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Romagna e dintorni... dico - Pe rio

Pe ico iod

O TT A P O IM ZER

N. 10

dico - Per rio

Maggio - Giugno 2012

A TUTTO GAS

Il primo bimestrale indipendente di informazione ecosostenibile per nuovi stili di vita responsabili verso un’economia locale, solidale e del buon senso.

Torna la via "Biofelice" alla Festa Artusiana

Una strada dedicata all’eccellenza della produzione bio del nostro territorio con un pensiero verso Libera e la sua attività contro la mafia

Anche

quest’anno Prober, l’associazione Barcobaleno, l’associazione antichi sapori e vecchi mestieri, Libera Terra e Macro Gruppo Editoriale si incontrano e promuovono assieme cibo per il corpo e per la mente organizzando durante i giorni della festa artusiana la via Biofelice, una via popolata da produttori in conversione, biologici, biodinamici locali ed uno stand dedicato alla trasformazione e degustazione delle eccellenze bio del territorio.

restare l’ondata di prodotti chimici irrorati sulle nostre terre che inquinano l’aria e l’acqua, prevenire eventuali infiltrazioni mafiose. Come dice Don Ciotti (premio Artusi 2010), bisogna stare attenti perché le mafie sono da tempo nel piatto, nel cibo che compriamo inconsapevolmente; quindi il primo atto consapevole è acquistare da chi si conosce, risolvendo il problema alla radice. Da qui è nata spontanea la collaborazione con

Economia e futuro, i GAS dicono la loro Un’assemblea e un convegno nazionali metteranno in evidenza alcune delle questioni più importanti e urgenti all’interno dei Gruppi di tutta Italia le due giornate di lavori e di incontro non Tra giugno e settembre il calendario “gasista” ha due importanti date, a livello nazionale. Si tratta della 120 Assemblea e Convegno nazionali GAS-DES prevista dal 22 al 24 giugno a Golena del Furlo (Pesaro-Urbino) e del Convegno dal 15 al 16 settembre a Venezia. Nella bellissima cornice della Gola del Furlo, il tema al centro dell’Assemblea sarà “Verso l’economia delle relazioni e dei luoghi”, mentre a Venezia si parlerà di “(Ri)costruire comunità territoriali capaci di futuro”. Vista l’importanza di entrambi gli appuntamenti, dedichiamo loro lo spazio per farne conoscere meglio lo svolgimento oltre che per partecipare e, perché no, per dare una mano! Di seguito, quindi, ecco la presentazione/appello degli organizzatori. Verso l’economia delle relazioni e dei luoghi Cari amici e care amiche impegnati nell’economia solidale, dal 22 al 24 giugno ci re-incontreremo alla Golena del Furlo (Comune di Acqualagna – Provincia di Pesaro e Urbino) per ri-conoscerci e comprendere le molteplicità di profili che offre il movimento. La Rete di Economia etica e Solidale REES MARCHE accoglie con gioia l’Assemblea dei DES e GAS italiani SBARCO 2012, e mette a disposizione le terre del Furlo e della Riserva Naturale, a pochi chilometri da Urbino e tante realtà locali legate all’agricoltura biologica e percorsi ecosolidali.

Anche quest’anno grazie alla collaborazione con gli amici di Barcobaleno, siamo riusciti mantenere il salto di qualità fatto l’anno scorso ed a stringere alleanze importanti dando corpo all’idea che il cibo non è solo un movimento della mano verso il portafoglio prima e la bocca poi, ma un pensiero pensato, un’idea di una nuova società, una filosofia di vita, un’azione concreta verso il miglioramento del nostro amato territorio, isole comprese. Ritorna quindi “Liberati dalle mafie con gusto”. Non solo al sud Italia ma anche nelle nostre Provincie, la mafia ha esteso i suoi tentacoli e le sue enormi potenzialità finanziarie; allora abbiamo pensato che comprare i prodotti bio locali non sia solo fare del bene ai produttori ed a noi stessi ma, oltre ad ar-

Libera Terra, che rappresenta la cura sia contro i pesticidi che contro le mafie coltivando prodotti bio nei terreni sequestrati alle varie cosche. Prevenire e curare quindi comprando bio locale, informandosi sui libri di Macro ed appoggiando Libera Terra, in poche parole LIBERATI DALLE MAFIE CON GUSTO. Quest’anno saranno presenti anche due nuove realtà sostenibili del territorio: l’Apebianca e Borgo Etico. Organizzeremo tre convegni in su queste tematiche che saranno pubblicate sul sito della Festa Artusiana: www.festartusiana.it. Vi aspettiamo tutti! Pietro Venezia

seguono gli articoli... La storia “esemplare” dei fratelli Pala Ecco un esempio di come può essere importante e incisiva l’azione dei Gas quando si incontrano persone e produzioni di qualità A pag.2

Incontriamo i produttori

Istruzione d’uso per un turismo responsabile e sostenibile

Veterinaria Omeopata

A pag.3

“Che soddisfazione lavorare con voi!”, parola di produttore L’azienda Bartoletti e i Gruppi d’Acquisto Solidale: una lunga storia di fiducia A pag. 3

Chi siamo noi per il nostro gatto? A pag. 4

solo ai presenti. Pensiamo che i territori e le comunità variamente organizzati possano in questo modo avere maggiori possibilità di sentirsi coinvolti poiché il percorso si potrà essere seguito anche oltre la presenza fisica alla Golena: vorremmo abbattere il binomio PARTECIPAZIONE=PRESENZA ma allargare il cerchio Accanto a questi stiamo predisponendo i numerosi servizi organizzativi e logistici per l’ospitalità e il resto. Per capire come abbiamo costruito in modo partecipato la proposta nel gruppo Marche potete seguirlo su un wiki : http://sbarcogas2012.wikidot.com

Per pernottare Molte le possibilità di pernottare a basso costo (area camper, posto tenda, ospitalità in famiglia o in azienda, B&B e agriturismo a prezzo gasato). Stiamo allestendo il sito ufficiale dello Sbarco e vi chiediamo la pazienza di seguirlo man mano che le informazioni si completano e di cui abbiamo da poco avviato la mappatura. Abbiamo iniziato a lavorare anche per alcuni servizi tecnologici per fruire delle sessioni assembleari anche da web pensando di offrire

