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NUMERO 12 DICEMBRE 2012 - ANNO 54

Buon Natale e sereno anno 2013 GIOVANNI MORELLO

PERIODICO MENSILE DEL MASCI (MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI) DI EDUCAZIONE PERMANENTE, PROPOSTA E CONFRONTO

Con questo numero termina l’annata 2012 di Strade Aperte ed un altro anno di impegno e di servizio si apre dinnanzi a noi. Al termine di ogni anno è buona consuetudine tranne analisi e tracciare bilanci dell’anno trascorso, e parimenti esternare propositi e prospettive per l’anno che viene. Abbiamo ancora negli occhi l’onda azzurra, cioè le centinaia e centinaia di adulti e adulte scout del MASCI che hanno vissuto l’esperienza entusiasmante di “Piazze, Trivi e Quadrivi”, a Salerno: per questo appuntamento il Movimento si è preparato, a vari livelli, con impegno e competenza. Anche noi della redazione pensiamo francamente di aver contribuito, fornendo notizie e offrendo spunti di riflessione, positivamente.

SPEDIZIONE IN A.P. 45% ART. 2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 DAL C.M.P. PADOVA EURO 2,00 LA COPIA EDITORE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA’:

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SOMMARIO IN ULTIMA PAGINA

Sull’incontro di Salerno ritornano in queste pagine sia Riccardo Della Rocca che Alberto Albertini; ma subito il pensiero si rivolge alla prossima Assemblea di Bardonecchia, nel prossimo ottobre 2013, dove tra l’altro verranno rinnovati le cariche associative, il Presidente, il Segretario Nazionale ed il Consiglio Nazionale.

esprime in modo concreto la vita democratica del Movimento. Naturalmente anche “Strade Aperte” seguirà la preparazione di questo evento e fornirà tutte le notizie e le informazioni utili affinché il “popolo” del MASCI possa vivere con pienezza questo nuovo importante appuntamento. Dopo il numero di novembre, ricco di immagini e commenti sull’appuntamento eccezionale di “Piazze, Trivi e Quadrivi”, questo numero che è ora nelle vostre mani, ricco di notizie e di attività, ritorna per così dire alla normalità della vita associativa: una vita comunque ricca e variegata in sintonia con il messaggio che il movimento ha voluto lanciare alla Chiesa e alla società. Concludiamo queste brevi note con l’augurio sincero e non convenzionale di un sereno Buon Natale nella gioia del Signore che nasce, che abbiamo voluto affidare alla sensibilità artistica di Alberto Rustichelli.

Buon Natale e sereno Anno Nuovo a tutti i nostri lettori, che ringraziamo per il sostegno positivo che ci testimoUn appuntamento che ogni sei anni niano per il nostro lavoro.


Buon Natale

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STRADE APERTE

DICEMBRE 2012


Piazze, Trivi, Quadrivi

DICEMBRE 2012

Da Salerno a Bardonecchia: ...oltre il ponte... RICCARDO DELLA ROCCA Presidente Nazionale Siamo sulla strada di ritorno da Saler-

mente assunto come nostra missione

L’Assemblea Nazionale di Bardonec-

no: sulla sinistra lo splendore del mare

l’ “educazione degli adulti”, abbia-

chia sarà, per il nostro Statuto un’As-

della costiera amalfitana, sulla destra il

mo condiviso tra noi - ma anche con

semblea ordinaria; ma dopo Salerno

fascino misterioso del Vesuvio; ma la

le donne e gli uomini che abbiamo

non potrà che essere “straordinaria”:

mente ed il cuore sono colmi e ritor-

incontrato - quelle tracce che in que-

nei contenuti che gli dovremo dare,

nano sempre a quanto abbiamo vissu-

sti anni tutti insieme abbiamo faticosa-

nello spirito che la dovrà animare, nel-

to a Salerno, tornano a Piazze, Trivi e

mente costruito.

la costruzione del futuro per il quale

Quadrivi.

Dopo questi giorni così impegnativi

tutto il movimento dovrà sentirsi im-

Una esperienza importante: ci siamo

avremmo voluto tutti riposarci, ma

pegnato.

incontrati e ci siamo riconosciuti; ab-

proprio partendo da Salerno ci rendia-

Non è un appuntamento lontano da

biamo scoperto di aver fatto un cam-

mo conto che nuove e più impegnative

attendere: è un cammino sul quale da

mino comune, siamo persuasi di dover

sfide attendono il Movimento.

subito occorre avviarsi responsabil-

condividere con tutto lo scautismo ed

Uscendo da Salerno è come se ci fos-

mente.

il guidismo italiano le responsabilità

simo immediatamente avviati verso

Sarà un Assemblea che vedrà neces-

dello “scautismo per tutta la vita”.

Bardonecchia, verso la prossima As-

sariamente un forte ricambio delle

In particolare noi abbiamo definitiva-

semblea Nazionale.

“strutture di servizio” al livello nazio-

STRADE APERTE

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Piazze, Trivi, Quadrivi

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DICEMBRE 2012

nale, ma sarebbe grave, sprecheremmo

mandato dell’AN che ci chiedeva di

Pensiamo che si stia concludendo quel

l’insegnamento di Salerno, se dovessi-

renderci “risorsa disponibile”; questo

modello di Chiesa che conosciamo da

mo concentrarci solo su questo aspet-

abbiamo ritrovato nel messaggio che

circa cinquecento anni.

to.

abbiamo lanciato nel cielo di Salerno.

E forse sta per aprirsi una nuova stagio-

Quando il Consiglio Nazionale ed il

E in particolare vogliamo offrire, con-

ne in cui si ergerà finalmente, e senza

Comitato Esecutivo si sono posti il

dividere ma anche accogliere il tema

ambiguità, quella Chiesa annunciata

problema del tema della prossima As-

dell’ “educazione per tutta la vita”.

dal Concilio cinquant’anni fa.

semblea è venuta in mente la storia del

Condivideremo questa proposta con

Una Chiesa che, come diceva Giovan-

popolo ebreo, in particolare di quando,

tutte le donne e gli uomini del nostro

ni XXIII, è la Chiesa di tutti ma è so-

uscito dall’Egitto, dopo la lunga tra-

tempo offrendo e condividendo la ric-

prattutto la Chiesa dei poveri e per i

versata del deserto, giunge sul Monte

chezza dello scautismo.

poveri.

Nebo, da cui si gode il panorama della

Andare “oltre il ponte” significa che

Per noi il tempo di andare oltre, e per

Valle del Giordano e della Terra Pro-

per questo obiettivo siamo disposti a

questo il tema “Oltre il ponte” è un

messa (Deuteronomio 34,1-3).

modificare le nostre abitudini, le no-

buon tema.

Anche per noi si sta concludendo una

stre regole stesse, le nostre responsa-

Abbiamo aggiunto anche un sottotito-

fase della nostra storia e se ne sta per

bilità.

lo: “in cammino nella storia”.

aprire una totalmente nuova.

Ad un’unica condizione: nessuno ci

Se questo è il tema, è intorno a questo

Anche noi ci stiamo lasciando alle

può chiedere di rinunciare al nostro

tema che dobbiamo costruire il nostro

spalle il deserto, dove si mangiava la

tesoro più grande che è quello dello

“Indirizzo Programmatico” (Statuto

manna e si beveva l’acqua che sgorga-

scautismo fondato sulla Legge e sulla

art.12 c.2 b) per il prossimo triennio.

va dalla roccia di Merìba, per entrare

Promessa: questa è l’unica cosa, la pic-

Le Comunità e le Regioni, da subito,

in una terra dove scorre latte e miele,

cola bisaccia, che vogliamo portare in

possono avviare la loro riflessione per

con una piccola differenza: nel deserto

dono alla Città, pronti ad accogliere e

giungere a formulare delle proposte da

c’eravamo soltanto noi, unici abitanti

a vivere nuove sfide.

portare all’elaborazione comune.

che vivevano sotto le tende, e ci accin-

“Oltre il ponte” è anche la prospettiva

Dovrà essere un Indirizzo Program-

giamo invece ad entrare in una terra

del nostro tempo.

matico capace di guardare al futuro,

dove c’è tanta altra gente (amorrei, ca-

Il secolo passato è veramente alle no-

di interpretare la storia, ed allo stesso

nanei, ecc.).

stre spalle.

tempo possedere quella concretezza

Ci lasciamo alle spalle un’esperienza

Occorre ora costruire con tutti gli

che consenta di tradurlo in progetti

nella quale noi eravamo soli con il Dio

uomini di buona volontà un mondo

operativi.

dell’Oreb ed entriamo in una terra pie-

nuovo di cui ancora non conosciamo

Solo così anche la scelta delle nuo-

na di idoli.

il disegno.

ve persone chiamate ad impegnarsi

Eppure noi stiamo decidendo di anda-

Dobbiamo essere tutti disponibili e

nelle”strutture di servizio” al livello

re al di là. Per questo è venuto in men-

dobbiamo prepararci a vivere in un

nazionale sarà una grande festa della

te di dare a questa nostra assemblea il

mondo con meno risorse, con meno

nostra vita democratica, perché sce-

tema: “Oltre il ponte”.

energia, con meno abbondanza ma,

glieremo senza fermarci ai piccoli in-

Oltre il ponte perché abbiamo scelto

forse, con più felicità.

teressi locali o di gruppo, alle piccole

con Salerno di abitare la città e abite-

“Oltre il ponte” è anche la prospettiva

antipatie, ma valutando la capacità di

remo la città dell’uomo portando con

della nostra Chiesa.

guardare lontano, l’indipendenza e la

noi le nostre quattro tracce.

