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Nove giorni di tour nella provincia di Pordenone lungo il percorso realizzato dalla Coldiretti di Pordenone attraverso un finanziamento Interreg III A, volto a creare una rete ciclabile in collaborazione con le aziende agrituristiche della zona. Il percorso, per l’80% su strade sterrate, partendo dalla Val Cellina (1200 metri slm), si snoda lungo l’arco delle Prealpi Friulane per condurre, lungo il greto del fiume Tagliamento, fino a Caorle, splendida cornice Medievale dell’alto Adriatico. Lungo il tragitto rimarrete stupiti dallo spettacolo della natura, ma soprattutto dalla varietà di situazioni che incontrerete. Le maestose faggete del Piancavallo solleticheranno la fantasia dei bikers più spericolati; l’aspro greto dei fiumi Cellina e Tagliamento, costellati di borgate storiche, vi offrirà la possibilità di ammirare l’architettura locale senza mai annoiarvi; l’arrivo al mare avverrà in barca, riempiendovi gli occhi ed il cuore, ancora pregni della magnificenza delle montagne appena percorse, con lo splendore della laguna di Caorle e della sua cittadina. Ad accogliervi, lungo tutto il tragitto, troverete la calda ospitalità delle strutture agrituristiche, le quali vi offriranno un viaggio tra prodotti gastronomici ed enologici locali.

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Val Pentina – Località Valli Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

22 km •••• ••

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Questo percorso della Pordenone Green Way svela al visitatore tutto lo splendore degli innumerevoli scenari naturali che il pordenonese può offrire: il primo di questi è quello delle maestose montagne della Val Cellina, parte del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane. Il percorso muove i primi passi dall’agriturismo Plan dei Tass, splendida struttura immersa in una oasi di verde, nella pace e nel fresco della Val Pentina nel magnifico anfiteatro delle Prealpi Carniche. Percorrendo la strada sterrata lungo il torrente, si giunge al lago di Barcis; le montagne che lo circondano si riflettono nelle sue acque azzurre offrendo un impagabile colpo d’occhio. Sulle sponde del lago sorge il tranquillo paesino di Barcis che, nel mese di Giugno, ospita una nota competizione motonautica di livello internazionali, popolandosi di piloti e spettatori che accorrono per l’evento. La stradina che corre lungo tutto il perimetro del lago, offre la possibilità di prepararsi, in modo piacevole e rilassante ai successivi giorni di pedalata. In località Potruz, lasciando il lago alle spalle, si imbocca una strada forestale che conduce nel bosco alle pendici del monte Ciastelat. In questo tratto, la fatica data dalla salita e dal fondo stradale non proprio in ottime condizioni, viene ripagata ampiamente dallo splendido paesaggio boschivo nel quale ci si immerge. L’elegante bosco di

faggi sembra invitare il ciclista ad una pausa per godersi il refrigerio dell’ombra ed i profumi della natura. Scendendo nuovamente verso il lago, si lascia la strada sterrata per proseguire sull’asfalto. Il tratto di salita in direzione Piancavallo serve, come si usa dire in gergo, a “spezzare il fiato” per la settimana. La profonda valle nella quale serpeggia la strada sovrastata dagli alti rilievi, offre uno scenario suggestivo ed accompagna l’ascesa per qualche chilometro per poi aprirsi nei pressi dell’agriturismo Malga Valli. Giunti alla meta, c’è la possibilità di rilassarsi visitando Malga Caulana, struttura poco distante nella quale l’agriturismo alleva le pecore ed i maiali.


Località Valli – sacile Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

59 km ••• •••

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L’agriturismo Malga Valli (1000 m), incastonato come una gemma preziosa nel bosco Colossere, segna il punto di partenza di questa seconda tappa della Pordenone Green Way. Il percorso muove i primi passi verso la località Piancavallo, lasciandosi alle spalle la splendida cornice dei rilievi della Val Cellina. Da qui comincia una strada sterrata che percorre la dorsale del Piancavallo per giungere fino a quota 1570 metri; la magnificenza del paesaggio sottostante, presente lungo la maggior parte di questo tragitto, allevia le fatiche di un primo tratto di salita. La lunga discesa verso il Pian Cansiglio, immersa nella splendida vegetazione tipica del paesaggio carsico, è costellata di malghe dove si possono ritrovare i gusti e le tradizioni di una montagna ancora genuina. Prima di inoltrasi nella foresta del Cansiglio in località Candaglia, è d’obbligo una breve deviazione dal percorso verso la casera Busa Bernart, dalla quale si gode di una vista affascinante sull’intera provincia di Pordenone. Il sole che filtra tra le fronde dei faggi offre uno spettacolo suggestivo lungo la strada forestale che porta in località La Crosetta (1100 m); da qui un tratto di strada asfaltata conduce fino al “Campo Cadolten”, suggestiva vallata circondata da una corona di creste rocciose sulle quali si erge il Monte Pizzoc. Il percorso prosegue verso valle lungo una strada sterrata fino

