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Bilancio: 2008 chiuso in equilibrio perfetto In cantiere 150 posti auto e una pista pedonale e ciclabile. Per i più piccoli un nuovo parco pubblico Bilancio sano e nuovi obiettivi da raggiungere. L’Amministrazione comunale di Loreto Aprutino si presenta così al traguardo del nuovo anno. Bruno Passeri chiude il 2008 con soddisfazione ma guarda al futuro, al 2009 che rappresenta in pratica l’ultimo anno pieno della sua amministrazione. Nella primavera del 2010, infatti, si tornerà alle urne per eleggere il nuovo consiglio comunale. L’anno che verrà, quindi, sarà decisivo per completare il programma stilato nel 2005 dalla maggioranza. Le opere da realizzare nei prossimi dodici mesi di lavoro sono principalmente quattro: i parcheggi, la pista pedonaleciclabile, il restyling dell’area del Monumento ai Caduti e il nuovo parco pubblico a Torre Casamarte. Ulteriori interventi di utilità pubblica e di maquillage urbano per cambiare il volto della cittadina entro la fine della legislatura. “Il prossimo anno vorremmo caratterizzarlo realizzando opere molto importanti per i cittadini – spiega il sindaco Passeri – cominciando proprio dai parcheggi, fondamentali per la nostra comunità. Con l’approvazione del piano volumetrico della zona Fornace ci saranno centocinquanta posti auto a disposizione della collettività. La metà circa di questi posti, saranno realizzati dietro al mercato coperto, a trenta

metri da Piazza Garibaldi”. Con questo intervento, in pratica, dovrebbe chiudersi la questione che ha dato maggior filo da torcere all’amministrazione negli ultimi

mesi, da quando è stato rifatto il look alla centrale Piazza Garibaldi, privata dei suoi tradizionali posti macchina e diventata pedonale. Le altre opere riguardano le vivibilità cittadina e gli spazi ricreativi. “Con i fondi della Provincia realizzeremo una pista pedonale e ciclabile sul tracciato dell’ex ferrovia. Il primo lotto partirà dall’ex stazione e arriverà all’altezza di via Pretara”, spiega il primo cittadino. Infine i

parchi: “Nell’area verde di Torre Casamarte sorgerà un nuovo parco pubblico per i più piccoli e per le famiglie, mentre nel parco del Monumento ai Caduti ci sarà un lavoro di ristrutturazione che negli anni si è reso necessario. A primavera quest’ultima opera dovrebbe essere messa in cantiere ed essere pronta, così, per la prossima estate”. Guardando all’anno che se ne va, qual è il giudizio di Passeri? “Abbiamo realizzato interventi fondamentali sugli edifici scolastici per la loro messa in sicurezza: adesso non abbiamo più problemi in nessuna delle nostre scuole, soprattutto all’Acerbo, dove sono stati necessari i maggiori interventi e quindi il maggior sacrificio da parte di tutti”. Bruno Passeri da alcuni mesi è anche assessore al Bilancio: come stanno le casse comunali? “Ci tengo a dirlo: chiudiamo il 2008 in perfetto equilibrio finanziario, anche se per il 2009 sono preoccupato visto che il governo centrale ha tagliato i fondi ai Comuni e avremo poche risorse da investire. Sono comunque soddisfatto perché questa maggioranza sta lavorando con grande serenità. Auguro a tutti i cittadini di Loreto un nuovo anno ricco di gioie e soddisfazioni”. Orlando D’Angelo

Befana del Vigile, solidarietà e sorprese per la quarta edizione Anche in questa quarta edizione, della "Befana del Vigile”, è presente la Provincia di Pescara. Con questa giornata di allegria, colgo l'occasione per salutare tutte le famiglie ed i loro bambini che saranno i veri protagonisti di questa magnifica manifestazione. L'evento, curato dai vigili urbani di Loreto Aprutino, oltre ad essere un momento di svago e allegria per grandi e piccini, sta diventando un appuntamento importante per un gesto di solidarietà, in favore dei bambini più sfortunati. Mi preme ricordare che nella passata edizione ci hanno onorato della loro presenza Giò Di Tonno, Alessandro Donati e Francesco Di Paolo; inoltre vi è stato il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Loreto Aprutino, Penne, Pianella, Moscufo, Montebello di Bertona e Farindola. Quest'anno vi saranno sicuramente altre sorprese che daranno la definitiva consacrazione all'evento. La Provincia di Pescara, continuerà a lavorare per far crescere l'evento, affinchè diventi una manifestazione a carattere provinciale. Mauro Di Zio Assessore della Provincia Pescara per Tutela sociale del cittadino

I primi nove mesi del Presidente del Consiglio A nove mesi circa dalla mia elezione a Presidente del Consiglio Comunale di Loreto Aprutino, avvenuta con voto unanime dei presenti, mi sembra doveroso rendere partecipi gli elettori delle attività politico-amministrative che hanno caratterizzato fin qui il mio mandato. Durante tale periodo sono state portate a termine ed inaugurate, sul territorio comunale, importanti opere pubbliche che costituiscono elementi di crescita per tutta la collettività. Mi riferisco in particolare alla ristrutturazione del mercato coperto nel quale sono state peraltro realizzati servizi igienici e di mobilità pubblici da tempo auspicati. E’ stata risistemata adeguatamente la strada di Scannella. Si è proceduto alla inaugurazione della rete del metano in C.da Remartello. Per ultimo in ordine di tempo, ma non certo per importanza, è stato portato a termine il delicato ed importante lavoro di ristrutturazione dell’edificio scolastico Tito Acerbo e dell’annessa palestra. L’intervento si è concretizzato in un momento in cui gravi fatti di cronaca hanno portato alla ribalta il problema della sicurezza nelle scuole. A questo punto risulta oltremodo evidente come la scelta politico-istituzionale da me operata a suo tempo abbia prodotto effetti positivi contribuendo al raggiungimento di importanti obiettivi di interesse generale. Sono stati in tal modo smentiti tutti coloro che si erano affrettati ad apostrofarla come un’operazione priva di coerenza e di prospettive politiche. Oggi invece, alla luce dell’evoluzione politica attuale, risulta essere in linea con la tendenza in atto, a livello locale, della costi-

tuzione di un centrosinistra più forte e coeso seppur variegato. Il mio impegno, insieme agli altri amministratori, ha permesso finalmente una forte accelerazione alla realizzazione del piano di espansione della zona Ex Fornace che prevede, in via prioritaria, la realizzazione di parcheggi in un’area strategica per il buon funzionamento delle attività economiche e dei servizi. Inoltre sono prossimi i lavori di sistemazione del Museo Archeologico adiacente il Castello Chiola, del parco giochi in zona Monumento, della passeggiata presso la Ex Stazione Fea, i lavori di rifacimento della rete idrica, fognante e pavimentazione della parte alta del centro storico, del parco pubblico in Zona Casamarte e ridefinizione delle norme attuative per l’edilizia in zona agricola. Per quanto mi riguarda continuerò ad impegnarmi e lavorare sempre più, attraverso il ruolo istituzionale che ricopro, affinché vengano perseguiti e finalizzati tutti gli obiettivi di interesse generale che i nostri concittadini meritano attraverso il coinvolgimento e la partecipazione non solo degli amministratori comunali ma di tutta la collettività. In questo modo, secondo me, sia l’Amministrazione che i cittadini potranno trarne un grande giovamento in termini di efficienza, di sinergie, di trasparenza, di collaborazione e di fiducia reciproca, tutti elementi necessari per poter affrontare con maggior ottimismo il nostro futuro. Gianni Di Fermo

Circa quattro anni fa, da un colloquio con i vigili urbani, si prospettava la necessità di dedicare una festa ai bambini. Così nacque " La Befana del Vigile", manifestazione intesa come giornata dei bimbi e della solidarietà. L'evento è entrato nel cartellone turistico e culturale di questa Amministrazione. Il Comando P.M. ha avuto il merito di migliorarla ed ampliarla, coinvolgendo varie Istituzioni, Le scuole, le imprese e tutta la cittadinanza. Lo scorso anno abbiamo avuto Giò Di Tonno come ospite e vi è stato uno spettacolo con la presenza di varie scuole della Vallata del Tavo; inoltre sono stati donati oltre 2.000,00 euro in beneficenza. Sicuramente, anche quest'anno, vi sarà una divertente giornata che allieterà grandi e piccini. Ricordo con piacere "La Befana" degli anni 70 e il confronto con quella attuale, più evoluta, divertente e completa. Spero che la scuola, le Istituzioni ed i genitori stessi, possano far emergere nelle nuove generazioni, tutti i valori di bontà e solidarietà. Un plauso a tutto il Comando di Polizia Municipale e un augurio di buon divertimento a Voi tutti. Bruno Passeri


