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ANNO 13 - N° CENTOTRENTATRE OTTOBRE 2017 - € 3

BRESCIA

CMP BERGAMO

SPEDIZIONE IN A. P. D.L 353/2003 (CONV. IN L.27/02/2004 N.46) ART.1, COMMA 1, DCB BERGAMO IN CASO DI MANCATO RECAPITO RESTITUIRE AL MITTENTE EDITA PERIODICI S.R.L. VIA B. BONO, 10 BERGAMO 24121 - TASSA PAGATA BG CPO

MAGAZINE

IN COPERTINA ARTURO MERZARIO ALLA COPPA FRANCO MAZZOTTI COMPARTO MILANO: AL VIA I PROGETTI NUOVO CAMPO DI ATLETICA A SAN POLO I TRENT’ANNI DI SBALZER GIOIELLI

qui FRANCIACORTA FRANCIACORTA IN BIANCO COPPA FRANCO MAZZOTTI CONTEMPORANEAMENTI ALL’ARSENALE DI ISEO

ph. F.Gafforelli


IN FONDO IN FONDO

Dopo 25 anni passati alla guida di questo caravanserraglio mi ritrovo all’improvviso di fronte ai miei sessant’anni quasi senza accorgermene. Penso al primo numero e a quella notte di primavera nella quale non riuscii a prendere sonno fino al mattino, quando, seduto sul marciapiede di un’alba mai così luminosa vidi il furgone del distributore che consegnava all’edicola vicino casa il primo numero di qui Bergamo. Con il cuore in gola comprai la prima copia che ancora conservo con quel suo profumo di inchiostro e di tipografia che ancora oggi mi inebria nell’annusarlo. Fino a quel momento tutto era accaduto lentamente o forse ero io che non vedevo l’ora di quel debutto, atteso per mesi, durante i quali i ripensamenti non erano mai stati più forti dell’incoscienza che aveva portato il sottoscritto e Patrizia Venerucci, insostituibile altra metà di Edita, alla decisione di tentare quella strada che i più ci dicevano impraticabile. Forse, se avessi saputo tutto quello che sarebbe successo nei 25 anni successivi, se avessi previsto le emozioni, le gioie, le delusioni e le incredibili energie che avrei dovuto mettere a di-

sposizione di questa impresa… forse, lo avrei fatto lo stesso. Da quella dolcissima indimenticabile alba della prima volta, è stato come saltare su un treno in corsa che ancora oggi sfreccia più veloce del tempo, proiettandomi sempre più in avanti, con il fiato corto fino al numero successivo. Mese dopo mese, anno dopo anno, rincorrendo storie da raccontare, immergendomi in milioni di immagini da scartare per trovare quella giusta, quella che possa farsi ricordare, lasciandomi dietro le spalle una scia di carta stampata con la quale oggi potrei coprire la distanza tra la Terra e la Luna. Una passerella lunga migliaia di chilometri di pagine coloratissime con più di centomila fotografie pubblicate e miliardi di parole scritte… In fondo era quello che volevo per il desiderio di esprimere quello che portavo dentro fin da ragazzo.   In fondo non mi sono mai pentito di averlo fatto anche se alcune volte il car.ico era estremamente pesante. In fondo in fondo penso davvero che ne valesse la pena. E in fondo a questo numero vi spiego perché.

Vito Emilio Filì


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Milano, Via Turati 8; Via Durini 17 Bergamo, Via S. Spaventa 7 Verano Brianza, S.S. 36


I GRAFFI DI BRUNO

Bruno Bozzetto


BRESCIA

IN QUESTO NUMERO

www.qui.bs.it autorizz. Tribunale di Brescia n°18 del 22/04/2004

BERGAMO www.qui.bg.it

Comparto Milano

Trent’anni per Sbalzer Gioielli

In Mostra al Ma.Co.f

Smaniotto a Villa Giovanna

La lettura per infanzia

L’evento Fun for charity

La grande atletica a San Polo

Franciacorta: parlano le donne

Interni di Moda

Le più belle case del mondo

Contemporaneamenti all’Arsenale

In Copertina: Arturo Merzario

autorizz. Tribunale di Bergamo n°3 del 22/01/1992

EDITA PERIODICI srl Via Bono 10 Bergamo tel 035.270989 fax. 035.238634 www.editaperiodici.it Direttore responsabile: Vito Emilio Filì Direttore editoriale: Patrizia Venerucci venerucci@editaperiodici.it Responsabile redazione: Tommaso Revera redazione@qui.bg.it Responsabile grafica: Paolo Biava grafica@qui.bg.it Responsabile pubblicità: Roberto Maestroni roberto.maestroni@editaperiodici.it Redazione eventi: Valentina Colleoni redazione.chicera@qui.bg.it Hanno collaborato in redazione: Alice Bonanno, Bruno Bozzetto, Lisa Cesco, Franco Gafforelli, Maurizio Maggioni, Giorgio Paglia, Valentina Colleoni, Roberto Maestroni Fotografie di: Federico Buscarino, Sergio Nessi, Paolo Stroppa, Daniele Trapletti Stampa: Euroteam Nuvolera Brescia


COMPARTO MILANO

Con il nome “Comparto Milano” è individuata quell’area industriale ormai dismessa, dell’estensione di circa mq 275.000, delimitata dal muro di cinta del cimitero, dalla via Vantini, dalla linea ferroviaria BresciaIseo-Edolo e dalla via Ugoni, non distante dal centro storico della città. Nel sito erano ubicate le più importanti industrie siderurgiche e meccaniche bresciane quali la Acciaieria Danieli, la Togni, la Tempini, la ATB, l’Europa Metalli. Nel 2002/2003 l’area rientra nel perimetro del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale (SIN) Brescia – Caffaro. Dopo l’acquisizione da parte di Basileus spa, tutti i terreni dell’intera area del Comparto Milano, sono stati oggetto di un intervento di bonifica secondo un progetto approvato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare: le opere di bonifica sono durate 8 anni con una spesa complessiva di circa 38 milioni di euro.


Il rilancio di via Milano parte dall’approvazione di tre progetti esecutivi del programma «Oltre la strada». Si comincia dagli edifici di proprietà della Congrega della Carità apostolica, dal recupero dell’ex laminatoio e dal comparto delle Case del Sole: qui andrà la prima tranche dei 18 milioni di euro del bando vinto dal Comune per la rinascita di via Milano e dei tre quartieri limitrofi, Fiumicello, Primo Maggio e Porta Milano. Per quanto riguarda le strutture di proprietà della Congrega, gli edifici attuali saranno mantenuti migliorandone le prestazioni energetiche e l’antisismica: un intervento che vale 5,5 milioni di euro, due della Congrega e tre del bando.  Quasi 12 milioni di euro, invece, costerà la riqualificazione, a cura di Basileus Spa, dell’ex laminatoio-comparto Milano, a fianco di quello che sarà il Musil. Una struttura di 250 metri di lunghezza che ospiterà, oltre ad un porticato esterno, una serie di laboratori che verranno occupati da 26 piccole attività. Sarà invece dedicata alla realizzazione di un centro polifunzionale, per un costo di circa 2 milioni di euro, l’area dell’ex asilo nido del «Complesso Case del Sole».


COMPARTO MILANO Nel 2002 Basileus spa ha sottoscritto con l’Amministrazione comunale di Brescia una convenzione per la riqualificazione urbanistica del comparto Milano impegnandosi a realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria del valore circa di 48 milioni di euro. Il previsto intervento di riqualificazione urbana è finalizzato al miglioramento della qualità del sedime esistente attraverso il riuso e la rifunzionalizzazione degli spazi e delle strutture edilizie esistenti. Il piano attuativo prevede la costruzione di nuovi edifici ed la rivalorizzazione dei vecchi opifici industriali per una superficie complessiva di circa mq 200.000. Un moderno progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana caratterizzato da un equilibrato mix funzionale di spazi residenziali, commerciali, artigianali e direzionali. MUSIL - UN INTERVENTO DI RIGENERAZIONE URBANA importo opere finanziato da Basileus spa : € 12.000.000 Il progetto del Museo dell’Industria e del Lavoro prevede la riqualificazione di un edificio industriale abbandonato di circa 12.500 mq e la sua riconversione in spazio museale valorizzando e reinterpretando le strutture esistenti al fine di far dialogare questi spazi industriali storici con i volumi di nuova realizzazione. Quello che si viene a creare tra l’edificio del museo e l’edifico prospiciente dell’ex laminatoio, è uno spazio urbano su cui si affacceranno diverse funzioni facendo interagire in sinergia le attività pubbliche con quelle private. IL PROGETTO “FUCINA” Un INCUBATORE entro cui possano nascere e crescere le attività condividendo non solo lo stesso spazio ma anche la stessa filosofia; una grande rete di funzioni interconnesse in cui è possibile identificare DISTRETTI funzionali, in cui si concentrano le attività legate fra loro ed accumunate dal medesimo tema. Con il progetto «Fucina» , l’intero comparto Milano, grande complesso della siderurgia bresciana di rilievo nazionale, diventa così oggetto di una vasta operazione di recupero e riutilizzo che ne farà un quartiere cittadino rinnovato la cui fisionomia è fortemente ispirata al suo passato industriale. Le opere di urbanizzazione già realizzate da Basileus spa: Nuovo sottopasso ferroviario di via Dalmazia Riqualificazione delle vie Rose, Italia, Eritrea, Somalia, Cassala, Togni e Tempini Nuova via G.Q. Stefana Nuovo svincolo tra via Rose e la tangenziale ovest Parco urbano titolato a Mario Venturini Le realizzazioni presenti nell’area del Comparto Milano: Il Centro Commerciale Freccia Rossa L’AC Marriot Hotel La Torre Skyline 18 Le residenze


Bergamo - Via Camozzi, 44 - Tel. 035 249 333 cornarogioielli.it -


CHI C’ERA

SBALZER GIOIELLI

FESTA PER TRENT’ANNI DI GRANDI SUCCESSI BRESCIA

La famiglia Sbalzer, gioiellieri ad Iseo e Brescia, ha scelto la Villa della Tenuta Ferghettina di Erbusco per festeggiare, con gli amici e gli affezionati clienti, i trent’anni di attività. Era infatti il 1987 quando papà Luciano Sbalzer decise di aprire il primo negozio ad Iseo, puntando sullo sviluppo che prometteva la cittadina affacciata sulle rive del Sebino, coadiuvato dalla moglie Rita e dai due figli, Umberto e Massimiliano i quali, completati gli studi che li hanno portati entrambi alla laurea, hanno scelto di proseguire nell’attività di famiglia, aprendo un secondo negozio nel centro di Brescia. La serata, svoltasi il 28 settembre, per celebrare l’importante traguardo e organizzata in collaborazione con Corum, uno dei marchi di cui le Gioiellerie Sbalzer sono esclusiviste, ha visto tantissimi aderire all’invito della famiglia Sbalzer. Gli ospiti, oltre a godere della splendida location immersa nelle colline della Franciacorta, hanno potuto trascorrere una piacevolissima


SBALZER GIOIELLI FESTA PER TRENT’ANNI DI GRANDI SUCCESSI

serata allietata da musica dal vivo, da prelibati spuntini e, ovviamente, dalle squisite bollicine della casa. Special guest sono stati i bellissimi gioielli esposti in alcune vetrine, insieme ad una linea davvero innovativa di orologi per lui e per lei, che adesso potete ammirare nei due negozi di Iseo, in Piazza Garibaldi, e Brescia in Contrada del Cavalletto.


