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Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04, n.46) art.1, comma 1 NE/VR • ₏ 5,00 - Periodico quadrimestrale


EDITORIALE Sicuramente l’idea di realizzare un Magazine contenente un po’ di tutto sul nostro territorio, non è stata una sorpresa per chi mi conosce ma, soprattutto, non è stata l’invenzione dell’acqua calda. Da molto tempo, partiamo addirittura dai primi anni di attività quando frequentavo le redazioni di “Sciare”, “Sci”, e “ Nevesport”, mi passava per la testa di realizzare una rivista sul turismo montano, idea che è andata sempre più maturando negli anni successivi quando, frequentando le capitali del turismo invernale, notavo che ormai tutte “le grandi” avevano il loro “organ-house” per mantenere i contatti con i frequentatori fidelizzati della località e pensavo di come sarebbe riuscita l’applicazione dell’idea anche al nostro comprensorio: quindi, dopo anni di gestazione, eccola! Ora mi hanno raccomandato di starmene calmo e tranquillo, ma quando una persona ha nel suo DNA la voglia di fare, l’entusiasmo di realizzare, e per chi ha sempre fatto l’imprenditore, crede nelle proprie forze e si fissa su di una iniziativa, non c’è niente da fare, nessuno lo riesce a tenere, nemmeno i medici, e da allora quell’idea che pensavo tranquilla ha preso forma, corpo ed ora, fresca di tipografia, è una realtà. Non è stata una “passeggiata”, una constatazione è doverosa; come sono cambiati i metodi di lavoro! Ormai non c’è più niente che si realizzi in modo lineare, non c’è più niente di semplice in questa frenesia esasperata che è diventato il mondo di “chi fa”. Devo con soddisfazione constatare che in questi ultimi mesi in cui mi sono dedicato a queste iniziative, mi sono sentito ancora vivo e capace, altro che mettermi all’angolo, mi sono reso conto che ho ancora tanta voglia di fare, possibilità e tante iniziative da realizzare. Solo la mia proverbiale determinazione - e chi mi conosce lo sa bene - mi ha permesso di raggiungere l’obiettivo e di stampare nei tempi programmati. Sono soddisfatto del risultato anche se è logico che, guardando a posteriori, si può migliorare e che la cosa poteva essere fatta un pochino meglio, ma solo un pochino, sarà per il prossimo numero. Questa rivista vuole essere un mezzo per informare e diffondere sul territorio tutte quelle notizie, informazioni, relazioni, attività che possano servire ai turisti ma anche ai residenti ed agli operatori del territorio. Gradirei quindi che l’Adamello Magazine diventasse un punto di riferimento con rubriche fisse per gli Enti, le Associazioni e le società di servizi pubblici partecipate e quant’altro. Ho quindi la massima disponibilità nel prendere in considerazione collaborazioni, idee, mettere a disposizione spazi autogestiti. Ritengo questa rivista un piccolo ingranaggio a completamento di quella grande ed importante realizzazione che in questi anni ha permesso al nostro comprensorio di fare un notevole salto in avanti di qualità e di immagine nella fascia di comprensori turistici a livello internazionale, anche se vi sono ancora a completamento parecchi investimenti di media e piccola portata da realizzare - e qui dovranno inserirsi gli imprenditori privati - ma, diciamolo, il grosso è stato fatto e all’ultimo momento, arrivando trafelati e di corsa, siamo riusciti a salire sul treno del grande turismo.Abbiamo raggiunto, finalmente, una concreta e magnifica realtà, grazie anche alle bellezze del territorio e del paesaggio, al mantenimento della natura e non poco allo sviluppo positivo dell’economia locale. Crediamoci, dunque, e diamoci tutti da fare per migliorare sempre più la qualità della vita sul nostro territorio. Volete mettere quando al mattino apriamo le finestre e vediamo quel magnifico quadro realizzato da un Grande Autore che è il gruppo del Castellaccio innevato che spicca e contrasta in mezzo al verde lussureggiante dei boschi che lo circondano e che gli fanno da cornice e mentre facciamo un bel respiro ci entra nelle narici quell’aria fresca e frizzante?... alla fine cosa si può volere di più, credetemi! L’ Editore Ferruccio Lissidini

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Sommario 5 6-7 9-14 16-19 21-22 24-31 34-38 40-43 45-46 48-49 6

Editoriale

Sommario

Dal Comune di Ponte di Legno Dal Comune di Temù

La gestione delle nostre acque Storia di Ponte di Legno (Prima parte) Notizie Adamello Ski Quotazioni inv. 2010/2011 Golf Club Ponte di Legno Arte sacra in Valle Camonica Insieme per un sorriso

51-52 54-55 56-57 59 61-62 64-65 66-67 69 70-71 73-74

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Il 118 in Alta Valle Camonica I nostri personaggi dello sport ad alto livello Tecniche di guida sulla neve Prodotti tipici locali Menù tipici della zona Fotovoltaico nuova frontiera per l’energia Arredare la casa di montagna Amministrazione condominiale della casa di vacanza Prove tecniche dello sci

Prove tecniche materiale sportivo estivo


76-78 80-82 84-85 87 88

Moda estate 2010

Storia dell’innevamento programmato Giro d’Italia: la nostra tappa Nuovo asilo nido a Pontagna di Temù Don Giovanni Antonioli

89 90-93 94 95 97

Concorso di poesia “Parole dalla Montagna” News - dalle aziende e informazioni varie Numeri utili del Comune di Ponte di Legno e Temù Proposta calendario e anticipazioni prossimo numero 2 - Ottobre 2010 Concorso fotografico e Colophon

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Dal Comune di

Ponte di Legno

a cura di Vania Zampatti

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el comune di Pontedilegno sono in corso numerose opere pubbliche che nel giro di un paio di anni dovrebbero dare un volto nuovo al paese, dotandolo di importanti servizi e strutturandolo sempre più come una cittadina al passo con le esigenze del turismo moderno. Un ruolo di primaria importanza è senz’altro rivestito dal progetto di parcheggio interrato che è in fase di realizzazione in piazzale Europa, composto da due piani da 121 posti cadauno. Un lavoro imponente che permetterà di risolvere il problema dei parcheggi, in una posizione strategica per servire sia gli sciatori sia, soprattutto, i cittadini e i visitatori che si devono recare in centro per fare la spesa o una passeggiata nell’isola pedonale. I lavori sono iniziati a febbraio del 2007 e, in seguito ai problemi emersi nella fase di scavo, la situazione si è sbloccata il 30 giugno 2009 con l’affidamento dell’appalto alla ditta Trevi spa con sede legale in via Dismano n° 5819 a Cesena (FC). I passi successivi sono stati la consegna delle aree

(07/07/2009) e l’approvazione del progetto esecutivo (16/03/2010). Il primo lotto dei lavori, che si concluderà entro la fine del 2010, consiste nella rimessa in sicurezza del cantiere attraverso le seguenti operazioni: • Riempimento del vecchio scavo • Rifacimento dei diaframmi impermeabili perimetrali tramite idrofresa • Realizzazione di un nuovo scavo • Realizzazione del piano di fondazione Dopodiché verrà appaltato il secondo lotto ovvero l’intervento finale, attualmente in fase di progettazione, che porterà alla consegna dei lavori entro la fine del 2011. Piazzale Europa si presenterà come una grande piazza occupata per una parte dal parcheggio e per l’altra parte da una zona pedonale, come si può vedere dal rendering. Questi interventi sono inseriti nell’accordo di programma siglato in Regione all’inizio dell’anno, che una volta sottoscritto permetterà di realizzare anche altre importanti opere:

Progetto parcheggi sotterranei e Piazzale Europa

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Funicolare che collegherà l'arrivo della telecabina Ponte - Tonale, con la statale e la partenza della funivia Paradiso

• La funicolare che collega l’arrivo della cabinovia Pontedilegno-Tonale in Tonale con la strada statale, affinché d’inverno anche i non sciatori possano usufruire di questo mezzo di trasporto (attualmente vengono fatti scendere alla stazione intermedia e da lì proseguono in neve bus fino al Tonale). Il nuovo impianto completa il sistema di Trasporto Pubblico Locale della cabinovia PontedilegnoTonale, consiste in una cabina unica da 40 persone e ha un funzionamento completamente automatico senza agente di vettura: verrà realizzato per la stagione invernale 2011/2012. • La sostituzione della seggiovia di Casola, che risale al 1980 ed è la più datata dell’intero comprensorio sciistico: non ha raggiunto ancora il termine di vita tecnica ma non è più al passo con i moderni impianti di risalita di cui è dotata la ski area Adamello Ski e pertanto verrà sostituita con una nuova seggiovia nel giro di un paio di anni.

• La canalizzazione del traffico della strada statale eliminando l’attuale ingresso in paese che verrà sostituito da due rotonde: una al termine del rettilineo che sale da Temù, nei pressi del Consorzio Adamello Ski, che faciliterà l’accesso alle piste da sci; l’altra all’altezza del piazzale Cida poco prima del distributore di benzina. Questo lavoro potrà in futuro essere ulteriormente sviluppato e portare all’interramento del tratto di strada statale compreso tra le due rotonde: è tra i progetti più a lungo termine del Comune. La riqualificazione di piazzale Europa fa parte di un progetto più ampio che prevede di rivedere la viabilità interna al paese dall’incrocio della strada statale con via Corno d’Aola fino a via XI Febbraio. I lavori inizieranno l’anno prossimo e richiederanno un impegno economico pari a € 750.000,00. Verranno allargati i marciapiedi e verrà rivista la zona dell’autostazione dove verrà ricavata una

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Zona ex scuole elementari ed ex asilo, destinati a uffici pubblici, parcheggi e parco verde

zona pedonale. Anche altre zone del paese sono attualmente interessate da opere di riqualificazione. Nella frazione di Poia l’ultima settimana di maggio sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova pavimentazione in via Calvelli, dinanzi alla chiesa e lungo una parte di via Castello. Vari microprogetti volti a valorizzare le frazioni sono in corso a Zoanno, Pezzo e Precasaglio, nella convinzione che la riqualificazione del paese non passi solo attraverso le zone centrali ma anche attraverso i suoi luoghi più caratteristici. Un altro intervento di grande spessore riguarda la riqualificazione degli edifici delle ex scuole elementari e dell’ex asilo Regina Elena, destinati a rinascere presto a nuova vita. Del progetto si stanno occupando l’architetto Luca Sajeva, incaricato della direzione dei lavori, ed i professori Giuriani (per quanto concerne la progettazione strutturale) e Volta (responsabile della direzione artistica). Il primo ed il secondo lotto d’intervento, per un importo complessivo di € 260.000,00 hanno preso il via a novembre del 2007 e nel gennaio 2009 è iniziato il terzo lotto, pari a € 130.000,00. Questi tre lotti hanno comportato interventi di messa in sicurezza, pulizia, puntellamento dei solai e rimozione

dei pericoli. Gli edifici risalgono al 1920 e sono stati posti sotto vincolo monumentale dalla Sovrintendenza. Attualmente sono stati appaltati altri due lotti di interventi che riguardano l’adozione di una serie di misure antisismiche ristrutturali delle scuole e dell’asilo in base alle nuove normative vigenti, pari ad un impegno economico complessivo di € 1.140.000,00. Le strutture verranno consegnate entro la fine dell’anno e successivamente verranno appaltate le finiture interne. Una volta sistemati, questi edifici ospiteranno il municipio che qui troverà spazi più ampi ed adeguati. Si tratta di edifici di grande prestigio, che appartengono alla storia del paese: l’amministrazione comunale è particolarmente soddisfatta per essere in questo modo riuscita a restaurarli e a garantirne l’esistenza come patrimonio pubblico ancora per lungo tempo. Dinanzi alla nuova sede comunale troverà spazio anche un parco. Alle spalle di questi due edifici, verso via Risorgimento, verranno realizzati due piani interrati di box per un totale di 80 posti auto, che rimarranno in parte di proprietà del Comune ed in parte saranno posti in vendita. Pontedilegno si sta distinguendo per la grande

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attenzione agli interventi di salvaguardia ambientale, il più importante è senz’altro quello del teleriscaldamento tramite centrale a biomassa che brucia cippato vegetale: ne usufruiscono già piazzale Europa ed i punti nevralgici, ma presto interesserà l’intero paese ed andrà a sostituirsi a tutte le caldaie inquinanti. Questo progetto rientra in una prospettiva più ampia che prevede anche la realizzazione di centaline idroeletteriche per portare Pontedilegno all’autosufficienza energetica. Infine è in programma un interessante intervento di recupero delle passerelle militari aeree della Grande Guerra poste lungo il Sentiero dei fiori, su un progetto redatto dallo studio di ingegneria Riva e Associati di Vione. Le passerelle del Gendarme di Casamadre, situate sulle cime che furono scenario del primo conflitto mondiale, verranno ricostruite fedelmente e riposizionate esattamente dove si trovavano in tempo di guerra. Questo intervento è stato proposto nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dalla fine della Grande Guerra: le passerelle raccontano in modo visibile una delle più significative pagine della Storia del nostro territorio evidenziandone altresì gli aspetti paesaggistici e naturalistici. Le operazioni di ricostruzione sono state promosse

dall’Associazione Amici di Capanna Lagoscuro in collaborazione con le Guide alpine Adamello; il comune di Pontedilegno ha accolto favorevolmente la proposta e si è fatto carico dell’intervento, che comporta una spesa di € 200.000,00. Il Sentiero dei fiori parte da Passo Paradiso (2.585 mt slm) e raggiunge il Passo Castellaccio (2.962,40 mt slm) dove inizia la via ferrata che porta al Passo di Lagoscuro dove si trovava uno dei più ampi e frequentati villaggi militari in quota. I lavori verranno eseguiti a partire dalla fine di giugno dalla Guida alpina Dario Melotti di Vezza d’Oglio e si concluderanno a settembre. Dopodiché gli escursionisti che affronteranno il Sentiero dei fiori potranno decidere tra il passaggio nell’angusta galleria del Gendarme di Casamadre oppure sulle due passerelle aeree. Le passerelle del Gendarme sono solo il simbolo dell’impegno dell’amministrazione per il recupero e la valorizzazione del territorio montano che comprende anche il nuovo centro faunistico nel Parco dello Stelvio sopra l’abitato di Pezzo in direzione Case di Viso (i lavori sono già iniziati e verranno completati entro fine anno) ed il bar realizzato all’ingresso di Pezzo, che sarà il punto di partenza delle varie escursioni nel Parco.

Realizzazione nuovo bar vicino al campo sportivo di Pezzo

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Dal Comune di

Temù

Altitudine: 1.150 m s.l.m. Superficie: 42 km2 Abitanti: 1050 ( al 31/12/2007 fonte ISTAT) Densità per Kmq: 24 Numero Famiglie (2001): 406 Numero Abitazioni (2001): 2.462 Località e Frazioni di Temù: Lecanù, Pontagna, Villa Dalegno Comuni Confinanti: Edolo, Ponte di Legno, Vezza d'Oglio, Vione Denominazione Abitanti: temunesi Santo Patrono: San Bartolomeo Festa Patronale: 24 agosto

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a cura di Francesca Zani


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La certificazione ambientale EMAS del Comune di TEMÙ a cura di Francesca Zani

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l Comune di Temù ha intrapreso il percorso di certificazione EMAS, disciplinato dal Regolamento comunitario 761/2001, che lo porterà a dotarsi di un sistema di gestione ambientale. Questo è uno strumento operativo volontario attraverso il quale un’organizzazione, il Municipio in questo caso, s’impegna a valutare e migliorare la propria efficienza ambientale. L’organizzazione che intende ottenere la certificazione EMAS deve definire degli obiettivi di miglioramento che vuole conseguire, stabilisce il relativo programma per ottenerli e descrive il tutto nella dichiarazione ambientale. A seguito di questo lavoro lungo e impegnativo verrà rilasciato il logo che è garanzia di una seria e attenta politica verso l’ambiente, non lasciata al caso e all’improvvisazione, ma pianificata con cognizione di causa. PERCHÉ ADOTTARE UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE? Attraverso l’implementazione di un SGA il Comune sarà in grado di gestire meglio il territorio di pro-

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pria competenza. I servizi solitamente erogati dal Comune (acquedotto, fognature, rifiuti etc) vengono migliorati attraverso un’attenta valutazione dei progressi adottabili. Il Comune è tenuto a gestire sempre più servizi e di anno in anno aumentano le funzioni ad esso attribuite: grazie al sistema di gestione il Comune sarà in grado di coordinare meglio tutte le attività che hanno ricadute sul territorio, attraverso una logica di prevenzione che consente di limitare i disservizi ai cittadini. PERCHE' EMAS? Attualmente esistono due sistemi di gestione ambientale: ISO 14001 ed EMAS (Eco Management and Audit Scheme). I due sistemi non sono dissimili tra loro, sono compatibili, ma l’EMAS rappresenta un passo in più. Chi vuole ottenere la certificazione EMAS deve impegnarsi alla • efficienza - per migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali; - dando evidenza della conformità alla normativa ambientale;

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• trasparenza - rendendo disponibili ai cittadini le proprie politiche, gli obiettivi e i relativi programmi di miglioramento ambientale; • credibilità - ottenendo la convalida da un verificatore indipendente accreditato; - registrandosi presso l'organismo compe tente nazionale. (Comitato EMAS-Ecolabel) PERCHE' PREOCCUPARSI DI VIVERE IN UN COMUNE CERTIFICATO EMAS? Perché significa vivere in un territorio costantemente controllato dal punto di vista della qualità della vita; in cui si rispetta l’esigenza degli abitanti

di vivere bene, senza rischi per la salute e dove l’attenzione all’ambiente è posta come un investimento economico per la crescita del territorio. Infatti, vivere in un territorio la cui amministrazione è certificata EMAS significa avere la sicurezza che i servizi erogati (fornitura di acqua potabile, raccolta e smaltimento dei rifiuti, depurazione delle acque, controllo di eventuale inquinamento elettromagnetico, acustico, atmosferico etc.) dal Comune siano costantemente monitorati e che venga controllato attentamente il rispetto delle normative in materia ambientale. Vivere in un Comune certificato EMAS significa anche trasparenza delle informazioni sullo stato dell’ambiente del territorio. Un Comune certificato EMAS s’impegna ad un costante miglioramento negli anni dei risultati ambientali.

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La gestione delle

nostre acque di Mauro Testini di questi giorni una lettera-appello a firma dei Sindaci dei Comuni dell’Unione dell’Alta Valle Camonica Mario Bezzi (Ponte di Legno), Severino Bonavetti (Vezza), Luigi Marchioni (Incudine), Roberto Menici (Temù), Mauro Testini (Vione) e Roberto Trotti (Monno) che invitano la popolazione a sottoscrivere nei municipi il sostegno al referendum abrogativo della legge nazionale che privatizza la risorsa idrica. La pubblica esternazione si può così riassumere: i Comuni dell'Unione dell'Alta Valcamonica sono da anni impegnati contro l'applicazione delle norme sul servizio idrico integrato che prevedono la concentrazione in capo ad un'unica autorità provinciale delle competenze inerenti l'erogazione dell'acqua e la determinazione delle relative tariffe a carico di famiglie ed imprese. Il motivo della nostra contrarietà a questa norma risiede nella convinzione che non sia equo applicare uguali tariffe per l'utilizzo dell'acqua tanto nei Comuni di città quanto nei Comuni di alta montagna, come i nostri, dove l'acqua è fortunatamente ancora un bene disponibile in abbondanza. Il recente commissariamento delle municipalità dell’Alta Valle ribellatesi ad iniziative non condivise sul tema di Provincia e Regione, con conseguente adesione «forzosa» all'Ato hanno ottenuto soltanto l’ulteriore irrigidimento dei contrasti istituzionali. I sindaci e le loro amministrazioni compattamente rilanciano la sfida. Ecco quindi l‘adesione al ricorso al TAR regionale insieme ad altri comuni “ribelli”, il totale sostegno alle tre proposte di abrogazione tramite referendum e una serie di iniziative forti e di disobbedienza istituzionale nella convinzione di fare in tal modo l’interesse dei propri territori e dei cittadini. A quest’ultimi si richiede in questo caso un supporto attivo e il piccolo sacrificio di andare a firmare la petizione, peraltro già ad oggi accolto in massa e possibile fino al 4 luglio. Il tema è certamente molto sentito specie nelle vallate alpine dove la cultura della gestione in proprio del ciclo integrato dell’acqua è secolare e mal si coniuga con le ricadute di una normativa pensata per situazioni quasi antitetiche. La complessità normativa, la difficoltà a recepire direttive comunitarie e leggi nazionali finalizzate a obbiettivi assai diversi, i rilevanti costi infrastrutturali e la ricerca di modalità per la sostenibilità economica dell’intero sistema rendono la quadratura del cerchio tutt’altro che scontata. Ne è testimone il fatto che la riforma, lanciata nel 1994 con la legge Galli, a tutt’oggi non ha ancora trovato una soluzione definitiva, in particolare in Valle Camonica. Per questo vale la pena

È

riassumere per temi la situazione. LA SITUAZIONE ITALIANA e LE PROSPETTIVE Il settore idrico italiano necessiterà di investimenti per 2 miliardi anno, 60 miliardi da qui al 2040. Di questi la metà per acquedotti, l’altra per sistemi fognari e depurazione. Solo un decimo saranno però finanziati dallo Stato, il resto sarà posto a carico degli utilizzatori (indipendentemente dal soggetto gestore, pubblico o privato), con inevitabile impennata tariffaria. La cosa potrebbe variare da Regione a Regione, viste le differenze in infrastrutture esistenti e le diverse disponibilità di risorse. E’ certamente vero che se si guarda la media europea le tariffe italiane dell’acqua sono tra le più basse, ma non v’è certezza che l’incremento porti ad un miglioramento del servizio, anche se la rete necessita certo di un ammodernamento. Perde infatti ca. il 27% dell’acqua ad usi civili contro il 7% della sempre meglio organizzata Germania. Il problema però non è limitato all’acqua ad uso civile che nel nostro paese incide per 8 miliardi di metri cubi su un totale di 42 . La metà viene utilizzata in agricoltura, a seguire i maggiori utilizzatori sono il settore energetico e l’industria: l’uso civile è il fanalino di coda. Attualmente sono attivi in Italia 92 gestori di servizi idrici integrati (i cosidetti ATO). Di questi 69 hanno affidato la gestione del servizio a soggetti di cui 30 sono società quotate o misto pubblico privato, comunque realtà con evidente fine di business. Solo 5 sono gli ambiti che in questi anni hanno potuto contare sul supporto finanziario degli istituti di credito, peraltro con una quota inferiore ogni volta al 50% del richiesto (non risolvendo quindi il problema di chi finanzia gli investimenti in infrastrutture). LA NORMATIVA Il settore idrico è oggetto di riforma a partire dalla legge Galli del 1994, ha attraversato varie e non sempre coerenti evoluzioni, sino al recente decreto Ronchi contro il quale si muove il ricorso referendario. Altre esperienze europee, dove il processo di “privatizzazione” è stato più celere, fanno registrare scarsi se non disastrosi risultati a seguito della privatizzazione. Si deve talvolta prendere atto che il mercato libero non sempre è la soluzione a tutti i problemi. Il decreto Ronchi 135/2009, apre in via preferenziale i servizi pubblici locali ai privati, compreso quello dell’acqua. Ad oggi, in base alla riforma del settore del ‘94, la rete idrica nazionale è in mano agli ATO quasi tutti su scala provinciale. Con la nuova normativa questi soggetti saranno costretti a riassegnare entro il 2012 il servizio ad un nuovo organi-

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smo in cui la gestione e almeno il 40% della proprietà sia privato. Per la fornitura, sono poi previste delle gare a cui potranno partecipare anche imprese pubbliche. Il provvedimento prevede, inoltre, che entro il dicembre 2015 la quota pubblica delle società ex municipalizzate e quotate prima dell’ottobre 2003 (A2A, Acea, Iride, e Hera) scenda ad un massimo del 30%. Per altre arrivate dopo il 2003 la scadenza è già quest’anno. In sostanza, indipendentemente dalla quota di partecipazione societaria, ai privati verrà assegnata la gestione del servizio e i relativi utili, dove si otterranno. Al solito, restano dubbi in merito a chi eventualmente pagherà una pessima gestione e gli eventuali debiti:. Purtroppo le esperienze pregresse sono troppo spesso a carico dei cittadini. L’ANOMALIA DELLA VALLE La situazione da noi, tanto per cambiare, è più complicata che altrove, a causa di una serie di anomalie. Alcune di esse ci accomunano con altre realtà alpine e valligiane, in particolare con le vallate piemontesi che in varie occasioni hanno opposto forme di ostracismi alle direttive degli enti superiori, inscenando varie forme di protesta. Resta il fatto che l’ATO provinciale di Brescia ha solo qualche anno di vita. Ciononostante è stato oggetto di numerose defezioni di Comuni anche importanti (Sirmione, Verolanuova, ecc), la maggior parte della Valle Camonica, dove la situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di sistemi di depurazione solo parzialmente diffusi sul territorio.

