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SETTIMANALE INDIPENDENTE DI GIUGLIANO E DINTORNI Questo giornale non riceve contributi economici, né da enti pubblici, né da enti privati

Fondato nel 1998 - Direttore: Sergio Pacilio - Anno XV - N. 3 - Sabato 4 Febbraio 2012

SECONDA GARA A RISCHIO ANNULLAMENTO

Cinema Moderno: ciak, non si gira

È dal 2009 che l’amministrazione comunale tenta di affidare ai privati la ristrutturazione e la gestione della sala di piazza Municipio, realizzata ex novo dopo un incendio alla fine degli anni Settanta Era giugno 2010 quando l’amministrazione comunale decise di mettere mano alla questione del cinema Moderno. Ed era novembre dello stesso anno quando, dopo l’affidamento in via provvisoria ad una società locale - Agorà s.a.s. - i lavori sembravano poter avere inizio. Consueto bando di gara, regolare assegnatario, regolari le procedure burocratiche. Ma, a distanza di oltre un anno, ancora nulla di fatto. La prima volta il comune ci aveva provato con un altro bando a fine 2009. Intanto, Giugliano continua a soffrire per la mancanza di una autentica sala cinematografica. Perché allora se la gara ha trovato il suo legittimo aggiudicatario e questo ultimo ha adempiuto ai propri obblighi?

POLITICA

Emergenze, si torna in aula

Lunedì la lunga maratona del Question time e del Consiglio comunale. Maggioranza e opposizione si scontrano su Ecosistem, Anagrafe degli eletti, Mog e Inceneritore

SERVIZIO a pagina 5

ZONA A TRAFFICO LIMITATO

VILLARICCA

MELITO

LAGO PATRIA

La richiesta dei commercianti dopo il fallimento del piano di viabilità attuato tra via Roma e corso Campano

Il centrosinistra litiga sulle modalità di assegnazione delle poltrone. E c’è chi tenta di far sentire il proprio peso

Si sollecitano interventi per sanare la voragine spalancatasi alla vigilia di Natale. La replica di Carpentieri

La carenza di personale presso il presidio di via Staffetta finisce col tradursi in disagi per i cittadini

Si fa feroce la polemica sulla Ztl, oggetto anche dell’interpellanza del consigliere Fli Carmine Maisto. Il presidente dell’Ascom protocollerà la richiesta di abolizione dell’isola pedonale.

“Siamo sette e valiamo sette”. È questa la frase di Gennaro Galdiero, membro del Partito Democratico di Villaricca, che ha lasciato basiti i presenti e increduli il resto della compagine.

Assise monotematica a Melito. Si è discusso sul caso del crollo del manto stradale di via Casamartino, una delle principali arterie di città che, dallo scorso 24 dicembre, è diventata area off limits.

Destinato a diventare un fiore all’occhiello per attrezzature, spazi e numero di specialità offerte ai cittadini, ma negli anni, gli infermieri sono passati da 12 a sette. La denuncia dei cittadini.

SERVIZIO a pagina 9

SERVIZIO a pagina 10

SERVIZIO a pagina 10

SERVIZIO a pagina 8

«Stop alla chiusura Incarichi, è scontro Via Casamartino, Pochi infermieri, del centro storico» nella maggioranza le accuse di Amente assistenza in tilt


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Politica

N. 3 del 4 Febbraio 2012

Nostro speciale

Nuovo Cinema Moderno, seconda gara a rischio annullamento

Ciak, non si gira di MARCO ARAGNO

Del destino della struttura di piazza Municipio si discuterà lunedì in aula nel corso del Question time. Il progetto prevede la realizzazione di due sale per un totale di 337 posti a sedere di MARIA ROSARIA FERRARA mariarosariaferrara@live.it

“Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile”, sentenziava Ennio Flaiano. A Giugliano city, per ironia della sorte, sembra essere accaduto il contrario. Il cinema si è fermato, diventando solo un ricordo di quando il paese usciva dal suo passato contadino e sognava di diventare una grande città. Quel sogno si è spento lì, in quel cimitero di immagini che è l’ex sala dello Smeraldo, sepolto sotto centimetri di polvere, vetri infranti e pezzi di masserizie, con la luce del sole che filtra a malapena attraverso le serrande arrugginite, dentro una palazzina di sette piani che spunta come uno scheletro di mattoni nel mezzo del centro storico. È lo stesso sogno che giace sotto le ceneri del cinema Moderno, il locale di fronte al palazzo comunale devastato da un incendio che ormai dura da trent’anni. Tutt’intorno, nel frattempo, il paese ha continuato a crescere nei suoi ritmi frenetici, a dilatarsi all’infinito, fra nastri di asfalto e colate di cemento che lo hanno reso una periferia senza confini, un non-luogo privo di storia ed identità. Guardando la stessa scena dall’altra parte dello schermo, l’allegoria di Flaiano si capovolge e la città diventa lo ‘spettatore immobile’ che guarda il mondo mentre si allontana rapidamente sullo schermo, lanciato verso sogni di ricchezza e di civiltà che a Giugliano sembrano vietati. Perché dietro l’apparente movimento delle ruspe e dei cantieri, delle metropolitane, dello ‘sbarco’ degli americani, offertoci da tg e quotidiani come tanti ‘happy end’ in salsa hollywoodiana, si nasconde un bradipo lento e macchinoso, un paese fermo che ha perso ogni spinta di cambiamento per restare imprigionato dentro un frame sempre uguale, fatto di quartieri fuorilegge, camorra e campagne avvelenate dai rifiuti. Trent’anni senza immaginazione sono tanti. E questo proiettore continua ad incepparsi anche adesso, che c’è finalmente l’occasione di far risorgere un cinema in pieno centro, di riaprire uno spazio dove Giugliano, attraverso il miracolo dell’immaginazione, possa rendersi concretamente diversa e possa proiettarsi, nei fatti e nei simboli, in un altrove vagheggiato guardando un’ordinata cittadina del nord in un servizio al Tg1, o un centro della provincia americana intravisto in qualche cinema fuori città. Un cinema, già. Parola magica che, dimenticavo, qui possiamo soltanto pronunciare. In alto: dal 1980 l’ex cinema Smeraldo di via Aniello Palumbo offre l’unico spettacolo del degrado in cui versa. La sala con mille posti, si trova al pian terreno di una palazzina, tuttora pericolante e disabitata, diventata ricettacolo di immondizie. E dire che il manifesto dell’ultimo film in programmazione aveva un titolo emblematico: “Chissà perché capitano tutte a me”, con Bud Spencer e Terence Hill. In basso: È la seconda volta che il Comune ci riprova ad affidare la struttura dell’ex Moderno, dopo una prima gara annullata per un vizio formale nella presentazione delle domande alla fine del 2009. Riaperto a metà degli anni Settanta dopo un incendio, il cinema è stato abbattuto a metà degli anni ‘80 per poi essere rimpiazzato dalla struttura che ora affianca il Comando della polizia municipale. All’epoca esponeva la locandina di un film dal titolo poco profetico, almeno nella breve scadenza: “Sandokan alla riscossa”

Era giugno 2010 quando l’amministrazione comunale decise di mettere mano alla questione del cinema Moderno. Ed era novembre dello stesso anno quando, dopo l’affidamento in via provvisoria ad una società locale Agorà s.a.s. - i lavori sembravano poter avere inizio. Consueto bando di gara, regolare assegnatario, regolari le procedure burocratiche. Ma, a distanza di oltre un anno, ancora nulla di fatto. La prima volta il comune ci aveva provato con un altro bando a fine 2009. Intanto, Giugliano continua a soffrire per la mancanza di una autentica sala cinematografica. Perché allora se la gara ha trovato il suo legittimo aggiudicatario e questo ultimo ha adempiuto ai propri obblighi? Facciamo un passo indietro e torniamo a quella gara d’appalto e al relativo progetto. “Concessione di valorizzazione (locazione)” è la dicitura che titola il suddetto documento. Il primo dubbio

