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Tratte da : Amore che prendi, amore che dai 107 - 113 Ancora Nomadi 12 - 18 Contro 37 - 41 D’amore e altre storie 73 - 88 Gente come noi 23 - 28 In concerto 3 - 12 La settima onda 41 - 46 Le strade, gli amici, il concerto 57 - 73 Liberi di volare 102 - 106 Lungo le vie del vento 46 - 51 Ma che film la vita 29 - 36 No vale la pena (cd singolo) 101 Quando ci sarai 52 - 57 Solo Nomadi 18 - 23 SOS con rabbia e con amore 94 - 101 Una storia da raccontare 88 - 93

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NOTA LEGALE

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Il contenuto di questo file rappresenta una interpretazione personale dei brani data da Vivoforte@vizzavi.it ed è da intendersi esclusivamente per attività didattica, di studio e di ricerca. Viene concesso in uso per esecuzioni pubbliche solo nel caso in cui i relativi spartiti non siano reperibili in commercio, e fatti salvi i diritti dei rispettivi autori.

Nomadi - Partiture


Tutto a posto (Tavernese - Salerno) In concerto 1987

FA#m SI FA#m Le mie gambe oramai sono stanche e vorrei LA SI dare un po’ di sonno agli occhi miei. FA#m SI FA#m Scende l’oscurità, c’è una casa più in là, LA SI il mio viaggio adesso finirà. FA#m RE MI LA RE E per lei io vedo quella ferrovia e fra i sassi la mia via LA MI FA#m nel passato e nel presente corre già; RE MI LA RE e vanno indietro gli anni miei e si fermano con lei LA MI FA#m che la mente mia non ha lasciato mai. Tutto è a posto lo so, tutto è a posto perché quello che lasciai ancora c’è. Le colline più in là e la strada che va so che fino a lei mi porterà. Sono arrivato, la notte è azzurra intorno a me, luglio fra quei rami è, il profumo dell’estate ancora c’è. E qualche passo ancora e poi so che mi preparerà una cena calda e il fuoco accenderà. C’è silenzio fra noi, guardo negli occhi suoi e capisco la mia ingenuità: tutto è a posto lo so, tutto è a posto perché tutto è come quando me ne andai tranne lei; ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è. Ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è. RE MI / LA RE / LA MI / FA#m

La canzone della bambina portoghese (Guccini) In concerto 1987

MIm RE LA E poi, e poi, gente viene qui e ti dice di sapere DO RE MIm già ogni legge delle cose. RE LA DO E tutti sai vantano un orgoglio cieco di verità

RE MIm fatte di formule vuote. SOL DO RE LA E tutti, sai, ti san dire come fare, quali leggi DO rispettare, quali regole osservare, MIm SOL DO RE qual è il vero, vero, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle LA DO fanno a chi parla più forte per non dir che stelle morte SI7 MIm fan paura. LA DO RE MIm Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese. LA DO RE MIm Non c’eran parole, rumori soltanto come voci sorprese. SOL RE DO RE MIm Il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto, SOL RE DO RE MIm le cose più belle e il caldo del sole alla pelle. LA DO RE MIm Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare, LA DO RE MIm sogni o illusioni, qualcosa la prese e si mise a pensare. SOL RE DO RE MIm Sentì che era un punto al limite di un continente. SOL RE DO RE MIm Sentì che era niente, l’Atlantico immenso di fronte. LA DO RE E in questo sentiva qualcosa di grande che non riusciva a MIm RE MIm capire, che non poteva intuire, LA DO RE MIm che avrebbe spiegato se avesse capito lei, lei l’oceano infinito, LA DO RE ma il caldo l’avvolse, si sentì svanire MIm SOL RE DO RE MIm e si mise a dormire e fu solo del sole come in mani future: SOL RE DO RE MIm restaron soltanto il mare e un bikini amaranto. RE LA DO E poi, e poi, se ti scopri a ricordare ti accorgerai RE MIm che non te ne importa niente, RE LA DO e capirai che una sera o una stagione sono come lampi, RE MIm luci accese e dopo spente. SOL RE LA E capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, DO MIm è qualcosa che chiamiamo esser uomini, uomini. SOL RE E poi, e poi, quel vizio che ti ucciderà LA non sarà il fumare o bere DO MIm RE ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere, vivere! MIm RE (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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Mamma Giustizia

La collina

(Fiastri - Ortolani) In concerto 1987

(Guccini) In concerto 1987

MIm SIm / MIm SIm (x2)

MIm / RE / DO / RE (x3)

MIm RE MIm SIm Con grandi occhi vede per te, MIm RE MIm SIm con forte voce parla per te, MIm LAm MIm SIm con larghe braccia lei ti proteggerà, MIm RE DO Mamma Giustizia sa quello che fa.

MIm RE DO RE MIm Dove finisce la città, RE SOL SI dove il rumore se ne va MIm DO MIm DO c’è una collina che nessuno vede mai MIm DO RE perché una nebbia come un velo la ricopre fino al cielo SOL RE/FA# MIm dall’eter - - -ni- - - tà.

MIm SIm / MIm SIm Se vedi uno che mangia per tre e un altro che non ha niente per sé non ci pensare non sono affari tuoi Mamma Giustizia provvede per noi.

MIm / RE / DO / RE

MIm DO RE SOL RE SOL FA# Sei nei guai, ricorri a lei. SIm LA RE Vedrai, vedrai, non sbaglia mai. RE4 SOL LAm MIm Spina del delinquente, rosa per l’innocente. RE SOL LAm DO Tu abbi fiducia perché c’è Mamma Giustizia per te. MIm SIm / MIm SIm (x2) Pietosa eppure senza pietà. Nel dubbio assolve ma spezzerà chiunque osi colpire i figli suoi Mamma Giustizia provvede per noi. Chi ruba poco la pagherà, chi ruba molto sta in libertà; Tu vai tranquillo, non chiederti perché c’è Mamma Giustizia che provvede per te.

MIm / RE / DO / RE MIm DO / MIm - SOL RE/FA# - MIm - MIm (x3) MIm DO / MIm - SOL RE/FA# - MI – MI MIm DO Forse l’abbiam vista nel passato ma il ricordo se n’è MIm SOL RE/FA# MIm andato dalla me - - - - - - - nte. Cercala negli angoli del sogno per portarla lungo il volto del presente. Oh, se solamente io potessi rivederti come adesso per un’ora! So di fiori grandi come soli ma mi sfuggono i colori, ancora! MIm DO / MIm - SOL RE/FA# - MIm - MIm (x4) MIm / RE / DO / RE (x4)

MIm Sei nei guai, ricorri a lei. Vedrai, vedrai, non sbaglia mai. Ricchi o poveri è uguale, lei lì è sempre imparziale. Non aver paura perché c’è Mamma Giustizia per te. MIm SIm / MIm SIm (x9) MIm SIm / MIm

Nessuno mai la troverà: la strada, forse in altra età, si è conosciuta ma l’abbiam scordata ormai: l’abbiam scordata e si è perduta lungo i giorni della vita nell’eternità.

Ricordo che sulla sommità c’è un uomo che sta sempre là per impedire che qualcuno cada giù da quella magica collina dalla parte che declina e non ritorni più. MIm / RE / DO / RE Anch’io tra i fiori tempo fa giocavo sulla sommità con i compagni miei dentro alla segale ma il prenditore non mi ha scorto quando son venuto al mondo per l’eternità. MIm / RE / DO / RE (x8)

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Nomadi - Partiture


Per fare un uomo

Ophelia

(Guccini) In concerto 1987

(Guccini) In concerto 1987

RE - DO - RE - LA / RE - LA - RE - RE

MI LA / SI MI (x2)

RE LA SIm SOL E cade la pioggia e cambia ogni cosa, RE MIm LA la morte e la vita non cambiano mai. SIm FA#m SOL RE L’inverno è tornato, l’estate è alle porte, SOL RE MIm7 LA la vita e la morte rimangono uguali, SOL RE LA RE la vita e la morte rimangono uguali.

MI LA SI MI Quando la sera colora di stanco, dorato tramonto le torri di guardia, SOL#7 DO#m FA# mia piccola Ophelia vestita di bianco vai incontro alla notte SI bellissima e scalza. MI LA SI MI Nelle sue mani ghirlande di fiori, nei suoi capelli riflessi di sogni, SOL#7 DO#m FA# SI nei suoi pensieri mille colori di giorno e di notte, di veglia, di sonno.

RE - DO - RE - LA / RE - LA - RE - RE Per fare un uomo ci voglion vent’anni, per fare un bimbo un istante d’amore. Per una vita migliaia di ore, per il dolore è abbastanza un minuto, per il dolore è abbastanza un minuto. RE - DO - RE - LA / RE - LA - RE - RE RE LA RE E verrà il tempo di dire parole MIm LA quando la vita una vita darà. SIm FA#m SOL RE E verrà il tempo di fare all’amore SOL RE MIm7 LA quando l’inverno più a nord se ne andrà, SOL RE LA RE quando l’inverno più a nord se ne andrà. RE - DO - RE - LA / RE - LA - RE - RE Poi andremo via come fanno gli uccelli, che dove vanno nessuno lo sa. Ma verrà un tempo e quel cielo vedremo quando l’inverno dal nord tornerà, quando l’inverno dal nord tornerà. RE LA SIm E cade la pioggia e cambia ogni cosa, RE MIm LA la morte e la vita non cambiano mai. SIm FA#m SOL RE L’estate è passata, l’inverno è alle porte, SOL RE MIm7 LA la vita e la morte rimangono uguali, SOL RE LA RE la vita e la morte rimangono uguali.

MI LA MI FA#m SOL#7 DO#m Ophelia, che cosa provi quando la voce dagli spalti LA FA# SI LA9 SOL#m SI ti annuncia che è l’ora già e il giorno piano muo - - re? MI LA MI Ophelia, che vedi dentro al verde FA#m SOL#7 DO#m dell’acqua del fossato LA FA# SI LA9 SOL#m SI nei guizzi che la trota fa cambiando di colo - - - re? MI LA / SI MI (x2) Perché hai indossato la veste più pura, perché hai disciolto i tuoi biondi capelli? Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli? Quali parole sono sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia? Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia? Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere. Sentirai, dormendo ormai, cadenze di liuto. Ophelia, non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo o forse sai e lo dirai con magiche parole. Ophelia, le tue parole al vento si perdono nel tempo ma chi saprà le troverà in tintinnii corrosi, MI LA Ophelia... MI - FA#m SOL#7 / DO#m LA FA# - SI LA9 / SOL#m SI - MI

RE - DO - RE - LA / RE - SIm - LA - RE

Nomadi - Partiture

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Bianchi e neri

Marta

(Cortesi) In concerto 1987

(Carletti - Carioli - Bottazzi) In concerto 1987

SOL RE / LA RE (x2)

LAm RE / LAm RE (x2)

RE SOL RE Erano giorni terribili, la guerra divampava, SOL RE LA un mostro spaventoso la gente divorava. SOL RE SOL RE Fratello contro fratello, odio contro l’amore, LA RE uomini venivano uccisi solo per un colore. SOL RE Ma un uomo nel suo giardino la speranza coltivava, SOL RE LA tutti i suoi fratelli con amore aiutava. SOL RE SOL RE Anche lui aveva un’idea, con coraggio la portava LA RE ma su tutto amava la vita, contro tutti lottava.

DO RE DO Marta, che ti guardi allo specchio il mattino, RE SOL e ti scruti di profilo il seno: MIm DO "Accidenti non crescerà mai!" LAm RE LAm Marta, dai capelli più rossi del fuoco, RE SOL San Petronio e i gradini d’estate. LAm RE LAm Ehi Marta, dai capelli più rossi del fuoco RE SOL San Petronio e i gradini d’estate.

SOL RE / LA RE (x2)

Marta, San Petronio e i gradini d’inverno come è bianco e profondo l’inferno solo un buco al centro del mondo Marta, dai capelli più rossi del fuoco San Petronio e i gradini d’inverno. Ehi Marta, dai capelli più rossi del fuoco San Petronio e i gradini d’estate.

Così un giorno vide un nero moribondo, fece proprio di tutto per riportarlo al mondo. Per questo i bianchi pensarono che fosse un collaborazionista, il suo nome scrissero sopra una lunga lista. Un giorno un bianco fuggiasco alla sua porta andò a bussare per cercare scampo da lui, per cercare scampo dalla morte. Così anche i neri lo odiarono, giurarono vendetta perché chi non era con loro doveva morire in fretta. SOL RE / LA RE (x2) Finì una notte di luna: l’uomo buono camminava sopra il crinale di un monte che due valli divideva; da una parte i bianchi lo spiavano pronti a colpirlo al cuore, dall’altra i neri stavano per placare il loro furore. Partirono due colpi insieme, cadde con gli occhi al cielo, sul suo sguardo stupito si stese un lieve velo. I neri felici esultarono come i bianchi a loro volta ma essi non sapevano che la pietà era morta. SOL RE / LA RE (x4) LA RE

LAm RE / LAm RE (x2)

LAm RE / LAm RE (x4) LAm

Ho difeso il mio amore (Hayward - Pace) In concerto 1987

MIm RE / MIm RE (x2) MIm RE MIm RE Queste parole sono scritte da chi DO SOL FA MIm non ha visto più il sole per amore di lei. Io le ho trovate in un campo di fiori, sopra una pietra c’era scritto così: LA DO Ho difeso, ho difeso MIm RE MIm RE il mio amore, il mio amore... C’era una data, l’otto di maggio lei era bella, era tutta per lui. poi venne un altro, gliela strappa di mano, cosa poi sia successo lo capite anche voi... Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore...

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Nomadi - Partiture


Non lo sapevi ma cosa hai sentito quando lo schianto ti ha uccisa, quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita?

MIm / MIm RE / DO SI / MIm RE / DO SI MIm DO / MIm DO / LAm SI7 / LAm SI7 Questa è una storia che finisce così sopra una pietra che la pioggia bagnò. Son tornato una notte e ho sentito una voce un grido di un uomo che chiedeva perdono:

RE LA / MI LA (x2) Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte. Sull’autostrada cercavi la vita ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte.

Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore...

RE LA / MI LA (x2)

(Reprise x2)

Canzone per un’amica (Guccini) In concerto 1987

LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE LA / MI LA (x5) LA MI FA#m Lunga e diritta correva la strada, RE LA MI l’auto veloce correva. LA MI FA#m RE La dolce estate era già cominciata, LA MI vicino a lui sorrideva, LA MI LA vicino a lui sorrideva. RE LA / MI LA

Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare e soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se presto hai dovuto morire, se presto hai dovuto morire. RE LA / MI LA (x2) LA Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi, che come allora sorridi. LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE /LA MI / LA - MI LA Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi, che come allora sorridi. LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE / LA MI / LA - MI LA

Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava. Non lo sapevi che c’era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava? RE LA / MI LA Non lo sapevi che c’era la morte? Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano. LA Non lo sapevi ma cosa hai pensato quando la strada è impazzita, quando la macchina è uscita di lato e sopra un’altra è finita, e sopra un’altra è finita?

Nomadi - Partiture

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Ti voglio

Noi non ci saremo

(Dylan - Calabrese) In concerto 1987

(Pontiack - Verona) In concerto 1987

FA / LAm / REm / DO / FA / FA FA LAm Falsi sospiri di becchini, di suonatori di organino, REm DO le orchestre dicon che dovrei lasciarti. SIb DO Campane, feste e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me, REm DO è ingiusto sai se ti perdo. FA LAm REm DO Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. FA Quanto ti voglio... Politicanti alcolizzati schivano gli occhi di affamati e un redentore da due soldi ti aspetta. Io aspetto chi allontanerà l’amaro calice da me e mi dirà di aprir la porta a te.

DO (4) DO (4) / SIb (4) SIb (x6) DO SIb / DO SOL (x2) DO SIb DO SOL Vedremo soltanto una sfera di fuoco, DO SIb DO SOL più grande del sole, più vasta del mondo; FA MIm SOL DO SOL nemmeno un grido risuonerà. DO SIb DO SOL E catene di monti coperte di neve DO SIb DO SOL saranno confine a foreste di abeti; FA MIm REm DO mai mano d’uomo le toccherà FA MIm FA MIm FA SOL DO e so - lo il silen - zio come un sudario si stenderà FA DO FA DO MIb SOL fra il cie - lo e la ter - ra per mille secoli almeno, DO SIb DO SOL ma noi non ci saremo, noi non ci saremo...

Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. Quanto ti voglio... LAm REm I padri non ci sono più, il vero amore è sotterrato LAm SIb DO e i figli han disdegnato me perché non vi ho pensato. Ritorno al solito motel la cameriera è sempre là ed è gentile come sempre con me. Lei vede tutto e sa già che io vorrei essere con te, ma non dice niente, lei sa che...

E il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine, fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà. Fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... E dai boschi e dal mare ritorna la vita e ancora la terra sarà popolata. Fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà gli spazi di sempre per mille secoli almeno

ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio... Il tuo bamboccio l’ho incontrato, ancora un po’ e l’avrei strozzato; non sono stato furbo, lo so. Campane, feste e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me, è ingiusto sai se ti perdo.

DO SIb DO SIb ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... DO (4) DO (4) / SIb (4) SIb (x7) DO

Ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio... LAm / REm / DO SIb / DO / REm / DO FA / LAm / REm / DO SIb / DO / REm / DO

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Nomadi - Partiture


Ma a qualche vecchio quando, quando, quando sente il nome di Joe Mitraglia, il partigiano si tingon strani gli occhi, gli occhi proprio come, come, come gli avessi preso il vino dalla mano.

Joe Mitraglia (Bettelli) In concerto 1987

LA / SOL / RE / RE (x4) LA

LA / SOL / RE / RE (x2) LA SOL RE Qui in città non ne senti più parlare, troppi anni son passati LA SOL RE MI e troppo tristi son da, son da ricordare, giorni neri, giorni dannati. Ma a qualche vecchio quando, quando sente il nome di Joe Mitraglia, il partigiano si tingon strani gli occhi, gli occhi proprio come, come gli avessi preso il vino dalla mano. Joe Mitraglia era uno dei tanti che aveva detto no ai repubblichini era scappato anche lui sopra i monti per continuar la nostra Primavera. Combatteva tra i boschi in Appennino ed i sentieri li aveva ricoperti da Benedetto a Montefiorino di tedeschi e di fascisti morti. LA / SOL / RE / RE (x2) Dopo l’inverno vien la primavera ma nel ’45 è la più bella e la liberazione non sembra vera, ma da mesi non si usa la padella. Manca anche il grano nei granai, tutto in vent’anni han fatto fuori, anche le lacrime per i morti tuoi, quei maledetti dai manganelli neri. Ma eran tanti a uccidere Gobetti e tanti ancora a picchiar di notte. "Ed io li voglio tutti, tutti maledetti se non da Dio almeno dalle mie botte" Così diceva venuto giù dai monti, rossi di sangue, rossi di pensiero. Tenne con sé i suoi, fucili pronti, per continuare la nostra Primavera. LA / SOL / RE / RE (x2)

Jenny

(Betty) In concerto 1987 DOm FAm / SIb MIb / FAm DOm / SIb / DOm (x2) DOm FAm SIb MIb Jenny abitava in un bosco a due passi dalla pietà, FAm DOm SIb Jenny abitava in un bosco a due passi dalla falsità. DOm FAm SIb MIb Jenny abitava in un bosco a due passi dalla viltà, FAm DOm SIb DOm Jenny abitava in un bosco a due passi dalla città, città. DOm FAm / SIb MIb / FAm DOm / SIb / DOm Un giorno vide bruciare il suo campicello al di là del fosso, un giorno vide bruciare il suo campicello lassù sul dosso. Un giorno vide bruciare il suo campo al di là del fosso, un giorno vide bruciare il suo campo di grano rosso, rosso. DOm FAm / SIb MIb / FAm DOm / SIb / DOm Un giorno vide arrivare il suo cavallo malandato, un giorno vide arrivare il suo cavallo bastonato. Ma un giorno anche quello le sparì, dovette rinunciare finché un giorno a testa china in città la videro entrare. DOm FAm / SIb MIb / FAm DOm / SIb / DOm Jenny abitava in un bosco a due passi dalla pietà, Jenny abitava in un bosco a due passi dalla falsità. Jenny abitava in un bosco a due passi dalla viltà, Jenny abitava in un bosco a due passi dalla città, città. DOm FAm / SIb MIb / FAm DOm / SIb / DOm (x3)

Così di notte ed anche in pieno giorno Joe Mitraglia sparava senza posa. Fascisti non voleva più d’attorno da Sant’Eufemia fino, fino, fino alla Pomposa. C’era sui muri il sangue di vendetta ma una notte qualcuno il nome grida: un’imboscata e giù, giù di baionetta giù; qualcuno ride, qualcuno come Giuda. LA / SOL / RE / RE (x2) Qui in città non ne senti più parlare, troppi anni son passati e troppo tristi son da, son da ricordare, giorni neri, giorni dannati.

Nomadi - Partiture

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Utopia

(Carletti - Pinari) In concerto 1987 SIb FA / SIb FA (x2) SIb FA SIb FA Utopia aveva una sorella maggiore SIb FA SIb FA che si chiamava Verità senza errore, MIb SIb SOLm SIb lanciava spesso un aquilone nel vento MIb FA MIb SIb su cui era scritto Libertà con l’accento. ... FA / SIb FA Le due sorelle trascorrevano il tempo senza fermarsi mai neppure un momento, avvinte sempre a quell’aquilone senza sapere, sapere ragione. ... FA / SIb FA Ma troppo deboli le braccia delle fate e troppo fini quelle dita delicate. Strappò la fune il forte vento quel giorno e l’aquilone più non fece ritorno.

cambiando segno a passato e presente: Utopia ogni notte un uomo amava e all’alba l’abbandonava. ... FA / SIb FA Per Verità a quanto si dice il matrimonio non fu mai felice; il Tempo non è un marito ideale: avaro, vecchio, anche brutale! ... FA / SIb FA Ma in fondo, in fondo qualcosa ne ha avuto; anni d’amanti lo han reso cornuto ed alla fine dell’infedeltà ha avuto l’eredità. ... FA / SIb FA Mentre Utopia che non ha un padrone, ne ha centomila senza alcuna ragione, resta da sempre a vagare nel prato ma l’aquilone non lo ha più trovato. ... FA / SIb FA (x2) SIb

Dio è morto (Guccini) In concerto 1987

... FA / SIb FA Quell’incidente cancellò la magia, le due sorelle separaron la via: Utopia andò per il mondo a cercare e Verità già pensava a sposare. ... FA / SIb FA La Verità si sposava col Tempo, anche Utopia fu invitata all’evento: "Non ti sposare resta libera, che temi? Guarda che le parole son semi!” ... FA / SIb FA Che le parole sono seme, ha ragione, ma per fiorire non è già la stagione: “Il tuo non è un matrimonio d’affetto, ti peserà questa casa e quel letto!" ... FA / SIb FA Mentre Utopia andava via allegramente perché vedeva il futuro presente, Verità le sussurrava a capo chino: "Stai confondendo desiderio e destino" ... FA / SIb FA E l’anno corse come fa un torrente

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DO#m la gente della mia età andare via LA lungo le strade che non portano mai a niente, SI cercare il sogno che conduce alla pazzia Ho visto

LA MI

nella ricerca di qualcosa che non trovano MI nel mondo che hanno già,

DO#m dentro alle notti che dal vino son bagnate, LA dentro alle stanze da pastiglie trasformate, dentro alle nuvole di fumo nel mondo fatto di città. SI Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà. MI LA SI È un Dio che è morto ai bordi delle strade, MI LA SI Dio è morto nelle auto prese a rate, MI LA SI Dio è morto nei miti dell’estate, Dio è morto... Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe perché è venuto ormai il momento di negare

Nomadi - Partiture


tutto ciò che è falsità: le fedi fatte di abitudini e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto. È un Dio che è morto nei campi di sterminio, Dio è morto coi miti della razza, Dio è morto con l’odio dei partiti, Dio è morto... LA MI DO#m Io penso che questa mia generazione è preparata LA a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi SI e noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 giorni e poi risorge in ciò che noi crediamo, Dio è risorto in ciò che noi vogliamo, Dio è risorto nel mondo che faremo, Dio è risorto... LA MI Dio è risorto... Dio è risorto...

Asia

(Guccini) In concerto 1987 REm DO Fra i fiori tropicali, fra grida di dolcezza SIb LA REm la lenta, lieve brezza scivolava; DO e piano poi portava, fischiando fra la rete SIb LA REm l’odore delle sete e della spezia. FA REm DO Leone di Venezia, leone di san Marco, SOL REm l’arma cristiana è al varco dell’oriente; FA REm DO e ai porti di ponente il mare ti ha portato SOL REm i carichi di avorio e di broccato. Le vesti dei mercanti trasudano di ori, tesori immani portano le stive. Si affacciano alle rive le colorate vele, fragranti di garofano e di pepe. Trasudano le schiere schiantate dal lavoro, son per la terra mirra, l’oro e l’incenso. Sembra che sia nel vento su fra la palma somma il grido del sudore e della gomma. E l’Asia par che dorma ma sta sospesa in aria l’immensa millenaria sua cultura. I bianchi e la natura, non possono schiacciare i Buddha, i Chela, gli uomini ed il mare. Leone di Venezia, leone del profeta, ad est di Creta corre il tuo vangelo;

si staglia contro il cielo il tuo simbolo strano: la spada e non il libro hai nella mano. Terra di meraviglie, terra di grazie e di mali, di mitici animali da bestiari. S’arriva dai santuari fin sopra all’alta plancia il profumo della gangia e dell’incenso e quel profumo intenso è rotta di gabbiani, segno di vani simboli divini. E gli uccelli marini additano col volo la strada del Catai per Marco Polo.

Il pilota di Hiroshima (Carletti - Dennis) In concerto 1987

MIm / MIm / MIm / SIm / SOL / LAm / RE / MIm (x2) MIm Fuori nel mondo chissà dove RE SOL o su nel cielo fra gli eterni eroi LAm SIm ma nel fondo di un profondo eterno LAm MIm vive un uomo, vive il suo inferno. La sua bocca più non parla, le sue notti non le dorme più. Sta nascosto dietro il suo pensiero, muore un uomo, muore senza il vero. RE SIm Il pilota di Hiroshima MIm SIm un duro alla maniera di John Wayne LA MIm Ray-ban scuri, il lavoro è la guerra LAm MIm ma negli occhi quel bimbo sulla terra. Fuori nel mondo chissà dove nel riflesso del cielo nello stagno striscia ancora la scia di vapore del suo aereo e di quelle ore. MIm / MIm / MIm / SIm / SOL / LAm / RE / MIm Il pilota di Hiroshima un duro alla maniera di John Wayne Ray-ban scuri, il lavoro è la guerra ma negli occhi quel bimbo sulla terra. Sente battere le ali, sente il freddo tutto intorno a sé. Vede luci di luce più abbagliante di quel sole esploso in un istante. RE DO / SI / MIm

Nomadi - Partiture

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Io vagabondo

Come potete giudicar

(Dattoli - Salerno) In concerto 1987

(Bono - Verona) In concerto 1987

DO SOL / LAm SOL (x23)

DO / REm / DO / REm

DO SOL LAm SOL DO SIb FA Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. DO SOL FA Ma un bimbo che ne sa, SOL LAm sempre azzurra non può essere l’età. FA REm SOL DO Poi, una notte di settembre mi svegliai, FA SOL il vento sulla pelle, DO LAm sul mio corpo il chiarore delle stelle. REm Chissà dov’era casa mia, SOL MI e quel bambino che giocava in un cortile.

DO FA REm SOL Come potete giudicar, come potete condannar? Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam? Facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam.

DO SOL LAm Io vagabondo che son io SOL DO vagabondo che non sono altro, SOL LAm soldi in tasca non ne ho SOL DO ma lassù mi è rimasto Dio...

... SOL / LAm - SIb FA / DO

Quando per strada noi passiam voi vi voltate per guardar. Ci vuole poco a immaginar quello che state per pensar. Ridete pure se vi par ma non dovreste giudicar.

... / FA / DO / FA DO / FA / DO / FA (Ad libitum)

Si, la strada è ancora là, un deserto mi sembrava la città. Ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età. Poi, una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino. Chissà dov’era casa mia, e quel bambino che giocava in un cortile.

... vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio...

... / REm / DO / REm

E se questo modo di pensar a voi non va, cercate almeno di capir che non facciamo male mai...

SOL MI

Io vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio...

REm SOL E se vi fermaste un po’ a guardar, REm SOL con noi parlar, REm SOL v’accorgereste certo che REm SOL DO non abbiamo fatto male mai.

Io canto perché

(aspettando la Giustizia) (Varchetta) Ancora Nomadi 1988

LA SI / MI (x2) MI MI4 / MI (x2) MI (4) MI LA MI (4) MI Perché non tema né sole né neve, MI4 MI LA SI perché non si spezzi come un giunco al vento, MI (4) MI LA MI (4) MI perché abbia forza seppure lieve, MI4 MI LA SI perché non dimentichi un solo momento, FA#m SI MI LA MI SI MI perché il grano sia sempre più alto, io canto e aspetto te. LA SI / MI MI MI4 / MI (x2) Perché sia festa in fondo ai suoi occhi, perché non sia guerra, perché non sia fame,

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Nomadi - Partiture


perché non ci siano confini bugiardi, perché ci siano giorni lontani, perché questa terra non sia paradiso, io canto e aspetto te. LA SI / MI

DO SOL se è vero che ci appartiene DO RE MIm allora si combatterei. LAm / SOL / RE / DO LAm / SOL / RE / RE

LA SI Ed è festa, su giochiamo. LA SI Ed è festa, su balliamo. LA SI MI SI MI Ed è festa, per questo io canto e aspetto te.

Immaginati un silenzio, senza ombre, senza vento, immagina, tutta la gente al suo posto tutti fermi un momento a pensare. Immagina un amore, uno che non ti ha mai ferito, immagina, una porta sempre aperta, una voce sempre chiara e sicura.

LA SI / MI MI / MI4 MI (x2)

Ma se probabilmente tutto questo succedesse nemmeno io ci crederei. Ma a pensarci bene se è vero che ci appartiene allora si combatterei.

Perché i giorni belli durino anni, perché non conosca la cattiveria, perché ogni zingaro non metta radici, perché ogni gioco non sia cosa seria, perché i suoi capelli sian sempre più belli, io canto e aspetto te.

LAm / SOL / RE / DO LAm / SOL / RE / RE

LA SI / MI Ed è festa, su giochiamo. Ed è festa, su balliamo. Ed è festa, per questo io canto e aspetto te, LA SI MI io canto e aspetto te.

Immagina un candidato tutto casa, chiesa e stato, immagina, che confessi che s’è venduto anche se sa che non sarà mai più creduto. Immagina un salvatore che non pesi ogni errore, immagina, senza colpa, un fuoco, che la vita sia anche dopo un bel gioco.

LA SI / MI (x4)

Immagina un momento (Varchetta) Ancora Nomadi 1988

Ma se probabilmente tutto questo succedesse nemmeno io ci crederei. Ma a pensarci bene se è vero che ci appartiene allora si combatterei.

LAm / SOL / RE / DO LAm / SOL / RE / RE

LAm / SOL / RE / DO LAm / SOL / RE / RE

LAm SOL Immaginati una terra, senza fretta, senza guerra, RE DO LAm immagina, senza guardie di frontiera SOL RE senza eroi o burattinai, senza veleni. LAm SOL Immagina un momento, senza pretese, senza tempo, RE DO LAm immagina, e le piogge cadere vere SOL RE SI7 i venti portare sole, la gente cantare.

Immagina le notti senza ladri né poliziotti, immagina, senza sordide stazioni dove dormono barboni tra i rifiuti. Immaginati una casa, dentro gente che sta in pace, immagina, tutto è vero, tutto è falso ma se ci credi va a cantare questo sogno.

DO RE Ma se probabilmente DO SOL tutto questo succedesse DO RE MIm nemmeno io ci crederei. DO RE Ma a pensarci bene

Perché se probabilmente tutto questo succedesse allora io ci crederei. E a pensarci bene è vero, tutto ci appartiene allora io combatterei... LAm / SOL / RE / DO LAm / SOL / RE / RE LAm ...immagina!

Nomadi - Partiture

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L’uomo di Monaco

Babilonia

(Carletti - Dennis) Ancora Nomadi 1988

(Bettelli) Ancora Nomadi 1988

MIb / DOm / SIb SOLm / DOm (x2)

SI / FA# / RE#m / MI

DOm SOLm E guardai, scrutai, quel vecchio a Monaco FAm DOm quel sorriso, quella birra, quante cose poi pensai, MIb DOm SIb la mia mente a una folla di sguardi fissati SOLm DOm dietro a quei fili spinati.

SI FA# Vendono l’amore nel buio dei bazar, RE#m MI vendono il terrore nei vicoli e nei bar. LA SOL L’ansia dei vent’anni prima o poi la placherà, FA MI polvere d’inganni o un altro sguardo di pietà. FA# MI Oltre questo vento un altro vento si alzerà, FA# MI FA# oltre al tuo silenzio altri silenzi porterà, oh no...

E lo spiai, scrutai, divise immaginai, di uno che marciò, l’Europa calpestò, la mia mente a una folla di sguardi spietati fuori da quei fili spinati. LAb SOLm DOm Lo guardai nel fondo dei suoi occhi. LAb SIb MIb Lo fissai insistendo sempre più FAm DOm per vedere se c’era colpa o paura, SIb SOL perché, per quale ragione? E guardai, scrutai, niente poi notai solo rughe sul viso dal tempo seminate non aveva artigli, tremavan le sue mani come quelle di mio padre. DOm / SOLm / FAm / DOm MIb / DOm / SIb SOLm / DOm / DOm Lo guardai nel fondo dei suoi occhi. Lo fissai insistendo sempre più per vedere se c’era colpa o paura, perché, per quale ragione? Ritornai poi ancora a Monaco. Lo cercai ma ormai lui non era più. La mia mente, quella folla, quelle mani tra un volo di gabbiani. MIb DOm SIb La mia mente, quella folla, quelle mani SOLm DOm tra un volo di gabbiani. MIb / DOm / SIb SOLm / DOm (x2)

SI MI FA# Portami via andiamo via di qua, SI MI FA# un altro istante e Babilonia brucerà. SI MI FA# Portami via andiamo via di qua, MI FA# la luna è alta, lei ci guiderà. SI / FA# / RE#m / MI Navi sullo stretto, donne a faccia in su stringono sul petto soldati acerbi in panno blu. Sfrecciano due aerei sui tetti di città, sembran corvi neri, qualche dio ci aiuterà. Non ti preoccupare l’hanno detto alla TV: solo chi muore, solo lui non ritorna più, oh no... Portami via andiamo via di qua, un altro istante e Babilonia brucerà. Portami via andiamo via di qua, la luna è alta, lei ci guiderà. SI MI FA# Portami via andiamo via di qua, SI MI FA# un altro istante e Babilonia brucerà. Portami via andiamo via di qua, un altro istante e Babilonia brucerà. Portami via andiamo via di qua, un altro istante e Babilonia brucerà. SI MI FA# brucerà, brucerà, brucerà... SI / MI / FA# / FA# (Ad libitum)

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Nomadi - Partiture


Il seme

Tu che farai

(Carletti - Dennis) Ancora Nomadi 1988

(Carletti - Dennis) Ancora Nomadi 1988

REm / REm / SOL / SOL REm / REm REm Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm REm Fuggire lontano sarà inutile e vano, DO REm chiedere asilo è un debole filo. Dimmi che farai degli ori che sotterri, DO REm della fama che rincorri, dei diamanti che afferri. DO REm DO REm Cosa dirai quando lei verrà: t’inginocchierai o bestemmierai? REm / REm Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm Fuggire lontano sarà inutile e vano, chiedere asilo è un debole filo. Dimmi che farai degli ori che sotterri, della fama che rincorri, dei diamanti che afferri. Cosa dirai quando lei verrà: t’inginocchierai o bestemmierai? REm / REm Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm

FAm SIb FAm SIb La tua furbizia non è poi tanta, la tua pazienza non è poi santa. FAm SIb FAm SIb Il tuo entusiasmo si è già spento, nella tua testa ci abita il vento. SOLm LAb SOLm LAb Tu sognavi di svegliare uccelli azzurri come il mare SIb ma intanto il tempo ti fugge dalle mani. FAm MIb Aspettando che muoia il tuo seme FAm la paura tu non domini. MIb Aspettando che muoia il tuo seme FAm la paura tu non domini. FAm / MIb / MIb / FAm (x2) FAm / MIb / SIb / SIb (x3) LAb / MIb / SIb / SIb La tua furbizia non è poi tanta, la tua pazienza non è poi santa. La solitudine è prepotenza, è un’abitudine, non puoi farne senza. Se tu pensi di cambiare la tua vita, in fondo sbagli e intanto il tempo ti fugge dalle mani. Aspettando che muoia il tuo seme la paura più non domini. Aspettando che muoia il tuo seme la paura più non domini. MIb FAm Da solo sai non vivi Da solo sai non vivi Da solo sai non vivi...

REm DO REm DO Quando la falce verrà, la soglia varcherà, REm DO il nome chiamerà, tu che farai?

MIb / FAm

REm / REm Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se ti prenderà? REm / REm / SOL / SOL (x2) REm / REm

FAm / MIb / MIb / FAm (x2) FAm / MIb / SIb / SIb (x3) LAb / MIb / SIb / SIb

FAm / MIb / MIb / FAm (x2) FAm / MIb / SIb / SIb (x3) LAb / MIb / SIb

Nomadi - Partiture

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60 - 70 - 80

Un figlio dei fiori

(Carletti - Dennis) Ancora Nomadi 1988

(Davies - Guccini) Ancora Nomadi 1988

REm / LAm / DO / REm (x2)

LA / MI / RE / LA MI / MI ...

LAm REm SOL Da stasera o da domani alzerò una barricata LAm DO LAm di foto, dischi e lattine di birra chiara e ghiacciata; SOL LAm SOL LAm scalderò pasta e fagioli, eluderò tutti i telegiornali, REm LAm SOL piangerò per te che non so se sei giù all’inferno o in paradiso REm ma hai perso il sorriso...

LA MI Amico che cerchi il tuo paradiso, RE LA MI l’inferno lo vivi quando hai la paura. LA MI La benda che porti tu stesso hai voluto, RE LA MI la crei da solo pensando al tuo futuro.

LAm REm LAm REm Dammi una chitarra e poi vedrai come canterò, LAm REm LAm REm la gioia dei sessanta come una volta griderò! REm / LAm / DO / REm (x2) Da stasera o da domani alzerò una barricata di sogni, fumetti e barattoli di rossa e buona marmellata. Guarderò la mosca planare, lascerò il campanello suonare, piangerò per te che non so se sei giù all’inferno o in paradiso ma hai perso il sorriso... Dammi una chitarra e poi vedrai come canterò, la rabbia dei settanta come una volta griderò...

RE SIm / SOL DO / DO ... SIm LA MI L’inferno, la benda hanno nome domani. LA MI Il tuo paradiso forse hai nelle mani RE LA MI ma tu non lo sai perché pensi al domani, RE SIm / SOL DO / DO ... ma tu non lo sai perché pensi al domani. Amico non chiedere qual è il tuo destino, un fiore avvizzisce se pensa all’autunno. I fiori che hai dentro non farli morire ma lascia che s’aprano ai raggi del sole. RE SIm / SOL DO / DO ...

REm / LAm / DO / REm

Il sole svanisce se pensi al domani.

REm / LAm / DO / REm ...griderò!

Il tuo paradiso forse hai nelle mani, ma tu non lo sai perché pensi al domani.

Da stasera o da domani alzerò una barricata. Seduto sul pavimento mangerò fichi, uva e cioccolata. Agirò da clandestino, starò insonne fino al mattino, piangerò per te che non so se sei giù all’inferno o in paradiso ma hai perso il sorriso...

RE SIm / SOL DO / DO ... Un figlio dei fiori non pensa al domani! LA / MI / RE / LA MI / MI ... (x2)

Dammi una chitarra e poi vedrai come canterò, la noia degli ottanta da qui in poi urlerò... REm / LAm / DO / REm REm / LAm / DO / REm ...griderò! REm / LAm / DO / REm (x6)

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Nomadi - Partiture


Naracauli

Il paese

(Bettelli) Ancora Nomadi 1988

(Cortesi) Ancora Nomadi 1988

FA FA#dim / SIb SIbm / FA DO / SIb FA FA#dim SIb SIbm FA DO SIb Poche luci nelle poche case quando si fa sera. FA FA#dim SIb LAm SOLm La miniera no, non lavora più LAm REm e la sabbia brucia il mare. FA DO SIb (4) E com’è blu il tuo mare. FA DO SIb (4) E come è stanca la voce.

La gente è chiusa e un poco scontrosa ma quando ama sa amare davvero. Ci sono senz’altro dei posti migliori ma è il paese (2) dove son nato.

