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Fondazione Francesco Fabbri Rapporto 2012/2013

≥ Francesco Fabbri

≥ Il territorio, la Villa, la Casa

≥ Obiettivi

≥ Linee Programmatiche

≥ Attività 2012

≥ Festival Città Impresa – Workshop A destinazione – Sezione impatto Paesaggio II ≥ F4_un’idea di fotografia ≥ Festival Comodamente

≥ Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee ≥ Adozioni ≥ City Display per Villa Croze ≥ Laboratorio Politico “Europa bene comune?”

≥ Eventi e occasioni

≥ Incontro con Luigi Snozzi ≥ Osservatorio Sperimentale del paesaggio dell’Alta Marca trevigiana

≥ Hybrid spaces/ Spazi ibridi ≥ Giorno della Memoria

≥ Programma 2013 ≥ Partnership

≥ Piattaforme

≥ Eventi e occasioni

≥ Partner istituzionali ≥ Partner scientifici

≥ Con il supporto di

≥ Rapporto Fondazione Francesco Fabbri 2011/2012 ≥ Report Comodamente, VI edizione ≥ Dancing ≥ L’architettura degli spazi del lavoro

≥ Catalogo Premio Francesco Fabbri, I edizione ≥ City Display per Villa Croze ≥ F4_un’idea di fotografia

Piattaforme

≥ Pubblicazioni

≥ Organizzazione


Per il contemporaneo

Accompagnare l’innovazione Nei paesaggi, nei territori

Buone pratiche

Indicare percorsi

Cultura come saper fare

Accompagnare l’innovazione

Globale/ locale


Disegnare scenari

Essere tra

2—3

Pieve di Soligo

Venezia Costruire opportunitĂ 

Ripensare la politica

Avere cura

Locale/ globale

Diventare smart


Francesco Fabbri Francesco Fabbri nasce a Solighetto, frazione di Pieve di Soligo, il 15 agosto 1921 e lì risiede per tutta la vita. Profondamente religioso, studia al Collegio “Balbi Valier” e si iscrive giovanissimo all’Azione Cattolica, di cui diviene dirigente parrocchiale a soli quindici anni, conservandone la carica fino alla chiamata alle armi per la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il Corso Allievi Ufficiali a Lucca viene nominato sottotenente di artiglieria da montagna. L’8 settembre 1943 lo coglie in Grecia, nei pressi di Salonicco; lì viene catturato dai tedeschi e mandato come prigioniero di guerra prima in Polonia e poi in Germania, dove rimane internato per circa due anni. Sempre fiero e dignitoso, diviene esempio e stimolo per tutti coloro che seppero resistere alla propaganda fascista. Emerge in quel periodo il primo interesse per la politica e la democrazia, quando sceglie di contribuire alla costituzione di nuclei di resistenza all’interno dei lager. Ritorna nell’estate del 1945 e per alcuni anni è costretto a curarsi dalle infermità contratte in prigionia; per tali motivi gli viene riconosciuta la pensione a vita come invalido di guerra. Nel primo dopoguerra riprende gli studi interrotti e si laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Bologna. Contemporaneamente si dedica all’insegnamento e dopo pochi anni vince il concorso per direttore didattico. La sua vita politica inizia ufficialmente nel 1945 con l’iscrizione alla Democrazia Cristiana. Nel 1946 diviene consigliere comunale di Pieve di Soligo, nel 1948 Assessore, dal 1953 al 1960 Sindaco dello stesso comune. È inoltre membro della Giunta Provinciale di Treviso dal 1956 al 1960 e Vicepresidente

dal 1960 al 1964 con l’incarico di Assessore ai Lavori Pubblici. In quegli anni Francesco Fabbri si rivela uno dei più attivi promotori di iniziative economico-sociali della Provincia di Treviso. Nell’arco di oltre vent’anni lo troviamo al vertice di diverse organizzazioni: Presidente provinciale della Federazione Cooperative e Mutue di Treviso, Presidente del Consorzio fra le cantine sociali della Marca Trevigiana, Presidente della cantina sociale Colli del Soligo, Fondatore e Presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Piave (BIM Piave). Alla politica di livello nazionale si affaccia per la prima volta nel 1958, in qualità di candidato alla Camera dei Deputati, ma non viene eletto per pochi voti. Si ricandida con successo nel 1963 e si guadagna altre due riconferme nel 1968 e nel 1972. Come deputato si fa promotore di numerose proposte di legge e nel 1966 assume l’incarico di Presidente del Comitato per il controllo della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Nel 1968 viene eletto membro del direttivo del gruppo democristiano e nel 1969 Vicepresidente dello stesso gruppo. Sempre nel 1968 è nominato Vicepresidente della Commissione Bilancio, Presidente del Comitato Pareri e Presidente del Comitato d’indagine sulla spesa pubblica. Durante questo periodo acquisisce una notevole esperienza in materia economicofinanziaria che gli sarà utile al momento di assumere l’incarico di sottosegretario al Tesoro. Tale incarico giunge nel luglio 1972 con il secondo governo Andreotti e gli viene riconfermato con il quarto e quinto governo Rumor e con il quarto e quinto governo Moro, senza discontinuità fino al luglio 1976. Durante la lunga permanenza al Ministero del Tesoro ottiene dai ministri Malagodi


La Malfa e Colombo le deleghe per le pensioni di guerra, per la Cassa Depositi e Prestiti, per gli istituti di previdenza, per il controllo dell’attività bancaria, per il provveditorato dello stato, per il contenzioso valutario, per l’Ispettorato di Bilancio e per l’Ispettorato di Finanza. Nel luglio del 1976 viene nominato Ministro per la Marina Mercantile sotto il terzo governo Andreotti. Muore il 20 gennaio 1977.

4—5

Francesco Fabbri


Il Territorio, la Villa, la Casa

il museo e la scuola di musica Toti Dal Monte e appunto la Fondazione La Fondazione Francesco Fabbri opera Francesco Fabbri. Le sue porte nel territorio dell’Alta Marca Trevigiana, si possono aprire così sia a eventi promuovendo azioni ed iniziative e manifestazioni di carattere locale di sviluppo culturale, sociale ed e territoriale, sia ai meccanismi economico in aperto dialogo con tutti e ai linguaggi globali posti in essere i soggetti territoriali di riferimento, siano dalla Fondazione nell’attuazione essi pubblici o privati. La Fondazione del suo operato. opera nel perseguimento dei propri scopi Casa Fabbri è la foresteria con un approccio di tipo glocal, agisce di proprietà della Fondazione Fabbri. cioè nel territorio di riferimento Con i suoi quattordici posti letto valorizzando l’identità e la realtà locale è a disposizione per ospitare chiunque avvalendosi però di strumenti voglia portare un proprio contributo e di linguaggi innovativi, accreditati alla Fondazione con il fine di dare e diffusi nella comunità internazionale. vita a progetti nel campo delle arti La sede ufficiale della Fondazione visive, dell’architettura, del paesaggio Francesco Fabbri si trova a Villa e in generale delle forme di ricerca Brandolini. Situata nel cuore dell’abitato contemporanea in concerto alle linee di Solighetto, è caratterizzata dal sereno programmatiche della Fondazione. paesaggio collinare che la circonda È quindi un luogo in cui si possono e la difende. La villa risale alla metà creare momenti condivisi volti a favorire del XVIII secolo e si compone di un corpo il nascere di un pensiero innovativo, principale impreziosito da un loggiato inteso come strumento per attuare buone a tre archi in foggia cinquecentesca, pratiche nell’ambito culturale, sociale, di fronte al quale il giardino all’italiana economico e territoriale. Rappresenta con fontana ellittica è collegato tramite una risorsa preziosa per le piattaforme un ponticello in pietra al “brolo culturali della Fondazione, accogliendo del conte”, l’antico orto e vigneto. Poco gli stimoli tematici prodotti dagli eventi distante sorgono il piccolo oratorio promossi e compartecipati, ma si dedicato ai Santi Gaetano e Teresa, presenta anche come luogo aperto la barchessa porticata e le serre. a sollecitazioni esterne, in cui i giovani Dal 1977 è edificio di rappresentanza creativi possono essere ospitati per dell’Amministrazione Comunale di Pieve sviluppare progetti in un ambiente fertile di Soligo, che ha realizzato un importante di idee e di contaminazioni. È inoltre intervento di restauro e di valorizzazione il luogo in cui opera la segreteria restituito alla città e al territorio quello organizzativa della Fondazione Francesco che può essere considerato uno degli Fabbri. Aprendo le porte di Casa Fabbri spazi espositivi tra i più ampi, accoglienti la Fondazione conferma la propria e funzionali dell’intera provincia propensione a investire sulla ricerca di Treviso. Villa Brandolini ospita oggi e sul capitale umano, che oggi significa il Consorzio di Tutela ed il Distretto credere nel presente e rilanciare al futuro. del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, il GAL dell’Alta Marca Trevigiana, l’I.P.A. “Terre Alte Marca Trevigiana”, l’Osservatorio sperimentale del Paesaggio dell’Alta Marca Trevigiana,


