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Paesaggio annual LA RIVISTA DEL PREMIO “LA CITTA PER IL VERDE”

Euro 4,50 (ii).


Il PREMIO “La Città per il Verde”

Un’iniziativa:

Il Premio è assegnato ai Comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico o che, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, hanno migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Le Amministrazioni comunali possono partecipare presentando interventi di nuova costruzione, riqualificazione, manutenzione. Il Premio è strutturato in cinque categorie: • premio“Verde urbano” • premio “Manutenzione del verde” • premio “Il Comune più organico” • premio “Orti urbani, orti didattici e parchi agricoli” • premio alla migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi urbani.

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Paesaggio annual

INDICE Paesaggio annual

GUIDA ALLA LETTURA di Graziella Zaini

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L’ALBO D’ORO DEL PREMIO

4

MALGRATE (LC) menzione speciale 2013

Su il sipario

LA RIVISTA DEL PREMIO “LA CITTA PER IL VERDE”

BAGNO DI ROMAGNA (FC) vincitore 2014

di Stefano Santambrogio

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ORNAGO (MB) segnalazione 2014

Il paesaggio rivelato

Una comunità consapevole

di Michele Cornieti

7

di Monica Crippa e Omar Ottini

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Euro 4,50 (ii).

PAESAGGIO ANNUAL © Il Verde Editoriale Srl Via Ariberto, 20 - 20123 Milano Uffici Viale Monza 27/29 - 20125 Milano tel. 02 89659764 fax 02 89659765 libri@ilverdeeditoriale.com www.ilverdeeditoriale.com

BASSANO DEL GRAPPA (VI) menzione speciale 2014

ROMA vincitore 2013

Regolatori di storia

Con gli occhi del cuore

di Mario Antonio Gabrieli, Linda Munari, Umberto Niceforo

di Tommaso Empler ROSSANO CALABRO (CS) menzione speciale 2014

ESTE (PD) vincitore 2014

Felici insieme agli altri

Verso la sostenibilità

di Giuseppe Cetere

di Romina Bottaro e Luana Cavallini

15

FORTE DEI MARMI (LU) segnalazione 2014

di Leopoldo Buselli

Coordinamento redazionale Rita Nicolini Collaboratori Mara Lombardo, Arianna Ravagli Progetto grafico Maria Luisa Celotti, Eva Schubert

SERMIDE (MN) menzione speciale 2014

di Andrea Bianchini e Daniela Mazzali

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19 SIRACUSA vincitore 2013

GARDONE VALTROMPIA (BS) menzione speciale 2012

Respirare il rispetto

Attrazione verde

di Antonino Attardo

di Sandro Pintossi e Marco Ticozzi

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Da leggere in bicicletta

Ritorno alle origini Direttore responsabile Graziella Zaini

45

11

23

LUINO (VA) vincitore 2012

57

TORRE BOLDONE (BG) vincitore 2013

A forma di paese di Fulvia Giorgioni

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Il fascino dell’acqua Impaginazione Larissa Soffientini

di Enrico Marforio e Daniele Moro

27

TRIESTE menzione speciale 2013

In principio era l’orto LUINO (VA) menzione speciale 2014

di Anna Nisi ed Elena Marchigiani

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I SELEZIONATI

69

La geometria del lago di Stefano Santambrogio

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Hanno sostenuto la pubblicazione È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, se non autorizzata per iscritto dall’editore.

3 • PAESAGGIO ANNUAL

Agro Service p. 10 • Consorzio Bonifica Brenta p. 13 • Floricoltura San Donato Milanese p. 21 • Pellenc Italia p. 26 • R3 Gis p. 35 • Sumus Italia p. 40 • Tutor International p. 48 • Universal Manure Company p. 22, p. 52, p. 64


Un’iniziativa

ILVERDE

EDITORIALE

BANDO DEL PREMIO “La Città per il Verde”

