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VICARIATO

UN CANTIERE DOVE SI LAVORA NELLA FRATERNITÀ Sabato 13 dicembre scorso a Nuova Olonio si è svolto un incontro della Presidenza diocesana con i Rappresentanti Ac nei Consigli vicariali e con i Moderatori, di appartenenza Ac, degli stessi Consigli. Il presidente diocesano ha richiamato in apertura dell’incontro il significato e le prospettive della presenza dell’Ac nei Vicariati. «Una presenza – ha detto – che occorre sostenere con sempre maggior consapevolezza da parte del Consiglio diocesano perché la crescita di queste esperienze ecclesiali sul territorio possa avere un contributo forte da parte della nostra associazione. Certo ci sono ancora passi da compiere ma il cammino fino a oggi compiuto è incoraggiante e promettente. L’associazione vede nel Vicariato un’occasione importante per vivere e comunicare il valore della corresponsabilità ecclesiale. Per questo tra i Rappresentanti Ac e il Consiglio diocesano, che li nomina, dovrà intensificarsi e qualificarsi il reciproco ascolto». L’assistente diocesano per il Settore Adulti, don Roberto Bartesaghi, ha quindi svolto una riflessione, sul brano di Vangelo di Gv 1,6-8.19-28 che presenta la figura di Giovanni Battista, al quale viene chiesto: “Tu chi sei”? «Anche d ognuno di noi, come laici che ci mettiamo al servizio, in questo caso della Chiesa locale e diocesana, ci viene chiesto, “Chi sei tu?”: una domanda che si è chiamati a tradurre in un’assunzione di identità, di responsabilità.

I RAPPRESENTANTI DELL’AC NEI CONSIGLI VICARIALI: UN’INTESA PIÙ EFFICACE CON IL CONSIGLIO DIOCESANO

Ci viene chiesto di essere testimoni, di essere visibili attraverso il nostro operato e di assumere un ruolo ben preciso, quello di un laico cristiano». Costruire fraternità Mons. Giuliano Zanotta, Vicario generale, nell’intervento di apertura ha definito il Vicariato “un cantiere aperto” dove ognuno è invitato a condividere riflessioni, fatiche e speranze. Tra le proposte che si stanno concretizzando c’è un percorso formativo dei Vicari foranei e anche dei Moderatori dei consigli vicariali. Per meglio capire la nascita e lo sviluppo dei vicariati, don Zanotta ha proposto una breve traccia storica, con riferimenti ad alcuni documenti pastorali. Quindi ha messo in rilievo la questione della governance, ossia della governabilità del Vicariato che non è sempre facile proprio per le novità che ha introdotto e che esigono scelte nuove anche dalle parrocchie. In questo contesto, ha sottolineato don Giuliano, è fondamentale dare concretezza all’indicazione del Vescovo Diego di costruire fraternità a partire dai preti. Essi per primi sono chiamati a vivere una passione comune e a sperimentare una familiarità più condivisa. E in questo contesto il ruolo dei laici non è affatto secondario ed è importante

che venga più stimato e riconosciuto. Due piste di impegno E così don Giuliano ha indicato due piste di impegno, che peraltro sono nell’esperienza dell’ Azione cattolica: la decisionalità dei preti con i laici; la formazione degli operatori pastorali. Ha posto infine una domanda: «Che idea di Chiesa abbiamo?» Il vicariato, ha concluso, è un luogo qualificato dove le persone e le comunità cristiane sono chiamate a dare risposte coraggiose, significative ed efficaci a questa domanda. Il presidente diocesano ha ricordato che l’incontro con i Rappresentanti Ac nei Vicariati è un passo importante del cammino associativo. «Si tratta – ha detto – di raccogliere preoccupazioni, riflessioni e suggerimenti per giungere insieme a un pensiero comune, per tenere attivo un promettente laboratorio pastorale. Con grande umiltà e responsabilità occorrerà essere attivi e competenti nel cantiere aperto che qualcuno ha definito “un luogo in cui ci si pone in ascolto dello Spirito e in cui lo Spirito opera”, un luogo dove non può mancare la voce del territorio, cioè della gente, delle famiglie, dei giovani, dei poveri».

Una pagina da scrivere

Per l’Azione cattolica il Vicariato è anche il tempo e lo spazio in cui è importante comunicare la bellezza della diocesanità. Un percorso da continuare A questo punto i presenti hanno preso la parola (i testi verranno pubblicati sul sito) e dai loro interventi sono emersi aspetti di grande interesse. Eccone alcuni. - Pensiero positivo e appassionato impegno comune nei Consigli vicariali. - Comune esigenza di condividere le difficoltà proprie di un’esperienza nuova e di individuare idee e scelte perché questa stessa esperienza cresca. - Comune volontà di costruire un dialogo preti-laici fondato sulla corresponsabilità e avendo sempre nel cuore e nella mente la crescita di una Chiesa strumento di salvezza per ogni uomo. - Un invito al Consiglio diocesano di condividere ancor più questo servizio e di aiutare il Rappresentante di Ac a essere espressione della passione associativa per la Chiesa. - Una comune richiesta di continuare il percorso con alcuni appuntamenti residenziali nel corso dell’anno e con interventi puntuali su “Insieme” e sul sito diocesano dove verrà aperto uno spazio dedicato ai Vicariati.

In spirito di fraternità questo cammino viene posto al servizio della Diocesi. Per l’Azione cattolica il Vicariato rappresenta infine un’occasione irrinunciabile per testimoniare la passione per il territorio condividendo le sue fatiche, le sue sofferenze e le sue attese. Ma è anche un’occasione per portare, in fedeltà alla vocazione dell’associazione, il calore della vita e della fede nel linguaggio ecclesiale dove parole come progettualità pastorale, evangelizzazione, formazione e missione rischiano senza volerlo, il freddo dei concetti e delle strategie. Sul pensiero positivo, emerso con chiarezza nell’incontro, si dovrà costruire in Consiglio diocesano una proposta formativa da avviare la prossima primavera. In questa prospettiva, nella quale la Diocesi sta investendo competenze e sensibilità, l’Ac ha una pagina da scrivere con slancio per essere – come scriveva Paolo VI – “sempre più degna della sua storia bellissima”. A cura di Fulvia Digoncelli

IL TEMA DEL VICARIATO, COME QUELLO DELLA FAMIGLIA, SARÀ AL CENTRO DEL CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO CHE SI TERRÀ A COMO NEI GIORNI 10-11 GENNAIO. NE RIFERIREMO NEL PROSSIMO “INSIEME”

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Insieme - Gennaio 2015  

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