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Infatti la tratta che da Edolo arriva sino a Breno a tutt’oggi non è depurata, nonostante i cittadini paghino il sevizio da anni (recentemente la Corte di Cassazione ha riconosciuto loro il diritto al rimborso per il mancato servizio che però ha determinato anche lo svuotamento delle risorse accantonate per la realizzazione delle opere). La difficoltà nel trovare un accordo tra le municipalità ha poi fatto il resto, con anni di liti e spostamenti progettuali, interminabili lungaggini politico-amministrative, spostamento delle risorse su altri capitoli di spesa. Infine la crisi ha definitivamente ridotto all’osso le risorse che oggi non bastano più a completare l’opera. Il cantiere appena avviato permetterà la realizzazione della tratta da Breno risalendo sino al massimo a Capo di Ponte. Per i Comuni più a nord si dovranno reperire altre risorse, al momento piuttosto incerte. In questo bailamme l’Alta Valle Camonica costituisce una piccola isola felice, comunque con contingenze diverse. E’ depurata dagli anni 90 attraverso l’impianto di Davena-Vezza d’Oglio per la tratta dal Tonale a scendere, mentre Monno e Incudine fanno in casa con un modesto impianto locale. Esiste di fatto una sensibilità diversa al tema risorse idriche che le amministrazioni comunali hanno recepito assicurandogli massima priorità, con impegno economico e amministrativo nella realizzazione delle infrastrutture del settore acqua prima che per altre. I Comuni dell’Unione gestiscono con risorse proprie la captazione e la distribuzione dell’acqua (pur

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avendo nel frattempo conferito formalmente la gestione a Sosvav srl, società interamente dei Comuni medesimi). La depurazione viene invece gestita da Valle Camonica Servizi. Le tariffe sono comunque assai contenute essendo definite in base al numero di punti di utilizzo per abitazione (spine) invece che a . Ne consegue una tariffa annuale modestissima rispetto alla normativa Ronchi (solo per il misuratore dei consumi si parla di ca. 1500 euro ad abitazione per la mera posa). Il vero grande dilemma sul tema della privatizzazione delle risorse idriche di Valle è però un altro. Stante le analisi economico-gestionali, la Valcamonica non risulta appetibile per una gestione economicamente redditizia del servizio. Troppi infatti gli acquedotti, distribuiti su un territorio vasto, impervio, dai costi elevati a fronte di una modesta presenza antropica (pochi clienti), dalle condizioni ambientali per lunghi periodi complicate, insomma una situazione di scarsa appetibilità per il mercato. A fronte di tutto questo quale investitore/imprenditore penserebbe ad business remunerativo senza per forza penalizzare il servizio in qualità e continuità per rimanere nei costi ? Per quanto si incrementino le tariffe (c’è comunque un limite) difficilmente l’operazione potrebbe essere redditizia. Si prefigura uno scenario fatto di alcune certezze come l’incremento tariffario moltiplicato per diverse unità, la inevitabile perdita di autorevolezza del territorio rispetto a realtà enormi, quotate in borsa,

spersonalizzate e senza referenti locali, interessate al solo aspetto pecuniario. Sul rispetto delle regole e delle condizioni base per un servizio di qualità non ci sono certezze. Esperienze simili raccontano come le società di gestione preferiscano pagare le penali (sempre che si riesca a comminarle prima e a riscuoterle poi) piuttosto che intervenire tempestivamente e al meglio a fronte di problemi in luoghi impervi, poco popolati, di scarso riscontro economico e anche politico. La spersonalizzazione dei rapporti, oggi intensi perché direttamente gestiti nel rapporto cittadino-amministratore locale farà il resto. E’ uno scenario da rifiutare, osteggiandolo in ogni modo. Ne va del nostro futuro e della nostra secolare attitudine a gestire in autonomia le risorse! In tal senso ben venga la proposta di legge che il Presidente della Comunità Montana Corrado Tomasi ha portato all’attenzione regionale. Una soluzione alternativa che guardi alle realtà alpine e valligiane, alle loro specificità e tipicità, con occhio di riguardo, derogando alla normativa pensata per contesti completamente diversi. L’appoggio deciso e concorde anche di altre Valli (Valtellina e Valli Bresciane e Bergamasche) confortano sulle possibilità che l’iniziativa venga presa in considerazione. Una volta tanto, nonostante le realtà alpine siano poco popolose e poco rilevanti politicamente, troppo spesso dimenticate dal legislatore, potrebbero essere considerate un ambiente unico, da salvaguardare in quanto ricchezza di tutti e non solo di chi cerca di viverci in forma stanziale.. photopinoveclani.com


Storia di

Ponte di Legno (Prima Parte)

di Adelio Cominoli

Località di passaggio con vari domini che si sono succeduti nei secoli, la vocazione turistica nasce all'inizio del 1900. Fotografie gentilmente concesse dal sito www.intercam.it • Distanza da Brescia: 120 Km • Altitudine sul livello del mare: 1256 mt. • Punto più elevato del Comune: Corno dei Tre Signori mt. 3359; punto più basso del Comune: prati di Poia mt. 1204. • Superficie totale del Comune: ha 9763 • Abitanti: (Dalignesi) 1809 (1861), 1864 (1871), 1815 (1881), 1952 (1901), 2149 (1911), 1977 (1921), 2125 (1931), 2228 (1936), 2332 (1951), 2194 (1961), 2090 (1971), 2091 (1981), 1977 (1991), 1859 (2001). • Centri abitati: Ponte di Legno, Poia, Zoanno, Precasaglio, Pezzo. • Il fiume Oglio nasce nell’abitato di Ponte di Legno dalla confluenza del Narcanello (che raccoglie le acque della zona del Tonale, del Pisgana e Castellaccio) con il Frigidolfo (che nasce dal Lago Nero e raccoglie le acque della zona del Gavia, dell’Ercavallo, del Montozzo ecc.). • Sulla destra orografica del Frigidolfo sorgono le frazioni di Zoanno (120 ab.) e Precasaglio (230 ab.); mentre Pezzo (370 ab.), il centro abitato più alto della Provincia, è posto tra il Frigidolfo e l’Arcanello o Ogliolo che scorre dalla Valle di Viso. Dopo il capoluogo, troviamo a valle la frazione di Poia (74ab.), posta sulla sinistra dell’Oglio. • Da Pontedilegno si dipartono due strade nazionali: la SS.42 del Tonale e della Mendola che con una lieve pendenza in 10 Km permette di raggiungere il Passo del Tonale e attraverso la Valle di Sole il Trentino-Alto Adige, e la SS.300 del Gavia che attraverso panorami stupendi, ma con un tracciato molto difficoltoso, sia per la ristrettezza della sede stradale, che per alcuni punti veramente molto ripidi, permette di raggiungere la Valtellina. • L’imponente sviluppo edilizio della zona non è circoscritto come per il passato alla immediata periferia del Capoluogo, ma con l’approvazione di numerosi piani di lottizzazione interesserà quasi tutto il territorio costruibile del comune. • Lungo la strada che porta al Passo Gavia, vi è la località di S.Apollonia dove fin dall’antichità è conosciuta una sorgente di acqua minerale dalle molteplici proprietà curative. • L’economia del Comune è attualmente completamente dipendente dall’industria turistica, sia direttamente, che indirettamente, mentre prima della guerra mondiale l’80% della popolazione viveva miseramente con l’agricoltura e i rimanenti o emigravano in Svizzera o vivevano di commercio della carne salata, in quanto numerosi erano i pastori residenti in luogo, o lavorando come carbonai e boscaioli.

Cenni storici

A

nche per Ponte di Legno non esistono documenti specifici per cui si possa datare la sua origine. Facilmente gli scrittori di storia locale si abbandonano a ricostruzioni non sempre serie animati da amor di patria e gestendo sulle grandi linee della storia generale, le vicende della propria terra. Celti, romani, longobardi, lasciarono certo in Valle loro ricordi, per cui logicamente si può definire anche per le terre dell’alta Valle una loro presenza, anche per i contatti con le Valli trentine. Certo dei longobardi qualche ricordo si ritrova essere a Vione; ma nulla più.

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Più tardo è il primo ricordo scritto ed è nel diploma con cui Carlo Magno investiva delle nostre terre i Monaci di Tours nel 774: “donamus etiam at praefatum sanctum locum vallem illam quaem vocatur Camonia cum salto confino vel usque Dalanias cum montibus et alpibus a fine Trentino qui vocatur Thonale usque in fine brixianiense seu in fine bergamasci”. Tale denominazione, che si ritrova in altro documento nel 791, si riferisce a tutta la popolosa comunità che si estendeva nell’alta Valle e che comprendeva gli attuali centri di Ponte di Legno, Temù, Lecanù, Pontagna, Villa, Sancampel, Nì,

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Suan, Precasaglio e Pezzo; e solo molto più tardi il nome di Dalegno toccò a Villa e a Ponte. Altro documento in cui è ricordato Dalegno è del 994. Attorno al mille è considerata comunità a sé e con Davena nel 1080, offrì una scorta al Vescovo Olderico nel passaggio del Tonale, per cui ottenne l’esenzione dalle decime vescovili. Nello stesso anno è ricordato un lascito alla pieve di S. Maria in Daligno, che con decreto vescovile del 1001 veniva dotata di fonte battesimale staccandola da quella di Edolo, la prima chiesa in tal modo privilegiata, data anche la sua distanza dalla pieve di Edolo. Nel 1158 il Vescovo di Brescia Raimondo, che non bisogna dimenticare era il grande feudatario di tutta la Valle, perdurando le lotte fra quelfi e ghibellini, infeudava Da legno e le terre vicine a Pietro e Lanfranco Martinengo. Sono questi gli anni che vedono sorgere al Tonale, come in altri importanti punti di passaggio, un ospizio che è dedicato a San Bartolomeo e la cui fondazione è attribuita a un certo Mario de Pizzani di Vermiglio. L’importanza via via assunta da questa terra, è desumibile anche da un atto del Liber Potheris del 1288, in cui si accenna a fortini in quel di Vezza e di Dalegno. Nelle vicende delle fazioni parteggianti per l’uno o per l’altro signore del tempo, la sconfitta dei Federici che porta la Valle sotto il dominio di Marco Visconti, nel 1294 il Consiglio Generale di Brescia emanò un bando, in cui tra l’altro si promettono L. 100 a chi avesse contribuito alla distruzione del Castello di Dalegno. In queste lotte locali si consumarono energie e vite per oltre un secolo, quando alla fine si giunse ad una pacificazione generale del grande incontro al Ponte Minerva di Breno del 1397. Rappresentavano Dalegno: Giacomo di Faustino Favalino, Zuan di Baratieris, un Cerutti, uno Zambon su una procura stilata dal notaio Antonio Pedercino da Davena. Fu pace breve come era solito in quei tempi, nonostante i giuramenti sui vangeli. Dopo l’eccidio dei Nobili di Lozio ad opera dei Federici, Giovan Maria Visconti istituiva un procuratore in Valle, Giovanni de Bardolino che il 7 giugno 1410 riceveva dal duca per i Federici l’investitura della nuova contea di Edolo Dalegno con totale indipendenza da Brescia e dalla Comunità di Valle. Vezza ne fu il centro, ma si teneva casa di giustizia a Edolo e a Sancampel di Dalegno. Non fu un dominio felice se nel 1420 una delegazione di cui faceva parte un Bonfardo di Dalegno, andò a Milano per protestare contro l’imposizione di nuove tasse, avendo dal duca soddisfazione. Ma tempi nuovi erano all’orizzonte con l’avvento in Valle del Dominio Veneto, completato nel maggio 1428. Vi saranno ancora sussulti e ribellioni di parte, ma effimeri nello sforzo e nello spazio, perché Venezia seppe dare alla Valle un periodo di pace con il pugno di ferro, nei confronti dei riotto-

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si e di ampie garanzie di giustizia alla generalità dei cittadini. In queste condizioni andarono consolidandosi le situazioni dei vari centri che componevano la Comunità di Dalegno: Villa, Ponte, Poia, Pezzo, Precasaglio. Furono anni però, fino al periodo della rivoluzione francese, che non fecero dimenticare totalmente le miserie del passaggio delle truppe che ci furono e non di poco conto, oltre che fenomeni di banditismo, ma soprattutto danni gravi e dolorosi di fenomeni naturali: carestie, inondazioni, malattie, incendi. Di questi ultimi è da ricordare quello del 24-10-1559 che distrusse un centinaio di case, fenomeno assai frequente in tutta la Valle dati i materiali con cui si costruiva, ed il fatto che le case erano una addossata all’altra, come ora del resto nel centro storico. Disastro che ottenne l’aiuto del Senato Veneto, con esenzioni da imposte e tasse per dieci anni. Da ricordare anche quello di Precasaglio che nel 1700 distrusse quasi totalmente il paese, salvando unicamente la chiesa in quanto in pietra; ed infine quello nuovamente di Ponte avvenuto nel luglio 1573, per il quale il Senato Veneto concesse l’esenzione da imposte e tasse per dodici anni. Nel 1576 si ebbe nuovamente la peste, poi nel 1630. Un grande avvenimento di quegli anni fu la visita di S. Carlo Borromeo alla Valle, ove inviò per la preparazione suoi delegati, tra cui don Giacomo Celeri, parroco di Lovere. Dalla lettura degli atti della visita oltre a minuziose notizie di carattere religioso, se ne hanno altre ancor più interessanti dal punto di vista economico e demografico. Come altrettanto interessante in questo senso è la relazione del podestà di Valle Giovanni da Lezze del 1610. Questi parlando del Comune di Ponte di Legno dice che esistevano nuove terre: Ponte, Pezzo, Precasaglio, Zoanno, Poia, Villa, Pontagna, Temù, Lecanù. Le stesse terre che il Celeri, cinquant’anni prima diceva contassero 2.600 abitanti, di cui solo la metà facevano regolarmente la comunione. Sono quegli abitanti che il Lezze dice dediti all’agricoltura, specie all’allevamento delle pecore da cui “cavano ogni anno qualche quantità di denaro, lana e castrati che vendono et buona parte di loro stanno assenti da essa valle dal principio di ottobre a fine maggio con le pecore, parte nel territorio bresciano et parte nel cremonese et nello stato di Milano, et poi ritornano a casa a mezzo maggio dove stanno fino all’ottobre e quelli che restano a casa attendono all’agricoltura”. Accanto a questa attività vi sono “undici mulini, due folli per indumenti, due raseghe, quattro fucine, non da lavorare ferro grosso, ma da lavorare alla minuta cose pertinenti all’agricoltura”. Un panorama economico che troviamo non variato due secoli dopo, quando il Rizzi scriveva che “i suoi 1870 abitanti – nel 1845 erano 1713 – attendono in modo speciale alla pastorizia: commerciano

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eziandio di carni salate, ed alcuni lavoravano in una conceria di pelli, e in 8 fucine per la riduzione del ferro, per la confezione di istrumenti rurali e pezzi da taglio”. Poco dopo il periodo descritto dal Lezze, inizia la lunga serie di diatribe, liti, contese e giudizi che porteranno alla vertenza arbitrale della suddivisione dei beni censuari delle nuove terre di Dalegno, con la formazione di quattro comunità diverse: Ponte di Legno, Villa Dalegno, Pontagna e Temù. Iniziata la controversia il 1 settembre 1624, si concluderà oltre un secolo e mezzo dopo, il 4 giugno 1790, quando il Senato Veneto emanò il decreto di approvazione delle divisioni. Durante il dominio veneto, oltre a mutazioni all’ordinamento civile, se ne ebbero anche in campo ecclesiastico. Dopo non poche polemiche, il 6 marzo 1626 il Vicario Generale della Diocesi di Brescia Mons. Cornelio Melliorini firmava il decreto di erezione della nuova parrocchia di Precasaglio. La prima parrocchiale fu la chiesa di San Rocco, parroco don Simone Giordanino da Cemmo, in attesa che si terminasse la nuova dedicata ai SS. Fabiano e Sebastiano, consacrata dal Vescovo Mons. Marco Morosini il 24 giugno 1652. Per la erezione della nuova parrocchia non fu poco l’impegno dei cittadini di Precasaglio e di Pezzo che per il nuovo parroco dovettero costituire un adeguato beneficio.

Gravi avvenimenti esterni stavano oramai chiudendo il capitolo della dominazione veneta in Valle, che avvenne ufficialmente il 18 marzo 1797, quando il Conte Lechi Giuseppe lo dichiarò decaduto su tutta la provincia bresciana e fondava la repubblica di Brescia, che dopo circa otto mesi il 17 ottobre 1797, veniva aggregata alla Repubblica Cisalpina. Con la nuova suddivisione amministrativa Ponte di Legno diveniva sede di una delle otto municipalità della Valle assegnata prima al Dipartimento del Serio poi a quello dell’Adda e dell’Oglio ed infine ancora a quello del Serio, passando quindi alla provincia di Bergamo, fino al 1859 quando, finito il dominio austriaco, succeduto a quello napoleonico, anche la Valle divenne parte del costituendo regno d’Italia. Questo variare di dominazione, portò non pochi lutti e rovine alla Comunità di Ponte, spesso terra di confine, quindi luogo di continuo movimento di truppe: francesi e austriache. Con il 1814 la definitiva dominazione austriaca, fa sperare in un periodo di pace con facilità di transito e di commerci con il vicino trentino; ma l’appena ritrovata quiete fu rotta nel 1816 da una tremenda carestia, conseguenza del continuo movimento di truppe degli anni precedenti, che avevano esaurito anche le sementi. Vennero anche gli incendi, come quello del 1822 che distrusse totalmente Precasaglio. E’ di questi anni travagliati una nuova

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suddivisione ecclesiastica, con la creazione della parrocchia di Pezzo staccatasi da quella di Precasaglio. Le liti, i maneggi non si contano; ma la richiesta, iniziata nel 1805 e più volte ripetuta, ebbe soddisfazione con il decreto definitivo dei confini il 30 settembre 1819. Avevano preparato il terreno alla loro richiesta quelli di Pezzo con la costruzione della chiesa di S. Lucia nel 1726, chiesa a cui nel 1783 era stato concesso il fonte battesimale e gli oli santi. Ma la sospirata pace ebbe non lunga vita perché nel 1848 ebbero inizio le vicende in Valle del risorgimento nazionale e Ponte con il Tonale fu nuovamente campo di scorrerie delle truppe. Un risultato positivo da questi movimenti guerreschi fu l’inizio dello studio del collegamento della Valle con il Trentino, di cui fu realizzata la prima parte dal Genio Militare Austriaco, prima del 1859, da Vermiglio al Passo del Tonale; il completamento avvenne nel 1880 da parte del governo italiano, dopo sei anni di duro lavoro. L’aggregazione alla patria italiana non cambiò di molto la situazione a Ponte, pure sempre terra di confine, per quanto riguardava il movimento di truppe; ma di fronte a ciò sta l’iniziarsi di una serie di azioni tese al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Tra queste vanno annoverati: il primo esperimento turistico con la valorizzazione delle acque minerali di S. Apollonia, il miglioramento nello stesso anno

della viabilità interna con numerosi allargamenti e la costruzione del ponte sul Frigidolfo; nel 1900 si dà inizio allo studio per dotare il paese della luce elettrica, che si realizza in breve; nel 1906 si fa l’impianto per la linea telefonica; nel 1910 si parla di una tramvia elettrica da Edolo a Ponte di Legno, tramvia che avrebbe dovuto costruire l’impresa automobilistica Bottarelli che era in concorrenza con la società svizzera Alb-Buss che nel 1919 cedette le armi all’impresa locale che però non ne fece più niente. Tutte queste iniziative si inquadravano in una nuova visione dell’economia dalignese, che dai primi del secolo avvia i suoi passi, seppure esitanti, in un settore che le cambierà il volto: quello turistico. Nel 1908 il nobile Arici porta a Ponte il primo paio di sci acquistati in Norvegia; ma sarà Zampatti Gioacchino, che nel 1908/9, dopo aver lavorato a Chiavenna, venne a Ponte ad aprire la sua fabbrica di sci. Così furono emigranti coloro che per primi costruirono a Ponte slitte e slittini. Ci furono le prime vittorie in campionati di D. Beltracchi e A. Leoncelli nel 1909 e nel 1910. Nel 1911 si fonda lo Sci Club Ponte di legno. Oramai la via è tracciata e nel 1912 una pubblicazione del T.C.I. definisce Ponte “prima stazione italiana di turismo e sports invernali”. Nel 1914 lo Sci Club organizza i campionati italiani assoluti a Ponte. Purtroppo la prima guerra mondiale stronca questo

