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P O R T F O L I O


ARCHITETTURA


Condizionanti urbani

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Il progetto da sviluppare è costituito da un edi!cio ad uso pubblico che mira a soddisfare le esigenze del settore alberghiero e valorizzare le aree ricreative della spiaggia di Las Arenas e dare una nuova costa alla città di Valencia. Il luogo di lavoro è lo spazio occupato dal vecchio Balneario Las Arenas alla !ne del Paseo de Neptuno, che dà il nome alla spiaggia di Las Arenas a Valencia. Questo è un punto strategico della costa, non solo per il suo signi!cato storico, ma anche si trova alla !ne del vecchio canale d’Ën Gash, il cui percorso ha storicamente segnato il con!ne tra i Villaggi Marittimi di Canyamelar e Cabanyal, punto in cui si trovano le piscine costruite per Luis Gutierrez Soto nel 1934. Questo è un posto dove convergono diverse tensioni derivate della situazione e contesti urbani. Ad Est la presenza della spiaggia; ad Ovest i Villaggi Marittimi, e da Sud il Paseo de Neptuno e la presenza dei ristoranti popolari sulla spiaggia. È- quindi uno spazio limite in ogni modo.

b. d. c.

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f.

Hotel Balneario en Las Arenas PFC_ Taller 3 2010-2011 Professori: Iñigo Magro de Orbe - Manuel Portaceli Roig - Vicente Gonzalez Mostoles

Tesi di Laurea. ETSAV - Universidad Politécnica de Valencia.

a. I Villaggi Maritimi b. Il Porto di Valenzia c. I Ristoranto d. Le Piscine e. La Spiaggia di Las Arenas f. Il mare Mediterraneo


Un luogo in città Abitare lo spazio costero signi!ca lavorare in un territorio frontiera. Così si inizia un’esplorazione delle possibilità che ha uno spazio intermedio, capace di proporzionare un nuovo spazio pubblico per gli abitanti della città, una zona che si apre verso il mare e lo collega con il centro della città. Lo scioglimento dei limiti tra spazio interno ed esterno e la smerigliatura di questo margine di transizione, permettono rompere la tensione tra le due situazioni che stabilisce una continuità naturale che l’architettura restringe senza imporre limiti, in cui gli spazi interni interagiscono con altri esterni. Viene scelto un limite "essibile che risponda sensibilmente alla natura e permetta la trasformazione degli spazi pubblici, con la creazione di luoghi dove tutti possono trovare il loro posto.

Interpretazione del luogo Il parco come un grande tappeto verde.

Il lungomare come collegamento longitudinale.

Si tratta di un’architettura che cede parte del suo livello inferiore per essere attraversato, dove lo spazio "uisce liberamente tra giardini, spiagge sabbiose, strade di legno e super!ci pavimentate, formando nuovi luoghi di relazioni e passeggiate. L’edi!cio sorge nello spazio, adottando un carattere trasparente, omogeneo e galleggiante.

La spiaggia di Las Arenas come paesaggio incorporato al progetto.

Un luogo dove l’architettura è disposta per contemplare il paesaggio, iniziando un dialogo con il sito. Questa interazione con il paesaggio si ottiene con l’apertura di spazi, dando priorità all’orizzontalità e creando spazi di collegamento tra interno ed esterno, tra pubblico e privato.

Le strade trasversale come collegamento della città con il mare.

Il Paseo de Neptuno come asse di relazione.


Idea generatora

Una passeggiata in città Si propone di ripristinare il lungomare in modo da sfruttare la ricca serie di possibilità che la città genera nel intenso dialogo con il mare. Il progetto inizia con il condizionamento de l’attuale Paseo de la Malvarrosa attraverso interventi sottile che proteggono la costa al tempo che offrono spazi ricreativi e di passeggiate alla città di Valenzia. Si tratta di creare una piccola serie di scenari, con aree di vegetazione, spiagge, piazze lastricate e passerelle di legno che penetrano verso il mare, lasciando spazio a nuove luoghi di relazione e di camminare dove si può godere della vita all’aperto. Questi nuovi percorsi dissolvono i con!ni con qualche aleatorietà. L’intenzione è quella di trasformare tutto il lungomare in luoghi di giochi durante il giorno e passeggiate contemplative di sera, dove l’Hotel Balneario pretende di essere senza imporre, proporre, assistere e suggerire, dalla sua presenza costante ma silenziosa.

