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NEWSLETTER N. 044 17 Febbraio 2013 Filename: S-4.5.5_1.9.2.9-130217-networkITALIA-044-acapm.doc

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INTRODUZIONE

Care amiche, cari amici, in Est Asia siamo entrati nell’anno del serpente. Auguriamo a tutti prosperita’, benessere ed una lunga vita...

Ravina (Trento)

Fonderia di rame

Se ne andato Gino BENELLI. E’ mancato il 13 Febbraio 2013, in seguito a complicazioni dovute ad una malattia che lo consumava da anni. Lascia la moglie Hang e due bambini: Libero e Linh San. Si e’ recentemente svolta una campagna mondiale di informazione sulla parita’ di genere, a nome “One Billion Rising” [onebillionrising.org]. Vi presentiamo due studi paralleli (Nazioni Unite ed Economist Intelligent Unit) in cui si analliza la condizione delle donne in Est-Asia. La rubrica “TUTTIFRUTTI” intervista Francesco REGGIANI, consulente per le Risorse Umane, Executive Coach di Neuro-linguistic Programming (NPL) e studioso della cultura Cinese. Francesco vive e lavora a Shanghai. Vi invitiamo a visiitare un’ultima volta le mostre organizzate da Gino alla LUNA D’Autunno di Ha Noi e al LUNA PUB di Da Nang. Mostra di lacche classiche Giapponesi di Natzuko NISHIMOTO e Mostra T-ART di Opere Multimediali di Gino BENELLI. Le “Buone Nuove” ci svelano un tesoro della nostra terra: la Geotermia. Un progetto pilota a Monteverdi (Pisa) mette in luce le enormi potenzialita’ per riscaldarsi (e rinfrescarsi). In Copertina: il duro lavoro degli artigiani Italiani... In Controcopertina: un saluto per Gino BENELLI dagli Italians e dal Viet Nam....

Cari saluti, Amedeo Cilento Questa Newsletter e’ ottimizzata per la visione su monitor

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UN-GIORNO-5-ANNI-NELLA-VITA-DELL’ITALIA

Stampare su carta vuol dire tagliare alberi: cercate di farne a meno.

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ORGANIZZAZIONE 2.1

Cambogia – Tempio Banteay Kdey - 2008

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Max CASAL

10 REGOLE DI “NETIQUETTE” DELLA NEWSLETTER

1.

L’accesso alla Newsletter e’ aperto a tutti: Privati, Enti, Aziende, Istituzioni.

2.

La Newsletter e’ rivolta agli italiani ed ai simpatizzanti dell’Italia in Asia

3.

La lingua ufficiale della Newsletter e’ l’italiano, ma contributi straordinari in altre lingue sono ben accetti.

4.

Sono bandite: le volgarita’, le polemiche personali, le polemiche politiche e tutte le tesi non provate.

5.

Sono particolarmente apprezzate le testimonianze fotografiche dell’Italia e dell’Asia (ed ogni bella foto).

6.

Tutte le foto ed i documenti sono pubblicati sulla Newsletter sotto: “Creative Commons Attribution Non-Commercial Share-Alike License” [http://creativecommons.org].

7.

Qualunque documento viene pubblicato sotto piena e completa responsabilita’ di chi lo invia.I documenti inviati devono sempre citare autori, fonti esterne e pagine web di riferimento.

8.

La Newsletter e’ opera di solo volontariato e segue la piu’ rigorosa etica noprofit. Nessun contributo verra’ richiesto e verra’ pagato.

9.

La Newsletter e’ mensile, con edizione nella seconda Domenica del mese. Iniziative ed annunci vengono pubblicati se inviati con almeno 5 giorni di anticipo sulla pubblicazione.

10.

Potete trovare la raccolta completa sul portale “ISSUU” [http://issuu.com/acapm/docs] raffinando la ricerca con le “tags”.

Struttura di questa newsletter Amedeo CILENTO Gino BENELLI Francesco REGGIANI Massimo CASAL

Editor, rubriche “TuttiFrutti”, “Avventura ITALIA”

[http://www.aca.eu.com]

contributi fotografici

[thuhangbui2003@yahoo.com]

Rubrica ‘TuttiFrutti”

[fmr.reggiani@gmail.com]

contributi fotografici

[http://www.casalphotography.com]

I N V I A T E C I   I   V O S T R I   P R O G E T T I   E   S A R E M O   B E N   L I E T I   D I   P R O M U O V E R L I   E   V E I C O L A R L I   N E L L A   C O M U N I T A ’   I T A L I A N A 

