Page 17

editoriale

/ gocce d’inchiostro

Eleonora Lopes _ direttore

M

i candido o non mi candido? Questo è il problema! È tempesta in Abruzzo per le candidature alla Camera e al Senato per le prossime elezioni di febbraio. Il Pd ha già presentato i nomi, (non senza polemiche) ed anche altri partiti minori, invece sono ancora in corso le grandi manovre per il Pdl che appare sempre più frammentato, tant’è che si parla di candidature a effetto sopresa decise all’ultimo minuto dal Cavaliere. E’ piena bufera anche in casa Udc: i rappresentanti abruzzesi hanno bocciato su tutta la linea le scelte del premier Casini sulle candidature per Camera e Senato e i rappresentati abruzzesi si sono autosospesi in massa per contrastare l’inserimento in lista di esponenti non iscritti al partito. È necessario che i cittadini abbiano la garanzia che chi viene votato e va a governare sia una persona onesta, chiara, trasparente, che non sia corruttibile, che non abbia interessi propri che abbia come solo scopo quello di tutelare e promuovere il bene della collettività. Potrebbero sembrare affermazioni scontate, ma nel nostro paese non lo sono affatto.

È

lo strumento più temuto del 2013, l’arma letale contro l’evasione fiscale; parliamo del redditometro, “il mezzo attraverso il quale il Fisco può stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest’ultimo ha effettuato, grazie ad una serie di indici fissati a priori, e successivamente convocarlo, per chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato”. Secondo l’Ufficio Economico di Confesercenti, a causa dell’entrata in vigore del redditometro “nel 2013 la contrazione dei consumi potrebbe non solo non arrestarsi, ma registrare un’imprevista accelerazione. Al di là del raffronto statistico con il 2012, il protrarsi della crisi e l’accentuarsi della tendenza al risparmio comprimerebbero ulteriormente la dinamica dei consumi. L’utilizzo del redditrometro potrebbe frustrare ancora di più le intenzioni di consumo dei cittadini italiani”. L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo ha reso chiara l’intenzione di servirsi del redditometro per smascherare l’evasione spudorata. Come sempre, la verità sta nel mezzo.

R

estiamo a parlare di consumi, gennaio si sa, tempo di saldi, ma il Codacons ha già annunciato un sicuro flop a causa della crisi. Partiti in Abruzzo il 5 gennaio i negozianti dovranno impegnarsi per tentare di avvicinare il cliente, ormai al verde, ai propri prodotti. Secondo i calcoli del Codacons, infatti, il budget quest’anno sarà di 224 euro per nucleo familiare, praticamente dimezzato rispetto a 4 anni fa. La maggior parte delle famiglie italiane è troppo impegnata a cercar di sopravvivere alle spese quotidiane e alle bollette e poco le resta da dedicare ai saldi. A preoccupare ulteriormente gli operatori commerciali della nostra regione è la liberalizzazione degli orari di apertura, decisa dal governo Monti e inserita nel decreto Salva-Italia. Si temono ripercussioni per gli esercizi più piccoli, quelli ancora rimasti aperti, in un territorio caratterizzato dalla massiccia presenza della grande distribuzione, che occupa quote di mercato sempre più ampie, in Abruzzo, infatti la grande distribuzione occupa 385 metri quadri ogni 1.000 abitanti.

direttore@abruzzoimpresa.it

15

Gennaio 2013  

Abruzzo Impresa, il mensile del manager

Gennaio 2013  

Abruzzo Impresa, il mensile del manager

Advertisement