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NUMERO 10 OTTOBRE 2012 - ANNO 54

Da Salerno a... Bardonecchia GIOVANNI MORELLO

PERIODICO MENSILE DEL MASCI (MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI) DI EDUCAZIONE PERMANENTE, PROPOSTA E CONFRONTO

SPEDIZIONE IN A.P. 45% ART. 2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 DAL C.M.P. PADOVA EURO 2,00 LA COPIA EDITORE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA’:

Strade Aperte Soc. coop. a.R.L., Via Picardi, 6 - 00197 Roma, www.masci.it

SOMMARIO IN ULTIMA PAGINA

Nel momento che scrivo queste note mancano solo 16 giorni all’appuntamento di Salerno. Ormai ci siamo. I preparativi organizzativi procedono a pieno ritmo. Saremo veramente numerosi. Forse è la prima volta che il MASCI si presenta in forza ad un appuntamento nazionale. Ci sarà il tempo per gli abbracci, i saluti, la gioia del ritrovarsi, ma deve esserci soprattutto l’impegno di mostrare, di comunicare, di far partecipi tutti gli Adulti Scout e i cittadini di Salerno che vorranno partecipare ai nostri lavori, quello che il MASCI è, ma soprattutto quello che il MASCI sarà. Cioè l’impegno ad “abitare la città dell’uomo”, a compromettersi nelle realtà sociali, politiche ed ecclesiali, con le potenzialità di azione del nostro metodo dello scautismo per adulti. Questo numero, che si apre con l’ormai tradizionale “benvenuto” ad una nuova Comunità MASCI: questa volta quella del Taranto 4, è dedicato in gran parte all’Assemblea di Salerno, con il saluto del nostro Presidente Nazionale, e diverse notizie utili e informazioni sui luoghi degli incontri: Trivi, Quadrivi, Ambasciate, insieme alle prime indiscrezioni sulle attività delle Regioni nei Trivi e notizie storiche sui principali monumenti artistici della città. Il consueto commento alle scritture del mese successivo a quello dell’uscita della rivista, a cura di don Lucio Gridelli, apre la seconda parte del giornale in cui sono ampiamente presentati sia il decennale dell’Alpe Adria Scout che la conclusione della Router sulla Via Francigena. A p. 19 trovate un resoconto sull’impegno di

“Eccomi” per il sostegno scolastico ai bambini batwa del Burundi insieme all’invito a contribuire per estendere maggiormente questa benemerita iniziativa: bastano pochi euro per consentire a questi bambini un’istruzione adeguata, primo passo per la loro elevazione sociale. In questo numero presentiamo due libri. Uno è stato scritto da Enrico Capo, ben noto a molti dei nostri lettori, mentre l’altro contiene il “diario” che Mario Mazza, figura storica dello scautismo italiano e primo Presidente del MASCI, scrisse giorno dopo giorno, dal 26 luglio 1943, il giorno dell’arresto di Mussolini e della caduta del regime, al 5 giugno 1944, seguente l’entrata delle truppe alleate in Roma. Il volume offre, una visione acuta e riflessiva sugli avvenimenti dell’occupazione nazista di Roma e “della guerra vissuta nella quotidianità dei piccoli gesti ma anche nella generosità e nell’eroicità delle scelte che imponeva”. La lettura del diario permette – ed è la cosa più interessante per noi - di seguire, attraverso le annotazioni di Mario Mazza, i primi contatti, i problemi che nascevano, gli scontri legati alla rinascita dello scautismo cattolico in Italia. Ricordiamo anche due amici scomparsi: don Francesco Cassol, scout e poi Assistente scout, ucciso da un bracconiere mentre dormiva durante un raid Goum nelle Murgie, a cui è stato intitolato il “bivacco” di Casera i Ronch, e Osvaldo Battelli, recentemente tornato alla casa del Padre. Con molti di voi che arriveranno a Salerno l’appuntamento è al Quadrivio della Stampa, in piazza Cavour, il giorno 20 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30. Per tutti il prossimo appuntamento è … Arrividerci a Bardonecchia.


OTTOBRE 2012

Nuove Comunità

Benvenuto alla Comunità Taranto 4 LORENZO M. FRANCO MASCI TA/4 Anche se questa non è proprio una noti-

nica scout, ma sapevamo che stavamo im-

ed interiorizzare i valori ed i principi della

zia “fresca”, perché risale oramai ad alcuni

boccando e percorrendo una strada ricca e

Legge e della Promessa, di come poter-

mesi fa, vale la pena di darla perché è una

articolata, che andava ben al di là del sem-

li vivere concretamente nell’ età adulta e

di quelle belle: nel 2012 è nata una nuova

plice gioco. Le attività si sono susseguite

sono state arricchite dalla gioia dello stare

Comunità del M.A.S.C.I., il TARANTO 4.

sino a quando, l’estate scorsa, abbiamo de-

insieme, dallo spirito fraterno che cresceva

La preparazione, o se preferite, la gestazio-

ciso di formalizzare la nostra richiesta. Poi

quotidianamente tra noi .

ne, come per tutte le cose di valore, non

il 13 Novembre è arrivata la lieta notizia:

La partecipazione, a Giugno scorso, al pri-

è stata repentina, ma ponderata e durata

il Consiglio Regionale aveva dato la sua

mo Campo Regionale ci ha poi fatto sen-

un anno. Ad essere onesti l’idea girava già

approvazione e quindi a Gennaio 2012 ci

tire veramente e completamente parte del

da un po’ di tempo, ma il primo incontro

siamo censiti.

Movimento, che ci ha calorosamente e fra-

“ufficioso” lo abbiamo tenuto solo il 23

Non abbiamo indossato subito il fazzolet-

ternamente accolto.

Gennaio 2011 (e chi se lo dimentica!) . Ci

tone, ma abbiamo voluto “gustare” anche

Possiamo dirlo, sperando di non pecca-

eravamo rivisti, con alcuni, dopo diversi

questa conquista e ci siamo ulteriormen-

re d’immodestia, siamo proprio una bella

anni, da genitori, sotto la sede dello storico

te preparati alla Promessa anche con una

Comunità e speriamo, con l’aiuto della

Gruppo Taranto 5 dell’AGESCI, lì dove

indimenticabile “Veglia d’Armi” presso il

Madonna degli Scout e dei nostri Fratelli

molti di noi da ragazzi erano entrati a far

Santuario della Madonna di Pasano e fi-

maggiori, di migliorarci sempre, di crescere

parte della grande Famiglia degli Scout. La

nalmente il 18 Marzo 2012, nella nostra

nella fede in Dio, nella carità verso gli altri

voglia di reindossare il fazzolettone è stata

Parrocchia della Madonna del Carmine, in

e nella speranza per un futuro migliore.

dirompente. Nel contempo abbiamo lega-

una commovente cerimonia, abbiamo fatto

Sentirsi appagati non è per noi, perché la

to con altri genitori che erano affascinati da

o rinnovato la nostra Promessa, entrando a

Strada da percorrere è tanta, ma se lo fare-

quel mondo che aveva stregato i loro figli e

pieno titolo nel Movimento e nella grande

mo insieme sicuramente sarà più divertente

ci siamo detti che dovevamo fare qualcosa

Famiglia degli Scout. In questi mesi pas-

e facile.

anche noi. Dopo tante chiacchiere (e i pre-

sati, tutte le nostre attività sono state ca-

Se è vero che Semel scout semper scout è

ziosi incoraggiamenti del mitico Presidente

ratterizzate dallo sforzo di comprendere

anche vero che Estote Parati !

Gino, dell’indimenticabile Pino e della cara Lorena) ci siamo dati quell’appuntamento. Da quel giorno è stato come se ci fossimo conosciuti tutti da sempre. Con la affettuosa e paziente guida di Gianfranco, Remo e Onofrio (già appartenenti al Movimento) abbiamo conosciuto il M.A.S.C.I. e poi abbiamo rispolverato (o scoperto) la vita di B.P., abbiamo “studiato” il Patto Comunitario, lo Statuto, la Legge e la Promessa Scout, con l’entusiasmo dei ragazzi, ma con la consapevolezza della nostra età adulta. Nelle nostre riunioni e nelle nostre uscite non è mancato mai il gioco, la tec-

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STRADE APERTE


Piazze, Trivi e Quadrivi

OTTOBRE 2012

Un altro sogno sta per compiersi… RICCARDO DELLA ROCCA Presidente Nazionale Sto preparando lo zaino, sto mettendo in ordine gli appunti: si accavallano sogni, speranze e preoccupazioni. Il sogno che Piazze, Trivi e Quadrivi aiuti a far crescere in tutti gli Adulti Scout del MASCI la consapevolezza di essere incamminati sul difficile ed incerto cammino dell’ “educazione per tutta la vita” portando nella piccola bisaccia, ma con la forza del bastone del pellegrino, la ricchezza e l’esperienza dell’educazione degli adulti, che rappresenta la nostra specifica missione: un sogno grande per una piccola realtà, per un frammento del grande movimento dello scautismo e del guidismo. Questo però non ci spaventa perché conosciamo la ricchezza, la fantasia, ed anche la fatica delle nostre comunità presenti un po’ ovunque. La speranza che Salerno rappresenti una tappa importante e significativa della storia del MASCI come lo sono state recentemente Alghero per il Sinodo dei Magister, e Principina per l’Assemblea Nazionale, e come lo è stata, al livello mondiale, Como per la Conferenza Mondiale dell’ISGF. Ancora oggi ricevo dalle mie amiche e dai miei amici di tante parti del mondo messaggi e lettere in cui mi dicono che Como è stata la più bella Conferenza Mondiale dell’ISGF mai realizzata, e forse mai se ne realizzerà

un’altra così ricca di significati, di suggestioni, di insegnamenti e di prospettive. La preoccupazione perché nella nostra follia ci siamo inventati un’esperienza molto complessa, con tanti protagonisti: le Commissioni del Consiglio Nazionale, tutte le Regioni, il Comitato Esecutivo, le realtà associative nostre amiche e abbiamo chiamato tutti ad esercitare la propria responsabilità, a presentare il loro cammino non nel chiuso di quattro mura ma tra la gente comune, nelle piazze e nelle strade di Salerno; tutto racchiuso in tempi ristretti in un accavallarsi di eventi e di opportunità. Tutto dovrebbe funzionare come un cronometro svizzero, ma non

sarà così, allora entrerà in gioco la nostra benevolenza, la nostra flessibilità, la nostra capacità di adattamento. Ai sogni, alle speranze, alle preoccupazioni si accompagna l’attesa e la curiosità. L’attesa e la curiosità delle Piazze, piazze che abbiamo voluto dedicare a donne e uomini che sono stati capaci di sognare e di realizzare i loro sogni e che per realizzare questi sogni sono stati disposti a pagare prezzi altissimi, fino al dono della propria vita. In quelle Piazze rifletteremo sulle “tracce” che abbiamo costruito in questi anni: lo Scautismo per adulti, la spiritualità e la catechesi per adulti, “Entra nella storia”, come