Una rabbia brucia i boschi e poi si ubriaca all’osteria. Canti antichi e sacri filano la lana in strada, di sera. Oh, nelle sere d’estate piangono i gatti e le stelle. Dorme il gregge ma il pastore no, no, lui non riesce a capire. Gli han portato via il lavoro, sai, e adesso la fame sui monti. Lui, padrone dei monti, lui, prigioniero dei monti. SOL SOL#dim DO DOm SOL RE Ma una nave è approdata stanotte, DO sì per non farsi vedere SOL SOL#dim DO SIm LAm e i negozi sono pieni già SIm MIm di cose che non userai mai, mai, mai SOL RE DO (4) e poi mai non avresti pensato SOL RE DO (4) che così t’hanno fregato.

RE RE4 RE RE4 RE Grandi risaie e filari di pioppi SOL SOL4 SOL RE RE4 RE e all’orizzonte montagne maestose. SIm LA LA4 LA Non si può dire che sia il paradiso SOL SOL4 SOL RE RE4 RE ma è il paese (1) dove son nato.

Fiumi e canali sono le sue vene, e il cielo azzurro è la sua mente, sudore e fatica sono il suo corpo, ma è il paese (3)dove io son nato. Ricordi antichi sono le memorie, pane e lavoro sono le speranze. Non si può dire che sia il paradiso ma è il paese (4) dove son nato. Ma se l’orizzonte è tutto d’oro e la mia gente canta durante il lavoro mi sento nel cuore un grande amore per il paese dove son nato! RE(4) / RE(4) / RE(4) / RE(4) SOL(4) / SOL(4) / RE(4) / RE(4) SIm / SIm / LA(4) / LA(4) SOL(4) / SOL(4) / RE(4) / RE(4)

NOTE: (1) ma è a Quistello ... (2) ma è a Bassano Bresciano ... (3) ma è a Novellara ... (4) ma è a Bagnolo in Piano ...

SOL RE / DO (x4) E com’è blu il tuo mare... SOL RE / DO E com’è stanca la voce... SOL RE / DO (x2) SOL

Nomadi - Partiture

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Li vedi nella notte scienziati elaborare piani diabolici

Stagioni

mentre tu ripeti accordi meccanici senza fraseggi armonici?

(John - Taupin - Albertelli) Ancora Nomadi 1988

SIm / SIm7 / SIm7/4 / SIm / SIm / SIm SIm / SIm7 / SIm7/4 / SIm / SIm / SIm / SIm / SIm SIm / SIm7 / SIm7/4 / SIm / SIm / SIm7 / SIm

SOL SIm LAm Ecco che il tempo cambia già, DO SOL comincia qui un nuovo ciclo ormai SIm LAm e sento che la mia stagione è qui, DO SOL fa freddo ma c’è il fuoco accanto a te. FA MIm SOL Di fuori no, un suono non c’è più, FA MIm RE le stagioni stan dormendo intorno a noi. SOL SIm LAm Scorre acqua nuova dentro agli occhi tuoi, DO SOL come è strano essere amici io e te, LAm DO SOL eravamo ieri amanti io e te.

SIm7 SIm7/4 SIm Li vedi nella notte scienziati elaborare piani diabolici? SIm / SIm / SIm / SIm

I ragazzi dell’olivo (Carletti - Veroli - Daolio) Solo Nomadi 1990

REm FA In quei disegni senza più serenità REm niente aquiloni, solo amare realtà, DO REm niente più azzurri che colorano il cielo, DO REm solo pastelli che sporcan tutto nero.

E così la vita cambia in me, io amo te, la mia parola è sì. Impazzirà nel buio la città, che chiaro c’è che pace insieme a te. Ma come mai il tempo fugge già, le stagioni ora sono realtà. È tornato il tempo e l’amore va, come è strano essere amanti io e te, eravamo ieri amici io e te.

In quei disegni senza più umanità niente sorrisi, solo gesti di libertà, niente più prati ma strade con barriere, solo guerrieri che agitano bandiere. DO LAm Ma questa guerra è uno strano gioco, REm LAm consuma gente, vite a poco a poco, SIb REm con i sassi contro quelle bombe, DO REm quelle grida contro quegli spari.

Segnali caotici (Carletti - Dennis) Ancora Nomadi 1988

SIm / SIm / SIm / SIm SIm / SIm7 / SIm7/4 / SIm / SIm / SIm / SIm SIm Un altro segno del destino già sconvolge equilibri fisici e forze scatenate sfuggono a leggi di antichi cicli biologici. Esplodono già grida, si violano limiti dialettici. LA SIm Non senti fra questi segnali rumori e linguaggi caotici mentre tu ripeti accordi meccanici senza sorrisi, ironici? Ti programma e ti spia il video, puoi sentire solo codici dalla radio. Vortica su nel cielo un disco rosso che lancia segnali. Il sonno della ragione risveglia antiche paure impalpabili. SIm / SIm7 / SIm7/4 / SIm / SIm / SIm

In quei disegni senza più semplicità persiane chiuse, solo graffi di verità, niente cortili così pieni e rumorosi, solo figure e volti timorosi. REm Ma questa guerra è uno strano gioco, consuma gente, vite a poco a poco, con i sassi contro quelle bombe, quelle grida contro quegli spari. In quei disegni senza più serenità niente aquiloni, solo amare realtà, niente più azzurri che colorano il cielo, solo pastelli che sporcan tutto nero. REm / DO LAm / REm

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Nomadi - Partiture


Mercanti e servi

Sarà come il tempo vuole (Carletti - Veroli - Daolio) Solo Nomadi 1990

(Carletti - Veroli - Daolio) Solo Nomadi 1990

REm / DO / DO / REm (x2)

DO / DO / DO / FA / FA / FA SOL / SOL / FA / SOL DO FA SOL Passano ombre nella notte, gioie paure e noie; FA DO Sarà come il tempo vuole... DO7 FA Le gioie della vita là nella notte fonda DO SOL rincorrono stelle DO (7) FA mentre i dolori, quelli, sempre più profondi, DO SOL rincorrono nuvole.

REm In casa dei mercanti sembra sempre grande festa, DO REm se c’è il maiale gli tagliano la testa. La casa dei mercanti, nascosta, blindata, dal resto del mondo protetta, isolata. REm / DO / DO / REm In casa dei servi si aspetta la festa ma se non è quel giorno la speranza resta. La casa dei servi, casa da rifare, ai primi scossoni può anche crollare. REm / DO / DO / REm La casa dei mercanti è alta su quel monte, la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

DO / DO / DO / FA / FA / FA SOL / SOL / FA / SOL

REm / DO / DO / REm

DO MIm Corre la fantasia tra sogni e realtà, FA DO sfiora ogni cosa, getta semi di libertà. MIm Vanno pazzie tra gesti e rovine FA DO SOL aspettando una fine che non viene al mattino. DO (7) FA Sarà come il tempo vuole, come fra quelle nuvole DO SOL c’è anche il sereno. DO / DO / DO / FA / FA / FA SOL / SOL / FA / SOL Passano ombre nella notte cuori persi e soli; sarà come il tempo vuole...

REm DO Ma le paure scendono giù REm DO LAm REm LAm REm mentre i sogni salgono su, salgono su... REm / DO / DO / REm Le figlie dei mercanti, pallide e belle, apron le finestre, è normale ci son le stelle; sembrano felici ma la noia è in agguato nel loro dorato privilegio incantato. Le figlie dei servi hanno guance rosse, soffrono, tingono gonne rosse; leggono romanzi con intrecci rosa, sognano palazzi e abiti da sposa. La casa dei mercanti è alta su quel monte, la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

Le gioie della vita là nella notte fonda rincorrono stelle mentre i dolori, quelli, sempre più profondi, rincorrono nuvole.

Ma le paure scendono giù mentre i sogni salgono su, salgono su... REm / DO / DO / REm

DO / DO / DO / FA / FA / FA SOL / SOL / FA / SOL

Mercanti e servi, la stessa vita: sogni o denari, sabbia tra le dita, sabbia tra le dita...

Sarà come il tempo vuole, come fra quelle nuvole c’è anche il sereno.

REm / DO / DO / REm (x2)

DO / DO / DO / FA / FA / FA SOL / SOL / FA / SOL / SOL / ...

Nomadi - Partiture

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Salvador

Senza patria

(Carletti - Veroli - Daolio) Solo Nomadi 1990

(15 anni dopo) (Cortesi) Solo Nomadi 1990

SIm / FA#m / RE / LA (x2) SIm / SIm

DO Salvador era un uomo, vissuto da uomo, SOL FA SOL DO morto da uomo con un fucile in mano. Nelle caserme i generali brindavano alla vittoria SOL FA SOL DO con bicchieri colmi di sangue di un popolo in catene.

RE LA Tempi di rapine e lupi, GhireiKahn GhireiKahn, SIm MI di destini neri e cupi, GhireiKahn GhireiKahn. SIm RE LA Tempi di parole amare, GhireiKahn GhireiKahn, SIm MI nessuna icona può salvare, GhireiKahn GhireiKahn.

FA Da un cielo grigio di piombo SOL DO piovevano lacrime di rame. FA Il Cile piangeva disperato SOL DO la sua libertà perduta.

SIm MI Ha camminato giorni e notti, GhireiKahn GhireiKahn, SIm MI ha attraversato valli e monti, GhireiKahn GhireiKahn, SIm LA SIm senza più speranze, senza patria, GhireiKahn.

FA / SOL / DO / DO Mille madri desolate piangevano figli scomparsi, l’amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna. Anche le colombe erano diventate falchi, gli alberi di ulivo trasformati in croci.

... / FA#m / RE / LA (x2) SIm / SIm

Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta.

Anche l’uomo capisce che soffrirà, lui solo predestinato, l’antico orgoglio già ferito. Anche l’uomo capisce che soffrirà.

FA / SOL / DO / DO Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee, sopra una tomba senza nome nasceva la coscienza. Mentre l’alba dalle Ande rischiara i cieli cerca il suo nuovo nido una colomba bianca. Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta. FA Il Cile piangeva disperato SOL DO la sua libertà perduta. FA / SOL / DO / DO FA / SOL / DO

SIm LA SIm Il cavallo capisce che soffrirà LA SIm LA SIm nella ricerca disperata di una vera patria sognata. MI RE LA SIm Il cavallo capisce che sof - fri - rà.

Non ha sogni né stivali, GhireiKahn GhireiKahn, non ha sposa né anelli, GhireiKahn GhireiKahn. Nella notte dei coltelli, GhireiKahn GhireiKahn, i suoi occhi come folli, GhireiKahn GhireiKahn. Ha camminato giorni e notti, GhireiKahn GhireiKahn, ha attraversato valli e monti, GhireiKahn GhireiKahn, senza più speranze, senza patria, GhireiKahn. ... / FA#m / RE / LA (x2) SIm / SIm Il cavallo capisce che morirà. Eroi e vinti, invasi e invasori, restano solo i delatori. Anche l’uomo capisce che morirà. SIm LA SIm Anche l’uomo capisce che morirà. ... / FA#m / RE / LA (x6)

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Nomadi - Partiture


Michelina

Gira

(Milanesi) Solo Nomadi 1990

(Gionata - Rossi) Solo Nomadi 1990

REm / REm / LAm / LAm (x2)

RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE (x2)

REm SOL Fischia il treno dell’oriente, corre e sputa sui binari, REm SOL il suo fumo è stravagante e gli odori leggendari; SIb REm spinge forte nel tuo diario, dentro il sogno più nascosto, SIb LA scritto già in perfetto orario: voglio amore ad ogni costo! Nell’armadio della notte son rinchiuse le tue stelle e di mandorle una pioggia Michelina hai sulla pelle. È un passaggio della vita, l’esplosivo è già tagliato, la tua pelle nella seta sta fiorendo da ogni lato... REm LAm Micheli - - na,

RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE Gioca la luna con nubi e il vento, giocano mode che seguono il tempo; gioca nel canto il ricordo lontano di un sogno già vero poi perso pian piano.

REm LAm Micheli - - na...

RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE

REm / REm / LAm / LAm (x2) Sbuca il treno dell’oriente con le fauci sui binari, il tuo viaggio è più importante dei percorsi legionari; tra i vestiti annuvolati la tua felpa più sbiadita, i profumi saporiti, gli alambicchi della vita. Già sei diventata donna, dopo il bosco la pianura, oltre l’orlo della gonna come morde l’avventura. Corri corri sulla frana e ti accorgi molto presto che la vita a volte è strana, dopo la pianura il bosco... Michelina, Michelina... REm / REm / LAm / LAm (x2) Michelina, Michelina... REm / REm / LAm / LAm (x2) Michelina, Michelina... REm

RE SOL LA RE Si muove l’acqua, gira il mulino, SOL RE FA# SIm vortica il fumo sopra il camino; SOL RE FA# MIm gira la strada, ruota il destino SOL RE LA RE e il cavaliere va nel cammino.

Gira la falce che taglia le spighe, girano note sopra le righe; girano foglie nel cielo d’inverno, gira il concetto di vero in eterno. RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE Girano cose che per farsi baciare alle donne piace ascoltare, sull’onda dell’aria del canto profano di un amore che gioca nel campo di grano. RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE (x2) Giran madonne per ogni verone, muovono luci messaggi d’amore, segni rituali che si fingon quel mito che tradisce morendo chi lo ha già tradito. RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE Rotola il sasso lungo il selciato, non ha radice l’eterno sbandato, con un ricordo di un vello spezzato sopra un balcone dal sole indorato. RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE Gira il mercante per ogni contrada, gira il giullare che canta la strada; gira la viola quel modale pagano che Dio non vuole nemmeno il guadagno. RE SOL / LA RE / SOL LA / SOL RE (x2)

Nomadi - Partiture

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Il fiume

Rosso

(Carletti - Veroli - Daolio) Solo Nomadi 1990 SIm / LA MIm - SOL - SOL - SOL / SOL LA LA - LA - SIm - RE / RE / MIm SIm / LA MIm Il fiume riporta olio e catrame, schiume e tronchi, animali, letame. RE SIm Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere... RE / MIm RE SIm Su dimmi ricordi quei visi orgogliosi, MIm i tuffi dei pazzi più coraggiosi? RE SIm Per grandi pianure il vento domanda: MIm ma può morire un fiume? MIm - SOL - SOL - SOL / SOL LA LA - LA - SIm - RE / RE / MIm SIm / LA Il fiume riporta barche e legni, ruggine e chiodi, pesci e segni. Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere... Su dimmi ricordi i voli più belli, la voce dell’uomo, dei battelli? Tra esili canne il vento domanda: ma può morire un fiume? MIm - SOL - SOL - SOL / SOL LA LA - LA - SIm - RE / RE / MIm SIm / LA Il fiume riporta quello che trova, quel che riceve rigetta, rinnova. Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere … Tramano vendetta correnti scure, dai gorghi profondi mortali paure. Tra alti pioppi il vento domanda: ma può morire un fiume? MIm - SOL - SOL - SOL / SOL LA LA - LA - SIm - RE / RE / MIm MIm - SOL - SOL - SOL / SOL LA LA - LA - SIm - RE / RE / MIm

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(Farri) Solo Nomadi 1990 SOL / LAm RE (x2) SOL Nel mese di maggio i papaveri DO sono alti e grossi, sono rossi. SOL Rosso è la gonna della mia donna. SIm MIm SIm LAm Rosso, rosso, rosso è il mio cuo - re, DO RE SOL rosso è la libertà, rosso è l’amore. RE DO Col rosso ho scritto sul muro grande, grande, RE SOL col rosso ho scritto il nome della mia amante. ... / LAm RE (x2) Io ti ho donato una rosa rossa, rosa rossa come rossa è la tua bocca rossa. Rosso come il viso infuocato che ho baciato. Ma è nero, è nero il fumo quando parte un treno, avvolge la tua libertà, te l’avvolge di nero. Ma tu chiudi gli occhi con amore e nostalgia, questo è l’unico trucco per non andare via. ... / LAm RE (x2) Rosso è il tramonto nel maggio caldo, rosso di sera bel tempo si spera. Rosso è il fuoco, rosso sempre il mio gioco. Ma è nero, è nero il buio quando cala il sole, avvolge la tua libertà, te l’avvolge di nero. Ma tu stringi i pugni con rabbia e fantasia, questo è l’unico trucco per ritrovar la via. ... / LAm RE (x2) SOL / SOL / DO / SOL Ma tu stringi i pugni con rabbia e fantasia, questo è l’unico trucco per ritrovar la via. ... / LAm RE (Ad libitum)

Nomadi - Partiture


I gatti randagi

Gli aironi neri

(Gionata - Rossi) Solo Nomadi 1990

(Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

REm / DO REm (x4)

SOL / SOL / SOL / SOL

FA DO REm I gatti più belli sono i gatti randagi: FA DO REm girano i quartieri di povera gente. SOLm DO FA REm Amici sinceri di chi non ha niente, SOLm DO LA REm di chi tutto il giorno non fa che sognare. SOLm DO FA REm SOLm Di notte sui tetti miagolando alla luna DO LA REm una carezza gli porta fortuna. SOLm DO FA SOLm Più felice via se ne andrà, REm LA REm più felice via se ne andrà.

RE LA MIm SOL Gli aironi neri attraversano il cielo, RE LA MIm SOL l’inverno bianco scende dal nord. RE LA MIm SOL L’estate gialla s’è nascosta nel mare, RE LA MIm SOL il vento freddo sta correndo sui prati.

REm / DO REm (x2) I gatti più belli sono i gatti randagi: questo il bambino già l’ha capito. Uno sguardo, un sorriso, una carezza, un invito e amici così si sarà. Amici sinceri perché non si è niente, perché tutto il giorno non si fa che giocare. Questa carezza gli porta fortuna, più felice via se ne andrà. REm / DO REm (x2) I gatti più belli sono i gatti randagi: non hanno doveri, non hanno padroni. Rubando a tutte quelle persone che sanno odiare ma non sanno amare. Di notte sui tetti miagolando alla luna una carezza gli porta fortuna. Più felice via se ne andrà, più felice via se ne andrà. REm / DO REm (x2) Siamo un po’ tutti dei gatti randagi: ce ne andiamo coi sogni in spalla. Siamo un po’ tutti dei buoni da niente, siamo un po’ tutti dei tira a campare. Noi siamo quelli che vogliono andare, un solo credo, la voglia di amare. Un solo sogno la libertà, un solo sogno la libertà.

LA con le mani nelle tasche MIm SOL camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, RE LA con un sogno di maree e di corpi caldi al sole MIm e di voci nella notte, notte chiara. Ma io e te amica mia

RE

REm LAm Tu che conosci il mare portami via con te MI LAm dove la gente veste solo dei suoi colori. REm LAm Tu che conosci il mare e il vento suo padrone MI LAm SOL riempi quella vela e rompi quelle onde. SOL / SOL / SOL / SOL La nebbia grigia ha riempito le strade, lampioni persi sulla riva del fiume. L’estate gialla c’è rimasta negli occhi, la pioggia bianca copre le strade d’argento. Ma io e te amica mia con le mani nelle tasche camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, con un sogno di maree e di corpi caldi al sole e di voci nella notte, notte chiara. Tu che conosci il mare portami via con te dove la notte è chiara e il cielo è più vicino. Tu che conosci il mare e le stelle come guida prendi quel timone e insegnami la via... REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / LAm REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / SOL LAm / SOL / LAm

REm / DO REm (x4)

Nomadi - Partiture

23


Il serpente piumato

Ricordati di Chico

(Cortesi) Gente come noi 1991

(Cortesi) Gente come noi 1991

MIm / MIm

MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI

MIm Il serpente piumato vola alto nel cielo, SI MIm nell’aria si spande una dolce nenia; parla di fumo, d’incoscienza, di sogni: è un flauto che suona, quello di Medellìn. Lo hanno sentito tutti nel mondo, uomini, donne, ragazze, bambini; seguono ignari quel dolce richiamo, quel sentore di cose antiche e irreali.

MI LA MI I signori della morte hanno detto si, SI MI l’albero più bello è stato abbattuto. LA MI I signori della morte non vogliono capire, SI MI non si uccide la vita, la memoria resta. LA MI SI MI Così l’albero cadendo ha sparso i suoi semi LA MI SI MI e in ogni angolo del mondo nasceranno foreste.

DO MIm Ma il serpente piumato ha un altro volto, DO MIm quello feroce di un condor spietato SOL RE che si butta inesorabile sulla sua preda MIm RE MIm e la stritola con artigli d’acciaio.

MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI Ma salvare le foreste vuol dire salvare l’uomo perché l’uomo non può vivere tra acciaio e cemento. Non ci sarà mai pace, mai vero amore finché l’uomo non imparerà a rispettare la vita. Per questo l’albero abbattuto non è caduto invano, cresceranno foreste e una nuova idea dell’uomo.

MIm - RE - MIm - MIm (x2) La nenia penetra fin dentro alle case, si insinua subdola nelle coscienza, risveglia mostri sempre pronti a colpire, uccide amore e solidarietà. Correte a comperare paradiso perduto, date un calcio alla noia dei giorni; seguite il volo del serpente piumato, seguite la nenia del flauto di Medellìn.

MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI Ma lunga sarà la strada e tanti gli alberi abbattuti prima che l’idea trionfi senza che nessuno muoia. Forse un giorno uomo e foresta vivranno insieme, speriamo che quel giorno ci siano ancora. Se quel giorno arriverà ricordati di un amico morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico.

Ma il serpente piumato ha un altro volto, quello feroce di un condor spietato che si butta inesorabile sulla sua preda e la stritola con artigli d’acciaio.

LA MI SI MI Se quel giorno arriverà ricordati di un amico LA MI SI MI morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico.

MIm - RE - MIm - MIm (x2) I venditori di morte fanno buoni affari, perché la domanda è sempre in aumento; con dollari sporchi costruiranno ospedali per chi ha seguito quel grande miraggio. E tu madre non lasciare andare tua figlia, ha grandi occhi azzurri, capelli biondi; fa’ che non ascolti mai quella nenia e dille: "si può vivere nella realtà".

MI / MI / SI LA / MI (x4)

E dille che il serpente piumato ha un altro volto, quello feroce di un condor spietato che si butta inesorabile sulla sua preda e la stritola con artigli d’acciaio. MIm - RE - MIm - MIm (x4)

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Nomadi - Partiture


Dammi un bacio

C’è un re

(Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

(Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

MI / MI / MI / MI / LA / LA MI / MI / SI / LA / MI / MI

MIm / RE MIm (x2)

MI Piata pianura, omida calura, LA MI piopi, caredi, moschi sinseli. SI LA SI Al sol schegia ad veder al taia al man, al taia al predi. Piata pianura cun la tera dura, ag viva al bes la volp al res. Al scapa vea al mat, occ ed gat, c’la vest al dievel. MI Ligabue, nes d’aquila LA al sbraia al ciel la so peina: MI SI Cesareina per piaser a voi un bes, dammi un bacio! MI Se le nuda la so umanitè, LA la so veritè, le diversitè. SI MI Al scapa vea al mat, occ ed gat, c’la vest al dievel. MI / MI / MI / MI / LA / LA MI / MI / SI / LA / MI / MI Piata pianura, solitodin amera; al bisogn d’amor al spaca al cor. Al scapa vea al mat, occ ed gat, c’la vest al dievel.

C’è un re, c’è un re RE MIm che non vuol vedere. SOL C’è un re, c’è un re RE MIm che non vuol sapere. MIm / RE MIm (x2) Mentre il cannone lancia lampi nel cielo rullano tamburi, incalzano zampogne; insieme nella polvere, sangue e sudore, e cadono sull’erba mille bravi contadini. C’è un re, c’è un re che non vuol vedere. C’è un re, c’è un re che non vuol sapere. MIm / RE MIm (x2)

Ligabue, a sbraieva la geint, al fa paura, l’è un demeint; le brache come un can da improunti umani. Lazo indo casca al sol, un sogn un flor, forse un flor, SI LA MI lo Ligabue l’è la cal va nisoun al le rivedrà mai piò. MI / MI / MI / MI / LA / LA MI / MI / SI / LA / MI / MI (Ad libitum)

MIm RE MIm Mentre il fucile urla fuoco tutto il giorno SOL RE SOL volano avvoltoi nel cielo blu attorno, DO LAm RE SOL avanza il battaglione, brilla il ferro e l’ottone, MIm DO RE MIm e cadono sull’erba mille bravi cittadini.

C’è un re che dorme rapito dalle rose, non si sveglia nemmeno quando madri silenziose, unite nel dolore a giovani spose, gli mostrano un anello con inciso sopra un nome. C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ nessun dono. MIm / RE MIm (x2) C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ l’ultimo dono. MIm / RE MIm (x4)

Nomadi - Partiture

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Salutami le stelle

Uno come noi

(Carletti - Veroli - Milanesi - Daolio) Gente come noi 1991

(Cortesi) Gente come noi 1991

RE / MI / LA / RE / MI MI / FA#m / FA#m FA#m MI FA#m Tu non ci crederai ma dove vivo non respiro: MI DO#m il posto è inumano, non stringo mai una mano. MI FA#m Posso vedere quanto è diffidente DO#m LA ogni giorno il sorriso di questa gente, MI FA#m posso sentire la violenza di ogni sera DO#m MI nelle parole di gente che non c’era. LA RE MI Salutami le stelle della tua città, LA DO#m FA#m le sole che io porto nel mio cuore. RE MI Salutami le piazze della tua città, LA LA7 riempile d’amore... RE / MI / LA DO#m / FA#m RE / MI / LA / LA RE / MI / LA / RE / MI MI / FA#m / FA#m Tu non ci crederai ma dove vivo non respiro: il posto è inumano, non stringo mai una mano. Posso pensare quanto è indifferente nei gesti questa folla che mente, posso toccare la natura più vera nello sguardo di gente che non spera. Salutami le stelle della tua città, piantaci bandiere d’allegria. Salutami le piazze della tua città, piene di fantasia... Salutami le stelle della tua città, le sole che io porto nel mio cuore. Salutami le piazze della tua città, riempile d’amore... RE / MI / LA DO#m / FA#m RE / MI / LA / LA7 RE / MI / LA DO#m / FA#m RE / MI / LA

DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA / DO - DO - DO - ... LA

REm FA DO REm FA DO REm FA DO Con il tuo esile corpo hai fer - mato un carro armato, bastava un ordine e saresti stato schiacciato SOL FA DO ma per un momento è stato come se tutto il mondo SOL FA DO fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo, REm FA DO SOL DO a un grande uomo, a uno come noi. ... - REm FA DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA / DO - DO - DO - ... Sarebbe facile dire che tu hai sconfitto un’idea, come se odio e violenza avessero solo quel colore, ma sto pensando a tutti quelli che hanno pagato nel silenzio e nel dolore perché il carro armato non si è fermato, niente ha risparmiato. ... - REm FA DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA / DO - DO - DO - ... Ti voglio dire che né politica né religione danno il diritto di troncare la vita di un uomo che sogna solo una casa, una donna, un lavoro, di esser libero e un poco felice in un mondo migliore fatto di gente, gente come noi. ... - REm FA DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA / DO - DO - DO - ... Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato, bastava un ordine e saresti stato schiacciato ma per un momento è stato come se tutto il mondo fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo, a un grande uomo, a uno come noi. ... - REm FA DO - DO - DO - REm FA DO - DO - DO - REm FA / DO DO - DO - DO - REm FA (x3) DO

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Nomadi - Partiture


Ma noi no

Ma che film la vita

(Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

(Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

LAm SOL / LAm / LAm SOL / DO (x2) LAm / LAm

DO / REm (x2)

LAm Ma noi, ma noi, ma noi, occhi chiusi, guai: REm SOL DO SOL bisogna stare attenti, bisogna stare attenti LAm SOL LAm SOL a quello che si vede, a quello che si sente. LAm / SOL / LAm Ma noi, ma noi, ma noi, occhi chiusi mai: DO SOL LAm DO SOL LAm lusinghe e vanità, lusinghe e vanità SOL MIm LAm SOL MIm FA No, non sono una real - tà, no non sono una real - tà. LAm MIm Bambini imparare a tacere, studenti imparare a imparare; LAm SOL ragazzi, ragazze sognare FA LAm e da grandi imparare a subire, subire ! Ma noi no ! ... SOL / LAm / LAm SOL / DO (x2) LAm / LAm Ma noi, ma noi, ma noi no, buoni come il pane ma cattivi come un cane, cattivi come un cane se gli fregano il suo pane, se gli fregano il suo pane. Ma noi, ma noi, ma noi no, bocca chiusa mai: miserie e ambiguità, miserie e ambiguità no, non sono una realtà, no, non sono una realtà. Soldati imparare a sparare, studenti imparare a marciare; uomini, donne sognare e da vecchi imparare a morire, morire ! Ma noi no ! ... SOL / LAm / LAm SOL / DO (x2) LAm / LAm

DO / REm (x2) Grazie alla neve bianca e abbondante, a quella nebbia, densa e avvolgente. Grazie al tuono, pioggia e temporali, al sole caldo che guarisce tutti i mali. Grazie alle stagioni, a tutte le stagioni. DO / REm (x2) DO SIb Ma che film la vita, tutta una tirata, SOLm DO REm storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. DO SIb Ma che film la vita, tutta una sorpresa, SOLm DO REm attore e spettatore tra gioia e dolore, tra il buio ed il colore. DO / REm (x2) Grazie alle mani che mi hanno aiutato, a queste gambe che mi hanno portato. Grazie alla voce che canta i miei pensieri, al cuore capace di nuovi desideri. Grazie alle emozioni, a tutte le emozioni. DO / REm (x2)

Ma noi, ma noi, ma noi no, bocca chiusa mai: ci viene di parlare, ci viene di parlare, qualche volta anche urlare, qualche volta anche urlare. LAm Ma noi, ma noi, ma noi no, bocca chiusa mai: REm SOL DO SOL ci viene di pensare, ci viene di pensare, LAm SOL FA qualche volta anche cantare, qualche volta anche cantare, LAm cantare ! Ma noi no ! ... SOL / LAm / LAm SOL / DO (Ad libitum)

REm LAm Grazie a mia madre per avermi messo al mondo, FA REm a mio padre, semplice e profondo. SIb FA Grazie agli amici per la loro comprensione, SIb FA ai giorni felici della mia generazione. REm DO REm Grazie alle ragazze, a tutte le ragazze.

Ma che film la vita, tutta una tirata, storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. Ma che film la vita, tutta una sorpresa, attore e spettatore tra gioia e dolore, tra il buio ed il colore. DO / REm (x2) Ma che film la vita, tutta una tirata, storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. Ma che film la vita, tutta una sorpresa, attore e spettatore tra gioia e dolore, tra il buio ed il colore. DO / REm (x4)

Nomadi - Partiture

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Colpa della luna (Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

LA / SI / MI / MI (x2) Questa notte non è normale, RE io ci provo ma non riesco a dormire. MI Tutto il mondo entra dalla finestra, RE MI mille voci nella mia testa. Colpa della luna, grande e luminosa,

RE che ha invaso la stanza, rovistando ogni cosa. MI RE Colpa delle stelle, lucide e vicine, MI RE MI non si riesce a contarle, pungono come spine. LA / SI / MI / MI (x2) Questa notte non è normale, io ci provo ma non riesco a dormire. Tutto il mondo entra dalla finestra, mille voci nella mia testa. Venute da lontano con quel treno che ha svegliato la notte di un giorno triste. Gli occhi di Silvia, la voglia di vivere, il sorriso di Bruno, la smania di correre. LA / SI / MI / MI (x2) Questa notte non è normale, io ci provo ma non riesco a dormire. Tutto il mondo entra dalla finestra, mille voci nella mia testa. Ancora le sento quelle voci lontane con tanti ricordi delle amicizie più rare. L’ingenuità di Rinaldo, i gesti, le mani, la dolcezza di Paolo, il suo domani. LA / SI / MI / MI (x2) Questa notte non è normale, io ci provo ma non riesco a dormire. Tutto il mondo entra dalla finestra, mille voci nella mia testa. LA / SI / MI / MI (x3) LA / SI / MI

Cammina, cammina (Carletti - Veroli - Daolio) Gente come noi 1991

SOL LAm [parlato]Cammina, cammina quante strade; partire, ritornare, RE SOL rimangono nel cuore e nella mente. LAm Cammina, cammina quante scarpe consumate, RE SOL quante strade colorate, cammina cammina... LAm Tante dimenticate dal ritmo del lavoro, RE SOL segnate dalle ruote di antiche età dell’oro. LAm Vicoli tenebrosi fra bidoni e fango, RE SOL viali peccaminosi con un passo di tango. Cammina, cammina quante scarpe consumate, quante strade colorate, cammina cammina... Verso ogni direzione attraversano città, sorprese da un lampione poi perse nell’oscurità. Strade sospese fra terra, mare e cielo, aspre e sinuose abbracciate dal gelo. Cammina, cammina quante scarpe consumate, quante strade colorate, cammina cammina... SOL / SOL / SOL / LAm / LAm / LAm / RE / SOL / SOL Bianche scorciatoie danzano nei prati, s’inoltrano nei monti, ricordano passati. Vanno a ponente, corrono fra il grano, vanno ad oriente per perdersi lontano. Cammina, cammina quante scarpe consumate, quante strade colorate, cammina cammina... Vanno verso nord, disegnano confini, scendono poi a sud segnando destini. Rimangono nel cuore quelle strade sotto il sole. Bello è ritornare ma andare forse è meglio. Cammina, cammina quante scarpe consumate, quante strade colorate, cammina cammina... SOL / SOL / SOL / LAm / LAm / LAm / RE / SOL / SOL Cammina, cammina quante scarpe consumate, quante strade colorate, cammina cammina... SOL / SOL / SOL / LAm / LAm / LAm / RE / SOL / SOL (Ad libitum)

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Nomadi - Partiture


Il paese delle favole

C’è un re

(Carletti - Rossi) Ma che film la vita 1992

FA / DO / MI / LAm (x2) LAm (x9) / LAm ...

MIm / RE MIm (x4) MIm RE MIm Mentre il fucile urla fuoco tutto il giorno SOL RE SOL volano avvoltoi nel cielo blu attorno, DO LAm RE SOL avanza il battaglione, brilla il ferro e l’ottone, MIm DO RE MIm e cadono sull’erba mille bravi cittadini.

DO MI LAm Peter pan non lotta più, ha venduto il suo pugnale. DO FA DO Capitan Uncino manda Wendy a battere sul viale. FA DO MI LAm L’isola incantata è già stata lottizzata FA DO MI LAm e Alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie.

C’è un re, c’è un re RE MIm che non vuol vedere. SOL C’è un re, c’è un re RE MIm che non vuol sapere.

FA / DO / MI / LAm (x2) LAm (x2) / LAm ... Paperino sta in catena e lavora di gran lena. Paperina con passione vende baci a Paperone. Qui Quo Qua sono andati via, vanno a rischi nell’autonomia e voi intellettuali ne avete già discusso? A che serve poi menarla con la storia del riflusso?

MIm / RE MIm (x2)

FA / DO / MI / LAm (x2) LAm / LAm ... Don Chisciotte non è contento ma lavora in un mulino a vento. Alibabà e i quaranta ladroni hanno già vinto le elezioni. Hansel e Gretel hanno fondato una fabbrica di cioccolato e Alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie. FA / DO / MI / LAm (x2) LAm / LAm ...

FA / DO / MI / LAm (x2) LAm / LAm ... Cenerentola ha una Jaguar e un vestito molto fine, ogni volta che c’è un prince leva scarpe e mutandine. La matrigna vecchia arpia prende i soldi e mette via.

FA DO MI LAm E voi intellettuali non avete mai discusso FA DO MI LAm di come torna l’onda alla fine del riflusso!

Mentre il cannone lancia lampi nel cielo rullano tamburi, incalzano zampogne; insieme nella polvere, sangue e sudore, e cadono sull’erba mille bravi contadini. C’è un re, c’è un re che non vuol vedere. C’è un re, c’è un re che non vuol sapere. MIm / RE MIm (x2)

Gli stivali delle sette leghe pagan bollo e assicurazione. Le scope delle streghe le ha abbattute l’aviazione. Pollicino è nella CIA, gli fan far la microspia e voi intellettuali ne avete già discusso? A che serve poi menarla con la storia del riflusso?

(LAm)

(Carletti - Veroli - Daolio) Ma che film la vita 1992

C’è un re che dorme rapito dalle rose, non si sveglia nemmeno quando madri silenziose, unite nel dolore a giovani spose, gli mostrano un anello con inciso sopra un nome. C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ nessun dono. MIm / RE MIm (x2) C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ l’ultimo dono. MIm / RE MIm (x4) (Reprise) MIm / RE MIm (x4)

FA / DO / MI / LAm (x3) FA / DO / MI / LAm - LAm - MI - LAm

Nomadi - Partiture

29


tra il buio ed il colore.

Ma che film la vita

DO / REm (x4)

(Carletti - Veroli - Daolio) Ma che film la vita 1992

Suoni

DO / REm (x2) REm (x4)

(Carletti - Contini) Ma che film la vita 1992

REm LAm Grazie a mia madre per avermi messo al mondo, FA REm a mio padre, semplice e profondo. SIb FA Grazie agli amici per la loro comprensione, SIb FA ai giorni felici della mia generazione. REm DO REm Grazie alle ragazze, a tutte le ragazze.

REm / REm REm SIb / FA DO / SOL SIb / FA REm SIb / FA DO / SOL SIb / FA SIb LAm / SOLm FA REm SOL / DO REm REm SOL / DO REm / REm REm SIb / FA DO / SOL SIb / FA REm SIb / FA DO / SOL SIb / FA SIb LAm / SOLm FA REm SOL / DO REm REm SOL / DO REm

DO / REm (x2) Grazie alla neve bianca e abbondante, a quella nebbia, densa e avvolgente. Grazie al tuono, pioggia e temporali, al sole caldo che guarisce tutti i mali. Grazie alle stagioni, a tutte le stagioni.

SIb LAm / SOLm FA REm SOL / DO REm REm SOL / DO REm

DO / REm (x2)

REm SOL / DO REm (x8)

DO SIb Ma che film la vita, tutta una tirata, SOLm DO REm storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. DO SIb Ma che film la vita, tutta una sorpresa, SOLm DO attore e spettatore tra gioia e dolore, REm tra il buio ed il colore. DO / REm (x2) Grazie alle mani che mi hanno aiutato, a queste gambe che mi hanno portato. Grazie alla voce che canta i miei pensieri, al cuore capace di nuovi desideri. Grazie alle emozioni, a tutte le emozioni.

(15 anni dopo)

(Cortesi) Ma che film la vita 1992 DO (x20) DO Salvador era un uomo, vissuto da uomo, SOL FA SOL DO morto da uomo con un fucile in mano. Nelle caserme i generali brindavano alla vittoria SOL FA SOL DO con bicchieri colmi di sangue di un popolo in catene.

DO / REm (x2) Ma che film la vita, tutta una tirata, storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. Ma che film la vita, tutta una sorpresa, attore e spettatore tra gioia e dolore, tra il buio ed il colore. DO / REm (x2)

FA Da un cielo grigio di piombo SOL DO piovevano lacrime di rame. FA Il Cile piangeva disperato SOL DO la sua libertĂ perduta. FA / SOL / DO / DO

Ma che film la vita, tutta una sorpresa, storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato. Ma che film la vita, tutta una sorpresa, attore e spettatore tra gioia e dolore,

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Salvador

Mille madri desolate piangevano figli scomparsi, l’amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna. Anche le colombe erano diventate falchi,

Nomadi - Partiture


gli alberi di ulivo trasformati in croci.

Se quel giorno arriverà ricordati di un amico morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico.

Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta.

LA MI SI MI Se quel giorno arriverà ricordati di un amico LA MI SI MI morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico.

FA / SOL / DO / DO Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee, sopra una tomba senza nome nasceva la coscienza. Mentre l’alba dalle Ande rischiara i cieli cerca il suo nuovo nido una colomba bianca. Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta.

(Guccini) Ma che film la vita 1992

RE LA Ma poi la piazza fermò la sua vita SOL SIm FA# ed ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce.

FA / SOL / DO / DO FA / SOL / DO

Ricordati di Chico (Cortesi) Ma che film la vita 1992

Son come falchi quei carri appostati, corron parole sui visi arrossati. Corre il dolore bruciando ogni strada e lancia grida ogni muro di Praga.

MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI MI LA MI I signori della morte hanno detto si, SI MI l’albero più bello è stato abbattuto. LA MI I signori della morte non vogliono capire, SI MI non si uccide la vita, la memoria resta. LA MI SI MI Così l’albero cadendo ha sparso i suoi semi LA MI SI MI e in ogni angolo del mondo nasceranno foreste. MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI Ma salvare le foreste vuol dire salvare l’uomo perché l’uomo non può vivere tra acciaio e cemento. Non ci sarà mai pace, mai vero amore finché l’uomo non imparerà a rispettare la vita. Per questo l’albero abbattuto non è caduto invano, cresceranno foreste e una nuova idea dell’uomo.

Ma lunga sarà la strada e tanti gli alberi abbattuti prima che l’idea trionfi senza che nessuno muoia. Forse un giorno uomo e foresta vivranno insieme, speriamo che quel giorno ci siano ancora.