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fervore di iniziative e il 27 settembre 1917 le granate incendiarie degli austriaci sparate dai Monticelli e dai forti circostanti, distruggono totalmente Ponte, fortunatamente evacuato dalla popolazione. Fu una pausa forzata, dolorosamente sofferta; ma all’indomani della guerra l’iniziativa riprese, come riprese con nuovo vigore e miglior esperienza anche dopo il secondo conflitto mondiale. Alcuni dati di questo cammino: con decreto ministeriale del 23 ottobre 1927 il comune di Ponte di Legno venne riconosciuto “stazione di soggiorno cura e turismo” e viene istituita l’Azienda Autonoma; nel 1928 l’Azienda è presente alla Fiera di Milano; nel 1929 ci sono le prime gare sul trampolino gigante; nel 1937 si svolge a Ponte il 4° Raduno Nazionale della FISI. Dopo la seconda guerra mondiale, pur tra numerose difficoltà, vengono assunte nuove iniziative: nel 1945-46 nasce la S.I.T., la Società Impianti Turistici, che dopo alterne vicende, sarà la promotrice delle infrastrutture turistiche dalignesi una volta divenuta a prevalente capitale pubblico: Seggiovia del Corno d’Aola; vari skilift; gli impianti di CasolaValbione nel 1980-81; ed infine l’inaugurazione del primo impianto per la produzione artificiale di neve nel 1982. Accanto iniziative private hanno dotato Ponte di una ricettività di prestigio. Non si possono chiudere queste brevi note su

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Ponte senza richiamare l’esistenza qui di una istituzione le cui vicende sono secolari e che è un esempio del modo democratico di reggersi dei nostri antenati: la vicinìa agraria, la cui importanza ed autonomia da altre istituzioni, come il comune, vennero sancite con decreto reale del 28-2-1940, pubblicato sulla G.U. del 25-4-1940. L’origine di questa, come delle altre esistenti in paesi della Valle fino ad alcuni decenni fa, risale alla nascita del comune rurale, di cui molti vogliono sia la vicinìa sia la matrice. La parola vicinìa deriva dall’assemblea dei vicini, cioè degli abitanti del vicus radunati per trattare degli interessi locali. Col tempo venne a designare questi vicini come unità, come ente, come una forza che doveva essere rispettata, anche nelle sue proprietà che dovevano essere godute assieme. Da questa denominazione di vicini, verrà poi la designazione nei vari statuti, di chi erano, per giungere nel settecento-ottocento al termine di antichi originari. La vita delle vicinìe era regolata infatti da statuti ed i beni amministrativi erano i più vari: boschi, pascoli, molini ecc. Tutto si dibatteva in pubbliche adunanze. I compiti della vicinìa si sono esauriti o mutati nel tempo: mantenimento di ponti e strade, godimento di beni comuni. Molte di queste funzioni sono passate ai comuni.

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A Ponte questo passaggio non è avvenuto come altrove totalmente, per cui, per esempio, la locale vicinìa è proprietaria di immobili ed è azionista della SIT. Verso il 1000 può farsi risalire la sua origine, ma si ha documentazione solo dopo il 1631 per intervenuti incendi. Tra i legati più importanti che possono dare idea della formazione della vicinìa, si possono ricordare: un legato del 1764 per la manutenzione della strada che porta al Tonale; un legato per la distribuzione del sale, un alimento sommamente importante dato il suo costo nei tempi andati. Col tempo la vicinìa assunse anche le funzioni di

Monte di Pietà per le sementi, precisamente dal 1681. Con l’avvento del comune nacquero molte contese fra questo e le vicinìe, per cui molte sparirono, mentre quella di Ponte di Legno rimase per la tenacia dei suoi soprastanti, che non ebbero paura neppure delle imposizioni vescovili per oneri che ritenevano esorbitanti. Ora la vicinìa è retta da cinque consiglieri, che eleggono tra loro un presidente e sono scelti dall’assemblea dei capifamiglia, a rotazione, uno all’anno, per la durata in carica di cinque anni. Non votano le donne.

Cenni artistici

I

l patrimonio d’arte di Ponte di Legno come delle sue frazioni è racchiuso totalmente nelle chiese. La parrocchiale di Ponte, a cui si accede da due signorili scalinate in granito completate da una elegante balconata, tutta in pietra lavorata, è ornata all’esterno da un colossale campanile con merlature e bifore a coronamento, in stile d’epoca tra il XV e il XVI secolo. L’interno, del secolo XVII, è di bella architettura; così altrettanto interessante è l’ornamento a stucco della volta e delle pareti. Ma le opere di maggior rilievo sono: il polittico, dorato e policromo, di maestro del secolo XVI, allievo dell’Oliveri, secondo alcuni critici; l’ancona dell’altare maggiore, dorata e policroma, della bottega di Domenico Ramus e Giovanni Battista Zatti; il paliotto dell’altare maggiore, dorato e policromato, sempre della stessa bottega; la tribuna del ciborio sull’altare maggiore, dorata e policromata, pure della bottega del Ramus e dello Zatti. Sono tutte sculture lignee di pregevole fattura sia nell’impalcatura architettonica che nella cura delle singole numerose figure che ornano le varie composizioni. Da ricordare sono, infine, sempre nella parrocchiale della SS. Trinità: la cancellata che chiude il battistero in bel disegno secentesco di accurata esecu-

zione, ornata di appropriati passanti in bronzo; una bella croce professionale in smalto argentato, ricca di figure, in stile secolo XV; e la porta dell’entrata principale, in noce, opera dello scultore Annibale Pagnoni. Nella piccola frazione di Poia si trova la chiesetta dedicata a S. Giacomo Apostolo, fatta affrescare al pittore Servalli di Bergamo, per intervento dei conti Zanchi, che promossero nel primo dopoguerra la costruzione dell’imponente castello in stile medievale del posto. Le opere di maggiore rilievo artistico sono però: l’ancona dell’altare maggiore, dorato e policromato, della bottega di Domenico Ramus (1707), di non minore pregio di quelle di Ponte; e le numerose medaglie che ornano le porte di accesso alla chiesa, opera del celebre scultoremedaglista Calvelli, dalignese d’adozione. Nella chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano di Precasaglio oltre ad opere dei Ramus troviamo pregevoli lavori del Fantoni e di altri. Ricordiamo: l’ancona dell’altare maggiore, dorata e policromata, di maestro della seconda metà del secolo XVI; la tribuna dell’altare della Madonna del Carmine, in legno chiaro verniciato, attribuita a Giovanni Battista e Pietro Ramus; ed infine la tribuna del ciborio sull’altare maggiore, in legno di noce olivo e bosso, opera di Andrea Fantoni e aiuti (1716).

BIBLIOGRAFIA • ANONIMO: Ritratto della vita del servo di Dio Fra Pasquale da Ponte di Legno, Brescia, Tip. Vesc. Pio Istituto, 1863. • BONOMELLI, VITTORIO: La Vallecamonica della controriforma nelle visite del vescovo Bollani, Breno, Tip. Camuna, 1971. • CANEVALI, FORTUNATO: Elenco degli edifici monumentali opere d’arte e ricordi storici esistenti nella Valle Camonica, Milano, Alfieri e Locroix, 1912. • COMINOLI, ADELIO: Ponte di Legno: la sua storia dalle origini ad oggi, Malegno, Tip. Mediavalle, 1979. • FAITA, PIETRO: Ponte di Legno e le sue memorie, Brescia, Morcelliana, 1947. • FAPPANI, ANTONIO: Enciclopedia Bresciana, Vol. III, pag. 96, Brescia, Ediz. “La Voce del Popolo”, 1978. • FERRARI, ALFREDO: Paesaggio Camuno, Vezza d’Oglio e le sue antiche terre, Breno, Tip. Camusa, 1960. • MACULOTTI, REMIGIO: Settant’anni di sci a Ponte di Legno, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1981. • MANFREDINI, ILARIO: La parrocchia plebana di Edolo-Mu, Brescia, Queriniana, 1954.

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Notizie Adamello Ski

di Vania Zampatti

PROGRAMMA PONTEDILEGNO dal 21 giugno al 4 settembre 2010

PROGRAMMA TONALE Dal 28 giugno al 4 settembre 2010

LUNEDI ore 9.30

LUNEDI 10.00 Facile passeggiata di benvenuto 15.00 Escursione botanica 15.00 Passeggiata a cavallo*

ore 14.30 MARTEDI ore 9.30 ore 14.30

due passi nei Parchi attraverso alpeggi, boschi e borghi rurali gita micologica due passi nei Parchi attraverso alpeggi, boschi e borghi rurali escursione naturalistica

MERCOLEDI ore 8.30 gita di una giornata intera con Guida Alpina (numero chiuso)* GIOVEDI ore 9.30 ore 14.00 ore 14.30 VENERDI ore 9.30

due passi nei Parchi attraverso alpeggi, boschi e borghi rurali gita in MTB a Vezza d’Oglio e attività Adamello Adventure Park* due passi nei Parchi attraverso alpeggi, boschi e borghi rurali escursione naturalistica di una giornata intera

SABATO 10/07, 24/07, 07/08, 21/08 Ore 8.00 Il Sentiero dei fiori, escursione ferrata a cura delle Guide alpine Adamello* (min 4 pax) Prenotazione obbligatoria entro le ore 18.00 di giovedì al 347.4574251, ritrovo presso cabinovia Paradiso al Passo Tonale. Possibilità di noleggio attrezzatura. Il programma potrebbe subire variazioni. Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente c/o Infopoint (tel. 0364.900904) o Consorzio Adamello Ski (tel. 0364.92097). Il ritrovo è c/o Autostazione (dove non diversamente specificato). * attività a pagamento

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MARTEDI 9.00 Escursione al Passo dei Contrabbandieri 9.30 Escursione al Ghiacciaio Presena 14.30 Rafting* 14.30 Gita naturalistica in valle 21.30 Passeggiata al Chiar di luna MERCOLEDI 9.30 Quattro passi nella natura 15.00 Discesa in MTB 15.00 Escursione naturalistica GIOVEDI 9.30 Avviamento all’arrampicata* con le Guide Alpine 9.30 Escursione paesaggistica 15.00 Orienteering 16.00 Visita al Forte Strino VENERDI 10.00 Grigliata* 15.00 Escursione con le guardie forestali SABATO 8.00 Escursione ferrata a cura delle guide Alpine Val di Sole*(min. 4 pax) Prenotazione obbligatoria entro il giovedì precedente al 347.7457328, ritrovo presso ufficio turistico di passo tonale. Ore 9.30 Sentiero della Pace prenotazioni c/o uff turistico entro le ore 18.00 del giorno precedente. Il programma potrebbe subire variazioni. Prenotazioni entro il giorno precedente c/o Ufficio turistico del Tonale (tel.0364.903838). il ritrovo è c/o l’Ufficio turistico fino al 17 luglio e successivamente c/o il Teatro tenda. * attività a pagamento

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Mini Club della Mucca Adamellina Dal 3 luglio al 29 agosto 2010 La Mucca Adamellina aspetta tutti i bimbi dai 4 ai 12 anni al Passo Tonale, dove è stato allestito un bellissimo Miniclub con tante proposte per farli divertire. I nostri simpatici animatori hanno in serbo tante sorprese per far loro trascorrere delle giornate indimenticabili in un ambiente allegro a contatto con la natura. Il Miniclub è aperto tutti i giorni, sabato e domenica compresi, con orario 9.30-12.30 e 14.30-18.00 ed è gratuito per i possessori di Adamello Kids Card. Per i non possessori di Adamello Kids Card, il mini club costa € 5,00 al giorno (o frazione)

VI PREGHIAMO DI PRENOTARE TELEFONANDO ENTRO LE ORE 18.00 DEL GIORNO PRECEDENTE ALLO 0364.903838. Su richiesta è possibile lasciare i bambini al Miniclub anche durante la pausa pranzo. Il pranzo costa € 10,00/bambino e il servizio di babysitteraggio costa € 8,00/ora per bambino. Nel periodo 10-17/07 e 21-28/08 il programma è integrato e parzialmente modificato dalle attività della “Magia dell’Alpeggio”.

La magia dell’ alpeggio Dal 10 al 17 luglio e dal 21 al 28 agosto 2010 Le settimane MAGIA DELL’ALPEGGIO ti portano alla scoperta della vita rurale e tradizionale delle nostre montagne, con un interessante programma dedicato ai più piccoli. LUNEDI’ ORE 14.30: laboratorio di archeologia al Passo Tonale MARTEDI’ ORE 14.30: visita all’area faunistica del Parco Nazionale dello Stelvio a Peio MERCOLEDI’ ORE 14.30: minicorso di arrampicata

a Vermiglio* GIOVEDI’ ORE 14.30: a Malga Tonale per la lavorazione del formaggio VENERDI’ ORE 14.30: escursione nei boschi del Passo Tonale con le guardie forestali VENERDI’ ORE 20.30: spettacolo per bambini al Passo Tonale *prezzo convenzionato Prenotatevi entro il giorno precedente l’attività allo 0364.903838 (ufficio turistico Passo Tonale).

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Eventi SABATO 10 Luglio • “Buongiorno Notte”. Notte Bianca. Musica, spettacoli, acrobazie, performance. Un nuovo modo per tutti di vivere Ponte di Legno. MARTEDÌ 13 Luglio • Ore 9.00 XIVª PRO-AM. Unione Comuni Alta Valle Camonica. Campo da golf Località Valbione. MERCOLEDÌ 14 Luglio • Ore 17.00 “Giocando con Hansel & Gretel”. Spettacolo teatrale per bambini a cura di Teatro Prova. Sala Consiliare. VENERDÌ 16 Luglio • PRECASAGLIO dal 16 al 18 luglio - Festa degli Alpini. SABATO 17 Luglio • Commemorazione al Passo Gavia dedicata ai 18 Alpini del Btg. Bolzano precipitati sulla strada del Gavia il 20.07.1954. Ore 11.00 Inaugurazione Cappella eretta dal Gruppo Alpini di Precasaglio e S. Messa. A seguire rancio a Precasaglio a cura del Gruppo Alpini di Precasaglio. • Ore 21.00 Esibizione del Corpo Musicale di Pezzo in Piazza XXVII Settembre. MERCOLEDÌ 21 Luglio • Ore 17.00 “Heina e il Ghul”. Spettacolo teatrale per bambini a cura della Cooperativa Teatro Laboratorio. Sala Consiliare. • Tappa “Craft Bike Transalp Powered by Nissan”. Gara di mountain bike a squadre attraverso le Alpi con partenza dalla Germania. GIOVEDÌ 22 Luglio • Ore 21.00 “A volte ritornano”. Spettacolo di animazione per bambini a cura di Teatro di Strada. Piazza XXVII Settembre. VENERDI’ 23 Luglio • Ore 21.00 Concerto Ensemble de cuivres “Fossano”. Piazza XXVII Settembre. In caso di maltempo Sala Consiliare. Evento promosso dalla

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Biblioteca Civica Dalignese. SABATO 24 Luglio • Ore 21.00 Serata Musicale con il Gruppo “Madre Mia”. Rock e Disco Dance anni ‘60-‘70-‘80 in Piazza XXVII Settembre. DOMENICA 25 Luglio • “LA MANGIA E VAI” VIª Edizione. Passeggiata gastronomica nei Parchi lungo i sentieri della Valle delle Messi e della Valle di Viso. Informazioni e prenotazioni presso Adamello Ski,Ufficio I.A.T. Ponte di Legno, Infopoint, Pro Loco Temù e Vezza d’Oglio. MERCOLEDÌ 28 Luglio • Ore 17.00 “La sbandata”.Spettacolo teatrale per bambini a cura di Progetto Nur. Sala Consiliare. GIOVEDI’ 29 Luglio • Ore 21.00 “Burattini: e vissero felici e contenti”. Spettacolo di animazione per bambini a cura di Dan. Cortesi. Piazza XXVII Settembre. SABATO 31 LUGLIO • Esibizione Gruppo Folkloristico nell’ambito della Rassegna “La dòna del züc”. Piazza XXVII Settembre. • Dal 31 luglio al 7 agosto dalle ore 15.00 alle ore 18.00. “Forme e colori”.Lasciamoci sorprendere da quello che le mani ci regalano quando il pensiero si riposa. Atelier di ceramica per adulti e bambini. Piazza XXVII Settembre. MARTEDÌ 3 Agosto • PEZZO - Dal 3 al 28 L’Associazione “Scursai” organizza il tradizionale “Palio delle Contrade” XIVª Edizione in cui gli abitanti e i turisti si sfideranno in competizioni e tornei vari. MERCOLEDÌ 4 Agosto • Ore 21.00 “Pinocchio”. Spettacolo teatrale per bambini presentato dalla Compagnia Teatro Daccapo. Palazzetto dello Sport.

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• Dal 4 al 7 agosto “Tonalestate”. Per il programma dettagliato consultare gli appositi comunicati. VENERDÌ 6 Agosto • TEMÙ - Dal 6 al 14 Agosto ARTE IN STRADA, 8°Meeting Internazionale di scultura lignea in collaborazione con l’Associazione “El télèr”. MARTEDÌ 10 Agosto • Ore 21.00 Presentazione del libro “Il Ghiacciaio di nessuno” scritto da Marco Preti. Sala Consiliare. Evento promosso dalla Biblioteca Civica Dalignese. MERCOLEDÌ 11 Agosto • Ore 21.00 “Clown in libertà”. Spettacolo per bambini presentato dalla Compagnia Teatro Necessario. Piazza XXVII Settembre. In caso di maltempo presso la Sala Consiliare. • TEMÙ - ARTE IN STRADA, Baby art i bambini colorano la pace GIOVEDÌ 12 Agosto • Ore 21.00 “Sonate da Chiesa”. Quartetto Kaffeebaum. Un Concerto di musica classica carico di tutta l’energia e lo stupore che solamente un gruppo formato da giovani professionisti può veramente evidenziare. Chiesetta di S.Apollonio a Planpezzo. Evento promosso dalla Biblioteca Civica Dalignese. VENERDÌ 13 Agosto • Dal 13 al 15 agosto Ore 9.00 Coppa del Presidente. Campo da golf Località Valbione. SABATO 14 Agosto • Ore 21.00 “Incontri con l’avventura”. Armen e Ararad Khatchikian presentano: “25 anni di sleddog a Ponte di Legno-Tonale”. Serata in compagnia dei fratelli e dei loro husky. Sala Consiliare. • TEMÙ - Ore 16.30 Cerimonia di chiusura ARTE IN STRADA. Premiazione artisti. DOMENICA 15 Agosto • PEZZO - Festa degli Alpini in Località CASE DI VISO. LUNEDÌ 16 Agosto • Ore 21.00 Il dott. Ausilio Priuli presenta: “Il mistero dei villaggi scomparsi in Alta Valle Camonica”. Quattro anni di ricerche archeologiche. Sala Consiliare

MERCOLEDÌ 18 Agosto • Ore 17.00 “Le magie secondo Gian”. Spettacolo per bambini presentato dal Mago Gian. Sala Consiliare. GIOVEDÌ 19 Agosto • Ore 18.00 “Diario di una diversa”. L’incontro tra la musica e la lettura per celebrare Alda Merini una donna da riscoprire in testi, pensieri, poesie ed aforismi. Piazza XXVII Settembre. In caso di maltempo Sala Consiliare. VENERDÌ 20 Agosto • Ore 18.00 “Malapianta” liberamente tratto dal Paradiso perduto di Milton. Spettacolo itinerante a cura del “Teatro Silence” di Lovere con fi nale presso Piazza XXVII Settembre. DOMENICA 22 Agosto • VEZZA D’OGLIO - “RED ROCK SKYMARATHON” 2010 Skyrunner® World Series Trials - Gara di Coppa del Mondo. Vezza-Val Grande-Vezza www.redrockskymarathon.com GIOVEDÌ 26 Agosto • Dal 26 al 29 agosto “Ponte di Legno Poesia 2010”. Concorso Nazionale di poesia edita. Auditorium Municipale. SABATO 28 Agosto PEZZO • Ore 21.00 L’Associazione “Scursai” chiude il “Palio delle Contrade” e premia la Contrada vincitrice. Seguirà ballo liscio e tanto divertimento. VENERDÌ dal 3 al 5 Settembre • Rally di Valle Camonica. XXVIIª Edizione. VENERDÌ 10 Settembre • Ore 21.00 Tango Argentino. Spettacolo “Salterio”. Danze e folklore da tutto il Mondo. Palazzetto dello Sport. SABATO 11 Settembre • Ore 9.00 Coppa del Consiglio. Campo da golf Località Valbione. DOMENICA 12 Settembre • Festa al Corno d’Aola. DOMENICA 19 Settembre • VIª Edizione “ADAMELLO BIKE” Marathon. Gara di mountain bike.

