanto sono persone, e possono dire a pieno diritto «noi». La famiglia costituisce il paradigma delle comunità amicali, e per questa ragione essa è il soggetto sociale per eccellenza: comunità che svolge la missione di «generare» la persona. La parola «genealogia» - che deriva dal verbo generare - indica che la persona acquisisce la sua identità nell’ambito di una famiglia. Il compito della realizzazione della persona umana - in quanto «essere in relazione» - è primariamente affidato alla famiglia. Benché questo compito possa essere affidato ad altre comunità amicali, esso in termini generali deve essere svolto dalla famiglia (…). Ma è evidente che non costituisce matrimonio ogni comunione tra un uomo e una donna, sebbene generino figli: ciò che specifica la comunità matrimoniale, oltre alla sua destinazione alla generazione ed educazione dei figli, è l’amore coniugale, cioè quel tipo di amore fedele ed esclusivo, che unisce i coniugi, secondo la loro verità di immagine di Dio.

--------------------------------------------------------------------------------IMPRESSUM: don dr. Adam Kowalik – tel. (076) 717 2251; e-mail: a.k.parrocchia@gmail.com 4


INSIEME 76