Il Consiglio comunale ha inserito l’ex Moderno tra i beni non alienabili, destinandolo a progetti di valorizzazione dei privati. Il bando per la gestione del cinema è già stato pubblicato una prima volta e prevede un progetto che, in base allo studio di fattibilità dei tecnici comunali, richiede un investimento di 800 mila euro. Vanno sanati anche i danni di un incendio doloso e restano da attrezzare gli spazi con arredi, apparecchiature e impianti per la proiezione

sorge proprio sull’accostamento di questi due concetti che fanno a cazzotti: è una concessione di valorizzazione o una locazione? Oggetto della concessione è difatti la valorizzazione dell’immobile e l’utilizzazione dello stesso come multisala-auditorium. Una valorizzazione qui intesa come l’insieme di interventi di recupero e ristrutturazione per una superficie netta di 450 mq, dai quali si ricaverebbero due sale cinematografiche indipendenti, una con capienza di 226 spettatori e l’altra 111. Tipologia della sala a gradoni, posti a sedere distribuiti in due settori, spazi di accoglienza comuni, insomma un vero e proprio cinematografo. Sulla carta. Nei fatti c’è qualcosa che ancora ostacola la aggiudicazione definitiva, input che traccerebbe il percorso di avvio dei lavori. Questo “qualcosa” è una singolare impasse amministrativa. La ditta aggiudicataria, Agorà s.a.s., possiederebbe i requisiti per la gestione dell’attività cinematografica, ma non quelli per effettuare interventi di ristrutturazione dell’immobile, non essendo questa una impresa edile. Abbiamo però visto che la dicitura del bando recita “concessione di valorizzazione”. Cosa vuol dire? Vuol dire interventi di recupero, ristrutturazione e manutenzione da parte di investitori privati per una concessione, nello specifico del Moderno, della durata di trenta anni. Una valorizzazione quindi che potrà essere eseguita da una società di edilizia o al massimo da

un’“ATI”, cioè un’associazione temporanea di imprese che si uniscono per raggruppare le singole competenze operative di ciascuna impresa, necessarie alla partecipazione alla gara d’appalto. Un fallo questo che sta ritardando il fischio d’inizio dei lavori di ristrutturazione del vecchio Moderno, e che ancora non trova risposta. Quale allora la via d’uscita? L’annullamento. Risulterebbe possibile unicamente annullare l’attuale gara per indirne una nuova che potrebbe vedere la mutazione dell’appalto da concessione di valorizzazione a locazione, che forse più che mutazione sarebbe una effettiva rettifica del bando stesso. A quel punto, riaperti i termini del bando e permessa così la partecipazione ad altri soggetti, l’aggiudicatario, nella figura dell’affittuario dell’immobile, potrebbe autonomamente nominare una ditta responsabile per i lavori di riqualificazione. Se invece i termini del nuovo bando fossero ancora gli attuali, allora si passerebbe alla ricerca di un’ati o di una società che detiene i requisiti richiesti. Costose procedure questa per la città, che vedrebbe il cinema ancora come un lontano miraggio. Il caso, affrontato dalla terza commissione, troverà forse definitivo epilogo lunedì alle ore 17 vista la convocazione del question time e vista l’interpellanza protocollata a riguardo dal consigliere Udc Luigi Sequino.


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Politica

N. 3 del 4 Febbraio 2012

So S CITTÀ

«Tutti i dati dei consiglieri on line» di BARBARA DONISI

Nel prossimo Consiglio comunale, che si terrà lunedì 6 febbraio, ha presentato due Question Time, che cosa ha chiesto all’amministrazione? «Conoscere le percentuali di differenziata raggiunte nell’anno 2011, è la prima domanda che intendo porre all’amministrazione Pianese. Per legge il Comune di Giugliano doveva raggiungere il 50%. Siamo al di sotto e, ad oggi, non è dato sapere un dato ufficiale. Chiederò spiegazioni circa i disservizi legati alla gestione dei rifiuti, il mal funzionamento del servizio della raccolta differenziata e lo spazzamento delle strade. È tutto gestito in una maniera confusionaria. Se anche l’avesse progettata il peggiore degli amministratori locali, sarebbe riuscito ad organizzarla in un modo ancora più disdicevole di come è stata realizzata. È stato, inoltre, approvato un Piano dalla Regione Campania, che prevede la costruzione di un inceneritore a Giugliano, per smaltire le ecoballe di Taverna del Re. Sappiamo bene che l’impianto servirà a bruciare i rifiuti provenienti da altre regioni. Il Consiglio comunale votò unanime contro l’inceneritore. Chiederò all’amministrazione, se ha inviato missive alle autorità competenti, e

Giovanni F. Russo, Pd: «Puntiamo ad attuare una rivoluzione nel segno della trasparenza grazie al digitale» se si è schierata contro questa decisione, servendosi della figura del mediatore europeo, che aiuta le comunità, quando manifestano un dissenso con delle autorità superiori. Lunedì sarà importante anche per un’altra questione: si discuterà sull’Istituzione dell’Anagrafe degli eletti». Che cos’è l’Anagrafe Pubblica degli eletti? «L’Ape è un’invenzione dei Radicali, uno strumento che impone al Comune di appartenenza, di pubblicare online una serie di dati. Gli eletti dal popolo, cioè tutti coloro che fanno parte delle giunte comunali, pubblicano le attività che svolgono: interpellanze, proposte di delibera, consulenze che ricevono durante il mandato, guadagni. I cittadini potranno sapere tutto quello che riguarda chi ci rappresenta. Strumenti come questo possono favorire un riavvicinamento tra cittadini e politica. L’approvazione di tale provvedimento, potrebbe rappresentare una svolta, una rivoluzione della trasparenza digitale per la nostra città». Ci sono state polemiche sulla zona a traffico limitata, qual è la sua posizione? «“Ztl così non va”: così suonava il manifesto che, come Partito Democratico, abbiamo fatto affiggere sulle mura di Giugliano. Noi siamo favorevoli. L’isola pedonale è la migliore risposta che la città possa dare all’invasione commerciale dei grossi ipermercati, che abbassano le vendite le negozi del centro storico. Non è stata fatta una buona campagna di comunicazione. Da due settimane c’è la ztl e cittadini sono stati informati con il classico manifesto blu del Comune. Non sono stati incrementati i trasporti, né intensificate le navette. Si doveva indicare con dei percorsi alternativi, quali strade prendere. Invece, l’inizio è stato segnalato a via Roma. Chi arriva da via A. Palum-

bo, e non sa che c’è la ztl, si trova intrappolato nel traffico. L’amministrazione ha ottenuto che i commercianti, l’Ascom hanno protocollato la richiesta di sospenderla a tempo indeterminato. Se fosse stata organizzata in modo giusto, gli esercenti sarebbero stati i primi a portare avanti il progetto». Dai giornali pare che la Prima Vera stia andando avanti, conferma? «Lo confermo. L’Ufficio Anagra-

fe degli eletti è una proposta che nasce dal laboratorio della Prima Vera, nell’ambito della legalità. L’obiettivo è quello di organizzare in questi cinque mesi, cinque incontri che avranno tematiche diverse. Partiti e associazioni intendono individuare cinque priorità per Giugliano, proposte serie, concrete, non sogni, sulle quali si dovrà costruire il programma di lavoro per la classe politica che si vuole candidare a governare questa città».

La denuncia dei cittadini

Rifiuti: scempio a Casacelle Cumuli di spazzatura ad ogni angolo di strada e ritardi sull’avvio della raccolta differenziata Nel quartiere di Casacelle, ogni angolo della strada è diventato un ammasso di immondizia, un cumulo di rifiuti che sembra, del resto, essersi appropriato della città di Giugliano. A sentire il parere di alcuni cittadini, residenti di Casacelle, si evince non solo la loro intolleranza verso quello scempio, ma un rifiuto nell’accettare il degrado attualmente emergente e una forte volontà di reagire, segnalando l’enorme quantità di spazzatura presente sul territorio. Ecco alcune testimonianze... «Giugliano è un paese in cui questo problema non si risolverà mai, ci dicono sempre: “Domani, domani…”. Il problema parte dal Comune, è lì che non sanno governare, organizzare le priorità del paese e gestirle bene». «Sono andata al Comune per prelevare le buste della raccolta differenziata; nel palazzo in cui risiedo nessuno la fa, e addirittura vedendo le buste apposite nella veranda, alcuni mi prendono anche in giro… Questo è il risultato: stiamo pieni di immondizia!». Il problema è che il buon senso e la responsabilità non devono essere soltanto prerogative dell’amministrazione, ma soprattutto dei doveri che spetterebbero ai cittadini, in quanto, artefici del tener pulito il proprio territorio. Angela Ariano