Il Premio “La Città per il Verde”, giunto alla sua 17a edizione, torna a conferire i suoi prestigiosi riconoscimenti alle Amministrazioni pubbliche che hanno investito in modo eccellente il proprio impegno e le proprie risorse a favore del verde pubblico, in conformità ai dettami della Convenzione Europea del Paesaggio. In particolare il Premio viene assegnato ai Comuni italiani che si sono particolarmente distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico. Sono premiati inoltre gli enti che, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, hanno migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Il Premio “La Città per il Verde” è un’iniziativa della casa editrice Il Verde Editoriale. Partner istituzionali dell’iniziativa sono PadovaFiere e l’associazione Touring Club Italiano, ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI, dalla Regione Lombardia – D. G. Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, da Legautonomie – Associazione autonomie locali Lombardia, da Assobioplastiche e dal Consorzio Italiano Compostatori. Il Premio inoltre gode dell’adesione dalle seguenti associazioni di settore: AIAPP (Associazione Italiana per l’Architettura del Paesaggio), AICu (Associazione Italiana Curatori di Parchi, Giardini e Orti botanici), Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, AIPIN (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica), AIVEP (Associazione Italiana Verde Pensile), ASSOVERDE (Associazione Italiana Costruttori del Verde), CONAF (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) e ITALIA NOSTRA - Consiglio Regionale Toscana. CATEGORIE I categoria • Comuni fino a 5mila abitanti II categoria • Comuni da 5mila a 15mila abitanti III categoria • Comuni da 15mila a 50mila abitanti IV categoria • Comuni oltre 50mila abitanti GIURIA Rappresentante rivista ACER - Il Verde Editoriale Docente di Ecologia del Territorio e degli Ambienti Terrestri dell’Università di Pavia Rappresentante AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio Rappresentante AICu - Associazione Italiana Curatori di Parchi, Giardini e Orti botanici Rappresentante AIPIN - Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica Rappresentante AIVEP - Associazione Italiana Verde Pensile Rappresentante Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini Rappresentante ASSOVERDE - Associazione Italiana Costruttori del Verde Rappresentante CONAF – Consiglio Nazionale degli Ordini dei dottori Agronomi e dottori Forestali CRITERI • Incremento del patrimonio verde ottenuto attraverso la realizzazione di nuovi parchi urbani, viali alberati, aree naturalistiche, verde pensile o altro, • Innovazione nella gestione e nel miglioramento della qualità ambientale del territorio ottenuta tramite il recupero di aree degradate, l’ottimizzazione della manutenzione delle aree verdi, la realizzazione di percorsi ciclabili, la riqualificazione di arredo urbano o altro,

• Successo in diverse forme di collaborazione tra pubblico e privato nelle fasi di attuazione, gestione e promozione del verde pubblico. • Attenzione alla sostenibilità tecnica ed economica dei progetti realizzati e dei programmi di manutenzione, • Oggettività, chiarezza e comunicabilità dei risultati ottenuti. MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE Il Verde Editoriale, dopo aver raccolto tutte le candidature, procede alla selezione degli enti partecipanti, verificando la rispondenza della documentazione presentata con il bando del Premio, nonché la sua completezza, per consentire alla Giuria di procedere alla migliore valutazione del materiale. La Giuria decreta quindi un ente vincitore per ogni categoria del Premio; qualora risultassero altri enti meritevoli, la Giuria a suo insindacabile giudizio assegna delle segnalazioni e delle menzioni. PREMI Premio “Verde urbano”, “Manutenzione del verde”, Premio “Orti urbani, orti didattici e parchi agricoli”: Ogni ente vincitore, segnalato e menzionato per categoria riceve: • una targa di riconoscimento, • l’autorizzazione ad apporre sulla propria carta intestata il logo del Premio seguito dall’anno di assegnazione, • un abbonamento annuale alla rivista ACER. Premio “Il Comune più Organico”: Ciascun ente vincitore, di ogni categoria riceve: • una targa di riconoscimento, • l’autorizzazione ad apporre sulla propria carta intestata il logo del Premio seguito dall’anno di assegnazione, • un abbonamento annuale alla rivista ACER. Riconoscimento alla migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi: • una targa di riconoscimento, • un abbonamento annuale alla rivista ACER. A tutti i partecipanti al Premio viene assegnata la password per accedere all’area riservata del sito de Il Verde Editoriale, attraverso la quale è possibile consultare e scaricare in formato digitale l’archivio di ACER dal 2003 fino a un anno precedente l’ultima pubblicazione. Inoltre a tutti gli enti candidati che presenzieranno alla cerimonia di premiazione verrà regalata la Guida alle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. Gli interventi dei Comuni saranno pubblicati sul sito www.ilverdeeditoriale.com. MOSTRA ITINERANTE A termine dell’iniziativa gli interventi dei Comuni vincitori sono raccolti in una mostra itinerante, composta da alcuni pannelli espositivi e da materiale audio-video, che sarà accompagnata dal dossier conclusivo sulla 17a edizione e dalle copie della rivista ACER contenente l’articolo dedicato agli enti premiati. Al fine di divulgare l’alto valore tecnico e culturale degli interventi meritevoli tutti i partecipanti saranno invitati a mettere a disposizione nel loro Comune uno spazio dedicato ad accogliere la mostra stessa. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio è completamente gratuita e non comporta alcun onere per i Comuni se non l’invio del materiale. Per partecipare al Premio è sufficiente inviare la scheda di candidatura - scaricabile dal sito www.ilverdeeditoriale.com - debitamente compilata in tutte le sue parti, unitamente al materiale iconografico.

