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Iguane a spasso e abiti tribali nell’armadio Spopola il business degli animali protetti Antonella Lombardi all'abito tribale sequestrato a un professore universitario e confezionato con penne di pappagalli e rapaci, ai coralli

D

alcuni spaventati cittadini nel marzo scorso. Si tratta di un rettile aggressivo e di cui è vietata la detenzione. Originario dell'Indo-

viaggio di nozze in un meta esotica vinto con un'estrazione fortu-

trasportati da un'ignara coppietta di sposi di ritorno da un

nesia, può superare i due metri di lunghezza. Dopo le prime cure questi esemplari vengono sequestrati e af-

nata. E, ancora, teste di coccodrillo imbalsamato, mandibole di

fidati a una delle strutture autorizzate dal ministero dell'Am-

squalo, ma anche cosmetici e unguenti ricavati dalla 'bile' di orso

biente previo parere della commissione scientifica del Cites

e comunemente usati nella medicina cinese. E' trasversale l'attività

riunita a Roma. Molto diffuso in Sicilia, soprattutto sui Nebrodi,

degli uomini del Cites, il servizio del corpo Forestale che in estate

è anche il traffico delle Testuggini comuni (Testudo hermanni),

è impegnato soprattutto sul fronte degli abbandoni di esemplari

78 quelle sequestrate l'anno scorso nella sola Randazzo, in

rari o specie protette, come iguane, rettili, pappagalli, sempre più

provincia di Catania, nascoste in sacchi di iuta a bordo di

diffusi nelle nostre città.

un'auto e ora assegnate al Bioparco di Carini. Un esemplare

Soltanto a Palermo, in due anni, sono state cinque le iguane ritro-

imbalsamato di Geochelone Sulcata, tipico del Sud est asiatico,

vate. L'ultima è comparsa pochi giorni fa, nel quartiere di Borgo

è stato confiscato a Lampedusa e ora affidato, insieme a una

Nuovo, all'interno del giardino di un’abitazione privata. La segna-

Caretta caretta anch'essa imbalsamata, alla sede centrale del

lazione di un cittadino al 1515, il numero di emergenza ambientale,

Cites, a Palermo.

ha permesso l'intervento degli uomini del servizio Cites del corpo

"Il traffico illecito di animali ha un valore commerciale così alto

forestale addestrati al recupero.

da porlo al terzo posto nel mondo dopo quello di armi e droga"

A Palermo sono nove gli agenti in servizio. Il rettile, di circa due

spiega Rosalba Tuttobene, dirigente del servizio Cites del corpo

anni, lungo oltre un metro, rientra tra le specie protette tutelate

Forestale. "Le rotte dei traffici - aggiunge- attraversano quei

dalla convenzione di Washington, un accordo internazionale (detto

Paesi dell'Est da poco entrati nella Comunità europea, un ter-

anche Cites, dall'inglese

ritorio ancora vergine dove la sensibilità ambientale non è molto

Convention on International Trade of Endangered Species) che

alta. Quando si tratta di merce protetta dalla convenzione di

ha lo scopo di regolamentare il commercio di fauna e flora in pe-

Washington bisogna distinguere tra esemplari vivi e specie sog-

ricolo di estinzione. Tuttora in vigore in 175 Stati, la convenzione

gette a particolare controllo per le quali è proibito ogni uso -

riguarda il commercio di esemplari vivi o morti, o solo parti di or-

spiega Tuttobene - si va da un minimo di 2064 euro di sanzione

ganismi o prodotti da essi derivati (come pellicce o statuette). Il

per gli esemplari morti a 3098 euro per quelli vivi, ma denunce

suo obiettivo è impedire lo sfruttamento commerciale delle specie

penali e carcere sono in agguato per chi detiene illegalmente

in pericolo, prima causa di estinzione, seguita dalla distruzione

animali protetti. Il consiglio? Informarsi sempre prima di fare un

dell'habitat.

acquisto o un viaggio in una meta esotica".

L'iguana ritrovata a Palermo si trova ora al Bioparco di Carini e i forestali hanno fatto una denuncia a ignoti per incauta custodia e abbandono di animali, un fenomeno molto diffuso d'estate. In Sicilia, infatti, come nel resto d'Italia, cani e gatti non sono più i soli cuccioli sfrattati dalle case degli italiani. Adesso, infatti, tocca anche a iguane, pitoni, varani, scimmie. Solo a Palermo, numerosi sono stati i casi registrati negli ultimi mesi. L'anno scorso i carabinieri in servizio in piazza Stefano Tuur, hanno scoperto un Clamidosauro. Il rettile, originario dell'Australia, deve il suo nome al clamide, un collare che si apre a ventaglio quando si sente minacciato. A rischio d'estinzione, è uno dei tanti casi di incauto abbandono, perchè l'animale ha raggiunto dimensioni ingestibili, rendendo difficile la convivenza in un ambiente domestico. Sempre a Palermo, nella centralissima via Sciuti, un varano delle steppe (Varanus komodoensis) lungo 60 cm è stato segnalato da

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