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[Maggio 2011]

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Regione 4 Tasse e balzelli Le imprese alla canna del gas

5 Imprese Partenza in salita nel 2011 per le aziende artigiane abruzzesi

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Teramo 21 Notizie&Brevi

Accordo per la posta certificata Obiettivo Serbia per le Pmi

22 Fisco&Dintorni

1 6 Oltre frontiera Di Michele alla presidenza

del consorzio “Get export”

17 Riconoscimenti A Lanciotti

Tutte le scadenze del mese di giugno

la Stella al Merito del lavoro

Chieti

Pescara

6/7 Sistema/1

Tutti i numeri della Cna nella convention 2011

9 Commercio

Razionalizzare l’offerta dei piccoli mercati

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10 Formazione

per la riscossione dei crediti

Il bilancio positivo di primavera dell'Ecipa

11 Territorio

Abruzzo regione maglia nera per gli investimenti

Tempi di pagamento

18 Solidarietà

Sostegno alle piccole imprese

Una gelateria pescarese in aiuto dei volontari dell'Agbe

15 Sistema/2 Nuove direzioni per due Unioni provinciali

19 Taxi

Ordinanza del Tar sul servizio cittadino di auto pubbliche

12 Turismo

I dubbi dei balneatori sul Decreto Tremonti

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Tasse & balzelli imprese alla canna del gas Quanto pesa la pressione fiscale sulle piccole imprese abruzzesi, la cui immagine ricorda più un limone spremuto che un frutto rigoglioso? Quanto incide il peso delle tasse sul fattore “competitività”, soprattutto quando si guarda l'erba del vicino? Sono solo alcuni degli obiettivi delineati dal convegno che la Cna abruzzese terrà il 16 giugno prossimo, all'interno del prestigioso scenario della ex fabbrica dell'Aurum, a Pescara, chiamando a raccolta politici, rappresentanti del mondo istituzionale e dell'impresa, studiosi, per provare a capire quanto ormai il fattore “t”, come tasse, incida sulla capacità delle micro imprese di stare sul mercato. Quello abruzzese, d'altra parte, si presenta come un vero e proprio caso nazionale: perché all'ordinaria pressione esercitata attraverso i meccanismi nazionali, si aggiungono

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Convegno della Cna il 16 giugno prossimo sulla pressione del fisco nella nostra regione: esperti e istituzioni a confronto quei fattori locali (come le addizionali pagate da imprese e famiglie su Irpef ed Irap) legati al ripianamento della voragine debitoria provocata dal sistema sanitario. Tutto, mentre all'orizzonte si profila l'ombra minacciosa di nuovi balzelli prossimo-venturi, magari sotto forma indiretta: come l'introduzione del pedaggio per chi percorre l'asse attrezzato Chieti-Pescara, oppure la “tassa sulle disgrazie” imposta dal governo per finanziare gli interventi della protezione civile, in una regione in cui metà del territorio è stata messa in ginocchio dal sisma dell'aprile 2009 e l'altra metà – come la costa teramana – flagellata

all'inizio del 2011 da una spaventosa alluvione. Confronto, dunque, sulle cifre – la ricerca elaborata da Claudio Carpentieri, responsabile dell'Ufficio Politiche fiscali della Cna nazionale, che sarà presentata per l'occasione, promette diverse sorprese – ma anche sugli strumenti per superare questa condizione di svantaggio. Al capezzale della questione fiscale abruzzese, nel dibattito coordinato dal giornalista del Sole 24 Ore, Marco Bellinazzi, la Cna ha chiamato politici di primo piano, come i senatori Giovanni Legnini e Filippo Piccone, ma anche figure istituzionali come l'assessore regionale al Bilancio, Carlo Masci.


Artigianato male il primo trimestre Scende in modo allarmante il numero delle imprese artigiane abruzzesi, con punte allarmanti nel settore delle costruzioni e in provincia di Chieti; tutto, mentre si esaurisce definitivamente qulel’”effetto-sisma” che aveva contraddistinto il territorio aquilano dopo la tragedia del 6 aprile 2009. Lo rileva l’analisi condotta dal centro studi della Cna abruzzese, che ha esaminato i dati forniti da Infocamere, il sistema informatico delle Camere di commercio italiane, relativi al primo trimestre del 2011. Secondo il responsabile Aldo Ronci, «dopo il soddisfacente risultato conseguito nel 2010, le imprese artigiane abruzzesi, con una flessione di 335 unità, sono tornate a registrare un risultato allarmante a livello di quelli del 2008 e del 2009. In termini percentuali, hanno subito una diminuzione pari a -0,92%, valore superiore al -0,78% nazionale. Numeri negativi sottolineati dal fatto che, al contrario, le imprese non artigiane hanno realizzato addirittura un incremento pari a 157 unità». Per le imprese artigiane le perdite più significative, tra i vari comparti – tutti comunque con il segno negativo nel confronto con il 2010- si sono registrate nel settore delle costruzioni (-114 unità), nelle attività di produzione di beni (-106), nei servizi (-60). Al generale quadro negativo non sfugge neanche l’articolazione nelle quattro province:

mentre nel primo trimestre del 2010 due di esse, L’Aquila (+35) e Pescara (+8), avevano conseguito risultati positivi, dodici mesi dopo il quadro è tutto negativo. Nessuna provincia, infatti, sfugge al decremento, con Teramo a -48, Pescara a -67, L’Aquila a -83 e Chieti addirittura a -137. Proprio l’andamento della provincia tradizionalmente a più alto tasso di sviluppo delle attività produttive della regione, Chieti, conferma la difficoltà che attraversa l’intero settore della piccola impresa, visto che è proprio lì che

si registrano i decrementi più significativi, con una punta nel settore della produzione di 53 unità. Andamento negativo che fa il paio con quello delle costruzioni (-36) e del servizi (-26). Da un caso all’altro, da Chieti all’Aquila. Secondo l’analisi del centro studi della Cna, si conferma la fine di quell’”effetto sisma” sulle piccole imprese locali che aveva invece contraddistinto il primo trimestre del 2010, con un aumento di 65 imprese: aumento svanito nei primi tre mesi del 2011, con un decremento di 37 unità.

Partenza in salita per le imprese artigiane abruzzesi in questo primo scorcio dell’anno

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Piccole imprese la Cna sul tetto d’Abruzzo La Cna si conferma anche nel 2011 come la più grande associazione regionale della piccola e media impresa dell'artigianato e del commercio con circa 12mila imprese associate, il 75% delle quali artigiane, il 15% del commercio e del turismo, il restante 10% Pmi. E' quanto emerso dalla tradizionale convention annuale che la confe-

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derazione artigiana ha tenuto il 6 maggio scorso nella cornice del padiglione espositivo del porto turistico Marina di Pescara. La discussione, dedicata quest'anno all'attività di servizi rivolti alle piccole imprese, è servita anche a fare il punto sui nuovi traguardi organizzati conseguiti dalla Cna in una realtà, quella

della piccola impresa, il cui peso è certificato anche dai dati di Infocamere: delle oltre 132mila imprese attive in Abruzzo alle fine del 2010 – sostiene il sistema informatico delle Camere di commercio italiane – ben il 97% è costituito da aziende con meno di nove addetti, a conferma di quanto sia consistente il peso della micro impresa nel sistema produttivo regionale. In questo scenario, la conferma della forza organizzativa della Cna si traduce in cinque sedi provinciali (oltre quella regionale), 26 sedi di zona, 142 tra dipendenti e collaboratori equamente divisi tra uomini (73) e donne (69), di cui il 65% diplomati e il resto laureati, un'età media decisamente giovane (38 anni), un peso associativo frutto delle adesioni realizzate in forma diretta (749), in convenzione con l’Inail (1.668) e l’Inps (9.331). Tra i settori produttivi, la parte del leone la fa l’area delle costruzioni (oltre 3.500 imprese tra edilizia e impiantistica), seguita dai servizi (oltre 2mila imprese destinate alla persona, professionali, alla riparazione di veicoli e beni di consumo), dalla produzione (circa 2mila divise tra moda, alimentare e metalmeccanica), dal trasporto


Record regionale di adesioni: le imprese associate sono circa 12mila Cna allo specchio: immagini dell’edizione 2011 della convention associativa

per conto terzi di merci e persone (un migliaio) e dall’artigianato artistico e tradizionale. Un'area, quest'ultima, che pur presentando numeri più piccoli (circa 300 imprese) rappresenta ancora il biglietto da visita della migliore tradizione storica e culturale abruzzese. «La Cna abruzzese offre alle imprese – ha ricordato nella sua introduzione il direttore regionale Graziano Di Costanzo, prendendo la parola subito dopo i saluti del presidente regionale Italo Lupo – una vasta gamma di servizi, tanto di tipo tradizionale che a forte contenuto innovativo. Ai primi sono legati alcuni adempimenti obbligatori per le aziende, come quelli in materia ambientale, fiscale, sulla sicurezza; oppure quelli dedicati alle persone fisiche. Ai secondi, invece, appartengono

quelli sulla competitività, sull'accesso al credito, sulla formazione manageriale dei nuovi imprenditori, per lo sviluppo della presenza sui mercati internazionali: un capitolo, quest'ultimo, che vede la Cna partner di numerosi progetti e programmi a livello comunitario». Diversi gli ospiti presenti alla convention 2011 della Cna: tra gli altri, l’amministratore delegato del Caf Cna, Armando Prunecchi; il direttore nazionale di Epasa, Valter Marani; il direttore della Divisione Organizzazione e sviluppo di sistema della Cna nazionale, Alberto De Crais. Riconoscimenti, infine, sono andati ad Antonella Febo, Camillo D'Angelo, Matilde Canzano, Federico Scardecchia e Carmela Lallo.