Linee guida orizzontali Le piscine e i ristoranti generano le linee guide base del progetto, per quanto riguarda ai percorsi, collegamenti e relazioni tra i diversi elementi. Le preesistenze urbane situano i punti di apertura verso il mare.

Linee guide verticali Questi elementi marcano le quote che adottano i diversi pezzi. Nel primo caso i ristoranti marcano l’altezza massima. Nel secondo, la sovrapposizione dei vassoi delle piscine condiziona l’altezza dei differenti piani e piattaforme.


Planimetria generale di contesto_ 0 5 10 20

Sezioni trasversali

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Sezione AA’

Sezione BB’

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Sezione CC’

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Sezione DD’

Sezione EE’

Sezione FF’

Sezione GG’

Date le carenze e le necessità del contesto in cui si svolge il progetto e la stretta relazione con il mare, la scelta è stata di dare una risposta unica per risolvere le due cause (l’Hotel e il lungomare) e a sua volta, avvicinarsi alla scala urbana del Cabañal.

D’ A’

Lo sforzo si concentra sulla creazione di uno spazio pubblico che collega la città con il mare in modo equilibrato e in grado di soddisfare le esigenze dell‘Hotel.

Accessi

Percorsi

Scene

Una serie di percorsi che percorrono il sito dalla città al mare e attraversano l’Hotel, servono come supporto per organizzare l’ambiente costruito e lo spazio pubblico. Longitudinalmente, il lungomare è mescolato con il giardino, cercando di offuscare il con!ne tra il naturale e l’arti!ciale. Per questo utilizza una serie di spazi che, come vassoi, alloggiano aree di riposo, aree verdi e spiagge sabbiose.


Studio del paesaggio

Ordinazione generale

La natura è il tessuto su cui facciamo cose. Progettare con la natura comporta analizzare le basi del paesaggio in cui si opera.

Il giardino_

Aree di riposo_

Il lungomare_

La spiaggia_

Percorsi_

Passerella_

Parcheggio_

Piazze_ luoghi d’incontro

elementi vegetali

pavimento di cemento 1.9 x 1.1m pavimento di pietra 0.7 x 0.4m

La singolarità della costa come territorio vegetale_

pavimento di asfalto

Piattaforma_ spazi ricreativi

Operare sulla costa signi!ca essere soggetto ad alcuni fattori ambientali che in"uenzano signi!cativamente lo sviluppo della vegetazione.

pavimento di pietra 0.3 x 0.3m

La scelta della vegetazione che dovrebbe essere piantata in una zona costiera si fa con la conoscenza della !siologia delle piante selezionate e il loro comportamento alle condizioni ambientali. Elementi vegetali

Palme Specie arboree Strato arbustivo Piante tappezzanti

La strada, la forma di circolare e osservare, come elemento primordiale dell’interazione naturale culturale. Un percorso attraente ci avvicina al paesaggio.

Palme

Chamaerops Humilis Phoenix Canariensis Washingtonia Robusta Washingtonia Filifera

sampietrino 0.15 x 0.15m sabbia

pavimento di legno 0.15m

pavimento di pietra 0.9 x 0.9m


Acacia Cyanophylla

Punica Granatum

Ailanthus Altissima

Morus Alba

Amelanchier Lamarckii

Eleagnus Angustifolia

Casuarina

Pinus Pinea

Cupressus Sempervirens

Schinus Molle

Quercus Ilex

Tamarix Gallica

Atriplex Halimus

Pistacia Lentiscus

Cistus Albidus

Pittosporum Tobira

Coronilla Valentina Glauca

Rosmarinus Of!cinalis

Mirabilis Jalapa

Teucrium Fruticans

Helicrysum Italicum Hyparrenia Hirta Juncus Maritimus Limonium Vulgare Miscanthus Sinensis Stipa Tenaciosima