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Prezzi stagione invernale 2010/11 Valido sulle piste di Temù - Pontedilegno - Tonale - Presena Prezzi in euro, validi dal 30 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 Giornalieri, a ore e plurigiornalieri non consecutivi

Plurigiornalieri Pre Stagione e Fine Stagione

PREZZI STANDARD

PRE STAGIONE - FINE STAGIONE 30-10-2010 «» 03-12-2010 09-12-2010 «» 24-12-2010 11-04-2011 «» 30-04-2011

Giornaliero Adulto

36,00

Giorni

Adulti

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Giornaliero Baby*

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Giornaliero Senior ***

31,00

3

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2 Giorni Adulto

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54,00

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2 Giorni Junior**

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5 ore

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5 Giorni non consecutivi

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6 Giorni non consecutivi

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8 Giorni non consecutivi

253,00

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206,00

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10 Giorni non consecutivi

302,00

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215,00

108,00

151,00

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PREZZI BASSA STAGIONE 10-01-2011«»28-01-2011 14-03-2011«»10-04-2011 Giorni

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PREZZI ALTA STAGIONE 04-12-2010«»08-12-2010 25-12-2010«»09-01-2011 29-01-2011 «»13-03-2011

Junior** Senior***

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3

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114,00

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80,00

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92,00

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5

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5

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7

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8

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162,00

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214,00

107,00

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182,00

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125,00

175,00

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229,00

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243,00

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Golf Club Ponte di Legno

di Pier Antonio Odelli e Matteo Panchieri

Nato trent’anni fa con poche decine di soci, oggi è una bella realtà nel panorama turistico di Ponte di Legno

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I

l comitato promotore, composto da ospiti di Ponte di Legno, capeggiato dal Presidente Lina Castelli Dubini, il 22 marzo 1980 costituiva l’Associazione Golf Club Ponte di Legno. Nei primi anni le poche decine di Soci si limitarono a “tirar palline” su improvvisati campi pratica. Nel 1985 l’affiliazione alla Federazione Italiana Golf; l’approdo a Valbione con la realizzazione di un campo pratica più funzionale e l’abbozzo delle nove buche sulle aree messe a disposizione dal Comune di Ponte di Legno. Sul finire degli anni ottanta si disputarono le prime gare, si riprogettarono le nove buche ed anno dopo anno si modificò il percorso realizzando nuovi green e bunkers, ostacoli d’acqua ed un impianto d’irrigazione automatica. Con la ristrutturazione della “casera” baita ove gli abitanti di Poia, nell’alpeggio estivo, cagliavano il latte, si dotava il Circolo di una caratteristica Club House. Seguì la costruzione di un fabbricato adibito a spogliatoio, servizi e deposito sacche, nonché l’installazione di un prefabbricato in legno destinato ad ufficio di segreteria favorendo così l’efficienza e la funzionalità nell’organizzazione delle numerose competizioni estive. Ad avvenuto completamento del campo e delle strutture di servizio, nel luglio del 1997 si poteva

disputare la prima Pro-am in seguito sponsorizzata dall’ Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica: un successo di partecipazione dei migliori Professionisti ed ora un ambito appuntamento estivo per Pro e dilettanti. L’Associazione annoverava oltre trecento Soci; ogni estate, da giugno a settembre, Soci e giocatori ospiti frequentavano il campo e si cimentavano nelle oltre quaranta gare di calendario. L’ultima importante realizzazione fu l’istallazione di un ampio prefabbricato adibito a deposito mezzi e materiali. Nel 2006 l’Associazione otteneva l’iscrizione nel registro Regionale delle persone giuridiche private ed alla Camera di Commercio di Brescia, consentendo così di poter essere intestataria di beni immobili: la prima acquisizione è stata la Club House. Il percorso a nove buche di Valbione, dominato dalla catena Corno d’Aola - Salimmo per la sua felice posizione nel Parco dell’Adamello e per le attenzioni costruttive nel rispetto dell’ambiente è oggi annoverato tra i più tecnici e prestigiosi campi di montagna. Non a caso ha ottenuto il riconoscimento dalla Federazione Italiana Golf con il diploma “Impegnati nel Verde”.

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Trent’anni di

entusiasmo Trent'anni e non li dimostra, entusiasmo e passione con un ricco programma. Questa l'estate al Golf Club Ponte di Legno.

In occasione dei suoi 30 anni di storia, il Golf Club Ponte di Legno ringrazia tutti i Soci, gli amici giocatori e non, gli Sponsor e tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla sua crescita ed al suo successo. E’ un traguardo importante che ci stimola ad andare avanti e che merita di essere ricordato con la realizzazione di una nuova brochure per far conoscere ed apprezzare il Golf club a tanti altri giocatori e merita di essere celebrato con una serie di attività e di manifestazioni sportive a cui, ci auguriamo, vorrete tutti partecipare con entusiasmo. • Una struttura gonfiabile di campo pratica della Federazione Italiana Golf, installata alla partenza della seggiovia Valbione • La consegna a tutti i soci di un oggetto ricordo • L’istituzione di un premio speciale “master” nelle gare individuali 2010, sono solo alcune delle iniziative che caratterizzeranno questa stagione e che culmineranno in una serata conviviale di intrattenimento e di premiazione delle gare. L’appuntamento è per venerdì 20 Agosto presso l’Hotel Mirella. Il Consiglio Direttivo, oltre alle gare di calendario di ogni anno ha programmato altre manifestazioni sportive per dare maggior risalto al traguardo raggiunto.

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Alcune delle più importanti manifestazioni in calendario Domenica 4 Luglio “Un Birdie per la Vita” Gara a scopo benefico Mercoledì 7 Luglio “Campionato Provinciale Bresciano” Trofeo G.Cavalleri Coppa “Comune Ponte di Legno” Domenica 1 Agosto Coppa “9 holes Golf Cup” Mercoledì 18 Agosto Gara tra i Soci con: prove di puttin’green approcci uscita dal bunker omaggio a tutti i partecipanti


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L o c . V a l b i o n e - P o n t e d i L e g n o ( B S ) - Te l : 0 3 6 4 9 2 3 2 4

IlIl Ristorante Ristorante Valbione Valbione si si trova trova aa circa circa 1.500 1.500 metri metri di di altezza, altezza, in in una una splendida splendida conca conca delimitata delimitata dalle dalle montagne montagne del del Corno Corno d’Aola d’Aola ee del del Salimmo, Salimmo, ricoperte ricoperte da da boschi boschi di di abeti, abeti, nel nel Parco Parco regionale regionale dell’Adamello, dell’Adamello, raggiungibile raggiungibile con con la la seggiovia seggiovia “Valbione” “Valbione” oo con con la la strada strada sterrata sterrata per per 33 Km Km circa. circa. Grazie Grazie al al “grande “grande sogno” sogno” che che ha ha realizzato realizzato ilil collegamento collegamento tra tra Temù, Temù, Ponte Ponte di di Legno Legno ed ed ilil Tonale, Tonale, Valbione Valbione si si colloca colloca in in una una posizione posizione privilegiata privilegiata in in quanto quanto èè ilil crocevia crocevia del del demanio demanio sciabile sciabile ee da da qui qui partono partono le le piste piste sciistiche sciistiche per per tutte tutte le le direzioni. direzioni. L’ampio L’ampio chalet chalet completamente completamente in in legno, legno, composto composto da da ben ben 44 sale sale da da pranzo, pranzo, da da un’ampia un’ampia terrazza terrazza ed ed un un vasto vasto giardinetto giardinetto adibito adibito aa solarium, solarium, offre offre un’ottima un’ottima cucina cucina tipica, tipica, relax, relax, compagnia compagnia ee divertimento divertimento per per trascorrere trascorrere giornate giornate tranquille. tranquille. Per Per gli gli amanti amanti dello dello sport sport èè possibile possibile fare fare lunghe lunghe passeggiate passeggiate all’aria all’aria aperta, aperta, dedicarsi dedicarsi alla alla raccolta raccolta dei dei funghi, funghi, pescare pescare ee giocare giocare aa golf; golf; nel nel periodo periodo invernale invernale invece invece si si può può praticare praticare lo lo sci sci da da discesa, discesa, lo lo snowboard, snowboard, lo lo sci sci alpino, alpino, lunghe lunghe passegpasseggiate giate con con le le ciaspole ciaspole ee percorrere percorrere infiniti infiniti chilometri chilometri di di piste. piste.

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Arte sacra in

Valle Camonica

a cura di Don Mino Trombini

La Pieve di San Siro e il Monastero di San Salvatore a Capo di Ponte

Parlare di arte sacra in Valle Camonica, significa avventurarsi in un percorso davvero ampio e diversificato alla scoperta di opere più o meno significative, all’interno dei tre ambiti più importanti dell’arte: architettura, scultura e pittura. Tra i monumenti più significativi dell’intera Valle vi sono certamente la Pieve di San Siro e il monastero di San Salvatore, entrambi a Capo di Ponte, posizionati sulle due sponde del fiume Oglio, quasi uno di fronte all’altro.

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L

’antica Pieve, mirabile esempio del Romanico Lombardo, è dedicata a San Siro Vescovo, apostolo e protettore della Valle. Si leggeva in un affresco del 1723: “Egli fu il primo che amministrò il battesimo alle genti o Camuni. Questi è colui che qui per primo vi insegnò l’Evangelo.” La collina rocciosa a strapiombo sul fiume Oglio, in posizione strategica, dominante, isolata ed inattaccabile, ha ospitato già agli albori della conquista della valle, testimonianze della religiosità dei “Camunni”. Resti murari e reimpiego di svariati materiali documentano la presenza e la sequenza di un castelliere preistorico, di un tempietto pagano di età romana, di un edificio Cristiano di epoca longobarda con resti strutturali del VII e VIII sec. Visibili nella cripta. Nei pressi della chiesa un’iscrizione incisa sulla roccia informa dell’esistenza di un castello distrutto dalle truppe di Federico I Barbarossa nel 1163, poi ricostruito e successivamente diroccato. A sigillo della sacralità del luogo, si erge fin dal 1000/1100, viva e maestosa, la Pieve di San Siro. Le tre absidi imponenti nascono dalla roccia dando all’edificio robustezza ed eleganza. La torre campanaria innalzata alla fine del XV sec. Domina il territorio. A quest’epoca risalgono gli affreschi, pur se mal conservati e il Cristo ligneo all’interno. Meritevoli di attenzione sono il prezioso portale in calcare e marmo, gli archi delle tre navate sorretti da pilastri e colon-

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ne, i capitelli, il fonte battesimale monolitico, la cripta, la suggestione dei quali è esaltata dalle lame di luce penetranti dalle monofore. Sul versante opposto (sulla sinistra orografica del fiume Oglio) sorge, seminascosta dagli alberi, la Chiesa Cluniacense del monastero intitolato al Santissimo Salvatore. Il logo dal fascino misterioso, è considerato sacro fin dall’antichità. Ciò è testimoniato dai resti di una capanna preistorica dove è ben visibile il basamento scavato nella roccia ed i buchi nei quali venivano infissi i pali di sostegno dell’abitazione. Poco distante un altare in pietra, forse pre-romano, ricavato e sagomato sulla roccia affiorante sembra documentare il radicato culto della fertilità-terra-acqua diffusissimo presso le culture alpine. Tutto ciò che rimane dell’antico monastero è un tratto di cinta muraria, con semplici portali che danno accesso alla chiesa. L’edificio mostra la sua severità con le tre maestose absidi che poggiano sulla nuda roccia. Il tiburio ottagonale sovrastante, rende la struttura austera, semplice, ordinata caratteristica dello stile Romanico Lombardo. L’interno con le tre navate, il transetto, i pilastri, le colonne, i capitelli scolpiti… difficilmente piace subito: è così freddo, così spoglio! Ma poi capisci che è proprio questa la sua bellezza, eleganza, armonia e spiritualità!

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Insieme

per un sorriso

di Michela e Franco Basso

“Insieme per un Sorriso Onlus” nasce nel 2007 da un’idea di Franco e Michela Basso, Ottorino Menici e Gianantonio Franzoni.

A

gennaio 2008, i quattro amici organizzano la prima edizione di questa manifestazione, presso l’autodromo di Franciacorta, grazie alla collaborazione e alla disponibilita’ del sig. Bonara, proprietario dell’autodromo, per realizzare un piccolo sogno di molte persone diversamente abili. Ferrari, Lamborghini, Porsche, Lotus, Pagani Zonda e altre meravigliose vetture, insieme ad alcuni club di fuoristrada, alternandosi tra pista e percorso offroad, hanno regalato attimi di felicità, gioia ed emozione ai partecipanti. Ogni anno, il giorno della manifestazione, fin dalle prime ore della mattina, il circuito dell’autodromo di Franciacorta prende vita, grazie al grande entusiasmo degli organizzatori e, soprattutto, dei partecipanti. Ragazzi e adulti disabili, provenienti dalle provincie di Brescia, Bergamo e addirittura Bolzano, insieme ai loro accompagnatori giungono all’ Autodromo per trascorrere una giornata di intense emozioni. I 90 piloti, solitamente presenti con le autovetture da favola e una trentina di avventurosi di club di fuoristrada, non si risparmiano per realizzare un piccolo sogno di tanti. Tra i piloti solitamente presenti citiamo Ivan Capelli (ex pilota formula uno) Marco Caldani (vincitore

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con Capelli del GTB3) ed Emanuele Moncini (pilota dei campionati Challenge) e Mattia Pavoni. Tra un giro di pista e l’altro, c’è la possibilità di condividere un allegro momento di convivialità, assicurato dalla sollecita presenza del gruppo alpini di Breno e di tutti i volontari presenti. Lo scopo dell’associazione “Insieme per un Sorriso Onlus” non e’ soltanto quello di organizzare una giornata in pista, ma soprattutto, non occupandosi la stessa direttamente delle persone disabili, di raccogliere fondi da poter destinare a progetti ed iniziative di associazioni, che se ne prendono cura. Due dei fondatori di “Insieme per un Sorriso Onlus”, essendo da anni coinvolti (soprattutto affettivamente parlando) con la Bielorussia, hanno deciso che questa nuova associazione, dovesse occuparsi anche dei bambini bielorussi che vivono negli orfanotrofi. Sono ormai 5 anni che i due fondatori frequentano (un paio di volte l'anno) la Bielorussia, inizialmente si recavano in aereo con i gruppi organizzati e, negli ultimi 4 anni, in automobile. L'idea di andare in automobile è nata dal fatto che l'aereo, ha i vincoli di peso, e pertanto non si sarebbe potuto portare tante cose. Sono 4 anni che Michela e Franco Basso, con il marito di Michela, partono verso la fine di marzo, percorrono 2300 km circa, con la autovettura stra-

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carica di quello che ci sta, dal caffè, al te, formaggio, quaderni, penne, pasta per lasagne...un pò di tutto. Beni, che vengono poi distribuiti alle famiglie che ormai conoscono da anni. Per l'orfanotrofio vengono portate poche cose, poichè le loro esigenze sono troppe e pertanto hanno ormai preso l'abitudine di acquistare là ciò che serve loro. Chiedono al responsabile dell’orfanotrofio un elenco delle cose necessarie e poi, con i soldi che vengono stanziati per loro, li acquistano sul posto. Per l'internato di Biroski (per l'esattezza Ulukovia) tutti gli anni comprano: carta igienica, pannoloni, spazzolini da denti, dentifricio, shampoo, bagno schiuma, sapone per lavare, sapone per mani, tutte cose per loro necessarie, ma non scontate. Ogni volta vanno a visitare anche un secondo istituto, a un centinaio di km da lì, dove ci sono i ragazzi con problemi maggiori, che non sono in grado di provvedere a se stessi, down, idrocefali, 240 persone, di cui circa 80 allettati e anche lì acquistano le cose che servono. Il loro soggiorno in Bielorussia, dura circa 1 settimana + 4 giorni di viaggio (2 all'andata e 2 al ritorno), considerando ovviamente il tempo trascorso in dogana. E' un po’ una sfacchinata, ma quando arrivano là, entrano negli orfanotrofi dove ormai tutti i bambini li chiamano per nome, saltano loro al collo gioiosi di vederli e, anche se per poco tempo, riescono a regalare loro attimi di gioia, riempiendo loro il cuore. A volte possono a portare fuori alcuni di loro per

un pranzo concreto al ristorante, facendo magari 2 viaggi con la macchina per poterne portare di più, e poi al parco, per una passeggiata e per qualche ora di "libera uscita". Ci sono bambini che hanno visto parte della loro città con Michela, Franco e Christian per la prima volta nella loro vita, che sono usciti da quella che è la loro realtà quotidiana solo con loro...questo non ti fa sentire importante per loro, sono loro che diventano importanti per te. Tu gli compri un camioncino, una macchinina, un piatto di pasta, loro ti regalano un sorriso, un bacio, un abbraccio, queste cose non hanno prezzo! Se volete donare il vostro 5 x 1000 ad “Insieme per un Sorriso Onlus” questi sono i riferimenti: “Insieme per un Sorriso Onlus” Via Solforino 31/A - Manerbio -BSBanca Popolare di Sondrio Filiale di Ponte di Legno IBAN: IT82J0569654990000025253X85 Presidente Michela Basso 335-6688666

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Il 118 in Alta Valle

a cura di Dario Zucchi

Nata nel 2006, e grazie a 106 volontari, “AMICI" - Associazione Volontari del Soccorso, assicura il servizio di emergenza e non solo.

L

’Associazione “Amici” Volontari del Soccorso è nata nel giugno 2006, su iniziativa di un gruppo di persone, che volevano dedicare parte del loro tempo libero a favore del prossimo, gli scopi dell'Associazione la divulgazione delle nozioni di primo soccorso e di aiutare la popolazione attraverso l’assistenza ed il trasporto di persone bisognose di cure sanitarie immediate. L’Associazione è naturalmente senza fini di lucro e grazie a 106 volontari iscritti ed attivi, svolge diversi servizi ed attività a favore della comunità locale: dal trasferimento ordinario sia sanitario sia sociale di malati, all’assistenza sanitaria durante manifestazioni sportive, culturali e popolari, dalla formazione di primo soccorso per volontari, cittadini e gruppi organizzati, al supporto delle strutture sanitarie e del 118 Nazionale con cui è convenzionata. La prima cosa che accomuna i volontari è la passione e la voglia di essere utili agli altri, e di dedicare qualche ora del proprio tempo alle persone che vivono, lavorano e soggiornano in Alta Vallecamonica e che si rivolgono al 118 per un intervento di emergenza sanitaria.

La pubblica assistenza che l'Associazione offre è senza fini di lucro, basa la propria attività sul tempo messo a disposizione gratuitamente dai propri volontari. Persone comuni, ma dall’animo speciale, che si prendono cura del prossimo, di chi, per motivi più o meno gravi, si trova in una situazione di sofferenza fisica e necessita di cure sanitarie immediate. All’interno dell'associazione i volontari, di tutte le età e condizione sociale, sono suddivisi in squadre che svolgono turni con varie cadenze. Essere volontario, però, non significa necessariamente svolgere solo il servizio attivo in ambulanza. E’ possibile per esempio, all’interno dell'Associazione, fare l’accompagnatore durante i trasporti programmati, prestare servizio durante le manifestazioni turistico-sportive e, in generale, occuparsi delle tante necessità che l'Associazione richiede costantemente. L'Associazione mette a disposizione un'ambulanza, operativa per 365 giorni l’anno, che, allertata dalla centrale operativa 118, interviene sul luogo dell’evento. L’equipaggio, composto da un Autista (anch'esso Soccorritore), un Capoturno e uno/due

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Volontari-Allievi, ha il compito di verificare le condizioni del paziente, portare le prime cure urgenti effettuando le manovre di soccorso più idonee e infine occuparsi del trasporto in ospedale. Tra i servizi molto attivi ed importanti, oltre al servizio di emergenza, tramite il 118, vi è il servizio programmato con ambulanza per analisi e visite specialistiche, Questo servizio è su prenotazione e l'Associazione trasporta le persone dal domicilio all’ospedale o viceversa, ed è in grado di organizzare trasferimenti in ambulanza o con altri mezzi idonei, in Italia e all’estero. Questo servizio è molto apprezzato, molto spesso infatti, vi sono persone che non saprebbero come raggiungere i distretti sanitari, se non disturbando parenti ed amici, l'Associazione risolve quindi un vero problema della gente, tra l'altro per i residenti dell'Alta Valle, assumendosi totalmente i costi per il trasporto ai Presidi sanitari di Edolo ed Esine, e chiedendo una partecipazione ai costi per destinazione più lontane. Una Associazione senza scopo di lucro, alla ricerca sempre quindi di aiuti concreti e di persone che abbiano tempo libero, e disposte a regalare il tempo libero agli altri. Per poter svolgere servizio di volontariato in ambu-

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lanza è innanzitutto necessario aver compiuto la maggiore età. Per diventare volontario del soccorso è prevista una formazione specifica attraverso la frequenza di un corso, valido per la certificazione regionale. Il percorso formativo, è tenuto normalmente all’interno dell'Associazione, ed ha l’obiettivo di insegnare al candidato soccorritore, le norme generali di approccio al paziente, le manovre da effettuare e come comportarsi in certe situazioni di emergenza, oltre a fornire conoscenze didattiche sull’anatomia e fisiologia del corpo umano. Il corso si conclude con una sessione di esame tenuta dal 118 di Brescia e l’acquisizione del titolo di Soccorritore Certificato 118. Per chi non ha tempo libero da donare al prossimo, può sempre aiutare l'Associazione offrendo un contributo economico diretto, che consenta di portare avanti i normali servizi svolti dai Volontari del Soccorso, o destinando il 5 per mille delle proprie imposte, in occasione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello unico), indicando il codice fiscale dell'Associazione 90015310171, nell'apposito riquadro ed apponendo la propria firma.

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I NOSTRI PERSONAGGI DELLO SPORT AD ALTO LIVELLO

LUCA CATTANEO

ELENA TAGLIABUE

Sci club PONTEDILEGNO Ingresso nelle squadre nazionali: 1990. Ingresso squadra nazionale A - Discesa: 1993. Esordio in Coppa del Mondo: Val d’Isere DH 1991

Nata il 12.12.1977 a Edolo (BS), residente a Ponte di Legno (BS)

1984/85 Campionati ITALIANI: 1. SL 1987/88 Campionati ITALIANI: 1. DH 1990/91 Campionati ITALIANI: 1. DH / 3. GS CAMPIONATI MONDIALI JUNIOR: 4. DH 1992/93 Coppa del Mondo: 10. Kvitfjell - DH Coppa Europa: 10. Radstadt – DH 1994/95 Coppa del Mondo: 15. Tignes - SG Coppa Europa: 6. Innsbruck - SG / 8. Innsbruck - SG / 8. Radstadt - SG 1995/96 Coppa del Mondo: 15. Vail - DH Campionati ITALIANI: 1. DH / 4. SG 1996/97 CAMP. MONDIALI: 6. SG / 11. DH Coppa del Mondo: 4.Vail - DH / 7. Vail - DH / 8. Laax - SG / 11. Bormio - DH / 12. Wengen - DH / 14. Kvitfjell - DH / 15. Val d'Isère - SG / 17. Garmisch - DH Campionati ITALIANI: 2. SG 1997/98 OLIMPIADI (Nagano): not finish K / not finish DH / infortunio in DH Coppa del Mondo: 3. Schladming - SG / 6. Garmisch - SG / 7. Kitzbühel - K / 9. Wengen - DH / 10. Beaver Creek - SG / 12. Schladming - SG / 13. Beaver Creek - DH / 13. Kizbühel - DH / 16. Beaver Creek - DH / 16. Wengen - DH / 17. Garmisch - DH 1998/99 CAMP. MONDIALI: 24. SG Coppa del Mondo: 2. Val d'Isère - DH / 8. Wengen - DH / 9. Sierra Nevada - DH / 11. Wengen - K / 14. Valgardena - DH / 16. Aspen - SG / 18. Bormio - DH / 18. Val d'Isère - SG / 20. Kitzbühel 1999/2000 Coppa del Mondo: 10. Kvitfjell - DH / 14. Valgardena - DH / 16. Wengen - DH / 16. Kitzbühel - DH / 16. Garmisch - DH / 18. Chamonix - DH / 18. Lake Louise SG / 19. Kvitfjell - SG / 20. Beaver Creek - DH Campionati ITALIANI: 2. DH. 2000/2001 Coppa del Mondo: 11. Val d’Isere – DH / 17. Garmisch – DH / 20. Beaver CreeK – DH Coppa Europa: 7. Sestriere Campionati ITALIANI: 6. DH 2001/2002 Coppa del Mondo: 11. St.Moritz – DH / 17. Kvitfjell – DH Coppa Europa: 5. Tarvisio – DH Campionati ITALIANI: 4. SG 2002/2003 Coppa del Mondo: prove Val Gardena – infortunio in DH.