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PAESAGGIO ANNUAL LUINO (VA), MENZIONE SPECIALE 2014, 2 A CATEGORIA

La geometria del lago

Gli ostacoli tra il lago e la terra sono stati eliminati.

Una trama di linee, visuali e alternanze di materiali tracciano il nuovo tratto di lungolago della cittadina, in cui lo specchio d’acqua rimane il protagonista. L’intervento conferisce unità a spazi originatisi in tempi e per funzioni diverse e invita a passeggiare senza soluzione di continuità

uino è una città di quattordicimila abitanti che sorge sulle rive del Lago Maggiore, in prossimità del confine con la Svizzera. L’intervento realizzato si colloca in un ampio programma di trasformazioni finalizzate al recupero paesaggistico delle aree spondali. Al pari di altre città del Nord Italia, Luino, tra Otto e Novecento, ha sviluppato una vocazione industriale a scapito del contesto pregiato in cui si colloca. Le trasformazioni territoriali lungo la sponda sono state guidate da obiettivi avulsi dalla valorizzazione dello scenario del lago e dei rilievi che lo cingono. L’area trasformata dall’intervento di riqualificazione era occupata dallo scalo ferroviario di cui

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rimane l’edificio della stazione sorto su un terrapieno realizzato appositamente, emblema di quelle modifiche della sponda realizzate per esclusivi fini utilitaristici; dismessa la linea ferroviaria la superficie venne trasformata in posteggio. Il progetto L’intervento, inaugurato nel giugno 2014, riqualifica parzialmente il tratto che dal palazzo Verbania termina in piazza Libertà, cuore degli spazi urbani a lago connessi al centro storico. Il progetto complessivo di riqualificazione della zona prospiciente il centro storico, attraverso una trama geometrica, lega i vari spazi in un disegno unitario. Obiettivo non facile per la casualità della loro generazione, avvenuta per addizione di superfici verso lago. La collocazione dell’antica

Testo e foto di Stefano Santambrogio, architetto

Scheda tecnica Intervento: riqualificazione del lungolago di Luino dal palazzo Verbania alla stazione lacuale, Comune di Luino (VA), viale Dante Alighieri Cronologia: 18 aprile 2013 - 15 maggio 2014 Superficie complessiva: 11.570m2 realizzata; lotto 1-2a: 4600 m2 Progettisti: architetto Stefano Santambrogio Committente: amministrazione comunale di Luino Impresa realizzatrice: SIS società italiana strade di Varese Importo dei lavori eseguiti: 616.577,77 Euro Impegno di spesa: 804.800 Euro


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Il lungolago con il percorso ciclabile, il mix di materiali naturali e artificiali che costituisce le pavimentazioni.