Credere nel presente

e rilanciare al futuro. 6—7


Organizzazione Giustino Moro

≥ Presidente

Consiglio di Amministrazione Bruno Dal Col

≥ Consigliere

Sergio Dugone Teresa Fabbri Ivano Sartor

≥ Consigliere ≥ Consigliere ≥ Consigliere

≥ Consigliere (Sindaco di Pieve di Soligo) ≥ Consigliere (Presidente di BIM Piave)

Fabio Sforza Battista Zardet Alberto De Lucca

≥ Segretario

Accompagnare l’innovazione Ripensare la politica


Comitato Scientifico ≥ Presidente Centro Studi Usine

Fausta Bressani

≥ Dirigente regionale Direzione Beni Culturali

Carlo Canato

≥ Direttore Istituto Regionale Ville Venete

Luisa Cigagna

≥ Presidente Università Adulti Cultura & Società

Federico Giotto

≥ Titolare Giotto Consulting Enologo

Dino De Zan

≥ Direttore tecnico D-Recta

Silvia Fattore

≥ Sindaco di Villanova di Camposampiero e Presidente IPA Camposampierese

Mara Mazzaro

≥ Segreteria del Presidente

Laura Gardenal

≥ Segreteria Organizzativa

Roberto Masiero

≥ Professore ordinario di Storia dell’Architettura allo IUAV di Venezia

Maurizio Rasera

≥ Senior expert Settore Lavoro e Ricerca presso Veneto Lavoro e collaboratore Fondazione Nord Est

Carlo Sala

≥ Critico d’Arte e curatore

Vittorino Spessotto

≥ Direttore Comune di Pieve di Soligo e Refrontolo

Nicola Sergio Stefani

≥ Assessore alla Cultura del Comune di Pieve di Soligo

Nico Covre

≥ Gestione eventi

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Claudio Bertorelli


Obiettivi

≥ Fondazione Francesco Fabbri intende offrirsi come momento di aiuto e incubazione di buone pratiche rivolte agli abitanti e ai territori dell’Alta Marca, nel rispetto delle tradizioni e delle possibilità di innovazione e sviluppo. ≥ Fondazione Francesco Fabbri vuole darsi un ruolo di mediazione e compensazione dei molteplici interessi, passioni, opportunità, presenti nel territorio, per aiutare processi di costruzione e d’identità sociali basate sulla reciprocità e sulla solidarietà.

Nei paesaggi, nei territori

≥ Fondazione Francesco Fabbri intende riconoscere e incentivare logiche di appartenenza e identità fondate sulla capacità di progettare un futuro migliore per tutti coloro che in vario modo vivono e operano nel territorio, riconoscendo i caratteri dello stesso ma sapendo nel contempo dialogare con i fenomeni della globalizzazione in atto. La globalizzazione, nei suoi vari aspetti e contraddizioni, va considerata come una vera e propria opportunità da governare tenendo conto che i suoi scenari sono nel contempo macro e micro, lontani e vicini, astratti (il virtuale) e concreti (i bisogni immediati). ≥ Fondazione Francesco Fabbri intende riflettere e operare attorno e all’interno della Contemporaneità, nelle sue molteplici forme di espressione e nelle sue stesse contraddizioni. Intende cioè misurarsi soprattutto con il presente, analizzandolo come sintomo di processi che pur venendo da lontano possono portare verso direzioni socialmente pericolose; vuole quindi individuare collettivamente le strategie e gli scenari per un futuro di emancipazione.


≥ Il ruolo di Fondazione Francesco Fabbri non è immediatamente politico, ma intende porsi al servizio delle politiche virtuose.

≥ Fondazione Francesco Fabbri ritiene necessario favorire il più ampio percorso di internazionalizzazione ed europeizzazione dell’Alta Marca Trevigiana, al fine di accrescere la sua visibilità e credibilità, le sue pratiche strategiche, la comprensione dei suoi processi di governance per sperimentare maggiore coesione territoriale, lo sviluppo economico e sociale e per elaborare una visione condivisa fondata sul concetto di sussidiarietà.

10—11

≥ I momenti di riflessione collettiva promossi da Fondazione Francesco Fabbri investono questioni di natura economica, sociale e culturale, in uno scenario che inevitabilmente viene offerto dalla politica; politica che Fondazione Francesco Fabbri intende rappresentata dalla tradizione lasciata dal Senatore Fabbri, cioè come servizio alla collettività, capacità di costruire scenari futuri, di prendere decisioni motivate, condivise e trasparenti.


Linee programmatiche

Indicare percorsi

Buone pratiche

Fondazione Francesco Fabbri è un soggetto propositivo di tematiche e iniziative culturali legate alla Contemporaneità. Lo scopo della Fondazione non è quello di promuovere un uso meramente speculativo della Cultura ma bensì di porsi come soggetto responsabile e propositivo sul piano scientifico, di proporre riflessioni sulle buone pratiche culturali, sociali ed economiche. Per affrontare tali sfide la Fondazione non ha inteso attuare una semplice attività di sostegno agli eventi ma di vero stabilizzatore di piattaforme complesse, siano esse rappresentate da festival (come momenti di incontro e socializzazione delle idee), mostre (come fattori di elaborazione e diffusione culturale di temi ritenuti significativi), convegni, workshop, seminari e incontri di studio (come occasione di confronto operativo su tematiche culturali), pubblicazioni (come sedimentazione e costruzione del proprio patrimonio di idee e di esperienze). Le piattaforme di lavoro corrispondono sostanzialmente alle linee programmatiche e possono esprimere prodotti tra loro molto diversificati, dall’editoria cartacea o multimediale, alle mostre e ai festival. Le linee programmatiche individuate da Fondazione Francesco Fabbri sono: La società/I territori Fondazione Francesco Fabbri intende proporsi come soggetto contenitore di tutte quelle informazioni, elaborazioni, dati e ricerche che riguardano gli aspetti politici, sociali ed economici relativi ai territori dell’Alta Marca Trevigiana, al fine di accreditarsi quale punto di riferimento per tutti coloro che intendono promuovere iniziative utili ai processi di innovazione e di sviluppo.