Specie arboree

Strato arbustivo

Piante tappezzanti


Lo spazio esterno La necessità di trovare un equilibrio tra pubblico e privato nel progetto suggerisce alcune considerazioni su quello che dovrebbero essere gli spazi pubblici esterni. Luoghi dove creare nuove relazioni collettive e succedano esperienze sociali, anche inaspettate. Nuovi luoghi e senza storia o la trasformazione di quelle esistenti per aggiornarli mantenendo la loro identità. Luoghi da farsi rispettare ed stimare e siano capaci di promuovere la coesistenza. Luoghi che mantengano la loro integrità quando vengano utilizzati. Luoghi essenziali. Elementi urbani

Particolare della panchina e pavimento del lungomare_

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1. pavimento di cemento, 1.90 x 1.10 m, spessore 7 cm; 2. malta di cemento, spessore 5 cm; 3. lastra di cemento armato, spessore 15 cm; 4. cemento di regolarizzazione, spessore 10 cm; 5. strato di ghiaia compatatto, spessore 15 cm; 6. lamina geotessile; 7. sampietrino, 14 x 14 cm, spessore 7 cm; 8. proiettore integrato, 210 mm di diametro; 9. lente di vetro, 10 cm di diametro; 10. panchina di cemento armato tipo Villette (Bernard Tschumi/ Jean-François Erhel/ Ursula Kurz).

Particolare della captazione delle acque piovane nell’incontro con l’area pavimentata_ Un bordo in lamiera di acciaio segna il limite del pavimento morbido e de!nisce il bordo dell’apertura attraverso la quale l’acqua cade.

1. pavimento (tipo di pietra e taglio varia a seconda dell’area), spessore 7 cm; 2. malta di cemento, spessore 5 cm; 3. lastra di cemento armato (aree pedonali), spessore 15 cm; 4. malta di cemento di regolarizzazione, spessore 10 cm; 5. strato di ghiaia compatatto, spessore 15 cm; 6. terreno naturale compatatto; 7. strato vegetale o di sabbia; 8. lastra speciale formando il bordo de l’inghiottitoio di raccolta di piovane, spessore 11 cm; 9. lamiera di acciaio, spessore 1 cm, saldate e ancoraggiate alla lastra di cemento armato formando la base di appoggio delle lastre nel bordo de l’inghiottitoio; 10. lamiera di acciaio di testiera; 11. canale di cemento prefabbricato.

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3 1. Alcorque tipo Rambla, Jaume Artigues y Pere Cabrera (Escofet); 2. Sedia Bagdad Café, Helio Piñón (Escofet); 3. Banco tipo Villette, Bernard Tschumi/ Jean-François Erhel/ Ursula Kurz (Escofet).

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Pianta del piano terra_ S 1/1000 quota 0.00 e quota +1.20 m

La pianta libera Dove i percorsi cercano di attraversare la soglia, l’edi!cio si eleva su pilastri o muri per permettergli di "uire attraverso.

0.00 m

A questo proposito, si ha cercato di ottenere la massima permeabilità tra la città e il mare, essendo questa connessione uno dei fondamenti del progetto. 0.00 m +1.20 m

+1.20 m 0.00 m +1.20 m 0.00 m

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Il muro Data la vastità del luogo, i percorsi si intendono attraverso i muri costruiti, come elementi strutturanti di un paesaggio. Il muro come tela. Il muro come discorso. Il muro come tema.

Alle visione a lungo si oppongono spazi chiusi e de!niti che si collegano sottilmente, dove i muri accolgono, fermano, invitano a rimanere, proteggono e danno serenità e sicurezza.


Pianta del primo piano_ S 1/1000 La piattaforma

quota +4.20 m

Il lungomare e i percorsi "uiscono attraverso l’edi!cio, permettendo che lo spazio pubblico facia parte di queste. Nel processo, in cui si diluiscono i limiti tra lo spazio pubblico e lo spazio privato, tra l’interno e l’esterno, tra quello naturale e quello arti!ciale, tra il pieno e il vuoto... una piattaforma si alza sopra il livello del mare, !no la quota della piccola piscina di Luis Gutiérrez Soto (a 1.20 metri sopra la quota cero), raggiungendo certo privilegio visuale.