stazione ferroviaria, associata alla conformazione delle aree, costituiva una cesura tra l’attuale superficie occupata dal posteggio e la piazza della Libertà. Altri elementi in parte compromettono una più libera progettazione delle aree, come l’edicola giornali, la presenza del doppio filare di ippocastani, le verande delle attività commerciali, compresa quella dell’imbarcadero. La stessa riqualificazione realizzata anni addietro della piazza Libertà non ne ha reso agevole l’inserimento in una matrice geometrica comune. Di fatto quest’ultimo elemento è stato considerato come un’eccezione significativa che si afferma sulla trama ordinata del nuovo spartito geometrico che ordina l’intera superficie. La struttura Due sono gli elementi introdotti dal progetto che strutturano l’intervento: • le linee arcuate che attraversano e tagliano come lame le pavimentazioni sull’intero tratto che identifica il centro storico; • la maglia ortogonale la cui geometria origina dai loro centri.

L’obiettivo di collegare aree geometricamente disomogenee e distanziate è affidato alla linea arcuata che si innesta sul camminamento del viale alberato a partire dal Verbania. Lo sguardo, condotto da tale incisione nella pavimentazione, trova nella pergola di testa l’elemento conclusivo della sequenza di spazi. L’andamento spezzato del limite spondale viene assorbito dalle superfici verdi che si innestano lungo tale linea: dapprima ampie con il trapezio erboso (terminale delle aree verdi che hanno inizio dal parco a lago), poi sottili, con le aiuole ribassate sino al filare di ippocastani. L’irregolarità della sponda risulta percettivamente eliminata. Con l’ordito delle sue linee, la maglia ritma le superfici da entrambi i lati della sede stradale, conferendo unitarietà a spazi originatisi in tempi e per motivi funzionali diversi. La porzione realizzata costituisce il primo tratto dell’intervento a partire dal palazzo Verbania. Specialmente in tale punto della sponda, l’avanzamento verso lago con la creazione del terrapieno funzionale alla ferrovia e l’interra-

mento della foce della Luina ha alterato l’originario rapporto con il lago e il paesaggio, come ben documentato da illustrazioni che raffigurano la conformazione dei luoghi sino all’Ottocento. Il progetto cerca con i mezzi a sua disposizione di ricreare percettivamente la situazione originaria quando la sponda si estendeva in prossimità del ciglio stradale. Con minimali accorgimenti si rimette in primo piano il paesaggio, che torna unico protagonista delle viste in tale tratto di sponda. Semplici superfici verdi portano lo sguardo direttamente sullo scenario lacuale. Eliminati, integrati e ridotti al minimo ostacoli quali ringhiere, pali di illuminazione, elementi vegetali e arredi isolati, il rapporto con il lago ritorna a essere immediato. Soprattutto l’eliminazione della ringhiera favorisce la dissimulazione del limite spondale. Una scenografia studiata sia per la visione da lontano per chi percorre le strade che convergono in piazza Garibaldi, sia per la visione ravvicinata di chi cammina lungo i nuovi percorsi in progetto. PAESAGGIO ANNUAL • 32


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La nuova balconata, punto privilegiato di osservazione del lago, e l’aiuola spondale ribassata rispetto al piano di camminamento.

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va di tale superficie di separazione dalla sponda, prevede una prima fascia continua di forma irregolare sinuosa, formata da Lonicera nitida. A seguito di mirati interventi di potatura, tale specie dovrà costituire un compatto cuscino, difficilmente valicabile. La sua crescita sarà contenuta sino al raggiungimento del dislivello creato appositamente con il piano di camminamento. In tal modo non costituirà barriera visiva mostrando la sola fitta chioma tagliata orizzontalmente a formare un piano regolare, celando le ramificazioni basse. Nella rimanente superficie sono state messe a dimora specie rustiche appartenenti alla famiglia delle graminacee e perenni. Composizioni che richiamassero immagini di vegetazione di bordo lago e fluviale. Il fluttuare al vento di Stipa tenuissima, Pennisetum e Mulhembergia, unitamente al contrappunto di colori dati da fioriture singolari e a macchie, è stata l’ispirazione nella composizione di tali essenze arboree. La ghiaia di ciottoli di verde alpi, che copre il suolo dell’aiuola sino al ciglio del muro spondale, ricorda il greto, la riva lacuale.

