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Anno XXXIX n. 12 Dicembre2017 Euro 2.50 - I.P.

EVENTI

SOCIETÀ

VIAGGIO

SCIENZE

GoldAge 2017 a Venezia: il futuro bussa alla porta

L’amore e gli Over: sessualità e desiderio

Da Leeuwarden a La Valletta, passando per Palermo

L’Italia nel bicchiere: quanto e come beviamo

Longevità e tecnologia stanno cambiando il mondo

Bisogni che gli anni non possono spegnere

Alla scoperta delle Capitali della Cultura 2018

Quali sono oggi le nostre abitudini di consumo


Rimani connesso con il tuo mondo. È on-line il sito 50epiumagazine.it Oltre alla Rivista, un sito tutto nuovo, dinamico e intuitivo. Una finestra sul mondo per essere sempre aggiornati

L’universo degli over 50 nell’era digitale, il piacere di essere informati in tempo reale su ciò che avviene nel mondo. Attualità, cultura, ambiente, tecnologia, benessere, tempo libero, viaggi e molto altro ancora: tante notizie on-line attraverso lo sguardo dell’esperienza, sul mondo e sulla vita.


IN QUESTO NUMERO 5. Editoriale 6. Periscopio 8. Zoom 76. Dentro la rete 90. Vivere in armonia 93. Bacheca 94. Giochi 95. Stuzzica cervello 96. Lettere 97. Oroscopo 97. Soluzioni

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GoldAge 12. GoldAge 2017

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Parlare di futuro, progettare il presente di Francesco Andreani, Luisella Berti, Giovanna Dall’Ongaro Sadìa Maccari, Carlotta Poselli e Giada Valdannini

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società i

anteprime

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www.50epiu.it

INDICE

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DICEMBRE 2017

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__SOCIETÀ__ Amare ad ogni età: senior e sessualità Una puntata dedicata ai bisogni e desideri degli over di Leo Nahon

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__le INTERVISTE__ Pupi Avati, maestro del Cinema Italiano Alla soglia degli 80 anni il desiderio è tornare bambini di Giada Valdannini

65

__SOCIETÀ__ Il gasdotto Tap, tra dubbi, paure e ricorsi Il progetto della discordia giocherà “la finale” in Salento di Ilaria Romano

54. Giochi e giocattoli per essere se stessi Con le Feste alle porte scegliamo quelli più adatti di Raffaello Carabini

32. Coppie celebri Edoardo VIII e W. Simpson di Giada Valdannini

40. Il borgo dei Presepi Ad Ossana, in Trentino di Ludovica Di Tommaso

42. Musica per la Terra Il ClimateMusic Project di Valerio Maria Urru

53. Musei da record Consumi culturali in crescita di Giovanni Orso

57. C’è aria di Natale In giro per mercatini di Donatella Ottavi

58. Calendari in mostra Opere d’arte tascabili di Renato Minore

68. Aging Well Invecchiare bene si può di Marco Trabucchi DICEMBRE 2017 I 3


viaggio

cultura

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43. Libri 44. Arte 46. Musica 47. Teatro 48. Cinema

50. Malta, Paesi Bassi, Italia Le Capitali della Cultura 2018 di Loris Porcheri

Art Director Elisa Rossi @ elisa.rossi@50epiu.it

70. Italiani e consumo di alcol

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L’ultimo Rapporto Istat e le nuove abitudini di Giovanna Dall’Ongaro

parliamo di...

74. La meraviglia dei neuroni specchio Un sistema efficace per il recupero motorio di Alessandro Mascia

77. Spazio50

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Incontri, eventi, tempo libero, cultura e tanto altro nel mondo di 50&Più a cura di Luisella Berti

eventi

86. Previdenza di Gianni Tel

34. Italia In...Canto

89. Fisco

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A Febbraio il gran finale di Luisella Berti

di Alessandra De Feo

38. Olimpiadi invernali 50&Più

98. Bazar

Al via la seconda edizione di Luisella Berti

a cura del Centro Studi 50&Più

intervista i

61. I “segreti” di Tosca D’Aquino Sulla cresta dell’onda da 35 anni di Paola Stefanucci

Credit foto: Agf, Contrasto, Marka, Olycom, Shutterstock, Foto GoldAge 2017: Paolo Sacchi; Matteo Sampaolo, Ufficio Stampa Tosca D’Aquino, Shutterstock: Alexandre Rotenberg, pio3, ThomasDeco, Matteo Chinellato, Baldas1950, Natalia Balanina, balipadmas, bellott, Joseph Sohm; Foto Archivio Apt Val di Sole-www.valdisole.net. Foto di copertina: Paolo Sacchi. Illustrazioni: Enrico Riposati.

ANNO XXXIX - n. 12 dicembre 2017 Per posta: Largo Arenula, 34 - 00186 Roma Per telefono: 06.68134552 Per fax: 06.68130280 m@il: redazione@50epiu.it

Anno XXXIX n. 12 Dicembre2017 Euro 2.50 - I.P.

Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma.

ABBONAMENTI Italia: annuale (11 numeri) euro 22,00 sostenitore euro 40,00 copia singola euro 2,50 copia arretrata euro 4,50 Estero: annualeeuro 41,50 SOCIETÀ

VIAGGIO

Direttore Editoriale Maria Laura Rondini @ l.rondini@50epiu.it Direttore Responsabile Giovanna Vecchiotti @ g.vecchiotti@50epiu.it

scienze

EVENTI

Mensile di attualità e cultura di 50&Più Sistema Associativo e di Servizi

SCIENZE

GoldAge 2017 a Venezia: il futuro bussa alla porta

L’amore e gli Over: sessualità e desiderio

Da Leeuwarden a La Valletta, passando per Palermo

L’Italia nel bicchiere: quanto e come beviamo

Longevità e tecnologia stanno cambiando il mondo

Bisogni che gli anni non possono spegnere

Alla scoperta delle Capitali della Cultura 2018

Quali sono oggi le nostre abitudini di consumo

Aderente a: Finito di stampare: 30 novembre 2017

Per il pagamento effettuare i versamenti sul c/c postale n. 98767007 intestato a 50&Più Srl - Roma. L’abbonamento andrà in corso dal primo numero raggiungibile e può avere inizio in qualunque momento dell’anno, ma avrà comunque validità annuale.

Abbonamenti: Pubblicità: Tel. 06.68134552 Tel. 06.68883469 Fax 06.68130280 Rel.Com@50epiu.it

4 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

Luigi Valitutti Tel. 335491325 mail: valitutti@lvgroup.it

Editoriale 50&Più Srl Amministratori Casu Sebastiano (Presidente) Bonini Franco Dolci Alberto Fanucchi Antonio Pigozzi Maria Antonia Procuratore Gabriele Sampaolo Amministrazione Editoriale 50&Più Srl 00186 Roma - Via del Melangolo, 26 Telefono 06.6872515 - Fax 06.6872597 mail: editoriale@50epiu.it Direzione e Redazione 00186 Roma - Largo Arenula, 34 Telefono 06.68134552 www.50epiueditoriale.it Stampa e Spedizione Spadamedia Srl 00198 Roma - Via Panama, 88 Registrazione Tribunale di Roma n. 17653 del 12/04/79 Iscrizione al R.O.C. n. 6158 del 10/12/2001 Spedizione Poste Italiane SpA Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma Manoscritti e fotografie Anche se non pubblicati, non verranno restituiti. © Editoriale 50&Più Srl Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale della pubblicazione senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. Tutela dati Si garantisce la riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo all’Editore. Le informazioni custodite nell’archivio dell’Editoriale 50&Più Srl verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la rivista e gli allegati, anche pubblicitari (D. Leg.vo 196/2003 tutela dati personali).

NUMERO CERTIFICATO 8147 DEL 06/04/2016

ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA


PIÙ CHE MAI NATALE

di Maria Laura Rondini Direttore Editoriale 50&Più

EDITORIALE

editoriale DICEMBRE 2017

È TEMPO DI AUGURI, È GIÀ TEMPO DI AUGURI. Ancora qualche giorno e inizierà la frenesia, a qualcuno tanto cara, per altri meno, dello scambio di doni, di pensieri, di messaggi, di bilanci. I buoni proponimenti, però, non lasciamoli solo ai bambini. Usciamo da questo 2017 consaA GOLDAGE pevoli che in molte parti del monÈ STATA DECLINATA do le tensioni sociali e politiche IN PIÙ MODI si sono acuite; che covano sotto LA PAROLA la cenere, ad esempio nel vicino “RESPONSABILITÀ” Oriente, possibilità di conflitti sciagurati e inutili, che andrebbero solo a rinfocolare quelli ancora in corso, che si trascinano da anni senza una volontà internazionale di soluzione. Prendiamo atto che in Europa si va diffondendo un ritorno al nazionalismo che nei Paesi dell’Est sta assumendo sempre più marcatamente i caratteri dell’estremismo razzista e che l’idea di un destino comune europeo si sta affievolendo, soprattutto nel cuore delle persone. Dall’altra parte dell’Atlantico, la presidenza Trump ha abituato i suoi connazionali e il resto del mondo a una politica fatta di molte parole in libertà, rivoluzioni solo annunciate e inchieste giudiziarie su personaggi sempre più vicini a lui. E però Natale ci impone altri pensieri. Con chi stiamo? Tra costruttori di ponti e costruttori di muri, dove abbiamo deciso di aggiungere il nostro mattone? Nella recente manifestazione GoldAge realizzata a Venezia dall’associazione 50&Più, dedicata a una riflessione sul futuro, è stata declinata in più modi la TRA COSTRUTTORI parola “responsabilità”. Un’acDI PONTI E COSTRUTTORI cresciuta rilevanza economiDI MURI, DOVE ABBIAMO ca, sociale e culturale del DECISO DI AGGIUNGERE mondo anziano - è stato rileIL NOSTRO MATTONE? vato - impone una parallela crescita di responsabilità. E la responsabilità si coniuga a informazione e formazione continua, confronto generazionale, senso del bene comune, crescita civile. Vale a dire tanti buoni impegni personali per oggi e per l’anno che verrà. A tutti i nostri lettori, i migliori auguri di Buon Natale e di un sereno 2018 dalla redazione della rivista 50&Più. DICEMBRE 2017 I 5


IN AGENDA DAL MONDO

02 dicembre

15

ARTIGIANATO IN MOSTRA MILANO Una fiera ventennale con oltre tremila imprese artigiane provenienti da oltre un centinaio di Paesi. Fino al 10 c’è “L’Artigiano in Fiera”. www.artigianoinfiera.it

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IN RICORDO DI MARGUERITE PERUGIA

dicembre Alla Biblioteca S. Matteo degli Armeni

dicembre

si conclude “Le radici e il cielo. Un anno con Marguerite”, anno di eventi in ricordo di Marguerite Yourcenar. www.turismo.comune.perugia.it

I ROMANZI DI DICKENS DEVENTER (PAESI BASSI) Deventer è sede di un’insolita festa. Per un fine settimana - il 16 e il 17 la città si trasforma nella culla dei romanzi di Charles Dickens. www.dickensfestij.nl

A PROPOSITO DI...

