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QUINDICINALE INDIPENDENTE DI GIUGLIANO E DINTORNI Questo giornale non riceve contributi economici, né da enti pubblici, né da enti privati

CRONACA

Netturbino ucciso in via Antica Giardini

Fondato nel 1998 - Direttore: Sergio Pacilio - Anno XV - N. 12 - Sabato 2 Giugno 2012

URBANISTICA & POLEMICHE

Piano spiaggia e piazza Gramsci: è già polemica prima dei cantieri

L’amministrazione ridisegna il litorale indispettendo gli operatori turistici che disertano la presentazione nella sala consiliare

È ancora fitto il mistero sull’omicidio di Giuliano D’Alterio, 47 anni, dipendente della ditta Senesi. Forse un’esecuzione per aver pestato i piedi ai boss di quartiere e per essersi intromesso in affari dai quali avrebbe dovuto rimanere fuori. Nessuna pista è al momento esclusa, l’unica certezza che trapela dalle mura del commissariato di polizia di Giugliano, diretto dal primo dirigente Pasquale de Lorenzo, è che chi ha sparato lo ha fatto per non lasciare scampo.

La città chiede all´amministrazione di centrodestra di condividere le decisioni in materia di assetto del territorio. Dall’ex Prg, alla pedonalizzazione delle piazze. Un momento delicato per il destino della città, a pochi mesi dall’avvio della campagna elettorale. Ma cosa

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succede? Duecento cittadini dicono NO agli interventi previsti in piazza Gramsci e annunciano una manifestazione per il 2 giugno. Il sindaco Pianese pronto a replicare: «Non ci sottrarremo al confronto. Per il piano, la presentazione dà il via alla fase delle osservazioni».

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MADONNA DELLA PACE

EVENTO NELLA VILLA COMUNALE

Grande emozione per le piccole Elena, Noemi, Maria, Arianna e Roberta scelte per volare sulla piazza del Santuario dell’Annunziata

Premi e riconoscimenti nel corso della giornata conclusiva del progetto che ha coinvolto 300 ragazzi degli istituti superiori cittadini

Lunedì 28 maggio si è tenuta la ricorrenza dell’anno più attesa dai concittadini devoti alla Vergine: Giugliano bloccata, uffici chiusi al pubblico, giornata di ferie per impiegati e operatori tecnici, riposo per tutto il personale del comune giuglianese. La Congrega con la collaborazione del Santuario dell’Annunziata, ha coordinato gli eventi religiosi e folkloristici della settimana.

Il 19 maggio in Villa comunale, in occasione della giornata conclusiva del progetto Semi di Legalità, gli studenti dell’hinterland si sono uniti a personaggi istituzionali. Un’iniziativa patrocinata dal Comune.

La città sotto la protezione della Vergine Semi di Legalità, studenti contro la camorra

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SPECIALE SPORT Basket Giugliano

Under 17 campione regionale SERVIZIO a pagina 22

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Mons. Spinillo nominato vice-presidente della CEI Sul sito della CEI, l’organismo che riunisce i vescovi italiani, è comparsa una notizia che ci riguarda tutti, non solo come appartenenti alla diocesi di Aversa, ma proprio come cittadini. Il nostro vescovo, mons. Angelo Spinillo, è stato nominato vice-presidente della CEI, in pratica, sarà impegnato come collaboratore diretto del cardinale Bagnasco, che in questi difficili momenti è spesso uno dei pochi punti di riferimento chiari ed autorevoli del panorama nazionale. La stima e l’apprezzamento del nostro vescovo sono un bel segnale e, logicamente un impegno supplementare per le già tante incombenze che una diocesi di così vaste proporzioni e di così ampie problematiche reca con sé. Ci sentiamo allora tutti più vicini al nostro pastore, per essergli di incoraggiamento e per ascoltare con rinnovata attenzione le parole, le linee guida e le indicazioni che ci sta offrendo. La notizia ufficiale la troviamo anche sul sito diocesano, www.diocesiaversa.it che diventerà sicuramente uno strumento di comunicazione importante per il nostro territorio. Buon lavoro, carissimo vescovo!


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Speciale

N. 12 del 2 Giugno 2012

Scuole & Progetti

“Semi di Legalità”: iniziativa Assegnati i premi aglistudenti in gara per il concorso letterario nel corso della festa di degli amministratori comunali e dei dirigenti scolastici. Il progetto, avviato lo scorso di BARBARA DONISI

Il 19 maggio in Villa comunale, in occasione della giornata conclusiva del progetto Semi di Legalità, gli studenti dell’hinterland si sono uniti a personaggi istituzionali, Un’iniziativa patrocinata dal Comune che ha interessato i trecento alunni del Cartesio, Marconi e Galvani, in quello che è stato definito come l’evento più riuscito di quest’anno accademico, tutto made in Giugliano e realizzato in soli sei mesi. Gli adolescenti coinvolti nel progetto, hanno riempito i giardini di via 1° Maggio. Sono stati i principali protagonisti di un percorso curricolare, volto a dare impulso a quella coscienza civile, che si acquisisce attraverso l’esercizio della legalità. Il melodioso coro delle voci bianche ha dato il benvenuto ai presenti. Partecipi alla manifestazione finale il sindaco Giovanni Pianese, Antonio Dell’Aquila, capogruppo Pdl, Angela Rispo ed Antonio Panico, rispettivamente assessori alla Cultura e alla Legalità, Don Franco Picone, parroco Casal di Principe e Alessandro Pepe, magistrato CSM. L’idea nasce da Emanuele Bifaro, coordinatore e promotore del

progetto e l’avvocato Giovanna Sestile, due giovani del territorio, che hanno pensato, di mettere in campo un insieme di azioni educative e punti di riferimento, che gli adolescenti porteranno con sé durante il proprio viaggio di vita. «Abbiamo inteso gettare un seme di legalità, per farne nascere una tradizione culturale – dice Emanuele Bifaro, in occasione del convegno finale – I ragazzi hanno piantato l’albero della legalità, dimostrando di aver maturato quei concetti di conformità al vivere civile. Un gesto simbolico che rappresenta una crescita raggiunta nel corso degli appuntamenti e che si unisce alla volontà di riappropriarsi di un bene comune. Questa la ragione che ci ha spinti in Villa comunale, luogo in cui far germogliare i frutti di una coscienza onesta». «È stato molto bello assistere al simbolico di innestare un albero in Villa comunale – dice l’assessore Angela Rispo, alla quale è molto piaciuta la conclusione dell’evento – perché un semino, innaffiato, amato, coltivato, una volta cresciuto, può dar vita ad una pianta vigorosa, che rappresenta la coscienza generalizzata della legalità» L’ideazione del progetto è nata con l’arresto del boss dei clan dei Casalesi. «Zagaria era conosciuto da tutti a Casapesenna – dice Bifa-

ro – Un paese che sa, ma tace e dove l’opinione diffusa in città era quella di un uomo che sembrava vivere nella legalità. I giovani non possono avere soggetti del genere come riferimento di speranza per la rinascita della propria terra». E Semi di Legalità sboccia attraverso seminari, incontri e dibattiti. Sedici gli appuntamenti in calendario seguiti da trecento studenti, di età compresa tra i 14 e 16 anni, iniziati a febbraio. La seconda tappa del progetto ha permesso ai ragazzi di incontrare e conoscere ospiti d’eccezione. Bruno Vallefuoco, padre di Alberto, vittima innocente

della camorra, è stato all’Ipia Marconi. I ragazzi del Cartesio e del Galvani hanno chiesto di incontrare i politici locali ai quali hanno posto domande. E a dare loro risposte quattro consiglieri comunali. Alfonso Sequino, Pdl, e Giuseppe Di Girolamo, IdV, e i capigruppo consiliari Pdl e Pd, Antonio Dell’Aquila e Nicola Pirozzi. Un’altra tappa ha visto scendere in campo dei veri e propri esempi di legalità, che hanno consentito di far arrestare quaranta camorristi che chiedevano il pizzo. È il caso di Enzo De Vivo, presidente dell’associazione antiracket di San Giovanni a Teduccio. Interessante anche il seminario con il docente della Federico II Luigi Scipione, autore di un libro che analizza i costi dell’illegalità. «Attraverso i video, documentari, testimonianze di vita – dice il coordinatore Bifaro – abbiamo voluto far capire agli studenti, che un presidio di legalità si può ottenere anche senza fare gli eroi». Durante l’ultimo appuntamento, un’assemblea di legalità, gli adolescenti, a turno e per istituto, hanno argomentato e discusso su diversi temi, tra cui lo sviluppo culturale, civile e sociale, l’amore per la propria terra, il senso di appartenenza e la lotta ai sistemi della malavita. Grande la soddisfazione degli or-


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Speciale

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contro la camorra e l’omertà fine anno che si è svolta all’interno della villa comunale di corso Campano alla presenza febbraio, ha coinvolto trecento studenti selezionati in tre istituti superiori della città

ganizzatori per il risultato raggiunto. «Eravamo partiti un po’ in sordina – dice l’avvocato Giovanna Sestile, che ha accompagnato Emanuele Bifaro nella realizzazione del percorso – La popolazione studentesca era mista e in alcuni contesti scolastici è stato più difficile entrare. Ci è costata una un po’ di fatica, ma alla fine i ragazzi ci hanno permesso di entrare nelle loro corde. Hanno bisogno solo di essere stimolati. Non sono come spesso li descriviamo, anzi, hanno tanto da insegnare. Abbiamo capito da questa esperienza, che dobbiamo assecondare le loro inclinazioni e sfruttarle per allontanarli dalle devianza possibili. Sono molto intelligenti. Concepiscono la politica come cura del bene pubblico. Hanno, infatti, chiesto un confronto con i politici, per fare il punto della situazione sulla situazione di Giugliano. Abbiamo ascoltato il loro suggerimento ed è stato davvero molto bello assistere al dibattito. Sono legati alla propria terra, hanno mostrato di avere a cuore la salvaguardia dell’ambiente. Vogliono mettersi in gioco ed hanno proposto soluzioni ai consiglieri comunali che hanno incontrato. E forse Semi di Legalità – conclude la Sestile – ha dato loro la possibilità anche di preoccuparsi ed occuparsi di ciò che ci circonda». Un successo reso possibile grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici e al sostegno dell’amministrazione comunale. «La giornata conclusiva della manifestazione è un momento celebrativo di un ciclo, che ci auguriamo possa vedere degli eventi successivi – dice il sindaco Giovanni Pianese – in modo da creare una mentalità di una cultura della legalità, che diventi in ciascun individuo un fatto connaturale. È preferibile iniziare dai più giovani, perché non sono condizionati dalle abitudini. È più difficile scardinare un adulto da un modo di pensare o da uno stile di vita già radicato. Vivibilità, significa vivere nel rispetto reciproco e coincide con l’esercizio della legalità». Il progetto è stato condiviso dalla Rispo, alla Pubblica Istruzione,

Cultura e Pari Opportunità, la quale si è impegnata in un percorso simile, che mirava a sensibilizzare sui temi ambientali i bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado e i ragazzi del Galvani. «Semi di Legalità è stato organizzato in maniera compiutissima, con percorsi particolari e ora ciascuno di noi si è impegnato affinché progetti come questi, siano presenti sul nostro territorio – dice l’assessore – L’idea della legalità non episodica, ma dipanata lungo un anno scolastico, mancava a Giugliano. Sarebbe bello riprendere a settembre con un unico grande piano di lavoro, che parta dai più piccoli, per arrivare agli adolescenti». Tra i sostenitori del progetto, anche il capogruppo del Pdl Antonio Dell’Aquila e l’assessore alla Legalità, il giudice Antonio Panico. «Bisogna realizzare più spesso eventi come questo – dice il consigliere dell’Aquila – Dobbiamo educare i ragazzi alla formazione della legalità. Sono attirati ad intraprendere il percorso verso l’illecito, perché è più semplice. In realtà, l’unica forma che indirizza verso la felicità individuale e collettiva, è la strada del rispetto per le leggi. Sono stato particolarmente colpito dal discorso di Alessandro Pepe, magistrato CSM – continua Dell’Aquila – soprattutto, quando ha detto che la legalità si esercita a partire dalle piccole cose di vita quotidiana, come il rispetto delle regole condominiali o della segnaletica stradale. I messaggi ai giovani vengono lasciati attraverso i comportamenti – conclude il consigliere – Se oggi parlo di vivere civile e domani infrango le norme, si sentirebbero autorizzati ad agire nell’immoralità. Le nuove generazioni devono considerarci come modello di correttezza ed onestà. Noi politici dobbiamo essere i primi ad osservare le regole e praticare la legalità, così da poter essere un punto di riferimento». «L’amministrazione è vicina alle associazioni, ai gruppi e a chiunque metta in atto – dice il giudice Panico – Il Comune di Giugliano è tra i pochi che ha redatto un suo progetto di legalità, performance e trasparenza. In particolare la realiz-

zazione di questo progetto è stata un’esperienza esaltante per scopi, contenuti e risultati. La chiusura della manifestazione, alla quale era presente la prestigiosa figura del magistrato CSM Alessandro Pepe, è stata esaltante. La lettura dei pensieri degli studenti, l’innesto della pianta, il coro di voci bianche dei piccoli. Con Alessandro Pepe ci siamo soffermati sul concetto di legalità inteso come conoscenza delle leggi. Un concetto congiunto al carattere costituzionale ecco perché abbiamo dato ai ragazzi presenti informazioni sul Consiglio Superiore della Magistratura. È un Organo di rilievo Costituzionale, istituito dal Presidente della Repubblica ed era

importante che acquisissero delle nozioni nuove». Il percorso di lavoro è terminato nel migliore dei modi, con la premiazione degli studenti coinvolti. Per il concorso letterario trionfano Francesco Caraglia e Felicia Ascione del Cartesio. Riconoscimento per la lettera rivolta ai cittadini di Carlo Chiariello del Galvani. Consegna delle Targhe ad altri tre giovani dell’Iti, Tommaso D’Altrui, Antonio Camerlingo del Galvani e Gianluca Cacciapuoti, che hanno realizzato un fumetto sulla legalità. I ragazzi del corso di moda dell’Ipia Marconi, invece, hanno disegnato e creato delle t-shirt con la stampa di una frase di Borsellino, regalate alle autorità presenti.

L’Ipia Marconi crea le t-shirt contro la criminalità

«Se la gioventù le negherà il consenso, la mafia svanirà come un incubo» Dopo gli incontri avvenuti durante l’A.S. gli studenti hanno realizzato delle magliette come elaborato finale presentate nella Villa Comunale In una società in cui i ragazzi faticano sempre di più a rapportarsi in modo coerente e responsabile con le regole di convivenza civile alcuni progetti sono essenziali per far maturare soprattutto in fase adolescenziale il senso di legalità e coscienza civile. Semi di Legalità il progetto avviato a febbraio in diverse scuole del territorio giuglianese ha fatto tappa e piantato ottimi semi anche all’IPIA “Guglielmo Marconi” di Giugliano,facendo si che quella scuola situata poco distante dall’ospedale cittadino diventasse per novanta studenti oltre che luogo della “cultura” anche la sede in cui poter discutere e confrontarsi su argomenti imprescindibili. Con l’approvazione del dirigente scolastico l’ing.Fransceso De Rosa tre classi tra cui la I D del settore Tec. produzione ind. e artig-moda e la I e la II D del settore Tec. manutenzione e assistenza tecnica elettrico/elettronico hanno aderito al progetto affiancati e coordinati dalla professoressa Rosanna Scialò coordinatrice responsabile dei progetti legalità, pari opportunità e solidarietà sociale dell’istituto. Circa novanta studenti a partire da febbraio hanno svolto ogni mese un’attività insieme ad Emanuele e Giovanna, e attraverso video e dibattiti hanno approfondito argomenti prima d’ora considerati del tutto astratti. Cosa si intende per legalità? Cosa sarebbe giusto o non giusto fare? Quali sono i comportamenti “illegali”? Tante le domande a cui in molti sono riusciti a fornire una giusta risposta una volta terminato il progetto,entusiaste e soddisfatte in particolar modo le alunne della I D si sono preparate a condividere la giornata della legalità svoltasi nella Villa Comunale sabato 19. Per mettere in pratica tutto quello assimilato durante questi mesi le giovanissime studentesse che sognano di far successo nel mondo della moda hanno ideato e realizzato con impegno e dedizione delle magliette con la scritta: “SE LA GIOVENTù LE NEGHERÀ IL CONSENSO ANCHE L’ONNIPOTENTE E MISTERIOSA MAFIA

SVANIRÀ COME UN INCUBO” parole forti e sentite che sono divenute la base di tutti gli incontri e durante la giornata della legalità Titty Palermo con un po’ di emozione è salita sul palco per mostrare le magliette e distribuirle agli alunni degli altri istituti. “È stato un bel progetto, ci ha aiutato molto e ora siamo a conoscenza di determinati avvenimenti che prima erano molto lontani da noi, particolarmente interessante è stato l’incontro con Bruno Vallefuoco papà di Alberto vittima innocente della camorra” queste le parole di degli Gessica, Luisana, Anna, Titty e degli altri studenti che hanno preso parte al progetto. “Bisogna capire quanto è importante fare in questo istituto discorsi di legalità,parlare di legalità e formare alla legalità è tanto arduo quanto fondamentale,arduo perché i ragazzi a quest’età si disinteressano della legalità anche a causa dell’ambito territoriale della deprivazione culturale e della mancaza di agenzie sul territorio,e la scuola è l’unico timone in un mare in tempesta. È stato necessario stimolarli però alla fine ne è valsa la pensa” questo quanto chiosato dall’insegnate di Diritto la prof. Scialò che nonostante il duro lavoro si dice soddisfatta per il percorso formativo svolto durante questi mesi. Ivana Ciccarelli


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Vandali in azione, distrutte panchine e fioriere nel centro storico

Degrado & Proteste

Diario di bordo

Urbanistica, non piacciono il cantiere in piazza Gramsci e il nuovo piano spiaggia di TONIA LIMATOLA