STRADE APERTE

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Piazze, Trivi e Quadrivi prospettiva di una cittadinanza attiva e responsabile, l’opzione della mondialità che deve essere indissolubilmente legata alla prospettiva di “fare strada nel creato” (è stato il nostro primo Quaderno); ascolteremo la testimonianza e ci confronteremo con persone amiche che con noi condividono l’ansia per un mondo migliore e diverso. L’attesa e la curiosità per i Trivi, dove tutte le Regioni presenteranno i frutti di anni di lavoro e di riflessione, non sarà né un esibizione né una mostra, sarà aprirsi al confronto con gli Adulti Scout delle altre regioni, ma anche con quanti passando accanto a noi vorranno fermarsi a dialogare e a confrontarsi, sarà offrire i frutti del proprio lavoro perché diventi patrimonio comune di tutto il movimento. L’attesa e la curiosità per i Quadrivi dove il Comitato Esecutivo e tutti i responsabili delle nostre imprese e dei nostri progetti nazionali ci illustreranno la coerenza che c’è tra quanto quotidianamente viene realizzato, tra le nostre esperienze e gli indirizzi programmatici che abbiamo costruito con la partecipazione di tutte le comunità nel corso delle ultime Assemblee Nazionali. I Quadrivi ci parleranno dello sviluppo, della formazione, della comunicazione, dell’impegno per la mondialità nei suoi vari aspetti; ci parleranno delle Vie Francigene, dei Foulard Blanc, della Luce di Betlemme, dei progetti di ECCOMI,…Anche qui ci apriremo non solo ad un confronto interno al movimento ma anche con quanti passando accanto a noi vorranno fermarsi a dialogare e a confrontarsi.

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STRADE APERTE

L’attesa e la curiosità per le Ambasciate, gli spazi della città che abbiamo voluto mettere a disposizione dei nostri amici, delle realtà associative, ai gruppi ed ai movimenti con i quali collaboriamo; per ascoltare le loro esperienze, per confrontarci, per apprendere, per aprirci a nuove prospettive. Vivremo tutto questo di gran fretta, passando da un appuntamento ad un altro ma il clima sarà quello della festa. E’ il clima con il quale ci accoglierà Salerno, città ricca di storia, bellis-

OTTOBRE 2012 sima città che unisce il fascino della costiera amalfitana alla bellezza del Cilento pieno di storia, da Paestum a Palinuro. E’ il clima con il quale ci accoglieranno gli Adulti Scout della Campania che da quasi due anni lavorano per offrirci un ambiente ricco di festa e di fraternità. Ed ora è venuto il momento di chiudere lo zaino, di mettere gli appunti e i documenti nella loro cartella e di avviarmi verso Salerno con il cuore pieno di speranza: un altro sogno sta per compiersi.


Piazze, Trivi e Quadrivi

OTTOBRE 2012

Le Piazze, i Trivi, i Quadrivi a Salerno

AAA...VIDEO CERCASI... A tutte le Comunità abbiamo bisogno di voi per raccogliere foto e video delle Comunità Masci durante le varie attività. Potete consegnare a Salerno il DVD o CD con le foto ed i video, presso il quadrivio della comunicazione il 20 ottobre 2012. I video e le foto devono essere titolate per argomento.

STRADE APERTE

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OTTOBRE 2012

Piazze, Trivi e Quadrivi

Trivi, Quadrivi, Ambasciate per abitare la città di Salerno TRIVI 1

CHIOSTRO CATTEDRALE

FRIULI VENEZIA GIULIA

7

PIAZZA CAVOUR LIGURIA

2

CHIOSTRO CATTEDRALE

MOLISE

8

PIAZZA CAVOUR

3

PIAZZA ABATE CONFORTI

TOSCANA

9

4

PIAZZA ABATE CONFORTI

10

SICILIA

13

PIAZZA SPALLE CCIAA

EMILIA ROMAGNA

14

TEMPIO DI POMONA

PUGLIA

PIAZZA CAVOUR LAZIO

15

PIAZZETTA S.LUCIA

CAMPANIA

PIAZZA SPALLE CCIAA

16

VILLA COMUNALE

UMBRIA

17

VILLA COMUNALE

ABRUZZO

18

PIAZZA UMBERTO I

MARCHE

19

VILLA COMUNALE

VENETO

5

PIAZZA CAVOUR CALABRIA

11

PIAZZA SPALLE CCIAA

6

PIAZZA CAVOUR SARDEGNA

12

PIAZZA SPALLE CCIAA

TRENTINO ALTO ADIGE

PIEMONTE BASILICATA LOMBARDIA

QUADRIVI

1

CHIOSTRO CATTEDRALE

BANCO DELLA LUCE DI BETLEMME

6

PIAZZA CAVOUR

BANCO DELLO SVILUPPO

12

PIAZZA SPALLE CCIAA

BANCO DELLA FRATERNITA’ INTERN.

2

CHIOSTRO CATTEDRALE

BANCO DELLA SPIRITUALITA’/ BIBBIA

7

PIAZZA CAVOUR

BANCO DELLA COMUNICAZIONE

13

PIAZZA SPALLE CCIAA

PROTEZIONE CIVILE

3

PIAZZA ABATE CONFORTI

BANCO FOULARD BIANCO

8

PIAZZA CAVOUR

BANCO DELLA STAMPA

14

VILLA COMUNALE

BANCO DELLA NATURA

4

BANCO DELLA PIAZZA CAVOUR LEGALITA’

9

BANCO DELLA PIAZZA CAVOUR SOLIDARIETA’ INTERNAZ.

15

VILLA COMUNALE

BANCO DELLA COMPETENZA

10

PIAZZA SPALLE CCIAA

BANCO VIE FRANCIGENE

16

VILLA COMUNALE

FRATERNITA’ ALPE ADRIA

11

PIAZZA SPALLE CCIAA

BANCO RESPONSABILITA’

17

SANTA SOFIA

BANCO DEL CENTRO STUDI MARIO MAZZA

5

PIAZZA CAVOUR BANCO DI SALA

AMBASCIATE

6

1

ACLI

CHIOSTRO CATTEDRALE

6

CNGEI

PIAZZA CAVOUR

11

RETE DELLE BASI SCOUT

PIAZZA SPALLE CCIAA

2

AZIONE CATTOLICA

CHIOSTRO CATTEDRALE

7

FSE

PIAZZA CAVOUR

12

FONDAZIONE BADEN

PIAZZA SPALLE CCIAA

3

OPFB

CHIOSTRO CATTEDRALE

8

HARAMBEE

PIAZZA CAVOUR

13

CENTRO STUDI BADEN POWELL

PIAZZA SPALLE CCIAA

4

CNAL

CHIOSTRO CATTEDRALE

9

RS SERVIRE

PIAZZA CAVOUR

14

COMPAGNIA DI SAN GIORGIO

PIAZZA SPALLE CCIAA

5

AGESCI

PIAZZA CAVOUR

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REGGIO NON TACE

PIAZZA CAVOUR

15

ITALIA NOSTRA

TEMPIO DI POMONA

STRADE APERTE


Piazze, Trivi e Quadrivi

OTTOBRE 2012

Prime notizie sui Trivi... Iniziano a filtrare le prime indiscrezio-

invitati a visitare il “giardino della spe-

scheda nel riquadro a fianco), con in-

ni su quanto sarà proposte dalle sin-

ranza”. La Regione Friuli Venezia

vito alle altre Regioni di condividere

gole Regioni nei Trivi di Salerno. Al-

Giulia organizza una rappresentazione

l’iniziativa.

cune informazioni qui di seguito. La

teatrale nel Chiostro della Cattedra-

La Regione Sicilia sarà impegnata, in

Regione Veneto invita i partecipanti a

le, sul tema della “Spiritualità ed edu-

Piazza Abate Conforti, sul tema del-

confrontarsi sul tema: “Il coraggio di

cazione alla legalità secondo il metodo

la “Educazione alla pace e alla mon-

vivere la speranza”, cioè imparare a vi-

scout”. Lo spettacolo, dalla durata di

dialità”. Cantastorie e duetti recitativi

vere uniti rispettandoci diversi. Il trivio

circa 20 minuti, sarà ripetuta più volte

illustreranno il tema, mentre contem-

si terrà nel giardino della Villa Comu-

ad intervallo regolare.

poraneamente verrà offerto all’atten-

nale, nel primo pomeriggio di saba-

Anche la Regione Lazio presenterà,

zione dei visitatori un plastico che illu-

to 20 ottobre, per vivere pienamente

nella piazza alle spalle della CCIAA,

stra “Il Piano Regolatore del Masci. La

l’occasione di incontro e confronto

un’animazione scenica sul tema della

città dell’uomo”, che costituirà un’in-

pubblico dell’intero movimento por-

Accoglienza, che sarà ripetuta ad in-

dubbia interessante sorpresa per tutti

tando i lavori scelti delle nostre comu-

tervalli regolari e lancerà una iniziativa

i visitatori. L’animazione avverrà in

nità e zone. “Porteremo in piazza, per

pubblica, per il 23 febbraio 20123, in-

quattro turni , di 30 minuti ognuno,

confrontarci, i valori dello scautismo

titolata “Ramazza Arcobaleno” (vedi

dalle 15,30 alle 17,30.

ed i contenuti dell’impegno delle nostre comunità ad essere uomini e donne di speranza per un mondo migliore e di fraternità, pur sapendo che questo vuol dire andare contro corrente rispetto all’attuale cultura individualista e consumista. Il tema del trivio sarà esplicitato attraverso quattro parole “chiave” che racchiudono degli atteggiamenti o aspetti che dobbiamo fare nostri per saper vivere con coraggio la speranza ed imparare a vivere uniti nel rispetto delle diversità di ciascuno: accoglienza, che significa ascolto, apertura, rispetto, fratellanza, cortesia, accettazione, gratuità, ospitalità, umanità; solidarietà, che significa farsi carico, carità, avere cura, partecipazione, appoggio, amicizia,

gratuità,

collaborazione,

condivisione; identità, che significa autenticità, dignità, carisma, vocazione, appartenenza, cultura, distinzione, consapevolezza; perdono, che significa comprensione, pace, pentimento, conciliare, cambiamento, speranza, giusti-

