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Studi e Ricerche

UNRAE: le dinamiche del trasporto in Italia di Paolo Benevolo

I

dati definitivi, mentre scriviamo, sono ancora in fase di elaborazione, ma l’andamento nel 2016 del mercato italiano dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t lascia ampio margine alle più ottimistiche previsioni. Guardando solo ai primi dieci mesi dell’anno, secondo le stime ufficializzate da UNRAE l’8 novembre scorso, la previsione di mercato si attesta intorno alle 21.000 unità immatricolate, con un incremento del 38% rispetto al 2015, che potrebbe sfiorare il 39% per la fascia dei veicoli pesanti (≥16 t). Previsione che ha trovato in seguito piena conferma anche nei dati di immatricolazione del mese di novembre. Un’attesa ripresa del mercato, dunque, che l’8 novembre scorso è stata oggetto di accurata analisi e riflessione nel corso di una conferenza stampa organizzata a Frascati (RM) da UNRAE allo scopo di focalizzare l’attenzione di giornalisti, operatori e istituzioni sulle dinamiche e sulle prospettive dell’autotrasporto in Italia. Occasione dell’incontro: non solo l’esame ragionato dei recenti trend di mercato effettuato dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, ma anche e soprattutto la presentazione di un accurato studio sullo stato di salute del trasporto merci nazionale e internazionale realizzato, per conto di UNRAE, da GiPA Automotive Aftermarket Intelligence Italia. Studio che ha aggiornato e integrato l’analoga precedente indagine pubblicata agli inizi del 2015, ponendo particolare attenzione al ruolo strategico del trasporto su gomma nel panorama europeo. Se il mercato italiano dei

MERCATO IN RIPRESA MA RESTA L’INCERTEZZA Un’esigenza non più rinviabile di rinnovare il parco veicoli, ampiamente obsoleto dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed economica, supportata da una serie di efficaci provvedimenti che ne hanno sostenuto e accelerato il procedere: dai fondi messi a disposizione delle imprese di trasporto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale e a vocazione

Conferenza Stampa

Italia – Evoluzione delle immatricolazioni

Nonostante il recupero degli ultimi 12 mesi, siamo al -55% rispetto alle immatricolazioni del 2008. Evoluzione delle diveicoli veicoli > 3,5 tonnellate Evoluzione delleimmatricolazioni immatricolazioni di > 3,5 tonnellate Immatricolazioni per massa totale a terra

2008

2010

2013

2015

Da 3,51 a 6,0 t

1.810

1.382

747

754

15 vs 08 -58%

Da 6,01 a 11,5 t

3.956

2.795

1.455

1.600

-60%

Da 11,51 a 15,9 t

2.281

1.378

835

990

-57%

16 t e più

25.450

12.641

10.551

11.878

-53%

Totale

33.497

18.196

13.588

15.222

-55%

Fonte: elaborazione GiPA su dati UNRAE.

Evoluzione delle immatricolazioni di veicoli > 3,5 tonnellate

veicoli industriali sembra un settore economico a sé intermodale, alle ulteriori Il drastico calo infatti riemergere dalladell’immatricolato stante, quanto piuttosto misure economiche messe in La perdita media annua di profonda crisi che ne ha una perdita “una campo dal governo, quali il ha comportato di attività intersettoriale immatricolazioni rispetto contrassegnatodiverse l’andamento c.d. “super-ammortamento” migliaia di che serve diversi comparti al valore del 2008 è pari a negli ultimi anni, ancora produttivi, veicolandone e il rifinanziamento della immatricolazioni potenziali 17.430 veicoli molte restano le Legge Sabatini sui beni traincertezze il 2008 e il 2015 i prodotti ai mercati e che impediscono di guardare concorrendo a determinare strumentali. Fonte: UNRAE con piena fiducia al futuro di il loro prezzo. Una realtà Si spiega così, secondo la Nel 2015 sono stati immatricolati 11.878 veicoli > 16 tonnellate. questo settore, aggiungendosi strategica, dunque, lettura fornita dall’UNRAE, Copyright GiPA 13 alle difficoltà ancora presenti intimamente legata sia al l’andamento assai e alle conseguenze della mondo produttivo che al positivo del mercato dei mancata crescita del PIL tessuto sociale, dei quali veicoli industriali che si è nazionale, che tra il 2007 rappresenta le esigenze e evidenziato nell’anno appena e il 2015 è arretrato di subisce i mutamenti”. Una trascorso. Un mercato che ben 7 punti in termini di consapevolezza di base tra i anche per il 2017 prospetta, variazione cumulata, a fronte cui corollari figura in primo sempre secondo le stime della crescita generalizzata piano, come sottolineato UNRAE, un “possibile registrata nello stesso dal presidente Fenoglio, assestamento positivo” con periodo negli altri Paesi la considerazione che un ulteriore incremento europei. “l’efficienza del trasporto e atteso del 5%. Il tutto nella consapevolezza, della logistica è fondamentale Numeri senz’altro più volte ribadita in per l’intero sistema confortanti, considerato conferenza stampa dal economico. E lo è tanto più il drastico calo di presidente della sezione per un Paese come l’Italia, immatricolazioni che si è veicoli industriali UNRAE, che risulta al quinto posto verificato tra il 2008, anno Franco Fenoglio, che il nella classifica mondiale dei di inizio della crisi, e il 2015, trasporto non costituisce Paesi esportatori”. con la perdita di migliaia di

gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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