Anche qui noi vediamo molto confu-

serenità di giudizio, la fedeltà ai com-

Tracce che sono non il risultato del la-

samente il futuro ma avvertiamo con

piti che il movimento assegna, la capa-

voro di questo triennio bensì la sintesi

chiarezza che si avvicina un tempo

cità di non essere schiavi della logica

di tutta la nostra storia.

nuovo per continuare ad annunciare la

del fare e dell’apparire.

E sono tracce non solo per noi ma da

Buona Novella di Gesù di Nazareth.

Un cammino serio, impegnativo ma

offrire a tutti quelli che incontriamo.

Un tempo nuovo, liberato dai com-

noi, abituati all’esperienza della “stra-

Così facendo rispondiamo a quel

promessi col potere e col denaro.

da”, lo affrontiamo con entusiasmo.

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DICEMBRE 2012

Piazze, Trivi, Quadrivi

Esperienze meravigliose! ALBERTO ALBERTINI Segretario Nazionale

Scrivere in questo periodo mi è un po’ difficile perchè vorrei far vivere invece le forti esperienze ed emozioni che faccio, a tutti voi. Sembrerò un po’ pazzo, ma è entusiasmante vivere questa dimensione, e le opportunità che ci vengono offerte sono a dir poco sublimi. In questo momento di crisi in cui tutto sembra particolarmente faticoso e triste, la vita ci fa incontrare e conoscere esperienze meravigliose. Vorrei allora raccontarvi le mie ultime esperienze. Siamo tutti ancora illuminati dallo stupore nei volti della gente salernitana nel vedere la presenza di tante donne e uomini con il fazzollettone blu al collo. Ci domandavano chi fossimo? Perché eravamo lì? Un vero mare di fazzolettoni ha invaso la città per tre giorni, contro ogni pronostico, contro la stretta della crisi. Eravamo 730, dico settecentotrenta adulti scout, che arrivavano da tutta Italia, con auto, treni e pullman.

Per evitare inutili autocelebrazioni, posso dire che alcune fasi sarebbero potute essere organizzate meglio, anche meglio dislocate.

io da “polentone” non conoscevo per nulla.

Vi devo confessare che ero animato dalla voglia di andare a vedere il luogo dove nell’agosto Ma tutto ci servirà da lezione e del 2009, ha perso la vita tragila prossima volta faremo sicura- camente don Francesco Cassol, un prete bellunese, assistente mente meglio. scout, che faceva Raid Goum da Quello che è importante con- anni e che è stato scambiato di siderare invece, è che l’Adulto notte per un cinghiale ed ucciso Scout ha una “missione” ben da un bracconiere. definita nella realtà di oggi, ed ha anche gli strumenti per essere È stata una vera e propria espequel “testimone credibile”, così rienza scout. come è emerso con prepotenza Durante il campo, siamo andanel gioco iniziale. ti al Pulo, un luogo “magico”, Ci sono già i primi frutti di que- un’immensa dolina carsica del diametro di qualche centinaio di sto. metri dove si è creato un microA soli due weekend di distanza, clima completamente diverso risi è tenuta un’isola della respon- spetto alla sua sommità. sabilità in Puglia, realizzata con la conosciuta maestria di Lui- Gli scout adulti dopo una route gi Cioffi, Francesco Marchetti di 3 ore hanno vissuto, in quel e Maurizio Cipolloni, ultimo luogo, momenti di riflessioe nuovo ma non sprovveduto ne sul ruolo del servizio con il grembiule, quello del magister adulto scout. per intenderci !!! Quest’isola ormai è parte di quell’Arcipelago delle Oppor- Il luogo è sacro sia per quello tunità che il MASCI propo- che è successo, sia perchè è un ne per la formazione continua luogo che aiuta ad elevare lo spirito, vi invito a provare per dell’adulto e scout. credere. E’ forse superfluo che vi scriva quanto sono belle le Murge, che Le altre riflessioni si sono svol-

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Piazze, Trivi, Quadrivi

DICEMBRE 2012

Don Guido Lucchiari; accolti e coccolati da Vanda Sansovini, la Mi sono chiesto più volte se Segretaria dell’Emilia Romagna, Gesù fosse qui con noi dove an- abbiamo vissuto una vera esperienza di ri-scoperta di questa drebbe? che è una virtù, la SPERANZA. Dove ci condurrebbe? La domenica mattina abbiamo Io penso che andrebbe lì, dove condiviso con la comunità di c’è la sofferenza, dove c’è la Sammartini oltre che un sopralSolo una settimana dopo ero in paura di aver perso tutto, ed luogo in alcune località dannegEmilia, in un luogo martoriato andrebbe sicuramente a portare giate dal recente sisma, anche la Santa Eucarestia vissuta nella dal recente terremoto, a Creval- speranza. Chiesa posta in un capannone core. Ecco allora che guidati da Clau- adibito per l’occasione, condiQui si è svolta una “Isola della dio Bissi, Peppe Angelone e videndo anche lo spezzare del Speranza” e non avrebbe potu- assistiti in modo magistrale da pane per la Vita. te invece, in un’antica masseria oggi base scout, dove la sala che ci ospitava, sembrava una chiesa romanica con il tetto a volta a tutto sesto, con nicchie alle pareti voltate sempre in pietra bianca di Trani, vi lascio immaginare...

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to essere diverso.


Nuove Comunità

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Benvenuto alla Comunità Afragola 1

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50 anni del Vaticano II

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Gaudium et Spes, un nuovo sguardo sul mondo GIOVANNI BACHELET Deputato al Parlamento Il 16 ottobre 1978, al momento della fumata bianca, c’ero anch’io. Quando in piazza San Pietro echeggiarono dagli altoparlanti le parole “Carolum, Sanctae Romanae ecclesiae Cardinalem Wojtyla…”, ben pochi sapevano chi fosse. Vicino a me un romano, tratto in inganno dal cognome esotico, esclamò per esempio: Anvedi, er Papa africano! Ma il nuovo Papa, un aitante uomo di mezza età (difficile spiegarlo ai figli che l’hanno visto come un nonno vecchio e malato), veniva davvero, e lo disse subito, da un Paese lontano: a quei tempi, più lontano dell’Africa, perché oltre il Muro di Berlino. La chiesa è grande!un papa polacco! Mi disse quella sera, con tutte e due la mani alzate il professor Vittorio Giuntella, amico dei miei e papà del mio amico Paolo, incontrandomi sulla via del ritorno da San Pietro. Il professore, ex internato nei lager della Polonia e della Germania, ammiratore di Massimiliano Kolbe, era commosso ed entusiasta. Adesso si che si diverte Giuntella, mi disse quella sera mio padre, facendosi una bella risata. Mio padre era fra i pochi ad aver