Il nostro ricco mondo non può considerarsi estraneo alle situazioni di povertà che producono i fenomeni immigratori, come quello italiano. Anche per assumere consapevolezza e responsabilità verso la storia, i paesi ricchi dovrebbero vivere la presenza di persone di origine straniera con spirito di accoglienza e impegno all’integrazione. Il Masci Lazio vede dunque nel fenomeno immigratorio una sfida per la società e un’opportunità di maturità per il Masci intero, al quale chiede oggi di “entrare nella città” per aprire un sentiero all’Accoglienza con l’iniziativa di “RAMAZZA ARCOBALENO”. “RAMAZZA ARCOBALENO”, occasione per tutto il Masci E’ dal 2007 che il Masci Lazio si è messo in discussione su questo terreno. Ora messo in cantiere l’organizzazione dell’evento “RAMAZZA ARCOBALENO-Spazziamo via le disuguaglianze”. Sabato 23 febbraio 2013 in occasione della Giornata del Pensiero Scout, italiani per nascita e nuovi italiani, insieme, puliranno alcune piazze importanti delle province del Lazio, a cominciare da Roma. Sarà una manifestazione in stile scout: silenziosa, non aggressiva, caratterizzata dalla mobilità ma non paralizzante per la cittadinanza, che promuove e non contrappone, che sensibilizza e non urla. L’evento fornirà occasione di coinvolgimento delle «forze buone» sul territorio e di incontro con le comunità etniche. Inoltre, la natura della manifestazione non richiede l’ottenimento di permessi preventivi ma una semplice notifica a Questura e Comune. L’iniziativa avrebbe grande risonanza se altre regioni del Masci decidessero di animare delle proprie “Ramazze Arcobaleno”. Per questo proponiamo fin d’ora adesione al Manifesto dell’iniziativa. Ne riparliamo a Salerno!

zia, empatia, compassione. Tutti sono

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Piazze, Trivi e Quadrivi

OTTOBRE 2012

Breve guida ai monumenti di Salerno Salerno è un’operosa città, con oltre

timenti antiborbonici, partecipando

re di Angelo e Francesco Solimena.

136.000 abitanti, con un ricco patri-

tra l’altro ai moti del Cilento del 1822.

Il monumento più importante ed illu-

monio storico, situata tra le colline e

Dal 12 febbraio al 15 luglio 1944 Sa-

stre di Salerno è senza dubbio il Duo-

il mare nell’omonimo golfo. La parte

lerno fu sede del primo governo post

mo, dedicato a San Matteo, patrono

antica della città conserva numerosi

fascista. Tra gli edifici più significativi di

della città. Fatto costruire da Roberto

resti medievali. Le origini della città

Salerno sono da menzionare la Chiesa

il Guiscardo e consacrato nel 1085 dal

sono incerte, ma le sue origini si fanno

del Crocifisso, in Piazza Matteotti, uno

pontefice Gregorio VII, venne suc-

risalire al VI-V secolo a.C. Nel Museo

slargo della via dei Mercanti, la più ca-

cessivamente rimaneggiato nei seco-

Archeologico Provinciale sono con-

ratteristica arteria della città con molte

li successivi e ripristinato nelle forme

servati numerosi reperti e opere d’arte

tracce medievali. La chiesa, costruita

originali negli anni Trenta del secolo

che testimoniano la storia del territo-

nel X-XI secolo e poi rimaneggiata, la

scorso. Da una scalinata a due rampe

rio salernitano dall’epoca protostorica

cui facciata e relativo campanile sono

si giunge al portale romanico del sec.

ai giorni nostri. Municipio romano,

di fattura moderna, conserva nella pa-

XI, detto Porta dei leoni, dai due leo-

succedendo per importanza alla città

rete di fondo l’affresco della Crocifis-

ni accosciati che lo fiancheggiano. Da

di Pestum, centro importante della

sione, risalente al sec. XIII.

qui si entra nel bellissimo Atrio, cinto

Magna Grecia, fu poi centro bizantino

Lungo la via dei Mercanti, che inizia in

da un portico ad archi a tutto sesto.

e successivamente ducato longobardo.

piazza Sedile di Portanova, si giunge

Nel tratto destro del portico si innesta

Nel 1077 la città venne conquistata

all’Arco di Arechi, resto di un palazzo

il poderoso Campanile, alto 56 metri

da Roberto il Guiscardo che vi pose

costruito dal celebre principe longo-

e risalente al sec. XII (che può esse-

la sede del suo regno normanno. Fu il

bardo. Dalla via dei Mercanti piegando

re osservato dalla vicina via Roberto

periodo del suo maggiore splendore,

nella via del Duomo si incontra la ba-

il Guiscardo). Il portale mediano, ri-

non solo politico, ma anche culturale,

rocca Chiesa di San Giorgio, con ope-

salente al tempo del Guiscardo, con-

per la presenza della celebre Scuola medica salernitana (in via dei Mercanti 72, si può visitare l’interessante Museo didattico) che fu la più antica e famosa istituzione medica medievale. Sorta intorno al secolo IX, ebbe il suo massimo sviluppo nei secc. XII-XIII, per decadere via via con l’affermarsi delle Università, principalmente quella di Napoli. Venne soppressa nel 1812 da Gioacchino Murat, allora re di Napoli. Successivamente Salerno divenne centro importante del regno Svevo, e quindi di quello Angioino ed Aragonese, e poi del Regno delle Due Sicilie dei Borboni di Napoli. Durante il Risorgimento la città fu culla di forti sen-

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STRADE APERTE


OTTOBRE 2012

Piazze, Trivi e Quadrivi

opere pittoriche di scuola napoletana, come Sebastiano Conca e Francesco Solimena. Nel Museo sono conservati anche due eccezionali reperti medievali come, il rotolo miniato dell’Exultet, risalente al XIII secolo, lungo oltre otto metri, che veniva srotolato dal diacono dall’alto dell’ambone mentre cantava, durante la veglia pasquale appunto l’Exultet. Particolare interessante, le scene miniate sono realizzate nel senso contrario alla scrittura in modo che i fedeli, mentre il rotolo scendeva dal pulpito, potevano vedere le scene nel verso rivolto a loro. Altro reperto di eccezionale interesse è il paliotto in avorio, del XII secolo, che è la più grande opera di questo genere conservata, ricco di ben 54 scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Sulla collina, serva le imposte bronze, fuse a Co-

partenza per la Terra Santa, è custodita

a pochi minuti di auto, o con una bel-

stantinopoli nel 1054, composte da 56

sotto l’altare l’urna in cristallo ed ar-

la camminata di 40 minuti, in ascesa,

riquadri, con croci a rilievo e figure,

gento, che custodisce le spoglie mor-

tra stradine e scalinate, si raggiunge il

già ageminate. L’interno, maestoso è a

tali del santo pontefice Gregorio VII,

Castello di Arechi, risalente all’epoca

tre navate, e conserva numerose opere

morto in esilio a Salerno il 25 maggio

bizantina e ampliato dai Longobardo.

d’arte, nonostante i rimaneggiamenti

1085. Uscendo dal Duomo si può vi-

Vi fu assediato l’ultimo longobardo,

che l’edificio ha subito. Nella navata

sitare, nella contigua via mons. Mon-

Gisulfo II, da parte di Roberto il Gui-

centrale, procedendo verso l’abside, si

terisi, il Museo del Duomo, ricco di

scardo.

incontrano i due monumentali amboni decorati a mosaico. A destra, quello più monumentale, poggia su dodici colonne di granito, risale al XIII secolo; quello a sinistra è invece più antico e risale al secolo precedente. Davanti all’ambone maggiore è collocato un candelabro pasquale, risalente alla stessa epoca. Nelle tre navate sono conservati diversi monumenti funerari, alcuni realizzati utilizzando antichi sarcofagi romani. Nella navata di sinistra è visibile l’architettonico Monumento a Margherita di Durazzo,madre di Ladislao d’Angiò, del XV secolo, mentre nell’abside di destra, nella cappella detta delle Crociate, perché vi venivano benedetti i crociati prima della loro

STRADE APERTE

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Piazze, Trivi e Quadrivi

OTTOBRE 2012

DA SALERNO ARRIVEDERCI A BARDONECCHIA Assemblea Elettiva Masci 18-21 ottobre 2013

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STRADE APERTE


Commento alle scritture

OTTOBRE 2012

Il Figlio dell’Uomo verrà nella gloria D. LUCIO GRIDELLI Avevo concluso l’articolo precedente

“controversie” tra Gesù e i suoi vari

la tua offerta all’altare e lì ti ricordi

con la conclusione dell’ultimo viaggio,

oppositori che Matteo, Marco e Luca

che tuo fratello ha qualche cosa contro di

geograficamente reale ma per noi me-

riuniscono per la maggior parte nell’ul-

te, lascia lì il tuo dono davanti all’alta-

taforico, che Gesù compie per andare a

tima settimana di vita di Gesù.

re, va’ prima a riconciliarti con il tuo

Gerusalemme dove sa che lo attendo-

Nella domenica XXXI Marco (11,28ss)

fratello e poi torna a offrire il tuo dono

no morte e risurrezione.

ci racconta che allora si avvicinò a lui

(Mt 6,23-24).

Per tre volte lo aveva preannunciato ai

uno degli scribi che li aveva uditi discu-

suoi amici, suscitando sempre reazioni

tere e, visto come aveva ben risposto a

La domenica XXXII ci presenta uno

negative.

loro, gli domandò: «Qual è il primo di

dei tanti scontri tra Gesù e le classi

Mentre erano sulla strada per salire a

tutti i comandamenti?».

dirigenti di Israele, scontri ancor più

Gerusalemme, Gesù camminava da-

Questo tema è così importante che la

frequenti durante la “settimana santa”,

vanti a loro ed essi erano sgomenti; colo-

liturgia lo ripresenta tutti gli anni nelle

nella quale si verifica la rottura defini-

ro che lo seguivano erano impauriti.

domeniche XXX A, XXXI B e XV C.

tiva.

E avevo posto delle domande …

Avevamo commentato ampiamente

Noi, io, in quale posizione topografica

questa controversia nello stesso arti-

Guardatevi dagli scribi, i maestri della

rispetto a Gesù mi colloco lungo que-

colo di ottobre, quando avevamo letto

legge, che amano passeggiare in lunghe

sto cammino?

l’episodio come raccontato da Matteo.

vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere

La mia logica è quella di Dio o quella

Vi rimando a quello.

i primi seggi nelle sinagoghe e i primi

degli uomini?

posti nei banchetti. Divorano le case

E il mio livello di “durezza di cuore”

Marco mette la conclusione in bocca

delle vedove e pregano a lungo per farsi

qual è? Vivo un serio impegno di con-

all’interlocutore: «Hai detto bene, Ma-

vedere. Essi riceveranno una condanna

versione?

estro, e secondo verità, che Egli è unico e

più severa.