Ma.Co.f centro della fotografia Brescia fino al 7 gennaio 2018


FRANCESCO SMANIOTTO A VILLA GIOVANNA UN SUCCESSO LO SPETTACOLO PROPOSTO LO SCORSO 30 SETTEMBRE NELLA SUGGESTIVA CORNICE DEL B&B VILLA GIOVANNA DI BOGLIACO FRAZ. DI GARGNANO


Un inedito spettacolo del ballerino e coreografo Francesco Smaniotto è andato in scena il 30 settembre scorso nell’incantevole cornice del B&B Villa Giovanna di Bogliaco frazione del comune di Gargnano. Smaniotto, tornato sul Garda dopo l’esperienza dello scorso luglio a Palazzo Bettoni, è stato il protagonista di uno spettacolo contemporaneo in cui ha danzato nel suggestivo giardino di Villa Giovanna raccontando la sua storia. Cammini, questo il titolo dell’evento, ha simboleggiato  Il viaggio di una vita, con i suoi arrivi, le sue partenze, le persone che vanno e che vengono nell’intreccio dei luoghi che fanno da cornice alla danza bella e terribile della gioia e del dolore. Una narrazione carica di emozioni che si sono dipanate lungo la vicenda del protagonista, seguendo il percorso di crescita che lo ha portato fino a oggi.

La metafora del viaggio, dunque, richiamata lungo un percorso fatto di altezze e precipizi che lasciano sempre un segno. Lo spettacolo è stato accompagnato da parti cantate e parti strumentali in cui Francesco ha interpretato se stesso, insieme al ballerino Federico Veratti, suo alter ego. Il tutto accompagnato dal corpo di ballo del Professional Ballet Milano di cui Francesco è direttore artistico. L’ideazione dello spettacolo e le coreografie sono state curate da Francesco e Federico, così come i costumi realizzati appositamente per la serata.


CHI C’ERA

BRESCIA

FESTIVAL

DELLA LETTURA PER L’INFANZIA SI È CONCLUSA LA III EDIZIONE DI A BI BOOK, IL FESTIVAL DELLA LETTURA PER L’INFANZIA, CHE HA FATTO REGISTRARE OLTRE 5.000 PRESENZE NEI 15 GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE Non solo occasione di incontro tra libro e bambino, ma anche un vero e proprio momento dedicato alla famiglia. Si è chiusa domenica 8 ottobre la III edizione di A BI BOOK: il festival della lettura per l’infanzia, organizzato dalle società cooperative onlus Co.librì e Zeroventi, con il contributo di Fondazione Cariplo e in sinergia con il Comune di Brescia. Una manifestazione sempre più attesa e apprezzata: nei 15 giorni del festival, infatti, le presenze hanno toccato quota 5.000 mila in oltre 70 eventi diffusi, più di cinquanta i volontari che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione e altrettanti gli esperti che si sono alternanti a Brescia dal 23 settembre all’8 ottobre. L’edizione di quest’anno è stata dedicata alla fisicità del libro e al primo incontro tra storie, parole e nuovi lettori. “Il bambino ha bisogno di fare da solo, se chiede aiuto, il genitore deve essere lì come un ”angelo custode come diceva Maria Montessori - ha spiegato Luigi Paladin, direttore artistico di A BI BOOK. “Lo spazio A BI BOOK si è trasformato in una piazza di lettura e di gioco dove i bambini hanno potuto muoversi liberamente – ha continuato - sia in spazi raccolti, sia in spazi aperti come fosse “la loro piazza”. A BI BOOK è stata un’opportunità per la città di avvicinarsi al libro in contesti non usuali e di recuperare la dimensione relazionale e genitoriale. La nostra speranza è che quanto è stato offerto possa continuare nelle biblioteche, ma anche in esperienze diffuse sul territorio”.


A cura del Direttore Dr. Vito Nicola Mastromarino

anni azzurri

vitonicola.mastromarino@anniazzurri.it

UNA COMPAGNIA A QUATTRO ZAMPE PER MIGLIORARE IL BENESSERE DEGLI ANZIANI Il calore di un animale domestico può dare benessere, stimolare le abilità residue, rallegrare l’umore ed essere terapeutico. Un principio fatto proprio dalla RSA Anni Azzurri Rezzato, che ha avviato un progetto di Attività Assistita con l’Animale (AAA) rivolto agli ospiti della residenza, “un intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione – spiega il direttore, dottor Vito Nicola Mastromarino - attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale”. Protagonista dell’Attività Assistita con l’Animale è un coniglietto che si chiama Quicciolo, è di razza ariete nano e si distingue per simpatia e un soffice mantello bianco. “Con un animale di piccola taglia come il coniglio è possibile per il fruitore anziano tenerlo in grembo, ha un morbido e candido pelo piacevole da accarezzare, e in grado di farlo rilassare – prosegue il direttore Mastromarino - ed è utile nel trattamento dei disturbi comunicativi perché apre nuovi canali relazionali, soddisfacendo i propri bisogni epimeletici (cioè il desiderio di prendersi cura dell’altro)”. L’impulso epimeletico, infatti, è la propensione istintiva dell’essere umano a prendersi cura di altri esseri: instaurando una relazione con l’altro si riacquistano significati e si rinforza anche la propria individualità. La scelta di un animale come il coniglio in questo percorso non è casuale, perché permette di gettare un ponte con il passato, facendo rivivere un mondo familiare per l’anziano: questo animale fa parte di memorie lontane che alcuni pazienti amano raccontare, e in tal modo è possibile stimolare il dialogo con gli operatori, tenendo vive

le capacità cognitive della persona e le competenze di una memoria procedurale attraverso la cura (ad esempio spazzolandolo e accarezzandolo). La vivacità dell’animale ha un ulteriore valore aggiunto per gli ospiti della Rsa: vedere il movimento del coniglietto a terra incuriosisce, suscita il sorriso e altre emozioni positive. Ci sono studi che hanno dimostrato come il paziente che si relaziona con il coniglio avverte meno il dolore e aumenta il senso di sicurezza. L’impiego dell’animale è utile nel trattamento dei disturbi comunicativi ed ha effetti positivi sul sistema immunitario. Il progetto si inserisce in un più ampio spettro di attività con gli animali che la Residenza Anni Azzurri Rezzato porta avanti da tempo a beneficio degli ospiti. Vanno ricordati i progetti di pet therapy, ovvero un insieme di attività (singole e di gruppo) educative, ricreative e terapeutiche con animali domestici come i cani, rivolte in particolare a persone anziane con un notevole decadimento cognitivo ospiti della struttura, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, incrementando gli aspetti motivazionali e ricreativi. Gli animali, anche in questo caso, si fanno “facilitatori sociali”, perchè favoriscono la comunicazione con gli altri, la percezione di sé, le abilità sensoriali e motorie, il senso di responsabilità e l’autostima, la memoria a lungo termine, l’ampliamento della comunicazione verbale e non verbale. L’empatia e fiducia suscitate dagli animali sono un’occasione per sperimentare emozioni nuove e condividerle con gli altri.

In collaborazione con

Via Sberna, 4/6 - loc Virle Treponti - Rezzato (Bs) Tel. 030 25971 - Fax 030 2791112 residenzarezzato@anniazzurri.it


CHI C’ERA

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NUOVA APERTURA PER TECNOCASA INAUGURATO L'UFFICIO INDUSTRIALE DI CHIARI

L'agenzia Tecnocasa per l'impresa ha voluto condividere l'inizio del suo nuovo percorso. Lo scorso 7 ottobre, infatti, è avvenuta l’inaugurazione dell’Ufficio Chiari Industriale sito in via Brescia 41 il cui Responsabile è Gianluca Tomasoni. Una nuova apertura coerente con la filosofia aziendale di questo gruppo nato e sviluppato con una forte cultura professionale nel settore immobiliare, che conta oggi rami aziendali complementari creati nel tempo per arricchire il servizio al cliente finale. Non a caso, oggi, Tecnocasa è il maggior gruppo a livello italiano ed europeo, con un totale di oltre 2.700 agenzie immobiliari e di mediazione creditizia presenti in 8 Paesi.

Ph. Sergio Nessi - Puoi vedere tutte le immagini dell’evento su www.qui.bs.it


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RICERCHIAMO

L’EVENTO BENEFICO FUN FOR CHARITY

SABATO 21 OTTOBRE PRESSO IL MUSIL DI RODENGO SAIANO È STATO ORGANIZZATO UN CONVEGNO SEGUITO DA UNA SERATA BENEFICA PROMOSSI DA RICERCHIAMO ONLUS, ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO NATA NEL 2016 CON L’OBIETTIVO DI PROMUOVERE LA RICERCA SCIENTIFICA SUI TUMORI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE VERSO LE NEOPLASIE DELL’APPARATO DIGERENTE Un workshop internazionale sui nuovi sviluppi scientifici della ricerca sui tumori e una serata benefica, Fun For Charity, per raccogliere fondi a sostegno della stessa: questi due importanti appuntamenti di Sabato 21 Ottobre avvenuti al Musil, Museo dell’Industriale e del Lavoro di Rodendo Saiano. La giornata, organizzata da RicerChiAmo Onlus, ha preso il via alle ore 12 con un convegno internazionale dal titolo “Intraoperative Fluorescence by ICG Imaging in Hepatobiliary and Visceral Surgery: State of Art and New Frontieres”. Un momento di alta formazione ed informazione che ha portato a Brescia esperti internazionali provenienti da Chicago, Strasburgo, Lussemburgo, Miami e i principali Direttori di struttura complessa di Chirurgia Generale della Lombardia. Ideato e coordinato dal Prof. Gian Luca Baiocchi (Spedali Civili di Brescia, Università di Brescia e fondatore di RicerChiAmo), il workshop è stato introdotto dal Dott. Ezio Belleri (Direttore generale degli Spedali Civili di Brescia) e ha visto la partecipazione del Prof. Maurizio Tira (Università degli Studi di Brescia) e della Dott.ssa Paola Masserdotti, fondatrice di RicerChiAmo.

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Alle 20.30, sempre al Musil, si è svolto anche l’evento Fun For Charity, una serata di beneficenza con cena a buffet, live show con Daniel Adomako – vincitore di Italia’s Got Talent, dj set di Andrea Viani accompagnato dalle calde note del sax di Fabio Rossi. Un’iniziativa ideata allo scopo di raccogliere fondi da impiegare per sostenere le attività dell’Associazione. Presentatore della serata Davide Brio che, insieme ai fondatori dell’associazione, ha illustrato le attività di RicerChiAmo e ha presentato in anteprima il progetto a cui la Onlus si dedicherà nel 2018.

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LA GRANDE ATLETICA A SAN POLO Grazie al nuovo impianto di atletica leggera in costruzione a San Polo la città sarà dotata di una struttura di alto livello nel panorama sportivo nazionale, collocata all’interno dell’insediamento residenziale Sanpolino e vicina alla fermata della Metropolitana “Sanpolino”. Dopo l’esecuzione della prima fase dei lavori, dedicata agli scavi e alla rimozione dei rifiuti presenti sull’area, sono iniziati gli interventi di carattere edile, tecnologico e sportivo per la realizzazione del nuovo impianto, all’interno del quale potranno essere svolte tutte le discipline outdoor dell’atletica leggera. Gli spazi e gli equipaggiamenti dedicati alle attività sportive saranno quindi omologati dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, in conformità con il Regolamento Tecnico Internazionale I.A.A.F - F.I.D.A.L.. Il pubblico potrà accedere all’impianto dal percorso pedonale e ciclabile lungo il lato nord-ovest, parallelo a via fratelli Di Prata e distante circa 200 metri dalla stazione del Metrobus. L’ingresso principale riservato agli atleti e alle società sportive, invece, sarà collocato in via don Luigi Barberis e sarà provvisto di un accesso carraio di emergenza per le autoambulanze. L’impianto sportivo sarà dotato di una pista a otto corsie con pavimentazione in superficie sintetica colata in opera e di un edificio a servizio delle attività sportive; le tribune per gli spettatori conteranno 804 posti a sedere, 576 dei quali al coperto. In termini tecnico-sportivi si tratta di un impianto di “classe A” – Livello qualitativo di Fascia 1 (cioè con la possibilità di svolgere Campionati e altri eventi top del Calendario Federale nonché Meeting internazionali). Il progetto di questo impianto ha ottenuto i pareri di conformità del Coni e della FIDAL. L’edificio a servizio dell’impianto conterrà: 4 spogliatoi per atleti/utenti e relativi servizi igienici e docce; 2 spogliatoi per giudici di gara/istruttori e relativi servizi igienici e docce; 2 spogliatoi per addetti alla gestione dell’impianto e relativi servizi igienici e docce; un blocco di servizi igienici per altri utilizzatori, diversi dai precedenti (es. membri società sportive); locale infermeria/pronto soccorso; locale antidoping; 2 uffici a disposizione delle società; due magazzini/depositi attrezzi e materiali vari ricavati negli spazi sotto la tribuna e accessibili dall’esterno; un piccolo magazzino inferiore a 25 metri quadrati all’interno dell’edificio; un locale a disposizione per l’eventuale installazione di una sala muscolazione; servizi igienici destinati al pubblico con accesso dall’esterno al piano terra; saletta ristoro a disposizione del pubblico, adiacente ai servizi destinati al pubblico; locale tecnico dedicato alla sotto centrale del teleriscaldamento; locale tecnico per quadri elettrici e cablaggio.