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Mercatini specializzati serve un calendario unico Un maggiore coordinamento dei mercatini specializzati, con la messa a punto di un calendario unico concordato tra Regione, Comuni e associazioni di categoria. A chiederlo all'assessore regionale al Commercio, Alfredo Castiglione, è il neonato coordinamento del settore della Cna Abruzzo, che nei giorni Cna Ambulanti chiede scorsi si è riunito a Pescara alla premaggiore concertazione senza di una settantina di operatori. “Molti ambulanti, una categoria che tra Regione, comuni in Abruzzo abbraccia anche tantissie associazioni di categoria mi artigiani, mettendo insieme oltre 3mila micro-imprese, lamentano la difficoltà incontrate nell'organizzare la propria presenza nei diversi appuntamenti presenti sul territorio, e questo a causa dell'estrema frammentazione dell'offerta” spiegano

i promotori di Cna Ambulanti. A detta dell'associazione, le potenzialità del settore – soprattutto in occasione della stagione estiva o delle festività natalizie, oppure in considerazione della presenza di numerosi borghi storici inseriti nelle aree protette – sono invece significative, anche perché il mondo del commercio fisso guarda con crescente favore all'incremento di pubblico indotto dalla presenza dei mercatini ambulanti. Purché – insiste ancora Cna Ambulanti – si riesca a superare la frammentazione attuale e a realizzare un più efficace coordinamento delle attività presenti sul territorio abruzzese. “Una funzione, questa – conclude Cna Ambulanti – che non può che essere affidata alla concertazione tra la Regione, i comuni e le associazioni di categoria e che deve essere estesa anche agli aspetti riguardanti la logistica”.

Cna in cattedra La realtà della piccola impresa e dell'artigianato è stata al centro, il mese scorso, della lezione tenuta agli studenti del corso di Economia e Gestione delle imprese del professor Andrea Prencipe, dal direttore della Cna regionale, Graziano Di Costanzo e dal responsabile delle politiche di internazionalizzazione Mirco Mirabilio. Con gli studenti della facoltà di Economia, Di Costanzo ha parlato del ruolo trainante della micro-impresa nel sistema Abruzzo. Mirabilio si è invece soffermato sui principali progetti comunitari in cui la Cna è impegnata, come "Wide", che grazie al programma Med mira a stabilire nuove relazioni e nuove forme di collaborazione, soprattutto per quel che riguarda i processi di innovazione, tra le piccole imprese del bacino del Mediterraneo

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“Maggioformativo” obiettivo qualità Dare risposte ai rinnovati bisogni formativi delle aziende. Incrociare domanda e offerta formativa, segnalando a imprese, enti specializzati e istituzioni, il profilo e il bagaglio di conoscenze delle nuove generazioni. Sono alcuni degli obiettivi indicati dal “maggioformativo”, il mese della formazione organizzato dall'EcipaCna Abruzzo, appena concluso. E’ stata una conferenza stampa, a metà del percorso, a rendere di pubblico dominio i risultati conseguiti dal progetto, che nel corso dell’intero mese di maggio (ha infatti preso le mosse il 2, per concludersi il 31 scorso) ha investito alcuni tra i principali settori produttivi regionali, come agro-alimentare, artigianato artistico, impiantistica, costruzioni e impiantistica, acconciature. Dice la responsabile dell' Ecipa Abruzzo, Lorenza Di Giulio, che con il presidente regionale della Cna, Italo Lupo, il presidente e il consigliere delegato dell'Ente Mostra dell'artigianato artistico di Guardiagrele, Gianfranco Marsibilio e Tina Di Prinzio, la dirigente del settore Formazione della Regione, Rita Panzone, ha presentato un bilancio del percorso formativo: «Il ciclo che abbiamo messo in piedi presenta già numeri di prim'ordine: 22 moduli, oltre 3mila ore complessive, 445 partecipanti, decine di aziende coinvolte. Un patrimonio di professionalità, di dati, di qualità, che mettiamo a disposizione delle imprese e delle istituzioni, perché sarà in grado di aiutare lo sviluppo di nuovi percorsi formativi». Fiore all'occhiello dell'iniziativa di Ecipa-Cna, il corso dedicato all'arti10 /

Un momento della conferenza stampa di presentazione e il logo dell’iniziativa

Confronto sul percorso realizzato da Ecipa-Cna, Ente Mostra di Guardiagrele e Regione Abruzzo gianato artistico, realizzato con l'Ente Mostra di Guardiagrele. Secondo il presidente Marsibilio, «vogliamo diventare per alcuni settori d'eccellenza del nostro artigianato artistico, come l'oreficeria, un po' quello che Villa Santa Maria rappresenta per la gastronomia, ovvero il principale punto di riferimento formativo regionale, ma anche un polo d'eccellenza a livello nazionale. E grazie a percorsi come quello avviato con Ecipa Cna sarà più facile percorrere questa

strada». A detta del presidente regionale della Cna, Italo Lupo, la via della collaborazione tra Cna e Regione potrà trovare ulteriori strade, soprattutto per quel che riguarda l'artigianato artistico: «I centri storici abruzzesi potranno diventare un campo in cui sperimentare, attraverso la reintroduzione delle attività artigianali legate alla nostra migliore tradizione, anche il possibile rilancio delle zone interne».


