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Prefazione Il piacere di raccontarsi è più dolce quando la narrazione corre sul filo di un continuo progredire, fino al più ambizioso “lieto fine”. Quelli dell’Accademia hanno sempre avuto il gusto civile della documentazione, che è appunto un render conto, oltre che una orgogliosa rappresentazione di una vicenda. Non è il primo libro, questo, che illustra le sorti di una società sportiva, che è, prima di tutto, un gruppo di amici che si sostengono lealmente per la realizzazione di un progetto. Questo che avete fra le mani è, tuttavia., un libro speciale. Esso ripercorre anni di intense emozioni, di sacrifici veri, di una tensione costante. Non so esattamente il motivo per cui mi è stato chiesto di presentare questo libro. Non so nemmeno se qualcuno si sia ricordato che sono stato anche presidente del Comitato Provinciale della Federazione Pallavolo (FIPAV). Tutti sanno che mi fa piacere sentirmi accostato ai fratelli Pedicini che hanno fatto la storia della pallavolo a Benevento, insieme a Paolo Basile, Antonio Delcogliano, Franco Forte, Gaetano Amato, i fratelli Ruscello. Solo accostato, perché in vita mia non ho mai giocato a pallavolo se non sulla spiagga di Zambrone dove, peraltro, mio nipote Mario (figlio di Francesco) ad un certo punto mi pregò di fargli il favore di uscire. Bella educazione. Oltre a quella medaglia d’oro del torneo amatoriale in riva al mare, conservo un’altra medaglia d’oro relativa alla vittoria a Telese di una festa dello sport alla quale partecipavo in qualità di presidente della FUCI. Insieme ad Antonio Petrilli ci scrivevano a referto, se per caso qualcuno si fosse fatto male. Niente trascorsi agonistici, quindi. E niente trionfi da dirigente, se non una finale nazionale juniores vinta dalla Klippan Torino organizzata (soprattutto da Antonio Buratto) nel nostro “Mario Parente”. Era, peraltro, un periodo amaro, con il disimpegno dei Vigili del Fuoco del comandante Mariani e con la necessità di racimolare contributi e inventare presidenti. Fu in quegli anni, nei quali lo stesso Michele Ruscello – astro nascente da noi – si trovò sulla panchina del Modena ad accettare una trasformazione in palleggiatore perché gli mancavano una ventina di centimetri, che balenò l’idea di una strada tutta nuova. Ad Avellino c’era stata la serie A nella pallacanestro con Mabel Bocchi. Perché non provavamo, a Benevento, a creare la pallavolo femminile? Ma non tanto per mettere le ragazze dalle due parti di una rete. Proprio per programmare una scalata ai vertici. Insomma per andare in serie A. L’Accademia Volley ha fatto tutto questo. Ha cominciato da zero, curando le ragazzine che uscivano casomai dai Giochi della Gioventù, le ha fatte maturare nei tornei e nei campionato adatti alla loro età e, quando sono cresciute, ha cominciato a strutturare la prima squadra per inseguire il sogno. Alla fine di uno splendido campionato, fatto quasi solo di vittorie, a primavera del 2008 il sogno si è avverato. E’ del tutto legittimo l’orgoglio della pattuglia dell’Accademia Volley. Si è data la dimostrazione che quando ci sono l’impegno, la preparazione culturale, la costanza e il disinteresse personale si possono mettere a fuoco progetti e si possono concretizzare anche in una realtà non sempre stimolante come quella della provincia di Benevento. Dopo il rugby, la pallavolo. Due realtà costruite con gli stessi ingredienti donano alla città l’orgoglio dell’approdo alla serie A di due discipline sportive emblematiche di valori positivi. Nel caso della pallavolo, la sottolineatura è d’obbligo, in serie A vanno le ragazze, le donne. Lo squadrone che ha dominato il torneo di B1 ha raccolto il testimone di tante ragazze, oggi donne e madri, professioniste e operatrici economiche, che hanno sostenuto con la loro genuina passione l’ambizione dei dirigenti. Non è un caso nemmeno che questo libro veda la luce mentre a piazza Risorgimento impazza il beach volley. La trasposizione del puro sport nella piazza eletta dai giovani a luogo di incontro ha consolidato il rapporto di questo sport con la città. Certo, la serie A sarà molto impegnativa. Amministratori ed operatori economici sapranno cogliere il senso di una impresa e la ricaduta positiva sulle giovani generazioni. Sostenere l’Accademia Volley in serie A vorrà significare non solo un doveroso ticket a chi porta in giro il nome di Benevento, ma anche un investimento per la formazione di nuove leve impregnate degli stessi valori che hanno sostenuto le centinaia di atlete che in campo e fuori hanno dato continuità e sostanza ad uno stile. Lo stile dell’Accademia. Mario Pedicini

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Michele Ruscello “E adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni…….” così inizia una canzone di Vasco Rossi. Ed è proprio da un mio sogno che è cominciata l’avventura Accademia. Per me è impossibile descrivere il significato del risultato raggiunto quest’anno. Nella mia vita sportiva ho sempre ritenuto che la mia “terra” ha troppe poche volte permesso di primeggiare e di mettere in risalto i suoi innumerevoli talenti. Le cause possono essere ricercate in tanti fattori e non è questo il momento di affrontare la tematica. Da atleta ho dovuto faticare tantissimo per raggiungere risultati di un certo livello e ho sempre sognato di realizzare qualche cosa che potesse essere di aiuto ai giovani e che potesse dare loro l’opportunità di praticare sport nel miglior modo possibile. Questo è il motivo che mi portò nel 1986, insieme a Gino De Nigris, a fondare l’Accademia Volley. Ci ponemmo, tra gli altri, un obiettivo particolare: riuscire a portare Benevento pallavolistica in serie A. Tante sono state le difficoltà che abbiamo dovuto superare ma, insieme ad un gruppo di ragazzi e di ragazze e ai consigli di un “vecchio” saggio, abbiamo tenuto duro e, a poco alla volta, abbiamo costruito un “giocattolo” dal funzionamento quasi perfetto. Tanti sono stati i momenti bellissimi, ma molti sono stati anche quelli brutti. È praticamente impossibile ricordarli tutti ma il mio modo di intendere la vita mi porta a ricordare solamente quelli belli che terrò sempre conservati gelosamente nel mio cuore. Qualche rammarico, invece, c’è: uno si chiama Antonio Buratto e uno è il settore maschile. Antonio Buratto è stato prima mio amico e poi mio “nemico”, ma ho sempre riconosciuto in lui abnegazione, intensità e amore per la pallavolo come nessuno mai a Benevento. A mio avviso, l’errore che ha commesso è stato quello di preferire altre persone e altri metodi a me e a Gino e alle nostre idee. 22 anni ci sono voluti ma il tempo ha dimostrato chi aveva imboccato la strada giusta! In ogni caso, tutti possono sbagliare, e oggi è mio dovere e piacere riconoscere in lui una persona che merita tutto il mio affetto e la mia riconoscenza per ciò che ha fatto per me e per la pallavolo e che avrei piacere di avere al mio fianco nel momento della festa. L’altro rammarico è il settore maschile. La decisione presa nel 1994 di dedicarci solamente al settore femminile ancora mi “brucia”. L’affetto, l’amicizia, la riconoscenza e la disponibilità che mi dimostrano tangibilmente ancora oggi i ragazzi che al motto “stringete il dentino” ho allenato per 7 anni non ha eguali. Ai tanti ragazzi di allora che oggi sono stimati professionisti va il mio pensiero in questo momento di grande gioia. Non nascondo che da qualche mese, vedendo i bambini del Centro di Avviamento alla Pallavolo e, ripensando a loro, mi balena l’idea di ricominciare a curare il settore maschile che oggi è praticamente scomparso dalla città. Ritornando alle note liete, l’Accademia me ne ha data una che mi riempie di orgoglio: essere riuscito a trasmettere amore, serietà, professionalità, dedizione, generosità, disinteresse, impegno, rispetto di se stessi e degli altri, competenza…. per la pallavolo e per la vita quotidiana a Dante, Vittorio e Maria Grazia. Loro sono il futuro e il senso dei miei sforzi! Descrivere, quindi, cosa significhi per me la vittoria di questo campionato è impossibile ma la domanda che tanti mi hanno posto: “E adesso ?” merita una piccola risposta. Adesso, purtroppo, non dipende più da me. Sapevo benissimo che già la serie B1 era un campionato sovradimensionato per le possibilità della “famiglia Accademia”, figuriamoci la serie A! L’obiettivo era arrivarci perché, come mio solito, prima voglio dimostrare di saper fare e di riuscire a realizzare e poi “chiedo” aiuto e collaborazione. Solamente con l’aiuto delle Istituzioni possiamo pensare di partecipare al campionato di serie A e, cosa per me incredibile perché verificatasi per la prima volta, devo riconoscere che lo stanno facendo. La disponibilità dimostrata ha un significato enorme: l’Accademia Volley è diventata patrimonio della città e della provincia! Se non sarà possibile nonostante l’aiuto delle Amministrazioni locali…. pazienza, vorrà dire che o ricominceremo tentando altre strategie o abbandoneremo tutto e finirà una bella storia durata più di un ventennio. Come al solito sono ottimista. Qualche mese fa, raccontavo a Dante che in questi 22 anni molti sono stati i momenti di scoramento ma, all’improvviso, avveniva qualcosa, quasi di miracoloso, che trasformava la situazione e che permetteva all’Accademia di continuare e di migliorare. Ciò mi ha insegnato a non abbattermi mai, a non addossare colpe ad altri e a lottare sempre. Concetto che credo di essere riuscito a trasmettere a chi collabora con l’Accademia Volley! Chiudo ringraziando naturalmente tutti, ma se oggi festeggiamo la serie A lo dobbiamo principalmente a Lorella. È lei che mi ha dato la forza per andare avanti sempre e comunque.

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Gino De Nigris E’ passato poco più di un mese dalla splendida promozione in serie A2 dell’Accademia Volley. Quante emozioni… pensare di far parte dell’elite di uno degli sport più praticati in Italia dove la concorrenza, oltre ad essere agguerrita, è soprattutto ben attrezzata e sostenuta da munifici sponsor. Quante suggestioni… quanti ricordi… nel rivedere fotogramma per fotogramma il film che hai sempre sognato. Ho letto da qualche parte che il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. Un pensiero che si addice perfettamente all’Accademia Volley. I suoi dirigenti, i tecnici, le atlete, i sostenitori, questo sogno lo hanno vissuto e lo hanno trasformato in una splendida realtà; una realtà che però non concede alcuna tregua ed impone subito la sua dura legge. Trascorso poco più di un mese ci si trova già di fronte ad una svolta: abbandonare il provincialismo sportivo ed inserirsi a pieno titolo nel gotha del volley, oppure recedere dalle intenzioni ed onorare questo sport in una dimensione più ristretta. Questa seconda circostanza sarebbe resa ancora più dolorosa se si pensa che anche qui da noi, nell’entroterra campano, uomini forti e coraggiosi hanno dimostrato di poter raggiungere importanti traguardi e ci hanno liberato da qual pizzico d’invidia sportiva nutrito nei confronti di altre città. Ancona, Modena, Perugia, Milano o Reggio Emilia oggi non sono più distanti o migliori di noi. O ggi sono semplicemente sedute al nostro stesso tavolo. Ma c’è di più ! Questi uomini, oltre ad essere forti e coraggiosi, hanno anche dimostrato di essere capaci. Sanno programmare, sanno organizzare, sanno coniugare la tecnica con elementi di elevata managerialità. La pallavolo di oggi, quella di serie A, impone anche queste poco comuni capacità. Sarebbe quindi un vero peccato, una vera sconfitta se per l’assenza di più sponsor questa squadra dovesse essere relegata solo all’onor di firma del campionato appena vinto. Sono tuttavia convinto che l’Accademia Volley, per come ha impostato il lavoro fin dall’inizio, sia consapevole che la vittoria e la sconfitta non sono la vera essenza della sua missione. Nello sport, come nella vita, la vittoria e la sconfitta sono come due impostori da trattare allo stesso modo. Per questo l’Accademia Volley non perde mai ! L’essenza della sua missione non è fondata sulla vittoria o sulla sconfitta ma sugli inalienabili valori dell’amicizia, della famiglia, dell’altruismo e dell’amore verso il prossimo. Forza Ragazzi! Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.

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Lorella De Gennaro ...e finalmente la tanto agognata serie A è arrivata. Come è arrivata? Potrei dire che è arrivata grazie ad una squadra fantastica capitanata da Chiara Marchetto e guidata egregiamente da Uccio e Vittorio… Potrei dire che finalmente ho visto giocare, nella”mia” Accademia, la grande Ildi, per la quale io nutrivo ammirazione ed ero una sua accanita fan, tanto che ogni anno dicevo a Michele: “Perché non prendiamo la Vojth”? Potrei dire che si è materializzato il sogno per il quale tutti (presidenti, dirigenti, mogli, parenti, mamme e papà) indistintamente ci prodigavamo affinchè si realizzasse. Potrei dire che senza Dante che ci ha creduto sempre, anche nei momenti difficili, e ha trasmesso a tutti la voglia di crederci e di continuare …grazie al suo ottimismo…non ci saremmo riusciti ! Potrei dire … che senza la passione, la dedizione, il sacrificio, il cadere e il rialzarsi sempre a TESTA ALTA…la SERIE A sarebbe ancora un sogno. Potrei dire che senza il sostegno dei nostri sponsor, alcuni ormai storici, che dopo oltre venti anni ancora ci sostengono, non saremmo arrivati fin qui. Potrei dire che in questi lunghi anni sono state tante le persone che hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore, quanti ricordi… e tante le ragazze che mi hanno considerato una di loro… Molti i momenti legati a TUTTE le PROMOZIONI; il mio ricordo è legato anche ad una canzone, “LE RAGAZZE” dei Neri Per Caso, che cantavo insieme alle “MIE” ragazze per festeggiare la promozione in B2 (94/95). Io chiedo scusa a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo SOGNO ma il mio GRAZIE è particolare, il mio GRAZIE è per una persona speciale: MICHELE. E’ per lui perché ha dedicato tutta la sua vita a due VALORI: LA FAMIGLIA e LA SUA ACCADEMIA VOLLEY! Per me è principalmente grazie a lui che tutto ciò si è avverato! Non ci sono parole per descrivere le lacrime, la sua gioia, i suoi abbracci con le persone più care. La prima cosa che ha detto è stata: “LORELLA LORELLA SERIE A SERIE A! NOI SIAMO SERIE A”! In quell’istante, abbracciata a lui, mi sono passati alla mente tutti i momenti, tutte le promozioni, tutte la vittorie ed anche tutte le sconfitte, tutta la mia vita pallavolistica al suo fianco! E’ stato in quell’attimo, con il cuore a mille, che la mia squadra lasciava ancora una volta un segno profondo e incancellabile dentro di me. GRAZIE ACCADEMIA, PARTE INTEGRANTE DELLA MIA VITA. GRAZIE DI CUORE, MI HAI REGALATO UN SOGNO!

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Annio Majatico Francamente quando oltre 15 anni fa, travolto dalla passione di Michele Ruscello e Gino De Nigris, iniziai a collaborare con l’Accademia Volley non avrei mai pensato di poter raggiungere il traguardo della serie A. Sembrava una meta così difficile da ottenere da ritenerla quasi un sogno. Un sogno talmente utopistico da aver pudore a parlarne anche tra di noi e da conservarlo nella propria interiorità come sempre si fa con i propri sogni impossibili. Il sogno è realizzato! L’abnegazione ed il lavoro di tanti, per tanti anni, insieme ad un gruppo di splendide ragazze, ha donato la serie A alla nostra città nello sport femminile più diffuso e più selettivo. Nella speranza che le istituzioni e le forze economiche ci diano una mano a conservarla, un grazie di cuore a tutti.

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Dante Ruscello Il muro grigio Ero di fronte al muro del garage di casa dei miei nonni paterni, lo ricordo benissimo come se fosse ieri, lo vedo ancora quel muro grigio. Avrò avuto 15 o 16 anni. Era estate e Michele ci faceva allenare tre volte al giorno in preparazione alla successiva stagione agonistica. Ero di fronte al muro, e facevo ripetizioni infinite di palleggi e di bagher, fissavo un punto sul muro e cercavo di colpirlo sempre. Il mio desiderio più grande era quello di diventare un giocatore di serie A ed ero convinto, ma assolutamente convinto, che ce l’avrei fatta. Per raggiungere il mio traguardo sapevo che dovevo migliorare la mia elevazione per sopperire alla mancanza di centimetri e così il mio obiettivo più prossimo era quello di aumentare di 10 cm il mio salto. Non avevo altra ambizione che diventare un grande giocatore… Solo chi fa sport ed in particolare uno sport di squadra può comprendere cosa significa la competizione, cosa significa l’adrenalina, cosa significa godere di una vittoria e stare male per una sconfitta, non riuscire a parlare dall’emozione e condividere con altre persone sogni e obiettivi. La natura non mi ha voluto però atleta e negli anni ho imparato da un lato ad accettare i miei limiti fisici ma dall’altro a capire che per la nostra mente, per quella no che non ci sono limiti… sognare non costa nulla e non è vero che sognare è un lusso che non tutti si posso permettere. Edgar Allan Poe ha detto “Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano soltanto di notte”. E così, fallito il mio sogno di atleta di serie A, fermatosi seppur con orgoglio alla panchina in C2 regionale (!!!), i miei obiettivi sono cambiati ma la serie A è sempre rimasta nei miei sogni e nelle mie speranze. Per una intera vita sportiva ho sempre visto la serie A come un traguardo irraggiungibile, un obiettivo troppo grande e troppo lontano per essere raggiunto, ma se un merito mi riconosco è proprio quello di aver sempre creduto nella possibilità di portare l’Accademia e Benevento nella serie A della pallavolo. Come un visionario dicevo sempre “non so come, non so quando ma so che un giorno l’Accademia arriverà in serie A”, lo pensavo quando mia madre mi rimproverava di sottrarre troppo tempo all’università, lo pensavo quando il mio capo in azienda mi riprendeva perchè distratto dal lavoro, lo pensavo quando mia moglie si lamentava, e lo fa tutt’ora (!!!), di essere trascurata a vantaggio della pallavolo. Pensavo alla serie A quando a 18 anni giravo la città per attaccare sulle vetrine le locandine della partite dell’Accademia, allora in serie D, pensavo alla serie A quando facevo (e faccio ancora!!!) ore di anticamera per parlare con autorità o con potenziali sponsor, pensavo alla serie A quando siamo retrocessi nel 99/00 perdendo tutte le partite e pensavo alla serie A quando abbiamo vinto i titoli regionali giovanili. Pensavo alla serie A nei momenti più brutti e bui del mio percorso pallavolistico, ed ho pensato alla serie A quando ho scritto il primo messaggio sul guestbook di Alfredo!!! E’ strano notare come qualcosa che fino a poco tempo fa mi appariva come irraggiungibile sia ora già parte del passato. Sì perché è proprio vero che la vita si vive nel rincorrere i propri obiettivi e nel coltivare i propri sogni, poi un giorno il sogno si avvera o in altri casi sfuma ma puntualmente nascono nuovi stimoli, nuovi obiettivi, nuovi sogni che ci rendono vivi e che sono l’essenza più profonda, il battito pulsante di ognuno di

