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QUINDICINALE INDIPENDENTE DI GIUGLIANO E DINTORNI Questo giornale non riceve contributi economici, né da enti pubblici, né da enti privati

Fondato nel 1998 - Direttore: Sergio Pacilio - Anno XV - N. 11 - Sabato 19 Maggio 2012

SALE LA PROTESTA CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI PEDONALIZZAZIONE

Ztl, isola nel deserto

Chiuso al traffico, il centro storico sembra un desolante quartiere periferico. Per paura degli ingorghi, i cittadini fuggono verso gli ipermercati. I negozianti: «Così si ammazza il commercio» Isola pedonale sì, isola pedonale no. A Giugliano sulla questione cresce la delusione degli esercenti di via Roma e di un tratto di corso Campano che, già nei mesi di dicembre e gennaio, avevano a lungo protestato per la modalità organizzativa con la quale era stata realizzata, fino a chiederne la sua sospensione. La decisione era stata presa agli inizi di gennaio quando, a seguito di una serie di incontri tra commercianti, associazioni di categoria, era stata concordata la sua momentanea interruzione. Si è giunti poi ad una sorta di compromesso attuandola, al suo ripristino, solo di domenica e non pure di sabato come, invece, era stata pensata originariamente. Anche questa soluzione sembra non aver accontentato i negozianti giuglianesi.

Ecco come si presenta la centralissima via Roma di domenica mattina con l’isola pedonale

SERVIZI a pagina 6-7

SEDUTA DI CONSIGLIO

Rifiuti e scempi edilizi si ritorna in aula

Il dibattito su ambiente e urbanistica tiene alta l’attenzione dei politici a caccia di consenso Il 21 maggio si svolgerà la lunga maratona, con Question time mattutino e la seduta di consiglio pomeridiana, sulle solite emergenze cittadine. Dalla inadeguatezza dei camion N.U. alla modifica del piano di sosta, passando per la riqualificazione di Lago Patria. SERVIZIO a pagina 7

SUL PROSSIMO NUMERO Intervista esclusiva ad

Antonio IODICE

IN ARRIVO UN BANDO PUBBLICO PER SANARE LA VERTENZA

Mog, braccio di ferro sulla gestione degli spazi

L’assegnazione del centro ortofrutticolo alla società Gielleffe attraverso una delibera di giunta fa insorgere i membri della Comer Si torna a parlare del mercato ortofrutticolo di Giugliano. E ancora una volta, protagoniste sono le polemiche piuttosto che la ricerca di una soluzione per una struttura mal gestita e trascurata. Polemiche che stavolta sono condite di denunce per incostituzionalità. Incostituzionale sarebbe infatti una delibera emanata dalla giunta comunale, datata 6 marzo 2012. La delibera in questione prevedeva l’assegnazione di una delle due centrali ortofrutticole alla Gielleffe s.r.l., ditta che lo scorso ottobre ne aveva fatto richiesta. SERVIZIO a pagina 5


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Web & Politica

Lotta alla casta, raccolta firme anche a Giugliano di BARBARA DONISI

Sta per approdare nel nostro hinterland un’iniziativa referendaria, che mira ad abolire tutti i privilegi dei parlamentari, tra cui vitalizi e diarie, lasciando solo le indennità. Un’idea di Marco Savari, un giovane toscano, che prima crea un gruppo su facebook dal nome “Referendum sugli stipendi dei politici italiani”, per poi trovare l’appoggio di altri nove firmatari di diverse regioni italiane. Marco Alimberti, Domenico Basile, Diego Belli, Damiano Carriere, Mario D’Asta, Felicia Delisi, Giovanni Mangano, Settimio Mazza e Luca Morandi, condividono la proposta di Savari, si incontrano in rete, dando vita al sito www.comitatodelsole.altervista.org. Decidono di lottare per riprendersi un diritto e dalla rete scendono in piazza, dandosi appuntamento a Roma lo scorso 1° maggio. Si rivolgono a tutti, giovani, Domenico Basile, nato nel 1965, giuglianese, sposato, residente a Roma. È rappresentante campano del Comitato del Sole, che lo vede tra i dieci firmatari promotori del quesito referendario

Sta per approdare anche nel nostro hinterland l’iniziativa referendaria nata su facebook per abolire i privilegi dei parlamentari adulti, precari, pensionati, occupati e disoccupati, lavoratori dipendenti e autonomi, ai Comuni italiani e ai non tesserati ai partiti. L’indennità parlamentare è regolata dalla legge 1261 del 1965, che è costituita da una serie di articoli. Il Comitato del Sole parte dal principio secondo cui il lavoro del parlamentare deve essere ricompensato, ma ridimensionato. Esiste una articolo specifico che stabilisce che la retribuzione base è di cinquemilaseicento euro, mentre mediamente un parlamentare prende diciottomila euro.

Cinquecentomila firme serviranno a indire un referendum che abroghi gli articoli della legge 1265, attraverso cui lo stipendio dei politici scenderebbe sotto i seimila. Un risparmio di circa 150 milioni di euro e che in sette anni diventerebbe di un miliardo di euro. Si tratterebbe di un taglio a vita, che risolleverebbe soprattutto i cittadini che hanno difficoltà economiche. Ed hanno dei suggerimenti da dare persino a Mario Monti. Con 150milioni di euro, un milione di famiglie risparmierebbe 150 euro sull’Imu, oppure, considerati i centotrentanovemila disoccupati italiani, si potrebbero occupare, almeno per un anno, circa diecimila giovani. I promotori del gruppo credono ancora nel valore del termine Onorevole e ritengono giusto che chi decide del futuro degli italiani, redigendo leggi e varando decreti, debba essere ben pagato, ma non a spese del popolo. Il quesito referendario non è il cavallo di battaglia dei partiti. Il Comitato del sole, essendo popo-

lare, non trova in loro un sostegno, perché si tratta di una iniziativa che mira a determinare una variazione degli stipendi dei politici. La mancanza di questo appoggio comporta delle difficoltà. Per legge, infatti, è previsto che l’autentica sottoscrizione deve avvenire contestualmente alla raccolta firma e tramite quanti sono preposti a fare questo, vale a dire i consiglieri provinciali, comunali e i presidenti di Municipio. È Domenico Basile, rappresentante del Comitato campano, residente a Roma, ma giuglianese doc, a lanciare un appello. «Chiediamo l’aiuto di volontari, autenticatori di firma, che purtroppo ci costano. Esortiamo i consiglieri di tutti i Comuni a darci disponibilità. Ci piacerebbe vederli al nostro fianco nella convalida delle firme. A loro diciamo di prestare attenzione alle esigenze dei cittadini, soprattutto per il momento di enorme crisi economica, che il Paese sta vivendo. È che anche giusto che il sacrificio sia di chi siede ai vertici e quindi ai capi dei loro partiti».


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

L’opera incompiuta

Mog, la querelle sulla gestione compromette le attività economiche di MARIA ROSARIA FERRARA mariarosariaferrara@live.it

Parla Carmine Rea, presidente Comer

«Per il rilancio, non basta affidare solo una parte del mercato» Perché la Comer si è schierata contro la richiesta della Gielleffe? «Il rilancio del mercato passa attraverso lo sviluppo dell’intera area e non con l’affidamento di un solo spazio a un singolo imprenditore. L’amministrazione, dopo la nostra ribellione, è tornata indietro sui suoi passi. Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni e i capigruppo consiliari hanno invitato il sindaco ad agire a favore della collettività e non del singolo. Noi da anni chiediamo all’amministrazione di poter utilizzare gli spazi per essere competitivi nel settore agro alimentare, ma se non abbiamo mai avuto questa possibilità come collettività, ci sembra poco corretto che quegli stessi spazi siano invece affidati a due persone. È importante che almeno sia data la possibilità a tutti di partecipare». Dal 1990, data di inaugurazione del mercato, la Comer ha mai presentato richieste per l’affidamento delle due centrali ortofrutticole? «In questi anni all’amministrazione sono pervenute solo le nostre richieste con circa 80 protocolli, offrendo un canone venti volte maggiore - 250mila euro - di quello offerto dalla Gielleffe. Noi dallo scorso ottobre stavamo contrattando con l’amministrazione per l’intero affidamento del mercato. Riteniamo che la richiesta della Gielleffe abbia bloccato una trattativa in corso della Comer, dato che la loro richiesta è di febbraio. Come imprenditore la Gielleffe non ha fatto nulla di strano, richiede l’affidamento di qualcosa che lo avvantaggi. Ciò che non è lecito è perché il comune a loro lo aveva concesso e a noi no». Come pensate di gestire una unica centrale per 52 commissionari? «Il consiglio d’amministrazione delibererà come far funzionare la struttura per dare servizi a tutti coloro che li chiederanno. Il problema sorge quando due possono farlo – la Gielleffe - e ad altri 52 n’è negata la possibilità. Credo che 52 aziende che fatturano milioni di euro hanno una capacità economica superiore a quella di due sole ditte». Qual è la vostra soluzione per far rivivere il Mog? «C’è bisogno di un vero e proprio rilancio, e se l’amministrazione non è disposta a farlo noi siamo pronti attraverso l’intera gestione e mettendo in funzione tutti gli spazi. In venti anni non ci siamo mai spiegati perché quelle aree siano abbandonate e non affidate a noi».

Affidamento congelato dopo le polemiche dei 52 commissionari che hanno contestato il provvedimento della giunta a favore della società Gielleffe. In cantiere un bando di gara per sanare la vicenda

Si torna a parlare del mercato ortofrutticolo di Giugliano. E ancora una volta, protagoniste sono le polemiche piuttosto che la ricerca di una soluzione per una struttura mal gestita e trascurata. Polemiche che stavolta sono condite di denunce per incostituzionalità. Incostituzionale sarebbe infatti una delibera emanata dalla giunta comunale, datata 6 marzo 2012. La delibera in questione prevedeva l’assegnazione di una delle due centrali ortofrutticole alla Gielleffe s.r.l., ditta che lo scorso ottobre ne aveva fatto richiesta. La giunta dunque, aveva espresso parere favorevole ad un progetto di sviluppo imprenditoriale presentato dalla ditta già nel 2000, quando la sua approvazione trovò gli stessi ostacoli che si presentano oggi. La delibera ha scatenato difatti l’ira degli altri 52 commissionari che attualmente operano nella struttura mercatale. Il contratto di locazione che la ditta avrebbe dovuto firmare con il comune determinerebbe secondo loro la «morte certa di tutti i commercianti del mercato». A suon di polemiche, proteste alla casa comunale e denunce alla Procura della Repubblica questa delibera dovrebbe essere derogata da una nuova che prevedrebbe un bando di gara al quale potranno partecipare coloro che hanno già fatto pervenire richiesta per l’affidamento delle due centrali in questione. Dovrebbero essere dunque quattro le ditte partecipanti, di cui la Gielleffe e la Comer, società consortile che riunisce i 52 commissionari. Le due ditte che si aggiudicherebbero la gara andrebbero poi a firmare un contratto di locazione, come prevedeva la precedente disposizione, per l’affidamento di entrambe le centrali ortofrutticole. Il contrat-

to dovrebbe inoltre contemplare, oltre il pagamento del canone mensile, anche l’impegno di spese di ristrutturazione e manutenzione dei due spazi. Spazi di 1100 metri ognuno posti a sudovest della struttura che, dal 1990, anno di apertura del nuovo mercato, non hanno mai trovato funzionale utilizzazione. Una questione, questa delle aree inutilizzate, che si va ad aggiungere a quella della cabina elettrica, guasta ormai da gennaio, che ha costretto ogni commissionario a dotarsi autonomamente e a proprie spese di generatori di corrente. Attrezzature

queste che, oltre a gravare per ingenti costi, non soddisfano le esigenze lavorative dei commercianti. Uno dei più grandi poli ortofrutticoli d'Italia sembra essere tornato indietro di anni e anni, oggi persino privo di quei servizi indispensabili per lo svolgimento delle normali attività all’interno della struttura. Un mostro che non fa paura, un mostro in declino. «Se il comune non provvederà tempestivamente alla risoluzione del problema, quest’estate ci saranno persone che andranno a capofitto» fanno sapere dalla struttura.

Parla Armando Di Nardo, rappresentante Gielleffe s.r.l.

«Centrale ortofrutticola necessaria per la commercializzazione» In cosa consiste la proposta della Gielleffe che tanto ha fatto discutere? «Il nostro è un progetto di sviluppo imprenditoriale che abbiamo presentato già dodici anni fa, e che ricevette già all’epoca, parere favorevole all’esecuzione dell’allora Commissione Consiliare competente e del direttore del mercato dott. Nicola Cante. Il progetto, allora come oggi, prevede una serie di attività che puntano al miglioramento qualitativo del prodotto commercializzato e allo sviluppo di nuovi segmenti di clientela. La sua realizzazione passa necessariamente attraverso l’utilizzazione di un centro distributivo in grado di fornire alcuni servizi essenziali per la moderna commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. Tale spazio è stato individuato dalla Gielleffe in una delle due centrali ortofrutticole che, fin dall’apertura, 1990, non hanno mai trovato una loro funzionale utilizzazione. La struttura in discussione necessita però di un adeguamento strutturale. Oltre ad impegnarci nei lavori di ristrutturazione, già dal primo anno di attività avremmo versato al comune € 25mila. Ci chiediamo perché chi protesta non richiede l’altra cella o gli altri spazi disponibili nella struttura?». L’accusa che viene mossa all’amministrazione, e quindi indirettamente alla vostra società, è di favorire un singolo imprenditore piuttosto che l’intera associazione di commissionari. Cosa rispondete? «Questa accusa non ha alcun fondamento in quanto nel contratto avremmo inserito una clausola di risoluzione anticipata, con effetto immediato, nell’ipotesi in cui l’intera struttura mercatale fosse stata concessa in gestione a terzi. In sede di stipula del contratto, sarebbe stata disciplinata la disponibilità da parte della società a creare forme di cooperazione e sinergie tra gli operatori del mercato, mettendo a disposizione la centrale per tutti i commissionari, al fine di valorizzare la struttura richiesta, ed implementare la filiera. Il nostro scopo è quello di far crescere prodotti del territorio grazie alla valorizzazione della struttura richiesta». Un progetto il vostro che in dodici anni non ha trovato attuazione. Disinteresse al problema mercato ortofrutticolo o puro ostruzionismo? «Il motivo non è unico, fatto sta che l'attuale amministrazione sta compiendo un passo sicuramente storico. Affidare un bene inutilizzato ad un privato, senza spese alcune, in locazione, facendosi pagare un canone e creando posti di lavoro, credo sia una iniziativa più che meritevole».


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Speciale

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Economia & Polemiche

Ztl, il caos regna ancora sovrano Commercianti col dente avvelenato: «L’isola pedonale penalizza le attività commerciali l’accesso alle auto, bisogna sostenere l’iniziativa attivando parcheggi e migliorando i

di BARBARA DONISI

Isola pedonale sì, isola pedonale no. A Giugliano sulla questione cresce la delusione degli esercenti di via Roma e di un tratto di corso Campano che, già nei mesi di dicembre e gennaio, avevano a lun-

go protestato per la modalità organizzativa con la quale era stata realizzata, fino a chiederne la sua sospensione. La decisione era stata presa agli inizi di gennaio quando, a seguito di una serie di incontri tra commercianti, associazioni di categoria, a cui avevano preso parte anche alcuni consiglieri comunali e il comandante della polizia municipale Antonio Baldi, era stata concordata la sua momentanea interruzione, per favorirne gli introiti in periodo di svendite. Si è giunti poi ad una sorta di compromesso attuandola, al suo ripristino, solo di domenica e non pure di sabato come, invece, era stata pensata originariamente. Anche questa soluzione sembra non aver accontentato i negozianti giuglianesi. Il risultato è serrande abbassate nei giorni di isola pedonale e aperte solo quelle di bar, tabacchi e ricevitorie. «Accordi non mantenuti, mancanza di ascolto per le nostre richieste cadute nel vuoto - dicono i commercianti - Sono vane le promesse di chi ci governa. Una Ztl così organizzata, o meglio così disorganizzata, mette in ginocchio il commercio e favorisce esclusivamente la grande distribuzione».