Primavera di Praga SIm LA SOL Di antichi fasti la piazza vestita, SIm FA# grigia guardava la nuova sua vita. Come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga.

FA Il Cile piangeva disperato SOL DO la sua libertà perduta.

MI / MI / SI LA / MI (x2) MI / MI / MI / MI

MI / MI / SI LA / MI (x8)

Quando la piazza fermò la sua vita sudava sangue la folla ferita. Quando la fiamma col suo fumo nero lasciò la terra e si alzò verso il cielo, quando ciascuno ebbe tinta la mano, quando quel fumo si sparse lontano, Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava all’orizzonte del cielo di Praga. Dimmi chi sono quegli uomini lenti coi pugni stretti e con l’odio fra i denti. Dimmi chi sono quegli uomini stanchi di chinar la testa e di tirare avanti. Dimmi chi era che il corpo portava, la città intera che lo accompagnava. La città intera che muta lanciava una speranza nel cielo di Praga. Dimmi chi era che il corpo portava, la città intera che lo accompagnava. La città intera che muta lanciava SOL SIm FA# SIm una speranza nel cielo di Praga, una speranza nel cielo di Praga, una speranza nel cielo di Praga.

Nomadi - Partiture

31


Mercanti e servi

L’uomo di Monaco

(Carletti - Veroli - Daolio) Ma che film la vita 1992

(Carletti - Dennis) Ma che film la vita 1992

REm / DO / DO / REm (x2)

MIb / DOm / SIb SOLm / DOm (x2) DOm (x3)

REm In casa dei mercanti sembra sempre grande festa, DO REm se c’è il maiale gli tagliano la testa. La casa dei mercanti, nascosta, blindata, dal resto del mondo protetta, isolata.

DOm SOLm E guardai, scrutai, quel vecchio a Monaco FAm DOm quel sorriso, quella birra, quante cose poi pensai, MIb DOm SIb la mia mente a una folla di sguardi fissati SOLm DOm dietro a quei fili spinati.

REm / DO / DO / REm In casa dei servi si aspetta la festa ma se non è quel giorno la speranza resta. La casa dei servi, casa da rifare, ai primi scossoni può anche crollare.

E lo spiai, scrutai, divise immaginai, di uno che marciò, l’Europa calpestò, la mia mente a una folla di sguardi spietati fuori da quei fili spinati.

REm / DO / DO / REm La casa dei mercanti è alta su quel monte, la casa dei servi è in basso dopo il ponte. REm / DO / DO / REm REm DO Ma le paure scendono giù REm DO LAm REm LAm REm mentre i sogni salgono su, salgono su... REm / DO / DO / REm (x4) Le figlie dei mercanti, pallide e belle, apron le finestre, è normale ci son le stelle; sembrano felici ma la noia è in agguato nel loro dorato privilegio incantato.

LAb SOLm DOm Lo guardai nel fondo dei suoi occhi. LAb SIb MIb Lo fissai insistendo sempre più FAm DOm per vedere se c’era colpa o paura, SIb SOL perché, per quale ragione? E guardai, scrutai, niente poi notai solo rughe sul viso dal tempo seminate non aveva artigli, tremavan le sue mani come quelle di mio padre. DOm / SOLm / FAm / DOm MIb / DOm / SIb SOLm / DOm DOm (x2)

Le figlie dei servi hanno guance rosse, soffrono, tingono gonne rosse; leggono romanzi con intrecci rosa, sognano palazzi e abiti da sposa.

Lo guardai nel fondo dei suoi occhi. Lo fissai insistendo sempre più per vedere se c’era colpa o paura, perché, per quale ragione?

La casa dei mercanti è alta su quel monte, la casa dei servi è in basso dopo il ponte. Ma le paure scendono giù mentre i sogni salgono su, salgono su... REm / DO / DO / REm Mercanti e servi, la stessa vita: sogni o denari, sabbia tra le dita, sabbia tra le dita...

Ritornai poi ancora a Monaco. Lo cercai ma ormai lui non era più. La mia mente, quella folla, quelle mani tra un volo di gabbiani. MIb DOm SIb La mia mente, quella folla, quelle mani SOLm DOm tra un volo di gabbiani. MIb / DOm / SIb SOLm / DOm (x2)

REm / DO / DO / REm (x2)

32

Nomadi - Partiture


Un giorno insieme (Albertelli - Daiano - Soffici) Ma che film la vita 1992

DO LA

SIb / SOLm / MIb FA / REm FA SIb REm SOLm SIb MIb SOLm DOm Non dire nien - te, fra un minuto il giorno nascerà FA REm FA e l’uomo che io ero morirà. SIb REm SOLm SIb MIb SOLm DOm A - mica mi - - a, questa casa non è casa mia, FA REm FA col primo vento caldo me ne andrò. SIb REm SOLm SIb Cielo grande, cielo blu, quanto spazio c’è lassù, MIb FA REm FA cammino solo e non ti sento più. SIb REm SOLm SIb Cielo grande, cielo blu, al mio fianco c’eri tu MIb FA SIb e il giorno che nasce cancella ogni segno di te.

RE SIm Son morto con altri cento, SOL RE son morto ch’ero un bambino, DO LA RE passato per il camino LA RE e adesso sono nel vento, LA RE e adesso sono nel vento.

DO LA E ancora tuona il cannone e ancora, no, non è contenta di sangue la bestia umana e ancora ci porta il vento, e ancora ci porta il vento.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà, e il vento si poserà.

Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) RE / LA (x2) RE (x2)

Io chiedo come può l’uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento.

DO LA

MIb - FA - SIb

(Lunero - Vandelli - Guccini) Ma che film la vita 1992

È strano, non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà, e il vento si poserà, LA RE e il vento si poserà. SIm / SOL / RE DO LA / RE LA / RE (x4)

DO LA Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento nel freddo giorno d’inverno e adesso io sono nel vento, e adesso sono nel vento. DO LA Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio.

Nomadi - Partiture

33


Gli aironi neri

Gordon

(Carletti - Veroli - Daolio) Ma che film la vita 1992

(Carletti - Rossi) Ma che film la vita 1992

SOL / SOL / SOL / SOL RE LA MIm SOL Gli aironi neri attraversano il cielo, RE LA MIm SOL l’inverno bianco scende dal nord. RE LA MIm SOL L’estate gialla s’è nascosta nel mare, RE LA MIm SOL il vento freddo sta correndo sui prati. LA con le mani nelle tasche MIm SOL camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, RE LA con un sogno di maree e di corpi caldi al sole MIm e di voci nella notte, notte chiara. Ma io e te amica mia

RE

REm LAm Tu che conosci il mare portami via con te MI LAm dove la gente veste solo dei suoi colori. REm LAm Tu che conosci il mare e il vento suo padrone MI LAm SOL riempi quella vela e rompi quelle onde. SOL / SOL / SOL / SOL La nebbia grigia ha riempito le strade, lampioni persi sulla riva del fiume. L’estate gialla c’è rimasta negli occhi, la pioggia bianca copre le strade d’argento.

REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / LAm REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / SOL LAm / SOL / LAm

Hai staccato il tuo segnale, ti legava alla terra. Ti sei levato dalla rotta dell’astronave guida. Credi di poter andare da solo del vero al di là. MIm / DO / MIm RE / MIm (x2) SOL / SI7 / MIm / DO / DO SI7 (x3) / MIm Per i pazzi non c’è più pace e tu sei pazzo, Gordon. Dentro il freddo non c’è vita e tu sei morto, Mongo. Un fantasma opalescente, maledetto nel ricordo della sua gente. MIm / DO / MIm RE / MIm (x2) SOL / SI7 / MIm / DO / DO

Ma io e te amica mia con le mani nelle tasche camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, con un sogno di maree e di corpi caldi al sole e di voci nella notte, notte chiara. Tu che conosci il mare portami via con te dove la notte è chiara e il cielo è più vicino. Tu che conosci il mare e le stelle come guida prendi quel timone e insegnami la via...

MIm DO Ritorna al tuo pianeta Mongo, MIm RE MIm torna al tuo sole, Gordon. DO Non vagare per universi bui MIm RE MIm di una falsa coscienza. SOL SI7 MIm Non andare nel freddo di un niente DO SI7 che speranza più non ha.

SI7 (x3) / MIm

Canzone per un’amica (Guccini) Ma che film la vita 1992

RE LA / MI LA (x4) LA MI FA#m Lunga e diritta correva la strada, RE LA MI l’auto veloce correva. LA MI FA#m RE La dolce estate era già cominciata, LA MI vicino a lui sorrideva, LA MI LA vicino a lui sorrideva. RE LA / MI LA

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Nomadi - Partiture


Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava. Non lo sapevi che c’era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava?

Dio è morto (Guccini) Ma che film la vita 1992

DO#m la gente della mia età andare via LA lungo le strade che non portano mai a niente, SI cercare il sogno che conduce alla pazzia

RE LA / MI LA

Ho visto

Non lo sapevi che c’era la morte? Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano.

LA MI

nella ricerca di qualcosa che non trovano MI nel mondo che hanno già,

LA

DO#m dentro alle notti che dal vino son bagnate, LA dentro alle stanze da pastiglie trasformate,

Non lo sapevi ma cosa hai pensato quando la strada è impazzita, quando la macchina è uscita di lato e sopra un’altra è finita, e sopra un’altra è finita?

dentro alle nuvole di fumo nel mondo fatto di città. SI Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà.

Non lo sapevi ma cosa hai sentito quando lo schianto ti ha uccisa, quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita?

MI LA SI È un Dio che è morto ai bordi delle strade, MI LA SI Dio è morto nelle auto prese a rate, MI LA SI Dio è morto nei miti dell’estate, Dio è morto...

RE LA / MI LA (x2) Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte. Sull’autostrada cercavi la vita ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte.

Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità: le fedi fatte di abitudini e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto.

RE LA / MI LA (x2) Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare e soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se presto hai dovuto morire, se presto hai dovuto morire.

È un Dio che è morto nei campi di sterminio, Dio è morto coi miti della razza, Dio è morto con l’odio dei partiti, Dio è morto...

RE LA / MI LA (x2) LA

LA MI DO#m Io penso che questa mia generazione è preparata LA a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,

Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti che come allora sorridi, che come allora sorridi. LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE /LA MI / LA - MI LA Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi, che come allora sorridi.

ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi SI e noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 giorni e poi risorge in ciò che noi crediamo, Dio è risorto in ciò che noi vogliamo, Dio è risorto nel mondo che faremo, Dio è risorto... LA MI Dio è risorto... Dio è risorto...

LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE / LA MI / LA - MI LA

Nomadi - Partiture

35


Io vagabondo

Te deum

(Dattoli - Salerno) Ma che film la vita 1992

(Marc Antoine Charpentier) Ma che film la vita 1992

DO SOL / LAm SOL / DO (FA-MIm-SOL) / DO SOL (x3) DO SOL LAm SOL DO SIb FA Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. DO SOL FA Ma un bimbo che ne sa, SOL LAm sempre azzurra non può essere l’età. FA REm SOL DO Poi, una notte di settembre mi svegliai, FA SOL il vento sulla pelle, DO LAm sul mio corpo il chiarore delle stelle. REm Chissà dov’era casa mia, SOL MI e quel bambino che giocava in un cortile. DO SOL LAm Io vagabondo che son io SOL DO vagabondo che non sono altro, SOL LAm soldi in tasca non ne ho SOL DO ma lassù mi è rimasto Dio...

PARTE I: DO E||-----------------------|--------------0-----------| B||-----------------------|--1-----1--3--------1-----| G||------------------0----|-----0-----------0-----0--| D||-----------------------|--------------------------| A||-----------------------|--3-----------3-----------| E||-----------------------|--------------------------|

FA

SOL

DO

-----------0--------------|--------------0-----------| --3--1--3-----3-----------|--1-----1--3--------1-----| -----------------0-----0--|-----0-----------0-----0--| --------------------0-----|--------------------------| --------------------------|--3-----------3-----------| --3-----------3-----------|--------------------------|

FA

SOL

--3--------1--0-----------|--1--3--1--0-----------0--| -----1-----------1-----1--|--------------3-----------| --------0-----------0-----|-----------------0--------| --------------------------|--------------------0-----| --3-----------3-----------|--------------------------| --------------------------|--1-----------3-----------|

SOL MI Si, la strada è ancora là, un deserto mi sembrava la città. Ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età. Poi, una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino. Chissà dov’era casa mia, e quel bambino che giocava in un cortile.

DO

SOL

--------3-----3-----3-----|| --1-----------------------|| -----0-----0-----0-----0--|| --------------------------|| --3-----------------------|| --------------3-----------||

Io vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio...

PARTE II:

... vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio... (x4)

DO

DO FA / DO SOL

... SOL / LAm - SIb FA / DO

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DO

--3--------1--0-----------|--1-----3--1--0--1--3-----| -----1-----------1-----1--|--------------------------| --------0-----------0-----|-----2-----------------0--| --------------------------|--------------------------| --3-----------3-----------|--------------3-----------| --------------------------|--1-----------------------|

Nomadi - Partiture


DO SOL LAm Portavi la chitarra sulle spalle come un fucile, DO SOL LAm cantavi le canzoni inglesi che la gente non sapeva; SOL LAm dicevi: ”Il mondo domani cambierà”.

Contro

(Carletti - Veroli) Contro 1993 FA - SIb - FA - FA (x2) FA SIb FA Contro i fucili, carri armati e bombe. SIb FA Contro le giunte militari, le tombe. DO FA DO FA Contro il cielo che ormai è pieno dei tanti ordigni nucleari. SIb FA DO Contro tutti i capi al potere che non sono ignari. Contro i massacri di Sabra e Chatila. Contro i folli martiri dell’IRA. Contro inique sanzioni, crociate americane, per tutta la gente che soffre e che muore di fame. FA - SIb - FA - FA (x2) SIb FA / DO FA (x2) Contro chi tiene la gente col fuoco. Contro chi comanda e ha in mano il gioco. Contro chi parla di fratellanza, amore e libertà, e poi finanzia guerre e atrocità. Contro il razzismo sudafricano. Contro la destra del governo israeliano. Contro chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha, per tutta la gente ormai stanca che vuole verità. FA - SIb - FA - FA (x2) SIb FA / DO FA (x2) Contro tutte le intolleranze. Contro chi soffoca le speranze. Contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi. Contro la poca memoria della storia. Contro chi fa’ credere la guerra un dovere. Contro chi vuole dominio e potere. Contro le medaglie all’onore, alla santità per tutta la gente che grida libertà. FA - SIb - FA - FA (x2) SIb FA / DO FA (x2) FA - SIb - FA - FA (x2) SIb FA / DO FA (x2)

Il muro

(Carletti - Veroli - Taurian) Contro 1993 DO / LAm (x3) SOL / LAm (x2)

Qualcuno t’amava, la gente non ti capiva, pensava al pane e alle code sulle strade dove il gelo fermava anche gli orologi. DO / LAm (x3) SOL / LAm (x2) DO SOL LAm Portavi la chitarra sulle spalle come un fucile, DO SOL LAm pronto a sparare quattro note da sbagliare un sol. SOL LAm Quella notte scura non c’era nessuno, SOL LAm facile pensare a un altro mondo. DO LAm Il tuo corpo diventò un acrobata DO LAm e quel salto giù nel vuoto finì, DO LAm ma quella notte qualcuno sparò... SOL LAm Nella mano stringevi una pietra, SOL LAm SOL LAm una pietra venuta dal muro, dal muro dell’Est. DO / LAm (x3) SOL / LAm (x2) Ora il mondo è cambiato, la gente ci passa in quel posto ma se guardi per terra in mezzo a quei sassi c’è ancora una pietra che porta una storia. Chi ti raccolse al mattino dice che negli occhi avevi il gelo, la chitarra era ancora avvolta al tuo corpo. Quella notte intorno non c’era nessuno, facile pensare a un altro mondo. Il tuo corpo diventò un acrobata e quel salto giù nel vuoto finì, ma quella notte qualcuno sparò... Nella mano stringevi una pietra, una pietra venuta dal muro, dal muro dell’Est. DO / LAm (x3) SOL / LAm (x2) Il tuo corpo diventò un acrobata e quel salto giù nel vuoto finì. SOL / LAm (x2) Il tuo corpo diventò un acrobata e quel salto giù nel vuoto finì. SOL / LAm (x2) DO / LAm (x3) SOL / LAm (x2)

Nomadi - Partiture

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Marinaio di vent’anni

Santina

(Carletti - Veroli - Taurian) Contro 1993

RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA RE LA RE Quando il mare fa paura SOL RE SOL e le onde son leoni, LA SOL LA e compaiono dal niente, RE LA RE marinaio di vent’anni, SOL RE SOL non guardare su nel cielo, LA SOL LA il tuo cuore cederà. RE LA RE È l’Olandese Volante che va, SOL RE SOL LA RE LA RE che va, che va... RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA Con la prua contro il niente quella nave solca il mare, comandata da un fantasma, lo conoscono nei porti, lo conoscon dappertutto. LA RE LA RE È l’Olandese Volante che va, SOL RE SOL LA RE LA RE che va, che va...

(Cortesi) Contro 1993

SOL / RE / MIm / SI (x2) MIm RE MIm Con quelle piccole mani stringi una morte che vendi disperata agli angoli delle strade. La gente che ti vede, spaurita in viso, sola lontano da casa, senza sorriso. Ma quelle piccole mani maneggiano droga infame MIm RE DO e coi soldi vai dove non vorresti mai. SOL RE Santina dai grandi occhi, Santina dalle piccole mani, MIm SI Santina, voce gentile, perché prendi quella roba? SOL RE Santina io penso a te, alla tua infanzia spezzata, MIm SI ma penso anche a quelli che comprano da te. SOL / RE / MIm / SI (x2) Rimani una bambina ma molto crudele, quello che ti circonda è solo odio. Santina non hai sogni, né amici né giochi, perché il tuo gioco è per pochi. Santina dai grandi occhi, Santina con quelle mani, Santina, voce gentile, perché prendi quella roba? Santina io grido per te, per la tua infanzia spezzata, ma grido anche per quelli che comprano da te.

RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA

SOL / RE / MIm / SI (x2)

Con le onde contro il viso, con la prua della nave che combatte contro il mare, marinaio di vent’anni, non guardare su nel cielo tra le scariche dei lampi. È l’Olandese Volante che va, che va, che va...

Santina, sguardo in avanti, tanto per pochi istanti, molti rischi poco domani da quelle piccole mani.

RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA Fu punito anticamente per avere bestemmiato il suo Dio troppo ostile, superando in gran tempesta capo di Buona Speranza. È l’Olandese Volante che va, che va, che va... RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA RE (LA) / RE / SOL (RE) / SOL / LA (SOL) / LA / RE

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Santina dai grandi occhi, Santina con quelle mani, Santina, voce gentile, perché prendi quella roba? Santina io grido per te, per la tua infanzia spezzata, ma grido anche per quelli che comprano da te. SOL / RE / MIm / SI (x4)

Il mongolo

(Rossi - Carletti - Veroli) Contro 1993 ... - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE (x3) RE SOL LA RE Non so se ricordate quel ragazzo traviato,

Nomadi - Partiture


SOL RE LA quello lungo con lo sguardo estraniato; RE SOL FA#m SIm quello che veniva al bar alla sera SOL RE LA e tutti lo chiamavano mongolfiera; RE SOL FA#m SIm quello che di lui la gente diceva: SOL RE LA RE quello è un mongolo che fa solo fiera. RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE Si racconta ancora quando a scuola andavano tutti dietro il tempio allora. Buttò nei cessi un sacco di cemento, aprì il rubinetto e allagò il casamento. Si ritirò ed evitò la condanna e festeggiò con fragole e panna. RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE (x4) Viveva solo in casa con la mamma e alla mattina vedeva la Gianna. Nel pomeriggio giocava ai soldatini ma la notte vendeva ai giardini. Fece carriera e diventò ligera ma lo chiamaron mongol senza fiera.

RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE (x4)

Pietro

(Carletti - Veroli - Taurian) Contro 1993 SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / SOL (x2) SOL RE Camminando con la mente stanca, gli occhi bassi sul suo passo, DO SOL di giorno in giorno lui consuma la sua vita. Di notte si ferma fumando qualcosa sulla porta del bar, in piazza del mercato pochi sono come lui. RE DO Ma ieri per caso ha detto che è stanco di questa gente, SOL triste dal dio denaro, poi girato sul marciapiede mi ha guardato e ha detto che il suo nome è Pietro. RE DO “Mi chiamo Pietro e non è un caso e so chi è giusto oppure un ladro”. SOL RE Ti ti ru le ti ti ru le o la DO SOL ti ti ru le o la ti ti ru le

RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE Si fece presto una collocazione, tagliava il fumo col talco di mattone. La sua Ero era naftalina ed i suoi trip tutti metedrina. Fece carriera e diventò canaglia ma tutti lo chiamavan mongol taglia. RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE (x4) Il più bel colpo della sua carriera è stato quello che l’ha messo in galera. Quando la pula l’ha trovato un giorno Diceva: “La roba leva il medico di torno”. La sua carriera si sgonfiò di colpo e tutti lo chiamavano mongol stolto.

RE / RE / DO / DO / SOL / SOL SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / SOL (x2) Nessuno si dice lo conosce, nessuno sa dove lui dorme, la gente lo guarda e dice: "Quello cerca i guai". La gente gira oggi è mercato, nell’aria c’è profumo di neve, gente che guarda, gente che ascolta la sua voce. Ma oggi per caso ci ho guardato in quegli occhi e mi è sembrato all’improvviso di ricordare che un bel giorno tornerà su questa terra quell’uomo che ci amava tanto; ritornerà per giudicare chi sia un giusto oppure un ladro. Ti ti ru le ti ti ru le o la ti ti ru le o la ti ti ru la

RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE La gente dice che dentro al parlatorio il mongo racconta la storia di quel giorno quando la pula pensò fosse strano vedendo due seduti a cavalcioni sul ramo: erano due della banda dei giardini, dicevano convinti di essere uccellini.

RE / RE / DO / DO / SOL / SOL

RE - SOL - LA - RE / SOL - RE - LA - RE (x4)

RE / RE / DO / DO / SOL / SOL

RE SOL FA#m SIm La sua carriera si sgonfiò di botto SOL RE LA RE e tutti lo chiamarono mongol rotto.

Ritornerà per giudicare chi sia un giusto oppure un ladro. Ti ti ru le ti ti ru le o la ti ti ru le o la ti ti ru la

RE Ti ti ru le o la

DO ti ti ru le o la

SOL ti ti ru la (x2)

RE / RE / DO / DO / SOL / SOL RE / RE / DO / DO / SOL

Nomadi - Partiture

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ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare, viaggia dentro...

Il libero

(Toffoli - Carletti - Veroli) Contro 1993 FA / DO / REm / LAm / SIb / FA / DO / DO FA DO Gli hanno tolto la patente con la scusa che REm LAm è entrato con la macchina dentro al buffet SIb FA DO ma lui non si da per vinto, non si arrende, è matto. Non ha voglia di resistere alla sua pazzia, nel suo comodo rifugio si giustifica: “Non mi fate lavorare, non sopporto alcuna critica”. DOm SOLm Non ha fatto il militare, è rimasto qui, SIbm FA non sopportava di dire signorsì, SOL ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare, DO viaggia dentro...

Matto sarà chi non capisce la pazzia di non aver saputo guardarsi attorno. Ma che differenza c’è se nel buio se tutti si cercano e non si trovano, non si trovano mai. ... / DO / REm / LAm SIb FA SIb FA Ma che differenza c’è se nel buio se DO SIb tutti si cercano e non si trovano, FA non si trovano mai. ... / DO / REm / LAm Ma che differenza c’è se nel buio se tutti si cercano e non si trovano, non si trovano mai. ... / DO / REm / LAm / SIb / FA / DO / DO FA / DO / REm / LAm / SIb / FA / DO / DO / FA

FA / DO / REm / LAm / SIb / FA / DO / DO Voi chiamatela pazzia se vi piace è così, questo mondo gli fa orrore e lo evita: lui si imbosca sotto il letto e non si pente mai. Fanno giri di parole per confonderlo, non è facile fregarli sono subdoli, ma con qualche stravaganza li costringerà a rinunciare. Lui non va a lavorare perché un matto non può, se gli offrono un impiego risponde no, ma lui viaggia con la mente, gli sembra di volare, viaggia dentro... FA DO Matto sarà chi non capisce la pazzia REm LA di non aver saputo guardarsi attorno. SIb FA SIb FA Ma che differenza c’è se nel buio se DO SIb tutti si cercano e non si trovano, FA non si trovano mai.

(Carletti - Veroli - Taurian) Contro 1993

LA / LA / SOL / SOL / RE / RE (x2) RE Contava fino a venti piano piano, LA la faccia contro il muro del cortile, SOL RE sapeva ormai dove lei si nascondeva. Faceva finta anche di non vedere poi di corsa usciva dal suo posto ma la prendeva sempre, la stringeva. LA SOL RE Solo un gioco si, solo un gioco sai, quant’era bella. Solo un gioco sai, solo un gioco ormai, ma lei rideva.

... / DO / REm / LAm / SIb / FA / DO / DO Lui non è un anormale, sulla scheda elettorale ci disegna donne nude con il seno sempre sodo, non gli va di giudicare è, è un libero. No, non corre, non si affanna e non ingrassa, lui è un pazzo e non si presta a questo gioco; non gli va di fare il pollo, è un matto ma non un grullo. Gli hanno tolto il passaporto perché non è il caso di lasciare andare in giro uno come lui

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Soltanto un gioco

La bottega del paese era un bazar, era meglio che sulle giostre e dalle porte consumate lui guardava. Lei faceva un po’ la signorina, si girava svelta, sì, e la lingua gli mostrava, il sorriso gli negava. Soltanto un gioco sì, soltanto un gioco sai, quant’era bella. Solo un gioco sai, solo un gioco ma, ma le piaceva. LA / LA / SOL / SOL / RE / RE (x2) Un giorno uguale gli sembrava e guardava nel cortile,

Nomadi - Partiture


c’era un camion molto grande e degli uomini robusti. Tutta scossa nel cappotto stava ferma, non rideva, e guardandolo piangendo ha aperto le sue mani. Soltanto un gioco sì, solo un gioco sai, ma andava via. Soltanto un gioco sì, solo un gioco sai, ma lui piangeva. È tornata gli hanno detto quella sera i vecchi amici, gli parlavano di lei come fosse la più bella. È entrata all’improvviso per telefonare, sì, ma lui ha visto i suoi occhi, sempre quelli.

LA / LA / SOL / SOL / RE / RE (x2) Lui si è messo lì vicino, "sono arrivata si sto bene. Il tempo è bello mi rimane solo qualche giorno". Poi ha messo giù, "ciao ci sentiamo", si è girata ed il suo viso è diventato come quando lei correva. Soltanto un gioco sì, solo un gioco sai, quant’era bella. Solo un gioco sai, solo un gioco ormai, ma lei rideva. LA / LA / SOL / SOL / RE / RE (x2) Soltanto un gioco sì, solo un gioco sai, ma andava via. Solo un gioco sai, solo un gioco ormai, quant’era bella.

Ad est, ad est (Carletti - Veroli - Taurian) Contro 1993

REm / REm / MIm / MIm (x2) REm MIm Sembrano mani i rami del melo, sembrano dita che graffiano il cielo. Un conto veloce di quanto possiedo: i soldi di carta e tanta rabbia per questa vita che si spegne di corsa come un fuoco di foglie, come un lampo nel cielo. SOL LAm Ad est ad est, adesso si va. Ad est ad est, tra gli alberi bianchi. Ad est ad est, lì troverò la vita. Ad est ad est, contro il vento di levante. SOL / SOL / LAm / LAm (x2) REm / REm / MIm / MIm (x2)

Ad est ad est, adesso si va. Ad est ad est, da dove nasce il sole. Ad est ad est, là troverò la vita. Ad est ad est, perché non è finita. SOL / SOL / LAm / LAm (x2)

Soltanto un gioco sì, solo un gioco che, che le piaceva. Soltanto un gioco sai, solo un gioco sì, ma lei rideva.

LA / LA / SOL / SOL / RE / RE (x2)

Sembrano un’eco i rumori del vento, il corpo risponde, risponde più volte. Uno sguardo veloce alla mia casa con tanta rabbia per quei dipinti rimasti in bianco tra i discorsi di tanti in barba ai santi, a tutti i santi.

Ad est ad est, adesso si va. Ad est ad est, da dove nasce il sole. Ad est ad est, ritroverò la vita. Ad est ad est, perché non è finita. SOL / SOL / LAm / LAm (Ad libitum)

La settima onda (Carletti - Veroli - Taurian) La settima onda 1994

LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm (x2) LAm SOL Se perdi l’anima e hai giocato la vita MIm LAm che gira con passo costante. Se ancora pensi al mondo come ad un gioco o come a una chimera. Se la tua vita si ferma in una piccola strada che muore e senti quelli che raccontano storie. LAm SOL MIm LAm E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima onda. LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm Se perdi l’anima, se hai giocato l’amore che gira con passo costante. Se ancora pensi al mondo come ad un gioco o come a una chimera. Se la tua voce si ferma in una piccola strada che muore e vengono quelli che raccontano storie. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima stella. LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm Settima onda è quella lontana che prende le genti e le porta nel mare. La settima stella la puoi contare ogni sera: è l’ultima che vedi quella più alta nel cielo. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima onda. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai all’ultima stella. LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm (x3)

Nomadi - Partiture

41


Guai se...

Donna

(Carletti - Veroli - Taurian) La settima onda 1994

(Carletti - Veroli - Toffoli) La settima onda 1994

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm (x2) MIm SIm Nella grande città ricoperta dalla polvere DO LAm MIm son rimasti solo in due lontani quattro miglia. Sulla strada principale ognuno pensa: “Si lo so, son rimasto solo io, sono solo“.

MIm RE MIm RE MIm RE MIm Donna che mi stai vicino col tuo calore accendi il camino. Con il tuo cuore profondo fa’ che l’amore diventi il mio mondo. FA#m MI FA#m MI FA#m MI FA#m Fà che la luce mi segni il cammino e un angelo mi stia vicino. Quando mi arrabbio e sto male perdonami e fammi capire.

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm Sopravvissuti per un caso alla grande distruzione quando il vento separò terre emerse da gran tempo. Qualche dio li portò dalle magiche montagne, dalle magiche montagne giù in città, città. MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm Lui ricorda ancora bene le parole tramandate: “Quando il mondo tremerà solo un uomo ed una donna rimarranno, chi lo sa, a ricordare e poi pensare ma un’ombra bianca ci sarà: guai se... guai se... guai se... guai se...“. MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm Nella grande città ricoperta dalla polvere son rimasti solo in due lontani solo un passo. Sulla strada principale le mani son vicine ma un’ombra bianca è già nel cielo, è già nel cielo.

Quando il sole si spostò dalla sua costellazione ed il mare separò terre emerse da gran tempo qualche dio li portò dalle magiche montagne, dalle magiche montagne giù in città, città.

Lui ricorda ancora bene le parole di quel vecchio: “Quando il mondo tremerà solo un uomo ed una donna. Un mondo nuovo nascerà sotto un cielo senza stelle, sotto un mondo antico e perso, guai se... Guai se... guai se... guai se...“.

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm

FA#m MI / FA#m (x4) Donna facciamo l’amore perché fra noi non occorre parlare. Di te ora voglio esser fiero e con il tuo aiuto sarò un uomo vero. Fa’ che le lacrime scendano fino a bagnare quei fogli ingialliti dove tutte le donne che ho avuto ormai sono solo ricordi vissuti.

FA#m MI / FA#m (x4)

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm

Guai se... guai se... guai se... guai se...

SIm FA#m Dammi un minuto di grande silenzio MI FA#m così che io possa pensare. A volte fa male scavare, in queste memorie si può naufragare.

LA Amica non perderti, stammi vicino MI andremo per mille sentieri RE DO# FA#m fra gli sbagli di ieri, fra gli sbagli di ieri.

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm

MIm / MIm / SIm / SIm / DO / LAm / MIm / MIm

MIm RE / MIm (x4)

Di te ora voglio esser degno, sarai regina nel mio piccolo regno e per quanto il mio mondo sia piccolo c’è una luce che parte dal cuore. Ora conosco la strada, resta con me, non avere paura. Saprò fra la notte ed il giorno guidare la nave nel suo ritorno. Amica di sempre non c’è più bufera che possa tenerci lontani se uniamo le mani, se uniamo le mani. FA#m MI / FA#m (x4) LA / LA / MI / MI / RE / DO# / FA#m (x2)

MIm Guai se...

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Nomadi - Partiture


ossigena le polle dei girini.

Ladro di sogni

DO SOL Ti parla mentre passa di sentieri di montagna LAm RE quasi che venisse dalla cuccagna.

(Carletti - Veroli - Taurian) La settima onda 1994

MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb (x2)

Ma il gioco di colori della vecchia tintoria che sciacqua le coscienze, anche la mia, si mescola ai liquami della fogna di Montese, insieme a quelli del macello del paese. È già un po’ meno pura l’acqua che va giù in pianura, il corso della schiuma non è chiaro...

SIb MIb E lui parte sempre solo, travestito da signore, FA SIb silenzioso tra le ombre, senza fare nessun rumore. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb E si sa che anche stavolta finirà che lui va a bere dove non credono per niente se lui dice che è un mestiere. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb MIb SIb Ma è lui il ladro di sogni, FA SIb un lavoro che gli rende bene. Lui li prende quando, curiosi, si avvicinano alla terra e al mercato poi li vende, li vende ai gran signori. Poi qualcuno lo regala, lo regala ai pittori, ai pittori e ai loro grandi amori. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb E lui torna sempre solo, travestito da signore, silenzioso come un’ombra, senza far rumore. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb E si sa che anche stavolta finirà che lui va a casa e sua moglie non ci crede se lui dice che è un mestiere. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb Ma è lui il ladro di sogni, un lavoro che gli rende bene. Lui li prende quando, curiosi, si avvicinano alla terra e al mercato poi li vende, li vende ai gran signori. Poi qualcuno lo regala, lo regala agli scrittori, agli scrittori e ai loro grandi amori. MIb / MIb / SIb / SIb / FA / FA / SIb / SIb (x4)

Sassofrasso

(Carletti - Veroli - Rossi) La settima onda 1994 MIm / DO / RE / MIm / DO / SOL / LAm / RE SOL MIm LAm Disceso nella gola fra gli scogli dell’anfratto RE lucida le sue rive il Sassofrasso. Gioca con la sabbia tra le dita dei bambini,

MIm DO Se ti senti niente quando ti pensi vuoto, RE MIm prigioniero dei ricordi a poco a poco, DO SOL forse è il tuo rifiuto di entrare nella strada LAm RE che ti ha fatto perdere la squadra. MIm / DO / RE / MIm / DO / SOL / LAm / RE Ma il ricordo di lezioni fatte al tocco di campana, da ragazzi in una pieve di montagna, forse aiuta il lungo corso a ritrovar se stesso, a decantar la fanga del progresso. Non la si può bere però puoi farci il bagno, il volto di quest’acqua è ancora umano. Rimuovi i tuoi ricordi come i sogni che hai già fatto mentre la ceramica si beve il Sassofrasso e il ruscello che cantava puro dentro al suo bacile sputa piombo, arsenico e metile. Il cambio di canzoni più non suona la campana, quest’acqua adesso è malsana... Se ti senti niente quando ti pensi vuoto, prigioniero dei ricordi a poco a poco, forse è il tuo rifiuto di entrare nella strada che ti ha fatto perdere la squadra. MIm / DO / RE / MIm / DO / SOL / LAm / RE Però nella sua loggia saltellando contro il masso, ancora, scende ancora il Sassofrasso. Ma se sei privo di ogni squadra allora prendi la strada che ti porta in alto, magari su in contrada. Il fango dell’inverno copre i segni dei gerani, ieri impegna l’oggi nel domani. MIm / DO / RE / MIm / DO / SOL / LAm / RE L’importante è l’individuo, l’importante è la persona che trasforma dentro al tempo la sua zona. Il fango dell’inverno copre i segni dei gerani, ieri impegna l’oggi nel domani. MIm / DO / RE / MIm / DO / SOL / LAm / RE (x2) SOL

Nomadi - Partiture

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In favelas

Vivo forte

(Carletti - Veroli - Petrucci) La settima onda 1994

(Carletti - Veroli - Taurian) La settima onda 1994

LAm / MIm / RE / FA SOL / LAm / MIm / REm / SOL

MIm / MIm / RE / RE (x2)

LAm MIm Non ci sono prati, solo muri consumati, FA SOL per giocare poche pietre o qualche canna di bambù. LAm MIm Per vivere rubare, per sopravvivere ammazzare, FA SOL strana legge della vita di tribù.

MIm RE Mi chiederai perché io apro le finestre MIm RE DO nella notte buia, quando il cielo dorme. SOL RE Risponderò, lo so, che io son figlio del vento DO che mi aiuta ancora a vivere felice.

LAm / MIm / RE / FA SOL In favelas... LAm / MIm / REm / SOL in favelas...

MIm / MIm / RE / RE (x2) Mi chiederai perché io apro le finestre sulle strade vuote quando la gente dorme. Risponderò, lo so, che io son figlio della notte che mi aiuta ancora a vivere felice.

Sembra che qualcuno ha disdegnato loro il cielo, negli occhi brilla l’odio e nelle vene scorre il gelo. Nati tra ingiustizie, tra rifiuti ed immondizie, prima ancora di acquistarla han già perso dignità. LAm / MIm / RE / FA SOL In favelas... MIm RE Sogni fra le stelle, in mano poche caramelle, DO SI7 il passato è inesistente, non ha volto il presente. MIm RE Sfilano le squadre della morte per le strade DO SI7 alla ricerca di giustizia e giustizia non sarà. In favelas... in favelas... Brucia tra le fiamme il cuore dentro le capanne, uccisi sopra un marciapiede, tanto nessuno vede. Il mondo li rifiuta perché il mondo non aiuta, ti ha chiamato a stare zitto, questo è l’unico diritto.

SOL RE E allora vivo e vivo forte, DO faccio mia questa notte, SOL RE faccio mio il suo respiro. MIm / MIm / RE / RE (x2) Mi chiederai perché io chiudo le finestre quando il sole sorge e le stelle son lontane. Risponderò, lo so, che io son figlio della notte che mi aiuta ancora a pensare. E allora vivo e vivo forte, con mille pensieri, con mille idee. SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / RE / RE E allora vivo e vivo forte, faccio mia questa notte, faccio mio il suo respiro.

In favelas... Sogni fra le stelle, in mano poche caramelle, il passato è inesistente, non ha volto il presente. Sfilano le squadre della morte per le strade alla ricerca di giustizia e giustizia non sarà.

SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / RE / RE (Ad libitum)

In favelas... in favelas... (Ad libitum)

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Nomadi - Partiture


Un ricordo

Le poesie di Enrico

(Carletti - Veroli - Rossi) La settima onda 1994

(Carletti - Veroli - Taurian) La settima onda 1994

MI / LA / SI / DO#m / LA / MI / FA# / SI (x2)

FA SOL / DO (x4)

MI LA SI DO#m (SI LA) Forse è solo un ricordo del tempo che va, MI FA# SI forse è solo speranza già morta, chissà? E forse è una cosa che mai si farà e forse una volta un ricordo era già. Il profumo dell’incenso si riflette forte e denso sulla nebbia del cortile che si alza sulle rive. Gente in fila sale in barca, pendolari che ogni alba riperpetuan laghi o monti, uno spinge i loro giorni.

FA SOL DO Ma cosa parlate se non sapete, non gli serve l’aiuto di nessuno. Quando il vento mostra il suo vero volto lui parla alle foglie amiche e rumorose

LA MI SOL# DO#m Nel rumore del carretto, steso sotto il suo berretto, LA MI FA# SI uno ronfa già ubriaco mentre il mulo gira adagio. LA MI SOL# DO#m Tanti bravi sopra i muri rimpiangon gli anni duri LA MI SI MI e anche andarlo a denunciare, anche un niente può fruttare.

FA SOL / DO (x4)

MI / LA / SI / DO#m / LA / MI / FA# / SI Il gioco degli scacchi, dell’avere per sé, rompe i contatti di chi scaltro non è. La stanchezza dei rotti, rompe i perché ma la guerra fra i tutti la ordina un re. Vecchia manda l’acqua con rumore di risacca sulla ruota del mulino che ripete il suo destino. Tra le canne di un canale trilla il liuto del giullare, nel far finta di esser sordo intanto trova un accordo. Cerca una coerenza la musa di ogni scienza che armonizza varie parti poi procede senza sbalzi. Ma la nube sopra il lago resta il segno di un peccato dal mistero sempre uguale che ci fa inchinare al male. MI / LA / SI / DO#m / LA / MI / FA# / SI Certo viene voglia di dire "Ho già dato" a chi inventa conferme o chi ti chiede un passato. E forse una cosa che mai si farà e anche una volta un ricordo era già. E forse una cosa che mai si farà e anche una volta un ricordo era già. MI / LA / SI / DO#m / LA / MI / FA# / SI (x4) MI

FA SOL LAm e per un sorriso ti regala una poesia, FA SOL DO un pezzo di vita e poi scappa via.