Nasco a Edolo il 12 dicembre 1977 e da sempre vivo a Ponte

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di Legno paese nel quale, oltre ad aver frequentato le scuole dell’obbligo, ho coltivato la mia passione per lo sci e per lo sport. Comincio a sciare all’età di 4 anni e mi avvicino ad una seria carriera agonistica a 14 anni entrando a far parte dapprima della squadra del Comitato Regionale, nella quale sono stata un paio d’anni, e successivamente della squadra nazionale per rimanerci 10 anni. Durante questo periodo ho conseguito il diploma di maturità scientifica purtroppo abbandonando gli studi universitari. Dopo aver vinto gare FIS e di Coppa Europa nelle discipline veloci (discesa e superg) sono presto stata inserita nella squadra maggiore partecipando alla prima gara

di Coppa del

Mondo a soli 18 anni. La mia carriera conta più di 100 gare di Coppa del Mondo, la partecipazione ai mondiali di VAIL ’99 e ai giochi olimpici di SALT LAKE CITY 2002 e il raggiungimento del 5° posto in superg come miglior risultato oltre ad altri piazzamenti nelle prime dieci. I vari infortuni mi portano alla scelta di abbandonare la carriera sportiva dedicandomi al conseguimento dei diplomi di maestra di sci e di istruttore nazionale. Rimango vicina all’ambiente della Coppa del Mondo per 4 anni commentando tutte le gare femminili su EUROSPORT e SPORTITALIA. Oggi da libera professionista lavoro come istruttore nazionale nei corsi di formazione maestri di sci e negli aggiornamenti, insieme a mio fratello Normann istruttore nazionale come me, e organizzo corsi privati nel comprensorio Adamello ski con l’obbiettivo di trasmettere la passione e le esperienze che questo sport mi ha permesso di vivere.

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OMAR LONGHI

FABIO MOSSINI

Via circonvallazione n 7 - 38020 Passo Tonale TN Cell 338-8818439 - e-mail:longuz80@yahoo.it sito internet personale:www.omarlonghi.it ATLETA DI SCI ALPINO GRUPPO SPORTIVO FIAMME GIALLE PREDAZZO

Nato il: 13.8.1980 a Edolo (BS

PALMARES: 2007 CAMPIONATO ASSOLUTI D’ITALIA 6° CL. E1

Data di nascita: Cles, 20-03-1980

2008 CAMPIONATO ASSOLUTI D’ITALIA 3° CL. E2

RISULTATI PRINCIPALI STAGIONE 2006-2007 In coppa europa specialità gigante: 6 e 8 a Levi, 2 a S.Vigilio di Marebbe. In coppa del mondo specialità gigante: partecipa per la prima volta e conclude al 29 posto in Alta Badia,successivamente 20 a Hinterstoder. Poi a gennaio viene operato di ernia discale.

CAMPIONATO DEL MONDO 9° CL. E2 campionato del mondo a squadre six days serres (grecia) 2° cl. 2009 CAMPIONATO ASSOLUTI D’ITALIA 1° CL. E3

RISULTATI PRINCIPALI STAGIONE 2007-2008 In coppa europa specialità gigante: 10 e 14 a Geilo,14 a S.Vigilio di Marebbe, 16 a Madesimo, 18 a Hinterstoder, 17 a Jasna. In coppa del Mondo specialità gigante: cade nella prima manches a Solden, 40 in Val Badia. Vince 4 gare fis italane, tre secondi posti e due terzi. Campionati Italiani specialità gigante: 4 a Bardonecchia Mondiali Militari specialità gigante: 8 a Fieberbrun RISULTATI PRINCIPALI STAGIONE 2008-2009 In coppa Europa specialità gigante: 7 a S.Vigilio di Marebbe,26 a Oberjoch, 2 a Soldeu. In coppa del mondo specialità gigante: 37 in Val Badia, cade a Sestriere DURANTE LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA DI COPPA DEL MONDO A SESTRIERE, CADE E SI FA MALE AD UN FIANCO. PURTROPPO QUESTO INFORTUNIO LO TIENE FUORI PER TUTTO IL FINALE DI STAGIONE E SALTA GARE IMPORTANTI COME LE FINALI DI COPPA EUROPA, IL 6 NAZIONI, I CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI. RISULTATI PRINCIPALI STAGIONE 2009-2010 In coppa europa specialità gigante: 1 a Val Thorans (Fra), 9 a S. Vigilio di Marebbe, 3 a Meribel (Fra), 5 a Oberyoch (Ger). In coppa del mondo specialità gigante, partecipa in: Val D’Isere, Alta Badia e Adelboden. Kranjska Gora 29-31. Sei nazioni in gigante 5. Campionati italiani assoluti specialità gigante: 5 a S. Pellegrino CHIUDE AL 6 POSTO LA CLASSIFICA DI COPPA EUROPA. CONFERMA 8.42 PUNTI FIS CHE LO METTE AL 40 POSTO AL MONDO IN GIGANTE

CAMPIONATO DEL MONDO 6° CL. E3 WORLD CUP ENDURO INDOOR 3° CL. campionato d’enduro a squadre six days figueira da foz (portogallo) 2° CL. 2010 CAMPIONATO ASSOLUTI D’ITALIA CL. E1 28 MARZO AZEGLIO (TO) 09 MAGGIO VARZI (PV) 29-30 MAGGIO ARSIA’ (BL) 03-04- LUGLIO TOLMEZZO (UD) 31 LUGLIO LUMEZZANE (BS) CAMPIONATO DEL MONDO CL. E1 10-11 APRILE GP SPAGNA 17-18 APRILE GP PORTOGALLO 22-23 MAGGIO GP ITALIA 12-13 GIUGNO GP POLONIA 19-20 GIUGNO GP SLOVACCHIA 28-29 AGOSTO GP GRECIA 04-05 SETTEMBRE GP TURCHIA 25-26 SETTEMBRE GP FRANCIA

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Tecniche di guida

di Pierino Veclani

Elementari nozioni di guida in 4 x 4 sui vari terreni.

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na importante e doverosa premessa, avere una 4x4, che può arrivare quasi dappertutto, non significa obbligatoriamente avere l'autorizzazione ad andarci. La montagna, i fiumi, le spiagge e i prati sono patrimonio di tutti, vanno utilizzati usando il buon senso, e il modo migliore per goderseli è di farci una bella passeggiata a piedi. Una 4x4 non si guida come un’automobile tradizionale, soprattutto nel fuoristrada, . Il mercato dell’automobile offre un’ampia gamma di mezzi, si va dalle piccole, medie, grosse auto 4x4 ad inserimento o manuale o automatic,o della doppia trazione, alle lussuose status simbol con caratteristiche più stradali, alle vere e proprie fuoristrada più spartane, ma più robuste ed adatte a terreni sconnessi e impegnativi. Le motorizzazioni possono essere sia benzina che diesel, anche se oggi viene usato in prevalenza il motore a gasolio, preferito per le ottime doti di coppia a basso numero di giri, i consumi bassi di carburante ed intrinsecamente la robustezza rispetto ad un motore a benzina, parti elettriche ridotte al minimo, freno a motore superiore. Diverse sono le tecniche di guida di una 4x4, differente se l’uso viene praticato su neve, su terra, fango, guado, sabbia, asfalto. Intanto, incominciamo a raccomandare che se il fuoristrada non è dotato di differenziale centrale, la trazione sulle quattro ruote non va inserita su strade asfaltate, in quanto, l’angolo di sterzata tra le

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ruote anteriori e posteriori è differente, pertanto c’è pericolo di rottura degli organi di trasmissione, giunti, semiassi, mozzi ruote libere. La neve e il ghiaccio rappresentano il fondo più critico nella guida, sia che si tratti di percorsi asfaltati, sia che si tratti di percorsi fuoristrada. Minori sono le difficoltà ad affrontare le salite, basta inserire la doppia trazione, non necessariamente le ridotte, consigliabile in inverno usare gomme M+S o lamellari, la marcia da scegliere è in funzione della pendenza e dell’aderenza, problematico invece può essere dover affrontare le discese con la fuoristrada, in quanto, possedendo un baricentro più alto rispetto ad un’auto normale, facilita lo sbandamento delle ruote posteriori e con maggiori possibilità di trovarsi in testa-coda. Pertanto le discese vanno affrontate inserendo la prima o la seconda marcia ridotta e avanzare con un minimo di gas, piuttosto che usare un rapporto lungo e dover regolare la velocità con il freno. Frenare o sterzare sono manovre da eseguire con estrema dolcezza e gradualità, perché una sbandata o l’arrivo lungo in una curva, sono difficilmente correggibili. In alcuni casi può essere indispensabile il montaggio delle catene, preferibilmente a rombi e montate su tutte quattro le ruote. Se disponete solo di due catene, ricordatevi che in salita vanno montate sulle ruote posteriori e viceversa in discesa. Guida su terra e fango. Differente il comportamento del conducente se si affronta la salita o la discesa. La salita si effettua con le marce ridotte cercan-

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do sempre la linea di massima pendenza e la migliore aderenza tra suolo e pneumatico. Bisogna arrampicarsi piano, mantenendo il regime del motore vicino a quello della coppia massima, e non far slittare le ruote. Se dovessero verificarsi degli slittamenti, bisogna ridurre le pressioni sull’accelleratore e diminuire la velocità per riguadagnare aderenza. La scelta della marcia giusta è molto importante, né troppo alta né troppo bassa, infatti è rischioso cambiare marcia, perché non appena si preme la frizione vengono a mancare motricità e inerzia. Se ci si ferma, non è facile ripartire e addirittura si rischia di scivolare a valle. La discesa spesso è più difficile della salita, richiede il rigoroso rispetto di alcune regole fondamentali. La prima regola è la scelta del rapporto del cambio (ovviamente ridotto), che garantisca il giusto freno motore. Evitare nel modo più assoluto di cambiare marce e premere il pedale della frizione su terreni con forte pendenza e con scarsa aderenza, l’azionamento della frizione comporterebbe un immediato aumento della velocità e il conseguente bloccaggio delle ruote appena si dovesse toccare il freno per rallentare la velocità, conseguente perdita di aderenza delle ruote, con pericolo anche di sbandamento laterale del mezzo, e concrete possibilità di ribaltamento. Per riallineare il veicolo sulla traiettoria di massima pendenza, il consiglio è di accelerare, anche con decisione, per riprendere la coda del mezzo, che in genere è la parte più leggera in discesa. Con l’adeguata esperienza, si può eseguire la manovra di discesa usando i due piedi, l’azionamento contemporaneo dell’acceleratore con il piede destro per mantenere sempre in movimento le ruote, e con il piede sinistro premere il freno per rallentare la corsa, manovra che richiede grande sensibilità. Se bisogna attraversare diagonalmente un tratto inclinato, ciò che occorre è soprattutto molta prudenza, il tratto va affrontato a bassa velocità in prima ridotta, se si avverte una perdita di aderenza del retrotreno o il sollevamento delle ruote a monte, si deve sterzare a valle. Se sul nostro tracciato si trova un masso e non c’è modo di aggirarlo, conviene scavalcarlo con la ruota molto piano evitando di danneggiare sia il pneumatico che la carrozzeria sottoporta. Trovarsi in mezzo a un guado o una grossa poz-

zanghera è una delle situazioni più difficili da affrontare, basta una manovra sbagliata per ritrovarsi con l’acqua alla gola. Innanzitutto non farsi prendere dal panico e non farsi cogliere impreparati, cercare di valutare in modo particolare la profondità, effettuare una ricognizione a piedi. Si deve sempre affrontare il guado con marce basse e ridotte, entrare a velocità moderata e costante e assolutamente non fermarsi, non spegnere il motore, non cambiare marce, evitare il formarsi di onde davanti al cofano. Ricordatevi che parecchi organi in modo particolare freni e frizione, quando sono bagnati non rispondono più alle loro caratteristiche. Interessante un viaggio tra le dune di sabbia, sia desertiche che di spiaggia. Mai avventurarsi da soli, l’insabbiamento è sempre in agguato. La cosa migliore è di dotare la 4x4 con pneumatici a sezione larga e poco scanalati. Per viaggiare nella sabbia bisogna adottare la tecnica molto speciale detta di galleggiamento. In pratica bisogna trovare la giusta velocità e mantenerla per non affondare, più facile a dirsi e meno da realizzarsi. Importante saper partire con le specifiche attrezzature, piastre antisabbia, pala, corde da traino, martinetti, due ruote di scorta. La stragrande maggioranza degli acquirenti di fuoristrada in Italia, usano il mezzo su strade pavimentate e spesso anche in città. Su questi terreni non viene apprezzata la capacità di trazione e di potenza, ma si apprezzano la posizione di guida elevata, il grande spazio a disposizione, la sensazione di solidità e sicurezza. Minori sono comunque le prestazioni di una fuoristrada rispetto un’ autovettura, causa pneumatici in dotazione con caratteristiche miste stradali e fuoristradistiche. Pesi superiori, baricentro più alto, il grip limitato che si riflette sulle capacità di frenata. Difficilmente una fuoristrada, pur dotata di tutti gli accessori elettronici dell’ultima generazione può eguagliare gli spazi d’arresto di un’auto. Facile trovarsi in sottosterzo o sovrasterzo con conseguente pericolo di sbandamento. A conclusione le off road sempre più frequenti conservano alcune peculiarità meccaniche esclusive che consentono una mobilità superiore su tutti i terreni.

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Prodotti tipici locali

di Andrea Bezzi

Sapevate che il formaggio allunga la vita?

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ecenti studi hanno dimostrato la presenza di omega 3 in quantità elevata, rispetto a altri formaggi, nel Silter e Case di Viso ottenuti col latte degli animali allevati in alpeggio. Gli omega 3, sono acidi grassi polinsaturi essenziali, che il nostro organismo non e' in grado di sintetizzare da solo, quindi l'introduzione attraverso la dieta è fondamentale. L'azienda agricola f.lli Bezzi, di Andrea e Fabio, si tramanda da più generazioni. In azienda a Ponte di legno in alta Valle Camonica, si allevano vacche di razza Bruna e qualche pezzata rossa. Il latte prodotto da questi animali viene trasformato tutto in azienda per la produzione di formaggi tipici: SILTER, CASE DI VISO, TONALINA, BURRO, RICOTTA e YOGURT. Gli animali per più di sei mesi sono liberi in alpeggio tra i 1200 m di Ponte di Legno e i 2500 di Case di Viso e rifugio Bozzi, mentre nei mesi invernali vengono alimentati con fieno prodotto in zona. I prodotti sono tutti fatti a latte “crudo” (non trattato termicamente) questo per mantenere inalterati i sapori e profumi dei pascoli dove si alimentano in modo naturale, senza ricorrere all'utilizzo di prodotti chimici o industriali per dare sapore al formaggio, perchè pastorizzando il latte si azzera si la carica batterica, ma si cancella anche tutta la flora microbica (che trasmette il sapore e profumo dell'alimentazione al prodotto finito) dunque si deve intervenire con dei fermenti. Per potere lavorare in questo modo si ha la necessità di avere in caldaia un latte sano e di qualità così abbiamo optato a: maggiori controlli dei singoli animali; campioni del latte più frequenti; alimentazione mirata; un maggiore benessere di tutta la mandria. UN ANIMALE SANO E FELICE PRODUCE UN LATTE MIGLIORE. IL SILTER. Silter è un termine di origine anglosassone e corisponde all'italiano casera cioè locale dove viene stagionato il formaggio . Caratteristiche fisiche: - è un formaggio parzialmente scremato a pasta cotta - ha una forma cilindrica - scalzo dritto di 8-10 cm - le faccie sono piane di diametro tra i 34-40 cm - il peso varia tra i 10-16 kg - aspetto: crosta naturale dura dal colore giallo paglierino - pasta di struttura consistente mai troppo elastica a volte con occhiatura piccola ben diffusa - colore da giallo paglierino a giallo intenso in funzione dell'alimentazione delle bovine e dalla stagionatura. I marchi: - sullo scalzo viene inciso mediante apposite fasciette delle immagini raffiguranti alcune incisioni rupestri antropomorfe,due stelle alpine oltre al numero di bollo CE e il relativo lotto di produzione - su una faccia è impressa la marchiatura a fuoco con la scritta SILTER D.O.P., una incisione rupestre riportante una scena di aratura e una copia di stelle alpine. La lavorazione: dopo la mungitura della sera il latte viene portato in caseificio e messo in apposite vasche,dove rimane per tutta la notte (il latte appena munto ha una temperatura di 34° 37°, ha dal 3,6 al 5 di grasso e dal 3,6 al 4 e più di proteine). Nel raffreddarsi le particelle di grasso, essendo più leggere ven-

gono in superficie formando la PANNA. Al mattino ha inizio la lavorazione,togliendo il latte dalle vasche e mettendolo in caldaia, questo non sarà più un latte intero ma parzialmente scremato, perchè la panna che si è formata con l'affioramento la si separa dal latte e con essa si fa il burro. Si porta il latte a una temperatura di 36° 37° e viene aggiunto il caglio(rigorosamente di vitello, (viene estratto dall'abomaso dei vitelli). Il caglio formato in maggior parte da chimosina serve per far coagulare il latte trasformandolo da liquido in solido (dimensioni di una panna cotta-bodino), questa è la CAGLIATA, il tempo necessario per far si che ciò avvenga è di circa 35-50 minuti. Quando si è raggiunta la consistenza desiderata la cagliata viene rotta (come si dice in gergo). Inizialmente con la “spada” (una lama in acciaio) si formano dei cubetti che riposando qualche minuto danno inizio allo spurgo del siero, successivamente con lo “spino” si prosegue alla rottura fino a raggiungere le dimensioni di chicchi di riso. Il Silter è un formaggio da stagionare, dunque una rottura molto fine del coagulo favorisce un maggior spurgo del siero, più questo fuori esce dalla forma piùsihanno possibilità di avere un prodotto perfetto. Una volta raggiunto la dimensione voluta si riaccende il fuoco e si cuoce lentamente la massa mantenendola sempre in agitazione, favorendo così una cottura uniforme di tutti i chicchi di cagliata, fino a raggiungere una temperatura di 46°-52°. La densità della cagliata, la dimensione della rottura e la temperaturadi cottura variano a seconda del tipo di formaggio che si vuole fare, del periodo in cui siamo e dall'alimentazione degli animali. Quando la nostra massa è cotta si spegne il fuoco e si lascia depositare il quasi formaggio sul fondo,cominciando a dargli la forma lentamente con le mani,successivamente si lascia riposare per 35-50 minuti sotto siero, il peso del siero gravando sul formaggio contribuirà al nostro SPURGO. A propoito mi ricordo un detto che mi diceva sempre mio papà “EL VAL DE PU N'ORA EN CALDERA CH'EN MES EN SCALERA” (serve più un'ora in caldaia sotto siero che un mese in cantina sulle assi). Successivamente si estrae e si mette nelle fascere, ancora in legno, avvolto con delle tele e inizia la pressatura per fare uscire il siero rimasto. In fascera sul tavolo spressoio rimane per 24 ore subendo vari rivoltamenti ed è questo il momento dove verrà impresso il primo marchio sullo scalzo mediante delle apposite fascette. La fase sucessiva è la salatura che avviene immergendo il formaggio in salamoia, (una grossa vasca contenente acqua e sale) dove rimane per circa una settimana dopo di che viene messo in cantina ed ha inizio la stagionatura che si protrae anche per più anni, con periodici rivoltamenti e raschiature delle forme che vengono cosparse con olio di lino. Tutto questo per contrastare la formazione di acari che possono danneggiare il nostro gioiello. A questo punto, BUON APPETITO........ un consiglio: se volete apprezzare un buon SILTER deve essere stagionato almeno 10-12 mesi, prima non esprime al meglio le sue caratteristiche. Nei prossimi numeri della rivista vi andro' a descrivere gli altri prodotti che facciamo, per ora vi aspetto a CASE DI VISO a verificare di persona. BUONA ESTATE A TUTTI!!!!!!!!!

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L’uomo è

ciò che mangia

Di Gabriele Rizzi

Come mangiamo e cosa mangiamo esprimono ciò che siamo, attraverso il cibo mostriamo la nostra identità.