L’impianto sarà fornito di pannelli fotovoltaici, posizionati sulla copertura della tribuna, e di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria che saranno collocati sopra le macchine ventilanti disposte sulla terrazza di copertura dell’edificio. La struttura sarà dotata inoltre di un impianto per il recupero dell’acqua piovana, che sarà impiegata per l’irrigazione, integrata dall’impianto allacciato alla rete di adduzione dell’acqua di prima falda. Si prevede che l’edificio a servizio dell’impianto sportivo sia realizzato in classe energetica B. Le pareti esterne saranno provviste di un isolamento a cappotto e l’illuminazione dei locali di servizio e della tribuna sarà erogata da lampade a led. La conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto sportivo è prevista per la primavera del 2018.

FINANZIAMENTI MESSI A DISPOSIZIONE PER L’IMPIANTO € 3.250.000 € 250.000 con finanziamento regionale, a seguito della partecipazione al Bando regionale per la concessione di contributo a fondo perduto in conto capitale per la realizzazione di impianti sportivi di proprietà pubblica. € 3.000.000 a carico dell’Amministrazione Comunale di Brescia. 2.800.000 euro sul bilancio 2016 e 200.000 euro sul bilancio 2017 per allestimenti e attrezzature specifiche per l’impianto, necessari per l’omologazione (attrezzature per le varie discipline: salto in alto, salto con l’asta, salto in lungo, lanci, corse a ostacoli, ecc.). SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO IMPIANTO Lavori – somme a base d’asta: LAVORI PROPEDEUTICI DI SCAVO E RIMOZIONE RIFIUTI (GIA’ ESEGUITI) € 176.000,00 REALIZZAZIONE NUOVO IMPIANTO € 2.384.577,03 TOTALE LAVORI € 2.560.577,03 Somme a disposizione per: IVA lavori, Incarichi professionali, indagini, opere di completamento € 489.422,97 Acquisto attrezzature specialistiche e arredi IVA compresa € 200.000,00 TOTALE INVESTIMENTO € 3.250.000,00


franciacorta

ECHI DAL FESTIVAL: LA PAROLA ALLE DONNE DEL VINO

COPPA FRANCO MAZZOTTI

CONTEMPORANEAMENTI ALL’ARSENALE DI ISEO

FRANCIACORTA IN BIANCO


CHI C’ERA

BRESCIA

FRANCIACORTA IN BIANCO CRESCE PER NUMERI E QUALITÀ UN SUCCESSO LA XXII EDIZIONE RASSEGNA NAZIONALE DI PRODOTTI LATTIERO CASEARI ALLESTITA A CASTEGNATO CON 100 ESPOSITORI E ALTRETTANTE DIVERSE TIPOLOGIE DI FORMAGGIO

Grande soddisfazione per organizzatori ed espositori alla chiusura di Franciacorta in Bianco ventiduesima edizione (tenutasi a Castegnato dal 6 all’8 ottobre scorsi). Un’iniziativa organizzata da Castegnato Servizi e Comune di Castegnato con il contributo e sostegno di Aso Group, Bettoni, Rondinelle Centro Commerciale, Electrometal e Ghial. E sono circa 15mila le ragioni ovvero quante i visitatori che hanno affollato la rassegna nella tre giorni. Al di là dei numeri, però, i motivi per essere felici di questa 22^ edizione si possono cercare anche in una felice combinazione di fattori ovvero una qualità diffusa di portata nazionale e internazionale, sottolineata anche dai nuovi spazi espositivi; un programma sempre più avvincente con tanti appuntamenti dedicati ai visitatori consolidati della rassegna, ma capaci anche di attrarre i Millennials e divertire i più piccoli; una comunicazione efficace a cominciare dal rinnovamento della grafica; un pubblico sempre più eterogeneo e in buona parte proveniente da fuori provincia.


LA GRANDE NOVITÀ DEL 2017 È STATA PERÒ DALL’ATTENZIONE VERSO IL MONDO DEI FORMAGGI NAZIONALI CON L’APERTURA DI UNA FORMAGGERIA D’ITALIA DOVE TROVARE LE PIÙ CURIOSE PRODUZIONI NAZIONALI ACCANTO ALLA CONSUETA PRESENZA DEI MALGARI CHE TORNANO DAGLI ALPEGGI CON I FORMAGGI REALIZZATI IN ESTATE

La tre giorni è stata anche un momento di riflessione sui formaggi e sull’economia di montagna, sull’agricoltura dei giovani (argomento del convegno inaugurale di Coldiretti) e sulla cucina del formaggio, tematizzata nello showcooking e talk che sabato 7 ottobre ha visto duettare due volti della Prova del Cuoco ovvero Sergio Barzetti e Paolo Massobrio. Formaggio protagonista anche delle degustazioni dell’ONAF che hanno fatto segnare sempre sold out. (F.G.)


IX COPPA FRANCO MAZZOTTI

ANDREA & ANDREA FANNO IL BIS!!! ph. Franco Gafforelli

La gara organizzata dal Club della Mille Miglia “Franco Mazzotti” è stata vinta da Andrea Vesco e Andrea Guerini su Fiat 508 S Ballilla Sport del 1934. La coppia, che aveva già vinto il trofeo della passata edizione, quest’anno si è aggiudicata, sempre per la seconda volta consecutiva, la vittoria nella Mille Miglia. Insomma una coppia di assi da poker. La competizione si è svolta partendo dal Museo della Mille Miglia a Brescia, attraversando, nella mattinata di sabato 22 ottobre la


ARTURO MERZARIO INDIMENTICATO CAMPIONE DI AUTOMOBILISMO OSPITE DELLA COPPA MAZZOTTI SULLA PISTA DELL’AEROPORTO DI GHEDI


IX COPPA FRANCO MAZZOTTI

ANDREA & ANDREA FANNO IL BIS!!!


Franciacorta con sosta per il pranzo ad Adro, per raggiungere in serata Sirmione sul Lago di Garda. Domenica 23, dopo le prove nella splendida cornice del Parco della Sigurtà e un passaggio a Volta Mantovana, la gara si è conclusa sulla pista dell’Aeroporto Militare di Ghedi, base del 6° stormo dei Diavoli Rossi. Anche quest’anno la Coppa Franco Mazzotti è


IX COPPA FRANCO MAZZOTTI

ANDREA & ANDREA FANNO IL BIS!!!

stata una delle gare valide per il Challenge AIDO Autostoriche. A favore dell’AIDO, la Coppa ha ospitato un progetto di Social Responsability, curato da Maria Bonera, con la partecipazione di una Mercedes Benz 300 SL, ali di gabbiano, con al volante Maddalena Damini in qualità di testimonial. Come sempre, la corsa è stata caratterizzata da vetture di altissimo lignaggio e grande valore storico e sportivo: tra i partecipanti sono stati presenti tutti i più forti Top Drivers italiani. A ricevere il maggior numero di applausi è stato il grande Arturo Merzario con una spettacolare performance sulla pista dell’Aeroporto. (F.G.)


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CONTEMPORANEAMENTI L’ARTE UNDER 35 ALL’ARSENALE DI ISEO FINO AL 19 NOVEMBRE LO SPAZIO CULTURALE ISEANO SI TRASFORMA IN UN’OCCASIONE PER 41 ARTISTI SELEZIONATI TRAMITE BANDO. AI VINCITORI UNA MOSTRA PERSONALE NEL 2018.

”ContemporaneaMENTI” è il punto di partenza per promuovere il lavoro di giovani artisti del panorama lombardo, favorendo l’interazione tra i diversi linguaggi. La mostra si inserisce lungo la serie di iniziative che coinvolgono e danno voce a collettivi di artisti che gravitano attorno al panorama dell’arte contemporanea italiana. La Presidente della Fondazione Attilia Consoli ci ha efficacemente motivato la scelta: “Abbiamo dato spazio alle arti visive senza limiti di tecnica: dalla pittura alla scultura passando per la fotografia, lasciando piena libertà interpretativa. Il risultato è stato straordinario! Oltre quaranta partecipanti hanno risposto con entusiasmo al nostro invito e avranno così l’opportunità di conoscersi e di confrontarsi”.

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N.1 SARA AMBROSINI - Abbiamo giocato con la sostanza della vita e abbiamo perso, 2017 - stampa digitale su tessuto - cm 120x92 N.2 CLAUDIA SINIGAGLIA - Untitled (Collective Behaviours), 2017 stampa lambda su carta fotografica montata su dibond - cm 20x30 N.3 CHIARA BIRAGHI - Ceci n’est pas de l’eau rose, 2017 ferro, acqua, acrilico, pigmento, inchiostro - cm 25x25x12 N.4 AMBRA TONINI - Ricordi in Geometrie Fragile, 2016-2017 video super8, digitale e animazione; fotografie su carta veline cucite su garza, vetro e legno - cm 25x25


N.1


N.2 N.1 MARZIA PIAZZANI - Poseidon, 2015 olio su tela - cm 80x70 N.2 STEFANIA ZORZI - Stesa, 2017 fotografie digitali cm 20,5x15,5 N.3 GIULIA NELLI - Bellezza celata, 2017 polimaterica (collant e foil) cm 95x30

Quattro esperti del settore hanno composto la Commissione Giudicatrice che ha scelto le opere da esporre e da premiare: Carlo Previtali, scultore, Dr. Massimo Rossi, Università Cattolica di Brescia, conservatore Pinacoteca “G. Bellini” di Sarnico, Dr. Paolo Sacchini, direttore “Collezione Paolo VI - arte contemporanea” di Concesio, Angelo Zanella, pittore. I lavori in mostra utilizzano modalità espressive contemporanee, che danno corpo a elementi di innovazione e sperimentazione, a creatività e originalità e alla capacità di utilizzare i linguaggi in modo trasversale. “ContemporaneaMENTI” occupa l’intero palazzo dell’Arsenale, edificio restaurato negli anni ‘80 collocato e recentemente inserito, per la qualità dei suoi caratteri architettonici, nell’elenco di beni di rilievo architettonico a scala regionale del Mibact. L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, Identità e Autonomie di Regione Lombardia. Non vi sveliamo il nome dei vincitori, ma vi invitiamo a scoprirli dedicando un pomeriggio di tardo autunno per la visita alla mostra.