a giungere ad Osigo, grazioso paesino arroccato sulle pendici del Cansiglio. Una piccola strada adagiata sulle morbide colline della pedemontana, conduce attraverso i vigneti che testimoniano la tradizione vitivinicola del territorio fino a Sacile, passando per piccoli centri quali Fregona e Sarmede. “Il giardino della serenissima”, come veniva definita la città di Sacile durante il periodo di massimo splendore della Repubblica di Venezia, abbina un elegante stile architettonico di stampo veneziano a suggestivi scorci che ricordano chiaramente la città lagunare; le trasparenti acque del fiume Livenza che l’attraversano e le rigogliose campagne che la circondano, lasciano facilmente intuire come si sia guadagnata questa definizione. A segnare la fine di questa prima giornata si trova l’agriturismo La Pioppa che, immerso nella tranquillità della campagna pordenonese, sembra non curarsi del tempo che passa.


sacile – vivaro Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

60 km • ••

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La terza tappa di questo tour corre lungo le pendici delle prealpi pordenonesi attraversando il territorio che, durante la prima tappa, si è potuto ammirare dalla dorsale del Piancavallo. Lasciando alle spalle il maestoso pioppo da cui l’agriturismo prende il nome, ci si dirige in località Fontanafredda: dall’agriturismo Lago Orzaie, oasi di relax dove si possono degustare le specialità a base di trota o intrattienesi nella pesca sportiva, si imbocca un percorso sterrato che ripercorre in buona parte il tracciato di un percorso lungo il quale si svolge una competizione ippica a livello europeo. Si pedala per circa otto chilometri immersi nel verde della campagna per poi immettersi in un breve tratto asfaltato fino alla località La Santissima. Questo luogo, da cui sgorga uno dei rami che con altri confluiscono per formare il fiume Livenza, stupisce per la sua bellezza e semplicità, offrendo anche la possibilità di dissetarsi con l’acqua di risorgiva che, si dice, aiuti a curare tutti i mali. Si prosegue poi verso Polcenigo per visitare quella che viene riconosciuta come la vera sorgente del fiume Livenza: il Gorgazzo. L’acqua, che sgorga da una profondissima caverna sotterranea, forma uno specchio d’acqua limpidissimo popolato da stupendi esemplari di trote salmonate; sul fondo dello stesso, a circa dieci metri di profondità, giace la statua raffigurante Cristo, come a voler

sancire la sacralità di questo tempio naturale. Ancora incantati dalla stupefacente bellezza di questo luogo, si prosegue inoltrandosi nel verde del bosco di San Floriano fino a Castel d’Aviano sempre lungo una strada sterrata che attraversa le campagne circostanti alla base americana di Aviano. Da qui, percorrendo una pista ciclabile che attraversa con un lungo rettilineo il greto del fiume Cellina, si giunge fino a Vivaro, destinazione di questa tappa, all’agriturismo Lataria dei Magredi, elegante struttura che rispecchia i valori della tradizione.


vivaro – travesio Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

57 km ••• •

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Lasciando Vivaro, si imbocca una stradina che corre lungo l’aspro ma affascinante greto del fiume Cellina in direzione Maniago. Risalendo nella strada principale in corrispondenza del Ponte del Giulio è possibile fermarsi all’agriturismo Il Luogo del Giulio dove assaggiare gli insaccati e gli altri prodotti della casa, immersi in un’atmosfera di genuina semplicità. La tappa successiva è Maniago, città famosa per la produzione di coltelli, per la quale è consigliata una visita al suggestivo centro storico sovrastato dagli imponenti massicci delle prealpi carniche. Da qui il percorso prosegue lungo il corso del torrente Colvera in un suggestivo canyon fino ad arrivare a Poffabro, deliziosa borgata arroccata su un colle alle pendici di Pala del Basson. La strada che porta fino a Navarons corre immersa nella fitta vegetazione che ricopre gli argini del torrente Mulè. Nei pressi del ponte che attraversa il Meduna, si ha la possibilità di rinfrescarsi nelle limpide acque di questo fiume, spezzando la pedalata e godendosi il magnifico panorama circostante. La tappa successiva è il lago di Tremonti, bacino artificiale sui fondali del quale giace immobile l’antico paese che venne sommerso per permettere la sua formazione: d’estate, quando il livello dell’acqua scende, è possibile scorgere i resti di questo paese che affiorano dalla superficie. Procedendo lungo l’ar-