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Attualità

N. 3 del 4 Febbraio 2012

Disagi & Disservizi

Presidio di Lago Patria senza infermieri, scatta la protesta di CARLA PACILIO

Senza poter contare sulla sostituzione degli infermieri trasferiti in altri distretti sanitari, con le malattie e i turni ferie vanno periodi-

So S anche dal Comune ai vertici dell'Asl.Nasce il comitato di utenti camente in tilt gli ambulatori dell´Asl di via Staffetta. Destinato agli esordi a diventare un fiore all’occhiello per attrezzature, spazi e numero di specialità offerte ai cittadini, negli anni, gli infermieri sono passati da 12 a sette. Il presidio è di riferimento per gli oltre 40 mila residenti di Licola, Varcaturo e Lago Patria. Questo almeno il numero sulla carta, perché in realtà, secondo l´esperienza dei sanitari sul territorio, gli utenti della struttura sarebbero oltre 50 mila, contando anche i domiciliati, cioè le persone con residenza a Napoli o Poz-

QUALIANo / La sicurezza peggiora con le piogge

Strada sull’alveo dei Camaldoli a rischio chiusura per dissesto

In cantiere l’ipotesi di fermare la circolazione dall’incrocio con il pozzo antico di Qualiano fino alla bretella che collega San Rocco di Marano

Niente risorse per interventi contro il dissesto, a rischio chiusura la strada che costeggia l’alveo dei Camaldoli. Una bozza di ordinanza congiunta tra i comuni attraversati dall´arteria Qualiano, Calvizzano e Villaricca - è già pronta da un pezzo, ma finora le amministrazioni comunali hanno temporeggiato sanando le buche con interventi di somma urgenza, ma dopo dieci anni di mancata manutenzione, ora la strada - mai collaudata - rischia addirittura di sprofondare. In cantiere l’ipotesi della chiusura parziale, dall´incrocio con il pozzo antico di Qualiano fino allo sbocco della bretella che collega il quartiere San Rocco, di Marano. “Diventa necessario mettere in campo un'iniziativa e attivare un tavolo tecnico - dice il primo cittadino Salvatore Onofaro - Gli uffici comunali hanno già effettuato un sopralluogo, ora bisogna agire per la sicurezza degli automobilisti”. Intanto, la strada realizzata una decina di anni fa sull’alveo dei Camaldoli, avrebbe dovuto alleggerire il traffico del centro cittadino collegando direttamente la provinciale Marano - Qualiano col litorale, attraverso via Ripuaria, ma si è trasformata sin da subito in una pericolosa mulattiera. E la sicurezza peggiora con le piogge, come succede in questi giorni. Gli automobilisti però non desistono e, pur di evitare il centro cit-

zuoli, e gli immigrati. La lista di disagi è lunga. Non si effettuano più quotidianamente i prelievi, ad esempio. Da un paio di anni il servizio, inizialmente previsto cinque a giorni a settimana, ora viene garantito solo su tre. Poi, successivamente i cittadini si sono visti sopprimere il servizio di medicina legale, che consentiva, per esempio, ai residenti di espletare le pratiche per il rinnovo della patente e che ora costringe i cittadini a percorrere ben venti chilometri per spostarsi dal litorale al centro di Giugliano. Trasferimento aggravato dalla carenza di collegamenti. Ora arriva la denuncia del Comitato di utenti. “Abbiamo già prodotto una denuncia per disservizi per la riduzione dei giorni per i prelievi - dice Lucia De Cicco, una dei membri Nonostante questo atto, però, dai vertici dell’Asl non abbiamo avuto risposte. Abbiamo interpellato an-

che il sindaco Pianese, che rappresenta la massima autorità in tema di sanità sul territorio, ma neanche il suo intervento finora ha smosso qualcosa presso l’ufficio del personale dell´Asl". Eppure la struttura è all’avanguardia, con attrezzature moderne e tanti spazi per gli ambulatori. Di oculistica, cardiologia, ginecologia. Eccellenza anche per l´assistenza ai duemila diabetici dell’area. Funziona bene, anche se tra mille difficoltà, anche lo sportello per gli stranieri temporaneamente presenti (Stp). L’unico neo sembrerebbe la carenza di personale. Intanto, i cittadini segnalano anche i disagi che riguardano l´altra struttura sanitaria del litorale: lo Psaut, col presidio delle ambulanze del 118 e i medici della guardia medica tutti i giorni, a Varcaturo. “Struttura fatiscente e inadeguata”, urlano sul territoro.

QUALIANo / Pochi giovani nella struttura di via Roma

Biblioteca, c’è ma nessuno la frequenta Preoccupa la scarsa attenzione di associazioni e amministrazione comunale nei confronti della cultura

tadino di Qualiano, preferiscono percorrerla procedendo a passo d’uomo per evitare buche e cumuli di immondizie. Finora non sono serviti a nulla gli Sos delle amministrazioni comuali alla Provincia e alla Regione, enti competenti per territorio. Né bastano gli interventi tampone disposti periodicamente. Ivana Ciccarelli

Molti qualianesi non sanno neanche della sua esistenza. Ma la biblioteca comunale c’è: si trova in via Roma, nei pressi di piazza D’Annunzio e di fronte alla parrocchia Santo Stefano. Istituita nel 1988, con 4000 volumi all’incirca, la biblioteca comunale da anni s’è vista abbandonata da generazioni di studenti. Presa di mira più volte da bande notturne, che hanno infierito contro la struttura con diversi atti vandalici, e, come se non bastasse, anni addietro, il palazzo è stato vittima di un incendio divampato a causa di un corto circuito. Oggi preoccupa anche la scarsa attenzione dei giovani e dell’amministrazione verso la cultura. negli altri comuni c’è più fermento. A Giugliano, per citarne qualcuno, tante sono le associazioni culturali che danno spazio a momenti ricreativi di cultura; a Villaricca è fisso l’appuntamento “Un Caffè con l’autore”, a Qualiano , invece, è stata disertata persino la presentazione del libro “Qualiano scrigni e memorie” di Davide Morgera, che attraverso le sue pagine ripercorreva proprio la storia del paese. I giovani, invece, si presentarono in moltitudine - manco fosse un pellegrinaggio ai provini del Grande Fratello la domenica successiva. La verità è che i giovani non partecipano perché l’amministrazione o la singola associazione culturale non propongono nulla di interessante. Antonio D’Angelo


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Attualità

N. 3 del 4 Febbraio 2012

Traffico & Caos

La ZTL? Così non s’ha da fare di VALENTINA ANGELINI

Dopo il fallimento del piano di viabilità, partito senza controlli e parcheggi, i commercianti chiedono l’abolizione dell’isola pedonale attuata nel weekend shopping serale” dello scorso Giugno con costi non del comune, ma dell’associazione e dei commercianti. Probabilmente il consigliere Sequino è distratto da altro e non è attento alle delibere che partono sottomano dove ci sono sperperi e sprechi di denaro». Nel corso dell’acceso dibattito sembra che una soluzione sia sta-

ta trovata: lo stesso presidente, Raffaele Russo spiega che verrà protocollato un documento ufficiale per la richiesta di abolizione immediata dell’isola pedonale. Documento in cui sarà chiaro che tutti i commercianti confermano e sottoscrivono che non vogliono più la Ztl nel centro storico. Sarà la fine delle polemiche?