L’episodio del cieco di Gerico ci mo-

non vi è altri all’infuori di lui; amarlo

Penso che il richiamo vada prima a me

stra che con la grazia del Signore nulla

con tutto il cuore, con tutta l’intelli-

che a voi, a me e a quelli che come me

è impossibile.

genza e con tutta la forza e amare il

hanno una esplicita responsabilità di

E mentre (Gesù) partiva da Gerico in-

prossimo come se stesso vale più di tutti

pastori. È bene comunque che, da cri-

sieme ai suoi discepoli e a molta folla, il

gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che

stiani, ci ripensiamo tutti.

figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco,

egli aveva risposto saggiamente, Gesù

La prima lettura dal primo libro dei Re

sedeva lungo la strada a mendicare. …

gli disse: «Non sei lontano dal regno di

(17,10-16) racconta l’episodio della

E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha

Dio». E nessuno aveva più il coraggio di

vedova di Sarepta di Sidone e così ci

salvato». E subito il cieco Bartimeo vide

interrogarlo.

invita a porre l’accento sulla seconda

di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Così si concludono le controversie.

parte del vangelo.

Amare Dio e amare il prossimo … vale

Alla prima lettura fa eco il Salmo 146:

Siamo giunti a Gerusalemme. È acca-

più di tutti gli olocausti e i sacrifici.

Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma

duta quella che noi chiamiamo la Do-

È una espressione questa che si incon-

sconvolge le vie dei malvagi.

menica delle Palme.

tra più volte nell’AT specie nei Salmi

Gesù, seduto di fronte al tesoro, osser-

Nell’articolo dell’ottobre scorso vi

e nei Profeti. Richiama alla mente una

vava come la folla vi gettava monete.

avevo suggerito una riflessione sulle

parola di Gesù: Se dunque tu presenti

Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma,

STRADE APERTE

11


Commento alle scritture

OTTOBRE 2012

venuta una vedova povera, vi gettò due

tempo. Noi dobbiamo accettare l’idea

re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono

monetine, che fanno un soldo.

che vivremo in mondo in cui ci saran-

re. Per questo io sono nato e per questo

Presumibilmente egli si era seduto in

no tensioni, violenze, ingiustizie.

sono venuto nel mondo: per dare testi-

quella parte del cortile delle donne

In questo ambiente ciò che conta è

monianza alla verità. Chiunque è dal-

dove, lun¬go il muro, erano situati

l’attesa della venuta del Figlio dell’uo-

la verità, ek tes aleteias, ascolta la mia

tredici tronchi cavi a forma di imbuto

mo!

voce».

per le offerte destinate a scopi di cul-

Quando verrà per me? Fra cent’anni,

to. Le offerte di tanti ricchi dovevano

fra un anno, domani?

La prima lettura da Daniele (7,13-14)

tintin¬nare rumorosamente. La ve-

Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Ve-

è quella dalla quale probabilmente

dova offre due “leptà”. Sembra, tut-

gliate! (13,37).

Gesù trae l’espressione con la quale spesso si autopresenta: Figlio dell’uo-

to sommato, un fatto di scarso rilievo E così siamo giunti al 25 novembre di

mo. È una scena di investitura!

questo 2012, festa di nostro Signore

L’Apocalisse (1,5-8) ci invita a solle-

Allora, chiamati a sé i suoi discepoli,

Gesù Cristo Re dell’Universo.

vare lo sguardo da quest’uomo soffe-

disse loro: «In verità io vi dico: questa

Lo scorso anno, anno A, il re veniva

rente, in piedi, davanti al procuratore

vedova, così povera, ha gettato nel tesoro

presentato sul suo trono, giudice della

romano e guardare al futuro.

più di tutti gli altri. Tutti infatti han-

storia:

Gesù Cristo è il testimone fedele, il pri-

no gettato parte del loro superfluo. Lei

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella

mogenito dei morti e il sovrano dei re

invece, nella sua miseria, vi ha gettato

sua gloria, e tutti gli angeli con lui, sie-

della terra.

tutto quello che aveva, tutto quanto ave-

derà sul trono della sua gloria. Davanti

A Colui che ci ama e ci ha liberati dai

va per vivere».

a lui verranno radunati tutti i popoli.

nostri peccati con il suo sangue, che ha

eppure …

fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo

12

Da tempi lontani il vangelo dell’ultima

Nell’anno B Gesù ci viene presentato

Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza

domenica dell’anno liturgico riportava

da Giovanni (18,33-37) in veste di

nei secoli dei secoli. Amen.

brani del “discorso escatologico”, il

imputato proprio a causa della sua re-

Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo

“discorso sulle cose ultime” traman-

galità.

vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per

dato con diverse varianti da Matteo,

Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giu-

lui tutte le tribù della terra si batteran-

Marco e Luca. Ora, da quando la festa

dei?». Gesù rispose: «Dici questo da te,

no il petto. Sì, Amen!

di Cristo Re è stata spostata all’ultima

oppure altri ti hanno parlato di me?».

Dice il Signore Dio: Io sono l’Alfa e

domenica dell’anno, lo si legge nella

Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La

l’Omèga, Colui che è, che era e che vie-

domenica XXXIII.

tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno

ne, l’Onnipotente!

In Marco esso occupa tutto il capitolo

consegnato a me. Che cosa hai fatto?».

13. Per facilitarne la comprensione ve

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di

Nell’anno C vedremo Gesù sul trono

ne do uno schema tratto da Fabris, I

questo mondo …».

della croce e risentiremo quel brevissi-

Vangeli, CE:

Qui occorre fare una precisazione im-

mo dialogo:

1-4 introduzione, 5-23 annuncio e

portante.

«Gesù, ricordati di me quando entrerai

ammonimenti, 24-27 venuta del Fi-

Il mio regno non è ek tou kosmon tou

nel tuo regno».

glio dell’uomo, 28-37

tou, de hoc mundo, da questo mondo.

«In verità io ti dico: oggi con me sarai

ammonimenti.

Il mio regno non è di origine terrena,

nel paradiso».

viene da Dio, ma ha una fase inizia-

È terminato un altr’anno. Stiamo per

La fine di Gerusalemme e la fine del-

le, ancora imperfetta, che si realizza in

iniziarne un altro ancora.

la storia umana si appiattiscono una

questo mondo.

Gesù ci attende per farci “regnare”

sull’altra e creano difficoltà di com-

Capite bene che non è una pignoleria:

eternamente con lui, ma ci chiede

prensione. E di fatto ne hanno create.

cambia il significato dell’affermazione

adesso di seguirlo lungo la strada che

Ciò che importa non è 1‘individua-

di Gesù.

giorno per giorno traccia davanti a

zione del segno o la precisazione del

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei

noi.

annuncio e

STRADE APERTE


OTTOBRE 2012

Vita Associativa

Convegno Nazionale Assistenti Ecclesiastici AGESCI-FSE-MASCI Il Convegno degli Assistenti Ecclesiastici di AGESCI, MASCI e FSE, con il tema “Adulti testimoni in un mondo che cambia. Una sfida educativa” , si terrà ad Assisi, alla Cittadella, dal pomeriggio di lunedì 4 febbraio

a

mezzogiorno di mercoledì 6 febbraio 2013. Sono previste quattro relazioni, rispettivamente di S. E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, di S. E. Mons. Cyril Vasil’ SJ, Segretario della

Congregazione per le Chiese

Orientali; di p. Alessandro Salucci OP, Assistente nazionale Agesci, e di Riccardo della Rocca, Presidente Nazionale del Masci. I partecipanti, per un numero massimo di 400 sacerdoti, è riservato agli Assistenti Ecclesiastici delle tre organizzazioni scout cattoliche, che saranno suddivisi in 10 gruppi di studio (con un massimo di 40 persone per gruppo). I temi che si affronteranno sono i seguenti: aspetto sociale (famiglia, scuola, lavoro); aspetto ecclesiale (parrocchie, carismi, catechismo); pedagogia scout (spiritualità, morale servizio); origini e fondamenti dello scautismo e dello scautismo cattolico (B-P, Padre Sevin). Le conclusioni dei gruppi di studio verranno recepite nella sintesi finale da parte degli Assistenti Ecclesiastici Nazionali delle tre Associazioni. La quota di partecipazione è fissata in Euro 95 a persona (aumentabile o riducibile a seconda della scelta di camera singola o multipla).

PROGRAMMA DI MASSIMA Lunedì 4 febbraio 2013 Arrivo entro le 16,00 17,00 Saluti dei Presidenti delle tre Associazioni 17,30 Relazione di Mons. Mariano Crociata con discussione 20,00 cena 21,00 “Animazione” (gruppo Agesci) 22,30 Compieta Martedì 5 febbraio 08,00 Colazione 08,30 Lodi 09,00 Relazione di Mons Cyril Vasili S.J. con discussione 11,00 Pausa 11, 30 - 12,30 1a riunione dei Gruppi di Studio 12,30 Pranzo 15,00 Relazione Alessandro Salucci: Evangelizzazione, catechesi e metodo scout 17,00 Pausa 17, 30 – 18,30 2a riunione dei Gruppi di Studio 19,00 S. Messa 20, 00 Cena Serata libera Mercoledì 6 febbraio 08,00 Messa in Basilica 09,00 Colazione 9,30 Relazione Riccardo Della Rocca: La catechesi degli adulti alla luce del Vaticano II 11,30 Conclusioni: I tre AA EE NN 12,30 Pranzo e partenza

STRADE APERTE

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OTTOBRE 2012

Vita Associativa

Dieci anni di fraternità: Alpe Adria Scout PAOLO MODOTTI Per la ricorrenza del Decennale della Fraternità Alpe Adria Scout il Consiglio della Fraternità ha pensato di ritornare sui luoghi ove, il 12 maggio 2002, è avvenuto il primo incontro ufficiale tra gli A.S. del MASCI, delle PFADFINDER-GILDE Austriache e del ZBOKSS Sloveno con la stesura di un primo protocollo di impegno comune tra diverse realtà. In quella data il 1° Meeting dell’Alpe Adria Scout si svolse nell’ambito della Festa di Primavera del MASCI Veneto, con la consapevolezza che poteva anche rivelarsi una “debacle”; così non fu e ben 10 Sloveni con il loro Presidente, 4 Austriaci con il responsabile

14

dei gemellaggi , i S.R. MASCI del Ve-

da singole Comunità o Bratov cine o

e domenica 9 sett. eravamo ben 180

neto, Friuli V.G., Trentino A.A., Emi-

Gilde, e 3 Campi mobili (in Italia e in

Adulti Scout. Ma andiamo con ordi-

lia –Romagna, Umbria, Daria Gorlato

Austria). Ad essere sinceri non sapeva-

ne: sabato 8 sett. al Colletto di Velo

responsabile per i gemellaggi del MA-

mo come avrebbero risposto gli A.S.

