Insieme ottobre 2014

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PER

A Z I O N E

C A T T O L I C A

I T A L I A N A

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D I O C E S I

D I

C O M O

SUPPLEMENTO A “IL SET TIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO” NUMERO 37 DEL 4 OT TOBRE 2014

Stiamo entrando nel tempo dell’adesione. È il tempo in cui rinnoviamo il nostro “sì” a una memoria viva, a un impegno nell’oggi, a un progetto per il futuro. È il tempo in cui rinnoviamo le ragioni di una scelta di libertà e di responsabilità. È il tempo in cui rimotiviamo l’essere cristiani in una società e in una cultura che si esprimono nel nostro territorio con una loro specificità. In questi primi sei mesi di presidente diocesano ho dedicato molto tempo ad ascoltare le ragioni del “sì” all’Ac nelle parrocchie, nei vicariati, nella diocesi. Il “sì” che ho incontrato, nei volti, negli impegni e nei pensieri di tante persone mi ha fatto leggere la nostra associazione come dono umile e grande, come permanente esercizio di gratuità. E il pensiero del dono si è fatto forte partecipando a diversi momenti di vita associativa che mi hanno permesso di gustare la freschezza in umanità e fede di ragazzi, giovani, famiglie, adulti, anziani. È stato l’ incontro con una bellezza straordinaria per la sua quotidianità. Una bellezza che nella sua semplicità diventa espressione sorprendente di un dono ricevuto ed offerto. Il nostro è un “sì” a questa bellezza, è un “sì” alla domanda di condividerla con altri. Con linguaggi diversi è Gesù a chiederlo, è la sua Chiesa a chiederlo, è la gente a chiederlo. La domanda del dono, pur non gridata, è molto forte in una società e in una cultura che spesso hanno posto e pongo-

PERCHÉ QUESTA SCELTA?

IL DONO DEL NOSTRO

no in cima alla loro scala di interessi il contratto, il calcolo, il tornaconto. Nell’accorgersi di questa domanda silenziosa l’Ac testimonia il suo “sì” alla gratuità non con un andare contro ma con un andare altrove. È un “sì” che permette di vedere la vita non tanto come nostro progetto o somma di cose da noi fatte, ma come un dono ricevuto. Ci fa conoscere la logica intrinseca della vita che è la logica della gratuità. Se è dono, la vita non può che essere spiegata con l’Amore. “Tutto è dono”, scriveva Paolo VI riflettendo sulla propria vita. “Ora che la giornata tramonta e tutto finisce e si scioglie di questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena - si legge nel testamento spirituale di papa Montini - come ancora ringraziare Te, o Signore, dopo quello della vita naturale, del dono, anche superiore della fede e della grazia in cui alla fine unicamente si rifugia il mio essere superstite?”. Il nostro “sì” è colmo di gratitudine per questo dono immenso. Un dono che affida alla responsabilità e alla libertà dei laici di Ac il compito di renderlo visibile attraverso l’appartenenza associativa. Ecco, l’adesione si muove con questi pensieri e in questa prospettiva: non ignora ma dà ancor più valore educativo a una dimensione organizzativa che appartiene alla vita di una comunità, a cominciare dalla famiglia, in cui le regole non hanno la freddezza di un vincolo che stringe ma il calore di un amore che libera. Paolo Bustaffa Presidente diocesano

ÉQUIPE FAMIGLIA

VALTELLINA VALCHIAVENNA

PER LA CITTÀ

Il cammino di questo anno sarà ritmato dalle parole di papa Francesco: “Permesso, Grazie, Scusa”. Pagina 3

Il contributo dell’Ac e di altre espressioni della realtà cattolica per lo “Statuto montano”: un esercizio di pensiero politico. Pagina 5.

Il testo del messaggio lanciato alla “veglia della croce” che si è tenuta il 30 settembre a Como. Pagina 6.

UN BEL COLPO AL CUORE

NELLO SPIRITO DI CAMALDOLI

BUONI CRISTIANI ONESTI CITTADINI