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votato Wojtyla prima che divenisse Papa, in una commissione internazionale vaticana. Aveva toccato con mano tanto la sua straordinaria umanità, quanto la sua freddezza rispetto alle novità conciliari. Prevedeva quindi una doccia fredda per Vittorio Giuntella e per quanti, come tutti noi, delle novità conciliari erano stati, invece, entusiasti. Ventisette anni dopo, il 19 aprile del 2005, non ero a piazza san Pietro. C’era però Paolo Giuntella che mi annunciò implicitamente l’esito del Conclave con questo sms: “qvando tornate a casa, tate un cefone a fostro bambino, e dite: qvesto è cefone di Papa…” Come mai alcuni di noi riuscivano, e riescono tuttora, a scherzare su cose serissime e importantissime per la vita della Chiesa e del mondo, sulle quali né ai papisti più disciplinati né ai progressisti cattolici più ingrugnati sfugge mai una barzelletta o un sorriso? Forse riusciamo a prenderla allegramente perché il titolo dell’ultima, magistrale costituzione del concilio Vaticano II, Gaudium et Spes, riassume, per chi di quella entusiasmante stagione conciliare è stato protagonista o tifoso, la cifra di un nuovo rapporto tra chiesa e mondo, fra

cristiani e storia: uno sguardo sorridente e non accigliato, fiducioso e non sospettoso verso il mondo contemporaneo, verso la cultura, l’arte, la scienza, la libertà politica e religiosa, la democrazia, la possibilità di collaborazione fra tutti gli uomini di buona volontà per un domani più libero e giusto. Una gioia e una speranza che non possono essere smentite, in quanto poggiano sulla risurrezione e sul perdono di Gesù. Pieno di gioia e speranza è lo sguardo di Giovanni XXIII che in apertura di Concilio dichiara di “risolutamente dissentire dai profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo”. E’ pieno di intelligenza, amore e spirito di servizi lo sguardo che nel testamento spirituale Paolo VI getta su “questa terra dolorosa, drammatica e magnifica”. Si tratta di una svolta rispetto a coloro che invece, per citare lo stesso discorso di Giovanni XXIII, “nelle attuali condizioni della società umana non sono capaci di vedere altro che rovine e guai”. Ma non si tratta di ottimismo velleitario, è uno stile di vita nuovo fondato sulla fede in Dio, sull’esempio di Gesù, sulla potenza dello Spirito Santo, che ogni umana intransigenza e ec-


50 anni del Vaticano II cessiva impazienza, di qualsiasi segno, smentirebbe. Emoziona ancora il ricordo che Papa Giovanni , aprendo il Concilio, abbia dichiarato che “la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessità odierne esponendo più chiaramente il valore del suo insegnamento, piuttosto che condannando.” Ma emoziona anche il motto di Papa Giovanni – Oboedientia et Pax – cui mio padre era

molto affezionato, emoziona e fa riflettere anche una frase di papà, pronunciata da presidente dell’Azione Cattolica, negli anni ’70 del secolo scorso, e ispirata a don Primo Mazzolari: “Obbediamo in piedi, in piedi aiutiamo il Papa a portare la sua pesante croce. Amiamo il Papa non perché si chiama Giovanni o Paolo, ma perché si chiama Pietro.” Per questo, “benché poco sorretti e compresi dal Vaticano… ci faremmo ancora scannare per il Papa, per la Chiesa… nella qua-

DICEMBRE 2012 le hanno creduto i nostri vivi e i nostri morti”. Come nel 1928, dall’esilio, Donati scriveva a Sturzo. Per questo, fedeli a uno stile di gioia e speranza, malgrado molte delusioni (ecclesiali, ma anche politiche), malgrado l’età che ci fa scoprire ogni giorno nuove miserie e infedeltà (in noi stessi prima che negli altri), manteniamo nel cuore una profonda fiducia nel futuro del mondo e della chiesa e riusciamo ancora a sorridere e, qualche volta, anche a ridere.

da: Rivista Confronti, numero speciale (settembre 2011) dedicato ai primi 50 anni del Concilio Vaticano II)

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Vita Associativa

Convegno Nazionale Assistenti Ecclesiastici Invitati Tutti gli Assistenti Ecclesiastici delle tre Associazioni – Assistenti Ecclesiastici Regionali, di Zona, di Distretto, di Gruppo, degli Eventi di Formazione Nazionali e Regionali, diaconi e seminaristi all’ultimo anno di Corso Teologico.

Relatori Condivideranno questo percorso, aiutandoci nella ricerca: - Mons. Mariano Crociata – Segretario Generale Conferenza Episcopale Italiana. - Mons. Cyril Vasil’ S.J. – Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali. - Membri dei Comitati Nazionali AGESCI, FSE e MASCI.

Come arrivare ad Assisi In treno: la stazione ferroviaria, a 5 Km dal centro, servita da taxi e autobus, è sulla linea Terontola - Foligno. Da Roma, Firenze e Ancona il viaggio ha la durata di circa 3 ore. In auto: dall'Autostrada del Sole, uscita Valdichiana per chi viene da nord; uscita Orte per chi viene da sud. In aereo: a 10 Km, aeroporto S. Egidio - Perugia. La sede del Convegno è “La Cittadella” – Via degli Ancaiani, 1 – 06081 – Assisi – tel. 075 813231.

CONVEGNO NAZIONALE ASSISTENTI ECCLESIASTICI congiunto AGESCI, FSE e MASCI

“Adulti testimoni in un mondo che cambia. Una sfida educativa”

Temi dei Gruppi di studio 1. Aspetto sociale: famiglia scuola lavoro 2. Aspetto ecclesiale: parrocchie carismi catechismo 3. Pedagogia scout: spiritualità morale servizio 4. Le origini e fondamenti dello scautismo e dello scautismo cattolico: B.-P. e Père Severin

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STRADE APERTE

Quota La quota di partecipazione è di Euro 95,00, comprendente vitto e alloggio. Alla scheda di iscrizione dovrà essere allegata la ricevuta del versamento di € 45,00 da effettuarsi sul c/c/p 54849005 intestato “AGESCI - Roma”; alla segreteria di accoglienza si verserà il resto della quota, pari ad € 50,00. I sacerdoti sono pregati di portare breviario, camice e stola.

Assisi - La Cittadella Pro Civitate Christiana

4 – 5 – 6 febbraio 2013


Vita Associativa

DICEMBRE 2012

Buon compleanno alla comunità “L’Arca” di Falconara ALBERTO GUIDELLI Sono trenta e molto ben spesi gli anni di vita della Comunità Masci di Falconara 1. Nata nel 1982 su iniziativa di monsignor Leonida Fabietti(don Leo), parroco di San Giuseppe e di Franco Silvestrini, ex capo scout del Falconara 1, con la supervisione del “mitico” Enrico Dalmastri che tanta parte ha avuto nella nascita dello scautismo adulto nelle Marche, l’”Arca” ha svolto un ruolo importante nella vita sociale e politica della Città seguendo con molta attenzione il percorso che il Masci ha ormai canonizzato nelle tre C (Cuore, Creato, Città). Nel corso della sua storia, a Franco Silvestrini sono succeduti, come magistri, Amelia Scopino, l’indimenticabile Enzo Sarti, per diversi anni Segretario regionale e sindaco revisore nazionale del Masci, e l’attuale Giulio Cosimi. Composta da oltre quaranta iscritti, la Comunità attraverso un sistema di lavoro incentrato sulle “Pattuglie” è riuscita a svolgere un processo educativo sempre all’altezza dei tempi.

Domenica 25 novembre, alla presenza di numerosi adulti scout delle Marche, di rappresentanti dell’Agesci e della FSE della zona di Ancona e di Jesi, del Sindaco di Falconara Goffredo Brandoni e dell’Assessore regionale Marco Luchetti, si è svolta una conferenza dibattito sul tema” Lo scautismo:una proposta per giovani e adulti” alla quale hanno preso parte, come relatori, Riccardo Della Rocca, Presidente nazionale del Masci e don Luciano Paolucci Bedini, Rettore del Pontificio Seminario Marchigiano. Don Luciano ha riproposto la lettura dei “testi sacri” dello scautismo, contestualizzandoli in un processo di forte cambiamento di una società sempre più tecnicizzata. In un momento di forte crisi non solo economica, ma anche morale, gli insegnamenti di B.P. possono ancora dare un contributo valido e attuale. Riccardo Della Rocca, partendo anche lui da un’analisi storica di quello che era la nostra società 25 anni fa, ha rilevato

i forti cambiamenti che si sono succeduti: nel campo del lavoro, dell’informazione, della comunicazione, della bioetica e della cultura in genere; mutamenti a cui l’uomo ha assistito più come spettatore che come attore. “C’è necessità di rieducare l’uomo alle nuove sfide ed il metodo scout può essere una strada da percorrere per fornire risposte valide e convincenti ai giovani e agli adulti” ha affermato Riccardo. Della Rocca ha colto poi l’occasione per presentare gli ultimi due lavori editoriali del Masci: -“Un’avventura che continua – Lo scautismo degli adulti”. -“Con noi sulla strada – Tracce di spiritualità e catechesi per adulti”. Le attività svolte nel corso di questi “primi” trent’anni sono state presentate alla cittadinanza di Falconara attraverso una mostra fotografica dal 26 al 30 novembre.