Questo gioco di vassoi segue le direttrici marcate per le preesistenze de l’ambiente prossimo, con cui tratta di stabilire un dialogo "uito.

Il vuoto Dove il muro è indebolito appare il vuoto, dando vita a nuovi spazi in cui l’architettura si offre all’uomo come rifugio, allontanandosi silenziosamente per dare risalto al paesaggio.

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Prospetto Est Hotel HE_ S 1/1000 0

Il vuoto è il punto di svolta in cui si trovano il lontano e il vicino, l’esterno e l’interno, grandi e piccoli, vuoto e pieno, il generale e particolare, l’idea e la materia.

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Prospetto Ovest Hotel HO_ S 1/1000 0

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Pianta del secondo piano_ S 1/1000 quota +7.20 m

Il tetto Il potenziale della quinta facciata Le coperture offrono una vasta gamma di usi e possibilità materializzati in modo diverso a seconda della loro posizione e si proiettano considerando il suo enorme potenziale. Essendo orizzontale, può essere utilizzata come terrazza, giardino o come belvedere, per catturare i piaceri essenziali che sono il sole, l’aria fresca e la vegetazione. Particolare del tetto_ Elemento portante Massetto di pendenza Barriera al vapore Strato isolante Menbrana impermeabile Geotessile di protezione Strato di ghiaia, sabbia, legno o vegetale.

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La passerella

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I due volumi principali sono !sicamente collegati da una passerella che non solo porta da uno spazio all’altro, ma è uno spazio in se stesso. Si tratta di uno spazio aperto dove la natura viene a contatto con l’architettura costruita.

Si tratta di uno spazio coperto in cui l’architettura serve da riparo.

Si tratta di un luogo da dove si può vedere il mare.

E ‘un luogo di incontro e un posto dove stare.


H3 H2 H1

La strada interna Tra i due volumi principali si genera uno spazio che si ha cercato di trattare con particolare attenzione, perché in esso convergono i diversi usi di entrambi. La facciata interna Il carattere di spazio intermedio che ha la strada ha permesso ancora una volta, diluire il con!ne tra spazio esterno e spazio interno. Ecco una serie di pieni e vuoti, dove gli elementi assumono il ruolo di facciata opaca, mentre la loro assenza comporta la comparsa di un vuoto, il passaggio di una strada o punto d’accesso.

H3 H2 H1

Sezione trasversale Hotel H1_ S 1/1000 0

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E ‘anche un’estensione del lungomare, in cui uno dei suoi rami entra nella strada.

Sezione trasversale Hotel H2_ S 1/1000 0

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E ‘un luogo di passaggio.

E ‘un luogo di riposo e di meditazione. Sezione trasversale Hotel H3_ S 1/1000 Si tratta di un giardino interno.

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Sezione longitudinale Hotel corsia interna H4_ S 1/1000 0

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Il Balneario B1

-4.20 m -3.00 m B2

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a. Le Terme Romane_ Erano bagni pubblici con stanze riservate per l’attività ginnastica e ricreativa. Sono stati anche considerati luoghi di reunione/ b. L’acqua_ È il componente principale ed essenziale del corpo umano, oltre ad essere uno dei elementi naturali più utili ed ef!caci nei trattamenti per migliorare la nostra salute e quindi la nostra vita.

Pianta Spa_ S 1/1000 quota -3.00 m e quota -4.20 m

Un piccolo luogo di bagni Il corpo del Balneario è stato progettato come un elemento separato che si mette in relazione formalmente con le parti che alloggiano l’Hotel stesso. Entrambi l’Hotel e le Terme non possono essere compresi l’uno senza l’altro, fanno parte di un sistema di percorsi, piazze e giardini creati da loro, dove le piscine di Gutiérrez Soto acquistano tutto il protagonismo. Così, il Balneario si propone di fornire un nuovo accesso alle Piscine, alla volta che completare un programma funzionale dedicato alla salute e allo sport. Ma soprattutto cerca di ritornare a questo luogo il carattere che un tempo aveva.