Territorio: l'Abruzzo maglia nera d'Italia

Abruzzo fanalino di coda nella spesa per la difesa del territorio. E' quanto emerge da uno studio di Cna Costruzioni, l'associazione che raggruppa le piccole imprese del settore edile della confederazione artigiana, che ha analizzato i dati elaborati dal Cresme, il Centro di ricerche economiche, sociologiche e di mercato e il Consiglio nazionale dei geologi. Nel periodo 1999-2008 l'Abruzzo ha destinato alla difesa del suolo appena 29mila 288 euro per chilometro quadrato, ben al di sotto della media nazionale – pure ritenuta largamente insufficiente – di 61mila euro. Per meglio comprendere la performance negativa abruzzese, basta osservare come la regione che la precede, la Puglia, abbia investito (sempre per chilometro quadrato) 31mila 597 euro; il tutto, a distanze siderali

dalle regioni leader come Campania (109mila), Liguria (106mila), Veneto (98mila) e Friuli (90mila). Le cose vanno appena meglio – illustra sempre lo studio dell'associazione presieduta da Franco Carmine Santilli – se si prendono in considerazione gli investimenti pro-capite; in questo caso l'Abruzzo risale, seppure di poco, fino alla quart'ultima posizione, con 235 euro per abitante, davanti a regioni molto popolose come Lazio, Puglia e Lombardia, ma con appena un quarto di quanto destinato in Trentino Alto Adige o Val d'Aosta. Secondo il responsabile regionale di Cna Costruzioni, Federico Scardecchia, le cifre rivelano una forte miopia dei pubblici poteri: «Gli investimenti

per l'ambiente – dice – sono sostenuti dalla Regione e dagli enti locali, ovvero Comuni, Province e Comunità Montane, e in Abruzzo la verità è che sono del tutto inadeguati. In periodi di ristrettezza economica si tende a risparmiare, non sempre dove è più opportuno; siamo perciò sicuri che si possano lesinare investimenti sulla salvaguardia del territorio?». «Eppure – aggiunge – la recente vicenda dell'inondazione che ha colpito il Teramano, o i tantissimi fenomeni di dissesto idro-geologico che costellano periodicamente il territorio regionale, dovrebbero insegnare che i costi sociali e i rischi per la sicurezza della popolazione civile diventano poi insostenibili. Dunque, meglio investire in prevenzione». / 11


Tassa sulle disgrazie giusta l’impugnazione Bene ha fatto la Regione ad impugnare davanti alla Corte costituzionale la tassa “sulle disgrazie” imposta nel testo del “decreto Milleproroghe”. Lo afferma in una nota la Cna abruzzese, che sottolinea come la decisione assunta dal governo regionale rappresenti un precedente importante anche per le altre Regioni italiane. «Ancora poche settimane fa – prosegue la nota – dai sindaci del comprensorio teramano duramente colpito dall’alluvione dei mesi scorsi che ha messo in ginocchio un ampio pezzo della nostra regione si è levata la protesta, la denuncia dello stato di abbandono in cui le loro comunità sono state lasciate all’indomani dell’evento. Il fatto che il governo, prontamente e giustamente intervenuto con risorse finanziarie all’indomani dell’alluvione che ha colpito il Veneto, non abbia concesso un centesimo all’Abruzzo, ma che abbia deciso addirittura di condizionare l’intervento futuro proprio, e perfino della Protezione civile all’imposizione di una addizionale su Irpef ed Irap, fino all’aliquota massima, rappresenta la negazione di qualunque principio di solidarietà». «L’Abruzzo – osserva ancora la confederazione artigiana – è già gravato di pesanti addizionali a carico di imprese e famiglie a causa del debito della sanità, e mai potrebbe sopportare un ulteriore

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balzello. Al di là dei delicati aspetti più strettamente costituzionali che la vicenda comporta, crediamo sia utile che come già accaduto positivamente in occasione della sottoscrizione del Patto per l’Abruzzo, le forze di maggioranza e opposizione sostengano insieme una battaglia che è di tutti gli abruzzesi».


La Cna Balneatori al governo: via le parti contrastate del testo Stralciare dal decreto sullo sviluppo economico la parte dedicata alle concessioni demaniali marittime. E' quanto chiede al governo l'associazione dei balneatori aderente alla Cna. A detta del coordinatore nazionale Cristiano Tomei, “il testo del capitolo dedicato al rinnovo delle concessioni demaniali marittime, contenuto nell'articolo 3 del decreto, appare poco chiaro, non risponde agli interessi della categoria e presenta elementi di criticità in merito ad alcuni punti-chiave, come la disciplina degli arenili e l'utilizzo o meno delle aste per il rinnovo delle concessioni. Diverso, al contrario, il discorso riguardante i distretti turistico-alberghieri, pure inseriti nel testo, che rappresentano invece un importante punto di partenza per le imprese interessate”. Secondo Tomei, “occorre dunque

Decreto Sviluppo, cambiare il capitolo-concessioni fare un passo indietro rispetto a un testo che scontenta la categoria, per tornare al senso di marcia indicato dalla mozione unitaria discussa al Senato e votata a larga maggioranza. Nello stesso tempo, occorre tornare alla concertazione tra il governo e le associa-

zioni di rappresentanza delle imprese turistiche, le Regioni e gli enti locali per mettere a punto un nuovo testo del decreto relativamente alle concessioni demaniali da portare all'approvazione della Conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni”.