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Percorso fluviale “Giacomo Brighi” ANTONIA MAZZONI Comunità Masci Meldola 1 Meldola, in provincia di Forlì, ora ha un sentiero fluviale ben attrezzato, che costeggia il fiume Bidente, aperto a tutta la popolazione, alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ai gruppi scout e alle comunità Masci della Zona, che possono percorrerlo a piedi o in bicicletta in un ambiente molto suggestivo, a contatto con una natura rigogliosa, che offre ombra, ristoro e aria salubre, lontano dal traffico cittadino. Nei mesi scorsi, il Sindaco Gianluca Zattini, ha effettuato il taglio del nastro per inaugurare il sentiero fluviale e intitolarlo a “Giancarlo Brighi”, capo storico e fondatore del gruppo scout dell’Agesci e della prima comunità Masci a Meldola. Il Masci, in collaborazione con l’Agesci, un anno fa, aveva proposto all’ Assessore allo sviluppo del territorio, cultura e attività economiche di poter migliorare un sentiero già in parte esistente e di attrezzarlo per renderlo fruibile a tutta la popolazione e agli scout per le loro attività. L’Assessore ha accolto la proposta con entusiasmo e a poco a poco il progetto ha iniziato a concretizzarsi. Il percorso doveva avere le caratteristiche di un sentiero scout, pertanto nelle bacheche principali sono ripor-

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tate la promessa e la legge e lungo il sentiero si possono leggere frasi significative di Baden Powell. Gli adulti del Masci e i capi Agesci hanno lavorato per preparare le panche e i tavoli, per posizionali e fissarli nel terreno. Per rendere più completo il tutto, un nostro fratello scout ha inciso su legno una Madonna col Bambino con la scritta: ”Madonna degli scout prega per noi” Per tutti Giancarlo Brighi è stato un autorevole punto di riferimento per la sua esperienza e per la sua saggezza. “Semel scout, semper scout” certamente si può applicare alla sua vita, spesa ad essere un testimone del Vangelo e dei valori dello scautismo. Con la realiz-

zazione di questo progetto, noi pensiamo di aver contribuito ad esplicare le finalità del programma del Masci intitolato ”Entra nella storia”. Siamo consapevoli che il rispetto, la custodia, la salvaguardia dell’ambiente sono essenziali per formare una coscienza ambientale, che sarà da trasmettere con l’esempio alle generazioni future. Il creato, come dono di Dio all’umanità, ci aiuta a comprendere la vocazione e il valore dell’uomo. “Non abbiamo ereditato la terra dai nostri padri, ma l’abbiamo in prestito dai nostri figli”: meditiamo sul significato profondo di questa frase ed agiamo di conseguenza.


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XIV Incontro Euro Mediterraneo ISGF Si è tenuto, a Chiclana, nei pressi di Cadice, in Spagna, “Med 2012”, il XIV Incontro Euro Mediterraneo, promosso dalla Regione Europa dell’ISGF, a cui hanno partecipato circa 300 Adulti scout provenienti dalle seguenti nazioni: Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Libia, Liechtenstein, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Uganda. Consistente la delegazione del MASCI, forte di 26 componenti, con il Presidente nazionale Riccardo Della Rocca, e Franco Nerbi, Capodelegazione. Il tema dell’incontro era quanto mai stimolante: “An open sea – Une

mer ouverte” (un mare aperto), e partiva dalla considerazione della particolare posizione del Mediterraneo, un mare aperto a tutte le culture, i pensieri, le idee, le razze e le religioni che, nel corso dei secoli, ed ancora oggi, ha permesso, pur nelle difficoltà delle crisi periodiche, di far convivere uno accanto all’altro popoli e nazioni diverse. Oggi il Mediterraneo è spettatore ed attore di avvenimenti importanti, come quelli che hanno contrassegnato la cosiddetta “Primavera araba”, ma anche di tragedie infinite, come quella delle “carrette del mare”, contrassegnata da una scia di morte di coloro, soprattutto

donne e bambine, che perdono la vita nel naufragio di queste precarie imbarcazioni, vittime dell’avidità dei mercanti di uomini e dell’egoismo di chi potrebbe (o dovrebbe) accoglierli. Come è tradizione degli incontri internazionali scout, il clima di amicizia che si instaura facilmente tra i partecipanti è stato viepiù esaltato dai ritmi delle danze andaluse che hanno contrassegnato le serate dell’incontro. Il XV Incontro del Mediterraneo si terrà in Marocco nel 2015. Pubblichiamo alcune foto dell’incontro ed una sintesi degli incontri precedenti, redatta da Sergio Zannini.

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Gli incontri precedenti 1° MED – Grecia – Atene – 25-29 ottobre 1980 Paesi partecipanti: Austria, Belgio, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Regno Unito, Tunisia. Temi trattati: a)L’ambiante b) Migliore comprensione e collaborazione fra i paesi del MED Sviluppo: A livello degli adulti: • Congressi periodici • Creazione di centri di vacanze nei paesi Med • Scambi tra famiglie dei paesi Med • Grande pubblicità nei paesi Med • A livello scouts, guide: • Campeggi comuni nei paesi Med • Gemellaggi tra unità dei paesi Med • Proposte da sottoporre ai vari governi: • Moltiplicare i centri per campeggiare • Creazione di Centri studi delle lingue Med e loro insegnamento nei centri esistenti • Promuovere scambi di giovani fra i paesi Med • Viaggi per studenti e professori nei paesi Med • Ambiente: • Organizzare una giornata per l’ambiente • Concorsi di disegno nelle scuole • Eleggere un primo rappresentante per ogni paese in un comitato per l’ambiente Med nelle riunioni na-

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zionali e internazionali. 2° MED – Italia – Pacognano – 2731 maggio 1982 Paesi partecipanti: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Tunisia. Temi trattati: a) La Pace nel Med b) L’inquinamento marittimo c) Rapporto tra la CCE e i paesi Med d) Creazione di un comitato regionale Sviluppo: L’assemblea propone che ogni associazione informi il suo governo delle questioni trattate • Della preoccupazione di costruire la pace in questa regione • Stabilire rapporti di amicizia tra CCE e paesi Med • Il rispetto dei trattati conclusi

(sulla pesca nel Med) • L’inquinamento: grave problema all’origine di serie preoccupazioni • Applicazione energica delle norme regolamentari contro l’inquinamento marittimo 3° MED – Tunisia – Hamamet – 14-19 maggio 1984 Paesi partecipanti: Austria, Francia, Grecia, Italia, Spagna, Tunisia Temi trattati: a) Scambi bilaterali e sviluppo comunitario b) Espansione dell’ AIDSEGA nei paesi Med arabi e africani Sviluppo: • Traduzione degli Statuti in arabo e diffusione nei paesi coinvolti • Richiesta all’AIDSEGA di inserire lo sviluppo comunitario nei suoi


Vita Associativa obiettivi • I presenti a questa assemblea chiedono al bureau mondiale di informare degli argomenti trattati: o il parlamento europeo o gli organismi internazionali 4° MED – Spagna – Escorial – 2-7 giugno 1986 Paesi partecipanti: Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Libano, Spagna, Svizzera, Tunisia Temi trattati: a) Rapporti adulti/giovani b) Aiuti da dare ai giovani c) Formazione pedagogica dei genitori d) Organizzazione del Comitato mediterraneo 5° MED – Francia – Lagaillarde – 3-8 ottobre 1988 Paesi partecipanti: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Libano, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Regno Unito, Senegal, Spagna, Srilanka, Svizzera, Tunisia, Zaire Temi trattati: a) Ambiente proprio della regione Med, fuochi, foreste, siccità b) Esiste un cultura (coltivazione) mediterranea?

DICEMBRE 2012 terranea Paesi partecipanti: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Liechtenstein, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia, Zaire Temi trattati: a) La pace nel mondo b) Sviluppo e cooperazione c) Partecipazione degli Adulti d) Decisione della costituzione di un Comitato Sub Regionale e) Creare associazione generale 7° MED – Tunisia – Sousse – 17-24 maggio 1992 Paesi partecipanti: Algeria, Belgio, Francia, Grecia, Italia, Libano, Libia, Liechtenstein, Portogallo, Spagna, Senegal, Svizzera, Tunisia Temi trattati: a) Cooperazione b) Interpretazione delle culture Med e suo impatto sulle relazioni umane c) Esposizione dell’ AIDSEGA ai paesi Med d) Rapporti adulti/giovani: • Contributo degli anziani • Ciò che i giovani attendono dagli anziani e) Organizzazione della Zona Medi-

8° MED – Spagna – Peniscola – 5-10 giugno 1994 Paesi partecipanti: Algeria, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Libano, Liechtenstein, Portogallo, Spagna, Tunisia Temi trattati: a) Manifestazione per la pace b) Consolidare luoghi di fraternità tra gli scouts adulti del Mediterraneo c) Formazione continua d) Organizzazione dei paesi mediterranei e invito agli adulti europei Sviluppo: A livello della società: • Impegnarsi in azioni di sviluppo sociale • Utilizzare al massimo i media per esprimere solidarietà tra i paesi che lottano contro l’inquinamento • Lavorare per la pace • Gemellaggi tra i paesi • Formazioni regionali 9° MED – Francia – Arles – 30 giugno-5 luglio 1997

