Page 39

Mobilità

all’introduzione del reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento normativo. Quindi, abbiamo voluto cogliere l’opportunità, nell’ambito di questa nona edizione di Eticomobility, per portare a discutere in questo seminario, circa le implicazioni giuridiche e pratiche del provvedimento legislativo, esperti, a vario titolo e competenze. Ovviamente, non spetta all’AC Pistoia prendere posizione su questo delicato argomento e, tantomeno, con atteggiamento corporativo; ad esso, semmai, compete registrare i risultati del confronto e farsi carico di portarli all’attenzione dell’ACI, quale nostra Federazione, affinché intervenga – se del caso – presso il legislatore per eventuali aggiustamenti o integrazioni che dovessero emergere dal dibattito”

La Conferenza sulla nuova legge sull'omicidio stradale (guarda il video) organizzata in occasione della nona edizione di Eticomobility, moderata dal giornalista de "La Nazione", Diego Casali, ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, del senatore Marco Filippi - che ha avuto parte nella stesura del testo di legge -, dell’on. Edoardo Fanucci, del magistrato Jacqueline Monica Magi, del cav. Massimiliano Massimi, presidente della Massimo Massimi onlus, per le associazioni dei familiari delle vittime, dei Consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai, dell’avvocato Fabio Piccioni, del Presidente ANVU Nicola Salvato, del referente ASAPS Lorenzo

Quali risultati avete registrato nel corso di questo convegno?

Borselli e del segretario generale ACI Francesco Tufarelli (in primo piano nella foto in basso).

“Tra i principali punti evidenziati nel corso del dibattito è emersa anzitutto la difficoltà di determinare la distinzione del comportamento colposo da quello doloso, se si eccettua lo stato di ebbrezza grave e assunzione di droghe, così come la probabile corresponsabilità dei soggetti coinvolti nei sinistri per comportamenti imprudenti o colposi che hanno contribuito all’esito tragico dell’incidente. Altro punto su cui si è molto discusso riguarda il livello di pena inflitta, che è spesso sproporzionata alla gravità del reato, anche in relazione alla pena riservata nella normativa vigente a reati ben più gravi. I relatori, inoltre, hanno sottolineato le eventuali eccezioni che potrebbero nascere in sede di risarcimento assicurativo. Da più parti, infine, è stata sottolineata la scarsa conoscenza della nuova norma da parte dei cittadini, che può indurre anche a gravi comportamenti omissivi in caso di incidente”.

Sicurezza stradale e regole di comportamento: una regolamentazione più severa e un maggior controllo del rispetto delle norme da parte di tutti gli utenti della strada sono elementi sufficienti per garantire una migliore tutela della vita sulle nostre strade? “La normativa in vigore è già sufficiente a richiamare tutte le categorie degli utenti della strada a tenere comportamenti corretti e a sanzionare adeguatamente chi non vi si attiene. Il problema è l’atteggiamento generale di scarsa attenzione e rispetto delle norme. Si pensi a quanti genitori trasportano in auto i figli minori in condizione di grave rischio. Il rispetto delle norme è un fattore di coscienza civica prima ancora che di conoscenza. Quindi, anzitutto, è un problema culturale, che richiede un’opera capillare di educazione e informazione. Quando si introducono norme di così grande impatto sui comportamenti di tutta la collettività – come nel caso gennaio-febbraio 2017

39

Profile for aci-it

Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

Profile for aci-it