CRISI / Vendite in calo nel centro storico

I saldi non decollano I giuglianesi restano davanti alle vetrine nonostante i forti sconti proposti dai commercianti Risale alla scorsa settimana lo scoppio della polemica politica sulla vicenda della Ztl che portava il consigliere di opposizione Carmine Maisto a presentare un’interpellanza sulla vicenda. L’idea di passeggiare facendo shopping con la strada libera da auto e moto non sarebbe dovuta apparire poi così assurda o malvagia. Ma quando manca un piano di pedonalizzazione “pensato” è facile che si creino ingorghi e cresca il malcontento. Come aveva denunciato sul suo blog il consigliere e segretario del Pd Giovanni Russo «Organizzata così non è un’isola, ma una trappola mortale per il nostro com-

o rari dal Lunedì al Venerdì LUNEDÌ MARTEDÌ GIo VEDÌ VENERDÌ

dalle dalle dalle dalle

10:00 10:00 16:00 09:30

alle alle alle alle

12:00 e dalle 15:30 alle 18:30 12:00 19:00 12:30 e dalle 17:00 alle 19:00

mercio il peggior spettacolo per il nostro week end». Ingorghi ad ogni incrocio del centro contrapposti allo scenario apocalittico delle strade deserte sia per la chiusura al traffico, sia per la più preoccupante mancanza di pedoni. «Dopo aver proposto la Ztl in questo periodo di crisi e di freddo ci dovevamo aspettare lamentele da parte dei commercianti» - afferma il consigliere delegato Alfonso Sequino -. «Però sono stati fatti degli accordi con l’amministrazione, che gli stessi commercianti non hanno rispettato. L’amministrazione non ha garantito sicurezza e un piano di viabilità del traffico? Se per sicurezza sul territorio si intende la presenza delle forze dell’ordine è vero, non ci sono state, ma se è stato ultimato un’efficiente sistema di videosorveglianza». Secondo l’assessore il traffico dipenderebbe in gran parte dai cittadini che non sono abituati all’isola pedonale e che usano l’auto anche per fare pochi passi: sarà necessario prima abituarsi all’idea e poi si avranno i vantaggi. Aggiunge ancora Sequino: «Sarebbe il caso che i commercianti e le loro associazioni di categoria pianificassero iniziative per attrarre l’attenzione dei cittadini almeno in un primo momento, ovviamente con l’aiuto del comune». Le associazioni di categoria e i commercianti martedì scorso si sono riuniti nella sede dell’ASCOM di Giugliano. Non sono mancate le lamentele sulla sicurezza, illuminazione, mancanza di un piano di viabilità adeguato alle esigenze dei cittadini. Tra i tanti negozianti qualcuno ha proposto nuovamente di adibire a parcheggio gli spazi interni al 1° Circolo didattico di Piazza Gramsci almeno di domenica. Il presidente dell’ASCOM di Giugliano, Raffaele Russo, indirizza una risposta all’amministrazione «Come associazione di categoria più volte abbiamo effettuato iniziative come “Scopri lo sconto” e “Lo

Quest’anno i saldi sono arrivati tre giorni dopo rispetto al 2011 e non hanno sollevato le sorti dei piccoli negozianti. Così il 5 Gennaio tutti erano in fila fuori ai grandi magazzini, ma non nel centro di Giugliano. E i commercianti di piccole attività? Chi è più fortunato non paga l’affitto, ma la maggior parte non possiede un locale tutto suo, per cui è costretto ad alzare i prezzi o, nella peggiore delle ipotesi, a chiudere bottega. «Sono fin troppi i rospi che ingoiamo ogni giorno» confessa un negoziante facendo riferimento alla competizione con i colossi della grande distribuzione. Ad aggravare la situazione c’è il calo della domanda: la moda delle mani bucate è ormai out, si compra solo lo stretto necessario per arrivare a fine mese. E quando arrivare a fine mese diventa un problema anche per gli stessi esercenti, allora cominciano le tattiche di vendita, gli “affaroni”. I prezzi vanno vertiginosamente verso il basso, e con essi anche la domanda, che si infiacchisce. Il calo nelle vendite era stato già paventato come ipotesi da scongiurare dalle associazioni di categoria. Pietro Russo di Confcommercio Napoli spiega: «È come se si fosse diffuso il panico a causa delle notizie negative legate all’economia e la gente preferisca non spendere». Ogni venditore gioca le sue carte migliori: c’è chi è ricorso ai pre-saldi, svendendo già prima dei saldi ufficiali, pur di guadagnare. Un venditore di capi d’abbigliamento dichiara: «Prima la gente entrava e se era interessata a qualche capo chiedeva il prezzo, adesso avviene il contrario, prima si chiede il prezzo e poi si decide in base ad esso». Un altro negoziante, questa volta di giocattoli, esclama: «Alcuni genitori preferiscono non accostarsi proprio alle vetrine del mio negozio, per evitare un secco “no” come risposta alla richiesta dei figli di regali un po’ troppo costosi e di ultima generazione». Di fronte ad un quadretto del genere c’è anche chi ha pensato di fare i saldi “a modo suo”, ritoccando i prezzi degli sconti a proprio vantaggio. Peccato che a poco sono serviti i tentativi di questi pseudo imprenditori, tenuti d’occhio dalla Federconsumatori, che ha riservato una linea telefonica alla denuncia di casi sospetti (081-4202363). A quanto pare non bastano gli escamotage, anche quelli illeciti, per attirare la clientela. Si è parlato di 25% di calo delle vendite rispetto al 2011, e se le cose continuano ad andare così, il circolo vizioso della parsimonia costringerà i commercianti a lasciare baracca e burattini e restare da un giorno all’altro in mezzo ad una strada. Maria Antonietta D’Ausilio


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Politica

N. 3 del 4 Febbraio 2012

VILLARICCA

Incarichi, scontro all’interno del centrosinistra di GIULIANO RUSSO

La regia era di John Sturges per un film entrato nella storia. Nel cast attori del calibro come Yul Brinner e Steve Mc Queen davano vita ad un western movie desti-

Fa discutere la logica delle assegnazioni in base al numero dei membri dei gruppi consiliari nato a diventare un cult per gli appassionati, ma allo stesso tempo un classico intramontabile. Erano “I Magnifici sette”. Erano forti, co-

MELITo / L’attacco dell’ex sindaco Amente all´amministrazione Carpentieri

Il crollo di via Casamartino La questione finisce in Consiglio

Le soluzioni: nuovi vigili dai vicini Comuni, sonda di monitoraggio della strada dell’alveo e sosta di quindici minuti Assise monotematica a Melito. Si è discusso, giovedì 2 febbraio, sul caso del crollo del manto stradale di via Casamartino, una delle principali arterie di città che, dallo scorso 24 dicembre, è diventata area off limits. Non sono bastati quaranta giorni, per ristrutturare la profonda voragine, che ha bloccato l’intero quartiere melitese. La prima soluzione proposta dall’amministrazione Carpentieri, è stataavviare il ripristino del doppio senso di circolazione di via Roma. Una soluzione che ha avuto ripercussioni sulla viabilità cittadina, sia per i disagi provocati agli automobilisti, costretti a deviare il proprio percorso, generando traffico e ingorghi, sia ai commercianti, costretti a chiudere le proprie attività commerciali. La proposta messa in atto dalla maggioranza è stata motivo di scontro con i partiti di opposizione e con l’ex sindaco Antonio Amente, da cui è stata richiestala seduta di Consiglio. Dal pdl vogliono sapere con maggiore precisione i tempi di ripristino della strada e il termine dei lavori. Il consigliere Pdl, Luciano Mottola, ha chiesto un cambiamento degli attuali sensi di marcia, per consentire un maggiore passaggio delle auto e la sosta regolamentata, per impedire che gli automobilisti lascino le proprie vetture ventiquattro ore al giorno. L’ex fascia tricolore, Antonio Amente, con toni accesi, propone l’immediato intervento del Comune per i lavori di rifacimento della volta dell'alveo, con costi delegati poi alla Regione. A rispondere il sindaco, Venanzio Carpentieri - «Non abbiamo titolo legale per intervenire su una proprietà non comunale. L’alveo è competenza della Regione e la messa in opera dei lavori, comporta complessità tecniche. Non possiamo permettere che crolli tutto. Lungo l’alveo ci sono punti critici, che vanno tenuti sotto controllo dalla Regione. I commercianti sono quelli più colpiti. Tutto questo non sarebbe avvenuto se negli anni, ci fosse stato un vero impegno sull’implementazione del corpo dei vigili urbani, sulla sosta a pagamento e sull’attuazione del nuovo piano traffico redatto nel 2005». Non sembra essere d’accordo il consigliere Mottola che afferma -«L’ordinanza del sindaco è giusta, ma presenta molte lacune, il doppio