PARETI IN CARTONGESSO

ECONOMIA

La paga dei giovani italiani In quasi tutti i Paesi Ue i giovani (under 30) hanno stipendi più bassi rispetto ai senior. In Scandinavia il 20% in meno; in Germania e Gran Bretagna il 30%. Nel nostro Paese la percentuale è del 60%. www.corriere economia.it

VERSATILI SÌ - Si allestiscono

con facilità e sono adatte a contenere impianti elettrici e idraulici in tutta sicurezza.

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SCIENZA

Il battito del cuore È facile sentire il battito del cuore da distesi su un fianco perché le arterie intorno all’orecchio sono compresse contro le ossa craniche. Il suono è perciò trasmesso attraverso le ossa; non via aria. www.ilpost.it

MA NON TROPPO NO - Non possono utilizzarsi per sostenere carichi elevati. Inoltre, possono subire la formazione di crepe.

i FONTE: ELABORAZIONE CENSIS SU DATI MIUR - DATI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI UNITÀ

Calo delle iscrizioni dal 2003. Timida ripresa solo negli ultimi anni. Per avvertire un’inversione di tendenza si devono aspettare gli ultimi due anni accademici con uno scatto netto proprio nello scorso anno.

LE MATRICOLE NEL 2012/13

LE MATRICOLE NEL 2015/16

337.000 308.600 269.110 276.120 6 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

Un’azienda inglese - Hecate Verona - ha inventato cucce che arrivano a costare fino a 200mila euro, grazie a parquet, marmo, illuminazione interna ed esterna, distributori automatici di cibo e acqua. www.supereva.it

i CURIOSITÀ

Panettone vs Pandoro Tra il panettone e il pandoro, il più antico è il primo. La ricetta del tipico dolce natalizio, infatti, iniziò a circolare già nel XVI secolo. Quella del cuoco Cristoforo di Messisbugo risale al 1549. www.focus.it

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Zenzero, un toccasana

UNIVERSITÀ, SOS IMMATRICOLAZIONI

LE MATRICOLE NEL 2006/07

La cuccia di Fido

ALIMENTAZIONE

IN NUMERI

LE MATRICOLE NEL 2003/04

ANIMALI

Consumare zenzero fa bene: è un gastroprotettore, un antisettico naturale, abbassa i livelli di colestero e trigliceridi. Diminuisce in modo significativo il rischio di formazione di coaguli nel sangue. www.viversano.net

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PERISCOPIO

UN ALBERO DI NATALE DA RECORD a cura di Samuela Gangi


22 dicembre

LA FIERA DEI RE MAGI BARCELLONA (SPAGNA) L’atmosfera della “Fiera dei re” pervade Barcellona, grazie alla leggenda dei Tre Magi a cui i bambini scrivono chiedendo doni per il 6 di Gennaio. www.irbarcellona.org

31

DI CORSA VERSO IL VEGLIONE

dicembre

Si tiene la “We run Rome 2017”, corsa competitiva patrocinata dal Coni. Tappe a Caracalla, Piazza di Spagna, Villa Borghese, Via Veneto e Quirinale. www.werunrome.com

ROMA

IN dicembre

TRADIZIONE IN CUCINA MENDRISIO (SVIZZERA) Fino al 12, per la “Rassegna del Piatto Nostrano”, ristoranti, grotti, trattorie preparano piatti tradizionali come la cazöla o lo stracotto d’asino. www.ticino.ch

CRONACA

27 lenti a contatto A una paziente 67enne che i medici stavano preparando per un intervento di cataratta all’ospedale Solihull (Gb), sono state individuate 27 lenti in un occhio. Al solito, usava lenti giornaliere. www.British Medical Journal

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SCIENZA

Lo sbadiglio contagioso Lo sbadiglio sarebbe contagioso per via dei neuroni specchio, una particolare classe di neuroni identificata finora solo in primati, che si attivano quando si fa la stessa azione di un altro individuo. www.adnkronos.com

i CIBO

Via libera agli insetti DATA L’IMPONENZA non poteva che ottenere un riconoscimento internazionale. Si trova a Gubbio un albero di Natale da record: colora da molti anni le pendici del Monte Ingino e si staglia possente, visibile anche da lontano. Non è un abete qualsiasi, ma il più grande al mondo tant’è che, dal 1991, è entrato a pieno titolo a far parte del Guinness dei Primati come “The World’s Largest Christmas Tree” (L’albero di Natale più grande del mondo). I suoi numeri? Con una base di trecento-

cinquanta metri di larghezza per oltre seicentocinquanta metri di altezza, l’imponente opera luminosa vanta duecentosessanta luci che concorrono a disegnarne una sagoma particolarmente suggestiva. Al suo interno se ne contano altre duecentosettanta, tutte multicolori, nel segno più tipico della tradizione dell’Avvento. Infine, sulla sommità, si trova una stella della superficie di circa un migliaio di metri quadrati, ottenuta dalla disposizione attenta di oltre duecento punti luminosi.

Nel 2018, con il nuovo regolamento Ue sui “novel food”, sarà possibile vendere prodotti a base di insetti edibili: grilli, millepiedi, bachi da seta, tarantole e farfalle delle palme. www.repubblica.it

i DICEMBRE 2017 I 7


Z CORRIDA SPAGNOLA

8 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

ZOOM APPUNTI SUL PRESENTE

IL 21 DICEMBRE i cittadini della regione spagnola della Catalogna saranno chiamati al voto. Dovranno scegliere tra le istanze dei partiti favorevoli all’indipendenza e quelle dei cosiddetti unionisti, ovvero i favorevoli al mantenimento dell’unità della Spagna. Dopo la gravissima crisi che ha investito la regione, a seguito della “mozione di indipendenza” pronunciata dal deposto governo catalano, nessuno sa con precisione cosa potrebbe accadere nel caso gli indipendentisti dovessero vincere nuovamente le elezioni. Quello che è certo è invece il prezzo politico ed economico che la Catalogna sta già pagando: insieme all’isolamento politico interno e internazionale, sono migliaia le società che stanno trasferendo le proprie attività in altre parti del Paese. Una crisi che ha visto i due principali protagonisti Mariano Rajoy, primo ministro spagnolo e Carles Puigdemont, presidente della Generalitat catalana, incapaci di intavolare un confronto politico rispettoso e capace di salvaguardare le reciproche aspirazioni. Un voto, quindi, dal quale usciranno solo sconfitti e che inevitabilmente alimenterà risentimenti e divisioni.

I Catalani dovranno scegliere tra le istanze dei partiti favorevoli all’indipendenza e quelle dei cosiddetti unionisti, favorevoli al mantenimento dell’unità del Paese

SPAGNA

CATALOGNA


GOLDAGE 2017 ISTANTANEE DI UN EVENTO Curiosando tra le giornate e i protagonisti di una grande manifestazione. Per oltre 3 giorni, a Venezia Lido, si è parlato di futuro e di come lo vorrebbero gli Over, ma soprattutto di cosa faranno per realizzarlo


__GOLDAGE 2017__

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CON IL TAGLIO DEL NASTRO DEL PRESIDENTE NAZIONALE 50&PIÙ, RENATO BORGHI, È INIZIATA LA XIII EDIZIONE DI GOLDAGE 2017 AL LIDO DI VENEZIA DAL 14 AL 17 NOVEMBRE

di Luisella Berti

IL FUTURO, UN COMPITO PER TUTTI Oltre 1.000 soci 50&Più hanno partecipato a GoldAge 2017, il Forum dedicato agli over 50. Il tema del futuro è stato al centro dell’evento grazie ad illustri relatori delle più svariate discipline DALLE ULTIME SCOPERTE scientifiche sulla longevità all’amore ed ai sentimenti in età matura, dalla robotica alle città “intelligenti”, dalla terra vista dallo spazio a come viene vista e vissuta l’età che avanza con il Concorso di cortometraggi Corti di Lunga Vita. Infine, la presentazione dell’indagine su cosa pensano gli over 50 della loro attuale situazione socio-economica e come vedono il fu12 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

turo. È stato un contenitore ricco di spunti, di conoscenze, di riflessioni, GoldAge 2017, il forum di 50&Più dedicato agli over 50, al Lido di Venezia. Una quattro giorni di appuntamenti dal suggestivo titolo La sera conosce cose che il mattino nemmeno immagina. Di quale futuro si è parlato? Di un futuro prossimo: «Il futuro di cui parleremo in questi giorni - ha spiegato il segretario generale


di 50&Più Gabriele Sampaolo, presentando il programma - è già qui. Ed è quanto dimostreranno gli incontri ai quali assisteremo. L’obiettivo di questo evento - ha sottolineato - non è quello di risolvere i problemi dell’umanità, ma di diffondere consapevolezza sul futuro prossimo. Il nucleo di questa edizione di GoldAge è quello di provare

a guardare avanti e acquisire una visione comune per dare un senso all’oggi e prepararsi al domani». Guardare avanti con senso di responsabilità affrontando questioni anche scomode e difficili. Come il dopo pensione collegato all’aumento della speranza di vita. Quindi, quali prospettive di vita, di benessere, di inclusione sociale per chi è già in

pensione e per chi è ancora in attività? Le proposte sono arrivate dai risultati dell’indagine La responsabilità di diventare un anziano attivo, condotta da Ermeneia, nella quale la maggioranza degli intervistati chiede un Legge Quadro che metta insieme i provvedimenti sull’invecchiamento attivo. «Il futuro riguarda tutti - ha affermato Re-

nato Borghi, presidente nazionale 50&Più -. La nostra generazione deve continuare a testimoniare quello che siamo e siamo stati, trasferendo ai giovani la nostra esperienza, il nostro bagaglio di vita. Senza dimenticare un elemento fondamentale: quello della curiosità. Come abbiamo visto in questi giorni, è alla base di ogni ricerca». DICEMBRE 2017 I 13