L’arte/Le arti L’arte in tutte le sue manifestazioni è il modo in cui una comunità si rappresenta, si esprime e si racconta; ma è anche il modo in cui essa si apre al possibile e indica la possibilità che il mondo sia altro (migliore?) da com’è. I fenomeni artistici contemporanei rappresentano uno straordinario banco di prova per il “superamento dei generi” e Fondazione Francesco Fabbri intende quindi rivolgersi a tutte le arti (pittura, scultura, architettura, poesia, teatro,

cinema, video, fotografia, danza…) come momento di una creatività diffusa per interrogare il passato, per aprirsi alla Contemporaneità e provare a progettare il futuro. La politica/Le politiche La politica è il momento fondamentale per la valutazione del presente e per la progettualità del e per il futuro. La Fondazione, seguendo il dettato di Francesco Fabbri, intende proporsi come luogo di riflessione e incubazione delle buone pratiche e di valutazione delle criticità presenti nei territori dell’Alta Marca Trevigiana, sapendo che tale atteggiamento attiva le stesse categorie fondamentali del politico: democrazia, legittimità, potere, rappresentanza. Fondazione Francesco Fabbri intende quindi proporsi come luogo di valutazione dell’immediato e del necessario, ma anche come momento di riflessione collettiva sugli aspetti teoreticamente significativi della politica. Tali linee programmatiche consentono alla Fondazione di individuare e collocare culturalmente e scientificamente le piattaforme nelle quali intende impegnarsi, in forma diretta, indiretta o partecipata, attivando partnership con tutti i soggetti pubblici, privati, accademici, scientifici e di categoria.

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Il paesaggio/I paesaggi I territori acquistano senso e fisionomia diventando paesaggi; l’Alta Marca ha molti paesaggi perché ha molte comunità abitanti: paesaggi culturali; paesaggi socio-economici; paesaggi politici; paesaggi della tradizione, della storia, della memoria; paesaggi dell’arte; paesaggi della spiritualità, paesaggi amati e rifiutati; paesaggi dell’identità e della appartenenza; paesaggi enogastronomici; paesaggi della cultura materiale, e così di seguito. Fondazione Francesco Fabbri intende favorire il radicamento di un dialogo permanente sulle “trasformazioni in paesaggio” che necessariamente animano i suoi molti territori, avendo presente la formulazione data dalla Convenzione Europea del Paesaggio nel 2000, nella quale si definisce il paesaggio come “una determinata parte di territorio, cosi come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. Tale visione non si limita all’analisi del territorio bensì lo guarda come fenomeno complesso e di carattere identitario condizionato dall’azione antropica e dai mediatori culturali che ci portano al nocciolo essenziale della questione, la percezione che abbiamo d’esso.


Attività 2012

Accompagnare l’innovazione

Piattaforme Festival Città Impresa Dal 30 aprile al 5 maggio Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) Festival delle Città Impresa ha individuato in Fondazione Francesco Fabbri il partner con cui sviluppare la parte di programma relativa al Paesaggio, senza alcun approccio nostalgico e con una forte propensione all’individuazione di soluzioni concrete per le comunità e gli amministratori. La Fondazione Francesco Fabbri ha dato continuità alle attività dell’anno precedente promuovendo il workshop di progettazione “A Destinazione”, e la sezione dialoghi “Impatto Paesaggio II” in collaborazione con l’Osservatorio Sperimentale per le Colline dell’Alta Marca Trevigiana. Il festival è promosso da Nordesteuropa, Corriere della Sera e moltissimi partner culturali ed economici del Nordest; l’edizione 2012 ha scelto come titolo “Le fabbriche delle idee. Cultura, creatività, innovazione e sostenibilità per la competitività dei territori e delle imprese”, tema questo fortemente declinabile in termini di paesaggio, soprattutto se associato ai paesaggi fortemente trasformati dell’Alta Marca Trevigiana. Sezione dialoghi “Impatto Paesaggio II” Dal 2 al 5 maggio Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) Nell’ambito della quinta edizione la sezione Paesaggio del festival ha segnato i primi passi del neonato Osservatorio Sperimentale per le Colline dell’Alta Marca Trevigiana, che ha promosso la sezione di incontri “Impatto Paesaggio II” in collaborazione con altri partner territoriali (Comune di Pieve di Soligo, IPA e GAL locali, Fondazione Francesco Francesco Fabbri, Centro Studi Usine). L’Osservatorio ha quindi


Workshop di progettazione “A destinazione” Dal 30 aprile al 5 maggio Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) Dal 30 aprile al 5 maggio 2012 si è tenuto a Villa Brandolini il workshop “A destinazione”, finalizzato allo studio dei pezzi di territorio che possono assumere valore lavorando su politiche di riuso e atteggiamenti critici di matrice Lo-Fi (a bassa definizione), azioni di omeopatia e non dosi massicce di medicinali o chirurgia invasiva. Il workshop “A destinazione” ha rappresentato il giusto rimbalzo e da esso sono emersi filoni di ricerca già oggi ad una fase successiva, ed è stato nuovamente promosso in sinergia ancor più stretta con i soggetti territoriali. Vi hanno partecipato gruppi di lavoro provenienti da Cibic Workshop, Università di Camerino, Università degli Studi di Trieste, Università IUAV di Venezia, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università ULPGC ETSA Las Palmas de

Gran Canaria e Università di Trento, Università di Catania, Politecnico di Milano, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Le aree di studio sono state: area ex Zanussi a Conegliano, Ex Alumetal-Montecatini a Rovereto Sud, tracciato della superstrada PedemontanaVeneta, strada provinciale da Vidor a Pieve di Soligo, tenuta H-Farm a Ca’Tron, Quadrante Tessera. È emerso che la destinazione deve essere prima di tutto “umana, cioè personale”, come la descriveva Pier Paolo Pasolini.

14—15

scelto come titolo “Impatto Paesaggio II. Dialoghi e incontri al festival”, in continuità quindi con quanto già attivato l’anno precedente da Fondazione Fabbri, che ha inteso rappresentare un contributo diretto al formarsi delle strategie con le quali deciderà di operare l’Osservatorio stesso. I sei eventi in agenda hanno radunato molti esponenti del panorama nazionale ed internazionale (tra tutti Maguelonne Dejeant-Pons, responsabile della Divisione Patrimonio Culturale, paesaggio e pianificazione spaziale al Consiglio d’Europa) ed hanno avuto il compito di evocare un primo vocabolario di termini guida (es. paesaggio bene comune) in condivisione con le esperienze già in corso di altri osservatori di paesaggio italiani e nel solco di quanto indicato dalla Convenzione Europea del Paesaggio.