Abruzzo: vince la vacanza low cost Buono l’andamento delle presenze negli alberghi abruzzesi nel periodo pasquale. Secondo una indagine condotta dalla Fab-Cna l’incremento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si sarebbe attestato intorno al 5%, con punte più alte lungo la costa teramana: «Il dato più rilevante – spiega il segretario regionale Cristiano Tomei – è la tendenza del pubblico ad adattarsi in epoca di crisi. Dunque, non si rinuncia a una vacanza, ma si mettono in atto tutti gli accorgimenti per adattarla alle proprie tasche: si prenota più sul web che in agenzia, si utilizza un budget ridotto, non si spende di più ma si cerca di spendere meglio».

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Tempi di pagamento Imprese al collasso Avviata dalla Cna di Chieti un’attività di consulenza alle aziende in difficoltà. Una direttiva dell’Ue fissa i nuovi limiti Rischiare il collasso per colpa del pagamento ritardato delle prestazioni erogate. E’ la condizione difficile che unisce migliaia di piccole e piccolissime imprese, soprattutto al cospetto di un insospettabile cliente: la pubblica amministrazione. Il problema è semplice: per ragioni molteplici – cattiva amministrazione, vincoli legati al patto di stabilità – molti enti pubblici pagano spesso e volentieri il dovuto ai rispettivi fornitori con mesi (se non anni) di ritardo. Con il risultato di attentare alla stabilità di piccolissime aziende, non sempre in grado di sopportare tempi così lunghi. Secondo una indagine effettuata dalla Cna di Prato, su un campione di circa 300 imprese – ma il caso, ovviamente, può essere facilmente esportato ad altre realtà locali la cui economia è in forte debito di ossigeno, come la provincia di Chieti - «il 62% denuncia allungamenti nei tempi di incasso e se il 30,6 % dichiara di riscuotere a 60 giorni e il 39,4 % a 90, c’è anche chi (il 18,5 %) non vede pagamenti prima di 120 giorni, un altro 11, 6 % supera i 120 giorni e un sonoro 29,5% non riesce proprio a riscuotere. A causa di questa dilatazione dannosa si è quindi creata una reazione a catena per cui le imprese in sofferenza si sono viste costrette a ricorrere a debiti bancari (31,9%) o ad allungare a loro volta i tempi di pagamento di fornitori (32,5%), mentre il 34,3% ha subìto il fenomeno senza reagire». 14 /

Il fenomeno è così esteso, che perfino l’Unione europea ha pensato bene di porre rimedio a una situazione che rischia di gettare sul lastrico migliaia e migliaia di piccole imprese. Con la direttiva pubblica il 16 febbraio scorso sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione (vedi il testo della scheda), si è stabili-

Cna di Chieti in campo per facilitare il recupero dei crediti delle Pmi. In alto, Scastiglia


SCHEDA

La direttiva Ue

Gli enti pubblici devono pagare entro 30 giorni (o - solo in circostanze del tutto eccezionali - entro 60 giorni) i beni ed i servizi che hanno acquistato dalle imprese. Le imprese devono regolare le fatture entro 60 giorni, a meno che non abbiano espressamente concordato altrimenti e ciò non costituisca una condizione manifestamente iniqua. Le imprese hanno il diritto di esigere il pagamento degli interessi di mora e di ottenere altresì un importo fisso minimo di €40 a titolo d’indennizzo dei costi di recupero del credito. Esse potranno comunque esigere anche il rimborso di tutti i costi ragionevoli incorsi a tal fine. Il tasso di legge applicabile agli interessi di mora viene aumentato e portato ad almeno 8 punti percentuali al disopra di quello di riferimento della Banca centrale europea. Non è consentito agli enti pubblici fissare tassi inferiori per gli interessi di mora. Per le imprese diventa più facile contestare in tribunale termini e pratiche manifestamente inique. Viene garantita una maggiore trasparenza: gli Stati membri saranno infatti tenuti a pubblicare i tassi applicabili agli interessi di mora, rendendoli così più accessibili per le imprese. Gli Stati membri vengono incoraggiati a redigere codici di pagamento rapido. Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere o adottare leggi e regolamenti contenenti disposizioni più favorevoli ai creditori rispetto a quelle stabilite dalla direttiva.

to che a partire dal mese di marzo del 2013 i Paesi membri debbano recepire il provvedimento, fissando nel limite massimo di 30 giorni il limite per il pagamento. Un passo importante e decisivo, certo. Ma resta il fatto che nel lasso di tempo che ci separa dal recepimento