Per tale aiuola sono state adottate le seguenti specie arboree: Lonicera nitida, Stipa Tenuissima, Echinacea spp., Pennisetum alopecoroides ‘Goldstel’, Eragrostis eliotticon, Gaura spp. Echinacea spp., Pennisetum alopecoroides, Knifophia color rosso arancio, Crocosmia dal fiore arancio-rosso, Knifophia color rosso-arancio, Eragrostis eliotticon, Erigeron karviskianum, Mulehmbergia capillaris. La balconata Punto singolare dell’intervento è lo sbocco a lago della foce del torrente Luina. Un episodio in precedenza marginale e senza un immediato significato, reinterpretato eliminando quella apparente casualità che possedeva attraverso la creazione di una balconata, punto privilegiato di osservazione del lago. La nuova sagoma trapezoidale è ottenuta da una struttura metallica a sbalzo sulla sponda, ridisegnandone in tal modo il profilo. La ringhiera è composta da parti metalliche e da un tratto in cristallo sull’asse della balconata perpendicolare alla sponda ed è caratterizzata da una

La vegetazione Le attuali presenze arboree sono state riviste al fine di accentuare le scelte di progetto. Mantenute le alberate storicamente sempre presenti dinnanzi alla chiesa di San Giuseppe e il Fagus sylvatica porpureo a fianco del palazzo Verbania, le altre specie rientranti nel cono visivo sul paesaggio da piazza Garibaldi, sono state eliminate. L’esemplare di Fagus è valorizzato creando una zona di sosta che sfrutta l’ombra delle ampie fronde. Per la situazione di pieno soleggiamento della maggior parte della superficie dell’area, sono stati creati punti di sosta ombreggiati da alcuni Platanus occidentalis formati a tetto, posti lungo il tratto terminale dell’intervento verso la piazza. Il grande trapezio di fronte al Verbania, concepito come terminale delle aree verdi che partono dal parco a lago e le “lingue” verdi tra i percorsi pedonali, è costituito da semplici tappeti erbosi. Lungo la sponda un’aiuola appositamente ribassata rispetto al piano di camminamento impedisce l’accesso al bordo sponda permettendo l’eliminazione della ringhiera. La struttura compositi-


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Palazzo Verbania, da cui parte il tratto riqualificato, e sedute interate nella morfologia.

pannellatura in tondini e sostegni in tubolare. Il profilo di sostegno inferiore ribassato rispetto al piano della pavimentazione risulta celato alla vista, conferendo leggerezza alla manufatto. Il corrimano in legno di mogano per la sua sezione volutamente significativa risalta invece come una linea fisicamente presente che accompagna la parte metallica della ringhiera, scomparendo nel tratto vetrato. Studiato per una sosta informale in pochi giorni dall’apertura dell’area è diventato luogo di ritrovo specialmente di giovani nelle ore serali. Seduto o sdraiato appoggiando la schiena ai risvolti posti in vario modo nel trapezio leggermente inclinato, chi sosta gode della vista dello scenario naturale.

Anche in tale punto, la maggior parte degli arredi sono concepiti come elementi integrati nella morfologia del progetto. Estese sedute si formano quali risvolti delle superfici pavimentate o rivestimenti del bordo di raccordo dei piani, increspature delle superfici adottare come linee di seduta. Laddove le sedute si staccano con una loro autonomia dal suolo, presentano gli stessi materiali di pavimentazione, a rappresentare parti sollevate di una identica matrice fisica. Le pavimentazioni Il progetto distingue le superfici tangenti alla sponda, caratterizzate da materiali meno consistenti, un mix di materia naturale (tappeti erbosi e aiuole) e artificiale (deck di legno composi-