Sviluppo: • P.Raybout ha parlato dell’agricoltura specifica Med • L’Italia, la Spagna e il Libano hanno modificato e sviluppato il lato culturale, spirituale, civile ed economico delle coste mediterranee • Tema sviluppato da P.Ray • Appello alla salvaguardia della vegetazione e della natura in generale 6° MED – Portogallo – Oeiras – 16-22 novembre 1990

STRADE APERTE

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DICEMBRE 2012

Vita Associativa Paesi partecipanti: Algeria, Belgio, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Liechtenstein, Portogallo, Tunisia, Finlandia, Israele Temi trattati: a) Come ci situiamo noi nella società in divenire del bacino mediterraneo Sviluppo: A livello di cultura: • Scambi turistici • Convenzioni di sicurezza • Difesa dell’ambiente • Creare la concorrenza • Sviluppare gemellaggi tra persone e paesi • Scambi tra anziani 10° MED – Grecia – Eretria – 1-6 ottobre 2000 Paesi partecipanti: Algeria, Belgio, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Liechtenstein, Marocco, Portogallo, Svizzera, Tunisia, Finlandia, Arabia Saudita Temi trattati: a) Che il Mediterraneo diventi un mare di pace e di rispetto per l’ambiente b) Il Mediterraneo al 21° secolo: una regione di pace e di cooperazione o una regione di conflitti e di sottosviluppo? Sviluppo: Protezione dell’ambiente: • Far conoscere l’ambiente ai profani • Azione di protezione • Educazione • Interventi benevoli Ruolo degli adulti: • Creazione di un responsabile dell’ambiente • Impegno del comitato Med • Designazione del responsabile dell’ambiente • Scambio di informazioni tra i diversi responsabili

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STRADE APERTE

Adulti scout: • Invitare le organizzazioni nazionali a stabilire dei contatti con le autorità nazionali incaricate dell’ambiente 11° MED – Marocco – Marrakech – 5-11 ottobre 2003 Paesi partecipanti: Austria, Belgio, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Libia, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Tunisia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti Temi trattati: a) Il preservamento dell’acqua è un dovere umanitario Sviluppo: Sensibilizzazione delle popolazioni: • Questo incontro permette alle associazioni dello scautismo dei paesi Med della regione araba e della regione europea di stabilire uno scambio culturale e civilizzante basato sulla tolleranza, il rispetto dei differenti punti di vista e delle usanze, l’esplorazione delle affinità e lo scambio delle loro esperienze. 12° MED – Italia – Acireale – 7-12 novembre 2006 Paesi partecipanti: Algeria, Arabia Saudita, Austria, Belgio, Cipro, Congo, Francia, Ghana, Germania, Grecia, Israele, Italia, Libia, Liechtenstein, Marocco, Nigeria, Portogallo, Regno Unito, Svizzera, Tunisia, Uganda Temi trattati: a) Il Mediterraneo, culla della pace e dell’incontro tra i popoli. Il ruolo dello Scautismo e del Guidismo giovanile e adulto Sviluppo: • Conferenza della sub Regione sud europea • Grande gioco sul tema dell’incontro • Tavole rotonde

• Incontro delle culture • Lavori di gruppo • Veglia interreligiosa • Taverna delle Regioni italiane • Messaggio di pace a tutte le popolazioni, lanciato anche in mongolfiera 13° MED – Portogallo – Tavira – 8-13 ottobre 2009 Paesi partecipanti: Belgio, Cipro, Danimarca, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libia, Liechtenstein, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Saudi Arabia, Spagna, Svizzera Temi trattati: a) Uniti dal mare – Crocevia di culture, creatività e innovazione Sviluppo: • Il mare. Esposizione del tema e discussione • Dieta mediterranea. Salute. Gioco • Innovazione. Gruppi di lavoro • Giornata dell’amicizia • Buona azione. Aiutare un amico 14° MED – Spagna – Cadice – 31 ottobre-5 novembre2012 Paesi partecipanti: Temi trattati: a) Un mare aperto Sviluppo: • Trattazione del tema • Incontro dei paesi arabi • Relazioni delle attività delle singole associazioni • Gruppi di lavoro sulla legge scout


Commento alle scritture

DICEMBRE 2012

Custodire e meditare le parole del Vangelo Commento ai testi liturgici delle domeniche di Gennaio DON LUCIO GRIDELLI Ci eravamo lasciati con la contempla-

weh.

esempio noto è il nome di Gesù, che

zione teologica del Natale attraverso le

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti con-

significa ‘Yahweh è salvezza’, ‘Yahweh

parole del prologo di Giovanni. Con-

ceda pace.

salva’.

templazione teologica, ma anche e più

«Pace, nella Bibbia, è una traduzione

Ma molto più importante è il secondo

luce e vita per noi.

molto imperfetta dell’ebraico ‘shalom’.

aspetto: la potenza del nome. Nella

Dobbiamo pensare a pace come pie-

mentalità semitica conseguono impli-

Gennaio ci porta l’ultima fase del tem-

nezza di vita. Shalom è sazietà e con-

cazioni magiche. Chi conosce il nome

po natalizio con la festa di Maria san-

solazione; è felicità, è fecondità e be-

di un dio o di un essere superiore ha

tissima Madre di Dio e l’Epifania del

nedizione, con una portata che esclude

la forza di farlo intervenire in suo fa-

Signore.

una sola tranquillità interiore. Shalom è

vore. Bisogna notare che la Bibbia non

La prima domenica del tempo ordina-

pienezza di vita feconda non della per-

dà mai al nome questo carattere magi-

rio è occupata dal Battesimo del Signo-

sona soltanto, ma dell’intero popolo di

co. Anche nella Bibbia però dove c’è

re. Pur celebrando un avvenimento ac-

Dio. La pace infine è il bene messianico

il nome c’è la persona con la sua forza

caduto decenni più tardi, il battesimo è

per eccellenza; per queste essa si realiz-

pronta a manifestarsi».

strettamente collegato al Natale perché

za pienamente nel nuovo testamento.

Yahweh è una voce del verbo essere,

è sempre un momento di “epifania”.

‘Vangelo’ e ‘pace’ sono quasi coinci-

ma ha un significato per noi difficile da

Questa epifania prosegue ancora nella

denti: il vangelo non è che l’annuncio

capire: io sono presente, io agisco in

II domenica ordinaria dell’anno C con

della pace compiuta in Cristo.

mezzo a voi …

l’episodio delle nozze di Cana. Questo,

Tale pace, rapporto costruttivo e gioio-

Quindi “porre il nome” significa invo-

a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni

so con noi stessi e con il creato, con gli

care la presenza attiva di Dio. Con que-

compiuti da Gesù; egli manifestò la sua

uomini e soprattutto con Dio, è ciò che

sta presenza iniziamo l’anno.

gloria e i suoi discepoli credettero in lui

ci viene promesso con la benedizione».

(Gv 2).

Con l’occasione ricordiamo che Paolo

Ma poi i tempi, i tempi dei progetti di

VI ha istituito il 1° gennaio la giornata

Dio, maturano e, dice la seconda lettu-

In passato l’anno liturgico snobbava

della pace, celebrata per la prima volta

ra, quando venne la pienezza del tempo,

l’inizio dell’anno civile. Ora invece il 1°

nel 1968.

Dio mandò il suo Figlio, … perché rice-

gennaio inaugura l’anno con la figura

Così porranno il mio nome sugli Israeliti

vessimo l’adozione a figli.

di Maria.

e io li benedirò.

Il Figlio di Dio si è fatto Figlio dell’uo-

Le letture sono tutte un invito alla fi-

«Secondo l’antica mentalità semitica,

mo, perché i figli degli uomini diven-

ducia centrate su due nomi: Yahweh e

il nome è una realtà ben più ricca di

tassero figli di Dio, ma qualche scritto-

Gesù, ma fra i due c’è un terzo nome:

quanto non lo sia per noi occidentali.

re sacro è andato più in là: Dio si è fatto

Maria.

Anzitutto i nomi hanno un loro signi-

uomo, perché l’uomo diventasse Dio!

Quella di Numeri 6 (22-27) è una

ficato intrinseco. In secondo luogo il

“Adozione a figli” non è come per noi

formula di benedizione antichissima,

nome ha un contenuto dinamico: rap-

un puro fatto giuridico. È una vera par-

precedente alla stesura del libro stes-

presenta e in qualche modo racchiude

tecipazione alla natura di divina … ca-

so, usata quando ancora gli Israeliti

in sé una forza. Esso designa l’intima

pacità di conoscere e capacità di amare

pronunciavano il nome sacro di Dio,

natura di un essere, poiché contiene

come conosce Dio e come ama Dio.