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noi. Mi domandavo cosa avrei pensato o provato il giorno che avessi raggiunto la serie A… ora lo so… ora ho la certezza che i nostri limiti sono solo nella nostra testa e che niente e nessuno può limitarci se non noi stessi. Certo, nello sport come nella vita non si vince sempre, a volte si perde e si prendono batoste ma sono proprio queste che ci rendono più forti e che ci fanno apprezzare fino in fondo i nostri risultati positivi. Mentre scrivo questo testo non so ancora se riusciremo a partecipare al campionato di serie A2, terribilmente costoso e impegnativo, in un momento decisamente negativo per l’economia tutta ed in una città sempre più votata al calcio, so però che vedo ancora quel muro grigio davanti a me e quei 10 centimetri da guadagnare…!!! D’altra parte mi basta pensare alle difficoltà superate nell’ultima stagione per capire che non bisogna mai mollare… pochi sanno che il giorno precedente la prima di campionato si valutò la possibilità di ritirare la squadra dal campionato, pochi sanno che alle 2.00 del mattino di quella stessa notte ero davanti al ristorante Il Patio a comunicare alle atlete (e chi se li dimentica i loro volti attoniti!!!) che la squadra aveva perso tre pezzi importantissimi e che solo poche ore più tardi quella stessa squadra, orfana di un solo elemento, si abbattè come un ciclone sul malcapitato Aragona. La soddisfazione di aver vinto questo campionato è immensa, ed è immensa non solo perché in tanti ci hanno provato in passato ma solo in pochi ci sono riusciti, ma soprattutto perché mai un campionato è stato vinto così tante volte nello stesso anno. Un campionato vinto la prima volta nel rialzarsi da una stagione, quella 2006/07, davvero difficile da gestire e da digerire, vinto una seconda volta in estate con una campagna acquisti veloce, efficace e a conti fatti vincente, vinto una terza volta nel riuscire a scendere in campo con l’Aragona alla prima di campionato e vinto nuovamente nel ricomporre solo alla sesta giornata una squadra che aveva rischiato seriamente di sgretolarsi. Un campionato vinto settimana dopo settimana con il duro lavoro di uno staff tecnico eccellente e con la tensione agonistica di chi non sottovaluta mai l’avversario, un campionato vinto con la trasparenza e con l’onestà di chi con si è tirato indietro rispetto alle imprevedibili ed improvvise difficoltà societarie. Ed allora non posso che essere grato a tutti quanti hanno creduto in questa eccezionale impresa ed in particolar modo ai tecnici e alle atlete che hanno dimostrato con i fatti di essere professionisti di altissimo livello, in campo e fuori. La fiducia che hanno avuto in noi è assolutamente impagabile e all’interno della Palestra Amato esporremo lo striscione della promozione in serie A2 affinché tutti i bambini e le bambine delle prossime generazioni conoscano e ricordino le gesta di questo eccezionale gruppo e lo prendano come esempio di forza tecnica e morale. Voglio ringraziare con tutto il mio cuore tutte le persone che negli anni hanno contribuito a fare grande l’Accademia, dalle atlete agli allenatori, dai dirigenti ai Presidenti, tutti, dal primo all’ultimo, e il mio pensiero non può non andare a chi ha assistito dall’alto alla realizzazione di questo sogno come Alfredo Amato e Maurizio Riccio. Un ringraziamento particolare va a Michele e a Gino, i fondatori dell’Accademia, che con il loro storico abbraccio del 6 aprile hanno sintetizzato in una immagine 22 anni di rincorsa ad un grande sogno chiamato serie A!!! Grazie a Massimo Pedicini e Renato Melillo, colonne insostituibili della società ed esempio concreto di persone che “fanno la differenza” sempre e nonostante tutto!!! Grazie a Uccio e Vittorio, perfetto connubio di competenza, passione, fame di vittoria e determinazione, grazie a Giuseppe Palma e Ivano Romano, le cui disponibilità e professionalità non hanno eguali, e grazie a tutta l’Accademia fino a Mary e Ilenia per il loro incessante tifo e per il loro profondo essere Accademia. L’Accademia Volley 2007/08 è una squadra che si consegna alla storia della pallavolo e dello sport sannita e che nella mia memoria sarà ricordata come “la Grande Accademia Volley” perché non si è grandi quando va tutto bene ed è tutto perfetto ma si è grandi quando si superano ostacoli e difficoltà, ed è proprio in quei momenti che si fa la differenza e che si distingue il campione dal semplice atleta, la grande persona dalla persona normale. L’altro giorno sono tornato dopo non so quanti anni a vedere quel muro grigio e mi ha fatto un certo effetto, lo ricordavo più grande e più maestoso, ora è diventato ai miei occhi piccolo, vecchio e rovinato ma guai a chi me lo tocca…!!!

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Renato Melillo Quando Dante Ruscello mi ha detto che anche io dovevo scrivere un intervento per il libro che “celebrerà” la conquista della serie A2 dell’Accademia Volley, ho realizzato che da quel momento in poi molte delle mie serate le avrei trascorse a scrivere, poi a leggere e dopo a cestinare almeno diecimila volte quello che scrivevo!!! Perché? Perché non riesco con le parole, figuriamoci con lo scritto, a descrivere tutta la gioia, la felicità, la commozione, l’orgoglio che in “quegli attimi” ho provato. “Quegli attimi” iniziano alle 16,41 del 6 aprile 2008. Era ormai da qualche settimana che c’era in noi la certezza, mai però palesemente dichiarata, che il sogno, inizialmente un’utopia, di raggiungere l’agognata “SERIE A” si stava realizzando. Ciò invece di rendere “quegli attimi” quasi normali ha amplificato tutti gli effetti. Da specificare che in “quegli attimi” cercavo di non perdere nessuna delle scene che si svolgevano accanto a me; il solo pensiero di non riuscire ad immortalare quello che stava accadendo, dopo che per un’intera stagione avevo fotografato di tutto mi faceva tremare le gambe. E non era il solo problema: tra uno scatto e l’altro dovevo anche pensare ad evitare che le lacrime che continuavano a riempirmi gli occhi ed il mirino della fotocamera non mi facessero sbagliare a mettere bene “a fuoco” le immagini. Quando poi mi sono trovato ad inquadrare due omaccioni alti oltre 180 cm che abbracciati piangevano, singhiozzando come bambini, al centro del campo sotto quella rete di pallavolo che 22 anni prima avevano montato per la prima volta per la loro neonata creatura “Accademia Volley”, ho compreso la fortuna che mi era toccata ad essere lì a vivere “quegli attimi”. Non ho scattato subito perché ero letteralmente affascinato e ipnotizzato dal “suono” che veniva da quel pianto liberatorio di felicità e di affetto sincero che solo l’amicizia e lo sport pulito possono regalare. Spero che le mie foto riescano a raccontare e trasmettere quello che stava succedendo, almeno in piccolissima parte, a chi era assente. Sono certo, invece, che i presenti e gli stessi Michele e Gino nel rivedere quegli scatti rivivranno ogni volta le stesse splendide ed inenarrabili sensazioni. Per non dimenticare e per dividere con gli altri “quegli attimi”, devo raccontare che ad un certo punto mi sono ritrovato, completamente vestito, sotto la doccia dove erano stati “accompagnati” tutti, ma, mentre ero riuscito a consegnare al volo la fotocamera a qualcuno, in tasca mi era rimasta una scheda di memoria dove erano registrate tutte le foto scattate fino a qualche minuto prima comprese quelle di Michele e Gino. Questo particolare l’ho scoperto però solo quando sono rientrato a casa: cercate di immaginate per un attimo quello che ho provato! Ho “scaricato” le foto solo dopo aver messo la scheda su un tantissimi fogli di carta assorbente, e usato un asciugacapelli per circa un’ora per essere sicuro che nessuno degli scatti andasse perduto per un corto circuito nei micro circuiti elettronici. Devo e voglio a questo punto ringraziare gli artefici della “fantasmagorica” stagione 2007/08, e poiché è un classico che quando si passa ai ringraziamenti si dimentica sempre qualcuno, permettetemi di dire “GRAZIE CON TUTTO IL CUORE” a tutta la “famiglia Accademia” nessuno escluso e di scusarmi in anticipo con chi dimenticherò. E adesso passiamo ai nomi. Si deve iniziare sempre da qualcuno e allora permettetemi di ringraziare prima di tutti un gruppo di ragazze, che definire “meravigliose” è altamente riduttivo. Le 13 splendide ragazze della B1: una squadra nel pieno e totale senso della parola; una squadra che ha tratto dalle difficoltà un’unione ed una forza che ha permesso loro di macinare bel gioco, vittorie e momenti di vita quotidiana meravigliosi che nessuno potrà mai cancellare. Il difficile viene adesso. Credo di non sbagliare se dico che la squadra ha dato tanto e ottenuto ancora di più grazie all’esperienza del fondatore dell’Accademia, nonché Direttore Tecnico, Michele Ruscello; alla professionalità del Direttore Sportivo Dante Ruscello; alle indiscusse capacità tecniche e umane dell’allenatore Uccio Carratù e del suo aiutante Vittorio Ruscello; all’impegno dei due giovanissimi Fabio Melillo e Alessandro Cilento, rispettivamente scout-man e preparatore atletico, ognuno a fare quanto meglio possibile nel proprio campo; all’inestimabile opera del dottor Giuseppe Palma e del fisioterapista Ivano Romano, che alla fine l’Accademia ha ritrovato come amici veri e sinceri e al lavoro continuo e certosino dell’addetto stampa, nonché validissimo speaker, Massimo Pedicini. Grazie alle ragazze della serie D allenate da Vittorio Ruscello (aiutato dal giovane Vito Forte), che hanno avuto la sfortuna di fare una cosa grandiosa in un stagione che sarà veramente difficile ripetere. Hanno vinto il loro campionato approdando alla serie C con 3 giornate di anticipo vincendo 24 partite su 26 (solo una in meno delle compagne della serie B1)…bravissime!!! Grazie a Maria Grazia Ruscello e Omar Tretola e alle loro compagini di giovanissime, che divertendosi e ribaltando i pronostici, hanno vinto un titolo provinciale con l’U16 e si sono piazzate al posto d’onore con l’U14 (posizione raggiunta anche dall’U18 della coppia Ruscello-Forte). Grazie a Lorella De Gennaro, Vice Presidente in carica dell’Accademia Volley nonché moglie, madre e zia dei tre Mister Ruscello, sempre puntualissima e pronta al tavolo dei segnapunti con la freccia del mouse posizionato sempre sul successivo punto da assegnare all’Accademia durante le tredici vittoriose partite in casa. Grazie alle istruttrici, agli istruttori, ai giovanissimi atleti e atlete del Centro di Avviamento allo Sport. Grazie ai genitori che hanno indossato i panni di accompagnatori, tifosi, segnapunti a seconda delle necessità. Grazie alla competenza, serietà, simpatia dei segnapunti Daniela De Gennaro, Vito Forte e Valentina Saccomanno. Grazie a Giulio Sebastiani che tra una ramanzina e l’altra dei Mister Carratù e Ruscello, ha dato il suo contributo per la realizzazione di questo successo. Grazie alle persone (mogli, mariti, fidanzati) che “dietro le quinte” hanno aiutato chi era in prima linea e per questo importanti in eguale misura. Grazie a Gaetano Amato e Michela Iacovino per essere stati sempre con noi, come con noi è stato e sarà sempre Alfredo che, sono certo, ha anche lui gioito per questa vittoria. Grazie a Giuseppe Lamparelli, sempre presente nel massimo rispetto dei ruoli, e alla sua signora, insieme ad un gruppo di affezionati sostenitori e amici sempre presenti sugli spalti per essere vicino alle ragazze. Grazie a quegli Sponsor che hanno tenuto fede agli impegni presi e che in alcuni momenti ci hanno permesso di superare delle situazioni di empasse fino a qualche ora prima ritenute insuperabili. Grazie, per finire, alla mia macchina fotografica che mi ha permesso di regalare più di 11.000 scatti di questa stagione fantastica a chi tra qualche anno rivedendole ricorderà “quegli attimi” e il “fotografo”. Il “fotografo” ha un solo grande rammarico: quello di non aver potuto fotografare gli spalti dello splendido Palatedeschi gremiti da un numeroso pubblico; quel pubblico numeroso che questa squadra meritava e che ha avuto solo durante la Final Four di Coppa Italia di lega serie B (dove è giunta seconda alle spalle della sola Pallavolo Reggio Emilia) e durante l’importantissima partita casalinga contro la ASD Aversa, che poi è risultata essere la seconda forza del campionato.

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Antonio Carratù Nell’immaginazione funziona perfettamente: inizio travagliato, la squadra reagisce, lavora e si allena con grande attenzione e dedizione, il gioco funziona, le motivazioni sono al massimo, e i risultati arrivano come neanche il miglior ottimista avrebbe potuto pronosticare (escluso il mitico Francesco Pini!!), il sogno di tanti anni di lavoro e passione si è realizzato, la serie A è arrivata! Non si è mai capito perché, nella vita mai che bastasse questo…così arriva la doccia fredda che il destino ti preserva. Nella settimana precedente alla gara con il Marsala, che avrebbe sancito matematicamente la promozione, apprendo che mio padre è ricoverato e che la mia famiglia dovrà convivere per il futuro con un problema di salute importante. Cosi, rispetto a come l’avevo immaginata, mi sono ritrovato a guardare con occhio diverso tutta la settimana precedente la gara decisiva e la festa successiva. Tante lacrime, di gioia, ma soprattutto di dolore per quello che stava accadendo, i miei genitori non sarebbero stati presenti per la prima volta in una gara cosi importante. Quello che avevo sognato e conquistato all’improvviso acquistava una dimensione più giusta e reale; la pallavolo è tutto per me, ma nella vita c’è una scala di valori che forse ho dovuto scoprire ed apprendere nel modo più triste ed improvviso. Quando penso a come ringraziare le mie atlete temo che nessuna parola scritta o dichiarata possa bastare, il merito della promozione è soprattutto loro e delle loro capacità tecniche. Inizio con quelle che hanno avuto più pazienza e che hanno avuto poche possibilità di esprimersi in gara, ringrazio l’intelligenza di Marianna e poi tutte le altre che fra tanti pregi (e qualche difetto) ne hanno espresso uno su tutti: pochi proclami e tanto lavoro! Almeno in questa occasione credo che meriti un ringraziamento particolare Daniela perché non è facile ricoprire all’interno di un gruppo il suo ruolo, aiutata anche dalla maturità e dall’intelligenza dello spogliatoio. Condivido con Vittorio la gioia della vittoria come ho condiviso con lui tutti gli stati d’animo e gli sfoghi dopo ogni allenamento e partita: collaboratore fondamentale nel lavoro tecnico ed elemento cardine all’interno del gruppo. Si vince collaborando con la massima fiducia e stima, in questo senso sono stati preziosi, professionisti seri, preparati, ma soprattutto amici di tutti e sempre disponibili in ogni momento della loro giornata ad ascoltare i nostri problemi fisici e non, un ringraziamento particolare ad Ivano ed il dott. Palma. Nel lavoro di staff è stato indispensabile quello di Fabio e Alessandro, per raggiungere i risultati schiaccianti nei confronti delle dirette inseguitrici sia dal punto di vista tattico che della freschezza atletica. Come non ringraziare Giulio sempre presente ad ogni allenamento che quotidianamente ha messo a dura prova la nostra pazienza; Massimo dirigente sempre disponibile a tutte le nostre esigenze; Renato grazie al quale ogni singolo attimo di questa stagione storica rimarrà sempre documentato; MariaGrazia che ci ha fatto sentire un po’ meno soli all’interno del PalaTedeschi. Grazie a Michele per la sua preziosa collaborazione tecnica, che da saggio padre della famiglia Accademia mi ha saputo consigliare sempre con la massima discrezione e mai con invadenza. Se devo individuare un preciso merito di qualcuno per questo anno vincente, mi viene in mente Dante (vero motore dell’Accademia volley) con il quale ho condiviso tutto, giorno dopo giorno, telefonata dopo telefonata, la costruzione della squadra, la sua attenta gestione nei rapporti umani, le sue paure e la sua sincera sofferenza per le difficoltà sopraggiunte inaspettatamente, ma soprattutto per la sua preziosa capacità di portare serenità a questo gruppo e guidarlo fino alla vittoria del campionato. A lui l’augurio di riuscire ad affermare l’Accademia Volley anche nel palcoscenico della serie A. Alla famiglia Accademia il mio più sincero augurio “nell’ardua impresa” di far capire alla “sorda”città di Benevento ed alla sua Provincia l’importanza e l’orgoglio di avere nel proprio territorio personalità che sanno dar vita a realtà sane, oneste e vincenti; cosa di non poco conto all’interno di una Regione troppo spesso e con troppa facilità mal giudicata da tutto il resto Paese.

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Vittorio Ruscello Per chi come me è cresciuto in questa società, festeggiare la conquista della serie A significa realizzare il sogno di una vita! 22 anni fa era un sogno ad occhi aperti poi piano piano è diventato un obiettivo concreto, che oggi, al secondo vero tentativo, siamo riusciti a conquistare! Dopo una vita dedicata all'Accademia da tre anni a questa parte ho sacrificato ogni aspetto personale possibile ed immaginabile in nome della pallavolo e di questo obiettivo, ho mangiato solo pane e pallavolo soprattutto quando ero 15 ore al giorno in ufficio, compreso due estati complete! Certo il prezzo da pagare è stato elevatissimo, ma ora in questo momento di gioia mi resta una sensazione di appagamento, di realizzazione personale che Luciano Ligabue definirebbe LEGGERO, ecco io in questi giorni mi sento LEGGERO! Penso che la cosa più bella da insegnare ai più giovani è di credere nel lavoro e nel sacrificio, tanto più una cosa sembra difficile, quanti più sacrifici si fanno per raggiungerla, maggiore sarà la gioia e la soddisfazione, e così una volta raggiunta la serie A tutti i sacrifici e le sofferenze sono sparite d'incanto ricompensandoci di tutto! E ora tutti noi ci ritroviamo con una nuova carica pronti ad una nuova sfida e ad un nuovo obiettivo da raggiungere. Ringrazio di cuore tutte le atlete, dalla prima all'ultima, per il meraviglioso anno che mi hanno regalato. E' stato un onore per me allenare atlete di un caratura tecnica ma soprattutto morale di tale livello! Ringrazio di cuore tutte le atlete della serie D che mi hanno regalato un'altra promozione in un anno da incorniciare, a loro va il merito di sopportarmi ormai da diversi anni! Un abbraccio a tutti i componenti dello staff tecnico e dirigenziale dell'Accademia per l'anno vissuto insieme. In conclusione un'ultimo ringraziamento per il quale è necessaria una premessa, per la prima volta quest'anno mi avevano affidato il ruolo di secondo allenatore, un ruolo per me inusuale e soprattutto mal conciliabile con il mio carattere ed il mio modo di allenare. La fortuna ha voluto che nella mia prima volta da secondo fosse nominato come primo allenatore un certo "Antonio Carratù" ed a te Uccio va il mio grazie più sentito ........... per aver reso tutto così facile e soprattutto perchè pur essendo il tuo secondo non mi hai MAI trattato come secondo!