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Chiavaroli: “In arrivo nuove aziende nel 2009” Sempre più imprenditori investono nel territorio. Commercio in crescita fra il 2005 e il 2008 La crisi economica che sta investendo l’Italia sembra non arrestarsi. Eppure, a Loreto Aprutino, le aziende continuano a crescere e sono sempre di più gli imprenditori che decidono di investire nel nostro Comune, costruendo qui le nuove sedi dei loro esercizi. E i dati sono incoraggianti. Per quanto riguarda il commercio, infatti, i numeri raccontano che, dal 2005 al 2008, ci sono state ben sette nuove aperture. Tre anni fa il picco più basso. A fronte di una sola nuova apertura, hanno cessato attività ben tre negozi. Da allora è stato un continuo crescere. Nel 2006 hanno chiuso i battenti due negozi, ma ne sono stati aperti cinque. L’anno successivo, sono stati sei gli esercizi a cessare le attività, ma ci sono state ben 11 fra nuove aperture e sub ingressi. Il 2008, infine, chiude a più uno, con due chiusure e tre nuove aperture. Stesso discorso per i pubblici esercizi, che confermano in trend di crescita positiva. Nell’arco di tre anni, 2005-2008, ci sono state sei nuove aperture. Il boom nel primo anno: sei tagli del nastro contro tre chiusure. Nel 2006, invece, ad abbassare le saracinesche sono stati solo in due mentre le inaugurazioni sono state quattro. L’anno seguente la crescita si è assestata a più uno, con tre nuove aperture e due chiusure mentre, in questo 2008, non ci sono state grandi novità e la crescita si è arrestata: tre chiusure e tre nuove aperture. Ma i dati più incoraggianti arrivano senza dubbio dal settore dell’artigiano, vera punta di diamante dell’economia nostrana. Negli ultimi tre anni, infatti, abbiamo assistito a settantaquattro fra nuove aperture e sub ingressi a fronte di solo sei chiusure. Numeri importanti che porta-

Grande successo di pubblico per l’ultima edizione della Fiera Bovina dello scorso settembre. In basso, la festa della trebbiatura

no a più sessantanove nuove attività dal 2005 al 2008. “Una realtà davvero incoraggiante – ha commentato il vice sindaco Terenzio Chiavaroli – soprattutto se si considera che il Consorzio A.S.I. Val Pescara ha già assegnato un’altra area

all’azienda Gamal Ilp Srl che aprirà i battenti nel 2009. Prima della fine del prossimo anno potrebbero arrivare nove nuove aziende nella zona Remartello”. Laura Di Pietro

Prodotti tipici, quando la qualità si fa evento Un anno all’insegna della qualità e della genuinità. Il 2008 loretese si è caratterizzato per aver fatto dei suoi prodotti tipici un punto di forza. Diverse le iniziative che l’amministrazione comunale ha messo in campo. Ad aprile il vero protagonista della scena è stato l’olio, con Lorolio. Un’iniziativa che ha raccolto molti consensi, radunando all’appello più di cento aziende regionali. Fra i premiati, il Frantoio Montecchia, come miglior extravergine, e l’Azienda Agripersiani, per la categoria biologico. Un duplice riconoscimento all’azienda Forcella, incoronata fra i monovarietali e i dop. Luglio ha accolto, invece, la festa della trebbiatura, un’occasione importante per ricordare il problema frumenticolo e la polemica che è esplosa in Italia sui prezzi di pane e pasta. Il mese seguente, Santa Maria in Piano è stato lo scenario perfetto per la rassegna bovina, la fiera del bestiame che affon-

da le sue radici nel passato loretese e che, da tre anni, viene riproposta nello stesso luogo. Trenta i bovini che hanno sfilato. A ottobre, mese della vendemmia, a farla da padrone sono stati i vini, novelli e non, della zona, riuniti nel centro storico. A dicembre ancora nel centro storico vino e olio, anzi, Vinum et Oleum, un percorso enogastronomico che ha voluto valorizzare le aziende agricole della provincia di Pescara, affiancando ai loro prodotti piatti tipici della tradizione locale. A partecipare, le cantine più prestigiose del panorama nazionale e internazionale, come Masciarelli e Valentini. Feste fra tradizione e modernità, dunque, che hanno ricordato agli abruzzesi il valore della bontà all’insegna della naturalezza. Ma gli eventi non si consumeranno col 2008 e, a gennaio, verrà stilato il programma per l’anno nuovo. L. D. P.

Al Ristorante “La Bilancia” cinquantenni in festa Hanno partecipato in trenta al tradizionale raduno dei cinquantenni di Loreto Aprutino. Il Ristorante La Bilancia il 20 novembre scorso ha organizzato infatti un convivio per festeggiare i cinquantenni nati o residenti nel Comune. Al traguardo dei festeggiamenti per il mezzo secolo di vita si sono presentati Pierdomenico Antonio, Bennato Lucia, Massimi Ottavio, Di Giuseppe Rossella,Peluffo Rita,Starinieri Marisa, Di

Silvestre Maria, Di Zio Remo, Marrone Silvio, Ferramosca Gianni, Andreoli Gabriella, Mancini Rita, Valentini Anna Zopita, Di Zio Orazio, Berardi Elisa, Chiavaroli Rita, Di Teodoro Angelo, Trasoletti Angelo, Marrone Giancarlo, Telli Maria Teresa,D’Aurelio Adriana, Sablone Moreno, Recanati Augusto, Franchi Orazio, Amati Linda, Savini Rita, Paqualone Fausto, Candeloro Giuseppe, Valentini Adele, Di

Tillio Luciano. I cinquantenni, ospiti del Ristorante, sono stati accompagnati da numerosi parenti ed amici che hanno potuto gustare l'ottima cena. La serata è trascorsa allegra e serena allietata da musica dal vivo e dall'esibizione del mago Pierre che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i presenti. Sono stati citati avvenimenti e personaggi nati nel 1958. Alla fine consegna degli attestati e.... appuntamento per il 2058.


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Il successo di Lauretum Vinum et Oleum Amanti dello slow food, appassionati di enogastronomia e cultura, ma anche famiglie e comitive giovani. Lauretum Vinum et Oleum ha conquistato palati di tutti i generi. La seconda edizione della manifestazione di Loreto Aprutino, che abbina vino e olio di qualità alla cucina tipica e alla scoperta delle bellezze storico-artistiche della cittadina vestina, si è conclusa ieri con l’ultima giornata di itinerari nel borgo medievale loretese. In questi giorni Loreto Aprutino apre le porte ai visitatori ma soprattutto ricorda la figura di Edoardo Valentini, il mitico produttore vinicolo che ha legato il suo prodotto alla sua cittadina natale portando entrambi in giro per il mondo a raccogliere consensi e riconoscimenti. Anche quest’anno, nella cerimonia inaugurale di Lauretum Vinum et Oleum, è stato premiato, dal sindaco Bruno Passeri e dall’assessore alla cultura Sandro Di Minco, Francesco Paolo Valentini per la recente vittoria dell’enne-

simo Oscar del vino, assegnato al suo cerasuolo. Riconoscimenti anche per un’altra cantina loretese, Torre dei Beati, e alla memoria di Gianni Masciarelli (ha ritirato il premio la moglie Marina Cvetic), Alberico D’Intino e Nicola Santoleri. Durante il week end sono state centinaia le persone che hanno approfittato dell’appuntamento per godere delle prelibatezze culinarie loretesi e delle degustazioni di oli e vini di altissima qualità. L’itinerario ha portato i partecipanti nei musei cittadini (Ceramiche “Acerbo”, Museo dell’Olio e Antiquarium), nei cortili dei palazzi storici e nelle vecchie cantine restaurate: qui, oltre a scoprire la storia vestina e abruzzese, ad attenderli c’erano autentiche perle della tradizione (dalla trippa al farro agli amaretti) accompagnate da Montepulciano, trebbiano o passito. Quelli giusti per esaltare i sensi, ovviamente.