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4.1

IN RICORDO

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Gino BENELLI

Bolzano, 1958 ~ Ha Noi, 13 Febbraio 2013 GINO BENELLI e’ stato il proprietario della Catena di Ristoranti “LUNA D’AUTUNNO”, in Viet Nam: Ha Noi, Mui Ne e in Cambogia: Phnom Penh. Abbiamo avuto l’onore di ospitare una sua intervista nel numero 33 di network ITALIA, in cui ci ha parlato della sua vita. Potete ritrovarla al: [http://issuu.com/acapm/docs]. Gino era un apprezzato artista multimediale che ha fuso opere nel campo della fotografia, pittura e grafica digitale. E’ stato un infaticabile mentore di Mostre, Eventi culturali e Concerti, promuovendo la cultura Italiana ed il dialogo con quella vietnamita. Un italiano di cui essere fieri. Gino era sposato con BUI Thi Tu Hang (Viet Nam), con due bimbi: Libero e Linh San. CONTATTI: RISTORANTE HÀ NộI - 78 THợ NHUộM - Tel. +84 04 8237338 Per contattare Hang: <thuhangbui2003@yahoo.com>;

Gino BENELLI, 1989 Un’opera di Gino

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3.7

IL MONDO INTORNO

UNDP - HDI Human Development Index - 2011 Gender Inequality Index - 2011 Rank (on 187) Country Value 8 Singapore 0.086 11 South Korea 0.111 14 Japan 0.123 15 Italy 0.124 18 Australia 0.136 32 New Zealand 0.195 35 China 0.209 43 Malaysia 0.286 48 Viet Nam 0.305 59 Russia 0.338 69 Thailand 0.382 70 Mongolia 0.410 75 Philippines 0.427 96 Myanmar (Burma) 0.492 99 Cambodia 0.500 100 Indonesia 0.505 107 Laos 0.513 112 Bangladesh 0.550 129 India 0.617 140 Papua New Guinea 0.674 N/A Brunei N/A North Korea N/A Taiwan Dati: UNICEF, WHO, UNFPA, ILO, IPU

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ASIA-PACIFIC

EST-ASIA : PARITA’ DI GENERE La battaglia per l’eguaglianza di genere si sviluppa in tutto il mondo con alterne fortune. Sebbene nell’ultimo secolo le donne siano riuscite a migliorare i legittimi diritti civili e sociali in quasi tutte le societa’ del mondo, vi sono stati negli ultimi decenni non pochi passi indietro e regressioni, come ad esempio recentemente in Libia, Tunisia o in Egitto. La questione di genere tocca aspetti complessi della vita culturale di tutti i paesi e qualunque bilancio statistico sul grado di eguaglianza di una societa’ rischia di fallire di fronte alle mille sfaccettature antropologiche. Molto spesso luoghi comuni o aspetti mediatici eclatanti, stravolgono la percezione reale dell’uguaglianza di genere. E’ il caso dell’Australia e Nuova Zelanda, dove la copertura mediatica di una buona partecipazione alla vita politica (due Primi Ministri donna), cancella altri aspetti problematici, come l’alta percentuale di gravidanze durante l’adolescenza, che spinge le donne fuori dalla formazione universitaria. L’Italia presenta luci ed ombre, con un’ottima assistenza sanitaria ed accesso alle tecniche di salute riproduttiva, ma una scarsa partecipazione alla vita politica delle donne. In cima alla classifica di UN per l’Est-Asia si colloca Singapore, vera perla di efficienza e buona amministrazione, dove l’indice di disuguaglianza tende a zero. Subito dopo troviamo due paesi che pure presentano problematiche nella partecipazione alla vita politica e nel lavoro: Giappone e Corea del Sud. Eppure le ottime performance nei campi sanitari, dell’istruzione ed una longevita’ invidiabile portano questi paesi in alto. Piuttosto ben collocati appaiono la Malaysia, il Viet Nam e la Thailandia, nonostante il tenore di vita piu’ basso. A partire dal 100.mo posto in basso (Indonesia) la condizione femminile risulta problematica e le condizioni sociali e sanitarie delle donne ad alto rischio.

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Mappa Mondiale della Disuguaglianza di Genere, basata sui Dati UNDP (HDI, 2011) Fonte: MARTIN PROSPERITY INSTITUTE E-MAIL INFO@KAIZEN.EU.COM

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La classifica redatta dalla “Economist Intelligence Unit” - unita’ di ricerca del famoso periodico di economia “The Economist” - si concentra sugli aspetti professionali, finanziari e retributivi della parita’ di genere. I dati da noi riassunti per l’Est Asia, sono parte del piu’ vasto Rapporto “Women's Economic Opportunity Index” del 2010, che analizza pero’ solo 113 paesi. Il valore (Value) sulla destra della scala varia da 100 (parita’ assoluta) a zero (disuguaglianza assoluta – teorico). Questa classifica puo’ essere considerata come complementare a quella dell Nazioni Unite (UNDP), focalizzata su salute, istruzione e longevita’ ed i risultati non sono eclatanti per l’Italia. L’Italia langue in 31.ma posizione, molto al di sotto di paesi del Nord Europa, del Nord America o dell’Oceania, che in questo caso presentano condizioni di opportunita’ economiche per le donne quasi paritarie rispetto agli uomini. In L’Italia le donne soffrono di scarse opportunita’ economiche, vengono penalizzate nelle retribuzioni e hanno maggiori difficolta’ nell’accesso al credito. In cima alla classifica dell’Est-Asia si colloca Hong Kong (23), che si stacca decisamente dal resto della China (PRC), solo 65.ma. Anche per Giappone (32) e Corea del Sud (35) la situazione appare rovesciata rispetto ai buoni dati ricavati dalla analisi di UN: le condizioni ed opportunita’ economiche sono di gran lunga peggiori di quelle degli uomini. Gran parte dei paesi dell’Est-Asia risultano in posizione di coda, con Singapore (34) che risulta sotto l’Italia e tutte le altre Nazioni che presentano condizioni di impiego ed opportunita’ imprenditoriali molto piu’ scarse di quelle degli uomini.