Sei le proposte per migliorare l’assetto dei parcheggi

Dal grattino ai parchimetri, ora si pensa alla modifica del piano sosta Se ne discuterà in aula il 21 maggio su iniziativa dell’opposizione e due membri del centrodestra di TONIA LIMATOLA

Prima era il calvario della ricerca del grattino, poi è diventato quello della striscia blu sotto casa anche in periferia e davanti alle chiese. Insomma, il nuovo piano sosta, entrato in vigore dal primo aprile, ha finito con l’inasprire un’antica polemica sulla gestione dei parcheggi pubblici a pagamento. Non piace l’aumento da 80 centesimi a un euro all’ora e nemmeno l’obbligo di integrare gli abbonamenti sottoscritti al vecchio prezzo, anche quelli non ancora scaduti. Dopo l’approvazione da parte della maggioranza, ora la questione ritorna in discussione nella seduta di Consiglio fissata lunedì 21, alle 17.30, a distanza di un mese dalla richiesta protocollata da Udc, Pd, Fli, Idv e da due consiglieri di maggioranza. Di mattina, invece, dalle 10, si svolgerà il Question time su altri temi altrettanto caldi, come Puc, trasporti, miasmi della discarica Resit, condizioni dei mezzi per la Nu, la sicurezza della strada di accesso all’ospedale. I cittadini che si sono visti privare di molti spazi per il parcheggio libero, anche in periferia, e la trasformazione di molte strisce da bianche a blu in pieno centro. Si paga il ticket anche in periferia e su stalli realizzati anche in barba alla sicurezza stradale, come denuncia anche l’associazione “Eco”. La richiesta di dibattito in aula nasce per proporre ben sei modifiche. Aumento delle strisce bianche, si chiede di rendere verificabile

il numero degli stalli con la numerazione, si chiede rispetto distanza sicurezza di 5 mt dagli incroci, e verifica costo del parcheggio. Poi, si chiede di non legare il costo alla durata dell’abbonamento e di mettere sullo stesso piano commercianti e residenti. Si chiede di fare il distinguo a favore solo di chi vive fuori dal Comune e che arriva a Giugliano per motivi di lavoro o per fare acquisti.

«Più che definirla isola pedonale, la chiamerei strada chiusa - dice Giuseppe Pirozzi, proprietario di un bar di via Roma - La pasticceria vive la domenica e i festivi, giorni in cui la gente, dopo una settimana di lavoro, è abituata ad alzarsi più tardi. Se l’orario della Ztl inizia alle 10 e termina alle 13, impedisce ai clienti di raggiungerci per acquistare dolci. Da quando c’è stato il suo ripristino gli incassi continuano a scendere, e dall’avvio dell’ordinanza ad oggi, la mia attività sta perdendo guadagni di quasi il 60%. A Giugliano fanno una zona a traffico limitato senza criterio, senza parcheggi, servizi, sicurezza e vigilanza, né attrazioni che motivino la gente a passeggiare lungo il corso. Serrate le due vie, si pensa di aver fatto tutto. Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi carico della spesa straordinaria del custode del Primo Circolo Didattico di piazza Gramsci, per permettere alle persone di parcheggiare gratuitamente, oppure di creare una convenzione per la sosta». E sulla questione dei giardini della scuola elementare è scoppiata una forte polemica, già a partire da fine dicembre. Il disaccordo è nato a seguito dell’affissione di manifesto blu del Comune, che informava della disponibilità di parcheggio gratis nello spazio verde dell’istituto. I commercianti accusano gli amministratori comunali di incoerenza e disinteresse, di predicare delle cose per farne altre. «È stato sottoscritto e firmato un verbale dal comandante Baldi e dai consiglieri Dell’Aquila e D’Alterio - dice un negoziante - in cui si stabiliva la sospensione della Ztl per farci lavorare almeno nel periodo dei saldi invernali. In realtà l’hanno lasciata fino al 22 gennaio, danneggiando le nostre vendite». Per Diego D’Alterio, consigliere Cpl, (Pdl) si è trattata di una informazione errata, passata attraverso il manifesto, in ogni caso però, il custode, essendo un dipendente statale non può essere pagato dal Comune. Ad appoggiare questo dato di fatto anche il capitano Baldi e il consigliere Dell’Aquila che si difendono dall’accusa di non essersi impegnati nel sostenere i negozianti. «Dopo un colloquio con la Dirigente Olimpia Finizio, per verificarne la fattibilità - dichiara Antonio Dell’Aquila - i giardini della scuola furono messi a disposizione dei cittadini. Il Comune, inoltre, aveva dato per Natale all’Ascom e al Consorzio Negozi e Campanili un contributo di 20mila euro. Suggerimmo di pagare il custode con una quota di duemilacinquecento euro all’anno – continua il capogruppo – ma la nostra proposta fu rifiutata. Erano liberi di gestire quei soldi come meglio credevano. Non mi pare


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Speciale

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nel deserto del centro cittadino nel centro storico dirottando sugli ipermercati i potenziali clienti. Non basta imperdire collegamenti urbani». Registrata una perdita di guadagni pari al 60 per cento comunque di aver visto manifestazioni che potessero avvicinare la gente a vivere la pedonalizzazione del corso». «Erano stati presi degli impegni - dice il comandante Baldi - e li abbiamo mantenuti. Ma la gestione del custode non è di mia competenza. L’isola pedonale è stata realizzata così come richiesta, che poi non sia piaciuta, questo è un altro discorso. Ci è stato chiesto di sospenderla nel periodo di pioggia e freddo e li abbiamo ascoltati. Volevano eliminare il sabato pomeriggio e li abbiamo accontentati. Ho anche contattato i responsabili di una azienda che promuove prodotti biologici e naturali, pensando di vivacizzare un po’ le domeniche di Ztl con un mercatino, al fine di creare delle attrazioni. Ma ricordo che sono un esecutore di disposizione. I commercianti dovrebbero pensare a delle idee che possano coinvolgere i giuglianesi. Se ora la vogliono interrompere di nuovo, si rivolgano agli organi politici». Gli esercenti che hanno deciso di lasciare le serrande abbassate sono disposti a fare sacrifici, purché riescano a lavorare. «Tra le spese del negozio e le tasse che paghiamo - dice un venditore - non conviene restare aperti. Avevamo chiesto, inoltre, di informarci in tempo utile dei lavori che interesseranno piazza Gramsci. Ora sappiamo che a breve inizieranno e noi ci siamo ritrovati ad acquistare capi che non venderemo, perché sicuramente il cantiere creerà ingorghi e traffico». A rispondere è il capogruppo del pdl, secondo il quale i commercianti si stanno allarmando inutilmente. «Certamente saranno avvisati in tempo, ma stiano sereni, perché non è prevista la chiusura di via Roma. Si stanno, infatti, studiando dei dispositivi per rendere percorribile la strada». La bella stagione è alle porte e questo preoccupa i negozianti. Il caldo spingerà la gente nei centri commerciali. Sentono fortemente la crisi commerciale e chiedono di essere in qualche modo coadiuvati dall’amministrazione comunale. A sostegno dei commercianti i consiglieri D’Alterio, Cpl, (Pdl) e

Maisto, Fli, che dichiarano il fallimento di un’isola pedonale così realizzata. Entrambi la sospenderebbero immediatamente, perché mancano i presupposti per il suo corretto funzionamento. Avanzano, intanto, la proposta di impegnare gli Lsu nei giorni di Ztl. «Si potrebbe pensare di occupare qualche vigilino presso i giardini del Primo Circolo Didattico - dice Carmine Maisto - così si risolverebbe il problema dello stipendio del custode». Il consigliere di Fli, lo scorso 6 gennaio, aveva protocollato una interpellanza sulla questione. Crede che l’amministrazione non abbia sostenuto abbastanza i commercianti. «Una Ztl ben fatta deve prevedere e garantire, innanzitutto, la giusta sicurezza - dice Maisto che così continua - Intrattenimento per i cittadini, studio effettivo dei flussi del traffico, qualche parcheggio in zona che non sia via Aniello Palumbo, potrebbero migliorarla. Si potrebbe ad esempio pensare alla creazione di un nuovo parcheggio in via S. Rocco, eliminando una volta per tutte anche quella discarica a cielo aperto, oppure nei pressi di Camposcino. Per far sì che una zona a traffico limitato funzioni, credo sia necessario intensificare i mezzi di trasporto pubblico per chi risiede in via Giardini, via Colonne e Casacelle e per chi vive lungo la zona costiera». In accordo con Maisto, D’Alterio insiste sulla necessità studiare e concretizzare un buon piano del traffico e dice - «Senza il PT non ha senso la Ztl. Credo che sia impossibile realizzare la pedonalizzazione, ma ci stiamo comunque lavorando. Abbiamo, intanto, istituito la Consulta, ci incontriamo ogni due settimane, c’è il progetto dei dissuasori elettronici di sosta, ma stiamo cercando di reperire i soldi». Secondo Enrico Di Marino, proprietario di un tabacchi di corso Campano, l’isola pedonale non avanza a causa dell’incapacità dell’amministrazione di creare anche le più semplici manifestazioni. «Il cittadino deve essere stimolato a vivere le piazze del centro. Ci sono attività graziosissime che

potrebbero essere proposte, quali mercatini dell’usato, fiere dei libri. Ricordo di aver letto di una città del nord Italia, che avevano organizzato un gioco della corsa della lumaca, coinvolgendo bambini e a-

dulti. Si trattava di dare a ciascun piccolo una foglia di insalata con una lumaca. La prima che arrivava al traguardo, vinceva. Invece, si pensa a favorire i centri commerciali, che non ne hanno bisogno».

Argomento all’ordine del giorno lunedì in Consiglio

Tra discariche e scempi edilizi, si accende il dibattito sull’urbanistica Mentre prosegue l’iter per il Puc e si approva il piano spiagge, la PrimaVera si riunisce per preparare le controproposte e discuterne coi cittadini Tra discariche, ipotesi inceneritore e scempi edilizi, l'urbanistica è già da un pezzo argomento di discussione in vista delle amministrative del 2013. Mentre il centrodestra prosegue con l’iter per la redazione del Puc - dopo aver approvato in giunta il piano spiaggia, dal quale dipendono il rilancio e la riqualificazione non solo dell’arenile, ma di tutto il litorale - la PrimaVera politica si incontra per determinare le controproposte assieme agli esperti. “Sul tema, sono troppi e troppo forti gli interessi in campo: l'unico metodo possibile per preservare la città da un nuovo sacco è quello della partecipazione dal basso”, sostengono i membri Pd, Psi, Sel, Idv, Udc, Prc, Rifondazione, Fabbrica di Nichi e le associazioni cattoliche. Nel frattempo, i tecnici incaricati dal Comune monitorano il territorio, avvalendosi anche dei rilievi dall’alto per disegnare, considerando discariche e scempi edilizi, il futuro della città di 94 kmq. Nei giorni scorsi, poi la giunta ha varato il Piano spiaggia, che prevede strutture turistiche a impatto zero e autodemolizioni per chi ha realizzato le opere senza licenza. Due principi che dovrebbero puntare alla riqualificazione del lungomare - finora meglio noto come “lungomuro”, a causa delle barriere di cemento che impediscono la vista del panorama - e di tutta la fascia costiera. La pianificazione della striscia di terra lungo i due chilometri di fascia costiera di Giugliano arriva sotto la supervisione dell’Università Federico II. E prevede l’allineamento del colore e delle fasce di rispetto tra i lidi, l'apertura di nuovi varchi di ingresso alle spiagge libere. t.l.


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Attualità

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Scuola & Legalità

«Cultura e mafie sono due parole in antitesi, ecco perché le scuole sono presidi importantissimi» Il magistrato Raffaele Cantone interviene al dibattito promosso dalla scuola media Cante per il progetto “Le(g)ali al Sud”

di MARIANNA MORGIGNO

Ritornare dopo anni nella scuola in cui ha insegnato per vent'anni la madre, ritornare probabilmente dove tutto ha avuto inizio, in quelle aule dove si sognava il giorno in cui avrebbe lottato per veder riconosciuta la legalità nella propria "terra". Ritornare tra i ragazzi e parlare ad essi con la forza che deriva dal-

la certezza di agire per il bene della società intera. E ciò che è accaduto lunedì 14 maggio 2012, presso l’Istituto di Scuola secondaria di I grado "Giuseppe Maria Cante" di Giugliano, quando, alle ore 11, una platea di giovani alunni e docenti si è spontaneamente alzata in piedi per applaudire Raffaele Cantone, già sostituto procuratore a Napoli e dal 2007 magistrato presso l’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione. Accanto al magistrato cresciuto a Giugliano, al dibattito moderato dalla giornalista Tonia Limatola, hanno partecipato altri esponenti delle Istituzioni del territorio: Raffaele Del Giudice, fondatore circolo Gea Legambiente, già direttore Legambiente Campania e attuale presidente ASIA di Napoli; Pasquale De Lorenzo, Dirigente del Commissariato della Polizia di

Stato di Giugliano, tutti convenuti per incontrare gli alunni della Scuola Media Cante in occasione di un percorso progettuale sviluppatosi a partire dallo scorso anno scolastico, il progetto PON C3, dal titolo quanto mai signicativo:

Giornata della legalità

Cori, elaborati e tante domande nella villa comunale

La manifestazione organizzata dall’associazione Modavi onlus in collaborazione con il comune di Giugliano si terrà il 19 maggio

Legalità: una parola sentita, che fa discutere, che rimbomba nella coscienza di ognuno di noi ma che spesso assume un significato confuso e non viene accompagnata da fatti concreti. L’associazione Modavi onlus in collaborazione con la regione Campania e con il comune di Giugliano in Campania dopo “Operazione naso Rosso” ha dato inzio lo scorso febbraio ad un progetto denominato appunto “Semi di Legalità” volto alla sensibilizzazione dei ragazzi dai 14 ai 19 rispetto a temi importanti come l’educazione alla legalità, la cittadinanza attiva,la promozione della coscienza civile e la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. A coordinare il progetto a Giugliano sono stati Emanuele Bifaro e Giovanna Sestile che durante l’intero anno scolastico con impegno dedizione e diversi appuntamenti hanno cercato di far comprendere e di far sviluppare il senso di legalità nella maggior parte degli studenti giuglianesi. Numerosi e svariati sono stati gli incontri svolti durante questi mesi che hanno visto la partecipazione degli istituti di scuola secondaria superiore Cartesio, Galvani e Marconi. Il primo appuntamento “Giusto o non giusto” prevedeva la partecipazione attiva degli studenti che hanno dovuto rispondere a degli input che gli sono stati dati, durante il secondo appuntamento c’è stata la proiezione di un video di due omicidi avvenuti a Napoli nel rione sanità e l’altro nella funicolare di Monte Santo avente come obiettivo quello di evidenziare l’omertà dei cittadini anche dinnanzi alla morte, il terzo appuntamento con la politica ha avuto come protagonisti i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione Alfonso Sequino e Giuseppe Di Girolamo, un ulteriore appuntamento è avvenuto con in consiglieri Antonio Dell’Aquila e Nicola Pirozzi per poi giungere

infine alla giornata conclusiva che si terrà sabato. La caratteristica di tutti gli appuntamenti sottolineano i coordinatori, è stata quella di cercare di rendere attivi e partecipi tutti gli studenti, integrarli e renderli protagonisti degli incontri, e nonostante qualche difficoltà iniziale, sono giunti alla fine del progetto con risultati più che soddisfacenti: “Le difficoltà iniziali sono state numerose, abbiamo faticato ad entrare nelle loro corde e dovevamo combattere contro l’indifferenza degli studenti poi pian piano con le attività intraprese li abbiamo resi partecipi ,semi di legalità consiste in una partecipazione attiva dobbiamo preoccuparci e occuparci delle città e di quello che ci succede intorno, ed il risultato riscontrato è stato più che positivo” queste le parole di Giovanna ed Emanuele che si accingono a condividere l’ultima giornata, quella più importante con gli studenti e tutti i cittadini giuglianesi. A prendere parte alla “Giornata della Legalità” che si terrà il 19 maggio alle 10:30 presso la Villa Comunale di Giugliano in Campania saranno il sindaco Giovanni Pianese che porterà i saluti dell’intera amministrazione, Antonio Panico assessore alla Legalità e Trasparenza, Antonio Dell’Aquila

consigliere comunale di maggioranza, Franco Picone parroco della Chiesa S. Nicola di Casal di Principe, e Alessandro Pepe Magistrato membro del consiglio superiore della Magistratura. L’apertura avverrà sulle note dell’Inno di Mameli intonato da bambini e ragazzi della banda musicale di Giugliano accompagnati dalla Maestra Caterina Dell’Aversana, successivamente ogni istituto presenterà un elaborato:gli studenti dell’Itis Galvani hanno realizzato un pannello fotovoltaico con la scritta “Semi di Legalità”, i ragazzi del Ipia Marconi hanno prodotto delle magliette con delle scritte in ricordo del giudice Borsellino e gli studenti del Cartesio oltre ad aver partecipato al concorso letterario metteranno in scesa un balletto finale. Durante la mattinata Giovanna Sestile modererà l’incontro in cui studenti e non saranno liberi di fare domande ai presenti, chiedere consigli o soddisfare le proprie curiostià. Ad esprimere consenso più che favorevole è il consigliere comunale del Pdl Antonio Dell’Aquila che chiosa: “Bisogna parlare di questi argomenti soprattutto con i ragazzi, spesso si interviene solo nel momento in cui un atto di “illegalità” è stato già consumato ma come si dice, prevenire è meglio che curare ed è necessario fargli capire l’importanza e il rispetto per le leggi”. Durante il corso della manifestazione avverrà anche la premiazione dei vincitori della prima edizione del Premio Letterario “Semi di Legalità” e del torneo sportivo, inoltre al culmine della giornata verrà piantato L’Albero della Legalità, un gesto simbolico alla presenza degli alunni partecipanti al progetto affinché i semi piantati insieme a Giovanna ed Emanuele possano dare frutti sempre migliori.