GOLDAGE 2017

MISSIONE POSSIBILE. OBIETTIVO: LONGEVITÀ Molte cose le sappiamo già, altre le scopriremo. La scienza ha accettato la sfida e sta facendo di tutto per farci vivere meglio e più a lungo di Giovanna Dall’Ongaro ALLA CATTIVA NOTIZIA è meglio rassegnarsi subito: l’elisir di lunga vita non sta per arrivare in farmacia. Non sarà una prodigiosa pillola della longevità da assumere nelle dosi e nelle modalità indicate dal medico a garantirci la vecchiaia dei sogni: memoria di ferro, fisico prestante e, perché no, pelle liscia senza rughe. Gli scienziati hanno in mente qualcos’altro per porre un freno all’inesorabile decadimento fisico e mentale imposto dagli anni che passano. Ed ecco la buona notizia: i ricercatori non navigano nel buio, sanno già cosa possiamo fare per invecchiare in salute e promettono di trovare altre soluzioni da qui a breve. Il gusto amaro della longevità Ad addolcire il passaggio nella terza e quarta età non sarà certo lo zucchero. E infatti Darja Kanduc, docente di Biochimica presso l’Università di Bari, lo ha eliminato dalla sua dieta. Perché? Con una intera carriera dedicata alla ricerca, la professoressa Kanduc non può spiegarlo se non con il linguaggio della scienza: «La glicazione è la reazione tra glucosio (zucchero, ndr) e proteine. Le proteine glicate (“zuccherate”, ndr) perdono

la funzionalità. A subire la glicazione sono le proteine del cristallino, il collagene, l’endotelina e l’elastina, le lipoproteine. Con conseguenze non da poco: la glicazione delle proteine del cristallino porta alla cataratta, la glicazione delle lipoproteine favorisce le placche arteriosclerotiche, la glicazione dell’endotelina presente nei vasi e nei capillari causa retinopatia e nefropatia, la glicazione del collagene e dell’elastina porta alla rottura di tendini e legamenti. E, infine, non dobbiamo dimenticare che la glicazione del collagene è il principale responsabile delle rughe. È ovvio quindi che la riduzione degli zuccheri nella dieta è un’arma importante per limitare i danni del tempo su nostri organi e funzioni». La ricerca non si ferma Allungare i telomeri per allungare la vita. È una delle strade percorsa dalla scienza degli ultimi anni. I telomeri sono la parte terminale di un cromosoma e alla maniera dei cappucci di plastica alle estre-

14 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

DARJA KANDUC

IL BINOMIO

Cibo e genetica Darja Kanduc è docente di Biochimica presso l’Università di Bari. Il suo intervento a GoldAge, dal titolo La scienza alla sfida della longevità, è stato un viaggio all’interno dei progressi della ricerca sull’allungamento progressivo della vita.

mità dei lacci delle scarpe tengono insieme i filamenti del Dna. Le loro dimensioni sembrano associate alla longevità: telomeri corti aumentano il rischio di malattie, telomeri lunghi regalano anni di vita. L’estrema semplificazione non rende certo giustizia ai rivoluzionari studi sui telomeri di Elizabeth Blackburn della University of California premiati con il Nobel per la medicina nel 2009. Ma è una necessità giornalistica e chiediamo venia. «I telomeri si consumano con il passare degli anni. Fu una scoperta importante - ricorda Darja Kanduc -. Il telomero venne denominato l’orologio molecolare che misura il tempo dell’essere umano. Si pensò che ripristinando la lunghezza dei telomeri sarebbe stato possibile contrastare l’invecchiamento. Però, l’ipotesi cadde: infatti si vide che aumentare la lunghezza del telomero aumentava la vita cellulare, ma rendeva suscettibili al cancro. L’invecchiamento è un processo tanto complesso che è difficile individuarne una sola causa. Sappiamo, per esempio che non esiste un gene della longevità. Quindi la ricerca per rallentare l’invecchiamento si è dovuta rivolgere altrove e ha puntato il dito contro i


chili di troppo. Gli scienziati stanno cercando di mettere a punto un vaccino contro la grelina, l’ormone della fame. Ma nel frattempo invitano tutti a ridurre il consumo di zucchero». Le 5 regole per vivere di più e vivere meglio Non abbiamo la pillola, ma almeno abbiamo la ricetta. Sì perché, come ha ricordato Elena Dogliotti, Biologa e Nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi, il tipo di vecchiaia a cui andremo incontro dipende anche da noi. Ecco cinque regole. Regola n. 1: favorire un’alimentazione sana. «Un esempio? - dice Dogliotti - Seguire la dieta mediterranea di una volta favorendo l’uso di ce-

ELENA DOGLIOTTI

LA RICETTA

Per vivere meglio Elena Dogliotti è biologa e nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi. Nella sua relazione a GoldAge ha rivelato al pubblico “Le cinque regole della longevità”.

reali integrali, tanta frutta e verdura di stagione, preferire l’olio extravergine di oliva al posto dei grassi animali. Limitare il più possibile le carni rosse e conservate e bere acqua a sufficienza. Tra le proteine scegliere quelle animali, pesce e carni bianchi, e quelle vegetali come i legumi. Aggiungere frutta secca perché contiene fibre, proteine e grassi buoni» Regola n. 2: controllare il proprio peso. «È importante mantenere il proprio peso ideale grazie all’attività fisica. Non c’è bisogno di strafare, basta un impegno di media entità come può essere una camminata, purché la si faccia tutti i giorni». Regola n. 3: vietato fumare.

«Meno si fuma meglio è - afferma Dogliotti -. Anzi, la cosa migliore sarebbe proprio non non fumare per niente!». Regola n. 4: allontanare lo stress. «La serenità psicologica gioca un ruolo importante - ricorda Elena Dogliotti -. Ognuno può cercare la propria strada e intraprendere un percorso personale fisico o spirituale per ridurre lo stress. Meno stress si ha, meglio è». Regola n. 5: i controlli medici. «La prevenzione secondaria è un’arma fondamentale per proteggere la propria salute - conclude Dogliotti -. È importante controllarsi a tutte le età rispettando le scadenze degli screening senza avere paura di effettuare gli esami perché possono davvero salvarci la vita».

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GOLDAGE 2017

LA RESPONSABILITÀ DI DIVENTARE UN ANZIANO ATTIVO Secondo l’indagine Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema, il 70% degli over 50 italiani vuole una Legge Quadro che risponda ai bisogni degli anziani interessati ad una vita attiva anche dopo la pensione di Sadìa Maccari NON CI STANNO ad appendere gli scarpini al chiodo. Specie se la prospettiva è quella di una vita sbiadita: la fotocopia mal riuscita di quella svolta prima della pensione. Ne parlano in questi termini i 1.700 over 50 interpellati dalla società di consulenza e ricerca Ermeneia, su commissione di 50&Più. Non a caso, sottolinea il presidente di Ermeneia, Nadio Delai «tra il 2008 e il 2017 sono aumentati gli occupati appartenenti alle generazioni mature (+45,4%), mentre si è registrato il calo dell’occupazione di quelle più giovani». Lo ha fatto, Delai, in

+

occasione del recentissimo GoldAge di Venezia, in cui ha avuto il compito di illustrare il Rapporto La responsabilità di diventare un anziano attivo e la cui premessa è anche la fotografia reale di questi anni: «Si è entrati in una fase in cui l’età giovanile si è prolungata eccessivamente, la vita attiva adulta tende a frantumarsi e ricomporsi più volte - non senza difficoltà -, mentre l’età anziana si estende ben al di là di quanto potessimo pensare». Una mutazione di cui «istituzioni e mercato devono tenere conto», trovando soluzioni adeguate. Uno

SOTTO, L’ULTIMO RAPPORTO SULLA CONDIZIONE ANZIANA DI ERMENEIA E 50&PIÙ

16 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

IN NUMERI

Una vita attiva Il 34,5% del campione intervistato ritiene “certamente e/o probabilmente utile e/o necessario” svolgere un’attività di lavoro dopo l’entrata in quiescenza.

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Dopo i 70 Il 45,8% è orientato a prolungare l’impegno lavorativo.

scopo cui l’indagine si è data l’obiettivo di concorrere, suggerendo possibili risposte. Formazione continua Secondo il Rapporto, gli ultracinquantenni sono consapevoli che si vive più a lungo (lo pensa il 61,1% degli intervistati) e in molti pensano, infatti, a non disperdere la propria professionalità, riqualificandola in modo da inserirsi in altre attività nel caso si debba o si voglia cambiare lavoro: prima di andare in pensione o dopo l’entrata in quiescenza (lo considera il 71% circa di tutti gli intervistati). Ragion per cui (76,7% del campione) è necessario prepararsi al meglio per poter utilizzare bene Internet, visto che un numero sempre maggiore di informazioni e servizi si avvarrà di questo strumento” (indicazione che vale anche per il 75% dei 70enni e oltre). Ad ogni modo, la propensione verso la vita attiva dopo la pensione interessa una parte significativa degli intervistati: il 34,5% dell’intero campione ritiene “certamente e/o probabilmente utile e/o necessario” svolgere un’attività di lavoro dopo l’entrata in quiescenza. Percentuale che si mantiene elevata anche per i 70enni e oltre (29,9%). Interessante la motivazione: “mi piace continuare a essere attivo tramite il lavoro”. Il limite d’età Ma c’è una soglia oltre la quale si punta al riposo piuttosto che all’attività? Per il 27,5% si arriva oltre i 70 anni con una fetta nutrita di pubblico (43,5%) orientata a prolungare il pro-


NADIO DELAI prio impegno lavorativo “fino a quando sarà in grado di farlo” (percentuale che sale al 45,8% per chi ha già superato la soglia dei 70 anni). Se è il reddito a preoccupare Però, in uno scenario futuro che sembra far ben sperare, è la riflessione sui redditi che desta qualche preoccupazione. Le risorse economiche (attuali e soprattutto future) iniziano a essere ritenute una variabile critica, tenuto conto proprio dell’aumento della speranza di vita, della necessità di far bastare la pensione per più anni e del rischio di possibili fragilità cui far fronte sul piano della salute. Il 49,9% dichiara di disporre di un ammontare che risulta “più che adeguato e/o comunque corrispondente alle proprie necessità” contro un 40,9% che si ritiene “un po’ e/o molto al di sotto”. Progetti per il futuro Ad ogni modo, il 73% degli intervistati riconosce come sia necessario “accettare l’età anziana (anche oltre i 70 anni) come un periodo di nuova responsabilità”, per non invecchiare prima e utilizzare ancora le proprie capacità ed esperienze. Un futuro che per il 56,2% di essi significa nuove

OVER 50

Sotto analisi Nadio Delai, nel 1999, ha fondato la società Ermeneia che si occupa di attività di consulenza e di ricerca. Già direttore generale della Fondazione Censis, è stato Direttore di RaiUno e Responsabile della Direzione Politiche Economiche e Sociali presso le Ferrovie dello Stato.