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THE ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT Women's Economic Opportunity Index - 2010 Rank (on 113) Country Value 1 Sweden 88.200 8 New Zealand 81.200 10 Australia 80.500 23 Hong Kong (SAR) 73.900 31 Italy 68.300 32 Japan 68.200 34 Singapore 66.700 35 South Korea 66.200 48 Thailand 56.800 49 Malaysia 55.300 63 Philippines 50.400 64 Russia 50.300 65 China 49.400 79 Viet Nam 43.700 82 Indonesia 43.100 84 India 42.700 92 Cambodia 39.200 104 Bangladesh 32.600 Dati: THE ECONOMIST

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4.4

TUTTIFRUTTI...

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GLI ITALIANS SI RACCONTANO

In questo numero Francesco REGGIANI Caro Francesco, fai una breve introduzione per i nostri lettori...

Francesco REGGIANI - 2012 – Pechino

Italiano, 39 anni, Milanese, sposato con Hilary, di Taiwan... Quale e’ stata la tua formazione educativa in Italia ed all’estero? Mi sono laureato in Scienze Biologiche all’Università Statale di Milano. Ho frequentato i corsi di Mandarino della Scuola Civica Lingue Orientali. Recentemente ho frequentato un corso per diventare Coach, qui a Shanghai. In un primo periodo hai svolto attivita’ vicine alla tua formazione Universitaria, poi hai iniziato a cambiare. Quale e’ stata la molla che ti ha spinto a cercare il nuovo? Appena laureato mi si prospettava davanti la carriera di Tecnico Faunista. Il che mi avrebbe pero’ impegnato molto e non avrei avuto abbastanza tempo per studiare il Cinese, e tra l’altro non era un lavoro particolarmente ben retribuito (e pochissime possibilità di crescita). Così presi i contatti con il Museo, ne approfittai dell’opportunita’ offertami che mi avrebbe permesso di continuare a lavorare a contatto con la natura, e mi lasciava abbastanza tempo per studiare il Cinese. Nel 2005 pero’ era gia’ matura in me l’idea di trovare un lavoro a tempo pieno, e cercare di avere una vita lavorativa un po’ piu’ regolare. Avevo bisogno di regolarizzare i miei ritmi e inoltre in ambiente museale non esistevano particolari prospettive di crescita. Quello eri e quello saresti stato. Dalla Biologia alle Risorse Umane. A volte le scelte che appaiono casuali seguono un filo rosso che sfugge alla logica, ma e’ radicato nel profondo… Da tempo nutrivo curiosita’ nei confronti della consulenza HR, perche’ mio padre operava proprio in quel settore (e lo fa ancora), e spesso uscivamo insieme a cena con i suoi colleghi. Quando ho iniziato a pensare di lasciare il Museo mi si e’ prospettata questa opportunita’, e ho deciso di provare. Tra il 2005 e 2006 ho fatto entrambi i lavori, poi ho deciso di dedicarmi al “mondo” delle Risorse Umane. Nel 2006 hai abbandonato il rapporto con il Museo di Storia Naturale. Rimpianti o liberazione? Non ho avuto ne’ rimpianti, ne’ provato senso di liberazione. Avevo deciso di affrontare un cambiamento. Come ti sei iniziato ad interessare della Cina? Avevi parenti, amici, riferimenti culturali che ti hanno spinto in questa direzione? L’estremo oriente ha sempre esercitato su di me una certa attrazione, e ricordo che ho iniziato presto ad andare a mangiare nei ristoranti Cinesi, non solo perchè ne apprezzavo il cibo, ma anche per l’atmosfera che c’era, molto diversa. Leggevo libri scritti da autori Cinesi, vedevo film Cinesi, e frequentavo molto la zona di via Paolo Sarpi, Chinatown Milanese. Dopo l’università ho deciso di iscrivermi al corso serale della Scuola Civica di Lingue Orientali, perche’ sentivo un forte limite nel non riuscire a decifrare i caratteri.