Abbiamo bisogno di aiuto e sostegno perché da soli non possiamo farcela Nell’area urbinate e del Furlo abbiamo istituzioni di piccole, piccolissime dimensioni che, nonostante i bilanci esigui e massacrati dal maltempo invernale, hanno mostrato sensibilità cercando di contribuire con servizi significativi. Le aziende agricole locali hanno subito grandi danni e stiamo lentamente ricostruendo, i nostri Gas sono di piccole dimensione. Abbiamo la necessità di raccogliere urgentemente risorse in varie forme e in questo vi inviamo il nostro appello: segue a pagina 2

UN MONDO DA SALVARE Un

pomeriggio allattavo il mio piccolo Giona (2 anni) e inventavo favole con Gioele (4 anni). Gioele mi chiese di raccontare dei “camini che puzzano” e allora inventammo una storiella su un camino scorreggione che bruciava rifiuti, su un bambino ribelle, su un direttore prepotente, sul latte materno che è sempre buono … e sulla forza della mamme e di tutti i cittadini che riducono e riciclano rifiuti, trasformando per sempre la fabbrica puzzona in una fabbrica per la creazione di giocattoli … con i rifiuti! Nacque così il libricino per diffondere la Campagna Nazionale Difesa latte materno dai Contaminanti Ambientali. Le mamme di Venafro (IS), paesino molisano circondato da inceneritore e cementificio, coinvolsero i bambini delle classi primarie per illustrare la storia. I bambini intitolarono la storia “UN MONDO DA SALVARE”. Diceva Lorenzo Tomatis “le generazioni a venire non ci perdoneranno per i danni che stiamo loro facendo”. Ognuno di questi disegni ci interroga e mette sotto accusa un modello di sviluppo insostenibile, ma allo stesso tempo lancia un messaggio di speranza e cambiamento a cui noi adulti dobbiamo rispondere. Il libricino è pensato anche per i “grandi”:

ad ogni pagina vi sono post-it di approfondimento scientifico che spiegano i punti salienti della campagna, e consigli alle mamme per come ridurre la contaminazione del proprio corpo. In fondo al libricino qualche spunto per laboratori di riciclo e riuso utile per educatori e insegnanti.

I libricini sono disponibili in omaggio (eventuali offerte libere andranno alla Campagna). Linda Maggiori cell. 333 3520627 difesalattematerno@gmail.com

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Economia e futuro, i GAS dicono la loro (segue da pag. 1) - serve la vostra collaborazione volontaria per l’allestimento/smontaggio dello spazio SBARCO, per il servizio cucina, per l’accoglienza, per avere un buon clima evitando l’eccessiva pressione; - servono alcuni servizi professionali o prodotti di imprese ecosol messi a disposizione dalle imprese; - servono i vostri copiosi contributi e donazioni volontarie da singoli, dai GAS, e dai DES perché i costi sono alti per una piccola comunità come la nostra la cui dimensione media dei Gas raggiunge le 20/30 famiglie. Per libere donazioni e contributi volontari: La quota va versata tramite bonifico bancario su conto corrente presso Banca Etica Filiale di ANCONA, intestato a: REES – Rete Economia Etica e Solidale Marche” Via M. D’Antona, 22 – Chiaravalle (AN) Codice fiscale 93122550424 – Partita IVA 02477930420 Codice IBAN: IT 51 O 05018 02600 000000132823 Causale: LIBERA DONAZIONE SBARCO DES GAS 2012 effettuata da … (soggetto che effettua il versamento) Partecipazioni Le adesioni collettive e pre-organizzate ci consentono di individuare ospitalità per gruppi quindi se siete in grado di comunicare il numero dei partecipanti del gruppo già da ora, sarà più facile soddisfare le richieste: segreteria@sbarcodesgas.org Bilancio Il Bilancio verrà aggiornato inizialmente ogni 15 giorni, poi lo aggiorneremo ogni settimana. Molti stanno contribuendo con il proprio lavoro, offrendo prestazioni professionali a titolo di donazione … tenteremo di contabilizzare anche le valorizzazioni e restituire anche un bilancio sociale (ma solo a fine SBARCO e se le forze ci supporteranno. Adesioni e collaborazioni Banca Etica ha formalizzato la sua adesione non solo economica ma anche di partecipazione comunicando la presenza allo SBARCO da parte del presidente Ugo Biggeri.

Ringraziamenti Grazie per quanto saremo in grado di costruire con il piccolo ma diffuso contributo di tutti Katya Mastantuono e Valeria Bochi per la Rete di economia Etica e Solidale REES Marche - presidenza@reesmarche.org www.reesmarche.org (Ri)costruire comunità territoriali capaci di futuro Il Convegno nazionale G.A.S./D.E.S. che si terrà il 15-16 settembre a Venezia-Mestre avrà come titolo: “(Ri)costruire comunità territoriali capaci di futuro”. Avrà inoltre le seguenti caratteristiche (che lo differenziano dall’Assemblea GAS/DES del 24-25 giugno): - si baserà su contributi di relatori, sia di tipo esperienziale sia di tipo accademico; - avrà la finalità di fare il punto su: divulgare e teorizzare le pratiche dell’Economia Solidale; - sarà declinato su 4 temi (affrontati in 3 mezze giornate) affini a quelli di 4 workshop, legati all’Economia Solidale, successivamente presentati nell’ambito della Conferenza per la Decrescita (19-23 settembre 2012 – Venezia) e prevederà un momento di confronto con gli organizzatori della Conferenza; - i contributi/relatori proverranno dalle RES del territorio nazionale, in parte anche con l’ausilio di una call, al fine di rafforzare la reciproca conoscenza/dialogo tra reti territoriali e per coinvolgerle concretamente nei temi del Convegno. Riassumo di seguito i 4 temi del Convegno: - L’Economia Solidale come parte dei processi di trasformazione sociale - I Gruppi di Acquisto Solidale palestre di democrazia - Esperienze di Reti di Economia Solidale per il cibo - Il Distretto di Economia Solidale come impresa sociale Per ulteriori informazioni (o suggerimenti) non esitate a contattarmi. Federico Giaretta AEres – Venezia per l’altraeconomia aeresvenezia@gmail.com - cell 347.1738984

