Page 41

Hi-Tech

Tornando agli operatori del TPL, realtà molto frammentata in Italia anche guardando allo stesso livello locale, quali livelli di collaborazione avete riscontrato? “Finora in Italia non abbiamo incontrato problemi e la collaborazione da parte delle aziende di TPL è stata ottima. Nella stragrande maggioranza dei casi gli operatori hanno aderito quasi subito alla nostra proposta di partnership. In altri casi, come ad esempio a Venezia, si è mossa prima la community degli utenti e questo ha poi spinto il gestore locale ad integrare i propri dati di servizio nell’app. L’unico freno, se così vogliamo chiamarlo, è far capire meglio agli operatori locali che gestiscono i vari sistemi di trasporto la natura del prodotto Moovit e, soprattutto, la sua totale gratuità per le aziende. Il nostro intesse, al momento, è rivolto soprattutto a far comprendere i nuovi orizzonti della mobilità: la multimodalità e l’integrazione tra i diversi servizi disponibili, compreso il trasporto privato”. Tra gli investitori di Moovit è presente anche un vero e proprio colosso internazionale

del TPL, Keolis, la società multimodale dell’operatore ferroviario francese SNCF: questo potrebbe essere un deterrente per le aziende italiane di TPL? “In primo luogo il mercato italiano è molto protetto ed esiste un preciso interesse pubblico nella gestione dei servizi di TPL da cui non si può assolutamente prescindere. Numero due, l’Italia è un mercato molto diverso da quello degli altri paesi in cui Keolis lavora. E non solo, tra gli obiettivi di Keolis, in questo momento, oltre al rafforzamento sul mercato francese c’è piuttosto un forte interesse nei confronti dei mercati esteri in forte crescita, come ad esempio accade in India o in Australia. Per questo non credo che la presenza di Keolis tra i nostri investitori possa creare difficoltà o problemi alle aziende italiane di TPL”. L’app inserisce tra i criteri di selezione del percorso la rapidità del viaggio e la sua comodità in termini di riduzione dei cambi intermodali. Ma per molti utenti, soprattutto pendolari e giovani, il costo del viaggio è un’altra variabile da non escludere: sarà oggetto di un prossimo sviluppo?

“Assolutamente sì. L’inserimento dei costi del viaggio per l’utente deve essere necessariamente un prossimo step, un ulteriore criterio in base al quale ognuno, fatti i propri conti, può scegliere con maggiore oculatezza i percorsi e i mezzi di trasporto che ritiene per lui più idonei. Il successo del car sharing, d’altra parte, insegna anche questo: la piena consapevolezza dei costi da sostenere è un elemento fondamentale per una mobilità sempre più responsabile e razionale”. Le funzionalità dell’app Moovit possono essere personalizzate? “Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di offrire un servizio sempre più personalizzato e questo sarà ancora più evidente con le nuove funzionalità che presto introdurremo. Con la funzionalità “Miglior Tragitto Suggerito”, già introdotta con la versione 4.8.6 per Android, l’utente che percorre ogni giorno il medesimo tragitto tra due destinazioni può ricevere automaticamente aggiornamenti per individuare percorsi alternativi in caso di traffico inaspettato, interruzioni di servizio o scioperi improvvisi. Inoltre abbiamo reso possibile salvare

i propri dati sull’account personale Google o Facebook. Un vantaggio significativo, soprattutto in caso di perdita dello smartphone o di cancellazione dell’app. Ognuno infatti può salvare quello che per lui è importante e in questo modo può essere certo di non perderlo. A proposito di integrazioni tra app diverse, vorrei poi ricordare il lancio del primo bot per il TPL integrabile nella piattaforma di messaggistica Facebook Messanger. Come tutte le prime integrazioni ci sono molte cose da perfezionare, ma è un primo passo per poter capire sempre meglio cosa la gente vuole”. Al momento Moovit non sta monetizzando il proprio servizio: in prospettiva quale potrebbe essere la fonte di ritorno in termini economici? “Tra le varie ipotesi stiamo valutando di introdurre forme di abbonamento o il pagamento dei titoli di viaggio direttamente tramite l'app, come già avviene in Paesi come la Polonia e il Brasile. Altre prospettive vengono dall’integrazione con i servizi di taxi e con altri soggetti privati, come ad esempio Uber. Al momento restiamo comunque aperti a chiunque voglia lavorare con noi”.

Un esempio del primo BOT per il TPL integrabile nella piattaforma di messaggistica Facebook Messanger lancioato solo pochi mesi fa da Moovit.

luglio-agosto 2016

41

Profile for aci-it

Onda Verde n. 06  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 6: luglio - agosto 2015

Onda Verde n. 06  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 6: luglio - agosto 2015

Profile for aci-it