N.3


ECHI DEL FESTIVAL IN CANTINA 2017

LA PAROLA ALLE DONNE CONCLUSA L’EDIZIONE 2017 DEL FESTIVAL IN CANTINA E SPENTI I RIFLETTORI SUL CONVEGNO FRANCIACORTA2027 DEL 18 SETTEMBRE SCORSO ALL’ALBERETA, SIAMO TORNATI A FAR VISITE ALLE CANTINE: LA PAROLA ALLE DONNE DEL VINO Franco Gafforelli

AZIENDA AGRICOLA FERGHETTINA Salire alla Cantina Ferghettina è sempre emozionante, si ha una vista panoramica dei vigneti fino a lambire il Lago d’Iseo. Laura Gatti, figlia del fondatore Roberto, è l’enologo dell’azienda. Ci racconta come tutto sia nato dalla volontà del papà di cimentarsi in una nuova avventura. “Nel 1991 il papà affitta un immobile a Erbusco con soli 4 ettari di terreno. La località si chiama Ferghettina e da lì il nome dell’azienda che nel 2003 si sposta nella nuova sede in Adro ampliandosi sino agli attuali 40 ettari distribuiti sul territorio di 11 Comuni. La nostra produzione di circa 400.000 bottiglie garantisce l’assemblaggio delle unicità di ogni appezzamento per i 6 diversi Franciacorta prodotti. L’azienda, in continua evoluzione, è stata recentemente ampliata con un importante investimento che prevede tra l’altro l’acquisizione di nuovi terreni”. Particolarità di questa realtà vitivinicola è la bottiglia a base quadra pensata e realizzata da Matteo Gatti, fratello di Laura, e oggetto della sua tesi di laurea in Enologia.


AZIENDA AGRICOLA MOSNEL La Cantina fa parte del gruppo delle Cantine Storiche avendo celebrato l’anno scorso i 180 anni dalla fondazione. Nel 1967, riconosciuta la DOC, Emanuela Barboglio, madre di Lucia e Giulio Barzanò, insieme a Guido Berlucchi, inizia nella primavera del 1968 a piantare i primi vigneti. Lucia Barzanò ci racconta come la mamma, fondatrice del Consorzio Franciacorta, abbia sempre creduto nell’unione dei produttori. “Siamo un’azienda piccola con 40 ettari tutti a produzione biologica che coltiviamo con grande passione ed entusiasmo. Biologico per noi è segno di grande rispetto per la terra. La nostra produzione di 250.000 bottiglie l’anno subirà quest’anno, a causa della gelata di primavera, una drastica riduzione, ma la qualità è buona”. L’azienda è completata dall’Agriturismo “Quelli che il Vino” che supporta le visite alla cantina. Un nuovo e significativo ampliamento delle strutture dell’azienda consentirà una razionalizzazione della produzione. Il Festival ha visto aumentare la presenza di giovani 20/30enni che arrivano non più per la scampagnata e per la classica bevuta in compagnia ma per conoscere il nostro vino. Significativa sta diventando la presenza di visitatori stranieri. L’Associazione Strada del Franciacorta, di cui Lucia Barzanò è Presidente, sarà chiamata sempre più a sostenere e promuovere il turismo enogastronomico del territorio.

TENUTA VILLA CRESPIA ARCIPELAGO MURATORI Michela Muratori, figlia di uno dei fratelli Muratori fondatori della cantina nata nel 1989, ci accoglie nei locali di Villa Crespia. La produzione si suddivide in due tronconi: il Franciacorta e, in Toscana, i vini rossi. “Lavoro in azienda dal 2007 occupandomi del marketing e della comunicazione. Viaggio molto e da questa esperienza nasce il nostro Franciacorta Pop, Il Millè. E’ un vino dal contenuto classico, millesimato, pensato per dei consumatori giovani caratterizzato da uno sliver turchese che ricopre la bottiglia. I vigneti sono distribuiti in tutte le sei zone vocazionali nelle quali è suddiviso il territorio della Franciacorta: per ogni zona un vino. I giorni del Festival sono stati caratterizzati dalla presenza di molti giovani, curiosi e competenti. Abbiamo proposto un momento di wine-reading con abbinamento ai nostri Franciacorta e dei finger food preparati dal Ristorante Il Priore di Calino”.


LA PAROLA ALLE DONNE

CANTINA CASTELLO DI GUSSAGO E DISTILLERIE FRANCIACORTA Anna e Sabrina Gozio della Cantina Castello di Gussago e della Distilleria Franciacorta Antico Borgo San Vitale ci hanno accolto nei locali della cantina per raccontarci la loro esperienza. Siamo alla quarta generazione e la quinta si sta affacciando. Sabrina Gozio è l’enologa della cantina che nasce dieci anni fa su una superficie di 20 ettari coltivati a regime biologico. La coltivazione presta grande attenzione al terreno consapevole della sua biodiversità e qualità pianificata da un gruppo agronomico all’interno del progetto Bio Pass. “I vigneti sono per larga parte terrazzati attorno al colle della Santissima e la gelata di primavera non ha comportato gravi danni alla produzione proprio grazie alla favorevole esposizione”. La produzione annua si attesta su 110.000 bottiglie diversificate in cinque tipologie di Franciacorta. Anna Gozio è responsabile degli eventi per la cantina e per la Distilleria Franciacorta e ci ha parlato della distilleria presso il Borgo Antico San Vitale. Il Borgo, risalente al tardo medioevo, è stato inaugurato nel 2010 dopo 10 anni di attento restauro. Nella Distilleria si lavorano 40 quintali di vinacce all’anno acquistate esclusivamente dalle cantine della Franciacorta. “La nostra distilleria storica nasce nel 1901. Si è voluto far rinascere una vera e propria Cultura della Grappa anche installando un museo degli alambicchi e una sala di degustazione”.


LOTTA AI BRACCONIERI

I militari dopo un appostamento nelle campagne in località “Suore Ancelle Carità” del Comune di Brescia, sorprendevano, il 23 ottobre scorso, due bracconieri mentre esercitavano l’attività venatoria avvalendosi di mezzi non consentiti mediante l’ausilio di un richiamo acustico elettromagnetico echeggiante nella campagna bresciana, e richiami vivi privi di anello appartenenti a specie di avifauna selvatica protetta. I Carabinieri Forestali proseguivano la loro attività in località “Piana di Mompiano” dove sorprendevano altri due bracconieri intenti nell’attività venatoria sempre mediante mezzi non consentiti. I quattro sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per Furto Venatorio. Nella stessa giornata Carabinieri Forestali della Stazione di Gavardo, nei Comuni di Vallio Terme e Serle, sorprendevano altri tre cacciatori che dal proprio capanno di caccia utilizzavano richiami vivi con anello di identificazione palesemente contraffatto; per loro la pena pecuniaria prevista è fino ad Euro 1.549 (per chi esercita la caccia con richiami vivi non ANCORA UNA VOLTA I consentiti), nonché l’ipotesi CARABINIERI FORESTALI prevista dall’art. 468 del Codice DELLA STAZIONE Penale, con pena detentiva (reDI VOBARNO HANNO clusione) da uno a cinque anni BRILLANTEMENTE e con la multa fino a € 1.032. PORTATO A TERMINE Tutti gli esemplari vivi sono stati UNA SPECIFICA ATTIVITÀ consegnati ad un CRAS accreFINALIZZATA AL ditato per la successiva reinCONTRASTO DELLA troduzione in natura. Queste PRATICA DEL azioni si inseriscono in una più BRACCONAGGIO complessa attività di repressioCHE IMPOVERISCE LA ne del fenomeno del braccoFAUNA METTENDO naggio e dell’illecito esercizio A RISCHIO LA venatorio sull’intero territorio SOPRAVVIVENZA bresciano. DI NUMEROSE SPECIE PROTETTE


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ABBIGLIAMENTO UOMO E DONNA Bergamo - Piazza Matteotti, 17 - Tel. 035 234945


INTERNI DI MODA Moda e design: due facce di una stessa medaglia che porta il nome di creatività. È questa la musa che spinge coloro che si occupano di questi settori a dare vita a creazioni uniche, proprio come abbiamo immortalato in questo servizio moda che vuole essere un’interpretazione perfetta di tutto ciò che è arte in ogni sua declinazione. Ecco così che l’esposizione dello store Interni di via Paleocopa a Bergamo, diventa il luogo perfetto nel quale presentare l’essenza della collezione Autunno/Inverno di Moretti Boutique di Spirano, punto di riferimento della moda bergamasca grazie alla sua pluriennale esperienza e allo stile unico proposto, sia per uomo che per donna. Tutto questo partendo da brand più eleganti e raffinati fino a capi più dandy, proprio come il primo outfit che vede Gloria vestita con piumino Moncler color azzurro, maglione tricot, pantalone bianco e decolletè a punta. Tono più elegante per Eugenio grazie all’abito in tartan con base grigia, cravatta a righe, gilet, cappotto e scarpa in suede. Sempre in tema di living la seconda ambientazione propone un outfit Fabiana Filippi sui toni del naturale (caban in lana e montone) mentre per lui, vestito in toni chiari a doppio petto, lupetto brown in abbinato alla scarpa in camoscio e, chicca di stile, il cappotto tartan. Dal living all’outdoor che, tra i complementi design e bikes ricercate, creano un effetto d’insieme originale e sbarazzino, proprio come l’outfit di Gloria che indossa un cappotto Dondup in tartan sui toni del beige e del marrone, jeans a zampa, maglia in cachemire e stivaletti in suede con platform. Per Eugenio, invece, perfetto il piumino blu Stone Island abbinato al pull in lana, jeans Dondup used con strappi e sneakers Hogan.

Dresses: Moretti Boutique Via Tricolore, 1 Spirano (Bg) Tel. 035 877402 www.morettiboutique.it - info@morettiboutique.it Location: Interni S.p.A. Via Pietro Paleocopa, 3/I Bergamo Tel. 035 219953 www.internionline.it - bergamo@internionline.it Models: Gloria P. - Eugenio C. Agency: Image Time Brescia


INTERNI DI MODA


Grigio e rosa antico i due colori che fanno da sfondo alla terza proposta che vede uno style di massima eleganza: pantalone ampio color grigio perla, maglia in jersey cappa in lana con collo in volpe, tutto Fabiana Filippi. Completo spezzato sui toni del nero e del grigio, piumino con cappuccio, camicia bianca e mocassino in suede per lui. Da sottolineare la piccola bag in stampa rettile e strass applicati. D’impatto il little dress a stampa Missoni, perfettamente indossato da Gloria, illuminato da piccoli bagliori grazie a sottili fili di lurex, accostato ad un cappotto sciancrato noir. L’eleganza e la ricercatezza sono caratteristiche delle proposte di Moretti Boutique, ecco quindi che il minimalismo della cucina proposta da Interni si fonde con con le geometrie del pantalone anni ’70 di Gloria e la cappa proposta da Moncler con gilet in piuma e collo in volpe. Eugenio veste un perfetto spezzato, completato da un cappotto che segue la linea perfetta della figura, per un risultato di pura eleganza. Il servizio si chiude con due proposte versatili ma ricercate, per un mood più sbarazzino ma in grado comunque di far trasparire quell’essenza di eleganza che solo in pochissimi sanno trasmettere.

