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ESERCITAZIONE TIPOLOGIA DI SCURI SCORREVOLI

FABIO GHIRARDELLO


Tipologia di scuro scorrevole alimentato da energia rinnovabile. Il progetto che qui presento cosinste in un’idea innovativa di scuri scorrevoli con apertura elettronica ed alimentati da dei panelli solari, il tutto è presentato con forme, e stile, del tutto razionali ma con particolari innovativi ed ergonomici. Il progetto è stato realizzato per intero seguendo la forma classica di un rettangolo, base della costruzione, ed ha permesso ad un elaborato lineare, pulito con forme essenziali. La scelta della forma, del tutto personale, mi ha permesso di strutturare il tutto attraverso semplici meccanismi. Uno scuro, è una finestra che ha la funzione di coprire dalla luce esterna secondo una data apertura e attraverso un dato meccanismo. Più il meccanismo è semplice più sarà facile metterlo in pratica dal cliente, ciò porta ad studiare forme innovative o rielaborate che permettono di costruire un modello semplice,pratico e funzionale. Come detto, la base del mio progetto è la forma rettangolare, forma estremamente semplice ed essenziale composta da 4 angoli e 4 lati di cui due uguali tra loro e due differenti. Il gioco tra forme, rettangolari lo ho ripreso guardando i grandi del movimento del Razionalismo, traendo spunto ho ricavato questa tipologia di scuri.


Sezione Quotatura in centimetri 37,9

R1,5

2,01

9

4,15


Prospetto interno Quotatura in centimetri

160 80

178

14

3,5

20 5

40

5 10


Prospetto esterno quotaturaesterni in centimetri Propspetto Quotatura in centimetri

320

160,47 5,5

188,22

22,24

80

200


Visione 3d: Ho ritenuto indispensabile che l’anta degli scuri fosse almeno spessa 4cm di legno “Abete” con particolari verniciature in modo tale da rendere l’anta protetta dagli enti naturali esterni. Il meccanismo superiore è protetto da una lastra di acciaio ove sopra di essa vi sono 4 pannelli solari da 22x80 cm che seguono l’inclinazione del solo in modo da rendere al massimo la loro funzione che può essere attivata o disattivata anche se gli scuri non sono aperti. L’energia accumulata dai pannelli viene divisa in 2 parti: 1) una parte viene distribuita in una batteria laterale, come se fosse un contenitore di energia che il meccanismo automatico dello scuro necessita di usare;


2) una seconda parte invece non viene utilizzata dagli scuri poichè non necessitano di molta energia, ed essa viene portata in una batteria interna al muro dove è possibile attaccare le prese di corrente in modo tale da poter utilizzare l’energia al massimo cosi facendo sia gli scuri- meccanismo e sia (es) la televisione vengono alimentati da energia solare. Quando entrambe le batterie sono cariche i panelli tornano nella loro posizione di base. L’infisso all’interno presenta 4 staffe di acciaio verticali che tengono strette le tavole di legno parallele distanziando dal bordo esterno di 20cm e da quello interno da 10cm. Tra una staffa e l’altra è inserita la chiusura “ad uncino” degli scuri di forma rettangolare e molto facile da utilizzare, e da capire come esso viene incastrato. L’uncino è posizionato all’altezza di 150cm da terra, un altezza pratica delle maniglie delle finestre interne.


La parte superiore dello scuro è quello definito cassone dove è protetto il meccanismo, esso è interno al muro come quello di una tapparella e sia all’interno che all’esterno della casa non lo si vede.


La maniglia o l’”uncino”è grande quanto il palmo di una mano essa si incastra seguito da un movimento semicircolare all’interno di un fisso; esso seguie il movimeto da sinistra verso destra per alzare l’uncino e subordinatamente per aprire gli scuri, e in senso contrario per chiuderlo. Il movimento dell’uncino puoi essere svolto manualmente oppure può essere centralizzato con il comando dell’apertura automatica che funziona come una sveglia.


Prospetto di apertura,chiusura della maniglia e pianta Quotature in centimetri

2 2

10

6

10

4


Materiali:

1) 2) 3)

4) VISTA DELLO SCURO INTERNO 1) copertura in acciaio interno al muro 2) legno, abete verniciato di spessore 4 cm lungo assi da 9x80 cm. 3) staffa in ferro, con giunzioni interne 4) marmo, il balcone ha un rivestimento superiore formato da marmo.


1)

2)

3)

VISTA ESTERNA DELLO SCURO 1) pannelli solari, la loro inclinazione vari da un rullo superiore in acciaio.

2)legno, abete con particolare verniciatura 3)marmo


ABETE -

ACCIAIO

MARMO


ANALISI ERGONOMICA Praticità e facilità: questi due aggettivi sono la base della mia ide ergonomica. Gli scuri che presento non comportano alcun sforzo ma sono rivolti ad una certa “elite” di persone visto che lo spazio che occupano aperti è di ben 320 cm, per un spessore di 5 cm. La praticità e il confort sta anche nella posizione della maniglia di apertura poichè se troppo alta, o troppo bassa può essere poco funzionale e del tutto scomoda.L’altezzza media per un piano di lavoro in cucina è di media 90cm, lavorando con le mani e braccia leggermente piegate, se dovessi aprire una finestra dovrei portare il braccio minimo 50,60cm sopra al piano di lavoro, più o meno poco all’altezza media delle spalle; arrivando ad un’altezza di 140150 cm.


Lo scuro non viene aperto manualmente ma è tutto elettronico dopo aver alzato l’uncino gli scuri si aprono automaticamente senza alcun sforzo questo permette di dire che l’unico particolare veramente pratico è l’apertura della maniglia posta ad un’altezza comoda per tutti: 140cm da terra.Lo scorrimento delle ante ha due corridoi uno superiore protetto e uno inferiore che serve sia per sicurezza e sia per uno scorrimento più pratico, in entrambi i corridoi è possibile pulire non permettendo che un’ente esterno non danni il meccanismo di scorrimento. Nella parte superiore è possibile aprire il”cassone” solamente dall’esterno, per riparare in caso di danno. ANALI DEL PESO : acciaio: 4 aste in acciaio 12kg Legno: 18 aste di legno per anta, ogni anta pesa 40 kg Marmo: è variabile dallo spessore del balcone ma gia con 3-4 cmè un carico pesante, tale da reggere lo scorrimento inferiore delle ante Pannelli solari: ad ogni pannello il peso corrisponde a 6 kg


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