Passeri e Di Minco premiano Francesco Paolo Valentini

Lavori pubblici, è stato un anno d’oro L’assessore Sablone ha assicurato interventi nel settore scolastico, cimiteriale e dei giardini pubblici Il 2008 è stato un anno di ricco di novità per la città di Loreto Aprutino. Un anno di lavori importanti, di certosina attenzione alle esigenze urbane del paese. L’Amministrazione Comunale, nella persona dell’assessore ai lavori pubblici, Moreno Sablone, non è rimasta inerte di fronte ai bisogni della città, impegnandosi a portare a termine alcune opere di fondamentale importanza e mettendo a disposizione cifre rilevanti. Innanzitutto, fra i lavori ultimati e collaudati nel 2008, spicca l’attenzione riservata alle scuole. In primis, l’ascensore installato presso la scuola media Rasetti, del valore di 70mila euro, che permetterà ai piccoli studenti diversamente abili di poter agevolmente raggiungere il proprio banco. E poi c’è il Tito Acerbo, riconsegnato ai loretesi dopo i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione. I ragazzi l’attendevano da tempo e, grazie ad un investimento di circa 670mila euro, il sipario si è potuto alzare su uno dei cammei storici del paese, una scuola che ha quasi ottant’anni di vita. Sempre nel 2008, sono stati inoltre portati a termine i lavori di adeguamento e sistemazione della strada comunale Torre Poggio Pedelone, 290mila euro, e i lavori di sistemazione della viabilità pedonale interna del Cimitero

M. Acerbo De Pasquale. Due interventi per rendere gli edifici e i beni pubblici della città ancora più sicuri. Sicuramente uno step importante per quel bene collettivo

Veduta della Scuola T. Acerbo; a destra nuova pavimentazione del cimitero comunale; in basso il mercato coperto.

Comunale. Un nuovo pavimento in mattoncini di cemento, per un importo di 31mila e 600 euro circa, che attraversa le vie del Cimitero, rendendo più agevole il passaggio ai visitatori. Infine, c’è da ricordare l’importante investimento, 150mila euro, che l’Amministrazione Comunale ha voluto impiegare per la ristrutturazione del mercato coperto comunale. I lavori si sono orientati all’adeguamento normativo per diversamente abili, prevenzione incendi e lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per quanto riguarda l’impianto d’illuminazione pubblica, invece, l’operazione è stata completata nel centro storico, in Via Barella e

Contrada Gallo, mentre sono in fase di realizzazione i lavori a contrada Fiorano e Cordano. Ma se tanto è stato fatto, ancora molto c’è da fare e, assicura Sablone, i lavori continueranno insistenti e scrupolosi anche nel 2009. In effetti, sono in fase di realizzazione diversi progetti. La ristrutturazione del giardino annesso alla scuola dell’infanzia R. Margherita e della cappella annessa alla casa di riposo

che è la dignità urbana. I lavori, per un importo di 110mila e 400 euro, saranno completati entro la prossima primavera. Un occhio di riguar-

do anche alla storia del paese. Continuano, infatti, i lavori per la prosecuzione della ricerche archeologiche e l’ampliamento della sezione esposizione del parco, Antiquarium comunale, per un totale di 160mila euro. “Nello scorso anno – ha raccontato Sablone – ci siamo impegnati soprattutto per il miglioramento e la messa a norma delle strutture scolastiche e possiamo dichiarare con gioia di aver raggiunto gli obiettivi preposti. E, augurando buone feste alla popolazione, assicuro che lo spesso impegno verrà speso nel 2009”. E l’anno che viene si preannuncia anch’esso pieno di novità. Dalla realizzazione di nuovi loculi cimiteriali, alla creazione di una pista ciclabile sull’ex tracciato ferroviario, per completare con la messa in sicurezza di spazi aperti del centro storico. Questi sono solo alcuni dei numerosi progetti in cantiere. Progetti che, grazie ai finanziamenti che dovrebbero arrivare dagli Enti, Regione e Provincia, potranno diventare conLaura Di Pietro crete realtà.

Urbanistica, l’area della Fornace prende forma Dopo quarant’anni di trattative e progetti, l’attuazione dell’area della Fornace è una realtà. Una delibera, stilata a più mani con tutta la cittadinanza, sblocca finalmente l’operazione. Ecco i passaggi fondamentali della relazione tecnica. Nel referto si legge che secondo il Piano regolatore generale del Comune di Loreto Aprutino, l’area in oggetto ricade all’interno della Zona di Espansione Mista della Fornace. La superficie destinata all’intervento ha un’estensione di 46.886 metri quadri e risulta libera da costruzioni e coltivazioni. Non ci sono, inoltre, neanche vecchi annessi agricoli di rilevanza. L’andamento del terreno, invece, è molto articolato. Si alternano zone pianeggianti a “dossi”, tanto da individuare, in posizione centrale all’area, quella che è stata genericamente definita come una cava naturale. Il territorio che circonda l’area della Fornace è costituito dal tessuto urbano della cittadina, che vede alternare insediamenti edilizi di medie dimensioni, come la scuola, il mercato e la cortina edilizia che segna Via Roma fino al proseguo di Piazza Garibaldi con la conclusiva area del monumento ai caduti, da una edilizia diffusa di non elevata densità, concentrata in parte proprio all’interno dell’area, continuando fino al centro

antico, con una serie di emergenze, il Castello Chiola fra tutti, fino allo stesso tessuto edilizio, che configura un assetto del centro antico assolutamente riconoscibile e con forte identità. Per quanto concerne la viabilità, nella relazione viene spiegato che l’area della Fornace risulta potenzialmente accessibile poiché, allo stato attuale, è circondata dalla strada che da Piazza Garibaldi si congiunge alla strada Provinciale, e da Via Roma, che segna il limite con un tessuto urbano già consolidato. Non sono presenti reali tracciati che intersecano l’area, se non “percorsi” che permettono semplicemente di raggiungere alcune zone all’interno stesso. Questa è la situazione attuale. Il progetto proposto rappresenta, invece, un’integrazione a quanto disposto dal Prg vigente. La proposta è arrivata dopo un attento studio del territorio e dopo giorni di consulte con tecnici e politici, incontri e mostra pubblica. Una pro-

posta concreta, dato che gli elaborati grafici allegati al piano regolatore risultavano carenti in diversi punti. Una proposta che, comunque, non andrà ad intaccare né il perimetro della zona di espansione né le modalità attuative e i parametri di insediamento già stabiliti. Il progetto urbano, ha spiegato l’assessore all’urbanistica, Stefano Corradi, parte da una approfondita analisi della zona, mirata ad individuare oltre alle peculiarità geo-morfologiche anche le vocazioni ambientali stesse. Il piano presentato è frutto di un lungo iter progettuale, teso sia ad individuare i principali nodi problematici che a raccogliere le diverse aspettative della cittadinanza. Tenendo conto di ciò, appare chiaro che la vocazione ambientale e progettuale non può prescindere dalla localizzazione dell’area d’inter-

vento rispetto al tessuto cittadino. Il lotto occupa una posizione assolutamente centrale e quindi capace di instaurare forti legami e sinergie di sviluppo. Nelle immediate vicinanze, infatti, si rilevano particolari situazioni di pregio ambientale con cui il nuovo insediamento dovrà necessariamente entrare in rapporto. Primo fra tutti, il centro antico del paese che fronteggia l’area dell’ex Fornace. Per un miglior utilizzo degli spazi, il progetto è stato articolato intorno a due precisi assi: il primo rappresentato dal collegamento tra Via Roma con la Strada Provinciale; il secondo, strettamente pedonale, che configura una sorta di sistema di piazze con il compito di far “entrare” il paese all’interno del nuovo insediamento, con un percorso che centra il cuore del progetto: la grande area di cessione di verde attrezzato. Questa sarà capace di dare identità al progetto e di contribuire realmente a creare un nuovo spazio da restituire alla centralità urbana. Intorno a questa area verde si sviluppano parcheggi, aree di interesse comune e viabilità secondaria, e si collocano gli edifici che qualificano lo spazio e, a loro volta, ne restano qualificati, in un rapporto di reciproca validazione.


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Con Controcanti di Natale gran finale per “Incontri”

