Page 56

App Parade

DRIVY: il carsharing peer to peer di Simona Dardari (Direzione Innovazione e Sviluppo ACI)

Drivy è un’applicazione di carsharing peer to peer dove sono i privati a mettere in condivisione l’uso dell’auto. Non è disponibile in Italia, ma ha avuto ampio successo in Francia, Germania e Spagna. Nata nel 2010 in Francia, Drivy sta estendendo il proprio servizio in molti altri paesi europei. Disponibile per Android e iOS o attraverso il portale www. drivy.com, Drivy mette in contatto persone che hanno bisogno di affittare un’auto per pochi giorni con proprietari privati che sono disposti a darla in noleggio a fronte di un’entrata extra. Ovviamente sia i proprietari di auto che gli eventuali utilizzatori devono iscriversi per poter usufruire del servizio. Il proprietario dell’auto inserisce l’annuncio online in modo gratuito con una descrizione dettagliata del veicolo comprendente anche l’orario in cui è disponibile nonché la foto del veicolo oggetto del noleggio (può anche fare preventivamente una stima di quanto può guadagnare!). Il veicolo è quindi automaticamente coperto dall’assicurazione ad hoc stipulata all’atto dell’adesione, senza ulteriori formalità. E Drivy per questo servizio si è affidato ad Allianz. Durante tutto il periodo del noleggio infatti l’auto rimane coperta da una polizza assicurativa di Allianz, senza che sia necessario che il proprietario cambi la propria polizza assicurativa. Il Conduttore che ha necessità di prendere in affitto un veicolo può geolocalizzare attraverso l’applicazione quello più vicino e che fa al suo caso e prenotarlo. Quando il proprietario accetta la richiesta il conduttore dovrà provvedere al pagamento o sul web o attraverso l’app per confermare la prenotazione. Il pagamento avviene con carta di credito Visa, Mastercard, Visa Electron. Non sono accettati pagamenti in contanti, assegni ecc. In Germania è possibile pagare anche con il proprio conto PayPal. Al momento dell’incontro il veicolo viene ispezionato per verificare che corrisponda ai requisiti indicati e al contratto di affitto. Drivy infatti fornisce un contratto precompilato per semplificare e dare sicurezza alla transazione. Sul portale si possono trovare tutte le regole e le condizioni vigenti in ogni paese sia per il proprietario che per il conduttore. L’importo del noleggio  viene quindi fissato dal proprietario dell’auto, che si tratterrà il 70% del totale; il restante 30% viene equamente diviso tra Drivy e Allianz. In Italia Drivy non può essere utilizzato perché per la nostra normativa non è possibile fare una doppia assicurazione sullo stesso veicolo. E inoltre l’articolo 84 del Codice della Strada vieta la locazione di veicoli la cui carta di circolazione non specifichi che sono destinati a questo uso. Anche gli stranieri possono noleggiare un’auto con Drivy, ma prima occorre visionare le condizioni sul sito del paese in cui si vuole effettuarlo. Non c’è che dire: la crisi economica globale, la ricerca di nuove fonti di guadagno, lo sviluppo della sharing economy, la diffusione di smartphone e tablet hanno dato ampio spazio alla creatività in qualunque parte del mondo e in qualunque campo. In quello della mobilità in particolare. Vai al video

56

gennaio-febbraio 2017

Profile for aci-it

Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

Profile for aci-it