Ivana Ciccarelli

"Le(g)ali al Sud". I docenti Nicola D’Alterio e Giuliana D’Orsi, affiancati dalla dott.ssa Rossella Cacciapuoti e dall’Ispettore Capo Contiero Salvatore, hanno guidato gli alunni in un viaggio attraverso le vie della legalità, o più spesso della sua difficile ricerca, costeggiando le sponde di quel lago di rifiuti e problemi che è ormai diventato il territorio giuglianese. Tuttavia, anche grazie alle parole del dott. Del Giudice, una speranza si è accesa, la speranza di potersi riappropriare del territorio che appartiene a tutti, la speranza di veder rinascere gli alberi da frutto lì dove per anni sono stati accumulati rifiuti occultati o assemblati nelle cosiddette "ecoballe". «Bisogna che tutti i cittadini, tutti gli alunni diano il loro apporto affinché le cose cambino. Ognuno ha la possibilità di scegliere da che parte stare... I bulli di oggi saranno i camorristi di domani... I ragazzi devono "stroncare" ogni minimo cedimento all’illegalità. I giovani devono "vedere" le istituzioni e riconoscerle come strumento della società civile e non come ostacolo. Esiste ancora un sentimento di amore nei confronti di "quell’altra Giugliano" che non va "devastata", ma protetta, perché nessuno verrà mai dall’esterno a difenderla... Bisogna stare attenti a non cadere nella rete del "consenso" che si crea intorno ai fenomeni della criminalità organizzata...». Sono stati questi, in sintesi, i concetti, queste le idee, queste le emozioni e i sentimenti espressi dal magistrato Raffaele Cantone che, nel momento in cui ha parlato ai ragazzi, si è alzato in piedi quasi a rendersi meglio "visibile" e "riconoscibile" proprio in quanto espressione delle Istituzioni. Il dibattito, proseguito con le domande preparate dai ragazzi, si è concluso con l’intervento del Dirigente scolastico, prof.ssa Antonietta Gatto, che ha posto l’accento sull’impegno profuso da sempre dalla Scuola Cante sul territorio, ma soprattutto sulla necessità che le famiglie siano la prima vera agenzia formativa, senza l’apporto della quale non è possibile realizzare passi in avanti degni di nota.


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Emergenza & Ambiente

Slalom tra i rifiuti per i pedoni anche in centro La solita beffa oltre al danno di ospitare discariche e la paura dell’inceneritore. Dell’inadeguatezza dei mezzi per la raccolta, si discuterà anche in Consiglio comunale

di TONIA LIMATOLA

L'elenco dei disagi legati al degrado dei rifiuti in strada e l'incremento di patologie tumorali raccontano da anni una storia così vecchia che sembra essere diventata una penosa cantilena. Non se ne può più. Basta un intoppo allo Stir, e per strada ricompaiono enormi cumuli. Immagini già viste e riviste. Si potrebbero pubblicare sempre le stesse foto, senza il rischio di essere smentiti, specie sul litorale. E su Facebook girano decine di immagini denuncia per raccontare cosa succede ai margini del centro storico e addirittura, per alcune ore, anche nel cuore della città. In ogni caso, i cumuli fanno bella mostra anche ai limiti del centro urbano, su via Colonne, e nelle periferie, tra Casacelle e il litorale, dove l'emergenza rifiuti non trova tregua nemmeno in condizioni di normalità, anche a causa dei continui sversamenti abusivi lungo le strade. E per la Resit, la discarica sequestrata che fuma ancora, dopo le denunce dei cittadini, il sindaco Pianese ha lanciato un appello all'assessore regionale, al quale chiede di stabilire se quei miasmi siano nocivi o meno. Un danno che si aggiunge all’ennesima beffa in una città che

ospita decine di discariche autorizzate, siti di stoccaggio per le ecoballe, l'ex Cdr e ora si trova anche a temere la realizzazione di un inceneritore. In più, se questo non bastasse in città per il servizio Nu, che costa quindicimilioni di

euro l’anno, i cittadini pagano una Tarsu tra le più alte d’Italia. Da tre anni – tra ricorsi, revoche e scandali per le certificazioni antimafial’appalto Nu passa di mano in mano e il servizio va spesso in tilt. Così nel mirino dell’opposizione finiscono il mancato decollo della raccolta differenziata e la carenza di mezzi a disposizione degli addetti. Dal Pd chiedono da mesi la rescissione del contratto alla Senesi, che sta lavorando in proroga da oltre un anno. Intanto, si aspetta la nuova gara d’appalto per mettere al lavoro un’altra ditta, la terza nel giro di due anni. “La selezione dell'azienda è un momento delicato per tutti i Comuni e Giugliano non è l'unico che risente di questi problemi- dice il dirigente al settore ambiente, Giuseppe De Stefano- Stiamo lavorando al bando di gara europeo che potrebbe essere pronto tra qualche settimana. Siamo pronti ad accogliere i suggerimenti per rendere più efficiente il servizio”.

E, a proposito di suggerimenti, la PrimaVera ha presentato lo scorso mese un piano per una rivoluzione nel settore Nu con la sostituzione dell'attuale ditta con una municipalizzata, con la suddivisione del territorio in 30 micro zone controllate da comitati civici e con l'avvio del porta a porta su tutta la città. Il continuo turn over tra le ditte negli ultimi due anni ha scoraggiato nuovi investimenti col risultato che ci si trova davanti a un parco macchine obsoleto e con 261 operatori senza protezioni e abiti da lavoro adeguati. “Nei passaggi di cantiere il parco mezzi non è stato mai rinnovato- dice il consigliere Antonio Poziello - E i cittadini continuano a pagare carissimo per servizi che non ricevono”. La raccolta differenziata, poi, resta ferma al palo. "Avevano promesso in campagna elettorale di ripulire la città e di avviare la raccolta differenziata: ad un anno dalla fine dell'amministrazione Pianese Giugliano è sempre più sporca e piena di rifiuti”, denuncia il segretario Pd, Giovanni Russo.

In calendario la proiezione del documentario “Sporchi da morire” nella chiesa San Pio X

No all’inceneritore, i comitati si incontrano

Assemblea a Chiaiano in attesa della manifestazione regionale contro il piano rifiuti del 25 maggio Martedì scorso, per scongiurare l’ipotesi di un inceneritore a Taverna del Re, è stata indetta un’assemblea popolare dagli attivisti del Presidio permanente di Rotonda Titanic, alla quale ha partecipato anche una delegazione dei comitati antidiscarica di Quarto (che lottano duramente in questi giorni contro l’idea di una discarica al Castagnaro), di Mugnano e Giugliano. Il piano rifiuti della Regione Campania, amministrata dal centrodestra e guidata da Stefano Caldoro, propone la stessa ricetta da venti anni, ovvero costruire altre discariche ed altri inceneritori. Nel nostro territorio grazie alla mobilitazione si è riusciti ad imporre la chiusura della discarica di Chiaiano, che la Provincia e la Regione volevano tenere aperta fino al 2013. Ora vogliono costruire un nuovo inceneritore a Giugliano che, come racconta il film dossier "Sporchi da morire"

(che verrà proiettato a Giugliano, nella parrocchia San Pio X, il 24 maggio, alle 18.30, su iniziativa di Wrong, Spazio Aspasia, Libera Giugliano, Partenope Associazione Social-culturale, Melograno onlus), disperde nell'aria polveri sottili per un raggio di 15 km. I comitati territoriali di Chiaiano, Marano e Mugnano, riuniti nella Rete Commons, hanno lanciato una campagna di mobilitazione contro la costruzione dell’inceneritore. L’intento è informare i cittadini sull’ennesimo avvelenamento del territorio dell’area nord di Napoli, è combattere le scelte della Regione Campania, è imporre dal basso l’abbandono delle idee inceneritoriste, in favore di un ciclo virtuoso dei rifiuti fondato sulla raccolta differenziata porta a porta, sul compostaggio e sul trattamento a freddo. Angela Ariano


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Cronaca

N. 11 del 19 Maggio 2012

Criminali da esportazione nel beneventano

Rapinatori in trasferta presi dopo il sopralluogo in banca di MONICA D’AMBROSIO

Tre incensurati di Giugliano sorpresi all’esterno di un’agenzia mentre organizzavano l’irruzione si è potuto chiaramente percepire che stavano effettuando un preventivo “sopralluogo” per perpetrare in seguito una rapina ai danni

del citato istituto che già in passato era stato oggetto di analoghi fatti. Sui tre giovani sono in corso ulteriori accertamenti. Mentre so-

no stati proposti per il foglio di via obbligatorio e non potranno ritornare per i prossimi tre anni a Guardia Sanframondi.

Brevi di cronaca Estorsore ad 80 anni, arrivano i carabinieri e tenta la fuga

I carabinieri della stazione di Guardia Sanframondi nel beneventano, sono riusciti a sventare una rapina intercettando tre giovani provenienti da Giugliano fra i 20 e 26 anni, tutti incensurati, che si trovavano nei pressi dell'agenzia della banca popolare di Novara a bordo di una Fiat 600 di colore bianco. I tre appena bloccati hanno da subito evidenziato nervosismo e alle prime contestazioni non hanno fornito alcuna valida giustificazione della loro presenza nella cittadina guardiese. Mentre si procedeva all’immediata perquisizione personale e veicolare, dalla quale non sono state rinvenute armi, si provvedeva ad entrare nell’istituto di credito per verificare cosa fosse successo. Effettivamente gli impiegati riconoscevano uno dei tre che poco prima era entrato in banca e con la scusa di chiedere una distinta di versamento si guardava intorno per verificare la presenza del personale di vigilanza e/o telecamere, quindi si era subito allontanato senza fare alcuna operazione. Dalla ricostruzione dei fatti

80 anni, un ordine d’arresto per estorsione e persino la forza di tentare di sfuggire ai carabinieri che avevano bussato alla sua porta per arrestarlo. È accaduto a Varcaturo in via Ficocelle. Qualche sera fa i carabinieri, impugnando un odine di cattura, si sono presentati a casa di Carmine Murano, con precedenti penali. In capo all’anziano un’accusa di estorsione per la quale il Tribunale di Napoli ha spiccato un ordine di carcerazione. Alla vista ei militari l’estorsore tenta la figa attraverso la terrazza di casa, ma i militari lo hanno raggiunto e arrestato. Murano dovrà rimanere in carcere per 4 anni ed un mese.

Giugliano: droga e armi in casa di un insospettabile 65 chili di marijuana, armi, munizioni in casa di un insospettabile. È stato grazie alle indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna che Raimondo Chiarolanza, 39 anni incensurato è finito in galera. Il blitz dei militari a margine di una indagine tempestiva. In casa dell’incensurato 65 kg di marijuana, confezionata in 72 pacchi sigillati, una pistola calibro 38 special con 50 cartucce dello stesso calibro, una carabina calibro 4.5, munita di mirino di precisione, 2 contenitori di polvere da sparo del peso complessivo di un kg, 13, cartucce calibro 7,65 e 1.000 ogive calibro 38 special. Tutto il materiale è stato sequestrato. L’uomo è finito in galera. L’indagine prosegue per accertare l’origine della droga e a quali piazze fosse destinata.

Salva una donna dal suicidio, ma rischia di precipitare nel vuoto Quella che si stava verificando qualche sera fa in Via Alfieri a Giugliano, sarebbe stata una doppia trage-

dia. Un poliziotto del Commissariato di P.S. “Giugliano-Villaricca”, intervenuto per portare in salvo una donna, che stava tentando il suicidio, stava per perdere la vita se non fosse intervenuto, tempestivamente, un suo collega. I poliziotti, giunti sul luogo della segnalazione, hanno potuto constatare che la donna, in preda ad un evidente stato di agitazione, si era posizionata fuori dalla finestra con i piedi sul tubo del gas e, in lacrime, affermava di voler raggiungere la propria madre, deceduta 4 mesi prima. Gli agenti, dopo aver posizionato alcuni materassi sotto la finestra, sono riusciti ad entrare nell’appartamento e a sorprendere la donna dalle spalle, la quale tuttavia alla vista dei poliziotti non ha esitato a lanciarsi nel vuoto, il capo equipaggio della volante è corso verso di lei, afferrandola per le braccia, tentando così di impedire la caduta. Il peso della giovane donna, però, ha fatto sì che, inevitabilmente, il poliziotto perdesse l’equilibrio, solo grazie all’intervento del secondo agente che, rapidamente, ha agguantato il collega per una gamba, si è evitata una tragedia ancor più grande.

In moto e armati, aggrediscono i carabinieri per sfuggirli Due giovani di 26 e 27 anni, Antonio Nocereto e Carmine Russo, sono stati arrestati dai carabinieri di Giugliano con l'accusa di porto abusivo di armi da fuoco e munizioni. I due, già noti alle forze dell'ordine, sono stati notati dai militari mentre percorrevano via Pigna a bordo di una "Citroen C3" in atteggiamento sospetto. I carabinieri hanno intimato l'alt per effettuare dei controlli ma Nocereto e Russo sono scapati dando vita a un inseguimento. Dopo essere stati bloccati hanno anche ingaggiato una colluttazione con i carabinieri uno dei quali è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Addosso i due avevano una pistola calibro 9 con matricola cancellata caricata con otto cartucce. Gli arrestati sono stati chiusi nel carcere di Poggioreale.


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Cronaca

N. 11 del 19 Maggio 2012

Dopo la mattanza dei mesi scorsi i clan di Secondigliano tornano ad uccidere in periferia

Camorra, i segni della nuova scissione insanguinano il centro di Mugnano di MONICA D’AMBROSIO

L’incubo diventa realtà e serpeggia tra i vicoli di un comune evidentemente ancora sotto lo

Biagio Biancolella, 33 anni, assassinato forse perché erede di un uomo oggi in carcere ma fedelissimo alla vecchia gestione stretto controllo degli scissionisti ma del quale pare, stiano tentando di impossessarsi i giovani e prepotenti camorristi che hanno dichiarato guerra ai fedelissimi di Antonio Bastone, 33 anni arrestato nel 2009. Proprio dal 2009 è in corso una riorganizzazione all’interno del clan degli Scissionisti che da mesi sta sfociando in una nuova faida. Biagio Biancolella, 33 anni, è l’ultima vittima di una mattanza criminale senza esclusione di colpi. L’agguato nel quale ha perso la vita uno degli ultimi gregari di rilievo del clan un tempo Amato-Pagano, in via Cesare Pavese, una settimana fa circa. Bia-

gio Biancolella, con una lunga lista di precedenti e soprattutto con una parentela scomoda agli occhi di chi tenta da mesi di riconquistare Mugnano, andava punito con la morte per il suo cognome e per la sua autorità nella gestione degli affari criminali. Suo padre, Vincenzo, finì in galera proprio nel 2009 quando l’antimafia napoletana assestò l’uno dietro l’altro colpi durissimi al clan degli Scissionisti arrestando almeno 50 persone oltre al superlatitante Raffaele Amato. Da allora il clan più pericoloso del capoluogo, con propaggini, uomini e interessi da Secondigliano fino a Mugnano,

Soprattutto quando è la camorra ad alzare la voce, la gente tace e non vede e la ferocia aumenta

Violenza e omertà, lavoro difficile per gli inquirenti

Uno degli assassini di un pregiudicato preso grazie ad un puro caso Violenza e omertà. Un binomio che diventa costante soprattutto quando è la camorra a far parlare di se. È accaduto anche nel caso dell’omicidio Biancolella. I killer, pare fossero 4, hanno agito in prima serata, in pieno centro. Un’esecuzione plateale, decine di bossoli lasciati a terra e tre persone coinvolte. Oltre alla vittima designata, anche un uomo che era in sua compagnia durante l’agguato: Vincenzo Nano, 47 anni finito in ospedale con lievi ferite ma assolutamente indisposto a collaborare con gli inquirenti. Scelta comprensibile per chi decide di vivere una vita all’ombra della legalità. Difficile invece comprendere le decine di testimoni che sicuramente avranno assistito ai fatti registrando dati che potrebbero dare una mano agli inquirenti. Nell’agguato è rimatso ferito anche un innocente. Un anziano di 73 anni, Domenico B. l’uomo, già gravemente malato di una malattia inguaribile, è stato colpito di striscio da un proiettile, per fortuna le cure mediche sono riuscite a rimandarlo a casa dai familiari, ma il ferimento di un innocente rende il senso e la misura di quanto atroci e violenti siano i protagonisti di questa nuova stagione di sangue e di terrore. Un fatto di cronaca

che conferma anche la vergognosa omertà dietro la quale si trincerano le paure e probabilmente anche l’indifferenza dei molti. Un atteggiamento che rende davvero complicate le indagini da parte degli inquirenti il più delle volte già alle prese con organici sottodimensionati e assenza di mezzi per poter fare giustizia. Così sempre più spesso accade che solo per puro caso si riesca ad assicurare alla giustizia i responsabili di atroci agguati. È il caso di uno degli assassini di Fortunato Scognamiglio, il giovane di 28 ammazzato ad inizio anno all’interno di un’ autosalone a Melito. Solo il caso volle che durante gli attimi dell’agguato una pattuglia di

carabinieri si trovasse nei paraggi e si accorgesse di quanto stava accadendo riuscendo ad intimare ai killer di fermarsi, ma questi riuscirono comunque a fuggire lasciando sul posto dell’agguato caschi e persino una pistola. Proprio grazie alle impronte rilevate su uno dei caschi è stato possibile risalire ad uno dei sicari. Si tratta di Giovanni Illiano, 23 anni, esponente della stessa frangia criminale a cui apparteneva la sua vittima, evidentemente colpevole di chissà quale torto valevole la sua condanna a morte. I carabinieri danno la caccia al complice ed ai mandanti, ma sono davvero numerosi i killer da arrestare e le menti pensanti a cui risalire prima di poter dire d’aver arrestato l’ascesa di nuovi boss e evitato la riorganizzazione di un clan decapitato. Se la gente che puntualmente assiste ai fatti di sangue, decidesse di sottrarre le proprie città dalla morsa della delinquenza, comprendendo che aiutare la giustizia può significare rendere migliore il posto nel quale si vive, probabilmente le difficoltà investigative si dimezzerebbero e la camorra troverebbe meno terreno fertile nei luoghi dove continua a spadroneggiare grazie alla vulnerabilità figlia del malgoverno.

interessando ovviamente Melito e Scampia, con affari in Europa, soprattutto in Spagna, è rimasto senza capi o esponenti di spicco. A risvegliare le mire espansionistiche della famiglia criminale, una frangia avversa a quella sterminata dalle inchieste giudiziarie. Almeno stando alla cronologia dei fatti di sangue. In ordine di tempo, da dicembre 2011 fino a maggio 2012, sono morti Rosario Tripicchio. A quell’agguato rispose la mano della frangia avversa uccidendo e poi bruciando vivi Luigi Montò e Raffaele Stanchi. Poi toccò a Patrizio Serrao, assassinato sotto casa a colpi di pistola. Ancora, subito dopo, la risposta sempre a Melito, con l’assassinio di Fortunato Scognamiglio, massacrato all’interno di una concessionaria d’auto. In quella circostanza i killer commisero un errore valso la cattura di uno di loro. Una scia di morte e violenza alla quale lo Stato tentò di rispondere potenziando i controlli e intensificando l’attività investigativa che settimane dopo, portò all’esecuzione di diverse ordinanze d’arresto spiccate dall’antimafia napoletana. Poi un periodo di quiete e, la scorsa settimana, la ripresa delle ostilità all’interno della pericolosa famiglia criminale. Secondo fonti bene informate, il movente dell’ultimo agguato non è diverso da quello che avrebbe spinto altri killer ad ammazzare altri camorristi, la voglia, da parte di giovani emergenti vicini ai vecchi boss oggi in carcere, di riprendere il controllo dei territori un tempo gestiti da Raffaele Amato e Cesare Pagano, leader incontrastati nel traffico di droga e nella gestione di molte altre attività illecite.