YHWH. Con ogni probabilità Yah-

una presenza attiva di quell’essere. Un

Leggete 1 Cor 13,12; 1 Gv 3,1-2; 2 Pt

STRADE APERTE

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Commento alle scritture 1,4. Il vangelo ci porta dal nome Yahweh al

zione e alla preghiera per capire

da te infatti uscirà un capo che sarà il

quello che sta accadendo nella no-

pastore del mio popolo, Israele».

stra vita?

Così il vangelo della festa (Mt 2,1-12).

• Dopo la celebrazione eucaristica ce

Prima il Signore si manifesta alla pove-

Gli fu messo nome Gesù, come era stato

ne torneremo alla vita quotidiana.

ra gente del suo popolo. Ora ai magi,

chiamato dall’angelo … perché egli sal-

Avremo udito la parola di Dio e

ricchi, sapienti e, soprattutto, pagani. Il

verà il suo popolo dai suoi peccati.

avremo visto i segni misteriosi del

Signore vuole manifestarsi a tutti, senza

Non è solo una salvezza negativa, sal-

pane e del vino e, sperabilmente, ce

eccezioni.

vezza da ...

ne saremo nutriti. Sentiremo l’esi-

I sacerdoti e gli scribi citano la profezia

È già importante la certezza di poter

genza di glorificare e lodare Dio?

su Betlemme.

nome Gesù.

E voi ricordate la profezia di Balaam

avere il perdono di ogni peccato, ma è

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DICEMBRE 2012

anche una salvezza, una libertà per …

Poi l’Epifania, la manifestazione del Si-

(Numeri 24,17)?

Eliminate le radici del peccato noi pos-

gnore.

Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo,

siamo espandere pienamente le nostre

Non chiediamoci come esattamente

ma non da vicino:

potenzialità, anche umane, diventare

andarono i fatti, perché nessuno può

una stella spunta da Giacobbe e uno scet-

più pienamente uomini e più piena-

farci una risposta precisa. Chiediamoci

tro sorge da Israele, …

mente donne.

invece quali messaggi gli evangelisti vo-

Probabilmente era passato parecchio

gliono comunicarci.

tempo dalla nascita. Giuseppe e Ma-

E Maria?

La prima epifania la racconta Luca

ria avevano trovato una sistemazione

Quando venne la pienezza del tempo,

(2,1-21) e si rivolge ai pastori, meglio

meno precaria.

Dio mandò il suo Figlio, nato da don-

ai guardiani notturni delle greggi: ebrei

Entrati nella casa, (i magi) videro il

na,…

e povera gente.

bambino con Maria sua madre, si pro-

È detto così, quasi di passaggio, perché

L’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi

strarono e lo adorarono. Poi aprirono i

nell’intenzione di Paolo si voleva sot-

annuncio una grande gioia, che sarà di

loro scrigni e gli offrirono in dono oro,

tolineare il fatto che Gesù è uno come

tutto il popolo: oggi, nella città di Da-

incenso e mirra.

noi, ma secondo i progetti di Dio sen-

vide, è nato per voi un Salvatore, che è

La liturgia ne evidenzia il significato

za questa donna, senza Maria, noi non

Cristo Signore. … E subito apparve con

simbolico.

avremmo avuto Gesù.

l’angelo una moltitudine dell’esercito

L’oro indica la regalità, l’incenso la di-

Maria, nel vangelo, ci viene presenta-

celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria

vinità, la mirra, uno degli aromi con cui

ta nella sua funzione, madre di Gesù e

a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra

si ungevano i cadaveri, l’umanità.

madre di Dio. E ci viene presentata an-

pace agli uomini, che egli ama».

che come modello.

Oggi queste parole per noi significano

Seguono poi dal 20 gennaio al 6 feb-

Tutti quelli che udirono, si stupirono

molto, ma allora chi, quante persone

braio le domeniche ordinarie III, IV

delle cose che i pastori dicevano. Maria,

volete che se ne siano accorte?

e V. Riprenderemo il tempo ordinario

da parte sua, serbava tutte queste cose

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al

con la domenica X il 9 giugno.

meditandole nel suo cuore.

tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi

Nella domenica III Luca si presenta.

I pastori poi se ne tornarono, glorifican-

vennero da oriente a Gerusalemme e

Poiché molti hanno cercato di racconta-

do e lodando Dio per tutto quello che

dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re

re con ordine gli avvenimenti che si sono

avevano udito e visto, com’era stato det-

dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la

compiuti in mezzo a noi, come ce li han-

to loro.

sua stella e siamo venuti ad adorarlo».

no trasmessi coloro che ne furono testimo-

All’udire questo, il re Erode restò turba-

ni oculari fin da principio e divennero

Lascio a voi riflettere su questi verbi.

to e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti

ministri della Parola, così anch’io ho

tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del

deciso di fare ricerche accurate su ogni

Siamo ancora capaci di stupirci? Di tut-

popolo, si informava da loro sul luogo in

circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne

to, ma in particolare di quello che nei

cui doveva nascere il Cristo. Gli rispose-

un resoconto ordinato per te, illustre Teò-

giorni di natale ci è stato rivelato o ri-

ro: «A Betlemme di Giudea, perché così è

filo, in modo che tu possa renderti conto

cordato?

scritto per mezzo del profeta: E tu, Bet-

della solidità degli insegnamenti che hai

• Quanto tempo e quanto spazio

lemme, terra di Giuda, non sei davvero

ricevuto.

troviamo da dedicare alla medita-

l’ultima delle città principali di Giuda:

Quest’anno ci faremo guidare la lui.

STRADE APERTE


Contributi

DICEMBRE 2012

Il muro “parlante” CARMINE OPPEDISANO Masci FB Locri 2 Dopo tanti anni, noi, ex lupetti e coccinelle prima, ed esploratori e guide poi… , ritrovatici per festeggiare i quarant’anni dalla fondazione del Gruppo Scout di Locri, abbiamo constatato con piacere e non senza sorpresa come tale educazione risulti ancora integra e fortificata quando abbiamo deciso di entrare nel “Masci-FB Locri 2” per riprendere, nuovamente insieme, nel “mezzo del cammin di nostra vita” e anche oltre, quel percorso interrotto fatto di amicizia e condivisione. L’assemblea regionale svoltasi il 15 gennaio 2012 nella città di Locri è stata la splendida occasione per metterci alla prova sia sotto l’aspetto individuale che come comunità. Per noi il nostro presente è costruito dal nostro passato che gioiosamente ci proietta verso il futuro. Il ritrovarsi dentro questo dinamico “flusso elettronico” di amicizia che, una volta indossato tutti insieme un fazzolettone e una camicia grigia, si trasforma in fratellanza, ci fa sentire parte dell’universo e pronti ad accettare tutti coloro che vogliono percorrere con noi lo stesso cammino. Tutti facciamo parte di ognuno e ognuno fa parte dell’altro nella piena condivisione delle gioie e dei dolori della vita... Questo è lo spirito che ci accomuna e ci sostiene da sempre. Come si fa allora a non ascoltare la voce di un fuoco intorno al quale ci ritroviamo a fare le nostre riflessioni o, intenti all’ascolto di una preghiera, sentire il suo calore che scalda i nostri pensieri silenziosi. Come si fa a non amare quel manto di stelle che ti avvolge come una calda coperta e ti fa parlare da solo come un vecchio demente.

E la voce del vento che fa comunicare gli alberi e le piante tra loro in un movimento sismico che assomiglia tanto ad un saluto di benvenuto e di gioia. Come si fa a non sentire la voce e il silenzio del fratello che hai accanto che riesce a comunicare solo con uno sguardo o con un gesto. Siamo andati avanti con entusiasmo e volontà di continuare cercando di superare tutte le difficoltà comprese quelle economiche che si facevano sentire in ogni iniziativa. La fantasia e la caparbietà soprattutto delle donne del gruppo ha consentito di allestire il classico “mercatino di Natale” che ha avuto un insperato successo. Con questa prima entrata si è pensato di acquistare la prima tenda da campo a cui è susseguita la programmazione della prima uscita dal risultato incoraggiante come realtà di gruppo basato sulla nostra legge e promessa scout. Si sentiva sempre di più la necessità di fare qualcosa, anche un piccolo gesto, per il nostro territorio e la nostra città. Armati di rastrello e tutti gli arnesi da giardinaggio ,tutto il gruppo si e’ dato appuntamento di buon mattino per ripulire a fondo il giardino antistante il reparto di pediatria dell’ospedale di Locri per consentire alle mamme e ai piccoli degenti di avere un luogo più idoneo e dignitoso per trascorrere il loro tempo libero. Anche questo gesto ha avuto una positiva valutazione tanto da attirare l’attenzione degli organi di stampa locale che hanno sottolineato e apprezzato l’iniziativa. Fra le attività in favore del prossimo, quella dei nostri “Foulards Blancs”, quali accompagnatori nei pellegrinaggi a Lourdes è risultato encomiabile e di grande valore aggiunto alle nostre iniziative.

