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Tutela del patrimonio artistico e culturale Corte dei conti: disattese linee guida europee na strategia in parte carente e disattesa in sede attuativa” così la Corte dei Conti giudica l’operato delle regioni del Mezzogiorno nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio architettonico. Rispetto all’obiettivo di effettivo sviluppo dei territori interessati mediante interventi innovativi “sono prevalse esigenze di tiraggio della spesa da parte delle amministrazioni” responsabili dei programmi. Anche “lo scarso coinvolgimento di partner socio-economici come centri di ricerca e università nonché dei privati”, si legge nella relazione dei giudici della Corte, rappresenta un aspetto di “indebolimento dell’efficacia dell’attuazione dell’Asse”. Le difficoltà maggiori si sono riscontrate nella gestione dei siti con riferimento alla disponibilità di risorse umane, difficoltà che evidenziano il rischio di non poter rendere accessibile il patrimonio architettonico, una volta valorizzato alla fruizione della popolazione locale e dei turisti, con un inevitabile impatto negativo sullo sviluppo del territorio. La parcellizzazione degli interventi ha inoltre reso i progetti non pienamente aderenti alla linea strategica della loro concentrazione e inoltre il ricorso alla progettazione integrata è risultato parziale. Le linee guida dell’Asse II “Risorse culturali” del Quadro comunitario di sostegno per le Regioni a obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) prevedono lo stanziamento di 2,9 miliardi di euro per interventi che si proponevano di «stabilire condizioni per nuove opportunità imprenditoriali nel settore della cultura e delle attività culturali; accrescere la qualità della vita dei cittadini, la fiducia e il benessere sociale; valorizzare, tutelare e rendere maggiormente fruibili le risorse culturali del Mezzogiorno». All’interno dell’Asse II sono previsti interventi più specifici, denominati ASVPA, per progetti che si concentrano sulla salvaguardia del patrimonio culturale. Il monitoraggio sui progetti realizzati ha evidenziato come sui 2,9 miliardi a disposizione (appena il 7,9% dei 37 miliardi destinati al QCS) sono stati assunti impegni di spesa per 2,8 miliardi di cui 2,1 già spesi. Per quanto riguarda gli interventi ASVPA, che costituiscono il 54,8% dei progetti dell’Asse II, gli impegni di spesa sono stati pari a 1,6 miliardi e i pagamenti a 1,2 miliardi. Il totale dei progetti approvati dalle Regioni del Mezzogiorno è complessivamente di 4.193. Gli interventi ASVPA ammontano a 1.787, meno della metà dei progetti cofinanziati dall’intero Asse. Le Regioni con il maggior numero di interventi finanziati sono la Sicilia (1.023) e la Campania (1.007), mentre quella con il minor numero è la Basilicata (212). Relativamente agli interventi ASVPA, la situazione risulta solo in parte diversa dal momento che il loro maggior numero si registra in Sicilia (442) e in Puglia (400), mentre è il Molise a presentare il dato più ridotto (46). In Sicilia tutta l’attività afferente alla valorizzazione del patrimonio culturale è stata diretta alla definizione di progetti idonei a tradursi in un vero e proprio “sistema” di fruizione dello stesso patrimonio. In questo senso sono stati creati degli itinerari tematici culturali, attuati di concerto con il Dipartimenti regionali dei beni culturali e

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del turismo. Gli itinerari tematico-culturali sono denominati “itinerario dei castelli siciliani”, “itinerario del moderno: dal tramonto dell’ancien regime al novecento”, e “itinerario dei centri preistorici e protostorici di Sicilia e dei centri indigeni ellenizzati”. Nell’Isola in particolare il legame, il coinvolgimento e lo sviluppo delle azioni di tutela e valorizzazione delle risorse culturali con quelle produttive del territorio sono stati oggetto di due Misure (concernenti la “comunicazione delle risorse storico-artistiche e paesaggistiche dell’Isola” e la “gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale”). Soprattutto la seconda delle due ricordate misure ha mirato a sviluppare l’imprenditorialità in attività connesse alla fruizione del patrimonio culturale (turismo, manodopera qualificata, nuove figure professionali per la manutenzione e gestione del patrimonio, tecniche innovative per il restauro, creazione di imprese nei servizi culturali). Inoltre, relativamente alle moderne tecnologie in materia di manutenzione programmata del patrimonio culturale, il Centro regionale del restauro del Dipartimento dei beni culturali risulta essere stato parte attiva nel processo attuativo dei progetti riguardanti le nuove tecniche di restauro o dei progetti pilota sulla prevenzione da fattori di rischio. D.M.

6settembre2010 asud’europa

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asud'europa anno 4 n.31  

La battaglia dei Fas