INTERNI DI MODA


STILE E PASSIONE: I PRIMI 20 ANNI DI LES FEMMES BOUTIQUE 1. Stola in ecopelliccia panna PatriziaPepe 2. Abito lungo con spacchi Nenette 3. Pochette in pelle ed ecopelliccia PatriziaPepe

1. Gilet lungo in ecopelliccia Mangano 2. Crop top e shorts in paillettes LaKore

1. Abitino con rouges Mangano 2. Giubbino in pelle PatriziaPepe

Modella in camerino


1. Cappello PatriziaPepe 2. Cappottino con zip Mangano

1. Eco-pelliccetta con cappuccio LaKore

3. Abito in lurex PatriziaPepe

2. Top con pizzo Nenette 3. Jeggings a vita alta PatriziaPepe

1. Giubbino in pelle con borchiette PatriziaPepe 2. Camicia in seta PatriziaPepe 3. Gonna lunga plissĂŠ PatriziaPepe * 1. Gilet in ecopelliccia e lana PatriziaPepe 2. Camicia in pizzo Mangano 3. Shorts in ecopelle PatriziaPepe


STILE E PASSIONE: I PRIMI 20 ANNI DI LES FEMMES BOUTIQUE 1. Giubbino animalier in ecopelle Mangano 1. Gilet in ecopelliccia Mangano

2. Tuta in tulle LaKore

2. Crop top cipria Mangano

3. Pochette con frange Mangano

3. Gonna fantasia LaKore

1. Abitino con pizzo e rouges Mangano 2. Gilet in ecopelliccia Mangano 3. Pochette glitterata PatriziaPepe

Modella in camerino


STORIA DI PASSIONE PER LA MODA E PER TUTTO QUELLO CHE RENDE UNA DONNA UNICA ED IRRESISTIBILE. COSÌ DENISE SIDONI HA COSTRUITO LA STORIA DI LES FEMMES BOUTIQUE, OGGI PUNTO DI RIFERIMENTO PER QUANTE AMANO VESTIRE CON RICERCATEZZA ED UN TOCCO DI CLASSE

Nel cuore di Chiuduno la sede del minimale e ricercato store, punto nevralgico di stile ma anche spazio nel quale ogni cliente può sentirsi a casa sua, grazie alle attenzioni e alla contagiosa allegria di Denise e della figlia Sara, suo braccio destro per la scelta delle collezioni e responsabile di tutta la parte digital. Les Femmes Boutique, infatti, è oggi una realtà che trova riscontri altissimi anche nel mondo social, con un pieno coinvolgimento delle clienti: un segnale questo che denota l’attenzione di Les Femmes per tutto ciò che è evoluzione e cura del cliente. “Quando iniziai 20 anni fa non avevo una vera e propria esperienza diretta nel settore ma tutto era mosso da due grandi convinzioni: l’amore per la moda e l’attenzione verso le mie clienti. A quanto pare, non ho sbagliato…!” così Denise ha iniziato a raccontarci la sua esperienza in questo settore che, partita da un piccolo store a Montello, vide poi il trasferimento a Gorlago e, per finire un anno fa, l’apertura a Chiuduno di una nuova boutique minimale, elegante e ricercata. Un vero e proprio percorso di miglioramento continuo che, come ci ha spiegato Denise, trova fondamenta in una

sorta di “credo”. “Non fermarsi mai: questo è stato fin ad oggi il segreto ed il trampolino dal quale spiccare il volo. Con l’arrivo di Sara poi il tutto subì un incremento non solo grazie alla sua passione per la moda ma anche perché entrambe abbiamo lo stesso gusto con il quale scegliamo i capi da proporre alle nostre clienti”. Una filosofia vincente, così come la scelta dei brand che, oggi, delineano lo stile di Les Femmes Boutique quali Patrizia Pepe, Mangano, Shop Art, Imperfect, Happiness e tante altre chicche per una donna perfetta in ogni occasione, dalla mattina alla sera. E nel futuro? “Le sorprese non mancheranno, ora ci godiamo questo 20° anniversario che va però inteso non come arrivo ma come punto di partenza per altri nuovi e creativi progetti… ovviamente nel segno della moda”.

Les Femmes Boutique Via Trieste 13/A - Chiuduno (Bg) Tel. 035 951400 - les-femmes@libero.it Seguici sulle nostre pagine ufficiali Facebook e Instagram


M OTO RI

ANNIVERSARIO Ecco alcuni scatti unici per celebrarne questo importante anniversario La storia del nome Type R Il nome Type R compare per la prima volta nel 1992, con il debutto della NSX Type R di prima generazione. L’obiettivo di #honda era di sviluppare un’auto capace di coniugare un piacere di guida travolgente con la velocità di un’auto da corsa, spinta da un motore V6 da 3 litri in grado di erogare 280 CV. Attraverso un imponente programma di riduzione del peso, il modello standard di NSX viene alleggerito di quasi 120 kg anche grazie all’adozione di nuovi sedili Recaro in composito leggero in sostituzione del modello in pelle a regolazione elettronica.

25 ANNI DI TYPER E FIREBLADE

La nuova Civic Type R Progettata ex-novo per offrire l’esperienza di guida più appagante nel segmento delle berline sportive, la #civictyper di quinta generazione rappresenta il primo modello davvero “globale”. A differenza delle precedenti versioni in cui le varianti specifiche erano limitate al mercato giapponese o a quello europeo, la nuova Type R sarà esportata in tutto il mondo. Fireblade, una #moto leggendaria La #fireblade. Una #moto che ha riscritto le regole di design, prestazioni e maneggevolezza per la classe delle maxi supersport. E che da allora non ha mai smesso di farlo.

SUPER SUV LAMBORGHINI RIPERCORRE LA SUA STORIA NEL SEGMENTO SUV CON LA LM002 A venticinque anni dal termine della produzione della leggendaria LM002, Automobili Lamborghini lancerà il prossimo 4 dicembre, a Sant’Agata Bolognese, il suo nuovo modello Urus, dando vita ancora una volta ad una nuova classe di Super SUV. In attesa dell’anteprima mondiale, la Casa del Toro ripercorre la sua storia nel segmento SUV per ricordare una vettura straordinaria. La LM002 nera (numero di telaio #12231) del Museo Lamborghini – interamente restaurata dal suo Polo Storico, il reparto dedicato ai modelli classici – fu il primo SUV targato Lamborghini ed è comunemente considerato il modello antesignano dei SUV di lusso. Oggetto di ammirazione lungo le strade di città, era perfetto anche su sterrato, ghiaia e neve.


M OTO RI

DAL FUTURO Jaguar FUTURE-TYPE è un veicolo totalmente autonomo che prefigura la mobilità in un mondo in cui i clienti Jaguar potranno utilizzare l’auto on-demand. Questa vettura offre una visione futuristica, in cui la mobilità sarà autonoma, connessa, elettrica e soprattutto condivisa (ACES). Il cuore di questa concept è il primo volante intelligente e connesso al mondo, che vivrà nelle case degli utenti diventandone il compagno più fidato. Il suo nome è Sayer, dal designer che progettò la E-type, ed è il primo volante con Artificial Intelligence (AI) a comando vocale, che sarà in grado di eseguire centinaia di compiti. Potrà chiamare la vettura dell’utente, riprodurre musica, prenotare un tavolo e sapere quali alimenti ci sono nel frigorifero. Sayer potrà segnalare l’adesione del suo proprietario all’on-demand service club, che tra i vari servizi offre la possibilità di condividere l’auto con altri utenti della community, il che significa che si potrà possedere solamente il volante e non necessariamente l’auto.

JAGUAR FUTURE-TYPE

Una riunione importante per le 8:00 di domattina a due ore da casa? Basta chiedere a Sayer, restando comodamente seduti nel proprio salotto, che calcolerà la sveglia per il giorno dopo, l’arrivo in modo autonomo di una vettura direttamente a casa propria e indicherà anche i tratti più godibili del tragitto.

ELECTRIC DRIVE SMART ELECTRIC DRIVE ELETTRIZZA LA CITTÀ Completamente elettrica, a zero emissioni locali e con un’accelerazione che ti saprà sorprendere fin dai primi metri percorsi. La nuova flotta di smart electric drive è pronta a rivoluzionare la tua esperienza di guida ed è disponibile nei modelli cabrio, fortwo e forfour. Con gli indicatori supplementari di stato di carica e consumi, a bordo ti aspettano il display con informazioni dedicate a smart electric drive, la Modalità Eco e la borsa salvaspazio di serie. A questi imperdibili equipaggiamenti si possono aggiungere il Pacchetto Design electric drive, il potente caricabatterie di bordo, il Recupero energia basato su radar e il Pacchetto Design electric drive.


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ESTREMAMENTE SPORTIVE

AUDI SPORT PERFORMANCE PARTS NUOVE DINAMICHE PER AUDI R8 E AUDI TT

Componenti sportivi per telaio, esterno e interni. Due kit aerodinamici per un look più incisivo e una deportanza che raggiunge i 100 kg.. Ancora più decisi, sportivi e veloci: i nuovi accessori Audi Sport Performance Parts regalano alle sportive Audi R8 (consumo di carburante nel ciclo combinato in l/100 km: 12,3 – 11,4*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 287 – 272*) e alla Audi TT, un carattere ancora più dinamico.

AVVISTAMENTI BMW X2 DIGITAL

CAMOUFLAGE LA NUOVA BMW X2 CAMUFFATA CON LIVREA DIGITAL CAMOUFLAGE È STATA AVVISTATA PER LE VIE DI MILANO DURANTE LA SETTIMANA DELLA MODA (20 - 25 SETTEMBRE)

Componenti sportivi per telaio, esterno e interni. Due kit aerodinamici per un look più incisivo e una deportanza che raggiunge i 100 kg.. Ancora più decisi, sportivi e veloci: i nuovi accessori Audi Sport Performance Parts regalano alle sportive Audi R8 (consumo di carburante nel ciclo combinato in l/100 km: 12,3 – 11,4*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 287 – 272*) e alla Audi TT, un carattere ancora più dinamico.


LOVATO:

ENERGIA PER LO SVILUPPO

Fotografie Paolo Stroppa

LOVATO REST, LOVATO GYM E LOVATO CAFE’ SONO I NUOVI SPAZI A DISPOSIZIONE DEI DIPENDENTI DELL’AZIENDA BERGAMASCA, ALL’INTERNO DEL NUOVO AMPLIAMENTO DEDICATO AI SERVIZI NELLA SEDE DI GORLE

Efficienza, altissima tecnologia, innovazione e, da qualche mese, anche 1.000 mq in più rispetto alla superficie di 24.000 mq già occupata in precedenza. La Lovato Electric, azienda leader nella ricerca, produzione e vendita di componenti elettromeccanici ed elettronici per apparecchiature elettriche, coerente alla propria politica innovativa volta al miglioramento dei servizi, ha recentemente presentato la nuova ‘Palazzina Servizi’, un’area adiacente alla sede acquisita nel 2015 in cui è stata realizzata la nuova mensa aziendale, un nuovo bar e una palestra a disposizione dei 250 lavoratori della sede di Gorle. Un segnale importante, dunque, da parte di un’azienda presente sul mercato da ben 95 anni che mira al miglioramento del benessere in azienda e alla qualità dei luoghi in cui si lavora, dimostrando una spiccata sensibilità nei confronti delle risorse umane impiegate. Un’azienda globalizzata che vanta ben 13 sedi all’estero e una rete di 90 importatori che garantiscono la reperibilità dei prodotti Lovato Electric in oltre 100 paesi nel mondo.


Ma non solo. Una realtà produttiva che si distingue dal panorama industriale italiano per la lungimiranza nelle scelte, e per la consapevolezza che tecnologia e innovazione sono elementi fondamentali per lo sviluppo di un’azienda al passo con i tempi. Come ci ha spiegato l’Arch. Maurizio Zambelli, curatore del progetto e direttore dei lavori: “abbiamo trasformato un edificio acquisito recentemente dalla Proprietà, rinnovando gli elementi strutturali, distributivi, impiantistici ed architettonici al fine di ottenere i massimi standard di comfort per il nuovo utilizzo. Per mantenere la continuità linguistica ed architettonica con gli edifici adiacenti, abbiamo deciso di utilizzare lo stesso materiale di rivestimento di facciata, ma lavorato a lastre trapezoidali irregolari, con aggetti colorati. L’uso delle linee sbieche, degli aggetti, delle forometrie e degli elementi puntuali vuole disarticolare il volume del pentagramma. L’interno, con i toni del bianco, il controsoffitto con andamento ad onde, la pavimentazione in legno, la luce e le macchie di colore, vogliono rendere più armonici gli spazi di svago e di benessere.” STUDIO ARCHITETTO MAURIZIO ZAMBELLI Via Broseta 36, Bergamo Tel/Fax 035 248646 - architetto@mzambelli.it Gruppo di progetto: Arch. Marco De Trizio BERCOLOR DI STEFANO BERZI Via Vittorio Veneto, 10 - Pedrengo (BG) Cell. 333 5950639 - berzi.ste@hotmail.it Esecuzione tinteggiature pareti interne e rivestimento pratico pareti esterne. COPERTURE GHILARDINI ARMANDO Via G.M. Bordogni, 2/O - Gazzaniga (BG) Tel. 035 738025 - Cell. 335 6447138 ghilardini@live.it Specializzata nella rimozione di strutture contenenti amianto (eternit), posa di lattonerie, coperture metalliche e in tegole.