Antonio Amente

Venanzio Carpenieri

senso non ha portato nulla di buono e adesso i commercianti di via Casamartino soffrono di questa situazione». A sostegno del sindaco anche Alfredo Mariani, capogruppo Pd,che dice - «Il problema esiste dal 2007 e nel 2008 non mi pare che l’ex sindaco Amente se ne sia occupato». La soluzione proposta da Carpentieri e da Nicola Pezone, assessore ai lavori pubblici, è il doppio senso di circolazione di via Roma con l’intervento di tre nuovi vigili urbani richiesti dai Comuni vicini, pagati con straordinari, e regolamentare la sosta a tempo di 15 minuti. «Già dal 4 gennaio si sono posti in essere i primi lavori da parte della Regione - dice l´assessore Pezone - Aspettiamo nei prossimi giorni l’utilizzo di una sonda per monitorare la situazione lungo tutto il tratto dell’alveo che attraversa Melito». Barbara Donisi

raggiosi, pronti a tutto. Chissà se anche quest’altro gruppo è così valoroso. "Siamo sette e valiamo sette". È questa la frase di Gennaro Galdiero, membro del Partito Democratico di Villaricca, che ha lasciato basiti i presenti e increduli il resto della compagine. Un’affermazione forte, risoluta, quasi ad evidenziare una superiorità del gruppo dei sette. A questo gioco non ci sta Francesco Maisto, eletto nella lista civica Uniti e solidali con Gaudieri: "Se queste sono le loro valutazioni, che lo venissero a dire in consiglio comunale. Per me non sono un'entità unica ma tre gruppi diversi”, riferendosi in questo senso alla diversa composizione del gruppo: quattro membri del Pd, due di Villaricca Democratica e il resto provenienti da liste civiche. Il segretario del Pd Salvatore Salatiello, cerca di metterci una pezza: “Il Partito Democratico individua in Giovanni Granata un punto di riferimento per tutti gli altri. È chiaro che la campagna elettorale ha imposto al Pd di presentarsi con una strategia elettorale che dava modo di eleggere più consiglieri grazie a liste satelliti. Galdiero si è fatto solo portavoce di questa realtà. Non si tratta di imposizioni bensì di un dato di fatto. Ci sono civiche che rientrano nel Pd”. Il segretario ha poi ribadito la forza del gruppo definendo il progetto del sindaco Gaudieri come fortemente rappresentativo di tutte le forze politiche confluite nella sua carica. Di diverso avviso è Francesco Guarino. Forse per lui i sette non sono così tanto magnifici. Come scrive dal suo blog: "Galdiero ha voluto dire che in sette meritano più posizioni, più incarichi più cose. Il braccio di ferro continuerà fi-

Francesco Gaudieri

no a quando non troveranno la sintesi di una spartizione che accontenti tutti, in gioco per adesso ci sono queste posizioni. Lo staff: la riduzione imposta dal Governo Monti ha rotto i piani e gli accordi precedenti, qualcuno deve lasciare la posizione…; revisori dei conti: Mastrantuono insiste per far spazio all’ex coordinatore di Forza Italia Nicola Cuciniello , il “gruppo dei 7” ha paura di far brutta figura…; Organismo Indipendente di Valutazione: ci sono da nominare 3 professionisti. Si sono fatti avanti 5 pretendenti; Palazzo Baronale: l’idea è di destinarlo ad una fondazione da costituirsi, per poi premiare qualche scontento nominandolo Presidente, il nome avanzato ( Vincenzo Palumbo) è inviso a molti del “gruppo dei 7“. La conclusione a cui giunge Guarino è come al solito diretta e senza mezzi termini. “Alla fine la spunteranno i magnifici sette ed i giovanotti, si accontenteranno di qualche incarico e silenti arriveranno in consiglio a votare ogni provvedimento. Un film già visto. Con una grande e profonda differenza, il Sindaco.” Chi la spunterà?

DIRETTORE RESPONSABILE:

Sergio Pacilio

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Hanno collaborato a questo numero: Valentina Angelini, Marco Aragno, Angela Ariano, Chiara Buonavolontà, Ivana Ciccarelli, Emmanuele Coppola, Monica D’Ambrosio, Antonio D’Angelo, Valentina Di Lauro, Barbara Donisi, Maria Rosaria Ferrara, Elio Guerriero, Francesco Saverio Iacolare, Serena Li Calzi, Tonia Limatola, Giovanni Mauriello, Francesca Ortese, Arianna Pacilio, Carla Pacilio, Eduardo Pellegrino, Lello Pianese, Giuliano Russo, Renato Scalfaro. Grafica e Concessionario per la pubblicità: GRAPHISTAR s.r.l. - Via 4 Giornate, 40 - 80014 Giugliano (Napoli) Stampa: GRAPHIC PROCESSING s.r.l. - Acerra (Napoli) Registrazione Tribunale di Napoli N. 44 del 26-04-2004 - N. Iscrizione ROC 11606


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Attualità

N. 3 del 4 Febbraio 2012

Inchiesta / Seconda parte

DOSSIER/2. Cultura e strutture territoriali Ci vuole un Teatro per accogliere la Città di Giugliano di EMMANUELE COPPOLA

In questa cartolina degli anni ‘50 (Collez. F.lli Rispo) è ben visibile la targa del ‘‘Cinema Teatro Verdi’’ posto all’interno del vecchio Palazzo Municipale

Le strutture a servizio delle attività culturali, a Giugliano, sono commisurate al disinteresse accumulato, ed in tal senso si continua a retrocedere per inerzia, perché alla distratta popolazione di questo paese si continua a dare soltanto panem et circenses, là dove Totò direbbe solo questi e niente pane. Nei trascorsi trentacinque anni, per quanto oziosamente, ci si è ingegnati a disquisire in pubblico di tutti gli argomenti possibili, ma mai di Cultura, se non di qualche cosa maldestramente spacciata come tale. In tal senso, diverse Associazioni di impianto decisamente culturale sono state raggirate e affossate con sapienti promesse temporeggiatrici, rinviando sine die l’impegno - pure assunto qualche volta - di farci sedere attorno ad un tavolo per discutere alla pari della sostanza e delle finali intenzionalità da attribuire al concetto operativo della Cultura. Così, per sopravvivere, altre diverse Associazioni sono diventate agenzie di servizi e procacciatrici di intermediazioni d’affari. Ne consegue che le nuove generazioni dei giovani non osano minimamente pensare di potersi aggregare in una qualsiasi Associazione culturale, perché di fatto nessuno ci ha mai tenuto ad approfondire politicamente questa pericolosa deriva dell’intelligenza umana, che è l’esercizio della Cultura. Ciò è dimostrato, tra l’altro, dal fatto che si continuano a progettare impianti sportivi, ville comunali, piazze ed altri spazi all’aperto, ma non un

Fiocco Azzurro

Auguri ad Alfredo Camerlingo Lietissimo preannunziato evento in casa dei neo-coniugi Raffaele Camerlingo e Giuliana Valletta, per la nascita del loro primogenito Alfredo, avvenuta ad Avellino il 21 novembre 2011. Il neonato è stato rigenerato in Cristo Gesù al Fonte Battesimale della Chiesa parrocchiale di San Matteo, in località Ponte Riccio, in Giugliano, il 29 gennaio 2012, celebrante il parroco Don Luigi Pugliese con l’assistenza del padrino Antonio Sciorio. Gli amici del Gruppo Scout Giugliano 1° augurano a Giuliana e Raffaele altri traguardi genitoriali in serena prosperità familiare.

Nella prima parte di questo servizio, pubblicata il 28 gennaio scorso, è stata lanciata una provocazione: ‘‘Ricominciamo a parlare di quel Teatro che non c’è’’. o ra si continua il discorso sulla reale consistenza ed efficienza delle strutture territoriali, che di fatto non costituiscono un patrimonio di valore sociale e culturale per una città che si vanta di avere oltre 120mila abitanti Teatro, cioè un luogo per pensare e dove andare a verificare e a spendere le proprie potenzialità culturali, che solo potrebbero essere propedeutiche ad altre potenzialità di ordine sociale e politico, quando in particolare non esistono neanche più le scuole di partito, dove comunque si faceva comunità d’intenti. Cosa abbiamo a Giugliano? La Sala Teatro del 1° Circolo , con circa 180 posti a sedere, e l’Auditorium della Biblioteca comunale, omologato per 150 posti, e che si riaprirà fra circa tre mesi. Inoltre, pare che finalmente ci sarà restituita - non si sa di preciso quando - la scialuppa dell’ex Cinema Moderno, improvvidamente abbattuto e ricostruito con un aberrante restringimento numerico dei posti a sedere, che dovrebbero essere circa 250, e che non sarà comunque una Sala Teatro, perché gli illuminati progettisti a suo tempo hanno dimenticato di lasciare lo spazio per erigervi un palco, o semplicemente non l’hanno ritenuto necessario ai fini di non si sa che cosa. Dell’altro Cinema, invece, preferiamo non parlare: sta lì, in Via Aniello Palumbo, da trentuno anni, a significare icasticamente il coerente stato di abbandono che si ammanta sopra tutte le più buone e rosee intenzioni, di cui - come si dice - è lastricata la strada dell’inferno. Ci rimane, poi, la memoria storica del Cinema Teatro Verdi, che era allocato all’interno del vecchio Palazzo Municipale abbattuto sul finire degli anni ‘80. Che altro ci vogliamo mettere per dare un’immagine compiuta delle attuali disponibilità ricettive da considerare come luoghi deputati a far pensare? Lo spazio/palestra della Scuola Media Basile, provvisto di un palchetto, al Corso Campano, dove si riescono ad assiepare un centinaio di persone per incontri occasionali? L’Auditorium della Scuola Media Gramsci, dotata di un bel palchetto, con una capienza di un centinaio di posti a sedere, dove si esibiscono in autonomia gli stessi allievi per le loro attività didattiche e ricreative? L’ampio Auditorium gestito in comproprietà dal Liceo Scientifico De Carlo e dall’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, in Via Marchesella, dove però non sarebbe agevole fare Teatro, perché non c’è il palco? Oppure la Sala Conferenze dell’Istituto Professionale Guglielmo Marconi? C’è poi l’Auditorium privato dell’Istituto dei Fratelli Maristi, mirabilmente arredato per tenervi convegni e cineforum, con circa 150 posti a sedere, ma dove non si può fare attività teatrale. E ci vogliamo aggiungere le palestre o sale mensa di alcune Scuole, che occasionalmente vengono utilizzate come teatro e auditorium, ma che di fatto non sono né l’uno né l’altro?