Un aiuto per i terremotati

La storia “esemplare” dei fratelli Pala

Ecco un esempio di come può essere importante e incisiva l’azione dei Gas quando si incontrano persone e produzioni di qualità Secondo un recente studio di Coldiretti, 6

produttori su 10 versano in grave crisi di liquidità. E’ questo il risvolto forse più tangibile della crisi che attanaglia anche il mondo dei GAS, che non fa eccezione, proponendoci anch’esso esempi di queste difficoltà. Uno in particolare ci consente però anche di intravedere una luce, una possibile soluzione, che nasce dall’interno, rendendo finalmente manifesta la caratteristica di solidarietà che dovrebbe contraddistinguere i gruppi di acquisto solidale. Stiamo parlando della storia dei fratelli Pala, sardi ma residenti da sempre a Tavoleto, in provincia di Pesaro. Producono prevalentemente formaggi e carni e costituiscono il prototipo perfetto di azienda che sposa in toto la filosofia dei GAS e della filiera corta. Avendo un’attività molto ben avviata, diventano presto totalmente bio e si lanciano in importanti investimenti per chiudere completamente il ciclo del latte e della carne, iniziando ad installare un impianto per la macellazione, che li rendono totalmente autonomi. Escono progressivamente dal mercato tradizionale per concentrarsi esclusivamente sul circuito del mondo solidale. Ma un finanziamento pubblico mancato prima, e poi la grave crisi che dal 2008 ha iniziato a mordere severamente il nostro paese, cominciano

a limitarne la liquidità, fino ad invertire quello che era un ciclo virtuoso, trasformandolo nel suo contrario. Ovvero nonostante una sempre buona domanda, non riescono più a produrre a sufficienza, avendo anche dovuto vendere alcuni capi di bestiame per far fronte alla mancanza di denaro. La crisi globale peggiora, le banche forniscono sempre meno credito, fino a bloccarlo completamente. In un momento così difficile, la storica nevicata della fine di questo inverno si accanisce sull’azienda dei fratelli Pala, abbattendone diverse strutture ed anche altri capi di bestiame. Ed i rimanenti, in condizioni di stress, producono meno latte. Servono fondi per acquisire altri animali, la produzione vacilla, e pure il morale dei nostri due allevatori. E’ in questo momento così cruciale che il GAS di Pesaro si attiva per cercare di dargli una mano, studiando diverse soluzioni. La grande solidarietà dei gasisti La più semplice è quella di devolvere un piccolo tesoretto derivante dalla precedente forma associativa, unitamente ad una raccolta fondi ed all’organizzazione di una cena sociale, per lo stesso scopo. E’ qui che comincia a manifestarsi la grande solidarietà dei gasisti - dai semplici volontari fino agli altri produttori,

che offrono il cibo necessario gratuitamente (addirittura regala un ordine da 400 euro il lontano produttore di riso di Pavia!) - che riescono a trascinare, anche grazie ad un articolo di giornale, un pò tutta la città in questo progetto, che prende il nome di “adotta una mucca”! Ed infatti il ricavato andrà proprio per acquistare due mucche, per aiutare la produzione a ripartire. Ma altre forme di sostegno, anche più incisive, sono state prospettate in questa occasione, dal preacquisto di prodotti (dove si anticipa una quota annua per fornire al produttore liquidità immediata, ricevendone prodotti scontati nei mesi a venire) fino addirittura alla possibilità di entrare direttamente nel capitale dei nostri produttori, acquisendo quote dell’azienda o formando nuove cooperative. Una riuscita così importante come quella dell’evento pesarese rende bene l’idea di quanto possiamo fare, come GAS, soprattutto in un momento di crisi come questo, dove diventerà sempre più necessario sostenersi vicendevolmente, sia tra il gruppo dei consumatori e dei produttori, che all’interno di questi gruppi stessi. E’ sulla S di GAS che si giocherà il nostro futuro! Andrea Zucchi - Presidente GASPS

Filtri ad osmosi inversa: pro e contro di un sistema di filtrazione molto noto

L

a tecnica dei filtri a osmosi inversa si basa su un processo di tipo meccanico: con l’ausilio della pressione l’acqua viene fatta passare attraverso una membrana semipermeabile che lascia passare solo alcune determinate sostanze. Questo tipo di filtri sono altamente efficienti, infatti riescono a eliminare la maggior parte del contenuto salino dell’acqua, sostanze organiche e inorganiche. Spesso sono muniti anche di un filtro a carboni attivi che permette di neutralizzare pesticidi, virus e sostanze chimiche dannose come cloro e i nitrati. I filtri ad osmosi inversa sono quindi estremamente efficienti, anzi, il loro problema è forse proprio la loro efficienza: danno origine ad un’acqua che risulta quasi distillata e quindi non proprio idonea al consumo. L’acqua filtrata risulta inoltre avere un bassissimo

contenuto di metalli alcalini e può assorbire calcio e altri metalli dal corpo. Per ovviare a questo problema alcuni sistemi di filtraggio adoperano dei „sistemi correttivi“ per rendere l’acqua meno „leggera“. Un metodo ad esempio può essere quello di usare membrane con pori più grandi in modo da permettere il passaggio

di alcuni microelementi presenti nell’acqua. Il problema è che attraverso questi pori più grandi possono passare anche sostanze nocive. Un altro punto debole di questo tipo di filtrazione è l’acqua che viene sprecata durante l’intero processo. Per ottenere un litro di acqua filtrata si arriva ad usare infatti fino a cinque litri di acqua non filtrata. Questo, insieme ai costi di installazione e manutenzione rende i filtri ad osmosi inversa decisamente cari. Morale: il rapporto prestazione/prezzo per questo tipo di filtri li rende poco idonei, dal nostro punto di vista, all’uso domestico. La Redazione

