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Attività AIIT

SEMINARIO PUBBLICO (ROMA, 14 DICEMBRE 2016)

“Per rilanciare il trasporto pubblico a Roma: completare la Linea C e realizzare nuovi tram”

V

isto il perdurare dei lavori e l’incertezza sul futuro dell’infrastruttura, il tema della linea C è sempre più d’attualità. Il sopraggiungere della scadenza prevista dagli accordi tra Roma Capitale e il consorzio Metro C – secondo i quali ciascuna della due parti può recedere dal contratto per la tratta T2 Fori Imperiali - Clodio/Mazzini che non fosse ancora finanziata entro il 31/12/2016 – rende, inoltre, urgente un confronto serio tra i diversi tecnici del settore, anche alla luce di alcune dichiarazioni pubbliche di esponenti della Giunta capitolina sulle possibili alternative di tracciato. Onde evitare di assistere, quindi, a un dibattito pubblico viziato da posizioni ideologiche o, comunque, prive dei necessari approfondimenti culturali e tecnici che un argomento di tale rilevanza esigerebbe, le sezioni laziali di AIIT e INU hanno organizzato in maniera congiunta un seminario pubblico per avviare un dibattito sul tema in un momento così delicato. Tale evento, dal titolo “Per rilanciare il trasporto pubblico a Roma: completare la Linea C e realizzare nuovi tram”, si è tenuto il 14 dicembre scorso, presso il Dipartimento di Architettura dell’Università RomaTre e ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di tecnici del settore. Dopo i saluti introduttivi dell’ing. Enrico Pagliari, presidente di AIIT Lazio, e dell’arch. Domenico Cecchini, presidente di INU Lazio, ha aperto i lavori l’arch. Francesco Prosperetti, Soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica di Roma. Prosperetti ha sottolineato che la questione archeologica non dovrebbe essere un pretesto per indirizzare scelte di carattere trasportistico, quanto piuttosto un elemento, tra i tanti, da tenere in conto nella progettazione delle opere. Nel caso della linea C, la Soprintendenza si è dichiarata disponibile a concordare soluzioni progettuali che salvaguardino il patrimonio archeologico (e le recenti notizie di stampa che svelano il progetto della stazione “archeologica” Amba Aradam sembrano confermare questa virtuosa collaborazione tra i progettisti e i tecnici della Soprintendenza) nel pieno rispetto dell’autonomia dell’amministrazione che dovrà operare la scelta del tracciato. A seguire è intervenuto l’arch. Daniel Modigliani (INU) che ha sottolineato l’importanza di rimettere al centro del dibattito la pianificazione urbanistica nella quale il sistema del trasporto pubblico è componente essenziale. Modigliani ha ricordato che, nel Piano Regolatore vigente, la rete di trasporto in sede propria è una priorità fondamentale ed è uno dei pilastri che sostengono l’idea di Città Metropolitana espressa dal Piano stesso. È evidente che il Piano dovrà essere aggiornato, ma l’impostazione di base dovrebbe ritenersi ancora valida e non si potrà quindi prescindere dal completamento della linea C. L’ing. Stefano Giovenali, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e socio AIIT, ha concordato sull’approccio dell’INU e ha evidenziato come il tracciato della linea C risponde a precise logiche trasportistiche, ovvero alla soddisfazione di una domanda che necessita di un mezzo di trasporto ad alta capacità per spostarsi tra i luoghi di residenza dell’area est della Capitale e i poli attrattori concentrati nell’area del Centro Storico (con particolare riferimento all’ansa barocca del Tevere) e nel quartiere Prati. Una deviazione da tale tracciato lascerebbe inascoltate queste esigenze e, comunque, non potrà essere decisa sulla base di analisi approssimative rispondenti a logiche diverse da quelle prettamente tecniche di costi-efficacia.

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gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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