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Conferenza Stampa

Italia – Sintesi dei principali parametri

Studi e Ricerche

Diminuzione del 24% del parco circolante e del 37% delle tonnellate di merci trasportate. Italia: sintesi principali parametri in evoluzione Base 100 il 2008 Sintesi deidei principali parametri in evoluzione – Base- 100 il 2008 120 110

103

Base 100 il 2008

100 90 80

76

74

73

70

63

60 50

46

46

Fatturato vendita nuovo

IPT

45

40 30 20 10 0

onferenza Stampa Immatricolazioni

’indice LPI della logistica

Aziende

Parco circolante Percorrenza totale annua

Percorrenza autostradale annua

Tonnellate merci trasportate su mezzi nazionali

Fonte: UNRAE / GiPA / EUROSTAT

L’efficienza dogana deiimmatricolazioni passaggi dièconfine Base 100 ildella 2008, l’indice 2015edelle pari a 45. appare uno dei principali punti deboli dell’Italia. Copyright GiPA

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Indice LPIAnalisi della logistica: analisi dei parametri 2016 dei parametri 2016 Parametri

Paese leader

Ranking Italia

Ranking 2007

Indice LPI totale

Germania

21

22

L’efficienza della dogana e dei passaggi di confine

Singapore

27

29

Qualità dei trasporti e delle infrastrutture

Germania

19

23

Lussemburgo

17

21

Germania

21

21

Svezia

20

21

Lussemburgo

22

27

Facilità di organizzare spedizioni a prezzi competitivi Competenza e qualità dei servizi logistici L’abilità di tracciare lo stato delle spedizioni La frequenza del rispetto dei tempi di consegna

Fonte: THE WORLD BANK

L’Italia è in 27-esima posizione per l’efficienza della dogana e dei passaggi di confine.

italiana: da un lato la delocalizzazione all’estero delle nostre imprese, indotta soprattutto dagli alti costi di gestione, dalle normative sul lavoro e dalla pressione fiscale in Italia; dall’altro, il cabotaggio dei trasportatori esteri, spesso esercitato senza il dovuto rispetto delle regole comunitarie, attivando una vera e propria azione di dumping sociale sul mercato del lavoro. Due fenomeni il cui sviluppo evidenzia una grave debolezza del “progetto europeo”, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, che nel perseguire i propri obiettivi di integrazione politica non

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ha forse tenuto in adeguata considerazione le differenze nelle condizioni economiche e fiscali delle diverse economie europee, liberalizzandone le relazioni e determinando di conseguenza le condizioni per una concorrenza non equilibrata tra vecchi e nuovi membri Ue. DAL RINNOVO DEL PARCO ALLA FORMAZIONE AUTISTI A fronte di una situazione decisamente delicata e complessa come quella fotografata dalle analisi condotte dal Centro Studi UNRAE e da GiPA Italia, la necessità di avviare

un nuovo percorso per riequilibrare la posizione dell’Italia nei confronti del resto d’Europa, recuperando imprese e posti di lavoro e rafforzando la competitività del nostro sistema logistico e trasportistico, trova nella politica nazionale un indispensabile quanto insostituibile interlocutore. E non solo per porre argine alla crescente concorrenza sleale che oggi penalizza l’autotrasporto italiano, emanando nuove regole qualora la stessa Unione europea non provvedesse ad adottare in merito provvedimenti condivisi, ma anche per rilanciare quel

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trasporto stradale che svolge un ruolo fondamentale in un moderno progetto di integrazione delle diverse modalità, grazie alla sua flessibilità e alle potenzialità offerte dal costante sviluppo tecnologico dei veicoli. Rinnovo del parco veicolare e formazione degli autisti, in questa prospettiva, sono le due priorità indicate dai vertici UNRAE per contribuire, proprio attraverso il rilancio del trasporto stradale, ad una efficace ripresa dell’intero sistema trasportistico italiano. “Rinnovo del parco, in ossequio alla necessità di andare il più rapidamente possibile verso una mobilità sostenibile nel trasporto e nella distribuzione delle merci, con conseguente necessità di poter contare su misure strutturali di sostegno della domanda di veicoli di ultima generazione”, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, “e formazione e aggiornamento degli autisti, con particolare attenzione al problema dell’occupazione giovanile, da cui consegue la necessità di prevedere sgravi fiscali per le aziende che si impegnano nella formazione e che impiegano giovani formati secondo programmi mirati”. Un impegno, quest’ultimo, confermato dalla firma a chiusura dell’evento di una lettera d'intenti sul “Progetto di formazione degli autisti” tra UNRAE e Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, in seguito oggetto di uno specifico Protocollo di Intesa siglato il 3 gennaio scorso. “Un atto concreto”, come ha concluso il presidente Franco Fenoglio, “che testimonia la volontà di UNRAE e delle aziende associate alla sua sezione veicoli industriali di collaborare all’informazione e alla formazione sulla professione di conducenti di veicoli industriali, destinate ai giovani in età scolare e a quelli senza lavoro”.

gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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