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CANCELLO RACCONTA ...

Aprile 2011 Giornalino n° 15

IL PORTAVOCE DELLA NOSTRA COMUNITÀ

Pasqua 2011 Il giorno di Pasqua è normale sentirsi dire: “Auguri, Buona Pasqua”. Quale significato diamo a questo augurio? Alcuni cristiani si salutano così: “Il Signore è risorto, alleluia” e si risponde: “è veramente risorto, alleluia”. La gioia della Pasqua non può rimanere ancorata al 24 aprile e fermarsi nel ricordo e nel passato. Ogni Domenica è Pasqua! I battezzati si riuniscono nel nome del Risorto, o meglio il Risorto ci riunisce perché possiamo accogliere la sua presenza, rinnovare o accrescere il dono della fede. Così come un giorno le donne vanno al sepolcro e trovano la pietra rotolata via. Si sentono dire: “Non abbiate paura! So che cercate Gesù, il Crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto”. Sono parole non attese e sorprendono. È l’annuncio della Pasqua di risurrezione. Sigillo divino e messaggio che solcando i secoli ci raggiunge a conferma che Pasqua non è un mito né una storia del passato, ma è storia d’oggi. È vangelo, cioè buona notizia per la nostra esistenza. È annuncio di una condizione di vita nuova, che niente e nessuno può strapparci, né peccato né sofferenza né morte. Oggi siamo chiamati a credere nella risurrezione senza aver visto. A noi è chiesto di dare credito al Signore, di credere che egli è amore che libera e innalza l’uomo nonostante le forme di male e cattiveria presenti nel mondo.

Don Giuseppe Falzoni


GARA CAMPANARIA GIOVANILE EMERGENTI TROFEO “TRECCIA GIOVANNI BERTEGANI” di Andrea L’associazione campanari a sistema veronese ha organizzato domenica 27 marzo una gara per squadre giovanili-esordienti a Caldierino, frazione di Caldiero. A questa competizione hanno partecipato ben 14 squadre, provenienti da diverse località della provincia di Verona. La gara ha avuto inizio alle ore 15.00, non appena finite le iscrizioni. L’ordine nel quale si sarebbero esibite le squadre è stato sorteggiato, e noi ragazzi di Cancello siamo stati i quinti. Nell’attesa i nostri maestri Sandro, Felice e Daniele ci hanno spiegato i meccanismi della gara. Giunto il momento, la nostra squadra, composta da: Nicolò (sestina), Alex (prima), Nicola (seconda), Michael (terza), Daniele (quarta), Andrea (grossa), ha suonato, e nonostante l’agitazione del primo esordio, ha commesso meno errori del previsto. Usciti dal campanile, finalmen-

I CAMPANARI PER I 150 ANNI di Nicolò Lo scorso 17 marzo, in Italia è stata proclamata la festa nazionale dell’unità d’Italia. Questa festività, chi per motivi economici che per motivi sociali, chi per sprone politi-

te tranquilli, ci siamo goduti il grande rinfresco allestito vicino alla chiesa. Dopo un gustoso piatto di risotto offerto alla fine delle suonate, ci sono state le premiazioni, nelle quali è stato rivolto un applauso particolare alle nuove squadre iscritte all’associazione, e perciò anche a noi di Cancello! Considerando l’esperienza delle altre squadre, l’esito è stato molto positivo e al di sopra delle aspettati-

co è stata molto criticata e ritenuta inutile. Noi del gruppo campanario di Cancello abbiamo dissentito da queste motivazioni e ci siamo sentiti in obbligo di rimembrare l’unificazione della nostra nazione. Il 17 marzo, perciò abbiamo appeso il tricolore italiano, uno per ogni lato del campanile. Inoltre, abbiamo suonato amabilmente le campane

ve: settimi classificati! Noi del gruppo campanario di Cancello vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare ai nostri maestri e a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi. Questo risultato ci ha sicuramente gratificati dell’impegno che ci abbiamo messo, ma segna solo il punto di partenza per un cammino ancora lungo che ci aspetta!

che hanno rallegrato l’aria, ma soprattutto hanno permesso, o almeno lo speriamo, di far ricordare a tutte le persone raggiunte dalle soavi note di ricordare le valorose persone che hanno sacrificato la loro vita per la nostra nazione, l’Italia.