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Alessandro Cilento Grazie Accademia Volley, grazie per avermi regalato delle emozioni forti. Grazie di avermi concesso l'onore di far parte di te. Sei stata un punto fondamentale della mia vita cara Accademia, non sai quanto. Non dimenticherò mai quella domenica di aprile e questo grazie a te, grazie a quello che sei! Accademia sei speciale! Accademia sei unica!

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Fabio Melillo Benevento, 6 aprile 2008 Caro diario, ti devo raccontare una cosa sensazionale. Ti ricordi di quando, tanto tempo fa, eravamo in non so quale serie, e Dante mi faceva sorridere ogni volta che “vaneggiava” sulla serie A?! Ci voleva convincere; un giorno o l’altro, prima o poi, più prima che poi, l’Accademia Volley di Benevento, NOI...saremmo arrivati in serie A... Hahaha Roba da non crederci, ed infatti ero scettico. È difficile, dispendioso in termini di tempo e denaro, deve girare tutto nel verso giusto – pensavo... Ho fatto sempre quello che mi competeva al meglio delle mie possibilità, ma la vedevo proprio complicata la faccenda. Quest’anno, sono stato felicemente smentito da una squadra meravigliosa, ragazze strepitose, dalla prima all’ultima, atlete di talento capaci di creare ed alimentare una forza senza fine all’interno di un gruppo compatto, una spanna al di sopra di ogni difficoltà che si presentava innanzi a loro, sia in quei 162mq, sia fuori, dove non valgono schemi o combinazioni con buone probabilità vincenti. E come non parlarti del mister, direttamente da “lu salentu”, mister Carratù...insieme a Vittorio, hanno tenuto in mano le redini dello spogliatoio, che per quanto armonioso potesse essere, era pur sempre composto da donne ;-) Hanno lavorato tutti benissimo, atlete, allenatori, staff tecnico ed organizzativo tutt’intorno alla squadra... Una sinergia difficilmente esprimibile a parole per coloro che non vi erano immersi. È stata una stagione piena, zeppa di emozioni. Davvero bello aver fatto parte di un magico incantesimo quest’anno. Ed ora, con un mese d’anticipo, l’Accademia Volley di Benevento, NOI...abbiamo conquistato sul campo la serie A. Oggi, una sensazione unica la doccia promozione, le grida di gioia, i visi sorridenti delle ragazze, dei tecnici, come lo sono stati per tutta la stagione, ma questa volta senza più pensieri o scaramanzie...solo una lettera in mente...A. Beh ora non sto qui a nominare tutti quelli che hanno lavorato sodo per giungere alla vetta, sono tanti, e devo scappare, vado a festeggiare la serie AAAAAAAAAAAAAAAAA... Ciao. Qui finisce la pagina del diario, beh in definitiva è un quadro delle emozioni e sensazioni donatemi da un’intera stagione disputata ad alti livelli, ma mancano i ringraziamenti, che sinteticamente riassumerei con un banale quanto sentito... Grazie a tutte... Grazie a tutti, di cuore. A chi c’è stato vicino anche quest’anno, ed a chi, per i motivi più disparati, si è dovuto leggermente allontanare. Ci avete regalato un sogno: L’ACCADEMIA IN SERIE A??? Ora è realtà, e...speriamo bene.

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Giuseppe Palma Scrivere in poche parole quello che la collaborazione con l 'Accademia Volley ha significato per me questo anno è arduo e allo stesso tempo semplice. Società, atlete, tutto meraviglioso, una miscela di ingredienti che ha arricchito il mio bagaglio sia umano che professionale. Mi sono appassionato ad uno sport che appena conoscevo, opposta, posto quattro, centrale, erano per me termini incomprensibili che con il tempo ho imparato a conoscere e capire. Ed adesso che sto scrivendo queste poche righe, ho in cuore un grosso magone, perche affiorano I ricordi di questo anno trascorso e vissuto in maniera intesa, ed I rimpianti per non aver potuto essere presente con piu assiduità, a causa degli impegni lavorativi. Comunque sono orgoglioso ed onorato di aver vissuto e in qualche modo contribuito ad un annata favolosa, che sicuramente sarà ricordata negli anni a venire. Grazie Accademia. E termino con l' augurio e la speranza di poter continuare in futuro a vivere e a gioire per nuovi traguradi sempre più importanti e sia sportivi che professionali...Forza Accademia.

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Ivano Romano Quando mi è stato chiesto di scrivere qualche riga sulla mia esperienza di quest'anno mi sono trovato in grande difficoltà proprio per il fatto che è molto difficile riuscire ad esprimere attraverso poche parole ciò che ho provato in questa fantastica esperienza, comunque in un modo o nell'altro ora ci provo. .... tutto è iniziato agli inizi di settembre quando Michele mi ha portato un giovane ragazzo che mi voleva conoscere per capire il mio modo di lavorare e sapere se insieme si potesse collaborare: era il nuovo allenatore dell'Accademia Volley. Dopo alcuni giorni e qualche sporadico incontro di sfuggita allo studio con le prime atlete e lo stesso allenatore che si trovava di fronte ai primi problemi fisici, mi chiama Dante per chiedermi se mi facesse piacere partecipare come fisioterapista dell'Accademia ad un quadrangolare a Brindisi, e senza sapere neanche ora il perché, visto che fino a quel momento mi ero sempre rifiutato di partecipare attivamente con le squadre sportive, accettai incondizionatamente. Arrivati a Brindisi per poter sedere in panchina bisognava firmare il tesseramento e al momento della firma a tavola ad ora di pranzo Vittorio scherzando di disse “è fatta tu non lo sai neanche cosa hai firmato...ora sei incastrato”. Ora invece lo so con convinzione cosa ho firmato: un biglietto di sola andata per un viaggio fantastico che mi ha fatto vivere delle emozioni meravigliose che hanno cancellato il peso di ogni sacrificio lavorativo fatto durante il cammino, viaggio che mi ha permesso di conoscere delle persone che alla fine son diventate per me una seconda famiglia con la quale ho potuto condividere sia i momenti difficili che i momenti belli del lungo cammino che nonostante le innumerevoli difficoltà dovute al fatto che qualcuno avesse deciso di scendere alla prima fermata, non si è mai interrotto e che anzi con sempre più determinazione è riuscito a raggiungere la sospirata meta che ormai tutti conoscono e che ha regalato alla nostra città un sogno meraviglioso l'Accademia in serie A. Un plauso particolare a queste ragazze che hanno lottato tanto senza mai mollare, all'allenatore che ha saputo essere una saggia guida in ogni momento, a tutto lo staff che ha interagito con loro sempre ed un grande ringraziamento alla Società che ci ha sempre creduto e ha saputo tenere sempre in piedi il grande sogno alla cui realizzazione posso con orgoglio dire di avere partecipato. C'ero anch'io!

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Maria Grazia Ruscello A … è serie A … noi siamo la serie A. L’Accademia raggiunge un traguardo unico, storico e prestigioso e sono fiera e orgogliosa di questa grande vittoria. Una vittoria che arriva da lontano, dal 1986, quando due giovani ragazzi decidono di sfidare se stessi creando le basi di una società che oggi rappresenta la Campania e che è conosciuta in tutta l’Italia. In questi anni ho sempre sperato e ho sempre sognato ma non credevo che la serie A arrivasse così in fretta! ... ho sempre detto che l’Accademia è la prova evidente che dal nulla può nascere tutto… ed è stato così! Ho conosciuto tutte le persone, tutti i dirigenti e tutti gli atleti della nostra società, conservo gelosamente tanti ricordi e tanti gesti di tutti quelli che hanno fatto parte dell’Accademia… e grazie ai quali l’Accademia è oggi in serie A. Sono cresciuta insieme a mio padre che per me è molto più di un semplice papà! Io amavo lui e di conseguenza amavo la palestra e il pallone. Quando è nata l’Accademia io avevo solo tre anni e non avendo fratelli e quindi nessuno in casa con cui giocare, decisi che l’Accademia sarebbe stata la mia compagna di giochi, compagna di sogni e compagna di vita! I miei genitori non avrebbero potuto regalarmi una sorella migliore…! La mia infanzia è stata una favola e ricordo come se fosse ieri quando iniziavo a imparare a saltare a piedi uniti o solo con il piede destro o con il sinistro… papà non perdeva occasione per insegnarmi qualcosa! Ricordo quando io e Valeria Nicchiniello facevamo con “zio”Gino un esercizio che chiamavamo “Vai,forza,dai”… io e Valeria dovevamo difendere tutti i suoi attacchi e dovevamo incoraggiarci a vicenda… era stupendo… oggi sono fiera di poter far fare lo stesso esercizio alle Piccole Atlete dell’Accademia! Il mio sogno era quello di diventare una grande giocatrice di pallavolo, di portare l’Accademia in serie A e giocare in Nazionale… Nel frattempo crescevo e mi divertivo, vincendo e perdendo…! Non ho dimenticato tutte le difficoltà che abbiamo superato, difficoltà che purtroppo ci sono ancora oggi ma che, sono certa, supereremo nel migliore dei modi… perché l’Accademia è la vita della mia famiglia, è il nostro amoree NOI saremo sempre più forti… perché lo sport insegna a non abbattersi mai! Non è giusto che le nostre risorse si buttino via solo perché mancano i soldi! L’Accademia è per me quello che ho raccontato e tanto altro, è un piccolo mondo, è vero ed è ricco e povero nello stesso tempo: ricco di valori e povero di soldi! L’Accademia in serie A è il trionfo della passione e la vittoria dell’amore. Noi vogliamo valorizzare quello che possediamo e spero che la seria A possa far avvicinare i ragazzi al nostro sport e alla nostra società! L’Accademia è in serie A soprattutto per BENEVENTO e i ragazzi di Benevento perché Noi vogliamo offrire di più, vogliamo dare tutto quello che si può dare! Ogni campionato è racchiuso nel mio cuore ed è bellissimo tuffarsi nel passato e rivedere Roxana, a Trani, che chiude l’azione con il braccio sinistro e ci porta in B2! Sugli spalti eravamo in 4: io, mamma, Valeria e Dante! Mi rivedo a gonfiare i palloni con l’elio per la promozione in B1 e ricordo il tifo che Simona Scognamiglio faceva ad ogni mia partita importante! Ricordo che per Simona D’Argenio io ero “frogi”, ricordo che per “colpa” di Floriana persi il mio numero 11, i cori dei tifosi del Benevento calcio per la promozione in C1, i completini storici, il “limacchio” Campanale, la perfezione di Marina Bonelli, la grinta di Lucia Giuliani e di Lisa Gritto, la bellezza di Giusy Caterina e la simpatia di Tonia Mezzapesa… ”Raga vi saluto tutte, anche tutte le altre che per ragioni di spazio non posso ricordare”… la preparazione alla Fagianella, i 100, 300 e soprattutto gli 800m sotto al sole d’Agosto… era esattamente stupendo, perché noi, tra una corsa e un salto, riuscivamo a intonare dei cori sensazionali dedicati al mitico Pino Lanni! Ricordo gli addominali che ci faceva fare Vittorio Cardone… e potrei continuare occupando tutte le pagine di questo libro… ma non posso pensare alla serie A senza pensare ad ACCADEMIA-MAGLIE … il Parente era pieno e Carla Morel più in forma che mai … l’Accademia però riuscì a conquistare i 2 punti che alla fine del campionato ci consentirono di volare in B1… di quel giorno posso dire solo: EMOZIONE! Guardai mio padre e pensai: ”Un giorno allenerò anche io”. Notavo un affetto e una stima che le ragazze avevano nei confronti del loro allenatore che non avrei mai immaginato un allenatore triste… eppure le delusioni fanno parte della vita e presto o tardi arrivano per tutti! Ci sono stati episodi che mi hanno segnato tanto, quasi da privarmi della voglia di andare avanti… e invece no! Se per un episodio ho sofferto, ho capito che devo pensare solo ai momenti felici e andare avanti con la forza e con la grinta di sempre… questo è quanto ho imparato dagli eventi. Il campionato 2007/08 è la prova che le vittorie sono più belle se desiderate fortemente… che 20 anni di gioie non possono essere dimenticati per un anno che non va… 21 anni sono nel mio cuore e nel mio cuore c’è anche l’anno scorso… un anno brutto, triste in cui ho capito molto… ho capito che è difficile, veramente difficile, avere un’amica, ho capito che le persone ti usano fin quando gli conviene, ho capito che forse è inutile dare troppo, ma ho capito anche che è giusto continuare a lavorare e a dare perché non c’è delusione che superi gioia e soddisfazione. Ormai sono anni che mi dedico al settore giovanile dell’Accademia e ho un rapporto stupendo con le mie piccole atlete… Spero, con il cuore, che non mi tradiranno mai perché per me rappresentano tanto e soprattutto perché io per loro ci sarò sempre! Ognuna di loro mi regala qualcosa giorno per giorno, le loro domande, le loro paure, le loro emozioni sono anche le mie e allenando io continuo a giocare con loro e le vittorie per me valgono doppio! Non posso, quindi, non ringraziarle…

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Devo confessare che mi sento una parte della grande storia dell’Accademia Volley! Non sono mai stata un talento e purtroppo, anche se la forma delle mie mani è identica a quella del mio papà, non ho ereditato il suo tocco di palla…! Comunque mi sento felice per i piccoli risultati raggiunti, per tutti i campionati giovanili vinti e per le mie brevi e sporadiche prestazioni in B2 e in B1. Sono stata per molti anni la seconda alzatrice della prima squadra e sono stata in panchina “in silenzio”, solo come pochi altri… ho cercato di dare tutta me stessa per il bene della squadra, per sorreggerla nei momenti di crisi e per gioire in quelli felici… gli anni in cui giocavo io sono stati anni difficili, anni in cui non avevamo veramente nulla se non un grande amore che ci dava la forza di esultare per un set vinto, solo un set, come se avessimo vinto la coppa del mondo! Credo che chi giocava insieme a me e più di me debba essere ricordato con grande merito… perché se non ci fossimo state noi, povere sognatrici, l’Accademia sarebbe morta! La serie A è anche per tutte quelle ragazze che, come me, hanno sostenuto la squadra e gli allenatori cercando di dare senza pretendere! Per arrivare così in alto c’è stato bisogno di tanto lavoro e sacrificio... non può esserci una persona a cui dare il merito di tutto! Noi componenti dell’Accademia siamo tutti indispensabili, siamo tanti pezzi di un puzzle che, per esprimere un senso, deve essere completo. Ed è così, ognuno di noi ha un compito, ognuno di noi ha pregi e difetti, ognuno di noi sbaglia ma la nostra forza e ciò che ci distingue dagli altri è che ognuno di noi ama incondizionatamente la pallavolo, i giovani e il rispetto della persona. Prima di arrivare alla serie A voglio chiudere gli occhi e tornare a Taormina… finale play-off per Risalire in B1… stavamo perdendo 2 a 0 e con una grande rimonta si arrivò al tie-break... in B1 salì il Taormina ma l’emozione e la gioia di essere arrivate fino a lì fu troppo grande!!! Con le lacrime agli occhi abbracciai forte Teresa Agozzino e il nostro abbraccio significò molto più di mille parole, quel momento non lo dimenticherò mai! Non riesco a spiegare e forse nessuno capirà ma credetemi, non capivo se piangevo per gioia o per dolore… dopo 10 minuti intensi con TERESA, mi strinsi forte a MICHELE, mio padre, che riuscì anche in quel momento a darmi una forza infinita! Grazie! Quanto all’ultimo campionato, quello che finalmente ci ha portato in serie A, ci sarebbe ancora tanto da scrivere! Innanzitutto da piccola allenatrice ringrazio Uccio e Vittorio perché, oltre ad essere due persone straordinarie, hanno dimostrato di essere allenatori da serie A!... e poi ci sono le ragazze… uniche… che sono scese in campo conquistando una lunga striscia di vittorie e ci hanno regalato il grande sogno!!! Grazie a Chiara… il nostro super capitano, grazie a Simona… per la quale ho grande stima e dal momento che sono stata sempre la seconda di qualcuno mi avrebbe ONORATO essere la sua seconda! Grazie a Ildy…un Fenomeno, grazie a Dany, a Silvia, a Monica, a Marianna… il simbolo della nostra città. Grazie ad Arianna e a Mariangela, a Rosa, ad Annamina, a Elena e a Roberta. GRAZIE RAGAZZE PER AVER REALIZZATO il MIO SOGNO, IL NOSTRO SOGNO! IL 2007/08 è stato stupendo, organizzare la Final Four di Coppa Italia mi ha stimolato a fare sempre di più e in due occasioni abbiamo visto il Palatedeschi quasi pieno di sostenitori…bellissimo!!! Grazie a tutti. Grazie al mio papà, la mia guida, il mio maestro e la mia forza! Grazie a Dante e a Vittorio… punti di riferimento fondamentale e fratelli insostituibili! Grazie alla mia mamma sempre pronta a sostenermi e a difendermi a qualunque costo. Grazie a Renato, Massimo, a Fabio, Alessandro, al dott.Palma, a Ivano… grazie al piccolo Vito, grazie a Valentina e a Daniela… Grazie a Ilenia e grazie a Monica, grazie a tutti quelli che lavorano per l’Accademia… stavo per dimenticare FIORETTI!!!! Grazie ai tifosi e a tutti quelli che ci seguono con assiduità…… grazie alle giovani promesse dell’Accademia… e vorrei terminare ringraziando Omar che mi è sempre vicino! Mi sostiene, mi aiuta e molto spesso mi sopporta… senza lui non avrei mai potuto fare tutto quello che faccio e non sarei così felice. Grazie.