(950 mt. s.l.m.) alcune “damigelle”

SCI e naturalmente gli A.S. del Veneto

alla proposta di ricordare il Decennale:

hanno accolto i “viandanti” e dopo

si ritrovarono insieme, presente il P.N.

ma via via che arrivavano le prenota-

averli rifocillati e naturalmente obbli-

MASCI Littorio Prezioso, per capire

zioni ci siamo resi conto che sarebbe

gati al pagamento del “giusto pedag-

se questa Fraternità poteva avere un

stato un fine settimana “fantastico”.

gio”, sono stati accompagnati a piccoli

futuro. Sono trascorsi 10 anni e la Fra-

Hanno partecipato ben 20 sloveni, 8

gruppi dai “frati Gerolimini” (custodi

ternità di strada ne ha fatto moltissima

croati, 1 austriaco (per varie circostan-

del Convento del Summano fino al

e i momenti di incontro, di condivisio-

ze avverse), 18 del Friuli-V.G., 11 dal

1936) lungo la mulattiera che porta al

ne e amicizia si sono moltiplicati: ben

Trentino-A.A., 4 dall’Emilia Roma-

Monte Summano (1294 mt. s.l.m.).

11 momenti di Scambio della Luce di

gna, 1 dalla Liguria e rappresentanti

Strada facendo venivano loro raccon-

Betlemme tenutisi a rotazione nelle

di 10 Comunità MASCI del Veneto.

tate storia e curiosità di questo luogo

varie nazioni (partiti con 75 presenze

Si sono distinte per il grande lavoro di

particolare. Nei pressi della Chiesa

siamo arrivati a 450); 10 partecipazio-

servizio logistico, di ambientazione e

di Maria del Summano i “viandanti”

ni alla Festa del Redentore a Venezia;

di animazione le Comunità dell’Alto

hanno potuto dissetarsi e corroborarsi

2 Campi Internazionali

(chiamati

Vicentino: Santorso, Schio, Dueville

dopo la non proprio corta ascesa (1h

Jamborette) con la partecipazione di

“Il gabbiano”, Dueville “La strada”,

e 30’ di cammino) non disdegnando,

oltre 150 di A.S. delle varie nazioni e

Sarthi. Alla fine: sabato oltre 100 A.S.

chi era ancora “in forma”, di cimentar-

naturalmente tanti incontri organizzati

hanno pernottato al Monte Summano

si alla giostra saracena ed altre attività

STRADE APERTE


Vita Associativa

OTTOBRE 2012

ludiche medioevali a cui il Signorotto

leggiare la consegna della Luce della

Adria Scout saranno tutti e tre; a co-

del Summano assisteva compiaciuto.

Pace a persone sempre diverse: sensa-

minciare da quello sloveno (per chi lo

Preso possesso ognuno del proprio

zioni emozionanti !

desidera li può ascoltare su Youtube).

giaciglio c’è stato il cerchio di benve-

Con i ceri accesi siamo poi saliti in vet-

Per la S. Messa la chiesa era gremita:

nuto e l’alza-bandiera da “brividi” : tre

ta al Monte dove è collocata una croce

don Oreste Ferronato, parroco di San-

file di bandiere, in uno sventolio mul-

(18 mt. d’altezza) da cui abbiamo am-

torso nell’omelia ha ricordato i mo-

ticolore, hanno cominciato a garrire al

mirato il bellissimo panorama nottur-

menti salienti che hanno portato alla

vento fino alla sommità del campanile

no della pianura vicentina e tenendoci

denominazione dell’Alpe Adria par-

della chiesa. Emozionante.

per mano, ognuno nella propria lingua

tendo proprio dalle radici cristiane che

Ecco quindi che, formate le varie squa-

abbiamo recitato un “intenso” Padre

hanno permeato i territori del Patriar-

driglie (rigorosamente multietniche) è

Nostro. Non è mancato un momen-

cato di Aquileia (la più vasta area cri-

iniziato il lavoro dei “laboratori”: di

to di commozione quando Luciano

stiana d’occidente). Ma non ha trala-

origami (per costruire una scatoletta

ha suonato, con l’armonica a bocca,

sciato di ricordare l’impegno che come

di cartone); di pittura (su di un sasso

il silenzio in onore di tutti coloro che

Fraternità di Adulti Scout ci siamo dati

piatto doveva essere disegnato il logo

in questi posti hanno sacrificato la loro

nella ricerca del bene comune e della

dell’Alpe Adria e colorato il fiore della

vita durante una inutile guerra.

Pace. All’offertorio oltre al pane ed al

Sq. di appartenenza: aquilegia, gen-

Domenica 9 sett.: dopo i canonici riti

vino è stata portata una croce di Aqui-

ziana, giglio, narciso, orchidea, pe-

mattutini, ecco i momenti di diverti-

leia costruita da Luciano della Comu-

onia); di carta (costruire la borsa del

mento ed espressione: la tombola dei

nità di Bolzano sulle cui braccia sono

viandante); vegetale (costruire l’albero

fiori ha riscaldato gli animi per culmi-

stati posti 4 listelli con incisa la dicitura

del Summano con riviste); del legno

nare poi con l’esibizione dei “cori”

Alpe Adria Scout e le date del Decen-

(adornare una matita); nessuno si è

che presentavano inediti “Inni” tra cui

nale. La croce rimarrà nel Santuario a

sottratto, tutti si sono immersi nel co-

scegliere “l’Inno ufficiale della Frater-

ricordo dell’evento. Il cerchio finale

struirsi: il Ricordo (essenziale) del De-

nità”. Il ZBOKSS, la Comunità di Sar-

con la simpatica “passerella” delle va-

cennale.

thi ed il Friuli V. G. hanno presentato

rie realtà presenti all’incontro, animata

La Comunità di Sarthi si è poi supe-

il loro originale “inno”: un “compe-

dall’instancabile Comunità di Sarthi,

rata nell’animazione del “fuoco di

tentissima” giuria ha poi decretato che

ha concluso il Decennale dando ap-

bivacco”, in cui è stata presentata la

non riuscivano a stabilire un vincitore

puntamento a tutti gli A.S. per il tradi-

Fraternità dalla sua nascita ad oggi:

e quindi salomonicamente è stato sta-

zionale scambio della Luce della Pace

Momento clou l’arrivo di una “cico-

bilito che, a rotazione, l’inno dell’Alpe

il 22 dicembre a Parenzo (Croazia).

gna” con nel becco i fazzolettoni delle 4 nazioni presenti che si è “posata” su di un nido vicino alla quale c’erano le 4 bandiere nazionali. Un ban di movimento ha poi “scaldato” (anche se non c’era la necessità) l’ambiente ed ha preparato i partecipanti ad un momento di grande intensità e emotività: due gruppi concentrici di partecipanti, ognuno con un cero in mano, si muovevano in senso opposto, al suono di una lenta armonia di sottofondo: al delicato suono di un “triangolo” ogni partecipante si rivolgeva al proprio dirimpettaio e scambiava il cero; questi ripetuti movimenti, stavano a simbo-

STRADE APERTE

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Vita Associativa

OTTOBRE 2012

Si è conclusa la Route LUCIANO PISONI Incaricato Nazionale Masci per la Via Francigena e Vie Romee

16

Arrivare a Roma, al Mons Gaudii

e carte topografiche plastificate dei

Nord e della Via Francigena del Sud,

(Monte della Gioia), oggi chiamato

percorsi dal Gran San Bernardo, Mon-

detta anche Via di Gerusalemme, che

Monte Mario, alle 4 di mattina, dopo

ginevro e Moncenisio fino a Roma. E’

da Roma arriva a Brindisi.

aver camminato per tre ore nel buio

stata realizzata grazie alla disponibilità

Tutto è iniziato alla Assemblea Na-

della notte e ammirare in significativo

e spirito di servizio di alcune Comuni-

zionale di Brucoli nel 2001 quando la

silenzio la Cupola di San Pietro, lumi-

tà MASCI. Gli itinerari sono stati indi-

proposta di progetto per il ripristino

nosa, che si protende verso il cielo, è

viduati da testi di studiosi storici

della Via Francigena è stata accettata.

stato un momento di grande sugge-

La collaborazione con l’Uf-

Nel 2002 il CN ha quindi approvato il

stione e carico di significato: è stato

ficio Nazionale per la Pastorale del

progetto dando così il via alla sua rea-

per noi il desiderio di raggiungere una

Turismo, Tempo Libero e Sport del-

lizzazione.

luce, dopo aver camminato nelle te-

la CEI, per dare impulso alla pratica

Nel frattempo abbiamo fatto esperien-

nebre. Si stava raggiungendo la mèta

del pellegrinaggio a piedi, diffondere

ze di cammino di pochi giorni consta-

della lunga Route del MASCI lungo la

la conoscenza della Via Francigena e

tando il vivo interesse di molti AS.

Via Francigena.

contribuire alla soluzione dei problemi

Nel 2008 abbiamo così deciso di ini-

Questa Route è stata una delle attività

incontrati dai moderni pellegrini

ziare la lunga Route e, in 29, siamo

programmate e realizzate come impre-

Il servizio dato per organizza-

partiti dal Gran San Bernardo dove

sa nazionale per le Vie Francigene. Le

re e realizzare la marcia celebrativa dei

sono venuti ad accoglierci e poi ac-

altre iniziative sono:

500 anni di fondazione delle Guardie

compagnarci gli amici della Valle

Svizzere Pontificie nel 2006

d’Aosta; a Vercelli si è concluso questo

per pellegrini, con istruzioni, note sto-

La ricerca degli itinerari su-

primo tratto, accolti con vera ospitalità

riche, preghiere, cerimonie, riflessioni

gli altri tratti della Via Francigena del

dagli amici del MASCI locale. L’anno

La realizzazione della Guida

STRADE APERTE


Vita Associativa

OTTOBRE 2012

successivo, con l’in-

hanno dato notevoli contributi

gerendo, fra l’altro, di proseguire sulla

tervento attivo e competente degli AS

di spiritualità, disponibilità ed entusia-

Via Francigena del Sud fino a Brindisi

del Piemonte, siamo partiti dal Mon-

smo.