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Giugliano dice "no" alla cultura: un negozio cinese prende il posto di Edicolè

Niente cultura, ora arrivano i cinesi nella libreria di via Pirozzi di MARIANTONIETTA D’AUSILIO

PREMIO LETTERARIO MINERVA

Pino Cacucci tra gli autori selezionati per la 7ª edizione Decretati i finalisti della VII edizione del “Premio letterario Minerva”. Si tratta di Pino Cacucci, autore di “Nessuno può portarti un fiore” (Feltrinelli); Laura Pariani, con “La valle delle donna lupo” (Einaudi); e Giorgio Fontana, con “Per legge superiore” (Sellerio). Le opere sono state selezionate dalla giuria tecnica, composta da Maurizio Braucci, Antonella Cilento, Giuseppe Montesano, Francesco Durante e Bianca Granata, insieme alla giuria popolare, composta dai lettori dell’associazione e da un gruppo di studenti del Liceo Cartesio. “Il premio dà spazio alla letteratura di impegno civile – ha dichiarato Bianca Granata, presidente di Minerva –. I libri selezionati per la finale rappresentano bene lo spirito del concorso, visto che, pur avendo ambientazioni diverse, permettono al lettore di interrogarsi sulla realtà e sui problemi della nostra contemporaneità”. La cerimonia di premiazione, durante la quale verrà decretato il vincitore, è fissata per il prossimo ottobre. M.A.

Edicolè cede il posto a un negozio di abbigliamento cinese, ancora una volta a essere sacrificato è un luogo per i giovani La libreria caffetteria Edicolè Mondadori di via Pirozzi aveva chiuso nel settembre scorso e ora l’apertura di un nuovo negozio di abbigliamento cinese di certo non avrà deluso chi sognava già un supermercato. Aggiornatissima sulle novità in uscita e la classifica dei libri più venduti, Edicolè costituiva, grazie alla sua zona caffè, una ventata d’ossigeno per chiunque volesse tuffarsi in un libro, prendendo per un attimo le distanze dalla realtà. Basta fare qualche domanda ai residenti del vecchio liceo (zona adiacente all’Edicolè), per rendersi subito conto che la mancanza di questa libreria si fa sentire solo tra i più giovani. Gli adulti sono preoccupati di più della crisi. Un’anziana signora a cui viene chiesto cosa pensa della chiusura della libreria risponde: «i libri a casa nostra non li leggiamo, non ce li possiamo permettere». D’altro canto la stessa domanda è stata posta ad un giovane studente che ha affermato: «è una vergogna! Per una volta che Giugliano aveva un canale di cultura, ha fatto in modo di farselo scappare». Le parole di questo studente dimostrano che Edicolè non era uno spazio di ristoro qualsiasi, era `lo’ spazio privilegiato dove la gioventù si allietava con eventi musicali e letterari (solo per citarne alcuni: nel 2007 la presentazione di Fiamme sulla vetta di Himanshu Joshi nel 2008 «Monnezzopoli, la grande truffa» di Paolo Chiariello nel 2010, presenta "Tempus est locundum concerto del coro polifonico", «Comtessa de Dia» e

VILLARICCA / Incontri letterari nella biblioteca

Un caffè con l’autore

Presentazione del libro “The Cosentinos”. Coordinatore della serata, Salvatore Salatiello, Cittadinanzattiva Napoli Nord Mercoledì 2 maggio alle ore 17:30, come appuntamento settimanale con la letteratura, nell’accogliente scenario della biblioteca comunale di Villaricca, si è tenuta l’iniziativa culturale “Un caffè con l’autore” che ha visto la presentazione del libro The Cosentinos, l’educazione sentimentale del Pdl in Campania, il libro bianco curato da Sinistra Ecologia Libertà. Sono intervenuti Arturo Scotto, segretario SEL Campania, Eduardo Pizzo, segretario SEL Villaricca, Italo Palumbo, giornalista. Un titolo che richiama la fortunata serie televisiva americana sulla famiglia mafiosa dei Sopranos. Il libro, riassunto in 103 pagine, cerca di mettere in connessione tutte le biografie dei principali protagonisti del partito berlusconiano, personaggi che nel corso degli anni hanno conquistato il potere in Campania, nonostante il coinvolgimento in inchieste inquietanti che provavano a dimostrare la loro collaborazione al circuito affaristico criminale. L’autore che è tutta la Sinistra Ecologia Libertà della Campania ha cercato, senza cedere a facili strumentalizzazioni propagandistiche, di mettere in fila eventi, fatti e circostanze che nel corso degli anni hanno consentito ad una classe dirigente, generalmente mediocre e screditata dal punto di vista morale, di arrivare ad oc-

cupare posizioni nazionali e locali di grande rilievo. Questo, al netto degli allarmi lanciati dai settori più avvertiti e sensibili della società campana. Insomma, queste storie sono l’autobiografia di una regione che vive oggi non solo una recessione economica superiore al resto del Paese, ma una vera e propria recessione politica e morale, dove talvolta la realtà supera l’immaginazione. I Cosentinos nostrani non sono un clan, non sono una famiglia e nemmeno una lobbies: sono stati per anni la golden share elettorale ed imprenditoriale del centrodestra nazionale, condizionandone scelte politiche e voti parlamentari. Per questo motivo è utile parlarne e diffondere notizie conosciute, ma che messe tutte insieme rappresentano uno squarcio inquietante della vita recente della nostra Repubblica. Iniziativa promossa dal Collettivo teatrale “L’anima ed il suo doppio”, dall’Associazione “Teatro in fiore” diretto dal regista Lucio Michetti, con letture, effetti e cromature sonore a cura del pianista Massimo Capocotta e del chitarrista Lello Cardone, entrambi espressione artistica dell’Associazione Culturale Musicale Illimitarte. Coordinatore della serata, Salvatore Salatiello, Cittadinanzattiva Napoli Nord.

Angela Ariano

nel 2011 otto serate musicali a tema con musicisti del territorio). Non sono bastate neanche le principali case editrici, saggi, manuali, libri per ragazzi, dizionari e guide turistiche ad accrescere l’interesse per la lettura, né la sezione multimediale,

con tanto di cd e dvd per gli appassionati di musica e cinema. Probabilmente, rende meglio lo shopping a basso prezzo piuttosto che la cultura, come dimostra il numero sempre maggiore di locali dalla gestione cinese.

I LIBRI CHE CI PIACCIONO

Internet, la democrazia in un clic Presentato il lavoro di Sara Picardo sull’importanza della rete Pochi clic davanti ad un computer possono scatenare una sommossa popolare, accendere una rivolta, attivare un’azione di solidarietà. La rete ha letteralmente rivoluzionato i rapporti sociali e le pratiche di aggregazione politica. Una generazione intera fa oggi del web lo strumento con cui scardinare le barriere dell’informazione mainstream e far circolare le idee. “In un’epoca in cui i grandi luoghi di incontro si sono disgregati, la rete supplisce a questo deficit di socialità fungendo da aggregatore di individui”, afferma Sara Picardo, giornalista freelance che si concede nel caldo pomeriggio del 15 maggio una breve escursione a Giugliano, nella sede dell’associazione Minerva, per presentare il suo libro “Net at work. Storie di lotte di uomini e donne in Rete”. In effetti, basta dare una sbirciata alla cronaca recente per accorgersi di quante siano numerose le realtà ‘sommerse’ che grazie al tam tam di facebook o dei blog sono venute a galla. Dalle ex lavoratrici della Omsa di Faenza alla madre di Federico Aldrovandi. Dai blogger che hanno incendiato la rivolta nei paesi del Maghreb all’isola dei Cassintegrati della Vnyls. Dai giovani palestinesi di Gaza al Popolo Viola. Il libro della Picardo raccoglie molte di queste storie spesso oscurate dai media tradizionali e rivela lo straordinario potenziale democratico che l’informazione web porta con sé. È quanto pensa anche Antonio Perillo, relatore dell’incontro: “internet nella sua articolazione dal basso può diventare un patrimonio condiviso dove rompere il silenzio dei media e far sentire liberamente la propria voce”. La chiave del successo della rete ovviamente è nell’abbattimento delle distanze: “Il web ci rende più vicini. E questa vicinanza si avverte anche quando si parla di lavoro”, aggiunge Palmina Bellucci, organizzatrice dell’evento. Ma internet, secondo l’autrice del libro, resta pur sempre uno strumento che nasconde delle insidie e che va usato con la dovuta cautela: “la rete ti responsabilizza. Con esso smetti di essere un fruitore passivo come avviene per la tv e diventi protagonista attivo. Devi cercare la fonte, filtrare le notizie, formarti una coscienza critica”. Ne saremo tutti capaci? Di certo la rivoluzione è partita. Ora spetta a noi cogliere questa grande opportunità. Marco Aragno

MELITO / Oltre la disabilità

Primavera d’autore, primo appuntamento il 24 nel centro La Villa Partono giovedì 24 maggio nel centro diurno di via Colonne "La Villa" dell’Asl Napoli 2 nord, gestito dalla cooperativa Novella Aurora, gli appuntamenti della rassegna "Primavera d'autore". Quest'anno è itinerante. "La rassegna- dice il responsabile della struttura, Raffaele Iodice- consente ai nostri ospiti di trovare un punto di contatto utile per l’integrazione con il mondo esterno". Primo appuntamento, dunque, il 24, alle 18, presso la Villa in via Colonne, col testo "Insegnare al principe di Danimarca", opera postuma di Carla Melazzini (maestra di strada impegnata nel progetto Chance ) con la presentazione da parte del marito Cesare Moreno, anch'egli maestro di strada. Venerdì 8 giugno, alle 18, la rassegna si sposta a Villa Gilemma, in via Olmo, a Villaricca, per discutere del testo "Santa precaria" e "Inutili fuochi", due libri di Raffaella Ferrè, con la presenza dell'autrice. Si chiude giovedì 21 Giugno, alle 18, presso la struttura "Telemaco", in corso Italia, a Mugnano, col libro "Vivo, creo, sogno", di Giacomo Alvino (disabile, stilista ha creato una sua casa di moda), con la presenza dell'autore.


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Cerimonie & Scuola

Liceo a Varcaturo, la posa della prima pietra con Cesaro e il sindaco Pianese Gli studenti della fascia costiera non faranno più i pendolari. In progetto la realizzazio di un istituto polispecialistico

di BARBARA DONISI

La cultura si fa strada a Giugliano. Sorgerà un nuovo plesso scolastico in via Vicinale Gelsi, località Varcaturo, finanziato dalla Provin-

cia di Napoli, con un impegno di 8milioni di euro. Lunedì 14 maggio, due mattoncini hanno simboleggiato l’avvio dei lavori, posizionati quasi al centro di un’area di circa 15mila metri quadrati, alla presenza di personalità istituzionali provinciali e comunali, il presidente Luigi Cesaro e il sindaco Giovanni Pianese. Hanno aderito all’evento i consiglieri comunali, tra cui Carmine Maisto, Fli, presidente della terza commissione consiliare, che si è a lungo impegnata affinché potesse realizzarsi un progetto per la pubblica istruzione come quello che avviato. «La decisione di costruire una scuola in fascia costiera - ha dichia-

Notizie dal Presidio di Libera

Un fumetto per Giancarlo Siani

Verrà presentato alla scuola Maristi assieme al pm Armando D’Alterio Notizie dal Presidio di Libera. Dopo il vivace avvio del Presidio si sono concretizzate altre attività di forte impegno civico e sono in cantiere numerose iniziative. Non è stato possibile presentarle sul precedente numero e crediamo sia importante sottolineare questi momenti forti; cerchiamo di rimediare con queste righe. L’incontro con il Procuratore Antonio Ingroia. Sabato 21 aprile, pomeriggio, quasi sul tardi… Che Giugliano non confinasse con la cronometrica Svizzera già lo sapevamo, ma dopo aver aspettato oltre un’ora l’arrivo del magistrato ci stavamo quasi preoccupando. Purtroppo, quando gli impegni si accumulano… succede anche questo. Lo abbiamo capito nella settimana successiva, quando al nostro ospite sono state riservate ben altre parole, comparse sui muri di una città del Belpaese: minacce e avvertimenti che rendono fin troppo bene l’idea del rischio che si corre a diffondere certe idee. Adesso siamo ancor più consapevoli dell’importanza di aver condiviso, in quella occasione, un momento di intensa crescita comune. Era dagli inizi del Presidio di Libera che si cercava di portare il Procuratore aggiunto di Palermo nella nostra città; un vivido simbolo del cambiamento che il nostro paese sta vivendo e la conferma di un impegno che tutti dobbiamo condividere. Abbiamo introdotto l'incontro collegandoci al tema conduttore che proprio l’istituto marista, sede dell’evento, sta vivendo in questo anno speciale di festeggiamenti per gli 80 anni di istituzione. Lo sforzo di educare onesti cittadini. Ogni testimonianza, ogni voce significativa è un aiuto in questa direzione. Ma una onestà che diventa scelta quotidiana di vita, superando concretamente il solco che separa la teoria dalla pratica. Questa è la sfida di ogni educazione. Subito sono riecheggiati, con voce commossa, i nomi di Falcone e Borsellino, i due maestri del magistrato: un modo per sentirci tutti coinvolti nel solco dell'impegno civile. Questo è stato il succo del discorso del magistrato. Ci ha offerto una equilibrata visione della situazione attuale della nostra Italia. Alla domanda su come vede oggi la Mafia, Ingroia ha spiegato, con la metafora del bicchiere mezzo pieno, i tanti passi che la società ha compiuto in questi ultimi 20 anni, dalla

data significativa degli attentati di Capaci e Via d'Amelio. Scelte importanti, decisioni e cambiamenti di mentalità che hanno ridimensionato il fenomemo mafioso. Ma ha messo in allerta sulle illusioni di una sconfitta completa della mafia, ha sottolineato il suo mutamento, la sua evoluzione, comune anche alla nostrana camorra, che si è avvinghiata alla politica e al tessuto produttivo... insomma, il risvolto che non può chiudere gli occhi di fronte al bicchiere mezzo vuoto. Purtroppo il tempo a disposizione era ristretto, poco lo lo spazio alle domande e al dibattito, tante però le emozioni. Tutto il materiale, il video, le foto e i commenti sono visibili in rete grazie all’impegno degli amici di Wrong e del Presidio. Per visionare il materiale è sufficiente cercare la pagina FB del Presidio o consultare il sito della scuola marista. Presentazione del fumetto sulla vita di Giancarlo Siani. Il nostro prossimo appuntamento è previsto per sabato 19, quando verrà offerta a tutti la possibilità di incontrare, anche se idealmente, la vita e l’impegno civico di Giancarlo Siani. Saranno con noi il Procuratore della Repubblica di Campobasso, Armando D’Alterio (che era pubblico ministero proprio del caso Siani), per un dibattito intorno al ruolo dell’informazione nel contrasto alle mafie. Questa occasione è offerta dalla presentazione del fumetto “Giancarlo Siani (e lui che mi sorride)”, Premio Siani 2011. A discuterne, insieme agli autori delle “tavole” ed al Procuratore D’Alterio: Enrico Tedesco (Segr. Gen. Fondazione Pol.i.s.), vi saranno Alessandro Bevilacqua (Presidio Libera Giugliano “Mena Morlando”), fr. Giorgio Banaudi (Preside dell’Istituto Fratelli Maristi). Moderatore dell’incontro Paolo De Chiara, Giornalista d’inchiesta. Appuntamento alle 16.30, presso l’aula magna dell’Istituto Fratelli Maristi di Giugliano sede del Presidio di Libera “Mena Morlando”. Giorgio Banaudi

