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S W E N Y L I GIUB Giubily News N. 0 Anno Giubilare

Domenica 6 Dicembre 2009

Se telefonando…risponde Don Gino Il Parroco si racconta ai giovani della sua comunità

Sommario ^-^ Intervista a “Zia Pupa” e al sig. Enzo Esposito

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A proposito di... a cura della Redazione

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entre a Torino la Juve vinceva convincendo contro la corazzata interista, a Piazza Loreto si esibivano i “2π” (2pgreco), gruppo formato da giovani della parrocchia. Un repertorio apprezzato e noto al pubblico, che, dopo un inizio timido a causa del freddo e della partita ancora in corso, ha partecipato e si è divertito. Da Ligabue a Vasco, dai Nomadi a De Andrè passando per i “Mondi Sommersi” dei Litfiba si è potuta ascoltare buona musica italiana divertendosi alla faccia dei neomelodici. Ottime individualità a livello musicale dal tastierista Ciccio De Luca, alle chitarre Roberto Ricca e Walter Nocito, dal bassista Giuseppe Creco al factotum Francesco Aloe che ha suonata bongo, chitarra, armonica e chi più ne ha più ne metta. Non possiamo dimenticarci di chi ha cantato Francesco Coscarella la cui voce è stata naturale completamento della parte musicale. Come dichiarato da parte del pubblico a fine concerto il momento più intenso si è avuto con “Certe notti”. La serata si è chiusa con applausi e gioia…

☺☺☺

COSENZA - Raggiungiamo telefonicamente Don Gino convinti che accoglierà con entusiasmo le nostre domande. E infatti è un fiume in piena... Ci racconta che fu l'arcivescovo Trabalzini a volergli affidare la nostra parrocchia e che prese servizio domenica 8 marzo 1992. Allora era tutto molto diverso, la comunità era ancora molto giovane… ma c'era già un gruppo abbastanza nutrito di fedeli. Infatti a fare la Comunione l'anno successivo furono ben 200 bambini...e tanti furono anche i Battesimi. Oggi, al contrario, spiega Don Gino, ci sono pochi Battesimi e tanti Funerali. Anche il gruppo Giovanissimi di Azione Cattolica ha avuto un proprio sviluppo. Solo 4 anni fa passarono oltre 40 ragazzi dal dopocresima, mentre oggi sono molti di meno. Ma già nel 1992 erano presenti e già ben definiti il gruppo di Azione Cattolica, l'Agesci e i neocatecumenali. Intanto i due viceparroci che affiancavano Don Gino e Don Michele si spostarono in altre parrocchie.

La squadra degli Spartani, i recenti vincitori della Loreto Cup.Chi si aggiudicherà la coppa in questa seconda edizione?.

Secondo il nostro sacerdote la crescita della parrocchia non dovrà mai fermarsi. Gesù stesso in effetti dice “SIATE PERFETTI”… ed è a quest'esortazione che si accosta Don Gino affinché la comunità possa sempre arricchirsi. Cosa manca!??? Una presenza dei giovani che sia forte, vibrante, costante dice il nostro parroco… aggiungendo che il gruppo giovani deve impe-

gnarsi a non deludere le aspettative di Don Michele, il quale si sta interessando molto e in modo concreto a loro. Ma non soltanto i giovani, tutte le famiglie dovrebbero essere più presenti al fine di allargare sempre più i confini di questa nostra piccola grande comunità. Alessandra Nicoletti e Francesco “lampadina” Gualtieri

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Enzo Esposito testimone di ieri e di oggi COSENZA