gine del lago si imbocca, sulla destra, la strada che porta a Campone seguendo la profonda gola scavata dal torrente Chiarzo. Svoltando nuovamente a destra si sale fino a Forchia Piccola (663 metri slm) attraversando un ampio tratto di lussureggiante foresta di conifere. Da qui, dopo questo breve ma impegnativo tratto di salita, si apre allo sguardo la vallata e si comincia a scendere verso Meduno; la vista durante tutta la discesa è veramente mozzafiato. Giunti a valle si imbocca una graziosa strada sterrata che, costeggiando le pendici del monte Valinis, conduce fino a Travesio. Lungo questo tratto è possibile ammirare le rovine del Castello di Toppo e le prodezze degli atleti che si lanciano dalla vetta del monte Valinis con il parapendio o il deltaplano. Lo sforzo dell’ultima salita viene ricompensato dalla vista che si gode dal porticato dell’agriturismo Le Genziane, meta conclusiva della tappa odierna, graziosa struttura dove si può ancora respirare la genuinità delle tradizione di questa terra.


venezia La tappa veneziana del tour rappresenta il doveroso omaggio di Pordenone GreenWay alla Serenissima e all’ influenza che ebbe nel territorio del triveneto. La storia racconta che Venezia nasce nel momento del crollo dell’Impero Romano, quando i suoi confini sono costantemente sorpassati dai Popoli provenienti dall’ Europa centrale.. i barbari. E’per sfuggire a queste incursioni, la più terribile delle quali giungerà ad invadere Roma nel 408, con i visigoti di Alarico, che abitanti delle zone del Veneto centrale, si nascondono nelle paludosi rive dell’ Adriatico presso la zona della foce del Brenta. Qui, dopo la bonifica del terreno, i Veneti fondano il primo nucleo della città, nel luogo dove oggi si trova il ponte Rialto - il punto più alto della città, rialto appunto. La città si sviluppa e le piccole isolette si uniscono fra loro, ed assumono la tipica forma a pesce che il mondo oggi riconosce ad una rapida occhiata. Attraversata dal Canal Grande Venezia è unica al mondo ed uniche sono le sue calli, piccole stradine che ad ogni angolo ci regalano scorci mozzafiato.. un ponticello e l’immancabile gondola condotta a suon di serenate.. piccole botteghe di souvenir, e poi, l’arte, dovunque e comunque. Chiese, palazzi, piazze e case... tutto ci ricorda che Venezia, la novella Roma, con cui gareggiava nel Rinascimento – curioso che un tramonto dell’una sia stata l’alba dell’altra – ha

ospitato i più grandi artisti di sempre, veneziani e stranieri. La vocazione al commercio marittimo è stata la sua caratterizzazione e il suo potere.. la serenissima ha governato sul triveneto per secoli, ha dominato il mediterraneo e combattuto guerre con chiunque. La via della Seta faceva giungere in patria merci e spezie che venivano poi smerciate in tutta Europa, e tutta Europa voleva passare per Venezia. Il carattere dei veneziani, il loro essere romantici e sognatori, scaltri e abili nei commerci, così ben ritratto nelle novelle del Goldoni, è lo stesso che si incontra camminando fra calli e campi.. accese discussioni degli avventori ai ‘Bacari’ – tipiche bettole - si intervallano ai due occhi curiosi di una vecchia signora seduta fuori casa. E se vi capita di intravedere tra le nebbiose calli una sagoma sfuggente avvolta in uno scuro e lungo mantello, non spaventatevi...