La necessità di avere una sede tutta nostra risultava sempre più impellente. Si era pensato di fare la domanda all’Amministrazione comunale per l’assegnazione di qualche ambiente idoneo alle nostre esigenze già da qualche anno. Finalmente arriva la prima buona notizia per noi con l’assegnazione di una sede proveniente da “beni immobili confiscati alla mafia”; decisione divenuta definitiva quando, convocato il consiglio comunale, viene ufficializzata l’assegnazione dell’immobile in via definitiva al Masci. Di fronte alla grande e legittima euforia e alla soddisfazione per il risultato raggiunto oltre ad una nuova e forte responsabilità sopraggiunta nei confronti delle istituzioni,ci siamo ritrovati tutti insieme a fare il nostro primo ingresso insediativo con il sopralluogo ai locali assegnatici. Dalla mafia agli scout, dall’odio all’amore. Dalla violenza alla disponibilità fraterna. Guardando quelle mura diroccate, ora rimesse a nuovo dalla nostra volontà, il nostro silenzio era lungo ed eloquente nel constatare che fino ad allora avevano narrato storie lontane da noi…..Per noi parlavano i “muri”… i muri “parlanti” ci chiedevano, quasi impauriti di fronte a questa novità, chi fossimo e cosa volevamo. Oggi quei muri parlanti hanno imparato ad ascoltare parole di amore per il prossimo, di progetti per la nostra città e, per la prima volta, sostenendo la nostra bandiera e l’immagine di BadenPowell, sono stati in riverente ascolto… delle nostre preghiere.

STRADE APERTE

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DICEMBRE 2012

Contributi

Il passaggio del testimone ERNESTO ALBANELLO Segretario Regionale Masci Abruzzo

Nelle società tribali il guerriero carico di trofei e di onorificenze sente ad un certo punto che le proprie gesta non potranno durare all’infinito e, siccome ha a cuore il villaggio e intende preservarlo dalle incursioni nemiche, capisce che è giusto pensare di “passare il testimone”: cioè di preparare un giovane promettente che potrà ereditare quella fierezza, quel coraggio, quell’entusiasmo che, nel tempo, potrebbero abbandonarlo.

ne di sé assolutamente patetica, perché non fa evolvere quella parte della sua personalità che lo renderebbe idoneo a saper insegnare a chi verrà dopo di lui, perché lo eguagli e per quanto possibile, lo superi.

Perché questo dà alla società la possibilità di esprimersi e di evolversi in modo sano: altrimenti rimane bloccata e le potenzialità di coloro che dovrebbero essere ai nastri di partenza per una virtuale corsa a staffetta, non Cioè la tribù, intesa come sana potranno mai mettere in atto le aggregazione, sancisce che il pri- potenzialità che sono in loro. mato spetta al collettivo formato da uomini, anziani, donne, bam- Una società sana, dunque, dobini e che non possono prevale- vrebbe manifestarsi anche atre le gesta del singolo oltre una traverso un equilibrato avviragionevole misura temporale: il cendamento tra forze ricche di guerriero che non vuole saperne esperienza che insegnano a forze di mettersi da parte e che non ricche di energia che apprendoprovvede a quel “trapasso di no e si misurano, scendendo in nozioni” per candidare in pista pista quando è il “giusto” moun suo erede che riprenda una mento. funzione battagliera proprio da dove lui ha lasciato per evidenti Quando ciò non avviene e la solimiti di età, non ha compreso il cietà è attraversata da degenerasuo ruolo di elemento funziona- zioni per cui chi dovrebbe trapassare le proprie nozioni, non le alla vita del villaggio. vuole saperne di assumere quel La persona che non percepisce ruolo e chi vuole raccogliere un che è giunto il momento di tra- testimone che tarda ad arrivaslocare nel “clan dei saggi” e che re, si stanca di restare ai nastri continua a gareggiare ed a misu- di partenza ed allora “arraffa” rarsi, fino al totale esaurimento quel simbolo che caratterizza delle sue forze, dà una immagi- l’alternanza al giro di pista e

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STRADE APERTE

prepotentemente svolge qualcosa che non andava usurpato, ma consegnato, vuol dire che stiamo assistendo ad una complessiva degenerazione di un sistema collettivo di cui non si intravedono i semi buoni e l’armonico dispiegarsi delle forze in campo che doveva rappresentare la “musica” di cornice del collettivo. Andiamo ad esaminare le patologie evidenti: in psicologia chi non abbandona ciò che naturalmente dovrebbe passare in altre mani, ha evidentemente una sindrome da “trattenimento” e denota una identificazione in un ruolo. In pratica l’Io non sarebbe cresciuto armonicamente in ogni sua componente che è appunto strutturato sulla base dei ruoli e delle funzioni, ma anche dei suoi progetti e del suo senso dell’essere, al punto da essersi “polarizzato” su un solo ruolo o funzione che, di fatto, avrebbe assoggettato l’Io ad una mera posizione marginale. Per entrare nello specifico della mia argomentazione, il politico che non vuole saperne di mettersi da parte e che sente una sua marginalizzazione come una sorta di “lesa maestà”, dà prova


Contributi di essersi identificato nel ruolo di politico e, inconsciamente, ammette che senza “recitare quella parte”, non saprebbe cos’altro fare, a dimostrazione di non aver previsto, con l’equilibrio che invece gli sarebbe stato richiesto, una funzione di “saggio” e quindi di osservatore esterno verso gli interventi diretti nell’amministrazione o nella legiferazione che dovrebbero essere assunti da altri.

DICEMBRE 2012 scalpitano per dire la loro, mentre i cinquantenni/sessantenni non credono di aver detto tutto e di avere qualcosa di inespresso che sono le frecce da far scoccare con il proprio arco, forse perché sono rimasti schiacciati dai settanta/ottantenni che hanno continuato ad imperare, del tutto disinteressati a considerare che nelle classi a loro sottostanti, si sarebbe creato un pericoloso sovraffollamento.

Lo scoutismo ha una formidabile occasione per insegnare alle diverse stagioni della vita che c’è un tempo per crescere, un tempo per girarsi intorno e meravigliarsi delle meraviglie del Creato, un tempo per acquisire competenze ed essere attenti alle opportunità che il mondo può offrirci per essere protagonisti al pari degli altri, un tempo per incidere e determinare, un tempo per asCiò che a me pare importan- sumere una fisionomia da saggio te sottolineare e ribadire è che che suggerisce, consiglia, indica oggi nel nostro Paese manchino ma non sopraffa che in quel moluoghi idonei ad ospitare i “pen- mento deve essere attore ed a te satori”, coloro che disegnano le quel ruolo non compete. future linee dell’assetto sociale, amministrativo, organizzativo e Lo scoutismo adulto altro non gestionale di società complesse, è che un sistema di educazione per affidarle agli applicatori, che permanente che non entra in almeno possano disporre di vali- collisione in altre e diverse fasi educative che sono proprie dello di punti di riferimento. scoutismo giovanile. Mancando questa azione di trasferimento dai “saggi” ai “guer- Un modo, questo, che vuol sirieri” di quanto può essere visto gnificare non mettersi da parte, come sana navigazione di uno ma comprendere che restare asStato moderno, c’è una “calca” sumendo ruoli attivi in momenti nell’apparato gestionale e, com’è non opportuni come quello di noto in questo periodo, i tren- capo, significherebbe non esseta/quarantenni, giustamente, re risorsa, ma presenza ingomAppare del tutto evidente che questo armonico “passaggio del testimone” anche in natura e nelle società tribali può essere visto come una linea di tendenza, perché sappiamo come i cervi si guerreggiano per assumere la titolarità di capobranco e, solo dopo sonore cornate, il cervo anziano sconfitto, decide di avviarsi sul sentiero del tramonto.

brante. In un contesto diverso, gli adulti scout sanno intraprendere occasioni di crescita che a sua volta prefigura il passaggio del testimone, non equivalente a quello che un capo che facilita la crescita di competenze e di abilità manuali nel ragazzo, ma che somiglia alla possibilità, ad esempio, di suscitare nei coetanei che hanno smarrito il senso della propria vita, occasioni per scommettere nuovamente in loro stessi. In fondo la corsa a staffetta rappresenta un gioco simbolico che prevede che qualcuno che effettua un giro di pista (che nel nostro caso è colui che vuole trasmettere qualcosa che può arricchire di conoscenze dell’altro) e che nel momento in cui ha suscitato una crescita culturale nel compagno, lo stimola a fare a sua volta il proprio giro di pista e ad accelerare il passo al punto da eguagliare il primo atleta che sta per consegnargli il testimone. Come proseguirà la competizione non è dato saperlo: potrà essere il secondo ad ottenere risultati ancora migliori del primo, oppure riuscirà ad eguagliarlo. Lo scoutismo in quanto educazione degli adulti, è scuola di vita e l’intento è che possa diffondere sempre di più e meglio la sua testimonianza nella realtà degli adulti del nostro Paese.