IL GRUPPO ADOLESCENTI, UN WEEK-END A MADRID di Sara e Nicolò

Il merito e l’occasione ci hanno portati, insieme ai nostri tre animatori Maddalena, Emanuele e Daniele, a Madrid, la fantastica capitale spagnola. Già prima di salire a bordo del velivolo, molti erano in ansia perché era la prima volta che prendevano l’aereo ma anche chi aveva già provato quest’esperienza, non era da meno. Appena decollati, l’ansia è sparita per lasciare spazio a un’incredibile emozione… stavamo volando! Atterrati, eravamo impazienti di scoprire le meraviglie che ci attendevano all’uscita dall’aeroporto. Al nostro arrivo in centro, ci siamo subito sistemati in hotel e deliziati del cibo spagnolo. Le escursioni guidate dai nostri veterani sono state tutte una scoperta come lo è stata quella del carattere socievole dei madrileni. Non è mancata la cultura, il divertimento come non sono mancati i momenti di relax nei fantastici verdi parchi della città. Un po’ di spazio va sicuramente dedicato al cibo

Il gruppo davanti al Palazzo Reale

locale, ottimo ed allettante. Sfiziosa lo è stata la paella, il più famoso piatto spagnolo, a base di riso allo zafferano, carne, pesce e verdure miste, cotto in apposite padelle. Il tutto accompagnato da un bicchiere di sangria. Squisita anche la succulenta carne cotta in vario modo. È stato molto interessante scoprire usi e costumi del popolo madrileno, molto civile e aperto nelle relazioni umane e sociali, certo molto diverse da noi. Purtroppo il week-end è stato mol-

...ECCO COS’ABBIAMO VISTO... di Leonardo Durante il nostro soggiorno a Madrid abbiamo avuto l’occasione di visitare il museo del Prado, il Palazzo Reale e uno dei più grandi parchi urbani di Madrid, il Parco del Buon Retiro. Al museo del Prado, uno dei più famosi musei a livello europeo, abbiamo ammirato numerose opere pittoriche e scultoree di artisti spagnoli, im-

pressionisti francesi e realisti italiani, sorpresi nel trovare molti quadri studiati sui libri di scuola! Il Palazzo Reale rappresenta la dimora simbolica dei sovrani spagnoli e risulta una tra le più grandi d’Europa. Infatti sono rimaste impresse nella nostra memoria le sfarzose stanze arredate con mobili e tappeti settecenteschi e ci siamo sentiti orgogliosi del fatto che la maggior parte delle decorazioni e delle opere d’arte erano di manifattura italiana! Il nostro viaggio non è stato

to, troppo breve e lunedì mattina ci siamo avviati verso l’aeroporto dove ci attendeva il volo di ritorno. Un grazie particolare va ancora una volta a Maddalena, Emanuele e Daniele che ci hanno permesso di concretizzare questo nostro desiderio, grazie per averci fatto vivere questa fantastica esperienza che rimarrà per sempre incisa nei nostri ricordi e che senza dubbio ha rafforzato la nostra amicizia e l’affiatamento del gruppo adolescenti.

solo oggetto di visite ma anche di svago e riposo. Ci siamo, infatti, riservati del tempo da trascorre in uno dei più vasti e rinomati parchi della capitale: il parco del Buen Retiro.


TENDOPOLI GORGUSSELLO 2011 Cristiano... Oppure? di Simone Anche quest’anno noi del gruppo adolescenti abbiamo partecipato all’incontro di Gorgusello il 9-10 Aprile. Arrivati a Gorgusello siamo stati accolti con un’abbondante merenda a base di pane, nutella e the. Poi siamo stati sistemati nelle diverse stanze e assegnati ai diversi gruppi di lavoro. In questi gruppi di lavoro ognuno aveva da rispondere a una domanda cioè: “cosa significa essere Cristiano”. Una domanda alla quale inizialmente abbiamo risposto tutti con le frasi “standard” imparate a catechismo, ma poi, con l’aiuto di don Gian Maria, abbiamo capito che essere cristiani oggi vuol dire fidarsi di Dio, riscoprendo la presenza di Gesù nella quotidianità della nostra vita, sapendo anche ringraziare delle belle cose che ci circondano! Dopo cena gli animatori di Lugo hanno organizzato una serata di divertimento tra giochi di gruppo e balli che ci hanno visti tutti coinvolti. Prima di andare a letto, con l’aiuto di don Lucio, abbiamo tirato le somme di quanto era stato detto nel pomeriggio facendo una breve ma intensa veglia.

Alle 8:30 della domenica ci siamo alzati e dopo una ricca colazione ci siamo goduti la mattinata di sole nel parco del centro dove siamo stati ospitati, e non è mancata l’occasione di farci una passeggiata nel bosco. A metà mattinata abbiamo fatto esperienza del “deserto”, cioè dopo una breve provocazione di don Lucio ci siamo separati singolarmente nell’immenso parco e ognuno di noi ha avuto a disposizione una mezz’oretta per fare il punto su se

HO SENTITO IL BATTITO DEL TUO CUORE Ti ho trovato in tanti posti, Signore. Ho sentito il battito del tuo cuore nella quiete perfetta dei campi, nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota, nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea di persone che ti amano. Ti ho trovato nella gioia, dove ti cerco e spesso ti trovo. Ma sempre ti trovo nella sofferenza. La sofferenza è come il rintocco della campana che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

stessi, alla luce dei discorsi fatti il giorno precedente. Dopo aver pranzato abbiamo partecipato alla santa messa nell’arena all’aperto, semplice ma suggestiva, animata dai canti di tutti noi giovani arrivati da ogni parrocchia della Lessinia, per tornare al nostro mitico paese Cancello, contenti dell’esperienza vissuta e arricchiti dalla conoscenza di nuovi ragazzi che con coi hanno condiviso momenti gioiosi ma anche riflessivi!