travesio – sequals Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

44 km •••• •

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La quinta tappa di questo tour è forse quella che, visti i dislivelli, mette maggiormente alla prova le capacità atletiche di chi la affronta, senza tuttavia presentare alcuna difficoltà tecnica. La sciando l’agriturismo Le Genziane si imbocca la ripida discesa che porta fino al centro di Travesio, da dove, costeggiando l’argine del torrente Cosa, si comincia a salire in direzione di Clauzetto. Nei pressi di Dominisia (437 metri slm) si prosegue lungo una splendida pista ciclabile che, attraversando una maestosa foresta di faggi conduce fino alle grotte di Pradis. Questa suggestiva cattedrale naturale scavata nella roccia da secoli di lenta erosione ripagherà ampiamente lo sforzo della salita con lo splendore delle sue grotte, dei ruscelli sotterranei e le deliziose cascatelle. Il bosco che le circonda è altrettanto interessante: ricco di percorsi e di aree attrezzate, offre la possibilità di rilassarsi nelle ore più calde. Rinfrancati dal ristoro della foresta si riprende a salire verso Pradis di Sopra compiendo un anello che conduce fino Duriners, piccolo borgo dal quale si imbocca una graziosa strada forestale asfaltata con divieto di transito per i mezzi a motore. Questo tratto di percorso suggestiona il visitatore con l’armonia della natura che si manifesta in tutta la sua magnificenza, alternando una sorprendente varietà di paesaggi. Al termine di questo dolce sali scendi, si prosegue

fino al centro di Vito d’Asio da dove, lungo il torrente Arzino e poi il fiume Tagliamento, si arriva a Pinzano al Tagliamento. Il tratto fino a Solimbergo darà la possibilità di rilassarsi lungo un dedalo di stradine di campagna caratterizzata dalla presenza di capitelli lungo il percorso; si attraversano dei piccoli centri quali Valeriano e Lestans per poi giungere a Sequals, graziosa cittadella che merita una visita al centro storico, famosa per aver dato i natali al pugile Primo Carnera, “il gigate buono”, campione dei pesi massimi nel 1933. Attraversando il bosco di Sequals si conclude questa tappa: ad accogliervi a Solimbergo troverete la frizzante atmosfera dell’agriturismo Sasso d’Oro meta rinomata per gli amanti del volo e del relax.


sequals – sesto al reghena Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

62 km •• •

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Questa sesta tappa dà modo al ciclista di deaffaticarsi dalle salite del giorno precedente presentando un rilassante tragitto pianeggiante costellato di piccole cittadine, perle di arte e cultura, che meritano certamente una visita. Il percorso comincia con il passaggio del col Pàlis ove è possibile ammmirare le rovine del castello di Solimbergo che, immerse nel verde del bosco, offrono una posizione favorevole da cui godere della splendida veduta sul paesino sottostante. La pedalata prosegue in direzione del fiume Tagliamento per giungere fino a Spilimbergo, città nota per l’arte del mosaico e sede di un importante scuola di mosaicisti, ma non solo: il centro urbano, infatti, conserva molto bene l’originale impianto medievale e una continua opera di restauro ha consentito la valorizzazione delle opere d’arte di numerosi artisti che si sono succeduti nei secoli, da Vitale da Bologna al Pordenone, da Josef Heinz il Giovane ad Umberto Martina. Il percorso si sposta quindi sul greto del fiume Tagliamento che accompagnerà quasi integralmente la tappa odierna alternando paesaggi aspri, tipici dei Magredi, a scenari rilassanti segnati da l’alternarsi di prati e macchie di vegetazione; ci si discosta da questo percorso unicamente per visitare i centri cittadini limitrofi tra i quali il primo è Valvasone. Questa cittadina, attraverso lo stile architettonico dei suoi palazzi,

molti dei quali affrescati, riecheggia la forte impronta medievale che ancor oggi la caratterizza; il dedalo di piccoli corsi d’acqua che l’attraversano offrono degli scorci di rara bellezza che sorprendono per la loro semplicità ed armonia. Proseguendo la pedalata si giunge a S. Vito al Tagliamento. Anche in questo caso la cittadina offre un patrimonio architettonico ed artistico che meritano di essere scoperti: il duomo, il palazzo del comune e la splendida piazza, sono solo alcune delle perle che questa città ha da offrire. Lasciando San Vito al Tagliamento si prosegue in direzione di Sesto al Reghena, destinazione di questa tappa. L’origine di Sesto deve essere ricondotta all’epoca pre-romana, come ci confermano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio. La romanità di Sesto è ribadita dal suo stesso toponimo: Sesto era infatti una “statio”, ossia un posto militare collocato al sesto miliario della strada che collegava Concordia con il Norico. Non può mancare una visita a questa cittadina dove, oltre all’affascinante centro storico, c’è la possibilità di visitare la meravigliosa abbazia fondata nel VIII sec. e gli splendi affreschi conservati nella basilica. Ad accogliere i viaggiatori, al termine di questa giornata, ci saranno la calda atmosfera famigliare della Sesta Pietra Miliare.