Unioni a tutto campo Prosegue l’attività organizzativa della Cna di Chieti, che ha dato vita agli organismi dirigenti di alcune importanti Unioni di mestiere, come l’Unione Servizi alla comunità e l’Unione Installazione impianti. Ecco di seguito i nomi dei componenti delle nuove direzioni provinciali. Unione Servizi alla comunità: Amedeo Paolucci; Lucia Memma; Carlo D’Andrilli; Pasquale Carafa; Rocco De Luca; Gionni Cicchini; Dario Medoro; Tatana Jankovcova; Valerio Minicucci; Enzo Di Lillo; Franco Santalucia. Unione Installazione impianti: Antonio Noè; Bruno D’Intino; Fulvio Di Biase; Maurizio Salvatore; Luigi Santarelli; Luca Chioditti; Moreno Fargione; Gennaro Di Francesco; Marco La Rivera; Franco Muffo (i primi cinque componenti anche la presidenza provinciale).

della direttiva Ue, le aziende abbiano bisogno di un partner serio e affidabile per cercare di gestire la loro complessa situazione. «Per questo motivo – spiega il direttore della Cna di Chieti, Letizia Scastiglia – abbiamo deciso di avviare una attività di affiancamento e consulenza alle imprese che si tro-

vano in difficolt. Come? Aiutandole e gestire i loro crediti insoluti e monitorando insieme tutte le fasi complesse e delicate che caratterizzano il problema: dalla raccolta di informazioni all’analisi della documentazione, dalle forme di recupero all’avvio di attività stragiudiziali o giudiziali» / 15


Obiettivo export Nato per iniziativa di un gruppo di piccoli imprenditori teramani, "Get Export" si propone di favorire la crescita delle aziende sui mercati internazionali Rafforzare la posizione delle piccole imprese teramane sui mercati internazionali. E' la missione, difficile ma possibile, che il consorzio di imprese “Get Export” ha affidato a Giovanni Di Michele (nella foto), imprenditore del settore della moda e presidente regionale di Federmoda Cna. Di Michele – che è pure uno dei punti di riferimento del polo d'innovazione regionale “Moda Inn”, promosso da Cna, Confindustria e Confartigianato, che compete per l'assegnazione dei fondi assegnati attraverso il Programma operativo regionale Fesr 2007-2011, con un piano di investimenti di oltre due milioni e mezzo di euro – prende il posto di Francesco Palandrani. Nato nel 1996 per iniziativa di un gruppo di piccoli imprenditori teramani, proprio per favorire la crescita sui mercati internazionali, il consorzio “Get Export” conta numerose aziende associate, tutte espressione dei settori della pelletteria, del legno, dell'automotive, dell'edilizia, della termoidraulica e della carta.

Tra i servizi erogati dal consorzio del neo presidente Di Michele, l’assistenza nei rapporti con l’estero per lo sviluppo delle esportazioni; l’azione informativa sulla situazione economica e sulle prospettive di sviluppo delle varie aree di mercato; la segnalazione delle richieste di merci, di servizi, di collaborazioni tecnologiche, gare d'appalto provenienti da paesi esteri; l’organizzazione della partecipazione a mostre e fiere; la raccolta di notizie sulla clientela; l’azione promozionale e pubblicitaria; la realizzazione di marchi collettivi di qualità; la formazione degli operatori.

fotonotizia

Un nuovo presidente per l'Unione Comunicazione Eugenio Mucciconi dell’Agenzia di comunicazione “Creativa Dmen” di Giulianova (nella foto) è il nuovo presidente dell’Unione Comunicazione e servizi avanzati, eletto dalla direzione dell’Unione. Prende il posto di Carlo Cianetti, che negli anni passati ha offerto un prezioso contributo alle iniziative associative. Mucciconi, imprenditore da oltre vent’anni nel settore delle comunicazioni, ha improntato la propria attività professionale a una continua capacità di innovazione sia dei prodotti che degli strumenti 16 /


Rifiuti, tensione da Sistri Aggiornare le imprese ai complessi meccanismi del “Sistri”, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti”, che promette di rendere più semplici e trasparenti le procedure di smaltimento dei rifiuti delle imprese, ma che per il momento ha riservato alle aziende grattacapi a non finire, data la complessità del nuovo sistema. Ha prodotto una trattativa aperta con il governo da tutto il mondo dell’impresa per invocare uno slittamento del “d day”, la data di entrata in vigore del nuovo sistema, fissata al 1° giugno: una trattativa, che proprio nel momento in cui questo numero viene chiuso, si è risolta positivamente per le imprese. Così, il 19 maggio scorso, un seminario organizzato dalla Cna teramana ha provato a fare il punto sul passaggio al nuovo sistema. Scontata la partecipazione delle imprese, in forte difficoltà di fronte alle tante novità portate dal nuovo sistema: «Un rinvio della data di avvio del Sistri è indispensabile – ha spiegato la referente del settore Gabriella Corona- perché il 'click day Sistri', giornata di sperimentazione sul sistema di tracciabilità' dei rifiuti, cui anche la Cna di Teramo ha partecipato attraverso