rato il presidente Cesaro - è stata dettata dalla necessità di dare risposte concrete, in termini di servizi primari, alla nuova realtà residenziale che, negli ultimi quattro anni, si è sviluppata nell’area ovest di Giugliano. La popolazione è incrementata del 7% e, con questo progetto, abbiamo pensato di fornire benefici alle nuove generazioni che vivono qui». «La Provincia è stata sensibile nel lodare questa zona di un istituto superiore – ha detto il sindaco Giovanni Pianese – La vita dei ragazzi migliorerà sicuramente. Per studiare sono stati costretti, fino ad oggi, a spostarsi in altre città. Attraverso quest’opera si colmerà almeno una parte di quel deficit che ha investito l’area ovest di Giugliano. Inoltre, con il nuovo piano spiagge, puntiamo ad una effettiva riqualificazione dell’intero litorale». Gli studenti della fascia costiera non faranno più i pendolari, né attenderanno per ore gli scarsi trasporti pubblici. Dovranno, però, aspettare tre anni per iscriversi. Domenico Comune, alla cui società sono stati affidati i lavori, si augura che il termine si rispetti nei 36 mesi da capitolato. «Il nuovo edificio polifunzionale ospiterà quasi settecento alunni - dice Comune - Sarà articolato su tre complessi e la struttura principale prevede 26 aule disposte su due livelli. Ci sarà una biblioteca, la presidenza, sei aule speciali per laboratori. Un altro blocco prevede una serie di attrezzature sportive all’a-

perto, una pista atletica e il terzo, invece, l’auditorium. Tutte le parti saranno collegate tra loro da un percorso al coperto e nel progetto si anticipa anche una casa per il custode». Una svolta, dunque, per la fascia costiera. Il plesso scolastico di ultima generazione offrirà la possibilità a tutti quegli adolescenti di Licola, Varcaturo e Lago Patria di iscriversi non lontano dalle proprie abitazioni. «Spesso preferiscono gli istituti di altri Comuni a quelli del centro storico di Giugliano - ha osservato Francesco De Rosa, preside dell’Ipia Marconi, presente all’inaugurazione - Quello di oggi rappresenta un altro tassello che si va ad inserire nel sistema scolastico del nostro territorio. Varcaturo conta circa 30mila abitanti, quindi era fondamentale che si realizzasse una scuola superiore. Mi auguro che si tratti di un poli-specialistico, perché l’offerta liceale è già sovrabbondante. All’Ipia siamo al completo e, non potendo accogliere la domanda di iscrizione, siamo costretti a mandare via oltre cento alunni all’anno». «Una data storica quella del 14 maggio, che inaugura un’altra casa istituzionale della città - ha osservato l’assessore alla cultura Angela Rispo - Se vuoi realizzare un raccordo curricolare, cioè di educazione, formazione e istruzione, devi avere in uno stesso territorio, sia in maniera verticale che orizzontale, scuole di ogni ordine e grado e questo è un valore positivo per Giugliano».

Prossimi appuntamenti dell’Istituto Fratelli Maristi

Verso la conclusione di un anno speciale Ormai il mese di maggio si avvia al suo epilogo, e tra una festa e un volo dell’angelo si conclude anche l’anno scolastico. In questo 2012 che l’Istituto marista festeggia per ricordare i 40+40 anni di presenza sul territorio è quasi tempo di gran finale. Con queste poche righe vogliamo far conoscere anche ai tanti amici ed ex-alunni della scuola quali saranno i prossimi appuntamenti. I ragazzi della scuola stanno preparando con impegno un musical sul fondatore dell’Istituto, quel Marcellino Champagnat che, con un solo giorno di scuola sulle sue spalle di bambino, ha poi fondato nientemeno che un drappello di giovani religiosi dediti interamente all’educazione. E oggi sono tanti anche i laici che seguono il suo carisma. Per consentire una serena partecipazione ai genitori e agli amici, questo musical verrà presentato in 2 serata, il 1 e il 5 giugno, verso le ore 20. Il giorno 6 giugno, festa liturgica di san Marcellino, è prevista una s. messa di ringraziamento. Con tutti gli alunni della scuola, i docenti e gli amici celebreremo questo momento insieme al nostro carissimo vescovo, Mons. Angelo Spinillo, nella chiesa di S. Sofia. La celebrazione inizierà verso le ore 10. Per dare poi un maggior respiro di convivialità e di impegno, si è pensato poi ad una cena di solidarietà, che si svolgerà negli spazi dell’Istituto la sera stessa del 6 giugno. Sarà un momento di festa da vivere insieme con le famiglie, i docenti, gli ex-alunni e tutti quegli amici che concretamente rendono possibile l’l’esperienza stessa della scuola marista. Tolte le spese, il ricavato della cena verrà destinato per organizzare le attività estive (Grest2012) presso la ludoteca “I Giardini dai Mille Colori” delle Suore della Provvidenza a Scampia. Per tutte queste iniziative, i dettagli, le modalità di partecipazione, vi invitiamo a consultare il sito della scuola: www.maristi.eu/giu. Fr. Giorgio


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

L’8 maggio si sono conclusi i preliminari

Il forum dei giovani è cosa fatta di LELLO PIANESE pianeseraf@libero.it

Dopo circa nove anni dalla Risoluzione del Consiglio Europeo in merito alla partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale, è nato a Giugliano il FORUM

A novembre le elezioni per il Consiglio direttivo dei GIOVANI, di età tra i 15 e i 29 anni. L’8 maggio, alle ore 12.00, al 6° piano del Municipio, tutti i giovani rappresentanti gli istituti secondari del territorio, alcune associazioni, la stampa e una delle TV locali, l’assessore al Welfare Mario Delfino, l’assessore alla P.I. e Pari Opportunità Angela Rispo, alcuni consiglieri comunali, le rappresentanti del Segretariato alla Politiche Sociali Palma M.A. e Passariello, hanno concluso i lavori preliminari per poi passare ai fatti con le elezioni dei consiglieri previste nel mese di novembre p.v. Gli obiettivi sono quelli di avvicinare i giovani alle istituzioni e le istituzioni ai giovani. Con la delibera del Consiglio Comunale del 28/11/2011 è passato il regolamento per la disciplina del Forum. Esso prevede la costituzione di un’Assemblea, organo sovrano, a cui è aperta al contributo di tutti, anche di esterni, fermo restante il diritto di voto per i

soli membri consiglieri eletti. Questo organismo dà la facoltà ai giovani di esprimersi ed agire su problemi che li riguardano come: la politica del tempo libero; la lotta alla disoccupazione; la politica ambientale e dei trasporti; la sanità locale; la politica a favore dell’uguaglianza tra uomini e donne; la politica di lotta contro la violenza e la delinquenza; la lotta alla discriminazione ed altri ambiti che ugualmente rientrano nella vita comunitaria. Il Comune ha messo a disposizione una sede, attrezzature d’ufficio e un badget per le spese di mantenimento. Ogni istituto secondario avrà un suo rappresentante eletto dall’assemblea studentesca, ogni associazione cittadina potrà avere un suo rappresentante purché sia composta per i 3/5 da giovani tra i 15 e i 29 anni, così pure ogni movimento giovanile di partito legalmente riconosciuto, anche la comunità cittadina di

immigrati può avere un suo rappresentante nel Forum. Pare proprio che la società giovanile giuglianese stia facendo quel salto di qualità che li colloca in una inusuale politica di confronto con chi, fino ad oggi, ha amministrato la cosa pubblica con non poca approssimazione. E’ dunque giunto il momento per rinvigorire un po’ le risorse umane ed economiche, dimostrare che, una volta avuto gli strumenti necessari, fare da trampolino di lancio tra il vecchio sistema, non più adatto ai tempi, e il mondo attuale che gira un po’ più velocemente degli obsoleti criteri. Da questa esperienza sicuramente ne trarrà beneficio la futura classe dirigente in quanto, esperienze del genere non sono state mai offerte, e considerate le opportunità, siamo tutti concordi nel dire: “largo ai giovani”, a quelli che hanno voglia, a quelli dall’animo pulito e a quelli che pensano anche agli altri e non solo a se stessi.

Forum Regionale della Gioventù e programma “Gioventù in Azione”

VILLARICCA / Eventi di maggio

“Giovani in-formazione”

Viaggio in musica nel regno dei Borbone

Un incontro informativo-formativo per gli operatori del settore politiche giovanili

Nella biblioteca civica esposti anche monili e monete dell’epoca

Lunedì 14 Maggio le operatrici dello sportello “Informagiovani” di Giugliano e alcuni rappresentanti del Comitato promotore per la gestione provvisoria del Forum dei Giovani del Comune di Giugliano hanno partecipato al meeting “Giovani in-formazione”, presso l’Auditorium dell’isola C3 del Centro Direzionale, organizzato dal Forum Regionale della Gioventù, con la collaborazione dell'Agenzia Nazionale Giovani ed il patrocinio del Settore Politiche Giovanili della Regione Campania. Un interessante incontro di in-formazione sul programma "Gioventù in Azione" per conoscere le tante opportunità che l'Unione Europea fornisce in termini di progettazione e finanziamento in materia di politiche giovanili. All’incontro sono intervenuti Giovanni Grillo, Presidente del Forum Regionale della Gioventù Campania, con utili informazioni sulla stesura e sulla redazione di un progetto, ed Enrico Elefante, Responsabile Progettazione del Forum Regionale della Gioventù Campania, con la spiegazione del programma “Youth in action”. Ad animare l’intera giornata di formazione, sono stati anche i molti interventi, le testimonianze e gli spunti di riflessione da parte del numeroso pubblico in sala. È dal 2009 che l’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG), un organismo pubblico dotato di au-

In occasione del maggio dei monumenti, l’assessorato alla cultura di Villaricca e l’Associazione Pubblica Assistenza E.R., in collaborazione con il Progetto Napoli Nord e con gli imprenditori del territorio, hanno organizzato un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta di preziosi oggetti risalenti all’epoca borbonica. Partenza da piazza Maione, destinazione Palazzo Baronale. Nella splendida cornice della Biblioteca Comunale di Villarica la Mostra-Museo “Viaggio nel Regno dei Borboni” allestita da 10 al 13 maggio ha accolto le scuole del territorio e numerosi visitatori. Circa 150 gli oggetti rappresentativi della storia e del popolo napoletano: dalle porcellane di Capodimonte ai monili, dalle monete ai vestiti, dai presepi ai candelabri, ai calici, alle spade, ai pugnali, alle divise militari. Gran parte del patrimonio esposto «appartiene alla collezione privata di un professore di Roccaraso, che ha poi donato il tutto all’associazione di volontariato E.R.» spiega Paolo Grossi, curatore dell’evento. Accanto alle opere in mostra, i concerti di musica classica e musica popolare a cura dell’Associazione Culturale Musicale illimitarte ed uno straordinario reading teatrale sulla rivoluzione napoletana del ’99 curato dal regista Lucio Michetti.

tonomia organizzativa e finanziaria, e vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea, è impegnato nella promozione e diffusione del programma “Gioventù in azione”, che ha lo scopo di sviluppare e sostenere la cooperazione europea nel settore della gioventù. Il programma promuove l'educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale, sia di gruppo che individuale, attraverso gli scambi e le attività di volontariato all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni. Si prefigge di incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, in particolare dei più svantaggiati e dei disabili, e di sviluppare il loro spirito di iniziativa, di imprenditorialità e di creatività. Tutto ciò attraverso cinque azioni operative, cinque macro aree all’interno delle quali è possibile operare e progettare: Gioventù per l'Europa, Servizio Volontario Europeo, Gioventù nel mondo, Strutture di sostegno per i giovani, Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù. Il programma “Gioventù in azione” è aperto a tutti i giovani indipendentemente dal loro livello d'istruzione e bagaglio socioculturale. Roberta Marano

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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Politica & Società

Una casa del popolo per fare formazione politica L’hanno fondata a Qualiano i giovani del circolo PRC Vera Lombardi. È un luogo per discutere sul futuro e spingere la crescita sociale e culturale in città

di GIULIANO RUSSO

A Qualiano prende vita una nuova storia. Una storia di sacrifici, di giovani, di solidarietà. Il tutto ha luogo nel circolo del PRC di Qualiano “Vera Lombardi”, donna militante che ha dedicato una vita intera alla causa socialista. Fondatrice nel 1971 dell’Associazione Risveglio Napoli, è stata poi presidente dell’Istituto Campano per la Resistenza, attualmente a lei inti-

tolato. E’ da qualche mese che procede l’iniziativa delle ripetizioni ai ragazzi che non hanno le possibilità economiche necessarie. Ne abbiamo parlato con Carmine Sgariglia, responsabile comunicazione del Prc di Qualiano. Partiamo dall’inizio. Che cos'è la Casa del Popolo? «La Casa del Popolo è integrato al circolo " PRC Vera Lombardi ", e ha l'intento di essere uno spazio politico, sociale, culturale e artistico, uno spazio di aggregazione e partecipazione nel tessuto del territorio qualianese. Un luogo che intende unire tutte le persone che si sentono di sinistra e antagoniste all'attuale sistema politico qualianese». Come nasce l'idea delle ripetizioni per gli studenti? «L'idea nasce dal nostro interrogarci a tutto campo sulle condizioni economiche e sociali della cittadinanza qualianese. Sappiamo benissimo che la crisi colpisce

MELITO / Iniziativa al 2° Circolo didattico

soprattutto gli sfruttati di questa società, ma sappiamo altrettanto bene che tutti (anche il figlio dell'operaio) hanno diritto ad un'istruzione di qualità. Se dovessero esserci delle famiglie che non possono permettersi di pagare un professore privato per delle ripetizioni (ad esempio in vista del recupero di un debito, per un'interrogazione, per un compito in classe), allora lì subentriamo noi. Ribadiamo lo slogan: anche l'operaio vuole il figlio dottore!». Chi dà queste lezioni? «Le lezioni vengono impartite da noi militanti di Rifondazione; siamo quasi tutti studenti universitari o maturandi. Dedichiamo la nostra attenzione ai bambini delle elementari, ma anche ai ragazzi delle medie e delle superiori. Le nostre competenze sono le più varie: Latino e Greco, Italiano e Matematica, Storia e Geografia, Inglese e Francese, Biologia e Chimica e infine Filosofia e Diritto».

È solo questo il vostro margine di azione o avete partecipato ad altre iniziative? «Oltre alle ripetizioni gratuite, siamo impegnati in prima linea nella lotta del Coordinamento Studentesco Area Nord, che ha dato vita a due grandi manifestazioni contro la costruzione dell'inceneritore di Taverna del Re. Il nostro impegno nella raccolta firme in difesa dell'art. 18 è sempre costante e presente, e più volte abbiamo realizzato diversi volantinaggi contro le prove invalsi». E per il futuro cosa avete in programma? «In mancanza di un cinema qui a Qualiano, abbiamo pensato di coinvolgere i giovani in un cineforum. Allo stesso tempo, però, vogliamo dare continuo spazio e importanza ad una causa per cui combattiamo da tempo: i beni comuni e tra questi ci batteremo affinché l'acqua ritorni pubblica».