sesto al reghena – azzanello Distanza: Impegno fisico: Difficoltà tecnica:

82 km ••• •

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Lasciando Sesto al Reghena si procede in direzione di Gruaro ove, lungo il corso del fiume Lemene, c’è la possibilità di ammirare i mulini di Stalis, splendide strutture risalenti al 1400. Il paese successivo è Portogruaro, città antica che si sviluppa principalmente in due vie parallele sulle sponde opposte del fiume Lemene con case e palazzi che hanno il doppio accesso, sulla via e sul fiume. Concordia Sagittaria offre scavi archeologici di epoca romana . La graduale trasformazione del paesaggio, caratterizzato ora da lunghe distese di canneti che nascondono i bracci della laguna di Caorle, indica l’imminente arrivo al mare. La Brussa, località marittima che ha goduto, negli ultimi tempi, di una massiccia opera di valorizzazione turistica, offre al turista la possibilità di godere di divertenti sentieri ciclabili lungo i canali e nella pineta antistante la spiaggia. Basta un’occhiata alla laguna di Caorle per intuire che il modo migliore di carpirne i segreti è attraversarla con una barca; proprio per questo, presso l’attracco del ristorante Masarack, il percorso continua a bordo di una Caorlina, imbarcazione tipica della zona che, grazie al fondo piatto, è in grado di muoversi agevolmente nelle basse acque della laguna. Durante questo tour si ha la possibilità di visitare i “Casoni”, tipiche abitazioni Caorline costruite con un fitto intreccio di canne, pianta

che qui cresce in abbondanza. L’arrivo nella città di Caorle avviene quindi dal mare, offrendo un affascinante sguardo d’insieme su questa perla dell’alto adriatico. Perdendosi per le vie del centro si ha la percezione di come l’antica cornice medievale di questa cittadina sia diventata palcoscenico di una fervente vita turistica che convive con la tradizione dei pescatori locali. Partendo dalla foce del Livenza, si prosegue costeggiandone il corso fino ad arrivare a Pasiano di Pordenone, meta che segna la conclusione di questo tour. Lungo il sinuoso fiume si alternano percorsi ciclabili a piccole strade di campagna che rendono piacevole e rilassate questo ultimo tratto del percorso. I paesi che si incontrano in questa parte di percorso sono svariati; quelli che meritano senza dubbio una visita sono S. Stino di Livenza e Motta di Livenza. Motta, oltre ad una vivace cittadina dell’entroterra Adriatico è anche meta di numerosi pellegrinaggi presso la Basilica della Madonna dei Miracoli .Gli ultimi chilometri di percorso che corrono tra i filari di vigne che segnano il paesaggio circostante, fanno pregustare i prodotti enologici che si potranno gustare presso la tenuta Lazzarotto, eccellente cantina vinicola oltre che elegante ed accogliente struttura agrituristica.


per informazioni

realizzato da

prenotazioni

Coldiretti Pordenone Viale Dante 12a 33170 Pordenone, Italia Telefono: +39.0434.23.93.11 Fax: +39.04.3423.93.13 pordenone@coldiretti.it

Progettazione grafica ed impaginazione Tourism&Co. Con la collaborazione di Alessandro Carraretto

Associazione Culturale Tourism&Co.

Coordinatore del progetto Daniele Giacomel daniele.giacomel@coldiretti.it Responsabile operativo del progetto Giovanni Dal Poz giovanni.dalpoz@coldiretti.it Telefono: +39.334.63.41.84.7

Testi e foto Giovanni Dal Poz Ringraziamenti Ernst & Young Financial-Business Advisors S.p.A. Transaction Advisory Services Diego Favaro

Strada dei Masi 38/a, 33070, Sacile (PN) Telefono/Fax: +39.0434.72.37.6 Mobile: +39.346.50.28.52.8 tourismandco@tourismandco.it www.tourismandco.it