Gli ultracinquantenni sono consapevoli che si vive più a lungo (lo pensa il 61,1% degli intervistati) e in molti pensano, infatti, a non disperdere la propria professionalità

UMBERTO GUIDONI occasioni di lavoro, di studio e di vita di relazione. E visto che Roma non è stata costruita in un giorno, i 2/3 degli intervistati dichiara che “bisogna pensare per tempo alla costituzione di una pensione integrativa per aumentare il reddito a disposizione o una copertura assicurativa nel caso si dovesse affrontare una situazione di non autosufficienza”. Un’elevata consapevolezza, dunque, in vista di una piena maturità più attiva a lungo, a partire dal lavoro. Ma non solo. I provvedimenti Come fare, quindi, per riuscirci e con soddisfazione? L’indagine Ermeneia indica possibili soluzioni nell’informare chi, anziano, intenda aggiornarsi sul piano professionale o costituire una nuova attività; promuovere un’apposita legge per la neoimprenditorialità anziana che ricalchi il modello promosso per le start-up dei giovani, inserendo delle novità dal punto di vista fiscale. Gioverebbe infatti considerare la possibilità di esenzione totale per i redditi da lavoro minimo (ad esempio fino a 5.000 euro l’anno) o la detassazione totale o parziale del lavoro degli anziani già in pensione. Un obiettivo complesso che, secondo il 70% degli intervistati, richiederebbe una Legge Quadro in grado di rispondere in maniera unitaria ai bisogni e agli orientamenti degli anziani. Anche una volta abbassata la saracinesca della propria attività o riposto il cartellino da timbrare.

L’UOMO DELLE STELLE

In viaggio per Marte

Pronti al decollo. Il viaggio è di un’ora: Venezia-Marte, andata e ritorno. O almeno lo è stato per il pubblico di 50&Più a GoldAge 2017. Timoniere di questa traversata lampo, l’astrofisico e astronauta Umberto Guidoni, il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Un’ora, durante la quale ha raccontato di come si viva, si lavori, ci si nutra e si dorma nello spazio. Soprattutto, di quanto la Terra, vista da lassù, abbia bisogno della massima cura. Stupiscono le immagini mostrate, quelle di una quotidianità di uomini - gli astronauti - che per anni si sono allenati, prima di raggiungere lo spazio. Una quotidianità fatta di studio, rilievi tecnici, ma anche allenamento: perché la vita di bordo incide sul fisico e lassù non ci si può permettere di avere acciacchi. Così Guidoni, nell’incontro dal titolo 8 passi nel futuro, ha anche raccontato quanto la possibilità di andare su Marte non sia più così avveniristica. Le premesse tecnico/scientifiche ci sono tutte ed è solo questione di tempo. Ha parlato, però, di una “migrazione intergenerazionale”: ci vorranno decenni e generazioni differenti prima che quel pianeta diventi per noi del tutto ospitale.

DICEMBRE 2017 I 17


GOLDAGE 2017

START UP

Pietro Jarre Fondatore e CEO di eMemory

A SCUOLA DI INTERNET

Gianluca Manitto Co-fondatore Epicura

Le nuove tecnologie possono anche portare qualche sorpresa: come il ribaltamento del rapporto tra generazioni. E, una volta tanto, sono proprio i più giovani ad insegnare qualcosa di importante a chi ha molti più anni sulle sue spalle CHI L’HA DETTO che i giovani debbano solo imparare e gli anziani insegnare? Talvolta, rovesciare le prospettive aiuta. Come nel caso della sinergia 50&Più - Fondazione Mondo Digitale che, in occasione di GoldAge, hanno sperimentato la metodologia di apprendimento intergenerazionale. Così, come da proposta FMD, gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Vito Volterra” di San Donà di Piave, coordinati dalla docente Caterina Fregonese, si sono trasformati in veri e propri tutor. Nove ragazze e nove ragazzi che, col supporto di Fondazione Mondo Digitale, hanno trasmesso ai senior strumenti per navigare e comu-

nicare in rete. Sono stati gomito a gomito per quattro giorni accompagnandosi vicendevolmente in un mondo, quello delle nuove tecnologie, che è pane quotidiano per gli adolescenti e che lo diventerà, sempre più, anche per gli anziani. Ragion per cui, all’interno di laboratori dedicati, di un’ora ciascuno, i ragazzi hanno fornito precise indicazioni per l’uso di diversi strumenti. Incontri che si inseriscono in un progetto ormai decennale promosso dalla Fondazione Mondo Digitale con il modello “Nonni su Internet”: percorsi che permettono agli over 60 di acquisire le competenze utili per usare il computer, o altri dispositivi mobili, navigando in rete e

usando i servizi digitali della pubblica amministrazione. E se per gli utenti è stata l’occasione per imparare, appunto, a navigare in internet, partendo dalla connessione fino alla ricerca di un’informazione; di accedere alla posta elettronica e messaggistica istantanea, creando se interessati un account per le videochiamate; facendo pratica con l’uso dei social fino ad arrivare alla produzione di foto, video e montaggi; per gli studenti si è trattato di un importante momento di alternanza scuola-lavoro, nel quale i giovani tutor si sono cimentati nel ruolo di facilitatori digitali per accompagnare gli over 60 nel complesso mondo dell’innovazione tecnologica.

Lorenzo Di Ciaccio CEO Pedius

Simone Silvi Direttore Reti

Mauro Gentile Amministratore Delegato

18 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017


www.ememory.it

eMemory è una piattaforma digitale che ti aiuta a valorizzare e organizzare le tue memorie, i tuoi ricordi e i tuoi contenuti personali in maniera sicura, privata e senza sottoporti ad inserzioni pubblicitarie né profilazione a scopo commerciale. Con eMemory protegge il tuo patrimonio digitale e gestisce la tua eredità digitale, scegliendo il destino di ogni singolo file. www.epicuramed.it

EpiCura è la prima piattaforma italiana che riunisce fisioterapisti e osteopati che erogano il servizio direttamente a domicilio. Non è un centro fisioterapico né uno studio privato: ha creato una rete di professionisti che arrivano ovunque in città e periferie, quando è necessario, entro 24 ore! www.pedius.org

Pedius è un’applicazione che consente alle persone con problemi di udito di poter utilizzare il telefono in maniera autonoma per le varie chiamate quotidiane o di emergenza ricorrendo a tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale. Oggi Pedius è utilizzato da oltre 17.000 utenti in ben 10 Paesi del mondo. www.treccani.it

Treccani 4.0 per gli studenti over 50 è una piattaforma progettata per offrire servizi alle Università della terza età ed “alunni” over 50. Facile da usare, è accessibile ovunque: bastano un tablet, uno smartphone o un computer e una connessione a internet. La piattaforma, come avviene già con Treccani Scuola, fornirà a docenti e studenti gli strumenti e i contenuti per la gestione in digitale delle attività didattiche: lezioni multimediali, video, test interattivi, sistemi di messaggistica istantanea, calendari, bacheche e spazi di archiviazione condivisi. www.scelgote.it

Scelgote è la società di ricerca e selezione del personale costituita da 50&Più Servizi e Seac. Specializzata in badanti, baby sitter e colf, si avvale di esperti psicologi del lavoro e di metodologie specialistiche. ScelgoTe ha l’obiettivo di assicurare alla famiglia e all’assistente familiare il benessere all’interno del contesto familiare, ponendo al centro della propria mission la competenza, l’esperienza e la capacità di gestire i rapporti interpersonali dei collaboratori domestici individuati.

START UP E MONDI DIGITALI PER GLI OVER 50 Possono le nuove tecnologie dare risposte concrete ai bisogni degli anziani? Col digitale, sì NE È CERTO Roberto Pone, co-fondatore di Diwer-Digital Empowerment e Blogger di Nòva-Sole24ore cui, in occasione del GoldAge, è toccato il compito di traghettare la platea verso i confini della rivoluzione in atto: quella digitale. «Si tratta di un fenomeno gigantesco - ha detto -; cresce a ritmi impressionanti, ibridandosi di continuo». E le ragioni sono tra le più disparate, la prima delle quali è che il digitale si esprime in un’infinità di tecnologie: «Perché non è solo telefono e internet, ma anche intelligenza artificiale, sensoristica, robotica, sistemi di riconoscimento vocale, droni». Strumenti, in grado di rispondere anche ai bisogni dei meno giovani. Tant’è che, tra le aziende, c’è chi ha deciso di indirizzare il proprio business verso la terza e quarta età, cogliendone le aspettative «al di là dello stereotipo che vuole l’anziano solo, biso-

gnoso di cure e annoiato». Ecco perché aumentano sempre più le imprese che puntano ad aumentare il benessere, la partecipazione, le relazioni, l’equilibrio vita/lavoro e la protezione degli over 50. «Perché - ricorda l’ideatore di Diwer - usare male il digitale significa perdere occasioni di relazione o tempo appresso ad incombenze affrontabili in modo molto più rapido». Un esempio su tutti? ScelgoTe (www.scelgote.it), l’innovativa società di ricerca e selezione del personale costituita da 50&Più Servizi e Seac. Specializzata in badanti, baby sitter e colf, si avvale di esperti psicologi del lavoro e di metodologie qualificate. Un’azienda che, nell’occuparsi degli anziani, sembra essere in buona compagnia, come testimoniano le imprese presenti quest’anno al GoldAge (vedi box a sinistra).

ROBERTO PONE NUOVI MODELLI DI INNOVAZIONE

Un esperto in competenze digitali Laureato in Economia alla Luiss, è stato consulente per circa dieci anni della società di counseling direzionale Kanso, occupandosi di nuovi modelli di innovazione nei servizi e aiutando le aziende ad acquisire sempre maggiori competenze digitali. Ha partecipato a numerose commissioni per la valutazione dell’eccellenza nel campo delle nuove tecnologie digitali e, nel 2014, ha lavorato al libro, di cui è coautore, Il negozio nell’era di internet (Collana le Bussole, 2014, Confcommercio). Cura Il punto vendita nell’era digitale, sezione del Blog di Nòva - Il Sole 24 Ore. L’anno passato, con altri soci, ha fondato Diwer-Digital Empowerment, per aiutare imprese e professionisti a potenziare visibilità e business con un uso ben indirizzato del digitale.