- Abbiamo San Lucido; grazie al suo stolato dei parroci appena

intervistato il signor Enzo Esposito, testimone della nascita della parrocchia. Gli abbiamo posto alcune domande: I. Come la sua storia si intreccia con la comunità parrocchiale? E. Mio cugino donò il proprio terreno per la costruzione dell’attuale chiesa. Fui uno dei primi iscritti all’Associazione Cattolica. Ricordo che le messe nella chiesetta di via Caloprese, si celebravano alle ore 6.00 del mattino nei giorni festivi e nei giorni feriali alle ore 7.00. In particolare ricordo che la novena di Natale veniva celebrata alle ore 5.00 della mattina. I. Quale fu la successione dei parroci nella nostra storia? E. Durante il periodo della seconda guerra mondiale, il primo parroco fu Don Amedeo Panza che abitava nei pressi di contrada Torre Rossa (oggi P.zza Fera). Uno dei suoi stretti collaboratori, Matteo Caira, fece il primo versamento di 100 lire a favore della parrocchia. Nel periodo successivo venne nominato Don Luigi Rogliano, che per un lungo periodo fu costretto a viaggiare da Aprigliano, suo paese natale, e successivamente venne ospitato dal fratello che abitava in via Roma. Egli mantenne la carica per circa trent’anni, e fu l’artefice del traferimento dalla chiesetta di via Caloprese (chiesetta du’ ritu) all’attuale parrocchia. Segui al suo mandato Don Peppino Bilotti che venne trasferito nella nostra comunità dalla parrocchia di

contributo la parrocchia si ingrandì fino ad assumere la struttura odierna. In seguito al defunto don Peppino, venne nominato parroco Don Luigi Luberto che era già stato viceparroco durante il sacerdozio di don Luigi Rogliano. Egli contributi ulteriormente all’espansione della chiesa raccogliendo l’eredità di don Peppino. I. Si ricorda qualcosa in particolare durante l’apo-

citati? E. Con don Peppino in particolare, la parrocchia ospitò personaggi laici e religiosi famosi tra i quali: Monticoni, Agnes, Andria, Cananzi e molti altri. I. Quali furono i primi gruppi che sorsero in parrocchia? E. Con la costruzione dell’attuale parrocchia il primo gruppo a sorgere fu l’Azione Cattolica sotto la guida di

don Luigi Rogliano. I gruppi si dividevano in “Gioventù Maschile” e “Gioventù Femminile”, mentre il gruppo dei b a mb in i si c hi a ma va “Fanciulli”. Poi con don Peppino parroco nascono il gruppo “Agesci” e dei “Catecumeni” (seguito don Luigi Magnelli, viceparroco dell’epoca). Infine con l’avvento poi di don Gino nasce il gruppo Ora.Fa. (Oratorio Famiglia). La Redazione

“Zia Pupa”, una laica tra fede e passione Con entusiasmo e simmaschile. patia,i lontani ricordi Anche il coro lavorava della nostra “ZIA con determinazione. PUPA” si schiariParlando del rapscono nel racconporto coi sacerdotare l’evoluzioti,un sorriso colora ne della nostra il volto dell’interparrocchia. vistata. Agli inizi erano “C’era collaborasenza pavimenzione e fiducia con ti sia l’interno tutti,anche con della chiesa che Don Luigi e Don le sale…e soddiPeppino.” Armida Barelli fondatrice sfatta ci spiega La donna aveva un della Gioventù Femminile che è grazie alla grande valore all’inraccolta fondi proterno del nucleo parmossa da lei e l’amica Olga che rocchiale. La nostra chiefu possibile ultimare i lavori. sa,già ricca,afferma la signora è Nominata Dirigente Diocesana, fondata sulla sofferenza e sul la stessa si pose come obiettivo dolore degli ammalati, nonché quello di “arredare” le sale, posui due pilastri rappresentati nendo in una di esse una granda don Michele e don Gino. de statua della Madonna,cui è Forse i giovani dovrebbero essedevotissima. re più vicini alla PAROLA e alIl gruppo ci racconta era arma- l’EUCARISTIA,uniche cose cato di una bella voglia di fare, paci di aprire la VIA DEL SIseppur risultava diviso in GioGNORE. Alessandra Nicoletti ventù femminile e Gioventù


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