Locale/ globale


Cultura come saper fare

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Sezione dialoghi Impatto Paesaggio II “A destinazione”


18—19

Globale/ locale

Workshop di progettazione “A destinazione”


F4_un’idea di fotografia Dal 10 giugno al 16 settembre Pieve di Soligo (Tv)/Follina (Tv) F4 è un festival annuale dedicato alla fotografia moderna e contemporanea. Nella sua seconda edizione ha proposto un percorso composito fatto di mostre, convegni, workshop ed eventi collaterali nelle cornici di Villa Brandolini a Pieve di Soligo e presso l’Antico Lanificio Andretta a Follina in Provincia di Treviso. Fulcro centrale del progetto sono state le rassegne espositive, che sviluppano un tema denominatore con opere che partono dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Le mostre principali sono state monografiche, dedicate ai protagonisti  della modernità e del sistema contemporaneo al fine di proporre alcune riletture del loro percorso. Accanto a questo, la volontà di valorizzare gli autori emergenti che compiono una ricerca espressiva del momento sociale, storico ed estetico che stiamo vivendo. Il tema dominante di questa edizione sono stati i paesaggi identitari e culturali, declinati secondo l’opera di maestri della modernità, protagonisti dell’arte contemporanea e autori emergenti. Sono stati esposti i lavori del maestro della modernità August Sander in dialogo con il contemporaneo Michael Somoroff (Assenza di soggetto). Ma anche l’opera del canadese Edward Burtynsky (L’uomo e la terra. Luci e ombre), ed i lavori storici di Emma Ciardi (L’opera fotografica tra Venezia e Refrontolo). Infine i contemporanei Cristina Treppo (Lo stato incerto delle cose), Massimo Sordi (Indian photographs) e Michele Cera (Dust). F4 vuole essere un momento di scambio di riflessioni sulla fotografia, un luogo in cui possano innescarsi processi creativi, incontri

e nuove scoperte. Un’idea di fotografia che sia plurale, dinamica, antidogmatica  contemporanea. Il progetto, F4_un’idea di fotografia, è curato da Carlo Sala che si è avvalso della collaborazione del Comune di Pieve di Soligo e di Follina; patrocinato da Provincia di Treviso e Regione del Veneto che lo hanno inserito nel circuito di manifestazioni regionali RetEventi Cultura Veneto.


20—21 F4_un’idea di fotografia


Festival Comodamente Sesta edizione, MERAVIGLIA Dal 7 al 9 settembre Vittorio Veneto (Tv) Comodamente si è accreditato ormai come un autentico laboratorio di intelligenza collettiva, luogo in cui le idee possono crescere grazie a un confronto diretto tra i diversi soggetti coinvolti, dimostrando come la cultura possa oggi creare valore ed essere un motore eccezionale della contemporaneità. Il festival può vantare un patrimonio di relazioni eccellenti in continuo divenire: il suo programma è infatti il frutto del lavoro combinato con soggetti di prestigio del panorama nazionale, con realtà che lavorano nel campo dell’innovazione, aziende di riferimento in differenti settori ed enti che lavorano per il territorio. Il Festival è quindi divenuto luogo in cui si presentano progetti e azioni territoriali di rete che nascono, si attivano e si realizzano in un contesto libero da vincoli e contingenze. La sesta edizione del Festival Comodamente ha registrato un’enorme affluenza di pubblico, stimata in 35.000 presenze nei circa novanta eventi a programma che si sono susseguiti per tre giorni sul tema della meraviglia. Gli ospiti intervenuti sono stati circa 150, tra cui Aldo Nove, Enrico Ghezzi, Vitaliano Trevisan, Enrico Rava, Debora Serracchiani, Furio Honsell, Aldo Bonomi, Eleonora Voltolina, Cesare De Michelis, Elio Matassi, Francesco Jori, Franco Farinelli, Flavio Tosi, Andrea Tagliapietra, Massimo Donà, Arrigo Cipriani, Edoardo Pittalis, Haim Baharier, Antonio Gnoli. Il concorso internazionale Locus Amoenus ad esempio ha dato la possibilità di realizzare, in accordo  con l’amministrazione comunale, sette giardini contemporanei nel centro storico di Serravalle. L’intenso lavoro dei cinque Laboratori ha permesso uno scambio di

idee libero e proficuo tra relatori, visiting e partecipanti, producendo materiale di riflessione sui campi sondati. Comodamente è stato inoltre un grande stimolatore di iniziative spontanee, che si sono concretizzate in progetti speciali pensati appositamente per il festival, e nell’attivazione di collaborazioni tra le diverse anime della città (esercizi commerciali, artisti, ristoratori e perfino privati cittadini che hanno aperto le porte delle loro case). Comodamente è ideato e organizzato da Centro Studi Usine, promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Città di Vittorio Veneto; gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inserito nel programma di candidatura “Venezia Nordest 2019 – Capitale Europea della Cultura”.


22—23

Cultura come saper fare

Festival Comodamente VI edizione, MERAVIGLIA


Essere tra


24—25 Festival Comodamente VI edizione, MERAVIGLIA


Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee La Fondazione Francesco Fabbri ha promosso la prima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee per la valorizzazione degli autori emergenti e della fotografia contemporanea. L’idea che sottende al Premio Francesco Fabbri è una visione dell’arte che si muove attraverso una pluralità di linguaggi che seguono direttrici ibride. La società di internet e della comunicazione su scala globale crea ingenti flussi di informazione e una grande circolazione della cultura visuale. Non possiamo analizzare il presente secondo una lente locale, ma ambire a cogliere le tendenze di una contemporaneità che non conosce barriere. Un sistema dell’arte con queste caratteristiche richiede che vi siano soggetti capaci di compiere azioni di scouting e mappatura dei mutamenti in atto e creare delle istantanee sulla creatività. Il Premio Francesco Fabbri vuole essere uno strumento di indagine e ricerca sulle varie sfaccettature della contemporaneità visiva internazionale. Nella prima edizione si sono iscritti un gran numero di artisti provenienti da vari paesi del mondo creando uno spaccato sull’arte odierna, tra pittura, fotografia, video arte e sound art. A vincere l’edizione 2012 del Premio Francesco Fabbri sezione “Arte emergente” è stato l’artista Jacopo Mazzonelli con l’installazione “If” del 2011. Mentre ad aggiudicarsi la sezione “Fotografia contemporanea” è stato l’autore Simone Bergantini con l’opera “Uncapture – 001” del 2012. Le opere vincitrici sono state esposte, grazie alla collaborazione con Unindustria Treviso, in una mostra personale tenutasi presso Palazzo Giacomelli a Treviso dal 15 dicembre 2012 al 13 gennaio2013.

Per il contemporaneo


26—27

Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee


Adozioni Partendo dall’oggettiva coscienza delle difficoltà nel riconoscere la complessità degli aspetti sociali, culturali ed economici dei singoli progetti e delle singole decisioni, Fondazione ha deciso di lanciare la nuova piattaforma delle adozioni, un modo per accompagnare a soluzione alcuni casi territoriali di riferimento per la società. Con lo strumento delle adozioni Fondazione Fabbri mette quindi a disposizione le proprie competenze per tracciare di volta in volta gli scenari in cui lo specifico caso studio si trova ad agire, elaborare strategie, manipolare e interpretare dati, simulare condizioni di possibilità, utilizzando il proprio ruolo di “diffusore” di buone pratiche, la propria capacità di costruire reti competenti, di individuare saperi specifici, di dare “ordine” e “peso” a fenomeni complessi e di fare sintesi cognitiva e organizzativa di tutto ciò. La Fondazione si rende così disponibile ad adottare casi ritenuti di particolare rilievo ambientale, culturale, sociale ed economico in modo da predisporre tutto ciò che si ritiene necessario, caso per caso, per elaborare un pre progetto, un layout, una mappa di questioni e di opportunità utili a individuare le strategie più opportune e le scelte più garantite rispetto ai valori di volta in volta messi in campo. Le “azioni” potranno essere: • indagini socio-economiche, ambientali, amministrative; • valutazione comparative con casi analoghi; • incontri documentati con soggetti competenti singoli o in gruppo; • conferenze di settore; • elaborazioni strategiche predisposte da autori di diverse competenze;