Una Banca che ci piace davvero: quella del… tempo! L

L

’ennesima tragedia legata ad un terremoto stavolta ci riguarda molto da vicino. Tutti abbiamo vissuto la scossa delle ore 4.04 di domenica 20 maggio e nel momento che succedeva il pensiero è andato a cosa poteva significare quella scossa così forte nella zona dell’epicentro. E il poi si è visto fino alla seconda tragica scossa del 29 maggio! E anche adesso, mentre siamo in chiusura di giornale, la terra continua a tremare nell’Emilia (e non solo) con un’angosciante continuità.. Nel rimboccarsi le maniche, la popolazione colpita da questa nuova calamità ha potuto contare anche sulla solidarietà e collaborazione dei Gruppi Gas che si sono mobilitati e hanno attivato una serie di iniziative. La prima è stata quella di accogliere l’appello, prima girato su Facebook e poi su tutti i media nazionali, dei produttori di Grana padano per non lasciare invendute le tantissime forme di grana rovinate dal terremoto. Poi se se sono succedute molte altre, come la raccolta dei generi alimentari ancora in corso e per la quale si chiede: acqua - scatolame vario (conserve, passata di pomodoro, tonno, fagioli, ceci, ecc.) - olio – alimenti per celiaci o diete particolari - latte lunga conservazione - zucchero - caffè - pasta - pappine per neonati - succhi di frutta in brik monouso - marmellatine monouso) bicchieri e piatti in plastica - tris monouso di posate in plastica - rotoloni e tovaglioli di carta - prodotti per l’igiene personale (bagno schiuma - shampoo - dentifricio - igiene intima uomo/donna/bambini) - pannolini e pannoloni bambini/anziani - materiale scolastico per bambini (quaderni - penne - colori ) - tende da campeggio - sacchi a pelo (nuovi o sanificati) – insetticidi.

Agricoltura biologica

Contattate la Banca del Tempo a voi più vicina per informazioni ed iscrizioni: Forlì Viale Bolognesi, 23 47100 FORLI’ (FC) Tel: 0543 21 013 Fax: 0543 21 986

Ecologia e sostenibilità

Email: bancadeltempo@comune.forli.fc.it Orario: Martedi 10.00 - 11.30

Email: bancadeltempoimola@gmail.com Orario: Sabato 10.00 - 12.00

Cesena via Pasolini 84 47023 CESENA (FC) Tel: 0547 602439;366 6732656 Email: bancadeltempocesena@gmail.com Orario: Venerdi 11.00 - 13.00

Ravenna Via Maggiore, 122 – Ravenna Tel: 0544 46 26 30 - Fax: 0544 48 20 45 Email: ravenna@bancatempo.191.it Orario: Lunedì 10.00 - 12.00 Giovedì 15.00 - 17.00

Rimini Via Montiano 14 47037 RIMINI (RN) Tel: 0541 68 11 07 Fax: 0541 68 11 08 Email: politiche.giovani.rn@libero.it Orario: Venerdì 15.00 - 21.00

Santarcangelo di Romagna Via C. da Serravalle 8/b - Santarcangelo di Romagna Tel: 0541 62 43 05 - Fax: 0541 62 64 64 Email: segreteria@bdt-san.org Orario: Martedi 9.00 - 11.00 Giovedì 9.00 11.00 e 16.00 - 18.00

Faenza via Cavour, 37 – Faenza Tel: 0546 6812 81 – 3341482850 - Fax: 0546 247 00 Email: beppe_emiliani@alice.it Orario: Mercoledi 15,00 - 18,00 Venerdi 9,30 - 11,30

Savignano sul Rubicone Via Roma, 10 - Savignano sul Rubicone Email: bancadeltempo@comune.savignanosul-rubicone.fc.it

Imola Piazza Gramsci, 21 - Imola Tel: 0542 39 158;366 138 15 17 Fax: 0542 39 158

Scienza di Frontiera

Banche del tempo Regione Emilia-Romagna: http://www.regione.emilia-romagna.it/banchedeltempo/wcm/index.htm Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo: http://www.tempomat.it/ Elisa Zangari

Archeologia

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a Banca del Tempo è un’associazione che, come si evince dal nome stesso, si basa sullo scambio gratuito di “tempo”. Ogni socio mette a disposizione le proprie competenze ed abilità, o anche semplicemente la propria disponibilità a compiere piccoli servizi o a tenere compagnia a chi è infermo o si muove con difficoltà. Ogni ora viene valutata come un’ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta. Uno degli scopi principali che animano la Banca del Tempo è quello di promuovere relazioni tra persone di differenti fasce d’età ed estrazione sociale, in una società divenuta fin troppo individualista, e che ha perso gran parte delle regole fondamentali su cui si basa una civile vita comunitaria, quali quelle del buon vicinato e dell’aiuto reciproco. Ogni Banca del Tempo organizza inoltre incontri, corsi e attività varie, e collabora attivamente con il territorio per supportare eventi o particolari necessità.


Incontriamo i produttori

“Che soddisfazione lavorare con voi!”, parola di produttore

L’azienda Bartoletti e i Gruppi d’Acquisto Solidale: una lunga storia di fiducia Romagnolo doc e voce squillante, Stefano

Quali sono le novità della vostra azienda? Come accennavo, abbiamo aperto uno spaccio, un punto vendita diretto dove mettiamo a disposizione anche il vino prodotto da aziende vicine con le quali abbiamo scambiato i nostri prodotti. Cerchiamo di offrire una maggiore scelta a chi si reca direttamente qui da noi. Da poco realizziamo anche alcuni prodotti di trasformazione come conserve e succhi. Sono prodotti che naturalmente richiedono dei costi: non utilizziamo frutta di scarto e facciamo trasformare la materia prima in piccoli laboratori artigianali di queste zone. I succhi alla pera ad esempio costano fino al doppio di un prodotto da supermercato ma finora hanno incontrato la risposta dei consumatori che sembrano apprezzarli.