STRADE APERTE

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DICEMBRE 2012

Ricordi

Vittorio Sortini è tornato alla casa del Padre Il 21 ottobre 2012 è tornato alla casa del Padre Vittorio Sortini. Icona dello scoutismo in Campania in primis a Capua dove ha fatto parte della prima squadriglia scout nel lontano autunno del 1943. Da allora egli non ha più abbandonato lo scoutismo per il resto della sua vita. Quadro ASCI negli anni ’60 fu parte attiva nell’accorpamento di AGI e ASCI nel 1974. Ha scelto il suo servizio sempre nel gruppo AGESCI CAPUA

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STRADE APERTE

1 dal quale, nel tempo, sono nati nella città di Capua altri tre gruppi. Di ottima cultura, laureato in ingegneria, scelse di stare con i giovani anche attraverso l’insegnamento. Nel mese di giugno di questo anno aveva scelto di far parte della Comunità MASCI di Capua. In questo triste momento in cui egli ci ha lasciato, non lo piangiamo, ma lo ricordiamo con gratitudine per la sua testimonianza.

Dal suo libro “I RAGAZZI DI DON UMBERTO” queste poche righe che testimoniano il suo pensiero: “ho vissuto una vita felice e vorrei si potesse dire altrettanto di ciascuno di voi” ha detto BP nel suo testamento. Ebbene, personalmente posso dire di conoscere un uomo che ha vissuto una vita ancora più felice della sua perché ha potuto godere dello scoutismo: sono io e spero solo che lasci una traccia.”


Libri

DICEMBRE 2012

Un sussidio per l’Anno della Fede “Date voi stessi da mangiare” Non so se è la prima volta che accade, ma è comunque un fatto eccezionale, perché il libro che oggi presentiamo è stato scritto a più mani, su iniziativa dell’Azione Cattolica Italiana, e con la collaborazione delle principali associazioni cattoliche, tra cui le Acli, la Fuci, il Csi, l’Unitalsi, e ovviamente l’Agesci ed il Masci, i cui loghi campeggiano sull’ultima di copertina. Il sussidio si presta ad accompagnare tutti i credenti durante l’Anno della fede: di domenica in domenica, seguendo il cammino dell’anno liturgico, vengono offerti ai singoli fedeli e alle comunità testi e spunti di riflessione per vivere con intensità quest’anno speciale che la Chiesa ha invitato a vivere e testimoniare.

Seguendo il Vangelo di Luca, il cui testo segue quest’anno l’anno liturgico, questo volumetto “traccia un cammino che invita a coniugare la vede con la vita. Frutto di un’intensa collaborazione fra tante associazioni, è segno di un popolo di Dio che, pur nelle peculiarità di ogni realtà, ha un’unica missione: annunciare il Risorto a tutte le genti”. Questo sussidio è stato pensato e realizzato per aiutare i singoli credenti a centrare la settimana sulla domenica, culmine e sorgente della vita cristiana, secondo quando scriveva sant’Ignazio di Antiochia, cioè che “i cristiani sono coloro che vivono secondo la domenica”. Preparasi alla domenica e sviluppare il tema della domenica può essere un modo per custodire e coltivare la dimensione pasquale

Ci scrivono diversi lettori per avere informazioni su come procurarsi i due volumi UNA AVVENTURA CHE CONTINUA. LO SCAUTISMO DEGLI ADULTI CON NOI SULLA STRADA. TRACCE DI SPIRITALITÀ e CATECHESI PER ADULTI. Informiamo che i due volumi possono essere richiesti alla Cooperativa Strade Aperte (info@ stradeaperte.org) al prezzo scontato rispettivamente di Euro 14.40 e 12.80 ognuno, oltre le spese di spedizione (Euro 1.30 circa).

della vita cristiana. Al termine del volume sono inserite alcune schede biografiche di “testimoni” significativi, tra cui quella di Agnese Baggio, personaggio significativo dello scautismo femminile in terra veneta.

Precisazione Nello scorso numero di novembre di Strade Aperte abbiamo pubblicato la notizia della posa di una targa in ricordo dello scomparso don Paolo Ruta, indimenticato Assistente regionale MASCI in Sicilia. Purtroppo nel titolo il nome di don Paolo è stato confuso con quello del fratello don Ottavio Ruta, che per l’occasione ha celebrato l’Eucaristia, come correttamente riportato nell’articolo. Ci scusiamo con i nostri lettori.

STRADE APERTE

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DICEMBRE 2012

Controcorrente

L’uomo si distrugge con la politica senza principi etici;

STRADE APERTE

L’uomo si distrugge con la ricchezza senza lavoro;

N° 12 . Anno 54 2012

L’uomo si distrugge con l’intelligenza senza il carattere;

SCRITTO AL TRIBUNALE DI ROMA Al n°. 6920/59 del 30/05/1959

L’uomo si distrugge con gli affari senza morale;

PERIODICO MENSILE DEL MASCI (MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI) DI EDUCAZIONE PERMANENTE, PROPOSTA E CONFRONTO

L’uomo si distrugge con la scienza senza umanità;

PRESIDENTE NAZIONALE: Riccardo della Rocca SEGRETARIO NAZIONALE: Alberto Albertini DIRETTORE RESPONSABILE: Pio Cerocchi DIRETTORE: Giovanni Morello Via Ludovico Micara, 34 00165 Roma Tel. 06. 68193064 Fax 06. 68131673 Cell. 320. 5723138 - 339. 6541518 e-mail: giovanni.morello@artifexarte.it

L’uomo si distrugge con la religione senza fede; L’uomo si distrugge con la solidarietà senza il sacrificio di sé”. (Ghandi)

Sommario Buon Natale e sereno 2013 Giovanni Morello Buon Natale Alberto Rustichelli Da Salerno a Bardonecchia: oltre il ponte Riccardo Della Rocca Esperienze meravigliose Alberto Albertini Benvenuto alla Comunità Afragola 1 Gaudium et Spes, un nuovo sguardo sul mondo Giovanni Bachelet Convegno Nazionale AA.EE. Buon compleanno alla Comunità di Falconara Alberto Guidelli Percorso fluviale “Giacomo Brighi” Antonia Mazzoni XIV Incontro Euro Mediterraneo Gli incontri precedenti Sergio Zannini Custodire e meditare le parole del Vangelo d. Lucio Gridelli Il muro “parlante” Carmine Oppedisano Il passaggio del testimone Ernesto Albanello E’ tornato alla Casa del Padre Date voi stessi da mangiare Controcorrente

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COLLABORANO IN REDAZIONE Giorgio Aresti Carlo Bertucci Paola Busato Bertagnolio Matteo Caporale Gaetano Cecere Carla Collicelli Paola Dal Toso Maurizio de Stefano Romano Forleo Dora Giampaolo Mario Maffucci Franco Nerbi Mario Sica Sergio Valzania Anna Volpe REDAZIONE Via Picardi, 6 - 00197 Roma STAMPA T. Zaramella Real. Graf. s.n.c. Caselle di Selvazzano (PD) E-mail: tzaram00@zaramella.191.it EDITORE, AMMINISTRATORE E PUBBLICITÀ: Strade Aperte Soc. coop. a.r.l. Via Picardi, 6 - 00197 Roma Tel. 06. 8077377 - Fax 06.8077047 Iscritta al registro degli operatori di comunicazione al n. 4363 ABBONAMENTO ORDINARIO A 11 NUMERI: Euro 20,00 da versare sul ccp. n. 75364000 INTESTATO: Strade Aperte Soc. coop. a.r.l. Via Picardi, 6 - 00197 Roma ASSOCIATO ALL’USPI TIRATURA: 5.000 copie Chiuso in redazione l ‘11 dicembre 2012 QUESTO NUMERO È STATO SPEDITO DALL’ UFFICIO POSTALE DI PADOVA CENTRALE IN DATA

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STRADE APERTE

Strade Aperte Dicembre 2012  

La rivista del Masci di dicembre

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