Insomma, che altro c’è a Giugliano, che si possa dire Teatro e Auditorium, con la capacità di ospitare le diverse centinaia di concittadini che tutti vorrebbero auspicarsi di avere come spettatori ad un concerto o ad una rappresentazione teatrale, e dove riuscire a portare una vasta rappresentanza degli alunni e degli studenti delle nostre sovraffollate scuole pubbliche? Ormai è risaputo che quando si prevede di avere una straordinaria affluenza ad uno spettacolo teatrale oppure ad un saggio di danza, bisogna trasferirsi a Melito o ad Orta di Atella, al Cinema Teatro Barone o al Lendi, ed ancora in altre più lontane strutture ricettive extraterritoriali. Per i convegni di alta professionalità, bisogna prenotare le Sale dei grandi complessi alberghieri, dove è possibile congregare sette/ottocento, ed anche mille persone. Per i Concerti si è trovata la soluzione più ovvia, facendosi ospitare nelle Chiese, ma con il rischio di avere un diniego da parte della Curia quando il programma potrebbe essere considerato poco consono a quei luoghi di culto. Le grandi attività ludico/ricreative, come le manifestazioni culturali afferenti al Premio Basile, per le quali si prevede l’aggregazione minima di quattro/cinquecento persone, ivi compresi gli allievi delle Scuole che vi partecipano, si devono tenere necessariamente all’aperto, con l’incertezza della situazione meteorologica; e quindi, da ottobre ad aprile, a Giugliano non si può organizzare niente di tutto questo, perché non c’è un Teatro. Volendo ricapitolare, per non farci trarre in inganno dal lungo elenco di apparenti opportunità ricettive, si può dire che a Giugliano c’è poco o niente che possa soddisfare le giu-

esia L’angolo della Po Malinconica nostalgia Mi conforta questa giornata di pioggia che si annunzia col vento che spira lieve affacciato a un balcone sotto una coltre di cielo grigio distesa tra queste case e i monti che vedo più vicini all'orizzonte. Non mi farò così trovare da nessuno e andrò a girovagare più lontano di nuovo con l'ombrello in una mano sopra le strade più vicine al mare per ritrovarmi solo a passeggiare coi miei pensieri vuoti come un tempo che non ritrovo più tra le mie cose. H.K.

stificate attese di quanti avrebbero in animo di esprimere la loro creatività teatrale o musicale al cospetto da una vasta platea di utenti, perché cento o duecento persone non sono un pubblico significativo per una popolazione stimata in oltre centoventimila abitanti. Ed a farne le spese sono soprattutto le poche Associazioni culturali che stentano persino a trovare un buco dove ritrovarsi a fare le prove per preparare un concerto o una rappresentazione teatrale, riducendo così gli entusiasmi personali ad una arrangiata rassegnazione collettiva. Per la frammentata esiguità dei posti a sedere, l’elenco delle opportunità ricettive testé redatto non significa niente, in quanto le singole strutture - scolastiche e private non possono soddisfare le descritte esigenze dei cosiddetti operatori culturali. Inoltre, bisogna prendere atto che le Associazioni culturali cittadine non vi possono regolarmente accedere. Per quanto insufficienti, al momento abbiamo a disposizione soltanto due strutture pubbliche, che sono la Sala Teatro di Piazza Gramsci e l’Auditorium della Biblioteca comunale di Via Verdi, entrambe abilitate ad ospitare concerti e rappresentazioni teatrali. Ma bisogna pure considerare che la gestione privatizzata della Sala Teatro di Piazza Gramsci non consente alle Associazioni di accedervi facilmente, perché di fatto è annessa al 1° Circolo didattico, che ovviamente vi esercita il diritto di priorità didattica ed esige il pagamento delle spese, che sono particolarmente onerose per chi lavora gratis per la città di Giugliano. Ma questo è un altro problema irrisolto, che io ricordo di aver sollevato più di venticinque anni fa, convinto che il Comune avrebbe dovuto avocare a sé gestione esclusiva della predetta Sala Teatro, per metterla a disposizione di quanti sarebbero stati impegnati a fare Cultura senza scopo di lucro. La questione di fondo rimane immutata nella sua trascinata attualità, ed è quella del Teatro che non c’è, perché non ci si può più accontentare dei suoi surrogati ristretti, dove al massimo ci si può riunire per fare delle riunioni condominiali. Il Teatro che stiamo inseguendo da circa trentacinque anni è un’altra cosa, perché esso dovrà essere realmente dimensionato alle aspirazioni di un paese che si crede di essere già diventato una grande città, laddove una città dovrebbe considerarsi ‘‘grande’’ non per la sua estensione territoriale o per il sovraffollamento numerico dei suoi abitanti, ma per la capacità di far rappresentare ai cittadini pensanti, attraverso le Associazioni più qualificate, il suo effettivo grado di civiltà culturale. (Fine Seconda Parte)


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Attualità

N. 3 del 4 Febbraio 2012

Celebrazioni

Auguri a tutte le Pro Loco d’Italia di ROBERTA MARANO

Il 2012 sarà per l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) un anno che entrerà nella storia. Sono in programma, infatti, grandi festeggiamenti per la celebrazione dei 50 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1962. Indicativamente nel mese di Maggio, l’UNPLI festeggerà l’importante traguardo a Roma, città dove l’Associazione ha la propria sede. Nonostante sia appena iniziato l’iter organizzativo dell’evento, le idee proposte per la celebrazione sono numerose; la giunta romana avanza l’idea di una grande sfilata

Grandi festeggiamenti in programma a Roma nel 2012 per i 50 anni dalla fondazione dell’UNPLI delle varie peculiarità locali che rappresentano o che collaborano con le Pro Loco. Vi è, inoltre, l’intenzione di realizzare una pubblicazione che racconti la storia di questi primi 50 anni di intensa attività svolta dalle Pro Loco su tutto il territorio nazionale. Affinché tale progetto possa essere realizzato nel migliore dei modi, senza dimenticare la storia di nessuno, la segreteria dell’UNPLI si è già attivata nella raccolta di materiali e testimonianze delle singole

Ecco tutte le iniziative a favore dei bisognosi del periodo natalizio

Il centro “Giovanni Paolo II” ringrazia La crisi ha colpito e sta colpendo tutti, ma la solidarietà dei generosi non va mai in crisi