to) e la parte consistente urbanizzata, caratterizzata dall’uso di materiali lapidei. Il margine tra queste due realtà è dato dalla fascia che attraversa l’intera area di progetto collegando l’insieme degli spazi sino a piazza Libertà. Composta da grandi lastroni di granito bianco accostati a secco, presenta il bordo sagomato a becco di civetta, per metterne in risalto lo spessore, rafforzando la consistenza materica del piano in materiale lapideo, differenziandolo dalla superficie in listoni di legno composito. Attraversate da una trama alternata di fasce binate in granito bianco e singole in granito nero, le campiture lapidee sono in binderi di granito nero, per dare un verso alla loro trama. Particolare cura è stata posta nello studio dei bordi di delimitazione dei piani e nel cambio di materiale, delimitando con precisione le superfici. Risvolti, orli tridimensionali, in pietra o lamiera piegata di acciaio corten, disegnano con precisione le semplici geometrie progettuali. Nell’ambito del percorso ciclabile previsto sino all’imbarcadero si è intercettato il flusso dei cicli a partire dall’innesto sulla pavimentazione dell’attuale passeggiata in lastre di granito rosa, dedicandogli il percorso tangente al filare di piante lungo via Piero Chiara. Realizzato in cemento e graniglia lavata, permette di distinguere il diverso utilizzo, oltre che essere più idoneo al transito dei cicli. L’illuminazione Nel valutare gli aspetti percettivi del paesaggio, si è indicato come prioritario evitare la presenza di elementi verticali nelle visuali aperte sullo scenario del lago. Pertanto l’illuminazione viene ridotta in numero e posta su pali in posizione arretrata rispetto alla sponda. Nel tratto caratterizzato dall’estesa area verde, i pali sono posizionati in tre punti che da soli riescono a illuminare l’intera area. Pali alti dieci metri con due o tre proiettori sulla testa, con ottiche particolari adatte allo scopo. II percorso ciclabile marginale PAESAGGIO ANNUAL• 34


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La balconata è ottenuta da una struttura metallica a sbalzo sulla sponda; la panchina si origina come risvolto dal deck in legno.

all’area, posto sulla tangenza della strada e le superfici sino a piazza Libertà sono invece illuminate da proiettori su pali alti solo sei metri. Nel tratto della pista ciclabile la loro percezione è dissimulata dalla presenza delle attuali albe-

rate. Per poter apportare una adeguata quantità di luce, si prevedono gruppi di proiettori per singolo palo posti ad altezza differenziata a seconda della funzione illuminotecnica. In tal modo si riesce a illuminare aree vicine e distanti diffe-

renziando ottiche e potenze. Strisce di strip led sono previste incassate al piede delle sedute e lungo parte del bordo delle pavimentazioni in deck di legno composito. Ogni sorgente luminosa adotta la tecnologia led. ■


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PAESAGGIO ANNUAL SERMIDE (MN), MENZIONE SPECIALE 2014, 2 A CATEGORIA

Da leggere in bicicletta

I terreni agricoli e il Po circondano la pista ciclabile.

Il fine di preservare e valorizzare il paesaggio dell’argine del Po, incentivando la mobilità dolce, ha animato un intervento di arte pubblica semplice e di bassissimo impatto economico e ambientale. I cittadini hanno supportato l’opera in modo volontario e il traffico è stato deviato

B

ike ride story è un intervento di arte pubblica realizzato a Sermide: una scritta da leggere con lentezza, sulle due ruote o a piedi immergendosi nella tranquillità del paesaggio del lungo corso del fiume Po, immersi nella nebbia o nell’afa sotto il caldo sole estivo con lo sguardo che si posa sugli ampi terreni agricoli e sullo scorrere del grande fiume. Il territorio La città di Sermide è un comune di 6260 abitanti della bassa provincia mantovana posizionato strategicamente tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, un territorio caratterizzato da una ricchezza di dialetti e culture in grado di coesistere. Il comune è localizzato all’interno dell’Ol-