I

l cibo è il prodotto del lavoro dell’uomo sulla natura. Sapere deriva etimologicamente da sapore, ed è attraverso ciò che vediamo, odoriamo, sentiamo, gustiamo, che scopriamo il mondo . Le vivande della nostra cultura s’adeguano come fotocopie al nostro territorio,ed è per questo che c’è la voglia di addentrarsi in profondità nella cucina tradizionale, dove si racchiude la nostra storia, per ripercorrere un viaggio attraverso i sapori della nostra terra. I nostri piatti riflettono il nostro legame con il territorio, l’autenticità della cucina nostrana è salda, come l’amore per ciò che facciamo. Sono i colori, i profumi, i sapori che fanno di una pietanza un’esperienza indimenticabile. Il cibo è un linguaggio, è tradizione! Foto www.calsu.it

CALSÙ Di questa pasta ripiena fatta in casa, ne esistono infinite versioni,il ripieno varia moltissimo: c’è chi lo prepara con patate lesse e spinaci, chi con cotechino e chi con salsiccia e carne; senza parlare degli aromi, quali noce moscata, salvia, alloro, rosmarino ecc. Io riporto quella classica, con un ripieno di carne, tramandatami dalla famiglia. Ingredienti per sei persone: Per la pasta gr 600 di farina, 6 uova, un filo di olio extra vergine, sale, un pizzico di pepe, acqua quanto basta. Per il ripieno gr 400 di macinato di manzo, gr 80 di salsiccia, gr 60 di mortadella, gr 100 di spinaci/verza, gr 50 di burro, gr 80 di parmigiano. Lavorate tutti gli ingredienti della pasta fino ad

ottenere un impasto liscio e sodo. Lessare gli spinaci,strizzarli e tritarli finemente. Portare una casseruola sul fuoco con il burro, la cipolla gli aromi e far soffriggere. Unire il macinato, la mortadella tritata, la salsiccia sbriciolata e gli spinaci. A cottura ultimata togliere dal fuoco e incorporare l’uovo con il parmigiano. Mescolare il tutto con cura e sistemare di sale e pepe. Far raffreddare e conservare in luogo fresco. Stendere la pasta con un matterello fino ad uno spessore di 2/3 mm, ricavateci tanti dischetti del diametro di 6-7 cm, farcite con il ripieno e chiudete a meta’ ottenendo delle mezze lune, plissetarli con la forchetta e cuocere in abbondante acqua salata. Condire con burro fuso e formaggio grattugiato.

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POLENTA E OSEI - polenta e uccelli Ingredienti: una ventina di uccelli, 150-200gr. di burro nostrano, salvia, sale e pepe q.b.. Premessa: la cattura e il commercio degli uccelli dal becco fine, cioè quelli di piccole dimensioni, insettivori, sono proibiti. Dirò che una volta questa caccia era un cibo di sostentamento per le popolazioni di montagna, oggi…. uno sfizio per buongustai, assai costoso e pericoloso. Detto questo a buon intenditore, poche parole. Gli uccelli venivano cotti nel burro con l’erba salvia a fuoco lentissimo in recipienti di terracotta o in pietra ollare per alcune ore, e salati e pepati a fine cottura, serviti con l’intingolo e la polenta. I montanari cuocevano gli uccelli nel paiolo della polenta che è di ghisa, messo sulle braci coperte di cenere dove il calore è minimo, e lasciato per alcune ore. Gli uccelli devono essere fragranti, croccanti e sciogliersi in bocca, cioè mangiare anche le ossa e la testa. Una variante è con l’aggiunta di panna da cucina a fine cottura SPIEDO DI LUMACHE Dopo aver lessato e sgusciato le lumache, privatele delle interiora, infilzatele su degli spiedini alternandole con la pancetta, la foglia di salvia, e pezzetti di polenta fredda, passare gli spiedini sulle braci e salare. LINGUA DI VITELLO SALMISTRATA Lavare bene la lingua, strofinarla con 30gr. di salnitro, arrotolarla, legarla, adagiarla in un recipiente e

coprirla di sale. Adagiarvi sopra una tavola di legno e sopra la tavola, un peso, meglio se un grosso sasso e lasciare la lingua in concia a prendere il salnitro per almeno 4 gg. collocata al fresco. Il quinto giorno mettere a fuoco in una padella ? bicchiere di vino rosso, 3 foglie di alloro, 3 o 4 chiodi di garofano, un pizzico di pepe e un pizzico di coriandoli, in assenza cannella e noce moscata, delle foglie di alloro. Togliere dal fuoco la pentola appena inizia a bollire, lasciare raffreddare. Scoprite la tavola di legno e aggiungete alla lingua, già in salamoia, il vino rosso fatto bollire e raffreddare. La lingua la lascerete in concia per altri 3 o 4 gg. Levare poi dalla salamoia la lingua e metterla a bollire in una padella di acqua fredda senza sale, per almeno due ore, con carota, cipolla e sedano. Togliere la pelle affettarla e servire. Questo procedimento può essere utilizzato anche con la carne salata. TORTA DI SANGUE DI MAIALE Ingredienti: sangue di maiale 3/4, latte intero 1 litro, un etto di burro, 30gr. di porro, mezzo kg. di pane grattugiato, 4 etti di formaggio grattugiato, noce moscata, e sale. Soffriggere il porro nel burro unendovi il latte, il pane, il formaggio, il sangue e il sale. Mischiare per circa dieci minuti, ma non mandare il composto in ebollizione, mettere il tutto in una pirofila da forno e dopo aver cosparso la torta di formaggio cuocere per trenta minuti. Quando sarà cotta, si formerà una crosta marrone in superficie, servire con polenta e patate lesse. Foto www.calsu.it

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I kro vantano una tradizione che risale al XII secolo: erano originariamente stazioni di posta, dove le diligenze si fermavano per consentire ai viaggiatori stanchi di sgranchirsi le gambe e consumare un pasto caldo. Kro, la parola che si legge sulle insegne di molti ristoranti nelle regioni del nord europa, letteralmente significa locanda, ma in realtà i kro sono autentici pezzi di storia. I primi nacquero nel medioevo. Nel 1396 un editto della Regina Margrethe I stabilì che ve ne fosse uno ogni trenta chilometri, la distanza coperta da un cavallo in una giornata. Alcuni Kro mantengono il carattere di locande, altri sono stati trasformati in ristoranti.

Pontagna di Temù (Brescia) - Via Tollarini n° 70/c • Tel +39 0364906411 - Cell +39 3479345485


Impianti

Fotovoltaici

Di Cristian Rota

Investimento, risparmio e rispetto per l’ambiente. Il fotovoltaico è un mercato relativamente giovane. E’ un investimento che si ripaga nel tempo. E’ un notevole aiuto nel diminuire le emissioni di CO2 nell’ambiente.

L

o stato italiano è costretto (a seguito degli accordi presi col “protocollo di Kyoto”) ad aumentare drasticamente le quote di “Energia rinnovabile” all’interno del fabbisogno energetico del paese. E’ quindi lo stato stesso a chiedere a tutti i cittadini, persone fisiche e giuridiche, di contribuire all’aumento di queste quote, installando un impianto fotovoltaico da 1kWp (kilowatt di picco) in su. Per incentivare, il Governo premia ogni kWh (kilowattora) prodotto da un impianto fotovoltaico installato a regola d’arte. Così creando il Conto Energia. Il Conto Energia vuole essere una sorta di contratto, garantito 20 anni, che lo stato stipula con il cittadino al fine di incrementare le quote di energia rinnovabile in Italia. Il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) si impegna a versare sul conto corrente del cittadino una cifra stabilita per ogni kWh prodotto. Nella tabella sottoriportata, vengono presentate le tariffe definite per il 2010 rispetto alla potenza dell’impianto ed al

ai classici elettrodomestici, nelle abitazioni degli italiani ci sono molti nuovi dispositivi: asciugatrici, computers, modem, videogiochi, decoders, etc. Facciamo un paio di esempi: • Esempio A: supponiamo che i consumi del privato sono letteralmente schizzati a 4.800kWh annui con un contatore da 3kW. Le conseguenze sulla bolletta sono importanti, i kWh compresi fra 2.640 e 4.440 hanno un costo di € 0,19 mentre tutti quelli oltre a 4.440 costano € 0,26. Installando sul proprio tetto questo impianto, il cliente è in grado di produrre in maniera autonoma circa 3.036kWh l’anno; di conseguenza la fascia di prelievo si attesta a € 0,094. L’anno prossimo questo utente dimezzerà la sua bolletta elettrica oltre ad aver fatto un buon investimento. • SCHEDA TECNICA ESEMPIO A Esigenze: Riduzione costo dell’energia Potenza: 2.760Wp Produzione annua: 3.036kWh Emissioni di CO2 evitate: 1.730Kg Tipo di installazione: parzialmente integrato • Esempio B: cambia la grandezza (4,5kW) dell’impianto realizzato per ridurre ulteriormente il costo dell’energia.

tipo di installazione. IMPIANTI PER IL RESIDENZIALE Gli impianti residenziali sono il futuro del fotovoltaico in Italia. Le nuove leggi che regoleranno il contributo del conto energia, a detta degli operatori del settore, saranno sempre più confortevoli agli impianti di piccole dimensioni. Le motivazioni che portano alla decisione di investire nel fotovoltaico, come spesso accede, sono molteplici, anche dall’esigenza del cliente privato di ridurre i propri costi energetici annui. La tecnologia è entrata in modo massiccio nelle abitazioni aumentando il consumo di energia. Oltre

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• SCHEDA TECNICA ESEMPIO B Esigenze: Riduzione costo dell’energia Potenza: 4.140Wp Produzione annua: 4.554kWh Emissioni di CO2 evitate: 2.595Kg Tipo di installazione: parzialmente integrato IMPIANTI PER PICCOLE AZIENDE L’esempio di installazione che prendiamo in esame è sicuramente, uno dei più frequenti. Si tratta di impianti sulla soglia dei 20kWp posti su aziende di piccole e medie dimensioni. La legge del Febbraio 2007 impone ai produttori di energia rinnovabile da fotovoltaico, di assumere la denominazione di “Officina Elettrica” se l’impianto è superiore ai 20kWp. Questo comporta un impegno, dal punto di vista

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burocratico e fiscale molto importante. Per questo motivo e poiché lo spazio a disposizione di queste aziende è relativamente limitato, consigliamo sempre di stare, una manciata di Watt, al di sotto dei 20kWp. L’enorme vantaggio che hanno queste realtà, rispetto agli utenti privati è che il momento di massima produzione dell’impianto fotovoltaico coincide con il momento di massimo consumo dell’edificio: di giorno, in estate. Diversamente da un privato che, nella maggior parte dei casi non è a casa durante il giorno, queste aziende hanno un beneficio immediato sulla bolletta elettrica riducendo allo stesso tempo i picchi di prelievo. • SCHEDA TECNICA Esigenze: Riduzione del picco di consumo Potenza: 19.320Wp Produzione annua: 21.252kWh Emissioni di CO2 evitate: 12.113Kg Tipo di installazione: non integrato

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Arredare le

case di montagna di Ezio Pedrucci

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arredamento

d’inter ni GIORI arredamenti, un nome che dal 1969 è sinonimo di garanzia nell’arredo di interni d’ogni genere, pubblico o privato. Qualità, funzionalità, sicurezza, servizio, sono i principi che guidano l’azienda all’insegna di una filosofia attenta alle esigenze del cliente con prodotti competitivi e di qualità.

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Amministrazione condominiale della casa di vacanza a cura dell' Arch. Riccardo Dall'Oglio

Una situazione stabile, ma impegnativa

L

a crisi, non per i condomini, almeno qui a Ponte di Legno; ce ne sono tanti e altri sono in costruzione. Sin da quand’ero piccolo sentivo dire “i condomini non mancano di certo”, ed in effetti, durante la crescita, ne ho visti parecchi nuovi e belli, si perché a Ponte di Legno si costruisce bene, soprattutto, negli ultimi anni. E nel complesso sistema immobiliare trova posto, all’ultimo posto, l’Amministratore. Egli gestisce tutte le spese facenti capo al condominio, che risultano essere sempre tante. Pure le responsabilità in capo all’Amministratore sono incrementate negli ultimi anni, con nuove riforme, in sostituzione delle norme precedenti, con aggravio di adempimenti e reponsabilità. La competenza e professionalità, nasce da una voglia di soddisfare i bisogni altrui, bisogni di persone lontane dalla loro casa, in quanto, spesso, si tratta di case di vacanza. La fiducia nell’Amministratore risulta essere un elemento essenziale in un contesto di seconde case. Una volta all’anno (a volte anche di più) ci si incontra con i condomini, si discute e sempre meno si litiga. Mi ricordo in passato, ore e ore di litigi, fra i condomini durante le Assemblee, che teneva mia madre, anch’essa Amministratrice di condomini, situazioni che fortunatamente oggi non si ripetono più, o comunque meno frequentemente. L’Amministratore oggi si trova a dover affrontare temi del tutto rilevanti nel mondo comune, che si

legano o dovrebbero legarsi, anche alle seconde case, che quasi sempre sono disabitate per lunghi periodi, e richiede quindi maggiore attenzione per problemi che possono insorgere agli impianti. Si parla di risparmio energetico nell’edilizia, di impianti a norme, che spesso non lo sono, in quanto obsoleti, e si deve discutere ed insistere per la messa a norma perché a volte le relative spese sono rilevanti per il bilancio. “Amministratore lo ha il certificato energetico che devo allegare all’atto di compravendita” - No, non ce l’ho perché costa troppo farlo senza la delibera dell’Assemblea di condominio. e poi è una cosa che riguarda i singoli proprietari e non il condominio. Questa una domanda che sempre più spesso mi si pone. A Ponte di Legno non mancano di certo i problemi, così come le soddisfazioni. Problemi da prendersi in carico e risolverli nelle competenze dell’Amministratore di condominio, problemi che una volta risolti danno soddisfazione. Professionalità e disponibilità 24h/24h deve essere il motto di un bravo Amministratore. Bisogna essere a disposizione senza limiti di orario, molti proprietari arrivano il sabato o la domenica, o la sera e scoprono eventuali problemi che devono essere risolti tempestivamente, ed il bravo Amministratore lo soi vede in questi momenti, quando in poco tempo risolve i problemi che si possono avere all'ultimo momento.

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Prove tecniche

dello sci

di Damiano Riva

Con la tecnologia Doubledeck, massima scorrevolezza nelle curve di ampie traiettorie Riva Damiano, Vione 29/03/65. Maestro di sci dal 1984 e istruttore nazionale dal 1989. Allenatore di vari sci club tra cui: Ski Team Cai Piacenza, Orezzo (master), Cai Edolo. Operante nel comprensorio Adamello Ski.

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onsiderazioni e novità tecniche riguardanti lo sci: Ecco lo sci plurivincitore in coppa del mondo, un concentrato di tecnologia pensato per fare guadagnare preziosi centesimi di secondo ad ogni curva, con un controllo sempre facile e preciso su ogni pista. La costruzione di questo sci moderno denominata Vario flex, in combinazione con la tecnologia DOUBLEDECK, consente la massima scorrevolezza nelle curve di ampie traiettorie. Il tutto è poi arricchito con il Powercore Cap Design con inserti di legno e titanio lungo tutto lo sci, che lo rendono estremamente dinamico e stabile. Grazie poi al Traditional Camber lo sci ha una precisa presa di spigolo anche sulle piste più difficili. Considerazioni agonistiche: Il passaggio diretto delle tecnologie che, in coppa del mondo con i vari Svindal, Raich, Janka fanno di Atomic uno dei marchi vincenti degli ultimi anni, 7

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le coppe del mondo vinte consecutivamente, si manifesta in modo evidente nella nuova linea gara 2010/11 D2 Race, Slalom e Gigante. Il tecnico dice: La tecnologia che grazie al suo particolare assemblaggio di 2 piattaforme che scorrono una sull’altra consente di adattare il comportamento dello sci ad ogni situazione. Maggiore sarà la pressione esercitata sullo sci a basse velocità, più semplice sarà il controllo, mentre all’aumentare delle velocità lo sci risponde sempre più dinamico e preciso. È una garanzia per sciatori alla ricerca della prestazione pura. Lo lanci a tutta velocità e lui ti da la giusta stabilità e la sicurezza necessaria per buttarti sul filo delle lamine. La conduzione risulta sempre precisa e senza sbavature. Il cambio degli spigoli è rapido e sempre ben controllabile. Non c’è neve ne pendio che possa impensierirlo, l’importante è starci sopra e spingere. Buon divertimento!!!!!


Passiamo ora a considerare le novità tecniche degli attacchi di sicurezza per l’anno 2010/11 X 18 e X 20 sono i nuovi attacchi da gara Le particolarità degli attacchi sono due: Primo x 18 - la scocca dell'attacco in particolare del puntale che permette una trasmissione del movimento fulminea. Questo permette di ridurre gli archi di curva. Per dirla in modo semplice ... con questo attacco la curva finisce prima .. Secondo X 20 - secondo la regolazione sul puntale. Tale regolazione permette di disassare l'asse longitudinale dello scarpone da quello dello sci. In pratica è come fare la convergenza all'auto ... questo comporta la possibilità di lasciare i piedi a "papera" come è naturale per tutti gli uomini averli, quindi una postura più naturale. Questo aggiunto alla regolazione del canting dello scarpone permette di trovare il migliore "assetto". Ultimo vantaggio è modificare il raggio natura dello sci. Prende prima e chiude prima le curve. Consente di traslare di + o - 2 mm il puntale per avere una presa + o meno rapida a seconda del tracciato e dello sciatore

X20 RS - Red/White DIN Range: 12–20 Stand Height (front/back): 14.4 mm/16.4 mm / Full Flex, VAR, EGA

X18 - Red/White DIN Range: 10–18 Stand Height (front/back): 14.4 mm/16.4mm / Full Flex, VAR

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Trekking in sicurezza

di Ottavio Zani

Una delle prime regole per affrontare la montagna: la giusta attrezzatura, sia nelle scarpe, che nell'abbigliamento

L

’estate è alle porte e con essa, la voglia di escursioni cresce. Negli ultimi anni, il settore dell’escursionismo di media ed alta montagna, ha visto una crescita notevole di consensi, e questo, ha portato le aziende produttrici di abbigliamento e calzature ad ampliare i cataloghi, cercando di abbracciare tutte le tipologie di escursionisti. Le scelte commerciali in questo settore, sono volte da diversi anni ad offrire un livello tecnico e di sicurezza sempre maggiore, poiché il fascino della montagna, nasconde spesso insidie, che diventano fatti di cronaca triste se sottovalutate. Negli ultimi anni si usa spesso il termine “Hiking” che, alla lettera, significa escursione in ambienti rurali, a scopo culturale, sportivo, salutare e senza particolari difficoltà. Questa parola inglese è andata ad affiancarsi alla parola tradizionale “Trekking” per definire un ben preciso tipo di escursione: quella adatta alle famiglie e a chi vuole vivere la montagna in percorsi e sentieri, che non necessitano di competenze ed attrezzature di tipo professionale. L’aumento di escursionisti che ho citato sopra riguarda per buona parte proprio l’”Hiking” e le aziende del settore hanno inserito un segmento di prodotti specifici a questo tipo di attività outdoor.

Credo che la prima cosa da acquistare, quando si parla di montagna siano un paio di calzature adatte. La scelta non deve essere affrettata e va fatta in base al tipo di escursioni che si vogliono effettuare. Mi e’ capitato spesso di vedere escursionisti in seria difficoltà, o addirittura in pericolo, proprio per la mancanza di calzature con una suola (o “Grip) adatta al tipo di terreno che stavano percorrendo. In commercio si trovano migliaia di modelli di calzature apparentemente adatte al tipo di escursione che vogliamo effettuare; ma quali scegliere? Questa domanda potrebbe trarvi in inganno e creare confusione nell’acquisto. Innanzitutto dovete scegliere l’altezza della calzatura. Le calzature per l’”Hiking” si trovano in commercio con diverse altezze del gambaletto. Se è vera la teoria che maggiore altezza = maggiore sicurezza, per l’escursionismo di bassa montagna anche una calzatura a gambaletto ridotto può risultare confortevole.Il Trekking di media ed alta montagna richiede invece qualche accorgimento in più come ad esempio la rigidità della suola ed il grado di impermeabilità della scarpa. Per citare qualche nome , l’azienda “S.C.A.R.P.A”, oltre che all’escursionismo di alto livello tecnico, offre diversi modelli adatti alla bassa e media montagna.

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Sul sito www.scarpa.net le calzature sono divise per tipologia d’escursione e potete scegliere il modello che più vi piace.Io personalmente potrei consigliarvi il modello ZG 65 GTX il quale unisce alla leggerezza (610 gr.) per il numero 42, ed una suola in Vibram, con un grip adatto a parecchi tipi di terreno. Altra azienda importante nel settore è “La Sportiva” (www.lasportiva.com) che offre un ampia gamma di prodotti qualitativamente elevati, tra i quali vorrei ricordare uno scarpone fra i più venduti in assoluto al mondo: il “TRANGO”. Questa scarpa è il risultato perfetto della combinazione fra sicurezza, leggerezza e tenuta. La calzatura si offre come valido sostegno in un gran numero di percorsi e tipi di terreno differenti. Il consiglio comunque è quello di non avere fretta nell’acquisto e scegliere il modello più adatto alla tipologia di escursioni. Il mercato, col passare del tempo, è divenuto sempre più specifico a riguardo ed internet può risultare un valido strumento dove confrontarsi con altri appassionati e reperire informazioni sull’attrezzatura. Un altro aspetto da considerare quando si prepara un escursione, è la possibilità di cambiamenti metereologici improvvisi. Questi, se affrontati con il giusto equipaggiamento vi permetteranno di tornare a casa meno “fradici”. Aziende come Montura, North Face, Salewa e molte altre, hanno una vasta gamma di giacche e giubbini contro la pioggia, differenziati per grado di resistenza all’acqua e traspirabilità del tessuto.

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Il colosso americano “Nort Face” (www.thenorthface.com) propone un catalogo ricco di prodotti per tutte le tasche. Io vi segnalo la giacca “MEN'S PROPHECY PACLITE JACKET” che combina l’impermeabilità del Gore-tex, ad una leggerezza e praticità di trasporto degne di nota. In casa dell’italianissima “Montura” invece segnalo l’inossidabile “Guide Jacket”, adatta all’utilizzo in 4 stagioni e divenuta uno standard per moltissimi escursionisti nel mondo. Camminare, soprattutto in estate, comporta sempre un aumento della regolare sudorazione. Questo potrebbe creare problemi durante l’escursione se non si indossano capi traspiranti. L’alto livello raggiunto dalle aziende del settore ha portato all’invenzione di tessuti nuovi, capaci di una maggiore traspirazione rispetto al tradizionale cotone. L’azienda “Mico Sport” (www.mico.it) offre una vasta gamma di articoli che vanno dalle calze tecniche all’intimo adatti a prevenire ed alleviare la sudorazione eccessiva causata dall’attività sportiva. Non basterebbe l’intera rivista per descrivere al meglio l’abbigliamento, le calzature e gli accessori adatti ad accompagnarci nelle nostre escursioni. Sono fermamente convinto però che ogni camminata, facile o difficile che sia, deve essere preprata ed affrontata nel rispetto delle norme di sicurezza che al primo punto recitano sempre : “Affrontate la montagna con l’equipaggiamento adatto”. Buona Camminata!!!!