Ma cosa parlate se non sapete, non gli serve l’aiuto di nessuno. Lui scrive di notte mentre la gente dorme, nelle sue tasche solo fogli di carta, ricordi di vita e di follie vissute, storie di amori e di stelle perdute. FA SOL DO Ma come son belle le poesie di Enrico che parlan di mare e di polene vive, di scogli bianchi e di acque profonde, di piccole barche contro grandi onde. Ma come son belle le poesie di Enrico che parlan di lui e della sua vita. FA SOL / DO (x4) Ma cosa parlate se non sapete, non gli serve l’aiuto di nessuno. Quando l’inverno mostra il suo vero volto all’angolo della strada tende la sua mano e per un soldo ti regala una poesia, un pezzo di carta e poi scappa via. Ma come son belle le poesie di Enrico che parlan di mare e di polene vive, di scogli bianchi e di acque profonde, di piccole barche contro grandi onde. Ma come son belle le poesie di Enrico che parlan di lui e della sua vita. FA SOL / DO (x7)

Nomadi - Partiture

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SOL SIb sperando almeno che chi è insoddisfatto FA ci stia a sentire

Il musicista

(Carletti - Veroli - Longo) La settima onda 1994 FA DO SIb DO RE Ricordo ancora tutto come una vecchia storia SOLm DO di nobili, plebei e feudatari, LA REm SIb FA lontana come l’anima dal reo o il tempo da un pensiero SOL DO che grida forte la sua identità SIb LA7 REm SOL DO e che non finirà come non può finire l’eterno FA SOL SIb RE che invece di sprezzanti ideali di potere, SOLm DO di dollari, mercedes e di stragi, LA REm SIb DO FA di golpe, di campagne elettorali, misteri e Quirinale, MIm7 LA si spiega con ben altre soluzioni REm SIb FA MI7 che a quella gente là sulle poltrone stan sui coglioni. LAm MIm LAm Ma cosa sto dicendo, che razza di discorso, DO SOL DO possibile che ancora non me ne renda conto FA SOL SIb FA che quel che è stato è stato, che non c’è più riscontro SOL SIb DO tra quello che vorremmo e ciò a cui andiamo incontro, LA REm LA REm tra vivere felici anche non proprio come dive SIb DO FA e tante condizioni in cui si sopravvive LA7 REm e ancora tra paradisi di boschi, fiori e rivi SOL DO e ozono, marmitte, diossina e detersivi. Io proprio non capisco il falso della gente che a tutti i costi vuole dimostrare, sfoggiando l’apparenza che conviene, di esser gente bene e che in fondo non c’è poi gran differenza fra loro, l’avvocato, lo stilista o l’eminenza. E la televisione, libro sempre aperto, delle tangenti sa dirci quasi tutto, delle storie di famiglie puritane, di scandali e sottane, ma quel che è importante si è taciuto, non è occultamento di notizie ma giornalismo muto. Ma di che sto parlando io me ne rendo conto che in fretta e all’incontrario sta già girando il mondo, che ormai ogni valore ha già toccato il fondo e che ogni musicista, dicono, sia un parassita immondo. Ma allora a questo punto che cosa dovrem dire noi che mitra e bombe non riusciamo a concepire? Ci spiace che la gente costretta sia a subire,

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... / REm / SOL / SIb FA / LA / REm / FA / SIb / RE / SOLm / DO (x3)

FA

Ricordarti

(Carletti - Veroli - Taurian) Lungo le vie del vento 1995 DO / DO / REm / REm / SOL / SOL / DO / DO (x2) LAm DO Ricordarti nella nebbia, sei un faro ormai lontano, REm SOL troppo tenue per un mondo fatto solo di rumori. LAm REm Ricordarti in un mattino, troppo forte più del sole SOL DO che oramai non ce la fa a scaldare questo mondo REm SOL LAm fatto solo di tristezza, troppo grigio ormai per te. DO Ricordarti in mezzo al fumo dei falò su spiagge nostre, REm SOL troppo contro per un mondo fatto solo di rumori. LAm DO Ricordarti in quel momento, più cosciente di noi tutti REm MI che stavamo criticando il nostro mondo strampalato. FA SOL Ricordarti in mezzo al fumo dei falò su spiagge, no... DO REm SOL DO Fili di sogni, fili di te fili di sogni, fili di te. DO REm SOL DO Fili di sogni, fili di te fili di sogni, fili di te. LAm DO Ricordarti sai nel sole, sei una voce ormai lontana, REm SOL troppo strana per un mondo fatto solo di rumori. LAm REm Ricordarti nella sera, troppo tenue più della luna SOL DO che oramai non ce la fa a sbiancare questo mondo. FA SOL Ricordarti in mezzo al fumo dei falò su spiagge, no... Fili di sogni, fili di te Fili di sogni, fili di te

fili di sogni, fili di te. fili di sogni, fili di te.

DO / DO / REm / REm / SOL / SOL / DO / DO (x3) DO / DO / REm / REm / SOL / SOL / DO

Nomadi - Partiture


quando da lassù soffia il vento del nord, quando da lassù soffia il vento del nord.

Il vento del nord

(Carletti - Veroli - Falzone - Cerquetti) Lungo le vie del vento 1995 FAm / FAm / DOm / DOm (x2)

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm Soffia il vento del nord (x2) DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm SIbm / SIbm / FAm Soffia il vento del nord

FAm Lascia che mi sieda in silenzio al tuo fianco DOm e comanda alle mie labbra un nome. Se gocce di rugiada ti cadono dagli occhi, comanda alle mie labbra un nome.

Le strade

(Carletti - Veroli - Petrucci) Lungo le vie del vento 1995

SIbm FAm Le stelle stanno lontano chissà dove, le stelle vanno lontano chissà dove.

MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2)

FAm / FAm / DOm / DOm (x2)

RE LAm MIm La terra fertile e grassa non rende più RE SI MIm DO mentre fra quelle colline il sole va giù SOL RE SOL MIm Tra sprazzi di cielo annoiato, sopra ai canali RE SI MIm la nebbia confonde e crea giorni uguali.

Nella notte solitaria lungo il tuo cammino io ti cercherò. Tra le meccaniche del mondo e i templi di Bombay ti troverò. Se tu lo vuoi ti dico dove tu sei, SIbm DO se tu lo vuoi ti rivelo il segreto del cammino FAm al suono degli dei...

Si agitan gli alberi al vento e muoion le foglie, delle stagioni ora il tempo non marca le soglie. SOL RE SOL DO Ma c’è un odore di terra, odore lontano SOL RE che ci riporta ad un mondo più umano...

DOm Il loto nasce nel sole, lo sai, FAm DOm ma poi da millenni scompare a noi SIbm FAm quando da lassù soffia il vento del nord, SIbm FAm quando da lassù soffia il vento del nord. DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm / SIbm / SIbm / FAm / FAm FAm / FAm / DOm / DOm (x2) Nella notte solitaria lungo il tuo cammino io ti cercherò. Tra le meccaniche del mondo e i templi di Bombay ti troverò. Se tu lo vuoi ti dico dove non sei, se tu lo vuoi ti rivelo il segreto del cammino al suono degli dei...

DO SOL RE SOL Ma quelle strade che conducono agli orti DO SOL RE conservano ancora intatti altri volti, quelli di gente che non ha avuto niente e che ancora lotta e lotterà per sempre. MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2) Dietro al mulino i rifiuti portati dal fiume che taglia la grande pianura ridotta a bitume. Mentre il tempo passato non ha dato traccia, il gelido vento che arriva ti sferza la faccia. Il cuore della campagna batte ormai stanco, stanco di troppe parole date in pasto al branco, ma c’è un odore di terra, odore lontano che ci riporta ad un mondo più umano…

Il loto nasce nel sole, lo sai, ma poi da millenni scompare a noi quando da lassù soffia il vento del nord, quando da lassù soffia il vento del nord.

Ma quelle strade che conducono agli orti conservano ancora intatti altri volti, quelli di gente che non ha avuto niente e che ancora lotta e lotterà per sempre.

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm / SIbm / SIbm / FAm / FAm Il loto nasce nel sole, lo sai, ma poi da millenni scompare a noi

MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2)

Nomadi - Partiture

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Va (la mia vita va)

Il tavolino

(Carletti - Veroli - Taurian) Lungo le vie del vento 1995

(Carletti - Veroli - Rossi) Lungo le vie del vento 1995

DO / SOL / FA / DO (x2)

DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE

DO SOL FA DO Va, la mia vita va come il gioco di un bambino, senza strade già previste, senza tante ipocrisie. Va, la mia vita va come sagra di paese. Va, chi la fermerà? Forse solo tante luci. Va, chi la fermerà? Forse l’ombra dei ricordi.

SOL RE MIm SIm DO Lontano di troppi universi, dopo i mondi dispersi, SOL LA RE lontano oltre ogni vero, dove si perde il pensiero. DO SOL SI MIm Lontano è un immenso, oltre il balzo nel tempo, DO SOL LA RE lontano così come quanto è anche il tavolino qui a fianco.

SOL E quel bambino che ho dentro, FA DO e quel bambino che ho dentro si fermerà. SOL E quel bambino che ho dentro, FA DO e quel bambino che ho dentro si fermerà.

DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE Lontano è anche dissenso sulla vita ed il suo senso, lontano è un modo di fare, vedere, sentire, giocare. Lontano è indossare lo Stato di un ruolo che si è conquistato, lontano perciò è così tanto anche il tavolino qui a fianco.

DO / SOL / FA / DO (x2)

DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE

Va, la mia vita va, sembra ancora un gran veliero, con le vele tutte bianche, mai nessuno lo fermerà. Va come un fiume verso il mare e speriamo che non piova.

Quando anche il vero è vergogna, perché infittisce la menzogna forse è meglio districarsi, sbattersi del vero degli altri. Le parole non valgon le navi, disperse fra i gorghi stellari, ma la solitudine di un gelo siderale è forse la menzogna più grave.

Troppo grande, troppo grande lui sarà. E troppo grande, troppo grande lui sarà. DO / SOL / FA / DO (x2) Va, la mia vita va lontano come quella lucciola, fra luci grandi nella sera e di giorno gran tristezza. Va, chi la fermerà? Forse l’ombra di un domani. Ma quel bambino che ho dentro, ma quel bambino che ho dentro crescerà. E quel bambino che ho dentro, e quel bambino che ho dentro crescerà. DO / SOL / FA / DO (x4)

DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE Nei segnali a piccoli sorsi, dispersi come discorsi, un genio si vende per niente o un cretino si gioca la mente. Di là dai pianeti del sole le sirene fan quasi le prove mentre già si leva un canto dal tavolino qui a fianco. DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE Se ogni rapporto è una merce, il senso del vero si perde e non è un fatto oscuro che c’è bisogno di una mano nel buio ma a proportela poi sono in tanti, ma in odore di negozianti mentre c’è chi ascolta il nostro canto dal tavolino qui a fianco. DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE DO SOL SI MIm A proportela poi sono in tanti ma in odore di negozianti DO SOL LA RE mentre c’è chi ascolta il nostro canto dal tavolino qui a fianco DO SOL SI MIm e a proportela poi sono in tanti ma in odore di negozianti DO SOL LA RE mentre c’è chi ascolta il nostro canto dal tavolino qui a fianco. DO SOL / SI MIm / DO SOL / LA RE (x2) SOL

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Nomadi - Partiture


Là dove stanno gli dei (Carletti - Veroli - Taurian) Lungo le vie del vento 1995

LAm / MIm (x4) LAm MIm LAm MIm / LAm Chiudere gli occhi e tornare all’inizio del tempo, MIm LAm MIm camminare ridendo sulle onde dell’oceano LAm MIm là dove stanno gli dei, (là dove stanno gli dei) LAm là dove stanno nascosti (là dove stanno nascosti) MIm LAm i padroni del vento e dell’oscurità. MIm LAm (i padroni del vento e dell’oscurità) ... / MIm (x2) LAm MIm LAm MIm / LAm Una pagina vuota ed i pensieri più belli MIm LAm MIm / LAm di un poeta ormai stanco di vecchie contrade. MIm LAm Giocare fra i prati, far solchi nell’erba, MIm LAm (Giocare fra i prati e far solchi nell’erba) MIm LAm riempire gli occhi di verdi pianure MIm LAm (riempire gli occhi di verdi pianure) MIm LAm là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti MIm LAm (là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti) MIm LAm MIm i padroni del vento e dell’oscurità.

... / MIm (x2) LAm MIm LAm MIm / LAm Una pagina vuota ed i pensieri più belli MIm LAm MIm / LAm di un poeta ormai stanco di vecchie contrade. MIm LAm Giocare fra i prati, far solchi nell’erba, MIm LAm (giocare fra i prati, far solchi nell’erba) MIm LAm riempire gli occhi di verdi pianure MIm LAm (riempire gli occhi di verdi pianure) MIm LAm là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti MIm LAm (là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti) MIm LAm MIm i padroni del vento e dell’oscurità. FA LAm SOL MIm E fissar con gli occhi il sole, per non vederci più LAm DO SOL MIm ed ascoltare il vento forte, per non sentirci più LAm FA SOL LAm e sarà, sarà vero, quello che sentirai... LAm / MIm (x8) LAm LAm / MIm (x2) LAm MIm LAm MIm LAm Là dove stanno gli dei, là dove stanno gli dei, MIm LAm MIm LAm là dove stanno gli dei, là dove stanno gli dei... ... / MIm (x4) LAm

FA LAm SOL MIm E fissar con gli occhi il sole, per non vederci più LAm DO SOL MIm ed ascoltare il vento forte, per non sentirci più LAm FA SOL LAm e sarà, sarà vero, quello che sentirai... LAm / MIm (x4) LAm MIm LAm MIm / LAm Chiudere gli occhi e tornare all’inizio del mondo, MIm LAm MIm camminare piangendo sulle onde dell’oceano LAm MIm là dove stanno gli dei, (là dove stanno gli dei) LAm là dove stanno nascosti (là dove stanno nascosti) MIm LAm i padroni del vento e dell’oscurità. MIm LAm (i padroni del vento e dell’oscurità)

Nomadi - Partiture

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Il saggio

(Carletti - Veroli - Cerquetti) Lungo le vie del vento 1995

che qui da noi era di passaggio. Alla montagna andava il saggio, sempre più solo col suo coraggio. RE / SIm / LA SOL / RE (x2)

RE / SIm / LA SOL / RE (x2) SIm Alla montagna andava il saggio LA SOL RE che qui da noi era di passaggio. Lungo il sentiero lo incontrai, dai ti prego stai, ti prego stai. MIm Io mi siedo ma una cosa resta, RE vento e tempesta fanno festa. MIm La montagna ti guarda e ti gira in tondo, SIm amore ed odio in un girotondo. RE / SIm / LA SOL / RE Alla montagna andava il saggio, un uomo solo col suo coraggio. Lungo il sentiero lo incontrai, dai ti prego stai, ti prego stai. Io mi siedo ma una cosa resta, vento e tempesta fanno festa. La montagna ti guarda e ti gira in tondo, realtà, verità, in un girotondo. SOL LA RE SIm Nel cuore della realtà, SOL LA SIm SOL nel cuore della verità LA SIm LA SOL potrai essere quel che vuoi, LA RE allora liberati e vai. ... / SIm / LA SOL / RE (x2) Alla montagna andava il saggio che qui da noi era di passaggio. Lungo il sentiero lo incontrai, dai ti prego stai, ti prego stai. Io mi siedo ma una cosa resta, vento e tempesta fanno festa. La montagna ti guarda e ti gira in tondo, amore ed odio in un girotondo. Nel cuore della realtà, nel cuore della verità potrai essere quel che vuoi, allora liberati e vai. ... / SIm / LA SOL / RE

Il viaggiatore

(Carletti - Veroli - Falzone - Cerquetti) Lungo le vie del vento 1995 SOLm / MIb / SIb / FA (x4) SOLm MIb SIb FA SOLm Ehi tu, viaggiatore che fai nei deserti affollati delle città? Ehi tu, viaggiatore che vai a piedi nudi ma non ti stanchi mai? ... / MIb / SIb / FA (x2) SOLm Dimmi un po’, ma la strada la sai? Tra tante storie no, non ti perdi mai. MIb SIb Dimmi un po’, ma la strada che fai FA MIb va davvero alla sorte, quella che vuoi? SIb Batti un colpo, fai un passo e ci sei FA SOLm perché nei silenzi tutto conoscerai. MIb SIb Batti un colpo, fai un passo e ci sei FA RE SOLm anche se il suo volto a te straniero ancora sarà. ... / MIb / SIb / FA (x4) SOLm Ehi tu, viaggiatore che vai a piedi nudi incontro a nuove realtà, ehi tu, viaggiatore che sai guardare nella quiete di una notte di luna, ... / MIb / SIb / FA (x2) SOLm ehi tu, viaggiatore che vai a piedi nudi ma non ti stanchi mai? Ehi tu, viaggiatore la sai la strada che porta alla sorte che vuoi? Batti un colpo, fai un passo e ci sei perché nei silenzi tutto conoscerai. Batti un colpo, fai un passo e ci sei anche se il suo volto a te straniero ancora sarà. ... / MIb / SIb / FA (x2) SOLm Ehi tu, viaggiatore che fai nei deserti affollati delle città? Ehi tu, viaggiatore che vai a piedi nudi ma non ti stanchi mai? ... / MIb / SIb / FA (x4) SOLm

Alla montagna andava il saggio

50

Nomadi - Partiture


Tu puoi

(Carletti - Veroli - Ripari - Cerquetti) Lungo le vie del vento 1995 REm / SOLm / REm / DO (x2) REm SOLm REm DO Tu puoi, tu che nel vento ora vivi i giorni tuoi, tu puoi, tu che hai deciso di sfilarti questa vita, tu puoi, da troppo tempo consumata, giacca ormai sfinita, puoi, puoi dirmi qual è la via che porta al mare, dai. Dimmi da dove sorge il sole e da dove viene il mio dolore, dimmi del vento che solca i mari e dà una mano ai pescatori, dimmi di quella pelle scura ed arsa da quel calore. Io con le mani in tasca faccio quattro passi al sole, io con le mani in tasca sul confine fra me e il mare, mentre per la gente è agosto, agosto ad ogni costo, per la gente è solo agosto, agosto ad ogni costo...

(Carletti - Veroli - Taurian) Lungo le vie del vento 1995

RE LA SIm RE LA SIm Lungo le vie del vento, segnate sulle carte, MI LA sull’azzurro pianeta che vita ci dà. RE MIm Forse si può, rubare al cielo qualche nube, forse si può, RE rubare al sole un po’ di luce forse si può. Forse si può, rubare il bianco della neve, forse si può, in una stanza vuota, pensare a questo, forse si può. SOL LA RE Ed inventare nuovi sogni che nessuno ha mai sognato, scrivere un libro di tre fogli, senza una parola amara, ed una canzone senza fine, per cantare tutti insieme, forse si può, forse si può...

REm / SOLm / REm / DO (x2) Tu puoi, tu che nel vento ora vivi i giorni tuoi, tu puoi, tu che hai deciso di sfidare questa vita, tu puoi, da troppo tempo consumata, gioco ormai finito, puoi, puoi dirmi qual è la via che porta al mare, dai. Dammi una mano e vengo anch’io sotto il tuo cielo, dammi una mano, un sacco a pelo, qui non ci resto, dammi una mano e vengo anch’io, qui scoppia tutto. Io con le mani in tasca faccio quattro passi al sole, io con le mani in tasca sul confine fra me e il mare, mentre per la gente è agosto, agosto ad ogni costo, per la gente è solo agosto, agosto ad ogni costo. REm / SOLm / REm / DO (x2) Per la gente è solo agosto, agosto ad ogni costo... (x4) REm / SOLm / REm / DO (Ad libitum)

Lungo le vie del vento

Lungo le vie del tempo, segnate dai ricordi, e da un attimo che vita ci dà. Forse si può esser leoni ma non re, forse si può, essere aquile e non regine, forse si può. Forse si può essere uomini e non numeri, forse si può, in una stanza vuota, pensare a questo, forse si può. Ed inventare nuovi sogni che nessuno ha mai sognato, scrivere un libro di tre fogli, senza una parola amara, ed una canzone senza fine, per cantare tutti insieme, forse si può, forse si può... Lungo le vie del vento, segnate sulle carte, sull’azzurro pianeta io mi sognerò. Lungo le vie del tempo, segnate dai ricordi, e da grandi eroi, io mi sognerò. RE / LA / SIm / SIm RE / LA / SIm / SIm MI / MI / LA / LA Io mi sognerò... RE / LA / SIm / SIm RE / LA / SIm / SIm MI / MI / LA / LA / RE Io mi sognerò...

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Mamma Musica

Quando ci sarai

(Carletti - Veroli - Taurian) Quando ci sarai 1996

(Carletti - Veroli - Dapit) Quando ci sarai 1996

SOL / LAm / SOL / LAm / DO / MIm / RE

SOLm / FA / DO / SOLm (x2)

SOL LAm Colpevoli di essere contenti, SOL LAm odiati dal mondo dei tristi, DO MIm spiacevoli ai grandi politici, RE SOL slegati da vecchie catene.

SOLm FA Il tempo sfiora la notte senza ombre, DO SOLm al giorno bambino sorride la vita. FA La luna è assopita, ti rendo i miei pensieri, DO SOLm strane formule nel libro di un vecchio mago.

DO RE Che faccia grande che ha la musica, SOL DO SOL che fianchi larghi, che occhi enormi. DO RE Che gambe lunghe che ha la musica, SOL DO SOL nasce una vita ogni momento. LAm RE Ogni secondo nasce un suono, sai, SOL ogni secondo è mamma Musica. SOL / LAm / RE / SOL SOL / DO / RE Spiacenti di essere contenti, felici nel mondo dei tristi, ridicoli ai grandi politici, padroni di palchi di legno. Che vita strana che fa la musica, dorme di giorno, la notte esplode. Che morte assurda che fa la musica, ma ogni secondo è mamma Musica. Che faccia grande che ha mamma Musica, che fianchi larghi, che occhi enormi. Che gambe lunghe che ha mamma Musica, nasce la vita ogni momento. Ogni secondo nasce un suono, sai, ogni secondo è mamma Musica. SOL / LAm / RE / SOL / SOL / DO / RE / SOL (x2)

FA Vorrei poter volare muovendo le mie ali DO SOLm nel grande spazio dell’infinito SIb SOLm là dove i muri non segnano il percorso FA SOLm e i fiori non perdono i colori MIb

SIb Quando ci sarai ti porterò lontano, FA SIb lontano dove si perde il suono. MIb SIb FA Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano...

SOLm / FA / DO / SOLm (x2) Il vento sussurra grandi storie d’amore, storie diverse di mondi mai visti. Racconta di spiagge andate, di aquiloni che lasciano la mano, di uccelli alti in cielo e di grida nel silenzio. Vorrei poter donarti un po’ di libertà, l’amore che ogni uomo già da tempo più non ha, dare note alle tue frasi e colori ai tuoi pensieri, costruire un castello senza armi né guerrieri. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano dove si perde il suono. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano... SOLm / FA / DO / SOLm (x2) Passo dopo passo lasciare il rancore, scoprire l’inganno e sconfiggere il dolore, comprare tutto il mondo, regalarlo a chi come te è nato da un giorno e crescere vorrà. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano dove si perde il suono. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano... SOLm / FA / DO / SOLm (x4)

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L’eredità

Un’altra città

(Carletti - Veroli - Petrucci) Quando ci sarai 1996

(Carletti - Veroli - Salis) Quando ci sarai 1996

FA SIb / FA / REm SIb / FA / SOLm REm / DO / SIb DO / FA

SOL / SIm / SOL / DO / DOm / SOL / RE

FA SIb FA DO Eran giorni lasciati davanti tra la collina e l’osteria REm SIb con la notte che bussa leggera FA DO FA per non turbare la nostra magia. Come un fuoco la neve dei pioppi tutto consuma e brucia via Siam rimasti davanti al bicchiere a conservare la nostra ironia.

SOL SIm I gomiti sul bancone per l’ultimo bicchiere al bar, SOL DO una coppia alla stazione chissà perché arrivati proprio qua. DOm MIm All’incrocio c’è un barbone ma è già un’altra città, LAm RE i tossici hanno un rione, vanno tutti a sbattersi là.

REm LAm SIb FA Nelle canzoni riecheggia l’immagine di chi non c’è, LAm REm di chi è andato per noia o per rabbia, SIb DO di chi la strada l’ha persa da sé FA SIb FA DO e l’immagine di chi vorrebbe ma al tavolo non siederà, LAm REm SIb DO FA di chi stanco ha passato la mano e ha lasciato l’eredità. FA SIb / FA / REm SIb / FA / SOLm REm / DO / SIb DO / FA Ma le notti proseguono intense, sino al tramonto si ballerà, sino al tramonto della vita, finché forza e gioia sarà. È rimasto ancora del vino per il compagno che vorrà, non ha ancora né un nome né un volto ma al nostro tavolo comunque sarà. Se per qualcuno è calato il sipario e la vita ha detto di no il ricordo consola il mio tempo proprio adesso che tempo non ho. Nelle canzoni riecheggia l’immagine di chi non c’è, di chi è andato per noia o per rabbia, di chi la strada l’ha persa da sé e l’immagine di chi vorrebbe ma al tavolo non siederà, di chi stanco ha passato la mano e ha lasciato l’eredità. FA SIb / FA / REm SIb / FA SOLm DO / REm - DO SIb / FA DO / FA Nelle canzoni riecheggia l’immagine di chi non c’è, di chi è andato per noia o per rabbia, di chi la strada l’ha persa da sé e l’immagine di chi vorrebbe ma al tavolo non siederà, di chi stanco ha passato la mano e ha lasciato l’eredità. REm LAm / SIb FA / LAm REm / SIb DO FA SIb / FA DO / LAm REm / SIb - DO FA

E lei truccata come una bancarella si specchia sempre si sente bella, lui la guarda un salto e sono già fuori calpestando baveri e lembi di cappotti lungo la frontiera dei marciapiedi dove non sai dove finisce la notte, dove non è mai finito ieri, dove i tram vengono presi a botte, SOL dove le dita sono cicche e le smorfie pensieri SIm e i graffiti sono i segni dei chiodi SOL che scendono giù lungo i muri DO e continuano sui marciapiedi, DOm dove li trovi presi, stesi, arresi MIm RE MIm e con le facce di lacrime in terra come in tempi di guerra... ... / SIm / MIm / SIm / RE / RE Se non fu solo una mistificazione quel ’68 tanti anni fa, i balordi sono la ragione critica di ogni società e i disperati una nazione che deve avere fede e pietà dove nessuno vale più un padrone e anche il tempo lo sa. Ed i tempi stan cambiando come non sono cambiati mai, il mondo sta vivendo una corsa senza fine ormai e lei in mezzo alla notte sotto un neon di calze a rete sfatte taccheggia tra le piogge rotte a cosce aperte e il mondo che batte. Lui un coltello in tasca per la via per farsi posto, per farsi compagnia dove non c’è posto e non ci sono speranze, fra lune di fango e fiori di sangue, in una lunga trincea dove devi aspettare in agguato e strisciare per terra come in tempi di guerra... ... / SIm / MIm / SIm / RE / RE MIm / SIm / MIm / SIm / RE / RE / SOL

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Il mattino dopo (Carletti - Veroli) Quando ci sarai 1996

SOL DO / SOL DO (x2) SOL DO SOL DO Stai con me prima che tutto passi. Stai con me prima che i miei occhi si chiudano. Solo tu puoi aprirli e dare ancora un po’ di vita. Solo tu puoi aprirli col tuo splendido sorriso RE DO che sollevi il buio del mio passato. MIm RE DO SOL Se l’amore avesse un nome sarebbe il tuo. ... DO / SOL DO Oramai non ho più tempo da buttare, devo custodire tutto quello che mi rimane. Voglio attimi che durino per sempre, che vada o che non vada comunque sto sentendo mentre prima non sentivo e anche quando sentivo, sbagliavo io. ... DO / SOL DO MIm DO Mi sto rimettendo in gioco, LAm non ci sono regole, le mie, le tue, DO RE tu sei disposta o no? MIm DO Lasciati prendere o lasciami andare RE MIm ma non lasciarmi senza risposte. ... RE / DO / MIm RE / DO SOL DO / SOL DO (x2) Ero solo anche in mezzo a tanti, ero solo, con solo paure davanti. Oggi sono pronto ad affrontarle, oggi ho imparato ad andare avanti ma qualunque sia la tua risposta, tanto domani sarà un mattino dopo. ... DO / SOL DO Mi sto rimettendo in gioco, non ci sono regole, le mie, le tue, tu sei disposta o no? Lasciati prendere o lasciami andare ma non lasciarmi senza risposte. ... RE / DO / MIm RE / DO SOL DO / SOL DO (x4) SOL

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Né gioia né dolore (Carletti - Veroli - Mancini) Quando ci sarai 1996

MIm / SIm / LAm / SIm (x3) MIm SIm Ogni cosa ha una fine anche in questa nostra città LAm SIm MIm dove tutto è veloce e brillante, dove scorre la civiltà SIm LAm ed i pensieri si infrangono in un muro di nostalgia SIm con questo vento un po’ elettrico, con questa voglia di poesia. DO SIm - SOL / MIm (x2) Ogni cosa ha una fine nella campagna solitaria dove si respira un’altra aria, un’altra aria, un’aria che la senti in bocca e che ti sembra di masticare con quella voglia di rotolarsi e sulla terra fare l’amore. DO E nei tuoi occhi adesso, non leggo niente adesso, SOL né gioia né dolore, né gioia né dolore, RE uno sguardo fermo, immobile ed eterno, SI né noia né stupore, né noia né stupore. MIm / SIm / LAm / SIm (x2) Ogni cosa ha una fine ma ogni viaggio verso il sole sembra sempre senza ritorno, quando si ritorna si sta male, e si vorrebbe tornare a volare in ogni istante del nostro tempo ma ci troviamo a graffiare l’aria incollati ad un pavimento. DO SIm - SOL / MIm (x2) Ogni cosa ha una fine anche nel nostro cuore con quel sentimento che a volte ci fa impazzire, ci fa sentire come dei leoni padroni della nostra terra poi d’improvviso cavalieri che hanno perduto la guerra. E nei tuoi occhi adesso, non leggo niente adesso, né gioia né dolore, né gioia né dolore, uno sguardo fermo, immobile ed eterno, né gioia né stupore, né gioia né stupore. MIm / SIm / LAm / SIm (x2) Ogni cosa ha una fine, anche la nostra storia, non sarà una sconfitta, non sarà una vittoria, DO RE non sarà carnevale, non sarà un funerale, MIm SI non potremo volare, non sapremo star male. MIm / SIm / LAm / SIm (x6) MIm

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ha gli occhi del presente e la mano tesa verso il suo destino e si affaccia per un attimo sul cielo del balcone per vedere sorgere il mattino. E poi riprende il suo cammino.

Johnny

(Carletti - Veroli - Petrucci) Quando ci sarai 1996 FA / LAm / SOL / LAm / FA / DO / SOL FA / SOL

FA / LAm / SOL / LAm (x3)

LAm FA Johnny guarda attentamente il mondo SOL LAm però il mondo non fa caso a lui. Johnny scava con le dita il fondo se ci fosse un fondo casomai. FA Johnny vive intensamente come DO LAm se un domani non ci fosse mai. FA Di rimpianti ne coltiva a volte SOL DO ma i rimorsi, quelli guai.

Nei miei sogni (Carletti - Veroli) Quando ci sarai 1996

REm / LAm (x2) SOLm / FA / SOLm / LA / SOLm FA SOLm Non credevo di certo ai fantasmi REm SIb nè a racconti di magici eroi SOLm ma quel giorno qualcosa di strano FA SOLm ha preso piano piano l’avvento su me.

FA / LAm / SOL / LAm / FA / DO / SOL FA / SOL LAm Johnny ha gli occhi di chi guarda il mondo SOL come un trapezista FA DO SOL che ha fiducia in chi ha nelle mani la sua lista LAm MIm e si getta per un attimo nel cielo del tendone FA SOL DO SOL per vedere le stelle da vicino. Johnny ha gli occhi di chi guarda il mondo come un trapezista che ha fiducia in chi ha nelle mani la sua lista e si getta per un attimo nel cielo del tendone FA SOL DO RE per vedere le stelle da vicino. FA SOL DO E poi riprende il suo cammino. FA / LAm / SOL / LAm / FA / DO / SOL FA / SOL

FA SOLm Mi sentivo un pò fuori dal mondo REm SIb e mi chiedevo mentre stavo sognando SOLm che cos’era quel presentimento, FA LA cos’era quell’angelo, quell’angelo al vento. FA MI E’ lei, è lei, è lei, è la regina dei miei sogni SIb FA che vola attraverso il cielo della mia realtà; SOLm SIb FA ora che fa parte dei miei segreti SOLm LA sono certo più che mai che se ne ricorderà. FA / MI / SIb / FA / SOLm SIb / FA / SOLm / LA REm / LAm (x2) SOLm / FA / SOLm / LA / SOLm

Johnny ha visto il volto della guerra ma la guerra è finita ormai. Johnny che coltiva la sua terra, dice che la terra non tradisce mai. Johnny ripercorre i molti anni e riflette sui suoi pochi guai. Di bilanci non è ancora il tempo e forse non lo sarà mai.

Continuava così la mia storia col destino dai mille misteri come quando sentì quella voce, ritrovo quella gioia che lei mi da. E’ lei, è lei, è lei, è la regina dei miei sogni che viene a rivelarmi confortanti verità; ti prego non lasciarmi più da solo, dammi la speranza che ti ricorderai di me.

FA / LAm / SOL / LAm / FA / DO / SOL FA / SOL Johnny guarda il mondo adesso con gli occhi del presente e la mano tesa verso il suo destino e si affaccia per un attimo sul cielo del balcone per vedere sorgere il mattino. Johnny guarda il mondo adesso,

E’ lei, è lei, è lei, è la regina dei miei sogni che vola attraversando il cielo della mia realtà; ora che fa parte dei miei segreti vive la speranza che si ricorderà di me. REm / LAm (x2) SOLm / FA / SOLm / LA

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Quegli orrori son finiti, confessati ormai si sono, perdonati dalla legge, chi è rimasto ricorderà.

Canzone per i desaparecidos

... / DO / REm

(Carletti - Veroli) Quando ci sarai 1996

Non han tombe, neanche croci, non han volto quelle voci, sono un nome in quel foglio a cercar la verità.

REm / DO (x2) REm

... / DO / REm

DO Un palazzo sfavillante dalle finestre luminose, REm un portone assai bugiardo per l’inferno sottostante.

Nella piazza primo maggio una folla silenziosa tiene viva quella voce di scomparsi senza colpa. ... / DO

... / DO / REm Terzo piano il più importante dietro un tavolo il potere, una giunta militare che decide per la morte. ... / DO / REm Secondo piano grandi saloni per ricevere gli onori radunando ambasciatori di affari generali. ... / DO / REm Primo piano stan gli uffici con gli schedari riservati, non è aperto mai a nessuno per informar la gente.

Desaparecido, desaparecido Desaparecido, desaparecido Desaparecido … / DO / REm / DO Desaparecido, desaparecido Desaparecido, desaparecido Desaparecido, desaparecido Desaparecido, desaparecido Desaparecido … / DO / REm / DO /REm

La coerenza

... / DO REm DO Desaparecido, desaparecido REm DO Desaparecido, desaparecido REm Desaparecido … / DO / REm / DO / REm Interrati stan gli orrori sudan sangue quelle mura di quei vivi senza voce tra gli attrezzi di tortura. ... / DO / REm Li han contati a migliaia donne, uomini e bambini, la cultura e la miseria cancellate dalla terra. ... / DO / REm Anche gli uomini di Dio non han visto né sentito, hanno perso il coraggio di un messaggio di pietà. ... / DO Desaparecido, desaparecido Desaparecido, desaparecido Desaparecido … / DO / REm / DO / REm

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(Carletti - Veroli - Kuzminac - Contin) Quando ci sarai 1996 FA / SIb DO (x2) FA SIb DO Ho giocato la mia vita con i dadi all’osteria, ho pensato tante volte di barare o andare via. Ho provato a dare un senso al crocifisso con il santo, ho rubato e bestemmiato, qualche volta ho pure pianto, FA / SIb DO e già... Ho dormito per la strada e ho conosciuto il fondo, ho capito molte lingue perché ho girato il mondo. Ho preferito star da solo o dalla parte dei perdenti che accettare a tutti i costi di seguire le correnti, e già... SIb LAm Ho deciso di cambiare e ho provato l’emozione SOLm FA di restare ad aspettare qualche nuova soluzione SIb SOL e ho tenuto in braccio un bimbo camminando sotto il sole, FA SIb DO FA ho cercato nei suoi occhi e ho imparato le parole. ... / SIb DO (x2)

Nomadi - Partiture


SOL DO RE Ho pensato a mio padre che andava a lavorare, a mia madre che sorrideva nel vederlo ritornare. Ho innaffiato i fiori rossi che tenevo al davanzale, ho giocato nel cortile e poi di corsa sulle scale,

Un’altra città

(Carletti - Veroli - Salis) Le strade, gli amici, il concerto 1997 SOL / SOL / SOL / SIm / SOL / DO / DOm / SOL / RE

SOL / DO RE e già... Ed ho creduto di star bene mentre invece stavo male, ho capito molto presto tutto quello che non vale. Ho comprato la pazienza assieme a strani talismani, ho rivisto i suoi occhi, viso e calli sulle mani, e già... SOL / DO RE DO SIm E ho visto gridare nelle piazze chi aveva fame e sete, LAm SOL per risposta li hanno presi come pesci nella rete DO LA e ho cercato un po’ d’amore ma l’ho chiesto troppo forte, SOL DO RE SOL tutti dietro alle finestre chiudevano le porte. ... / DO RE (x2) L’ho cercata, l’ho pagata se la chiamano coerenza, questa cosa ha un prezzo fisso, non potevo farne senza, e preferisco esser vinto, contro il muro a torso nudo, che cantare la vittoria ben protetto da uno scudo, e già... SOL / DO RE E preferisco esser vinto, contro il muro a torso nudo, che cantare la vittoria ben protetto da uno scudo, e già... SOL / DO RE (x3) SOL

SOL SIm I gomiti sul bancone per l’ultimo bicchiere al bar, SOL DO una coppia alla stazione chissà perché arrivati proprio qua. DOm MIm All’incrocio c’è un barbone ma è già un’altra città, LAm RE i tossici hanno un rione, vanno tutti a sbattersi là. E lei truccata come una bancarella si specchia sempre, si sente bella, lui la guarda un salto e sono già fuori calpestando baveri e lembi di cappotti lungo la frontiera dei marciapiedi dove non sai dove finisce la notte, dove non è mai finito ieri, dove i tram vengono presi a botte, SOL dove le dita sono cicche e le smorfie pensieri SIm e i graffiti sono i segni dei chiodi SOL che scendono giù lungo i muri DO e continuano sui marciapiedi, DOm dove li trovi presi, stesi, arresi MIm RE MIm e con le facce di lacrime in terra come in tempi di guerra... ... / SIm / MIm / SIm / RE / RE Se non fu solo una mistificazione quel ’68 tanti anni fa, i balordi sono la ragione critica di ogni società e i disperati una nazione che deve avere fede e pietà dove nessuno vale più un padrone e anche il tempo lo sa. Ed i tempi stan cambiando come non sono cambiati mai, il mondo sta vivendo una corsa senza fine ormai e lei in mezzo alla notte sotto un neon di calze a rete sfatte taccheggia tra le piogge rotte a cosce aperte e il mondo che batte. Lui un coltello in tasca per la via per farsi posto, per farsi compagnia dove non c’è posto e non ci sono speranze, fra lune di fango e fiori di sangue, in una lunga trincea dove devi aspettare in agguato e strisciare per terra come in tempi di guerra... ... / SIm / MIm / SIm / RE / RE MIm / SIm / MIm / SIm / RE / RE / SOL

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Né gioia né dolore

Gli aironi neri

(Carletti - Veroli - Daolio) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Carletti - Veroli - Mancini) Le strade, gli amici, il concerto 1997

MIm / SIm / LAm / SIm (x3)

SOL / SOL / SOL / SOL

MIm SIm Ogni cosa ha una fine anche in questa nostra città LAm SIm MIm dove tutto è veloce e brillante, dove scorre la civiltà SIm LAm ed i pensieri si infrangono in un muro di nostalgia SIm con questo vento un po’ elettrico, con questa voglia di poesia.

RE LA MIm SOL Gli aironi neri attraversano il cielo, RE LA MIm SOL l’inverno bianco scende dal nord. RE LA MIm SOL L’estate gialla s’è nascosta nel mare, RE LA MIm SOL il vento freddo sta correndo sui prati.