(e poi si vedrà …) e di far ripercorrere

ginevro e, arrivati a Vercelli, abbiamo

Le riflessioni ed i momenti di preghiera

il percorso già fatto con nuove parte-

proseguito fino a Fidenza, anche qui

avevano, ogni anno, un tema spirituale

cipazioni. Il materiale tecnico, logisti-

avvalendoci degli aiuti degli AS della

e quello di quest’anno è stato: “Tu sei

co, organizzativo, storico e documen-

Lombardia e dell’Emilia-Romagna,

Pietro….Pietro, uomo come me. Io,

tazioni varie sono a disposizione di

che hanno dato prova di sincera e ge-

uomo come Pietro”

tutti e, se si vuole, possono essere un

nerosa ospitalità. E così, con tappe an-

E’ stata una occasione per conoscere

riferimento per nuove proposte; sono

nuali di circa 200 km, aiutati dagli AS

meglio la figura di questo pescatore,

in fase di preparazione una raccolta di

della Toscana e del Lazio, anche qui

chiamato da Gesù a guidare la Sua

documenti e riflessioni dei partecipanti

con spirito di servizio loro propri, sia-

Chiesa, nonostante le sue debolezze,

ed un DVD con le immagini più signi-

mo arrivati a Roma con più di 1200

il tradimento e le paure. Lo abbiamo

ficative, che verranno messi a disposi-

km nelle gambe. E’ evidente che la

conosciuto come uomo determinato

zione. Il buon risultato della Route è

strada fatta è stata tanta, ma la fatica,

che ha saputo superare le grandi dif-

frutto di un lavoro di varie persone che

i disagi, il caldo non ce li ricordiamo

ficoltà della Chiesa nascente ma anche

hanno dato il meglio di sé nelle varie

quasi più: è rimasta la gioia delle cose

coraggioso che, incontrando Gesù sul-

esigenze sia organizzative, di condu-

viste, dei paesaggi incantevoli, degli

la Via Appia, dopo il “Quo vadis, Do-

zione del gruppo, di preparazione del-

amici nuovi, delle persone che ci han-

mine”, è tornato alla capitale dell’im-

le riflessioni e preghiere, dei supporti

no aiutato o che abbiamo incontrato,

pero per proclamare il Vangelo fino

storici e artistici, della logistica, della

dei percorsi in silenzio, dei momen-

a farsi crocifiggere. Quindi la nostra

preparazione dei pasti, dei trasporti,

ti di preghiera da soli o in gruppo o

appartenenza alla Chiesa di Gesù, pur

dei contatti con le istituzioni locali, di

in antiche abbazie, della vicinanza di

con le nostre debolezze, mancanze,

raccolta e classificazione dei documen-

Gesù o del bisogno di chiamarlo vici-

tradimenti, è possibile mettendoci de-

ti e immagini: tutte persone che hanno

no, di alcuni momenti di incompren-

terminazione e coraggio. Al mattino

dato il meglio con spirito di servizio

sione e della pace scambiata. Abbiamo

del 23 agosto con l’arrivo alla Basili-

e in modo disinteressato, alla maniera

conosciuto un’Italia meravigliosa per

ca di San Pietro, anzi più esattamen-

scout. Inoltre i partecipanti, entrando

storia, arte e cultura e con una natura

te alla tomba di Pietro ognuno di noi

subito nel clima della Route, hanno

spettacolare, con il ritmo semplice ma

rifletteva su queste cose. Qui il card.

creato uno spirito di vera Comunità,

fecondo del cammino.

Angelo Comastri (Vicario Generale di

ccontribuendo a fare nostri i valori

E’ stata una esperienza di “spirituali-

Sua Santità per lo Stato della Città del

di un pellegrinaggio di crescita per la

tà della strada”, vissuta da adulti sin

Vaticano) ci ha accolti consegnando a

persona in “formazione permanente”.

dall’inizio. Di anno in anno il nu-

ciascuno il “Testimonium”, l’attestato

Ad ottobre si aprirà l’ANNO DEL-

mero dei partecipanti è aumentato

di fine pellegrinaggio. In ogni tratto

LA FEDE: quale occasione migliore

sino a raggiungere i 60 obbligandoci

annuale di cammino abbiamo messo

per riflettere su questo dono che tut-

a suddividerci in 2 gruppi per motivi

una croce con il simbolo del MASCI

ti, indistintamente, abbiamo ricevuto

logistici e di pernottamento. Qualcu-

a testimonianza del nostro passaggio

ma che non sempre comprendiamo e

no si aggiungeva e altri si staccavano

e come incoraggiamento a coloro che

facciamo fruttare? Non c’è bisogno di

nel corso di questi 5 anni ma le perso-

seguiranno. Ora che abbiamo conclu-

camminare per chilometri per capirlo,

ne coinvolte nel cammino sono state

so l’impresa con l’arrivo a Roma, cosa

ma l’andare a piedi aiuta molto anche

complessivamente 87. Le provenienze

succederà? Il nostro Presidente Riccar-

se a volte è fatica, sudore, stanchezza.

sono delle varie regioni: Puglia, Lazio,

do Della Rocca che è venuto a salutar-

Tutte cose che passano presto ma ri-

Toscana, Liguria, Emilia-Romagna,

ci a Roma, in una serata organizzata in

mane uno spirito nuovo dentro di noi:

Piemonte, Veneto, Trentino-Alto Adi-

modo veramente memorabile dagli AS

molti AS pellegrini ora lo sanno e se ne

ge, Slovenia, Lombardia e fra questi

del Lazio, ha ribadito che una tale espe-

ricorderanno sempre.

molte persone non del MASCI, che

rienza del MASCI va continuata, sug-

Buona Strada.

STRADE APERTE

17


OTTOBRE 2012

Vita Associativa

La Via Francigena ovvero un viaggio transpersonale GIUSEPPE TERMITE Comunità MASCI Massafra Per l’attivazione della dimensione spiri-

maggiore e minore”, la biancheggiante

che cosa vuole la vita da noi” e su ciò che

tuale presente nel DNA di ogni persona e

luna, i miei occhi si offrivano dolcemente

ci trascende per vivere in una condizione

sulle orme dei pellegrini medievali, ho par-

al sonno ristoratore; i torrenti chiacchiero-

di benessere fisico, mentale, emotivo e spi-

tecipato alla Route organizzata dal Masci

ni da guadare e che davano ai nostri corpi

rituale.

nazionale lungo il tratto italiano della Via

un ristoro per la calura estiva che ci accom-

Francigena.

pagnava; gli inebrianti profumi della vege-

Per la prima volta in Italia il MASCI na-

tazione boschiva e i frutti selvatici (more,

zionale è riuscito a percorrere interamente

Questa “esaltante impresa” è partita

susine, mele, prugne, fragoline) che ci invi-

la Via Francigena italiana, strada millenaria

nell’agosto del 2008 dal Gran San Ber-

tavano a gustare i loro aromi e sapori.

percorsa nei secoli da religiosi, pellegrini e

nardo, in Val D’Aosta e si è conclusa il

sovrani, che si recavano alla tomba di Pie-

23 agosto 2012 a Roma, centro della Cri-

In questa eccezionale “peregrinatio” alla

tro a Roma lungo l’itinerario realizzato

stianità, impiegandovi in totale 65 giorni.

ricerca di noi stessi e del divino che è in

dall’arcivescovo di Canterbury e poi prose-

Lungo questo “viaggio francigeno” tra i

noi, ho viaggiato a contatto con i due

guivano per la Terra Santa.

“camminatori” del mio gruppo ho potuto

grandi Santuari, ricchi di silenzi, di pace e

incontrare:

di serenità interiore, ingredienti indispen-

La storia narra che nel 990 Sigerico, di ri-

chi lo ha utilizzato come pellegrinaggio

sabili per l’attivazione della nostra trascen-

torno da Roma dove si era recato in pel-

religioso per gustare in abbazie, conventi

denza: il primo di questi santuari è stato

legrinaggio, per ricevere direttamente dal

e monasteri modalità di silenzio, di me-

rappresentato da ambienti religiosi (abba-

Papa Giovanni XV il “pallio” (la stola di

ditazione, di contemplazione, condizio

zie, conventi, monasteri), invitanti a forme

lana bianca, emblema del suo incarico ar-

sine qua non, non vengono fuori dal no-

meditative e relazionali più vicine alla cre-

civescovile), aveva annotato nel suo “diario

stro “mondo interiore” le energie presenti

scita integrale ed armonica di ognuno di

di bordo” le 79 submansiones (tappe) che

nella nostra dimensione spirituale chi ha

noi; il secondo santuario è stato costituito

lo separavano dalla sua Canterbury, dando

dato la priorità ai momenti di conoscenza

dall’ambiente naturale incontaminato con i

inizio ad uno dei più importanti itinerari di

con le altre persone per la crescita umana

suoi torrenti montani ora impetuosi ed ora

pellegrinaggio religioso con un percorso di

e culturale chi ha privilegiato le opportu-

placidi, le montagne alpine ed appennini-

circa 1800 km. e con una precisa descrizio-

nità storico–culturali presentateci quando

che, le sue dolci colline e pianure, il caldo

ne delle “mansio”, i luoghi delle sue soste.

incontravamo città d’arte di cui è ricca la

torrido dei pomeriggi.

Io, ed il gruppo di cui facevo parte, ab-

“viam francigenam” chi invece è entrato

biamo superato monti, abbiamo guadato

in sintonia con i suggestivi spettacoli della

In questo “cammino” verso un mio più

torrenti, siamo stati ospiti di abbazie, con-

Natura che mi hanno risvegliato aspetti più

completo modo di Essere, la Natura si è

venti, canoniche e strutture religiose di

profondi del mio Essere, quelli più sponta-

posta come “ponte” tra il finito e l’infinito,

meditazione spirituale, abbiamo incontra-

nei e vitali, legati a quella parte di noi stessi

tra il materiale e lo spirituale.

to paesaggi suggestivi, città d’arte, solitari

che non è ancora stata “civilizzata”.

18

borghi, sperduti tra monti e valli, dove si

Cioè le albe rosate che ci vedevano già

In entrambi questi ambienti antropico-na-

respirava l’aria fresca e pulita e il sorriso

pronti alla partenza mattutina, tramonti

turalistici ho assaporato i rigeneranti silenzi

accogliente dei pochi abitanti, lontano dai

arrossati o riposi notturni all’aperto dove,

che invitavano a profonde riflessioni intro-

ritmi frenetici e stressanti della nostra vita

ammirando la via Lattea, le “famose Orsa

spettive su “cosa noi vogliamo dalla vita e

urbana.