La città chiede all´amministrazione di centrodestra di condividere le decisioni in materia di assetto del territorio. Dal Puc, cioè l’ex Prg, alla pedonalizzazione delle piazze. Un momento delicato per il destino della città, che arriva a pochi mesi dall’avvio della campagna elettorale. Ma cosa succede? Duecento cittadini dicono NO agli interventi previsti in piazza Gramsci e annunciano per il 2 giugno un presidio, a partire dalle 10, per strappare le modifiche al progetto che prevede di aprire un varco nel muro di cinta del primo circolo didattico e realizzare una nuova arteria che si collegherà a via Labriola. Ma perché tanta contrarietà? La chiusura al traffico della piazza fa venire in mente scenari apocalittici ai cittadini, col traffico deviato su una strada ora secondaria e con le famiglie chiuse in una cappa di smog. Ne discutono anche i commercianti, timorosi che la pedonalizzazione senza contenuti e in scarsa sicurezza penalizzi il terziario. Il cantiere dovrebbe partire il 6 giugno, ma l´amministrazione si dice disponibile ad apportare dei correttivi in corso d´opera. Intanto, sempre in tema di urbanistica, fa discutere anche il varo dell´atteso piano spiaggia, che è stato presentato venerdì sera nella sala consiliare. Hanno disertato l´appuntamento gli operatori turistici. "Andava prima conclusa la concertazione con noi - dicono - Il piano stravolge la consistenza delle aziende e pretendiamo che se ne discuta con la dovuta attenzione".

di BARBARA DONISI

Una piazza quasi divisa in due: piccoli studenti in erba a rappresentare la parte buona e che danno suggerimenti ai più grandi, e minorenni senza punti di riferimento che si dipingono di inciviltà. Divelgono un palo della segnaletica di parcheggio a pagamento e lo utilizzano come arma. Distruggono prima una panchina, poi i bordi delle fioriere e dei giardini. Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, piazza Gramsci, una delle più belle della città di Giugliano, è stata interamente vandalizzata. E c’è chi allo spettacolo ha assistito. Sono i residenti della piazza che, svegliati dal fracasso e dalle risate, hanno visto cinque giovanissimi compiere il vile gesto. Alcuni, per paura non sono scesi per verificare e si sono limitati a guardare dalle finestre delle proprie abitazioni. Altri, invece, hanno chiamato i carabinieri e in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, hanno raggiunto il centro dei giardini. «Quando sono sceso da casa, i minorenni già erano scappati – dice un signore – È un’azione vergognosa. Già in diverse occasioni abbiamo fatto richiesta di una maggiore vigilanza,

ma nessuno ci ascolta». I carabinieri non sono arrivati sul posto. Sabato mattina la polizia municipale ha fatto un sopralluogo, per valutare anche i danni messi in atto dai bulletti. Tra i testimoni del raid notturno anche Francesco Carlea, consigliere comunale Pdl, secondo il quale, si tratterebbe di ragazzi che solitamente frequentano la piazza. «Sono minorenni – dice Carlea – bevono alcolici, fanno uso di stupefacenti e poi agiscono senza senno. Sappiamo che le forze dell’ordine hanno pochi mezzi, inoltre, sono pochi rispetto alla vastità territoriale di Giugliano. Credo che sia opportu-

no installare un sistema di videosorveglianza. Potrebbe essere una soluzione di controllo dell’intera area». Secondo i testimoni pare che i vandali, dopo aver compiuto l’azione distruttiva, avrebbero scattato una foto come segno di vittoria. Molti i residenti che intendono mettere in vendita i propri appartamenti, perché sono stanchi di vivere in un luogo in cui sempre più spesso avvengono episodi simili. «Il piazzale dovrebbe essere il fiore all’occhiello della mia città – dice una signora – ed invece, non è altro che una zona presa di mira da giovani scellerati e incivili».


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Sos a Prefetto e Comune contro il degrado

Zanotelli: «Subito soluzioni all’allarme sanitario nei campi rom»

L’INIZIATIVA

Uno striscione al corso Campano per salutare Melissa Bassi

Il padre comboniano è ritornato a Giugliano per la manifestazione promossa dal forum Campania rom per rilanciare l’appello alle istituzioni

A Giugliano i giovani dell’AC S. Gerardo Majella decidono di reagire dopo il nefasto attentato di Brindisi È un sabato pomeriggio come tanti altri, le strade principali di Giugliano sono percorse normalmente da centinaia di autovetture, piazza Matteotti è animata dai bambini che sono soliti intrattenersi e correre dietro ad un pallone, da una porticina del Corso Campano si intravede un via vai di persone, giovani indaffarati e desiderosi di completare il lavoro che stavano svolgendo. È la sede dell’AC S. Gerardo Majella della Chiesa Collegiata di Santa Sofia, anche li come in tutt’Italia è giunta la notizia dell’attentato di Brindisi, della morte di Melissa Bassi, delle sedicenni che ancora oggi lottano per sopravvivere, della bomba che ha messo in ginocchio una scuola e ha impaurito l’intera penisola. Innoriditi, attoniti, dubbiosi una trentina di ragazzi che sono soliti riunirsi il sabato per gli incontri dell’AC insieme ai loro coordinatori. A parlare è Giuseppe responsabile giovani dell’AC: “Pensavamo che i ragazzi fossero scossi e così era, ma hanno voluto reagire subito al posto dell'incontro programmato ci siamo fermati per sentire le loro sensazioni. Sentivano l'esigenza di lasciare un segno. E così è stato alle 19:50 di quel sabato uno striscione è stato affisso proprio sopra la sede degli incontri “Alla cultura della morte si opponga la cultura della vita” una frase estrapolata dalla nota dell’AC nazionale e alcuni saluti e pensieri per Melissa, loro coetanea strappata improvvisamente da questa vita. Un pomeriggio triste quanto commovente seguito da un momento di preghiera. Ivana Ciccarelli

di TONIA LIMATOLA

Colori, musica e gustando i dolcini hanno fatto festa tra le immondizie nella Giornata internazionale del bambino. Un’occasione di incontro promossa dal Forum Campania Rom per rilanciare l’appello alle istituzioni sulle drammatiche condizioni dei piccoli rom di Giugliano. “I ratti invadono i terreni polverosi e sporchi e dormire in tenda fa paura. Servono subito so-

Scritte contro i rom, la risposta degli studenti giuglianesi

«Ci chiamate estremisti, siamo studenti antifascisti» Gli studenti sensibilizzano i cittadini contro il razzismo

Allestito un gazebo in piazza Matteotti per distribuire volantini e chiarire la loro posizione: «Non c’è spazio per il fascismo a Giugliano»

“Più fasci, meno Rom” recitavano le scritte rinvenute il 19 maggio sulle mura dei licei R. Cartesio, A.M. De Carlo,dell’Itis L. Galvani e della Chiesa delle Concezioniste. Croci celtiche e minacce intimidatorie con tanto di nomi e cognomi sono state incise sui muri delle abitazioni di alcuni studenti impegnati nella lotta al fascismo e contrari alla realizzazione dell’inceneritore nel Giuglianese. Di tutta risposta, giovedì 31 maggio alcuni studenti provenienti dai licei già citati hanno allestito un gazebo a Piazza Matteotti per distribuire volantini antifascisti e antirazzisti. Inoltre, venerdì 1 giugno il Liceo Renato Cartesio di Giugliano ha ospitato il partigiano Gennaro Di Paola in occasione dell’imminente anniversario delle Quattro Giornate di Napoli a cui prese parte. Di Paola ha raccontato la sua esperienza antifascista agli studenti affinché la Resistenza e la lotta al fascismo continuino. Il volantino. “Negli ultimi mesi sono comparse scritte di stampo nazista fuori le scuole e le case di studenti di Giugliano, che da sempre sono impegnati nella lotta contro la discarica di Taverna del Re e la costruzione di un nuovo inceneritore. A febbraio abbiamo visto sfilare per le nostre strade un corteo di personaggi dichiaratamente fasci-

sti, gli stessi che hanno tentato di investire con un auto degli studenti che volevano impedire la realizzare di un’iniziativa scolastica sulle foibe. In quell’occasione abbiamo messo in atto un presidio che spiegasse chi sono questi loschi personaggi che da lì a poco avrebbero sfilato per strada. Lo spazio che viene dato a queste persone è inaccettabile, non è possibile che i consiglieri comunali diano sponda a questo tipo di politica dichiaratamente fascista e ripudiata dalla nostra Costituzione. Non c’è spazio né fisico né politico per i fascisti a Giugliano. L’unica cosa da incenerire è il razzismo”. Anna Andreozzi

luzioni all’allarme sanitario - dice padre Alex Zanotelli -. Queste famiglie vivono senza acqua, tra la polvere e le immondizie, coi topi che si moltiplicano di giorno in giorno”. È stata avviata una raccolta di firme dei giovani rom indirizzate al

Presidente Giorgio Napolitano affinché spinga il Governo e il Parlamento ad adottare delle serie politiche di inclusione. Intanto, la situazione dei 600 rom di Giugliano resta complessa. Di questi, dallo sgombero di aprile 2011, solo 200 hanno trovato posto nel villaggio rom attrezzato dal Comune con i fondi della Provincia. Gli altri sono stati costretti a vagare sul territorio in attesa di trovare uno spazio adeguato, in molti sono rientrati sui terreni dai quali sono stati sgomberati. Intanto, dal Comune tentano di trovare una via d’uscita. È stato convocato dall’assessore al welfare, Mario Delfino, per il 5 giugno, alle 10, il tavolo per programmare un intervento sovracomunale e portare i rom fuori dal degrado. Almeno questo sembrerebbe l’intento dell´incontro promosso dal settore welfare del Comune, al quale parteciperanno i rappresentanti di Asl, Unicef, Comunità di Sant’Egidio e Croce Rossa

Il consigliere Di Girolamo ufficializza il passaggio con l’Idv

«Continuerò a portare avanti le battaglie per ambiente e legalità» 50 anni, laureato in Scienze sociali. nel 1993, insieme ad un gruppo di amici, fonda la lista civica La Rete. Più eletto con 190 preferenze, durante le elezioni. Non apparentandosi con il PDS, né con la vecchia Democrazia cristiana, non scatta la carica di consigliere. Nel ’97 siede tra i banchi dell’Assise con la lista PRC. Nel ’99 fonda il partito dei Verdi a Giugliano, incrementando il suo impegno a favore della salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Rieletto con la lista dei Verdi nel 2001. MA si dimette con altri ventisei consiglieri, determinando la caduta del sindaco Castaldo. Nel maggio 2003 confermato con i Verdi, si dimette come consigliere per il nuovo incarico di assessore, nella Giunta Taglialatela, con le seguenti deleghe amministrative: Agricoltura, Ambiente e Salvaguardia del Territorio, Igiene Urbana, Mercato ortofrutticolo e Rapporti con il Consiglio comunale. Dimesso dall’assessorato, nel 2007 gli sono rinnovate alcune deleghe, permanendo nell’incarico fino alle successive consultazioni amministrative del 2008 e rieletto come consigliere nella lista LA Sinistra Arcobaleno. Perché ha scelto di fare il passaggio nell’Italia dei Valori, era in cerca di partito? «Non ero in cerca di un partito, ma le mie ideologie sono in linea con l’IdV, soprattutto per i concetti di giustizia, legalità e ambiente. Sono vicino al partito già da qualche anno. Ritorno un po’ alle origini. Dopo il sindacato ho iniziato il mio percorso politico con la Rete di Orlando. Ora, non essendoci più i Verdi, il mio passaggio nell’Idv, è del tutto naturale». Quando ufficializzerà il nuovo varco? «Il prossimo 12 giugno, durante la prossima seduta di Consiglio comunale. Sono in perfetta sintonia con il segretario dell’Idv di Giugliano, Stefano Stanzione. Il nostro obiettivo è far crescere il partito nella nostra città. Sarò il primo consigliere Idv del Comune di Giugliano, pur eletto nella lista civica La Sinistra Arcobaleno. Continuerò, anche nel nuovo partito, a portare avanti i temi che mi hanno sempre contraddistinto, quali l’ambiente e la legalità».


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Speciale

N. 12 del 2 Giugno 2012

Servizio di rimozione in tilt

A Giugliano si accumulano La Senesi modidifica l’organizzazione del prelievo porta a porta senza avvisare del contratto per inadempienza e anche per l’inadeguatezza dei mezzi. Dalla ditta si di BARBARA DONISI

Giugliano sembra nuovamente in emergenza rifiuti. Montagne di pattume ad ogni angolo di strada e i cittadini che riprendono a vivere i disagi di sempre. Alcune voci avevano diffuso, oltre dieci giorni fa, l’interruzione del sistema di raccolta della differenziata e dell’indifferenziata. A questo si aggiunge il caos generato dal nuovo calendario del prelievo, che doveva iniziare proprio ieri. La Senesi, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, ha infatti modificato l’organizzazione del prelievo porta a porta, senza comunicarlo agli uffici comunali, ma solo attraverso un’informazione approssimativa all’utenza.

A sollevare la polemica il Partito Democratico di Giugliano che, lo scorso 23 maggio, dopo una indagine, aveva annunciato di aver scoperto la ragione, vale a dire un guasto di tre automezzi della Senesi. «Non c’è stato alcun guasto – chiarisce il dott. Giuseppe De Stefano, responsabile dell’ufficio ambiente ed Ecologia – a volte il servizio va in sofferenza, perché ci sono camion che hanno l’obbligo di fermarsi, a causa di sostanze radiologiche e liquidi di scarto dei pazienti ricoverati negli ospedali. Ma non c’è nulla di preoccupante». La Sap.Na, società provinciale che gestisce il ciclo dei rifiuti, aveva bloccato un solo automezzo, contenente sostanze sanitarie. Nessun allarmismo. De Stefano ha spiegato che occorrono le giuste procedure di sversamento, dopodiché si tornerà

al normale giro della città. Per il consigliere Antonio Poziello, Pd, la polemica non verte tanto sul guasto degli automezzi, quanto sul fatto che la Senesi non abbia una dotazione di mezzi tale da consentire

Sos salute e igiene nel quartiere di Camposcino

Si inaugura “Topolandia”, il nuovo parco giochi di via San Rocco

I cittadini lanciano l’allarme e nel frattempo si attrezzano con scope e sacchi per ripulire da soli la strada

Il degrado giuglianese non si limita alla zona periferica. Una mini discarica a cielo aperto nasce in una traversa che collega il corso Campano con Camposcino. Si tratta di via S. Rocco che da mesi versa in condizione igieniche davvero allarmanti. La strada è a due passi da Piazza Municipio, dove è sita la casa comunale. A segnalare la notizia i residenti e cittadini che vivono uno stato di abbandono. Oltre tre mesi fa avevano richiesto al Comune di collocare dei cassonetti, per evitare l’abbandono dei rifiuti lungo il viale. Non c’è stato neanche il tempo di posizionarli. I due contenitori di plastica sono stati vandalizzati e incendiati, portando i residenti a chiederne due in metallo. Ma sono ancora in attesa e, intanto che passano i mesi, la situazione precipita. La discarica sorge ai piedi di una vecchia abitazione, all’interno della quale si sono annidati i topi. I residenti sono stati dai vigili, dal dottor Giuseppe De Stefano, responsabile dell’ufficio Ambiente ed Ecologia. Hanno telefonato più volte all’Asl, perché vorrebbero che la zona venisse derattizzata. «È una vergogna che nessuno risponda alle nostre esigenze – dice un signore – Gli operatori ecologici hanno paura di racco-

gliere i rifiuti, per l’enorme quantità di ratti e a noi sembra che si sia aperto un nuovo parco giochi. Lo abbiamo chiamato “Topolandia”». «Ogni giorno spendo dieci euro di trappole e veleni, per evitare di trovarli in casa – dice un altro residente – I miei bambini non possono giocare per strada». La gente è preoccupata per la propria salute. Si susseguono i roghi tossici di anticipo della bella stagione. «Con il sole cocente, il pattume emana cattivi odori – dice una signora – Gli incivili non capiscono che respirare immondizia bruciata fa malissimo. Chiuderci nelle nostre abitazioni non ci dà sicurezza, perché in ogni caso respiriamo sostanze altamente dannose». Ripuliscono da soli l’area e, per impedire gli sversamenti illeciti, fanno da sentinelle insieme ai commercianti. Sono stanchi e dicono basta. Vogliono essere ascoltati. Lamentano di non aver mai ricevuto i kit per la raccolta differenziata, di non ricevere un servizio di pulizia e spazzamento della strada, né di rimozione dei rifiuti. Un sopralluogo è stato effettuato dal dott. De Stefano la scorsa settimana. Alcuni consiglieri avevano promesso che avrebbero fatto da intermediari. Manifesti di avviso per informare che la sera del 28 maggio, le stra-

de del centro sarebbero state disinfettate e disinfestate, ma la festa in onore della Madonna della pace, ha rimandato l’impegno. «In ogni caso qui non hanno affisso un manifesto per la derattizzazione – dice un residente di S. Rocco – Vogliamo vedere quando avranno intenzione di fare qualcosa». «È un paradosso che si paghi un servizio inesistente – dice un altro – Qui i passanti di altre zone vengono a depositare i rifiuti domestici, perché dalle loro parti mancano i cassonetti. Ci si lamenta che in materia di raccolta differenziata Giugliano sia ferma al 15,5%. L’amministrazione comunale non fa abbastanza. Noi non possiamo pagare le conseguenze di una cattiva gestione. Sappiamo che si doveva parlare della nostra strada in seduta di Question Time, ma è stata aggiornata e si continuerà a non sapere che tipo di provvedimenti verranno presi». C’è chi osserva che basterebbe fare all’Asl una richiesta di abbattimento dell’abitazione dove sorge la mini discarica, ma intanto commercianti e residenti si uniscono ed annunciano una protesta. Sono pronti a presidiare la piazza del Comune. Maria Antonietta D’Ausilio

un servizio efficace. «L’azienda, invece di investire sulla differenziata, sta premendo sulla raccolta dei rifiuti indifferenziati – dice il consigliere – Abbiamo fatto diverse denunce. Il Comune è stato diffidato e, nonostante questo ne preveda un commissariamento rispetto al servizio di raccolta, piuttosto che risollevare la città, la mette in ginocchio. Si vive un disagio estremo, pagando anche una cifra di oltre quindicimila milioni di euro». Il PD, infatti, aveva sottolineato che l’amministrazione comunale continua a corrispondere alla Senesi pure il costo relativo ad attività come spazzamento meccanico e lavaggio delle strade. Cifre non irrisorie. Per lo spazzamento meccanico, 372.220 euro all’anno, per quello manuale 2.262.494 euro, e per il lavaggio stradale 134.660. Dal Partito Democratico chiedono, dunque, la rescissione del rapporto con la ditta Senesi, con la quale il Comune non ha sottoscritto il contratto. Rodolfo Briganti, amministratore delegato della Senesi, ha smentito la notizia del guasto degli automezzi. «Disponiamo di sessanta mezzi, e se anche fosse tre, non direbbero nulla». Briganti ha spiegato che a Giugliano i problemi sono legati alla difficoltà di scaricare nell’impianto dello Stir: in settimana lo scarico è di 160 tonnellate al giorno e la domenica solo 50. «Abbiamo degli orari da rispettare gli orari – dice – e se lo Stir è chiuso, l’automezzo non può depositare quanto ha raccolto, dovrà farlo il giorno dopo. Ed è questo a generare il blocco e i ritardi come quelli che si sono verificati nell’ultimo periodo». Sottolinea, inoltre, di aver segnalato il problema all’amministrazione comunale e richiesto un aumento della capacità dello Stir a più di 160 tonnellate, perché con l’apertura degli stabilimenti balneari cresce notevolmente la produzione dei rifiuti soprattutto nei fine settimana. «L’idea è creare una società pubblica – spiega il segretario del PD G. Francesco Russo – con una gestione diretta, che prevede una suddivisione omogenea in zone, affidata ad un sorvegliante o ad una squadra di lavoro con il sostegno dei comitati civici, che si interessino di controllare le varie aree».