Sección longitudinal Balneario B1_ E 1/500 0

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Con queste premesse si segue la stessa strategia di adattarsi ai livelli stabiliti dai vassoi esistenti. Da questa liberazione del piano terra, il programma si divide in due: la zona di bagni, che è sepolta, e l’area !tness, che si innalza. A questo punto l’esistente piattaforma-solarium si estende e si unisce alle nuove strutture sportive.

Sección transversal Balneario B2_ E 1/500 0

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Sección transversal Balneario B3_ E 1/500 0

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Un bagno di vapore

Il bagno turco o Hammam è un’alternativa alla sauna che si basa nel caldo umido. Come alla costruzione dei bagni originali, si praticano delle stracciature che permettono passare la luce verso l’interno, dove uno spazio quadrato con la piscina principale occupa il posto centrale. Si compone di un circuito che gira in programma per diverse stanze: 1. Stanza tibia_ rilassamento in una stanza riscaldata con un "usso continuo di aria calda 2. Stanza calda_ 3. Piscina di acqua fredda_ 4. Lavare il corpo e massaggio_ 5. Stanza di raffreddamento_ ritirata in camera per un periodo di relax


La materialità come supporto della forma Stabilendo vincoli tra la forma progettata e l’imponente presenza materiale dell’architettura costruita.

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1. Super!cie di cemento bianco con encofrado liscio/ 2. Super!cie di cemento bianco encofrado con pannelli di legno/ 3. Biblioteca Municipale a Viana do Castelo, Álvaro Siza/ 4. Edi!cio Giudiciario a Sant Boi de Llobregat, Jordi Badia/ 5. Auditorium e Palazzo di congressi di Castellón, Carlos Ferrater/

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1. Ristaurante Savoy a Helsinki, Alvar Aalto/ 2. Finestra con doppia foglia mobile mod. Lumeal di Technal/ 3. Ringhiera di vetro laminato con canale continuo di alluminio/ 4. Edi!cio Veles e Vents al porto di Valencia, David Chipper!eld/

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1. Legno ipé/ 2. Legno di Bangkirai/ 3. Particolare protezione solare tipo brise-soleil orizzontale di lame di legno ipé orientabili tipo Llambí/ 4. Parador Nacional de Turismo Luis Vives a El Saler di Valencia, Jose María Canosa y Fernando Martínez Hoz/

1 2 3 4 1. Sampietrino di pietra e incontro con la zona verde/ 2. Pietra di Moncada/ 3. Spa del Parador Nacional de Turismo Luis Vives a El Saler di Valencia, J. M. Canosa y F. Martínez Hoz/ 4. Intervenzione al centro storico di Banyoles, Josep Miàs/ 5. Pietra di Banyoles/

Sezioni e particolari costruttivi H1.1

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Sezione trasversale Hotel H1-H2_ S 1/400 0 1

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Sezione longitudinale Balneario B1_ S 1/400 0 1

5m

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Particolare H1.1

Particolare H1.2

Particolare H2.1

Particolare H2.2

Particolare H2.3 Sezione costruttiva Hotel_ Relazione di particolari

TE-01 TE-02 ST-01

ST-02

H1.1.1

TE-05 TE-06 MUR-01

MUR-02

PAV-01

STRUTTURA ST-01: solaio bidirezionale allegerato con sfere plastiche tipo Bubbledeck ST-02: zuncho perimetrale e armatura di sforzo a taglio nel bordo di solaio ST-03: giunto structurale con spilla tipo Goujon Cret ST-04: muro di cemento armato (s=40 cm)