Bartoletti si è reso molto disponibile a raccontarci qualcosa della sua attività nonostante il lavoro incalzante fuori nei campi. Famiglia di origini contadine da sempre, Stefano racconta come il padre, i nonni, ed anche i bisnonni si siano occupati da decenni di quei cinque ettari di terreno adagiati nella campagna tra Cesenatico e Cesena che oggi rappresentano un’azienda agricola ben radicata nel territorio e vera colonna portante del Rigas. Quello di Bartoletti è un appezzamento dedicato in prevalenza alla produzione ortofrutticola biologica e in minor parte alla produzione integrata. In Stefano abbiamo trovato un interlocutore ideale per capire il rapporto che è possibile costruire nel tempo tra gruppi d’acquisto e produttori locali al fine di promuovere con impegno delle buone pratiche che portino a soddisfazioni reciproche. Come è strutturata la vostra azienda? La nostra azienda è ancora oggi a conduzione familiare. Abbiamo un unico dipendente fisso assunto a tempo indeterminato ed è mio cognato, dunque si rimane sempre in famiglia! Mia madre e mio padre lavorano ancora con noi per passione e con impegno, aiutandomi sia nei campi sia a gestire il piccolo spaccio che abbiamo aperto da poco all’interno della nostra attività. Quando è iniziata l’avventura coi gruppi d’acquisto solidale? La nostra è un’azienda innovativa, abbiamo introdotto nel tempo varietà nuove e apprezzate di frutta e ortaggi e per passione negli anni ci siamo avvicinati ai Gas. Nel 2003, dopo l’esperienza della fattoria didattica sono avvenuti i primi contatti con il Gas del Rubicone; poi il primo approccio con il Rigas: ci hanno trovato loro. Mi ricordo come nel 2004 venissero poche famiglie e di come all’inizio vendessimo frutta e verdura solamente d’estate. Poi lo scambio è cresciuto, il rapporto si è consolidato e nel tempo è nata anche amicizia e fiducia. Come è cambiata negli anni la vostra attività? All’inizio l’azienda era strutturata per commerciare solo all’interno della grande distribuzione, poi dal 2003, crescendo poco alla volta, l’azienda si è evoluta e abbiamo diversificato la produzione. Alla frutta si sono aggiunti alcuni ortaggi e abbiamo dato sempre maggior spazio ai gruppi d’acquisto e alla vendita diretta in generale. E’ stata una scelta voluta, a volte non facile, ma ci abbiamo creduto molto. Gas e grande distribuzione: quali sono per te le differenze tra queste due realtà?

Stefano Bartoletti Credi che la vostra attività possa essere

Lavorare coi Gas significa anche avere delle soddisfazioni. Tramite un gruppo d’acquisto il produttore riesce a fornire prodotti biologici a prezzi accessibili a chi veramente li apprezza e sa di non andare incontro agli sprechi che purtroppo la grande distribuzione necessariamente comporta a causa dell’alto prezzo che questi prodotti assumono nei supermercati. Anche per il produttore può essere importante conoscere le persone che affettivamente mangiano i frutti del proprio lavoro e dunque appassionarsi di più a quello che si sta facendo.

collegata a forme di turismo sostenibile? Il turismo sostenibile è nato col discorso della fattoria didattica nei primi anni del 2000, tramite la pubblicità della Regione e il passaparola delle scolaresche che sono venute a

trovarci. Sono state delle esperienze molto positive, ma è difficile stare dietro a tutto, c’è tanto lavoro da fare! D’estate poi vengono qui in campagna diverse famiglie provenienti da Reggio Emilia e anche da Brescia che -approfittando della riviera romagnolapassano da noi a fare il pieno di prodotti! Utilizzate fonti energetiche alternative? Sì, tutta l’energia elettrica che serve per far funzionare il sistema di irrigazione, per alimentare il punto vendita, per la piccola cella frigorifera e per tutto il fabbisogno dell’azienda è prodotta dall’impianto fotovoltaico, installato due anni fa. E’ stato un investimento grosso ma che si ripaga da sé quotidianamente e nel tempo. Quale vocazione ha il vostro terreno e quali prodotti coltivate? Il terreno ha senza dubbio una vocazione alla frutticoltura, pesco e melo in particolare. Però coltiviamo anche i caki, le pere, i cavoli e altri ortaggi. Gli alberi da frutta generalmente raggiungono i 12-15 anni di età, poi vanno abbattuti perché improduttivi e sostituiti, mentre i caki possono vivere fino a 70 o addirittura 80 anni, i nostri ad esempio sono del 1974. Di alcune piante poi conserviamo le varietà antiche: Regina Claudia e Settembrina se si tratta di susine, e Abbondanza in caso di mele. Que-

ste varietà sono finalizzate solo per la vendita diretta in quanto sono frutti consumabili entro poco tempo dopo la raccolta. E le mele? Che peso hanno nella vostra produzione? La mela rappresenta il 15-20 percento della produzione totale dell’azienda e negli ultimi anni sono stati impiantati alberi di Golden Romagnola, una varietà autoctona dall’aspetto rugginoso che però non ha successo nella grande distribuzione perché non possiede quel colore giallo lucido tipico della varietà del Trentino. Questo frutto è però molto apprezzato dai nostri consumatori diretti che riconoscono in questa mela grandi qualità organolettiche. Poi abbiamo mele Galaxy, Granny Smith, Fuji (ne abbiamo implementata la coltivazione), Pink Lady e Golden. Messi dunque da parte i problemi estetici di alcuni prodotti a vantaggio delle proprietà relative a gusto e sapore, ringraziamo Stefano Bartoletti per la sua disponibilità e rimandiamo l’incontro diretto coi suoi prodotti ad ogni sabato mattina presso il punto di ritiro del Rigas in via della Lontra 2 a Rimini. Gruppo cultura Rigas

E quantitativamente quali sono le differenze tra vendita diretta e indirettta? La vendita diretta – cioè quella fatta in casa e quella tramite i gruppi d’acquisto - rappresenta il 60-70 per cento della nostra economia totale. Abbiamo rapporti con il Rigas, con Vis de Gas, con San Sepolcro e col Gas Rubicone. Poi ci sono dei gruppi di cinque o sei famiglie della zona che si organizzano per venire qua in azienda. Preparo un file con gli alimenti disponibili, loro fanno l’ordine e poi metto da parte i prodotti richiesti. Il nostro punto vendita in casa è un’altra risorsa: vengono circa 30-40 persone al giorno d’estate e 20-30 in autunno. La vendita indiretta rappresenta invece circa il 30 per cento della nostra economia e avviene tramite una grande catena ortofrutticola che distribuisce i prodotti nei supermercati con un marchio bio molto conosciuto.