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Cosa trovi di speciale nella cultura Cinese? Cosa ti affascina? Mi piace tutto della cultura Cinese. Mi affascina la cura per i minimi particolari che mettono in certe cose come la medicina tradizionale o la calligrafia per esempio, e trovo stupefacente come siano tuttora attaccati alla loro antichità. Quando sei arrivato in Cina e perche’? La prima volta che ho messo piede in Cina e’ stato nel 2006 a Pechino, per un corso estivo di lingua; stessa cosa nel 2008, ma a Shanghai. Quindi nel 2010, in seguito alla crisi, ho colto l’occasione di realizzare il mio sogno e venire a vivere qui. Diciamo che mentre nel 2005 / 2006 era stato un ragionamento a condurmi al cambiamento che mi ha visto diventare consulente, nel 2010 invece è stata una vera e propria “chiamata” a farmi venire in Cina: dovevo farlo, altrimenti non sarei stato felice. Come ti sei adattato? Hai studiato il paese prima di trasferirti? Quale e’ stata la filosofia di approccio con il paese? Si e’ modificata nel corso del tempo? Il fattore adattamento e’ stato minimo per me, e se devo essere sincero, mi sono sentito a mio agio sin da subito. In generale la media dei Cinesi e’ convinta che l’uomo occidentale non possa e non voglia capire la loro cultura, ma quando scoprono che sei lì perchè ti piace la loro cultura, allora si aprono, ti accolgono, e iniziano a interessarsi al tuo paese. Chiaramente devi scegliere bene i tuoi interlocutori in questo senso. Francesco - 2012 La Cina ha anche visto la tua consacrazione nel settore delle risorse Umane. Senti che questa e’ la tua strada? L’ho creduto sin dall’inizio, e dopo sette anni non credo di aver sbagliato. Tuttavia sono convinto che non si debba percorrere un’unica direzione, soprattutto con i tempi che corrono, e bisogna cercare di costruire percorsi alternativi. Con che tipo di candidati hai a che fare? Cinesi o internazionali? Per il tipo di ricerche che faccio mi devo interfacciare con profili senior, sia Cinesi che della comunità internazionale. Questo e’ quello che mi viene chiesto dai clienti. Tuttavia ricevo molte richieste da altre persone che hanno bisogno di qualche consiglio, e non mi nego mai: faccio questo lavoro perche’ amo aiutare la gente. Le Risorse Umane sono una cartina di tornasole molto chiara per capire in che direzione sta andando un paese. Quali ditte stanno assumendo e quali sono in asfissia? Che tipo di candidati chiedono? Le grandi multinazionali in Cina cercano quasi solo personale Cinese; i profili che vanno per la maggiore sono quelli finanziari. Le aziende Cinesi, a volte assumono personale straniero in posizioni “Sales”, oppure posizioni piu’ tecniche (per via del know how che entra nelle loro realta’). Le aziende Europee l’anno scorso hanno sofferto, e hanno lasciato a casa molti manager stranieri. Quelli che prima erano abituati a certi standard hanno dovuto riadattarsi alla nuova situazione per rimanere attivi. E-MAIL INFO@KAIZEN.EU.COM


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Quanto pesano le dinamiche produttive industriali (massificazione, unificazione, etc.) sulla mentalita’ delle persone? Quali sono le figure professionali piu’ ricercate? In Cina la crescita è stata rapida. Alcuni si sono arricchiti molto rapidamente all’inizio, altri ci hanno messo un po’ di più, ma comunque sono stati anche loro abbastanza fortunati. Questo ha generato un ambiente fortemente competitivo, dove tutti sono in gara per fare carriera. In una realta’ come Shanghai non ci sono problemi a trovare alcun tipo di figura professionale, il problema e’ trovare gente di un certo livello professionale, con esperienza e know how. Un cinese con un po’ di anni di esperienza all’estero o uno straniero che parli un Cinese fluente, sono piu’ ricercati, e partono in vantaggio rispetto agli altri. I piu’ avvantaggiati sono i returnee, e i Cinesi nati e cresciuti all’estero che ritornano in Cina.

Il Lago TAIHU - 2011 Chi sono I tuoi colleghi al Cornerstone Group? Come sono i rapporti di lavoro con i colleghi cinesi? Avverti una mentalita’ differente? Quali i punti positivi e di frizione? Cornerstone Group in Cina ha 7 uffici, e su questi siamo solo due stranieri. Il resto sono tutti Cinesi. Ho degli ottimi rapporti con i miei colleghi Cinesi, e lavoriamo in un ambiente sereno. Si lavora duramente, ma c’è rispetto e comprensione gli uni degli altri. Avverto una mentalità diversa di sicuro, che non ha mai portato ad attriti, ma anzi, a maggior comprensione. Continui a perseguire il cammino della crescita professionale, e questo ti fa onore. Quali sono I tuoi progetti? Vorrei innanzitutto consolidare la mia esperienza nelle risorse umane, in un non lontano futuro mi vedo all’interno di un ufficio HR di qualche azienda, con ruoli anche di amministrazione del personale. Un’altra strada che mi si prospetta è quella di lavorare come consulente in senso più largo del termine, e non occuparmi solo di HR, ma anche per esempio aiutare aziende a stabilirsi qui in Cina. Che Cosa vuol dire “NLP Executive Coach”? Quali obiettivi vuoi raggiungere attraverso questa ulteriore qualifica? NLP sta per Neuro-linguistic Programming, in Italiano PNL, Programmazione Neuro-Linguistica. Studia i modelli comportamentali delle persone attraverso il linguaggio che usano. Coaching è una strategia di formazione, non frontale, nel senso che non si istruisce una persona su come fare determinate cose, ma la si aiuta a capire quali sono i suoi obiettivi, o a definirne di nuovi. Questa nuova qualifica integra nuove capacità nel processo di selezione del personale, oltre a permettermi di operare come Executive Coach. In questo momento, dopo il corso che ho seguito, presto molta attenzione alle modalità con cui i candidati mi comunicano le loro esperienze.