DO SIm - SOL / MIm (x2)

LA con le mani nelle tasche MIm SOL camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, RE LA con un sogno di maree e di corpi caldi al sole MIm e di voci nella notte, notte chiara. Ma io e te amica mia

Ogni cosa ha una fine nella campagna solitaria dove si respira un’altra aria, un’altra aria, un’aria che la senti in bocca e che ti sembra di masticare con quella voglia di rotolarsi e sulla terra fare l’amore. DO E nei tuoi occhi adesso, non leggo niente adesso, SOL né gioia né dolore, né gioia né dolore, RE uno sguardo fermo, immobile ed eterno, SI né noia né stupore, né noia né stupore. MIm / SIm / LAm / SIm (x2) Ogni cosa ha una fine ma ogni viaggio verso il sole sembra sempre senza ritorno, quando si torna si sta male, e si vorrebbe tornare a volare in ogni istante del nostro tempo ma ci troviamo a graffiare l’aria incollati ad un pavimento. DO SIm - SOL / MIm (x2) Ogni cosa ha una fine anche nel nostro cuore con quel sentimento che a volte ci fa impazzire, ci fa sentire come dei leoni padroni della nostra terra poi d’improvviso cavalieri che hanno perduto la guerra. E nei tuoi occhi adesso, non leggo niente adesso, né gioia né dolore, né gioia né dolore, uno sguardo fermo, immobile ed eterno, né noia né stupore, né noia né stupore. MIm / SIm / LAm / SIm (x2) Ogni cosa ha una fine, anche la nostra storia, non sarà una sconfitta, non sarà una vittoria, DO RE non sarà carnevale, non sarà un funerale, MIm SI non potremo volare, non sapremo star male.

REm LAm Tu che conosci il mare portami via con te MI LAm dove la gente veste solo dei suoi colori. REm LAm Tu che conosci il mare e il vento suo padrone MI LAm SOL riempi quella vela e rompi quelle onde. SOL / SOL / SOL / SOL La nebbia grigia ha riempito le strade, lampioni persi sulla riva del fiume. L’estate gialla c’è rimasta negli occhi, la pioggia bianca copre le strade d’argento. Ma io e te amica mia con le mani nelle tasche camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro, con un sogno di maree e di corpi caldi al sole e di voci nella notte, notte chiara. Tu che conosci il mare portami via con te dove la notte è chiara e il cielo è più vicino. Tu che conosci il mare e le stelle come guida prendi quel timone e insegnami la via... REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / LAm REm / REm / LAm / LAm MI / MI / LAm / SOL LAm / SOL / LAm

MIm / SIm / LAm / SIm (x6) MIm

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RE

Nomadi - Partiture


La settima onda

Contro

(Carletti - Veroli - Taurian) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Carletti - Veroli) Le strade, gli amici, il concerto 1997

LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm (x2)

MIb / MIb / MIb / MIb

LAm SOL Se perdi l’anima e hai giocato la vita MIm LAm che gira con passo costante. SOL Se ancora pensi al mondo come ad un gioco MIm LAm o come a una chimera. SOL Se la tua vita si ferma in una piccola strada che muore MIm LAm e senti quelli che raccontano storie.

MIb LAb MIb Contro i fucili, carri armati e bombe. LAb MIb Contro le giunte militari, le tombe. SIb MIb SIb MIb Contro il cielo che ormai è pieno dei tanti ordigni nucleari. LAb MIb SIb Contro tutti i capi al potere che non sono ignari.

LAm SOL MIm LAm E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima onda. LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm Se perdi l’anima, se hai giocato l’amore che gira con passo costante. Se ancora pensi al mondo come ad un gioco o come a una chimera. Se la tua voce si ferma in una piccola strada che muore e vengono quelli che raccontano storie. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima stella. LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm

Contro i massacri di Sabra e Chatila. Contro i folli martiri dell’IRA. Contro inique sanzioni, crociate americane, per tutta la gente che soffre e che muore di fame. MIb / MIb / MIb / MIb Contro chi tiene la gente col fuoco. Contro chi comanda e ha in mano il gioco. Contro chi parla di fratellanza, amore e libertà, e poi finanzia guerre e atrocità. Contro il razzismo sudafricano. Contro la destra del governo israeliano. Contro chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha, per tutta la gente ormai stanca che vuole verità. MIb / MIb / MIb / MIb Contro tutte le intolleranze. Contro chi soffoca le speranze. Contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi. Contro la poca memoria della storia.

LAm SOL Settima onda è quella lontana MIm LAm che prende le genti e le porta nel mare. SOL La settima stella la puoi contare ogni sera: MIm LAm è l’ultima che vedi quella più alta nel cielo.

Contro chi fa’ credere la guerra un dovere. Contro chi vuole dominio e potere. Contro le medaglie all’onore, alla santità per tutta la gente che grida libertà.

E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai alla settima onda. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai all’ultima stella.

MIb / MIb / MIb / MIb (x2)

LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm / LAm (x2) LAm / LAm / SOL / SOL / MIm / MIm / LAm

Nomadi - Partiture

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Salvador

Vivo forte

(Carletti - Veroli - Taurian) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(15 anni dopo)

(Cortesi) Le strade, gli amici, il concerto 1997

MIm / MIm / RE / RE (x2)

LA / SI / MI / MI (x2) MI Salvador era un uomo, vissuto da uomo, SI LA SI MI morto da uomo con un fucile in mano. Nelle caserme i generali brindavano alla vittoria SI LA SI MI con bicchieri colmi di sangue di un popolo in catene. LA Da un cielo grigio di piombo SI MI piovevano lacrime di rame. LA Il Cile piangeva disperato SI MI la sua libertà perduta.

MIm / MIm / RE / RE (x2) Mi chiederai perché io apro le finestre sulle strade vuote quando la gente dorme. Risponderò, lo so, che io son figlio della notte che mi aiuta ancora a vivere felice. SOL RE E allora vivo e vivo forte, DO faccio mia questa notte, SOL RE faccio mio il suo respiro.

LA / SI / MI / MI Mille madri desolate piangevano figli scomparsi, l’amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna. Anche le colombe erano diventate falchi, gli alberi di ulivo trasformati in croci.

Mi chiederai perché io chiudo le finestre quando il sole sorge e le stelle son lontane. Risponderò, lo so, che io son figlio della notte che mi aiuta ancora a pensare.

Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta.

E allora vivo e vivo forte, con mille pensieri, con mille idee.

LA / SI / MI / MI

SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / RE / RE

Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee, sopra una tomba senza nome nasceva la coscienza. Mentre l’alba dalle Ande rischiara i cieli cerca il suo nuovo nido una colomba bianca. Da un cielo grigio di piombo piovevano lacrime di rame. Il Cile piangeva disperato la sua libertà perduta.

MIm RE Mi chiederai perché io apro le finestre MIm RE DO nella notte buia, quando il cielo dorme. SOL RE Risponderò, lo so, che io son figlio del vento DO che mi aiuta ancora a vivere felice.

E allora vivo e vivo forte, faccio mia questa notte, faccio mio il suo respiro. SOL / SOL / RE / RE / DO / DO / SOL / RE / RE (x2) SOL

LA Il Cile piangeva disperato SI MI la sua libertà perduta. LA / SI / MI / MI LA / SI / MI

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Nomadi - Partiture


Le strade

Donna

(Carletti - Veroli - Petrucci) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Carletti - Veroli - Toffoli) Le strade, gli amici, il concerto 1997

MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2) MIm / MIm / MIm RE LAm MIm La terra fertile e grassa non rende più RE SI MIm DO mentre fra quelle colline il sole va giù SOL RE SOL MIm Tra sprazzi di cielo annoiato, sopra ai canali RE SI MIm la nebbia confonde e crea giorni uguali. Si agitan gli alberi al vento e muoion le foglie, delle stagioni ora il tempo non marca le soglie. SOL RE SOL DO Ma c’è un odore di terra, odore lontano SOL RE che ci riporta ad un mondo più umano... DO SOL RE SOL Ma quelle strade che conducono agli orti DO SOL RE conservano ancora intatti altri volti, quelli di gente che non ha avuto niente e che ancora lotta e lotterà per sempre.

MIm RE / MIm (x4) MIm RE MIm RE MIm RE MIm Donna che mi stai vicino col tuo calore accendi il camino. Con il tuo cuore profondo fa’ che l’amore diventi il mio mondo. FA#m MI FA#m MI FA#m MI FA#m Fà che la luce mi segni il cammino e un angelo mi stia vicino. Quando mi arrabbio e sto male perdonami e fammi capire. SIm FA#m Dammi un minuto di grande silenzio MI FA#m così che io possa pensare. A volte fa male scavare, in queste memorie si può naufragare. FA#m MI / FA#m (x4) Donna facciamo l’amore perché fra noi non occorre parlare. Di te ora voglio esser fiero e con il tuo aiuto sarò un uomo vero.

MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2) MIm / MIm / MIm Dietro al mulino i rifiuti portati dal fiume che taglia la grande pianura ridotta a bitume. Mentre il tempo passato non ha dato traccia, il gelido vento che arriva ti sferza la faccia. Il cuore della campagna batte ormai stanco, stanco di troppe parole date in pasto al branco, ma c’è un odore di terra, odore lontano che ci riporta ad un mondo più umano…

Fa’ che le lacrime scendano fino a bagnare quei fogli ingialliti dove tutte le donne che ho avuto ormai sono solo ricordi vissuti. LA Amica non perderti, stammi vicino MI andremo per mille sentieri RE DO# FA#m fra gli sbagli di ieri, fra gli sbagli di ieri. FA#m MI / FA#m (x4) Di te ora voglio esser degno, sarai regina nel mio piccolo regno e per quanto il mio mondo sia piccolo c’è una luce che parte dal cuore.

Ma quelle strade che conducono agli orti conservano ancora intatti altri volti, quelli di gente che non ha avuto niente e che ancora lotta e lotterà per sempre. MIm / RE / DO / SI (x2) MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x2) Reprise: SOL - SI - MIm – MIm MIm DO / SOL RE / MIm RE / SOL - SI - MIm - MIm (x3)

Ora conosco la strada, resta con me, non avere paura. Saprò fra la notte ed il giorno guidare la nave nel suo ritorno. Amica di sempre non c’è più bufera che possa tenerci lontani se uniamo le mani, se uniamo le mani. FA#m MI / FA#m (x4) LA / LA / MI / MI / RE / DO# / FA#m (x2)

Nomadi - Partiture

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Quando ci sarai

Senza patria

(Carletti - Veroli - Dapit) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Carletti - Veroli - Daolio) Le strade, gli amici, il concerto 1997

SOLm / FA / DO / SOLm (x2)

REm / LAm / FA / DO (x2) REm / REm

SOLm FA Il tempo sfiora la notte senza ombre, DO SOLm al giorno bambino sorride la vita. FA La luna è assopita, ti rendo i miei pensieri, DO SOLm strane formule nel libro di un vecchio mago.

REm DO REm Il cavallo capisce che soffrirà DO REm DO REm nella ricerca disperata di una vera patria sognata. DO REm Il cavallo capisce che soffrirà. FA DO Tempi di rapine e lupi, GhireiKahn GhireiKahn, REm SOL di destini neri e cupi, GhireiKahn GhireiKahn. REm FA DO Tempi di parole amare, GhireiKahn GhireiKahn, REm SOL nessuna icona può salvare, GhireiKahn GhireiKahn.

FA Vorrei poter volare muovendo le mie ali DO SOLm nel grande spazio dell’infinito SIb SOLm là dove i muri non segnano il percorso FA SOLm e i fiori non perdono i colori MIb

SIb

Quando ci sarai ti porterò lontano, FA SIb lontano dove si perde il suono. MIb SIb FA Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano...

SOLm / FA / DO / SOLm (x2)

REm SOL Ha camminato giorni e notti, GhireiKahn GhireiKahn, REm SOL ha attraversato valli e monti, GhireiKahn GhireiKahn, REm DO REm senza più speranze, senza patria, GhireiKahn. ... / LAm / FA / DO (x2) REm / REm

Il vento sussurra grandi storie d’amore, Anche l’uomo capisce che soffrirà, storie diverse di mondi mai visti. lui solo predestinato, l’antico orgoglio già ferito. Racconta di spiagge andate, di aquiloni che lasciano la mano, Anche l’uomo capisce che soffrirà. di uccelli alti in cielo e di grida nel silenzio. Vorrei poter donarti un po’ di libertà, Non ha sogni né stivali, GhireiKahn GhireiKahn, l’amore che ogni uomo già da tempo più non ha, non ha sposa né anelli, GhireiKahn GhireiKahn. dare note alle tue frasi e colori ai tuoi pensieri, Nella notte dei coltelli, GhireiKahn GhireiKahn, costruire un castello senza armi né guerrieri. i suoi occhi come folli, GhireiKahn GhireiKahn. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano dove si perde il suono. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano... SOLm / FA / DO / SOLm (x2)

... / LAm / FA / DO (x2) REm / REm

Passo dopo passo lasciare il rancore, scoprire l’inganno e sconfiggere il dolore, comprare tutto il mondo, regalarlo a chi come te è nato da un giorno e crescere vorrà.

Il cavallo capisce che morirà. Eroi e vinti, invasi e invasori, restano solo i delatori. Anche l’uomo capisce che morirà.

Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano dove si perde il suono. Quando ci sarai ti porterò lontano, lontano... SOLm / FA / DO / SOLm (x4)

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Ha camminato giorni e notti, GhireiKahn GhireiKahn, ha attraversato valli e monti, GhireiKahn GhireiKahn, senza più speranze, senza patria, GhireiKahn.

REm DO REm Anche l’uomo capisce che morirà. ... / LAm / FA / DO (x6) REm Reprise: REm / LAm / FA / DO (x8) REm Reprise: REm / LAm / FA / DO (x6) REm

Nomadi - Partiture


Tutto a posto

Il fiume

(Carletti - Veroli - Daolio) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Tavernese - Salerno) Le strade, gli amici, il concerto 1997

REm / DO

SOLm / DO (x2)

SOLm Il fiume riporta olio e catrame, DO SOLm schiume e tronchi, animali, letame. FA REm Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere...

SOLm DO SOLm Le mie gambe oramai sono stanche e vorrei SIb DO dare un po’ di sonno agli occhi miei. SOLm DO SOLm Scende l’oscurità, c’è una casa più in là, SIb DO il mio viaggio adesso finirà.

FA / SOLm

SOLm MIb FA SIb MIb E per lei io vedo quella ferrovia e fra i sassi la mia via SIb FA SOLm nel passato e nel presente corre già; MIb FA SIb MIb e vanno indietro gli anni miei e si fermano con lei SIb FA SOLm che la mente mia non ha lasciato mai.

SOLm - SIb - SIb - SIb / SIb DO DO - DO - REm - FA / FA / SOLm REm / DO

Tutto è a posto lo so, tutto è a posto perché quello che lasciai ancora c’è. Le colline più in là e la strada che va so che fino a lei mi porterà. Sono arrivato, la notte è azzurra intorno a me, luglio fra quei rami è, il profumo dell’estate ancora c’è. E qualche passo ancora e poi so che mi preparerà una cena calda e il fuoco accenderà. SOLm / DO (x4) C’è silenzio fra noi, guardo negli occhi suoi e capisco la mia ingenuità: tutto è a posto lo so, tutto è a posto perché tutto è come quando me ne andai

Il fiume riporta barche e legni, ruggine e chiodi, pesci e segni. Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere... FA / SOLm Su dimmi ricordi i voli più belli, la voce dell’uomo, dei battelli? Tra esili canne il vento domanda: ma può morire un fiume? SOLm - SIb - SIb - SIb / SIb DO DO - DO - REm - FA / FA / SOLm REm / DO

tranne lei; ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è. Ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è. MIb FA / SIb MIb / SIb FA / SOLm (x3)

FA REm Su dimmi ricordi quei visi orgogliosi, SOLm i tuffi dei pazzi o più coraggiosi? FA REm Per grandi pianure il vento domanda: SOLm ma può morire un fiume?

Il fiume riporta quello che trova, quel che riceve rigetta, rinnova. Se l’acqua fosse acqua, che voglia di bere... FA / SOLm Tramano vendetta correnti scure, dai gorghi profondi mortali paure. Tra alti pioppi il vento domanda: ma può morire un fiume? SOLm - SIb - SIb - SIb / SIb DO DO - DO - REm - FA / FA / SOLm SOLm - SIb - SIb - SIb / SIb DO DO - DO - REm - FA / FA / SOLm

Nomadi - Partiture

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LAb MIb SIb tutti i suoi fratelli con amore aiutava. LAb MIb LAb MIb Anche lui aveva un’idea, con coraggio la portava SIb MIb ma su tutto amava la vita, contro tutti lottava.

Gordon

(Carletti - Rossi) Le strade, gli amici, il concerto 1997 MIm / MIm / MIm / MIm

LAb MIb / SIb MIb (x2)

MIm DO Ritorna al tuo pianeta Mongo, MIm RE MIm torna al tuo sole, Gordon. DO Non vagare per universi bui MIm RE MIm di una falsa coscienza. SOL SI7 MIm Non andare nel freddo di un niente DO SI7 che speranza più non ha.

Così un giorno vide un nero moribondo, fece proprio di tutto per riportarlo al mondo. Per questo i bianchi pensarono che fosse un collaborazionista, il suo nome scrissero sopra una lunga lista. Un giorno un bianco fuggiasco alla sua porta andò a bussare per cercare scampo dalla morte, da lui si fece salvare. Così anche i neri lo odiarono, giurarono vendetta perché chi non era con loro doveva morire in fretta. LAb MIb / SIb MIb (x2) Finì una notte di luna: l’uomo buono camminava sopra il crinale di un monte che due valli divideva; da una parte i bianchi lo spiarono pronti a colpirlo al cuore, dall’altra i neri stavano per placare il loro furore. Partirono due colpi insieme, cadde con gli occhi al cielo, sul suo sguardo stupito si stese un lieve velo. I neri felici esultarono come i bianchi a loro volta ma essi non sapevano che la pietà era morta.

Hai staccato il tuo segnale, ti legava alla terra. Ti sei levato dalla rotta dell’astronave guida. Credi di poter andare da solo nel vero al di là. MIm / DO / MIm RE / MIm (x2) SOL / SI7 / MIm / DO / DO SI7 / SI7

LAb MIb / SIb MIb (x4)

Noi non ci saremo

Per i pazzi non c’è più pace e tu sei pazzo, Gordon. Dentro il freddo non c’è vita e tu sei morto, Mongo. Un fantasma opalescente, maledetto nel ricordo della sua gente.

(Pontiack - Verona) Le strade, gli amici, il concerto 1997

DO SIb / DO SOL (x2)

MIm / DO / MIm RE / MIm (x2) SOL / SI7 / MIm / DO / DO

DO SIb DO SOL Vedremo soltanto una sfera di fuoco, DO SIb DO SOL più grande del sole e più vasta del mondo; FA MIm SOL DO SOL nemmeno un grido risuonerà.

SI7 / SI7 / MIm

Bianchi e neri

(Cortesi) Le strade, gli amici, il concerto 1997 LAb MIb / SIb MIb (x6) MIb LAb MIb Erano giorni terribili, la guerra divampava, LAb MIb SIb un mostro spaventoso la gente divorava. LAb MIb LAb MIb Fratello contro fratello, odio contro l’amore, SIb MIb uomini venivano uccisi solo per un colore. LAb MIb Ma un uomo nel suo giardino la speranza coltivava,

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DO SIb DO SOL E catene di monti coperte di neve DO SIb DO SOL saranno confine a foreste di abeti; FA MIm REm DO mai mano d’uomo le toccherà FA MIm FA MIm FA SOL DO e so - lo il silen - zio come un sudario si stenderà FA DO FA DO MIb SOL fra il cie - lo e la ter - ra per mille secoli almeno, DO SIb DO SOL ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... E il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine, fra le macerie delle città,

Nomadi - Partiture


fra case e palazzi che lento il tempo percorrerà. Fra macchine e case risorgerà il mondo nuovo

Ophelia

(Guccini) Le strade, gli amici, il concerto 1997

ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... E dai boschi e dal mare ritorna la vita e ancora la terra sarà popolata. Fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà gli spazi di sempre per mille secoli almeno

SOL DO / RE SOL (x3) SOL DO / RE DO - SOL SOL DO RE SOL Quando la sera colora di stanco, dorato tramonto le torri di guardia, SI7 MIm LA mia piccola Ophelia vestita di bianco vai incontro alla notte RE bellissima e scalza. SOL DO RE SOL Nelle sue mani ghirlande di fiori, nei suoi capelli riflessi di sogni, SI7 MIm LA nei suoi pensieri mille colori di giorno e di notte, RE di veglia, di sonno.

DO SIb DO SIb ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... ma noi non ci saremo, noi non ci saremo, noi... DO (4) DO (4) / SIb (4) SIb (x4) DO

Ricordati di Chico

(Cortesi) Le strade, gli amici, il concerto 1997

SOL DO SOL LAm SI7 MIm Ophelia, che cosa provi quando la voce dagli spalti DO LA RE DO9 SIm RE ti annuncia che è l’ora già e un altro giorno muore? SOL DO SOL Ophelia, che guardi dentro al verde LAm SI7 MIm dell’acqua del fossato DO LA RE DO9 SIm RE nei guizzi che la trota fa cambiando di colo - re?

SOL / SOL / RE DO / SOL (x4) SOL / SOL SOL DO SOL I signori della morte hanno detto si, RE SOL l’albero più bello è stato abbattuto. DO SOL I signori della morte non vogliono capire, RE SOL non si uccide la vita, la memoria resta. DO SOL RE SOL Così l’albero cadendo ha sparso i suoi semi DO SOL RE SOL e in ogni angolo del mondo nasceranno foreste. SOL / SOL / RE DO / SOL (x2) SOL / SOL Ma salvare le foreste vuol dire salvare l’uomo perché l’uomo non può vivere tra acciaio e cemento. Non ci sarà mai pace, mai vero amore finché l’uomo non imparerà a rispettare la vita. Per questo l’albero abbattuto non è caduto invano, cresceranno foreste e una nuova idea dell’uomo. SOL / SOL / RE DO / SOL (x2) SOL / SOL Ma lunga sarà la strada e tanti gli alberi abbattuti prima che l’idea trionfi senza che nessuno muoia. Forse un giorno uomo e foresta vivranno insieme, speriamo che quel giorno ci siano ancora. Se quel giorno arriverà ricordati di un amico morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico. Se quel giorno arriverà ricordati di un amico morto per gli indios e la foresta, ricordati di Chico. SOL / SOL / RE DO / SOL (x4)

SOL DO / RE SOL SOL DO / RE DO - SOL Perché hai indossato la veste più pura, perché hai disciolto i tuoi biondi capelli? Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli? Quali parole sono sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia? Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia? Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere. Sentirai, dormendo ormai, cadenze di liuto. Ophelia, non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo o forse sai e lo dirai con magiche parole. Ophelia, le tue parole al vento si perdono nel tempo ma chi saprà le troverà in tintinnii corrosi, SOL DO Ophelia... SOL LAm - SI7 / MIm DO LA RE - DO9 / SIm - RE SOL DO SOL / LAm - SI7 MIm / DO LA RE - DO9 - SIm - RE / SOL

Reprise: SOL / SOL / RE DO / SOL (x8)

Nomadi - Partiture

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Hasta siempre comandante

Uno come noi

(Cortesi) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Carlos Puebla) Le strade, gli amici, il concerto 1997

RE - RE - RE - SOL (x18)

FA#m SIm / DO# (x4) FA#m SIm DO# FA#m SIm DO# Aprendimos a quererte desde la historica altura donde el sol de tu bravura la puso cerca a la muerte. FA#m SIm DO# FA#m SIm DO# Aqui se queda la clara la entranable tranparencia FA#m MI RE DO# de tu querida presencia, comandante Che Guevara! FA#m / MI / RE / DO#

RE SOL RE SOL RE SOL Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato, RE SOL RE SOL RE bastava un ordine e saresti stato schiacciato LA SOL RE ma per un momento è stato come se tutto il mondo LA SOL RE fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo, SOL RE LA RE a un grande uomo, a uno come noi. ... - RE - RE - SOL (x4)

Tu mano gloriosa y fuerte sobra la historia dispara cuando toda Santa Clara se dispierta para verte. Aqui se queda la clara la entranable tranparencia de tu querida presencia, comandante Che Guevara!

Sarebbe facile dire che tu hai sconfitto un’idea, come se odio e violenza avessero solo quel colore, ma sto pensando a tutti quelli che hanno pagato nel silenzio e nel dolore perché il carro armato non si è fermato, niente ha risparmiato.

FA#m / MI / RE / DO# Vienes quemando la brisa con soles de primavera para plantar la bandera con la luz de tu sonrisa. Aqui se queda la clara la entranable tranparencia de tu querida presencia, comandante Che Guevara!

... - RE - RE - SOL (x4) Ti voglio dire che né politica né religione danno il diritto di troncare la vita di un uomo che sogna solo una casa, una donna e un lavoro, di esser liberi e un pò felici in un mondo migliore fatto di gente, gente come noi.

FA#m / MI / RE / DO# Tu amor revolucionario te conduce a nueva impresa donde esperan la firmeza de tu brazo libertario.

... - RE - RE - SOL (x4) Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato, bastava un ordine e saresti stato schiacciato

Aqui se queda la clara la entranable tranparencia de tu querida presencia, comandante Che Guevara!

ma per un momento è stato come se tutto il mondo fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo, a un grande uomo, a uno come noi.

FA#m / MI / RE / DO# FA#m SIm / DO# (x4) Seguiremos adelante come junto a ti seguimos y con Fidel te decimos "Hasta siempre comandante!"

... - RE - RE - SOL (x11) RE

Aqui se queda la clara la entranable tranparencia de tu querida presencia, comandante Che Guevara! Aqui se queda la clara la entranable tranparencia de tu querida presencia, comandante Che Guevara! FA#m

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Nomadi - Partiture


Riverisco

Il fiore nero

(Gionata - Rossi) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Gionata - Rossi) Le strade, gli amici, il concerto 1997

DO RE / SOL (x6) SOL DO RE SOL Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte DO RE SOL della mensa della casa di un porcaro dell’arconte DO SOL MIm e ricordo a lor signori che per certi casi strani DO RE SOL quello che diventa oggi non ritornerà domani. DO RE / SOL (x2) Calcolando si conteggia che la roba fa danaro ma la mano che la porta è più importante del guadagno. Se la roba sono i soldi ed i soldi son la roba il denaro è un’astrazione della fabbrica di merci. DO RE / SOL (x2) Corre e vola il nostro tempo, va veloce come il vento, come il vento dell’oriente che preannuncia un cambiamento. Certo, non può cambiare niente come può cambiare tutto se la pianta della vita ha gettato un nuovo frutto. DO RE / SOL (x2) Corre e vola il nostro tempo, va veloce come il vento, se una donna si è negata che abbia in sé un ripensamento. Se campassimo in eterno si può chiedere cento anni ma poiché siamo già morti, controlliamo i nostri affanni. DO RE / SOL (x2) Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte della mensa della casa di un porcaro dell’arconte. C’è chi dice che son matto, chi mi chiama menestrello, sono invece solo il paggio del buffone del castello. DO RE / SOL (x4)

RE SOL Così quando il sole muore LA RE fiore perdi il tuo colore, SOL LA le qualità che ti hanno reso vero, RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero. SOL LA Come un popolo sotto l’oppressione, RE come un asino sotto il bastone, SOL LA come un bimbo sotto l’educazione, RE come uno schiavo sotto il padrone, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero. Come il corpo sotto la morale, come il lavoro sotto il capitale, come il diverso sotto l’uguale, come l’imprevisto sotto il normale, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero. Come Dio sotto la religione, come l’amore sotto la convenzione, come la realtà sotto l’illusione, come un mattone sotto la distruzione, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero, RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero. Così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero.

Nomadi - Partiture

67


Il vecchio e il bambino

C’è un re

(Guccini) Le strade, gli amici, il concerto 1997

MIm RE / DO SI7 (x4) MIm RE Un vecchio e un bambino si preser per mano DO LAm SI7 e andavano insieme incontro alla sera. La polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera. SOL RE L’immensa pianura sembrava arrivare MIm SI7 fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare e tutto d’intorno non c’era nessuno, solo il tetro contorno di torri di fumo. I due camminavano, il giorno cadeva, il vecchio parlava e piano piangeva. Con l’anima assente, con gli occhi bagnati seguiva il ricordo di miti passati. I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni. I vecchi non sanno nel loro pensiero distinguer nei sogni il falso dal vero. MIm RE / DO SI7 (x4) Il vecchio diceva guardando lontano: "Immagina questo coperto di grano; immagina i frutti, immagina i fiori e pensa alle voci e pensa ai colori" e "In questa pianura fin dove si perde crescevano gli alberi e tutto era verde; cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell’uomo e delle stagioni". Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante: DO LAm SI7 MI "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre..." ... LA-SI / MI LA-SI (x4) MI

(Carletti - Veroli - Daolio) Le strade, gli amici, il concerto 1997 FAm / MIb FAm (x6) FAm MIb FAm Mentre il fucile urla fuoco tutto il giorno LAb MIb LAb volano avvoltoi nel cielo blu attorno, REb SIbm MIb LAb avanza il battaglione, brilla il ferro e l’ottone, FAm REb MIb FAm e cadono sull’erba mille bravi cittadini. C’è un re, c’è un re MIb FAm che non vuol vedere. LAb C’è un re, c’è un re MIb FAm che non vuol sapere. FAm / MIb FAm (x2) Mentre il cannone lancia lampi nel cielo rullano tamburi, incalzano zampogne; insieme nella polvere, sangue e sudore, e cadono sull’erba mille bravi contadini. C’è un re, c’è un re che non vuol vedere. C’è un re, c’è un re che non vuol sapere. FAm / MIb FAm (x2) C’è un re che dorme rapito dalle rose, non si sveglia nemmeno quando madri silenziose, unite nel dolore a giovani spose, gli mostrano un anello con inciso sopra un nome. C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ nessun dono. FAm / MIb FAm (x2) C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re che non fa’ l’ultimo dono. FAm / MIb FAm (x4) Reprise: FAm / MIb FAm (x2) C’è un re, c’è un re che non scende dal trono. C’è un re, c’è un re

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Nomadi - Partiture


SIbm / SIbm / FAm / FAm / SIbm / SIbm / FAm / FAm

che non fa’ l’ultimo dono.

Il loto nasce nel sole, lo sai, ma poi da millenni scompare a noi quando da lassù soffia il vento del nord, quando da lassù soffia il vento del nord.

FAm / MIb FAm (x4)

Il vento del nord

(Carletti - Veroli - Falzone - Cerquetti) Le strade, gli amici, il concerto 1997 FAm / FAm / DOm / DOm (x2)

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm Soffia il vento del nord (x2)

FAm Lascia che mi sieda in silenzio al tuo fianco DOm e comanda alle mie labbra un nome. Se gocce di rugiada ti cadono dagli occhi, comanda alle mie labbra un nome.

Un pugno di sabbia (Daiano - Soffici) Le strade, gli amici, il concerto 1997

SIbm FAm Le stelle stanno lontano chissà dove, le stelle vanno lontano chissà dove.

SOL / DO / SOL / DO REm / SOL / DO MIm / FA / RE4 RE

FAm / FAm / DOm / DOm (x2)

SOL DO SOL DO REm Che sapore c’è, ritornar con te... SOL DO Ho nel cuore l’amore insieme a te MIm FA RE4 RE ma con gli occhi rivedo ancora lui con te.

Nella notte solitaria lungo il tuo cammino io ti cercherò. Tra le meccaniche del mondo e i templi di Bombay ti troverò. Se tu lo vuoi ti dico dove tu sei,

Che sapore c’è, perdonare a te... Non c’è stata primavera insieme a te dal momento che il sole non era più con me.

SIbm DO se tu lo vuoi ti rivelo il segreto del cammino FAm al suono degli dei...

SOL SIm MIm RE Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. SOL SIm MIm RE Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei

DOm Il loto nasce nel sole, lo sai, FAm DOm ma poi da millenni scompare a noi SIbm FAm quando da lassù soffia il vento del nord, SIbm FAm quando da lassù soffia il vento del nord.

MIm RE MIm RE oggi c’è, che dolor mi lasciò lei, che dolor...

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm / SIbm / SIbm / FAm / FAm FAm / FAm / DOm / DOm (x2) Nella notte solitaria lungo il tuo cammino io ti cercherò. Tra le meccaniche del mondo e i templi di Bombay ti troverò. Se tu lo vuoi ti dico dove non sei, se tu lo vuoi ti rivelo il segreto del cammino al suono degli dei... Il loto nasce nel sole, lo sai, ma poi da millenni scompare a noi quando da lassù soffia il vento del nord, quando da lassù soffia il vento del nord.

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm SIbm / SIbm / FAm / FAm Soffia il vento del nord (x2)

Che sapore c’è, perdonare te di avermi insegnato che cos’è il dolor che non può scomparir se ricordo che ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei oggi c’è, non vedo te, sei tu? io non lo so... Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei. Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei. SOL SIm / MIm RE (x4) SOL

DOm / DOm / FAm / FAm / DOm / DOm

Nomadi - Partiture

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Ho difeso il mio amore

20 de Abril

(Hayward - Pace) Le strade, gli amici, il concerto 1997

MIm RE / MIm RE (x2) MIm RE MIm RE Queste parole sono scritte da chi DO SOL FA MIm non ha visto più il sole per amore di lei. Io le ho trovate in un campo di fiori, sopra una pietra c’era scritto così: LA DO Ho difeso, ho difeso MIm RE MIm RE il mio amore, il mio amore... C’era una data, l’otto di maggio lei era bella, era tutta per lui. E poi venne un altro, gliela strappa di mano, quel che poi sia successo lo capite anche voi... Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm MIm RE / DO SI / MIm RE / DO SI MIm DO / MIm DO / LAm SI7 / LAm SI7 Questa è una storia che finisce così sopra una pietra che la pioggia bagnò. Son tornato una notte e ho sentito una voce il grido di un uomo che chiedeva perdono: Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm

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(Celtas cortos) Le strade, gli amici, il concerto 1997 REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO REm SIb DO FA DO REm Veinte de abril del noventa, hola chata como estas? SIb FA SIb DO REm Te sorprende que te escriba, tanto tiempo, es normal. Sai ero qui da solo e ho cominciato a ricordare, mi ha vinto la malinconia e ora ti devo parlare. FA

DO REm Recuerdas aquella noche en la cabaña del turmo, FA DO REm las risas que nos hacíamos antes todos juntos? FA DO REm DO SIb Hoy no queda casi nadie de los de antes FA DO SIb y los que hay, han cambiado, han cambiado, si! REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x2) Pero bueno, tú que tal, si lo mismo hasta tienes críos que tal te va con el tío ese? Espero sea divertido. In realtà come sempre continuo con la stessa vita, la musica non mi stanca, a volte mi sento vuoto. Recuerdas aquella noche en la cabaña del turmo, las risas que nos hacíamos antes todos juntos? Hoy no queda casi nadie de los de antes y los que hay, han cambiado, han cambiado, si! REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x2) Bueno, pues ya me despido si te mola me contestas, espero que mis palabras desordenen tu conciencia. Ora ti ho già detto tutto, a presto se ci rivedremo, continuo con le mie canzoni e tu continua con i tuoi sogni. Recuerdas aquella noche en la cabaña del turmo, las risas que nos hacíamos antes todos juntos? Hoy no queda casi nadie de los de antes y los que hay, han cambiado, han cambiado, si! REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x3) REm

Nomadi - Partiture


Come potete giudicar (Bono - Verona) Le strade, gli amici, il concerto 1997

RE SOL MIm LA Come potete giudicar, come potete condannar? Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam? Facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam. MIm LA E se vi fermaste un po’ a guardar, MIm LA con noi parlar, MIm LA vi accorgereste certo che MIm LA RE non abbiamo fatto male mai.

Quando per strada noi passiam voi vi voltate per guardar. Ci vuole poco a immaginar quello che state per pensar. Ridete pure se vi pare ma non dovreste giudicare. E se questo modo di pensar a voi non va, cercate almeno di capir che non facciamo male mai...

Come potete giudicar, come potete condannar? Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam? Facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam. E se vi fermaste un po’ a guardar, con noi parlar, vi accorgereste certo che non abbiamo fatto male mai.

Non lo sapevi che c’era la morte? Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano.

Non lo sapevi ma cosa hai pensato quando la strada è impazzita, quando la macchina è uscita di lato e sopra un’altra è finita, e sopra un’altra è finita? Non lo sapevi ma cosa hai sentito quando lo schianto ti ha uccisa, quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita?

Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte. Sull’autostrada cercavi la vita ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte. RE LA / MI LA (x2)

... / SOL / RE / SOL (x4) RE

Canzone per un’amica

LA MI FA#m Lunga e diritta correva la strada, RE LA MI l’auto veloce correva. LA MI FA#m RE La dolce estate era già cominciata, LA MI vicino a lui sorrideva, LA MI LA vicino a lui sorrideva.

RE LA / MI LA (x2)

RE LA / MI LA (x3)

... / SOL / RE / SOL

LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE LA / MI LA (x6)

Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava. Non lo sapevi che c’era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava?

RE LA / MI LA (x2) LA

... / SOL / RE / SOL

(Guccini) Le strade, gli amici, il concerto 1997

RE LA / MI LA (x2)

Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare e soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se presto hai dovuto morire, se presto hai dovuto morire. RE LA / MI LA (x2) LA Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti che come allora sorridi, che come allora sorridi. LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE / LA MI / LA-MI-LA Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi, che come allora sorridi. LA MI / FA#m RE / LA MI / LA RE / LA MI / LA-MI-LA

Nomadi - Partiture

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Dio è morto

Io vagabondo

(Guccini) Le strade, gli amici, il concerto 1997

(Dattoli - Salerno) Le strade, gli amici, il concerto 1997

DO#m la gente della mia età andare via LA lungo le strade che non portano mai a niente, SI cercare il sogno che conduce alla pazzia Ho visto

LA MI

nella ricerca di qualcosa che non trovano MI nel mondo che hanno già,

DO#m dentro alle notti che dal vino son bagnate, LA dentro alle stanze da pastiglie trasformate, dentro alle nuvole di fumo nel mondo fatto di città. SI Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà. MI LA SI È un Dio che è morto ai bordi delle strade, MI LA SI Dio è morto sulle auto prese a rate, MI LA SI Dio è morto coi miti dell’estate, Dio è morto... Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità: le fedi fatte di abitudini e paure, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto. È un Dio che è morto nei campi di sterminio, Dio è morto coi miti della razza, Dio è morto con l’odio dei partiti, Dio è morto... LA MI DO#m Io penso che questa mia generazione è preparata LA a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi SI perchè noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 giorni e poi risorge in ciò che noi crediamo, Dio è risorto in ciò che noi vogliamo, Dio è risorto nel mondo che faremo, Dio è risorto... LA MI Dio è risorto... Dio è risorto...

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RE LA / SIm LA (x3) RE LA SIm LA RE DO SOL Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. RE LA SOL Ma un bimbo che ne sa, LA SIm sempre azzurra non può essere l’età. SOL MIm LA RE Poi, una notte di settembre mi svegliai, SOL LA il vento sulla pelle, RE SIm sul mio corpo il chiarore delle stelle. MIm Chissà dov’era casa mia, LA FA# e quel bambino che giocava in un cortile. RE LA/DO# SIm Io vagabondo che son io LA RE vagabondo che non sono altro, LA/DO# SIm soldi in tasca non ne ho LA RE ma lassù mi è rimasto Dio... LA FA# Si, la strada è ancora là, un deserto mi sembrava la città. Ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età. Poi, una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino. Chissà dov’era casa mia, e quel bambino che giocava in un cortile. Io vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio... ... vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio... (x5) ... LA/DO# / SIm DO-SOL / RE

Nomadi - Partiture


Crescerai

Stagioni

(Contini - Carletti) Le strade, gli amici, il concerto 1997 DO / SOL / REm / DO MIm FA SOL DO MIm FA Per giocare un aquilone, SOL DO MIm FA SOL un gesso bianco, il vecchio muro. Bastava un niente per sorridere, una bugia per esser grande. DO SOL Crescerai, imparerai. REm DO MIm FA SOL Crescerai, arriverai. DO SOL Crescerai, tu amerai... REm / DO MIm FA SOL Bastava un niente, un campo verde, una corsa e poi a pescare sul fiume. Bastava un niente per sorridere, una bugia per esser grande. DO SOL Crescerai, imparerai. REm DO MIm FA SOL Crescerai, arriverai. DO SOL Crescerai, tu amerai.