STRADE APERTE


OTTOBRE 2012

Anche in Burundi è tempo di tornare a scuola www.eccomi.org Da circa due anni Eccomi sostiene, nell’ambito del progetto di promozione del popolo Batwa in partenariato con la Caritas della Diocesi di Muyinga, la scolarizzazione dei ragazzi alle scuole secondarie e di alcuni ragazzi all’università. Quest’anno il progetto si è ampliato con il sostegno alla scolarizzazione di 71 ragazzi orfani di due parrocchie. PROGETTO : Scolarizzazione ragazzi Batwa e orfani di due parrocchie della provincia di Muyinga

Nr. Persone

Categoria

Scuola

Contributo annuo in FB

Totale in FB Totale Euro

1

Batwa

Università

300.000

900.000

508

170

Batwa

Secondarie

90.000

15.300.000

8.644

20

Orfani Parrocchia Gasorwe

Secondarie

80.000

1.600.000

904

21

Orfani Parrocchia Gisanze

Secondarie

80.000

1.680.000

949

30

Orfani Parrocchia Gisanze

Primarie

15.000

450.000

254

1

Spese di gestione (benzina-ufficio)

forfait

500.000

500.000

282

245

TOTALE

20.430.000

11.542

Cambio 1 euro = 1770 FB (Franchi Burundesi) Dona la possibilità a questi ragazzi di andare a scuola: Con 17 euro permetti a due orfani della parrocchia di Gisanze di frequentare la scuola primaria per un anno Con 45 euro permetti ad un orfano della parrocchia di Gasorwe o della Parrocchia di Gisanze di frequentare la scuola secondaria per un anno Con 51 euro permetti ad un ragazzo Batwa di frequentare la scuola secondaria per un anno http://miaassociazione.wordpress.com/sostienici/modalita-per-effettuare-le-donazioni/ È possibile effettuare il versament,o specificando nella causale’Burundi:scolarizzazione ragazzi’, tramite: •

conto corrente postale: n° 78044310

bonifico bancario al seguente IBAN: IT77 Q 05018 03200 000000118601

Importante: Se farete versamenti tramite bonifico bancario Vi saremo grati se potete informarci tramite e.mail ad: info@ eccomi.org . Con bonifico bancario non ci pervengono i Vostri dati per poterVi ringraziare e/o rispondere. Grazie.

STRADE APERTE

19


OTTOBRE 2012

La Biblioteca della Comunità Il volume che ci piace segnalare ai no-

vivenza nel CNGEI. Dopo lo sciogli-

stri lettori è di straordinario interesse,

mento dello scautismo da parte del

non solo per la storia del movimento

regime, dopo un infruttuoso tentativo

scout in Italia, ma in generale perché

di introdurre il metodo scout nel mo-

permette uno sguardo diretto su un

vimento dei Balilla, Mazza si dedicò

periodo cruciale della storia italiana.

completamente alla sua professione di

Viene infatti finalmente pubblicato in-

maestro, introducendo i principi ed il

tegralmente il diario che Mario Maz-

metodo dello scautismo nel suo inse-

za tenne quotidianamente nei giorni

gnamento.

tragici della caduta del fascismo e del-

Notevole fu l’esperimento della scuola

la successiva occupazione tedesca di

L. Franchetti di Roma.

Roma; l’originale è conservato presso

Mazza fu al centro dei contatti per

il Centro Studi M. Mazza, a Genova.

la ripresa dello scautismo cattolico e

Il diario inizia infatti il 26 luglio 1943,

dirigente centrale della nuova ASCI.

giorno successivo a quello in cui il Gran

Nel 1954 fondò il MASCI, di cui fu

Consiglio votò il famoso “ordine del

il primo Presidente. Morì a Verona,

seguire, attraverso le annotazioni di

giorno” che portò alla caduta di Mus-

dove a Villa Buri aveva ripreso l’espe-

Mario Mazza, i primi contatti, i pro-

solini e del regime fascista, e termina il

rienza didattica alla luce del metodo

blemi che nascevano, gli scontri legati

5 giugno 1944, il giorno dopi l’entrata

scout, nel 1959. Il volume offre, oltre

alla rinascita dello scautismo cattolico

delle truppe alleata in Roma.

che una visione acuta e riflessiva sugli

in Italia.

Mario Mazza, come è noto, è stato

avvenimenti dell’occupazione nazista

all’origine dello scautismo in Italia,

di Roma e “della guerra vissuta nella

M. Mazza, Diario di un educatore

con la fondazione delle “Gioiose” ge-

quotidianità dei piccoli gesti ma anche

durante l’occupazione nazifascista,

novesi, confluite poi nel REI (Ragazzi

nella generosità e nell’eroicità delle

Roma 1943-1944. Edizione critica

Esploratori Italiani) di Francis Vane,

scelte che imponeva”.

e apparati a cura di P. Agostini e M.

e fu uno dei promotori dell’ASCI nel

La lettura del diario permette – ed è

Gecchele.

1916, dopo l’inutile tentativo di con-

la cosa più interessante per noi - di

2012. Pg. 480, Euro 50,00.

Il volume affronta la ricerca sociale

ta, appunto, “l’altra faccia della luna”.

professionalizzata, cioè la ricerca rea-

Enrico Capo, già docente di Meto-

lizzata dagli operatori sociali quali ad

dologia della ricerca sociale presso la

esempio gli assistenti sociali, gli edu-

Libera Università Maria SS. Assunta

catori professionali, i dirigenti dell’as-

di Roma (LUMSA) e presso l’Univer-

sistenza infermieristica, in funzione del

sità Cattolica del S. Cuore di Roma, è

“conoscere per meglio operare”.

Adulto Scout del MASCI, di cui è sta-

Non si tratta di un vero e proprio ma-

to anche Segretario Nazionale.

Milano, Franco Angeli,

nuale di ricerca, quanto piuttosto di

20

STRADE APERTE

un tentativo di evidenziare le differen-

E. Capo, L’altra faccia della luna:

ze tra la ricerca attuata dagli scienziati

operatori sociali e ricerca. Per una

sociali e quella – spesso misconosciuta

“professionalizzazione” della ricerca

– realizzata dagli operatori sociali.

sociale. Roma, Aracne editrice. Pg.

Numerosi esempi concreti arricchisco-

340, Euro 18,00.

no l’opera per facilitarne la lettura e ri-

Per l’acquisto del volume, inviare una

valutare così una ricerca che rappresen-

e-mail a: info@aracneeditrice.it


Hanno lasciato una traccia

OTTOBRE 2012

Casera i Ronch / Bivacco don Francesco Cassol COMUNITA’ MASCI BELLUNO Chiunque l’abbia provato sa bene che il

esistessero. Buon cammino, nelle assolate

Belluno, hanno lanciato la proposta di

cammino a contatto con la natura è un

Murge e nel vostro cuore”.

intitolare alla sua memoria una case-

modo per “fare strada nel cuore” oltre

Il cammino a contatto con la Natura

ra situata nel territorio del Parco Na-

che nel creato. Un’idea bene espressa

spesso favorisce la meditazione e la pre-

zionale Dolomiti Bellunesi: “Casera i

in un pensiero di don Francesco Cas-

ghiera personale; si parla di spiritualità

Ronch”, posta in un luogo isolato, sul

sol, il sacerdote scout ucciso con una

della strada, una proposta fatta propria

versante Nord del monte Serva, a po-

fucilata mentre dormiva in un sacco a

dallo scautismo. All’interno dello scau-

che ore di cammino da Belluno.

pelo, per terra, all’aperto, nella notte

tismo bellunese era nata e cresciuta la

Il Comune di Belluno, proprietario di

del 22 agosto 2010, mentre partecipa-

vocazione al servizio e al sacerdozio di

questa casera, restaurata nel corso del

va ad un raid Goum, fra i luoghi deserti

don Francesco Cassol, che, negli ultimi

2009, ha accolto in tempi rapidi que-

del Parco Nazionale dell’Alta Murgia,

anni, era diventato un Maestro di Cam-

sta proposta ed è stato quindi possibile

in Puglia. L’anno prima, nell’agosto

mino e spiritualità. Don Francesco era

programmare la cerimonia con cui la

2009, così diceva ai partecipanti del

parroco di Longarone, il paese segnato

Casera i Ronch diventerà presto il “Bi-

suo Goum: “Andremo fuori per poter

dal disastro del Vajont; proprio a Lon-

vacco don Francesco Cassol”.

andare dentro; percorreremo prati disa-

garone, il 26 febbraio 2012, nel corso

Casera i Ronch è un luogo caro alla

bitati e raggiungeremo confini lontani,

della tradizionale Giornata del Ricordo

memoria della famiglia Cassol, perché,

ammirando ampi panorami per poter

(Thinking Day), le Associazioni dello

durante il periodo della Resistenza,

camminare dentro noi stessi e scoprire

Scautismo bellunese (AGESCI, FSE e

qui trovava spesso rifugio Francesco

orizzonti interiori che non pensavamo

MASCI), assieme alla sezione CAI di

Casagrande, fratello di Anita, mamma

STRADE APERTE

21


Hanno lasciato una traccia

OTTOBRE 2012

di don Francesco, che scelse di dare a suo figlio proprio il nome del fratello partigiano ucciso dai tedeschi. La stessa signora Anita, di recente scomparsa, ricordava di aver passato da bambina presso questa casera delle piacevoli estati all’alpeggio. Il papà di don Francesco, Arcangelo, ricorda poi che la sua famiglia fu proprietaria di questa casera per circa tre anni, agli inizi del Novecento. Lo scopo di questa cerimonia è però soprattutto quello, sull’esempio di don Francesco, di promuovere esperienze di cammino e spiritualità. I luoghi che circondano la casera ben si prestano infatti per proporre attività che facciano vivere e sperimentare la spiritualità della montagna; fra questi monti, a circa quindici anni, durante un’uscita di Alta Squadriglia, Francesco passò la sua prima ed indimenticabile notte all’aperto, esperienza ricordata anche durante un’intervista per la trasmissione televisiva “A Sua immagine”, in qualità di responsabile diocesano del Cammino delle Dolomiti (www.camminodelledolomiti.it), una proposta di itinerari di riscoperta di fede, arte e natura fra le Dolomiti Bellunesi. Durante questa trasmissione, don Francesco aveva risposto così alla domanda: “Perché la montagna avvicina a Dio?” “Primo perché tradizionalmente si pensa che Dio è in cielo, quindi la montagna è salire verso il cielo, quasi arrivare a toccare Dio, non con la pretesa di Babele. Secondo perché per andare in montagna si fa fatica e la fatica purifica e aiuta a liberarsi di tante cose inutili.