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Speciale

N. 12 del 2 Giugno 2012

ritardi e rifiuti per strada l’ufficio comunale. Cittadini sul piede di guerra per i disagi. Il Pd chiede la rescissione difendono: «I cumuli in strada? Tutta colpa delle code all’impianto Stir della zona Asi» Non c’è pace per i residenti dell’arteria alle prese con i continui roghi di rifiuti

Via Santa Caterina da Siena resta una discarica a cielo aperto nonostante un primo intervento di pulizia La zona a ridosso del ponte dell’asse mediano è diventata la meta preferita degli autotrasportatori senza scrupoli che vi scaricano e poi danno fuoco agli ingombranti

Il cantiere era stato aperto quattro mesi fa

Asfaltata in 24 ore la strada della vergogna Erano stati avviati in pieno inverno i lavori di rifacimento dei marciapiedi e i canali di scolo di via S. Caterina da Siena. Oggi sono ancora in opera, ma quasi ultimati. Prima era stata sistemata via S. Teresa D’Avila, poi la volta di via S. Giuliano, mercoledì scorso gli operai hanno iniziato a tappare le voragini della strada principale. «Non mi sembra vero – dice una signora con grande gioia – È emozionante vedere che hanno iniziato ad asfaltarla. Da più di vent’anni vivo qui e, dopo una lunga attesa e numerose richieste all’amministrazione comunale, finalmente non vedrò più il dissesto di prima». Ma il sogno diventa realtà. Giovedì mattina, e dunque in meno di ventiquattro ore, ecco il primo strato di asfalto, «nuovo di zecca» – come dicono alcuni residenti. E se da una parte lamentano per la discarica che sorge poco più avanti del cantiere, sotto al ponte dell’Asse Mediano, dall’altra parte esultano per i lavori. «Con giugno siamo già a quattro mesi di traffico – dice un residente – Chi deve rientrare a casa, davvero non ne può più. Qui ci sono tre istituti scolastici e negli orari di apertura e chiusura, ci congestioniamo nel traffico». Un caos generato dalla chiusura della strada alla circolazione delle auto, all’altezza dell’incrocio tra via Spazzilli e S. Rita da Cascia. Una situazione di disagio per chi risiede proprio dove è posizionato l’obbligo di svoltare nelle vicine traverse. «Non riusciamo nemmeno ad uscire dai cancelli di casa – dice un signore – invece di bloccare noi, dovrebbero mettere dei vigili a controllare e vietare che circolino automezzi di trasporto pesante e autobus scolastici». «Basta lamentarsi – dice un altro residente – non dovrò portare, periodicamente, la mia macchina dal gommista. Abbiamo sofferto un po’ per quattro lunghi mesi, ma, se è questo il risultato, allora ne è valsa la pena». Entro la prossima settimana, dopo il secondo strato dell’asfalto, gli operai informano che il cantiere chiuderà.

Roghi quotidiani in via Santa Caterina da Siena, strada periferica di Giugliano. L’ennesima discarica a cielo aperto sorge sotto il ponte dell’Asse Mediano e si distende su un’area di oltre un chilometro. Cresce il numero dei falò che incenerisce il lungo tappeto di rifiuti, colorando di grigio il cielo della cittadina. Ingombranti, rottami di autovetture, indumenti, scarti di ristorazione, pannelli di eternit vengono depositati illecitamente ad ogni ora del giorno e della notte, spesso sotto gli occhi dei residenti che, stanchi del degrado della zona in cui vivono, hanno raccolto firme e presentato un esposto all’attenzione dell’amministrazione comunale. Un comitato di quartiere sembrava si fosse ribellato allo scenario di degrado. Quasi tre settimane fa, infatti, era stato installato un gazebo, punto di riferimento del presidio. I residenti ne erano entusiasti, avevano creato striscioni. «Stop agli incendi e agli sversamenti illeciti di rifiuti, perché causano malattie tumorali a te e ai tuoi figli» – tuonava uno slogan e ancora – «Chi getta illegalmente i rifiuti è un assassino»! Avevano intenzione di fare da sentinelle, di vigilare notte e giorno, dandosi il cambio a turno, ma l’attenzione è andata scemando e il presidio è durato appena qualche giorno. «Un vero flop – dice una signora – pensavamo che, unendoci ai rappresentanti del presidio di Taverna del Re, potessimo ottenere maggiore attenzione dai politici locali, ma è calato il silenzio». «Si è trattato di un gazebo fantasma – dice un giovane – non c’è mai nessuno. Gli unici che vediamo passare in questa strada, sono gli automobilisti, che scaricano i propri rifiuti. Con un sistema di video-sorveglianza, il problema potrebbe essere risolto». Poco distante dalla lunga distesa di pattume, si trovano carcasse di animali in stato di decomposizione. Uno scempio che continua a consumarsi a danno dell’ambiente e che ne compromette persino le vicine coltivazioni. I contadini non ne possono più, chiedono che si intervenga con una maggiore vigilanza. E se gli abitanti di via S. Caterina non riescono a respirare l’aria infestata dai fumi tossici, c’è chi, invece, è costretto ad allog-

giare proprio al centro della discarica. Si tratta di un gruppo di giovani ucraini, accusati da alcuni residenti di essere gli autori dei falò. «Sono i cittadini che vengono a bruciare – dice uno di loro – Respiriamo le esalazioni della spazzatura incendiata ed è davvero difficile per noi vivere sotto questo ponte. Viviamo qui da sei mesi, sappiamo chi scarica e brucia. Non possiamo vivere da un’altra parte, né possiamo denunciare quanto vediamo con i nostri occhi». «Il Comune deve intervenire con una bonifica immediata e straordinaria» – dice il consigliere Pd, Giovanni Francesco Russo che, sullo scempio di via S. Caterina da Siena, aveva presentata una interrogazione durante l’ultimo Question Time. Saltata la seduta, per conoscere il responso del sindaco Pianese, bisognerà attendere la prossima convocazione. «Propongo di chiudere la stradina laterale, che costeggia l’Asse Mediano, con una sbarra e lasciare l’accesso solo ai residenti – dice Russo – Questa potrebbe essere un’idea per evitare agli incivili di mettere in atto i continui roghi tossici». All´alba di giovedì, cinque operatori Senesi, con due automezzi e un bobcat, hanno impiegato oltre sei ore per rimuovere solo una parte del cumulo dei rifiuti. Dovranno poi ritornare, perché i camion sono stati riempiti fino a limite consentito. Il lungo tappeto di quasi un chilometro di ingombranti è ancora lì accantonato, pronto per essere bruciato dal primo incivile. Barbara Donisi


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N. 12 del 2 Giugno 2012

Cronaca

Agguato in via Giardini. 10 colpi per freddare Giuliano D’Alterio, 47 anni con piccoli precedenti

Operatore ecologico ammazzato come un camorrista, indagini a tutto campo di MONICA D’AMBROSIO

Via Antica Giardini

Omicidio passionale o agguato di camorra. Forse un’esecuzione per aver pestato i piedi ai boss di quartiere e per essersi intromesso in affari dai quali avrebbe dovuto rimanere. Nessuna pista è al momento esclusa, l’unica certezza che trapela dalle mura del commissariato di polizia di Giugliano, diretto dal primo dirigente Pasquale de Lorenzo, è che chi ha sparato lo ha fatto per non lasciare scampo a Giuliano D’Alterio, 47 anni, operaio impiegato nel servizio di nettezza urbana, in città espletato dalla Senesi. Le ultime ore di vita del-

Provvedimento per il decoro in strada

Stop ad abiti succinti in strada, ordine scandaloso di Pianese Prostitute ma non solo, distrarrebbero i conducenti dalla guida causando incidenti Dopo l’ordinanza che imponeva di non suoperare iu 40 chilometri orari per evitare che le buche disseminate sull’asfalto divenissero più periolose di quanto non lo siano già, un’altra ordinanza esce dalla penna cauta e lungimirante del sindaco di Giugliano. Giovanni Pianese ordina: stop ad abiti succinti a tutela dell’incolumità degli automobilisti. Un provvedimento già diramato ai presidi di polizia che da questa settimana daranno iniziao alla caccia a minigonne e tacchi a spillo, scollature troppo audaci o pantaloni eccessivamente attilllati. Un’ordinanza, spiega il primo cittadino nel provvedimento che reca la sua firma, resa necessaria dalle decine di segnalazioni che provengono da più cittadini preoccupati dal crescente numero di incidenti registrato in alcune zone particolari della città. Praticamente, sembra difficile crederlo in tempi in cui siamo continuamente bombardati da immagini di donne sexy, ma pare sia così: corpi troppo esibiti distrarrebbero i conducenti dalla guida provocando tamponamenti e caos lungo le strade. Nell’ordinanza ovviamente non viene fatta alcuna distinzione tra prostitute e non prostitute e si sa che in estate soprattutto, indossare abiti che evidenzino corpi abbronzati, è una moda assai diffusa. Dunque da questa settimana è proibitissimo uscire di casa con mini gonne, shorts o con altri capi che possano attirare sguardi di automobilisti che alla guida debbono rimanere concentrati solo sulla strada. Dopotutto di tempo dall’ordinanza che limitava la velocità su strada ne è passato ma le buche sono quasi tutte al loro posto. Dunque è bene che i conducenti pensino ad evitare quelle piuttosto che a far cadere l’occhio su una donna che passeggia per strada o su quelle ferme a oltraggiare il pudore ed il decoro prima ancora di provocare possibili incidenti.

Gli investigatori scavano nel passato della vittima per risalire al movente dell’omicidio la vittima potrebbero essere cruciali per risalire al movente ed ai mandanti del delitto consumato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso in via Antica Giardini, a pochi passi dall’abitazione dell’uomo. Secondo una ricostruzione degli inquirenti è passata da poco la mezzanotte. D’Alterio è fermo a bordo della sua auto, una Fiat 500 quando viene appostato dai sicari, uno forse due. L’uomo ha il tempo di capire le intenzioni dei due e fa in tempo a scendere dall’abitacolo e a tentare la fuga, tentativo vanificato dalla pioggia di piombo che i killer gli sparano addosso. 10 i colpi esplosi, 8 quelli andati a segno, 5 hanno colpito la vittima all’addome, gli altri 3 invece alla nuca. Pochi passi e D’Alterio che ha lasciato nel suo stesso sangue impresse le sue orme, di accascia al suolo privo di vita. I killer fuggono lontano da telecamere e occhi indiscreti. Eppure pochi minuti dopo da via Antica Giardini parte una telefonata: “c’è un uomo a terra, l’hanno ammazzato”. Sul posto diverse volanti del vicino commissariato di polizia. Per gli agenti al comando del dirigente De Lorenzo, un vero rompicapo. L’uomo, dipendente della Senesi, mercoledì notte non era di turno. I colleghi di lavoro ascoltati, non sembra siano stati in grado di fornire agli inquirenti elementi utili ad individuare una pista, pista che probabilmente porta lontano le indagini dall’ambiente di lavoro nel quale era inserito D’Alterio. Eppure l’uomo non sembra fosse legato ad alcun clan, almeno non direttamente. Si cerca di capire se invece potesse aver avuto rapporti con persone vicine alla camorra locale che ha mani e interessi dappertutto. Un’ipotesi che non può essere del tutto esclusa dal momento che D’Alterio non aveva un passato del tutto limpido: vari guai con la giustizia emersi subito dopo l’agguato dell’altra sera ed ai quali, si cerca di capire, se possa essere collegato il movente dell’esecuzione. A sparare un calibro 9per21, un’esecuzione plateale, che getta ombra

sull’ipotesi di una rivalità personale o di una banalità all’origine dell’omicidio. Si cerca di capire se l’uomo potesse essere inserito in qualche giro o traffico particolare. Ipotesi su ipotesi che solo i rilievi e i riscontri che da 48 ore la polizia continua a raccogliere, potrebbe confermare. Chi conosceva la vittima, la descrive come una persona

molto sveglia. Qualcuno afferma che i suoi affari fossero legati a settori completamente diversi da quelli della nettezza urbana. La verità è nascosta negli ultimi giorni della vittima, non certo negli ultimi istanti visto che nessun testimone, né alcuna telecamera sembra abbiano immortalato gli attimi della spedizione.

Brevi di cronaca L’appostano fuori casa e la rapinano. Presi Due pregiudicati di 22 e 28 anni arrestati a Varcaturo dopo aver provato ad eludere un controllo. Appostano la vittima, una donna, e nel momento in cui la stessa abbassa la guatrdia, agiscono. Con una rapidità sconcertante Gianluca Earles, 22 anni e Domenico Cacciapuoti di 28, entrambi residenti a Villaricca in via Giorgio Amendola e già noti alle forze dell’ordine, aprono lo sportello della vettura della donna, e le portano via la borsa. La malcapitata prova a reagire, abbandona l’auto e si lancia all’inseguimento dei due malviventi cadendo poco dopo. Passa qualche ora e i due malviventi continuano a percorrere le strade del litorale probabilmente a caccia di qualche altra vittima ma in via S. Francesco a Patria s’imbattono in una pattuglia di carabinieri. Alla vista dei militari i due non esitano a fuggire, bloccati a termine di un lungo inseguimento, gli investigatori li hanno perquisiti sequestrando 5 carte di credito/bancomat intestate a 3 persone della zona e 125 euro in contante e di una confezione di marijuana. Entrambi i pregiudicati sono stati arrestati per rapina.

Scippi e rapine, presa coppia di malviventi in trasferta Da Salerno e da Taranto per seminare panico lungo le strade dell’hinterland, presi dopo il secondo colpo. Prima rapinano uno scooter, poi in sella allo stesso partono all’assalto di altre vittime. A cadere nel mirino di due pregiudicati, Nicola Riccio, 25 anni di Salerno e Massimo Farina, 42 anni di Martina Franca, una malcapitata casalinga di Aversa aggredita e scippata della sua borsa proprio mentre percorreva a piedi le stradine del centro, a ridosso del macello cittadino. A donna, caduta dopo l’aggressione e finita in ospedale, ne avrà per 20 giorni, i due malviventi invece sono stati rapidamente intercettati dai carabinieri a Melito, in via Lussemburgo, bloccati dopo un lungo inseguimento, per entrambi sono scattate le manette. Lo scooter risultato compendio di furto, è stato restituito alla legittima proprietaria, anche la borsa è stata riconsegnata alla donna vittima della vile aggressione.

Blitz antidroga a Melito, manette per un pregiudicato Gennaro Finizio è stato sorpreso mentre vendeva droga nel rione 219. Blitz antidroga nel rione 219 a Melito. In manette Gennaro Finizio, 38 anni che, nonostante fosse già sottoposto ad obbligo di presentarsi alla polizia, era sceso in strada a spacciare droga. I carabinieri lo hanno arrestato in via Lussemburgo mentre cedeva dosi di droga e vanificando il suo tentativo di sfuggire alle manette. Perquisito, i militari hanno sequestrato una dose di crack ed una confezione di marijuana da un grammo. Lo spacciatore è finito nuovamente in carcere.