VILLARICCA / Mostra-Mercato per la ricerca sulle leucemie

Prendersi cura dell’ambiente partendo dai bambini Barcollo ma non mollo, “L’albero della buona terra’’ promosso dall’associazione The Dreamers

Al via il progetto verde ‘’L’albero della buona terra’’ nato dalla collaborazione dell’associazione socio-culturale The Dreamers con Eugea spin-off dell’università di Bologna e con il patrocinio del Comune di Melito, che ha come protagonisti i bambini delle scuole elementari locali. Non è un caso che, nell’ambito dell’onomastica italiana e, in modo non esornativo, per quanto concerne la branca della toponomastica, Melito sia da considerare un fitotoponimo: la città, il cui nome l’etimologia latina fa derivare da una pianta, vale a dire quella di melo. L'iniziativa, dunque, nasce dalla voglia di tenere vive le radici di un paese da sempre legato all'agricoltura e rinomato per le ottime mele annurche, prodotto tipicamente campano, ma ha anche l’obiettivo primario di porre al centro dell’attenzione le nuove generazioni. Nella loro prima uscita, i The Dreamers hanno fatto visita, giovedì 10 maggio, al II Circolo Didattico ‘’Giovanni Falcone’’, illustrando il loro disegno di rinascita territoriale e spiegando alle classi di bambini presenti in Aula Magna, in compagnia dei loro docenti, il motivo per cui è importante prendersi cura del proprio territorio. “Sin dalla nostra presentazione, avvenuta quasi due mesi fa, avevamo espresso chiaramente quanto avessimo a cuore la questione ambientale’’, sottolinea Vittorio Pepe, che all’interno dell’associazione, occupa il ruolo di coordinatore dei progetti riguardanti il campo ambientale. Sempre di più, oggigiorno, la modernità e il processo delle avanguardie che sforna nuove tec-

nologie ogni minuto, ci ha fatto smarrire la via della tradizione e, con questa, la preziosità della natura, l’essere a contatto con la natura, difficile, in una cittadina che ha alti tassi di smog quotidiano. Partire dai bambini, dagli uomini del futuro, per educare gli adulti di oggi, sensibilizzando la cura del verde e ridipingendo la città di colori della natura. I bambini delle ultime classi delle elementari, infatti, fin da subito, hanno dimostrato la loro predisposizione e il loro entusiasmo nel piantare bulbi di iris, alcuni fiori e soprattutto un primo alberello di melo selvatico, sotto le direttive e le coordinate di altri due membri dell’associazione Domenico Marrazzo e il presidente Giovanni Sodano, che ha ritenuto ‘’importante partire dai più piccoli per sviluppare una spiccata sensibilità nei confronti della natura, rendendo i bambini partecipi di un processo che tenga sveglia l'attenzione per la cura delle cose che li circondano’’. Un’esperienza singolare seguita da un ricco momento di interazione, che ha offerto la possibilità ai bambini di capire l’importanza dell’interesse che si deve avere per il territorio, la cura e l’impegno che bisogna porre a piene mani nelle cose che il pianeta ci ha donato. Non soltanto un pollice verde, ch’è la messa a punto, ma occorre far passare un’idea di salvaguardia nei confronti della natura. Prendersi cura dell’ambiente, prendersi cura di noi stessi. Antonio D’Angelo

le scuole raccolgono fondi Iniziativa nella villa comunale con stand e spettacoli per sostenere le attività dell’ospedale Pausillipon Torna anche quest’anno l’appuntamento con la solidarietà. Sabato 12 maggio, presso la Villa Comunale di Villaricca si è svolta la manifestazione organizzata dal Comitato onlus “Barcollo ma non mollo”. L’associazione, nata in memoria della piccola Francesca Tamburo scomparsa prematuramente nel 2009, persegue un duplice obiettivo: raccogliere fondi da devolvere alle strutture ospedaliere presenti sul territorio (principalmente quelle specializzate nella lotta contro le leucemie) e sostenere economicamente i genitori costretti a cercare lontano dalla Campania una cura per i loro figli. Il progetto veniva alla luce il 18 novembre 2009, giorno in cui Francesca avrebbe festeggiato il suo compleanno, e da ormai tre anni coinvolge tutto il territorio di Villaricca, in particolar modo le scuole e le associazioni. La manifestazione è stata aperta dagli alunni del II Circolo Didattico “G. Rodari” (la scuola frequentata da Francesca), i quali hanno espresso la loro sentita partecipazione con canti, balli e poesie. A seguire, lo spettacolo di magia offerto dalla Camper Animation e l’esibizione di danza moderna a cura delle allieve della Polisportiva Maristi. Alle ore 12:30 alcuni specialisti del Pausillipon (una delle prime strutture ad alta specializzazione a livello nazionale per il suo dipartimento di Oncologia Pediatrico) hanno tenuto una breve conferenza sulla malattia e sui sistemi di prevenzione, discorrendo soprattutto sull’importanza di donare, al momento del parto, il liquido amniotico presente nel cordone ombelicale. Per concludere, l’estrazione della lotteria organizzata col fine di contribuire alla raccolta dei fondi necessari per sostenere l’iniziativa. Investire nella ricerca diventa oggi motivo di speranza per le famiglie che continuano a lottare strenuamente contro il peggiore dei mali. A Giuseppina Palma (la madre di Francesca) il merito di aver guardato oltre il suo dolore, rendendo la propria esperienza una base solida per la costruzione di un grande progetto. Valentina Ottavia Di Lauro


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Politica & Società

Quello che la politica chiede al Governo dei Tecnici di ANGELA ARIANO

Il senatore Raffaele Calabrò al convegno del Pdl

La questione meridionale: “Quello che la politica chiede al Governo dei tecnici”, è questo il titolo dell’incontro politico che si è tenuto venerdì 4 maggio, alle 19:00 presso Hotel Ristorante La Lanterna - Villa Maria e che ha visto la partecipazione di imprenditori e professionisti. Lo sfondo dell’evento si è basato su spunti e riflessioni riguardo il nostro futuro, il futuro di un Paese guidato dai Tecnici, e gli obiettivi e soluzioni proposti dalla politica verso uno sviluppo che soddisfi il bisogno, sempre più sentito e forte, di un riscatto meridionale. Presente all’incontro e che ha totalmente preso parola, il senatore della Repubblica Raffaele Calabrò. “Sono contento di essere qui stasera, tengo a sottolineare che non siamo in un momento di campagna elettorale, visto che in genere il rischio è quello di ritrovarsi con le

Calabrò: «Ci illudevamo che avessero la ricetta in tasca... e invece» persone soltanto quando c’è da sollecitare una partecipazione (direi essenzialmente) al voto, e questo credo che sia fondamentalmente sbagliato. Credo che dobbiamo cercare di coltivare con sforzo reciproco la maniera di crescere e valutare insieme i momenti politici che stiamo attraversando, perché le comunità si devono confrontare con chi in qualche modo le rappresenta. Se è vero che non siamo in campagna elettorale, è invece vero che siamo in un momento di particolare crisi della politica, non so se il nostro paese abbia mai attraversato un momento come quello attuale, si assiste ad una doppia crisi: di ordine economico-finanziario e di ordine politico, la somma delle due ha portato a soluzioni estreme, la resa della politica e la discesa in campo dei tecnici. L’abbiamo accolto come un’incapacità di riuscire a superare una crisi economica pesante, abbiamo atteso l’arrivo dei tecnici come una panacea che, in qualche modo, riuscisse a risolvere i problemi; io in realtà vorrei darne una lettura diversa, a mio avviso in questo paese, la politica è stata volontariamente commissariata dal mondo della finanza internazionale, oggi quindi ci siamo ritrovati di fronte un’asse forte, l’asse franco-tedesca, a sua volta, anche questa condizionata dalla finanza internazionale. Negli anni i

Riceviamo & pubblichiamo

«Sulla raccolta differenziata, campagna a costo zero» Non intendo polemizzare su quanto sia stato espresso da Cittadinanzattiva nell’articolo pubblicato il 5 maggio su AbbiAbbè, perché credo che le critiche costruttive, siano utili ad una crescita individuale. Non voglio dibattere sul fallimento del decollo della raccolta differenziata, né che non siamo tra i Comuni non virtuosi. Siamo fermi al 15,5%, classificandoci penultimi in Campania. Non posso contestare il fatto che Giugliano abbia una quota di cinque chilometri di rifiuti accatastati a Taverna del Re. Sono dati reali, ma questo non ci può fermare dal perseverare e continuare un’opera di educazione ambientale. Ritengo, però, che siano necessarie alcune precisazioni. Tengo a sottolineare, innanzitutto, che l’iniziativa “Differenziati Differenziando” è stata realizzata senza comportare alcuna spesa pubblica. E mi riferisco agli sponsor, alla parte organizzativa, alla presenza degli esperti o degli artisti quali Maurizio Capone e Lello Cardone che si sono esibiti con i BumBum Track e Bidonvillarik.

Il tutto si è concretizzato a costo zero. Rispetto i neomelodici, ma definire Capone e Cardone come tali, non mi sta bene. Sono artisti internazionali che si battono per sensibilizzare i giovanissimi al tema dell’ambiente e al riutilizzo dei materiali. Suonano con strumenti riciclati, lo insegnano ai bambini ed hanno aderito al nostro progetto per amore della natura e, soprattutto, per la condivisione di un’idea. Se è vero che la raccolta differenziata non decolla, è anche vero che non c’è una cultura diffusa tra gli adulti. Il progetto è educare i più piccoli, perché se dai loro un segnale, si impegnano più dei grandi. La loro serietà impatta sulle famiglie ed è stato questo lo scopo della manifestazione. Non dobbiamo stallarci, ecco perché invito l’assemblea Cittadinanzattiva di Giugliano a stringerci in una unità di intenti e collaborazione, utili a migliorare la nostra città. Angela Rispo - Assessore Cultura - Comune di Giugliano

paesI del mondo occidentale hanno consentito la loro crescita ricorrendo al debito delle proprie finanze, che fin quando il mercato era interno a una comunità, prima dell’Italia poi dell’Europa, era controllabile e confrontabile, quando invece questo debito è andato via via crescendo, quando è arrivato ad un livello che la comunità europea non riusciva più a soddisfare, sono subentrate fonti e finanziamenti provenienti da altre aree: la Cina, l’India, alcuni paesi dell’America latina. Quando l’economia del mondo orientale ha preso coscienza di quanto l’economia occidentale non fosse più in grado di autosostenersi, noi siamo caduti in un “ricatto”. Cambio di rotta, cambio di iniziative, cambio di politica, dovuto al governo Monti oppure, piuttosto è stata una conseguenza di una scelta che è venuta dall’esterno. Le acque sembrano essersi calmate in modo variabile: lo spread è salito e sceso a seconda degli interventi che subentravano. La caduta del governo Berlusconi non va accreditata alla vittoria della sinistra: chi ha perso non è stato il centro-destra ma il sistema democratico che ha visto la sua rappresentanza ordinariamente eletta scomparire. L’arrivo di Monti è stato accettato con garbo, non con entusiasmo, perchè è proprio il garbo istituzionale che porta a pensare che non essendoci soluzioni alternative, si accettano anche quelle che non piacciono. Il governo Monti aveva una sua elevatissima popolarità, appena arrivato, che oggi va diminuendo e da quelli che sono i dati degli ultimi sondaggi, avrebbe perso almeno 10 punti: questo perchè la gente si aspettava segnali concreti, non solo rappresentazioni professionali, dottrinali su cosa si dovesse fare ma piuttosto su proposte di crescita reali, pragmatiche. Ci siamo fatti illusioni. C’illudevamo che l’arrivo dei tecnici (esperti, professori universitari di quella materia) potesse risolvere tutti i problemi, avendo loro la ricetta in tasca, abbiamo assistito alla dura fase in cui centinaia di migliaia di esodati si sono trovati dalla sera alla mattina senza più uno stipendio o una pensione, licenziati o che non entrano più in una categoria di pensionati. A volte si sottovalutano questi dati, perché c’è la copertura di tutto il sistema di comunicazione anche esterno, di televisioni e giornali, io sono certo che se in un’epoca pre-

cedente la contrapposizione di partiti politici fosse sfociata in una situazione come quella degli esodati, come quella attuale, si sarebbe avuta una vera e propria rivoluzione, in piazza”. Oggi lei è qui, in veste di ospite eccezionale, qual è il suo più forte messaggio che vuole dare al pubblico, questa sera presente? «Siamo in un momento della politica in cui è doveroso cercar di far comprendere la situazione critica, da un punto di vista economico in cui ci troviamo, il peso ricade su ciascuno di noi tutti cittadini, bisogna pertanto essere vicini a queste realtà, cercare di farle comprendere, cercare di far capire qual è oggi il ruolo dei partiti, non siamo in una fase di commissariamento dei tecnici verso la politica ma credo che essa debba svolgere un ruolo di spinta, impulso, suggerimento. Mi fa piacere essere qui, questa sera, in un territorio dove, peraltro, le sofferenze sono decisamente maggiori e dove la realtà dell’economia ha effetti anche estremi». Cosa si aspetta dalle giovani classi imprenditoriali? «Io credo che nel Meridione, uno dei problemi principali è quello dei giovani, per quanto concerne la classe dirigente di rinnovo e della formazione. Riusciamo anche ad organizzare adeguatamente i giovani ma poi non riescono a trovare una connotazione ed emigrano. Credo che bisogna cambiare logica, bisogna puntare la formazione dei giovani, e il Meridione e la Campania potrebbero ritenersi una palestra di questo, ma con una collaborazione diretta con il mondo dell’impresa, dell’economia, non devono quindi essere due realtà distaccate, la formazione deve essere accompagnata dalla presenza del mondo del lavoro». È proiettato verso speranze positive? «Penso che un momento critico come questo non lo attraversavamo da molti e molti anni, sia da un punto di vista economico sia dal piano politico, però io credo che proprio questi momenti di crisi debbano farci riflettere, rinascere, concentrare anche le istanze intorno a valori, principi che sono propri della nostra società e cultura. La speranza c’è, in tempi non rapidissimi, ma dobbiamo cominciare un cammino di crescita».


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Pensiero libero

Il Grido di Giobbe di FRANCESCO SAVERIO IACOLARE francescosaverioiaco@libero.it Blog: francesco saverio iacolare

L’attuale situazione del paese Italia presenta un deficit operativo che ha reso molto più povera la sua comunità. La ragione non va ricercata, né nella fine della politi-

La politica in crisi. La presenza femminile nelle istituzioni potrebbe ricostruire i rapporti con l’Altro e con la comunità ca, né in quella dei partiti. La colpa è nell’incapacità culturale degli individui che, avendo la logica dello “stomaco”, non si sono mai preoccupati della dimensione culturale del futuro, costruito su basi dell’etica dell’alterità pubblica. L’attuale scomparsa della politica viene da lontano, dopo gli anni 80, quando il degrado della coscienza istituzionale interruppe la volontà di voler costruire un’Italia con solide basi etiche. La frantumazione del blocco sovietico trascinò con sé la tensione ideologica dell’occidente che, comunque, le loro ideologie, al di là della condivisione o meno, creavano pensiero, attenzione, cultura. I vecchi partiti non avendo più uomini capaci di pensare culturalmente al futuro generazionale, rivolsero la loro attenzione agli interessi di “bottega” facendo crescere al loro interno soggetti corrotti dediti all’illegalità

Riceviamo & pubblichiamo

«No agli ingorghi in via Labriola» Egregio Direttore, Forse non tutti sanno o pochi conoscono i dettagli del progetto di trasformazione di piazza Gramsci. Contro questo progetto, certi di essere seriamente danneggiati, circa 200 famiglie, residenti della zona, facenti parte in maggioranza dei condomini di Piazza Gramsci, Parco Fiorito e Palazzo Banco di Napoli, hanno presentato al Sindaco una petizione manifestando la loro ferma contrarietà al progetto in atto chiedendo un incontro, con la speranza di ottenere perlomeno una revisione del programma. Cosa prevede il progetto? In pratica la Piazza verrà chiusa completamente al traffico. Il traffico veicolare proveniente da Via A. Palumbo sarà dirottato tutto verso la stradina posta dietro allo chalet, mentre un’altra stradina, simmetrica a questa, continuando a sfiorare gli edifici della piazza, raggiungerà Via V. Veneto all’angolo con la farmacia. Qui, contro ogni logica ambientalista, sarà abbattuto il muro di recinzione della scuola elementare, al confine con il Banco di Napoli ed all’interno dei giardini della scuola sarà costruita una nuova strada che si collegherà con Via Labriola. Inaudito!!! Sembra uno scherzo invece è tutto vero. Come possono pensare ad una cosa del genere. Deviare il traffico cittadino, che aumenterà in modo esponenziale, sotto agli edifici che una volta affacciavano su una piazza e l’area pedonale centrale di Piazza Gramsci diventa un vero e proprio recinto per i cittadini che verranno circondati dallo smog delle autovetture.