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Omar Tretola Mi sento lusingato di poter esprimere le mie emozioni e la mia gioia per la vittoria di questo campionato. Sono ormai trascorsi 2 anni da quando mi sono avvicinato all’Accademia Volley e da quando ne faccio parte. In questo lungo periodo ho conosciuto tutto lo staff della società e ne sono rimasto colpito fin dal primo momento. L’Accademia meritava questo importante successo perché è una società organizzata in maniera impeccabile e caratterizzata da una vera passione. Ho cercato e cercherò di fare tutto il possibile per aiutare la crescita dell’Accademia e per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Si tratta di una realtà sportiva pulita, costruita da persone molto competenti che amano lo sport. Sono felice di essere istruttore e di allenare insieme a Mary l’under 14 e l’under 16. Grazie a questa possibilità che mi è stata offerta ho capito ancora di più quanto è importante lo sport nella mia vita. Ringrazio Mary per avermi insegnato ad amare la pallavolo più di quanto pensassi potesse essere possibile e ringrazio le piccole campionesse dell’Accademia Volley per le emozioni che mi hanno regalato e che continueranno a regalarmi. La serie A rappresenta la prova del grande lavoro svolto fino ad oggi e un ringraziamento speciale va alla prima squadra che è riuscita a farmi vivere un anno fantastico. Mi sono appassionato talmente tanto che, quando non ero impegnato con la mia squadra, ho seguito anche le partite fuori casa. Un momento di grande gioia ci fu a Mercato San Severino e ricordo che il nostro capitano, dopo aver chiuso la partita con una potente schiacciata, si stese a terra con le lacrime agli occhi, dando sfogo alla tensione accumulata. Fu molto spontaneo da parte mia abbracciarla per gioire insieme, anche perché ero convinto che lei avesse tutte le carte in regola per fare la differenza e per rifarsi rispetto all’anno scorso! L’apice della gioia arrivò con la vittoria sull’Aversa, ma le vittorie sono state tante e un grande riconoscimento va alla squadra e agli allenatori che ci hanno regalato questo sogno. Oltre al campionato, anche la Final Four è stato un grande evento, organizzato per la prima volta nella nostra città! L’Accademia ha potuto dimostrare anche alle persone più diffidenti che si può organizzare qualcosa di bello e di positivo anche nell’Italia meridionale. La nostra città si è affermata in ambito nazionale grazie a tutti gli appartenenti alla “famiglia accademia”conquistando un secondo posto di tutto rispetto! Un affettuoso abbraccio a Simona e a Daniela che volevano la COPPA a tutti i costi…! E’ stato un anno bellissimo, di quelli che restano impressi nei ricordi, sempre! E come dimenticare tutti i fidanzati, i mariti, gli allenatori e i dirigenti? Impossibile! Con loro si è creato un gruppo unito quanto la squadra. Il goal del Dott. Palma e il suo giro ”sotto la curva” sono indimenticabili, come è indimenticabile la serata trascorsa al MALEVENTUM e tutti i brindisi fatti con Uccio e Simone per festeggiare la promozione. Il mio in bocca al lupo va a tutti, con la consapevolezza di essere la storia della pallavolo sannita e con la speranza che il sogno continui.

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Ilenia Nicchiniello A2: Sogno avverato o obiettivo realizzato? Dopo anni di attività sportiva, che hanno visto alternarsi inevitabilmente successi ad insuccessi, gioie a delusioni, si può fare un bilancio, certamente non conclusivo, che può spingerci ad andare avanti con rinnovato entusiasmo, se pensiamo che questo bilancio si chiami “A2”. I risultati ottenuti ci fanno pensare che uno scatto in avanti, un salto di qualità, sia possibile. Un obiettivo sportivo come questo, soprattutto in una piccola città del sud come la nostra, non può essere raggiunto in breve tempo ed infatti ha richiesto diverse tappe intermedie prima del suo conseguimento. Talvolta la tortuosità di questo percorso ci ha fatto soffrire ma abbiamo tenuto duro, non ci siamo fermati di fronte agli ostacoli e, sia fuori che dentro il campo, siamo stati capaci di non perdere di vista il traguardo. Chissà, forse anche tale sofferenza è stata necessaria, poiché ha reso il sapore di questo momento ancora più gradito. Credo che la meta raggiunta, in origine sogno di alcuni, sia oggi meglio descrivibile come il conseguimento di un obiettivo collettivo perseguito negli anni, nonché una serie infinita di esperienze di vita comune. Solo associando forze, determinazione, motivazioni e risorse umane è stato possibile raggiungere l’A2, chiara espressione non soltanto di una grande coesione di gruppo ma anche della crescita professionale di dirigenti e tecnici dell’Accademia Volley Benevento. Realizzare un obiettivo con l'aiuto di altri ha significato maggiore garanzia di successo. Questi “altri” sono stati più di semplici compagni di viaggio, sono un elemento indispensabile per la piena esecuzione delle potenzialità individuali, della squadra e societarie. Collaborare è stato una sorta di ingrediente segreto fondamentale. Ognuno ha voluto arricchire il comune progetto con le proprie esperienze e capacità ed ha combattuto strenuamente in mille forme differenti, ma ha prima di tutto creduto che il risultato fosse raggiungibile. Questo non è un sogno e non c’è nessuna paura di risvegliarsi, è una realtà. L’Accademia è in serie A nel secondo sport nazionale perché gli obbiettivi si centrano quando non si è da soli.

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Ildi Vojth ..."Credo che nella vita di un atleta la cosa piu' importante e' porsi degli obiettivi...Impegno quotidiano, umilta', forza mentale, carattere,sacrificio, senso di appartenenza...queste sono le capacitĂ  che hanno contaddistinto questo gruppo. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo storico traguardo. CI VEDIAMO IN SERIE A!!!

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Mariangela Di Cecca CHE ANNO RAGAZZI...!!! Non saprei da dove cominciare, eppure ce ne sarebbero da raccontare! Ore, giorni, mesi trascorsi insieme a persone che pur diverse tra loro sono accomunate da una sola cosa, una delle principali della loro vita: "LA PALLAVOLO". Per quanto riguarda quest'anno agonistico una sola cosa mi sento di esprimere. Penso che nello sport di squadra il "Gruppo" sia il giocatore in piu´ che poche squadre possono permettersi di avere, perche´ bisogna saperselo costruire e l'Aaccademia volley ci e´ riuscita. Credo che se il Gruppo fosse mancato partite come quella storica di Aversa oggi non ci darebbe un bellissimo ricordo. Le difficolta´ non sono mancate, ma abbiamo camminato diritte verso il nostro obbiettivo principale SERIE A e l'abbiamo raggiunto. QUAND IUN' E´FURT, IE´FURT E AVAST...! (quando uno e´ forte, e´ forte e basta!) GRAZIE A TUTTI DALLA MATERANA "DELL'ANNO BUONO"

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Elena Gammarota 24-20. Battuta del Marsala. Rete. Accademia in serie A!! Gioia e lacrime di felicità da parte di chi ha voluto fortemente che questo avvenisse,ma soprattutto grande soddisfazione. Soddisfazione per aver ottenuto la completa realizzazione di un grande sogno. Soddisfazione per chi ha dato l’anima perché questo avvenisse. Soddisfazione per chi ha fatto della pallavolo una ragione di vita e non ha mai mollato. Una vittoria che non è avvenuta per caso, ma che è stata il frutto di un duro e lungo lavoro. La vittoria di un gruppo unito, agguerrito, che ha saputo affrontare con grinta tutti i momenti difficili. Ma oltre la tecnica, il talento c’è qualcosa che va al di là di tutto questo e che ci ha permesso di vincere. E’ stato il cuore e la passione. Ecco la nostra arma vincente, quella che ci ha permesso di affrontare un anno intenso,difficile e ricco di emozioni. Un anno che rimarrà per sempre impresso nei miei ricordi. Un anno che mi ha arricchito sia come sportiva che come persona. Ho avuto la possibilità di allenarmi con delle vere professioniste. Ho fatto tesoro di tutti i consigli che mi hanno dato. E’ stato un anno che mi ha dato tante soddisfazioni. Tutti i sacrifici fatti sono stati ricompensati dalle promozioni in serie A e in serie C, due grandi nuovi traguardi per me che non avevo mai giocato nemmeno in un campionato regionale. Ho avuto la possibilità di migliorare, di fare esperienza e di questo ringrazio tantissimi Uccio e Vittorio. Un ringraziamento, però, va anche a mio padre che pazientemente mi ha accompagnata ogni giorno per permettermi di realizzare tutto questo. Forza Accademia! E adesso…A…tutto gas..!!

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Daniela Stabile Sembrava così lontano questo giorno invece è già arrivato. E’ passato un altro anno e meglio di così non poteva finire. Se solo ripenso alla prima giornata di campionato dove tutto sembrava dovesse svanire mi vengono ancora i brividi… Invece eccoci qua, siamo riusciti a vincere questo campionato addirittura con quattro giornate di anticipo mettendo da parte i grossi problemi economici e scendendo ogni giorno in campo più determinate e unite di prima, e penso che proprio questa è stata la nostra forza: “il gruppo”. Quindi ringrazio moltissimo le mie compagne di squadra, Uccio e Vittorio che insieme a noi ci hanno sempre creduto, il dottore Palma ed Ivano che sono sempre stati disponibili, Dante che oltre ad essere stato sempre presente ci ha sostenuto in ogni momento, e tutta l’Accademia Volley che ci è stata vicina. Infine dico a tutte noi: “ragazze, siamo state fantastiche!!!”. Un abbraccio.

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Marianna Iadarola A…come Accademia! E’ ormai questo il termine di paragone che usiamo qui a Benevento dopo la vittoria del nostro campionato! Una promozione questa, che porterò nel cuore con grande gioia, come le altre della mia carriera, ma che ad essere sincera, ha un sapore un po’ diverso. Forse perché raggiunta con la squadra della mia città in cui ho fatto ritorno dopo 10 anni; forse perché ottenuta in anticipo (ben un mese prima), con un gruppo stupendo di persone unite da una fiducia e una stima reciproca, che vanno ben oltre il semplice rapporto di lavoro; forse perché rappresenta la grande capacità dimostrata nel superare mille difficoltà, grazie a quell’incredibile voglia di vincere che ci ha contraddistinto fin dall’inizio del campionato! Però a questo punto un piccolo rammarico c’è! In effetti una domanda che mi faccio spesso è perché dinanzi al nostro straordinario percorso i beneventani sono rimasti indifferenti? Non tutte le città possono vantare la propria squadra in una categoria così importante come la serie A. So che Benevento è una città per lo più calcistica, ma perché negare calore e sostegno ad una squadra come la nostra che quest’anno ha dato tanto onore e soddisfazioni? Spero dunque che questo pizzico di amarezza che provo svanirà quando vedrò centinaia e centinaia di persone gremire il PalaTedeschi e tifare a squarciagola FORZA ACCADEMIA! Vorrei terminare con un sincero ringraziamento ai miei allenatori, alle mia compagne ed allo STAFF tutto, che hanno permesso che questo grande sogno di portare la serie A a Benevento si realizzasse anche con me come protagonista. GRAZIE!

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Arianna Amati E se ne vaaaa…la capolista se ne vaaaa!!! ? ...e si…e credo se ne sia andata alla grandissima…Non si poteva immaginare un risultato migliore,nonostante i problemi ke ci hanno circondato… ma come dice qlk filosofo di dante “la conquista ha più sapore se la si ottiene tra le difficoltà…”se la vittoria è sudata…cercata…sognata…e credetemi…è stato proprio così…l’abbiamo immaginata dal primo momento…da quando l’arbitro ha fischiato l’inizio della prima partita di campionato, dando così il via alla nostra corsa sfrenata verso la serie A…e sabato dopo sabato,vittoria dopo vittoria, abbiamo aggiunto una sfumatura nuova per colorare il nostro obbiettivo…il nostro sogno… Un magnifico anno sportivo x un magnifico gruppo di atlete… non c’è che dire… dentro e fuori quei 9 metri quadri…che ci hanno fatto penare…e piangere di gioia... Per me è stato veramente un grande onore far parte di qst squadra,composta di atlete con la A maiuscola (A2 mi sembra più appropriato ? ) …grandi per tecnica,ma soprattutto per passione…una passione radicata nel cuore e nella mente, a cui si sono accodate persone dello staff ke sicuramente non hanno nulla da invidiare a noi giocatrici…per qnt riguarda la passione ovviamente (in campo sarebbero proprio da vedere ?)…che hanno gioito e sofferto con noi,anzi…più di noi,ne sono convinta…che ci hanno trasmesso un calore immenso,riuscendo a riscaldare il più freddo dei palazzetti d’Italia (il nostro?)…un grande staff…anche qst da serie A… Non ci è mancato niente qst’anno (…diciamo?) e un grazie va anche ai nostri tifosi personali,fatti di fidanzati,mariti,genitori e parenti,pronti a seguirci ovunque pur di sostenere con la sola voce qst nostro obbiettivo…qst sogno,trasformato ormai in realtà…e sulla scia di tutto qll ke abbiamo vissuto in qst anno di soddisfazioni,mi prendo la libertà di lasciare un messaggio a tutte le giovani atlete che vorranno leggerlo… “i sogni esistono…non mollateli mai,non perdete mai la speranza di realizzarli…perché bisogna lottare fino al fischio finale…e vedrete che ogni goccia di sudore versata in palestra sarà una lacrima di gioia per un traguardo raggiunto…in bocca al lupo a tutte!”… e 1000 di qst anni ACCADEMIA!!!

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Silvia Tosti Ho scelto questa frase perche' secondo me riassume in maniera perfetta la stagione appena trascorsa... "Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato." La nostra squadra di talento ne ha da vendere ma la vera forza è stata senza dubbio il gruppo che, con umiltà e determinazione, è riuscito a portare a termine una missione che si prospettava in salita fin dall'inizo. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a quest'avventura. Grazie a Uccio e Vittorio che hanno saputo guidarci in maniera perfetta senza farci mai perdere di vista l'obiettivo, ma soprattutto, grazie a tutte noi che, nonostante le mille difficoltà, nn abbiamo mollato mai e con entusiasmo abbiamo dominato un campionato difficile con gli occhi sempre puntati verso l'alto alla ricerca di quel sogno chiamato serie A...

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Chiara Marchetto E’ stata un’annata speciale di cui porterò sempre il ricordo dentro di me. Ad ogni partita c’era il rito di Dante che ci snocciolava una frase per caricarci prima di scendere in campo. Ho pensato allora, nel mio piccolo, di concludere la stagione con una frase, una che a parer mio potesse riassumere l’intera annata: “IL LUPO E’ LA FORZA DEL BRANCO E IL BRANCO E’ LA FORZA DEL LUPO”. Siamo state un branco nel vero senso della parola. Unite abbiamo affrontato ogni sfida, sia quelle sul campo di gioco che quelle fuori. Ognuna di noi era un lupo: forte, tenace, assetata di risultati e solidale con tutte le altre. Abbiamo ampiamente dimostrato che con la grinta individuale e la forza del branco i risultati si ottengono. A questo punto non rimane altro da fare se non ringraziare tutti, e parto dalla famiglia Ruscello perché è grazie alla loro fiducia nei miei confronti che ora sono qui a scrivere, un grazie speciale alla “famiglia” dello studio medico, sono delle persone meravigliose. E poi un grazie alla famiglia Melillo e alla famiglia Pedicini, la loro dedizione ha aiutato molto al raggiungimento del nostro obiettivo. Infine un grazie a tutti i lupi del branco, siamo stati unici, inimitabili e ineguagliabili! SIAMO UN BRANCO DI SERIE A!!! Un abbraccio forte a tutte le persone che ho conosciuto, ma soprattutto a tutte le persone che mi hanno conosciuta davvero!

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Annamaria Ferrone Questo sì che è un anno da incorniciare! Si dice che le cose belle volino… beh in questo caso è proprio così. Già dai primissimi allenamenti si è respirata una piacevole atmosfera di serenità e affiatamento mista alla sottile ansia di chi sa quanto sia importante e difficile l’obiettivo a cui aspira… ovvero l’agognata serie A2! Ebbene, nonostante le non poche difficoltà che hanno messo a durissima prova l’equilibrio della squadra, il gruppo ne è uscito rinforzato e compattato più che mai, trasformando un momento tanto delicato e precario in un collante fortissimo che ci ha permesso di regalare a tutta la società e a Benevento una meritatissima ed immensa soddisfazione. C’è da dire che per me quest’anno è stato doppiamente ricco di gratificazioni, perché ho partecipato anche al campionato di serie D con un magnifico gruppo che, partita dopo partita, si è unito sempre più… riuscendo a conquistare la promozione diretta in serie C… un risultato questo che mi ha riempito di gioia e di soddisfazione. E quindi che aggiungere… questo sarà un anno che porterò sempre nel mio cuore… un anno che mi ha regalato infinite emozioni… un anno che mi ha fatto riscoprire il piacere di giocare a pallavolo. Perciò sento il bisogno di ringraziare chi ha creduto in me, permettendomi di migliorare pallavolisticamente e di fortificarmi caratterialmente… dai miei ineguagliabili allenatori Uccio e Vittorio a tutte le mie fantastiche compagne.