Istruzione d’uso per un turismo responsabile e sostenibile Il concetto di “vacanza” viene sempre più spes-

so associato a quelli di “responsabile” ed “ecosostenibile”. Lo sanno bene chi ha fondato il COSPE, la Ong di cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti e tra gli organizzatori del del Festival IT.A.CÁ (festivalitaca.net) svoltosi a Bologna a fine maggio e dedicato proprio a questo tema. Elisa Del Vecchio all’interno del COSPE si occupa proprio di turismo responsabile e a lei abbiamo rivolto alcune domande.

legate al turismo sempre in collaborazione con la comunità locale. Per fare un esempio: a Tangeri le attività di restauro della Medina, della scuola pubblica e del “Museo della Kasbah” sono stare realizzate coinvolgendo gli stessi abitanti della Medina.Inoltre Cospe promuove anche campagne informazione ed educazione allo sviluppo, produce materiali informativi sul tema (cd-rom, video, libri) e collabora con Tour Operator solidali e organizza direttamente viaggi solidali”.

Come è iniziato il vostro impegno? “Abbiamo iniziato alla fine degli anni’80 con un progetto per la realizzazione di un Ecomuseo in Senegal. Da allora le iniziative a sostegno di un turismo responsabile si sono moltiplicate con progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, a tutela delle risorse naturali, a sostegno di piccole imprese

In pratica, che si intende per turismo responsabile? “Noi lo consideriamo un importante strumento di lotta alla povertà e di sviluppo per i paesi del Sud del mondo e rappresenta anche un esempio efficace di consumo critico e un modello economico più sostenibile. Le attività di educazione-comunicazione contribuiscono, inoltre, sia a colmare un gap di

Progetto di sensibilizzazione all’acquisto consapevole per stili di vita responsabili Negozio e Servizi alla spina per una spesa consapevole e a impatto zero a Cesena Vogliamo dimostrare che etica, rispetto dell’ambiente ed economia possono andare d’accordo!

Contattaci www.borgoetico.it - info@borgoetico.it tel. 331 3344352

Partecipa anche tu ad un progetto di Economia Solidale nel tuo territorio! Dai valore al tuo denaro!

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informazione, per esempio, sugli effetti negativi del turismo di massa nei paesi poveri, sia a modificare un immaginario stereotipato e distorto della realtà del Sud del mondo, attività che intendono incidere anche sulla domanda turistica in un senso più equo e sostenibile”. Mentre alla “sostenibilità” che valore va dato? “La sostenibilità è un concetto ampio, che riguarda non solo gli aspetti ambientali ma anche economici, sociali e culturali; in particolare, per quanto riguarda il turismo responsabile sostenibilità significa mettere al centro la comunità locale, che deve sia poter scegliere e partecipare alle politiche di sviluppo turistico del proprio territorio, sia poter beneficiare pienamente delle ricadute economiche e dei servizi”. La Redazione in collaborazione con il sito festivalitaca.net/

Il progetto Borgo Etico consiste nella realizzazione di uno spazio commerciale e sociale innovativo, volto alla vendita di prodotti alimentari e non, di altissima qualità, biologici, ecocompatibili, alla spina, sfusi, a filiera corta con la presenza di sportelli di servizi di utilità sociale. Borgo Etico non è solo un negozio alla spina, ma anche un progetto di sensibilizzazione all’acquisto consapevole, principalmente attraverso l’eliminazione di inutili imballaggi, favorendo così il riuso e il riciclo dei materiali. La parte innovativa del progetto consiste nella sinergia fra offerta di prodotti e proposta di servizi coerenti all’iniziativa, quali sportello ambientale, negozio giuridico, finanza etica, nutrizionista e   turismo responsabile, ma anche altri. Il Comune di Cesena aderisce al progetto. La cooperativa si sostiene attraverso una forma di autofinanziamento nella quale prevede anche la figura del “socio sovventore”, una persona fisica o giuridica che può diventare socio della cooperativa acquistando una o più quote di € 2.000. Borgo Etico garantisce una remunerazione interessante, come avviene per gli investimenti in banca con una grande differenza, si diventa soci della cooperativa e si controlla come viene investito il proprio denaro accedendo anche ad una serie di sconti sull’acquisto di prodotti nell’attività e dando valore al proprio territorio!


Farmer’s Market

Veterinaria omeopata Chi siamo noi per il nostro gatto? Riprendiamo

la chiacchierata sul nostro amico gatto, amato membro del grande mondo dei felidi, solitari e sociali, maestosi, famosi ed affascinanti. I felidi solitari sono la tigre, la lince, il leopardo, il gatto selvatico ed il puma mentre il micio ama la socialità insieme al leone. Cosa hanno quindi i felidi in comune viste le differenze per esempio di mole come tra il leone sonnecchiante nella savana e il gatto di casa che attento guarda fuori dalla finestra? Una delle similitudini è la dentatura che è estremamente specializzata per la dieta carnivora, le mascelle sono corte ma i canini sono lunghi e ben affilati, i potenti artigli si uniscono alla enorme elasticità, all’agilità, al senso d’ equilibrio, che consentono di afferrare facilmente la preda e di ucciderla anche con un sol morso. Un puma sul ramo di un albero o un gatto che passeggia noncurante su un cornicione magari adocchiando un uccellino o una lucertola che transita nei paraggi in fondo sono una similitudine, un’immagine similare. Tutte le tecniche di caccia dei felidi sono basate sull’agguato, l’attacco di sorpresa dopo breve inseguimento, sono dei campioni sui cento metri piani, ma sul fondo o sulla maratona….niente da fare, sono scarsetti. Fra un’azione di caccia ed un’altra comunque trascorrono molto tempo nell’ozio e nel riposo, i gatti quindi essendo originariamente dei predatori crepuscolari tendono a dormire molto di giorno, soprattutto i gatti che rimangono soli in casa. Un carnivoro stretto Il gatto rimane quindi un carnivoro stretto, con un intestino proporzionalmente corto e con un elevato fabbisogno di proteine e su questi fattori dobbiamo adeguare la sua alimentazione ed il modo di stare assieme. Il