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trepò Mantovano lungo il corridoio ecologico più importante della Pianura Padana, un territorio di grande valore naturalistico e paesaggistico che dipende soprattutto dalla presenza del fiume Po, uno straordinario ecosistema, esempio del rapporto simbiotico secolare dell’uomo con l’acqua. Ed è proprio sul fiume che si affaccia il parco locale di interesse sovracomunale (plis) Parco Golenale del Gruccione, un territorio di 322 ettari che deve il proprio nome alla presenza di una nutrita colonia di gruccioni, uccelli migratori dalla livrea caratteristica che nidificano lungo il fiume. Il parco, localizzato in gran parte nelle golene del Po, è un’area ricoperta da pioppeti e seminativi. In corrispondenza di una cava abbandonata in golena chiusa, si trova l’oasi naturalistica Digagnola, un’area visitabile attraverso un percorso ad anello della lunghezza di 1,6 km di grande valore naturalistico e di conservazione della biodiversità per le numerose specie che lo popolano. A sbalzo sul Po e adiacente all’at-

Testo e foto di Andrea Bianchini, assessore all’ambiente - Comune di Sermide e Daniela Mazzali, volontaria

Scheda tecnica Intervento: Arte pubblica Bike ride story, Sermide (MN) Cronologia: 15 settembre 2013: proclamazione vincitori del Premio Suzzara; 21-24 maggio 2014: realizzazione dell’opera; 25 maggio 2014: inaugurazione dell’opera presso il Centro di educazione ambientale di Sermide Superficie: lunghezza tratto sommità arginale interessato dall’opera: 1000 metri circa Progettisti: Ideatrice dell’opera: Stefania Galegati Shines; autore del testo: Paolo Roversi. Committente: Comune di Sermide Imprese realizzatrici: nessuna, realizzazione autonoma da parte dell’artista Costo: per il Comune 1500 euro per costi di segnaletica per la realizzazione della pista ciclabile. I restanti costi (es. materiale) a carico dell’artista


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Il contesto in cui l’opera d’arte è inserita, il corridoio ecologico più importante della Pianura Padana, è incorporato ad essa.

tracco turistico e alle aree attrezzate dell’Associazione nautica sermidese sorge l’edificio della teleferica, in passato utilizzato per il trasporto delle merci in arrivo via fiume allo zuccherificio e ora adibito a Centro di educazione ambientale provinciale (Cea) dal 2010. L’argine del fiume Po, oltre ad avere una grande importanza paesaggistica e naturale, è meta di turisti sportivi amanti delle due ruote, del kayak, della canoa e dell’equitazione nonché un ritrovo per i Sermidesi amanti delle passeggiate serali. Il progetto Ed è proprio con l’idea di preservare e valorizzare il paesaggio per i cittadini e i turisti che è stata voluta l’opera Bike ride story, proprio sul tratto di sommità arginale di Sermide: si tratta di un interven-

to di arte pubblica ideato e realizzato dall’artista Stefania Galegati Shines. Il progetto è risultato tra i quattro vincitori del concorso “Rigenerazione” indetto nell’ambito della 48a edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo “La terra si muove con il senso” per il Sistema dei Parchi dell’Oltrepò Mantovano, all’interno del progetto Emblematici - Sesto senso e Distretto culturale Dominus. L’idea, nata con lo scopo di creare una connessione tra il paesaggio e l’arte e tra natura e scrittura, è stato selezionata tra le proposte di tredici giovani artisti, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi e installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano. L’ideatrice del progetto, Stefania Galegati Shines, vive e lavora a Palermo ma è

originaria del Ravennate. Si occupa soprattutto di installazioni ambientali e del rapporto tra le varie forme d’arte e i luoghi che le ospitano. Nel concreto il progetto consiste nella realizzazione di un racconto scritto con pittura lavabile bianca sul tratto di sommità arginale che va dal Centro di educazione ambientale provinciale-teleferica in direzione della frazione Moglia di Sermide. Il contesto in cui un’opera d’arte viene inserita, normalmente poco considerato, in questo caso è incorporato in essa, dando al lettore un’esperienza diversa e in alcuni casi unica. Chiunque, non solo esperti e appassionati del settore, ha la possibilità di toccare letteralmente con mano un’opera d’arte, calpestarla o scorrervi accanto con la ruota della bicicletta, leggendola tutta d’un fiato o concedendosi il piacere di PAESAGGIO ANNUAL • 54


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La pianura stessa è oggetto del racconto ideato per la pista, che fa parte di una rete di itinerari molto frequentata dai cicloturisti.