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Rosa Principe Sto pensando da parecchio al modo in cui cominciare questo mio intervento, ma diciamo che non c’è una frase o una parola che possa sintetizzare il campionato appena concluso. Se ripenso alle situazioni e alle emozioni che ho vissuto, mi vengono in mente tante cose da scrivere, ma con le parole non riuscirei a descrivere degnamente ogni momento. Sono sicura che quello che ho imparato quest’anno, partendo dalle cose più piccole, lo custodirò come un tesoro grandissimo. Conserverò il ricordo di ogni secondo trascorso, perché difficilmente ne capiteranno altri così. Sin dal primo giorno sono stata orgogliosa di essere parte di questo gruppo, la mia squadra. Una squadra con carattere, grinta, determinazione, anche quando tutto girava storto. Una squadra di giocatrici che hanno dimostrato cosa vuol dire essere veri professionisti. Una squadra di persone fantastiche. Ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa che mi ha aiutato a crescere e migliorare ed è per questo che mi sento di dover ringraziare singolarmente tutte. La prima persona che sento di dover ringraziare è Simona. E’ inutile spendere parole sull’aspetto tecnico perché credo che ciò che la rende una delle palleggiatrici più forti della B1 è stato evidente da subito. A lei un grazie particolare perché per me è stata un grosso stimolo. Credo di non avere mai conosciuto alcuna giocatrice con la sua determinazione. Avere lei in campo al mio fianco, con la responsabilità che mi sentivo addosso di dover mettere per forza la palla a terra solo per ricambiare la fiducia che mi dava in ogni alzata, è stato ciò che più mi ha spinto a migliorare. E’ proprio così. Simona mi ha sempre dato tanta fiducia anche quando entravo in campo solo per qualche punto. E per il solo fatto di avermi fatto sentire, per questo, parte integrante della squadra, non smetterò mai di ringraziarla e conserverò ogni suo insegnamento. Chi ha svolto un ruolo fondamentale per me quest’anno è stata Marianna. A poco a poco ho imparato a conoscere le parti più belle del suo carattere, la sua dolcezza e la sua semplicità che la rendono una persona fantastica e che mi portano a considerarla una grande amica. E’ stata l’unica ragazza di Benevento a calcare i parquet della serie A e credo che ogni giocatrice della nostra città debba considerarla un modello da seguire. A lei il mio grazie per avermi sorretto nei momenti difficili. Non posso non ringraziare Monica. Quest’anno è stata la testimonianza di quello che avevo intravisto in lei l’anno scorso. E’ una ragazza e giocatrice davvero in gamba, di quelle che si dice parlino con i fatti. E lo ha dimostrato sempre. In silenzio notava tutto e devo ringraziarla perché tutti i consigli che mi ha dato hanno per me un grandissimo valore. Poi c’è Silvia. Grande persona, grande giocatrice e soprattutto espressione di tutte le pallavoliste che, come me, non sono particolarmente dotate in altezza ma che rimpiazzano ottimamente con la grinta, la voglia di vincere e, come si dice da noi, con la “cazzimma”. E’ una delle persone che hanno contribuito in maniera particolare all’unione del gruppo e a lei voglio augurare una carriera ricca di soddisfazioni e successi perché giocatrici del suo calibro non si trovano ovunque. Un grazie particolare a Ildi e Daniela, le centrali più forti con le quali ho avuto l’onore di giocare. Ho osservato parecchio il loro gioco, non ho perso nessuno dei loro movimenti e, anche se sarà difficile mettere in pratica quello che ho imparato da loro, saranno per me sempre un modello al quale ispirarmi. In modo particolare Ildi, della quale sono da sempre una grandissima fan! Non mi resta che ringraziare Chiara, che ho imparato a conoscere meglio quest’anno. Anche se lei vuole nasconderlo, ho capito che è una persona molto sensibile e dolce. Quest’anno ha davvero dimostrato il suo valore in campo e fuori e sono sicura che porterò con me sempre un bellissimo ricordo di lei. Infine ci sono le mie compagne di panchina: Arianna, Mariangela, Anna ed Elena. Hanno vissuto con me questa bellissima esperienza che ci ha permesso di crescere e migliorare giocando con giocatrici di altissimo livello. Ogni sabato ci dicevamo quanto eravamo orgogliose di far parte di una squadra e di un gruppo così. Ogni allenamento ci stimolava sempre a fare il nostro meglio, spinte dalla convinzione che saremmo potute arrivare anche noi a giocare come le nostre compagne. Voglio dire un grazie particolare ad Arianna, perché è stata la maggior parte delle volte il mio sfogo quando le cose non andavano per il verso giusto. Spero che la nostra amicizia continui anche dopo e poi magari, chissà, ci ritroveremo tra tanti anni a giocare di nuovo insieme, solo che in una posizione diversa! Tutto ciò che abbiamo realizzato quest’anno, il gruppo che si è formato e i risultati ottenuti, è stato, ovviamente, per una grandissima parte, merito delle due persone che ci hanno seguito ogni momento quest’anno: Uccio e Vittorio( o Uccio e Vuccio, o Uccio e Gabbana, come volete!). Sono da sempre stati parte integrante del nostro gruppo. La loro serietà e la loro complicità ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi preposti. Sono contentissima per Vittorio e per questa sua prima grandiosa esperienza, che spero sia per lui solo un trampolino di lancio per quello che sarà il suo futuro da allenatore. Sono contentissima, allo stesso modo, per Uccio, nel quale ho visto una grande persona. Ha sempre messo tanto impegno in ogni cosa che faceva e questo impegno è stato ripagato. La vittoria del campionato la merita tutta ed è anche per lui che spero che l’Accademia riesca a partecipare al campionato di A2, perché sono convinta che anche lì farà una grandissima figura. Sono veramente orgogliosa di aver avuto lui come allenatore e porterò sempre con me tutti gli insegnamenti che mi ha dato. In conclusione volevo ricordare tre persone: innanzitutto il mitico Dantello. Parecchie volte l’ho visto solo a risolvere la barca di problemi che ci sono stati quest’anno e, nonostante tutto, lui è riuscito a gestire ogni cosa, a partire dal rapporto con noi che, in molte situazioni, capisco, non era per niente facile. E’ riuscito a realizzare il nostro sogno e credo che l’Accademia gli debba tantissimo. L’altra persona che ci tengo a menzionare è Teresa. E’ stata da sempre un punto di riferimento per l’Accademia e sicuramente è stata un tassello importantissimo per la realizzazione di questo sogno. Ha sempre giocato anche lei per raggiungere la serie A e, ora che ho la passibilità di esultare, vorrei che lei lo facesse insieme a me. Per questa vittoria, Tere, sento di dover ringraziare anche te! L’ultima persona, ovviamente non per importanza, che voglio ricordare è Alfredo. Sono convinta che da lassù ha gioito con noi della promozione dell’Accademia, che da sempre è stata la sua seconda casa. Ho un dolcissimo ricordo di lui ed è a lui che voglio dedicare la nostra vittoria. Dopo aver ringraziato tutti i protagonisti di questa avventura, che conserverò come incisi nel mio cuore e nella mia memoria, non mi resta che dire che sarò legata per sempre all’Accademia, che ormai fa interamente parte della mia vita. L’Accademia merita piena fiducia e sta solo aspettando di dimostrarlo, perche è mossa dalla passione e, si sa, la passione unita al sacrificio, muove ogni cosa. Ed è la passione che ci ha permesso di arrivare fin qui. Io, ovunque sarò, tiferò sempre Accademia e non smetterò mai di ripeterlo.

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Monica Pierantoni Io credo che quest'anno sia stato il vero sport a vincere e credo che siano queste le vere vittorie: quelle in cui a farla da padrona non è la sola bravura degli elementi in campo, ma piuttosto il gioco di squadra, la tenacia, l'atteggiamento sempre positivo ed una società pronta ad affrontare le grandi difficoltà che si sono presentate ad inizio campionato… Per questo voglio ringraziare veramente tutti: le "fantastiche" compagne di squadra, i "giovani" allenatori e tutta la dirigenza, in particolar modo Dante che in qualsiasi momento è riuscito a motivare e credere in un grande progetto!!! Grazie di cuore

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Simona Battistini Un anno a Benevento, un anno nell’Accademia volley, un solo obiettivo…la serie A. Parto da qui, da un obiettivo molto importante, un obiettivo che mi è stato prospettato da Dante nel maggio del 2007. Un obiettivo che definirei un sogno. Un sogno perché l’ultimo campionato da me vinto risale alla stagione 1999/2000 quando giocavo nella Novitas Sestu Cagliari. Un obiettivo a lungo inseguito e purtroppo spesse volte vanificato. Parto da qui, dalla mia decisione di sposare il progetto Accademia volley, una decisione molto importante dal punto di vista personale, ho voluto mettermi in gioco in un ambiente e in una città per me completamente nuova. Ho deciso di venire a Benevento per vincere e ho vinto, anzi abbiamo vinto. Abbiamo vinto in tutto e per tutto soprattutto come gruppo. Si il gruppo, croce e delizia di ogni squadra e nel nostro caso è stato sotto tutti i punti di vista una vera e propria delizia. È stato un anno molto duro perché vincere non è così facile come possa sembrare, perché ogni partita è una battaglia e perché mai come quest’anno ogni squadra era veramente molto competitiva. Senza essere presuntuosa posso dire che siamo state veramente le più forti, lo siamo state perché abbiamo lavorato tanto e bene, abbiamo lavorato avendo sempre in mente l’obiettivo da raggiungere ma soprattutto, abbiamo lavorato con tanta voglia di migliorarci e con tanta umiltà non sentendoci mai appagate ma anzi con tanta “fame” di vittorie. Non voglio dilungarmi oltre, voglio solo ringraziare la società Accademia per l’opportunità che mi ha dato, voglio ringraziare Uccio e Vittorio perché ho tratto altri grossi miglioramenti tecnici e tattici ed infine voglio ringraziare tutte le mie compagne di squadra. Ognuna di loro mi ha dato qualcosa, come atleta e come donna, le voglio ringraziare perché senza di loro non sarei riuscita a raggiungere questo prezioso e ambizioso traguardo chiamato serie A!!!

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Roberta Basile Quest'anno ho rivissuto le stesse emozioni di due anni fa, quando dopo un lungo campionato e faticosissimi play-off siamo riuscite ad emergere per la prima volta in serie C. Ancora faticA, sudore, lavoro ci hanno rese le protagoniste di due nuove vittorie. Vincere nuovamente il campionato di serie D mi ha regalato una forte emozione, un mal di stomaco, la voglia di impegnarmi sempre di più per dare il meglio di me, ma quando l'accademia ha raggiunto il proprio scopo ho visto i volti, le lacrime, la soddisfazione, la preoccupazione. Venti anni sono bastati per mostrare al pubblico beneventano una pallavolo di "classe"...la serie A!!!!!! Ho imparato dalla costanza delle persone che niente può darti maggiore soddisfazione se non il raggiungimento di un obiettivo, tanto grande quanto la serie A, dopo anni ed anni di lavoro e di sogni. Allenandomi con le ragazze della serie B ho potuto solo imparare, oltre che la pallavolo, a vivere, a comportarmi. Sono esempi reali di determinazione ed umiltà. Grazie ragazze e grazie Uccio!!!!!! Passiamo ora alla serie D...che dire...non mi sono mai trovata così bene in un gruppo. Sono davvero la mia seconda famiglia. Ed è bello condividere con persone tanto trasparenti la vittoria incessante di partita dopo partita, che ci ha permesso di scalare il campionato. Anche qui sono state la forza, la grinta e soprattutto l'unione che ha consentito tali risultati. Grazie a Renato che ci ha allietato con i suoi sorrisi e le sue foto, Dante che ha scritto impeccabili articoli sulle nostre vittorie, Vito Guido, Ile F1, Vale gab, Lalla...attack, Marika zit, Annamina, Leeeeelena, Lulù alfio, Fede ces, Enry pan, Rosa tac, Chiara..."siiiiiiiiiiiiiiiiii"!!!!!! Grazie anche a Vittorio che mi ha fatto crescere, anche se i suoi allenamenti sono stati intercalati da continui rimproveri, battutine acide e da "esse" molto particolari. Il mio sogno nel cassetto? Raggiungere la serie A con la mia squadra, ma penso che dobbiamo darci una mossa, sennò, nel frattempo, "qualche" allenatore potrebbe andare in pensione. Baci! La vostra Pallinella.

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STAGIONE 2007/2008


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Campionato Nazionale serie B1 femminile da sx: Maria Vittoria Ievolella, Chiara Marchetto, Simona Battistini, Daniela Stabile, Silvia Tosti, Ildiko Vojth, Ariana Amati, Mrianna Iadarola, Mariangela Di Cecca, Annamaria Ferrone, Roberta Basile, Elena Gammarota, Monica Pierantoni, Rosa Principe

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L’Accademia Volley 2007/2008

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Esordio vincente con Aragona Nella prima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile 2007/08 l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con la Pallavolo Aragona. Al termine di una settimana in cui l'Italia pallavolistica si è divertita ad inventare episodi e situazioni degni della soap opera Beautiful e a celebrare anzitempo un funerale in realtà mai messo in conto, l'Accademia da in campo dimostrazione di come la determinazione e la volontà possano essere più forti di ogni fattore esterno. Mentre gli avvoltoi che volteggiavo da una settimana sul PalaTedeschi abbandonavano mestamente i cieli di Benevento la furia delle ragazze di Uccio Carratù si abbatteva sul malcapitato Aragona che in poco più di un'ora di gioco usciva sconfitto con gli eloquenti parziali di 25-15, 25-10 e 25-18. Sempre a senso unico la gara con un Accademia scesa in campo con Mariangela Di Cecca al posto di Monica Pierantoni e Rosa Principe in luogo di Daniela Stabile, quest'ultima utilizzata solo per i giri di seconda linea. La multinazionale aragonese con cinque brasiliane, due russe e un'argentina in campo non riesce mai ad impensierire le beneventane ed arrivano così per l'Accademia i primi e quanto mai importanti 3 punti in classifica. Iniziato al meglio il cammino in campionato la società è ora più che mai determinata a risolvere quanto prima le difficoltà di questo inizio stagione per affrontare serenamente il difficile torneo di B1. Nei prossimi giorni sarà inoltre definita la posizione contrattuale di Monica Pierantoni. Sabato prossimo intanto il calendario propone già l'ostico derby di Aversa per l'Accademia, attesa dunque da una delle trasferte più difficili della stagione.

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Ad Aversa prima sconfitta stagionale Nella seconda giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l’Accademia Volley ha perso 32 sul campo del Centro Santulli Aversa. Il primo derby campano della stagione va alle padrone di casa normanne che per la prima volta al gran completo riescono a prevalere su un’Accademia dal rendimento altalenante. La squadra di coach Montemurro recupera in extremis Luisa Casillo, decisiva con 4 punti nel tie-break, e schiera inizialmente Picerno in regia e Sollo opposta, Palmeri e Vinaccia al centro, Fattaccio e Savostianova alle bande con Pietrangeli libero. L’Accademia, con Stabile pronta solo per la seconda linea, risponde con Battistini in regia e Marchetto opposta, Vojth e Principe al centro e Tosti e Di Cecca schiacciatrici con Iadarola libero. Nella prima frazione di gioco è l’Accademia a condurre sempre nel punteggio con allungo finale dal 2119 al 25-20. Anche il 2^ set inizia bene per le beneventane che vanno subito avanti 6-1. Da questo momento la partita cambia volto con l’Accademia che inizia a stentare e con l’Aversa che cresce notevolmente in tutti i fondamentali. Trascinata dalle solite Fattaccio e Sollo la squadra di casa allunga il passo e si impone 25-15 nel secondo set e 25-21 nel terzo dopo aver sprecato 4 set point dal 24-17. Quando il match sembra ormai segnato arriva però la reazione dell’Accademia Volley che, come nel primo set, conduce sempre nel quarto fino ad un largo 24-18. Quattro punti dell’Aversa scaldano il PalaCajazzi ma sono le beneventane a chiudere 25-22 e a rimandare tutto al tie-break. Il set decisivo rimane in perfetto equilibrio fino al 10 pari, poi sono le padrone di casa a trovare l’allungo che le porta prima sul 14-10 e poi al 15-12 finale. Per la seconda volta in due giornate di campionato l’Aversa prevale al 5^ set mentre l’Accademia registra la sua prima sconfitta stagionale. Per le ragazze di Uccio Carratù una serata a fasi alterne che da ancora più valore al punticino conquistato, sicuramente prezioso su un campo ostico come quello dell’Aversa. In un campionato che si conferma molto difficile ed equilibrato non c’è tempo del resto di guardarsi indietro perché sabato prossimo al PalaTedeschi sarà di scena la nuova capolista Tortolì, unica squadra a non aver ancora ceduto un solo set.

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Sapete cos’hanno i Corleonesi che li distingue dalle altre famiglie? La fame… i Corleonesi hanno fame! Totò Riina dalla fiction “Il Capo dei Capi”

Grande vittoria sul Tortolì Nella terza giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 la gara interna con l'Airone Ogliastra Tortolì. Opposte all'unica squadra che non aveva ceduto neanche un set nelle prime due giornate le ragazze del Presidente Fiore sfoderano una prova maiuscola che conferma la compattezza e la determinazione di un gruppo in evidente crescita. Con il sestetto delle prime due giornate l'Accademia parte male in un 1^ set in cui dopo una fase iniziale caratterizzata da molti errori, il Tortolì vola via fino al 25-18 grazie agli 8 punti della ex Lucia Nale e ai 6 di Francesca Moretti. La reazione delle ragazze di Uccio Carratù non tarda ad arrivare ed inizia la partita vera delle beneventane che prendono le misure agli attacchi sardi ed iniziano a macinare il proprio gioco. Con i secchi parziali di 25-13 e 25-17 l'Accademia passa in vantaggio e nel 4^ set allunga fino al 23-17 prima di chiudere il set 25-21 e l'incontro 3-1. Grande la soddisfazione per il team beneventano per tre punti pesanti che gli consentono di agganciare a quota 7 in classifica il gruppone delle prime della classe in compagnia di Aversa, Mercato San Severino e Soverato. I risultati delle prime tre giornate confermano quanto il campionato sia incerto e difficile ed ora l'attenzione dell'Accademia si sposta sulla insidiosa trasferta di Potenza di sabato prossimo.

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Presto o tardi coloro che vincono sono coloro che credono di poterlo fare. Richard Bach

Tie-break vittorioso a Potenza Nella quarta giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-2 sul campo della Polizia Municipale Potenza. Al termine di una maratona di 2 ore e mezzo la squadra beneventana riesce a spuntarla sulle determinate padrone di casa ma torna a casa con il rimpianto di due palle match non trasformate nella quarta frazione. La partita ha vissuto sui binari dell'equilibrio dal primo all'ultimo punto anche se con l'Accademia a condurre stabilmente nel punteggio. Le ragazze di Uccio Carratù scendono in campo con Daniela Stabile in posto 4 al suo esordio stagionale dal primo minuto mentre il Potenza recupera per qualche giro di prima linea Alma Vetri, comunque molto ben sostituita da Simona Ancora. Nella prima frazione l'allungo dell'Accademia si registra dal 17-16 al 20-16, poi le beneventane gestiscono il vantaggio fino al 25-21. Nel 2^ set Battistini e compagne volano sul 18-11 ma il Potenza, trascinato da una scatenata Miriam Mascaro (9 punti nel set, 27 nel match), rimonta fino al 20-22. Il finale è comunque di marca sannita con il 25-22 che fissa il punteggio sul 2-0. La reazione della squadra lucana non si fa attendere e il Potenza allunga fino al 19-13 prima di subire il ritorno dell'Accademia che pareggia subito a quota 19. In un tiratissimo finale di frazione l'Accademia annulla due palle set consecutive dal 22-24 al 24 pari ma cede poi 26-24 con un errore in attacco. Nel 4^ set le beneventane vanno avanti sul 13-8, il Potenza pareggia a quota 16 ed è poi un lungo punto a punto fino ai vantaggi. Il Potenza annulla due match point alle sannite sul 23-24 e sul 24-25 e riesce poi a chiudere al secondo tentativo 28-26 anche in questo caso con un errore in attacco dell'Accademia. Alle beneventane non basta una super Marchetto, per lei 11 punti nel 4^ set e 30 nel match, e si va al 5^ set con l'amaro in bocca e con la paura di un possibile contraccolpo psicologico. La prima metà del tie-break vede l'Accademia sprecare in malo modo il vantaggio di 73 e si va al cambio campo sull'8-7. Lo sprint finale è però di marca sannita con il 15-11 finale che chiude una gara bella e combattuta. Per l'Accademia una vittoria importante su un campo tutt'altro che facile ed ora il calendario propone alle ragazze di Uccio Carratù un doppio turno casalingo con Rossano Calabro e Brindisi. Due gare difficili e importanti da sfruttare al meglio per rimanere nel gruppone di testa che vede ora le imbattute Mercato San Severino e Aversa prime a 10 punti, seguite a quota 9 da Brindisi e Accademia Volley.

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“Il leone usa tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio”. da “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu (generale cinese del V secolo A.C.)