GOLDAGE 2017 UN TRAINER DEL BUON UMORE

IL DUO IDEA E RAUL CREMONA

Gianni Ferrario da oltre 30 anni si dedica a discipline che favoriscono l’armonia e la crescita interiore. Nella giornata di apertura del GoldAge il suo spettacolo, carico di risate “terapeutiche”, ha finito con il coinvolgere sempre più il pubblico presente al Palazzo del Cinema.

Una serata perfetta, il giusto mix tra cultura musicale, magia e comicità. Grazie alle prodezze comico-musicali del Duo Idea (al secolo Daniele Mignatti e Adriano Battistoni) e a quelle comicomagiche di Raul Cremona, tutti provenienti dal rinomato programma televisivo Zelig.

SIAMO GIÀ BIONICI? Per Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’ITT, lo siamo già e lo saremo sempre più di Carlotta Poselli FINO A QUALCHE anno fa era fantascienza, al punto da tenere milioni di telespettatori inchiodati alla fortunata serie americana La donna bionica (The bionic woman). Al centro, le avventure della bella Jaime Sommers (l’attrice Lindsay Wagner), un’agente segreto dalle facoltà bioniche, al servizio della sicurezza degli Stati Uniti d’America. Ma oggi, a quarant’anni di distanza, quanto siamo diventati bionici? E la realtà quanto somiglia alla fantasia di un tempo? Un interroga-

tivo cui, durante il GoldAge, il forum degli over 50, ha risposto Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). «Possiamo essere già bionici - ha detto lo scienziato - in quasi tutte le funzionalità del corpo umano. Nell’attività motoria, ad esempio, è già certamente possibile». Ma bando alla fiction, perché la scienza si avvale «dell’osservazione del reale. Solo da ciò nascono i dispositivi bionici». Strumenti che vengono prima testati sui robot e, solo

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SMART CITY: INTELLIGENTI E A MISURA D’UOMO di Francesco Andreani GLI STUDIOSI affermano che nel 2030 il 60% della popolazione mondiale si concentrerà nelle aree urbane; una migrazione farà crescere a dismisura le megalopoli (città già oggi con 10-20 milioni di abitanti) e creerà nuovi centri abitati. A conferma di ciò, in India è stata annunciata la realizzazione, a breve, di 100 nuove città. Numeri che spingono a chiedersi se in futuro si riuscirà a conciliare l’aumento degli agglomerati urbani con scelte so-

stenibili; se le città saranno fruibili da una popolazione sempre più longeva ed attiva e se si avranno opportunità di incontro e di condivisione tra generazioni. «La modalità di risposta a una sfida così importante - ha detto Marco Savio di Planet Idea, a GoldAge - è quella di rendere sempre più smart, cioè intelligenti, le città, selezionando, integrando e realizzando le soluzioni innovative più idonee, in un unico ecosistema urbano». Così, «agendo su ar-


GLI STADIO IN CONCERTO Gaetano Curreri e la sua band erano certamente i più attesi. In un concerto di oltre un’ora hanno rispolverato i capisaldi del loro Pop-Rock, da Acqua e Sapone all’indimenticabile Disperato bisogno di amore, da Un giorno mi dirai alla storica Chiedi chi erano i Beatles.

AMARE AD OGNI ETÀ

Marco Savio, fondatore e amministratore delegato di Planet Idea, società d’ingegneria specializzata nella progettazione smart

chitettura, ambiente, tecnologia, inclusione sociale e creando un nuovo modo di vivere la città, è possibile migliorare la qualità della vita». Un esempio? Torino, con la prima piazza smart italiana, dove i servizi per i cittadini (area giochi per bambini, campo da bocce, libreria di quartiere, orto urbano) sono stati integrati da innovazioni tecnologiche come totem interattivi, sensori di parcheggio, irrigazione automatizzata, panchine con WiFi. Un progetto che ha diminuito i consumi, rispettato l’ambiente e avvicinato le persone.

successivamente, trasferiti sul corpo umano. Come nel caso dell’avambraccio bionico realizzato dall’IIT in collaborazione con l’Inail e mostrato alla platea. Applicabile a chi ha avuto l’amputazione dell’avambraccio, è una propaggine meccanica che capta la tensione muscolare, trasformandola in gesto perché si attiva grazie a elettrodi in grado di recepire lo stimolo dei muscoli. Alle dita, poi, il compito di afferrare, con sensori che percepiscono la presenza di ostacoli. Niente di troppo complesso, dunque, se visto coi propri occhi; altro discorso per gli studi che ne hanno portato alla realizzazione: materia per addetti ai lavori. Gli stessi che, durante l’incontro veneziano, il professor Diaspro ha presentato al pubblico: giovani ricercatori del suo Istituto che hanno realizzato dispositivi tecnologici rivolti ai senior. Ma non solo. Si va da caschi per motociclisti fatti col grafene alle bioplastiche, dal microscopio agli umanoidi, dalle spugne in grado di catturare le sostanze oleose sversate nei mari agli occhiali per non udenti. Poi ci sono le lenti di ingrandimento per lo smartphone, con funzione

OVER 50

A tutto tondo A GoldAge si è parlato anche di sessualità e Senior. Un argomento spesso taciuto, come se alla quiescenza lavorativa dopo i 60 corrisponda una quiescenza “sessuale”. In età avanzata, invece, la vita continua in tutti i suoi aspetti, vissuti talvolta con una certa autonomia e salute. Una fase, sentimentalmente parlando, dinamica e vivace, secondo il Dossier Amare ad ogni età, realizzato dal Centro Studi 50&Più e presentato da Anna Maria Melloni.

di microscopio e i dispositivi che consentono la tracciabilità genetica del cibo. E a proposito di robotica, non mancano le novità: è stato presentato infatti il robot riabilitativo Hunova, già in utilizzo in ambito sanitario; quello umanoide R1, che agisce in contesti domestici, oltre a iCube, uno degli umanoidi più famosi e avanzati al mondo. «L’obiettivo dell’IIT - ha concluso Diaspro - è quello di rendere i nostri dispositivi tecnologici economicamente accessibili, in modo da raggiungere il maggior numero di persone perché tutti abbiano la possibilità di migliorare la propria qualità della vita». Il futuro, anche quello bionico, si misura sulle necessità dell’uomo. E sembra piuttosto a portata di mano.

ALBERTO DIASPRO NANOFISICA E ROBOTICA

Tecnologia e scienza in aiuto dell’uomo Alberto Diaspro è direttore del Dipartimento di Nanofisica, “deputy director” dello IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e Professore di Fisica Applicata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. Il suo gruppo di ricerca è tra i leader mondiali in Nanoscopia ottica e Biofisica alla nanoscala. È stato insignito dell’Emily M. Gray Awards dalla società internazionale di Biofisica in riconoscimento di “significativi contributi alla formazione di ricercatrici e ricercatori in biofisica”.


__GOLDAGE 2017__

A giudicare le opere arrivate in finale due giurie: quella popolare e quella tecnica

CORTI DI LUNGA VITA: I VINCITORI

«C’È UN’ALBA INDICIBILE IN UNA VECCHIAIA FELICE». La vedeva così il grande scrittore francese, Victor Hugo, capace di definire «adorabile» l’età in cui la grazia e le rughe vanno a braccetto. Ma fuor di poesia, la vecchiaia nella nostra società come è intesa e, soprattutto, come viene rappresentata? L’Associazione 50&Più, con la prima edizione del concorso di cortometraggi Corti di di Giada Valdannini lunga vita, ha inteso proprio domandarsi questo, con l’idea di veicolare nuove immagini dell’invecchiamento. Il tema di quest’anno è stato Incontri e Riconoscimenti perché «senza riconoscimento - sottolineano gli organizzatori - non può esistere convivenza. A prescindere da etnie, sesso, età, religione e livello culturale. La vecchiaia è un’età che dal punto di vista della comunicazione ha stentato a essere riconosciuta e che fino a qualche anno fa si preferiva ignorare». A raccogliere la sfida di un concorso 53 PARTECIPANTI appena nato, una platea di autori difSei finalisti, quattro vincitori ferenti per età, storia e provenienza; Grande adesione alla prima edizione del Concorso “Corti sono giunti contributi persino dall’estedi lunga vita” promosso da 50&Più. Cinquantatre le opere ro. Cinquantatre le opere in lizza che partecipanti. Quattro i vincitori. A premiarli, una giuria popolare e quella tecnica guidata dal regista Pupi Avati. hanno avuto la preziosa opportunità

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GIURIA POPOLARE L’IDEA GIOIOSA

Dei soci di Lecce

+

1° CLASSIFICATO CATERINA GUARDA CATERINA, DI CATERINA SILVA 2° CLASSIFICATO THE COLORFUL LIFE OF JENNY P., DI DANIELE BARBIERO 3° CLASSIFICATO PERDUTAMENTE, DI EMILIO GUIZZETTI PREMIO DELLA GIURIA POPOLARE LA FOLLIA (H)A PIÙ VOCI, DI ALESSANDRA COCCIOLO MINUZ

di essere valutate da una doppia giuria. La prima - tecnica - presieduta dal regista Pupi Avati che in più occasioni si è detto «colpito dalla qualità dei lavori» - e composta dalla scrittrice Lidia Ravera, dalla fotografa Lina Pallotta, dal geriatra Marco Trabucchi e da Anna Maria Melloni, esperta in comunicazione. Un parterre volutamente composito, chiamato allo scopo di valutare le opere da angolazioni differenti: ognuno in base alla propria specifica competenza. Ad esso, si è unito il punto di vista della giuria popolare composta da cinquan-

tasette soci dell’Associazione 50&Più. La premiazione, avvenuta presso il Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, ha visto sul podio, come prima classificata, l’opera Caterina guarda Caterina, dell’attrice e performer Caterina Silva: la protagonista del cortometraggio, sua nonna Caterina, è una donna di 93 anni, residente nell’entroterra ligure. Un lavoro «toccante, sobrio» - è stato il giudizio della giuria tecnica che ha sottolineato come l’autrice nel fotografare una donna alle prese con «l’inesorabile decadenza» dei suoi anni, sia riuscita a farlo senza «retorica o falsità», mettendo al contrario in luce l’autentica bellezza di un’anziana presentata con