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Cronaca

N. 12 del 2 Giugno 2012

Il titolare di un noto bar reagisce al tentativo di furto e spara ai malviventi uccidendo un minore

Rom, furto finisce nel sangue La comunità si ribella di MONICA D’AMBROSIO

Il giallo durò solo poche ore. All'alba del giorno successivo quello della morte di un ragazzino rom, gli agenti della polizia erano già sulla pista buona per far luce sulla morte del quindicenne lasciato agonizzante alle 3 della notte dinanzi all'ospedale di Giugliano. Secondo gli investigatori il ragazzo, insieme ad altre tre persone, aveva tentato un furto in un noto bar di San Marcellino che da Giugliano dista una manciata di chilometri. Una persona, il proprietario del bar, avrebbe sentito l'allarme provenire dal locale, sorpreso i quattro giovani, e

Nicola aveva quindici anni e viveva con la madre e due fratellini in uno dei campi abusivi sulla circumvallazione esterna aperto il fuoco con un'arma legalmente detenuta. La vittima si chiamava Nicola Sejdovic e viveva con la sua famiglia in un vecchio camper posizionato al ridosso del campo rom che si trova nell'area di sviluppo industriale di Giugliano. Con suo cugino Alex, 21 anni, ed altre due persone, avrebbero voluto mettere a segno un colpo in un noto locale pubblico di San Marcellino. Ma il piano fallì perché suonò l'allarme. Chi ha sparato e ucciso il minore rom forse voleva mettere solo in fuga i malviventi? La dina-

MARANO / Nuovo colpo inferto alla criminalità organizzata

A processo la banda Polverino Arrestato anche Luigi De Cristofaro Il 3 maggio 2011 i Carabinieri arrestarono circa 49 delinquenti della banda Polverino di Marano di Napoli. Altri riuscirono a farla franca, ma verranno acciuffati successivamente un poco alla volta. Un certo Cammarota, Vaccaro, D’Alterio, quest’ultimo balordo si era rifugiato addirittura in Olanda, verrà intercettato e arrestato. Ah, come è bello il caffè, anche in carcere lo sanno fare. A Quarto finiscono in galera anche 2 candidati al Consiglio comunale della cittadina, Armando Chiaro e Camerlingo, fanno parte anche loro della banda. Alle elezioni del 15 e 16 maggio Chiaro verrà lo stesso eletto, ma naturalmente rimane in carcere. I Carabinieri arrestano pure Castrese Paragliola, presidente del Quarto Calcio. L’uomo anni fa acquistò Diego Armando Maradona junior, figlio del grande giocatore e di Cristiana Sinagra. Il giocatore giocò poco. Un fallimento. Anche Attilio Cesarano (quello delle pompe funebri) finì in cella quel 3 maggio. Al blitz sfuggì Luigi De Cristofaro, di Marano, è passato oltre un anno ed il pregiudicato è stato arrestato proprio a Marano tra la notte del 25 e 26 maggio scorsi. Si nascondeva in una villa molto sfarzosa, al momento dell’irruzione c’erano la moglie e i genitori. A fine aprile il Tribunale di Napoli ha disposto il rinvio a giudizio per una sessantina di persone, alcuni pregiudicati hanno chiesto di

essere processati col rito abbreviato, gli altri col rito ordinario. Intanto sempre i Carabinieri a febbraio sorso per un traffico di droga dalla Spagna vennero arrestate 23 persone, anche 2 polacche: Helena Bozena Zajac, 49 anni e Agnieszka Marta Kaczor, 32 anni. Gli arrestati facevano parte dei Polverino-Nuvoletta. Anche Antonio Di Guida, Sabatino Cerullo e quel Vincenzo Baccante, fratello di Luigi, detto “Maurizio”. Luigi Baccante assieme ad Angelo Nuvoletta, detto ‘O bastardo, ordinò l’uccisione di Giancarlo Siani, giovane pubblicista del Mattino, ammazzato la sera del 23 settembre 1985 sotto casa mentre parchegiava la Mehari nel Viale a Piazza Leonardo al Vomero. Elio Guerriero

elio.guerriero@libero.it

mica potrà essere chiarita solo quando verranno ultimati tutti gli esami tecnico-legali necessari. Nicola colpito al torace e alla coscia destra, perse molto sangue. Qualcuno lo accompagnò all'ospedale di Giugliano, dove però ai medici non rimase altro da fare che constatarne il decesso ed allertare gli agenti del drappello. Qualche ora dopo all'ospedale 'La Schiana' di Pozzuoli giunse anche Alex Sejdovic, 21 anni, cugino della vittima con una ferita al fianco procurata da un'arma da fuoco. Insomma, in poche ore fu possibile ricostruire l’accaduto. Nicola viveva in un campo nomadi in condizioni che lo stesso assessore alle Politiche sociali del Comune di Giugliano, Mario Delfino, definisce preoccupanti. ''Dobbiamo fare di tutto - ha detto - per salvare questi ragazzi''. Il focolaio delle polemiche si è subito spento. Ma i rom questa volta intendono urlare a gran voce i loro diritti, attraverso momenti di vera democrazia, come quello del forum organizzato venerdì scorso in un’area alle spalle del centro commerciale Auchan. Una giornata interamente dedicata ai diritti del bambino. Venerdì mattina vicino al centro Eldo di via San Francesco a Patria, alle spalle del centro commerciale Auchan di Giugliano, si terrà un evento pubblico per rivendicare i diritti negati dei bambini rom ed in particolare di quelli della comunità rom di Giugliano. I bambini senza documenti di identità diventano presto vittime delle leggi che li discriminano nell’accesso ai servizi garantiti. Drammatica e insopportabile è la

situazione dei rom emigrati in Italia dall’ex Yugoslavia e che dopo la terza generazione nata qui non ha ancora ottenuto la cittadinanza italiana. Sono circa 14.000 I bambini che si trovano in questa delicata situazione. “A Giugliano il 60% della popolazione rom è sotto i 18 anni. Su 300 minori solo il 10% va a scuola, il 90% è analfabeta. Le condizioni abitative e sanitarie sono inaccettabili per la nostra società, senza acqua, elettricità e servizi igienici. Ad un anno dallo sgombero dalla zona industriale sono morti 4 neonati ed un giovane quindicenne è stato ucciso. Obiettivo delle popolazioni da anni emarginate e in lotta per i loro diritti, quello di inviare un messaggio al presidente Napolitano affinchè spinga il Governo e il Parlamento a prendere decisioni puntuali sulla situazione dei rom di Giugliano.


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Attualità

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Sviluppo & Economia

Imu a Villaricca: 0,2% sulla 1ª casa e 0,46% sulla 2ª

Motori in mostra

1° Show...vroom nella fiera L’evento domenica 3 Giugno coi grandi marchi Prende il via a Villaricca la prima edizione di “ShowVroom” mostra evento interamente dedicata al mondo dei motori. Allo start i grandi marchi che hanno fatto la storia dell’automobilismo, le scuderie, i piloti, ma anche il mondo dell’Università e della ricerca, ben rappresentato dalla facoltà di Ingegneria dell’ateneo federiciano. Organizzato dalla P-events, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Villaricca e dell’associazione “Progetto Napoli Nord imprenditori per il territorio”, lo “ShowVroom”, in programma domenica 3 giugno, mira a un rilancio del territorio attraverso la promozione e l’organizzazione di eventi sportivi, che per la loro capacità di aggregare cittadini e istituzioni possono rappresentare una straordinaria occasione di rilancio per l’economia e l’immagine di un territorio gravemente compromesso da decenni di disagio e di abbandono. Numerosi gli eventi in programma nella ventiquattro ore di Villaricca. A cominciare dall’esposizione d’auto d’epoca e - per sognare a occhi aperti - di supercar con le insegne Ferrari, Lamborghini, Porsche e Maserati. E poi, il raduno di auto “Tuning” e la prova motore TwinAir. Previsti anche un breve corso di educazione stradale e di guida sicura e, ciliegina sulla torta, un convegno su l’auto “dalla progettazione alla demolizione”. Ma quella di Villaricca sarà soprattutto una festa dei motori. A due e a quattro ruote. Nel circuito appositamente allestito all’interno dell’impianto fieristico scenderanno in pista le super bike, le auto elettriche, quelle da rally e anche una monoposto Formula. Spazio anche ai gaudenti con una esibizione delle “sexy car wash”. E per concludere la consegna del Premio “Vroom Talent”.

di GIULIANO RUSSO

Anche a Villaricca si torna a parlare di Ici, Imu e compagnia bella. Dopo le ampie rivelazioni di “Super Mario” Monti, un argomento fortemente discusso a livello nazionale torna ad occupare le pagine della cronaca locale. Ma facciamo un pò di chiarezza. Cos’è L’Imu? L’ Imposta Municipale Propria è una nuova imposta comunale introdotta dapprima con gli artt. 8, 9 e 14 del D.Lgs. n° 23 del 2011, la cui applicazione è iniziata il 1° gennaio 2012. La nuova imposta sostituisce la vecchia ICI e la componente immobiliare dell’IRPEF e delle relative addizionali dovute per gli immobili non locati. Stando ai dati de Il Sole 24 Ore, questa dell’Imu sarebbe una "cedola" da circa 10 miliardi di euro, cifra che 17,5 milioni italiani proprietari di immobili staccheranno allo Stato e ai Comuni entro il 18 giugno, quando scadranno i termini per il pagamento. L’ultima mozione presentata in consiglio comunale a Villaricca ha avuto come oggetto proprio la questione dell’Imu. La decisione è stata unanime: l’intera assise ha mostrato l’unanime volontà di ridurre al minimo possibile le aliquote dell’imposta. Il risultato raggiunto si attestato sullo 0,2% sulla prima ca-

sa e lo 0,46% sulla seconda casa. La questione, d’altronde, è prettamente politica. Abolire o meno l’IMU sulla prima casa spetta ai Comuni, che possono farlo autonomamente da subito. A confermare che il Governo non intende prendere alcuna decisione in tema di imposta municipale unica – demandando la questione ai Sindaci – è stato il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli. In una recente dichiarazione, infatti, il ministro ha affermato che «i Comuni, nell’esercizio della loro potestà regolamentare, possono disporre incrementi della detrazione per abitazione principale (pari a 200 euro) fino a concorrenza dell’imposta dovuta, esentando nei fatti l’immobile da imposizione». Un bel bottino per le casse dello Stato. Infatti, sembra che, stando ai dati del ministro, il gettito complessivo stimato derivante dall’IMU sulla prima casa sia di circa 3,4 miliardi di euro. Il leader dell’opposizione Guarino sembra soddisfatto. “Spero che gli altri comuni seguano l'esempio di Villaricca, in modo particolare quelli a Napoli Nord. È necessario dare un segnale ai nostri concittadini e dimostrare che esiste anche la buona politica, attenta ai reali bisogni della collettività". Molto sentita la questione anche a Marano, dove il segretario

cittadino di Sel Stefania Fanelli ha proposto in un comunicato stampa “di evitare che dall’applicazione dell’IMU, che riteniamo iniqua, derivi un ulteriore appesantimento per le famiglie in condizioni di disagio.” Al commissario prefettizio è stato poi chiesto di applicare l’aliquota minima, sempre in virtù della facoltà del comune di poter aumentare o diminuire l’aliquota. Ma la questione, purtroppo, non finisce qui. Il sindaco Gaudieri, criticando l’operato dell’esecutivo dei professori, ha ribadito che ad avere l’ultima parola saranno le verifiche tecniche del governo nell’ottica dello spending review, l’analisi delle voci di spesa delle pubbliche amministrazioni volta ad evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita.


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Fede & Tradizione

Ecco i nomi dei piccoli angeli: Elena Carputo, 8 anni Noemi Luvrano, 9 anni Maria Palma, 7 anni Arianna De Angelis, 8 anni Roberta Pugliese, 10 anni (riserva)

Il via ai festeggiamenti mariani: Giugliano onora la Madonna della Pace Neanche la pioggia, il vento e il freddo hanno ostacolato la devozione dei fedeli che hanno sfilato in processione per le strade cittadine

di ANGELA ARIANO

Lunedì 28 maggio si è tenuta la ricorrenza dell’anno più attesa dai concittadini devoti alla Vergine: Giugliano bloccata, uffici chiusi al pubblico, giornata di ferie per impiegati e operatori tecnici, riposo per tutto il personale del comune giuglianese. La Congrega con la collaborazione del Santuario dell’Annunziata, ha coordinato gli eventi religiosi e folkloristici della

Un percorso di infinita umanità

La Vergine in ospedale saluta gli ammalati

Sabato 26 maggio, vigilia della Pentecoste, prima dell’omaggio ai caduti e della suggestiva processione che dall’Epitaffio termina a Piazza Annunziata, la Madonna della Pace viene portata nella cappella dell’ospedale San Giuliano, adorata e venerata tutta la mattina dai fedeli. Commuovente lo sguardo proteso verso di lei da numerose persone anziane e non solo. Ore 13:00 il simulacro della Madonna posto su un carrello mobile, inizia un percorso in tutti i reparti dell’ospedale, accompagnato dal soave canto delle signore devote e credenti; incontra e si lascia pregare dai malati e i familiari che sedevano al loro fianco. Indescrivibili gli occhi dei pazienti sofferenti, arresi e provati dalla vita, malati terminali, che riversavano tutta la loro speranza, la loro devozione e forza di volontà pregando e implorando la grazia. Angela Ariano

settimana. Animata processione, folla commossa, fuochi pirotecnici in ogni dove ed artistiche luminarie hanno fatto da cornice all’intero giorno di preghiera senza tradire le aspettative del popolo. I festeggiamenti hanno avuto inizio sabato 26, vigilia della Pentecoste, con l’omaggio ai caduti e la suggestiva e tradizionale processione che, dalla Cappella dell’Epitaffio giunge a Piazza Annunziata. La piccola Pietà di stucco misto ad argilla e gesso, simulacro della Madonna della Pace, ripercorre ritualmente quel tratto di strada, che secondo la leggenda dovette percorrere per la prima volta nel 1453, quando da Cuma fu portata in spalla da alcuni pescatori fino alla Chiesa dell’Annunziata. L’origine del culto della Madonna della Pace (così detta perché favorì la riappacificazione di due nobili famiglie in lotta fra loro), racconta che il simulacro, di origine bizantina, fu portato dagli angeli sulle onde fino ai lidi di Cuma, dove fu poi ritrovato da due contadini possedenti dei buoi, i quali appena videro la statuina s’inginocchiarono. La statua fu poi trasportata a Giugliano, dove è stato successivamente edificato il Santuario dell’Annunziata, in cui è ubicata la cappella intitolata a Maria Santissima della Pace, all’interno della quale è conservata la statuetta raffigurante la Madonna con il figlio sulle ginocchia. Nel 1739 il Vaticano riconobbe la Madonna della Pace, ordinandone i festeggiamenti che si tengono attualmente dalla vigilia di Pentecoste fino alla domenica successiva e ancora oggi , dopo più di 550 anni, la statua della Madonna è portata in processione in spalla anche se nella storia della Congregazione della Madonna e della cappella non tutto è chiaro: restano molti interrogativi, dubbi e incertezze che si alimentano a causa dei vuoti prodotti dal tempo

nei documenti. Quasi certamente, molti dei passaggi che attualmente ci sfuggono sarebbero chiari se l’archivio storico del Santuario dell’Annunziata non fosse andato perduto nel 1662 in un rovinoso incendio. Lunedì 28 si è entrati nel vivo con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mons. Angelo Spinillo e tutto il clero della forania con, in seguito il primo “volo dell’angelo”. Ore 10:15, il carro esce in piazza dal Santuario, acclamato dalla folla sempre più numerosa, intanto ansia e fermento accerchiano l’angioletto al quinto piano, la piccola Elena Carputo, di soli 8 anni. Ore 10:30 il tradizionale canto si diffonde nell’aria, entrando nella memoria di tutto il popolo giuglianese che con lo sguardo in alto venera il piccolo angioletto; in piazza fedeli, bambini e le numerosissime bianco-vestite che circondano il carro e ammirano la festa, che da decenni ancora affascina, attrae ed emoziona i giuglianesi e non. È l’unico giorno dell’anno in cui la cittadinanza si raccoglie, neanche il santo patrono riesce in un’impresa simile, il sentimento di devozione verso la Madonna della Pace ha una precedenza assoluta nel cuore di ogni cittadino fedele e credente. È proprio al termine del volo dell’angelo che il simulacro della Madonna posto sulla som-

Maria Palma che si lancerà domenica

mità del carro, trainato da 4 coppie di buoi, viene trasportato dai fedeli lungo le vie del centro storico e dell’immediata periferia della città e, preceduto dalla banda musicale e dal clero, prosegue la suggestiva processione. Durante la tarda notte, il percorso termina con lo sparo dei clamorosi fuochi d’artificio e con la replica del Volo dell’angelo: occhi stanchi ma pieni di speranza e commozione sono rivolti in alto per la piccola Noemi Lucrano (7 anni) che inizia a cantare solennemente, sospesa in aria.


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Ospiti privilegiati ai Festeggiamenti in onore della Madonna della Pace

Da Zungoli a Piazza Annunziata per assistere al Volo dell’Angelo di EMMANUELE COPPOLA

Federico Vastarella, il Dirigente scolastico Marino Perrina, Emmanuele Coppola, il Sindaco Armando Zevola, Teresa Barretta, Mario Chartia, Antonio Simeone e Maria Felicita Perrina

I referenti del Comitato organizzatore della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’ avevano concordato con il Sindaco di Zungoli ed il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo ‘‘Francesco De Sanctis’’ di stabilire la data delle manifestazioni conclusive per il 27 e 28 maggio 2012, motivati in particolare dalla coincidenza con la Domenica di Pentecoste ed il Lunedì successivo, quando sarebbero iniziati i solenni Festeggiamenti in onore della Madonna della Pace con il suggestivo cerimoniale del ‘‘Volo dell’Angelo’’, in modo da offrire agli ospiti la possibilità di assistervi da una postazione privilegiata. Si era addivenuti a questa decisione insieme con l’Amministrazione comunale di Giugliano, che attraverso l’Assessore Angela Rispo aveva espresso il massimo gradimento in previsione della sottoscrizione del Protocollo di Gemellaggio Culturale, proprio con l’intento di far condividere agli ospiti di Zungoli quello che rappresenta per noi in assoluto il più antico e tradizionale cerimoniale di cultura e religiosità popolare. Pertanto, la seconda giornata di permanenza a Giugliano - per le autorità e gli studenti di Zungoli - è stata incentrata sulla partecipazione a questo importante evento, che avrebbe lasciato delle emozioni veramente straordinarie, da rivivere poi nel raccontarle ai propri familiari, appena rientrati a casa.

La mattinata del lunedì 28 maggio si era, però, preannunziata con la minaccia della pioggia. Dopo aver piacevolmente pernottato nell’Hotel Ristorante La Lanterna, gli ospiti sono stati accompagnati in pullman da Villaricca a Giugliano, per assistere - nell’Aula consiliare del Palazzo Municipale - al cerimoniale della sottoscrizione del Protocollo di Gemellaggio, mentre il Corso Campano cominciava ad essere affollato dai cittadini che si dirigevano verso Piazza Annunziata per assistere al Volo dell’Angelo a conclusione della Celebrazione Eucaristica officiata dal Vescovo di Aversa, Sua Eccellenza Mons. Angelo Spinillo. Concluso il cerimoniale del Gemellaggio, i ragazzi e le ragazze di Zungoli - accompagnati dai loro docenti Maria Felicita Perrina e Mario Chartia, dal Dirigente Marino Perrina, dal Sindaco Armando Zevola e dall’Assessore Lidia De Paola - hanno preso posto sui balconi di un appartamento del quarto piano, affacciati sulla Piazza Annunziata e messi a disposizione dalla signora Lella Borretti, per assistere in sicurezza, e da postazioni privilegiate, al Volo dell’Angelo. Al Sindaco Zevola, in particolare, ospite della signora Mary Mas-

sarelli, al quinto piano, è stata offerta l’opportunità di assistere alla vestizione della bambina ed ai preparativi del suggestivo cerimoniale. Alla fine, mentre il Carro trionfale si allontanava lentamente dalla Piazza per cominciare a percorrere il lungo itinerario delle strade cittadine, la prime gocce di pioggia venivano a preannunziare un imminente temporale che di lì a poco avrebbe costretto gli ospiti ad osservare la processione da dietro i vetri del pullman, riuscendo tuttavia ad assistere al passaggio delle coppie di buoi bardati a festa, alla banda musicale che precedeva il Carro, alla lunga fila delle donne bianco-vestite ed allo sparo dei fuochi d’artificio. Rientrati in albergo per l’ora di pranzo, nel primo pomeriggio è stato possibile fare un giro sul territorio, sostando davanti all’Area Archeologica di Liternum e nei pressi del Lago di Patria, mentre la pioggia impediva di scendere dal pullman. Per questo motivo gli ospiti hanno ritenuto opportuno anticipare la partenza e verso le ore 16:30, salutati dai referenti del Comitato organizzatori di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, sono partiti per fare ritorno a Zungoli.