• simulazioni relative a tutti i fenomeni indotti; • sperimentazioni progettuali in accordo con corsi universitari che pongono il “caso” come “caso studio” o ottenute attraverso workshop organizzati in accordo con alcune università, o programmati dalla stessa Fondazione. Fondazione Francesco Fabbri ritiene che ogni caso possa prevedere delle azioni molto diverse tra loro e quindi il coinvolgimento di soggetti istituzionali, scientifici e professionali diversificati. Il primo caso adottato è stato quello della Latteria di Soligo (Tv). Laboratorio politico “Europa bene comune?” nell’ambito del Festival Comodamente Dal 7 al 9 settembre Vittorio Veneto (Tv) Il Laboratorio politico della Fondazione Francesco Fabbri, svoltosi nell’ambito del Festival Comodamente, ha ragionato per tre giorni attorno al tema oggi cruciale “È l’Europa un bene comune?”. Lo ha fatto con 12 relazioni, a cui sono intervenuti tra gli altri Giovanni Leghissa, Francesco Bilotta, Francesco Arecco, Maria Grazia Turri, con il coordinamento di Luca Taddio e con i relativi dibattiti aperti a tutti. Ha cercato di rispondere a domande del tipo: Esiste qualcosa che tiene realmente insieme oggi l’Europa? Chi detiene oggi in Europa la sovranità e all’interno di quali forme di democrazia? È l’Europa un luogo dei diritti? Come si sta procedendo nel confronto tra le costituzioni nazionali e una ipotetica costituzione europea? Quale rapporto si sta costruendo in Europa (e nel mondo) tra economia e politica? Su questi e altri temi il Laboratorio ha avuto anche un confronto con il Laboratorio di giornalismo e quello di filosofia che hanno


aperto quest’anno i loro lavori all’interno del Festival. L’apporto scientifico, l’elaborazione critica e i diversi punti di vista emersi sono stati così rigorosi e significativi da spingere la Fondazione Francesco Fabbri a continuare con altre iniziative sul percorso diventato pubblico in occasione di Comodamente.

Ripensare la politica

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Disegnare scenari

Adozioni Laboratorio politico “Europa bene comune?”


City Display Prima edizione per Villa Croze Dal 7 al 23 dicembre Villa Croze, Vittorio Veneto (Tv) City Display, una buona pratica per integrare luoghi e persone, ha preso avvio a Villa Croze nel centro di Vittorio Veneto, promuovendo dal 7 al 23 dicembre 2012 un primo ciclo di riflessione sul futuro delle ville storiche che per anni hanno ospitato musei, collezioni e patrimoni culturali oggi usciti dai flussi dell’attenzione. City Display ha rappresentato il tentativo di sperimentare un modello metodologico di discussione e intervento su uno spazio culturale. Il programma di attività ha gettato le basi per la definizione di una buona pratica di lavoro culturale. Lo si è fatto attraverso le tre giornate di dibattito, nelle quali sono stati coinvolti professionisti del settore, imprenditori, professori universitari, artisti, dirigenti pubblici, politici, che si sono interrogati sulle strategie per valorizzare e ridefinire spazi come Villa Croze, delineando un nuovo modello dinamico e contemporaneo di museo. Da questa prima esperienza si è potuto astrarre un modello di azione per riflettere e (ri)progettare spazi e flussi, esportabile e applicabile ad altri casi studio. Durante i tre fine settimana di City Display Villa Croze si è aperta inoltre agli esercizi commerciali della città, che hanno proposto un ciclo di attività volte a portare in villa un nuovo modello di coinvolgimento dinamico e contemporaneo. Simbolo di City  Display è stato “dancing”, l’opera a neon dell’artista Matteo Attruia posizionata sulla porta di ingresso di Villa Croze, che con il suo stare manifesta una ideale volontà di contaminare i luoghi classici della città con nuove definizioni ed usi. “City Display per Villa Croze” nasce da un’idea dell’On. Giancarlo Scottà,

europarlamentare, ed è promossa dal Comune di Vittorio Veneto e dalla Fondazione Francesco Fabbri, a cura di Centro Studi Usine. L’iniziativa vede la collaborazione di Confartigianato Marca Trevigiana, Confcommercio Treviso, Unindustria Treviso, Coldiretti Treviso, Promo Treviso, Ascom Vittorio Veneto, Associazione Vittorio Veneto Città del Benestare, Coldiretti Vittorio Veneto, Mostra vini e grappe “Città di Vittorio Veneto”.

Avere cura


30—31

City Display per Villa Croze


32—33

Diventare smart

Buone pratiche

City Display per Villa Croze


Eventi e occasioni

Incontro con Luigi Snozzi 25 febbraio 2012 Sernaglia della Battaglia (Tv) L’incontro con l’architetto Luigi Snozzi è stato organizzato in collaborazione con Comune di Pieve di Soligo nell’ambito della rassegna PaesAgire, ospitato dalla Amministrazione Comunale di Sernaglia della Battaglia. È stato presentato il progetto urbanistico architettonico per Monte Carasso Ticino, una delle realizzazioni più significative degli ultimi trenta anni in Europa rispetto ai modi e alle strategie della gestione di un piano regolatore, alla introduzione di un linguaggio architettonico contemporaneo in un tessuto storico e alle valutazioni relative agli indotti che determinano le trasformazioni paesaggistiche. Studenti del Laboratorio integrato del paesaggio del Corso di Laurea magistrale in architettura del paesaggio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia hanno presentato inoltre i loro lavori sulla porta urbana dell’abitato di Arco e sulla riqualificazione del percorso dismesso del tratto ferroviario Trebaseleghe - Piombino Dese, discussi dallo stesso Luigi Snozzi e dai professori J. M. Palerm Salazar, Renato Bocchi e Enrico Fontanari. Osservatorio Sperimentale del paesaggio dell’Alta Marca trevigiana 2012 La Fondazione è stata coinvolta dal Presidente dell’IPA dell’Alta Marca Trevigiana come soggetto coordinatore dell’attività scientifica del nuovo Osservatorio sperimentale del paesaggio dell’Alta Marca Trevigiana. La nascita dell’Osservatorio rappresenta un’importante occasione per: • rendere più organico il rapporto con i gruppi competenti e con i gruppi di interesse locale; • collegare l’Osservatorio a un sistema


Hybrid spaces/spazi ibridi Da luglio 2012 a gennaio 2013 All’interno di F4_un’idea di fotografia si è svolto un workshop condotto dal noto fotografo Marco Zanta. L’autore ha coordinato il lavoro di undici partecipanti provenienti da tutta Italia che hanno svolto una residenza creativa a Casa Fabbri a Pieve di Soligo. Nel corso di quella settimana è stato realizzato un attento lavoro di indagine fotografica sul paesaggio dell’Alta Marca alternando la ricognizione dei luoghi naturali a quella degli insediamenti urbani, sottolineando la commistione tra questi due elementi. Una selezione dei migliori lavori prodotti in quei giorni è stata esposta nella prestigiosa sede di Palazzo Giacomelli a Treviso nella mostra Hybrid Spaces, dal 19 al 31 gennaio 2013, curata

da Carlo Sala e promossa da Fondazione Francesco Fabbri in collaborazione con Unindustria Treviso. Giorno della Memoria Sabato 26 gennaio 2013 Fondazione Francesco Fabbri, in collaborazione con l’Istresco di Treviso, ha proposto presso la sede della Provincia di Treviso la presentazione del saggio di Francesca Meneghetti sul campo di Concentramento di Monigo dove tra 1942/43 vennero rinchiusi centinaia di civili provenienti dal Regno di Jugoslavia. Accanto alla ricostruzione storica, la giornata ha previsto i contributi di diversi esperti sulle tematiche in programma. Fondazione Francesco Fabbri ha una sorta di impegno morale a collaborare per la Giornata della Memoria in quanto Francesco Fabbri ha subito – come soldato italiano – dopo l’8/9/1943 la deportazione in Germania ed ha peregrinato fra diversi campi di concentramento per non aver aderito alla RSI.