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LA NUOVA CASTELLI STORIA DI UNA REALTÀ NELLA SANITÀ PRIVATA CHE HA SAPUTO EVOLVERSI PER RESTARE SEMPRE AL PASSO CON I TEMPI, DAPPRIMA CON L’ASSISTENZA E LE TECNOLOGIE PER LA CURA DEI PAZIENTI E, OGGI, ANCHE CON UN’AMPLIATA E SPETTACOLARE STRUTTURA

Assecondare il bisogno sempre più crescente di cure adeguate per la salute dei cittadini, seguendo un principio di centralità della persona, professionalità, miglioramento continuo della qualità, multidisciplinarietà e integrazione dell’approccio alla salute: questa la mission che da sempre ha guidato dalla sua fondazione (avvenuta nel lontano 1933) la Clinica Castelli. Oggi questa struttura, punto di riferimento della sanità privata a livello non solo provinciale, ha intrapreso un principio di rinnovamento ed ampliamento che le consentirà di raggiungere ancora maggiori standard di qualità. Tutto questo curato nei minimi dettagli dallo Studio di Architettura Roberto Panza che, nello svolgimento della creazione del progetto, ha tenuto conto in primo luogo dell’esperienza delle persone come fulcro del restyling di questa struttura sanitaria. Punto non meno importante la necessità di sviluppare parti del progetto esecutivo in parallelo con lo sviluppo architettonico, grazie all’uso sistematico di applicazioni 3D e modellazione ad elementi finiti, unitamente alla simulazione di sequenze operative di cantiere. Da qui la decisione di suddividere il progetto in diverse parti, ciascuna affidata ad un fornitore, con un controllo continuo sull’avanzamento e il monitoraggio dei costi stimati: una scelta vincente soprattutto per il coinvolgimento di partner che hanno lavorato con il massimo della professionalità. A livello architettonico il progetto ha optato nel complesso per un linguaggio contemporaneo contraddistinto dall’uso di acciaio, vetro e rivestimenti di marmo.


Tutto questo per dare vita all’ampliamento del reparto di radiologia, all’incremento degli ambulatori per le visite, al miglioramento delle degenze attraverso la realizzazione di camere nuove dotate di vista sugli spazi verdi e su Città Alta, all’ampliamento degli spazi chirurgici con una sala risveglio dedicata (con percorsi separati per l’accesso e l’uscita dalla sala operatoria dei pazienti) e alla creazione di uno spazio dedicato al riposo del personale sanitario. Centrale nell’esecuzione dell’ampliamento, in quanto elemento di maggiore spettacolarità, la realizzazione di un giardino d’inverno coperto a disposizione degli ospiti interni in connessione diretta con i reparti di degenza attraverso percorsi accessibili. Una vera e propria zona di relax con piante ad alto fusto e varietà di erbe mediche che assume il punto di riferimento dei nuovi spazi a disposizione della Clinica Castelli; in aggiunta un percorso perimetrale interno al giardino, costituito da una passerella con parapetto in vetro, in grado di collegare i diversi piani, avvicinando gli utenti al nuovo volto della clinica. Un cambiamento che, da oggi in poi, sarà impossibile non notare anche solo intravedendo da lontano la spettacolare facciata curva in vetro, espressione tangibile di una filosofia aziendale al passo con i tempi e sempre proiettata verso un futuro d’eccellenza per tutti quanti, primi tra tutti i suoi pazienti.


STUDIO DI ARCHITETTURA ROBERTO PANZA di Roberto, Silvia, Federico Panza Via Filatoio 5 Caprino Bergamasco (Bg) studio.panza.architettura@gmail.com www.architetturapanza.it Lo Studio di Architettura Panza ha sede a Caprino Bergamasco, nella provincia di Bergamo, e opera da circa trent’anni nel campo della architettura a varie scale di intervento. L’approccio alla progettazione è basato su una continua verifica del rapporto tra le necessità principali e sperimentazioni ragionate, e le effettive esigenze della committente, commisurate nell’ambito di una continua ricerca verso la soluzione migliore, sia per usufruire e vivere gli spazi, sia per portare il progetto stesso ad “essere architettura” nel senso di avanguardia, ricerca formale e valore estetico. I progetti sviluppati affrontano tematiche diversificate: la città, la residenza, il terziario, il verde, gli interni. RUGGERI COSTRUZIONI CIVILI E OSPEDALIERE SRL Via San Vigilio, 27 - Bergamo Tel. 035 251508 - Fax 035 261440 tecnico@ruggericostruzioni.com La Ruggeri Costruzioni civili e ospedaliere Srl opera da oltre cento anni nel settore dell’edilizia sia civile che ospedaliera. E’ stata insignita di medaglie d’oro per l’ultra cinquantenaria appartenenza all’Associazione Nazionale Costruttori Edili. Ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008 e l’iscrizione alla S.O.A. La scelta effettuata fin dal lontano 1975 è stata quella di collocarsi in una dimensione media ma altamente specializzata nel comparto sia civile che ospedaliero. Nell’edilizia ospedaliera in particolare ha accumulato in tutti questi anni un know-how necessario per realizzare le opere rispettando in pieno le particolari normative e secondo le diverse esigenze dei committenti.

TENDAFLEX LALLIO (Bg) - Via Provinciale 7/A Tel. 035 693388 info@tendaflexsrl.com BERGAMO - Via delle Valli 23/B Tel. 035 213277 bergamo@tendaflexsrl.com CISERANO (Bg) Strada Francesca 1/A Tel. 035/883145 info@zingoniascale.com Azienda bergamasca leader nel settore delle schermature solari, la TENDAFLEX srl opera da 40 anni grazie alla sua struttura familiare e al continuo impegno nella selezione di materiali innovativi, altamente performanti, e nella ricerca di qualità ed eleganza per creare ed arredare spazi interni ed esterni da vivere tutto l’anno con tende da sole, pergole di ogni tipo e tendaggi per esterno e per l’interno. Completa la gamma per l’arredo interno Zingoniascale, con scale realizzate su misura, a sbalzo, elicoidali, autoportanti, nei migliori materiali che il mercato attuale offre. www.tendaflexsrl.com  CED INGEGNERIA S.R.L. Via Martinella, 1 - Gorle (Bg) Tel. 035 662166 / 035 667154 ceding@cedingegneria.it www.cedingegneria.it CED INGEGNERIA S.r.l. è una società di ingegneria di Bergamo specializzata nella progettazione di edifici civili, direzionali e industriali sia in Italia che all’estero. Le specializzazioni di CED INGEGNERIA sono: progettazione in B.I.M. (Building Information Modeling), direzione lavori e direzione di cantiere, gestione della costruzione. Qualità della progettazione, rispetto dei tempi e dei budget, soddisfare gli obiettivi dei clienti, sono da più di 50 anni i punti di forza di CED INGEGNERIA S.r.l.

HW STYLE Sede legale, Show room e Ufficio commerciale: Edificio 16 - Viale Sarca, 336 F - Milano Sede operativa e amministrativa: Via Primo Maggio, 27 – Lurano (BG) Via delle Antille, 2/A – Pomezia (ROMA) - Tel. 035 487941 info@hw-style.it - www.hw-style.it Dal 1988 HW Style è il nome di riferimento in Italia per la realizzazione di qualsiasi tipo di spazio verde, pubblico e privato, sia esterno che interno. Grazie ai 200 dipendenti altamente qualificati l’azienda offre un servizio integrato su tutto il territorio nazionale, che risponde a tutte le richieste progettuali, dalle fasi preliminari di consulenza, alla realizzazione dell’area verde comprensiva delle opere edili, di urbanizzazione e di finitura, fino alla fornitura degli arredi e alla manutenzione continuativa dell’opera realizzata. Certificata ISO 9001, 14001, 18001, HW Style ha come obbiettivo la massima qualità del servizio, con una costante attenzione alla sostenibilità ambientale grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e prodotti ecologici. Opere importanti come EXPO, il Parco delle Varesine e la Biblioteca degli Alberi, attestano l’autorevolezza dell’azienda nel settore del verde italiano.

FRATELLI GELMINI SRL Via Castellana 9/A - Stezzano (BG) Tel. 035 591135 - Fax 035 593682 info@fratelligelmini.it www.fratelligelmini.it www.instagram.com/fratelligelmini FRATELLI GELMINI produce carpenteria strutturale certificata per edifici in acciaio con ossatura metallica, progettando al suo interno con sistemi 3D-BIM. Sin dal 1907, prima in città ed oggi nella sede di Stezzano, una divisione dedicata si occupa di carpenteria in metallo per interni in collaborazione con designer e studi di architettura.


FUOCHI DI PAGLIA L’IMBECILLE DIVENTA FURBO

di Giorgio Paglia www.fuochidipaglia.it Anche su Twitter: @Fuochidipaglia

Il 22 ottobre la Lombardia e il Veneto sono stati chiamati ad esprimersi, con un apposito referendum consultativo, su una possibile maggiore autonomia delle due regioni rispetto allo Stato centrale. Nulla di straordinario, perché quando le tasse sono troppo alte ed imperversa la crisi economica, i popoli si fanno più egoisti e timorosi. Si pensa che piccolo sia bello e che non si debbano condividere le proprie ricchezze con chi spreca impunemente. Il ragionamento non farebbe una piega, se i mercati ormai non fossero globali. Lo vediamo con le imprese produttive. Oggi i colossi industriali reggono meglio la concorrenza, hanno grandi mezzi per innovare e affrontano il mondo con più risorse economiche. Invece le micro imprese fanno fatica a resistere, non possono permettersi investimenti onerosi e spesso non reggono il passo dei competitori più strutturati. La politica però questo ragionamento fa fatica a capirlo e invece che muoversi su un binario di sano sviluppo economico, vive giorno dopo giorno di teorismi includenti, navigando per lo più a vista. Non mette mano agli sprechi pubblici, non fa riforme strutturali e strangola il popolo con tasse sempre più alte. Chi osa lamentarsi è subito tacciato di populismo. L’esempio più eclatante l’abbiamo visto con la Germania da un lato e con la Spagna dall’altro. La Merkel a settembre ha preso una sonora batosta elettorale, nonostante l’economia tedesca vada bene e la disoccupazione sia ai minimi storici. Perché? Semplice, perché comunque il tenore di vita per molti tedeschi si è abbassato e la forbice tra ricchi e poveri si è allargata sensibilmente. Inoltre la fiducia verso il futuro è sempre incerta. Ma alla fine nelle urne uno vale uno, nonostante il reddito o la fortuna personale. Quando il governo non pensa ai problemi dell’intera popolazione, nasce l’estremismo del pensiero della gente comune.