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza della sofferenza degli altri. Ti ho visto nella sublime accettazione e nell'inspiegabile gioia di coloro la cui vita è tormentata dal dolore. Ma non sono riuscito a trovarti nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri. Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente il dramma della tua passione redentrice, e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata dal grigiore della mia autocommiserazione. Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede. Madre Teresa di Calcutta


QUARESIMA 2011 – Comportatevi come figli della luce Il battesimo da itinerario quaresimale a gioia della comunità «Figli si nasce o figli si diventa? L’alternativa è solo apparente. Non c’è dubbio, infatti, che avere avuto la vita fisica dai genitori rende ognuno di noi biologicamente figlio di qualcuno. E su tale base biologica va costruito un rapporto che renda ragione di ciò che siamo. Figli si impara a diventarlo un po’ alla volta, riconoscendo con gratitudine il dono ricevuto e corrispondendovi con rispetto, affetto e amore. Figli si impara a diventarlo lungo tutta la vita, perché essere figli a quindici anni, esserlo a trenta, o esserlo a cinquanta non è precisamente la medesima cosa.

Anche nella vita cristiana funziona più o meno alla stessa maniera. Figli si nasce dal Battesimo, perché qualcuno ci accogli e riconosce: Dio Padre. Figli si impara a diventarlo un po’ alla volta e in un tirocinio che non si interrompe mai. Vi sono periodi della vita, infatti, in cui ci sentiamo più vicini a Dio Padre o, al contrario, momenti nei quali ci comportiamo come fossimo orfani del tutto. In questa quaresima abbiamo provato a recuperare la coscienza di essere figli, provocati anche dall’itinerario battesimale che le letture ci hanno suggerito. Riscoprire la comune dignità battesimale ci fa sentire parte attiva e corresponsabile della Chiesa. Lasciarci

Alla luce delle parole di mons. Masina, vicario episcopale per la Pastorale della diocesi di Verona, noi come comunità di Cancello non possiamo far altro che ringraziare il Signore per la gioia che anche in questo inizio di anno ci ha riservato nel festeggiare il battesimo di Mattia Piccoli, che con questo sacramento è entrato a far parte della comunità dei credenti. La nascita di una nuova vita è sempre una lieta notizia, in modo particolare in una piccola realtà come Cancello, dove l’individuo diventa protagonista, dove ognuno di noi fa la differenza. La comunità di Cancello augura alla famiglia tanta serenità e seguendo i suggerimenti quaresimali si impegna ad accogliere ognuno affrontando insieme la sfida educativa che ci porterà a sentirci corresponsabili nella vita della Chiesa.

I fumetti umoristici sono stati realizzati da Don Giovanni Berti, parroco nella diocesi di Verona e fumettista ufficiale per i principali quotidiani cattolici nazionali.


APPUNTAMENTI E 

SANTE MESSE E CELEBRAZIONI

Domenica 17 aprile: ore 9.30 S. Messa - Le Palme Giovedì 21 aprile: ore 19.30 S. Messa - Nella cena del Signore Venerdì 22 aprile: ore 15.00 - Via Crucis ore 19.30 - Adorazione della Croce (La passione) Sabato 23 aprile: ore 19.30 S. Messa - Veglia pasquale Domenica 24 aprile: ore 9.30 S. Messa - Risurrezione del Signore Lunedì 25 aprile: ore 9.30 S. Messa - Lunedì dell’Angelo 

CONFESSIONI

Lunedì 18 aprile: ore 20.45 a Rosaro (per i giovani) Martedì 19 aprile: ore 19.30 a Cancello (per la comunità) ore 20.45 a Roverè V.se (per gli adolescenti) Mercoledì 20 aprile: ore 20.00 a San Rocco (per la comunità) N.B.: Si ricorda l’astinenza e il digiuno nel giorno Venerdì santo (22/04)

Il prossimo 29 maggio 2011 la nostra comunità di Cancello ospiterà la festa per la celebrazione del 75° anniversario dalla nascita dell’Istituto Cenacolo della Carità delle suore del Preziosissimo Sangue di Gesù, ordine religioso nato proprio nel nostro Paese nel 1936. Le suore sono liete di condividere con tutti noi la celebrazione della S. Messa e il momento conviviale di pranzo comunitario. Sarà una giornata all’insegna dei ricordi del passato e dell’illustrazione dei progetti futuri che


Cancello racconta