«grande rigore documentaristico, in una visione non banale della vecchiaia». Al secondo posto, The colorful life of Jennifer P., il lavoro del giovane Daniele Barbiero - ha appena ventotto anni - nella vita, aiutoregista: un racconto per immagini grazie al quale si ricostruisce il rapporto profondo di una bambina, Jenny, con il nonno, capace di mostrarle il mondo a colori, anche quando la vita prende il sopravvento e la morte di lui li separa. «Di una bellezza struggente» è stato il parere della giuria tecnica che ha sottolineato il sapiente lavoro sulle immagini, la «rara espressività» di colui che interpreta il nonno: in sostanza, «vero cinema!». Parole di elogio anche per il terzo classificato. Si tratta di Perdutamente, di Emilio Guizzetti (autore di testi teatrali e radiofonici): la vicenda dolorosa di un malato di Alzheimer che non riesce più a distinguere il passato dal presente. Oggi, in una casa di riposo; ieri, al fronte, in un ospedale militare - anno, 1941. Un cortometraggio giudicato «ele-

La giuria popolare, ha scelto di premiare un cortometraggio diverso rispetto a quelli scelti dalla giuria tecnica. L’attenzione si è infatti rivolta a un’opera che è stata definita «gioiosa», emblema di «una vita in cui continua il bisogno e il desiderio di giocare». Frutto di «un’interpretazione corale che valorizza l’impegno di una delle realtà più vivaci e intraprendenti tra le associazioni di 50&Più, quella di Lecce». A mettersi in gioco in questo corto, infatti, a firma di Alessandra Cocciolo Minuz, sono stati gli stessi soci pugliesi, in grado di divertirsi sfidando le telecamere e producendo di fatto l’unica reale “auto rappresentazione” dell’età matura arrivata sul podio di GoldAge. Un lavoro particolarmente apprezzato dalla scrittrice Lidia Ravera che ha definito il lavoro: «Un’idea gioiosa. La coreografia è sapiente e la confezione impeccabile».

gante, di notevole livello tecnico, bella la luce e accurata la ricostruzione. Focalizzato sulla più narrabile delle patologie senili». Con cinquantatré concorrenti, sei finalisti e quattro opere vincitrici, si è dunque concluso un viaggio per immagini che ha tutta l’aria di guardare già alle prossime fermate. Restate dunque sintonizzati perché questa è solo la partenza.

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intervista di Giada Valdannini

GLI ANNI PASSANO, MA CI RIPORTANO A SPAZI CHE CONOSCEVAMO SOLO NELL’INFANZIA 24 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017


A

__le INTERVISTE di 50&Più__

PUPI AVATI

«L’INFANZIA è l’età dell’immaginazione, cui la vecchiaia somiglia incredibilmente». Un ritorno a ciò che si è stati e che, forse, nella vita non si è mai perso di vista. Parla così Pupi Avati, uno tra i maggiori registi del cinema italiano, alle soglie di un anno, il prossimo, che lo vedrà entrare di diritto negli ottanta. È a Venezia in occasione della premiazione del Concorso Corti di lunga vita, promosso da 50&Più col titolo Incontri e riconoscimenti. Una selezione nata con lo scopo di disegnare un profilo nuovo dell’età matura. Una sfida che, sebbene alla prima edizione, è stata raccolta da decine di autori che si sono candidati dall’Italia e dall’estero. «Sono colpito dalla qualità dei lavori», dice poco prima che la giuria da lui presieduta decreti i vincitori. «Si tratta di opere veramente efficaci dove la presenza del cinema come strumento narrativo è usata nella pienezza

+ La premiazione del Concorso 50&Più Corti di lunga vita è stata l’occasione per conoscere uno dei maestri del cinema italiano. «Alla soglia degli 80 anni - dice - il desiderio non è più quello di essere giovani, ma di tornare bambini»

+ delle sue potenzialità». Parole che suonano come una pacca sulla spalla per i tre giovani - tutti under 40 - che si aggiudicheranno il podio: al primo posto, Caterina Silva, attrice e performer, col cortometraggio Caterina guarda Caterina; Daniele Barbiero, aiutoregista ventottenne, arrivato secondo con The colorful life of Jenny P., mentre al terzo, con Perdutamente si classifica Emilio Guizzetti (autore di testi teatrali e radiofonici). Avati, lei e la giuria tecnica del Concorso Corti di Lunga Vita, avete assegnato il primo posto a Caterina guarda Caterina di Caterina Silva. Perché? Perché in questo filmato che riguarda una nipote che fa esprimere la propria nonna, in un contesto straordinariamente verosimile, c’è

la vera autenticità. La protagonista è una persona sicuramente non agiata; una vecchia signora, invecchiata male, però incredibilmente vera e avvolta da un amore, quello della nipote verso di lei, che risulta davvero struggente. La riconoscenza che

«NELLA MIA VITA HO CONOSCIUTO DAVVERO MOLTISSIME PERSONE E DEVO DIRE CHE QUELLE PIÙ VULNERABILI, LE PIÙ SENSIBILI, QUELLE A CUI PUOI FAR MALE CON NIENTE, SONO SPESSO LE PERSONE MIGLIORI»

si tramuta in poesia. Appena dopo, sul podio, c’è The Colorful life of Jenny P. di un autore, appena 28enne, Daniele Barbiero. Qual è il suo valore? In The Colorful Life of Jenny P. c’è il cento per cento del cinema perché non vi è narrata una storia, ma è un racconto per immagini; dei flash sul rapporto tra un nonno fantastico - fra l’altro mi doman-

do dove abbiano trovato questo vecchio che è un interprete incredibile - e la ragazzina. Simultaneamente, abbiamo flash subliminali col nonno che è morto. Sono i flash che questa ragazzina ha trattenuto dentro di sé del rapporto con suo nonno. Perdutamente, di Emilio Guizzetti, ci porta indietro nel tempo: nel 1941, all’interno di un ospedale militare. Affonda le mani in una malattia che genera molta apprensione: l’Alzheimer. Perché vi ha convinti? Per la capacità di stare coerentemente in due tempi nella stessa narrazione. C’è infatti sì l’ospedale militare durante la Seconda Guerra Mondiale ma, quasi simultaneamente, ci troviamo in una struttura di assistenza per anziani ai giorni d’oggi. Nella mente del malato di Alzheimer i tempi si confondono. È un cortometraggio molto ben fatto. » DICEMBRE 2017 I 25


PUPI AVATI Il Concorso Corti di lunga vita ha dato modo a numerosi autori di raccontare la vecchiaia. Se dovesse parlare dei suoi quasi ottant’anni, cosa direbbe? Che con la quarta età - in cui rientro a pieno titolo - si accede a un territorio che somiglia incredibilmente a quello dell’infanzia, della prima età. C’è un riappropriarsi della seduttività di quando si era bambini. Non si ha più la nostalgia della propria giovinezza; ti piacerebbe proprio tornare a essere figlio. Tornare a essere atteso da qualcuno che si occupi di te, che ti ami per come sei e ti aspetti la sera in cucina per consumare il pasto assieme: un padre, la madre. C’è un film meraviglioso di Ingmar Bergman, che si chiama Il posto delle fragole, che racconta sapientemente questa circolarità del tempo. Un ritorno, dunque, a ciò che siamo stati? È esattamente ciò che avviene. Torniamo a illuderci che possa esserci un “per sempre”. È una riscoperta perché nelle età mature, il sempre lo puoi applicare soltanto alla morte. Invece, quando sei bambino, sei convinto che esista davvero il “per sempre” perché quella stanza è la tua stanza per sempre, il tuo giocattolo, il tuo amico, la tua mamma lo sono altrettanto. Tutte le cose che ti piacciono, che sono tue, le immagini eternamente al tuo fianco. Nessuno si preoccupa facendoti capire che invece hanno un destino, che invecchiano, muoiono. È in questa nuova età, nella vecchiaia, che senti che qualcosa di te continua ed è qualcosa che non si può simulare, a meno che non la si viva. Si torna a essere quello che eri. «IO SONO ANCORA OGGI Ma con qualche vantagQUEL RAGAZZINO gio in più, forse? DI QUATTORDICI ANNI Quello di essere migliori. Si CHE SI FECE UNA FOTO IN VIA SARAGOZZA, torna a essere vulnerabili, coA BOLOGNA» me si era vulnerabili da bambini tant’è vero che piangi e ridi con molta più tranquillità; percepisci finalmente gli altri con maggiore sensibilità. Senti le persone vulnerabili come le più simili; sono esse stesse tornate a essere il tuo prossimo. Non sono più quelli contro i quali devi fare una gara. Nella mia vita ho cono-

+

Pupi Avati con Renzo Arbore e Silvia Calandrelli, direttrice Rai Cultura.

sciuto davvero moltissime persone e devo dire che quelle più vulnerabili, le più sensibili, quelle a cui puoi far male con niente, sono spesso le persone migliori. Che concezione ha dunque della nostalgia? È una parola che è stata praticamente cancellata, proibita nel lessico comune. Fa addirittura parte del turpiloquio in ambito intellettuale. Io, invece, vivo di nostalgia: la pratico, la frequento e più passano gli anni meno faccio fatica a riconoscerlo e a raccontarlo. La forma di nostal-

gia più alta è quella del presente, quella che ti fa percepire ogni istante vissuto come un momento già passato. Bisogna perciò affrontare quegli attimi rarissimi di gioia, che viviamo nell’attualità, nel presente, immagazzinandoli immediatamente e facendoli diventare perenni. L’unica è trattenerli dentro di noi: è una riserva di felicità cui nel tempo potrà servire di attingere, cui ripensare. Come al cinema, quindi: una vita di cui conservare immagini? Io sono ancora oggi quel ra-

BIOGRAFIA

1938

Il regista qualche anno fa. 26 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

GLI INIZI Pupi Avati nasce a Bologna il 3 Novembre del 1938. Si laurea alla facoltà di Scienze politiche, lavorando poi per circa quattro anni come agente in Findus; lavoro che non lo appassiona perché è alla musica che pensa.

’59-’62 MUSICA, LA SUA PASSIONE

La sua prima passione è la musica jazz: suona infatti il clarinetto nella “Doctor Dixie Jazz Band” dal 1959 al 1962. Decide di abbandonare il gruppo quando entra a farvi parte Lucio Dalla che negli anni resterà suo amico.