Stampa Europrint.it

www.pordenonegreenway.it


il progetto “La via del turismo naturalistico ed eno-gastronomico nel cuore del Friuli Venezia Giulia” è il nome di un progetto di sviluppo turistico delle aree rurali promosso dalla Coldiretti di Pordenone. L’iniziativa rientra tra i progetti finanziati con i fondi europei dell’Interreg III A Italia-Austria inquadrati nel più ampio programma sostenuto con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Con questo progetto, la Coldiretti punta allo sviluppo di aree rurali depresse, attraverso la creazione ed il potenziamento di un turismo sostenibile ma allo stesso tempo attrattivo e tecnologicamente adeguato alle nuove frontiere del settore; a tal fine è stata creata una rete di undici aziende agrituristiche che, offrendo i sevizi di vitto ed alloggio, costituiranno un importante punto di contatto tra il visitatore e la cultura locale. Nella strategia di sviluppo si è puntato sul cicloturismo, che ben rientra nei canoni di sostenibilità perseguiti dal progetto, abbinato alla tecnologia di navigazione satellitare, ad un servizio di assistenza a 360°, ad un impeccabile servizio clienti ed alle ricchezze naturalistiche ed eno-gastronomiche della provincia di Pordenone. All’atto pratico piccoli gruppi di cicloturisti compiranno un tour settimanale. Il percorso, partendo dalla Val Cellina, si

snoderà attraverso l’area pedemontana, la zona dei Magredi per poi risalire fino alle grotte di Pradis e, lungo il Tagliamento, fino alla foce del Livenza. Lungo l‘itinerario verranno toccati tutti i centri storico artistici più significativi della provincia. Per garantire al turista la massima tranquillità, verrà offerto un servizio di assistenza on site (in loco) in caso di rottura della bicicletta, di maltempo o di qualunque altra necessità oltre ai più tradizionali servizi di trasporto bagagli, transfer dagli aeroporti circostanti e la presenza di un accompagnatore (su richiesta). Il prodotto sarà disponibile dalla stagione 2007 presso i consueti canali di distribuzione nazionali ed esteri. Lead partner Federazione Provinciale Coltivatori Diretti Pordenone Partners REGIO Imst – Geschaeftsfeld Comune di Motta di Livenza Azienda di Informazione ed Accoglienza Turistica Piancavallo e Dolomiti Friulane


agriturismo

pian dei tass prire questi luoghi così distanti dalle realtà motorizzate e che paiono essere i perni dell’integrazione fra uomo e terra: gli Agriturismo. In un’era di ritorno alla terra e ai suoi prodotti, di riscoperta delle proprie origini, queste strutture sono uno sguardo al futuro. L’ambiente familiare che percepiamo al nostro arrivo è il risultato del lavoro quotidiano svolto dagli agrituristi per ridarci prodotti tipici che odorano della terra da cui provengono. Questi prodotti nascono quindi nella terra e negli usi e costumi di questa terra, ad ulteriore riprova del profondo legame che unisce ed unirà terra e uomo.

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia si sdraia la provincia di Pordenone: la saggezza dei suoi abitanti l’ha saputa preservare integra nella sua natura e, allo stesso tempo, modificarla con dolcezza nei suoi campi coltivati. La realtà del pordenonese, il sapiente connubio tra paesaggi rurali e realtà cittadine, si svela al visitatore capace di calarsi in queste terre ed assaporarne colori e sapori attraverso il mezzo più adatto, ovvero la bicicletta. E’ la bicicletta che ci permette, infatti, di sco-

Via Pentina, 13/a, Barcis, 33080, (PN) info@agripiandeitass.it, www.agripiandeitass.it tel. 0427.76.282

Un’ oasi di pace della Valcellina, a 4 km dal paese di Barcis, è luogo ideale per trascorrere del tempo in totale relax lontano dalla frenesia e dal caldo della città. Le due case paterne, ristrutturate mantenendo le caratteristiche rurali, ospitano 5 camere e 3 appartamenti con angolo cottura, tutti con il bagno. Offriamo un ambiente familiare, circondati da prati e boschi, un’atmosfera tranquilla, un po’ magica. Potrete anche gustare piatti tipici della nostra cucina casalinga.


malga valli Loc. Malga Valli, Barcis, 33080, (PN) acero.rosso@libero.it, www.acerorosso.net tel. 0434.72.37.6