Con il Rossano all'inferno e ritorno!!! Nella quinta giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 la gara interna con la Simet Volley Rossano. Al termine di una partita memorabile la squadra beneventana riesce a cogliere 3 punti pesantissimi dopo aver rischiato seriamente di capitolare e in più di un'occasione. In un campionato che si conferma difficile ed equilibrato, come del resto dimostrano settimanalmente i risultati, l'Accademia si trova così a soffrire terribilmente con una squadra, il Rossano, che la classifica vede a dir poco immeritatamente ultima. I sestetti iniziali sono quelli attesi alla vigilia e il 1^ set vede il Rossano stabilmente in vantaggio di misura fino al tirato 25-23 finale chiuso da un errore in attacco dell'Accademia. La reazione beneventana non tarda ad arrivare e al primo time-out tecnico del 2^ set le padrone di casa sono avanti 8-4, il Rossano però mura e difende bene contro le polveri bagnate delle attaccanti sannite. Quando le calabresi conducono 23-19 il match sembra aver già preso una piega ben definita ma con una clamorosa rimonta l'Accademia tira fuori tutta la propria determinazione e, trascinata da Silvia Tosti, riesce a chiudere 26-24 dopo aver annullato un set-point sul 23-24. Come quasi inevitabilmente accade nella pallavolo la partita cambia improvvisamente volto e mentre le ragazze di Uccio Carratù partono spedite nel 3^ set sulla scia della rimonta effettuata, il Rossano accusa il colpo psicologicamente, memore peraltro delle rimonte già subite nelle partite precedenti. Il secco 25-14 per l'Accademia porta le beneventane in vantaggio ma consente al Rossano di assorbire la beffa e di riprendere a macinare il proprio gioco. Sospinto da una strepitosa Kaia Kovacova il sestetto di Simonetta Avalle ingaggia un incredibile punto a punto con l'Accademia fino alla lotteria finale dei vantaggi, decisamente vietata ai deboli di cuore. Il pubblico del PalaTedeschi assiste ammirato alla sfida stellare tra Kaia Kovacova e Ildi Vojth con la schiacciatrice del Rossano autrice di 31 punti, di cui 11 nel 4^ set, e con la centrale dell'Accademia a segno 28 volte, di cui 9 nel 4^ set. Battistini e compagne annullano ben 6 palle set al Rossano prima di chiudere al quarto match point con un muro di Vojth su Zebri sul punteggio record di 34-32 che libera la gioia incontenibile del PalaTedeschi. Da quando esiste il Rally Point System due sole volte il tabellone si era fermato su un punteggio così alto in gare ufficiali dell'Accademia Volley ed in entrambi casi a sfavore delle beneventane. Nel campionato di serie D 2003/04 la seconda squadra dell'Accademia perse 3-2 sul campo del CSU Napoli cedendo 32-34 il 4^ set, nel torneo di B1 2005/06 le beneventane vinsero 3-1 al PalaTedeschi con l'Amatori Volley Brindisi ma perdendo il 2^ set proprio 32-34. Sempre per gli amanti delle statistiche il punteggio più alto registrato invece con successo sannita risaliva al 33-31 con cui l'Accademia vinse il 3^ set della gara persa in casa 3-2 con l'Aversa nel torneo di B2 2001/02. Ma al di là dei numeri rimane per l'Accademia una vittoria fermamente voluta e cercata fino alla fine anche quando la sorte sembrava ormai avversa. Certo la squadra non si è espressa al meglio in tutti i propri elementi ma fare bottino pieno in serate come quella di sabato lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. Già sabato prossimo c'è peraltro un vero e proprio big-match con la sfida interna all'Assi Amatori Brindisi, appaiato a quota 12 punti all'Accademia e al Mercato San Severino sul secondo gradino della classifica.

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“Le condizioni peggiori creano cose straordinarie”. Anonimo

Con Brindisi un clamoroso 3-0 Nella sesta giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con l'Assi Amatori Brindisi. L'atteso big match di giornata va dunque all'Accademia ma se una vittoria beneventana era ipotizzabile alla vigilia di sicuro davvero in pochi avrebbero pronosticato un 3-0 così netto ed inequivocabile. Un risultato, quello del PalaTedeschi, con parziali eloquenti di 25-17, 25-13 e 25-15, che se da un lato esprime appieno quanto espresso sul campo dalle due squadre, dall'altro non può che essere decisamente bugiardo per l'indubbio valore di un Brindisi irriconoscibile. Due i fattori che come sempre possono spiegare un risultato così netto, da un lato l'ottima prova corale di un'Accademia finalmente al completo e sempre più "affamata" di vittoria, dall'altro la serataccia di un Brindisi molto falloso e mai entrato in partita. Per le ragazze di Uccio Carratù un successo importantissimo che porta la firma di Marianna Iadarola, stoicamente scesa in campo con una fasciatura d'altri tempi in testa nonostante i due punti di sutura e il grande spavento per una terribile capocciata a terra di venerdì sera, ma anche di Monica Pierantoni, al suo esordio stagionale in campionato che ha così ricompattato definitivamente l'organico costruito in estate. Ora la squadra del Presidente Fiore è sempre ad un punto dalla capolista Aversa e in compagnia del Mercato San Severino su un podio per il momento tutto campano, e sabato prossimo è proprio un derby regionale ad attendere l'Accademia che si recherà nella temibile tana del Pontecagnano.

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"Non so che cosa uscirà da là dentro, so una cosa: se saremo uniti vinceremo". Dal film Il Gladiatore

A Pontecagnano una prova di maturità! Nella settima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 sul campo della Cogemal Pontecagnano. Nella bolgia della Palestra Picentia e al cospetto di una Cogemal determinatissima, la squadra di Uccio Carratù offre una prova maiuscola di carattere che le consente di fare bottino pieno dove Aversa e Mercato San Severino avevano lasciato un punto e il Tortolì perso 3-1. Per la prima volta con il sestetto titolare in campo dal primo minuto l'Accademia trova nella battuta un'arma importante e conduce stabilmente nel 1^ set. Il break decisivo si registra dal 12-13 al 17-13, poi le beneventane gestiscono il vantaggio e chiudono 25-18 tutto sommato agevolmente. La reazione delle padrone di casa non tarda ad arrivare, salgono in cattedra Pericolo e Abbruzzo, 12 punti in due nel 2^ set, e riducendo a 3 il numero degli errori punto il Pontecagnano da filo da torcere all'Accademia. L'equilibrio si spezza solo nel finale quando sul 20-20 un paio di ingenuità beneventane lanciano le ragazze di Jmenez fino al 25-22 che pareggia i conti. Il 3^ set conferma l'equilibrio in campo con un estenuante punto a punto fino al 16-17 quando l'Accademia mette a segno un break di 4-0 che la porta sul 20-17. L'esperienza e la solidità difensiva delle beneventane contengono lo sprint finale del Pontecagnano e con la solita Vojth l'Accademia va a chiudere la frazione 25-21. Vanessa Torrisi, 10 punti negli ultimi due set, da la carica alle sue compagne ma le protagoniste del 4^ set sono Chiara Marchetto (7 punti) e Silvia Tosti (6) che consentono all'Accademia di allungare sul 13-8 e di volare poi sul 18-13 fino al 25-20 finale. Grande la soddisfazione per la squadra sannita che con l'ennesima prova di carattere ha "creduto" fino in fondo nella vittoria e ha espugnato un campo temibilissimo guadagnando così punti in classifica su tutte le dirette concorrenti di alta classifica. Grazie ai tie-break esterni con cui Aversa, Mercato San Severino e Tortolì hanno espugnato San Giorgio del Sannio, Soverato e Brindisi, le ragazze del Presidente Fiore sono ora appaiate all'Aversa sul primo gradino della classifica e precedono di un punto il Mercato San Severino e di 5 il Brindisi. Sabato prossimo si ritorna al PalaTedeschi dove l'Accademia riceverà la visita dell'insidioso Modica.

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La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca. Heidegger.

Accademia da sola al comando!!! Nella ottava giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 la gara interna con la Pro Volley Team Modica. Una giornata da incorniciare quella di sabato per la squadra beneventana che in un colpo solo coglie il sesto successo consecutivo in campionato eguagliando il record già ottenuto nel 97/98 e nella scorsa stagione, e soprattutto rimane da sola in vetta alla classifica. Mai nelle sei partecipazioni alla B1 della sua storia l'Accademia Volley era stata solitaria al primo posto ma la classifica è talmente corta che non c'è neanche il tempo di gioire. Già sabato prossimo infatti le ragazze di Uccio Carratù sono attese dalla lunga e difficile trasferta di Marsala in un turno in cui è in programma lo scontro diretto Aversa-Mercato San Severino tra le due immediate inseguitrici dell'Accademia. La gara con il Modica si è confermata tutt'altro che agevole con un 1^ set in cui le siciliane hanno sfoderato una difesa a dir poco strepitosa che ha consentito loro di prevalere 25-23 su un'Accademia poco incisiva. Dal 2^ set però la reazione di Marchetto e compagne non si è fatta attendere e la gara ha cambiato completamente volto. Le attaccanti beneventane trovavano i varchi giusti per scardinare la difesa avversarie e il Modica commetteva qualche errore gratuito di troppo. Le tre frazioni successive registrano così un andamento pressochè identico con l'Accademia che prende il largo, subisce un timido tentativo di rimonta e chiude poi con punteggi comodi. Nel 2^ set si passa dal 19-8 al 21-16 prima del 25-17 finale, nel 3^ dal 20-8 al 23-18 prima del 25-18 finale e nel 4^ dal 19-10 al 24-16 prima del definitivo 25-16. Una vittoria importante con un avversario insidioso che conferma la capacità dell'Accademia di reagire a situazioni sfavorevoli come quella del 1^ set, ma che conferma anche che in questo campionato non si può mai abbassare la guardia. Ora prende il via la missione Marsala con la consapevolezza che si tratterà della ennesima battaglia aperta a qualsiasi risultato.

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"Possono…perché credono di potere!". Virgilio

A Marsala 7^ sigillo e vetta consolidata! Nella nona giornata di andata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 sul campo della Sigel Marsala Volley. La lunga trasferta siciliana si conclude nel migliore dei modi per le ragazze di Uccio Carratù che, con Daniela Stabile ferma ai box per problemi fisici, e l'ennesima prova di carattere riescono ad espugnare il difficile campo del PalaBellina. Le siciliane appaiono subito determinate a mettere lo sgambetto alla capolista ma l'Accademia approccia alla gara nel modo giusto e prende ben presto in mano le redini del gioco. Il punteggio vede sempre le beneventane in vantaggio di 3 o 4 punti con il Marsala che non molla e rimane agganciato fino al 20-22 prima dello sprint finale con cui l'Accademia chiude 25-20. Nella seconda frazione l'equilibrio si spezza sul 13-12 per le beneventane che con un perentorio break di 11-3 volano sul 24-15 prima di chiudere agevolmente 25-17. Quando l'Accademia va al 1^ time-out tecnico del 3^ set sull'8-4 la gara sembra ormai segnata ma il Marsala ha una impennata d'orgoglio e grazie ad un evidente calo delle sannite va a chiudere il set 2519. La reazione dell'Accademia non tarda ad arrivare con Silvia Tosti e compagne che volano subito a +6 sul 9-3 per poi gestire il vantaggio dal 20-14 fino al 24-18. Al terzo tentativo arriva l'attacco vincente di Chiara Marchetto che chiude il set sul 25-20 e il match sul 3-1 con 3 punti pesanti per l'Accademia. Fare bottino pieno in questo campionato, ancor più in trasferta, è sempre difficile e l'Accademia festeggia così il record di sette vittorie consecutive in B1, mai ottenuto nella sua storia, consolidando il suo primo posto solitario in classifica. Se l'Aversa rimane infatti ad una sola lunghezza dalle beneventane il Mercato San Severino scivola a 4 punti, il Tortolì rimane a 6 lunghezze e il Brindisi precipita a meno 9. Archiviata la trasferta di Marsala c'è ora da pensare subito alla sfida del PalaTedeschi con il temibile Soverato che nasconde più di un'insidia.

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All’ennesimo tentativo non riuscito: “non ho mai fallito, ho semplicemente scoperto un nuovo modo di non inventare la lampadina elettrica”. Thomas Edison

Otto successi di fila e +2 sulla seconda! Nella decima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con il Volley Soverato. Nell'ultima uscita casalinga del 2007 le ragazze di Uccio Carratù sfoderano un'altra bella prestazione non consentendo mai al Soverato di entrare in partita. La gara con le calabresi della ex Mezzapesa era molto temuta alla vigilia ma con una condotta di gara ordinata e concreta Marchetto e compagne hanno chiuso i conti con imprevista facilità fissando i parziali sul 25-18, 25-16 e 25-21 in poco più di un'ora di gioco. Pochi gli spunti di cronaca con l'Accademia sempre avanti nel punteggio e brava a gestire il vantaggio fino agli sprint finali dei tre set. L'ottava vittoria consecutiva consente all'Accademia di aumentare il vantaggio sull'Aversa a due lunghezze mentre il Mercato San Severino rimane a 4 punti e il Tortolì scivola e meno 8. Sabato prossimo, nell'ultimo turno del 2007 agonistico, l'Accademia renderà visita alla Golem Software Lamezia.

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Nel rientrare vittorioso a Roma dopo le sue esaltanti vittorie belliche l’Imperatore Giulio Cesare, osannato da due ali di folla in tripudio, nascondeva sul carro uno storpio che gli diceva: “ricordati che sei mortale”.

A Lamezia il primo 3-0 in trasferta! Nella undicesima e terzultima giornata di andata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 sul campo della Golem Software Lamezia Volley. Nell'ultimo turno del 2007 agonistico le ragazze di Uccio Carratù fanno ai propri sostenitori il miglior regalo di Natale conquistando la nona vittoria consecutiva in campionato, settima da tre punti. A due giornate dal giro di boa l'Accademia conserva così due punti di vantaggio sull'Aversa e quattro sul Mercato San Severino e può concedersi un meritato e sereno periodo di festività. Al di là del punteggio la trasferta di Lamezia si conferma meno agevole di quanto non dica la classifica con le calabresi del nuovo tecnico Stefano De Napoli determinatissime a vendere cara la pelle. In tutti e tre i set è costantemente l'Accademia a condurre nel punteggio con un Lamezia però sempre pronto a mettere pressione alle beneventane. Senza strafare Pierantoni (miglior realizzatrice con 13 punti) e compagne gestiscono al meglio la gara e chiudono il match con i parziali di 25-20, 25-19 e 25-22. Il campionato giunge alla sosta natalizia e l'Accademia può ritenersi soddisfatta dei 30 punti conquistati sui 33 disponibili, consapevole al tempo stesso che il 2008 le riserverà molte sfide difficili. Si ritornerà in campo già il 4 e 5 gennaio al PalaTedeschi per i trentaduesimi e sedicesimi di finale della Coppa Italia di serie B, mentre il 12 gennaio sarà di nuovo campionato con il derby casalingo con il San Giorgio del Sannio, per poi chiudere il girone di andata con la micidiale trasferta di Mercato San Severino.

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L’occasione favorisce solo la mente che vi è preparata. Luis Pasteur

Il derby sannita è targato Accademia! Nella dodicesima e penultima giornata di andata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con il Caffè Monet di San Giorgio del Sannio. L'atteso primo derby di B1 della storia della pallavolo sannita rispetta i pronostici della vigilia con la capolista che si impone agevolmente in 3 set sulla penultima della classe. Il risultato è tuttavia frutto di una prova molto attenta e determinata dell'Accademia che con un ottimo approccio mentale alla gara non concede spazio al S.Giorgio delle ex Agozzino e Ricci e delle esordienti bulgare Kostadinova e Stojlova (quest'ultima rimasta in panchina). La difesa beneventana argina le attaccanti avversarie per poi trasformare con buone percentuali le azioni di contrattacco e solo nel 2^ set l'incontro si anima quando dal 21-14 beneventano si passa al 24-19 fino al 24-22. Con i parziali di 25-11, 25-22 e 25-14 l'Accademia conquista così la decima vittoria consecutiva in campionato che le consente di portare il vantaggio sulle inseguitrici a 3 punti sull'Aversa, vittorioso al tie-break a Tortolì, e a 6 punti sul Mercato San Severino, sconfitto 3-2 a Potenza. E proprio a Mercato San Severino le ragazze di Uccio Carratù concluderanno sabato prossimo il girone di andata in uno scontro diretto durissimo che si preannuncia aperto quanto avvincente.

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"L'importante non è come colpisci, ma come riesci a resistere ai colpi". "Se c'è una cosa che vuoi fare, se c'è una cosa che senti che devi fare, falla. Sei un combattente e combatti". dal film Rocky Balboa

A Mercato una partita da Accademia...!!! Nella tredicesima e ultima giornata di andata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 sul campo della Yinglitaly Rota Volley di Mercato San Severino. Il big match della giornata tra la prima e la terza forza del girone tiene fede ai pronostici della vigilia con una partita spettacolare, sempre aperta ed incerta, dai contenuti tecnici ed agonistici elevatissimi e davanti ad un pubblico numeroso e rumoroso quanto sportivo e corretto. Per l'Accademia un vero e proprio trionfo, un successo insperato alla vigilia soprattutto per le dimensioni con cui è maturato, ma assolutamente meritato e frutto di una prestazione eccellente in tutte le individualità come a livello di squadra. Una partita da "Accademia del Volley" ed una partita da "Accademia Volley" con quei valori, da sempre vanto della società beneventana, della determinazione, del gruppo forte e motivato e della umiltà, a portare per mano la squadra di Uccio Carratù e Vittorio Ruscello. E la portata dell'impresa aumenta notevolmente se si pensa che la Rota Volley non è stata da meno con una ottima prestazione ed una grande carica agonistica e che il campo di Mercato San Severino era imbattuto da quasi due anni. La partita. Le due squadre sono al gran completo e fin dalle prime battute di gioco si intuisce che sarà gran battaglia su ogni azione. Nel 1^ set è tuttavia sempre l'Accademia avanti nel punteggio fino al massimo vantaggio di 5 lunghezze sul 13-8. Il Mercato non molla e impatta a quota 19 ma è di nuovo l'Accademia, sospinta da una gran difesa, ad allungare sul 22-19 prima e sul 24-21 poi. In un finale al cardiopalma le padrone di casa annullano due set point prima dell'attacco vincente di una incontenibile Ildi Vojth (miglior realizzatrice dell'incontro con 20 punti) che fissa il punteggio sul 25-23. Il match è intensissimo, nella Rota la brasiliana Filò e la russa Okrachkova picchiano fortissimo ma nell'Accademia è l'intero reparto offensivo a girare sotto la impeccabile regia di Simona Battistini che manda ben 4 atlete in doppia cifra (Vojth 20, Tosti 14, Pierantoni 12, Marchetto 11). A fare i miracoli in difesa ci pensano Iadarola e Stabile ed anche nel 2^ set è sempre l'Accademia a condurre nel punteggio (8-6 al primo time-out tecnico, 16-12 al secondo) fino al 2419. Come nel set precedente il Mercato non molla fino alla fine e solo al quarto tentativo l'Accademia chiude il set sul 25-22 con un attacco di Daniela Stabile. Nella terza frazione le ragazze di Antobio Piscopo giocano il tutto per tutto e dopo un grandissimo equilibrio trovano il loro massimo vantaggio dell'intero match sul 2219. Ma l'Accademia riesce ancora una volta a sorprendere tutti per carattere e determinazione e, trascinata dai ben 9 punti nella frazione di Silvia Tosti, pareggia subito i conti a quota 22. Il Mercato torna avanti sul 23-22 ma sbaglia poi una battuta e ai vantaggi è l'Accademia cha si porta avanti. In un finale al cardiopalma in cui le beneventane non trasformano due palle match è comunque l'Accademia a difendere l'attacco avversario e a chiudere il match con una schiacciata di Chiara Marchetto. E' 27-25 e l'Accademia vince con un clamoroso 3-0 che passa senza dubbio alla storia della società beneventana come una delle partite più belle in assoluto ed una delle vittorie più difficili ed importanti di sempre. In classifica l'Accademia conserva il vantaggio di 3 punti sull'Aversa ma allunga a +9 sul Mercato San Severino e chiude il girone di andata con 36 punti all'attivo su 39 disponibili e con 11 vittorie consecutive, le ultime 4 per 3-0, alle quali si aggiungono i due successi dei trentaduesimi e sedicesimi di Coppa Italia. Non c'è tuttavia tempo di esultare perchè già sabato prossimo inizia il girone di ritorno e l'Accademia è attesa dalla lunghissima e insidiosa trasferta di Aragona sul campo di una squadra in evidente crescita e alla ricerca di punti salvezza. Le beneventane hanno ora il difficile compito di conservare il primato in classifica e per fare questo dovranno affrontare tutte e 13 le battaglie ancora in calendario come la memorabile sfida di Mercato San Severino.