Quali sarebbero i benefici ambientali ed urbanistici del progetto? Sicuramente nessuno. Inoltre si perderanno decine di posti auto ed un bel pezzo di giardino del 1° circolo didattico. Il 24 aprile è stato richiesto un incontro con il Sindaco per valutare la possibilità di revisione del progetto ma come spesso accade il nostro primo cittadino si sottrae ad ogni confronto democratico. I cittadini firmatari della petizione, chiedono un interessamento dei mezzi di stampa affinché diano un contributo alla divulgazione di questa inaudita iniziativa affinché tutti sappiano ed abbiamo la possibilità di valutare preventivamente gli effetti di quanto si stà per realizzare. I cittadini firmatari della petizione popolare del 24 aprile 2012. Dott. Gerardo Carleo - Sig. Vincenzo Valletta

e all’esercizio strumentale del potere. Il parlamento diventò, e continua ad esserlo, luogo di corruzione e di illegalità. Inquisiti, ladri di regime, sono stati e sono coloro che hanno ridotto il sistema Italia allo sfascio totale. L’incapacità di gestire la cosa pubblica è la palese manifestazione della totale ignoranza culturale dei nominati dal regime. La conseguenza del vuoto politico, nel cuore delle istituzioni, ha generato un’implosione di tutte le periferie, in modo particolare le nostre, abitate perennemente da tutte le mafie che spadroneggiano nella totale impunità di un sistema giudiziario demolito, spesso, dall’interno. Un paese nel quale la politica non è stata in grado di porre ascolto alle istanze e ai bisogni provenienti dai cittadini onesti, laboriosi, dediti al rispetto delle regole. Oggi il grido disperato di “Giobbe” si leva da ogni angolo dell’Italia attraverso la morte di uomini con grande dignità che vengono suicidati da uno stato assassino, reso tale dagli imbonitori del potere a proprio uso e consumo. Un’Italia resa una semplice “espressione geografica” nel continente europeo. Milioni di italiani onesti si trovano nella condizione estrema ove viene meno la parola e, il linguaggio non è più in grado di esprimere l’esperienza di dolore che viene vissuto nell’attuale condizione di cambiamento esistenziale. Si sente il bisogno di una convocazione culturale che educhi all’etica della responsabilità individuale, una via, questa, sconosciuta ai nostri abitanti del palazzo. La banalizzazione delle responsabilità ha frantumato il mondo delle relazioni e la pedagogia della comunità, lasciando soli, nel loro silenzio doloroso coloro i quali che, per non tradire la loro dignità hanno “preferito” la morte. Giobbe ebbe dignità e forza perché si rapportava con il silenzio di Dio dal quale scaturiva la speranza di figlio. La nostra epoca ha ucciso il padre, commettendo il reato di parricidio, prendendone il posto e illudendosi di essere Dio ma, disconoscendo i suoi figli. La cultura dell’alterità deve ripristinare la solidarietà tra gli uomini se si vuole salvare la nostra frammentata umanità. Nel nostro piccolo paesone esprimiamo potenzialità culturali che risultano divise dalla mancanza di dialogo, e, di conseguenza, di relazione. Una relazio-

ne che può restituire agli uomini il “grido” di Giobbe con tutta la ricchezza dell’attesa, nella certezza di un tempo migliore. L’amore per l’alterità comunitaria può lenire il tempo del dolore, ripristinando la solidarietà tra gli uomini. Sono anni che invochiamo le istituzioni sorde a qualsiasi richiamo - a promuovere un forum di tutte le agenzie culturali presenti sul territorio, scuola, chiesa, istituzioni, associazioni ecc... ecc..., così come ha ricordato l’avvocato Giovanni Bottone sullo scorso numero del giornale AbbìAbbè al nostro direttore, Sergio Pacilio. Una convocazione di tutte le energie dei molteplici saperi, compresi quelli delle diverse etnie reperibili sul territorio affinché, nel nostro microcosmo, si possa arricchire la dimensione culturale dell’alterità. La presenza femminile, nelle istituzione del paesone, potrebbe iniziare un cammino in tal senso, questo non solo per la diversa sensibilità del mondo di appartenenza, ma proprio perché, come donna, v’è una diversa predisposizione all’alterità e all’ascolto, doti codeste, che difficilmente si possano trovare nel patrimonio genetico dei brontosauri che affollano il palazzo. V’è ancora circa un anno di agonia fino al prossimo turno elettorale e, il paesone, è sempre più lontano dalla dimensione della civiltà dell’ascolto. V’è una profonda incapacità pedagogica al dialogo, dovuta alla lunga conservazione egoistica di una vita fatta di sentimenti a tempo occasionale. La presenza di Angela Rispo, potrebbe… potrebbe… accendere un lumicino nella lunga notte tenebrosa delle iniziative istituzionali. Come la lunga sofferenza di Giobbe fu premiata dall’attesa, fatta di ascolto, così, noi, Giobbe del terzo millennio dovremmo sapere che in fondo alla sofferenza, v’è la certezza che Dio è in ascolto perenne. Una dimensione esistenziale che va compresa solo con grande disponibilità alla spogliazione francescana. Lo spirito del forum dovrebbe essere quello della nudità di tutti gli egoismi per meglio comprendere l’uomo nella sua integralità. Temi questi sempre più incomprensibili nell’epoca di relativismo etico; tuttavia, se noi ci mettiamo in ascolto dell’altro, in modo disinteressato, possiamo trovare la via per una convivenza dal volto umano.


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Le sfide dei ragazzi delle Scuole Medie in onda su Tele Club Italia

Giugliano di nuovo insieme a Zungoli ritorna ad essere la nostra Città delle Fiaba Serata di gala e premiazione fissata per il 27 maggio, in occasione della domenica di Pentecoste che annuncia il suggestivo volo dell’angelo

Giugliano, 27 maggio 2011. Il Sindaco di Zungoli, Armando Zevola, dona lo Stemma della sua Città al Sindaco Giovanni Pianese

di EMMANUELE COPPOLA

Mi trovo sempre nella difficoltà di fare il conto esatto delle annualità pregresse, quando mi si presenta l’occasione di ritornare a parlare delle diverse manifestazioni culturali che da un po’ di tempo ci si

sforza di organizzare a Giugliano nel nome di Giovan Battista Basile. É ovvio considerare, allora, che si è perduta la memoria del passato, quando non si riesce a ricordarne i particolari, quando non si ha la capacità di definirne i contenuti. E quando, purtroppo, si avvera questo rituale della dimenticanza, si ha la sensazione di aver disperso nel vento tanti buoni propositi insieme con le diverse energie che li avevano supportati. In questi termini si preannunzia la storia sfilacciata del cosiddetto Progetto Basile, che ha radici un po’ più lontane rispetto alle cinque annualità che si vanno a celebrare nei prossimi giorni. Stiamo parlando, ovviamente, delle manifesta-

Prima classificata al Teatro Mediterrano il 6 maggio 2012

La Scuola Media Impastato vince ancora con “La sérva d’aglie” Gli studenti della Scuola Media Giuseppe Impastato, a distanza di un anno dal successo conseguito a Giugliano con la partecipazione alla quarta edizione del ‘‘Progetto Teatro Cultura e Scuola’’, continuano a stupire con la loro esaltante semplicità, imponendosi di nuovo all’attenzione critica di quanti si sono trovati a giudicare le loro originali rappresentazioni teatrali, e questa volta a Napoli, in un contesto decisamente più prestigioso, nel Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, dove il 6 maggio 2012 si sono piazzati al primo posto della Sezione ‘‘Teatro, musica e danza’’ della terza edizione del concorso «Scuola in festival». Gli allievi del Laboratorio di scrittura creativa, sfidando altre diciotto Scuole finaliste, hanno proposto la già collaudata rappresentazione teatral-musicale della fiaba ‘‘La sérva d’aglie’’, tratta da Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile. La giuria era composta da personalità del mondo dello spettacolo, docenti universitari, registi e coreografi, tra cui Steve Lachance. I nostri ragazzi e ragazze si sono esibiti verso le ore 20 davanti ad una sala gremita da genitori, parenti, giuria e addetti ai lavori, mostrandosi immediatamente bravi, sicuri e disinvolti, meritando tutti gli applausi per la loro bravura recitativa, che poi sono piovuti addosso agli altri coetanei della tammurriata finale. Tutte le Scuole partecipanti si sono portato a casa un attestato di partecipazione, mentre alle vincitrici delle singole Sezioni è stata consegnata una Targa in vetro lavorato. Come si è detto, lo spettacolo che la Scuola Media Giuseppe Impastato di Giugliano ha presentato al concorso, e che noi già conosciamo, è una rielaborazione della fiaba di Giovan Battista Basile «La sérva d’aglie» ed è stato ideato e curato nel Laboratorio di scrittura creativa che ogni anno mette in scena una fiaba di questo scrittore, inventore della fiaba e nostro concittadino. La musica e la danza di accompagnamento appartengono alla tradizione giuglianese, che la Scuola porta avanti da anni nel Laboratorio folcloristico, tanto da diventare il luogo di riferimento per le nuove generazioni che vogliono

continuare le tradizioni locali. Protagonisti sono stati gli alunni dei progetti extracurricolari che la Scuola propone per prevenire la dispersione scolastica. È uno spettacolo senza particolari pretese che, nella sua semplicità di mezzi e costumi, rispecchia la cultura contadina del nostro territorio, così come ce la presenta il Basile nelle sue fiabe. I luoghi sono quelli del Basile; sì, proprio i luoghi, i cortili, le aie, dove, al ritorno dalla campagna, le donne anziane usavano radunare i bambini e raccontare loro magiche storie che cominciavano tutte con «Era na vota...» e dove bastava il suono di una tammorra e di una castagnetta per fare festa. A questo punto, con il nostro applauso, i protagonisti meritano di essere qui di seguito ricordati, insieme con i loro docenti Luisa Borrelli per la recitazione, Enza Guarino per il ballo folcloristico, Conny Galluccio per i costumi. ATTORI: Avallone Miriam, Caruso Simone, Cecere Roberta, Cecere Simona, D’Alterio Francesco Pio, Giaccio Agostino, Palumbo Antonio, Panico Felissia, Pirozzi Bianca, Rusciano Sara e Savella Miriam. MUSICISTI E BALLERINI: Abbate Luisanna, Agliottone Simone, D’Alterio Giuliana, De Rosa Benito, Di Lorenzo Aurelia, Gigante Romina, Madonia Salvatore, Ciccarelli Giuliano, Pennacchio Giuliano, Pennacchio Raffaele, Speranza Salvatore e Tesone Maddalena. Francesca Ortese

zioni conclusive della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, progetto sostenuto in primis dall’Associazione ‘‘N’Azione Napoletana’’, insieme con altre valide rappresentanze territoriali, sia esse culturali che imprenditoriali, e con il Patrocinio insostituibile del Comune di Giugliano, che stenta comunque ancora ad assumersi l’onere maggiore e qualificante dell’intera programmazione, se è vero che nel nome di Giovan Battista Basile si vuole ritrovare una identità culturalmente credibile per questo territorio. Il 27 maggio, domenica di Pentecoste, si chiude quest’altra annualità di problematiche attese, caratterizzata dai soliti ritardi burocratici, da inadempienze e speranze parzialmente deluse, forse perché troppo ardite. Si conclude, in breve, un Progetto stiracchiato, ma non per questo meno importante rispetto ad altri. Ma si conclude comunque nel migliore dei modi, con una interessante Serata di Gala, nel Chiostro del Convento francescano di Santa Maria delle Grazie. Una Serata comunque importante, per le diverse sostanziali manifestazioni che vi si concentreranno, a partire dalle ore 19, ed alle quali presenzieranno le Autorità locali, il Sindaco Giovanni Pianese - in primis - insieme con l’Assessore alla Cultura Angela Rispo, che dovranno fare gli onori di casa ad una folta rappresentanza popolare ed istituzionale della Città di Zungoli, con la quale si va a rafforzare il Gemellaggio Culturale proposto nel maggio di un anno fa. E da Zungoli arriveranno in mattinata, a Giugliano, il Sindaco Armando Zevola, il Dirigente scolastico Marino Perrina, alcuni Docenti e soprattutto i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo Francesco De Sanctis, ai quali l’Amministrazione comunale ha assicurato l’ospitalità alberghiera proposta dal Comitato organizzatore, perché possano assistere, il lunedì mattina, al suggestivo cerimoniale storico del Volo dell’Angelo in occasione dei Solenni Festeggiamenti in onore della Madonna della Pace.

Si dovrà poi documentare tutto quello che si riuscirà ad offrire ai nostri ospiti privilegiati nei due giorni di permanenza sul nostro territorio, e come la Città di Giugliano saprà rispondere alle loro attese. Intanto, i ragazzi e le ragazze di Zungoli incontreranno qui dei loro coetanei, la sera del 27 maggio, ed insieme assisteranno alla originale ed inedita rappresentazione teatrale della fiaba ‘‘La vecchia scorticata’’, tratta da ‘‘Lo cunto de li cunti’’ di Giovan Battista Basile ed interpretata dagli allievi del Laboratorio ‘‘Il Teatro di Dioniso’’, diretto dall’attrice Teresa Barretta. I nostri studenti staranno invece a rappresentare le quindici squadre delle cinque Scuole Medie Statali che hanno aderito con entusiasmo e rara abnegazione al Progetto Teatro Cultura e Scuola, grazie alla disponibilità di alcuni Docenti e dei loro Dirigenti scolastici, che hanno autorizzato gli allievi a partecipare alle sei sfide televisive del progetto denominato ‘‘C’era una volta... Per gioco attraverso le Fiabe’’, completamente patrocinato e sostenuto dal Presidente di Tele Club Italia, l’Avv. Natale Russo, che si era così impegnato un anno fa, mentre gli veniva consegnata una Targa in memoria della consorte Dott.ssa Anna Pia Oranges, ricordando che ella aveva ideato e sostenuto la prima serie di trasmissioni televisive ‘‘C’era una volta...’’, nell’anno 2000, condotte allora come adesso da Carmen Cadalt. Delle sei puntate, due sono state già trasmesse il 15 e 17 maggio; le altre andranno in onda sabato 19, martedì 22, giovedì 24 e sabato 26 maggio 2012. Al momento, questa è la novità più importante e culturalmente qualificante, perché l’emittente televisiva Tele Club Italia ci permette di arrivare un po’ più lontano, e soprattutto nelle case degli studenti, ai quali vogliamo continuare ad affidare la speranza di ritrovare una nostra vigorosa identità culturale, con la certezza che ad essi si saprà dare maggiore ascolto, perché non siano, come noi, abituati ad ascoltare le favole, ma a credere nelle Fiabe.

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Hanno collaborato a questo numero: TONIA LIMATOLA, Valentina Angelini, Marco Aragno, Angela Ariano, Chiara Buonavolontà, Ivana Ciccarelli, Emmanuele Coppola, Monica D’Ambrosio, Antonio D’Angelo, Valentina Di Lauro, Barbara Donisi, Maria Rosaria Ferrara, Elio Guerriero, Francesco Saverio Iacolare, Serena Li Calzi, Francesca Ortese, Arianna Pacilio, Carla Pacilio, Eduardo Pellegrino, Lello Pianese, Giuliano Russo, Renato Scalfaro. Grafica e Concessionario per la pubblicità: ABBiABBè - Via Quattro Giornate, 29 - 80014 Giugliano (Napoli) Stampa: GRAPHIC PROCESSING s.r.l. - Acerra (Napoli) Registrazione Tribunale di Napoli N. 44 del 26-04-2004 - N. Iscrizione ROC 11606


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Attualità

N. 11 del 19 Maggio 2012

Salute & Benessere

Autismo, necessario un sostegno alle famiglie Continua l’appuntamento con il pranoterapeuta Piero Di Martino, in onda tutte le mattine su Radio Crc con una rubrica in cui risponde alle domande della redazione e degli ascoltatori, formulate in studio dalla giornalista Iolanda Stella Corradino, fornendo consigli utili per intraprendere il “cammino del benessere” di IOLANDA STELLA CORRADINO

A cosa è legato l’aumento dei casi di autismo infantile? «Come succede per tante patologie nella nostra società il trend in aumento dei casi conclamati di autismo infantile sembra inarrestabile. La medicina convenzionale ha strutturato con molto impegno clas-

sificazioni e livelli di gravità in base ai sintomi, elaborando approcci terapeutici per contenerne la manifestazione. Come al solito poco ci si è applicati alla eziopatogenesi del disturbo, sia perché mette in moto un “mercato” molto redditizio fatto di farmaci, visite specialistiche, prestazioni di operatori con i vari livelli di competenza e di risultati, sia perché i limiti dell’approccio sintomatico ne impediscono di fatto la prevenzione e la cura. Le famiglie, invece, diventano vittime anche loro di questa disabilità. Economica-

mente innanzitutto, mentre la qualità di vita cambia e tutto ruota attorno al bambino malato, condizionando il quotidiano, condizionando i rapporti inter-familiari, la formazione e la crescita di eventuali fratelli, la libertà di movimento e di fruizione di vacanze, tempo libero e rapporti sociali. Ormai gli studi che legano la manifestazione dell’autismo alle vaccinazioni sono numerosi. Anche se a questa causa dovremmo aggiungere, come visione olistica, l’alimentazione e le terapie eventuali fatte durante la gestazione e, come aggravante, l’alimentazione del neonato secondo le regole convenzionali. Latte artificiale, latte vaccino, farmaci aggressivi dati in età inadatta sono tra le aggravanti/predisponenti più plausibili. La scarsa attenzione della medicina convenzionale al sistema nervoso enterico, i neuroni che abbiamo nell’intestino uguali a quelli del sistema nervoso centrale, impedisce di fare un’opera serie di prevenzione. E la scoperta della malattia avviene quando i sintomi sono incontestabili, quindi alcuni anni dopo l’instaurarsi del problema. Nel frattempo una cattiva alimentazione e terapie per disturbi i più disparati farmacologicamente molto tossiche, cronicizzano definitivamente il danno rendendone impossibile la soluzione. Un enorme aiuto come prevenzione, potrebbe venire da una corretta alimentazione naturale e da una pulizia intestinale prima delle vaccinazioni. Mentre, dopo, quanto più è precoce il riconoscimento del danno terapie energetiche, omeopatia e alimentazione corretta possono limitare i danni o, nei casi più lievi, risolvere il problema». È vero che i cibi arancioni favoriscono l’abbronzatura? Come fare per ottenere un’abbronzatura duratura? «La divulgazione convenzionale usa sempre estrapolare un contenuto benefico da un alimento per consigliare il consumo di quell’alimento quale panacea per molti malanni. Il licopene nel pomodoro, il resveratrolo nell’uva, la vitamina C nelle arance sono i casi più diffusi. Poi c’è il carotene, provitamina terpenica contenuta nelle carote e in quei vegetali ai quali conferisce la colorazione rosso-arancio. Questo metodo ignora però l’effetto complessivo dell’alimento che può essere di tutt’altro segno. Qualsiasi verdura, se biologica e di stagione, storica del luogo e non importata, è benefica. Per quanto riguarda quindi una buona duratura abbronzatura alimentarsi in modo sano, naturale e biologico, è la condizione iniziale indispensabile, considerando che la pelle è l’organo più esteso e pesante che abbiamo. Una esposizione intelligente può favorire una corretta abbronzatura. Essa consiste nell’esporsi al sole con la pelle sempre bagnata, di acqua di mare