In un seminario organizzato dalla Cna teramana il punto sul passaggio al nuovo sistema un campione di imprese, ha evidenziato problemi operativi che è necessario rimuovere: infinite procedure per effettuare gli aggiornamenti, difficoltà nella lettura delle password di accesso, tempi medi per un collegamento di circa 20 minuti, la metà dei tentativi di opera-

re una registrazione falliti, call center sempre occupato, per non parlare poi del manuale da consultare che si compone di oltre 200 pagine. Il rinvio è una misura importante per consentire a tutte le imprese di acquisire familiarità con i nuovi strumenti e procedure».

Stella al Merito al direttore della Cna Importante onoreficenza per il direttore della Cna teramana, Gloriano Lanciotti (a destra, nella foto), che il 1° maggio scorso è stato insignito della Stella al merito del lavoro, un riconoscimento che la Repubblica assegna ogni anno, proprio in occasione della festa del Lavoro, a quei lavoratori dipendenti – così si legge nella lettera di motivazioni ufficiali – ‘che vengono considerati parte eletta della Nazione perché portatori e sostenitori di alti valori morali, esempio concreto di fedeltà ed abnegazione nel mondo del lavoro’. A Lanciotti i complimenti della redazione di Cna Abruzzo

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Solidarietà da gustare La gelateria Bibò ripropone la giornata dedicata alla beneficenza: devoluto l'incasso all'Agbe Il gusto della solidarietà ha un sapore decisamente più buono. Per il sesto anno consecutivo, i fratelli Pietro e Angelo D’Agostino, titolari della gelateria Bibò di via Pepe, a Pescara, hanno voluto offrire il loro personalissimo contributo alla causa dell’Agbe, l’Associazione dei genitori dei bambini emopatici presieduta da Massimo Parenti: donare l’incasso della giornata – circa un migliaio di euro - alla onlus, da sempre impegnata nell’assistenza e nei servizi alle famiglie dei piccoli pazienti del reparto di Ematologia dell’ospedale civile pescarese. Come nelle occasioni precedenti – il primo

appuntamento si è tenuto nel 2006 - anche l’appuntamento 2011 organizzato dai fratelli D’Agostino ha visto un grande successo di pubblico: fin dalle prime ore del pomeriggio gli animatori hanno contribuito ad allietare i tantissimi bambiIn tanti alla festa della solidarietà. ni presenti, i loro genitori, Nella foto sotto, il vicesindaco di Pescara, Fiorilli le tante famiglie che hanno imparato ormai da anni a conoscere da vicino la bella iniziativa di re il vicesindaco della città, Berardino solidarietà dei due gelatai associati alla Fiorilli, che si è intrattenuto a lungo Cna. All’appuntamento di quest’anno con gli organizzatori. Gustando pure con la solidarietà non è voluto manca- lui, manco a dirlo, un ottimo gelato.

I timori del direttore della Cna pescarese Salce (nella pagina accanto) sull’istituzione della Zona franca urbana della città

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Importante pronunciamento sul servizio di auto pubbliche cittadino

Taxi, il Tar fa chiarezza I giudici amministrativi respingono il ricorso presentato da un consorzio cittadino di operatori contro il regolamento comunale di disciplina “Non sussistono i presupposti per la invocata tutela cautelare, vertendosi in materia ragionevolmente disciplinata”. E' quanto hanno stabilito con una ordinanza (datata 12 maggio scorso) i giudici del Tribunale amministrativo di Pescara, mettendo fine alla querelle nata attorno al nuovo regolamento comunale per il servizio cittadino di taxi. Il collegio (presidente Zuballi, consigliere Eliantonio, estensore Nazzaro) ha respinto così il ricorso presentato dal Consorzio Metropolitano Taxisti (Co.Me.Ta.) contro il Comune di Pescara e contro il Consorzio Co.Ta.Pe (consorzio di tassisti pescaresi aderente alla Cna), che chiedeva la “sospensione della delibera 178 del 2010 con cui il consiglio comunale pescarese aveva approvato il nuovo regolamento per le autovetture di piazza e per quelle in noleggio con conducente, limitatamente all'applicazione di alcuni articoli”.