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Ivan Lendl in una partita del primo turno del Roland Garros stava stravincendo contro il numero 230 del mondo e su una palla dubbia fece interrompere il gioco, chiese l’intervento del supervisor e dopo una interruzione di 15 minuti ottenne il punto.

Accademia espugna Aragona e vola a +6 Nella prima giornata di ritorno del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 sul campo della Pallavolo Aragona. Bissando il successo pieno dell'andata le ragazze di Uccio Carratù si impongono con grande autorità su un campo ostico dove anche le prime della classe avevano sofferto e portano a 12 la serie di vittorie consecutive, le ultime 5 per 3-0!!! E la importante vittoria in terra siciliana aquisisce ancor più valore a seguito della inattesa sconfitta casalinga, prima stagionale, dell'Aversa, superato 3-1 al PalaCajazzi dal Pontecagnano, che porta il vantaggio dell'Accademia a 6 punti sullo stesso Aversa proprio alla vigilia del big match di domenica prossima 3 febbraio quando al PalaTedeschi si affronteranno beneventane e normanne. Ad Aragona l'Accademia da prova di maturità approcciando alla gara con grande concentrazione e determinazione. Pochi errori gratuiti, solo 8 nell'intero match, buoni rendimenti in tutti i fondamentali e l'Accademia chiude l'incontro con inattesa velocità con i parziali di 25-16, 25-11 e 2518 nonostante la carica dell'Aragona in ogni avvio di set. L'Accademia esce così dal campo tra gli applausi dello sportivo pubblico locale e può concentrarsi sulla partita dell'anno, quella cioè che vedrà opposte le prime due squadre della classifica, con le beneventane che ritroveranno domenica prossima al PalaTedeschi l'unica squadra capace di superarle quest'anno in gare ufficiali!

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Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse: “spacco pietre” rispose il primo. “Mi guadagno da vivere” rispose il secondo. “Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo. Peter Schultz. Cogli la rosa quando è il momento che il tempo lo sai che vola… e lo stesso fiore che oggi sboccia domani appassirà”. dal film L’attimo fuggente.

Una giornata da consegnare alla storia!!! Il 3 febbraio 2008 sarà ricordato a lungo nella storia della pallavolo e dello sport sannita. In un PalaTedeschi stracolmo come non accadeva forse dai tempi della B1 maschile di basket degli anni '90 l'Accademia Volley scrive una pagina memorabile di pallavolo superando 3-1 il Centrto Santulli Aversa al termine di quasi due ore di battaglia. L'attesissimo scontro diretto tra le prime due squadre della classifica conferma le previsioni della vigilia con grande agonismo in campo, prestazioni tecniche maiuscole da ambo le parti e grande entusiasmo e coinvolgimento del pubblico. Sugli spalti ci sono oltre 1200 persone tra tifosi, addetti ai lavori, dirigenti e atlete da tutta Italia, per un derby campano avvincente che decreta la fuga in vetta alla classifica dell'Accademia. Con il successo pieno sull'Aversa e la concomitante sconfitta del Mercato San Severino a Brindisi il vantaggio delle ragazze di Uccio Carratù è ore di ben 9 lunghezze sulla seconda e di 12 sulla terza in classifica. Un vantaggio sicuramente importante ma che dovrà essere gestito al meglio delle beneventane, attese ancora da 11 difficili battaglie, la prima delle quali già domenica pomeriggio a Tortolì. Per fare un pò di numeri l'Accademia incrementa il suo nuovo record di vittorie consecutive in B1 portandolo a 13 ed eguagliando la striscia dell'Aversa sempre vittorioso nel girone di andata. Le beneventane colgono la prima vittoria in B1 contro le rivali di sempre normanne e portano a 24 punti su 24 il loro bottino di punti casalingo. Un vero e proprio "Accademia Day" da ricordare, iniziato al mattino con la vittoria della squadra under 14 sul Molinara (3-0) e con il successo casalingo (3-1) della seconda squadra di serie D sul Centro Ester (foto) che lancia le ragazze di Vittorio Ruscello a +11 sulla terza e quindi verso la promozione in serie C. Un giorno in cui per la prima volta la mascotte dell'Accademia passeggia lungo Corso Garibaldi (foto)per promuovere la partita ed in cui il settore giovanile guidato dalle instancabili Maria Grazia Ruscello e Ilenia Nicchiniello si raduna a pranzo per poi addobbare a festa il PalaTedeschi. Emozioni bellissime quelle vissute nell'impianto beneventano, disponibile grazie alla consueta ed impagabile collaborazione della Provincia e del delegato allo Sport Giuseppe Lamparelli, con una partecipazione straordinaria del pubblico record di una domenica pomeriggio che conferma a quanti ancora non lo sapessero che l'Accademia è una grande squadra. Sotto di un set contro un Aversa combattivo e trascinato dalle solite e formidabili Sollo e Fattaccio (38 punti in due), l'Accademia ha la forza di reagire, di ritrovare la sua tranquillità di gioco e di imporsi 3-1 con parziali alla fine limpidi ed inequivocabili. La partita. Accademia in formazione tipo, Aversa con Vinaccia in 4 al posto della claudicante Savostianova. E' subito l'Aversa a mostrare grande determinazione, il muro normanno tocca moltissimi palloni e le contratte attaccanti beneventane faticano più del solito nella fase cambio palla. Il Centro Santulli va avanti sul 16-11, l'Accademia rimonta e passa in vantaggio prima sul 20-18 e poi sul 22-21. Il finale è però tutto delle ospiti che con 4 punti consecutivi chiudono la frazione 25-22. Dal 2^ set l'Accademia si scrolla di dosso la tensione e il suo gioco torna ad essere fluido. Si va avanti sul filo dell'equilibrio ma è sempre l'Accademia avanti di qualche punticino, il break decisivo è sul 19-18 quando Marchetto e compagne allungano fino al 25-20 finale. Andamento simile al precedente anche nel 3^ set, l'Aversa va avanti sul 18-16 ma alla distanza è il motore diesel dell'Accademia a ribaltare la situazione e a chiudere nuovamente 25-20. Sulle ali dell'entusiasmo le padrone di casa partono a razzo anche nella quarta frazione fino al +6 sul 9-3. Al secondo timeout tecnico l'Accademia conduce 16-12 ma l'Aversa non molla e rientra sul 18-19. Finisce però qui la partita delle normanne che subiscono un perentorio break di 6-0 delle beneventane che volano fino al 25-18 finale che fa esplodere a festa il PalaTedeschi. Va così in archivio una giornata storica ma inizia ora per l'Accademia la parte più difficile della stagione, quella in cui bisognerà gestire al meglio il vantaggio acquisito con un percorso ancora lungo e pieno di difficoltà. Si ricomincia dunque domenica da Tortolì e poi, come sempre, una partita per volta senza abbassare mai la guardia.

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03/02/2008 - B1 Accademia-Aversa 3-1

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Il più grande rischio per la maggior parte di noi non sta nel fissare un obiettivo troppo alto e non conquistarlo, ma nello stabilirne uno troppo basso e raggiungerlo! Michelangelo

Espugnata Tortolì, ora è +11 su Aversa! Nella terza giornata di ritorno del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 sul campo dell'Airone Ogliastra Tortolì. La capolista non si ferma più e dopo la memorabile vittoria nella partita dell'anno con l'Aversa espugna anche il difficile campo di Tortolì con l'ennesima prova autoritaria di forza e di carattere che sancisce la quattordicesima vittoria consecutiva in campionato. I timori di un possibile rilassamento dopo Aversa sono subito fugati da una condotta di gara attenta e diligente che evidenzia i problemi in ricezione di un Tortolì privo della infortunata De Santis e che sfoggia ancora una volta la solidità e la regolarità dell'Accademia. Al Tortolì non bastano i 17 punti della ex Nale, l'Accademia va subito e rimane sempre in vantaggio in tutti e tre i set chiudendoli a conti fatti agevolmente 25-20, 25-14 e 25-20 con l'unico tentativo di rimonta sardo dal 16-8 al 21-19 del terzo set. Tra le beneventane sugli scudi Tosti (21 punti) e Vojth (16) ma tutto il 6+1 da sempre prova di affidabilità. Con la terza sconfitta consecutiva dell'Aversa, superato 3-2 in casa dal Modica, i punti di vantaggio dell'Accademia sulla seconda salgono ora a 11 ma con 10 battaglie ancora da disputare. Già sabato una difficile sfida attente le ragazze di Uccio Carratù che riceveranno la visita di una delle squadre più in forma del momento, il Potenza quinto in classifica e vittorioso nelle ultime 7 gare tra campionato e Coppa Italia.

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Il talento ti fa vincere una partita, l’intelligenza ed il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato. Michael Jordan

Superato anche il Potenza!!! Nella quarta giornata di ritorno del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con la Polizia Municipale Potenza. Opposta ad una delle squadre più in forma del momento, la capolista soffre nel finale ma dimostra ancora una volta le sue grandi doti caratteriali chiudendo il match in tre set. Il Potenza, unica squadra ad aver strappato un punto nelle 16 vittorie beneventane, aveva perso 3-0 solo nella sfortunata gara d'esordio con il Tortolì, poi un crescendo culminato nelle recenti 7 vittorie consecutive del 2008 tra campionato e Coppa. E questo ruolino di marcia non dava certo tranquillità all'Accademia, attesa già tra due settimane da una nuova sfida casalinga con il Potenza (PalaTedeschi, sabato 1 marzo, ore 11.30) per gli ottavi di finale della Coppa Italia di serie B. Non è stata forse una delle gare più brillanti dell'Accademia ma avere ragione delle lucane non era certo facile e dopo aver stravinto con inattesa velocità il 1^ set 25-10, le beneventane si sono poi imposte 25-22 nel secondo dopo essere state sempre in vantaggio e 26-24 in un tirato terzo parziale dopo aver annullato una palla set al Potenza sul 23-24. Con la quindicesima vittoria consecutiva, settima per 3-0 delle ultime otto, l'Accademia conferma il suo vantaggio in vetta alla classifica con +11 sull'Aversa e +12 su Mercato San Severino e si recherà sabato prossimo sul campo della Simet Volley Rossano del nuovo coach Paolo Giribaldi.

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AccAdemiA

Sono il migliore, è vero. Io però penso ancora a migliorare. Quando credi di essere perfetto vuol dire che sei finito. Valentino Rossi

3-1 a Rossano: 16 vittorie consecutive!!! Nella diciottesima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 sul campo della Simet Volley Rossano. Non conosce più ostacoli la capolista che anche sul difficile campo calabrese offre la solita prova di forza e di carattere reagendo nel migliore dei modi ad un avvio di match tutto in salita. Il Rossano del nuovo coach Paolo Giribaldi scende infatti in campo con grande determinazione e mette subito alle corde l'Accademia con una ottima difesa e con la solita Kovacova (22 punti). L'equilibrio del 1^ set si spezza sul 20-19 per le calabrese che trovano l'allungo fino al 24-21 per poi chiudere 25-22. Le ragazze di Uccio Carratù ritrovano però il ritmo da prime della classe ed escono fuori alla distanza imponendo la loro superiorità tecnica. Anche se il Rossano gioca con grande intensità su ogni azione i parziali di 25-19, 25-13 e 25-16 parlano di una affermazione limpida per l'Accademia che, scampato il pericolo, conferma il vantaggio di 11 punti sulla seconda in classifica ma ora a 8 giornate dal termine del campionato. E mentre il conto alla rovescia verso il grande sogno ha ormai preso il via il campionato si ferma per un turno dando così spazio agli ottavi e ai quarti di finale della Coppa Italia di serie B, in programma sabato 1 marzo al PalaTedeschi, quando le beneventane affronteranno alle 11.30 il Potenza e, in caso di vittoria, il Soverato alle 19.30 per un posto nella prestigiosa ed ambitissima final four nazionale di Coppa.

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AccAdemiA

Bisogna approfittare di ogni occasione, perché non sappiamo se ci sarà una seconda possibilità. Michele Alboreto

A Brindisi ancora un capolavoro!!! Nella diciannovesima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 sul campo dell'Assi Amatori Brindisi. Vincendo per il terzo anno consecutivo sul parquet del PalaMelfi la squadra di Uccio Carratù, premiato ad inizio gara per le sue tre stagioni brindisine, compie l'ennesimo capolavoro imponendosi sulla quarta in classifica con grande autorità. La diciassettesima vittoria consecutiva in campionato, ventunesima comprendendo la Coppa Italia, è frutto di una prova maiuscola delle beneventane che con la solita compattezza di squadra sono sempre state avanti nel punteggio per poi allungare nella fase centrale di ogni set. I parziali di 25-18, 25-19 e 25-16 parlano di un'affermazione netta e limpida per l'Accademia su un Brindisi tutt'altro che arrendevole. Il conto alla rovescia verso il grande sogno continua ed ora le beneventane sono a quattro successi dal traguardo, da cogliere nelle ultime sette giornate. Sabato prossimo si torna al PalaTedeschi per affrontare il Pontecagnano e poi sarà Final Four di Coppa Italia il 19 e 20 marzo.

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AccAdemiA

Il secondo è il primo degli ultimi. Enzo Ferrari

Superato anche il Pontecagnano: -8 dal sogno Nella ventesima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con la Cogemal Pontecagnano. Sembra ormai inarrestabile la marcia trionfale delle ragazze di Uccio Carratù che con la diciottesima vittoria consecutiva in campionato, a cui vanno aggiunte le 4 di Coppa Italia, sono ora a meno otto dal grande traguardo. Con 11 punti di vantaggio sull'Aversa le beneventane sono chiamate a conquistare 8 punti nelle ultime sei gare per avere la certezza matematica della promozione diretta in serie A2 ma al di là del dato statistico ciò che lascia ben sperare i tifosi dell'Accademia è sempre più il carattere di questa squadra. Con il Pontecagnano in effetti la prova delle beneventane non è stata delle più brillanti ma ciò nonostante l'Accademia è riuscita comunque ad imporsi in 3 set, risultato che le avversarie avevano subito una sola volta nella stagione, dopo aver rimontato nel 1^ dal 10-16. Una vittoria, quella di Marchetto e compagne, che consente all'Accademia di andare alla sosta pasquale nelle migliori condizioni possibili in attesa della trasferta di Modica del 31 marzo. La formazione sannita potrà al tempo stesso tuffarsi anima e corpo nella esaltante Final Four di Coppa Italia di serie B, in programma al PalaTedeschi il 19 e 20 marzo. Nella semifinale di mercoledì sarà il Vigevano di Rosario Braia l'avversario dell'Accademia e sul parquet beneventano ci sarà da attendersi grande spettacolo.

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AccAdemiA

Sergei Bubka oltrepassò i 6 metri, primo astista di tutti i tempi, il 13 luglio 1985 a Parigi. Ai Giochi Olimpici di Seul 1988 non riuscì a superare i 6,10 m. e in qualche modo deluse, ma vinse comunque la medaglia d'oro con 5,90 metri. Bubka migliorò il record del mondo di 21 centimetri nell'arco di quattro anni tra il 1984 e il 1988, più di quello che qualunque altro astista avesse ottenuto nei 12 anni precedenti. Sorprendentemente Bubka non riuscì a piazzarsi sul gradino più alto del podio alle successive Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Lo zar fallisce tutti i suoi tentativi tra 5,70 e 5,75 e lascia così via libera a Maxim Tarassov, un avversario quasi sempre strabattutto da Bubka. Nel 1996 Bubka si qualificò per i Giochi Olimpici di Atlanta (USA), ma un infortunio gli impedì di prendervi parte. Nel corso della propria carriera Bubka stabilì ben 35 nuovi record mondiali, 17 dei quali all'aperto e 18 indoor.

Espugnata anche Modica: -5 dal sogno!!! Continua il conto alla rovescia per l'Accademia Volley che nella ventunesima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile ha vinto 3-0 sul campo della Pro Volley Team Modica. Le ragazze di Uccio Carratù si mettono subito alle spalle la sconfitta nella finalissima di Coppa Italia e con la solità autorità si impongono agevolmente anche in Sicilia portando a 19 la striscia di vittorie consecutive in campionato. Ora il grande sogno chiamato A2 è a soli 5 punti dalla certezza matematica, 5 punti da conquistare nelle ultime 5 giornate. Un sogno che potrebbe addirittura realizzarsi già nel prossimo week end a condizione che l'Accademia faccia 3 punti nella gara casalinga con il Marsala e che l'Aversa perda con qualsiasi punteggio nel big match per il secondo posto di Mercato San Severino. 11 punti di vantaggio a 5 giornate dal termine sono insomma un bottino davvero ragguardevole e tutto lo sport sannita non fa che contare i giorni e i minuti che separano Benevento dalla serie A della pallavolo!!! La gara di Modica non ha avuto molta storia, i parziali di 25-14, 25-20 e 25-19 testimoniano una chiara supremazia delle beneventane, apparsa nettissima nella prima frazione, comunque limpida nelle due successive, nonostante qualche errore sannita in più del solito. Ora l'Accademia è attesa dalla sfida casalinga con il Marsala, in programma domenica prossima al PalaTedeschi alle ore 15.30, e poi dalla trasferta di Soverato. Ancora 5 punti, ancora un ultimo sforzo, e poi sarà grande festa!!!

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AccAdemiA

Frase...........................