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Moda Estate 2010

ricerca e proposte a cura di Cristiana Lissidini

Bigiotteria etnica

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Multicolor nails

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Borse trendy

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ESCLUSIVISTI DI ZONA

Piazza Vittoria, 1 25043 Breno (BS) Telefono: 0364 22089

Via Romolo Galassi 25041 Darfo Boario Terme (BS) Telefono: 0364 536410

Via Vittorio Veneto, 86 25042 Borno (BS) Telefono: 0364 311270

Piazzale Europa, 28 25056 Ponte di Legno (BS) Telefono: 0364 900144


Storia dell’

Innevamento Programmato

di Franco Balada

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A

cquisendo una tecnologia leader nel comparto dell’innevamento, il grande gruppo americano Johnson Controls - attività di rilievo nel ramo automobilistico - ha creato il ramo d’azienda Neige, nelle attività “speciality market”, e assicurando continuità alla tecnologia York, protagonista dello sviluppo dell’innevamento anche in Italia, dove ha confermato il ruolo della filiale di Erbusco. Imprenditori e addetti ai lavori delle stazioni invernali italiani hanno fatto la conoscenza con la società nel 2007: l’anno successivo all’acquisizione del noto gruppo York France, specializzato nel settore della refrigerazione industriale, da parte del gruppo statunitense Johnson Controls. Già a partire dal 1976, il gruppo francese inziava infatti a sviluppare il ramo d’impresa York Neve, presto noto per la produzione dei suoi generatori con tecnologia ad alta pressione. Alta pressione “chiavi in mano” Secondo i criteri di un approccio al mercato full-service e sviluppando una tecnologia che prevede la distribuzione d’innevatori idonea a coprire un’intera area, York Neve introduce anche il concetto d’impianto che, oltre gli innevatori ad alta pressione, propone la fornitura dei vari componenti, nonché progettazione e realizzazione. Una risposta efficace alle esigenze di una clientela in fase totalmente interlocutoria che, nella formula “chiavi in mano”, trova una soluzione adeguata e semplificata. Lo sviluppo degli automatismi Mentre realizza i primi impianti in Francia, York Neve sviluppa molto precocemente i primi automatismi, applicati già nel 1980 al primo impianto automatico in Europa, con lo scopo di adeguare la funzionalità e la resa dell’innevamento alle caratteristiche del clima europeo. Gli anni ‘80 e ‘90 vedono così la società impegnata costantemente nello sviluppo degli automatismi, fino a raggiungere sistemi d’innevamento con automazione integrale. Diversificazione tecnologica Gli anni ‘90 sanciscono definitivamente la competenza

del marchio nell’ambito dell’innevamento a 360°, con l’ingresso del marchio anche nel mondo dei generatori a bassa pressione, concepiti e prodotti in proprio, per differenziare l’offerta e assecondare la diversificazione del mercato. In questo periodo vengono svolti importanti lavori di ricerca sugli innevatori a miscelazione interna aria/acqua, che portano inoltre alla messa a punto del generatore Borax, mirata al risparmio di energia rispetto alla ventola tradizionale. Dopo qualche anno verranno presentate anche le aste, in grado di ottimizzare la nucleazione (anche grazia a una nuova generazione di ugelli), di distribuire il getto in modo più ampio e uniforme, con svariati vantaggi anche dal punto di vista dei consumi. Approdo al sistema globale Attualmente, Johnson Controls Neve avvalla e persegue il concetto di sistema d’innevamento globale che, con la differenziazione dei generatori in base alle caratteristiche degli specifici tratti di pista, ha quale parametro prioritario la gestione dell’intero sistema. Un sistema divenuto nel frattempo particolarmente sofisticato e complesso, che si avvale di un controllo centralizzato, finalizzato a ben più di una supervisione, attuata con il software Liberty: un’altra tecnologia in costante sviluppo, in grado di “dirigere” impianti con oltre cento innevatori. Johnson Controls Neve continua inoltre ad offrire ai clienti le più avanzate soluzioni tecnologiche, con gestione di configurazioni di funzionamento molteplici, assicurando la compatibilità ascendente dei materiali installati. Tre i pilastri dell’attuale strategia d’impresa: l’innovazione tecnologica, il concetto imprescindibile di “sistema e processo”, il servizio clienti. Non a caso, Johnson Controls Neve investe il 5% della sua cifra d’affari annuale in programmi di ricerca e sviluppo, che permette di rafforzare il progresso della tecnologia acquisita in oltre trenta cinque anni di d’esperienza. Tra gli ultimi sviluppi, anche la messa a punto delle nuove formule service “a la carte” che - superando un

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approccio tradizionale - spaziano dall’assistenza alla produzione fino alla gestione completa della manutenzione di un impianto. La conferma delle certificazioni Iniziato nel 2005, l’iter delle certificazioni ha portato al riconoscimento del rispetto delle norme Iso 9001:2000. Nel marzo 2008 è arrivata anche la certificazione Iso 14001 relativa al management ambientale, che include l’insieme delle attività societarie: dalla concezione dei prodotti, alla messa in opera nei siti di montagna, ai successivi interventi post-vendita. I SUCCESSI ITALIANI La tecnologia Johnson Controls Neve arriva in Italia nel 1982. * Primo bersaglio centrato York è Montecampione, dove i fratelli Giudici avevano già preso informazioni per realizzare un impianto d’innevamento programmato, uno tra i primi in Italia. La formula “chiavi in mano” proposta dal marchio è tra gli argomenti vincenti: nel dicembre 1983, nella stazione bresciana, la prima installazione è già in funzione, con successivi sviluppi che portano l’investimento a raggiungere un totale pari a un miliardo e 550 milioni delle vecchie lire, rappresentando un “case history” innovativo, che colpisce molti imprenditori italiani del settore. * Nel 1984, da Garessio (Piemonte) arriva a York, una telefonata di Renato Opezzi, che chiede una stima orientativa di costo per innevare ben 15 chilometri di piste. Ma nel 1984 il mistero si svela, quando la stessa voce richiama dall’ufficio della direzione del Sestriere, prologo alla realizzazione di un impianto d’Innevamento programmato voluto dalla famiglia Agnelli per la sua stazione, con un investimento di tre miliardi di lire, esteso poi a tutta la Via Lattea. Un progetto molto consistente rispetto ai tempi, che rimane nella storia della neve italiana, come la campagna pubblicitaria “neve assicurata” affidata ad affissioni giganti nelle grandi città, destinata però a deludere alla sua prima uscita, per colpa di un inverno caldissimo, insostenibile da qualsiasi tecnologia del caso. * La vicinanza con la Francia, ad un livello di sviluppo più avanzato, sostenuto dalle istituzioni che, nel 1987 varano addirittura una legge di finanziamento per la realizzazione d’impianti d’innevamento programmato, motiva diverse stazioni valdostane ad affrontare tra le prime l’investimento nella produzione neve: e, primo in assoluto, l’ingegner Landi di Courmayeur che si reca Oltralpe per prenderne visione direttamente. Il marchio, sempre seguito da Lima, realizza così in una decina d’anni sistemi per l’area sciistica del Monte Bianco, Pila, La Thuile, CervinIa, Monterosa Ski, decretando il successo e la leadership della neve francese ad alta pressione in Italia. * Più lenta l’avanzata nelle zone dolomitiche, presidiate ancora dalla bassa pressione, passata progressivamente in mano a vari produttori altoatesini. La prima generazione d’impianto automatico York fa breccia a Canazei nel 1986, presentando anche la prima valvola completamente automatica e seguendo di un anno la prima mondiale di Courchevel. Anche nel

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Dolomiti Superski s’inizia così a parlare di linee e pozzetti implementabili. Nel 1987, Umberto Anzelini dà la sua prima grande prova di “cavallo pazzo”, chiedendo un progetto per innevare la totalità delle piste della skiarea Catinaccio in Val di Fassa, dove stava realizzando la nuova funivia. “In due anni voglio fare tutto!” dichiarava lasciando gli interlocutori scettici. Ma, nel 1988 la prima fase del progetto d’innevamento è già completata: un inverno senza neve porta Alberto Tomba (che poi diventerà anche il testimonial della Val di Fassa) ad allenarsi su quelle piste, contribuendo a realizzare un record di passaggi strabiliante, con immediato ammortamento dell’investimento e completamento “col liscio” della seconda fase nel 1989. Anzelini confessa che, il primo anno, per calmierare l’accesso alle piste, rallentava addirittura la velocità della funivia… La resistenza nei riguardi dell’alta pressione in Alto Adige prosegue comunque fino agli anni ‘90, quando lo sviluppo tecnologico della bassa pressione -con l’adozione degli automatismi- riduce il gap dei costi. Nel frattempo, l’alta pressione York conquista la Val Badia e la mitica pista della Gran Risa. Nel 2000, York chiude il rapporto di rappresentanza con l’agente italiano, e getta le basi per la creazione della filale italiana York Neve, con sede ad Erbusco (Bs). Nel gennaio 2001, la filiale viene affidata a Franco Balada: il primo anno fa già registrare 15 miliardi di lire di fatturato, con una quota di mercato pari al 45%, contando anche sull’inserimento dei generatori a bassa pressione. Gli interventi più significativi degli anni a venire saranno per le piste delle Olimpiche di Torino 2006 “Sestriere”, Montepratello in Abruzzo, Promotur, e nell’estate dello stesso anno, il grande impianto di Pontedilegno: oggi un tra i più vasti, potenti e tecnologicamente avanzati realizzati dal marchio in Italia. Il subentro di Johnson Controls Neige (fine 2007) conferma il ruolo della filiale italiana e di Franco Balada che, da amministratore delegato, è passato al più... suggestivo ruolo di “branch manager snow Italia”. Il nome è cambiato, ma la storia continua... potendo contare su una quota del 45%, che condivide i vertici del mercato. LE CIFRE Quanto riportato sotto si riferisce alla Johnson Controls Neige, che attualmente opera in 17 paesi. Le cifre sono quelle dell’attività 2009. * * * * * * * *

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Addetti permanenti Addetti stagionali Cifra d’affari prodotti tecnici 2008 Quota di mercato mondiale 2008 Impianti realizzati nel 2009 Budget ricerca e sviluppo Totale delle installazioni realizzate Totale chilometri di piste innevati

105 100 45 mlo di euro 45% 128 5% 395 2800


93° Giro d’Italia

a cura di Cristiana Lissidini

29 MAGGIO 2010, 19a tappa BORMIO - FORCOLA - LIVIGNO - PASSO DI EIRA - FOSCAGNO - GAVIA PONTE DI LEGNO - TONALE di km 178; tappa decisiva per l’assegnazione della maglia rosa.

GRANDE operazione promozionale di pubblicità e di marketing turistico a livello mondiale. GRANDE percorso, interesse e suspence della tappa. GRANDE entusiasmo e partecipazione di pubblico. GRANDE anche il tempo che all’ultimo minuto ci ha graziato, permettendo la percorrenza dell’intero itinerario programmato esaltando l’apoteosi della tappa. GRANDE organizzazione da parte del comitato locale per la perfetta riuscita della tappa. GRANDE plauso ai sindaci e collaboratori dei comuni di Ponte di Legno e Vermiglio che sono riusciti ad ottenere e programmare la penultima tappa con un interessante percorso che già si sapeva essere decisivo per la finale del 93° Giro d’Italia 2010. VOGLIAMO augurare la continuità nell’organizzazione di molte altre di queste manifestazioni ed eventi per il futuro e il rafforzamento dell’immagine del nostro comprensorio turistico. • Alla nostra comunità, Ponte di legno e Vermiglio, la sede ti tappa è costata, tutto compreso, l’importo di € 220.000. Chiaramente un ottimo “costo-contatto” vista l’eco del nome Ponte di Legno – Tonale su tutti i media nazionali ed internazionali. • Tremila persone addette ai lavori al seguito di ogni tappa. • Numero 23.000 spettatori calcolati sul percorso del nostro comune Gavia - Ponte di legno - Tonale. • Numero 7.765.000 telespettatori sulla rete RAI nazionale. • In collegamento internazionale 41 televisioni estere e 15 a copertura nazionale. • Sei ore di diretta televisiva. • Ampio riscontro di tutta la stampa nazionale ed internazionale.

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Il Giro d’Italia si è appena concluso e oltre al ricordo delle indimenticabili prestazioni sportive che hanno visto incoronare vincitore Ivan Basso, gli organizzatori lasciano Verona con un primo bilancio assolutamente positivo per quanto riguarda la vitalità, la copertura mediatica e visibilità internazionale della più affascinante corsa ciclistica a tappe del mondo. Chi non ha potuto essere presente sul percorso di gara ha usufruito del lavoro di 1200 giornalisti (267 stranieri), 514 fotografi (154 stranieri) e 347 operatori televisivi (85 stranieri) che hanno contribuito ad entusiasmare la gente con le loro cronache, immagini e racconti di gara. Complessivamente gli operatori dell’informazione sono stati 2065, il 25 % in più rispetto allo scorso anno. Grazie a loro le cronache e le immagini del Giro sono state rilanciate in tutti i continenti, dalla Cina agli Stati Uniti generando migliaia di news, un successo internazionale senza precedenti per la dimensione e qualità raggiunta. Fondamentale è stato il contributo della stampa straniera che ha prodotto oltre 6.000 articoli, ad oggi monitorati, con una informazione che è apparsa costantemente sui principali quotidiani mondiali (tra cui New York Times, US Today, The Times, The Guardian, Daily Mirror, El Paìs, Marca, El Mundo, Le Figaro, Le Matin, L’Equipe, Le Monde, Frankfurter Allgemeine, Der Bild, Suddeutsche Zeitung, De Telegraf e i russi Newspaper Kommersant e Sovietsky Sport). Quest’anno ci sono state al Giro 15 emittenti televisive nazionali in grado di garantire una copertura mondiale attraverso dirette, differite e messa in onda delle fasi salienti delle giornate di gara. In

particolare la ricca programmazione dedicata al Giro andata in onda su Rai Tre e sul canale tematico Digitale RAISport1 ha registrato valori importanti con picchi di ascolto su RAI3 di 4.435.000 (share del 37,17%) nella 15° tappa Mestre - Monte Zoncolan e sul Digitale di 828.000 con uno share del 6,50%, un dato estremamente significativo nel panorama digitale. A fianco alle numerosissime emittenti televisive nazionali e locali, il Giro è stato trasmesso e visto in tutti i 5 continenti. Dal Nord America con Universal TV al Sud America con ESPN Sur e Colombia Sport Sat; per passare in Africa con Super Sport, Asia con Giappone J Sports e Eurosport Asia fino all’Oceania con SBS Australia. L’Europa rappresenta lo zoccolo duro di messa in onda del ciclismo: da Eurosport Europa a ETB e VEO in Spagna, NOS olanda, VRT Belgio fino alla Russia con RTR e Channal 1. Numerosissime sono state le televisioni che hanno trasmesso i new access con le fasi finali di ogni tappa. Si è registrato inoltre un fortissimo sviluppo degli ascolti su internet; la sola diretta di Gazzetta Tv ha totalizzato 50 mila utenti unici giornalieri, con un incremento del 126% rispetto al 2009. Complessivamente, l’offerta di contenuti di Gazzetta.it dedicata al Giro d’Italia ha fatto registrare un totale di 20 milioni di pagine viste e quasi 3 milioni e mezzo di streaming tra diretta e video on demand. Il Giro d’Italia si riconferma sempre di più come un patrimonio dello sport mondiale capace di conquistare con il suo fascino anche paesi storicamente lontani dal ciclismo.

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Nuovo asilo nido a

Pontagna di Temù

di Francesca Zani

È

stato inaugurato il 30 Maggio e aperto il 1° giugno l’asilo nido “I pulcini” localizzato a Temù, nella frazione di Pontagna. Un’indagine preliminare svolta nel 2006/2007 aveva riscontrato l’esigenza di questo tipo di servizio, visto l’aumento di mamme lavoratrici anche in questa zona. Il nuovo fabbricato, è stato costruito con fondi completamente del Comune di Temù, ma si pone nell’ottica di un servizio allargato a tutti i cittadini dell’Unione dei Comuni ed è in grado di ospitare un massimo di 30 bambini. Per ora frequentano la struttura 8 bambini, che saliranno a 13 durante i mesi di Luglio e Agosto. La struttura, adiacente alla scuola materna di Pontagna, si estende su due piani di circa 100 mq l’uno in cui prendono posto tutti gli spazi necessari all’accoglienza e alle attività delle varie età dei bambini accolti. La gestione della struttura è stata affidata ad una cooperativa competente, che opera già in altri asili nido della Valle Camonica e che garantisce un’apertura di 6 giorni settimanali (da lunedì a sabato) dalle 8.00 alle 17.30. Vista la vocazione turistica delle località afferenti all’asilo nido è stata sicuramente positiva l’apertura nei mesi estivi e durante la stagione invernale. L’iscrizione dei bambini sarà flessibile sia riguardo alla durata giornaliera (tempo pieno o part- time) sia rispetto alla settimana (possibilità di frequentare solo alcuni giorni alla settimana. Interessante anche il servizio di baby sitting offerto per tutti i bambini fino a 5 anni (non solo residenti ma anche turisti) da un minimo di 1 ora fino alla giornata completa. La soddisfazione degli Amministratori è grande nel veder realizzata un’ opera così importante che porta un ulteriore miglioramento nella vita degli abitanti dell’Alta Vallecamonica. Chiunque fosse interessato o desiderasse avere maggiori informazioni può contattare il Comune di Temù al numero di telefono 0364 906420.

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Don

Giovanni Antonioli

Il sole Il sole sempre splende ma spesso non rende c’è attorno tanto scuro e il cammino è insicuro. Tu vuoi camminare ma non c’è un varco di passare ti senti perseguitato da un tempaccio scatenato che non ti lascia proprio mai e ti crea un sacco di guai. Don Giovanni Antonioli

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Patrocinio del Comune di Ponte di Legno

Premio di Poesia “Don Giovanni Antonioli” 1a Edizione - 2010 • Ponte di Legno (Brescia) La figura di don Giovanni Antonioli, ha da sempre suscitato fascino ed interesse sia per il modo originale ed efficace che l’ha caratterizzato di far attività pastorale, come prete, che per le qualità di vita intensa dalla passione per la bellezza montagna e per la poesia. Ordinato sacerdote il 7 giugno 1941 a Brescia, fu curato dal 1941 al 1946 a Ponte di Legno (Brescia) e successivamente parroco dal 1947 al 1979 con una breve alternanza anche nella parrocchia del paese di Pezzo. Per motivi di salute si trasferì a Esine, (rettore della chiesa di Santa Maria), luogo in cui don Giovanni scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1992. Le poesie e gli scritti di Don Giovanni, sono un pò magicamente come le confessioni di Sant’Agostino, rispecchiano stati d’animo, sentimenti veri, felici e dolenti. Ancora oggi, i dalignesi e i fedeli tutti, conservano in Don Giovanni, un ricordo affettuoso proprio per la sua capacità di avvicinarsi con generosità e amore ai grandi e piccoli, ai malati e agli ultimi, con i suoi occhi sorridenti per testimoniare l’amore di Dio. Carmelo Calabrò, poeta e scrittore Il premio si articola in due sezioni: SEZIONE I Poesia a tema -“Parole della montagna”- in lingua italiana. Si partecipa inviando massimo due poesie in quattro copie ciscuna. SEZIONE II Poesia a tema libero in lingua italiana. Premio riservato esclusivamente ai giovani e giovanissimi autori di età compresa tra i 9 e 14 anni. Come si partecipa al concorso Ogni partecipante (adulto o giovane) potrà presentare al massimo due poesie in lingua italiana, dattiloscritta, (ogni componimento poetico non superiore a 50 versi), in quattro copie cadauna, una delle quali dovrà essere firmata e corredata dalle complete generalità. Le poesie devono essere inedite, di personale ispirazione e composizione ed attinenti al tema della montagna nella più ampia libertà di pensiero. I minorenni sono accettati solo con la prevista firma di chi esercita su di loro per legge la tutela. Per le scuole si richiede l’invio di componimenti a firma collettiva in modo da favorire la più ampia presenza scolastica al concorso. Tutto il materiale, del quale gli autori si assumono ogni responsabilità, non verrà restituito e dovrà essere inviato unitamente al contributo spese di euro 15,00 per ogni singola sezione entro e non oltre la data del 20 marzo 2011 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo:

www.adamellomagazine.it. In caso di nuove esigenze, in senso amplificativo, il presente regolamento potrà subire modifiche che migliorano l’attività. Tutela della privacy Per partecipare al concorso è necessario che il genitore del ragazzo (o chi ne esercita la patria potestà) dia il consenso all’utilizzo dei dati personali per gli scopi indicati dall’informativa sulla privacy. I componimenti consegnati privi di tale consenso sulla privacy non potranno essere presi in considerazione dalla giuria e pertanto saranno esclusi. SEZIONE I 1° classificato 2° classificato 3° calssificato SEZIONE II 1° classificato 2° classificato 3° classificato

Coppa artistica e diploma personalizzato Targa e diploma personalizzato Penna e diploma personalizzato Coppa artistica e diploma personalizzato Targa e diploma personalizzato Penna e diploma personalizzato

Tutti gli autori premiati saranno informati tramite comunicazione scritta. Sono ammesse deleghe a coloro che non potranno essere presenti alla premiazione. I premi non ritirati non verranno spediti a loro domicilio. L’assenza immotivata e il non riscontro all’invito di presenza annullano ogni spettanza a domandarla nel tempo. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Redazione ADAMELLO Magazine, via G. Sora n.11 25056 Ponte di Legno (Brescia)

La partecipazione al Primo Premio di Poesia “Don Giovanni Antonioli” - 2010 - Ponte di Legno “Parole dalla montagna”, implica l’accettazione incondizionata del presente bando di concorso in ogni sua parte.

La Commissione di lettura selezionerà tre poesie finaliste per ogni sezione i cui autori saranno poi premiati. Il giudizio della Commisione è insindacabile ed inappellabile. La commisione di lettura sarà composta da scrittori, docenti, poeti e personalità del mondo della cultura. I nomi dei componenti della Commissione stessa verranno comunicati sul nostro sito

La premiazione del Concorso si svolgerà il giorno 10 Aprile 2011 in Ponte di Legno (Brescia). La logistica e l’orario verranno comunicati sul nostro sito www.adamellomagazine.it. Per ulteriori informazioni rivolgersi: Tel. 0364-900300 (segretaria Zani Francesca) e-mail: redazione@adamellomagazine.it

SCHEDA DEL CONCORRENTE DA ALLEGARE AL COMPONIMENTO/I Cognome ................................................................................................... Nome.......................................................................................................................................... Nato il ....................................... a ............................................................................................................. Residente in ............................................................................ Via.......................................................................................... Località.................................................. CAP.................... Provincia......................................................... E.mail .......................................................................................... Recapito tel ............................................................. cell. .................................................................... Firma (per i minori firma del genitore) .............................................................................................................................................................................................. La presente scheda riporta quanto previsto dal DLGS 196/03 : tutela dei dati personali.