Globale/ locale

Locale/ globale

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molto più articolato sia locale che europeo; • produrre annualmente un dossier Paesaggi dell’Alta Marca Trevigiana. Fondazione Francesco Fabbri, in stretta collaborazione con le Università di Venezia e Padova, proprio per il suo ruolo sul territorio e per la sua vicinanza con i reali interessi locali nelle loro varie forme di espressione, ha fornito il proprio apporto significativo in questa fase di sperimentazione ad uno strumento così importante per la Regione. Attività svolte dall’Osservatorio nel 2012: • sviluppo di progettualità per l’educazione al paesaggio attraverso percorsi formativi in ambito scolastico. • Organizzazione della sezione paesaggio al Festival delle Città Impresa 2012. • Questionario sulla percezione del Paesaggio. • Iniziativa “Sindaco Lei Meraviglia” nell’ambito di Festival Comodamente, VI edizione. • PaesAgire, primo semestre 2012. • Progetto Video “FARE PAESAGGIO”.


Programma 2013

≥ Piattaforme

Nei paesaggi, nei territori

F4_un’idea di fotografia Dal 15 giugno all’11 agosto 2013 Treviso/Pieve di Soligo (Tv) F4, giunto alla sua terza edizione, è un festival annuale dedicato alla fotografia moderna e contemporanea. Un percorso composito che proporrà mostre, convegni, workshop ed eventi collaterali nelle cornici di Casa dei Carraresi a Treviso e Villa Brandolini a Pieve di Soligo in Provincia di Treviso. La grande mostra principale sita a Casa dei Carraresi presenterà uno straordinario percorso con i maggiori autori della storia della fotografia dall’Ottocento fino ad oggi. Un viaggio che esplorerà le ricerche degli esordi, le avanguardie, la fotografia sociale e documentaria, il concettuale fino ai grandi del presente. In mostra tra gli altri Félix Nadar, Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Man Ray, Robert Doisneau, gli italiani Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Luigi Ghirri e Franco Vaccari fino all’attualità con i lavori degli autori internazionali Thomas Ruff, Cindy Shermann e Andres Serrano. Accanto a questa le due sedi presentano mostre monografiche, dedicate ad alcuni protagonisti della contemporaneità, tra cui la personale di opere inedite di Francesco Jodice, fino ad arrivare agli autori emergenti del panorama attuale. Il progetto, F4_un’idea di fotografia, è curato da Carlo Sala e si avvale della collaborazione di Fondazione Cassamarca e del Comune di Pieve di Soligo; patrocinato da Provincia di Treviso e Regione del Veneto che lo hanno inserito nel circuitodi manifestazioni regionali RetEventi Cultura Veneto. Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) Dopo il successo della prima edizione,


Per il contemporaneo

Festival Comodamente Dal 6 all’8 settembre 2013 Vittorio Veneto (Tv) La settima edizione del Festival vedrà la CURA come tema portante, non perché Comodamente voglia ritenersi una facile terapia alla crisi strutturale che stiamo ancora attraversando ma piuttosto perché il termine evoca quella dimensione omeopatica in cui si è affermato: radunando le forze

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anche quest’anno la Fondazione Francesco Fabbri promuove il Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee. Il bando internazionale, rivolto agli autori emergenti e ai fotografi, sarà lo strumento per compiere una ricerca rivolta agli artisti di tutto il mondo che rappresenti un sentire attuale. Una giuria composta da critici d’arte, curatori e direttori museali valuterà le opere pervenute, all’insegna di una visione plurale tra pittura, video arte, installazione, fotografia e sound art. Gli autori che risulteranno vincitori riceveranno un premio acquisto e il loro lavoro sarà acquisito dalla Fondazione Fabbri. La manifestazione vuole sempre di più diventare un punto di riferimento per quei professionisti e appassionati che seguono la contemporaneità più innovativa e fondata sulla ricerca. Un momento che sappia far emergere dei talenti internazionali e dia loro una occasione di visibilità. La mostra dei finalisti si svolgerà a Villa Brandolini a Pieve di Soligo nel mese di novembre con la proclamazione al pubblico ed alla stampa dei risultati del concorso. Il Premio Fabbri è curato da Carlo Sala, con la collaborazione del Comune di Pieve di Soligo ed è patrocinato da Provincia di Treviso e Regione del Veneto che lo hanno inserito nel circuito di manifestazioni regionali RetEventi Cultura Veneto.


Disegnare scenari

giovani del territorio, contando su poche risorse economiche, agendo nei luoghi dimenticati della città storica, mettendo a fattor comune il programma d’anno e facendo crescere una “comunità del festival” che oggi presenta connotati chiari. La Cura anche come atto manutentivo, come processo di rigenerazione del valore collettivo e di sé. Andrà così in scena un confronto serrato e trasversale tra pubblico e intellettuali, scrittori, scienziati, artisti, giornalisti, docenti universitari, politici e imprenditori sui temi del presente, del recente passato e del futuro sempre più prossimo. La settima edizione oltre alla riapertura ormai consolidata degli ambiti dismessi più suggestivi del centro storico, continuerà nel percorso microesplorativo che il festival mette in scena ogni anno nei luoghi di Serravalle, scoprendo e rivelando nuovi e inaspettati frammenti di città, coinvolgendo la comunità e attivando sempre nuovi meccanismi di riappropriazione. Adozioni 2013 Latteria di Soligo Le strategie future È stato attivato il Laboratorio di Paesaggio dei professori Renato Bocchi, Enrico Fontanari e Luigi Latini dell’Università IUAV di Venezia con il fine di progettare gli aspetti ambientali, paesaggistici e architettonici inerenti al territorio di competenza della Latteria di Soligo. Il prof. Bocchi ha inoltre seguito su questi stessi temi tre tesi di laurea. L’insieme di questi progetti verrà esposto in una mostra all’interno delle iniziative per i festeggiamenti del centotrentesimo anno dalla fondazione della Latteria di Soligo il prossimo 8/9 giugno. Si è inoltre attivato un tavolo di riflessione sulle problematiche relative alle possibilità di sviluppo della latteria stessa,


composto da specialisti di diverse discipline e coordinato dalla Fondazione Francesco Fabbri.