(John - Taupin - Albertelli) D’amore e altre storie 1997 SOL SIm LAm Ecco che il tempo cambia già, DO SOL comincia qui un nuovo ciclo ormai SIm LAm e sento che la mia stagione è qui, DO SOL fa freddo ma c’è il fuoco accanto a te. FA MIm SOL Di fuori no, un suono non c’è più, FA MIm RE le stagioni stan dormendo intorno a noi. SOL SIm LAm Scorre acqua nuova dentro agli occhi tuoi, DO SOL come è strano essere amanti io e te, LAm DO SOL eravamo ieri amici io e te. E così la vita cambia in me, io amo te, la mia parola è sì. Impazzirà nel buio la città, che chiaro c’è che pace insieme a te. Ma come mai il tempo fugge già, le stagioni ora sono realtà. È tornato il tempo e l’amore va, come è strano essere amici io e te, eravamo ieri amanti io e te.

REm DO Il rimpianto rimarrà SOL DO MIm FA SOL di quell’età, di quell’età. Crescerai, imparerai. Crescerai, arriverai. Crescerai, tu amerai... REm / DO MIm FA SOL Crescerai, imparerai. Crescerai, arriverai. Crescerai, tu amerai... REm / DO MIm FA SOL DO

Nomadi - Partiture

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Ho difeso il mio amore (Hayward - Pace) D’amore e altre storie 1997

MIm RE MIm RE MIm RE Queste parole sono scritte da chi DO SOL FA MIm non ha visto più il sole per amore di lei. Io le ho trovate in un campo di fiori, sopra una pietra c’era scritto così: LA DO Ho difeso, ho difeso MIm RE MIm RE il mio amore, il mio amore... C’era una data, l’otto di maggio lei era bella, era tutto per lui. Poi venne un altro, gliela strappa di mano, cosa poi sia successo lo capite anche voi... Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm MIm RE / DO SI / MIm RE / DO SI MIm DO / MIm DO / LAm SI / LAm SI Questa è una storia che finisce così sopra una pietra che la pioggia bagnò. Son tornato una notte e ho sentito una voce un grido di un uomo che chiedeva perdono: Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm Ho difeso, ho difeso il mio amore, il mio amore... MIm

Mai come lei nessuna (Tubbs) D’amore e altre storie 1997

SI / SI MI LA FA#m SI Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna, SOL#m DO#m LA SI dopo di lei nessuna dava il suo sorriso solo a me. MIm LAm SIm MIm Mi son svegliato ch’era ancora notte LA#m FAm (7+) (7) (7-) ed ho rivisto le immagini, i volti di amori FA# che ho ancora rinchiusi nel cuore. RE7+ MIm FA#m SOL No, son lontani ormai, vive solo lei, SI SOL#m SOL SI svaniscono le ombre del passato e resta lei. MI LA FA#m SI Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna, SOL#m DO#m RE DO# dopo di lei nessuna dava il suo sorriso solo a me. FA# LA#m SOL#m DO# Mai come lei nessuna, uguale a lei nessuna. RE7+ MIm FA#m SOL Nasco per lei quasi come se da quel giorno in poi SI LA#m FA non fossi vissuto mai. MI LA FA#m SI Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna, SOL#m DO#m RE DO# dopo di lei nessuna, oggi so che non ho amato mai. FA# LA#m SOL#m DO# Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna, LA#m RE#m SI SOL#m DO# dopo di lei nessuna dava il suo sorriso solo a me. FA# LA#m SOL#m DO# Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna, LA#m RE#m SI SOL#m DO# no, come lei nessuna dava il suo sorriso solo a me. FA# LA#m SOL#m DO# Mai come lei nessuna, prima di lei nessuna... (sfumando)

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Nomadi - Partiture


Senza discutere

LA

DO#m FA#m MI Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. LA DO#m FA#m MI Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei

(Salerno - Ferilli - Napolitano) D’amore e altre storie 1997

DO SOL FA DO FA-DO Lei trucca già, lei veste già la mia solitudine. SOL FA DO Oggi mi va bene anche lei senza discutere. SIb FA DO Più dolce che mai mi sembra lei, SIb FA DO più donna che mai la voglio credere SOL FA DO e il corpo mio accanto al suo cerca amore e non dimentica SOL LAm ma far l’amor con lei non ha più senso ormai DO se penso che... FA LA tu vivi nell’anima, dentro alla pelle mia REm SOL mentre la mano sua mi cerca ancora DO SOL e mi abbandono io, senza discutere FA DO restando qui.

FA#m MI FA#m MI oggi c’è, che dolor mi lasciò lei, che dolor... Che sapore c’è perdonare te di avermi insegnato che cos’è il dolor che non può scomparir se ricordo che ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei oggi c’è, non vedo te, sei tu? io non lo so... Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei. Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. (sfumando)

Un giorno insieme (Albertelli - Daiano - Soffici) D’amore e altre storie 1997

DO MIm / LAm LAm7/SOL / FA SOL / MIm SOL E trucca lei e spoglia lei la mia solitudine. Un passo e poi si offre a me, sento il sangue ancora scorrere. DO SOL LAm MIm FA LAm REm Più donna che mai mi sembra lei, Non dire niente, fra un minuto il giorno nascerà è giusto così, non c’è da discutere, SOL MIm SOL e il corpo mio accanto al suo torna nuovamente a vivere e l’uomo che io ero morirà. ma far l’amor con lei non ha più senso ormai DO SOL LAm MIm FA LAm REm se penso che... A - mica mi - - a questa casa non è casa mia, SOL MIm SOL tu gridi nell’anima, dentro alla pelle mia col primo vento caldo me ne andrò. mentre la mano sua mi cerca ancora e mi abbandono io senza discutere DO MIm LAm LAm7/SOL restando qui... Cielo grande cielo blu, quanto spazio c’è lassù, FA SOL MIm SOL SOL FA / DO (x2) cammino solo e non ti sento più. DO MIm LAm LAm7/SOL Cielo grande cielo blu, al mio fianco c’eri tu FA SOL DO e il giorno che nasce cancella ogni segno di te.

Un pugno di sabbia (Daiano - Soffici) D’amore e altre storie 1997

LA / MI / FA#m / MI / LA LA RE LA RE MIm Che sapore c’è ritornar con te. LA RE Ho nel cuore l’amore insieme a te FA#m SOL MI ma negli occhi rivedo ancora lui con te.

FA SOL / DO Un giorno insieme a lanciar sul fiume i sassi e poi capire cosa siamo in fondo noi. Amica mia so che forse tu non capirai ma un uomo no, non è contento mai, mai... Cielo grande cielo blu, quanto spazio c’è lassù, cammino solo e non ti sento più... (Ad libitum)

Che sapore c’è perdonare a te. Non c’è stata primavera insieme a te dal momento che il sole non era più con me.

Nomadi - Partiture

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So che mi perdonerai (Lauzi - Dattoli - Merendero) D’amore e altre storie 1997

LA / RE / LA LA RE LA Tu non eri un angelo e lo sai. RE MI Lei sembrava un angelo, cosa vuoi, RE LA MI ho visto gli occhi suoi, il resto tu lo sai

MI SI MI Non vorrei ma gli altri amori avuti poi LA MI FA# SI non sono che un’idea pallidissima di noi. MI SI MI Non vorrei ma gli altri non mi han dato mai LA MI SI i grappoli di cielo come te. LA MI / LA MI LA MI SI Ecco perché torno se mi vuoi.” Ieri sera sognavo di te che piangevi stringendoti a me. Mi dicevi: ”Peccato però a capire adesso che so.

Ma due labbra morbide ora so, no, non fanno un angelo, dopo un po’ lei non volava più, tornavi in cielo tu. REm DO REm Se tu mi perdonerai vivrò guardando gli occhi tuoi. DO REm Se tu mi perdonerai sarò quell’uomo che tu vuoi. DO REm So che mi perdonerai e miglior di me sarai. DO REm So che mi perdonerai, il tuo cuore è grande ormai.

LA MI / LA MI Quante volte ho rimpianto te... MI SI / MI LA / MI FA# / SI (Ad libitum)

Vai via cosa vuoi (Simpson - Contini) D’amore e altre storie 1997

MI Ma due labbra morbide, ora so, no, non fanno un angelo, dopo un po’ lei non volava più, tornavi in cielo tu.

MI / SOL#m / MI / SOL#m

Se tu mi perdonerai vivrò guardando gli occhi tuoi. Se tu mi perdonerai sarò quell’uomo che tu vuoi. So che mi perdonerai e miglior di me sarai. So che mi perdonerai, il tuo cuore è grande ormai. DO REm Se tu mi perdonerai sarò quell’uomo che tu vuoi. REm DO / DO REm (Ad libitum)

Ieri sera sognavo di te (Zodiaco - Limiti - Suligo) D’amore e altre storie 1997

MI LA SI MI Ieri sera sognavo di te LA SI MI che piangevi e tornavi da me. LA SI MI Mi dicevi: “Amore lo so, LA SI MI ho sbagliato, non dico di no. LA MI / LA MI LA MI SI Quante volte ho rimpianto te...

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DO#m SOL# LA SI DO#m SOL# / LA Credi, non ci rivedremo sai SI DO#m SOL# / LA SI perché non hai capito mai MI SOL#m che amare vuol dire soffrir, MI SOL#m che amare vuol dire morir. Credi, io con te non vivo più se non hai capito mai che amare vuol dire soffrir, MI SOL# FA# che amare vuol dire mori - - re. LA#m FA# Vai via cosa vuoi. LA#m SI DO# Vai via cosa vuoi. FA# DO# SI DO# E da domani cambierà FA# DO# SI DO# e da domani finirà. FA# DO# Per me nessun ricordo, SI per me nessun rimpianto SOL#m MI così tu sola resterai.

Nomadi - Partiture


SOL#m / MI / SOL#m Credi, non ci rivedremo sai perché non hai capito mai che amare vuol dire soffrir, che amare vuol dire morire. LA#m FA# Vai via cosa vuoi. LA#m SI DO# Vai via cosa vuoi. FA# DO# SI DO# E da domani cambierà FA# DO# SI DO# e da domani finirà. FA# DO# Per me nessun ricordo, SI DO# per me nessun rimpianto FA# DO# SI DO# così tu sola resterai. (sfumando)

Quasi quasi

(Albertelli - Tavernese) D’amore e altre storie 1997 SIbm / LAb / SIbm / LAb SIbm LAb E mettiti a sedere hai una faccia spaventata, SIbm LAb come è andata? SIbm LAb La vuoi una sigaretta? Un secondo e te l’accendo, SIbm LAb faccio in fretta. SIbm LAb E dimmi un po’: tu gli hai detto di noi? SIbm LAb ma dimmi un po’: lui sta venendo qui? REb LAb REb LAb Resta dove sei e stai calma sai, SOLb RE SI lascia fare a me, è una cosa che tocca a me. SIbm LAb Glielo dico io di noi. SIbm LAb Glielo dico io vedrai SIbm LAb che non l’hai amato tu mai.

lascia fare a me, è una cosa che tocca a me. Quasi quasi ti ucciderei. Quasi quasi ti ucciderei. Quasi quasi ti ucciderei. SOLb / RE / SI / SIbm / LAb Quasi quasi ti ucciderei. Quasi quasi ti ucciderei. Quasi quasi ti ucciderei. Quasi quasi ti ucciderei. SIbm / LAb / SIbm / LAb (x4) SIbm / LAb / SIbm / LAb (Ad libitum)

L’auto corre lontano (ma io corro da te) (Webb - Mogol) D’amore e altre storie 1997

SIb LAm7 DO9 Io sto guidando verso il sole, dove vado non so. REm7 LAm7 SOL RE Scivola la strada e scompare dietro me. DO9 SOL/SI Guardo i fili del telefono, vorrei telefonare a te, SOLm RE/LA SIb l’auto corre lontano ma io corro da te... DO / SIb / DO Mi aspetta una nuova vita, non c’è posto per te, purtroppo invece in fondo nel mio cuore il posto c’è. Lo sapevo, ora piango, tu ritorni ancora in me, L’auto corre lontano ma io corro da te... DO / SIb / DO SIb / LAm7 / DO9 / REm7 LAm7 / SOL / RE Io guardo i fili del telefono, vorrei telefonare a te, l’auto corre lontano ma io corro da te... DO / SIb / DO SIb / DO (Ad libitum)

SOLb / RE / SI / SIbm / LAb / SIbm / LAb E sale l’ascensore lo capisci dal rumore adesso suona. E si sentono dei passi ma si apre e poi si chiude un’altra porta. E dimmi un po’: è uno scherzo il tuo? Ma dimmi un po’ e ci ridi anche. Resta dove sei e stai calma sai,

Nomadi - Partiture

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Il nome di lei

Ala bianca

(Miller - Holland - Taylor - Dossena) D’amore e altre storie 1997 MIm RE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunghi giorni con lei. MIm RE Cieli azzurri nei suoi occhi, io ripeto il dolce nome di lei. FA RE Il mondo scoppia nel mio cuore con la forza dell’amore che SOL REm viveva in me ed anche in lei FA RE ma ora grida questo cuore con la forza del dolore ormai SOL SI7 e non so più se proprio io sono l’ombra che cammina senza pace per la mia città. Facce vecchie, facce nuove ma nessuna che assomigli a lei. Le strade sono fiumi vuoti ora che non c’è più lei con me ma lei dov’è e perché mai le stelle sono fari spenti ora che non mi sorride più, ma lei dov’è, ma lei dov’è. MIm LA LAm SOL La vita mia darei per riaverla ancora qui con me. MIm LA LAm SOL La vita mia darei per riaverla ancora qui con me, SI7 accanto a me. MIm / MIm / RE / RE (x2) FA

RE Il mondo scoppia nel mio cuore con la forza dell’amore che SOL REm viveva in me ed anche in lei FA RE ed ora grida questo cuore con la forza del dolore ormai SOL SI7 e griderà chi amerà

(John - Taupin - Albertelli) D’amore e altre storie 1997 DOm / SIb / FA MIb / DOm DOm SIb LAb DOm Sui tuoi capelli biondi giocava il vento e poi, FAm LAb SOL un volto sconosciuto ha giocato i giorni miei. DOm SIb LAb DOm Un accordo di chitarra non mi basta più, FAm LAb SOL DOm io spingo gli occhi al cielo, un’ala bianca c’è. ... / SIb / FA MIb / DOm Il giro del tuo sguardo più non vede me, quanto buio in un pensiero dopo il sole insieme a te. Un accordo di chitarra non mi basta più, io spingo gli occhi al cielo, un’ala bianca c’è. ... / SIb / FA MIb / DOm Dei fantasmi senza casa son questi sogni miei, io canto ma per chi, se tu sei sorda ormai. Ma una goccia di speranza lenta scende giù, FAm LAb SOL nel giro del mio sguardo un’ala bianca c’è DOm SIb LAb DOm e di colpo torna il sole se ritorni tu, FAm LAb SOL DOm non ho il tempo di fermarti, ala bianca vai. ... / SIb / FA MIb / DOm DOm / SIb / FA MIb / DOm

MIm RE il... il nome di lei. Il... il nome di lei. Il... il nome di lei. MIm / MIm / RE / RE (Ad libitum)

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Nomadi - Partiture


Insieme io e lei

Un autunno insieme e poi

(Davies - Verona) D’amore e altre storie 1997

RE LA SOL RE SOL RE LA RE Insieme io e lei, coi mille sogni che non hanno fine. LA SOL RE SOL RE LA RE Sempre io vorrei la dolce ombra della quercia grande SOL RE SOL RE SOL RE LA RE e alto in ciel un sole enorme dalle rosse spine SOL RE SOL RE SOL RE LA RE e insieme ancor anche quando il sole in alto muore. SIb FA DO SIb FA DO Dei vecchi giorni ormai non c’è che un suono da dimenticar SIb FA SIb FA SIb FA DO FA Non c’era gioia, la noia solamente si viveva. SIb FA SIb FA SIb FA DO FA La stanza buia, la crudeltà delle pareti bianche. LA REm Ed ora lei ha dato luce, LA REm SIb su queste ore la storia nuova inizierà.

LA

Insieme io e lei, il sole danza nei suoi grandi occhi. Ora io vorrei tuffare il viso dentro sete d’oro. Dei vecchi giorni ormai non c’è che un suono da dimenticar Non c’era gioia, la noia solamente si viveva. La stanza buia, la crudeltà delle pareti bianche. LA Insieme io e lei, coi mille sogni che non hanno fine. Sempre io vorrei la dolce ombra della quercia grande e alto in ciel un sole enorme dalle rosse spine e insieme ancor anche quando il sole in alto muore. RE MIb MI FA / SOLb SOL LAb LA / RE

(Contini - Carletti - Gilocchi) D’amore e altre storie 1997

DO / SOL / SOL / FA / RE SOL Quando eravamo insieme, FA le parole eran sole, DO SOL non capivamo il bello del silenzio, FA RE credevamo fosse amore. Sento chiara la tua voce che si alza nella mente. Sento parole che ho già sentito, parole che si sono perse. MIb SIb L’autunno insieme e poi niente di noi. MIb SIb L’autunno insieme e poi vuoto fra noi. MIb SIb L’autunno insieme e poi niente di noi. Quello che non riuscirò a dimenticare mai, l’autunno con le sue giornate brevi, troppo brevi per due amanti. L’autunno insieme e poi niente di noi. L’autunno insieme e poi vuoto fra noi. L’autunno insieme e poi niente di noi. SOL / DO / SOL / SOL / FA / RE MIb / SIb (x3) RE FA / FA / RE Quello che non riuscirò a dimenticare mai, l’autunno con le sue giornate brevi, troppo brevi per due amanti. L’autunno insieme e poi niente di noi. L’autunno insieme e poi vuoto fra noi. L’autunno insieme e poi niente di noi. (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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Non dimenticarti di me (Mogol - Lavezzi) D’amore e altre storie 1997

REm DO è ingiusto sai se ti perdo. FA LAm REm DO Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. FA Quanto ti voglio...

LAm SOL - SOL / FA DO - DO (x2) LAm SOL FA DO Quando piove nella valle e le foglie sono gialle, quando l’acqua si fa neve ed il giorno è più breve,

Politicanti alcolizzati schivano gli occhi di affamati e un redentore da due soldi ti aspetta. Io aspetto chi allontanerà l’amaro calice da me e mi dirà di aprir la porta a te. Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. Quanto ti voglio...

LAm SOL - SOL / FA DO - DO (x2) quando il mondo si colora e ritorna primavera io ti cerco, io ti chiamo ed ogni volta ti perdono.

LAm REm I padri non ci sono più, il vero amore è sotterrato LAm SIb DO e i figli han disdegnato me perché non vi ho pensato.

LAm SOL FA DO Si apre il cuore per gridare:

Ritorno al solito motel la cameriera è sempre là ed è gentile come sempre con me. Lei vede tutto e sa già che io vorrei essere con te, ma non dice niente, lei sa che...

FA SOL LAm non dimenticarti di me, FA SOL DO non dimenticare il mio amore,

ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio...

FA SOL LAm FA non dimenticarti di me.

Il tuo bamboccio l’ho incontrato, ancora un po’ e l’avrei strozzato; non sono stato furbo, lo sai. Campane, feste e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me, è ingiusto sai se ti perdo.

LAm SOL - SOL / FA DO - DO Quando le vele sono sul mare e le notti sono chiare io non dormo per pregare. Si apre il cuore per gridare:

Ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio... LAm / REm / DO

non dimenticarti di me, non dimenticare il mio amore.

Spegni quella luce

No, non dimenticare il mio amore. No, non dimenticarti di me...

(Pontiack - Verona) D’amore e altre storie 1997

FA SOL / LAm FA SOL / DO (Ad libitum)

REm / REm REm DO REm Spegni quella luce, sono stanchi gli occhi miei, FA SOLm MI7 LA non c’è niente da vedere ora che non c’è più lei.

Ti voglio

(Dylan - Calabrese) D’amore e altre storie 1997 FA / LAm / REm / DO / FA / FA FA LAm Falsi sospiri di becchini, di suonatori di organino, REm DO le orchestre dicon che dovrei lasciarti. SIb DO Campane, feste e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me,

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REm DO REm Spegni quella radio, ormai non c’è più lei, FA SOLm REm LA REm non voglio più sapere cosa accade attorno a me. RE SOL7 Ero ancor bambino e mi dicevano: DO7 FA LA quando sarai grande l’amore capirai.

Nomadi - Partiture


REm FA Spegni quella luce tanto lei non è più qui, SOLm REm LA REm tutto ormai è chiaro, non c’è più niente da capir. REm / REm Spegni quella radio, ormai non c’è più lei, non voglio più sapere cosa accade attorno a me. Ero ancor bambino e mi dicevano: quando sarai grande l’amore capirai. Spegni quella luce tanto lei non è più qui, tutto ormai è chiaro, non c’è più niente da capir. REm / REm (Ad libitum)

DO RE / SOL (x2) SOL

DO LA

SOL DO RE SOL Riverisco lor signori sono il pagliaccio della corte DO RE SOL della mensa della casa di un porcaro dell’arconte DO SOL RE MIm e ricordo a lor signori che per certi casi strani DO RE SOL ieri che diventa oggi non ritornerà domani. DO RE / SOL (x2) Corre e vola il nostro tempo, va veloce come il vento, se una donna si è negata che abbia in sé un ripensamento. Se campassimo in eterno si può chiedere cent’anni ma poiché siamo già morti, consoliamo i nostri affanni. DO RE / SOL (x2) Corre e vola il nostro tempo, va veloce come il vento, come il vento dell’oriente che preannuncia un cambiamento. Certo, non cambierà niente però può cambiare tutto se la pianta della vita ha gettato un altro frutto. DO RE / SOL (x2)

Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) RE SIm Son morto con altri cento, SOL RE son morto ch’ero bambino,

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento, e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio. È strano, non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento.

(Gionata - Rossi) D’amore e altre storie 1997

RE / LA (x2) RE

DO LA

DO LA

Riverisco (parte II)

(Lunero - Vandelli - Guccini) D’amore e altre storie 1997

DO LA RE passato per il camino LA RE e adesso sono nel vento, LA RE e adesso sono nel vento.

Io chiedo come può l’uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento. DO LA Ma ancora tuona il cannone e ancora, no, non è contenta di sangue la bestia umana e ancora ci porta il vento, e ancora ci porta il vento. DO LA Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà, e il vento si poserà. Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà, e il vento si poserà, LA RE e il vento si poserà, e il vento si poserà. SIm / SOL / RE DO LA / RE LA / RE (x3)

Nomadi - Partiture

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La Morale

Dio è morto

(Carletti - Rossi) D’amore e altre storie 1997 RE SOL / LA RE (x2) RE ... RE SOL LA RE Ho visto, ho visto uccidere Cristo SOL LA RE e non ho potuto proprio fare niente SOL LA RE per salvare l’agnello innocente. RE SOL / LA RE Certo, certo era un santo, era senz’altro troppo intelligente, ecco perché ammazzarlo e per niente. RE SOL / LA RE Il piccolo uomo l’ha assassinato per coprire la sua impotenza, la sua incapacità e la sua falsa coscienza. RE SOL / LA RE Giuda Iscariota poi l’ha venduto per trenta denari di prestigio sociale ed è diventato anche esempio morale. RE SOL / LA RE Ho visto, ho visto uccidere Cristo e poiché sono pazzo, folle e un po’ cretino, non riesco ad assolverne l’assassino. Ho visto, ho visto uccidere Cristo e non ho potuto proprio fare niente per salvare l’agnello innocente. RE SOL / LA RE (x6)

(Guccini) D’amore e altre storie 1997 DO#m la gente della mia età andare via LA lungo le strade che non portano mai a niente, SI cercare il sogno che conduce alla pazzia Ho visto

LA MI

nella ricerca di qualcosa che non trovano MI nel mondo che hanno già,

DO#m dentro alle notti che dal vino son bagnate, LA dentro alle stanze da pastiglie trasformate, dentro alle nuvole di fumo nel mondo fatto di città. SI Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà. MI LA SI È un Dio che è morto ai bordi delle strade, MI LA SI Dio è morto nelle auto prese a rate, MI LA SI Dio è morto nei miti dell’estate, Dio è morto... Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità: le fedi fatte di abitudini e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto. È un Dio che è morto nei campi di sterminio, Dio è morto coi miti della razza, Dio è morto con gli odi di partito, Dio è morto... LA MI DO#m Io penso che questa mia generazione è preparata LA a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi SI perchè noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 giorni e poi risorge in ciò che noi crediamo, Dio è risorto in ciò che noi vogliamo, Dio è risorto nel mondo che faremo, Dio è risorto... Dio è risorto... Dio è risorto...

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Nomadi - Partiture


Per fare un uomo

Noi non ci saremo

(Guccini) D’amore e altre storie 1997

(Pontiack - Verona) D’amore e altre storie 1997

RE / LA / RE / LA

SI LA / SI LA

RE LA SIm LA E cade la pioggia e cambia ogni cosa, RE MIm LA la morte e la vita non cambiano mai. SIm FA#m SOL RE L’inverno è tornato, l’estate è finita, SOL RE MIm7 RE la morte e la vita rimangono uguali, SOL RE LA RE la morte e la vita rimangono uguali.

SI LA SI FA# Vedremo soltanto una sfera di fuoco, SI LA SI FA# più grande del sole e più vasta del mondo; MI RE#m FA# SI FA# nemmeno un grido risuonerà. SI LA SI FA# E catene di monti coperte di neve SI LA SI FA# saranno confine a foreste di abeti; MI RE#m DO#m SI mai mano d’uomo le toccherà MI RE#m MI RE#m MI FA# SI e so - lo il silen - zio come un sudario si stenderà MI SI MI SI RE FA# fra il cie - lo e la ter - ra per mille secoli almeno,

RE / LA Per fare un uomo ci voglion vent’anni, per fare un vero, un istante d’amore. Per una vita migliaia di ore, per il dolore è abbastanza un minuto, per il dolore è abbastanza un minuto.

SI LA SI FA# ma noi non ci saremo, noi non ci saremo...

RE / LA RE

LA RE E verrà il tempo di dire parole MIm LA quando la vita una vita darà. SIm FA#m SOL RE E verrà il tempo, l’età dell’amore, SOL RE MIm7 RE quando l’inverno più a nord se ne andrà, SOL RE LA RE quando l’inverno più a nord se ne andrà. RE / LA Poi andremo via come fanno gli uccelli, che dove vanno nessuno lo sa. Ma verrà un tempo e quel cielo vedremo quando l’inverno dal nord tornerà, quando l’inverno dal nord tornerà.

E il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine, fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà. Fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo ma noi non ci saremo, noi non ci saremo... E dai boschi e dal mare ritorna la vita e ancora la terra sarà popolata. Fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà gli spazi di sempre per mille secoli almeno SI LA SI LA ma noi non ci saremo, noi non ci saremo...

RE / LA E cade la pioggia e cambia ogni cosa, la vita e la morte non cambiano mai. L’inverno è finito, l’estate è alle porte, la vita e la morte rimangono uguali, la vita e la morte rimangono uguali. RE / LA (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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e i rintocchi di rame corroso rantoleranno per noi. Trote variegate e fumo e acqua e terra e vento e tutto ciò che il mare rigetta a terra di notte.

Un riparo per noi (Pontiack - Verona) D’amore e altre storie 1997

Per quando solo la vibrazione d’acciaio resterà ed i fruscii di pensieri consacreranno città minerali e il fanciullo sul delfino nuoterà con noi, come solo si nuota quando si è stanchi o si parte, ed il fiore della quiete della rosa fiorirà sulla terra...

LA / MI / RE / MI LA MI LA È già così tardi sai, sta piovendo ormai. MI La ra la la la la ra la la la la Poi se ti bagnerai te ne pentirai. La ra la la la la ra la la RE

Lasciamo un suono.

Il disgelo

MI RE MI Sta piovendo ormai, su presto dobbiamo cercar LA MI LA un riparo per noi. La ra la la la la ra la la la MI La ra la la la la ra la la la la

È già così tardi sai, pioverà vedrai. La ra la la la la ra la la la la E presto scenderà, tutto coprirà. La ra la la la la ra la la Una pioggia d’atomi, per questo dobbiamo cercar un riparo per noi. La ra la la la la ra la la la La ra la la la la ra la la la la RE RE

Tu lo vedi nella strada

LA

non possiamo rimanere, MI non lo vedi che la pioggia è radioattiva ormai.

È già troppo tardi sai, è piovuto ormai. La ra la la la la ra la la È piovuto ormai, eppur dovevamo cercar un riparo per noi. La ra la la la la ra la la la La ra la la la la ra la la la...

Per quando noi non ci saremo (Carletti - Tagliazucchi - Guccini) D’amore e altre storie 1997

Per quando i nastri di pietra finiranno nel sogno e i secoli davanti e dopo saranno nel momento in cui le cose sono. Per quando il tempo si alzerà sui conestabili viola velluto e i clavicordi umori spezzeranno i ritmi e i modi della vita. Per quando voci di vuoto saranno solo echi, lungo le estati urlate sulle chitarre ritmiche e questa età di suoni scivolerà nello spazio e semineremo ricordi di cattedrali per le genti che non conoscono il nostro nome. Per quando verrà il tempo della sera Lungo i grani d’incenso delle visioni

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(Guccini - Pontiack - Guccini) D’amore e altre storie 1997 FA / REm DO (x2) FA REm Quando il sole ritornerà nel cielo DO FA nei boschi ci sarà il disgelo. REm Tu mi sveglierai e fuori correremo MIb DO a respirare il canto del disgelo FA REm DO FA e allora la neve correrà nei fiumi ancora REm DO LAm REm e non aver paura dei mormorii che senti, SOLm FA DO son solo mille gocce di diamante. Il disgelo. Verrai sulle lontane colline e sentirai voci umane. Il disgelo sarà come una voce che parlerà di cose ormai scordate e le dirà spargendosi nell’aria come un’onda, sull’acqua degli oceani, sulle pietre dei monti, SIb DO nel fuoco dei mattini e dei tramonti. FA REm Il disgelo verrà su tutto il mondo DO FA e scioglierà ogni ghiaccio della terra. SIb Il disgelo sarà come un gran vento DO che soffierà sul fango della guerra. Quando il disgelo ritornerà su noi ci troverà uniti nella luce e le parole che voglio e che tu vuoi sarà soltanto il vento che le dice. E troverai nel caldo di ogni giorno quelle favole che credevi per sempre perdute su nel cielo SOLm FA DO FA / REm DO ma che ora torneran dentro di noi col disgelo.

Nomadi - Partiture


Noi

Il fiore nero

(Gionata - Rossi) D’amore e altre storie 1997

(Guccini - Pontiack - Guccini) D’amore e altre storie 1997 SOL / SOL / FA / FA (x2) SOL Quando i cieli diventano più scuri FA e in bocca hai solo rabbia

SOL e piove solo sabbia per le strade e sui muri c’è bisogno di gente molto forte per fare insieme il viaggio che inizia non sai dove e passa cento porte. RE MIm FA#7 Noi che lasciamo tutto, RE MIm FA#7 noi per volare in alto, RE LA (7) RE RE7 noi per cercare una città dove i cieli non sono mai più scuri e le strade hanno suoni e vedi sogni e immagini nelle strade e sui muri. C’è bisogno di gente molto forte per fare insieme il viaggio che inizia non sai dove e passa cento porte. Noi che lasciamo tutto, noi per volare in alto, noi per cercare una città SOL che non ha tempo ma solo prati verdi FA e il cielo, vibrazioni e la pioggia, canzoni. Esiste solo... SOL / FA (Ad libitum)

RE SOL Così quando il sole muore LA RE fiore perdi il tuo colore, SOL LA le qualità che ti hanno reso vero, RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero. SOL LA Come un popolo sotto l’oppressione, RE come un asino sotto il bastone, SOL LA come un bimbo sotto l’educazione, RE come uno schiavo sotto il padrone, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero. Come il corpo sotto la morale, come il lavoro sotto il capitale, come il diverso sotto l’uguale, come l’imprevisto sotto il normale, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero. Come Dio sotto la religione, come l’amore sotto la convenzione, come la realtà sotto l’illusione, come un mattone sotto la distruzione, così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero, RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero. Così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero.

Nomadi - Partiture

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Come potete giudicar (Bono - Verona) D’amore e altre storie 1997

FA DO SOL ma tu non lo sai perché pensi al domani, FA REm / SIb MIb / MIb ... ma tu non lo sai perché pensi al domani.

DO / REm / DO DO FA REm SOL Come potete giudicar, come potete condannar? Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam? Facciam così perché crediam in ogni cosa che facciam.

Amico non chiedere qual è il tuo destino, un fiore avvizzisce se pensa all’autunno. I fiori che hai dentro non farli morire ma lascia che s’aprano ai raggi del sole. FA REm / SIb MIb / MIb ...

REm SOL E se vi fermaste un po’ a guardar, REm SOL con noi parlar, REm SOL v’accorgereste certo che REm SOL DO non abbiamo fatto male mai.

Il sole svanisce se pensi al domani. Il tuo paradiso forse hai nelle mani, ma tu non lo sai perché pensi al domani. FA REm / SIb MIb / MIb ... Un figlio dei fiori non pensa al domani!

Quando per strada noi passiam voi vi voltate per guardar. Ci vuole poco a immaginar quello che state per pensar. Ridete pure se vi par ma non dovreste giudicar.

DO / SOL / FA / DO SOL / SOL ... (Ad libitum)

Il gigante

E se questo modo di pensar a voi non va, cercate solo di capir che non facciamo male mai.

(Albertelli - Wood) D’amore e altre storie 1997

Come potete giudicar, come potete condannar? Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam? Facciam così perché crediam che nessun male si possa far. E se vi fermaste un po’ a guardar, con noi parlar, v’accorgereste certo che non abbiamo fatto male mai. ... / FA / DO / FA (Ad libitum)

Un figlio dei fiori (Davies - Guccini) D’amore e altre storie 1997

DO SOL Amico che cerchi il tuo paradiso, FA DO SOL l’inferno lo vivi quando hai la paura. DO SOL La benda che porti tu stesso hai voluto, FA DO SOL la crei da solo pensando al tuo futuro. FA REm / SIb MIb / MIb ... REm DO SOL L’inferno, la benda hanno nome domani. DO SOL Il tuo paradiso forse hai nelle mani

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DO MIm7 LAm LAm/SOL FA REm DO Un gigante qua al mercato della città LAm LAm/SOL FA RE SOL vende mani a chi vuole arrampicarsi qui. DO MIm7 LAm LAm/SOL FA REm DO Vento mai non ha, caldo e sole non soffrirà, LAm FA REm SOL6 DO una roccia invincibile, con che mai lo affronterai? Ho provato anch’io con la lancia e lo scudo mio ed ho perso io ed ormai non lotto più. Un gigante qua compra anima e povertà, mille braccia ha, cento bocche ha, ma non sa se un cuore ha. Mille braccia ha, cento bocche ha, ma non sa se un cuore ha. FA MIm FA DO Quanta gente non crede più, non ha più. FA MIm FA MIm LA7 Tu per me sei l’unico che può, si tu lo puoi. FA / DO / FA / DO / DOm / SOLm / DOm / SOLm REbm / LAb / SOL / SOL / SOL Tu che aria sei non ti pieghi ai suoi vorrei. Oro tu non vuoi solo il bene che c’è in noi. Tu che amore dai la sua ira tu scioglierai. Un gigante qua ecco trema già, sa che tu lo vincerai. Un gigante qua ecco trema già, sa che tu lo vincerai.

Nomadi - Partiture


Mamma Giustizia

Io vagabondo

(Fiastri - Ortolani) D’amore e altre storie 1997

(Dattoli - Salerno) D’amore e altre storie 1997

MIm SIm / MIm SIm

RE LA / SIm LA (x2)

MIm RE MIm SIm Con grandi occhi vede per te, MIm RE MIm SIm con forte voce parla per te, MIm LAm MIm SIm con larghe braccia lei ti proteggerà, MIm RE DO Mamma Giustizia sa quello che fa.

RE LA SIm LA RE DO SOL Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. RE LA SOL Ma un bimbo che ne sa, LA SIm sempre azzurra non può essere l’età. SOL MIm LA RE Poi, una notte di settembre mi svegliai, SOL LA il vento sulla pelle, RE SIm sul mio corpo il chiarore delle stelle. MIm Chissà dov’era casa mia, LA FA# e quel bambino che giocava in un cortile.

MIm SIm Se vedi uno che mangia per tre e un altro che non ha niente per sé non ci pensare non sono affari tuoi Mamma Giustizia ci pensa per te. MIm DO RE SOL RE SOL Sei nei guai, ricorri a lei. FA# SIm LA RE Vedrai, vedrai, non sbaglia mai. RE4 SOL LAm MIm Spina del delinquente, rosa per l’innocente. RE SOL LAm DO Tu abbi fiducia perché c’è Mamma Giustizia per te. MIm SIm / MIm SIm (x2) MIm SIm

RE LA SIm Io vagabondo che son io LA RE vagabondo che non sono altro, LA SIm soldi in tasca non ne ho LA RE ma lassù mi è rimasto Dio... LA FA# Si, la strada è ancora là, un deserto mi sembrava la città. Ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età. Poi, una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino. Chissà dov’era casa mia, e quel bambino che giocava in un cortile.

Pietosa eppure senza pietà. Nel dubbio assolve ma spezzerà chiunque osi colpire i figli suoi Mamma Giustizia provvede per noi. MIm SIm Chi ruba poco la pagherà, chi ruba molto sta in libertà; Tu vai tranquillo, non chiederti perché Mamma Giustizia ci pensa da sè.

Io vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio...

MIm

... vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio... (Ad libitum)

Sei nei guai, ricorri a lei. Vedrai, vedrai, quello che avrai. Ricchi o poveri è uguale, lei lì è sempre imparziale. Non aver paura perché c’è Mamma Giustizia per te. MIm SIm / MIm SIm (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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I miei anni

Una storia da raccontare (Carletti - Turtoro) Una storia da raccontare 1998

(Il bilancio)

(Gionata - Rossi) D’amore e altre storie 1997

SOL SOL-DO / SOL SOL-DO / SOL RE / SOL (x2)

FA / DO / SIb / DO DO SIb DO Ho corso questi anni come gli ultimi che avevo SIb FA con la paura davanti della gioventù che perdevo. DO Con lo sfasciarsi delle assi della barca fra la corrente SIb DO misto di coscienza e illusione resta il niente. FA DO Con lo sfasciarsi delle assi della barca fra la corrente SIb DO misto di coscienza e illusione resta il niente. FA / DO / SIb / DO Ho corso questi anni senza mai guardarmi indietro passando tra tanta gente come una tazza di vetro, filtrando tutti i raggi con la limpida corazza stando bene attento a non rompere la tazza. Filtrando tutti i raggi con la limpida corazza stando bene attento a non rompere la tazza. FA / DO / SIb / DO Ho corso questi anni mescolando rabbia e amore e non so se il bilancio sia stupore o rancore ma ho la sensazione di aver mistificato che non rimpiango niente del passato. Ma ho la sensazione di aver mistificato che non rimpiango niente del passato. FA / DO / SIb / DO Ed ora che le rapide sembrano finire si addolcisce la rabbia ma non riesco a dormire e mi domando se comincio ad invecchiare o sto cambiando modo di lottare e mi domando se comincio ad invecchiare o sto cambiando modo di lottare. FA DO SIb DO Lottare... lottare... FA / DO / SIb / DO (Ad libitum)

SOL DO SOL Il vento passava le sbarre fischiettando canzoni tristi DO SOL RE per portare i ricordi di vita come nastri a colori già visti: la casa, gli amori, gli amici, l’ultimo libro sul comodino, il ricordo dei giorni felici, il mare, il cielo, i colori e il vino... SOL SOL-DO / SOL SOL-DO / SOL RE / SOL E c’è un’altra storia da dire, una favola da raccontare, un amore che non può finire, una pagina da inventare. E c’è un’altra storia da dire, un aquilone che non sa volare, un uomo che presto andrà a morire, una pagina da colorare. SOL SOL-DO / SOL SOL-DO / SOL RE / SOL (x2) Ed il sole passava le sbarre, caldo d’amore ma un po’ affannato, riscaldando l’ultimo giorno, quello più lungo di un condannato. E la luce inventava l’ombra e suggeriva il suo desiderio, diventare domani luce, svanire nel nulla e nel mistero. LA LA-RE / LA LA-RE / LA MI / LA (x2) LA RE LA E c’è un’altra storia da dire, una favola da raccontare, RE LA MI un amore che non può finire, una pagina da inventare. E c’è un’altra storia da dire, un aquilone che non sa volare, un uomo che presto andrà a morire, una pagina da colorare. LA LA-RE / LA LA-RE / LA MI / LA E domani sarà un altro giorno con uno in meno su questo mondo ed una sedia che scaricherà rabbia e violenza in un solo secondo. E domani sarà morte amara, un omicidio legalizzato, un’ingiustizia chiamata legge, un boia di nero mascherato. E domani sarà un altro giorno con uno in meno su questo mondo ed una sedia che scaricherà rabbia e violenza in un solo secondo. E domani sarà morte amara, un omicidio legalizzato, un’ingiustizia chiamata legge, un boia di nero mascherato. LA LA-RE / LA LA-RE / LA MI / LA (x4)

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Nomadi - Partiture


Anni di frontiera

Ti lascio una parola

(Gentili - Sacco - Carletti - Petrucci) Una storia da raccontare 1998

(Goodbye)

(Pigozzo - Robin - Carletti) Una storia da raccontare 1998

SOL DO9 / MIm RE / SOL DO / MIm RE (x2) SOL RE Sguardi all’orizzonte per vedere dov’è il futuro, MIm DO noi restiamo qua sul fronte, a difenderci a muso duro, SOL RE leggendo negli sguardi tutti i segni che lascia il tempo, MIm RE è il tempo che fa il potere, non arrenderti al presentimento. SOL DO9 / MIm RE / SOL DO / MIm RE Calma sarà la notte perché quieto sarà il domani, un equilibrio falso che spezzeremo con le mani, qui non esiste tempo per la rassegnazione, qui c’è un fuoco che brucia dentro, tieni alta l’attenzione, DO SOL RE MIm in questi anni di frontiera, per riprenderci le piazze, DO SOL RE questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, DO SOL RE MIm anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, DO SOL RE anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera. SOL DO9 / MIm RE / SOL DO / MIm RE (x2) E questo cuore in fiamme, questa voglia di costruire, proprio dove il sole brucia, dove è forte la pressione, incendierà i miei sogni, darà fiato al mio stupore, e brucerà le gole di chi ha sete di potere.