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Shanghai non e’ una “Cina qualunque”. Com’e’ stato il primo impatto con questa citta’ affascinante e tentacolare allo stesso tempo? All’inizio mi ha dato l’impressione di essere una citta’ superficiale, e mi ricordo che nel 2008 quando sono venuto per la prima volta ero molto deluso. Ovviamente non e’ vero che sia superficiale, ma si fa fatica a penetrare la superficie per scoprire la vera bellezza di questa città. Prima di tutto bisogna andare oltre al modo in cui si vuole presentare: grande divertimento, bar, karaoke, vita notturna, grattacieli, etc. La vera bellezza non si trova li’ secondo me. Milano viene considerata una grande citta’, in Italia, eppure Shanghai e’ circa 15 volte piu’ grande. Si sente questa immensita’? Come vivi questa dimensione dilatata? Sì, si sente, però con la rete di mezzi che la città mette a disposizione (tra cui 12 / 13 linee di metropolitana) si possono raggiungere facilmente molti luoghi, e anche i taxi forniscono una buona copertura della città.

Come giudichi la qualita’ della vita a Shanghai? Fai la spesa nei mercati o nei centri commerciali? Ti piace Cucinare? Il costo della vita’ e’ alto? Shanghai è una città in cui si vive di corsa, e il tempo non basta mai. La gente per strada, in metropolitana, va sempre di fretta. È una città molto stressata. D’altra parte fornisce molto. Puoi trovare qualsiasi tipo di ristorante (oltre alle diverse cucine Cinesi); il fatto è che se non stai attento finisci sempre per mangiar fuori. È per questo che dopo il primo anno, ho iniziato a mangiare sempre più a casa, e a cucinare quello che mi piace. Faccio acquisti nei supermercati vicino a casa mia. Il costo della vita a Shanghai è alto, ma mai quanto a Milano (anche se ultimamente mi è sembrato di notare che i prezzi nei supermercati Milanesi siano calati). Dove abiti a Shanghai? Quale e’ il costo degli affitti, comparato ai salari? Abito in un quartiere popolare, nella parte ovest della città, vicino all’aeroporto e alla stazione dei treni di Hongqiao. Ho vicino una linea metropolitana che mi permette di raggiungere il centro abbastanza velocemente. Per quanto riguarda il costo degli affitti rispetto a i salari, non c’è paragone rispetto a Milano. Vivo bene e posso concedermi piu’ cose senza arrivare con l’acqua alla gola.

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mercato della frutta a KAOHSIUNG - 2011

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Sei riuscito a creare delle amicizie di vicinato a Shanghai, oppure nel 2013 non e’ piu’ fattibile e preferisci i Social Networks? Mi sono creato delle ottime amicizie qui a Shanghai, sia con stranieri che con locali. Shanghai però è una città molto grande e a volte passano mesi prima di vedersi di nuovo. Così uno conosce tanta gente, e di volta in volta vede l’uno o l’altro. Si usa molto di più il telefono: chiamo quell’amico perchè so che sta cercando lavoro e voglio sapere come sta andando, chiamo quell’altro perchè non ci sentiamo da tanto, un altro amico mi chiama per presentarmi qualcuno, etc. I social network li uso per lavoro, ma per le amicizie quasi mai, a parte per vedere cosa fanno i miei amici Italiani. Viaggi spesso all’interno della Cina, in zone poco conosciute? Per ora ho visitato molte città: Nanchino, Changzhou, Suzhou, Wuxi (Jiangsu), Fuzhou (Fujian), Shenzhen e Guangzhou (Guangdong), Ningbo (Zhejiang), Pechino, etc. Ovviamente Taiwan (Taipei, Kauhsiung, Kending). Quali regioni hai trovato piu’ interessanti, quali i progetti... Un’annetto e mezzo fa sono andato per qualche giorno nel Jiangxi, alla scoperta della porcellana Cinese, ed è stato molto interessante. Progetti per il futuro: vorrei vedere lo Shandong, il Tibet, lo Yunnan (sono incuriosito dalla “Antica via del tè”), ci sono molti posti da vedere. Secondo me la Cina ha molto di più da offrire da un punto di vista naturalistico-ambientale, perchè per ora di città che mi sono piaciute particolarmente, non ne ho viste (Taiwan a parte).