La delegazione di Zungoli, guidata dal Sindaco Armando Zevola, comprendeva l’Assessore Lidia De Paola, il Dirigente scolastico Marino Perrina e i Docenti Maria Felicita Perrina e Mario Chartia. Questi, in elenco, sono 32 ragazzi e ragazze che sono stati ospitati a Giugliano il 27 e 28 maggio scorso. Prima Media: Addorisio Antonio, Caruso Vincenzo, De Feo Carmen, Della Vista Alessia, Filomena Giuseppe, Grande Antonio, Maraia Alessandra, Musciagna Mario, Musciagna Matteo, Raffa Antonio, Tisi Anna, Vitagliano Gaia, Vitagliano Simone, Zevola Eleonora. Seconda Media: Baviello Alessandro, Cammisa Camilla, Cammisa Chiara, Della Vista Simone, Grande Serena, Rogazzo Vittorio, Staffiero Marco, Tisi Melissa, Tisi Rachele. Terza Media: Amarandei Gianina Gabriela, Grande Livio, Pennacchio Luca, Perillo Emanuela, Raffa Moreno, Raffa Roberta, Rotunno Domenico, Tisi Gianluca, Zevola Mariangela.

Studenti in visita sui luoghi più belli del litorale

Escursione al Lido Varca d’oro per una giornata sulle nostre spiagge Erano partiti da Zungoli di prima mattina, poco dopo le ore 7, e sapevano che si sarebbero dovuti recare al mare, sul litorale di Varcatoro, qui da noi, a Giugliano. Il Dirigente scolastico, Marino Perrina, aveva preannunziato la sorpresa qualche giorno prima, quando aveva loro raccomandato di non dimenticare di portarsi il necessario per trascorrere una buona mezza giornata sulla spiaggia, cioè il costume, un telo/mare e magari una crema protettiva per evitare le inevitabili scottature, considerato che sarebbe stato difficile trattenere all’ombra una esuberante schiera di ragazzi e ragazze della Scuola Media. E così, il 27 maggio 2012, completata la veloce sistemazione nelle accoglienti camere dell’Hotel Ristorante La Lanterna, i ragazzi sono stati accompagnati sulla spiaggia di Varcaturo, dove hanno potuto usufruire dei servizi offerti dai gestori del Lido Varca

d’oro, i fratelli Clelia e Salvatore Trinchillo, che giusto un anno prima si erano premurati di accogliere con squisita cortesia il Sindaco di Zungoli e gli altri accompagnatori, ben disposti a far conoscere l’ospitalità della nostra gente e le straordinarie risorse ambientali del territorio. Usufruendo di ombrelloni spogliatoi e docce, e sorvegliati dal personale di servizio presso il Lido (oltre che dai docenti Maria Felicita Perrina e Mario Chartia), i ragazzi e le ragazze si sono abbandonati al piacere esaltante di condividere in allegria l’inusuale esperienza, trattenendosi sulla spiaggia fino alle ore 16:30. Poi, a malincuore, hanno dovuto riprendere posto in pullman per ritornare in albergo per le necessarie abluzioni, in previsione della Serata di Gala che li avrebbe attesi come ospiti privilegiati nel Chiostro del Convento francescano di Santa Maria delle Grazie.


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Il 27 maggio 2012 nel Chiostro del Convento francescano S. Maria delle Grazie

Si è conclusa con fiducioso insperato successo la 5ª edizione di “Giugliano, la Città della Fiaba”

Nel chiostro

di EMMANUELE COPPOLA

Antonio Simeone, responsabile della manifestazione “Città della Fiaba” dall’anno 2007

Alcuni momenti della manifestazione che si è svolta all’interno del Convento dei Monaci

Negli ultimi due mesi ci siamo ritrovati a considerare come un tutt’uno l’entusiasmo e le difficoltà che si andavano prospettando con l’avvicinarsi delle manifestazioni conclusive della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, e ne parlo - in questa sede come persona informata dei fatti, per essere stato decisamente coinvolto nell’elaborazione di un programma che fino all’ultimo giorno non si sapeva fino a che punto si sarebbe potuto realizzare, proprio perché gli organizzatori si sono dovuti continuamente dibattere tra l’entusiasmo e quelle preannunziate sfuggenti difficoltà di ordine materiale, che in qualche modo erano state denunziate in una lettera/articolo pubblicato su questo giornale circa un mese fa, a firma di quel Giovanni Guarino, un giuglianese ormai distante dalla sua originaria realtà geografica, ma comunque innamorato e preoccupato delle sue sorti. Vado a rileggermi quell’articolo, e trovo subito ben evidenziato il poco incoraggiante presentat’arm: «Gli organizzatori assicurano che si andrà avanti ma non possono dire ancora con quali e quanti soldi». E poi, facendo scorrere la curiosità, rigo per rigo, attraverso le sue considerazioni occasionali, arrivo di nuovo alla tonalità stonata, che con la Cultura

non dovrebbe avere a che fare, quando il nostro distante interlocutore chiude così l’articolo: «Questo ed altro dicono gli organizzatori, e probabilmente lo dicono per farsi coraggio. Ma io non saprei dire come andrà a finire, visto che tutti sanno che senza soldi non si cantano messe». Tutto questo lasciava presagire che altre difficoltà avrebbero potuto ostacolare il buon esito delle attività programmate. Ma ora, attraversato il temuto guado del 27 e 28 maggio 2012, possiamo orgogliosamente manifestare in assoluto quell’entusiasmo che ci aveva spronati a rischiare ancora una volta, sostenuti esclusivamente dalla coerente disponibilità di alcune persone che ci sono venute incontro senza chiederci niente. Pertanto, mi sento sufficientemente motivato per affermare che la 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’ si è conclusa nel migliore dei modi, facendoci guadagnare un ulteriore grado di stima e considerazione per come siamo stati bravi a ‘‘friggere il pesce con l’acqua’’. A questo punto, però, devo scrollarmi di dosso il ruolo di organizzatore, che non doveva appartenermi, perché i veri organizzatori mi avevano coinvolto, fin dal principio, come ‘‘consulente culturale’’ e - diciamo ancora - come ‘‘persona informata dei fatti’’ riferibili a tutto quello che potrebbe girare attorno al nome di Giovan Battista Basile.

Sappiamo che ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’ è un insieme di attività culturali proposte cinque anni fa dall’Associazione N’Azione Napoletana, rivolte per i primi tre anni ai bambini delle Scuole Elementari, e riservate, poi, dalla quarta edizione del 2011, agli studenti delle Scuole Medie, con il ‘‘Progetto Teatro Cultura e Scuola’’. Quest’anno si è registrata una ulteriore diversificazione delle proposte culturali, facendo partecipare quindici squadre di ragazzi e ragazze delle Scuole Medie di Giugliano ad una serie di sei trasmissioni televisive denominate ‘‘C’era una volta... Per gioco attraverso le fiabe’’, e questo grazie all’assoluta disponibilità promessa ed assicurata dall’Avv. Natale Russo, quale Presidente di Tele Club Italia, in memoria della consorte Dott.ssa Anna Pia Oranges, che dodici anni fa aveva ideato un ciclo di trasmissioni per i bambini incentrate sulle fiabe di Giovan Battista Basile. Il successo di quest’altra buona proposta culturale è stato indubbiamente assicurato dalla piena ed entusiastica disponibilità subito manifestata dai cinque Dirigenti scolastici e da alcuni Docenti che hanno accettato di ‘‘lavorare per la gloria’’, dimostrando - anche loro - di credere nella possibilità di inculcare nei nostri adolescenti una scelta di responsabilità civile attraverso le più disparate opportunità educative. Le ragazze e i ragazzi si sono divertiti con incontenibile entusiasmo nel dare una risposta immediata alle domande formulate dalla conduttrice televisiva Carmen Cadalt sui particolari delle complesse trame di alcune fiabe tratte da ‘‘Lo cunto de li cunti’’, e si è visto con quanto impegno si erano preparati, meritando tutti di essere premiati con la medaglia della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’. É stato possibile stilare una graduatoria di merito tra le diverse Scuole di appartenenza delle quindici squadre in gara, solo perché il regolamento era stato rigidamente articolato per cogliere nelle risposte la minima imperfe-

zione. Pertanto, le cinque Scuole si sono così classificate in ordine di arrivo: la Scuola Media Don Salvatore Vitale, al primo posto, con 339 punti; a seguire, la Giuseppe Impastato, a quota 314; poi la Scuola Media Antonio Gramsci, che ha totalizzato 303 punti; la Giuseppe Maria Cante e la Scuola Media Giambattista Basile si sono attestate, infine, rispettivamente, sui 288 e 273 punti. Il cerimoniale delle premiazioni si è svolto il 27 maggio 2012, Domenica di Pentecoste, nel suggestivo scenario del Chiostro del Convento francescano di Santa Maria delle Grazie, a conclusione di una Serata di Gala impreziosita dall’originale ed inedita rappresentazione teatrale della fiaba ‘‘La vecchia scorticata’’, interpretata dagli allievi del Laboratorio ‘‘Il Teatro di Dioniso’’, diretti dall’attrice Teresa Barretta. Ma, a rendere la Serata ancor più pregnante di significati culturali, ha contribuito la presenza plaudente degli ospiti provenienti dalla cittadina di Zungoli, dell’alto Avellinese, venuti per il secondo anno consecutivo a testimoniare una ideale condivisione delle scelte culturali che si andranno a radicare nel nome di Giovan Battista Basile, per esser nato a Giugliano il 15 febbraio del 1566 ed aver poi ricoperto la carica di Governatore feudale a Zungoli tra il 1616 ed il 1617. L’Assessore alla Cultura, Angela Rispo, ha onorato il dovere dell’ospitalità, accogliendo il Sindaco Armando Zevola ed il Dirigente scolastico Marino Perrina, venuti in delegazione da Zungoli insieme con l’Assessore Lidia De Paola e i Docenti Maria Felicita Perrina e Mario Chartia, accompagnatori ufficiali dei trentadue ragazzi e ragazzi della loro Scuola Media. Il cerimoniale si è concluso, ovviamente, con la consegna delle diverse Targhe, rinviando all’indomani mattina la sottoscrizione del Protocollo di Gemellaggio culturale da parte dei Sindaci di Zungoli e di Giugliano (servizio in altra pagina).


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Il successo è stato garantito grazie a quanti vi hanno partecipato

Le attività del Progetto Teatro Cultura e Scuola organizzate dall’Associazione N’Azione Napoletana Patrocinio dell’Amministrazione comunale

Il Teatro di Dioniso ‘‘La vecchia scorticata’’ C’era da aspettarsi, ovviamente, una sorpresa, avendo riposto la solita piena fiducia nella capacità di Teresa Barretta di riuscire ad esprimere al meglio non solo le sue acclarate doti artistiche, ma le potenzialità pazientemente coltivate negli allievi del suo Laboratorio teatrale. La sorpresa si è presto disvelata, la sera del 27 maggio 2012, con l’essenzialità scenografica che ben si è adattata alla suggestiva ambientazione del Chiostro francescano di Santa Maria delle Grazie, dove gli allievi de ‘‘Il Teatro di Dioniso’’ hanno dato prova di grande maturità istrionica con la rappresentazione della fiaba ‘‘La vecchia scorticata’’, di Giovan Battista Basile, nell’originale adattamento della stessa Teresa Barretta, che ne ha curato la regia, coadiuvata da Antonella Raimondo. Pertanto, gli applausi ampiamente meritati hanno contribuito ad esaltare il ruolo di questi ragazzi e ragazze, che con il loro impegno hanno rivestito di un accentuato significato culturale la manifestazione conclusiva della Serata di Gala della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, meritando di essere così ringraziati, in ordine sparso: Federica Divano, Martina Divano, Mia Tommasino, Carmen Rega, Angelo Rega, Luigi Sequino, Luigi Fonderico, Celeste Fonderico, Maria Taglialatela Scafati, Orazio Taglialatela Scafati, Carmine Taglialatela Scafati, Giulia Pirozzi, Sabrina Palma, Anna Teresa Abbate, Teresita Speranza, Sofia Distratto, Federica Camerlingo, Marina Camerlingo, Raffaella D’Angelo, Andrea De Vivo, Francesca Iannicelli, Giuseppe Iannicelli, Gianluigi Bottiglieri.

GLI ORGANIZZATORI E I COLLABORATORI La 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, promossa con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale, è stata organizzata dall’Associazione N’Azione Napoletana. Il Presidente Dott. Federico Vastarella ed il suo Vice Antonio Simeone si sono avvalsi della consulenza culturale del Dott. Emmanuele Coppola e della Prof.ssa Teresa Barretta. Hanno inoltre collaborato: l’artista e scenografo Prof. Lavinio Sceral, lo staff professionale di Tele Club Italia con la regia di Andrea Setàro, la presentartice televisiva Carmen Cadalt, gli allievi del Laboratorio Il Teatro di Dioniso, il giornalista Sergio Pacilio per AbbìAbbè Edizioni, il grafico Emanuele Iodice, la giornalista Iolanda Stella Corradino per la presentazione della Serata di Gala.

PER GIOCO ATTRAVERSO LE FIABE Scuola Giovan Battista Basile Il Dirigente Dott. Giovanni Rispo si è avvalso della collaborazione della Prof.ssa Teresa Mango, che ha curato la formazione delle seguenti tre Squadre:

PROTOCOLLO DI GEMELLAGGIO

SCUOLA GIUSEPPE MARIA CANTE. La Dirigente Dott.ssa Antonietta Gatto si è avvalsa della collaborazione della Prof.ssa Laura Chiosi, che ha curato la formazione delle seguenti tre Squadre: Squadra di 1ª classe: Sole Carmen, Scognamiglio Rossella, Paudice Aldo, Di Niola Gennaro. Squadra di 2ª classe: Frate Roberta, Guarino Giovanni, Silvestri Giuseppe, Palmieri Nicola. Squadra di 3ª classe: Turco Federica, Ferone Alessia, Vitagliano Luigi, Fiume Emmanuel. SCUOLA ANTONIO GRAMSCI. La Dirigente Dott.ssa Maria Rosaria Milanese si è avvalsa della collaborazione dei Proff. Lucia Cesarino, Giuliano Coppola, Roberta Romano e Scarmen Scarpelli, che hano curato la formazione delle seguenti tre Squadre: Squadra di 1ª classe: Roberta Ferrante, Enrico Ferrante, Aniello Svolazzo, Mario Loquace. Squadra di 2ª classe: Giovanni

Fierro, Vincenzo Adamo, Paola Russo, Pasqualina Angelino. Squadra di 3ª classe: Mario Ferraro, Martina Fiore, Emanuela Folliero, Raffaele Cerasuolo. SCUOLA GIUSEPPE IMPASTATO. La Dirigente Dott.ssa Antonietta D’Alterio si è avvalsa della collaborazione della Prof.ssa Luisa Borrelli, che ha curato la formazione delle seguenti tre Squadre: Squadra di 1ª classe: Giuseppe Persico, Ines Palma, Daniele Dituccio, Giovanna Lampitiello. Squadra di 2ª classe: Antonio Palumbo, Bianca Pirozzi, Fabiola Noviello, Vittorio Cipolletta. Squadra di 3ª classe: Beatrice Fammiano, Antonio Del Franco, Marco Impagliazzo, Marika Di Giacomo. SCUOLA DON SALVATORE VITALE. La Dirigente Dott.ssa Eleonora Vastarella si è avvalsa della collaborazione della Prof.ssa Francesca Matàno, che ha curato la formazione delle seguenti tre Squadre: Squadra di 1ª classe: Griffo Manuela, Pagano Alessio, Petrone Giuliano, Baldoni Elena. Squadra di 2ª classe: Elhage Maria Isabella, Botta Roberta, Carotenuto Claudio, Polito Christian. Squadra di 3ª classe: Tutino Emilia, Topo Mario, Obermayer Ciro, Piccolo Laura.

Convenuti nell’Aula consiliare il 28 maggio 2012

Il Lunedì 28 maggio dell’Anno Duemiladodici il Sindaco Giovanni Pianese, in rappresentanza del Comune di Giugliano in Campania, ed il Sindaco Armando Zevola, in rappresentanza del Comune di Zungoli, convenuti nel Palazzo Municipale di Giugliano, dichiarano: Avendo già condiviso nel maggio/giugno 2011 l’intento di avviare la procedura per costituire un vincolo di Gemellaggio culturale tra le due Città, che sia orgogliosamente fondato sulla diversa ma condivisa appartenenza storica di Giovan Battista Basile alle due distanti realtà territoriali della regione Campania, perché egli nacque a Giugliano il 15 febbraio 1566 e fu Governatore a Zungoli tra il 1616 ed il 1617, ospite in quel Castello, stando al servizio di Francesco di Loffredo, Marchese di Trevico; considerando che questo riferimento territoriale e di esperienza amministrativa appartiene alla sua biografia, ed appartiene altresì a noi, suoi lontani concittadini, nell’intento di volere approfondire la conoscenza de ‘‘I luoghi del Basile’’; rilevando che, nel nome di Giovan Battista Basile, autore delle più belle e fantastiche invenzioni letterarie, abbiamo già dichiarato di volerci ritrovare a condividere una diversa e più profonda appartenenza culturale, che sia particolarmente fondata sulla riscoperta della Fiaba come un filo che unisce ed abbraccia, tra Giugliano e Zungoli, i nostri adolescenti, perché nella Cultura siano fondate per essi le motivazioni che giustifichino l’opportunità ed il bisogno di ritrovarsi insieme; sottoscriviamo congiuntamente il seguente PATTO DI GEMELLAGGIO CULTURALE impegnandoci reciprocamente a: 1. cooperare attivamente, interagendo con tutti gli organismi sovracomunali, istituzioni, fondazioni e/o associazioni che condividano il valore delle tradizioni e della memoria storica fondato sulla Cultura nel nome di Giovan Battista Basile, per la realizzazione di convegni, seminari, mostre fotografiche, esposizioni culturali ed ogni tipo di attività finalizzata ad una concreta opera di sensibilizzazione pubblica; 2. promuovere lo scambio fattivo di risorse umane e di informazione, incoraggiando così la reciproca comprensione tra i cittadini, ed in primis tra gli adolescenti delle nostre due Città; 3. dialogare con voce univoca e con le Autorità e gli organismi sovracomunali, regionali, nazionali e/o internazionali competenti in occasione di qualsiasi iniziativa culturale, turistica e multimediale che possa riguardare la conoscenza e la divulgazione delle specificità storiche, culturali e paesaggistiche che entrambe le Città contengono; 4. incontrarci annualmente allo scopo di rendere questo Gemellaggio culturale elemento permanente di scambio e di socializzazione tra le due Comunità rappresentate; 5. considerare la sottoscrizione del presente Protocollo di Gemellaggio come un atto preliminare, ma già operativo, per poter poi deliberare in merito nelle rispettive sedi istituzionali. Giovanni Pianese Armando Zevola Sindaco di Giugliano in Campania

Squadra di 1ª classe: Pedata Angela, Bianchi Federica,D’Urso Angelo, Arabia Emanuele. Squadra di 2ª classe: D’Alterio Alessandra, Esposito Bruna, Maisto Emanuele, Granata Francesco. Squadra di 3ª classe: Aronne Alessandra, Cimminiello Adriana, Giani Pierpaolo, Vallefuoco Pierpaolo.