Laboratorio Politico • Il Laboratorio politico si offre come luogo di riflessione e di incontro attorno alle parole chiave della politica oggi: democrazia, delega, rappresentanza, partito, decisione, governo, sovranità. È rivolto a tutti i soggetti politici, istituzionali, formali e informali che intendono aprirsi al confronto. Cison di Valmarino • Il Laboratorio politico intende proporsi La via dei mulini come luogo di interpretazione Uno dei luoghi più suggestivi di Cison e di confronti sui dati congiunturali di Val Marino è indubbiamente che caratterizzano le dinamiche sociali la “Via dei mulini”, un percorso nei boschi ed economiche del nostro tempo. attraverso il quale si possono scoprire • Il Laboratorio politico si propone testimonianze di archeologia industriale. di verificare le condizioni affinché La Fondazione intende collaborare i territori che caratterizzano l’Alta Marca con l’associazione “La via dei Mulini” possano configurarsi progressivamente per elaborare un piccolo prontuario su come rinnovati soggetti politici come intervenire nella conservazione accompagnando o promuovendo e restauro dei manufatti, negli aspetti processi di aggregazione politicoambientali e paesaggistici, indicando istituzionale, di modificazione delle semplici buone pratiche. Intende delle forme della governance farlo coinvolgendo nella stesura e di rielaborazione delle identità del testo specialisti del restauro, locali, non solamente in nome botanici e paesaggisti di chiara fama. della mera appartenenza. • Il Laboratorio politico vuole rivolgere Vittorio Veneto la propria attenzione anche ai fenomeni La fabbrica delle campane politici globali, nella convinzione Il passato spesso ci consegna eredità che esistano oggi relazioni tra il locale inaspettate, come accade a Vittorio e il globale che debbano essere Veneto dove nelle fitte trame del tessuto non solo continuamente “riconosciute”, urbano antico possiamo trovare ma anche governate sia per ragioni

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Valdobbiadene La piazza Attorno alla piazza principale della città di Valdobbiadene, utilizzata oggi come uno spartitraffico, si sono sollevate questioni urbanstiche, architettoniche e sociali da comprendere. La Fondazione ha attivato con i professori Renato Bocchi, Enrico Fontanari e Luigi Latini alcune tesi di laurea dedicate a questo tema ed intende riunire attorno ad uno stesso tavolo di lavoro circa 15 dottorandi in varie discipline di molte università italiane che in questi anni hanno lavorato sul tema dello spazio pubblico per riflettere su come ridare dignità civile ad uno spazio così importante per la comunità.

inevitabilmente inutilizzata ciò che resta di una antica fabbrica di campane. La Fondazione sta operando per costruire un tavolo di lavoro con rappresentanti del Comune, sopraintendenti ai beni architettonici e ambientali, amministratori di musei o operatori del settore culturale, specialisti dell’economia della cultura, per rispondere a questa semplice domanda: Che fare? Si stanno attivando nel frattempo delle tesi di laurea per simulare alcune possibilità di intervento.


Buone pratiche

economiche che ideologiche. • Il Laboratorio politico intende rivolgersi a tutti quei giovani che non trovano oggi occasione per una riflessione politica libera da vincoli di appartenenza e che vorrebbero dedicare una parte del proprio tempo al bene comune. Il Laboratorio intende così diventare un luogo di discussione attorno ad un problema oggi cruciale: la formazione della classe dirigente. Il Laboratorio ha in corso di redazione gli atti dei lavori svolti durante al sesta edizione del Festival Comodamente attorno al tema “È l’Europa un bene comune?” con l’editore Mimesis, producendo una pubblicazione attorno al tema “territori, paesaggi, politiche” e un dossier informativo su “Che cosa è smart”, per raccontare le esperienze in Europa e nel mondo delle Smart City e proporre una visione smart dei territori. Per sabato 4 maggio ha in programma un incontro dibattito con uno dei maggiori sinologhi al mondo, François Jullien, che analizzerà i rapporti Oriente/ Occidente e la diversa idea di “bellezza” che caratterizza i due mondi. I lavori del Laboratorio politico che si terranno a Vittorio Veneto il 6/7/8 settembre nell’ambito della settima edizione del Festival Comodamente saranno dedicati alla biopolitica, al rapporto cioè tra il “corpo” e il “potere”.


≥ Eventi e occasioni

Francesco Fabbri Interclassismo ieri e oggi La Fondazione intende riflettere sulle azioni e i pensieri del politico che le dà il nome per cercare di comprendere se oggi sia ancora possibile applicare una politica capace di rispondere ai bisogni di soggetti che rappresentano interessi tra loro molto diversi all’interno della società. Lino Toffolin La storia di un’eccellenza Il ristorante di Lino a Solighetto è stato un punto di riferimento non solo enogastronomico, ma anche culturale per il territorio. Vi si riunivano a conversare artisti, intellettuali e politici, assieme alla gente comune.

Giorgio Lago Nei territori del nord/est Giorgio Lago è stato direttore del Gazzettino dal 1984 al 1996 e poi editorialista del gruppo Espresso. Muore nel 2005. Interprete degli umori del popolo veneto e delle ragioni della sua voglia di autodeterminazione, credeva in una possibile evoluzione dell’Italia verso uno stato federale secondo il modello tedesco. Riprendere la sua eredità potrà significare la possibilità di valutare l’attuale trasformazione del Nord Est e le strategia in atto rispetto alla stessa trasformazione dello Stato italiano. Le iniziative per ricordare Giorgio Lago sono promosse dal Centro Studi e dall’Associazione Giorgio Lago Fondazione Fabbri intende essere partner attivo di tali iniziative attraverso il Laboratorio politico. Mostra “Son Mi” “Son mi” e un’operazione di natura memoriale che vuole attrarre, coinvolgere, intercettare un pubblico locale attraverso la mostra di repertori fotografici capaci di dar conto di come erano i territori dell’Alta Marca Trevigiana in un recente passato. In quei repertori fotografici i cittadini possono riconoscersi e riconoscere, elaborando così le ragioni

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Le figure e i territori Il territorio è sì fatto di paesaggi, valli, colline, montagne, fiumi, prati, boschi e foreste, ma è soprattutto fatto delle persone che lo vivono e lo trasformano continuamente. La Fondazione Fabbri, in collaborazione con altre realtà culturali e associative e coinvolgendo i cittadini dell’Alta Marca e in generale del così detto Nord Est, intende rivisitare storie, vicende, eventi, occasioni appartenute a figure che hanno contribuito a dare un volto a questi territori e a questi paesaggi. Non solo per ricordarle e per rispetto delle loro fatiche e delle loro passioni, ma soprattutto per ritrovare nelle loro stesse esperienze ciò che ci può permettere di modificare in meglio la nostra stessa realtà sociale e quindi il nostro stesso paesaggio. Le pratiche per queste rivisitazioni potranno essere tra loro diverse, raccolta documentaria, convegni, incontri di studi, interviste, video, pubblicazioni.

L’alta qualità della produzione enogastronomica dell’Alta Marca è dovuta anche alla sua passione e al suo lavoro. Con lui hanno fatto il loro apprendistato molti dei ristoratori diventati oggi famosi e punto di riferimento per qualificare il territorio. Fondazione Fabbri intende promuovere una serie di iniziative per raccontare la storia di Lino e, grazie a questo racconto, cercare nuove forme per l’innovazione enogastronomica e culturale.


di una propria identità e appartenenza. I materiali fotografici verranno rielaborati in post-produzione per far sì che ognuna di queste rielaborazioni venga firmata da “autori” dando vita ad una mostra che esprime anche nuove forme di autorialità e tecnologia.

sia tutti quegli aspetti che possono riguardare la gestione, le normative e la sicurezza nel lavoro.