E’ tempo di bilanci per l’assessore Tanti i riconoscimenti nazionali Il 2008 volge al termine ed è tempo di bilanci per l’assessore Di Minco che elenca i momenti da ricordare. “Le attività svolte sono state moltissime ma, d’impulso, citerei almeno cinque o sei situazioni “straordinarie”: la presenza per la prima volta del Comune di Loreto Aprutino alla BIT (Borsa internazionale del turismo) di Milano; avere ottenuto che la trasmissione televisiva “Sereno Variabile” ci dedicasse un bellissimo servizio, la presenza di Giò Di Tonno e della sua famiglia a ricevere il tributo della comunità Loretese dopo il trionfo a Sanremo, ed infine, sul fronte turistico, sia la convenzione con l’APTR per l’ufficio di Informazione turistica di Loreto Aprutino quale IAT ufficiale, che l’avvio formale per la costituzione di un Sistema Turistico locale dell’area Vestina”. Questa premessa ci impone di proseguire, parlando più in profondità di BIT e di Sereno Variabile. “Dopo anni di lavoro e varie proposte che abbiamo fatto pervenire all’APTR per la valorizzazione dell’immagine di Loreto Aprutino nel mondo, abbiamo avviato una collaborazione molto fruttuosa con l’Agenzia di promozione Turistica regionale ed infatti siamo stati uno dei pochi Comuni di tutta la Regione ad avere uno spazio nella conferenza stampa ufficiale, alla Borsa internazionale del Turismo di Milano, presentando il progetto “ARCHEOTURISMO ATTIVO”. Si tratta dell’idea - sviluppata in collaborazione con l’Archeoclub di Loreto Aprutino, la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo e l’Università di Pisa - di coinvolgere i turisti direttamente e materialmente nell’attività di scavo e ricerca archeologica presente nei vari siti del nostro territorio comunale. Un’idea che è piaciuta moltissimo anche ad Osvaldo Bevilacqua, conduttore di Sereno Variabile che l’ha presentata nel suo programma, nella scorsa primavera, inserendola in un servizio molto completo sulle varie attrattive - turistiche, culturali, enogastronomiche, paesaggistiche – di Loreto Aprutino, dando un risalto particolare alla tradizione del Bue di San Zopito”. L’assessore tiene molto a parlarci di Sagra e profano e del concerto di Giò Di Tonno. “È stata un’esperienza bellissima, resa possibile da una pluralità di fattori. In primo luogo la generosità dello stesso Giò Di Tonno, dei suoi genitori e dei suoi parenti loretesi, Alfredo Di Tonno in particolare che ringrazio pubblicamente per come si è impegnato in prima persona per la riuscita dell’iniziativa. Ovviamente c’è stato un grande lavoro anche da parte nostra e dell’ALOE con un incontenibile Fabio Giovanetti che è un vero stakanovista del lavoro organizzativo. Tutta la manifestazione Sagra & Profano è stata un successo ma ovviamente quel concerto - con tutto il Paese, e non solo, in piazza – resterà impresso nella memoria di noi tutti”. La discussione è a 360 gradi sull’operato dell’assessore che parla del Sistema Turistico Locale. “Insieme con tutti i Comuni dell’Area vestina, ma anche con comuni di altre Province come Castelli, Isola del Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte ecc.,

Il Festival “Incintri” si chiuderà sabato 27 dicembre, con “CONTROCANTI DI NATALE” di Domenico Galasso (voce narrante) e Lucia Antonacci (arpa). “E' difficile agire in una regione disastrata, politicamente e moralmente. Nella quale la cultura è umiliata, economicamente con i continui tagli (600.000 euro in meno) ma anche di senso perché non le viene assegnato quel ruolo portante che dovrebbe avere in una nazione che possiede tre quarti del patrimonio artistico mondiale. In questo panorama continuiamo ad agire, a proporre, a stimolare- ha spiegato Giacomo Vallozza, Presidente dell’Associazione Culturale Lauretana, che ha curato l’organizzazione del Festival- Cerchiamo di essere presenti in ogni campo, teatro, cinema, letteratura, arti visive: cultura che non vuol dire solo ricreazione. Vuol dire studio e valorizzazione del patrimonio esistente, degli artisti emergenti, della sperimentazione, dei nuovi linguaggi. Significa essere attenti a ciò che ci accade intorno”. Passeri e Di Minco con Giò Di tonno

Di Minco: “Nel 2008 eventi straordinari” Da “Sereno Variabile” a Giò di Tonno, fino alla convenzione con l’APTR. In Cultura 10 e lode abbiamo deciso di unire le forze per costruire una rete, un sistema appunto, che miri a presentare in maniera coordinata ed unitaria l’intero territorio sul mercato turistico nazionale e internazionale. Esistono Leggi nazionali e regionali che promuovono e finanziano tali iniziative favorendo oltretutto la partecipazione dei privati ad esse. Ovviamente ho utilizzato anche il mio ruolo provinciale per agevolare la nascita di questo sistema, il cui fulcro centrale è il Gran Sasso, che punta sullo sviluppo di un Turismo di tipo sostenibile. Il nostro Ufficio Turistico a questo punto potrebbe trovare nuova linfa e nuove risorse per essere adeguatamente strutturato e potenziato, anche perché, ad oggi, è l’unico ufficio di informazione con riconoscimento ufficiale della Regione Abruzzo dell’intera area vestina”.

Infine una valutazione sugli ultimi eventi dell’anno, Incontri e Vinum et oleum. Per quanto riguarda Incontri, si tratta di una realtà oramai consolidata che ha fornito una interessante offerta culturale nell’ambito della quale si è proposta, ad esempio, la riscoperta di un grande letterato loretese, Zopito Valentini, di cui è stato ripubblicato anche un romanzo. Questa importante manifestazione storica risente però dei continui tagli alle spese per la cultura conseguenti, in parte, allo scandalo SANITOPOLI che ha risucchiato in una voragine gran parte del denaro pubblico regionale. Per quanto riguarda Lauretum Vinum et Oleum, dopo la vera e propria bufera di neve che ne aveva impedito una piena riuscita nel 2007, questa edizione, a mio avviso, ha segnato una svolta decisiva. Grazie

alla collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura (Terenzio Chiavaroli), col delegato per la valorizzazione dei prodotti tipici (Adriano Trasoletti), con l’ALOE, con la Fondazione dei Musei civici ecc., si è realizzato un esempio felice di quanto sia importante unire le forze per la promozione dei beni e dei prodotti del territorio. Decisivo è stato il pieno coinvolgimento di importanti produttori, locali e non, di olio e vino e di vari altri soggetti, tra i quali voglio ricordare Slow Food. Uno dei momenti più alti credo sia stato il convegno scientifico dedicato all’influenza dei cambiamenti climatici sulla cultura della vite e dell’olivo in Abruzzo, nel corso del quale abbiamo ricordato alcuni padri della viticultura e dell’olivicultura abruzzese e italiana quali, Edoardo Valentini, Gianni

Masciarelli, Nicola Santoleri e Alberigo D’Intino con la presenza delle rispettive famiglie. Ed abbiamo premiato due cantine locali, Torre dei Beati e Azienda Valentini, per gli importanti riconoscimenti nazionali conquistati nel 2008. Concludendo assessore? Se dovessi cogliere una morale dalla mia esperienza di quest’anno di attività, ma anche da quella pregressa, direi davvero che dobbiamo imparare, da un lato a riconoscere i nostri limiti… a non montarci la testa… in ogni ambito e, dall’altro, che solo dalla collaborazione tra Istituzioni, Enti, associazioni e privati può nascere quella spinta decisiva di cui la nostra comunità ha bisogno per cogliere importanti obiettivi di sviluppo economico, culturale e sociale.

Ferrovia Penne-Pescara, una corsa nella memoria Per trentaquattro anni il suo fischio ha scandito storie quotidiane di arrivi e partenze. Verso i mercati di Penne, Collecorvino, Montesilvano o verso i “bagni” delle spiagge di Pescara. E anche quando il “trenino” ha cessato per sempre la sua corsa, a Loreto sono rimaste impresse le tracce del suo lungo percorso. Nei racconti di chi, ormai coi capelli bianchi, ha conservato vivo il ricordo dei viaggi verso la città adriatica, ma anche in chi fin da piccolo ha occupato, per gioco e forse inconsapevolmente, quelli che erano gli spazi del treno che in meno di 60 minuti collegava Loreto a Pescara: le gallerie, la stazione, i binari. Ed ecco che a quarantacinque anni dalla soppressione, la ferrovia elettrica PennePescara è tornata a vivere in una recente pubblicazione promossa dalle associazioni Acaf e Auser e curata da Renzo Gallerati. Un lavoro a più mani che ripercorre, con una ricca galleria fotografica e un apparato di testi di natura tecnica, socio-economica e culturale, la storia della tratta ferroviaria gestita dalla Fea (Ferrovie Elettriche Abruzzesi), che segue le trasformazioni che Loreto, insieme a tutta la vallata vestina, hanno vissuto per oltre un trentennio. Era il 19 giugno del 1963 quando il “trenino” si preparava al suo ultimo viaggio: da Pescara a Penne in 67 minuti, passando per Montesilvano e tutta la val vestina. Nessun viaggiatore, però, era a bordo: studenti e contadini che dalle campagne si spostavano verso la costa avevano scelto, già da qualche anno, il più comodo e veloce pullman che in soli 45 minuti collegava, allora, i due capolinea. Ma la storia del trenino, oltre che con la cronistoria della modernità, si intreccia profondamente con quella delle provincia di Pescara, fin dall’inizio. Erano passati appena due anni, infatti, dalla nascita della Provincia quando venne inaugurata la ferrovia che collegava Penne, Loreto, Collecorvino, Moscufo, Pianella, Cappelle a Montesilvano e Pescara. Un’opera fon-