Casera i Ronch (Belluno), 17.06.2012

Ciao don Francesco, sono due anni che sei partito per il Grande Viaggio ma ti sento più vicino di prima. Ho messo una tua fotografia da goumier sulla scrivania, vicino al computer e spesso ti parlo. E’ bella questa foto, sei appena tornato da un goum, indossi ancora la djellaba e sei ripreso dal basso verso l’alto perciò si vede il tuo viso raggiante e dietro il cielo azzurro. Hai due occhi da innamorato di Dio che sono uno spettacolo! Me lo ricordo quel goum (2008), tu ci avevi detto che ne avevi fatti tanti ma uno così significativo per la tua vita mai. Era successo che la prima notte, ho sbagliato il punto del bivacco, era talmente buio che mi sono confusa zona e ho fatto dormire tutti sulla terra smossa di un campo arato. Il giorno dopo Jean Marc ci aveva detto che gli era piaciuto dormire così, si era sentito come un seme piantato dal Signore nella nuda terra e che solo se muore può dare frutto. A te don Francesco, aveva colpito tanto questa cosa, ce l’hai rivelato nella condivisione dell’ultimo giorno. Ti ha ronzato in testa per una settimana quest’immagine del seme piantato nella terra che deve morire per dare frutto e così ci hai detto di avere capito il futuro della tua vita. Avevi capito che dovevi fartene una ragione e rinunciare al grande desiderio di voler andare in missione in Africa, ogni anno lo chiedevi al Vescovo e lui te lo negava sempre. Avevi capito che il Signore ti aveva messo a Longarone, così come un seme nella terra nuda, ed era lì la tua missione, era lì dove Lui ti aveva piantato che dovevi dare frutto, tra i tuoi parrocchiani, tra la tua gente. Eri veramente felice di questo messaggio che ti portavi a casa! Adesso che sono passati due anni dal tuo ultimo goum, da quel 22 agosto 2010, dove sei davvero morto, nudo nella terra nuda di un campo, penso a quanto è stata profetica questa immagine del seme piantato nella terra che muore per dare frutto. Appena dopo il Natale di quell’anno, io e Paola siamo volute tornare al Pulo, avevamo bisogno di rivederlo quel campo, ti avevamo lasciato lì e da lì volevamo ripartire. Sono stata così stupita di vedere quel campo tutto verde con i germogli del grano, qui al nord a dicembre la natura dorme ancora, eppure li, dove mesi prima era tutto arido, proprio li dove eri tu, dove eravamo tutti noi, stava crescendo il grano, il germe di una nuova vita. Penso al goum che abbiamo fatto l’estate scorsa, il primo senza di te, penso a tutte le persone del posto che ho incontrato lì nelle Murge, che hanno ringraziato me e gli altri per essere tornati a camminare nelle loro terra ma soprattutto penso a quelle persone che, mi hanno confidato, commosse, che loro vanno spesso a pregare in quel campo dove sei morto. Penso a come ti gustavi quelle giornate durante un goum in cui riuscivi a camminare da solo e a pregare per le persone. Sentivi proprio questo grande desiderio di solitudine e preghiera. Grazie don Francesco per tutte le volte che hai pregato per me! (…) Ti ricordi che mi hai sempre detto che tutta la fatica che si fa a lanciare un goum vale la pena anche se è per il bene di uno solo? “Ne basta uno!” dicevi , e tu questo lo mettevi in pratica sempre non solo per il goum. Ecco io mi sento quell’uno, mi sento che mi hai fatto e mi fai tuttora del bene, mi sembra a volte di vedere la tua firma su alcuni avvenimenti che mi capitano. Penso che soprattutto adesso, in questa nuova vita tu stai intercedendo continuamente per tante persone! Mi viene in mente la preghiera semplice di San Francesco, l’avevamo letto proprio alla fine del goum, quell’anno in cui ti sei sentito un seme piantato nella tua terra , poco prima di scattarti quella splendida fotografia. Questa preghiera inizia dicendo:“Signore, fa di me uno strumento della tua pace”. E termina dicendo: “E’ morendo si risuscita alla vera vita” Grazie don Francesco, Nicoletta

Terzo perché in montagna si vedono da

22

lontano tutte le cose che normalmente

quotidianamente impegnano la nostra

giovani e adulti, possano frequentare

occupano la nostra vita, non cose cattive,

mente e il nostro cuore aiuta a scoprire

in futuro questo bivacco di montagna,

ma cose che ci ingombrano, ci riempiono;

qualcos’altro di più importante”.

per fare esperienze forti di cammino

quindi staccarsi per un po’ dalle cose che

La nostra speranza è che molti scout,

nel creato e nel cuore.

STRADE APERTE


Hanno lasciato una traccia

OTTOBRE 2012

Osvaldo Battelli è tornato alla casa del Padre Papà se ne è andato, ma non ci ha lasciato a mani vuote. Ci ha tramandato l’amore per i libri, la lazio, gli scout, gli sport in genere e la musica. Per i giochi di carte e i puzzle e le parole crociate. Per le passeggiate in montagna e la ricerca di telline al mare. Ci ha trasmesso la curiosità di conoscere cose, luoghi e sapori. La pazienza di ragionare e la costanza e l’onestà. La gioia di stare tutti insieme e di divertirci con poco, magari anche solo per intonare un coro. Ci ha lasciato una famiglia. Ci ha lasciato il suo amore, dimostrato in mille modi diversi anche senza parole, con i suo abbracci, i suoi sorrisi sotto i baffi, le sue rinunce non dette, il suo sostegno costante dal momento in cui siamo venuti al mondo sino ad ora, ci ha lasciato il suo meglio e oltre. Papà se ne è andato, ma ci ha lasciato un mucchio di ricordi talmente vividi che sembra impossibile che non sia più con noi. Ma non sono solo ricordi, sono una parte di noi. Sono i semi che hanno fatto crescere e fiorire le nostre vite... Papà non se n’è andato. E’ parte di noi. E ci accompagna la certezza che tutto quello che ci ha donato non finisce qui, perché che senso avrebbe la vita se non potessimo di nuovo rivederlo dove tutto è puro e perfetto nell’infinito amore di Dio? I tuoi figli

LA MORTE NON È NIENTE La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami ! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista ? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace. Henry Scott Holland

STRADE APERTE

23


Controcorrente

OTTOBRE 2012

DI ALBERTO ALBERTINI L’occasione fa l’uomo ladro. Sarò sempre ladro di uomini e donne per il MASCI: è questo il tempo di apertura dei gruppi per riprendere l’attività dopo la pausa estiva. Vi voglio raccontare una cosa vissuta poco tempo fa. Eravamo stati invitati dalla comunità di Zeminiana a vivere una esperienza che vale la pena raccontare. Questa comunità è situata in un paesino, all’interno del graticolato romano nella zona del veneziano, di soli 1000 abitanti dove, forse per una illuminazione celeste, nel 1992 un sacerdote con l’aiuto di un capo scout di Scorzè ha fondato il gruppo scout nel paese più piccolo d’Italia. Ora dopo vent’anni hanno voluto festeggiare in modo particolare e mi hanno chiesto di vivere con loro un momento speciale, che vorrei

condividere con tutti. Un capo scout, punto di riferimento del gruppo, in un incidente di lavoro rimane definitivamente paralizzato. L’incidente comunque non lo ferma, e utilizzando solo il capo riesce a muoversi e a scrivere per mezzo di un dittafono (una diavoleria che messa nel computer scrive quello che dici). Bene quest’uomo ha deciso di diventare scout adulto e dare vita ad una comunità di adulti scout .... Alla cerimonia hanno partecipato il branco dei Lupetti, gli Esploratori e le Guide, i Rover e tutti hanno letto i messaggi indirizzati a Leopoldo Spolaore, nuovo adulto scout di Zeminiana. Eravamo in molti noi del MASCI presenti e debbo dire commossi e orgogliosi di poter essere utili. Basta poco, non vi sembra?.

Sommario Da Salerno a...Bardonecchia Giovanni Morello Benvenuto alla Comunità Taranto 4 Lorenzo M. Franco Un altro sogno sta per compiersi... Riccardo Della Rocca Le Piazze, i Trivi, I Quadrivi a Salerno Trivi, Quadrivi, Ambasciate per abitare la città di Salerno Prime notizie dei Trivi delle Regioni Breve guida ai monumenti di Salerno Arrivederci a Bardonecchia Il Figlio dell’Uomo verrà nella gloria d. Lucio Gridelli Convegno Nazionale Assistenti Ecclesiastici AGESCI-FSE-MASCI Dieci anni di Fraternità: Alpe Adria Scout Paolo Modotti Si è conclusa la Route Luciano Pisoni La Via Francigena ovvero un viaggio interpersonale Giuseppe Termite Anche in Burundi è tempo di scuola La biblioteca della Comunità Casera i Ronch / Bivacco don Cassol Comunità Masci Belluno Osvaldo Battelli è tornato alla Casa del Padre Controcorrente Alberto Albertini

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STRADE APERTE

STRADE APERTE N° 10 . Anno 54 Ottobre 2012

SCRITTO AL TRIBUNALE DI ROMA Al n°. 6920/59 del 30/05/1959 PERIODICO MENSILE DEL MASCI (MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI) DI EDUCAZIONE PERMANENTE, PROPOSTA E CONFRONTO PRESIDENTE NAZIONALE: Riccardo della Rocca SEGRETARIO NAZIONALE: Alberto Albertini DIRETTORE RESPONSABILE: Pio Cerocchi DIRETTORE: Giovanni Morello Via Ludovico Micara, 34 00165 Roma Tel. 06. 68193064 Fax 06. 68131673 Cell. 320. 5723138 - 339. 6541518 e-mail: giovanni.morello@artifexarte.it COLLABORANO IN REDAZIONE Giorgio Aresti Carlo Bertucci Paola Busato Bertagnolio Matteo Caporale Gaetano Cecere Carla Collicelli Paola Dal Toso Maurizio de Stefano Romano Forleo Dora Giampaolo Mario Maffucci Franco Nerbi Mario Sica Sergio Valzania Anna Volpe REDAZIONE Via Picardi, 6 - 00197 Roma

1 2 3 5 6 7 8 10 11 13 14 16 18 19 20 21 23 24

STAMPA T. Zaramella Real. Graf. s.n.c. Caselle di Selvazzano (PD) E-mail: tzaram00@zaramella.191.it EDITORE, AMMINISTRATORE E PUBBLICITÀ: Strade Aperte Soc. coop. a.r.l. Via Picardi, 6 - 00197 Roma Tel. 06. 8077377 - Fax 06.8077047 Iscritta al registro degli operatori di comunicazione al n. 4363 ABBONAMENTO ORDINARIO A 11 NUMERI: Euro 20,00 da versare sul ccp. n. 75364000 INTESTATO: Strade Aperte Soc. coop. a.r.l. Via Picardi, 6 - 00197 Roma ASSOCIATO ALL’USPI TIRATURA: 5.000 copie Chiuso in redazione il 3 ottobre 2012 QUESTO NUMERO È STATO SPEDITO DALL’ UFFICIO POSTALE DI PADOVA CENTRALE IN DATA

Strade Aperte Ottobre 2012  

La rivista del Masci di ottobre 2012

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