Sindaco di Zungoli

I Sindaci di Zungoli e di Giugliano Armando Zevola e Giovanni Pianese COSTITUITO IL GEMELLAGGIO CULTURALE. Al di là dell’ospitalità che si è voluto riservare ai ragazzi ed alle ragazze della Scuola Media di Zungoli in occasione della manifestazione conclusiva della 5ª edizione di ‘‘Giugliano, la Città della Fiaba’’, con il prosieguo della partecipazione al suggestivo evento tradizionale del Volo dell’Angelo, quest’anno si è data particolare importanza ad una formale dichiarazione di intenti e di collaborazione culturale tra le due Città. Pertanto, nella mattinata del 28 maggio 2012 i due Sindaci, Giovanni Pianese ed Armando Zevola, con l’assistenza dell’Assessore alla Cultura Angela Rispo, che ha curato il cerimoniale insieme con il Direttore della Biblioteca Emmanuele Coppola, hanno sottoscritto il Protocollo di Gemellaggio Culturale, che riteniamo opportuno pubblicizzare in questa pagina, per renderne partecipe l’intera cittadinanza. Nelle foto: Il Sindaco Giovanni Pianese dona al Sindaco Armando Zevola una artistica ceramica di Margaret Ianuario, riproducente lo Stemma di Giugliano. I ragazzi e le ragazze di Zungoli insieme con le autorità cittadine nell’Aula consiliare del Palazzo Municipale di Giugliano. Il Sindaco di Zungoli, Armando Zevola, sottroscrive il Protocollo di Gemellaggio culturale, presenti il Sindaco Giovanni Pianese e l’Assessore Angela Rispo.


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

In pochi mesi, il Palazzone Scolastico più antico di Giugliano, mostra i suoi angoli remoti

Per un giorno i giardini del 1° Circolo ospitano un circuito stradale di CARLA PACILIO

Una parte del percorso realizzato nei giardini

Il patentino

Alcuni bambini in azione

Sono passati circa otto mesi dall’insediamento della nuova dirigente dott.ssa Olimpia Finizio, che il 1° Circolo Didattico ha cambiato subito look, trend ed effect. Il grande Palazzone, primo istituto scolastico di Giugliano, vecchio di quasi cento anni sempre chiuso e inaccessibile, ha visto entrare ed uscire dal suo portone un numero incalcolabile di bamibini offrendo agli altri, solo il colore verde e arancione delle vetrate di fondo, e raramente quello dei giardini. Dunque, nella città dormiente, abbiamo riscoperto un “Luogo”, unico e indispensabile, dove poter dimostrare, in ogni momento, opportunamente richiesto, la cultura, l’arte e l’intrattenimento, grazie alla elasticità e la lungimiranza della nuova dirigente. A pensare che al di là del vetro, non v’era che il buio. Ciò dimostra che o manager o dirigenti che siano, basti la buona volontà, un po’ di intraprendenza e naturalmente ovvie capacità, per trarre il meglio dalle risorse disponibili sia umane che materiali, quasi a costo zero, e condividerne i frutti con un popolo affamato di piccole cose, ludiche e aggregative, sempre più rare e sempre più agognate. Ed è proprio il 18 maggio, dalle ore

Il 18 maggio 50 bambini della centrale e del plesso I. Nievo si sono cimentati come pedoni, ciclisti ed automobilisti 15:00 alle ore 18:00, in una di quelle opportunità offerte dal 1° Circolo che è stato realizzato un vero proprio circuito stradale, sotto il patrocinio della Polizia Locale, fatto di strisce, segnali, bici e motoveicoli, dove cinquanta bambini si sono cimentati a percorrerlo rispettando la segnaletica orizzontale e verticale nonché un adeguato comportamento consono alle circostanze opportunamente create per metterli alla prova. Si sono divertiti ed istruiti, il loro impegno è stato fantastico e la partecipazione totale; i genitori presenti, oltre ad aver collaborato nella fase di preparazione ed in quella della formazione, hanno assistito con grande soddisfazione congratulandosi con i ragazzi e con i docenti. Prima ancora che i bambini si cimentassero, le unità cinofile della Polizia di Stato e della Protezione Civile di Napoli, invitate per l’occasione, hanno divertito i presenti con alcune dimostrazioni di bravura dei loro cani addestrati meritando lunghi applausi e calorosi apprezzamenti. Dopo, per ufficializzare e legalizzare le prove, una giuria composta dall’Assessore alla P.I. dott.ssa Angela Rispo, dalla dirigente dottoressa Olimpia Finizio, dal Maggiore della Polizia Locale dr. Carmine Petraio, dal consigliere comunale dr. Francesco Carlea e dai giornalisti Lello Pianese e Mauro Fellico ha valutato e promosso a pieni voti tutti rilasciandogli un attestato di partecipazione e un patentino in cui si dichiara il bambino: Ottimo Pedone, Ottimo Ciclista ed Ottimo Motociclista firmato direttamente dal Magg. Carmine Petraio Comandante del Settore Viabilità di Giugliano. È stata una bellissima iniziativa che ha completato in “pratica” il progetto “VIVERE PER STRADA” promosso dall’ufficio PROVINCIALE DELLA SCUOLA PRIMARIA e magistralmente curato dalla responsabile ins. Luisa Abbate, infaticabile e attenta ad ogni particolare avendo anche provveduto a coinvolgere nella rappresentazione ditte e sponsor del settore sportivo, coadiuvata da Giorgia Consiglio e Wanda Conte referenti del plesso Ippolito Nievo che hanno preparato i bambini provenienti dal loro Istituto;

ovviamente il tutto, sotto l’oculato controllo della dirigente Olimpia Finizio. Le congratulazioni e il riconoscimento per l’alto spirito formativo, nei confronti dei bambini della Scuola Primaria, si sono sommati unanimi dalle Autorità presenti e dagli organi dell’infor-

mazione, auspicando la prosecuzione del progetto per il prossimo anno, e nel contempo, l’esortazione ad alimentare con continuità la formazione e custodire gelosamente il piccolo tesoro accumulato in questa importante occasione.

Ci scrive la referente del progetto “Vivere nella strada”, Luisa Abbate

«Presto verrà pubblicato un vademecum sulla sicurezza» Luisa Abbate, referente al Progetto “Vivere nella strada”, scrive… Il progetto “Vivere nella strada” promosso dall’U.S.R. Campania, mi ha permesso di vivere una bellissima esperienza che ha arricchito il mio bagaglio culturale, professionale e umano. Sicuramente ciò che non dimenticherò mai sarà l’umanità e la disponibilità dimostratami dagli sponsor, dalla D.S. Olimpia Finizio, La copertina del libro fatto dai bambini dalle sue collaboratrici, dalle colleghe Luisa Priore, Nunzia Ciriello, Maria Cotarella e Rossella Pennacchio, dal Maggiore Carmine Petraio, dal Maresciallo Pasquale Ciccarelli, dal giornalista Lello Pianese; tutti sempre pronti ad aiutarmi, incoraggiarmi e sostenermi. In meno di due mesi sono stati realizzati: un percorso stradale professionale con strisce e segnali all’interno del 1° C.D. col semplice scopo di diffondere un modo diverso di far scuola e di educare gli alunni al rispetto delle regole di educazione stradale come un loro “diritto” più che un loro” dovere”; il “pedibus” che ha contribuito a far sentire gli alunni protagonisti del “sapere” e “saper fare”; un libricino, intitolato “Strada facendo imparo”, che presto verrà pubblicato con l’intento di rendere gli alunni protagonisti e costruttori attivi della propria conoscenza; un corso di formazione per genitori ”La famiglia e le sue regole” allo scopo di creare una maggiore sinergia tra scuola e territorio; una giornata conclusiva che ha permesso agli alunni di passare dalla teoria alla pratica simulando nel percorso realizzato dalla Polizia Municipale all’interno del giardino della scuola, il “vivere nella strada”, guidando bici, automobiline elettriche e quoad, confrontandosi e applicando quanto appreso. Tutto ciò mi rende abbastanza soddisfatta e sicuramente mi consentirà di migliorarmi e di imparare da questa nuova esperienza. Mi auguro che il progetto continui anche l’anno prossimo e che gli errori del presente possano essere la base per lavorare in maniera più efficace ed efficiente semplicemente perché i bambini sono il “sale” della vita. Auguro a tutti gli alunni coinvolti di essere protagonisti attivi della propria vita, di non fermarsi mai davanti alle difficoltà e le amarezze, di coltivare e lottare per i propri sogni, di essere costruttori di atti positivi che possano migliorare il futuro della nostra Giugliano. Grazie a tutti dal profondo del cuore, e in special modo il direttore Sergio Pacilio per avermi consentito, attraverso questo spazio, di esprimere il mio pensiero. Umilmente ed affettuosamente, Luisa Abbate.


SPAZIO AUTOGESTITO


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Scuola

N. 12 del 2 Giugno 2012

Il concorso per studenti

Premio Giugliano in erba, premiati i bimbi che sognano una città più vivibile I temi in gara denunciano scarsa sicurezza, troppi rifiuti in strada e la carenza di giardini pubblici, dove giocare e trascorrere il tempo libero di MARIA ROSARIA FERRARA

Sono stati premiati i migliori disegni e componimenti in prosa, realizzati dagli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Giugliano. Sabato scorso, presso la sala teatro del Primo Circolo Didattico di piazza Gramsci, si è tenuta la giornata conclusiva del concorso, “Giugliano in erba: una città per le bambine e i bambini”, un progetto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità. «Per ricostruire la nostra città – dice l’assessore Angela Rispo – dobbiamo partire dai più piccoli. Gli abbiamo chiesto

di fornire all’amministrazione presente tracce ed indicazioni della città del futuro. Tra qualche tempo diventeranno, a pieno titolo, citta-

L’incontro nella saletta Arancione

Montessori-Abbiabbè, giornalisti a confronto

La settimana scorsa, precisamente il 17 maggio, noi, alunni del Centro Scolastico Montessori, con i docenti e la direttrice, siamo andati a visitare la redazione del quindicinale AbbiAbbè

L’uscita era stata organizzata già da tempo come completamento del nostro progetto curriculare “Comunicare è”. Come sempre, eravamo tutti emozionati ma anche curiosi per quello che avremmo visto. Dopo una rapida visita dell’area tipografica siamo passati nella redazione vera e propria. Siamo entrati in una sala in cui, al centro, c’era un enorme tavolo, dove tutti ci siamo riuniti. Il direttore Sergio Pacilio ha spiegato come è la vita di un giornalista, e delle enormi difficoltà che si incontrano per fare questo mestiere. Ci ha parlato di grandi personaggi come Saviano, autore del celebre libro “Gomorra”. Quasi in automatico il nostro pensiero è andato al grande Giancarlo Siani. Un eroe dei nostri tempi, un giovane ragazzo vittima della camorra solo perché era un sagace giornalista, che sapeva fare questo lavoro. Non è mancata, nella nostra visita, la parte strettamente tecnica. Qui, il direttore ci ha raccontato come nasce un giornale. Abbiamo scoperto che ci sono dei giornalisti che lavorano su tutto il territorio di Giugliano e raccolgono notizie che poi vengono portate alla redazione, per essere poi impaginate e suddivise secondo le tematiche. Quando il giornale è pronto con tutte le notizie, le pagine vengono incise su delle lastre di alluminio, le quali vengono poste su una specie di rotativa. Questi macchinari contengono tre rotoli, con cui viene stampata la notizia sulla carta del giornale. Dopo un’intera notte di duro lavoro, alle ore 07:00 circa, il giornale è pronto per essere distribuito nelle varie edicole: poiché è un quindicinale, quest’operazione avviene una volta ogni quindici giorni, a differenza dei quotidiani - vedi il Mattino - che viene distribuito ogni giorno. Infine, il direttore, dopo un interessante momento interattivo, fatto di curiose domande ed esaustive risposte, ci ha invitati a scrivere un articolo, promettendoci che lo avrebbe poi pubblicato

sul suo giornale. Fieri ed entusiasti, ci siamo guardati tutti con un unico obiettivo “Lo avremmo fatto sicuramente!”. Inoltre, ciò che abbiamo notato, sfogliando le pagine del giornale che il direttore ci ha gentilmente messo a disposizione, è la varietà di argomenti affrontati e la grande capacità di raccontare alla gente qualsiasi notizia, in modo semplice e con contenuti soddisfacenti. I temi trattati ci hanno particolarmente colpito perché raccontano la nostra realtà quotidiana, senza tanti giri di parole. È stata un’esperienza bellissima che ci ha dato la possibilità di conoscere un mondo, fino a quel momento, a noi sconosciuto. Tornati a scuola abbiamo deciso, con i nostri insegnati, di scrivere, oltre all’articolo richiesto, tanti altri: di curiosità, di politica, economia, attualità, cultura generale etc, e stampare poi il nostro “primo giornale”, trasformando così il nostro laboratorio espressivo in una vera e propria redazione. Grande è stata l’emozione di essere per ora “piccoli” e perché no, in futuro, forse, dei “grandi giornalisti”! Emanuela Di Domenico, Luigi Maglione e Francesca Galluccio

dini di questo territorio, vogliamo concretizzare i loro suggerimenti, ed è questa la ragione che ci ha spinti ad organizzare un concorso». Ad aprire le danze la piccola banda musicale, coordinata da Caterina Dell’Aversana, che, accompagnata dal coro di voci bianche, ha dato il via alla chiusura di un percorso iniziato a fine marzo in aula. È proprio tra i banchi, infatti, che, grazie al sostegno di insegnanti e dirigenti scolastici, i piccoli studenti hanno discusso su temi legati all’ambiente, alla natura e alla sua salvaguardia. Una commissione composta da giornalisti, Marcello Curzio, Anna Summonte e Mauro Fellico, Stefano Franciosi, WWF Lago Patria, insieme all’assessore Rispo e Giovanna Palladino, graphic designer, ha analizzato le idee più originali e concrete. A fare gli onori di casa la dirigente Olimpia Finizio. Presenti il sindaco, Giovanni Pianese e i consiglieri comunali che sono stati magnetizzati. Pubblico e personaggi istituzionali presi ad ascoltare i componimenti dei vincitori e ad osservare attentamente i collage e i disegni. Sono piccini, ma con idee determinate e concrete. Preoccupati per la mancanza di sicurezza e vigilanza, per la manutenzione stradale, l’emergenza rifiuti, l’inquinamento e gli scarsi parcheggi gratuiti, ma soprattutto per la criminalità e i sistemi diffusi della malavita. Disagi che le nuove generazioni già avvertono, ma ai quali tentano di porre rimedio. Non ci stanno ai soprusi e reinventano la propria città. Hanno soluzioni e suggerimenti da dare ai più grandi. «I bambini lamentano una città a dimensione, nella quale vivere meglio – dice il sindaco Pianese – ma oltre all’habitat, c’è bisogno di una formazione culturale e psicologica. Se insistiamo su iniziative come quelle organizzate, ci si abi-

tua più facilmente a rispettare il territorio e il vivere civile diventa un’abitudine». «Scegliere dei vincitori è stato molto difficile – dice la Rispo – Ecco perché abbiamo pensato di raccogliere tutti i lavori in un opuscoletto, che sarà conservato al Comune e potrà essere consultato da chiunque». Riconoscimenti per i componimenti in prosa. Premio speciale a Giuseppe De Rosa, di soli nove anni, del II° Circolo Didattico, Amedeo Carleo della scuola media Impastato ed infine Aronne, Chianese e Puca della Basile, mentre della Cante, Gabriele Di Maio. Per la sezione disegni premiati Giusi Ferraro e Martina De Rosa della Cante, tutta la IV E del Sesto Circolo Didattico, Alessandra Barbato e tutta la III G del Primo Circolo. Telecamere e macchine fotografiche consegnate ai vittoriosi, ma a tutti sono stati distribuiti gadget, materiale scolastico e attestati di partecipazione. Al termine della kermesse è stato possibile per genitori e bambini visitare gli stands Unicef, Associazione Libera - Terre di Don Peppe Diana, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e WWF.