damentale per raccordare meglio i territori della neonata Provincia che prima appartenevano all’amministrazione teramana e che, soprattutto nell’area vestina, soffrivano per la dipendenza dalla giovane città di Pescara. Ma se il “trenino” si è rivelato importante per cucire la tela della nuova amministrazione provinciale, certo è che dell’opera di parlava già dagli ultimi decenni dell’Ottocento. Proprio a Loreto, quando nel 1883 l’allora amministrazione comunale accoglieva con favore il progetto di un treno a scartamento ridotto che avrebbe dovuto collegare il paese a Montesilvano, per consentire uno sviluppo dell’area basata su un’economia agraria e che aveva deciso di puntare tutto sul commercio dei prodotti della terra. E fu proprio un insigne loretese, l’allora Ministro dell’Agricoltura Giacomo Acerbo, a intervenire a favore della realizzazione del proget-

to rimasto per oltre 40 anni nei cassetti. Così per decenni, dal 1929, sul trenino si incontrarono contadini, che andavano a vendere i prodotti della terra nei mercati provinciali, studenti e professori, famiglie che d’estate si riversavano sulle spiagge di Pescara. Ma alla fine la ferrovia -su cui si è abbattuto anche il ciclone della guerra con i bombardamenti che, oltre alla strage dopo la galleria di Collatuccio, hanno bloccato per anni il servizio- non ha retto alla sfida dei tempi: la distanza delle fermate dai centri abitati, la competizione con le automobili e il trasporto pubblico su gomma decretarono all’alba degli anni ’60 la soppressione del servizio su rotaie, sostituito dalle corse dei pullman affidate alla Gestione Governativa e poi alla Gtm.

Il Convegno per la presentazione del libro sulla ferrovia Penne-Pescara

Roberta Franchi


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Va e ripara la mia chiesa (che come vedi è in rovina) Affianco al Comune di Loreto Aprutino (ex convento), sorge una spelndida chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi. Il tempio appartiene al Ministero, esattamente al FEC (Fondo Edifici di Culto). La chiesa è un vero gioiello, il portale è in pietra scolpita con colonnine diverse tra loro, l’interno invece di stile barocco (un barocco però piuttosto ricco, solitamente quello abruzzese è povero, non ha stucchi in oro ecc.) è a navata unica. Nell’interno sono di estrema bellezza l’altare ligneo con un particolare marchingegno per alzare o abbassare il crocifisso (una vera macchina teatrale poco presente nel centro Italia), l’organo incassato nella parete di fondo con canne e trombe, interamente meccanico, il coro ligneo, pitture, alcune restaurate, statue… Infine è degno di nota il bel campanile quattrocentesco con bifore. Purtroppo questo teso-

ro non è fruibile né per le funzioni religiose né per le visite. L’anno scorso nel mese di novembre si aprì, per l’ennesima volta uno squarcio nella copertura, dopo mesi sono arrivati pochi finanziamenti (circa 50,000,00 euro) che hanno consentito di rattoppare il tetto. Andando a scoperchiare parte del tetto per i lavori lo spettacolo che si è presentato è stato raccapricciante. Quasi tutti i colmi della copertura si stanno aprendo, le infiltrazioni d’acqua sono numerose, le travi di sostegno sono fatiscenti, le crepe sono evidenti e rischiamo di perdere un patrimonio veramente eccezionale. Speriamo che nel tentativo di riscoprire le nostre radici e la nostra storia si possa fare qualcosa per questa nostra chiesa. Don Andrea (don_andrea@vocazioni.pescara.it)

Operazione sicurezza per le elementari Tito Acerbo Settecentomila euro per mettere a norma l’edificio scolastico. Eseguiti interventi in diversi istituti La scuola come punto di partenza per costruire il futuro. Ne sono convinti gli amministratori comunali di Loreto Aprutino, che hanno così deciso di rendere gli edifici scolastici del paese più sicuri e agibili. Un problema, quello della sicurezza a scuola, reso ancor più attuale dai recenti avvenimenti saliti tristemente alla ribalta della cronaca nera. Una situazione difficile quella delle scuole italiane, che però non ha lasciato insensibile l’amministrazione comunale di Loreto Aprutino. Numerosi gli interventi eseguiti sui diversi istituti del paese. Rappresentativa dell’operato, la scuola elementare Tito Acerbo, che a ottobre è stata simbolicamente riconsegnata alla comunità, dopo un anno e mezzo di lavori. Dopo l’indagine statica, che aveva rivelato che il tetto dell’edificio era troppo pesante, sono iniziati le operazioni di restauro. Un lavoro certosino, del valore di 700mila euro. Il tetto

è stato smantellato per essere alleggerito di 500 chili a metro quadro. A ciò, si aggiungono l’istallazione di nuovi impianti di riscaldamento e elettrici. Un processo di agibilità, simile a quello operato sulla scuola media, iniziato quattro anni fa, che ha portato all’eliminazione dell’amianto dal tetto. Anche gli asili del paese sono stati resi conformi alla legge. All’edificio dei Cappuccini è stata rifatta la recinzione esterna mentre, il Regina Margherita, dopo anni di interventi, iniziati durante la scorsa legislatura, sarà pronto per la prossima primavera, con tanto di giardino nuovo e abbattimento delle barriere architettoniche. “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore alla pubblica istruzione, Leonardo Pasqualone – è rendere tutti i nostri plessi sicuri entro il 2010”.

Laura Di Pietro

Rifiuti, a primavera il porta a porta È stato uno dei primi comuni abruzzesi a mettere in atto l’iniziativa. Un’iniziativa che vede al centro dell’attenzione l’ambiente e la tutela del nostro pianeta. Si tratta della raccolta differenziata, che ha scandito le giornate dei loretesi sin dalla fine degli anni novanta. Due anni fa, poi, è arrivata la svolta. L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore all’ambiente e alla pubblica istruzione, Leonardo Pasqualone, si è impegnata per potenziare il servizio e renderne più agevole l’accesso ai cittadini. Nel 2006, infatti, sono stati aumentati i punti di raccolta e gli esercizi commerciali sono stati dotati di container. Un sistema che ha permesso ai cittadini di differenziare in

maniera più pratica e costante. Ma non solo. Contestualmente alla riorganizzazione del sistema stradale, infatti, il Comune di Loreto Aprutino ha deciso di partecipare ad un bando, promosso dalla Regione Abruzzo, nel quale si mettevano a disposizione dei Comuni circa 60mila euro per potenziare il sistema di raccolta differenziata. Dopo aver presentato il progetto, Loreto Aprutino è risultato fra i paesi più meritevoli di ricevere tale cifra. Una somma importante che assicura una copertura delle uscite del 60 per cento. Il restante 40, invece, sarà onere del Comune. Ma questi fondi permetteranno di iniziare, a partire dalla prossima primavera, il servizio porta a porta. Ogni abitazione sarà dotata di una serie di contenitori colorati, ognuno dei quali destinato ad un determinato tipo di spazzatura. Un servizio già in atto in diversi comuni della nostra regione e di tutta Italia. Un servizio che si è rivelato efficiente e comodo, sia per i cittadini che per le aziende che,dopo la raccolta, si occupano dello smaltimento e del riciclaggio. “Il nostro obiettivo – ha raccontato Pasqualone – è di raggiungere livelli di differenziata migliori degli attuali. Oggi siamo a circa il 20 per cento. Contiamo di arrivare nei prossimi mesi alla soglia minima per legge, il 35 per cento, e, dopo l’arrivo del porta a porta, ambiamo a sfiorare punte del 60 e oltre”. (L.D.P.)

Torna a splendere Gerardo Rasetti Nei mesi scorsi è stata restaurata la statua di Gerardo Rasetti, benemerito medico loretese. Le cerimonia con cui la statua è stata restituita al pubblico si è tenuta alla scuola elementare Acerbo, dove è esposta. Alla festa, oltre alle autorità con in testa il sindaco Passeri, erano presenti anche i discendenti di Gerardo Rasetti.