Se da bambino mi fossi scritto una storia, la storia più bella che mi potessi immaginare, l’avrei scritta come effettivamente mi sta accadendo. Paolo Maldini Ho odiato ogni minuto di allenamento, ma mi dicevo: “non rinunciare, soffri ora e vivi il resto della vita come un campione”. Anonimo

La serie A2 femminile bacia Benevento!!! Piangere di gioia, urlare a squarciagola, levare le braccia al cielo e ricevere l'abbraccio di tutti quelli che hanno gioito e sofferto con te, provare una gioia immensa ancora più grande di quanto si potesse immaginare, realizzare che il sogno è diventato realtà!!! E' forse questo il significato più profondo della promozione in serie A2 dell'Accademia Volley Benevento, è forse questo lo spirito di una società che nata dal nulla ha per 22 anni silenziosamente e umilmente rincorso un sogno che a tutti sembrava utopia, facendo leva, anche nei momenti peggiori, su quei valori della passione e della determinazione che fanno spesso la differenza. E una delle immagini più belle delle tante che rimarranno scolpite in modo indelebile nella memoria della pallavolo sannita è il commosso abbraccio dei due fondatori dell'Accademia Volley, Michele Ruscello e Gino De Nigris, che nel 1986, con 22 anni e qualche capello bianco in meno, diedero vita ad una società che oggi porta per la prima volta nella storia la serie A della pallavolo a Benevento. "Possono... perchè credono di potere" ha detto Virgilio e l'Accademia Volley ha sempre creduto nei propri ideali come nei propri sogni trovando nella immensa squadra di quest'anno la perfetta interpretazione e traduzione della sua essenza più profonda. Un'Accademia forte e caparbia, determinata e sempre concentrata, in campo e fuori, nonostante difficoltà che avrebbero abbattuto un toro. Una squadra che nello stringere i denti e nel resistere all'imprevisto ciclone societario precampionato ne è uscita rinforzata e compattata come una roccia che resiste a qualsiasi intemperia esterna. Una squadra che ha vinto 32 volte su 34 gare ufficiali con 20 vittorie consecutive in campionato, 13 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e promozione matematica con ben 4 giornate di anticipo in un campionato definito da tutti gli addetti ai lavori come uno dei più difficili ed equilibrati degli ultimi anni. Una squadra che ha sfiorato il grande slam con la sfortunata finale di Coppa Italia in una memorabile Final Four beneventana che non ha comunque fermato la corsa dell'Accademia. Una squadra che ha regalato alle 16.41 del 6 aprile 2008 uno dei momenti più belli dello sport sannita con una incontenibile esplosione di gioia e felicità. Dopo la sconfitta dell'Aversa a Mercato San Severino le ragazze di Uccio Carratù avevano nella sfida interna con il Marsala una opportunità troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e con il prevedibile 3-0 sulle pur combattive siciliane (25-10, 25-20 e 25-20) hanno raggiunto strameritatamente la grande meta della promozione in A2. Ricorderanno a lungo questa data tutte le atlete dell'Accademia ed una in particolare, Elena Gammarota, classe 1991, al suo esordio assoluto in serie B1 proprio nel gran giorno della serie A. E' il trionfo dell'Accademia, ripreso in diretta televisiva su TV7 Benevento, ed è la vittoria sì della fantastica squadra guidata da Uccio Carratù e Vittorio Ruscello ma anche di tutto lo staff tecnico e dirigenziale e di tutte le atlete e di tutti quanti in 22 anni hanno scritto pagine importanti di un libro a lieto fine. Un libro forse piccolo ma che pensa in grande e che sogna di diventare un'enciclopedia, ricca non necessariamente di vittorie ma sicuramente di passione e di emozioni. Le tante braccia levate al cielo il 6 aprile 2008 sicuramente avranno scaldato i cuori di tre persone che gioiscono dall'alto per l'Accademia, Tonino De Nigris, Alfredo Amato e Maurizio Riccio. Da oggi a Benevento non si dice più A come Ancona, ora si dice "A come AccAdemiA!!!". L'Accademia Volley è in serie A, evviva l'Accademia Volley Benevento!!!

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06/04/2008 - B1 Festa al Maleventum


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come

AccAdemiA

I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall'interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l'abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell'abilità. Cassius Clay

Accademia vittoriosa anche a Soverato Nella ventitreesima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-2 sul campo della Frigorcarni Volley Soverato. Nonostante una settimana di festeggiamenti e di distrazioni e con due soli giorni di allenamento nelle gambe le ragazze di Uccio Carratù riescono ad espugnare anche il parquet di S.Andrea sullo Jonio spuntandola in 5 set su un Soverato determinatissimo a cogliere un successo di prestigio. La gara si apre con un gradito omaggio floreale delle calabresi alle beneventane come augurio per la promozione in serie A2 appena conseguita, poi in campo inizia una battaglia di oltre due ore con una super Gatti da una parte (28 punti per lei) e spazio per tutto l'organico dall'altra. Il Soverato parte con la sua consueta formazione, l'Accademia lascia in panchina per motivi precauzionali la dolorante Vojth, ben sostituita da Rosa Principe. Il 1^ set delle beneventane è praticamente perfetto con un solo fallo di invasione e grande efficacia in tutti i fondamentali. Il 25-11 dell'Accademia non ammette repliche. Nella seconda frazione sono sempre Silvia Tosti e compagne a condurre nel punteggio fino al 23-19, poi l'Accademia va al primo set point sul 24-22 ma in un finale al cardiopalma riesce a chiudere la frazione solo al settimo tentativo sul 30-28 senza concedere tuttavia nessuna palla set alle avversarie. Dal 3^ set la squadra della ex Accademia Tonia Mezzapesa trova una bella reazione e riesce a mettere alle corde le beneventane in evidente calo mentale. Con i parziali di 25-19 e 2518 il Soverato pareggia meritatamente i conti e si va al 5^ set, terzo stagionale per l'Accademia dopo quelli di Aversa (perdente) e di Potenza (vincente). Il tie-break è sostanzialmente equilibrato anche se sono le sannite a provare ripetutamente l'allungo. Sull'11-11 due punti consecutivi di Daniela Stabile lanciano l'Accademia a +2 ed il vantaggio viene ben gestito fino al 15-12 finale. L'Accademia porta così a 21 la incredibile striscia di vittorie consecutive pur lasciando per strada il quarto punto della stagione, cosa che non le accadeva dalla quarta giornata di campionato. I numeri sono tuttavia ormai ininfluenti per una squadra, l'Accademia Volley, che già da domenica scorsa può festeggiare con matematica certezza la storica promozione in serie A2! Una stagione da incorniciare per la società sannita che ha conseguito giovedì scorso la promozione in serie C anche con la seconda squadra e che si appresta a disputare le finali regionali del campionato under 16 femminile. Sabato prossimo penultimo impegno casalingo per l'Accademia Volley che ospiterà alle 20.30 al PalaTedeschi il Lamezia Volley già retrocesso.

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AccAdemiA

Se la goccia d’acqua dicesse: non è una goccia che può fare un fiume… non ci sarebbe l’oceano. Michel Quoist

Con il Lamezia sono 22 vittorie di fila!!! Nella ventiquattresima e terzultima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-0 la gara interna con il Lamezia Volley. Pronostico rispettato per il testa coda del girone che vedeva opposte la prima della classe, già matematicamente promossa in A2, ed il fanalino di coda, già matematicamente retrocesso in B2. Ne è uscita fuori la più classica delle partite di fine stagione, del tutto irrilevante ai fini della classifica, con ritmo molto blando e molte sostituzioni da ambo le parti con spazio per tutti gli elementi della rosa. L'Accademia parte con Mariangela Di Cecca opposta e chiude il 1^ set con un nettissimo 2512. Nella seconda frazione entrano Arianna Amati e Rosa Principe, il Lamezia prova a farsi pericoloso ma alla distanza è sempre l'Accademia ad imporre la legge della capolista imponendosi 25-18 e 25-22. I tre punti consentono alle ragazze di Uccio Carratù di portare a quota 22 il clamoroso record di vittorie consecutive ed ora mancano due sole gare prima del meritato riposo estivo. Si comincia da domenica prossima con il derby sannita di S.Giorgio per finire il sabato successivo in casa con il Mercato San Severino.

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come

AccAdemiA

Essere vincente significa essere il meglio di quello che puoi e vuoi. Fefè De Giorgi

Anche il derby sannita è targato Accademia. Nella penultima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 sul campo della SG Volley di San Giorgio del Sannio. In un derby del tutto privo di motivazioni con l'Accademia già promossa in A2 e il San Giorgio già retrocesso in B2, le ragazze di Uccio Carratù conquistano l'intera posta in palio senza eccessivi affanni utilizzando tutte le atlete a disposizione. 25-21, 25-16, 16-25 e 25-18 i parziali dell'incontro che legittimano la forza della capolista che raggiunge così quota 23 vittorie consecutive in campionato, un incredibile record difficilmente eguagliabile. Inizia ora l'ultima settimana di un campionato indimenticabile che troverà il suo atto finale sabato 3 maggio al PalaTedeschi (h. 17.30) quando nella sfida con il Mercato San Severino il pubblico beneventano potrà tributare l'ultimo grande applauso ad una squadra che resterà per sempre nella storia della pallavolo e dello sport sannita.

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come

AccAdemiA

Le persone che aspettano che tutte le condizioni siano perfette prima di agire, non agiscono mai. Anonimo

Vittoria anche sul Mercato S.Severino! Nella ventiseiesima e ultima giornata del campionato nazionale di serie B1 femminile l'Accademia Volley ha vinto 3-1 la gara interna con la Rota Volley di Mercato San Severino. Nella sua ultima uscita stagionale la squadra allenata da Uccio Carratù da l'ennesima e definitva prova di forza tecnica e morale conquistando da un lato la ventiquattresima vittoria consecutiva in campionato con un record a dir poco incredibile, ed estromettendo dall'altro il Mercato San Severino dai play-off, a vantaggio dell'Aversa vittorioso a Rossano Calabro (3-0). A dispetto dei tanti e soliti sospetti di quanti ipotizzavano un'Accademia volutamente "benevola" nei confronti degli amici di Mercato San Severino, la squadra beneventana scende in campo con il sestetto titolare e onora fino in fondo il suo campionato disputando la sua onesta partita. La Rota Volley paga forse a caro prezzo la tensione nervosa di una gara in cui si giocava l'intera stagione e non riesce mai ad entrare in partita offrendo una prova decisamente insufficiente per poter centrare l'obiettivo play-off. Senza neanche patire più di tanto le beneventane si impongono con i parziali di 25-20, 19-25, 25-16 e 25-21 e chiudono nel migliore dei modi il loro esaltante campionato registrando anche l’esordio stagionale di Annamaria Ferrone. Un pò di numeri possono aiutare ad avere contezza dello straordinario cammino dell’Accademia Volley, prima squadra della pallavolo sannita a raggiungere la serie A. Nella stagione in corso nei campionati nazionali maschili e femminili, dalla serie A1 alla serie B2, una sola squadra ha fatto meglio dell’Accademia, il Città di Castello nel girone C della B1 maschile, conquistando 75 punti sui 78 disponibili, uno in più delle beneventane, con lo stesso numero di vittorie, 25 su 26 gare disputate, ma a favore dell’Accademia c’è comunque il secondo posto assoluto nella Coppa Italia di serie B nella spettacolare Final Four di marzo proprio al PalaTedeschi di Benevento. Il bilancio stagionale delle ragazze di Uccio Carratù si chiude dunque con l’invidiabile bottino di 36 vittorie su 38 gare ufficiali complessivamente disputate tra campionato (26) e Coppa Italia (12) con soli quattro punti lasciati per strada in B1, di cui tre nelle prime quattro giornate con la squadra priva di due atlete titolari ed uno a promozione già matematicamente acquisita! Ben 24 le vittorie consecutive in campionato, dalla terza fino all’ultima giornata di sabato scorso, un record difficilmente eguagliabile. Analizzando lo storico della B1 femminile dal 1997 ad oggi si riscontra infine come due sole squadre siano riuscite a rimanere imbattute in campionato, l’Aragona nel girone D ed il Lodi nel girone A, entrambe nella stagione 2002/03, mentre il Mazzano (BS) conquistò 76 punti ma con una sconfitta nel girone B del 2001/02. Accademia che si colloca dunque al secondo posto di sempre (dal 1997) del girone D della B1 e che si consegna alla storia come un rullo compressore che ha avuto la capacità ed il merito di non abbassare mai la guardia in un girone considerato unanimemente tra i più equilibrati e competitivi degli ultimi anni. Ecco, è con i numeri e con i fatti che l’Accademia Volley preferisce parlare, e non con le facili e puerili illazioni di chi prevedeva partite “non regolari” o presunte “pastette”. Il tempo è sempre galantuomo e questa stagione ne è e ne sarà la dimostrazione con una società ed una squadra che hanno saputo resistere al terribile ciclone di inizio anno per poi diventare un gruppo talmente forte ed unito da consegnarsi alla storia a suon di successi e di record!!! Merito indiscutibile di uno staff tecnico serio e preparato diretto da Michele Ruscello con i tecnici Uccio Carratù e Vittorio Ruscello, il preparatore atletico Alessandro Cilento, lo scout man Fabio Melillo, il medico Giuseppe Palma e il fisioterapista Ivano Romano. Merito indiscutibile di 13 atlete che saranno per sempre un esempio da seguire, in campo e fuori, per tutte le prossime generazioni di pallavoliste beneventane, e non solo: Simona Battistini, Arianna Amati, Roberta Basile, Chiara Marchetto, Mariangela Di Cecca, Ildi Vojth, Daniela Stabile, Rosa Principe, Annamaria Ferrone, Monica Pierantoni, Silvia Tosti, Elena Gammarota e Marianna Iadarola. L'Accademia Volley esprime il suo più sincero rammarico per la mancata qualificazione ai play-off degli amici di Mercato San Severino, sicura che nella prossima stagione la Rota Volley sarà grande protagonista del campionato di B1, e formula comunque un grande in bocca al lupo alla Pallavolo Aversa per i prossimi play-off promozione.

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03/05/2008 - B1 Festa al Malò


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come

AccAdemiA

Coppa Italia serie B femminile Albo d’Oro 2007-08

Pallavolo Reggio Emilia

1994-95

Centro Ester Napoli

2006-07

Euromac Mix Casale Monferrato

1993-94

Valce Conero AN

2005-06

Spes Matera

1992-93

V.C. Foppapedretti Bergamo

2004-05

Zoppas Conegliano Veneto

1991-92

V.C. La Mela D’oro Bergamo

2003-04

Cdp Linea Medica Roma

1990-91

Galluzzo Phonola Firenze

2002-03

Mariani Petroli Lodi

1989-90

Agroittica Calvisano Brescia

2001-02

For. Civitanova M.

1988-89

Volley Conegliano Tdc TV

2000-01

Caoduro Cavazzale (VI)

1987-88

Tajè Pellicce Crema CR

1999-00

Forme Cucine Soliera (MO)

1986-87

Pallavolo Pinerolo TO

1998-99

Progeco Cecina Volley

1985-86

Tor Sapienza Porta Portese Roma

1997-98

Las Fly Tortoreto

1984-85

P.V.F. Matera

1996-97

Libertas Claus Forlì

1983-84

Junior Bistefani Casale M.To AL

1995-96

Pefim Centro Ester Napoli

1982-83

Dop. Ferroviario Castelvetrano TP

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come

AccAdemiA

Il cammino dell’Accademia Volley nella Coppa Italia di serie B

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15/09/2007 - Coppa Italia 1ˆ fase Accademia Volley - Orion Na 3-0


10/06/2007 - Coppa Italia 1ˆ fase Accademia Volley - S. Giorgio d.S. 3-0


04/01/08 - Coppa Italia B 32ˆ finale Accademia Volley - Trani 3-0


05/01/08 - Coppa Italia B 16ˆ finale Accademia Volley - Aversa 3-0


01/03/08 - Coppa Italia B 8ˆ finale Accademia Volley - P.M. Potenza 3-0


01/03/08 - Coppa Italia B 4ˆ finale Accademia Volley - Soverato 3-0


11/03/08 - Coppa Italia B Conferenza Stampa Final Four Sala Consiliare Provincia


18/03/08 - Coppa Italia B Presentazione squadre Final Four Hotel Lemi


19/03/08 - Coppa Italia B Semifinale Reggio E. - Donoratico 3-0


19/03/08 - Coppa Italia B Semifinale Accademia Volley - Edin Vigevano 3-1


20/03/08 Final Four Coppa Italia B Festa Mini Volley


20/03/08 Final Four Coppa Italia B Partita 100 contro 100


20/03/08 - Coppa Italia B Finale 3ˆ-4ˆ posto Donoratico - Vigevano 3-1


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20/03/08 - Coppa Italia B Finalissima Accademia Volley - Reggio Emilia 1-3


premiazioni della Final Four di Coppa Italia


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come

AccAdemiA

Campionato Regionale serie D femminile In piedi da sx: Vittorio Ruscello (all.), Elena Gammarota, Marica Errico, Rosa Fucci, Enrica Varricchio, Annamaria Ferrone. In basso da sx: Chiara Favo, Maria Laura Lamparelli, Luana Parrella, Ilenia Nicchiniello, Roberta Basile, Valentina Saccomanno.

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come

AccAdemiA

La seconda squadra dell’Accademia Volley 2007/2008

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13/01/07 - serie D Accademia - Virtus Fari 3-1


10/04/08 - serie D Avella - Accademia Volley 0-3 Promozione matematica in serie C


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come

AccAdemiA

Campionato Provinciale - Under 18 femminile In piedi da sx: Vito Forte, Federica Greco, Luana Parrella, Elena Gammarota, Marika Errico, Vittorio Ruscello, Laura Miraglia. In basso da sx: Enrica Varricchio, Lalla Lamparelli, Fabiana Mancini, Mariangela Tretola, Erika Mancini, Ester Urso.

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A

come

AccAdemiA

Campionato Provinciale - Under 14 femminile

In piedi da sx: Maria Grazia Ruscello, Chiara Bosco, Francesca Siciliano, Carmen De Gennaro, Elena Cicchiello, Daniela Massarelli, Omar Tretola. In basso da sx: Carlotta Verdile, Maria Cristina Pavone, Benedetta Stefanelli, Mariangela Tretola, Maria Francesca Lepore.

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Accademia Volley campione provinciale Under 16 Femminile


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AccAdemiA

Campionato Provinciale - Under 16 femminile

In piedi da sx: Omar Tretola, Enrica Varricchio, Laura Buccirossi, Sabrina Senape, Ester Urso, Lura Miraglia, Maria Grazia Ruscello. In basso da sx: Erika Mancini, Eliana Saccomanno, Mariangela Tretola, Fabiana Mancini, Serena De Luca,Giulia Ricci.

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09/11/07 Il Centro di Avviamento alla Pallavolo


21/12/07 - Mini Volley La tombolata natalizia


04/02/08 - Mini Volley La festa di Carnevale


Album fotografico


23/08/07 - Il raduno sede Accademia Volley


24/08/07 Sagra del Cicatiello - Paupisi


23/09/07 Memorial Elvira Ciullo - Brindisi


14/12/07 L’Accademia a Panorama Sport - TV7


17/12/07 L’Accademia alla Festa del Volley Sannita - S. Giorgio del Sannio


20/12/07 Gli auguri di Natale a casa di Dante e Roberta


03/02/08 La mascotte Acca al Corso Garibaldi


05/02/08 Cena a casa di Michele e Lorella


21/02/08 L’Accademia alla Forum Gym


24/02/08 L’Accademia tifa Benevento contro il Pescina - stadio S. Colomba


05/03/08 La Laurea dell’Ing. Rosa Principe


09/04/08 L’Accademia alla Fuoriclasse Cup campo Meomartini


13/04/08 Benevento-Vibonese L’Accademia alla partita promozione Stadio S. Colomba


19/04/08 L’Accademia alla Opel Sparandeo


01/05/08 Pranzo a casa di Massimo


02/05/2008 L’Accademia a Panorama Sport - TV7


Accademia Volley 22 anni di sfide... ...continuitĂ  e sostanza ad uno stile

Finito di stampare nel mese Giugno 2008 Impaginazione e Grafica:

Viale Principe di Napoli, 165 - Benevento www.grafistudiosavoia.it grafistudiosavoia@gmail.com

A come Accademia a cura di Dante Ruscello Fotografie Renato Melillo Amici Accademia Volley


A come Accademia