Perché non si può avere una società armoniosa in presenza di troppi emarginati e di troppi poveri, soprattutto quando l’economia nazionale va bene, altrimenti si è puniti inesorabilmente con il voto contrario. Il caso della Spagna poi è ancora più assurdo. Il primo di ottobre abbiamo assistito alla vergognosa imbecillità della moderna democrazia europea. Un premier incapace come Rajoy ha per anni trascinato maldestramente, nella più ottusa visione politica, le velleità indipendentiste della Catalogna. Invece che concedere nel tempo maggiore autonomia e permettere un referendum democratico, che probabilmente non avrebbe avuto la maggioranza dei consensi, ha schierato con violenza la Polizia, chiuso molti seggi e aggredito duramente i dimostranti. Alla fine è riuscito a votare solo il 42% degli aventi diritto e di questi il 90% si è espresso per una nuova repubblica catalana. L’esempio trascorso della Gran Bretagna, con le sue lungimiranti concessioni liberiste alla Scozia, non è servito a niente. Così il premier spagnolo, grazie ad un re silente e poco coraggioso, ha duplicato l’atteggiamento arrogante e bellicoso che fu di Belgrado in Jugoslavia. Ma la storia insegna sempre, anche a chi non la sa ascoltare e sappiamo bene cosa sia poi accaduto nei Balcani. Insomma si è palesata una pagina umiliante dell’antica monarchia spagnola e un atteggiamento sbagliato di un premier ottuso, accompagnati dal silenzio dell’Unione Europea che, come al solito, non sa mai che pesci pigliare. Così in Spagna il ricorso alla violenza di Stato ha dimostrato l’imbecillità del governante. E in Italia cosa succederà? Siamo messi abbastanza male, sia economicamente che politicamente, ma soprattutto non siamo un popolo bellicoso. Da noi le proteste e le sollevazioni di piazza non sono percorribili con facile spontaneità. Allora i Berlusconi di turno possono ritornare baldanzosi anche dopo 20 anni di passato ed inefficace governo. In fin dei conti, da noi le autonomie sono più semplici da dichiarare che da ottenere. Poi tutto torna come prima e nulla cambia in concreto. Silenziosamente e pacificamente si fa largo la legge della tipica sopravvivenza italiana, dove anche l’imbecille diventa furbo.


mostre

GIANSONE

PALAZZO MADAMA - SALA ATELIER PIAZZA CASTELLO - TORINO

SCULTURE DA INDOSSARE Palazzo Madama ancora una volta conferma la sua vocazione ad essere un Museo civico di Arte Antica interessato a documentare il nesso stringente esistente tra la scultura e la pittura e le cosiddette arti decorative o applicate, presentando fino al prossimo 29 gennaio 2018, al secondo piano in Sala Atelier, una mostra dedicata ai gioielli in oro forgiati dall’artista torinese Mario Giansone (1915-1997), uno dei più valenti scultori italiani del ‘900. Capolavori concepiti per essere indossati dalle tante signore che Giansone frequentava e ammirava, ricambiato grazie al suo fascino mi-

FINO AL 29 GENNAIO 2018

sterioso ed esoterico. Impegnato per tanti anni sia come artista, sia come professore presso l’Istituto d’Arte di Torino (oggi Liceo Artistico Aldo Passoni), Giansone nel corso della sua attivissima vita, ha scolpito, disegnato, dipinto e realizzato incisioni e arazzi con uno stile personalissimo, sospeso tra una sintetica figuratività e l’astrazione pura. Il marmo, la pietra, il ferro, i legni più duri, sono stati la materia prima che nelle sue mani ha dato forma e vita alle sue intense emozioni, alla sua visione dell’umanità, dell’universo e dell’ultraterreno.


EMILIE VOLKA

NUOVO DIRETTORE DI ARTCURIAL IN ITALIA Cinque anni dopo l’apertura dell’ufficio italiano a Milano, Artcurial è lieta di annunciare l’arrivo di Emilie Volka come direttrice di Artcurial Italia. Emilie Volka succede a Gioia Sardagna Ferrari. Professionista del mercato dell’arte, Emilie Volka ha partecipato alla fondazione dell’ufficio milanese della casa d’aste Cambi, impiantando la maison genovese nella capitale lombarda. Oggi Emilie Volka metterà le proprie capacità al servizio di Artcurial, partecipando attivamente alla sua espansione in Italia. Da Milano, contribuirà allo sviluppo di Artcurial e ne accompagnerà la crescita, esplorando nuovi territori, specialmente a sud della penisola.

La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia. I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

I GRANDI MAESTRI.

100 ANNI DI FOTOGRAFIA LEICA COMPLESSO DEL VITTORIANO - ALA BRASINI, ROMA 16 NOVEMBRE 2017 - 18 FEBBRAIO 2018


mostre

MARKKU PIRI VETRO & DIPINTI

MURANO, MUSEO DEL VETRO FINO AL 7 GENNAIO 2018

La mostra del designer e pittore finlandese Markku Piri arriva al Museo del Vetro di Murano ultima tappa del tour espositivo per celebrare il Centenario dell’Indipendenza della Finlandia, che ha toccato anche Palazzo Medici Riccardi a Firenze e il Museo Carlo Bilotti a Roma. Profondamente affascinato dall’Italia, Markku Piri (1955) si è lasciato ispirare dai luoghi e dai materiali per creare , con il suo stile sicuro ed eclettico, una serie di opere dove appare evidente la contaminazione culturale e artistica che mescola il gusto della natura e dei colori con la ricchezza delle forme e dei linguaggi. Di questa collezione fanno parte anche opere realizzate dai maestri vetrai muranesi, con i quali l’artista lavora da anni, dove il dialogo fra colori e forme rielabora suggestioni arcaiche che lo hanno suggestionato durante i suoi viaggi e le sue ricerche storico-artistiche.


MODA E CINEMA In esclusiva a Brescia i capolavori della splendida mostra sulla moda e sul cinema provenienti da Porto Cervo! D. Kirkland, B. Stern, W. Klein, M. Munkacsi, F. McLaughlin-Gill, H. Wolf, G. Parks, T. O’Neill, G. Bensimon, Angus McBean, P. Praturlon, P. Pascuttini, T. Secchiaroli, E. Rondepierre, M. Galimberti, N. Civiero... e molti altri!

PACI CONTEMPORARY, VIA TRIESTE 48 - BRESCIA FINO AL 31 GENNAIO 2018


mostre

CONFRONTI INCISORI IN DIALOGO CON ALIGI SASSU A CURA DI PATRIZIA FOGLIA VILLA FILIPPINI, BESANA IN BRIANZA FINO AL 26 NOVEMBRE

Fino al 26 novembre 2017 gli spazi espositivi di Villa Filippini a Besana in Brianza ospitano la mostra Confronti. Incisori in dialogo con Aligi Sassu, curata dalla storica dell’arte Patrizia Foglia, e promossa dall’Associazione Amici dell’Arte di Aligi Sassu in collaborazione con l’Archivio Aligi Sassu nel trentesimo anniversario di fondazione. La mostra vuole essere un omaggio al grande artista milanese, testimone autentico del Novecento e delle sue contraddizioni, e nel contempo l’occasione per scoprire la vivacità delle ricerche nell’ambito della grafica contemporanea italiana. In un ideale dialogo con l’artista, venti incisori sono stati invitati a realizzare un’opera ispirata alla produzione di Sassu, per scelta di soggetto, suggestione poetica, affinità creatrice. Ne è nato un percorso variegato e composito attraverso il quale è possibile rileggere l’opera sassiana e l’importanza dall’artista lungo tutto il Novecento.

TOSI E SIRONI DUE MAESTRI, DUE AMICI A CURA DI ELENA PONTIGGIA 10 NOVEMBRE 2017 - 20 GENNAIO 2018

Si inaugura giovedì 9 novembre la mostra “Tosi e Sironi: due maestri, due amici”, a cura di Elena Pontiggia, ospitata dalla galleria VS Arte. L’esposizione aperta dal 10 novembre al 20 gennaio presenta un corpus di lavori dei due grandi artisti fra cui opere pittoriche, acquerelli, carte, inchiostri e illustrazioni. La rassegna, la prima dopo vari anni che Milano dedica ad Arturo Tosi, comprende alcune opere fondamentali del percorso dell’artista, provenienti dalla Associazione Arturo Tosi di Rovetta e da collezioni private. Il percorso espositivo muove dalla pittura giovanile di Tosi e, attraverso gli sbalorditivi nudi “alcoolici” del 1895 (vero esempio di informale ante litteram), giunge alle opere degli anni venti e trenta, come i famosi

Paesaggi e le altrettanto celebri Nature morte. Sono inoltre esposti alcuni preziosi acquerelli, tra i pochi superstiti dall’incendio vandalico dello studio dell’artista, avvenuto nel 1944. Affianca l’opera di Tosi quella di Sironi, amico e compagno di strada del pittore varesino, con cui condivise l’esperienza del Novecento Italiano. Di Sironi sono esposte tra l’altro una serie di carte e inchiostri, che vanno dalle famose tavole per la rivista di trincea “Il Montello”, dipinte al fronte nel 1918, alle illustrazioni per “Il Popolo d’Italia” del 1920-21, fino alle maestose figure degli anni venti. Sede VS Arte, via Appiani 1 Milano. Orari dal martedì al sabato, ore 15.30 - 19.30. Ingresso libero


Lorenzo Lotto - Cristo e l’adultera - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa - circa 1548, olio su tela, cm 105 x 132

LORENZO LOTTO. I CAPOLAVORI DELLA SANTA CASA DI LORETO STRAORDINARIA MOSTRA ORGANIZZATA DALLA FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO CHE, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, PORTA L’INTERO CORPUS DI OPERE LAURETANE DI LORENZO LOTTO PROVENIENTI DAL PRESTIGIOSO MUSEO DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA A BERGAMO AL PALAZZO STORICO DEL CREDITO BERGAMASCO PER UN’ESPOSIZIONE, AD INGRESSO GRATUITO E APERTO A TUTTI, FINO AL 2 NOVEMBRE, PRESSO IL PALAZZO STORICO DEL CREDITO BERGAMASCO


Le nove opere di Lorenzo Lotto custodite nel Museo - Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto per la prima volta hanno lasciato, tutte insieme, la prestigiosa sede marchigiana per un’esposizione temporanea: fino al 2 novembre, grazie alla Fondazione Creberg, esse potranno essere ammirate a Bergamo, nello storico Palazzo del Credito Bergamasco in Largo Porta Nuova. La più antica pala con San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano, destinata a un altare laterale della Basilica, è il primo contatto tra il pittore e il santuario marchigiano, risalente al quarto decennio del Cinquecento. Seguono i quadri andati invenduti alla lotteria organizzata dal pittore ad Ancona nel 1550 (Cristo e l’adultera, Adorazione del Bambino, Sacrificio di Melchisedech e San Michele caccia Lucifero) e quelli eseguiti appositamente per il coro della Basilica (Battesimo di Cristo, Adorazione dei Magi e Presentazione al Tempio).