H2.2.1

MUR-04

IL-01 PI-01 PI-02

PAV-03

MURATURE ED ELEMENTI ESTERNI MUR-01: lame prefabbricate di cemento con reforzo tessile (25x5 cm) MUR-02: in!sso di alluminio Technal modelo PG con vetro (6+6 mm) MUR-03: porta di accesso con in!sso di alluminio Technal modelo PG con vetro (6+6 mm) MUR-04: ringhiera di vetro con canale continuo di alluminio Easy Glass con vetro laminato Q- Glass (8+8 mm) MUR-05: controllo solare tipo brise-soleil orizzontale di lame di legno ipé orientabili MUR-06: grata di alluminio per ventilazione della camera d’aria

PI-03 PI-04

H1.2.1

MUR-05 PAV-04

TE-03

H1.2.2

PARTIZIONI INTERNE PI-01: controsof!tto di lastre Knauf tipo ignifugo PI-02: condotto d’aria condizionata PI-03: partizione Knauf con struttura metalica e isolamento (s=20 cm) PI-04: panchina di legno di rovere (s=35 mm)

TE-04 ST-03

ST-04

ILLUMINAZIONE IL-01: luminaria iN 90 di iGuzzini con doppio tubo "uorescente

MUR-02 TE-06 PAV-06 MUR-06 PAV-02

FON-01

TETTO TE-01: muretti di cemento armato (a=50 cm) e coronamento con lastra di acciaio TE-02: sistema di energia solare fotovoltaica Schüco MSE 100 per tetto piano TE-03: portico di accesso di cemento armato TE-04: passerella TE-05: tetto piano de ghiaia TE-06: inghiottitoio di acque piovane sistema Geberit

PAV-07

FON-03

FON-02

H2.3.1

PAVIMENTi PAV-01: parquet di rovere (s=20 mm) PAV-02: pavimento di pietra di Banyoles, 0.7x0.4 m PAV-03: pedana di legno Bangkirai di 90x25 mm sopra listelli di legno PAV-04: cemento proiettato nelle aree di servizio PAV-05: pavimento di pietra di Banyoles, 0.3x0.3 m PAV-06: pavimento di cemento 1.9x1.1 m PAV-07: cattura d’acque piovane FONDAZIONE FON-01: fondazione continua (a=60 cm) e masseto di regolazione (s=10 cm) FON-02: solaio sanitario tipo Cáviti modelo C-40 FON-03: solaio sanitario con camera d’aria ventilata sotto piattaforma


T1

Le camere L’elemento più alto de l’Hotel alloggia le camere nei ultimi tre piani, secondo la tipologia classica di corridoio ma incorporando nuovi spazi tali come zone di attesa, belvederi o terrazzi, che permetono l’entrata di luce e la ventilazione, e anche sfruttare delle viste sia verso il mare sia verso la città e i giardini.

Si considera un unico tipo di camera che garantisca i requisiti basilari sia quale sia il tipo di ospite. Questo modello di camera è ampliabile combinando la camera individuale con quella doppia, dipendendo del numero di persone o le sue necessità.

Sezione Camera Tipo T1_

Pianta Camera Tipo_

T1 S1

Sezione Suite S1_

d.1

S2

S2

Sezione Suite S2_ 1

Continuando con l’idea progettuale di dialogo con il paesaggio, tutte le camere hanno una visione della spiaggia da qualsiasi punto, orientate verso l’Est.

Pianta Suite_

S1

Particolare costruttivo Suite d.1_ S 1/20 Da un altra parte, si ha cercato di reinterpretare lo spazio destinato al bagno concedendoli certo protagonismo e facendolo anche partecipe di questo dialogo con il luogo.

1. doppio vetro 8+8 mm con camera intermedia 9. geotessile protettivo 10. strato di drenaggio (s=3 cm) 2. barra di acciaio inossidabile 11. !eltro geotessile !ltranbile 3. 1/2 pro!lo IPE-140 di acciaio 4. barra di acciaio inossidabile inchiodata al vetro 12. isolante termico poliestireno estruito 60x100 cm 13. doppia lamina impermeabile, giunte con 5. barra di acciaio piegata sadata al pro!lo soldatura termoplastica 6. lamiera di acciaioi piegata 14. cemento cellulare per la formazione di inclina7. lamiera di acciaio piegata zione 2% 8. muretti di cemento armato solidalecon con il solaio

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Planimetria generale della città, del museo e del campo_ S 1/5000

Il progetto si sviluppa a Massamagrell, un piccolo paese al Nord della città di Valencia. L’area destinata alla situazione del Museo si trova nel margine tra il campo e la strada, che si alza in questo tratto formando un ponte. Dietro questo, ci sono le viste del paese circondato di orti.