ovviamente, e non stare troppe ore immobili al sole. Ricordandoci anche che ci abbronziamo ugualmente, e in modo più sano, se stiamo in costume da bagno all’ombra. E sarà un’abbronzatura che durerà a lungo nei mesi successivi». Che legame c’è tra le patologie in aumento oggi e l’informazione mediatica sul cibo legata alle multinazionali? «Probabilmente questo indubbio legame è la causa più importante, e subdola, del continuo aumento di molte malattie definite “del mondo civilizzato”. Il tramite tra la produzione ed i consumatori è la pubblicità. Un potere enorme del quale non ne abbiamo consapevolezza, e il suo ruolo è proprio quello di indurci a consumare il più possibile, anche e soprattutto quel cibo che non ci è indispensabile, anzi, potenzialmente dannoso. Nel frattempo l’industria ha sviluppato metodi sempre più avanzati di raffinazione, di insaporimento, di modificazione organolettica che ha sempre lo scopo di indurci a consumare quantità sempre maggiori di cibo. Creando così mercati che si accavallano a nostre spese. Industrie che raffinano. Industrie che producono coloranti e conservanti, contenitori e confezionamenti studiati sempre per sollecitare il desiderio di consumare, e l’elenco è molto lungo, hanno creato le ultime generazioni di individui indeboliti, intossicati, sovrappeso, preda delle più svariate malattie. Dalle più gravi,

come i tumori e le malattie cardiovascolari, alle più diffuse e meno pericolose, ma fortemente invalidanti, come le allergie, le malattie degenerative, le artrosi e tutti quei disturbi che ci costringono continuamente a ricorrere a visite mediche, esami ed accertamenti specialistici e a consumare farmaci. E qui il cerchio si chiude. Il cibo insano crea malattia. La malattia prevede il consumo di farmaci, i farmaci creano ulteriori malattie, quelle iatrogene, più gravi e più costose e così, a prezzo della nostra salute e della nostra vita, manteniamo in piedi un colossale giro di denaro che rende sempre più potenti le multinazionali, consentendo loro di condizionare le scelte che la politica elabora in quel groviglio di interessi che si chiama corruzione. Solamente con una scelta autonoma, un’informazione che non sia dipendente né della pubblicità né della politica, ci aiuta a limitare i danni. E magari cominciare a crescere bambini più sani per rinvigorire la specie umana, ormai in balia del denaro e destinata ad avere una vita media più corta, al contrario i quanto afferma, i illudendoci, la propaganda mediatica pilotata». Il cammino del benessere è in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 7 del mattino su Radio Crc Targato Italia. È possibile entrare in contatto con la redazione o con l’esperto in pranoterapia Di Martino scrivendo a: redazione@radiocrc.com, pierodimartino@libero.it o cercandoci su facebook.

Salute mentale Un evento formativo per collaboratori sanitari di area geriatrica

“Complessità nell’Assistenza all’Anziano Demente” Aggiornare sulle demenze in ambito geriatrico il personale infermieristico e socio-sanitario gli psicologi ed i terapisti della riabilitazione, è necessario perché, queste figure professionali, essendo a contatto diretto con i pazienti ed i loro familiari, ne vivono le necessità e problematiche; inoltre nella quotidianità del lavoro esse si interfacciano proprio tra specialisti, pazienti, caregivers e familiari. L’associazione A.M.N.E.S.I.A. (associazione malattie neurodegenerative e sindrome alzheimer www.alzheimer-aps.it) particolarmente impegnata nell’attività di formazione, ha organizzato un corso di educazione continua in medicina sulle demenze, specificatamente rivolto ai professionisti che ruotano intorno al paziente anziano demente, psicologi, infermieri, fisioterapisti ed assistenti sociali. La finalità principale del corso è quella di dare a tale personale, la capacità di offrire un’assistenza clinicamente più qualificata e valida, nonchè una maggiore e migliore attenzione nei confronti dei caregivers e familiari dei dementi. Il corso “Complessità nell’assistenza all’anziano demente” si svolgerà a Villa Ammaturo in Giugliano il 29/05/12, articolato in sei relazioni, ognuna delle quali affronterà un argomento specifico per un totale di otto ore di lezione. Il corso è stato reso possibile grazie alla fattiva collaborazione del Direttore di Dipartimento delle Professioni Sanitarie e Sociali dell’ASL NA2 Nord, dott.ssa A. Peluso. Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’ASL NA2 Nord, dell’Ordine dei medici della provincia di Napoli, dell’Ordine degli Psicologi della Campania, dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania, del Collegio Provinciale IPASVI, dell’AIFI Campania, ed inoltre della Società Italiana di Geriatria e di Psicogeriatria. Ha curato l’organizzazione scientifica la dott.sa Patrizia Bruno medico-geriatra e la dott.sa Carmen Pirozzi psicologa. Carla Pacilio


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Sport

N. 11 del 19 Maggio 2012

il GUERRiER

sportivo

Napoli-Juve, ultimo atto A giugno poi ci sono gli Europei in Poland e Ukraine. A giorni i convocati di Prandelli

Lavezzi sulla nave Concordia nel 2009 (Foto Archivio Elio Guerriero)

Al Milan non è riuscito di vincere il secondo scudetto consecutivo, un po’ merito (diciamolo), è anche dell’Internazionale, che vincendo il derbyssimo per 4-2 spegneva ogni speranza. Dunque, la Juventus vince lo scudetto 2011-2012 dopo diversi anni e dopo aver “assaporato” anche la serie B, in conseguenza del calcioscommesse. Uno scudetto revocato e un altro assegnato all’Inter. Ergo, gli scudetti vinti sono 28 e non 30. Il giovane presidente Andrea Agnelli, tuttavia, non si rassegna a questa idea e lo va dicendo a tutti.

L’abbandono di Lavezzi

Napoli-Pocho: the end Dal coro che fu di Re Diego “olè, olè Pocho, Pocho” ai fischi di Napoli-Siena, trama sintetica di una giornata storica. Nel mezzo 5 anni, 187 presenze, 48 gol ed infinite emozioni. Sembrano lontani i tempi della tripletta al Pisa, della prima volta da capitano, dell’Europa conquistata e vissuta da protagonista, sembrano lontani Napoli e Lavezzi. 90 minuti vissuti come non t’aspetti, da personaggio non gradito a casa sua, il San Paolo gli rovescia addosso tutte le inquietudini di queste settimane: rumors, ammiccamenti, cifre, contratti e cuori spezzati, quelli dei napoletani che si stanno vedendo portar via una parte di loro. Che si chiami Inter o Psg il futuro di Eze, non importa, perché il problema è che non si chiamerà più Napoli. La città che gli ha dato tanto, forse troppo, quel sentirsi soffocare e poi idolatrare, quel sentirsi parte di un qualcosa che se ne è andato via

insieme ai fischi della gente di Napoli. L’estate più calda per De Laurentiis & Co. è alle porte, gli avvoltoi della carta stampata e della tv non aspettavano altro, Napoli si è fatta male da sola ed il presidente non ha fatto nulla per impedirlo. Questa società non è all’altezza delle ambizioni della città? Non è dato sapere se sia questione di motivazioni o di denaro, sta di fatto che siamo giunti ai titoli di coda di un film a cui è mancato il lieto fine. Adieu Pocho... sarai stramato, ma ne varrà la pena?

In pratica non rispetta le regole. Il calcioscommesse segnò una brutta pagina per la Società e squadra bianconera, per via di 2 farabutti, cioè Giraudo e Moggi. La squadra fu condannata alla B, ma un anno dopo era di nuovo in serie A, con Del Piero grande protagonista. Ed ora finalmente si festeggia l’agognato scudetto. A settembre poi parteciperà alla Champions League, insieme al Milan, mentre l’Udinese andrà ai preliminari di agosto. Lazio, Napoli e Inter sono in Europa League (l’ex Coppa Euefa). Colla vittoria juventina sancisce anche l’addio di Alessandro Del Piero, che forse continuerà a giocare, ma all’estero. Non prima però della finale di Coppa Italia di domenica 20 maggio a Roma con il Napoli. Il giocatore vuole chiudere la sua splendida carriera in Italia conquistando un altro trofeo. Napoli-Juve è in pratica l’ultimo atto di questa stagione calcistica, poi i giocatori andranno in vacanza, ma non tutti, infatti a giugno ci sono gli Europei in Po-

land e Ukraine e a momenti Prandelli comunicherà la lista dei convocati. La finale di Coppa Italia è molto attesa, ed è sentita da ambedue le squadre, da Napoli i tifosi si sono organizzati e seguiranno la partita in massa. E col passare delle ore l’adrenalina si fa sentire. Una sfida che suscita sempre grande fascino, come quando si gioca contro Inter e Milan. Se dovesse vincere il Napoli in agosto a Pechino disputerà la Supercoppa Italiana sempre con la Juve, Mazzarri quindi vorrebbe fare uno sgambetto alla “Vecchia Signora”, Vecchia Signora un cavolo, in realtà i bianconeri sono favoriti, e sarà ancora festa. Da parte del Napoli potrebbe essere l’ultima di Lavezzi, da più parti si dice che farà le valige, su quale sponda non si sa. Ma molti giurano che Moratti sta collaborando. Comunque tra non molto si saprà qualcosa di più preciso. Si attende il comunicato ufficiale. Elio Guerriero

elio.guerriero@libero.it

SPORT VARI / Olimpiadi 2012

Gli atleti napoletani in cerca d’una medaglia

Francesca Flavio

GIUGLIANO / Match conclusivo il 23 maggio

Mini volley, la finale alla scuola “Ippolito Nievo”

Si terrà mercoledì 23 maggio 2012, alle ore 16:30, presso la palestra della scuola Ippolito Nievo, succursale del I° Circolo didattico di Giugliano in Campania, la partita conclusiva del progetto gioco di squadra, coordinato dall’insegnante Marianna De Stasio e con il supporto della Dirigente dott.ssa Olimpia FINIZIO. L'intento di questo progetto è di sviluppare le caratteristiche morfologiche -biologiche, di " educare " al gioco nelle varie espressioni e di avviare bambini allo sport, inteso come momento di incontro, di misurazione delle proprie capacità e di verifica. Infatti, le dinamiche dei giochi di squadra aiutano il bambino a spostare il proprio punto di vista nell'altro e nel gruppo ad essere

perciò in grado di interagire positivamente con gli altri. Obiettivo fondamentale,comunque dell'iniziativa resta quello di offrire ai bambini l'opportunità di essere promotori d'analisi e protagonisti d'interventi al fine di migliorare la qualità della vita scolastica e di favorire l'acquisizione di capacità motorie per il conseguimento del proprio equilibrio psicologico e sociale, pertanto promuove il superamento dei comportamenti egocentrici e la presa di coscienza delle proprie azioni; queste le finalità del progetto giunto già alla sua nona edizione; ma, per i ventiquattro ragazzi che hanno sudato e si sono rincorsi durante gli allenamenti, la finale sarà un altro modo per stare insieme e divertirsi. La finale sarà conclusa con una premiazione dei vincitori con coppe, medaglie e attestati per tutti i partecipanti e con un festa di saluto. Di seguito i nomi degli alunni: Pellegrino Vincenzo, Finelli Daniele, Barretta Stefano, Romano Vincenzo,Taglialatela Francesco S., Cammisa Maria, Casolaro Marika, Marciello Cindy, Marino Gennaro, Puglia Sabrina, Casale Salvatore, Di Stasio Felice, Ferraro Vincenzo, Possenti Luigi, Caruso Alessandro, Granata Francesco, Capuozzo Emanuele, Colaleo Corrado, Nocera Emiliano, Noviello Daniele, Giannone Luca, Russo M. Domenica, Foglia Chiara, D’angelo Claudia.

A Londra fervono gli ultimi preparativi per accogliere le Olimpiadi 2012, un grande evento mondiale che coinvolgerà un gran numero di atleti provenienti da ogni parte del pianeta. Le Olimpiadi suscitano fascino e interesse e per circa un mese l’attenzione sarà tutta concentrata sulle gare. Si inizia il 27 luglio con la cerimonia di inaugurazione. Sono tanti gli atelti napoletani che vi prenderanno parte, alcuni già noti come i pugili Clemente Russo e Vincenzo Picardi, altri come Domenico Valentino, Vincenzo Mangiacapre e Vittorio Jahin Parriniello sono in attesa di diventarlo. Da questi 5 pugili ci si attende una qualche medaglia. Anche ne canottaggio vi sono speranze, con Andrea Caianiello e Mario Paonessa. In passato questo sport fatto di muscoli e resistenza ci ha deliziato con le imprese dei fratelloni Abbagnale con il timoniere Peppiniello Di Capua. Stacca il pass per London anche Mauro Sarmiento di Casoria, già medaglia d’Argento 4 anni fa a Pechino, il suo sport è il Taekwondo. Ennio Falco, casertano, è un veterano, a Londra sarà la sua quinta Olimpiade, nel 1966 vinse ad Atlanta addirittura la medaglia di oro. Chi non andrà a Londra è Massimiliano Rosolino, il nuotatore non si è qualificato. Già a Pechino non vinse nessuna medaglia, un fallimento. Ormai ha una famiglia e una figlia da crescere, la sua compagna è la ballerina russa Natalia Titova. E.Gu.


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Sport

N. 11 del 19 Maggio 2012

Basket giugliano, giovanili alla ribalta Under 17 e under 13 in corsa per il titolo

"Preferiamo rispondere con i fatti alle tante chiacchiere messe in giro ad arte negli ultimi tempi", sottolinea D'Alterio, "lo sport dilettantistico ha una forte funzione sociale di aggregazione, non è impresa a fini di lucro, per cui mi sembrano assolutamente fuori luogo i toni sensazionalistici usati di recente per porre l'evidenza su un ritardato pagamento da parte nostra riguardo l'affitto della struttura, Giugliano sarebbe una città migliore se tutti ci concentrassimo sulla soluzio-

di RAFFAELE SILVESTRI

Fasi conclusive di tutti i tornei giovanili, e per il Basket Club Giugliano targato Tecfi continuano le soddisfazioni: ci sono infatti ancora due formazioni in lizza per il titolo regionale, l'under 17 che è

Via Campana, 226 - QUALIANO (NA) - Tel. 081 8189187

Corso Campano, 75 - Tel. 081 8951003 - GIUGLIANO (NA) Via Casacelle, 125 - Tel. 081 8959158 - GIUGLIANO (NA)

già in semifinale, e l'under 13 che è ad un passo dai quarti di finale. Se i più piccoli, dopo un intero girone a punteggio pieno, attendono a via Casacelle il Magic Basket dopo essersi imposti in trasferta di 5 punti, i loro "fratelli maggiori" hanno avuto la meglio prima sulla G.B. Angioletti, e successivamente sulla Friends Scandone, superata nel doppio confronto con un differenziale di 43 punti. "Le cose proseguono bene", commenta il presidente giuglianese Andrea D'Alterio, "quest'anno gli sforzi profusi verso il setto-

re giovanile stanno dando molti frutti e ci fanno ben sperare per il futuro, perché il nostro obiettivo resta quello di crearci in casa nostra i prossimi atleti da prima squadra, per far diventare il Basket Club Giugliano una realtà ben radicata sul comprensorio e allo stesso tempo proiettata a imporsi come punto di riferimento nel panorama regionale". Intanto ancora una volta la struttura di via Casacelle è stata messa a disposizione dalla società per un fine nobile: domenica 6 maggio, infatti, si sono disputati sul campo di calcio adiacente il palazzetto le finali regionali del campionato di calcio a 5 delle Polisportive Giovanili Salesiani, per la categoria Propaganda (ragazzi nati nel 1999 e 2000).

ne dei problemi reali, magari utilizzando proprio lo sport come volano per una migliore proposta ai tanti giovani giuglianesi; il palazzetto è stato spesso oggetto di furti e vandalismi, ma noi andiamo avanti convinti di essere sulla strada giusta, e dirò di più: di recente abbiamo aperto le porte a ragazzi meno fortunati, che usufruiscono del nostro campo di calcio in maniera totalmente gratuita, affinchè la struttura sia veramente di tutti; e ci siamo presi anche l'impegno, da settembre, di allestire per loro un corso di doposcuola con un'insegnante che sarà tutti i giorni a loro disposizione; nel nostro piccolo, è così che intendiamo contribuire alla crescita della nostra città".

Gestione Centro Ricerche Cangiano


Abbi Abbe, 19 maggio 2012  

Abbi Abbe, 19 maggio 2012

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