gatto viene classificato come un cacciatore ecologico in surplus perché in genere continua a cacciare anche se ha cibo a disposizione, ha bisogno di cibo con grande energia vitale. Una buona alimentazione per il gatto, è quella preparata in casa, evitando fritti, soffritti ed alimenti troppo grassi. Il gatto può mangiare molti dei cibi che compaiono sulla nostra tavola gasista, cibi freschi, sani, preparati con amore e consapevolezza, che non impattano sul territorio; inoltre il gatto ha ben conservato un istinto di autoregolazione che gli permette di scegliere ciò che è utile per il suo organismo, per questo molto difficilmente un gatto adulto ingerisce qualcosa che gli fa male. Eccovi alcuni cibi che possiamo dare al nostro compagno di casa: Bovino: stomaco, cuore, mascella, muscolo; Pollo: cuore, stomaco, ventrigli; Pesce: fresco a seconda della stagione; meglio evitare il maiale; yogurt e formaggi bianchi (ricotta) sono di solito graditi; finocchio, bietole, spinaci, zucchine, zucca, carote; riso, pasta, farro, orzo (rinfrescante), fiocchi di avena, muesli. Come integrazioni possiamo aggiungere ogni giorno alternativamente un cucchiaino da caffè di: olio di oliva, olio di semi, olio fegato di merluzzo,lievito di birra, miele. Ricordiamoci che i gatti che vivono in campagna ed hanno possibilità di uscire integrano la loro dieta con piccoli roditori, uccellini, lucertole, insetti. Domandiamoci quindi chi siamo noi per il nostro gatto: una madre adottiva, i figli, un ambiente? Ragioniamo su questo mentre prepariamo un bel pranzetto per tutti quelli che ci stanno a cuore compresi i nostri cari mici. Pietro Venezia omeopatia@pietrovenezia.it - www.siov.org

(MERCATI DEL CONTADINO)

IMOLA

Mercatino biologico “Mercol Bio”: tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 19.30 - Centro sociale “La Stalla”, via Serraglio, Imola

RAVENNA

Martedi’ Gras: tutti i martedì sera - Casa Spartaco, via Chiavica Romea, 88 Gras - Gruppo Ravennate di Acquisto Solidale (www.spartaco.org/gras) Mercatino del Biologo: terzo fine settimana di ogni mese; primo fine settimana di ogni mese da gennaio a maggio e da ottobre a novembre; primo e secondo fine settimana di dicembre; tutti i venerdì dal penultimo di giugno al secondo di settembre - via Diaz. Referente: Ilaria Bonatesta, Comune di Ravenna. Tel: 0544/482028

LUGO

Bio Marche’: tutti i venerdì dalle 16.30 alle 20 - Logge del Pavaglione, ang. Piazza Trisi Fernanda Useri. Referente: Associazione Eco, Aiab, Comune di Lugo, Poderi di Romagna. Tel: 347/3230485

FAENZA

Bio Marche’: tutti i lunedì sera. In estate: via Corbari, ang. via Emiliani. In inverno: via Canal Grande, 44. Per info: Christian Grassi Poderi di Romagna (www.poderidiromagna.it) Centro Comm.le Capuccini: il lunedì dalle16.30 alle 20

CASOLA VALSENIO (RA)

Tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio e agosto dalle 14 alle 19 - parcheggio di via Roma all’incrocio con via Gramsci in zona “Buratta”.

BAGNACAVALLO (RA)

Il martedì dalle 16.30 alle 19 (ogni 15 giorni) - via Mazzini.

FORLÌ

Il sabato dalle 7.30 alle 12.30 - p.za Alighieri

FORLIMPOPOLI

Mercatino biologico: tutti i giovedì mattina dalle 7.30 alle 12.30 - Largo Paolucci de Calboli. Referente: Pietro Venezia, Associazione Antichi sapori e vecchi mestieri di Romagna, Prober, Comune di Forlimpopoli Tel. 0547/335281

Come iscriversi al gas piÙ vicino a te! IMOLA

RIMINI

RAVENNA

ZONA RUBICONE

GAS Imola www.gasimola.com gas-imola@liste.retelilliput.org

RIGAS Luca Alberti: rigas@economia-solidale.org www.riminigas.org

GRAS gras@spartaco.org - www.spartaco.org/gras

GAS RUBICONE

FAENZA

SANTARCANGELO

Barbara Montanari:barbaramtr@libero.it AtuttoGAS info.atuttogas@gmail.com

GASFAENZA

Soviet: soviet@gasfaenza.it www.gasfaenza.it

VILLA VERUCCHIO

VivèGAS info@vivegas.it - www.vivegas.it

LUGO

LuGAS Giuliano Gentilini: mbartolini@racine.ra.it gaslugo.wordpress.com

BELLARIA IGEA MARINA

GAS per l’Uso Stefano Pompili: stefipompili@gmail.com www.gaserluso.org

FORLÌ

InGASati Paolo Ricci: disinfo@lists.ingasati.net www.ingasati.net GASGAS Monica Benini: info@gasgas-fo.org www.gasgas-fo.org

MISANO ADRIATICO

GAS Misano Sara Zanni: pdrmisano@gmail.com

REP. S.MARINO

CESENA

GASmarino Cristina Conti: inof@gasmarino.org www.gasmarino.org

Dai GAS Malatesta Franco Sirri: decrescere@gmail.com www.gasmalatesta.net DaiDeGAS Caterina Molari caterina.molari@virgilio.it