Nonostante la crisi che sta colpendo tutta l’Europa, il calo delle vendite lamentate dai commercianti e il timore giustificato di tanti che prima di fare un passo, ora ci pensano dieci volte, un pizzico di cuore della gente buona è rimasto ancora disponibile per offrirlo ai poveri e agli indigenti. Infatti, il Centro Sociale Pastorale “Giovanni Paolo II” della parrocchia Madonna delle Grazie di via S. Vito, è grato a tutta la comunità e ai generosi che gli hanno comunque consentito di realizzare un nutrito programma natalizio a favore dei poveri. Dunque, oltre a tutti gli interventi e le attività quotidiane previste, il 10 dicembre ha realizzato una gita per 48 bambini appartenenti a famiglie bisognose, con animazione, pranzo e pullman compresi; il 15 e 16 dic. ha distribuito una strenna composta da circa 25 kg di prodotti alimentari tra cui caffè, zucchero, formaggi, olio, tonno, panettone ecc., per 350 famiglie; il 17 e il 22 dic. ha concluso con due spettacoli teatrali il corso di recitazione per 57 bambini e alla fine dolci, rustici e momento di festa; il 24 e 31 confezionamento e distribuzione a sacco di una succulenta cena per i 32 ospiti della mensa che la frequentano quotidianamente; il 4 gennaio 2012 festa della befana con l’intervento della befana in costume tradizionale che ha intrattenuto e distribuito 150 giocattoli e calze di dolciumi ad altrettanti bambini poveri; il 6 gennaio pranzo sociale per 120 poveri servito dai volontari del Centro, presenti alla festa: il parroco don Francesco, il vice parroco don Gianluca e il direttore Lello; dopo il pranzo, piano bar, festa di ballo, karaoke e dolci; il 7 genn. spettacolo di varietà offerto dalla compagnia “IL TEATRO MOBILE” di Marano. Insomma, come ogni altro che ha festeggiato, anche i poveri hanno beneficiato di alcune piccole soddisfazioni tali da renderli meno tristi e un po’ più sollevati. Si ringrazia, pertanto, oltre a tutti i volontari che hanno collaborato alle attività del Centro, per un anno intero, la professionalità dei seguenti responsabili di settore: medico prof. Vincenzo Guerrera, legale avv. Lello Ciccarelli, scuola prof.ssa Pina Palma, psicologico dott.sse Teresa Del Gais e Viviana Adamo, farmacia dott.ssa Marianna Barra, formazione teatrale ins. Luisa Sequino e Raffaele Scognamillo, caritas Vito Palma, mensa Pasquale Ostinato, contabilità Vincenzo Pezzella, igiene Tina Aricò e manutenzione Vincenzo Sarno. Sono inoltre meritevoli di menzione per impegno, presenza e disponibilità i volontari: Vincenzo Di Domenico, Agostino Femiano, Giovanna e Roberto Galiani, Anna Falanga, Vincenzo Loffredo, Salvatore Silvestri, Lina Ferraro e Giulia Ottavo. Infine, il Centro ringrazia la generosità della ditta “Pio Costruzione” di Domenico Mollica, il “Mercatissimo” di Maurizio Di Girolamo, la tabaccheria dei fratelli Palma,

del sig. Massimo De Santis, della ditta “dudù” di Giovanna Ruggiero, dell’Assoc. Madonna dell’Arco di via Togliatti, dell’Assoc. Madonna delle Grazie di via S. Di Giacomo e del caseificio “Mariagrazia” di M. Grazia Miraglia. Lello Pianese (pianeseraf@libero.it)

sedi delle Pro Loco. L’UNPLI costituisce l’unico punto di riferimento a livello nazionale di queste associazioni, che vantano un totale di circa 600.000 soci. L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, presente sull’intero territorio con le sue strutture regionali e provinciali, ha ormai raggiunto una consolidata maturità ed è impegnata nella realizzazione di progetti in ambito culturale, sociale, ambientale e nella costruzione di una rete di relazioni con tutti i principali interlocutori di tipo istituzionale, imprenditoriale e con le più rilevanti realtà dell’associazionismo e del volontariato. La Pro Loco è, infatti, un’associazione costituita da volontari che si attivano per la promozione e la valorizzazione del proprio territorio e del proprio paese. Essa svolge il suo operato, senza fini di lucro, nell’ambito di numerosi e variegati settori: da quello turistico a quello culturale, sociale, enogastronomico, di preservazione e recupero di beni artistici ed architettonici, di risorse ambientali, di tradizioni popolari e di mestieri artigianali, con il fine, unico ed esclusivo, di promuovere e valorizzare, appunto, il territorio di pertinenza. Nel 2012, dunque, si celebrerà un passo importante nella storia di queste Associazioni ma l’UNPLI, fin da ora, sta lavorando per il loro futuro: a questo proposito, un passo in avanti è stato compiuto con la firma del nuovo protocollo d’intesa sottoscritto con l’ANCI, firmato a Torino,

in occasione dell’ultimo Convegno Nazionale, dal Presidente dell’UNPLI, Claudio Nardocci e dal Presidente facente funzioni dell’ANCI, Osvaldo Napoli. Il protocollo apre una stagione nuova di rapporti, ribadendo il ruolo fondamentale delle Pro Loco nel promuovere il territorio; in base alla convenzione sottoscritta, le due parti si impegnano ad organizzare un “Tavolo permanente per il territorio” coordinato dall’assessore comunale al Turismo e finalizzato alla programmazione congiunta degli eventi di promozione e sviluppo del medesimo. Come si legge dal documento, l’auspicio dell’ANCI è che le Pro Loco vengano riconosciute da Comuni, Province e Regioni come interlocutori primari per l’organizzazione di tutte le iniziative di promozione turistica. In questo contesto, la Pro Loco Città di Giugliano primeggia tra tutte quelle della regione Campania. Costituita nel 1977, ad opera di alcuni cittadini giuglianesi, venne commissariata più volte poiché risultava concretamente inattiva, fino a che, nel 1997, venne ricostituita e venne nominato commissario l’attuale Presidente dell’Associazione, il prof. Mimmo Savino. Da quel momento la Pro Loco ha vissuto momenti di intensa attività, con l’organizzazione di convegni, mostre e svariate manifestazioni culturali; ad oggi vanta circa 400 eventi organizzati. È presente, inoltre, all’interno del Comitato Regionale dell’UNPLI ed è sede del Servizio Civile Nazionale.

LA DENUNCIA

Permesso di soggiorno a 200 euro Immigrati, è allarme a Giugliano e dintorni

Nelle foto (dall’alto in basso): La gita dei 48 bambini; Il teatro dei bambini; I regali della befana pronti per essere distribuiti; La festa sociale dei poveri; La befana in costume

Per gli stranieri che vivono in Italia regolarmente non ci sono buone notizie. Dal 30 gennaio 2012, col nuovo sistema, gli immigrati che rinnovano il permesso di soggiorno dovranno pagare dagli 80 ai 200 euro. In poche parole una tassa di soggiorno. 80 euro si pagano per il permesso di durata superiore a 3 mesi e inferiore o pari a un anno. Mentre 100 euro servono per il permesso di soggiorno superiore a un anno e in- Una scena frequente, badanti ucraine feriore o pari a 2 anni. Infine 200 eu- al lavoro (foto di Elio Guerriero) ro si pagano per il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo corso (la cosiddetta “carta di soggiorno”). Il permesso viene rilasciato in formato elettronico e costa 27,50 euro, non solo; ci vogliono altri 30 euro per il servizio di accettazione delle istanze sottoposto a bollo. Insomma, un salasso e molti stranieri non saranno in grado di cacciare questi soldi. A Giugliano e dintorni vivono e lavoricchiano tantissimi immigrati provenienti dal Marocco, Algeria, Ucraina, Russia, Moldava, ma anche ghanesi, nigeriani che dignitosamente tirano a campare e ora queste notizie non lusinghiere per la tassa sul rinnovo del permesso di soggiorno non fa che accrescere il loro malumore. A proposito fa sentire la propria voce Emma Bonino, radicale, vice-presidente del Senato: “La decisione del Consiglio dei ministri di procedere nelle prossime settimane con un provvedimento legislativo complessivo rischia di creare una situazione di grande indeterminatezza e di forte disparità”. La Bonino tuttavia ha presentato un’interpellanza per chiedere non solo la sospensione ma l’immediato ritiro di un provvedimento che crea un’incertezza kafkiana nei soggetti colpiti senza per questo risollevare le finanze dello Stato. Elio Guerriero(elio.guerriero@libero.it)


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Sport

N. 3 del 4 Febbraio 2012

il GUERRiER

sportivo

Gli azzurri fuori dal giro scudetto Nel 2009 il Napoli fu presentato sulla nave Concordia. La testimonianza del nostro giornalista Guerriero