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Una piccola Grecia nel cuore antico dell’Abruzzo Il protettore di Loreto era ellenico. Ritrovata una lapide catacombale con la scritta ‘O Zopyros Ci si dilettava, nei verdi prati adolescenziali, a rincorrere indizi e notizie che potessero far luce sulle radici storiche del paese natìo. E' stato subito “attrazione fatale” per me, raschiare nel fondo della storia per contribuire a far emergere tutto ciò che potesse essere messo in relazione con Loreto Aprutino, per il quale ho sempre avuto una particolare ammirazione, una sorta di sacro rispetto per il suo ambiente e per gli uomini che lo hanno abitato: uomini di cultura, scienziati, umanisti, pittori, scultori, artigiani, contadini ed operai. Tutti coloro, cioè, che seppur in misura diversa, hanno concorso alla formazione dell'apparato storico, sociale e culturale della cittadina. Sarà perchè, da buon Capricorno, porto nell'influsso astrale il rispetto dell'anziano, ma da sempre ho avvertito un senso di riconoscenza verso coloro che ci hanno preceduto, imprimendo nitide orme rivelatrici lungo il cammino misterioso della vita. Ma, tornando ai verdi prati dell'inizio, ricordo che un giorno, di ritorno da Pescara con mio padre ('Ndonje di Mattilùcce, per tutti...Zizì) in uno dei suoi innumerevoli viaggi che la professione di autista con noleggio da rimessa gli imponeva, dopo alcune svolte in cui la visione panoramica del centro storico si avvicendava con una magica cadenza intermittente alle scarmigliate chiome degli olivi dai riflessi d'argento, m'apparve ad un tratto, l'incantato antico borgo a presidio della collina, luminoso in tutta la sua interezza, e stendendosi ad anfiteatro dispiegava tutta la forza dell'antico fascino che la dea ammaliatrice ha sempre esercitato sui comuni mortali: la Bellezza. Un trasalimento d'animo accompagnava l'accattivante visione che si dilatava e spaziava in accostamento e sovrapposizione ad altre immagini, certamente più note, di altre terre lontane, che ci hanno accompagnato durante la nostra vita e che fanno

parte ormai del nostro background visivo-emozionale. La fiera bellezza dell'Acropoli vestino inondava dei suoi profumi storici il mio stupore, amplificato dall'innocenza degli anni. Così nel Castello immaginavo il Partenone ovvero sede del signore o tiranno e nelle chiese i santuari principali: mi tuffavo nel sontuoso scenario della straordinaria Grecia periclea.

Loreto alle tante chiese (Laure in greco) edificate sulla collina storica con l'avvento del Cristianesimo. Pensavo ai misteri del Bue di San Zopito e del Ponte del Capello, i cui influssi arrivano anche da oriente ed anche se non direttamente legati a quelli mitici di Eleusi danno ugualmente il senso dei Mysteria di ellenica memoria.

Pensavo all'olivo e alle sue fronde che impreziosivano l'immagine architettonica, racchiudendola in una sorta di cornice agreste. E nel ricordo dell'albero sacro ad Athena, la seducente presenza ellenica si acuiva maggiormente. Pensavo alla chiesa di San Pietro edificata probabilmente sull'antico sito di Apollo, dio che incarnava l'ideale della bellezza e della giovinezza, la cui pianta sacra era l'alloro e che tuttora la toponomastica del nostro borgo antico ne porta l'impronta: Via Montelauro è ancora lì ad invitarci alla sua ascesa per raggiungere il tempio. Pensavo a quell'insigne umanista di Antonio Casamarte ed al suo originalissimo intuito nel collegare la genesi etimologica di

Così, nelle gratuite esercitazioni giovanili sulla pubblicistica turistica, riassumevo nel titolo di copertina, quanto dettato dalle mie sensazioni: Loreto Aprutino, una piccola Grecia nel cuore d'Abruzzo. E non potevo di certo sapere, quanto sarebbe successo quarant'anni dopo ovvero nei nostri giorni. Il Prof. Candido Greco, storico, sulla scia delle ricerche di colleghi ed appassionati che lo hanno preceduto nell'indagine sulla Storia di San Zopito M.re (tra questi, chi scrive aveva indicato la strada da seguire per finalizzare le ricerche -vedi Che nome dare alla sofferenza ed al sacrificio? Su Loreto Oggi. Anno IV n°

1/1999), dopo circa tre secoli dal rinvenimento delle sacre spoglie, trova una lapide catacombale con la scritta 'O Zopyros, in greco antico, ovvero il nome vero del Santo Protettore di Loreto Aprutino. Intesi? Era un greco l'attuale protettore di Loreto Aprutino, vissuto nel IV secolo. Clamoroso! Ma le coincidenze e i misteri, purtroppo rimangono peculiari della nostra storia, ancora legati, comunque a quella nobile terra della Magna Grecia, se non altro, semplicemente nei nomi o...cognomi. Provate un attimo a leggere quello del Prof. Candido... Curioso, vero? E con lo spirito che mi tiene in bilico tra il serio e il divertente, concludo trascrivendo per intero, un Comunicato Stampa dell'ottobre scorso, inviato dal nostro Comune alle testate radiotelevisive e giornalistiche regionali, battuto così: E' presente in questi giorni in Abruzzo, una delegazione greca del Peloponneso, per visitare la nostra provincia, in base al Progetto Leader della Provincia di Pescara. Il gruppo, formato essenzialmente da operatori agricoli della zona di Sparta e dall'Ing. Mario Tortella, titolare dell'Azienda Agricola Turistica “Le Magnolie” di C.da Fiorano, nella giornata di ieri ha visitato Loreto Aprutino. E' stato accolto nella Residenza Municipale dal Sindaco Bruno Passeri e dall'intera Giunta Comunale. Dopo l'accoglienza ufficiale la delegazione greca ha visitato il Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli e il Museo dell'Olio. Soddisfattissimi, gli operatori si sono ripromessi di dare alla visita un seguito in terra greca, invitando sin da ora una rappresentanza della città vestina per la valorizzazione dei prodotti tipici, in particolare dell'olio extra-vergine d'oliva “AprutinoPescarese” DOP e il vino. Per Zeus e per tutti gli dei dell'Olimpo! Mauro Soccio

Il viaggio americano di Zopito Valentini Sabato 25 ottobre 2008 si è tenuta, presso il Teatro comunale Luigi De Deo di Loreto Aprutino, una Giornata di studi sulla figura e l’opera di Zopito Valentini (Loreto A. 1890, Roma 1939), organizzata dall’Associazione Culturale Lauretana con il patrocinio della provincia di Pescara, della Fondazione dei Musei Civici e dell’Amministrazione comunale di Loreto A. Sono intervenuti Maria Laura Priori, nipote dello scrittore, Mario Cimini, docente alla Facolta di Lettere di Chieti e Giacomo Vallozza, presidente dell’ACL. Ha coordinato l’incontro il dott. Enzo Fimiani, direttore della Biblioteca provinciale di Pescara. Per l’occasione è stato ristampato dalla casa editrice La Valentina di Stefano Valentini) il romanzo Un anno senza Rondini (chi fosse interessato può richiederlo all’ACL o alla Fondazione dei musei, € 10,00) ed è stata allestita dall’Istituto d’arte “V. Belisario” di Pescara, coordinato dal prof. Fausto Roncone, una mostra di ristampe sui cliche originali dell’Aprutium del 1918, numero speciale a colori dedicato alle Forze armate Italiane. Zopito Valentini è stato un artista poliedrico e geniale: scrittore (Sorrisi, con la prefazione di Edmondo De Amicis, Tipografia del Lauro 1906; Un anno senza rondini, Edizione Vallecchi, Firenze 1930), editore (Aprutium, mensile di letteratura, cultura e scienze, che dal 1912 al ‘18 è stata la rivista letteraria italiana più importante), giornalista (redattore dell’Abruzzo letterario, settimanale diretto da Gaetano Panbianco, suo primo maestro, caporedattore ne L’Eco di Caltanissetta, e quindi direttore de l’Idea Abruzzese e della Rinascita di Milano), organizzatore (La Gara canora del 1922 e, a seguito del successo ottenuto, La Settimana abruzzese, a tutt’oggi la più grande rassegna di arte e di cultura abruzzese); infine botanico e avicultore, attività prevalente degli ultimi anni. Inoltre Valentini è stato un abile fotografo ed oratore, capacità che mise in pratica nel suo viaggio americano del 1924 e nel successivo del ’25, viaggi che dovette affrontare per far fronte ai numerosi debiti accumulati con La Settimana, per le ingenti spese occorse e per le promesse di finanziamento non mantenute dai politici. Proprio il periodo americano si è approfondito il 25 ottobre scorso, in seguito alla trascrizione e all’analisi del materiale che il nipote, Stefano, ha donato all’Amministrazione Comunale di Loreto Aprutino. Il periodo preso in esame riguarda il 1924 e precisamente dal 16 febbraio in cui Valentini si imbarca sul piroscafo Conte Verde, a ottobre dello stesso anno, quando salpa da New York per fare ritorno a Napoli. nove mesi dopo. Avrebbe dovuto effettuare una serie di conferenze in giro per gli Stati Uniti d’America. Secondo Valentini l’idea è di Giacomo Acerbo, all’epoca Sottosegretario alla Presidenza del consiglio, ovvero di Benito Mussolini. Sarà infatti Acerbo a procurargli un biglietto di prima classe per la traversata oceanica, a organizzargli il viaggio; che si preoccuperà del ritorno in Italia e lo mette in contatto con l’ambasciata italiana a Washington; che allerterà le comunità italiane, abruzzesi in particolare, residenti in America. La missione ufficiale, a nome del Governo italiano, è quella di raccogliere fondi, attraverso sottoscrizioni degli italiani all’estero, in occasione di conferenze patriottiche, denaro che avrebbe finanziato la costruzione del Palazzo delle arti e delle Industrie, un grande padiglione espositivo per la futura fiera Campionaria del Centro Italia. Ciò avrebbe reso possibile l’apertura di un canale commerciale con le nazioni dalmate sull’altra sponda dell’Adriatico,