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1. Andrea Previtali - S. Benedetto da Norcia fra S. Gerolamo e S. Ludovico da Tolosa, 1524 circa, tempera e/o olio su tela, (trasporto da tavola), particolare Bergamo, Cappella di S. Benedetto della Cattedrale di S. Alessandro martire, Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Nettuno srl 2. Lorenzo Lotto - Sacrificio di Melchisedech - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1545, olio su tela, cm 172 × 248 - Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Immobiliare Percassi 3. Lorenzo Lotto - Adorazione del Bambino - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1549, olio su tela, cm 160 x 216 4. Andrea Previtali - San Pietro Martire - 1520 circa, olio su tavola, cm 123x44,5 Serina (Bg), Chiesa di S. Maria Annunciata - Restauro a cura di Fondazione Creberg con il sostegno di Nettuno srl 5. Lorenzo Lotto - Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice - Collezione privata presso Museo - Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto - circa 1549, olio su tela, cm 50 x 46 6. Gianriccardo Piccoli - D’après Pala di San Bernardino - 2013, carbone, carta lucida, grafite su carta, cm 89 x 72 7. Lorenzo Lotto - San Cristoforo tra i Santi Rocco e Sebastiano - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1532-1533, olio su tela, cm 275 x 240 8. Lorenzo Lotto - Presentazione al Tempio - Loreto, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa circa 1555, olio su tela, cm 172x136,5


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NELLO STESSO PERIODO, NELLA SALA CONSILIARE DEL PALAZZO CREBERG, È POSSIBILE AMMIRARE QUATTRO CAPOLAVORI DI ANDREA PREVITALI APPENA RESTAURATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “GRANDI RESTAURI”. NEL LOGGIATO, INVECE, È POSSIBILE AMMIRARE OPERE IN DIALOGO CON I DIPINTI LOTTESCHI: “L’ULTIMO STUDIO. MEDITAZIONI SU LOTTO” DI GIANRICCARDO PICCOLI

Completa l’esposizione la piccola tela – di collezione privata ma custodita nello stesso Museo Pontificio – raffigurante il Combattimento tra la Fortezza e la Fortuna infelice, testimonianza di una delle ultime incursioni del pittore veneziano nel “cielo delle divinità pagane”. «La mostra è un’occasione importante per vedere radunate insieme le ultime opere di Lotto» ha commentato Simone Facchinetti, curatore dell’esposizione. «Sono quadri che aprono uno spiraglio sulla vicenda finale del pittore. In qualche modo sono state lette come delle opere “testamento”. In particolare la stupefacente “Presentazione al Tempio” si è prestata a questa lettura interpretativa, sia sotto l’aspetto compositivo, sia per quello stilistico. Si è sempre scritto che i migliori anni della sua vita Lotto li avrebbe trascorsi a Bergamo. Credo sia interessante conoscere anche il capitolo estremo». La possibilità di vedere riunito l’intero corpus di opere lottesche provenienti da Loreto è un’occasione straordinaria per ripercorrere, in parallelo, la vicenda biografica dell’autore. Lorenzo Lotto è una sorta di beniamino per Bergamo, la città in cui l’artista ha vissuto una delle stagioni più felici della sua vita, dal 1513 al 1525. Qui ha lasciato un numero significativo di opere, in gran parte ancora conservate nel luogo d’origine, in chiese della città e del territorio, oppure raccolte nell’Accademia Carrara. Come noto, nell’ultimo decennio, la Fondazione Credito Bergamasco – nell’ambito della campagna di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico – ha messo in sicurezza la quasi totalità dei capolavori bergamaschi di Lorenzo Lotto quali La Trinità della Parrocchia di Sant’Alessandro della Croce, la Pala di San Bernardino, la Pala di Santo Spirito, il Polittico di Ponteranica, la Pala di Sedrina e la Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria di proprietà dell’Accademia Carrara. «Chi ha ammirato i dipinti luminosi e stupefacenti del periodo bergamasco di Lotto sarà colpito dalla povertà dei mezzi impiegati nei dipinti estremi di Loreto» ha spiegato Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg e Direttore della mostra. «Vanno visti alla luce di una vita vissuta, errabonda, alla ricerca della verità. Forse è questo l’aspetto che più colpisce degli ultimi di dipinti di Lotto: essi non sono solo strepitose opere d’arte ma corrispondono a un periodo particolare della vita del pittore, crepuscolare e introspettivo, caratterizzato dal declino fisico e dalla povertà. Guardandoli con una prospettiva diversa, essi ci consentono di rivivere, attraverso la struggente emozione che trasmettono, la vicenda ultima di uno straordinario uomo di inarrivabile talento che vive il periodo finale nella debolezza e in un incipit di quell’oblio, protrattosi poi per quattro secoli fino alla doverosa riscoperta del secondo Novecento». Un’iniziativa di significativo spessore culturale resa possibile grazie al sostegno di Banco BPM, Italtrans e Immobiliare Percassi, oltre che della Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto.

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PRESENTA: Everything you wish - Everywhere you ingEverything you wish wish Everywhere you are you wish Everywhere ing you Everywhere you are LE CASE PIÙ BELLE DEL MONDO


NON CI SONO

CONFINI

Fotografie Francesca Perani

NUOVA VITA PER UN ATTICO A BERGAMO IN COLLABORAZIONE CON INTERNI SPA


Il progetto di ristrutturazione ad opera dello studio di architettura  TEKA STUDIO, è il risultato di uno spazio domestico dove convivono bellezza, purezza formale ed attenzione al dettaglio. Per i committenti abitare un luogo non significava esclusivamente “riempire” uno spazio, ma vivere un’emozione, ed è proprio in quest’ottica che si sono orientate le loro scelte estetiche e funzionali. Ogni elemento d’arredo è stato scelto con la cura e l’attenzione che solo i veri amanti del design possono vantare. Ogni arredo è un pezzo d’autore, un’icona del design sapientemente posizionata.

Non ci sono confini La cucina , modello Italia di Arclinea, è stata progettata appositamente per quest’attico, realizzando delle colonne su misura che ben si integrassero con il progetto volumetrico dell’interno, creando una soluzione di continuità sia formale che cromatica: il bianco delle colonne riprende infatti il colore dei muri e delle travi sovrastanti. L’unico elemento che si discosta da questo total white è l’isola realizzata in Fenix nero con top in dekton anch’esso dello stesso colore, che si abbina perfettamente al nero dei serramenti antistanti.


Vista panoramica verso l’esterno La cucina, grazie alle ampie finestrature, vanta una vista spettacolare su Città Alta, creando continuità con la terrazza esterna, nella quale ritroviamo tavolo e sedie modello Illum di Tribù. B&B Italia e Cassina. Cos’altro? Questo stupendo panorama lo ritroviamo anche nel soggiorno dove possiamo apprezzare il divano Mex di Cassina, di Piero Lissoni, sapientemente abbinato ad altre icone di Cassina, come il tavolino Mex e la chaise longue Lc4 di Le Corbusier. Per la soluzione Tv invece si è optato per  l’essenzialità e la purezza estetica del sistema Flat C di B&B Italia.


Zona pranzo essenziale e di classe Nella zona pranzo ritroviamo nuovamente i prodotti di Cassina, molto amati dai proprietari, come il tavolo Boboli e le sedie Cab, così come in camera è stato scelto scelto nuovamente Piero Lissoni con il letto Mex C, sapientemente abbinato al Cicognino di Franco Albini, utilizzato come comodino e la sedia Hill House di Charles Rennie Mackintosh. Questo progetto è il giusto esempio per gli appassionati di design e per chi vuole conoscere le scelte azzeccate fatte dai proprietari insieme ai progettisti, assistiti da INTERNI Spa. Un risultato ottimale proprio come traspare dalle immagini che vi proponiamo. Traspare un’armonia che non sempre cogliamo anche in case bellissime. Traspare una vera passione per la distribuzione degli spazi, dei colori e una valorizzazione del vivere a contatto con l’aria, che possiamo respirare sul terrazzo e di cui possiamo assaporare anche dall’interno. Un tutt’uno che crea continuità, ed esalta la scelta di spazio verso l’esterno, azzarderei una filosofia di vita.


IN FONDO IN FONDO LO RIFAREI


25 60 &

25 ANNI DI QUI BERGAMO, 60 I MIEI ALL’IMPROVVISO VITO EMILIO FILÌ

Avete presente fare il direttore di questo magazine per 25 anni? Una festa via l’altra. È la parte migliore del mio lavoro: ritrovarmi spesso tra la gente della mia città che festeggia, che celebra, che inaugura, che per qualche motivo si riunisce e condivide istanti di vita irripetibili e per questo degni di essere documentati. Sono diventato un vero esperto di eventi e non c’è serata in cui non vada a dare un’occhiata, anche solo di sfuggita, per assaporare quell’aria scintillante che ogni occasione trasmette, per esserne testimone e per vedere... chi c’era. Una locuzione diventata il titolo di una fortunata rubrica di cui credo essere l’inventore: il modo migliore per tenersi aggiornati sul mondo che ci circonda, quello più vicino a noi quello che incontriamo tutti i giorni. Ritrovare tra le nostre pagine volti di persone conosciute, magari perse di vista, oppure appena incontrate è spesso l’occasione di nuove relazioni.


IN FONDO IN FONDO LO RIFAREI

Nei 25 anni passati a gironzolare per la città e la provincia, non abbiamo avuto modo di conoscere solo gente bella e brava. Qualche schifezza, senza esagerare, l’abbiamo incontrata anche noi nella nostra amatissima terra, un po’ pedemontana e un po’ padana. Le solite mele marce, spesso travestite coi panni di quelli che... non penseresti mai.

PERÒ....

Non vi abbiamo mai parlato e non vorremmo davvero iniziare ora, delle rapine, degli sgozzamenti impuniti o dei tanti che vanno a scuola con il telefono sempre davanti agli occhi e le braghe strappate. Non vi teniamo informati sui centri massaggi o sulle preferenze trans dei nostri concittadini, nè dei migranti fancazzisti ormai sguinzagliati ovunque a pascolare per le vie, seduti sulle panchine a confabulare e a farsi le pose di continuo con il telefonino... Non descriveremo neppure le stragi del sabato sera, nè di ragazzi alcolizzati a vent’anni. Non staremo a tediarvi con gli aumenti delle tariffe per la sosta, la pulizia delle strade o l’aumento delle polveri sottili, nè vi stuzzicheremo con preti pedofili, suore licenziose o immagini brutali degli incidenti stradali. Tutto questo fa parte dell’ambaradan che ogni giorno avete, come noi, davanti agli occhi e certo non c’è bisogno che questa rivista ve lo riproponga. Del resto, di tutto ciò, sono pieni i giornali, quelli on line e quelli no, che fanno di queste cronache il motivo della loro esistenza, tralasciando invece accuratamente di alzare il velo sulle vicende che hanno a che vedere con i poteri forti. Quello che non vi racconta nessuno è, per esempio, di quel dirigente di banca, quasi in odore di beatificazione, che viene sorpreso al telefono ad indicare quali aziende “salvare”, cioè finanziare, mentre dall’altra parte del filo c’è chi riceve ordini su affidamenti più o meno opportuni... Così un piccolo imprenditore, a causa della crisi, vede i suoi fidi sparire e decide di farla finita per la vergogna... E questo è solo un esempio. Ecco, tra noi, che siamo più un milione di anime belle che lavorano e rispettano il prossimo, si nascondono personaggi che, pur piegando le ginocchia di fronte a Dio dentro le Cattedrali, una volta fuori e fatto il segno della Croce, non hanno più alcun timore delle punizioni che la legge degli uomini prevede. Sacerdoti sempre troppo larghi di manica nell’assolverli con tre preghierine come penitenza, unti forse a dovere con lasciti e donazioni, fanno finta di non vedere. Questo non vuol dire che tutte le banche siano associazioni a delinquere, anzi. La loro funzione è indispensabile al territorio e alle imprese... a tutti. Al di là di ogni retorica, i soldi sono in cima agli interessi degli esseri umani di tutto il mondo e, infatti, il nuovo dio denaro ha le sue cattedrali vicino a quelle con la croce sopra, spesso non meno sfarzose e magniloquenti. Il servizio che banche e banchieri svolgono è indispensabile nei nostri sistemi economici e ne determina lo sviluppo o la crisi, ma nessuno dovrebbe rubare su risorse che andrebbero restituite al territorio che le ha messe a disposizione. Chi ne ha, affida il proprio denaro alle banche ricevendone un interesse, affinché le banche li prestino a condizioni controllate a chi ne ha bisogno per comprare la casa o mandare avanti l’azienda. In questo giro però nessuno deve ciurlare nel manico... Altrimenti, chi ne ha, porterà il suo denaro altrove, dove certe truffe sono meno probabili, dove non esistono per definizione banchieri disonesti. Ecco, come il prete, anche il banchiere, dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto e le mele marce tolte dal canestro prima che facciano marcire anche quelle buone. Perchè il pericolo maggiore per chi cerca di insegnare sani principi ai giovani è veder vanificato il suo impegno a causa di questi che sono in cima alla piramide della catena alimentare come gli squali, i lupi e gli avvoltoi, che se ne fregano delle regole e delle leggi quelle degli uomini e quelle di Dio.


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