UNA VITA

«Io, invece, vivo di nostalgia: la pratico, la frequento e più passano gli anni meno faccio fatica a riconoscerlo e a raccontarlo»

Il regista durante le riprese del film tv “Il bambino cattivo”.

gazzino di quattordici anni che si fece una foto in via Saragozza, a Bologna. Quando la guardo e vedo ritratto quel ragazzetto non bello, che tiene gli occhi un po’ chiusi per via del sole alto, beh mi accorgo che lì dentro c’era già tutta l’aspettativa della mia vita. Fisicamente, è evidente, mi sono molto allontanato da quella immagine lì ma, interiormente, psicologicamente, sono rimasto totalmente aderente a quel ragazzino. Un ragazzino che non solo non ho ucciso ma che non ho fatto neanche soffrire. L’ho sempre tenuto in me, con gran

’60-’70

cura, sapendo che il mio punto di forza era rimanere quel giovane lì. Tutto quello che vedo, tutto quello che penso è ancora pensato con quegli occhi; con quell’ingenuità; con quel candore, quella cattiveria e la stessa malizia. Sono quella cosa là perché non sono mai voluto diventare altro. E forse è anche il mio limite. A proposito di fedeltà: lei ha sempre conservato un forte attaccamento alla cultura contadina dalla quale proviene. Cosa ha seminato in lei? Nella cultura contadina il

TRA PASSIONE E TALENTO Conoscere Dalla, dirà in molte interviste Avati, gli ha fatto comprendere la differenza tra passione e talento inducendolo a cercare la propria strada, che ancora non sapeva ma sarebbe diventata quella cinematografica.

2008

LIBRI, CINEMA, TV...

«Io e i miei amici volevamo fare cinema a tutti i costi, spedimmo centinaia di lettere e proposte a registi, sceneggiatori, produttori. Solo uno ci rispose, era Ennio Flaiano: “Non scrivetemi più”». Racconta così i suoi esordi Pupi Avati che ha raccolto, qualche anno fa, i suoi ricordi in un libro autobiografico dal titolo La grande invenzione. Una storia costellata di incontri - tra questi, con Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini - e successi: oltre quaranta le pellicole e il David di Donatello, nel 2003, come miglior regista per Il cuore altrove . Negli anni, non ha trascurato il suo interesse per la scrittura pubblicando, nel 2015, il suo primo romanzo, Il ragazzo in soffitta. Nel 2017 ha girato il film per la televisione Il fulgore di Dony.

mondo è molto più grande di ciò che è realmente, perché è sconosciuto. Un mondo immaginato più che vissuto fisicamente, percorso. C’è molto di più nell’immaginazione che nella verifica. Tant’è che fino a quando non vai a New York pensi sia una cosa straordinariamente più eccitante di quanto non lo sia recandotici. Perché è molto più bello leggere un romanzo che andare a vedere il film tratto da quel romanzo. Come l’hai immaginato, aveva componenti che erano di una suggestione che il film nella sua definizione totale, nei suoi limitati 24 fotogrammi al secondo, non può rendere. Immaginare è molto più bello che verificare e l’età dell’immaginazione somma è la prima infanzia, così come la vecchiaia. Quest’ultima è l’età in cui l’immaginazione torna a imporsi su di te. E la vita che immaginava da ragazzino quanto somiglia a quella che poi è riuscito a realizzare? Se dovessi dare una versione realistica, direi che la vita che ho vissuto è andata molto al di là di ciò che avevo immaginato. Se invece a dare la risposta fosse quel ragazzino di via Saragozza, quel ragazzino si aspettava e si aspetta ancora molto di più.

QUARANTA FILM Nel ’68, il primo film: Balsamus, L’uomo di Satana. Da allora, circa 40 pellicole tra le quali La casa delle finestre che ridono (1976), Una gita scolastica (1983); Magnificat (1993), Il papà di Giovanna (2008).

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__SOCIETÀ ATTUALITÀ__ LA DIMENSIONE SESSUALE esiste sempre, lungo tutto il ciclo di vita dell’essere umano, prima di tutto in quanto è radicata nell’identità di genere profonda. Non solo ogni corpo ha un sesso, ma ogni mente ha un suo sesso e una sua sessualità, e ciò che ciascuno di noi percepisce della propria sessualità cambia a seconda delle età della vita. La differenza tra sessualità intesa come dimensione puramente fisica, ed erotismo, inteso come dimensione più ampia del desiderio e della fantasia amorosa, della vicinanza, dell’intimità e della tenerezza, è particolarmente importante nei vari passaggi d’età e nell’età senile in particolare. È oggi diventato del tutto verosimile pensare che un individuo maschio o femmina di ottant’anni abbia ancora esigenze sessuali, sia fisiche che mentali. In un editoriale del New England Journal of Medicine, John Bancroft, del Kinsey Institute, riporta i dati di uno studio secondo il quale nel gruppo di età fra i 75 e gli 85 anni, il 38,5% degli di Leo Nahon* uomini e il 16,7% delle donne riferiva di avere avuto un rapporto sessuale con un partner nell’anno in corso. Sono dati del 2007, coincidenti con l’inizio dell’inondazione farmacologica degli inibitori della fosfodiesterasi-5, il Viagra per intenderci, ed è probabile che da allora i dati siano cambiati in crescita. Un’indagine Censis del 2000 (riportata da Repubblica) ha inoltre rilevato che sette persone su dieci fra i 61 e i 70 anni e quattro su dieci fra i 71 e gli 80 anni dichiarano di avere rapporti regolarmente, dunque con un certo vantaggio “mediterraneo”. Non sono più, insomma, solo gli eccezionali Picasso o Charlie Chaplin che procreavano (con imbarazzo dei media se non con scandalo) a oltre ottanta anni; e la settantasettenne Jane Fonda,

che parla oggi della sua multiforme vita sessuale attiva, non è prude, ma è un incitamento e un sollievo per le donne che temono di non potersi più permettere neanche il pensiero del sesso dopo una certa età. “In due è meglio che in uno solo… se uno cade chi rialzerà l’altro?” (Ecclesiaste 4,9 - 12) Il legame di coppia è fondamentale nel preservare o meno l’esistenza di una vita sessuale e, soprattutto, amorosa nell’età anziana. Non solo, numerose sono ormai le ricerche che lo considerano uno dei fattori protettivi per la salute, la salute mentale in particolare, e la longevità. Tuttavia è solo una delle varianti possibili della condizione dell’anziano. All’altro estremo sta la solitudine. La mentalità e la visione della vecchiaia sono di fatto abbastanza in cambiamento: agli atteggiamenti censori e deneganti hanno cominciato ad affiancarsi attitudini più liberali e liberiste e, anzi, lo sdoganamento della libertà di scelta totale in campo di accoppiamento, soprattutto per quel che ha riguardato l’orientamento sessuale, è molto cambiato. Le coppie con lunghi e lunghissimi matrimoni alle spalle restano uno dei monumenti sociali più collaudati e rispettati. Spesso capostipiti di clan familiari più o meno estesi, sono tutto sommato più smaliziate ma anche più consumate rispetto al sesso: spesso lo considerano semplicemente uno tra i tanti utensili della vita in due e, in altri casi, un caro ricordo. Altre coppie di più recente formazione, fatte da persone anziane con alle spalle una precedente o più precedenti vite di coppia, conservano forse uno sguardo tendenzialmente più valorizzante sulla dimensione e anche sull’attività sessuale: nella più recente scelta reciproca anche l’ele- »

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LA SESSUALITÀ NELLA TERZA ETÀ

Prosegue, con questa seconda puntata, il percorso intrapreso nel numero di Novembre. Stavolta parliamo dei bisogni e desideri sessuali dei Senior e il loro diritto di cittadinanza

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Per saperne di più Il Dossier “Amare ad ogni età” è scaricabile dal sito www.centrostudi.50epiu.it

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__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

IN CIFRE mento dell’attrazione fisica ha giocato un ruolo e quindi il legame è più intrecciato con quella entità. La costruzione di una “second life” nell’esperienza di una persona anziana ha spesso il valore di un riportare in vita qualche cosa che si era spento nella o nelle relazioni precedenti. Più separazioni, più riaccoppiamenti? L’aumento delle separazioni nelle società occidentali porta, almeno in parte, anche all’aumento dei riaccoppiamenti. Ma solo in parte. Non solo perché “è molto difficile costruire una barca d’altura con due naufragi”, ma perché ovviamente la probabilità, e la capacità, di ricostruzione di una coppia dopo una separazione o dopo una vedovanza è intuitivamente minore quanto maggiore è l’età delle persone. L’abbandono, la separazione, il lutto possono essere tutte cause di scoraggiamento e perdita di desiderio e spinta sessuale. Si badi che questa parola un po’ meccanica, “spinta” - importata dall’inglese biologico “drive” - dà l’idea di qualche cosa di dinamico, di vitale, che nasce, cresce o si affievolisce e si spegne in armonia con gli eventi della vita, le occasioni dell’esistenza. La perdita del partner, come più facilmente può accadere nell’età anziana, può di per sé causare la fine dell’attività sessuale, e spesso è preceduta da periodi di malattia. Dalla vecchia coppia, che spesso è una coppia di vecchi, ci si aspetta pazienza e solidarietà, non foss’altro “per tutto ciò che hanno passato insieme quei due”. Ma passare da coniuge a caregiver

MENTE E CORPO, INSCINDIBILI Il 38,5%

di un gruppo di uomini di età compresa tra i 75 e gli 85 anni ha dichiarato di avere avuto un rapporto sessuale nel corso di un anno (Fonte: New England Journal of Medicine, 2007)

7 persone

su dieci, fra i 61 e i 70 anni, hanno riferito di avere avuto rapporti regolarmente (Fonte: Indagine Censis, 2000)

La percezione dei cambiamenti del proprio corpo con l’avanzare dell’età registra risvolti sia fisici che esistenziali strettamente legati tra loro di Marco Trabucchi La trasformazione del vissuto corporeo che hanno le persone anziane, ciò che quotidianamente cambia nella loro esperienza di contatto col proprio corpo, ha molti risvolti fisici e molti aspetti esistenziali; e le due cose sono molto intrecciate. Ritrarsi dal proprio corpo vuol dire accorgersi e progressivamente anche scegliere di non poter più affrontare certe esperienze fisiche, e di non esservi più esposti. Da vecchi si viene toccati sempre meno, ad esempio, e il contatto fisico, anche passivo, è un aspetto vitale importantissimo anche se spesso passa sotto silenzio. Ma le esperienze del fisico sono quasi sempre anche esperienze della mente. In questa luce può essere considerata la nascita di certi rapporti badato (o badata)/badante, in cui l’intimità fisica diventa un legante fortissimo, forse ancora più importante del contatto tramite il linguaggio, e la carezza di conforto al corpo debole, data dalla stessa mano che provvede alla più scabrosa delle toelette, diventa nutrimento dell’anima ancor più che del fisico. I matrimoni tardivi tra badati e badanti che tanto soqquadro portano a volte nelle famiglie, possono essere capiti solo se ci si forza di immaginare quanto intenso significato possa dare la fisicità ridonata da una persona a un’altra all’estremo istmo della vita.