il cui rapporto era, a quel tempo, molto difficile. Missione non ufficiale pianare i debiti contratti con La Settimana abruzzese. Valentini accetta l’offerta e decide di partire. Ma come organizzare il giro delle conferenze? Ci si appoggia ad una congregazione, L’Ordine dei figli d'Italia, una loggia massonica strutturata come la massoneria americana, con una forte componente gerarchica e ruoli definiti. E’ la stessa loggia che alcuni anni or sono ha premiato Berlusconi per la sua attività politica. Il compito delle logge, presenti in ogni nazione degli Stati Uniti d’America è il seguente: organizzare dei comitati di accoglienza che svolgano il compito di preparare la serata, occupandosi di trovare il teatro o la sala per la conferenza e per la proiezione del film, della pubblicità, dei biglietti d’ingresso o della sottoscrizione da effettuare in sala (alla fine si opterà quasi sempre per ingresso libero e sottoscrizione dopo la conferenza), di accogliere Valentini al suo arrivo, portarlo in albergo e scorrazzarlo per le città. Insomma il Comitato è responsabile della riuscita della serata. Valentini, inoltre, affida ad un ufficio stampa la pubblicizzazione delle serate che, quasi quotidianamente, vengono recensite dai giornali italiani d’America. Arrivato il 26 Febbraio, dopo dieci giorni di traversata oceanica, Valentini impegna il mese successivo per l’organizzazione della tournée (scrive a decine e decine di Consolati e di Logge) nella stanza dell’Hotel Pennsylania, di cui farà una superba descrizione in Un anno senza rondini. Dal primo aprile inizia una incessante tournée di conferenze, a volte anche due al giorno. All’inizio è intimorito poi comincia a prenderci la mano e diventa un oratore abilissimo. Scrive alla moglie Maria Priori, delle sue performance, dei suoi successi, dell'abilità oratoria acquisita. Sente il pubblico nelle sue mani, è capace di farlo piangere, ridere. A Warren è tale l’entusiasmo che scrive a Maria: “Se fossi una donna mi rapirebbero!” In aprile in Italia, in aprile, ci sono le votazioni. Il listone di Mussolini la spunta sugli altri. Acerbo ha sempre più potere e quindi Valentini non ha nulla da temere per il suo giro. Le serate continuano da una città all’altra, da un hotel all’altro. Percorre migliaia e migliaia di chilometri, incontra connazionali, abruzzesi e loretesi che lo accolgono con un entusiasmo incontenibile. A giugno, però, accade un fatto inaspettato: viene rapito Giacomo Matteotti, deputato del partito socialista. I sospetti cadono sul partito fascista. Consolati, logge e comitati si interrogano: chi sono questi fascisti? Chi è quest’uomo inviato da un governo così sicuro di sé da far sequestrare un deputato? Che razza di democrazia esiste in Italia? Gli agenti consolari cominciano a prendere le distanze dall’abruzzese. Circola un telegramma nel quale viene espressamente ordinato di rifiutare ogni appoggio alla tournée americana di Valentini. Sui giornali appaiono le prime insidiose domand: qual’è la missione di Zopito Valentini? Le sue conferenze hanno scopo di propaganda fascista? Ad agosto viene rinvenuto il corpo dell'onorevole Matteotti; aumenta la sfiducia e la volontà di non collaborare. Inoltre gli italiani in America vivono un periodo di riflusso, il lavoro si trova difficilmente e la considerazione che gli americani hanno degli italiani è che sono al 90% criminali e la restante parte criminali in potenza. A Valentini viene consigliato di rientrare in Italia

e poi far ritorno per proseguire il ciclo di conferenze in periodi migliori. A pregiudicare ulteriormente la situazione giunge, dal Ministero degli Esteri, l’ordine di bloccare il conto di Valentini presso la Banca Masi di Hamilton, Ontario, Canada. Ma chi a Roma rema contro? Chi può avere interessi a che il denaro venga bloccato? Valentini non sa rispondere, comprende che l’unica possibilità è rientrare in Italia perché i problemi sono da risolvere a Roma, non presso le agenzie consolari in America. Partirà dunque il 21 ottobre da New York, con la preoccupazione di non poter accedere più al conto. Arriva a Napoli il 2 novembre e si reca prima a Padova, ché ha fatto un voto a Sant’Antonio e quindi a Roma, a Montecitorio. Finalmente sarà a casa dopo il 10 novembre 1924. Termina il primo viaggio americano di Zopito Valentini. Alcuni fatti ci sono più chiari, altri rimangono in ombra. Forse lo studio del carteggio successivo ci darà le risposte che cerchiamo. Sappiamo solo che il Palazzo delle Arti e delle Industrie non verrà mai costruito. Il padiglione, progettato dall’architetto Vincenzo Pilotti diventerà il Palazzo del governo della provincia di Pescara che vedrà la luce quattro anni dopo. Valentini sarà costretto a intraprendere un nuovo giro di conferenze l’anno successivo e nonostante ciò non riuscirà a non delapidare il patrimonio familiare, chiudendo amaramente un periodo burrascoso. E questo perché Valentini non ha mai preso una tessera fascista, mai frequentato il salotto Acerbo; non si accoda alla schiera dei portaborse di Acerbo, per tentare una carriera politica o per ottenere onori e onorificenze. Tutto ciò che ha realizzato nella vita è frutto del suo ingegno e del suo lavoro, della sua passione e del suo talento. Non sempre si può dire lo stesso di molti suoi colleghi. E’ questo operosità che lo ha portato a inventarsi Aprutium, palestra delle arti, la Settimana abruzzese, valorizzazione dell’ingegno e della creatività abruzzesi, Un anno senza rondini, diario di viaggio del suo periodo americano, lucida analisi storica ma anche invenzione lertteraria delle più raffinate, romanzo che non sfigurerebbe certo nelle nostre librerie accanto a un d’Annunzio o un Pirandello. Loreto può senz’altro andar fiera di questo suo figlio, geniale e sfortunato, impulsivo e generoso come pochi. Giacomo Vallozza


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Loreto, nuova favola del calcio a 5 italiano Alla prima esperienza fra i cadetti, la squadra aprutina si piazza tra le big anche in serie B Primo campionato di serie B nazionale per l’Aprutino calcio a 5 e prime soddisfazioni per la squadra del presidente Calista. La compagine loretese, partita per cercare la salvezza, si ritrova a una giornata dal termine del girone d’andata tra le prime tre del campionato e in piena corsa per un posto nei playoff. Pensare che in estate c’era parecchia incertezza sia a livello societario, sia perché l’Aprutino era stato sorteggiato in uno dei gironi più difficili della serie B, quello del centro sud. La prima giornata era anche arrivata una sconfitta in casa contro il Putignano per 3-2 ma la squadra aveva dimostrato di esserci, al cospetto della principale favorita alla vittoria del campionato. Archiviato il primo passo falso la formazione aprutina si è messa sotto cogliendo risultati importanti sia in casa, sia fuori (soprattutto in Puglia) e raggiungendo ben presto la parte alta della classifica. Una sconfitta a Monopoli alla decima giornata, in una partita rocambolesca, è costata il secondo posto agli uomini di mister Marrone che si sono ripresi subito, la settimana suc-

cessiva, contro il Bisceglie rimanendo nella scia delle migliori. La coppa Italia di B è stato un altro terreno di conquista per l’Aprutino che si è classificato per le final 8 nazionali che si terrano il 29-30-31 gennaio a Verona.

Questo è un traguardo importante per la formazione locale che si qualifica tra le 8 migliori squadre nazionali di serie B e rappresenta una nota d’orgoglio per il nostro piccolo paese e per una società al primo anno in questa categoria.

La squadra è stata quasi totalmente rinnovata rispetto a quella che la scorsa stagione aveva conquistato la promozione. Le conferme sono state quelle del capitano e colonna della squadra Patrizio Fois, dei portieri Francesco Spitilli e Alessandro Gaetanino e dei laterali Rodrigo Moreira e Federico Orlando, quest’ultimo autentico goleador della squadra nelle prime giornate del campionato di B. A questi giocatori sono stati aggiunti tutti acquisti mirati per rendere la squadra quanto più completa possibile e sono arrivati tutti giocatori di categoria se non addirittura di categorie superiori. Alla corte di mister Marrone sono approdati i centrali Giulio Calista e Mauro Castagna, i laterali Fabio Iezzo, Thiago Ramos Claro, Perazzoli Alessio e gli attaccanti Di Muzio Luca, De Fraga Fabio e il giovane Fischietto Giacomo, prelevato dalla S.S. Lauretum. A questo punto non resta che fare i più sentiti auguri alla società affinché gli ottimi risultati raggiunti in questa prima metà della stagione possano essere confermati da qui alla fine del campionato magari passando anche per Verona.