Incastonato come una gemma preziosa nel bosco Colossere, offre la possibilità di riscoprire il fascino della vita a contatto con la semplice genuinità della natura. Perfetto in estate per gli amanti della mountain bike ed il trekking non delude nella stagione invernale offrendo un ampio circuito da fondo e piste da sleddog; gli impianti del Piancavallo a soli 5 minuti. Tutto questo, unito con i deliziosi prodotti tipici e la calda ospitalità, sarà la ricetta per un soggiorno indimenticabile.

la pioppa Via Ponte Lacchin, Sacile, 33077, (PN) tel. 0434.70.99.3

L’agriturismo del signor Florio Bonadio prende il nome dalla grande pioppa bicentenaria che custodisce l’ingresso alla sua azienda la cui sede è un’antica casa coloniale rurale ristrutturata conservando gli aspetti caratteristici dell’edificio. Vicino al fiume Livenza, l’agriturismo è immerso nel verde. Le specialità della casa sono: carne di cavallo, cinghiale, asino, puledro ed un’ampia selezione di primi piatti e dessert. Offre alloggio agrituristico in 4 camere.

lago orzaie Via Oberdan, 78, Fontanafredda, 33074, (PN) tel. 0434.56.97.66

Situato in un’area verde spontanea con pesca sportiva alla trota, offre ristorazione con vista sul lago, un’area attrezzata all’aperto per pic-nic e spazio giochi per bambini. La cucina, oltre ai piatti tipici quali frico e grigliate di carne, delizia i palati più esigenti con la trota preparata in vari modi, stuzzicanti e fantasiosi. Viene effettuata anche vendita diretta di trote ed anguille.


la lataria dei magredi Via Roma, 16, Vivaro, 33099, (PN) gelindodeimagredi@tin.it, www.gelindo.it tel. 0427.97.03.7

Si trova presso l’antica “Vivarum”, all’imbocco delle Valli Pordenonesi. I locali, rinnovati secondo la tradizione della famiglia Gelindo dei Magredi, offrono un ristoro agrituristico agli amanti della natura, la cucina semplice ma originale, la buona compagnia ed il buon vino. Offre serate a tema, feste, musica in osteria, eventi culturali, degustazioni ed anche la possibilità di soggiornare in sette camere doppie con servizi interni, TV, clima e in appartamento con cucina.

Al luogo del giulio Via Pordenone, 155, Maniago, 33085, (PN) tel. 0427.73.04.44

È situato in collina a 282 m slm nel comune di Maniago, famoso per l’arte dei coltellai, allo sbocco delle valli del Cellina e del Colvera, vicino al ponte Giulio, da cui il nome. In azienda, oltre al vino ed alla frutta, c’è anche l’allevamento di suini, ovini ed animali di bassa corte. Potrete degustare salumi della casa, gnocchi e pasta fatti in casa, minestra di fagioli, griliate miste, frico, stinco, spezzatino, anatra, faraona, oca e masurino, dolci fatti in casa.

le genziane Via Villa, 139/a, Travesio, 33090, (PN) tel. 0427.90.01.3

Situato sulle colline di Travesio, l’edificio ha mantenuto la struttura in pietra, con all’interno vecchi mobili restaurati di una bellezza semplice e rustica allo stesso tempo. La calda atmosfera della natura e dei suoi silenzi, offre l’occasione di rilassarsi degustando insaccati di maiale e cinghiale oltre ai piatti della cucina tipica. Adatto per chi ama gli sport all’aria aperta, offre anche la possibilità di visitare le ricchezze del territorio come le grotte di Pradis e Spilimbergo.


sasso d’oro Via del Capitel, 4, Sequals, 33090, (PN) info@sassodoro.pn.it, www.sassodoro.pn.it tel. 0427.93.58.7

Disponiamo di 10 camere con bagno privato e tutti i confort; la sala da pranzo è spaziosa e accogliente anche per riunioni. Un’area è riservata alla sosta di camper con allacciamento all’energia elettrica. Il giardino è attrezzato con piscina, idromassaggio, ping-pong. Per gli amanti del volo offriamo un campo volo per ultraleggeri e parapendio. Produciamo mele, kiwi, miele; dall’orto patate, ortaggi di stagione e piccoli frutti. Una particolarità è infine la coltivazione dei tartufi.

vi pietra miliare Via Levada, 89, Sesto al Reghena, 33079, (PN) sestapietramiliare@libero.it, www.sestapietramiliare.it tel. 0434.69.90.20