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cletta, mezzo povero per eccellenza capace di raccontarci i cambiamenti della nostra società italiana. Da Ladri di biciclette, al sopravvento dello scooter e della macchina, fino alla rivincita della bicicletta nella vita delle città, dove anche i migranti ne sono fruitori. In quelle zone, che non sono lontane da dove sono nata, la gente quando invecchia smette prima di camminare e poi di andare in bicicletta”. Arte e città Bike Ride Story, è un intervento già provato dall’artista nei centri cittadini di Genova e Milano e per la realizzazione ha richiesto l’attiva partecipazione dei cittadini che in modo volontario hanno contribuito supportando l’artista nella realizzazione del racconto, creando una vicinanza della popolazione con il mondo

dell’arte. Il racconto “La Bassa, la nebbia e il grande fiume” è stato scritto appositamente per il progetto dallo scrittore di origini suzzaresi Paolo Roversi che, con queste parole, descrive il territorio: “I suoi confini sono il fiume a Nord e le montagne basse a Sud; si stende come un lenzuolo verde e dal cielo appare come uno spicchio di landa fertile che bagna il Po da sotto e si allunga fin dove termina la pianura. I suoi abitanti la chiamano la Bassa. Per quelli che ci sono nati e non ci abitano più, rappresenta uno stato mentale, un modo di essere, la Zante natìa e lontana avvolta nella nebbia. Per tutti gli altri è semplicemente una lingua di terra lussureggiante che costeggia il grande fiume, affacciatasi all’onore dei riflettori grazie ai film in bianco e nero di don Camillo e Peppone.”

immergersi lentamente nella storia posando anche lo sguardo sul panorama. L’artista, con il solo ausilio di un nastro utilizzato come linea da seguire ha dipinto completamente a mano libera il racconto per una lunghezza di circa 1000 metri (7380 battute, circa sette battute al metro); la pittura è destinata a resistere per diverso tempo scolorendosi in modo naturale e non inquinante con il tempo. Secondo le parole dell’artista “L’aria, la nebbia, l’orizzonte, il suono delicato e ripetitivo dei meccanismi della bicicletta andranno ad intersecarsi con il racconto, legato a quel bellissimo nulla della Pianura Padana. Il contesto che accompagna la lettura viene raramente preso in considerazione dagli scrittori, ma dà spesso connotazioni speciali. Questa storia potrà essere letta solo o preferibilmente in bici-


PAESAGGIO ANNUAL

Viabilità dolce Sermide è posta lungo l’EuroVelo 8 (classificata dalla Provincia di Mantova come 2d Destra Po), nelle vicinanze dell’EuroVelo 7 e si trova al centro di una rete di itinerari molto frequentata dai cicloturisti. La necessità di preservare il paesaggio naturale, arricchito e reso ancora più attrattivo dall’intervento artistico, ha spinto l’amministrazione comunale a chiudere al traffico veicolare il tratto della sommità arginale, dapprima per la realizzazione dell’opera stessa e per la sicurezza dei cittadini invitati a leggere la scritta noleggiando le biciclette della flotta dell’Oltrepò Mantovano durante l’inaugurazione del 25 maggio 2014. In seguito si è concretizzato il desiderio dell’amministrazione di chiudere in via definitiva al traffico il tratto per permettere a tutti i cittadini e ai turisti di vivere il fiume e il proprio paese in

La vecchia sede della teleferica ospita il Centro di educazione ambientale provinciale.

sicurezza senza il disturbo dei mezzi a motore che utilizzano sempre più queste strade per evitare traffico, dossi e dispositivi per il controllo della velocità. Oggi, grazie alla presenza di cartelli di sensi-

bilizzazione e alla normale segnaletica, il tratto interessato dalla scritta è chiuso al traffico ed è in previsione la chiusura totale dell’argine del Po agli automezzi nel territorio sermidese. ■

Paesaggio Annual - Estratto  
Paesaggio Annual - Estratto  

Paesaggio Annual raccoglie gli interventi a verde premiati nelle edizioni 2012, 2013 e 2014 del Premio “La Città per il Verde”. Per leggere...

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