L’Amatori Passo Cordone sogna i play off Un girone d’andata da incorniciare. E una salvezza più che possibile. L’Amatori Passo Cordone è tornata in Promozione con le idee chiare la scorsa estate, dopo la retrocessione di due anni fa: non ripetere i vecchi errori e guadagnarsi una poltrona importante nella categoria. Con una campagna acquisti mirata ma non esagerata, Piero Di Pietro ha portato in biancazzurro molti giocatori con esperienza in Eccellenza e con tanta voglia di dare il massimo alla piccola società loretese. Diverse anche le conferme dalla Prima categoria, molte delle quali preziose come quelle di Alessio Pierdomenico, anima della squadra, Domenico Pierfelice, Angelo Serafini, Manuel Tontodimamma e Giammarco Carota. Ad accrescere il potenziale tecnico e caratteriale del gruppo sono poi arrivati Matteo D’Addazio e Marco Colicchia. Il bomber che ha avuto una fugace esperienza nei professionisti con il Lanciano è sceso in Promozione per giocare con continuità e riprendersi quello che il calcio gli ha tolto: una maglia nelle categorie superiori. Con 5 reti nel girone d’andata, sicuramen-

te ha mostrato solo un assaggio del suo bagaglio tecnico. Positivo anche il rendimento del fuoriquota Goffredo Masciovecchio, 2 reti segnate, un esterno offensivo di cui si parla molto bene e che piace a molte società di Eccellenza. A fare da degna cornice al buono lavoro svolto sul campo da Di Pietro, anche una bella cornice di pubblico che ogni domenica affolla l’Acciavatti per vedere all’opera i biancazzurri. E poi l’impeccabile organizzazione societaria, forse l’arma in più dell’Amatori da anni ormai. Con passione e tanti sacrifici, il presidente Napoletano e i dirigenti Andreoli, Sablone, Cenerino e company portano avanti con successo un progetto calcistico lodevole. In totale serenità, Di Pietro chiude a due passi dalla zona play off del girone B di Promozione la prima parte della stagione. Esprimendosi al massimo, il Passo Cordone potrebbe anche ritrovarsi a primavera a lottare per un posto in Eccellenza. Per ora è meglio volare bassi, il campo dirà la verità. Piero Di Pietro, allenatore del Passo Cordone

Lauretum senza paura la salvezza è possibile La giovane squadra di Di Pietro sta ben figurando in Eccellenza

La formazione del Lauretum 2008-2009, tornata in eccellenza dopo il ripescaggio della scorsa estate, sta lottando per conquistare una difficile salvezza.

Con il cuore e la volontà, il Lauretum insegue una salvezza possibile tra i giganti dell’Eccellenza. La formazione di Mirko Di Pietro, ripescata la scorsa estate, ha chiuso il girone d’andata con 18 punti e, soprattutto, fuori dalla zona play out. Al giro di boa, Polidoro (a 36 anni ancora uno dei migliori centrali della categoria) e compagni sarebbero salvi. Un cammino positivo per i biancazzurri, che andrà confermato nella seconda parte della stagione per raggiungere l’obiettivo finale. Al quale, diciamola tutta, non scommetterebbero in tanti ancora adesso. Il nuovo corso del Lauretum, partito in un clima di scetticismo generale, si sta facendo apprezzare invece per il giusto abbinamento di giovani e giocatori “impegnati”, attaccati cioè alla causa di una società che con mezzi economici risicati sta lottando in mezzo a realtà tradizionalmente “ricche”, come Notaresco, Guardiagrele e Francavilla – che hanno chiuso l’andata alle spalle dei loretesi – o Pineto e Castel di Sangro, rispettivamente uno e due punti più in alto. Senza esagerare, è facile ipotizzare che alcune di queste rivali per la salvezza diretta abbiano speso – per la stagione corrente – almeno il triplo della società del

presidente Luciani. Anche in Eccellenza il Lauretum si conferma trampolino per i suoi giovani del vivaio. Dopo aver fatto emergere in Promozione Bozzelli (al Castello), D’Addazio e D’Aloisio (al Pineto), quest’anno tocca al terzino Di Clemente e al mediano Troiano conquistare gli applausi convinti dell’Acciavatti. Senza dimenticare il piccolo Gattuso biancazzurro, l’89 Giacomo De Angelis diventato un punto di forza della formazione tipo. Dall’inizio di dicembre, inoltre, è tornato a vestire la maglia loretese anche il 23enne Giuseppe Chiavaroli, che fu uno degli artefici – da under – della grande stagione 2002/2003 in cui si sfiorò il salto in serie D. Elemento giovane, duttile e già esperto per la categoria, che aumenterà lo spessore dell’organico in vista di un difficile girone di ritorno. Serve fiducia e sostegno perché una salvezza diretta vale quanto uno scudetto per le condizioni in cui il sodalizio loretese è costretto a muoversi. Ma la sfida del rampante Lauretum continua: fare bella figura tra i giganti si può, con il lavoro e l’attaccamento alla maglia. Ovvero, nel calcio i soldi non sempre fanno la felicità.


Orario ricevimento al pubblico del sindaco e degli assessori Attribuzioni e deleghe

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

10,30-13,00

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ass.urbanistica@comune.loretoaprutino.pe.it

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ass.turismo@comune.loretoaprutino.pe.it

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rag. Bruno Passeri - sindaco

sindaco@comune.loretoaprutino.pe.it

Terenzio Chiavaroli - vicesindaco

vicesindaco@comune.loretoaprutino.pe.it

venerdì

Sviluppo economico, Attività Produttive, Servizi Pubblici, Sport

Stefano Corradi

Pianificazione Urbanistica Comunale

Sandro Di Minco

Attività Istituzionali, Attività Culturali, Promozione Turistica

Leonardo Pasqualone

ass.ambiente@comune.loretoaprutino.pe.it

Democrazia Partecipativa, Pubblica Istruzione, Politiche Ambientali

Moreno Sablone

ass.lavoripubblici@comune.loretoaprutino.pe.it

Lavori Pubblici, Viabilità

agenda

FOTO D’AUTORE

Festa grande per i ragazzi terribili del 1968

Allegri, spiritosi, scatenati, forse ancora di più di quando condividevano i banchi di scuola. Forse perché dentro di loro sopravvive ancora lo spirito combattivo che ha animato il 1968. Sono i quarantenni di Loreto Aprutino, che si sono ritrovati per il classico raduno. Questa volta è toccato a una classe veramente di ferro. E rivedersi è stato emozionante. Molti si erano persi di vista e la serata è trascorsa in un clima a metà fra la festa e la nostalgia.

Tanto che qualcuno si è divertito a sfoggiare un look sessantottino che ha dato un tocco spiritoso, ma anche retrò, a una manifestazione che ormai è diventata tradizione. I quarantenni si riuniscono ogni anno a Loreto. Cambiano i volti, cambiano le storie, ma la voglia di ritrovarsi e di tuffarsi nel passato è sempre la stessa. La meraviglia più grande è scoprire di essere rimasti ragazzi dentro. L’unica differenza è appena qualche anno in più.

Comune di Loreto Aprutino Stazione Carabinieri Guardia medica Croce Rossa Polizia Municipale Farmacia Preda Farmacia Toma Poste italiane Casa di riposo "M.Acerbo" A.c.a. servizio acquedotto e urgenze Scuola materna Cappuccini Scuola materna Saletto Scuola elementare "T.Acerbo" Scuola elementare Passo Cordone Scuola media "G.Rasetti" Parrocchia San Pietro Apostolo Parrocchia Beata Vergine Maria del Carmine Parrocchia Sant'Antonio e San Gabriele Ufficio informazioni e accoglienza turistica

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Periodico di informazione dell'amministrazione comunale di Loreto Aprutino Anno XII, n.1 dicembre 2008 Reg. Tribunale di Pescara n. 27 del 27.11.1996 Spedizione in abb. Postale art. 2, comma 20, legge 662/96-Pescara Direzione e amministrazione: residenza municipale Via dei Mille, 8 - 65014 Loreto Aprutino Tel. 085.829401 - Fax 085.8291392 Direttore responsabile: Orlando D'Angelo - oda78@libero.it (in attesa di registrazione) Redazione: Laura Di Pietro - Ivan Soccio - Lia Antico - Edda Migliori - Mauro Soccio - Pasquale Rosetti, Achille Rasetta (Foto)

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