PESARO

BERTINORO

GASPU M.Chiara Benelli: Benelli_chiara@libero.it www.gaspesaro.org

FORLIMPOPOLI

URBINO GASU

Gas del Colle Monica Casadei: casadeimonica@alice.it

Francesco Serafini: gasurbino@gmail.com

BarcoGAS Carlo Rondoni: barcogas@gmail.com cell. 3409716539

Se cerchi un GAS in un’altra città clicca qui: www.retegas.org, www.economia-solidale.org Vi ricordiamo che il giornale è distribuito presso tutti i Gas elencati qui sopra e negli uffici di informazione turistica (IAT) delle stesse città. Puoi richiedere di ricevere a casa tua il giornale con un piccolo rimborso spese. Info: redazionetuttogas@gmail.com

UN GRAZIE A... Questa volta il nostro cordiale e affettuoso GRAZIE va al GAS di Meldola, al Gas per l’Uso di Bellaria-Igea Marina e al VivèGas di Villa Verucchio. Tutti quanti hanno voluto dimostrare il loro apprezzamento e il loro sostegno (concreto) all’attività di questo giornale.

CESENA

Piccolissimo mercatino del biologico: tutti i mercoledì sera dalle 18.30 alle 21 Magazzino Parallelo, via Genova, 70 (Zona Ex Mercato). Referenti Fabio ed Erika Tel. 349/2202612 - 339/7773819 Lungo Fiume Savio: ogni mercoledì e sabato dalle 07.30 alle 13, viale IV Novembre.

La cucina riciclona

Polpettine di tofu

Per

queste polpettine serve del pane raffermo, del tofu, noce moscata, uova, sale e del formaggio (parmigiano, pecorino e altro formaggio stagionato: è meglio usare il taglio vicino alla crosta quello che è difficile da usare perché più duro).

RIMINI

Il venerdì mattina - parcheggio Sartini, centro storico tra la Rocca e il Ponte Tiberio.

GEMMANO

Il mercoledì mattina.

Ultime news dal “fronte TIA” Sono circa 7 milioni di famiglie: aspettano da quattro anni la restituzione dell’Iva che hanno ingiustamente pagato sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale, negli ultimi dodici anni. Si tratta in realtà di una “tassa sulla tassa”, un’imposta al quadrato, giacché la Tia non è altro che la versione alternativa e opzionale per i Comuni della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani (vedi il n. 9 del nostro giornale, ndr). Per lo Stato si sta profilando il rischio di dover sborsare 1,3 miliardi, a tanto ammonta infatti, secondo uno studio della Uil Servizio politiche territoriali, l’Iva pagata illegittimamente, come hanno stabilito Cassazione e Corte costituzionale. La vicenda nasce all’inizio dello scorso decennio, quando è stato possibile per i Municipi optare tra la vecchia Tarsu, una tassa vera e propria, e la nuova Tia, un sistema imperniato sulle tariffe. A partire da allora 1.256 sindaci hanno scelto la strada della tariffa, accantonando la Tarsu e introducendo la nuova Tia. Perché lo hanno fatto? Semplicemente perché scegliere la tariffa piuttosto che la tassa permetteva di scorporare gli incassi dal Patto di Stabilità interno che ingabbia spese e entrate ai fini del controllo delle finanze pubbliche. Nel frattempo a Ravenna, il Comune ha affidato alla società Ravenna Entrate la gestione operativa dei mandati di pagamento per i rimborsi dell’addizionale comunale all’IRPEF e dell’agevolazione sulla Tariffa d’Igiene Ambientale ai cittadini in possesso dei requisiti che avevano presentato domanda entro il 31 dicembre scorso. Il rimborso totale o parziale della TIA pagata nel 2010 sarà corrisposto a 1.823 utenti con un onere, a carico del Comune di Ravenna, di 198.000 euro. Il rimborso dell’addizionale comunale all’IRPEF andrà a 836 cittadini, per complessivi 76.000 euro. La Redazione

Si grattugia il pane, il formaggio, poi si unisce il tofu, le uova il sale e la noce moscata si impasta tutto e si formano delle piccole palline.

SANTARCANGELO

Il sabato mattina - parcheggio Francolini.

RICCIONE

Il venerdì mattina - via Manin, traversa v.le A.Diaz. Mercatino solo di produttori: martedì mattina presso Arboreto Cicchetti in via Bufalini

Si passano nel pane grattugiato e poi si infornano a 180° per circa 20 minuti (sono cotte quando sono dorate).

S.GIOVANNI IN MARIGNANO

Si possono servono tiepide con una fonduta di formaggio, oppure con una salsa di pomodoro e olive.

Il lunedì mattina.

REPUBB. SAN MARINO Il giovedì a Borgo.

Per segnalare la nascita di nuovi Farmer Market scrivi a: redazionetuttogas@gmail.com

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Registrazione al Tribunale di Forlì n. 29/010 del 04 Settembre 2010 Direttore Responsabile: Giorgio Gustavo Rosso Proprietà: Associazione Movimento Impatto Zero Onlus di Cesena La Redazione: Ivano Barocci, Simona Empoli, Paolo Marani, Barbara Martini, Federica Neri, Elisa Zangari Hanno collaborato: Gruppo cultura Rigas, Linda Maggiori, Pietro Venezia, Andrea Zucchi Grafica: Luca Gardelli Impaginazione: Giulia Conti Stampato da WAFRA - Cesena (FC) Stampa con inchiostri per alimenti su carta riciclata ECF con energia da fonti rinnovabili. Per contattare la redazione: redazionetuttogas@gmail.com Segnalaci un evento che organizzi e/o di cui sei venuto a conoscenza a: redazione tuttogas@gmail.com

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Romagna e dintorni a tutto Gas n. 10  

Il primo bimestrale indipendente di informazione ecosostenibile per nuovi stili di vita responsabili verso un'economia locale, solidale e de...