Siamo sicuri, da qui a maggio, assisteremo a un girone di ritorno della serie A molto, molto interessante. Le squadre che si contendono lo scudetto fino a questo momento sono 3, cioè Juve, Milan e l’incredibile Udinese. Poi ci sarebbe la Lazio, specie dopo la vittoria proprio contro il Milan 2-0 di mercoledì 1 febbraio. E l’Inter? Purtroppo la compagine di Ranieri si è fatta male prima a Lecce, poi in casa con il Palermo, gara finita con un rocambolesco 4-4. Certo, a questo punto dà l’addio a ogni velleità di agguantare Juve e Milan, ma il terzo posto è alla portata. Udinese e Lazio, a mio avviso, sono inferiori rispetto all’organico neroazzurro. In ogni modo questo campionato è talmente bizzarro e imprevedibile che può succedere

Scuole Calcio

«Vorremmo una mano dal Comune»

Intervista a Vincenzo Di Paola, Presidente della A.S.D. Altair Giugliano Fra le note positive della nostra cittadina, si riscontra la presenza di tante Scuole Calcio, dove i bambini, lontani dai pericoli della strada, socializzano tra loro. Una fra le società emergenti che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama calcistico giuglianese è la A.S.D. Altair Giugliano. Rilascio una breve intervista al suo Presidente, Vincenzo Di Paola. Presidente, quando e come è nata l’idea di fondare una scuola calcio? «La Scuola Calcio A.S.D. Altair Giugliano è nata nel 2008, per volontà dei tre fondatori: il sottoscritto, Lipariti Tina e Di Paola Gennaro. Alla base del nostro sogno, ora progetto a lunga durata, vi è stata la passione che ci lega a questo sport e l’amore per i bambini». Come è strutturata la sua Società? «Oggi disponiamo di due centri sportivi sui quali si allenano, tre volte alla settimana, ragazzi a partire dal 1996 sino al 2006: il Twin Peaks di via Casacelle e l’Arimatea di Varcaturo. Lo staff è composto da un Direttore Organizzativo, un Responsabile della segreteria e ben 20 allenatori, con tesserino UEFA C e UEFA B. Quest’anno la Società è stata insignita dalla FIGC del titolo di “Scuola Calcio Qualificata”, grazie alla suddetta organizzazione ed alla partecipazione a tutti i campionati FIGC».

Quanti giovani calciatori sono stati ceduti o appoggiati a squadre maggiori? «L’impegno profuso dallo staff ha fatto sì che alle nostre gare fossero spesso presenti Osservatori di Società Professionistiche. Molti ragazzi hanno compiuto il grande salto, fra i quali: D’Abbrunzo Vincenzo (1997) ceduto al Taranto (C/1); Migliaccio Fabio e Brusciano Raffaele (1996) ceduti alla Neapolis Frattese (C/2); e tanti altri». o biettivi futuri? «Oggi contiamo circa 200 iscritti. Puntiamo a migliorare ancora, ma siamo sempre pronti ad aiutare ragazzi provenienti da famiglie disagiate ad inseguire il proprio sogno». Vorrebbe dire o chiedere qualcosa alle Istituzioni? «Vorremmo più considerazione dall’Amministrazione Comunale. È stato inutile compilare moduli per richiedere campi o sovvenzioni, visto che in tre anni di attività non c’è stato nessun riscontro positivo». Ringraziando il Presidente per la disponibilità, facciamo un in bocca al lupo alla A.S.D. Altair Giugliano e a tutte le altre Scuole Calcio della nostra città.

Mario Rispetto

glio. Chi scrive era stato 5 volte a bordo per conferenze stampa, l’ultima la ricordo in modo particolare, fu quando nell’agosto 2009 De Laurentiis fece presentare la squadra coi nuovi giocatori proprio sulla Concordia a porto di Napoli. Alcuni giocatori arrivarono coi motoscafi, altri con l’elicottero assieme al Presidente. Una buffonata ma che ebbe grande effetto. Poi tutti a bordo colla presentazione di Simona Ventura, ma sul palco c’erano anche Varriale e Italo Cucci. E non pote-

va mancare Alessandro Siani colle sue battute. Che risate. Il nuovo acquisto Quagliarella fu molto applaudito, allenatore era Donadoni. Dopo la conferenza gli invitati si recarono al Ponte 3, in pratica dove c’era il ristorante. Ora la nave è inservibile e ci sono morti e dispersi, tutto ciò per via d’un comandante senza scrupoli, che merita una condanna esemplare. Amen. Che nave quella nave. Elio Guerriero

elio.guerriero@libero.it

SPo RT VARI

Calcio femminile, il Napoli Carpisa non si ferma più Può essere veramente l’anno buono per la squadra di calcio femminile del Napoli Carpisa Yamamay che partecipa al campionato di serie A2. Le ragazze del presidente Carlino sono ancora imbattute e, quindi il ruolino di marcia è davvero eccezionale. La promozione in seria A1 a questo punto è alla portata di mano, certo, manca ancora l’ufficialità, ma i giochi sono praticamente fatti, a meno di clamorose novità. Pirone e compagne non vedono l’ora di festeggiare l’evento. Così dal prossimo anno anche Napoli avrà la sua squadra nella massima serie, dopo i fasti di Giugliano e il Napoli di Somma Vesuviana. Ma è passato molto tempo, ora c’è il Napoli Carpisa Yamamay. E.Gu.

il veterinario risponde a cura del Dr. FRANCESCo Mo RLANDo

Rub rica

Vargas durante la conferenza stampa del 9 gennaio (foto di Elio Guerriero)

di tutto. Completamente fuori dal giro scudetto è il Napoli, a maggior ragione dopo la sconfitta col Genoa e il pareggio al San Paolo con il modesto Cesena 0-0. De Laurentiis appare contrariato per questi 2 risultati negativi e ora la squadra dovrà lottare per centrare perlomeno la zona Europa League, sì, perché è impossibile possa arrivare nelle prime 3, 4 posizioni per partecipare alla prossima edizione di Champions League. Ma intanto è ancora in corsa con l’attuale Champions, questo mese deve vedersela cogli inglesi del Chelsea per i quarti di finale. A marzo il ritorno. E giovedì 9 c’è la Coppa Italia con il Siena dell’ex Calaiò. E Vargas, che fa Vargas? Mi domando se sia stato un acquisto azzeccato, se può servire alla causa del Napoli. Fino ad ora Mazzarri l’ha impiegato poco poco, ma il cileno non ha ancora fatto vedere grandi cose. Il giorno 9 gennaio fu presentato alla stampa al nono piano dell’hotel Vesuvio, c’erano pure 3 televisioni cilene. Sorrisi e interviste di circostanza con la promessa di fare belle cose colla maglia azzurra. Così parlò il giocatore, detto ‘O pezzerillo. Vedremo. Che nave quella nave. La Costa Concordia a picco all’isola del Gi-

Gentile dott. Morlando, sono Carla, il mio cane meticco di 3 mesi da un paio di giorni ha poco appetito ed ha avuto un paio di episodi di vomito e diarrea, è abbastanza vispo ma sono preoccupata poiché ho letto a proposito della gastro enterite... cosa devo fare? Salve Carla, fa bene a preoccuparsi per la gastroenterite virale causata da Parvovirus, soprattutto se il cucciolo non ha ancora avuto le vaccinazioni, altra causa potrebbe essere un cambio repentino nell'alimenttazione o una gastrite dopo avere mangiato cibi domestici. In ogni caso il mio consiglio è quello di portarlo dal suo vetrinario di fiducia per una visita ed almeno un esame emocromocitometrico per valutare le sue condizioni, a questa eta' anche poche ore nella diagnosi del problema possono essere decisive.   

Gentile dott. Morlando, sono Giovanni, il mio labrador di 14 mesi da qualche tempo zoppica su un arto in maniera saltuaria, soprattutto quando lo porto fuori per le passeggiate. Ha già fatto una terapia antidolorifica poiché pensavamo che avesse avuto un trauma mentre giocava ma il problema persiste , come mi devo comportare? Salve Giovanni, iI Labrador è tra le razze più predisposte alla displasia dell’anca, quindi per prima cosa farei fare delle radiografie che attestino l'eventuale presenza di questo problema, anche perché in tal caso la terapia antidolorifica serve solo a contenere il dolore nelle fasi acute. In tal caso sarebbe preferibile un controllo da parte di uno specialista in ortopedi per decidere la strada da percorrere per il futuro. Scrivete a: ilveterinariorisponde@gmail.com


Abbi Abbe - 4 febbraio 2012  

Abbi Abbe - 4 febbraio 2012

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