Nel mirino dei ricorrenti, in particolare, erano finite le previsioni dell'articolo 4 del regolamento, che è poi il cuore della nuova disciplina, ed in particolare gli aspetti legati alla regolamentazione del servizio di radio-taxi: un'attività che vede proprio nel consorzio Cna, che raggruppa la stragrande maggioranza degli operatori cittadini, il punto di riferimento dell'area pescarese, ma che obbliga gli aderenti al rispetto di una complessa serie di adempimenti e regole, con l'obiettivo soprattutto di tutelare il cittadino-utente. Un'attenzione, quest'ultima, che si traduce nella disponibilità per 24 ore su 24 dei mezzi, sulla copertura dei giorni feriali e festivi, sulla garanzia di presidiare tutti gli stalli individuati per il servizio cittadino di auto, sulle informazioni all'utenza relativa ai tempi d'attesa, sulla turnazione delle auto e degli addetti in modo da garantire sicurezza ed equità. / 19


Posta certificata

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InfoCert, il primo ente certificatore in Italia con quattro milioni di certificati di firma digitale, più di 400mila caselle di posta elettronica certificata e oltre 200 milioni di documenti conservati in modalità sostitutiva, e Cna, hanno siglato un accordo finalizzato all'offerta di una casella “Pec Legalmail” standard a tutti gli associati Cna. A quanti sottoscriveranno entro il 31 dicembre prossimo un contratto (la cui durata è di 24 mesi), sarà attivata la casella di posta elettronica certificata al canone di soli 12 mesi, beneficiando in tal modo di un canone gratuito per il primo anno d'attivazione. Alla scadenza, cioè dopo 24 mesi dalla attivazione della casella, potranno rinnovarla alle condizioni vantaggiose stabilite dalla Cna provinciale di riferimento. Grazie a questo accordo, gli associati potranno mettersi in regola con le disposizioni di legge in materia, in modo semplice, rapido e conveniente. L'offerta, che sarà gestita da Cna Informatica Spa, comprende una casella da 1 GB di spazio, 1 GB di archivio di sicurezza per il salvataggio automatico dei messaggi e delle ricevute, la notifica sms della presenza di nuovi messaggi, antivirus e antispamming ad alte prestazioni, possibilità di inviare un messaggio contemporaneamente a 500 destinatari, assistenza di un

call center dedicato. La casella Legalmail, perfettamente conforme alla normativa vigente, consente di inviare messaggi con ricevute di accettazione e consegna che forniscono la certificazione, opponibile a terzi, del momento di spedizione e recapito. Contestualmente Legalmail certifica il contenuto inviato poiché la ricevuta di consegna contiene l'intero messaggio trasmesso. Il registro della corrispondenza viene conservato per 30 mesi. La casella Legalmail è accessibile via web attraverso canale sicuro, con possibilità di utilizzo dei più diffusi client di posta quali Outlook e Thunderbird. L'uso dei filtri consente di gestire al meglio i messaggi che, peraltro, possono essere automaticamente inoltrati ad altre caselle. (www.cna.it)

Missione Serbia .

Materiali e macchinari per l'edilizia. Sistema casa. Agroalimentare. Meccanica. Servizi. Sono i settori protagonisti della missione economica abruzzese, dal 5 all'8 giugno in scena nella capitale serba, Belgrado. Alla missione internazionale la Cna Abruzzo partecipa con una propria delegazione composta dal presidente Italo Lupo e dal responsabile delle politiche di internazionalizzazione, Mirco Mirabilio. "L'iniziativa - si legge sul sito istituzionale della Regione Abruzzo - ha l'obiettivo di fornire alle aziende abruzzesi l'occasione di entrare in contatto con partner selezionati della Serbia". / 21


(a cura di Massimo Della Torre e William Facchinetti)

16 GIUGNO - GIOVEDI' SOSTITUTI DI IMPOSTA Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati corrisposti nel mese precedente. CONTRIBUENTI IVA MENSILI Liquidazione e versamento dell'IVA relativa al mese precedente. PROPRIETARI DI BENI IMMOBILI O TITOLARI DI DIRITTI REALI DI GODIMENTO SUGLI STESSI Versamento dell'acconto Ici per il 2011

LOCATORI, PERSONE FISICHE, PROPRIETARI O TITOLARI DI DIRITTI REALI DI GODIMENTO DI UNITA' ABITATIVE LOCATE CHE ABBIANO ESERCITATO L'OPZIONE PER IL REGIME DELLA CEDOLARE SECCA Versamento della prima rata di acconto della cedolare secca nella misura del 40%. N.B. Il versamento della prima rata di acconto è dovuto solo se l'importo della cedolare secca è superiore a Euro 257.52, come da Provv. Agenzia delle Entrate del 07/04/2011.

La provincia di Pescara ammaina bandiere Nella messe di risultati lusinghieri conseguiti dalle spiagge abruzzesi nell'edizione 2011 delle Bandiere Blu, stona l'assenza dei tre comuni costieri pescaresi. Secondo il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, “il buon risultato per la costa abruzzese, conseguito all'immediata vigilia dell'avvio della stagione balneare estiva con l'assegnazione di quindici Bandiere Blu, presenta tuttavia un vistoso neo con l'assenza – a parte la lodevole eccezione del riconoscimento speciale assegnato al porto turistico - dei tre centri costieri, ovvero la città di Pescara, Montesilvano e Città Sant'Angelo. L'area pescarese è la principale porta d'ingresso dell'Abruzzo per tutta l'attività turistica regionale, e dunque, coniugare offerta di servizi a qualità dei luoghi diventa l'imperativo dei prossimi anni". 22 /



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