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

La delegazione del ‘‘Premio Sergio Bruni’’ incontra l’Arcivescovo di Napoli

Il desiderio e la provocazione del Cardinale Sepe è far recitare il “Pater noster”in lingua napoletana

Il Cardinale Crescenzio Sepe ed Armando De Rosa

di FRANCESCA ORTESE

Una delegazione di rappresentanza culturale ed istituzionale, guidata dal Sindaco di Villaricca Dott. Francesco Gaudieri, è stata cordialmente ricevuta da Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, il 24 maggio 2012, nella sua residenza napoletana di Largo Donnaregina. L’Arcivescovo metropolitano, oltre al Sindaco di Villaricca, ha accolto i componenti della Giuria del «Premio Sergio Bruni, la canzone napoletana nelle scuole», ovvero il Presidente della Pro Loco Armando De Rosa, l’Assessore alla Cultura Giovanni Granata,Tommaso Di Nardo, Bruno Palmieri ed il Maestro Salvatore Palomba, poeta e amico di Sergio Bruni, autore di moltissimi suoi testi, tra i quali l’indimenticabile ‘‘Carmela’’. Per offrire un contributo di valenza culturale alla ormai famosa ‘‘Asta del Cardinale’’, la Pro Loco ha portato in dono al Presule, originario della Diocesi di Aversa, la rara ed introvabile Opera «Sergio Bruni. Napoli, la sua canzone napoletana», realizzata con il Maestro Roberto de Simone. Ovviamente, l’attenzione del Cardinale Sepe si è polarizzata sulla lingua napoletana e sulla sua universalità, considerata al pari di altre lingue e idiomi conosciuti nel mondo intero. Pertanto, Egli ha manifestato il suo convinto

Due fiabe in scena il 9 giugno

Insieme per non perdersi

dalla Scuola Media Impastato alla Villa comunale Nella Villa comunale di Giugliano, il 9 giugno 2012, dalle ore 10, si esibiranno gli allievi della Scuola Media Giuseppe Impastato nella rappresentazione teatrale di due fiabe tratte da ‘‘Lo cunto de li cunti’’ di Giovan Battista Basile, ovvero ‘‘Smalto Pinto’’ e ‘‘La Gatta Cenerentola’’, curate rispettivamente dalle Prof.sse Generosa Galluccio e Luisa Borrelli. Seguirà l’esibizione del Gruppo Folkloristico costituito nella stessa Scuola dalle Prof.sse Conny Galluccio e Mariantonietta Pirozzi.

plauso ad una iniziativa che tende ad esaltare la canzone napoletana nelle scuole ed il lavoro che viene fatto per i giovani, avvicinandoli alle radici di una lingua che, nel contempo, è poesia ed il riflesso dell’anima stessa del popolo napoletano. Il Presidente della Pro Loco di Villaricca, Armando De Rosa, ha così evidenziato l’importanza dell’incontro: «La vicinanza del Cardinale ci conforta, e ci gratifica sapere che lo sforzo che portiamo avanti da circa dieci anni viene compreso appieno. L’operazione della salvaguardia della canzone napoletana - e bruniana, in particolare - ci vede impegnati da anni, perché crediamo che il Maestro sia stato un anticipatore dei tempi, oltre che un grande musicista. Riteniamo, infatti, che Sergio Bruni sia da considerare il capostipite di un modo di fare musica, di interpretare la canzone classica napoletana, un vero caposcuola; non a caso, recentemente il Maestro Muti ha invitato chi studia canto ad ascoltare Sergio Bruni. Nel corso dell’incontro durato oltre un’ora, il Cardinale Crescenzio Sepe ha condiviso con i suoi ospiti un sogno che culla da tempo, che è quello di «riuscire a scrivere il Pater Noster in lingua napoletana, la preghiera che Gesù ci ha insegnato per rivolgerci a Lui». Il particolare e radicato amore che Sua Eminenza ha per la lingua napoletana è indiscusso, e si evidenzia di continuo con quell’accorato saluto popolare che è solito rivolgere ormai a tutti, senza distinzione di ceto sociale e culturale, ovvero «‘A Maronna t’accumpagne», che ha fatto il giro del mondo e spopola anche in rete con una pagina su Facebook. A questo punto, proviamo ad immaginare quanti cultori della lingua napoletana si siano già messi all’opera per partecipare a

Il ‘‘Padre nostro’’ napoletano Tu ca stai ‘ncielo e a ttutte ce sì Pate, nuj Te vulimme dicere che è Santo ‘o Nomme tuoje dint’ ‘o core nuoste. Nuj stamme cca a aspettà ca Tu ce fai vedé comme se sta addò Tu stai ‘e casa, pecché comme Tu vuo’ accussì facimme, guardanne ‘ncielo, taleqquale ‘nterra. Ma Tu ca ssai, pruvvede a tutte quante pe’ chello ca ce serve tutte ‘e juorne. Perdonace pe’ chello ca Tu sai, comme cercamme ‘e fà cu chi s’aspetta ca nuj ce damme ‘a mano p’ ‘o salvà. Però, ll’urdema cosa ca vulimme, pecché Tu sule chesto ce puo’ dà, è ca ce mitte tutta ‘a mana toja pe’ nun ce fà sbaglià pe’ l’ignoranza ‘e chi se crede d’essere cchiù ‘e ll’ate; ma Tu, ca sì nu Pate e ce vuo’ bbene, ‘a tutto ‘o mmale tienece luntane. Chesto nuj ce aspettamme e accussì ssia. Emmanuele Coppola

questa originale gara letteraria per soddisfare l’originale desiderio espresso dal Cardinale Sepe. E noi, della Redazione di AbbìAbbé, senza neanche ipotizzare che ci avrebbe presi in parola, avevamo sollecitato il dott. Emmanuele Coppola ad offrirci una ulteriore prova della sua immediata versatilità poetica, sapendo che è riuscito a scrivere addirittura la Storia di Giugliano in migliaia di versi. Ed è così che ci piace rispondere alla provocazione culturale lanciata dall’Arcivescovo di Napoli, pubblicando il Pater noster nella versione napoletana elaborata dal nostro collaboratore Emmanuele Coppola, che ci sembra una fedele trasposizione delle proposizioni evangeliche.

“Napoli, arte e musica”

Al 1° Circolo musical

La sala teatro del 1° Circolo didattico, venerdì 25 maggio scorso ha ospitato genitori, parenti e tanti amici di un gruppo di alunni che portava a termine un lavoro progettuale mirato alla conoscenza della cultura, arte e musica della tradizione napoletana attraverso le feste di popolo. I “piccoli artisti” divisi in tre laboratori: recitazione, ballo e canto è stato seguito dalla docente R. Palma (ref.) e dalle altre docenti O. Morra, L. Tesone, M.D. Di Girolamo, R. Maisto, G. Pirozzi, supportate dalla dirigente dott.ssa Olimpia Finizio che ha consentito la realizzazione del tutto. Il progetto è stato pienamente rispondente alle aspettative, ha promosso in modo ludico e gioioso, l’integrazione culturale e l’interazione scuola-territorio. La serata si è conclusa con un omaggio al grande artista scomparso Lucio Dalla che ha amato molto “Napoli” e l’esibizione di Francesco Finizio, alunno del liceo scientifico “A.M. De Carlo” e del conservatorio “G. Maiella”, che con la sua splendida “performance” ha emozionato tutti i presenti. È stata veramente una serata dove la “cultura” ha trionfato, grazie alle ottime capacità mostrate da tutti i nostri alunni. Rosa Palma


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Scrittura & Talenti

Premio Ali, vince una casalinga di Foggia Assegnati i premi agli scrittori in gara alla nona edizione del concorso letterario nazionale “Il Racconto nel cassetto - Premio Città di Villaricca”

I vincitori sul palco col presidente dell’Ali, Pietro Valente

di MARCO ARAGNO

Nella splendida cornice del complesso alberghiero ‘Villa Maria - La Lanterna’ si è conclusa lo scorso 24 maggio la IX Edizione del concorso nazionale “Il racconto nel cassetto- Premio di Villaricca”, indetto dall’associazione Ali di Villaricca, presieduta da Pietro Valente. “Dall’altra parte del perfetto”, romanzo breve della foggiana Letizia Lorusso, e la fiaba “Tirulì”, del perugino Claudio Ferrata, sono le due opere che si sono aggiudicate i primi premi. Per la sessione romanzi a tema libero, gli altri due finalisti sono stati il livornese Andrea Zarroli (2° con l’opera “33 anni”) e l’iracheno residente a Bolo-

gna Kassad Mohammed Hoissein (3° con “Fame quotidiana”). Per la sezione fiabe, a completare il podio sono state Silvana Aurilia di Napoli (2ª con “L’allergia del professor Puffendorf”) e Luana Ponzoni di Reggio Emilia (3ª con “Il piccolo abete”). I vincitori sono stati decretati dalla giuria tecnica, presieduta dal giornalista ex Rai Ermanno Corsi. Le sei opere finaliste, selezionate dalla giuria popolare presieduta da Luigi Gallucci, direttore di Periferia (in seguito a una prima scrematura sui 900 lavori arrivati da tutt’Italia, effettuata dal gruppo di lavoro coordinato da Teresa Meo) verranno pubblicate nei prossimi mesi dalla casa editrice Cento Autori. Soddisfatto il Presidente dell’associazione Ali, Pietro Valente: “il premio è un mezzo per promuovere il territorio. Mal’iniziativa ha anche l’obiettivo di dare visibilità a talenti letterari inespressi o comunque considerati emergenti all’interno del panorama letterario italiano”. L’accento poi viene posto su tutti coloro che hanno sostenuto il premio sin dalla sua nascita (2004, ndr): “ il successo del concorso, oltreché dall’organizzazione, deriva anche dal sostegno di valenti giornalisti della carta stampata e della televisione che da ben 9 anni condividono il nostro progetto”. Oltre che alla letteratura, la serata di galà, condotta

Iniziativa dell’associazione Pitagora con i musicisti di illimitarte

Giugliano, presentato l’Agorà Jazz Festival

La kermesse si terrà dal 15 al 17 giugno. Quest’anno diversi ospiti d’eccezione

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della terza edizione dell’Agorà Jazz Festival di Giugliano. Una edizione che, rispetto alle due precedenti, si caratterizza per la mancanza di ‘competizione’ tra i partecipanti alla kermesse. Anche quest’ anno, d’altro canto, i partecipanti saranno inclusi con le loro performance nel cd finale che ha sempre segnato la chiusura della manifestazione musicale. Ancora una volta, quindi, Giugliano scende in piazza, per «riportare al centro la cultura, in ogni sua forma» come ha spiegato l’assessora alla cultura della terza città della Campania, Angela Rispo. «Non sono esperta di musica- ha sottolineato l’assessora - ma guardo positivamente a questa kermesse che renderà fruibile per tutti un genere musicale, quello del jazz, erroneamente considerato elitario». «Il Comune- ha concluso Rispo- non può che essere sensibile a queste iniziative che ridanno dignità alla città ed al suo centro storico, sostenendole anche in virtù della collaborazione tra le istituzioni e le associazioni che organizzano da tre anni il festival». E tra le associazioni figura anche quest’anno Illimitarte, gruppo di associati di Villaricca che conferma la presenza di Raffaele Cardone come direttore artistico della kermesse giuglianese. «L’edizione 2012 è l’edizione della contaminazione nel suo senso più ampio» spiega Cardone. «Partiremo

dal jazz come idea di base per risalire alle sue origini con il blues, giungendo ad esplorare anche generi in apparenza lontani come il rock prog, il funk, il fusion con ospiti d’eccezione tra cui i Revenaz, diventati noti per la parodia di Carla Bruni all’indomani delle elezioni francesi ed i Blue Gospel Singer che - ha concluso Cardone di recente abbiamo visto su Rai Uno». A chiudere gli interventi Roberto Argiulo, per l’associazione PitAgora, madre dell’Agorà Jazz Festival. Argiulo ha sottolineato la volontà, attraverso il jazz festival «di restituire la piazza alla sua cittadinanza e viverla in maniera comunitaria attraverso la musica alle tradizioni storiche e culturali del passato giuglianese ed uno sguardo alle generazioni future perché - ha concluso Argiulo- è per loro che si lavora oggi, per cercare di rendergli una Giugliano migliore». La conferenza stampa del 21 mattina è stata anche l’occasione per presentare il cd-dvd della scorsa edizione che, accanto alle tracce audio, presenta un filmato contenente un ampio excursus sulle bellezze di Giugliano». Lasciatevi contaminare dal Jazz, dunque; lasciatevi contaminare dalla buona musica il 15, 16 e 17 giugno in piazza Matteotti a Giugliano a partire dalle 20. Sul palco riconfermati Mariano Fellico e Iolanda Stella Corradino. Antonio D’Angelo

da Giancarlo De Simone e Serena Amabile, è stata anche all’insegna dello spettacolo. A dare l’abbrivio una coppia di attori della compagnia “Teatro nel baule”, che hanno regalato una rappresentazione mimica dal titolo “Les amant”. Tra una premiazione e l’altra, c’è stato spazio anche per gli intermezzi musicali di classica napoletana del duo “Protano - Santagata”, e la coppia “Caruso - Barbaro” con una interpretazione della tammurriata vesuviana del ‘700. Infine, spruzzata di comicità in salsa partenopea con Gino Rivieccio con le sue battute sagaci e autoironiche sulla napoletanità e i problemi della nostra nazione. Durante il galà sono

stati consegnati premi e riconoscimenti speciali per il loro impegno culturale ai giornalisti Carlo De Cesare, Gennaro Sangiuliano e ai 7 giornalisti-autori del discusso “Il casalese”, biografia non autorizzata di Nicola Cosentino edita da Cento Autori. Infine, spazio ai giovani, con la consegna a Miriam Pirozzi, studentessa del primo liceo scientifico De Carlo di Giugliano, di una borsa di studio per il “Concorso di scrittura per la legalità”, iniziativa rivolta alle scuole medie del territorio a Nord di Napoli e realizzata, in collaborazione con radio Crc, in memoria dell’assessore comunale di Villaricca Roberto Landi, barbaramente ucciso nel 2010.

I libri che ci piacciono

Claretta Petacci, una vita, un amore, una morte Presentazione del libro “Auf Wiedersehen Claretta”, un dattiloscritto dimenticato nel fondo di un cassetto per decenni Vi sono fatti, avvenimenti storici sui quali, convenzionalmente, si ritiene sia stato scritto tutto, chiarito ogni dubbio. Vi sono, altresì, personaggi storici in merito ai quali si crede che la storiografia ufficiale abbia esaminato ed approfondito ogni aspetto della loro vita, arrivando così a formulare sul loro operato giudizi, sentenze che, benché sempre opinabili, siano riconosciuti ed approvati in maniera definitiva. La Storia però, sfugge ad ogni perentorietà, proprio perché fatta da e di uomini, e si arricchisce continuamente di tasselli, più o meno grandi e preziosi, sfumature e particolari che consentono di mettere meglio a fuoco l’interpretazione di un fatto o di un personaggio. In occasione della presentazione del libro “Auf Wiedersehen Claretta. Il diario dell’uomo che poteva salvare Mussolini e la Petacci”, a cura di Nico Pirozzi, ed. Cento Autori, svoltasi venerdì 25 Maggio, presso la Sala Conferenze della Pro Loco Città di Giugliano, si è partiti proprio da uno di questi tasselli per provare a comporre meglio il ritratto di una figura che fu testimone, forse più che attrice, di un momento cruciale della nostra storia recente: Clarice Petacci, per tutti Claretta. La storiografia ha parlato, forse troppo frettolosamente, di questa donna solo come l’amante del Duce, andando ad investigare sulle forme ed i tempi della loro relazione amorosa, oppure ne ha parlato come la vittima, innocente, che preferì morire accanto al suo uomo invece di scappare. Ma nel corso del dibattito, gli interventi del Prof. Tobia Iodice, Responsabile delle attività culturali della Pro Loco, della Prof.ssa Teresa Vitale, Presidente dell’Ass.ne Spazio Aspasia, e dell’autore Nico Pirozzi, hanno cercato proprio di evitare queste trappole e di concentrarsi, invece, sulla figura di Claretta come testimone e vittima di un momento storico dalle cui ceneri è nata la nostra Repubblica. Nico Pirozzi, giornalista e storico, ha ritrovato, curato ed editato il diario di Gunther Lages, giornalista altoatesino di lingua tedesca e fede nazista, che per una serie di circostanze si trovò nell’ottobre 1943 ad essere incaricato da Karl Wolff, comandante supremo delle famigerate SS in Italia, a consentire il riavvicinamento e l’incontro tra Mussolini e la Petacci tre mesi dopo il 25 luglio. Langes fu poi protagonista anche di un ultimo, disperato incontro con Claretta, avvenuto poche settimane prima dell’uccisione del capo del fascismo e della sua amante, nel corso del quale la donna gli chiese di elaborare un piano che potesse permettere ai due di fuggire all’estero. Gli incontri avuti con Claretta lasciarono in Langes un’impressione indelebile che lo portarono, alla fine degli anni Sessanta, a fermare il ricordo di quei momenti in un dattiloscritto che avrebbe dovuto diventare un libro, e che invece alla sua morte fu dimenticato dagli eredi. Pirozzi, dunque, ha ritrovato questa preziosa testimonianza facendone un testo di stampo quasi anglosassone per il piacere che trasmette nel “racconto” della Storia. Attraverso gli occhi di Langes, la penna di Pirozzi e le riflessioni della Vitale e di Iodice, si è tentato quindi di capire chi era veramente Claretta Petacci, quale fu la sua vita, quale quell’amore che la condusse alla morte che tutti conosciamo e all’immondo carnaio di Piazzale Loreto. Roberta Marano


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Attualità

N. 12 del 2 Giugno 2012

Salute & Benessere

Diabete e precauzioni: i consigli del dottore Continua l’appuntamento con il pranoterapeuta Piero Di Martino, in onda tutte le mattine su Radio Crc con una rubrica in cui risponde alle domande della redazione e degli ascoltatori, formulate in studio dalla giornalista Iolanda Stella Corradino, fornendo consigli utili per intraprendere il “cammino del benessere” di IOLANDA STELLA CORRADINO