SOL (4) SOL (4) Ti regalo le mie scarpe sono nuove, MIm SOL (4) prendi anche qualche libro, può servire. SOL RE/FA# MIm DO Saprò alzarmi in volo e vedere dove sei, SOL RE SOL (4) ti manderò a dire goodbye. SOL SOL4 (x4) Ti regalo la mia giacca, ti sta bene, ti lascio la valigia da riempire. Ti lascio anche il mio numero perché non si sa mai, ti lascio una parola, goodbye. SOL RE MIm DO Goodbye, my friend goodbye SOL RE SOL (4) goodbye, goodbye my friend. RE

DO MIm Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori RE DO e una fantasia piena di amori. SOL RE/FA# MIm DO E andare contro il vento non è difficile lo sai, SOL RE SOL (4) lo è senza un saluto casomai...

Goodbye, my friend goodbye goodbye, goodbye my friend.

SOL DO9 / MIm RE / SOL DO / MIm RE Non ci sarà l’estate se non viene primavera, su queste rovine oltre questi anni di frontiera, dietro alle urla che non riesci nemmeno più ad ascoltare, in queste mani che ora stringono terra da riconquistare. Anni di frontiera, per riprenderci le piazze, questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera. DO SOL / RE MIm / DO SOL / RE Questi anni di frontiera, per riprenderci le piazze, questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera. DO SOL / RE MIm / DO SOL / RE (Ad libitum)

SOL SOL4 (x4)

RE / DO MIm / RE / DO-MIm DO-MIm DO Saprò alzarmi in volo e vedere dove sei, ti manderò a dire goodbye. Goodbye, my friend goodbye goodbye, goodbye my friend. Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori e una fantasia piena di amori. E andare contro il vento non è difficile lo sai, lo è senza un saluto casomai... Goodbye, my friend goodbye goodbye, goodbye my friend. Goodbye, my friend goodbye goodbye, goodbye my friend, SOL (4) goodbye RE / DO MIm / RE / DO / SOL RE/FA# / MIm DO / SOL RE / DO-MIm DO-MIm DO / SOL

Nomadi - Partiture

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Il profumo del mare (Tropeano - Valente - Carletti) Una storia da raccontare 1998

RE / LA / RE / MI (x2) RE LA RE Nelle sere d’ottobre ci ritroveremo MI RE avvolti nel profumo del mare LA FA#m a parlare ancora di questa vita MI SIm alle sue promesse mai mantenute LA FA#m e ad asciugare quelle lacrime MI RE e forse amico capirai LA RE che ho ancora bisogno di te, MI ancora, bisogno di te.

LA FA#m a parlare ancora di questa vita MI RE alle sue promesse mai mantenute LA RE e forse amico capirai MI che ho ancora bisogno di te. FA#m / LA / MI / SIm FA#m LA E penso a te mio piccolo amore, MI SI alla dolcezza del tuo sorriso FA#m LA ed al mattino che ci risveglia, MI SI per te dipingerò un arcobaleno RE LA che avrà i colori ed il profumo del mare, RE DO# i colori ed il profumo del mare. LA

FA#m / LA / MI / SIm FA#m LA E penso alle riserve indiane, MI SI agli accampamenti degli zingari, FA#m LA lontano dalle loro radici MI SI si specchiano in antichi racconti RE LA che hanno ancora il profumo del mare, RE DO# ancora il profumo del mare. LA

MI RE E se domani e se domani FA#m MI RE il sole sarà nel cielo, LA MI RE lo guarderò, oh si lo guarderò. LA MI RE E se domani e se domani FA#m MI RE ci troveremo insieme a cantare LA MI RE quelle melodie che hanno LA RE il profumo del mare, LA il profumo del mare.

MI RE E se domani e se domani FA#m MI RE il sole sarà nel cielo, LA MI RE lo guarderò, oh si lo guarderò. LA MI RE E se domani e se domani FA#m MI RE ci troveremo insieme a cantare LA MI RE quelle melodie che hanno LA RE il profumo del mare, MI il profumo del mare. FA#m / LA / MI / SIm (Ad libitum)

RE / LA / RE / MI RE LA Nelle sere d’ottobre ci ritroveremo MI RE avvolti nel profumo del mare

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RE

Nomadi - Partiture


Canto alla luna

Tempo che se ne va

(Toffoli - Carletti) Una storia da raccontare 1998

(Carletti - Dapit) Una storia da raccontare 1998

LAm SOL / FA (x6)

MI / SI LA (x4)

LAm SOL FA E’ già mattina e bevo un altro caffè, guardo le nuvole sopra di me. Nella stazione della grande città ancora mi chiedo cosa faccio qua.

MI SI LA MI SI LA Immagini sbiadite di un paese ormai lontano MI SI LA MI SI LA ricco di contrade vuote e di donne sole. DO#m SOL#m LA MI Acqua che diventa fiume, tempo che se ne va, LA MI SI MI bambino allo specchio, non c’è gioco che non sarà.

LAm SOL Basta, torno sulla strada, FA suono la chitarra che magari faccio qualche lira. Ritmo batte nella testa, grido forte al mondo quello che mi rode.

DO#m SI LA MI Porterà l’odore del mosto nelle strade DO#m LA SI MI e la festa delle piazze, i colori dell’autunno. DO#m SI LA MI Trampolieri e mangiafuoco, giocolieri ed imbroglioni, DO#m LA SI MI il mio cuore si riempiva di tante emozioni.

LAm SOL FA Canto alla luna la storia della vita mia. LAm SOL FA Cerco fortuna un po’. LAm SOL FA Canto alla luna, credo ancora in Dio. LAm SOL FA Cerco fortuna per me, per quelli come me.

... / SI LA MI / SI LA Vite consumate a prender decisioni e voglia di fuggire, cuori fermi alle stazioni. Voglia di restare fra canto ed osteria, ormai l’ultimo treno se ne è andato via.

LAm SOL / FA (x2) Quanti barboni fuori dal metrò escono al sole per scaldarsi un po’. Con la chitarra mi guadagnerò un biglietto solo andata per il non lo so. E vai, gioca con la mente, siamo una tribù di gente strana che rimane in piedi. Basta, libero la bestia, brucio la paura con il fuoco della trasgressione. Canto alla luna la storia della vita mia. Cerco fortuna però. Canto alla luna, credo ancora in Dio. Cerco fortuna per me, per quelli come me.

Anni che passavano dietro alle stagioni, lottando con la fede, sciogliendo le passioni, girando poi le spalle come fanno gli uomini forti, quelli che nella vita non accettano mai i torti. ... / SI LA MI / SI LA (x3) Un vecchio contadino che dava consigli al vento, seduto su quell’uscio con la bottiglia accanto, la sua bocca come un fiume, straripante di parole, raccontava di una donna, il suo più grande amore.

LAm SOL / FA (x6)

Troppo vuota la bottiglia, troppo grande il suo dolore, lo trovarono al mattino di un giorno senza sole. Lo trovarono con in mano una foto in bianco e nero di quella donna tanto amata di cui andava fiero.

Canto alla luna la storia della vita mia. Canto alla luna però. Cerco fortuna eppure io la troverò un po’ di fortuna per me, per me. Io canto alla luna ma un giorno a casa tornerò. Canto alla luna, sì. Cerco fortuna eppure io la troverò un po’ di fortuna per me, per quelli come me.

... / SI LA MI / SI LA (x3) MI

LAm SOL / FA (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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Mediterraneo

Le leggende di un popolo

(Petrucci - Carletti) Una storia da raccontare 1998

(Tropeano - Valente - Carletti) Una storia da raccontare 1998

SOLm / REm / SIb FA / DO SOLm / REm / SOLm REm-LA / REm

LAm / SOL / FA / RE (x2) LAm SOL FA RE Non ho più parole, solo il silenzio della notte LAm SOL FA LAm SOL che accompagna i miei passi, non so più a chi credere. FA RE LAm SOL FA Scorre la rabbia nel fiume, lente cadono le foglie, DO SOL ragazzi di 20 anni che a casa non torneranno, SIb FA SOL rimane una croce sulla collina. REm LAm Ritornano i pescherecci dal mare, SIb FA ritornano le aquile al nido. SOL SIb Le leggende di un popolo DO SOL sono antiche come le montagne.

SOLm REm DO REm Mediterraneo, Mediterraneo, SOLm REm DO LA REm Mediterraneo, Mediterraneo.

LAm / SOL / FA / RE (x4) Stanno sventolando le bandiere, nessuna ha il colore della libertà Bruceranno in un fuoco d’inverno, abbiamo chiuso i nostri occhi, le porte della coscienza senza voltarci per non guardare. Cosa vuoi che sia il Libano, la Jugoslavia, l’Amazzonia? Gente senza un nome, senza una storia. Ritornano i gabbiani sugli scogli, ritornano i bambini nei cortili. Le leggende di un popolo DO RE sono antiche come le montagne. Ritornano i gabbiani nel mare, partono le aquile dai nidi. Ritornano i gabbiani sugli scogli e giocano i bambini nei cortili. Le leggende di un popolo DO RE sono antiche come le montagne. FA SOL SIb Le leggende di un popolo DO SOL sono antiche come le montagne.

SOLm REm Se tu sei serena con lui, non lo tradire mai SOLm REm DO LA questo enorme spirito d’acqua che illumina i marinai. SOLm REm SOLm REm Dove il mare annuncia roccia e la roccia annuncia altro mare SOLm REm DO REm quella roccia è soltanto un’isola dove poter sostare. SOLm REm DO REm Popolazioni millenarie son passate di qua SOLm REm DO LA REm sopra un cargo a difendere la loro dignità. SIb FA DO FA SIb DO FA DO Ed il signore di pelle scura, principe dei Borbo - ni SIb FA DO FA SOLm REm LA REm ha ancora addosso, sull’armatura, l’odore dei limoni, SOLm REm LA REm l’odore dei limoni.

SOLm / REm / SIb FA / DO SOLm / REm / SOLm REm-LA / REm Se sarai fedele a lui, lui ti accompagnerà lungo il corso della tua vita tra penisole e città. Tra la gioia e la sconfitta, la vittoria ed il dolore il tuo corpo avrà il suo fascino, la tua pelle porterà il suo odore. E su da Tangeri a Gibilterra, tra i continenti il mare, e l’Atlantico falso e immobile si sogna di rubare. E quante storie celano i porti dietro alle case bianche di pescatori di fibra dura quasi in odor d’Oriente, quasi in odor d’Oriente. Mediterraneo, Mediterraneo, Mediterraneo, Mediterraneo. Mediterraneo, Mediterraneo, Mediterraneo, Mediterraneo. SIb FA / DO FA / SIb DO / FA DO SIb FA / DO FA / SOLm REm / LA REm SOLm REm / LA REm (x2)

LAm / SOL / FA / RE (x7) LAm

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Nomadi - Partiture


32° parallelo

Buonanotte ai sognatori

(Petrucci - Carletti) Una storia da raccontare 1998

(Turtoro - Carletti) Una storia da raccontare 1998

DOm / LAb SIb (x4) DOm / DOm

MI / FA#m / LA / MI (x2) MI FA#m Un’altra notte, questa notte, porta canti per i sognatori, LA MI racconta favole porta odori che hanno il gusto della libertà. FA#m Un’altra notte, questa notte, ruba l’ombra e fugge via, LA MI solo attimi di poesia, non c’è luce nella città.

DOm SIb LAb Parla il Giordano, parla alla gente DOm SIb DOm rompe il silenzio fatto di niente. SIb LAb Scende la notte con passo da fiera SOL porta minacce su gente che spera.

LA SI MI E buonanotte ai sognatori, sognatori di questa vita. LA SI MI DO#m E buonanotte ai perdenti perché vincano una partita. LA SI MI E buonanotte ai pescatori ed alle loro lampare, LA SI LA SI MI a chi cammina per il mondo, sempre avanti come il mare.

DOm SIb LAb SOL Sui territori ancora occupati DOm SIb MIb passano i cingoli dei carri armati. LAb DOm SOL DOm Sogno dei folli abita il cielo, 32° parallelo... ... / LAb SIb (x4) DOm / DOm

MI / FA#m / LA / MI (x2)

Da oltre oceano l’occupazione è benedetta senza ragione. Pronti a sancire più di un trattato, pronti a coprire ogni massacro.

Un’altra notte, questa notte, porta canti per i sognatori, racconta favole porta odori che hanno il gusto della libertà. Un’altra notte, questa notte, ruba l’ombra e fugge via, solo attimi di nostalgia, non c’è luce nella città.

Sui territori ancora occupati passano i cingoli dei carri armati. Salgon da Hebron grida nel cielo, 32° parallelo... LAb MIb SOL DOm Salgon da Hebron grida nel cielo, 32° parallelo... ... / LAb SIb (x4) DOm

E buonanotte ai sognatori sognatori di questa vita. E buonanotte ai perdenti perché vincano una partita. E buonanotte ai pescatori ed alle loro lampare, a chi cammina per il mondo, sempre avanti come il mare. MI / FA#m / LA / MI (x2) E buonanotte ai sognatori sognatori di questa vita. E buonanotte ai perdenti perché vincano una partita. E buonanotte ai pescatori ed alle loro lampare, a chi cammina per il mondo, sempre avanti come il mare.

DOm SIb La striscia della morte ha solcato la memoria, LAb DOm popoli senza tempo, famiglie senza storia.

MI / FA#m / LA / MI (Ad libitum)

Sui territori ancora occupati passano i cingoli dei carri armati Salgon da Hebron grida nel cielo, 32° parallelo... Salgon da Hebron grida nel cielo, 32° parallelo... ... / LAb SIb (x8) DOm

Nomadi - Partiture

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Dio è morto

Atomica cinese

(Guccini) SOS con rabbia e con amore 1999

(Guccini) SOS con rabbia e con amore 1999

DO#m la gente della mia età andare via LA lungo le strade che non portano mai a niente, SI cercare il sogno che conduce alla pazzia Ho visto

LA MI

nella ricerca di qualcosa che non trovano MI nel mondo che hanno già, DO#m lungo le notti che dal vino son bagnate, LA dentro alle stanze da pastiglie trasformate,

MI Si è levata dai deserti di Mongolia occidentale RE una nuvola di morte, una nuvola spettrale MI RE MI che va che va che va. Sopra i campi della Cina, sopra il tempio e la risaia, oltrepassa il Fiume Giallo, oltrepassa la muraglia e va e va e va. SIm MI SIm MI Sopra il bufalo che rumina, sulla civiltà di secoli, sopra le bandiere rosse, sui ritratti dei profeti,

lungo le nuvole di fumo di un mondo fatto di città. SI Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà.

SIm MI sui ritratti dei signori, SOL SI sopra le tombe impassibili degli antichi imperatori.

MI LA SI È un Dio che è morto ai bordi delle strade, MI LA SI Dio è morto nelle auto prese a rate, MI LA SI Dio è morto nei miti dell’estate, Dio è morto...

MI / MI

Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità: le fedi fatte di abitudini e paure, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto. È un Dio che è morto nei campi di sterminio, Dio è morto coi miti della razza, Dio è morto con gli odi di partito, Dio è morto...

Sta coprendo un continente, sta correndo verso il mare, copre il cielo fino al punto dove il cielo può arrivare e va e va e va. Sopra il volo delle anatre che precipitano in acqua, sopra i pesci che galleggiano, che ricoprono la spiaggia e va e va e va. SIm MI SIm MI Alzan gli occhi i pescatori verso il cielo così livido, SIm MI le onde sembra che si fermino,

non si sente che il silenzio LA MI DO#m e le reti sono piene di cadaveri d’argento. Ma penso che questa mia generazione è preparata LA MI / MI a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, Poi le nuvole si rompono e la pioggia lenta cade ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi sopra i tetti delle case, sulle pietre delle strade, SI sopra gli alberi che muoiono, sopra i campi che si seccano, perchè noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 sopra i cuccioli degli uomini, sulle mandrie che la bevono, giorni sulle spiagge abbandonate una pioggia che è veleno e che uccide lentamente, pioggia senza arcobaleno e poi risorge in ciò che noi crediamo, Dio è risorto in ciò che noi vogliamo, che va che va che va... (Ad libitum) Dio è risorto nel mondo che faremo, Dio è risorto... Dio è risorto...

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Dio è risorto... (Ad libitum)

Nomadi - Partiture


Utopia

(Carletti - Pinari) SOS con rabbia e con amore 1999 SIb FA / SIb FA (x4) SIb FA SIb FA Utopia aveva una sorella maggiore SIb FA SIb FA che si chiamava Verità senza errore, MIb SIb SOLm SIb lanciava spesso un aquilone nel vento MIb FA MIb SIb su cui era scritto Libertà con l’accento. ... FA / SIb FA Le due sorelle trascorrevano il tempo senza fermarsi mai neppure un momento, avvinte sempre a quell’aquilone senza sapere, sapere ragione. ... FA / SIb FA Ma troppo deboli le braccia delle fate e troppo fini quelle dita delicate. Strappò la fune il forte vento quel giorno e l’aquilone più non fece ritorno.

E l’animo corse come fa un torrente cambiando segno a passato e presente: Utopia ogni notte un uomo amava e all’alba l’abbandonava. ... FA / SIb FA Per Verità a quanto si dice il matrimonio non fu mai felice; il Tempo non è un marito ideale: avaro, vecchio, anche brutale! ... FA / SIb FA Ma in fondo, in fondo qualcosa ne ha avuto, con tanti amanti lo ha reso cornuto ed alla fine dell’infedeltà ha avuto l’eredità. ... FA / SIb FA Mentre Utopia che non ha un padrone, ne ha centomila senza alcuna ragione, resta da sempre a vagare nel prato ma l’aquilone non lo ha più trovato. ... FA / SIb FA (x2) SIb

... FA / SIb FA Quell’incidente cancellò la magia, le due sorelle separaron la via: Utopia andò per il mondo a cercare e Verità già pensava a sposare. ... FA / SIb FA La Verità si sposava col Tempo, anche Utopia fu invitata all’evento: "Non ti sposare resta libera, che temi? Guarda che le parole son semi!” ... FA / SIb FA "Che le parole sono seme, hai ragione, ma per fiorire non è già la stagione" “Il tuo non è un matrimonio d’affetto, ti peserà questa casa e quel letto!" ... FA / SIb FA Mentre Utopia andava via allegramente perché vedeva il futuro presente, Verità le sussurrava a capo chino: "Stai confondendo desiderio e destino" ... FA / SIb FA

Nomadi - Partiture

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I miei anni

La voglia di posare

(Gionata - Rossi) SOS con rabbia e con amore 1999

(Cavallini - Rossi) SOS con rabbia e con amore 1999

(Il bilancio)

(La crisi)

FA / DO / SIb / DO (x2)

DO SOL / RE MIm / DO SOL / RE (x2)

DO SIb DO / SIb Ho corso questi anni come gli ultimi che avevo DO SIb DO / SIb con la paura davanti della gioventù che perdevo. FA DO Con lo sfasciarsi delle assi della barca fra la corrente SIb DO misto di coscienza e illusione resta il niente. FA DO Con lo sfasciarsi delle assi della barca fra la corrente SIb DO misto di coscienza e illusione resta il niente.

DO SOL RE MIm E quando hai speso tutto ed ogni via DO SOL RE ti induce fatalmente la memoria ed anche il cielo aperto chiama storia e in lui altro non cresce che apatia. E quando nei suoi occhi e nel suo cuore non sente che la voglia di posare

FA / DO / SIb / DO (x2) Ho corso questi anni senza mai guardarmi indietro passando tra tanta gente come una tazza di vetro, filtrando tutti i raggi con la limpida corazza stando bene attento a non rompere la tazza. Filtrando tutti i raggi con la limpida corazza stando bene attento a non rompere la tazza. FA / DO / SIb / DO (x2) Ho corso questi anni mescolando rabbia e amore e non so se il bilancio sia stupore o rancore ma ho la sensazione di aver mistificato che non rimpiango niente del passato. Ma ho la sensazione di aver mistificato che non rimpiango niente del passato. FA / DO / SIb / DO (x2)

DO SOL RE MIm e non ricorda cosa sia migrare, DO SOL RE non ricorda cosa sia l’amore. DO SOL / RE MIm / DO SOL / RE (x3) E quando la morale è la sua spada non resta che scordarlo e dirgli addio, lasciarlo indietro come un vecchio dio, abbandonarlo ai bordi della strada. E quando della forza del passato, del sole che scaldava ogni suo gesto non resta che un sorriso troppo onesto che vuole dire solo "Ho rinunciato" e non ricorda cosa sia migrare, non ricorda cosa sia l’amore. E non ricorda cosa sia migrare, non ricorda cosa sia l’amore. DO SOL / RE MIm / DO SOL / RE (x3)

Ed ora che le rapide sembrano finire si addolcisce la rabbia ma non riesco a dormire e mi domando se comincio ad invecchiare o sto cambiando modo di lottare e mi domando se comincio ad invecchiare o sto cambiando modo di lottare. FA DO SIb DO Lottare... lottare... (x8) FA / DO / SIb / DO (x2)

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Nomadi - Partiture


Tu che farai

Il fiore nero

(Gionata - Rossi) SOS con rabbia e con amore 1999

(Carletti - Dennis) SOS con rabbia e con amore 1999

RE SOL Così quando il sole muore LA RE fiore perdi il tuo colore, SOL LA le qualità che ti hanno reso vero, RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero.

REm / REm / REm / REm REm DO REm DO REm Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm / REm / REm REm Fuggire lontano sarà inutile e vano, DO REm chiedere asilo è un debole filo.

SOL LA Come un popolo sotto l’oppressione, RE come un asino sotto il bastone, SOL LA come un bimbo sotto l’educazione, RE come uno schiavo sotto il padrone,

Dimmi che farai degli ori che sotterri, DO REm della fama che rincorri, dei diamanti che afferri. DO REm DO REm Cosa dirai quando lei verrà: t’inginocchierai o bestemmierai?

così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero.

Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm / REm / REm

Come il corpo sotto la morale, come il lavoro sotto il capitale, come il diverso sotto l’uguale, come l’imprevisto sotto il normale,

Fuggire lontano sarà inutile e vano, chiedere asilo è un debole filo. Dimmi che farai degli ori che sotterri, della fama che rincorri, dei diamanti che afferri. Cosa dirai quando lei verrà: t’inginocchierai o bestemmierai?

così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero.

Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se si fermerà? REm / REm / REm / REm

Come Dio sotto la religione, come l’amore sotto la convenzione, come la realtà sotto l’illusione, come un mattone sotto la distruzione,

REm Quando la falce verrà, la soglia varcherà, il nome chiamerà, tu che farai? REm / REm / REm / REm

così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero,

Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se ti prenderà? Cosa dirai quando lei verrà, cosa farai se ti prenderà? REm / REm / SOL / SOL (Ad libitum)

RE SOL LA RE ma chi lo dice che il fiore è nero. Così quando il sole muore fiore perdi il tuo colore, le qualità che ti hanno reso vero, ma chi lo dice che il fiore è nero. RE / SOL / LA / RE / SOL / LA / LA RE / SOL-LA RE (x3)

Nomadi - Partiture

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Ti voglio

20 de Abril

(Dylan - Calabrese) SOS con rabbia e con amore 1999

(Celtas cortos) SOS con rabbia e con amore 1999

FA / LAm / REm / DO / FA / FA FA LAm Falsi sospiri di becchini, di suonatori di organino, REm DO le orchestre dicon che dovrei lasciarti. SIb DO Campane a festa e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me, REm DO è ingiusto sai se ti perdo. FA LAm REm DO Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. FA Quanto ti voglio... Politicanti alcolizzati schivano gli occhi di affamati e un redentore da due soldi ti aspetta. Io aspetto chi allontanerà l’amaro calice da me e mi dirà di aprir la porta a te.

LAm REm I padri non ci sono più, il vero amore è sotterrato LAm SIb DO e i figli han disdegnato me perché non vi ho pensato. Ritorno al solito motel la cameriera è sempre là ed è gentile come sempre con me. Lei vede tutto e sa già che io vorrei essere con te, ma non dice niente, lei sa che...

DO REm Ricordi ancora le notti e la capanna sul mare, FA DO REm gli amici e poi una vita ancora da costruire. FA DO REm DO SIb Ma il tempo va veloce e non ritorna FA DO SIb e i ricordi sono spine in fondo al cuore.

Adesso dimmi di te, magari hai già dei bambini e come va con quel tale, spero sia divertente. In realtà come sempre continuo con la stessa vita, la musica non mi stanca ma a volte mi sento vuoto. Ricordi ancora le notti e la capanna sul mare, gli amici e poi una vita ancora da costruire. Ma il tempo va veloce e non ritorna e i ricordi sono spine in fondo al cuore.

Scusa, ti devo lasciare, rispondimi se lo vuoi e spero che le mie parole sconvolgano la tua coscienza. Ora ti ho già detto tutto, a presto se ci rivedremo, continuo con le mie canzoni e tu continua con i tuoi sogni.

Il tuo bamboccio l’ho incontrato, ancora un po’ e l’avrei strozzato; non sono stato furbo, lo so. Campane a festa e trombe d’auto sghignazzano in faccia a me, è ingiusto sai se ti perdo.

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FA

REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x2)

ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio...

LAm / REm / DO / SIb / DO / REm / DO

REm SIb DO FA DO REm 20 di Aprile del ’90, amica mia come stai? SIb FA SIb DO REm e ti sorprende che ti scriva ma tanto tempo è normale. Sai ero qui da solo e ho cominciato a ricordare, mi ha vinto la malinconia e ora ti devo parlare.

REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x2)

Ti voglio, ti voglio, ti voglio con me. Quanto ti voglio...

Ti voglio, ti voglio, ti voglio, con me. Quanto ti voglio...

REm (x4) REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO

Ricordi ancora le notti e la capanna sul mare, gli amici e poi una vita ancora da costruire. Ma il tempo va veloce e non ritorna e i ricordi sono spine in fondo al cuore. REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO (x2) REm / REm / REm / REm-FA DO REm FA-DO / REm FA-DO / REm FA-DO / REm-FA DO REm

Nomadi - Partiture


Marinaio di vent’anni

Abbi cura di te

(Carletti - Veroli - Taurian) SOS con rabbia e con amore 1999

RE / RE / SOL / SOL / LA / LA (x2) RE Quando il mare fa paura SOL e le onde son leoni, LA e compaiono dal niente, RE marinaio di vent’anni, SOL non guardare su nel cielo, LA il tuo cuore cederà. RE È l’Olandese Volante che va, SOL LA RE che va, che va... RE / RE / SOL / SOL / LA / LA / RE

(Albertelli - Carletti) SOS con rabbia e con amore 1999 LA / RE (x2) LA RE FA#m DO#m Io, strade bianche, corro in libertà RE LA ma una persona è qui, sempre qui, MI RE LA MI la madre mia e la voce con cui disse a me "Abbi cura di te". Giorno dopo giorno, volo di gioventù, se tu compagna mia, proprio tu, la donna mia, ora che fuggo via, dici a me "Abbi cura di te". LA RE SOL MI Il sole sa dove va, dove dormirò io invece non lo so. LA RE SOL MI Lavorerò, crescerò e ti penserò, questo è certo, io lo so. Io che non conto, io che niente ho, in questo cuore mio stringo te, ti prego perciò non avertene se ti dico anch’io "Abbi cura di te".

Con la prua contro il niente quella nave solca il mare, comandata da un fantasma, lo conoscono nei porti, lo conoscon dappertutto. LA RE È l’Olandese Volante che va, SOL LA RE che va, che va... RE / RE / SOL / SOL (x2) RE Con le onde contro il viso, con la prua della nave che combatte contro il mare, marinaio di vent’anni, non guardare su nel cielo tra le scariche dei lampi. È l’Olandese Volante che va, che va, che va...

Il sole sa dove va, dove dormirò io invece non lo so. Lavorerò, crescerò e ti penserò, questo è certo, io lo so. Lavorerò, ti penserò, ti cercherò, io lavorerò. Io crescerò, ti penserò, io crescerò, lavorerò, io ti penserò. LA / RE / SOL / MI (x2) Io, strade bianche, corro in libertà ma una persona è qui, sempre qui, la madre mia e la voce con cui disse a me "Abbi cura di te". LA

RE / RE / SOL / SOL / LA / LA / RE Fu punito anticamente per avere bestemmiato il suo Dio troppo ostile, superando in gran tempesta capo di Buona Speranza. È l’Olandese Volante che va, che va, che va... RE / RE / SOL / SOL / LA / LA (x2) RE

Nomadi - Partiture

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Un pugno di sabbia (Daiano - Soffici) SOS con rabbia e con amore 1999

DO se penso che... FA LA tu vivi nell’anima, dentro alla pelle mia REm SOL mentre la mano sua mi cerca ancora DO SOL e mi abbandono io, senza discutere FA DO restando qui.

SOL / DO / SOL / DO REm / SOL / DO MIm / FA / RE4 RE SOL DO SOL DO REm Che sapore c’è, ritornar con te... SOL DO Ho nel cuore l’amore insieme a te MIm FA RE4 RE ma con gli occhi rivedo ancora lui con te.

E trucca lei e spoglia lei la mia solitudine. Un passo e poi si offre a me, sento il sangue ancora scorrere. Più donna che mai mi sembra lei, è giusto così, non c’è da discutere, e il corpo mio accanto al suo torna nuovamente a vivere ma far l’amor con lei non ha più senso ormai se penso che...

Che sapore c’è, perdonare a te... Non c’è stata primavera insieme a te dal momento che il sole non era più con me. SOL SIm MIm RE Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. SOL SIm MIm RE Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei MIm RE MIm RE oggi c’è, che dolor mi lasciò lei, che dolor...

tu gridi nell’anima, dentro alla pelle mia mentre la mano sua mi cerca ancora e mi abbandono io senza discutere restando qui... SOL FA / DO (x4) DO (sfumando)

Che sapore c’è, perdonare te di avermi insegnato che cos’è il dolor che non può scomparir se ricordo che

Io vagabondo

ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei oggi c’è, non vedo te, sei tu? io non lo so... Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei. Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già. Ti baciava le labbra e un pugno di sabbia negli occhi miei. SOL SIm / MIm RE (Ad libitum)

Senza discutere

(Salerno - Ferilli - Napolitano) SOS con rabbia e con amore 1999 DO SOL FA DO FA-DO Lei trucca già, lei veste già la mia solitudine. SOL FA DO Oggi mi va bene anche lei senza discutere. SIb FA DO Più dolce che mai mi sembra lei, SIb FA DO più donna che mai la voglio credere SOL FA DO e il corpo mio accanto al suo cerca amore e non dimentica SOL LAm ma far l’amor con lei non ha più senso ormai

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(Dattoli - Salerno) SOS con rabbia e con amore 1999 RE LA / SIm LA (x2) RE LA SIm LA RE DO SOL Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. RE LA SOL Ma un bimbo che ne sa, LA SIm sempre azzurra non può essere l’età. SOL MIm LA RE Poi, una notte di settembre mi svegliai, SOL LA il vento sulla pelle, RE SIm sul mio corpo il chiarore delle stelle. MIm Chissà dov’era casa mia, LA FA# e quel bambino che giocava in un cortile. RE LA SIm Io vagabondo che son io LA RE vagabondo che non sono altro, LA SIm soldi in tasca non ne ho LA RE ma lassù mi è rimasto Dio... LA FA#

Nomadi - Partiture


Si, la strada è ancora là, un deserto mi sembrava la città. Ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età. Poi, una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino. Chissà dov’era casa mia, e quel bambino che giocava in un cortile. Io vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio... ... vagabondo che son io vagabondo che non sono altro soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio.

(Jaen) No vale la pena (cd singolo) 2000 SOLm / DO / FA / SIb LA / SIb LA / REm REm SOLm Ha ce pobre corazòn que handa por hay buscando DO FA a ese pobre corazòn que se handa enamorando REm SOLm no le importa si despues me paso el tiempo llorando REm LA REm me paso el tiempo llorando dentro de mi, dentro de mi. REm SOLm No vale la pena, no vale la pena enamorarce DO FA no vale la pena, no vale la pena enamorarce RE SOLm el amor te da la vida tambien te la quita SIb LA cada vez que me enamoro y luego termina. REm SOLm No vale la pena, no vale la pena enamorarce DO FA no vale la pena, no vale la pena enamorarce RE SOLm pero que le voy haces si solo el sentimento SIb LA REm a ese pobre corazòn que nunca me hace caso.

... LA / SIm LA (Ad libitum)

Voglio ridere

(Limiti - Migliardi) SOS con rabbia e con amore 1999 REm / DO / SOL / DO DO SOL FA Voglio ridere quando piangerai DO RE REm MI7 e ti dirai pensandomi: "Aveva, si, ragione lui" SOLm LAm7 RE SOL e capirai perché.

SOLm / DO / FA / SIb LA / SIb LA / REm

Voglio ridere quando piangerai e non saprai nascondere quel po’ di me che troverai nei gesti tuoi e in te. FA Ma pian piano ti sorprenderai LAm FA vedendo che col tempo hai dato sempre più ragione a me LAm DO e sarai come volevo LAm FA7+ LAm SOL anche se sarò molto lontano da te. Voglio ridere quando piangerai e morirai pensandomi, anche se mai lo ammetterai ti mancherò di più. Ma pian piano ti sorprenderai vedendo che col tempo hai dato sempre più ragione a me e sarai come volevo anche se sarò molto lontano da te. DO / SOL / FA / DO / RE REm MI7 / SOLm LAm7-RE / SOL (Ad libitum)

No vale la pena

Hace pobre corazòn que anda buscando cariño a ese pobre corazòn inocente como un niño romantico soñador caballero aventurero en las sondas del amor me hace sentir me hace llorar. No vale la pena, no vale la pena enamorarce no vale la pena, no vale la pena enamorarce el amor te da la vida tambien te la quita cada vez que me enamoro y luego termina. No vale la pena, no vale la pena enamorarce no vale la pena, no vale la pena enamorarce pero que le voy haces si solo el sentimento a ese pobre corazòn que nunca me hace caso. No vale la pena, no vale la pena enamorarce no vale la pena, no vale la pena enamorarce l’amor ti da la vita però poi te la ruba se t’innamori e dopo tutto finisce. No vale la pena, no vale la pena enamorarce no vale la pena, no vale la pena enamorarce el amor te da la vida tambien te la quita cada vez que me enamoro y luego termina.

Nomadi - Partiture

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Stop the world

Dove sei

(Carletti - Robin) Liberi di volare 2000

(vogliamo tornare a giocare) (Carletti - Cerquetti - Mei - Falzone) Liberi di volare 2000

REm / SIb / FA / FA REm / SIb / FA / REm SIb FA DO SOLm Guarda nei tuoi occhi adesso dimmi cosa vedi, SIb FA DO un cuore che oramai non ti appartiene più. Non c’è posto in questa terra per le tue ali stanche e insegui i tuoi pensieri a testa in giù. REm SIb Please stop the world now, FA REm you stop the world, stop the world. SIb FA Please stop the world now, LAm REm you stop the world, stop the world. Guardami negli occhi, sai dirmi cosa resta di una vita senza sogni e senza amore e al di là dei vetri puoi trovare una risposta, fermiamo questo mondo adesso. REm SIb Please stop the world now, FA REm you stop the world, stop the world. SIb FA Please stop the world now, LAm SIb you stop the world, stop the world. REm / REm / SIb / SIb REm / REm / SIb / LAm Please stop the world now, you stop the world, stop the world. Please stop the world now you stop the world, stop the world.

FA / SIb / FA / SIb (x2) FA SIb FA SIb Certo lo so che forse un sogno non s’avvera mai e sento però che il nostro destino ci unisce lo sai. E camminerò, ti cercherò, l’idea di sempre porto con me, FA SIb FA / SIb questa notte io lo so, ti ritroverò. DO SIb È notte oramai e mi chiedo dove ora sei, FA SIb FA SIb dove sei, dove tu difendi ora la libertà, dove sei, dove tu reclami ora la dignità. FA / SIb / FA / SIb (x2) Credo, lo sai, che questo sogno non passerà mai. Oggi oramai per questo amore io mi perderei ed io lotterò, io rinascerò e combatterò insieme a te, questa volta io lo so che ti ritroverò. È notte oramai e mi chiedo dove ora sei, dove sei, dove tu difendi ora la libertà, dove sei, dove tu reclami ora la dignità. REm È passato il tempo ma non sono stanco, FA non voglio aspettare. REm Guardandomi ancora insieme vedremo FA la storia cambiare. SIb Da tempo rinchiuso ho voglia di dare SOLm DO mi basta uno sguardo e ti riconoscerò... FA / SIb / FA / SIb (Ad libitum)

Please stop the world now, you stop the world, stop the world. Please stop the world now, you stop the world, stop the world. REm / REm / SIb / SIb (Ad libitum)

102

Nomadi - Partiture


La vita che seduce

La libertà di volare

(Carletti - Cerquetti - Mei) Liberi di volare 2000

(Carletti - Chiarelli) Liberi di volare 2000

LAm / MIm / DO / SOL (x2)

DO FA7+ / DO FA7+ (x2)

LAm MIm Forse hai ragione, la notte fa paura DO SOL ma siedi accanto al fuoco e il buio si dirada. Credimi amore, il sole arde solo per chi si sa scaldare, lasciati andare.

DO FA7+ MIm SOL Dimmi cosa vuoi fare, è come stare alla catena senza saper dove andare e respirare a malapena.

LAm / MIm / DO / SOL

Aspetti ancora un sorriso che ti permette di sperare, che ti fa sentire vivo, fedele alla tua linea e continuare

DO FA7+ / DO FA7+

Forse hai ragione, qui non si ferma niente, nel vortice dei sensi il mondo è un’illusione. Credimi amore, tutto ruota su se stesso, pianeti, astri celesti ed anche noi adesso.

LAm MIm7 ma ti piacerebbe fuggire lontano FA7+ SOL e fermare chi si è permesso LAm MIm7 di legare a d un muro le tue speranze FA7+ SOL per provare qualcosa a se stesso; REm FA/do SOL e allora tiri di più e ti arrabbi di più.

LAm MIm DO SOL E s’accende nel buio un’ancora di luce e s’accende e mi piace, è la vita che seduce. LAm / MIm / DO / SOL (x2) Certo hai ragione, la vita fugge via ma il tempo non è altro che una dimensione. Credimi amore, non lasciare queste ore sparse chissà dove a disperdere calore. Ma sì che hai ragione, ti sembra io non veda quanta desolazione ma tanto io non cedo. Tu credimi amore quanto il vento soffia forte da lasciarci i segni senza le parole.

DO MIm/si LAm DO/sol FA Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo DO/mi REm SOL DO che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo, corri per qualcosa, corri per un motivo che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo. ... FA7+ / DO FA7+ (x2)

E s’accende nel buio un’ancora di luce e s’accende e mi piace, è la vita che seduce.

Vedrai che prima o poi qualcuno verrà di sicuro a liberarti, vedrai che ce la farai, non è detto che per forza devi fermarti e allora scoprirai che questo tempo che passa ricopre tutto ciò che ti resta e che per avere la libertà dovrai per forza chinare la testa ma non è questo che vuoi, tu dimmi è questo che vuoi?

LAm DO Adesso che ci penso noi parliamo troppo, SOL LAm adesso che vorrei averti più vicino. DO SOL Adesso che ci penso noi parliamo troppo, MIm LAm adesso che vorrei averti qui vicino DO SOL LAm per proteggerci da quel vento forte. ... / MIm / DO / SOL (x2) Forse hai ragione, la notte fa paura ma siedi accanto al fuoco che il buio si dirada. Credimi amore, il sole arde solo per chi si sa scaldare... E s’accende nel buio un’ancora di luce e s’accende e mi piace, è la vita che seduce.

Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo, corri per qualcosa, corri per un motivo che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo, corri per qualcosa, corri per un motivo che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo. ... MIm/si / LAm DO/sol / FA DO/mi / REm SOL DO MIm/si / LAm DO/sol / FA DO/mi / REm SOL (Ad libitum)

SIm FA#m RE LA E s’accende nel buio un’ancora di luce e s’accende e mi piace, è la vita che seduce. (x5) SIm / FA#m / RE / LA (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

103


Certo che puoi

Se non ho te

(Carletti - Robin - Vecchi) Liberi di volare 2000

(Carletti - Sacco) Liberi di volare 2000

SOL / DO / MIm / DO RE

LAm MIm / FA REm / SOL / DO (x3)

SOL DO MIm Ci sono giorni che non gira, RE SOL ti senti veramente giù, DO MIm ti senti dentro a una partita RE LAm che non va come lo vuoi tu, SOL MIm se l’hai giocata e l’hai perduta RE LAm nel grande campo della vita SOL MIm fra i tuoi progetti mai riusciti, RE dentro ai tuoi sogni disperati.

DO MIm DO La, mia libertà, di bere a grandi sorsi i giorni miei, LAm MIm FA DO nuove strade fra di noi, nuove luci, nuovi occhi e poi, REm SOL DO un cammino che non finisce mai.

SOL DO MIm RE Certo che puoi, non devi avere più paura, SOL DO la notte non è sempre chiara MIm RE ma non sarai mai più da sola. Certo che puoi, non devi avere più paura, perché fra noi tu puoi trovare la forza per ricominciare.

La, mia libertà, la mia vita si apre come una poesia, le domande dentro te come acqua fra le dita, sai, se ne vanno rivedendo gli occhi miei. LAm MIm FA REm E sul tuo cuore io riposerò, SOL DO il tuo respiro è soltanto un attimo che corre forte, parla di noi e non ha tempo di voltarsi mai, e come i sogni che bruciano, dietro ad un sorriso piano si nascondono, ed ho paura di dirti che io non ho niente se non ho te, ed ho paura di ammettere che non ho niente se non ho te, ed ho paura, sai, di ammettere che non ho niente se non ho te. LAm MIm / FA REm / SOL / DO (x5)

SOL / DO / MIm / DO RE Non siamo duri ed arroganti, non ci interessano gli eroi, anzi ci chiameranno avanzi di un mondo che non fa per noi ma i chiaroscuri della vita non ti spaventeranno più perché stavolta la partita la vincerai senz’altro tu. Certo che puoi, non devi avere più paura, la notte non è sempre chiara ma non sarai mai più da sola. Certo che puoi, non devi avere più paura perché fra noi tu puoi trovare la forza per ricominciare SOL / DO / MIm / DO la vita che è in te, RE SOL la vita che è in te.

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Tu combatterai (Carletti - Chiarelli) Liberi di volare 2000

SIm / MIm LA / RE / SOL LA (x2) SIm SOL LA Camminare sui binari del treno, RE SOL LA sempre dritti e fatti apposta per te e bere quello che ti viene dato, caffè, politica e poi chissà che... SIm / MIm LA / RE / SOL LA Dimenticare ogni volta che parli che poi il discorso si tradisce da sé. Dimenticare che i nostri sogni non sono in vendita neanche per te. SIm SOL E stare dietro alle sbarre per sbaglio RE LA e starci dentro finchè lo vuoi tu. SIm SOL Comprare tutto solo grazie all’inganno

Nomadi - Partiture


RE

LA RE e vendi l’anima perché vuoi sempre di più. SOL LA Se per aver tutto questo dovrai, SIm SOL LA RE se per averlo impazzire, tu impazzirai. SOL LA Se per aver tutto questo dovrai, SIm SOL LA SIm se per averlo tradire, tu tradirai.

... / MIm LA / RE / SOL LA (x2) E poi guardare la televisione tra giochi a premi e pubblicità e poi sperare che l’informazione non sia soltanto la tua verità. Decidere grazie a quello che insegni, mostrare sempre la faccia che vuoi, usare qualsiasi cosa che abbagli ma tutto quel che c’è sotto non lo sveli mai. Se per aver tutto questo dovrai, se per averlo impazzire, tu impazzirai. Se per aver tutto questo dovrai, se per averlo tradire, tu tradirai. SIm / FA#m / FA#m / MIm / MIm / LA / LA SIm Ascolta, leggi, pensa, decidi FA#m con la tua testa soltanto perché MIm ce l’hanno data per questi motivi LA RE se non la usi, dimmi, che gusto c’è? SOL LA Se per aver tutto questo dovrai, SIm SOL LA RE dovrai combattere allora combatterai. SOL LA Se per aver tutto questo dovrai, SIm SOL LA RE dovrai combattere allora combatterai.

Stella d’oriente (Carletti - Cerquetti - Mei) Liberi di volare 2000

REm SIb / FA (x2) REm DO SIb La notte qui scende piano, FA l’accompagna un ricordo lontano che ogni sera, sempre puntuale, io ritorno ad amare. E a passi lenti, lenti lungo le sponde seguo con gli occhi quell’eterna corrente e mi piace, amore, ancora pensare che dal fiume tornerai. E come un navigatore che ha perso la rotta senza la sua stella d’oriente, come un navigatore t’ho perso, amore, dimmi che tornerai. E poi sento sempre l’ultimo abbraccio, le tue mani sul mio viso, quel bacio e dici sai non è importante che tu ci sia o no ma che t’amo e t’amerò. SIb / FA (x2) SOLm / SIb REm SIb (x2) REm SIb / FA La notte qui scende piano, l’accompagna il tuo ricordo lontano, la tua voce che si spande nell’aria ed è già primavera e a passi lenti, lenti lungo le sponde seguo con gli occhi quell’eterna corrente e mi piace ancora pensare che presto tornerai. E come un pastore errante ritorno sempre sui miei passi e i mille errori ormai commessi, come un pastore errante che sa che ha perso la sua stella d’oriente. E sento l’ultimo abbraccio, le tue mani sul mio viso e poi mi dici sai non è importante che tu ci sia o no ma che t’amo e t’amerò. SIb / FA (x2) SOLm / SIb REm SIb (x2) REm SIb / FA SIb / FA (Ad libitum)

Se per aver tutto questo dovrai, dovrai combattere allora combatterai. Se per aver tutto questo dovrai, dovrai combattere allora combatterai. ... / MIm LA / RE / SOL LA (x2) SIm

Nomadi - Partiture

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La rosa del deserto (Carletti - Cerquetti - Mei) Liberi di volare 2000

DO / LAm (x2) DO SOL Dentro i tuoi gesti c’è qualcosa di più, MIm LAm dietro i tuoi passi l’ombra dov’è? REm DO Ti muove il vento, forse lo muovi tu MIm LAm però di certo ti amai. DO / LAm Come la rosa del deserto che sa schiudersi dentro tutto il vuoto che c’è e fu per caso, per destino o follia ma so di certo che amai. SOL LAm Poi la neve avvolse tutte le cose, lieve quasi come morire. Nella quiete cominciai a capire, finalmente pronunciai il mio nome. DO / LAm (x2) Sai tra le mani ho stretto quel gelo perché domani ricordassi che c’ero, che ero nel mondo a fare a morsi l’amore come ogni arsa creatura e che con la vita abbia protetto il dolore e che sia servita a non lasciarmi il timore di stare al mondo a farmi a pezzi per sempre per ogni sorta d’amore. Ma la neve scese bianca per ore, lieve quasi come morire. Nella quiete imparai a sognare, finalmente a pronunciare il mio nome. DO / LAm (x2) Dentro i tuoi gesti c’è qualcosa di più, dietro i tuoi passi l’ombra dov’è? Ti muove il vento o forse lo muovi tu però di certo ti amai. Ma la neve scese piano per ore, lieve quasi come morire. Nella quiete imparai a sognare, finalmente a pronunciare il mio nome. Poi la neve avvolse tutte le cose, lieve quasi come morire. Nella quiete cominciai a capire, finalmente io seppi il mio nome. DO / LAm (Ad libitum)

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Salve, sono la Giustizia (Carletti - Chiarelli - Sacco - Falzone) Liberi di volare 2000

REm (x8) REm Io sono la Giustizia, davanti a me sono tutti uguali. Io sono la Giustizia, nei giorni dispari e in quelli pari. Sono vestita a festa, ho la bilancia per lavorare, prendo in prestito la vostra testa giusto il tempo per farvi pensare. FA DO C’è chi mi vuole comprare SOL dandomi fama, denaro, potere FA DO ma non che so cosa farmene SOL SIb LAm REm perché io servo Nostro Signore. REm (x3) Con le tasse ci vado d’accordo perché abbiamo la stessa pazienza di aspettare sul bordo del fiume quelli che peccano di arroganza. Vivo la mia solitudine cercando nomi sopra una lista, se c’è una cosa che mi fa sorridere è la sorpresa di chi mi ha vista. Con i buoni sono clemente, con i cattivi il tempo dirà ma per chiunque mi sporchi la veste nessuno sconto, nessuna pietà. REm (x7) Io sono la Giustizia, davanti a me sono tutti uguali. Io sono la Giustizia, nel giorni dispari e in quelli pari e tu se sei un uomo dividi onore, amore, coraggio, nelle tue leggi troppo spesso sono un vago miraggio. Non ingannare la tua coscienza, della vita sei servitore. Chiamami ancora più forte mi troverai dentro al tuo cuore. REm (x7) FA DO / SOL / FA DO / SOL SIb-LAm / REm REm (x3)

Nomadi - Partiture


voglio stare con te e il mondo sa dove va.

Sangue al cuore

SOLm Girano e rigirano i pianeti

(Carletti - Sacco - Mei - Cerquetti) Amore che prendi, amore che dai 2002

ma quale santo qui ci tiene in piedi?

SOLm / FA/sol DO/sol (x2)

Ma dall’orlo della mia follia

SOLm Girano e rigirano i pianeti, FA/sol DO/sol girano anche sotto i nostri piedi. SOLm Scaviamo fino in fondo al nostro cuore FA/sol DO/sol e trovare solo altro rumore.

anch’io ho due righe di teoria... Io voglio solo che arrivi sangue al cuore, voglio un sole che arda in mezzo al cielo. Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, voglio stare con te e il mondo sa dove va. Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, voglio stare con te e il mondo sa dove va.

SOLm / SOLm Restiamo in piedi adesso...

SOLm / SIb / FA / DO

Domani sveglia presto, andiamo a spasso tutti insieme nello spazio non prima di aver detto preghierina per Padre Onnipotente e l’oro nero.

SOLm SIb Io mi voglio scaldare, FA DO voglio fare l’amore SOLm SIb Io mi voglio scaldare, FA DO voglio fare l’amore

Restiamo in piedi adesso... SOLm SIb Io voglio solo che arrivi sangue al cuore, FA DO voglio un sole che arda in mezzo al cielo. SOLm SIb Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, FA DO voglio stare con te e il mondo sa dove va.

SOLm / SIb / FA / DO (Ad libitum)

SOLm / FA/sol DO/sol (x2) Si contano e ricontano i pianeti, qui la Terra intanto non sta in piedi ma il nostro capitale è ormai al sicuro, clonare un sogno ed un futuro. Su, da bravi, adesso in fila, facciamoci cambiare la batteria che a curare l’arte e la poesia, beh, ci pensa lo psicanalista, e sia... Io voglio solo che arrivi sangue al cuore, voglio un sole che arda in mezzo al cielo. Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, voglio stare con te e il mondo sa dove va. SOLm SIb Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, FA DO voglio stare con te e il mondo sa dove va. SOLm / SIb / FA / DO (x2) Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore, voglio stare con te e il mondo sa dove va. Io mi voglio scaldare, voglio fare l’amore,

Nomadi - Partiture

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Amore che prendi, amore che dai

(Carletti - Vecchi - Chiarelli) Amore che prendi, amore che dai 2002 REb / REb / SOLb / SOLb SIbm / SIbm / LAb / LAb REb Se è vero che adesso possiamo parlare SOLb di libera scelta, del bene e del male, SIbm di tecnologia votata a cambiare, LAb ti chiedi a che prezzo e chi deve pagare. REb / REb / SOLb / SOLb Le grandi manovre di pochi potenti decidon la vita di uomini stanchi, di generazioni costrette a sparare per credo o per noia ma spesso per fame. SOLb E se vuoi scrivere una canzone apri il giornale: c’è l’ispirazione. REb L’amore che cerchi, l’amore che vuoi SOLb non farti ingannare, non fermarti mai, SIbm non chiudere gli occhi, non chiuderli mai, LAb l’amore che prendi, l’amore che dai. SOLb L’amore che prendi, l’amore che dai. REb / REb / SOLb / SOLb SIbm / SIbm / LAb / LAb Sei dentro o sei fuori dal gioco virile, dal culto del forte o dell’apparire. Qualcuno che vuole cambiare la storia denuncia un vuoto di poca memoria. Discorsi importanti ragalan speranza ma intanto son chiusi dentro a una stanza. Se senti il bisogno di un po’ d’amore mettiti in fila che c’è da aspettare. Scaldati all’ombra di un raggio di sole, gioca più forte, non ti fermare... L’amore che cerchi, l’amore che vuoi, non farti ingannare, non fermarti mai, non chiudere gli occhi, non chiuderli mai,

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l’amore che prendi, l’amore che dai. REb / REb / SOLb / SOLb SIbm / SIbm / LAb / LAb L’amore che cerchi, l’amore che vuoi, non farti ingannare, non fermarti mai, non chiudere gli occhi, non chiuderli mai, l’amore che prendi, l’amore che dai. SOLb L’amore che prendi, l’amore che dai. SOLb L’amore che prendi, l’amore che dai. REb / REb / SOLb / SOLb SIbm / SIbm / LAb / LAb (Ad libitum)

L’angelo caduto

(Carletti - Fontana - Falzone) Amore che prendi, amore che dai 2002 MIm SI7 / MIm / DO SI7 / MIm DO RE / SOL DO / LAm / SI7 MIm DO Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada RE MIm tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada. Ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita, resistito all’amarezza con la stretta delle dita. DO RE SOL DO A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle LAm RE SI7 MIm per due soldi hai regalato la tua polvere di stelle DO RE SOL DO ma se è vero che non vivi e non ne vuoi parlare LAm SI7 MIm nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare. MIm SI7 / MIm / DO SI7 / MIm Sei un angelo caduto dentro un altro firmamento, la tua casa non è il sole ma una strada di cemento, una vittima immolata alle fantasie di un pazzo, giaci immobile, indifesa, assomigli ad un pupazzo. Hai prestato il corpo a ore per poter tirare avanti, hai subito la condanna di tutti i benpensanti e mi piace ricordare che spesso sono quelli che ridono godendo del rumore dei coltelli. MIm SI7 / MIm / DO SI7 / MIm DO RE / SOL DO / LAm / SI7 Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada. Ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita, resistito all’amarezza con la stretta delle dita.

Nomadi - Partiture


A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle come mai non è bastata la tua polvere di stelle? Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione io mi chiedo qual è il senso, mi domando la ragione.

SOLm FA SIb MIb Il re è nudo ma la verità SOLm FA MIb è che nessuno lo puo dire a sua maestà. SOLm FA / SIb MIb (x2)

MIm SI7 / MIm / DO SI7 / MIm A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle come mai non è bastata la tua polvere di stelle? Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione io mi chiedo qual è il senso, mi domando la ragione. DO RE SOL DO Ma se è vero che non vivi e non ne vuoi parlare LAm SI7 MIm nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare, DO SI7 MIm di riprendere a volare... DO SI7 MIm di riprendere a volare...

Ho solo voglia di parlare, non ti chiedo un’opinione e nemmeno la ragione della tua tranquillità. Io vorrei rendermi conto dove guardi e cosa vedi e se con quei quattro resti ce la fai a montare un cuore. Per favore lascia stare, ti difendi dal dolore. Il re è nudo ma il re non lo sa, lui cammina tra la gente e saluta sorridendo. Il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale. Il re è nudo ma la verità è che nessuno lo puo dire a sua maestà.

DO RE / SOL DO / LAm / SI7 (x4) MIm

Il re è nudo

(Carletti - Mei - Cerquetti - Falzone) Amore che prendi, amore che dai 2002 SOLm FA / SIb MIb (x2)

Ma tu guarda che sorriso da campagna elettorale, a lui bastano i trionfi dentro un regno di cartone. A noi invece serve un senso, fosse una rivoluzione. MIb (x5)

SOLm FA Ma non fai un po’ fatica SIb MIb dietro a quella giacca scura con quel cappio al collo, scusa, non hai pietà di te? E non vedi quel sorriso da campagna elettorale e che dire della tua voce coscienziosa e impersonale...

Il re è nudo ma il re non lo sa, lui cammina tra la gente e saluta sorridendo. Il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale. Il re è nudo ma il re non lo sa, lui cammina tra la gente e saluta sorridendo. Il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale. SOLm FA / SIb MIb / SOLm FA / SIb MIb Il re è nudo, nudo... (x2)

SOLm FA / SIb MIb (x2) Se a te bastano i trionfi dentro un regno di cartone a noi invece serve un senso, ci serve un’emozione.

Il re è nudo ma il re non lo sa, lui cammina tra la gente e saluta sorridendo. Il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale.

SOLm FA Il fatto è che come tutti MIb tu sei spoglio sotto il sole. SOLm FA SIb MIb Il re è nudo ma il re non lo sa, lui cammina tra la gente e saluta sorridendo. Il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale.

Se a te bastano i trionfi dentro un regno di cartone a noi invece serve un senso, ci serve un’emozione. Il re è nudo ma il re non lo sa, nudo ma la verità...

Nomadi - Partiture

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Trovare Dio

DO#m SI LA SI E poi sentire il vento e trovare Dio,

(Carletti - Pigozzo - Pietrogrande) Amore che prendi, amore che dai 2002 MIm / MIm RE9 / DO / SIm (x2) MIm MIm Porta il mio biplano, RE9 DO le antiche insegne e il valore, SIm MIm ali forti e tiranti, possente il motore. RE9 DO SIm Voliamo radenti, da circa sei ore MIm RE9 MIm inseguo le stelle, nessun timore. DO MIm E’ quasi luce, vedo l’alba oramai, DO RE mi batte il cuore, andiamo un po’ più in su, SI7 saliamo verso il blu MI SI e no, non sono gli angeli, MI SI che ora ci stan portando via DO#m SI LA ma questo spazio infinito, SI DO#m / DO#m quest’armonia, quest’armonia. DO#m SI LA Viaggia l’aereoplano, punta il sole leggero, SI DO#m se viro piano si tinge d’oro. SI LA Questa macchina alata, DO#m questo vecchio gabbiano, LA SI mi sta portando dove è sempre sereno, soli verso il mattino MI SI MI SI e si, voglio volare, perché così, così sono io DO#m SI LA SI e poi sentire il vento e sentirmi mio. Così voglio volare, perché esisto anch’io e solcando il cielo, trovarci Dio, MI SI / LA / MI SI / LA trovarci Dio. DO#m SI LA SI e solcando il cielo, trovare Dio, MI / SI / MI / SI trovarci Dio.

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MI / SI / MI / SI trovarci Dio. DO#m SI / LA / SI / SI MI / SI / MI / SI DO#m SI / LA / SI / SI / MI

Sospesi tra terra e cielo (Carletti - Chiarelli - Carletti) Amore che prendi, amore che dai 2002

LAm SOL / RE (x2) LAm SOL RE Figli di una sensazione, l’importante è ciò che hai, è più importante l’apparire di ciò che pensi o ciò che fai. Se non hai un’opinione qualcun altro te la da LAm SOL DO MIm7 LAm ed è più facile obbedire che guardare la realtà. ... SOL / FA SOL DO MIm7/si LAm E noi qui, sospesi tra terra e cielo, DO/sol FA DO/mi REm pronti a spiccare il volo, in un mondo senza eroi SOL DO non ci arrenderemo mai... MIm7/si LAm Coi piedi a terra e con gli occhi al cielo, DO/sol FA DO/mi REm pronti per un altro volo un poco santi e un poco eroi, SOL non ci fermeremo... LAm SOL / RE (x2) Can you feel this strange sensation, they wanna give you a destination. Don’t you know what they expect as you know they don’t respect? LAm SOL / RE You’ve still got a reputation but it’s not their expectation so you say nothing more ’cause you know you’ve lost the game. ... SOL / FA SOL E noi qui, sospesi tra terra e cielo, pronti a spiccare il volo, in un mondo senza eroi non ci arrenderemo mai... Coi piedi a terra e con gli occhi al cielo, pronti per un altro volo, un poco santi e un poco eroi, non ci fermeremo... DO MIm7/si / LAm DO/sol / FA DO/mi / REm SOL

Nomadi - Partiture


voci accaldate stanno intonando un coro. Il circo è in festa, sotto pressione, alza il volume che siamo pronti a tutto, proprio tutto adesso.

Qui, sospesi tra terra e cielo, pronti a spiccare il volo, in un mondo senza eroi non ci arrenderemo mai... Coi piedi a terra e con gli occhi al cielo, pronti per un altro volo, un poco santi e un poco eroi, non ci fermeremo...

Non voltarti indietro, vai fino in fondo, alla faccia di chi ti tiene a freno, aggrappato a un filo al centro del mondo senza più paura di cadere.

DO MIm7/si / LAm DO/sol / FA DO/mi / REm SOL (Ad libitum)

Il circo è acceso

LA

(Carletti - Vecchi - Chiarelli) Amore che prendi, amore che dai 2002 LA / LA (x2) LA Il cuore sta battendo, significa che vivi DO#m e accendi un’altra luce dentro te. FA#m Forse è troppo tempo che lo stai aspettando, RE MI LA stai tranquillo, non ti tradirà. Sarà tutto vero ciò che senti in giro, questo francamente non lo so ma se batte a tempo, se lo senti dentro, senza dubbio non ti tradirà. RE SIm Il circo è acceso sotto il tendone, FA#m MI voci accaldate stanno intonando un coro. RE SIm Il circo è in festa, sotto pressione, FA#m MI alza il volume che siamo pronti a tutto, proprio tutto adesso.

LA / LA / LA / DO#m / FA#m / FA#m FA#m RE-MI / LA Il circo è acceso sotto il tendone, un universo, un pieno di emozione. È la tua festa, alta tensione, fuori la voce, fatti sentire adesso che non sei lo stesso. LA MI SIm Non voltarti indietro, vai fino in fondo, LA MI SIm alla faccia di chi ti tiene a freno, LA MI SIm aggrappato a un filo al centro del mondo RE MI e non aver paura... LA MI SIm Non voltarti indietro, vai fino in fondo, LA MI SIm alla faccia di chi ti tiene a freno, LA MI SIm aggrappato a un filo al centro del mondo RE MI LA senza più paura di cadere. LA (x2)

LA MI SIm Non voltarti indietro, vai fino in fondo, LA MI SIm alla faccia di chi ti tiene a freno, LA MI SIm aggrappato a un filo al centro del mondo RE MI LA senza più paura di cadere. LA (x3) Ci saranno fate e maghi truffatori, gente che dispensa verità ma se batte a tempo, se lo senti dentro, stai tranquillo, non ti tradirà. Camminare dritti, sempre a testa alta, forti della propria umanità. Ricordare sempre, mai calar la guardia per non perdere la dignità. Il circo è acceso sotto il tendone,

Nomadi - Partiture

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L’arte degli amanti

(Carletti - Mei - Cerquetti - Reggioli) Amore che prendi, amore che dai 2002 LAm SOL / RE/fa# MIm (x3) LAm SOL / RE/fa# RE/fa#-FA#dim / MIm MIm Se mi guardo magari per un attimo di sfuggita nel portone di un palazzo RE DO si rispecchia un lampo o un bagliore che non so SI7 FA#dim MIm se son io o è la coda del diavolo. Se mi guardo nell’attimo distratto in cui tento di dominare il vento RE SI7 quel che vedo non è l’anima di un santo DO SOL e neanche un incoronato sposo. MIm RE Se puoi non farmi altre domande, DO MIm adesso basta vaghiamo nella nebbia. DO MIm Nessuno conosce nessun altro e poi RE SI7 MIm guardami negli occhi, è tutto scritto qui. DO MIm RE MIm Dammi l’ardore di notti infedeli, DO MIm scuoti il mio sonno docile ed arreso, RE MIm fa che io ceda a sogni ardenti DO MIm e dammi amore, si, ma che sia grande, RE MIm non una storia letta con il testo a fronte, DO MIm niente schiavitù né tradimenti: RE SI7 FA#dim MIm è questa la sottile arte degli amanti. LAm SOL / RE/fa# MIm LAm SOL / RE/fa# RE/fa#-FA#dim / MIm Io non so se conosci quel che sei o sei quello a cui volevi somigliare ma temo che basti un po’ di sole a scioglierci le ali ed abbagliarci, sai. Se poi guardo quell’attimo preciso in cui la distanza tra due punti diversissimi non è più lontana, impercorribile, in quell’attimo le convinzioni cambiano. Ma ti prego non farmi altre domande adesso, vedi, non so più neanche parlarne. Nessuno possiede nessun altro, sai, ma guardami negli occhi, è tutto scritto qui.

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Dammi l’ardore di notti infedeli, scuoti il mio sonno docile ed arreso, fa che io ceda a sogni ardenti e dammi amore, si, ma che sia grande, non una storia letta con il testo a fronte, niente schiavitù né tradimenti: è questa la sottile arte degli amanti. Dammi l’ardore di notti infedeli, scuoti il mio sonno docile ed arreso, fa che io ceda a sogni ardenti e dammi amore, si, ma che sia grande, non una storia letta con il testo a fronte, niente schiavitù né tradimenti: è questa la sottile arte degli amanti. LAm SOL / RE/fa# MIm (x3) LAm SOL / RE/fa# RE/fa#-FA#dim / MIm

Come un fiume

(Carletti - Turtoro - Campani) Amore che prendi, amore che dai 2002 MI / LA / SI / MI (x2) MI LA Ha l’odore dell’America latina SI MI come i sogni fatti un pò di terra e fango, MI LA come i piedi di chi è stanco ma cammina SI MI perché sa che questa vita è solo un viaggio, LA SI una strada che non sai dove ti porta MI LA E se un giorno ti portasse in qualche posto, MI LA nei villaggi dalle case sfilacciate SI MI dove vivere è una lotta ad ogni costo. MI / LA / SI / MI (x2) Tante volte l’ho incontrato giù al mercato con quell’aria battagliera che lo invade, con lo spirito guerriero del soldato che si rialza cento volte quando cade perché sa che si alzerà con altri cento che tra i campi ha visto nascere e morire, come nasce e muore lì un colpo di vento, la speranza e la voglia di dire. LA SI Ai signori della guerra diamo il sangue MI LA perché è un sangue che sa scorrere lontano, MI LA come un fiume che attraversa un continente SI MI ed invade tutti gli altri piano piano.

Nomadi - Partiture


Ed ai padroni della guerra diamo il sangue perché è un sangue che sa scorrere lontano, come un fiume che attraversa un continente ed invade tutti gli altri piano piano. MI / LA / SI / MI (x2) Ha lo sguardo dell’America latina, delle mogli, delle madri che ogni sera aspettano con ansia la mattina e ogni mattina aspettano sera e non sanno mai se ridere o pregare qualche Dio che è lì affacciato alla finestra perché a volte Dio non sa cosa ascoltare e fingendo muove la testa. E tante volte l’ho incontrato nei sobborghi o dai vicoli sbucare tra i palazzi come un faro che punta la sua luce sui bambini che corrono scalzi ed è lì che stringe i pugni un’altra volta e un’altra volta corre a lottare, ha il cavallo più veloce del vento, questo vento che sta per cambiare. Ed ai signori della guerra diamo il sangue perché è un sangue che sa scorrere lontano, come un fiume che attraversa un continente ed invade tutti gli altri piano piano. Ed ai padroni della guerra diamo il sangue perché è un sangue che sa scorrere lontano, come un fiume che attraversa un continente ed invade tutti gli altri piano piano. LA / SI / MI / LA MI LA È come un fiume che attraversa un continente SI MI ed invade tutti gli altri piano piano. Ed ai signori della guerra diamo il sangue perché è un sangue che sa scorrere lontano, come un fiume che attraversa un continente ed invade tutti gli altri piano piano. LA / SI / MI / LA / MI / LA / SI / MI (x2)

Il nome che non hai (Carletti - Sacco - Carletti) Amore che prendi, amore che dai 2002

SOL / DO9 RE (x2) SOL DO9 RE SOL Che nome hai, come ti chiami, chi sei? DO9 RE MIm Io resto qui con i miei occhi nei tuoi. DO RE SOL Che nome hai? Ti prego resta perché DO RE se tu sapessi quanto ho camminato e poi SOL FA RE mischiato pane e lacrime, diresti che... Che nome hai, come ti chiami, chi sei? Io resto qui, i miei pensieri nei tuoi. Che nome hai? Voglio parlarti perché ti ho già incontrata quando un tempo che non so dicevi "guardami" ed io sento che... SOL RE DO Sento il mio cuore lassù, SOL RE DO SOL sento che si arrenderà, docile. RE DO Sento il mio cuore lassù, SOL RE DO SOL sento che si arrenderà, docile FA RE dentro me, dentro te. SOL / DO9 RE (x2) Tell me your name, i want to know who you are. Tell me the way, is this the right way to go? Che nome hai, non te ne andare perché se tu sapessi quanto ti ho aspettato qui. This is the first time i feel love, i feel love... Sento il mio cuore lassù, sento che si arrenderà, docile. Sento il mio cuore lassù, sento che si arrenderà, docile dentro me, dentro te. MIm SIm DO SOL Ma il tempo che passa non sta a casa mia. MIm SIm DO SOL Is there a reason to run away from here? FA RE Ed ora che tu sei qui con me... Sento il mio cuore lassù, sento che si arrenderà, docile. (x3) SOL RE / DO / SOL RE / DO SOL (Ad libitum)

Nomadi - Partiture

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Indice alfabetico

# 20 de Abril Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................70 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................98 32° parallelo Una storia da raccontare - 1998.....................................93 60 - 70 - 80 Ancora Nomadi - 1988 ...................................................16 A Abbi cura di te SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................99 Ad est, ad est Contro - 1993...................................................................41 Ala bianca D’amore e altre storie - 1997 .........................................78 Amore che prendi, amore che dai Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................108 Anni di frontiera Una storia da raccontare - 1998.....................................89 Asia In concerto - 1987 ...........................................................11 Atomica cinese SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................94 B Babilonia Ancora Nomadi - 1988 ...................................................14 Bianchi e neri In concerto - 1987 .............................................................6 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................64 Buonanotte ai sognatori Una storia da raccontare - 1998.....................................93 C C’è un re Gente come noi - 1991 ....................................................25 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................68 Ma che film la vita - 1992...............................................29 Cammina, cammina Gente come noi - 1991 ....................................................28 Canto alla luna Una storia da raccontare - 1998.....................................91 Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) D’amore e altre storie - 1997 .........................................81 Ma che film la vita - 1992...............................................33 Canzone per i desaparecidos Quando ci sarai - 1996 ....................................................56 Canzone per un’amica In concerto - 1987 .............................................................7 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................71 Ma che film la vita - 1992...............................................34 Certo che puoi Liberi di volare - 2000 ..................................................104 Colpa della luna Gente come noi - 1991 ....................................................28

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Come potete giudicar D’amore e altre storie - 1997 .........................................86 In concerto - 1987 ...........................................................12 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................71 Come un fiume Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................112 Contro Contro - 1993...................................................................37 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................59 Crescerai Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................73 D Dammi un bacio Gente come noi - 1991 ....................................................25 Dio è morto D’amore e altre storie - 1997 .........................................82 In concerto - 1987 ...........................................................10 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................72 Ma che film la vita - 1992...............................................35 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................94 Donna La settima onda - 1994....................................................42 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................61 Dove sei Liberi di volare - 2000 ..................................................102 G Gira Solo Nomadi - 1990 ........................................................21 Gli aironi neri Gente come noi - 1991 ....................................................23 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................58 Ma che film la vita - 1992...............................................34 Gordon Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................64 Ma che film la vita - 1992...............................................34 Guai se... La settima onda - 1994....................................................42 H Hasta siempre comandante Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................66 Ho difeso il mio amore D’amore e altre storie - 1997 .........................................74 In concerto - 1987 .............................................................6 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................70 I I gatti randagi Solo Nomadi - 1990 ........................................................23 I miei anni (Il bilancio) D’amore e altre storie - 1997 .........................................88 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................96 I ragazzi dell’olivo Solo Nomadi - 1990 ........................................................18

Indice alfabetico


Ieri sera sognavo di te D’amore e altre storie - 1997 .........................................76 Il circo è acceso Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................111 Il disgelo D’amore e altre storie - 1997 .........................................84 Il fiore nero D’amore e altre storie - 1997 .........................................85 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................67 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................97 Il fiume Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................63 Solo Nomadi - 1990 ........................................................22 Il gigante D’amore e altre storie - 1997 .........................................86 Il libero Contro - 1993...................................................................40 Il mattino dopo Quando ci sarai - 1996 ....................................................54 Il mongolo Contro - 1993...................................................................38 Il muro Contro - 1993...................................................................37 Il musicista La settima onda - 1994....................................................46 Il nome che non hai Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................113 Il nome di lei D’amore e altre storie - 1997 .........................................78 Il paese Ancora Nomadi - 1988 ...................................................17 Il paese delle favole Ma che film la vita - 1992...............................................29 Il pilota di Hiroshima In concerto - 1987 ...........................................................11 Il profumo del mare Una storia da raccontare - 1998.....................................90 Il re è nudo Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................109 Il saggio Lungo le vie del vento - 1995 ........................................50 Il seme Ancora Nomadi - 1988 ...................................................15 Il serpente piumato Gente come noi - 1991 ....................................................24 Il tavolino Lungo le vie del vento - 1995 ........................................48 Il vecchio e il bambino Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................68 Il vento del nord Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................69 Lungo le vie del vento - 1995 ........................................47 Il viaggiatore Lungo le vie del vento - 1995 ........................................50 Immagina un momento Ancora Nomadi - 1988 ...................................................13 In favelas La settima onda - 1994....................................................44 Insieme io e lei D’amore e altre storie - 1997 .........................................79

Io canto perché (aspettando la Giustizia) Ancora Nomadi - 1988 ...................................................12 Io vagabondo D’amore e altre storie - 1997 .........................................87 In concerto - 1987 ...........................................................12 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................72 Ma che film la vita - 1992...............................................36 SOS con rabbia e con amore - 1999 ............................100 J Jenny In concerto - 1987 .............................................................9 Joe Mitraglia In concerto - 1987 .............................................................9 Johnny Quando ci sarai - 1996 ....................................................55 L L’angelo caduto Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................108 L’arte degli amanti Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................112 L’auto corre lontano (ma io corro da te) D’amore e altre storie - 1997 .........................................77 L’eredità Quando ci sarai - 1996 ....................................................53 L’uomo di Monaco Ancora Nomadi - 1988 ...................................................14 Ma che film la vita - 1992...............................................32 La canzone della bambina portoghese In concerto - 1987 .............................................................3 La coerenza Quando ci sarai - 1996 ....................................................56 La collina In concerto - 1987 .............................................................4 Là dove stanno gli dei Lungo le vie del vento - 1995 ........................................49 La libertà di volare Liberi di volare - 2000 ..................................................103 La Morale D’amore e altre storie - 1997 .........................................82 La rosa del deserto Liberi di volare - 2000 ..................................................106 La settima onda La settima onda - 1994....................................................41 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................59 La vita che seduce Liberi di volare - 2000 ..................................................103 La voglia di posare (La crisi) SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................96 Ladro di sogni La settima onda - 1994....................................................43 Le leggende di un popolo Una storia da raccontare - 1998.....................................92 Le poesie di Enrico La settima onda - 1994....................................................45 Le strade Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................61 Lungo le vie del vento - 1995 ........................................47 Lungo le vie del vento Lungo le vie del vento - 1995 ........................................51

Indice alfabetico

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M

Q

Ma che film la vita Gente come noi - 1991 ....................................................27 Ma che film la vita - 1992...............................................30 Ma noi no Gente come noi - 1991 ....................................................27 Mai come lei nessuna D’amore e altre storie - 1997 .........................................74 Mamma Giustizia D’amore e altre storie - 1997 .........................................87 In concerto - 1987 .............................................................4 Mamma Musica Quando ci sarai - 1996 ....................................................52 Marinaio di vent’anni Contro - 1993...................................................................38 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................99 Marta In concerto - 1987 .............................................................6 Mediterraneo Una storia da raccontare - 1998.....................................92 Mercanti e servi Ma che film la vita - 1992...............................................32 Solo Nomadi - 1990 ........................................................19 Michelina Solo Nomadi - 1990 ........................................................21

Quando ci sarai Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................62 Quando ci sarai - 1996 ....................................................52 Quasi quasi D’amore e altre storie - 1997 .........................................77

N Naracauli Ancora Nomadi - 1988 ...................................................17 Né gioia né dolore Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................58 Quando ci sarai - 1996 ....................................................54 Nei miei sogni Quando ci sarai - 1996 ....................................................55 No vale la pena No vale la pena (cd singolo) - 2000 ...........................101 Noi D’amore e altre storie - 1997 .........................................85 Noi non ci saremo D’amore e altre storie - 1997 .........................................83 In concerto - 1987 .............................................................8 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................64 Non dimenticarti di me D’amore e altre storie - 1997 .........................................80 O Ophelia In concerto - 1987 .............................................................5 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................65 P Per fare un uomo D’amore e altre storie - 1997 .........................................83 In concerto - 1987 .............................................................5 Per quando noi non ci saremo D’amore e altre storie - 1997 .........................................84 Pietro Contro - 1993...................................................................39 Primavera di Praga Ma che film la vita - 1992...............................................31

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R Ricordarti Lungo le vie del vento - 1995 ........................................46 Ricordati di Chico Gente come noi - 1991 ....................................................24 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................65 Ma che film la vita - 1992...............................................31 Riverisco Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................67 Riverisco (parte II) D’amore e altre storie - 1997 .........................................81 Rosso Solo Nomadi - 1990 ........................................................22 S Salutami le stelle Gente come noi - 1991 ....................................................26 Salvador (15 anni dopo) Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................60 Ma che film la vita - 1992...............................................30 Solo Nomadi - 1990 ........................................................20 Salve, sono la Giustizia Liberi di volare - 2000 ..................................................106 Sangue al cuore Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................107 Santina Contro - 1993...................................................................38 Sarà come il tempo vuole Solo Nomadi - 1990 ........................................................19 Sassofrasso La settima onda - 1994....................................................43 Se non ho te Liberi di volare - 2000 ..................................................104 Segnali caotici Ancora Nomadi - 1988 ...................................................18 Senza discutere D’amore e altre storie - 1997 .........................................75 SOS con rabbia e con amore - 1999 ............................100 Senza patria Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................62 Solo Nomadi - 1990 ........................................................20 So che mi perdonerai D’amore e altre storie - 1997 .........................................76 Soltanto un gioco Contro - 1993...................................................................40 Sospesi tra terra e cielo Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................110 Spegni quella luce D’amore e altre storie - 1997 .........................................80 Stagioni Ancora Nomadi - 1988 ...................................................18 D’amore e altre storie - 1997 .........................................73 Stella d’oriente Liberi di volare - 2000 ..................................................105

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Stop the world (vogliamo tornare a giocare) Liberi di volare - 2000 ..................................................102 Suoni Ma che film la vita - 1992...............................................30 T Te deum Ma che film la vita - 1992...............................................36 Tempo che se ne va Una storia da raccontare - 1998.....................................91 Ti lascio una parola (Goodbye) Una storia da raccontare - 1998.....................................89 Ti voglio D’amore e altre storie - 1997 .........................................80 In concerto - 1987 .............................................................8 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................98 Trovare Dio Amore che prendi, amore che dai - 2002 ..................110 Tu che farai Ancora Nomadi - 1988 ...................................................15 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................97 Tu combatterai Liberi di volare - 2000 ..................................................104 Tu puoi Lungo le vie del vento - 1995 ........................................51 Tutto a posto In concerto - 1987 .............................................................3 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................63 U Un autunno insieme e poi D’amore e altre storie - 1997 .........................................79 Un figlio dei fiori Ancora Nomadi - 1988 ...................................................16 D’amore e altre storie - 1997 .........................................86

Un giorno insieme D’amore e altre storie - 1997 .........................................75 Ma che film la vita - 1992...............................................33 Un pugno di sabbia D’amore e altre storie - 1997 .........................................75 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................69 SOS con rabbia e con amore - 1999 ............................100 Un ricordo La settima onda - 1994....................................................45 Un riparo per noi D’amore e altre storie - 1997 .........................................84 Un’altra città Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................57 Quando ci sarai - 1996 ....................................................53 Una storia da raccontare Una storia da raccontare - 1998.....................................88 Uno come noi Gente come noi - 1991 ....................................................26 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................66 Utopia In concerto - 1987 ...........................................................10 SOS con rabbia e con amore - 1999 ..............................95 V Va (la mia vita va) Lungo le vie del vento - 1995 ........................................48 Vai via cosa vuoi D’amore e altre storie - 1997 .........................................76 Vivo forte La settima onda - 1994....................................................44 Le strade, gli amici, il concerto - 1997...........................60 Voglio ridere SOS con rabbia e con amore - 1999 ............................101

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Nomadi  

nomadi in concerto