L’idea di progetto tratta di riuscire a fare il minimo impatto visuale, attraverso un’architettura frammentata e orizzontale. Per risolvere il programma funzionale, si è proposto situare una gran parte dei servizi in una quota inferiore dove, grazie a grandi doppia altezza e sistemi di contenzione del terreno e rampe, si crea un ambiente multi funzionale e di ricreazione per i visitanti, in maniera che possano interattuare con il luogo. Alla quota cero si creano dei percorsi mediante un sistema di tetti che attraversano e uni!cano i diversi volumi permettendo l’utente godere di un’immagine del paesaggio agricolo.

Museo en Massamagrell Pr III_ Taller 3 2006-2007 Professori: Francisco Mestre Jordá - Ignacio Peris Blat

ETSAV - Universidad Politécnica de Valencia.


Nella quota cero i percorsi attraverso il campo percorrono tutta la super!cie del Museo. Il volume principale del museo emerge leggermente, e nel piano superiore si situa un’altra sala che si comunica direttamente con l’esteriore. I pannelli giratori di questa sala permettono la prolongazione dello spazio verso esteriore. Quest’area viene destinata a eventuali esposizioni all’aperto.

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I diversi elementi si affacciano leggermente sopra l’area di campo, come punti di riferimento dove con"uiscono i percorsi. 22 23

Pianta Quota cero_ S 1/1000


Una grande rampa gradita attraversa il giardino che porta dalla città verso il museo. Così l’ingresso si produce progressivamente, permettendo una visione costante del campo che circonda l’area di progetto. Altri due accessi secondari si trovano ad Est e Ovest, dove si situano il parcheggio e l’area sportiva rispettivamente. Con"uiscono tutti nel ingresso centrale del museo, che si trova a una quota inferiore, dove si crea una piazza rettangolare intorno la quale si concentra quasi tutto il programma.

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Pianta Quota inferiore_ S 1/1000

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rampa gradita, accesso principale scala, accesso secondario rampa, accesso secondario piazza negozio pianta inferiore del ristorante hall della sala di proiettazioni sala di proiettazioni laboratorio hall reception servizi guardaroba magazzino montacarichi esposizione rampa, percorso museo sala di esposizione zona di esposizione all’aperto lamina d’acqua uf!cio zona di carica-scarica accesso per camioni parcheggio bar


Prospetto Nord_ S 1/1000

Sezione a_ S 1/1000

Sezione b_ S 1/1000

Sezione c_ S 1/1000

Sezione d_ S 1/1000 Sc

Sb

Sd

Sa


FOTOGRAFIA


FotografĂ­a digitale 2576 x 1932 Chiesa di Santa Lucia, Bologna, Italia.


FotografĂ­a digitale 1932 x 2576 Chiesa di San Sebastiano, Mantova, Italia.


FotografĂ­a digitale 2576 x 1932 Museo Pompidou, Parigi, Francia.


FotografĂ­a digitale 2527 x 1867 Camino del faro de Cap de Barbaria, Formentera.


FotografĂ­a digitale 1932 x 2576 FacoltĂ di Architettura di Porto. Alvaro Siza.


FotografĂ­a digitale 1932 x 2576 Chiesa di Macro de Canaveses. Alvaro Siza.


DISEGNO E PITTURA


Inchiostro disegno 29,7cm x21cm El camino. 2011

PFC_ Hotel Balneario Las Arenas.


Inchiostro disegno 29,7cm x 21cm El barrio de pescadores. Valenzia. 2011


Acquerello 10,5cm x 14cm La Palmera. 2008


Óleo 24cm x 31cm 1991


Óleo 21cm x 30cm 2011


Valenzia, 2011

Alicia Alfaro

Portfolio_Alicia Alfaro  

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