Esiste una comunita’ culturale Italiana a Shanghai? La frequenti? Quali le iniziative piu’ significative? Sì, c’è e la frequento. Quando sono arrivato a Shanghai ho scoperto una comunita’ Italiana molto aperta, gente che vive in Asia da diversi decenni, e che mi ha dato tutto il supporto possibile di cui avevo bisogno. A parte le cene con gli amici, ci sono eventi settimanali, discorsi fatti su diverse tematiche, molto interessanti, sempre tenuti da esperti di diversi settori, e organizzati dalla comunità Italiana (ICE e Camera di Commercio in primis, che svolgono un ottimo lavoro). Sono anche buone occasioni per conoscere nuove persone.

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Quali hobby coltivi a Shanghai? E’ facile o difficile coltivare i tuoi hobbies? Leggo molto, guardo film, coltivo piante, scrivo, cucino, faccio sport, mi interesso di tè, e studio sempre il Cinese. All’inizio (a parte lo studio della lingua) non riuscivo a dedicarmi a questi hobby perchè lavoravo molto e stavo in ufficio fino a tardi. Poi pian piano mi sono sforzato di ritagliare del tempo per me, e adesso cerco di mantenere questo equilibrio tra tempo libero e lavoro; fa bene anche al lavoro dopotutto. Shanghai - 2011 Jazz Band al Peace Hotel Sei un appassionato di letteratura cinese. Quali autori cinesi contemporanei consiglieresti a chi vuole approcciare - in Italia - la cultura cinese? Diciamo che mi sono sempre interessato di piu’ alla lettura dei classici. Ho letto “Il Romanzo dei Tre Regni”, “I Dialoghi” di Confucio, etc. In questo momento sto leggendo “Viaggio ad Ovest”. Molti libri interessanti li ho letti quando ero più giovane, in Italia: “Tao Te Qing” di Laozi, l’”Arte della Guerra” di Sun Tsu, Zhuangzi, etc. Non ho letto molta letteratura contemporanea, ma se dovessi consigliare ecco un libro che ha influito parecchio sulle mie decisioni: “Cigni Selvatici” di Jung Chang. É un romanzo autobiografico dove vengono raccontate le vicissitudini di tre generazioni: della nonna, della madre e dell’autrice. Altri due autori che consiglio: Qiu Xiaolong (genere poliziesco) e Mo Yan; sono molto popolari anche in Italia.

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Progetti per il futuro... Diventare sempre più fluente nella lingua Mandarina, conoscere sempre più la cultura Cinese, diventare un punto di riferimento per chi viene a stabilirsi qui in Cina, sia aziende che privati. La componente “studio” e “crescita personale” nella mia vita non verrà mai a mancare.

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CHI Francesco e Hilary REGGIANI - Consulente per le Risorse Umane - NLP (Neuro-linguistic programming) Executive Coach - laureato in Scienze Biologiche all’Università Statale di Milano. - Diplomato ai corsi di Mandarino della Scuola Civica Lingue Orientali - Certificazione ICF NLP Executive Coaching Email: fmr.reggiani@gmail.com francesco-reggiani@cornerstone-group.com URL: http://www.cornerstone-group.com SKYPE: fu.lan

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AVVENTURA ITALIA

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I GRANDI ITALIANI NEL MONDO

Mario TAMAGNO (1877-1941) Mario TAMAGNO si laurea all’Accademia Albertina di Torino nel 1895. Nel 1900 si trasferisce in Siam, con un contratto di 25 anni per collaborare alla progettazione e costruzione di edifici pubblici e monumentali, sotto l’alto patrocinio del Re Chulalongkorn. Collabora a stretto contatto con Annibale Rigotti, producendo il capolavoro della Sala del trono del Palazzo Ananta Samakhom. Tamagno costruisce anche la Sala Residenziale del Suan Kularb e la Sala del trono nel giardino del Distretto Dusit. Nel 1910-12 progetta la Stazione di Hua Lampong, in Bangkok. Nel 1913 Re Rama VI (1910 – 1925) incarica Tamagno e Rigotti di ricostruire l’antica Chiesa Portoghese di Santa Cruz, eretta nel 1770 e modificata nel 1835. Tamagno contribui’ anche alla biblioteca Neilson Hayes, in Surawongse Road. Sposo’ una donna Italiana in Thailandia e rientro’ in Italia nel 1930.

Architetto Alla fine del XIX sec. un vasto gruppo di Architetti, Ingegneri ed Artisti Italiani inizia a trasferirsi alla corte del Re del Siam (oggi Thailandia): Carlo Allegri (1862-1938), Ingegnere; Giorgio Berlingeri (1922-1981), Ingegnere ed uomo d'affari; Cesare Ferro (1880-1934), Pittore; Corrado Feroci (1892-1962), Padre dell'Arte moderna Thailandese; Annibale Rigotti (1870-1968), architetto; Carlo Rigoli (1883-1962). Pittore; Ercole Manfredi (1883-1973), Architetto; Galileo Chini (1873-1956). Artista; Mario Tamagno (1877-1941), architetto; Vittorio Novi (1866-1955) scultore; Alberto Nazzari (1883-1919), musicista; Col. Gerolamo Emilio Gerini (1860-1912). Istruttore militare; Luigi Riganti, maestro orafo; Giovanni Gollo, ingegnere.