Master Europeo sul paesaggio La Fondazione Fabbri con la Facoltà di Architettura dello IUAV assieme ad altre Facoltà Europee si stanno Mostra “Paesaggi e paesaggisti nei predisponendo per poter richiedere paesi emergenti” un finanziamento per attivare un Master Non esiste al mondo una “galleria” Europeo post laurea in Progettazione o un “museo” che promuova mostre sostenibile del paesaggio, in applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio. dei paesaggisti famosi. Queste potrebbero attrarre un pubblico non solo L’obiettivo è di formare operatori di specialisti, visto l’interesse sempre più culturali e tecnici specificamente orientati all’applicazione dei contenuti della diffuso per i temi del paesaggio e delle Convenzione, relativamente al progetto sue suggestioni. Le mostre dovranno di paesaggio e al controllo-governo essere accompagnate da pubblicazioni delle trasformazioni del paesaggio, con che potrebbero trovare, più che una particolare attenzione anche agli scenari circolazione locale, veri e propri circuiti della “Green Economy” e quindi dell’utilizzo internazionali. Inoltre i paesaggisti di fonti energetiche rinnovabili e alle potrebbero essere invitati a lasciare nel territorio un loro progetto come riflessione tecniche di progettazione architettonica sulle opportunità di possibili relazioni e ambientale sostenibile. Fondazione culturali tra il territorio dell’Alta Marca Francesco Fabbri intende attivarsi ed il loro territorio emergente. Sono per diventare soggetto di riferimento, in atto i primi contatti per una mostra anche per altri soggetti istituzionali sui Paesaggisti in Brasile e in Argentina o meno, per costruire modi di accesso ai finanziamenti europei sui temi legati oggi nella quale esporre progetti, alla economia della cultura, al paesaggio disegni, foto e video. e alle pratiche smart. Attività formativa La Fondazione Fabbri sta programmando Convegno su Contributi per il Piano Paesaggistico del Veneto in collaborazione con Confartigianato Marca Trevigiana un corso di formazione La Regione Veneto ha predisposto destinato all’Associazione dei giardinieri, l’adozione di una variante del PTRC con valenza paesaggistica, costituendo una categoria recente che opera un tavolo di lavoro regionale per nel settore dell’arredo urbano una legge destinata alla riduzione e della gestione del verde. Il corso del consumo del suolo. Sono inoltre intende contribuire alla formazione in dirittura d’arrivo molti PAT (tra cui e all’aggiornamento degli operatori quello di rilevante importanza del verde affrontando tutti gli aspetti del Comune di Venezia) e PATI, per che possono dare qualità e valore questo motivo la Fondazione intende aggiunto ai soggetti che operano promuovere un tavolo di discussione in questo settore, affrontando aperto a tutti i soggetti istituzionali sia questioni inerenti alle specifiche e non, interessati oggi al tema cruciale pratiche, tecnologie e saperi necessari,


del governo del territorio e delle strategie future sulla tutela e sulla progettazione dei nostri paesaggi.

3C - Conegliano Città Cerniera 2013 Parlare di “Conegliano Città Cerniera” significa aprire un fronte da smart city e scomporre una visione semplice di mobilità (legata alla carrabilità su gomma) nelle molte altre mobilità che si manifestano anche nella comunità coneglianese: la mobilità pubblica su ferro e quella pedonale; la mobilità dei pendolari; la mobilità; la mobilità sanitaria; la mobilità della conoscenza e della cultura ed anche la mobilità carrabile. Tutte mobilità già presenti e potenzialmente in grande crescita, specchio di un paesaggio urbano che non rinuncia ad affermare la propria dimensione pubblica. “3C-Conegliano Città Cerniera” potrebbe rivelarsi un percorso di lavoro complesso affrontato per fasi, in dialogo con l’Amministrazione Comunale della Città di Conegliano, quasi uno strumento di accompagnamento al percorso formale del nuovo PAT,

Costruire opportunità

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e declinarsi in ragione delle specifiche esigenze della comunità locale. A tal fine Fondazione Francesco Fabbri propone di organizzare cicli di incontri, Ricerca “Atmosfera creativa e cultura seminari specifici, processi partecipativi, dell’Alta Marca Trevigiana” workshop tematici con gli istituti La Fondazione intende promuovere con accademici e di ricerca già partner il “CSS-EBLA” (che comprende studiosi, delle proprie attività permanenti. docenti, ricercatori e altre persone In particolare si potrà valutare la possibilità interessate a titolo scientifico allo studio di attivare una prima riflessione della storia del pensiero politico di “3C-Conegliano Città Cerniera” ed economico contemporaneo, della nell’ambito di Festival Città Impresa 2013, economia della cultura, delle istituzioni previsto dall’8 al 12 Maggio 2013. e della creatività) uno studio sull’atmosfera creativa, sui sistemi locali della creatività, con particolare attenzione agli imprenditori culturali e alla produzione di esternalità positive, alle fabbriche della cultura, e ai micro servizi dei settori creativi e culturali, per individuare un modello di sviluppo sostenibile per l’Alta Marca fondato su cultura e creatività.


Partnership Fondazione Francesco Fabbri intende ricercare tutte le occasioni per interagire con i soggetti istituzionali, culturali, economici e professionali che hanno a cuore lo sviluppo di buone pratiche per il Territorio. Le partnership attivate nel 2012 sono:

Partner istituzionali • Ascom Marca Trevigiana • Comune di Conegliano • Comune di Farra di Soligo • Comune di Refrontolo • Comune di Follina • Comune di Pieve di Soligo • Comune di San Pietro Di Feletto • Comune di Valdobbiadene • Comune di Vittorio Veneto • Confartigianato Marca Trevigiana • Gruppo ELD • Fondazione Cassamarca • Provincia di Treviso

• Provincia di Venezia • Trentino Sviluppo • Unindustria Treviso Con il supporto di • Ascopiave • Ascotrade • Assicurazioni Generali • Banca Prealpi • Biemmereti • Bim Piave • Bim Piave Nuove Energie • Casapercasa • D-Recta • Desma • Diwar • Eureka • Enel • Ghiaia Colfosco • ITS Engeenering • ITS Tecnologie

• Latteria di Soligo • Lorenzon Costruzioni • Ristorante il Barco • Serravalle Viva • Siloma • Welldom Partner scientifici • Admira • Centro Studi e Associazione Giorgio Lago • Centro Studi Usine • Cibic Workshop • CISVe • CMC Milano • Enzimi • F13 • F.A.S.T. • Feroz Gallery Bonn • FIAF • GAI


La Fondazione Francesco Fabbri gode inoltre del supporto dell’Associazione Amici Fondazione Francesco Fabbri che si propone l’obiettivo di condividere le linee culturali della Fondazione Francesco Fabbri e si adopera per diffondere e valorizzare tematiche culturali e linguaggi artistici, con particolare attenzione a quelli contemporanei. Amici Fondazione Francesco Fabbri sostiene in modo privilegiato il patrimonio culturale di cui la Fondazione si fa promotrice sul territorio e la affianca nelle molteplici occasioni di crescita culturale e sociale, proponendo a sua volta occasioni di crescita culturale, personale e collettiva, utilizzando strumenti e forme di socializzazione variegate e multidisciplinari per tutte le età.

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• LANSCAPE Stories • Politecnico di Milano • Seconda Università degli Studi di Napoli • Treviso Ricerca Arte • Università degli Studi di Trieste • Università di Camerino • Università di Catania • Università IUAV di Venezia • Università “Mediterranea” Reggio Calabria • Università ULPGC Etsa Las Palmas de Gran Canaria e Università di Trento


Pubblicazioni


46—47 Rapporto Fondazione Francesco Fabbri 2011/2012 Catalogo Premio Francesco Fabbri, I edizione


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Comodamente City Display per Villa Croze Dancing


50—51 F4_un’idea di fotografia L’architettura degli spazi del lavoro


Il rapporto 2012/2013 è il frutto dell’attività di lavoro svolta dal comitato scientifico di Fondazione Francesco Fabbri. Progetto grafico: Heads Collective

Stampa: Europrint, Treviso

Fondazione Francesco Fabbri Onlus Pieve di Solighetto Tv 31053 Piazza Libertà, 7 m 334 9677948 f 0438 694711 info@fondazionefrancescofabbri.it www.fondazionefrancescofabbri.it http://twitter.com/FFFabbri www.facebook.com/ FondazioneFrancescoFabbri



Rapporto Fondazione Francesco Fabbri 2012/2013