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NEWS DALLE AZIENDE Nasce alle Terme di Boario la “FABBRICA DELLA SALUTE” a cura dell’ufficio stampa delle Terme Si tratta di un’idea del Presidente Sergio Trombini, imprenditore di successo in numerosi campi industriali ed ora anche nel Turismo di Salute, tramite la quale si progetta, si costruisce, si realizza e si effettuano tutti i controlli della “Salute”, perché l’oggetto prodotto è il bene più prezioso di ogni individuo, al quale non si rinuncia mai, per nessuna ragione. La declinazione di questo programma ambizioso e possibile si basa su quattro grandi epoche storiche nelle quali le Terme di Boario sono nate, cresciute e diventate famose ovunque: • la nascita (150 anni fa, fino alla ricostruzione degli anni '50); • la maturità (fino alla fine degli anni '90); • la rapida crisi della svolta (fino al 2008); • il rilancio moderno nell'Europa del benessere di oggi. In questi ultimi 3 anni stiamo seguendo 5 strade ben chiare a tutti noi: • il "termalismo" più attuale, frutto della lunga storia clinica delle Terme; • la "medicina polispecialistica"; • il percorso a tutto campo della "riabilitazione e fisiokinesiterapia"; • la proposta di modelli avanzati di "SPA & Wellness" • il grande percorso nella natura a

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tutto campo, dove Parco e Montagne sono diventati l'elemento più significativo. Le Terme di Boario sono essenzialmente e storicamente luogo deputato al benessere ed alla medicina che tanta parte di merito hanno dato alla "Clinica termale" italiana, riconosciuta nel mondo come riferimento di eccellenza, fatta di "Salute, Benessere, Fitness". Anche come omaggio alla lunga storia di queste Terme, il moderno concetto di "Fabbrica della Salute" vuole essere la messa a punto di un sistema che mette l'uomo al centro di ogni attività rivolta alla Salute. La Salute innanzitutto è un diritto, cui si collega il concetto di Benessere per strati di popolazione giovane sempre più differenziata. E come terzo step la proposta della nostra Fabbrica della Salute prevede il “Fitness”, considerato ancora un lusso da molti, o riservato a categorie di sportivi attivi e giovanili. Tutto questo prende in seria considerazione l’avanzare dei nuovi stili di vita, il cui messaggio di prevenzione, cura e riabilitazione viene riproposto continuamente dal sistema termale italiano. Ecco quindi nascere anche il moderno concetto di SPA & Welness, di Estetica di alto livello, ma anche di prevenzione, riabilitazione e preparazione personalizzata nello sport e

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nelle attività lavorative di ogni giorno. E non solo: la specializzazione clinica oggi è sempre più alla ricerca di Medici qualificati che anche nelle nostre Terme non possono mancare. Il Centro medico dottore Castagna, infatti, è un “Poliambulatorio” che, con l’intero sistema termale, rappresenta una delle proposte più avanzate e prestigiose nel panorama bresciano e bergamasco della sanità privata. Infine il Parco, con le sue numerose iniziative, tra cui quelle salutistiche, ma anche culturali, artistiche, associative e sportive: rappresenta un completamento (o forse è il vero contenitore) di ogni attività che guarda al triplice podio su cui si posizionano “Salute, Benessere, Fitness”. Tutto questo deve essere pensato, armonizzato, programmato e costruito, seguendo piani precisi e con grande attenzione ai cambiamenti, al mercato, alle mode, alle necessità. Costruire significa anche fabbricare: costruire salute significa ricercare tutto ciò che vi è di meglio per fabbricarla. Ecco dunque come e perché è nata l’idea di mettere i cinque grandi percorsi sanitari e salutistici delle Terme dentro un unico progetto ben armonizzato: “La Fabbrica della Salute”. Info: www.termediboario.it Tel. 0364-525011


La “MANGIAEVAI” di Pierino Veclani Il 25 luglio torna la tradizionale passeggiata gastronomica, alla scoperta dei prodotti tipici locali. La manifestazione estiva “La mangiaevai” divenuta ormai fiore all’occhiello dell’Alta Valle Camonica, è una passeggiata gastronomica, diurna, non competitiva, che si svolge ogni anno nel mese di luglio, tra i suggestivi panorami del Parco dello Stelvio. Le locali tradizioni accompagnano gli ospiti in un percorso semipianeggiante, che si snoda lungo la valle delle Messi e la valle di Viso per una lunghezza di circa 11 Km. Con un dislivello in salita di 200 mt. All’evento possono partecipare piccoli e grandi, non è necessaria alcuna preparazione atletica particolare, e il tutto si svolge nella massima tranquillità e sicurezza lungo le caratteristiche strade rurali, che collegano i vari agglomerati di baite, da S. Appollonia a Gioco, da Pezzo alle case di Viso, da Pirli a Precasaglio nel comune di Ponte di Legno. Una buona dose di appetito potrà essere soddisfatta dai prodotti tipici locali e dai piatti tradizionali, che vengono distribuiti a tutti i partecipanti, presso i punti di ristoro allestiti lungo il percorso, preparati e cucinati, con gli stessi metodi e ingredienti di una volta. Alla camminata partecipano 2600 iscritti più un migliaio di persone senza pass,

coordinati da 220 volontari, intrattenuti da 70 musicanti e artisti, con la sicurezza garantita da almeno 40 addetti al soccorso e forze dell’ordine. Nonostante i 2550 Kg di derrate alimentari, i 7000 litri di bevande distribuite e le 53.000 stoviglie usate, l’organizzazione e i partecipanti lasciano i luoghi puliti come li trovano. Questo significa che la mentalità del rispetto della natura da queste parti è veramente sentita. Eccezionale la collaborazione delle guardie forestali e del parco impegnate durante la giornata per intrattenere e far vedere gli animali e gli ungulati ai numerosi turisti. Un ringraziamento va ai numerosi volontari di Pezzo e Precasaglio e agli operai del Parco, che nei giorni precedenti l’evento, preparano a festa con bellissimi addobbi tutto il percorso. Da menzionare anche il gemellaggio che si è siglato tra le passeggiate gastronomiche “Mangiaevai” e la “Stamangiada” di Poschiavo, nella vicina Svizzera. I silenzi maestosi delle nostre montagne, rotti a tratti dal vociare festoso della gente, gli scenari suggestivi che si aprono ad ogni passo fanno di questo evento un’esperienza da non perdere e un appuntamento denso di forti emozioni da vivere. Il comitato organizzatore composto dal Comune di

Ponte di Legno, dal Parco Nazionale dello Stelvio, dai gruppi Alpini di Pezzo, Precasaglio, Ponte di Legno, da Adamello Ski, dal Centro Sociale di Pezzo, dal CAI Pezzo-Ponte di Legno, dal Soccorso Alpino delegazione bresciana, dalla banda di Pezzo, dagli Amici volontari del soccorso 118, e da Teleboario vi invitano a trascorrere una giornata all’insegna della natura, della buona cucina, dell’allegria e del divertimento.

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NEWS DALLE AZIENDE Grand Hotel Paradiso

Arte in strada

a cura di Cristiana Lissidini

a cura di Francesca Zani

Il Grand Hotel Paradiso al Passo del Tonale è la loca-

TEMÙ: Al via la 8ª edizione di “Arte in Strada”

tion adatta anche per l’organizzazione di eventi, mee-

Si rinnova anche quest’estate l’appuntamento clou degli

ting e congressi ad alto livello fornendo un servizio

eventi temunesi con l’ottava edizione di “Arte in Strada:

completo grazie alle varie infrastrutture inserite nel

schegge di legno per vivere la pace”, concorso di scul-

resort cinque stelle: come ad esempio l’avveniristica SPA

tura lignea organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di

e la modernissima elipista aperta 24 ore su 24 e la Sala

Temù in collaborazione con l’Associazione “El Teler”

Convegni a 500 posti che ha ospitato, ospita e ospiterà,

che di anno in anno attira un numero sempre crescen-

in occasione dell’apertura della stagione invernale, la

te di visitatori.

sfilata ormai diventata tappa fissa, di presentazione della

Dal6 al 14 Agosto i suggestivi vicoli di Temù faranno da

linea di moda “Seduzioni Diamonds” di Valeria Marini.

cornice al lavoro degli scultori che trasformeranno un

Hanno presenziato all'evento dello scorso dicembre Jo

semplice tronco di legno nella loro idea di “Pace”. Una

Squillo, Milly Carlucci e la Contessa Marta Marzotto, abi-

ventina di artisti, tra cui alcuni provenienti da vari paesi

tuale frequentatrice del comprensorio Pontedilegno-

nel mondo , metteranno alla prova le loro abilità artisti-

Tonale, ed ad altri ospiti provenienti dal mondo della

che davanti agli occhi sempre entusiasti di turisti e resi-

televisione, della moda e del calcio.

denti. Ricco è anche il programma pomeridiano e sera-

Oltre ad assistere alla sfilata del marchio ideato da

le legato alla manifestazione con spettacoli teatrali,

Valeria Marini che, in brevissimo tempo, ha conquistato

canori, incontri con personaggi famosi legati al tema

gli onori delle cronache e che si è ispirata all'eleganza

sempre attuale del concorso

degli Anni Trenta e alle suggestioni un po' dissacranti

Per non dimenticare i più piccoli poi, Giovedì 13 Agosto

della Nouvelle Burlesque, il ponte dell’Immacolata sulle

si svolgerà la sempre apprezzatissima “Baby Art: i bam-

nevi del comprensorio Adamello Ski Pontedilegno-

bini colorano la pace”, laboratorio di disegno animato

Tonale dei VIP si è conclusa con l’inaugurazione del

dal simpatico Clown Molletta. Varcando i confini nazio-

nuovissimo “Snow White - Lunge Disco” all’interno del-

nali, questa manifestazione dimostra in maniera sempre

l’hotel.

più forte come davvero si possa parlare di pace anche

Pianificati per la prossima stagione invernale 2010/2011

solo con i semplici strumenti di un artista che trasforma

molteplici eventi e manifestazioni di alto livello che por-

il legno in arte, nello splendido scenario di Temù, lega-

teranno l’immagine del Grand Hotel Paradiso nel gotha

to indissolubilmente alle tristi ed eroiche vicende della

delle strutture turistico-ricettive delle stazioni invernali.

“Grande guerra” in Adamello.

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Hotel Acquaseria

Previsioni del tempo

a cura di Ferruccio Lissidini NUOVA REALIZZAZIONE E APERTURA Prestigioso Hotel Acquaseria (Quattro stelle) A Ponte di Legno Finalmente si realizza l’imponente struttura turistico-ricettiva Hotel Acquaseria, ubicato nella conca tra la zona della Scuola Alberghiera e il Castello di Poia a soli 200 metri dai nuovi impianti di risalita del comprensorio Adamello Ski. La struttura si presenta come un villaggio club hotel 4 stelle che offre sia camere che appartamenti, un centro benessere, un ristorante interno, un kinderhaim di 80 mq dedicato ai più piccoli, ski room, spazi esterni e formule all inclusive. La struttura è dotata di 82 camere di cui 9 junior suite, 5 suite e 7 family room. Disponibili camere per diversamente abili. La struttura offre 24 appartamenti divisi tra bilocali (max 4 persone) e trilocali (max 6 persone) arredati e corredati di tutto il necessario per i soggiorni corti: lavastoviglie, lavatrice, forno a microonde, telefono, tv sat, asciugacapelli. I servizi prestati sono: • Ski bus per gli impianti di risalita • Parcheggio esterno gratuito • Garage coperto a pagamento • Possibilità di pensione completa • Sala Tv • Ski Room • Bike Room • Kinderheim 80 mq • American Bar • Centro Benessere • Internet wi-fi gratuito La società che ha realizzato l’immobile di cui è anche proprietaria ha raggiunto un accordo per la gestione con la società specializzata in management alberghiero Akus Hotels di Bolgna. Quest’ultima gestisce già molti Hotel soprattutto nel settore commerciale, localizzati in parecchie città come Roma, Rimini, Pesaro, Perugia, Praga, Bologna, Ravenna, Reggio Emilia e Vicenza. L’unico Hotel veramente turistico si trova ad Asiago. L’apertura è prevista per il dicembre 2010. Quindi un “in bocca al lupo” ai nuovi arrivati nell’ambito del turismo dalignese.

di Giannina Pertocoli LE PREVISIONI DEL TEMPO ANNUALI secondo un’antica tradizione della nostra gente.

Grazie all’alto livello della tecnologia possiamo sapere in tempo reale, per ogni singola zona, nelle varie fasce orarie del giorno con precisione assoluta al minuto, il tempo che ci sarà. Nella storia della nostra comunità, già dai tempi più remoti quando lo scorrere del tempo era scandito con ritmi meno frenetici si diceva “fare gli scodellini con le cipolle” per prevedere il tempo per tutto l’anno, per poter meglio programmare i lavori campestri, agricoli e pastorali. La notte del 24 gennaio (Conversione di San Paolo) si prende una cipolla grossa, si divide a metà, si sfoglia per ricavarne 12 scodelle (che corrispondono ai 12 mesi) in cui si mette una manciata di sale grosso, 5 o 6 grammi, e si dispongono sul davanzale di una finestra rivolta ad est. Al mattino si esaminano ben bene in che condizioni si trovano le cipolle o meglio i singoli “scodellini”. Partendo da quello di destra verso sinistra, in senso antiorario, si riscontra in ogni “scodellino” se i grani di sale si sono sciolti o meno. Dove il sale si è completamente sciolto, il mese corrispondente sarà sicuramente piovoso o umido. Dove il sale si è conservato completamente, vuol dire che quel mese sarà soleggiato o quantomeno asciutto. Per l’anno 2010 il responso delle cipolle ha dato questi esiti: G E N NA I O UMIDO F E B B R A I O BAGNATO M A R Z O APPENA UMIDO A P R I L E ASCIUTTO M AG G I O BAGNATO G I U G N O UMIDO L U G L I O BAGNATO AG O S TO ASCIUTTO S E T T E M B R E APPENA UMIDO OT TO B R E UMIDO N OV E M B R E ASCIUTTO D I C E M B R E ASCIUTTO

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NUMERI UTILI

Ponte di Legno

Sanità

Polizia locale

• Guardia medica di Ponte di Legno piazzale Europa 1 - 25056 (BS)

0364 91174

Guardia medica notturna

0364 7721

• c/o Ospedale di Edolo

IAT • IAT Ponte di Legno Corso Milano 41 - 25056 (BS)

CAI - Soccorso alpino • C.A.I. Sezione di Pezzo Pontedilegno Piazzale Europa 64 - 25056 (BS) 0364 92660 • Guide Alpine Corso Milano c/o Scuola di sci - 25056 (BS) 0364 91301 • Soccorso Alpino Stazione di Pontedilegno Via S.S. n. 42 del Tonale - 25056 (BS) 0364 900678 • Carabinieri Stazione di Pontedilegno Viale Venezia - 25056 (BS) 0364

91222

Corpo forestale dello Stato • c/o Municipio

0364 91122 Fax 0364 91949

Uffici Postali • Ufficio postale Piazzale Europa 3 - 25056 (BS)

0364 900583 0364 900712

Golf • Golf Club Ponte di Legno Loc. Valbione - 25056 (BS)

Carabinieri

0364 900269 0364 900306 Fax 0364 900555

Piscine

0364 91175

• Piscina coperta di Ponte di Legno Viale Venezia - 25056 (BS) 0364 91618-91172

0364 91045

• Farmacia Pietroboni Corso Milano, 1 - 25056 (BS)

Taxi

Farmacia

• Maroni - Servizio Taxi Via Roma 52 - 25056 (BS) • Panizza Via Risorgimento 29 - 25056 (BS)

.............................................................................................

• Auto Veclani - Noleggio auto Via C. Battisti 117 - 25056 (BS) • Autonoleggio Maroni Via Roma 52 - 25056 (BS)

NUMERI UTILI

0364 91032

0364 92301

Autonoleggio

0364 91808

.............................................................................................

0364 91045

.............................................................................................

Temù

Soccorso stradale

Uffici postali

• Soccorso Stradale di Temù Via Roma 76 - 25050 (BS)

0364 94252

• Ufficio postale Via Roma 34 - 25050 (BS)

Taxi

0364 906367

Guardia medica notturna

• Autofficina Sandrini - Servizio Taxi Via Val d’Avio 66 - 25050 (BS)

• c/o Ospedale di Edolo

0364 94556

• c/o Municipio Via Roma - 25050 (BS)

0364 536390 Farmacia

0364 906420

Pro Loco • Pro Loco Temù via Roma 36 - 25050 (BS)

0364 7721

Polizia stradale

Polizia Locale

94

0364 929807

• c/o Municipio

• Farmacia Mottinelli Via Roma Temù - 25050 (BS)

0364 94152

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0364 948002


Il prossimo numero, per il 30 Ottobre 2010 Alcuni argomenti trattati: • Notizie dai Comuni di ponte di Legno e Temù e da Adamello Ski • Seconda parte della storia di Ponte di Legno • I concorsi del Magazine: Bando di poesia, Concorso fotografico, Il migliore sito Internet aziendale con sede nei comuni dell'Unione dei Comuni (voto via e.mail), la commessa "più" bar e attività poste sui comuni dell'Unione dei Comuni (voto via e.mail) • Il Giro dalignese • Prove tecniche sci, attacchi e scarponi • Abbigliamento invernale moda 2011 • Trampolino gigante, gli atleti dalignesi e temunesi • La commercializzazione di strutture turistico ricettive del turismo invenale nell'ambito del mercato nazionale e internzionale • Concorso per design nell’architettura alpina per la pianificazione di una località di montagna a cura e studio dell'Università di Trento • News dalle Aziende • Eventi, attività, manifestazioni e programmi per la stagione 2010-2011

Maxi calendario fotografico 50x 70

2011 • Una raccolta delle 12 più belle fotografie delle quattro stagioni del nostro comprensorio • Foto sviluppate in 40 di base x 48 di altezza. • Un veicolo promozionale per la vostra azienda che dura tutto l'anno, possibilità di piedino personalizzato, un ambito regalo per i vostri clienti. • Numero limitato, con assegnazione numero e certificazione per ogni calendario. • Prenotalo entro il 15 Novembre 2010 presso redazione@adamellomagazine.it 0364900300

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COLOPHON

CONCORSO FOTOGRAFICO Adamello Magazine organizza un Concorso fotografico a tema: “Paesaggi invernali ed estivi del Comprensorio turistico dell'Alta Valle Camonica”

Editore: Centro Organizzazione Servizi Edizione: N. 1 con validità da Giugno 2010 a ottobre 2010 Autorizzazione: Autorizzazione Tribunale di Milano n. 264 del 19/05/2010 Responsabile Editoriale: Ferruccio Lissidini Direttore Responsabile: Dario Zucchi Segretaria di redazione: Francesca Zani Concessionaria esclusiva della pubblicità: C.O.S. - Via G. Sora, 11 - 25056 PONTEDILEGNO Tel. e fax 0364 900300 Mobile 334 3145242 e-mail: redazione@adamellomagazine.it http://www.adamellomagazine.it Grafica e Impaginazione: Bruno Contrini Hanno collaborato in ordine di articolo: Vania Zampatti, Francesca Zani, Mauro Testini, Adelio Cominoli, Pier Antonio Odelli, Matteo Panchieri, Don Mino Trombini, Michela e Franco Basso, Dario Zucchi, Pierino Veclani, Andrea Bezzi, Gabriele Rizzi, Cristian Rota, Ezio Peducci, Riccardo Dall'Oglio, Damiano Riva, Ottavio Zani, Franco Balada,

• Periodo di validità del concorso: le fotografie dovranno

Cristiana Lissidini, Carmelo Calabrò, Luca Cattaneo, Elena

essere inviate dal 10 luglio 2010 fino al 20 marzo 2011 trami-

Tagliabue,

te e-mail: redazione@adamellomagazine.it

Pertoccoli, Marco Cacopardo.

Informazioni potranno essere chieste al numero della segrete-

Omar

Longhini,

Fabio

Mossini,

Giannina

Hanno contribuito in ordine di pubblicità: Skiline, Cotonella, Confartigianato BS, Enoteca Baccanelli, Scuola Sci

ria della nostra redazione 0364900300.

Castellaccio, Terme di Boario, Ristorante A-tipico, Azienda Agricola Flli Bezzi, Edil Prima, Pac spa , Capanna Ristorante

• Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 5 immagini,

Valbione, Auto Veclani, Non Partir, Porfido Perdetti, Molina

l’accettazione al concorso sarà valida a ricevimento di € 15,00

Immobiliare, Servizi e Grafica, CRAI, Il Pastaio, Forneria Salvetti, Ristorante Kro, Studio Dall’Oglio, Arredamenti Giori,

quale quota di iscrizione per spese.

Atomic, Zani Sport, Negozi Benetton, Johnson Controls, Sorbetto DEA Srl, Grand Hotel Paradiso, Teleboario. • Al termine del Concorso saranno premiati i primi tre classi-

Fotografia: Andrea Cominoli, Foto2 Graziano Filippini, Foto

ficati, il vincitore riceverà uno skipass stagionale valido per

Bertolini - Isidoro Bertolini, Foto Bernardi di Giuliano

l’inverno 2011/2012. Le foto saranno pubblicate nei primi tre

Bernardi, Stefano Maculotti, Archivio Adamello Magazine,

numeri di Adamello Magazine

Archivio Adamello Ski, Archivio Golf Club Ponte di Legno.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipa-

Tipografia e Stampa: Lite Srl - Verona

zione durante la premiazione che si svolgerà il giorno 10

L’intera rivista, compresi tutti gli spazi pubblicitari è integral-

Aprile 2011 in Ponte di Legno (Brescia).

mente visibile e visitabile sul sito:

La logistica e l’orario verranno comunicati sul nostro sito

www.adamellomagazine.it

www.adamellomagazine.it. Tutti i diritti della presente rivista, immagini, fotografie e testi sono di proprietà di Centro Organizzazione Servizi. • Il regolamento completo sarà pubblicato sul nostro sito www.adamellomagazine.it

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AdamelloMagazine-1-2010  

Rivista Adamello Magazine n° 1 giugno/ottobre 2010

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