Il diabete come malattia del secolo, secondo le statistiche. In cosa riscontrarne le cause? «Sono molte le malattie croniche considerate irreversibili che si diffondono sempre più velocemente interessando le popolazioni del mondo occidentale. Il cancro,

le malattie cardiovascolari, il diabete. In realtà esse non sono frutto di una maledizione divina, ma sicuramente sono il risultato di stili di vita, alimentari e sociali, estremamente dannosi e fruttano rendite cospicue alle multinazionali dei farmaci e costituiscono un costo enorme a carico dei sistemi sanitari nazionali. Ovviamente passa in secondo piano la qualità di vita di chi ne soffre, riducendoli a mero numero statistico e relegandoli al ruolo di normali consumatori. A

parte le sostanze notoriamente pericolose, come le droghe e lo zucchero bianco, presente ormai in una miriade di alimenti, incluso il tabacco (nella concia), vi sono sostanze sottovalutate che ingeriamo quotidianamente: i grassi idrogenati, prodotto industriale, i grassi saturi del cibo animale, la caseina del latte e dei formaggi, tutti i cibi pastorizzati, le farine provenienti da cereali raffinati, l’eccesso di carne. Risulta lampante che la maggior parte degli alimenti in vendita “normalmente” costituisce un attentato alla nostra salute. Solo con la consapevolezza ed il recupero di un’autonomia di consumo fatta di scelte precise, privilegiando i cereali integrali, i legumi, le verdure e la frutta di origine locale, poco acida e zuccherina, magari essiccata, possiamo sottrarci ad un rischio che condiziona pesantemente la vita futura. Un altro aiuto consistente lo può fornire la pranoterapia professionale, in grado di aiutare il sistema endocrino e di infondere energia per consentire un recupero in associazione al cambiamento delle abitudini alimentari dannose. Più che la malattia del secolo, il diabete è il business del secolo!». Tra i miti del nostro tempo e della nostra alimentazione c’è quello che lega il bisogno di ferro al consumo di carne rossa. D’altro canto si parla spesso dei danni che la stessa carne rossa procura al cuore e all’organismo in generale. Qual è la tua opinione in merito? «Da un po’ di tempo, per fortuna e grazie al WEB, si parla dei danni derivanti dal consumo di carne. Sino ad ora la scelta vegetariana era relegata ad un’area ideologica, un modo subdolo per non discutere degli aspetti più squisitamente medici dei danni procurati dal consumo di carne. Proviamo a ragionare. Il nostro sistema gastrico non è adatto al consumo di carne perché dotato di succhi gastrici troppo deboli per poterla digerire, poi perché il nostro intestino, molto lungo e ricco di anse non è adatto a far scorrere i residui della carne privi di fibre. La mancanza di purina, l’enzima per impedire i danni delle scorie azotate, è un altro elemento determinante. Esse sono all’origine degli stati infiammatori localizzati soprattutto nelle articolazioni (artrosi, artriti), con tutto quello che ne deriva in termini di consumo di farmaci a loro volta dotati di pericolosi effetti collaterali. Poi dovremmo citare i grassi saturi delle proteine animali, il ristagno di tossine cancerogene (cadaverina, putrescina), i danni all’apparato esecretore (fegato, pancreas, reni) predisponenti allo sviluppo di ulteriori patologie. Siccome il ferro lo assorbiamo dall’intestino, risulta difficile com-

prendere come possa recarci beneficio un alimento che danneggia l’intestino stesso. Per di più il ferro lo possiamo trovare, senza danni collaterali, in molti alimenti vegetali, in quantità ancora maggiore e sicuramente più assimilabile. Nei legumi, nelle verdure, nella frutta secca, nelle alghe. Giusto per completare il quadro catastrofico derivante dal consumo continuativo di carne ricordiamo le tossine prodotte dalla modalità di macellazione degli animali di allevamento e prodotte dalla paura accumulata durante tutto il ciclo…industriale, e le sostanze che gli animali ingeriscono per crescere velocemente. Antibiotici e ormoni per trattenere i liquidi, sfarinati di origine animale (gli scarti di macellazione) usati per alimentare animali erbivori, stati di sofferenza da stabulazione ristretta inadatta. Qui mi fermo, mi sembra ci siano abbastanza motivi che giustifichino un’alimentazione senza carne. Ovviamente un uso assolutamente occasionale, raramente, non fa danni. Ma, garantito, una volta disintossicati, la carne non la si ama più, e il valore del nostro ferro sarà sicuramente migliore». Posto che il nostro corpo è formato in gran percentuale da ‘liquidi’, che tipo di acqua dobbiamo consumare perché faccia effettivamente bene al corpo ed alla diuresi? «Ecco un altro argomento che dovrebbe affrancarsi dai luoghi comuni spacciati per informazione scientifica. L’acqua è la componente principale del nostro corpo e del nostro sangue. Ma può essere dannosa se introdotta in quantità e qualità errate. Se consumiamo molte proteine animali, carni, salumi, formaggi, sale aggiunto in forma consistente, è utile che consumiamo molta acqua. Non ci risolve i danni di un’alimentazione sbagliata ma ne mitiga le conseguenze. Se consumiamo cereali integrali, legumi, verdure, già introduciamo molta acqua , quella assorbita dalle fibre durante la cottura o l’ammollo, e il nostro fabbisogno si riduce alleggerendo il lavoro dei nostri reni. Giova però anche prendere in considerazione la qualità dell’acqua che ingeriamo. Il PH

del nostro sangue deve stabilizzarsi tra il 7,35 e il 7,45 per consentirci di vivere. Quindi leggermente alcalino. Normalmente noi ingeriamo alimenti che sono acidi. Dalla carne ai formaggi, a tutti i cibi conservati e pastorizzati, ai farmaci, agli zuccheri, la nostra alimentazione tende ad acidificare continuamente il nostro sangue, con danni e patologie più o meno gravi. Quindi, oltre che ad una corretta alimentazione, abbiamo disposizione un’ulteriore possibilità per stare in buona salute. Consumare acqua alcalina. Oggi sono presenti sul mercato apparecchi che filtrano le sostanze tossiche presenti nell’acqua, la alcalinizzano e la ionizzano. La ionizzazione elettronica riduce le dimensioni dei cluster di molecole di acqua consentendo loro di attraversare più facilmente la membrana cellulare e di trasportare verso l’esterno le tossine grazie alla carica elettrica negativa che attrae le scorie caricate positivamente. Questo drenaggio agevola lo smaltimento verso l’esterno delle sostanze che inquinano le nostre cellule e in tal modo si elimina anche il problema della cellulite determinata dal ristagno di liquido intracellulare e di numerose malattie causate da una disidratazione fonte di stati infiammatori i più diversi. Purtroppo la qualità dell’acqua che normalmente consumiamo non soddisfa pienamente alle necessità del nostro organismo. Quella del rubinetto, nella migliore delle ipotesi, contiene molto cloro, comunque dannoso. Quella imbottigliata sovente presenta un PH acido, o poco alcalino che acidifica in ragione del tempo di conservazione nelle bottiglie. In conclusione seguiamo quanto ci comunica il nostro corpo. Se mangiamo salato ci viene sete, quindi beviamo molto. Se mangiamo cereali integrali, legumi, verdure, non abbiamo sete perché introduciamo già molta acqua mangiando in modo corretto». Il cammino del benessere è in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 7 del mattino su Radio Crc Targato Italia. È possibile entrare in contatto con la redazione o con l’esperto in pranoterapia Di Martino scrivendo a: redazione@radiocrc.com, pierodimartino@libero.it o cercandoci su facebook.

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Hanno collaborato a questo numero: TONIA LIMATOLA, Valentina Angelini, Marco Aragno, Angela Ariano, Chiara Buonavolontà, Ivana Ciccarelli, Emmanuele Coppola, Monica D’Ambrosio, Antonio D’Angelo, Valentina Di Lauro, Barbara Donisi, Maria Rosaria Ferrara, Elio Guerriero, Francesco Saverio Iacolare, Serena Li Calzi, Francesca Ortese, Arianna Pacilio, Carla Pacilio, Eduardo Pellegrino, Lello Pianese, Giuliano Russo, Renato Scalfaro. Grafica e Concessionario per la pubblicità: ABBiABBè - Via Quattro Giornate, 29 - 80014 Giugliano (Napoli) Stampa: GRAPHIC PROCESSING s.r.l. - Acerra (Napoli) Registrazione Tribunale di Napoli N. 44 del 26-04-2004 - N. Iscrizione ROC 11606


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Sport

N. 12 del 2 Giugno 2012

il GUERRiER

sportivo

Povero calcio italiano, così malato Nella squallida vicenda anche Criscito dello Zenit San Pietroburgo. Fuori dalla Nazionale

La Nazionale debutta il 10 giugno contro la Spagna (Foto di Guerriero)

Con la finale di Coppa Italia vinta dal Napoli sulla Juve si è chiusa la stagione calcistica 20112012, ma ora cominciono gli Europei in Polonia e Ucraina, dove la Nazionale di Prandelli vuole essere tra le protagoniste. Nel frattempo tiene banco il solito mercato un po’ su tutti i giornali, anche se ora

l’argomento principale è l’ennesimo scandalo delle partite truccate. Ma di questo parleremo più avanti. Le squadre, quelle più in vista, cercano di accaparrarsi i pezzi migliori, ma anche quegli elementi (giovani) che possono essere il futuro. La Juve intanto avrà Conte ancora sulla panchina con un aumento dell’ingaggio. Per quanto riguarda il Milan senza più Inzaghi, Nesta e Gattuso in Società vogliono rimediare prendendo giocatori che li sostituiscono degnamente. Anche Ibra la pensa così, attorno a sé vuole gente che fa la differenza. Incerta, invece, la posizione dell’olandese Seedorf. Il Milan quest’anno non ha vinto un tubo, facendo diventare nero il povero e (brutto) Galliani. E l’Inter che fa,

Sport & Religione

Fede, tradizione e… calcio: tutti in campo per la Madonna della Pace

La squadra San Giovanni Evangelista è arrivata prima classificata al torneo conclusosi martedì 29 maggio, a seguire Regina Pacis

La Pentecoste si avvicina ma sebbene questa indichi l’evento del dono iniziale dello Spirito Santo alla Chiesa nascente riunita a Gerusalemme cinquanta giorni dopo Pasqua la città di Giugliano come ogni anno rivive durante questa festività le antiche e sacre tradizioni legate alla celebrazioni in onore della Madonna della Pace. L’origine del culto risale ad un’antica e discussa leggenda popolare inerente al ritrovamento della statua della Vergine Maria, nel anno 1739 il Vaticano riconobbe la Madonna della Pace come “compatrona” del popolo giuglianese e da allora i cittadini non fanno altro che attendere i solenni festeggiamenti che hanno inizio il sabato prima di Pentecoste e si protraggono fino alla domenica successiva. Le celebrazioni come ogni anno sono organizzate dalla Congrega Maria SS. della Pace e i confratelli a partire dalla prima domenica successiva alla Pasqua iniziano la raccolta dei fondi in diverse zone della città, ma nonostante il forte periodo di crisi che ha colpito tutti, il priore Michele Cante afferma che notevole è la partecipazione e il contributo dei fedeli che sebbene con qualche piccola flessione sono sempre disposti a contribuire all’organizzazione dei festeggiamenti.

Quest’anno oltre al folcloristico carro, al suggestivo volo dell’angelo, alle splendide luminarie e agli immancabili fuochi d’artificio è nata l’idea di organizzare un torneo di calcetto che ha coinvolto la maggior parte delle parrocchie di Giugliano. Oltre ad essere un momento ricreativo l’intento è stato quello di estendere la partecipazione a questa importante celebrazione anche ai giovani, l’invito è stato esteso a tutte le parrocchie del territorio che entro la fine di aprile hanno presentato la propria adesione. Il 5 maggio nella mirabile cornice dei Fratelli Maristi ha avuto inizio il torneo, e otto squadre (Congrega Maria SS. della Pace, Regina Pacis, S. Giovanni Ev., S. Anna, S. Massimiliano Kolbe, Fratelli Maristi, S. Matteo, S. Pio X) suddivise in due gironi si sono sfidate durante tutti i sabato del mese di maggio. Ad aver reso possibile la realizzazione del torneo è stata la partecipazione di 70 sponsor tra commercianti e studi professionali, inoltre alcuni di essi hanno organizzato un catering in occasione della giornata conclusiva che si è svolta lo scorso martedì presso l’istituto dei Fratelli Maristi. Nonostante il tempo incerto e un po’ di pioggia serale le due squadra finaliste Regina Pacis e San Giovanni Evanelista si sono sfidate sotto lo sguardo di numerose persone che erano li pronte a fare il tifo, e tra goal, passaggi, qualche piccolo fallo i giocatori della San Giovanni hanno fatto si che quel primo trofeo “Madonna della Pace” appartenesse all’accogliente Chiesa di Corso Campano. Oltre che per le prime due classificate c’è stata anche la premiazione dei migliori giocatori in campo che durante queste partite hanno disputato al meglio le gare, e a seguire il buffet offerto da Space e Time marketing e comunicazione, associazione N’Azione Napoletana onlus e panificio Fiori di Grano. L’iniziativa organizzata per la primissima volta ha riscontrato enorme successo e tra fede, tradizione, e calcio i giovani si sono uniti in onore di Maria SS. della Pace. Ivana Ciccarelli

sta a guardare? Intanto ha preso Palacio, giocatore di caratura. Ma ora tutto il calcio è scosso da una nuova bufera giudiziaria, che coinvolge (alla vigilia degli Europei) financo la Nazionale. Infatti il napoletano Criscito è indagato ed è stato rimandato a casa. Una brutta mazzata per il giovane giocatore dello Zenit San Pietroburgo. L’8 giugno iniziano gli Europei e questa squallida vicenda deve essere dimenticata per non perdere quella serenità necessaria per affrontare alla meglio il proprio girone. L’Italia giocherà la prima partita contro la Spagna il giorno 10, nello stesso girone ci sono l’Irlanda di Giovanni Trapattoni e la Croazia. Prandelli conta molto sulle qualità di Balotelli e Cassano, 2 giocatori che se in vena possono fare davvero male a qualsiasi difesa. Per Balotelli questa è la grande occasione per fare valere appieno le sue potenzialità, in vista anche dei prossimi Mondiali del 2014. Tornando al Calcioscommese la ma-

gistratura di Cremona sta ancora facendo il suo corso e non si escludono altri clamorosi arresti e indagati. Certo, da questa vicenda il calcio italiano ne esce davvero male, il fattaccio ha avuto grande risalto sulla stampa straniera e con toni non certo amichevoli. Povero calcio nostrano, così malato. Il primo filone delle partite truccate porta la data del 1980, in galera finirono giocatori come Bruno Giordano, Pino Wilson, Lionello Manfredonia, il portiere Albertosi e Paolo Rossi fu squalificato per 2 anni, fu riabilitato giusto in tempo per partecipare ai Mondiali in Spagna nel 1982 e l’Italia, allenata da Bearzot, vinse battendo in finale la Germania 3-1. Un trionfo. Rossi segnò il primo gol, poi Tardelli e Spillo Altobelli. Intanto Mazzarri sabato 26 maggio a Castel dell’Ovo ha ricevuto il Premio “Enzo Bearzot” giunto alla seconda edizione. Elio Guerriero

elio.guerriero@libero.it

SPORT VARI / Nuoto di fondo

Il 17 giugno la classica Capri-Napoli

La partenza della Capri-Napoli (Foto di Pino Capuozzo)

Tornano “I Giganti del Mare”. L’appuntamento con la Capri-Napoli di nuoto di fondo è fissato per domenica 17 giugno. La maratona, sulla distanza di 36 km è una classica sull’asse dall’isola a Napoli. Tanti gli appassionti che ogni anno seguono questa sfida tra giganti (uomini e donne). Anche quest’anno l’arrivo degli atleti è alla Rotonda Diaz, dove tra l’altro verrà allestito il “Villaggio”. Fatto sta che il programma sarà comunicato in conferenza stampa alcuni giorni prima della gara. L’organizzatore della Capri-Napoli è Luciano Cotena, figlio dell’ex pugile, è prevista in conferenza la partecipazione del sindaco di Napoli, appassionato di sport, a differenza di Rosetta Iervolino che di avvenimenti sportivi non capiva una minchia. Senza offesa. Si presentava alle conferenze di sport tanto per esserci, parlava tanto per parlare. Che tristezza. Che squallidezza. Amen.   

Domenica 3 giugno allo stadio Collana una mezza giornata dedicata alle esibizioni sportive. Partecipano ragazzi immigrati nati in Italia di età compresa tra i 10 e 15 anni. Una festa multietnica, un momento particolare che coinvolge tanti ragazzi, e sono loro i veri protagonisti della Terza edizione denominata “L’Arcobaleno dello Sport”. Calcio a 5, braccio di ferro, tiro alla fune, judo, tiro con l’arco, tennistavolo, pesi, cricket, atletica leggera eccetera le discipline che i ragazzi avranno modo di cimentarsi. Le Nazioni partecipanti sono tante: Perù, Camerun, Mali, Russia, Ucraina, Cuba, Egitto, Ghana, Equador, Costa D’Avorio, Macedonia, India, Nigeria eccetera che si incontrano per una fratellanza comune. Alla fine della giornata tutti i partecipanti riceveranno una medaglia. La conferenza stampa, curata dal collega Caiazzo, si è svolta al PalaBarbuto il 29 maggio. E.Gu.


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Sport

N. 12 del 2 Giugno 2012

L’under 17 è campione regionale! di RAFFAELE SILVESTRI

Prosegue intanto l’iniziativa “Baskettando”

Importante affermazione per l'under 17 della Tecfi Giugliano, che chiude l'anno nel miglior modo possibile trionfando nelle finali regionali dopo aver concluso imbattuta il girone di stagione regolare. Percorso netto, dunque, per i giovani atleti della società presieduta da Andrea D'Alterio: dopo le diciotto vittorie in altrettante gare della prima fase, i gialloblu hanno agevolmente superato nel doppio confronto degli ottavi di finale la G.B. Angelucci, per poi eliminare sempre in due partite la Friends Scandone ai quarti, accedendo così alla Final Four. L'ultimo atto, tenutosi a Pozzuoli, ha visto al via oltre alla Tecfi, il Centro Ester Barra, Le Vesuviane di San Sebastiano ed i locali della Pick and Roll 9. Nella prima semifinale Giugliano ha la meglio sul Centro Ester per 46 a 28, mentre Le Vesuviane battono la Pick and Roll di 6 e si assicurano la chance di titolo contro la Tecfi. Giornata di finali con il prologo per il terzo posto vinto da Pozzuoli, e poi spazio all'ultimo match, una finale senza storia, in cui i gialloblu trionfano 79 a 49, laureandosi campioni regionali e dando il via alla festa, con coach Federico D'Addio e tutti i ragazzi a celebrare un successo meritatissimo. Proseguono intanto a ritmo

Via Campana, 226 - QUALIANO (NA) - Tel. 081 8189187

Corso Campano, 75 - Tel. 081 8951003 - GIUGLIANO (NA) Via Casacelle, 125 - Tel. 081 8959158 - GIUGLIANO (NA)

serrato le iniziative a sfondo sociale presso il Palatecfi di via Casacelle: il progetto "Baskettando", voluto dalla società e patrocinato dall'amministrazione comunale, ha vissuto due ulteriori tappe con i piccoli allievi della scuola Mary Poppins, che hanno animato il palazzetto in occasione del loro saggio di fine anno, e con i ragazzi dell'ITIS, accompagnati dal preside Giuseppe Pezza e dalla docente Rosaria Pianese, che sotto la guida dell'istruttore Marco Carbone hanno svolto sul parquet l'attività del progetto. All'esterno, sul campo di calcio, invece, l'associazione culturale giovanile Ibris ha vissuto le fasi finali del suo torneo di calcio a 5: per Anna Russo, responsabile dell'associazione, "lo sport, tanto quanto la musica e le altre arti rappresenta un linguaggio universale, un linguaggio che unisce e non divide, semplice, diretto, che riesce a parlare a tutti indistintamente; per noi organizzatori è stata un'esperienza che ci ha lasciato tanto, anche e soprattutto in termini di rapporti umani, vogliamo ringraziare la società Basket Club Giugliano ed il suo presidente Andrea D'Alterio per averci concesso

gratuitamente l'uso di questa bellissima struttura, grazie alla loro disponibilità abbiamo potuto favorire un'ampia partecipazione di giovani che hanno appreso appieno lo spirito del torneo e vi hanno partecipato con grande sportività, correttezza e lealtà al punto di meritare i complimenti dei nostri arbitri federali, senza mai creare problemi di alcun genere".

Gestione Centro Ricerche Cangiano



Abbi Abbè, 2 giugno 2012