La terra dalle antiche origini, su cui lavora la famiglia Andreon Antonio, venne dissodata più di mille anni fa dai monaci benedettini. Si trova nella cittadina storica di Sesto al Reghena a due passi dalla famosa abbazia benedettina di Sylvis. Immersi nell’accogliente atmosfera famigliare potrete gustare le delizie dei piatti tipici, tra cui spiccano l’anatra, l’oca, la zucca e gli insaccati. Gli alloggi offrono un momento di intimo relax in un’atmosfera curata e frizzante.

lazzarotto Via Santa Maria, 4, Pasiano di Pordenone, 33080, (PN) info@lazzarotto.it, www.lazzarotto.it tel. 0434.62.87.75

L’azienda a conduzione familiare offre servizio di B&B; inoltre è dotata di una confortevole sala con caratteristico caminetto dove è possibile gustare le primizie dell’orto accompagnate da ottimi vini e da carni allevate in azienda. Si organizzano degustazioni guidate e visite in cantina. In azienda mountain bike per gli ospiti, ampio porticato, giochi per i bambini. Disponibili attrezzature per disabili.


servizio shuttle

servizio trasporto bagagli

servizio assistenza su strada

Volare in tutta tranquillità è importante, ma il viaggio non termina in aeroporto! Per questo, se deciderete di volare presso gli aeroporti di Treviso, Venezia o Ronchi, all’atterraggio troverete un nostro addetto che vi accompagnerà alla prima struttura del vostro tour con nostro comodo shuttle.

Ogni giorno potrete partire con la libertà e la sicurezza di poter lasciare comodamente i vostri bagagli nell’agriturismo dove passerete la notte, per ritrovarli, all’arrivo, alla tappa successiva. Questo vi consentirà di trasportare il minimo indispensabile per la giornata, alleggerendo la pedalata e la mente!

Si spezza la catena? Rompete una ruota? Un uragano vi investe e non potete proseguire? Niente paura! Semplicemente chiamando il nostro numero verde e segnalano la vostra posizione all’operatore, verrete raggiunti ed assistiti in breve tempo: nel caso di guasti straordinari del mezzo, vi verrà fornita una bicicletta sostitutiva con la quale proseguire la vostra giornata; nel caso di malore, maltempo o quant’altro, verrete trasportati direttamente alla destinazione della giornata.


servizio navigatore gps

Questo tour si dipana nella provincia di Pordenone mostrando al visitatore il fascino di questa terra attraverso “la porta di servizio”. Le strade che si percorrono saranno piacevoli viuzze di campagna che vi permetteranno di gustare in tutta tranquillità la ricchezza del paesaggio circostante. Di contro però questo dedalo di stradine non è esattamente facile da percorrere, al punto che alcune di esse non compaiono nemmeno sulle cartine geografiche! Anche questa volta abbiamo pensato a voi! Ad ogni gruppo verrà assegnato un navigatore satellitare che renderà ancora più rilassante il viaggio liberando le mani e la mente da cartine geografiche, bussole e indicazioni mai troppo precise. Semplicemente attivando il navigatore al momento della partenza, esso rileverà la vostra posizione e vi guiderà con istruzioni visive e vocali per tutta la giornata. Per alleggerire ulteriormente il carico e per soddisfare tutte le vostre curiosità lungo il percorso, senza il vincolo ed i costi di una guida, avrete una guida multimediale semplice e esaustiva. Il navigatore satellitare mostrerà

servizio fornitura biciclette

sullo schermo in prossimità di alcuni punti di interesse durante il tragitto, l’icona recante il nome di una determinata attrazione: con un semplice click avrete a disposizione una descrizione audio, video e testo di quel punto di interesse nella vostra lingua d’origine. L’impiego di quest’applicazione è estremamente semplice ma completa e conquisterà anche i più scettici.

Per tutti coloro i quali non usufruiranno della propria bicicletta per effettuare il tour, ci saranno a disposizione dei mezzi che non vi faranno rimpiangere di sicuro la vostra amata due ruote! Le bici da turismo Azimut 750 by Carraro, oltre ad essere bici progettate e costruite per dare il massimo del comfort e delle prestazioni sul terreno del tour, sono biciclette estremamente curate nei dettagli e nelle finiture: il telaio in alluminio, il cambio a 24 rapporti con movimento Shimano, il manubrio a 4 curve completamente regolabile, la forcella anteriore ammortizzata e l’ampia varietà di misure disponibili, sono solo alcuni dettagli che prefigurano la vostra soddisfazione nel guidarle.

Pordenone Green Way ­ Pieghevole  

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