Due Fotografie di Mario TAMAGNO, in Sepia, dell’inizio del ‘900 E-MAIL INFO@KAIZEN.EU.COM


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UNA BREVE BIOGRAFIA ARTISTICA Progetti e Costruzioni in collaborazione con Annibale Rigotti: - Wat Benchamabophit (Patrono: Prince Narisara Nuvadtivongs) - Sala Nongkhran Samoson nel Palazzo Suan Sunanda (1911) - Padiglione del Siam alla Fiera Internazionale di Torino del 1911. - Ricostruzione della Chiesa di Santa Cruz (1913) - Sala del trono Thewarat Sapharom, Palazzo Phaya Thai (1910s) Altri Progetti in Siam (Tailandia): - il Ponte Makkhawan Rangsan - L’Hotel Oriental - La prima sede della Siam Commercial Bank - Phitsanulok Mansion - il Palazzo Bang Khun Phrom (1906) - La sala Residenziale Suan Kularb nel Palazzo al Distretto Dusit; - La Sala del Trono Abhisek Dusit nel Palazzo al Distretto Dusit; - La Stazione Ferroviaria Hua Lamphong, Bangkok (1907) - La Biblioteca Neilson Hays (1920–22)

La copertina di “Italiani alla Corte del Re Siam” (Leopoldo FERRI De Lazara; Paolo PIAZZARDI; Alberto CASSIO) - 1992

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Photo: PLYNOI â&#x20AC;&#x201C; [http://www.flickr.com/photos/plynoi/]

PHAYA THAI PALACE (in seguito Hotel, Ospedale e quindi sede delle Forze Armate), Bangkok - Tailandia - 1909

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Ananta Samakhom Throne Hall, BANGKOK, TAILANDIA – 1915 (Mario TAMAGNO – Annibale RIGOTTI) E-MAIL INFO@KAIZEN.EU.COM

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STAZIONE FERROVIARIA DI HUA LAMPHONG BANGKOK â&#x20AC;&#x201C; TAILANDIA. 1910

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Photo: issrasai [http://www.flickr.com/photos/issrasai/]

Photo: Albert FREEMAN [http://www.flickr.com/photos/albertfreeman/] SOURCE SOURCE

http://en.wikipedia.org/wiki/Mario_Tamagno http://sedi.esteri.it/bangkok/Thailandia/relazioni_storiche_italo_thailan.htm E-MAIL INFO@KAIZEN.EU.COM


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ARTI FIGURATIVE

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PITTURA

Gino Benelli aveva creato un vero e proprio Centro Culturale presso il proprio ristorante (LUNA D’AUTUNNO, al 78 Thợ Nhuộm, Hà Nội) Visitate un’ultima volta le mostre da lui organizzate: ATTIVITA’ 7.6.1 COSA

QUANDO

URUSHI – LACQUER - LACCHE

Domenica 16 Dicembre ~ Domenica 17 Febbraio

OGGETTO

COME

Mostra di Lacche Giapponesi di Natzuko NISHIMOTO

Ingresso Gratuito

DOVE

CRONOGRAMMA

Ristorante LUNA D’AUTUNNO 78 Thợ Nhuộm, Hà Nội

La mostra segue gli orari del ristorante

CHI

CONTATTI

Organizzazione: Gino BENELLI Artista: Natzuko NISHIMOTO

LUNA

lunadautunno@gmail.com 04 38237338 - 04 39424167

PROGRAMMA

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ARTI FIGURATIVE

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FOTO + ELABORAZIONE DIGITALE

Gino Benelli aveva creato un vero e proprio Centro Culturale presso il proprio ristorante (LUNA D’AUTUNNO, al 78 Thợ Nhuộm, Hà Nội) Visitate un’ultima volta le mostre da lui organizzate: ATTIVITA’ 7.8.1 COSA

QUANDO

T-ART MANIFESTO

Da: Domenica 16 Dicembre 2012 A: Mercoledi’ 4 Luglio

OGGETTO

COME

New Art Works by WILLIAM P. BADGER Jr. (aka Bongo Bill)

Ingresso Gratuito

DOVE

CRONOGRAMMA

Ristorante LUNA D’AUTUNNO - 78 Thợ Nhuộm, Hà Nội LUNA PUB - 9A Tran Phu, Da Nang

La mostra segue gli orari del ristorante e del Pub

CHI

CONTATTI

Organizzazione: Gino BENELLI LUNA

lunadautunno@gmail.com 04 38237338 - 04 39424167

MANIFESTO PROGRAMMATICO

Le opere sono state create tramite elaborazione digitale di foto. Le foto vengono stampate su tessuto Sia le foto che i testi sono miei Il formato delle opere e’ di circa 600*800 mm I testi sono in Italiano ed in Inglese Le foto vengono composte all’interno dello stesso pannello: a volte un’unica foto viene ripetuta serialmente, altre volte uso una solo foto. In ogni caso, le foto riflettono sempre la stessa situazione, lo stesso momento creativo. Gino BENELLI

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BUONE NUOVE

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Energia dalla terra

L’Impianto sara’ inaugurato a Febbraio

ENERGIA GEOTERMICA a Pisa, in TOSCANA

Monteverdi: teleriscaldamento geotermico I cittadini del comune geotermico dell'area pisana potranno presto scaldarsi (o raffrescarsi) grazie al vapore del sottosuolo. Con un finanziamento di circa due milioni di euro del piano regionale della geotermia, il comune di Monteverdi ha potuto procedere alla realizzazione di un progetto già in cantiere da tempo e che prevede di fornire riscaldamento e acqua calda alle abitazioni di Monteverdi e di Canneto. Appena messa in funzione questa prima tranche di teleriscaldamento geotermico, l'amministrazione ha già in progetto di estendere la rete anche ai due centri storici, attingendo per 1,2 milioni di euro sempre al fondo regionale dei Comuni geotermici, come previsto dal progetto approvato dal Tavolo Istituzionale della Geotermia nell'aggiornamento del Piano Triennale di Sviluppo. A seguito della realizzazione di questa seconda tranche è prevista anche la ripavimentazione delle strade dei due paesi per altri circa 600mila di euro. In questi giorni è in corso la fase di collaudo delle opere sino ad ora realizzate, per verificare il corretto funzionamento di ogni apparecchiatura di controllo. L’Italia è il paese geotermicamente più “caldo” di tutta l’Europa, cosa testimoniata dai numerosi vulcani, dai soffioni boraciferi, dalle sorgenti termominerali. Al 2000 la potenza installata era di 785 MWe (l’1,5% della produzione elettrica totale del paese); mentre per gli usi diretti era di 324,6 MWt dei quali il 41% utilizzato per il riscaldamento, il 28% per usi termali, il 22% per le serre, il 9% per i processi industriali e l’1% per l’itticoltura. Fonte: [http://energiageotermia.blogspot.com]

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Terminata  questa  indispensabile  procedura,  l'impianto  potrà  essere  inaugurato  e  l'evento  è  previsto  nel  mese  di  febbraio.  Un  evento  al  quale  l'amministrazione  di  Monteverdi  intende  dare  particolare  rilievo,  considerando  il  teleriscaldamento  un'opera  pubblica  "storica"  per  Monteverdi  e  che  realizza  attese  decennali  della  popolazione.   Per  realizzare  la  prima  parte  degli  interventi  e  per  i  primi  allacciamenti  la  cifra  complessiva ha raggiunto circa 6 milioni di euro ai quali andranno aggiunti ancora  circa due milioni per completare l'intera rete del territorio di Monteverdi.   «Un'opera che abbiamo potuto realizzare grazie alla geotermia e agli accordi siglati  nel dicembre 2007 con la Regione» ha detto il Sindaco Carlo Giannoni a geotermia  news.   Sono tre le centrali a servizio della rete di circa 20 chilometri : una vicino al punto di  prelievo del vapore al pozzo Enel Monteverdi 5; la seconda per l'alimentazione della  frazione di Canneto e la terza, che servirà la rete del centro abitato di Monteverdi.   «Sulla condotta principale ‐ ha spiegato il sindaco‐ sono stata utilizzate tubazioni di  calibro maggiore rispetto a quanto progettato, per portare, in futuro, il calore anche  alla frazione di Faro di Castelluccio».   

Da queste centrali partono quindi le due sottostazioni, una per Monteverdi e l'altra  per Canneto, e infine come punti terminali della rete vi sono le centraline installate  presso  i  diversi  edifici,  che  permetteranno  agli  utenti  finali  di  poter  disporre  del  calore  proveniente  dal  vapore  geotermico  per  riscaldare  le  proprie  case  ed  avere  l'acqua calda.   «Sono  centraline  moderne,  come  quelle  del  gas‐  ha  spiegato  il  Sindaco‐  che  permetteranno ai cittadini di verificare i consumi, di regolare il funzionamento e di  avere un controllo costante del sistema».   Adesso  sono  già  state  allacciate  circa  quaranta  utenze  tra  i  cittadini,  le  scuole  materne elementari e medie e i due centri polifunzionali di Monterverdi e Canneto.   «Abbiamo  voluto  allacciare  subito  le  scuole  ‐  ha  detto  Giannoni  ‐  perché  la  geotermia  guarda  al  futuro  ed  era  giusto  partire,  quindi,  dai  centri  dove  le  nuove  generazioni cominciano a formarsi». 

SOURCE

GREENREPORT - Lucia Venturi

http://www.greenreport.it

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Ha Noi – 2009 – Ciao Gino...

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