è un salto a volte vertiginoso, specie quando si tratta di una malattia terminale o di una demenza che altera profondamente i connotati psichici dell’altro, pur risparmiando relativamente quelli fisici. Per quanto attrezzata in assistenza esterna possa essere la coppia, poche cose sono così struggenti come il doversi coricare la sera nello stesso letto di tanti decenni,

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con la stessa persona che ora non è più la stessa e che sappiamo essere alla fine del percorso della propria vita. La mancanza dell’altro è innanzitutto fisica: manca quel corpo malgrado fosse così danneggiato. La casa è improvvisamente vuota, e questo anche se il defunto o la defunta era da tempo ricoverato, anche da anni. Quell’andirivieni riempiva lo spazio e solo la morte lo svuota.

La solitudine compare come una dimensione non solo interiore ma di volumi inoccupati. Non ci sono più i suoni di prima, la casa è muta. Le piccole allucinazioni in cui si sente “la sua voce” sono normali e hanno un evidente significato compensativo, così come vedere la sua ombra o il suo profilo rappresenta uno degli straordinari fenomeni paradigmatici di come a volte la struttura neurosensoriale


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Preistoriche più complessa si pieghi interamente al servizio di istanze “puramente psichiche”: voglio rivederlo/a, quindi i miei neuroni devono nutrire la mia nostalgia e la mia mancanza; il mio cervello mi deve aiutare anche se con un errore percettivo. In questa situazione il tentativo di ricostituire un’altra presenza reale sono intuibilmente assai difficili e la dimensione sessuale finisce ovviamente in coda a tutto. La durata del lutto è assai variabile e quasi sempre preclude il sesso, tranne in alcune situazioni reattive, soprattutto maschili, in cui si cerca di riempire il vuoto proprio con agiti sessuali. Tuttavia, a parte la cessazione della spinta, altri fattori rendono problematica anche solo la fantasia di un nuovo partner o di nuovi momenti di vicinanza sessuale: la famiglia non sempre vede di buon occhio il ricambio di coppia e così molto spesso il cerchio delle amicizie. La perdita di dimestichezza e di fiducia nelle proprie capacità fisiche fa il resto.

* Leo Nahon, psichiatra già direttore della Divisione psichiatrica dell’Ospedale Niguarda di Milano, è autore di questo articolo, estratto dal volume L’anziano attivo. Sesto rapporto sulla vita nell’età avanzata (A. M. Melloni, M. Trabucchi, Maggioli Editore, 2016) e contenuto nel dossier Amare ad ogni età (a cura del Centro Studi 50&Più).

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STAGIONI SESSUALI

Dimensione di vita Così come portiamo dentro noi, in “contemporanea”, tutti i vari personaggi che siamo stati nelle nostre diverse età, e sappiamo più o meno contenerli e ricapitolarli (dal ragazzino delle elementari e delle medie, fino all’anziano professore stimato dai suoi allievi), in qualche modo riportiamo dentro di noi tutte le varie nostre stagioni sessuali, le assommiamo e le ripercorriamo con la mente. In questo processo pesa l’importanza che questa dimensione della vita ha avuto, o non ha avuto, nelle nostre varie età. La ragazza che assisteva confusa il fiorire della propria pubertà fino alla donna che si preoccupa nel veder cambiare i propri attributi in menopausa, registrando la cosa più o meno consapevolmente, potrà derubricare questi passaggi con relativa semplicità; ma la bella donna che ha costruito sulla sua bellezza esteriore buona parte della propria immagine davanti agli altri e a sé, vivrà il proprio cambiamento solo come uno sfiorire e non ci troverà nulla di evolutivo né di maturativo.

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__COPPIE CELEBRI__

UNA FAVOLA DEL ’900

EDOARDO VIII E WALLIS SIMPSON

«TROVEREI impossibile sostenere il pesante carico di responsabilità e assolvere ai miei doveri di re senza il supporto della donna che amo». Parla chiaro Edoardo VIII mentre, misurando le parole, rinuncia al trono. È l’11 Dicembre del 1936 e a stregarlo è una commoner, una donna con un passato complesso alle spalle: Wallis Simpson, del cui nome sono da tempo già piene le cronache. L’incontro Nel 1931, è una conoscenza comune a farli incontrare. Galeotte si trasformano le vacanze che i due trascorrono insieme, mentre la polizia britannica non li molla

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di Giorgio. Dal canto suo, Wallis Simpson - nata in Pennsylvania trentacinque anni prima e cresciuta dalla di Giada Valdannini madre in una situazione di difficoltà economiche - viene da due matrimoni, entrambi falliti. Il Il primo grande primo, con l’ufficiale dell’aviazione sta“scandalo” d’amore tunitense Earl Winfield Spencer, da cui a Buckingham Palace divorzia nel ’27; il secondo, con Ernest Aldrich Simpson, direttore di un’azienda di trasporti marittimi. un istante, pedinandoli segretamente a La reazione a Palazzo ogni passo. In questo periodo, alla guida Il rapporto di Edoardo con Wallis Simdel Regno Unito, c’è Giorgio V, nonno pson non va giù alla Royal Family, al di Elisabetta II che, al momento dei fatti, punto che incrina ancora di più il già non ha che cinque anni. Edoardo di anni compromesso rapporto col re, Giorgio ne ha 37, è lo zio nonché fratello di AlV. Egli disapprovava in generale le relaberto, papà di Elisabetta - secondogenito


zioni del figlio e questa, in particolare, è incompatibile con la condizione del futuro re; che sarà inoltre anche capo della Chiesa Anglicana. Così, quando la Simpson si presenta per la prima volta in visita a Buckingham Palace - statunitense, vive da anni a Londra - i reali non ci pensano un istante a incontrarla: il protocollo prevede che le persone divorziate non possano essere ricevute a palazzo ed Edoardo, pur sapendolo, lo infrange. Ma fin qui, tutto procede. Le cose precipitano quando il 20 Gennaio 1936 Giorgio V muore ed Edoardo deve necessariamente prenderne il posto - lo farà col nome di Edoardo VIII -. Eppure, è già chiaro: la sua storia d’amore è destinata a cambiare il corso della monarchia, affatto pronta a un re legato ad una chiacchieratissima divorziata. Con la rinuncia, lo scettro passa a Giorgio, il fratello, che sarà Giorgio VI. Il matrimonio Il giorno dopo il “gran rifiuto”, il nuovo re Giorgio VI nomina il fratello duca di Windsor, titolo nobiliare che sarà esteso alla Simpson non appena uniti in nozze. Cosa che avverrà il 3 Giugno 1937, quando i due si giureranno amore eterno - affiancati dai due testimoni di nozze Hermann Rogers e il maggiore Edward Dudley Metcalfe - in una cerimonia intima nel castello di Candé vicino a Tours, in Francia. Wallis Simpson veste un abito azzurro fatto per lei dallo stilista Main Rousseau Bocher: un capo così ricopiato dalle giovani dell’epoca che diventerà presto un’icona.

L’esilio La scelta sentimentale dell’ex sovrano, oltre a dare un nuovo indirizzo alla storia britannica, imprime una svolta anche alla propria vicenda personale. Edoardo e Wallis si trasferiscono a sud della Manica e vivono in una specie di esilio a Parigi, nella casa concessa dalla città per un affitto simbolico, vicino al Bois de Boulogne. Mettono piede nel Regno Unito solo di rado, la prima volta come “ospiti della regina”, nel 1967. Una

distanza difficilmente colmabile, quella con la Famiglia reale al punto che, quando nel giugno ’53 avviene la cerimonia di incoronazione di Elisabetta II, loro la seguono da casa, guardandola alla televisione. Attriti che non indurranno mai Edoardo a tornare sui propri passi: anzi, i rotocalchi dell’epoca ce li restituiscono uniti e innamorati, impegnati a girare il mondo, completamente a loro agio nello sfavillante jetset internazionale.

LA FAMIGLIA REALE

La storia in un libro Se il buon nome e il successo della monarchia britannica dipendessero dalla gloria degli antenati, Elisabetta II rischierebbe di non chiudere occhio. Seguendo a ritroso l’albero genealogico dell’attuale monarca, Antonio Caprarica ne Il Romanzo dei Windsor (Sperling & Kupfer) ripercorre la storia dei precedenti regnanti: da Edoardo VIII, che abdicò per sposare l’americana Wallis Simpson, a Edoardo VII, al quale la madre - la solida e severa regina Vittoria - indirizzava inutilmente accorati richiami al dovere. Genitori sadici come Giorgio I, il re arrivato all’inizio del 1700 dal principato di Hannover, che sfrattò il figlio e la nuora separandoli dai loro bambini. Trecento pagine cariche di sagacia e di storia.

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+ 1 Francia, 1937: la coppia qualche tempo prima del matrimonio 2 1936: Edoardo VIII e la Simpson ritratti durante una vacanza nel Mediterraneo 3 La coppia in un’immagine di repertorio 4 3 Giugno 1937, il giorno delle nozze

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Si sono concluse a Roma le semifinali di Italia In...Canto. Saranno 22 i finalisti che si esibiranno il 25 Febbraio 2018 presso il Teatro Mediterraneo di Napoli. A giudicarli, è stata una commissione musicale composta da Andrea Lo Vecchio (critico e compositore), Gaetano Raiola (maestro di musica e direttore d’orchestra), Maurizio Merolla (direttore artistico del Concorso)

__ITALIA IN...CANTO 2018 __

VERSO LA FINALE DI ITALIA IN...CANTO + XVII EDIZIONE

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S

di Luisella Berti

SARANNO IN 22 a contendersi la finale di Italia In...Canto, l’unico Concorso canoro dedicato agli over 50 che valorizza la grande tradizione musicale dello Stivale, attraverso l’interpretazione dei grandi successi della canzone italiana e partenopea (www.italiaincanto.it). Alle semifinali di Roma, presso la Domus Australia, sono giunti ben 50 cantanti dilettanti, un importante traguardo visto l’elevato numero dei candidati (ben 180) che hanno partecipato alle audizioni tenutesi in tutta Italia, Isole comprese. Anche in questa edizione, 50&Più ha scelto la formula delle audizioni itineranti: tante città per andare incontro ai cantanti, per agevolarli il più possibile nel desiderio di partecipare a un concorso canoro, esibirsi dal vivo e realizzare il sogno di una vita. Le tappe delle audizioni, infatti, hanno attraversato la Penisola con Firenze, Milano, Bologna, Napoli, Pescara, Bari, Catania, Pa- »


PROGRAMMA DI MASSIMA*

ITALIA IN...CANTO 2018 dal 23 al 26 Febbraio 2018 Hotel Royal Continental - Napoli Venerdì 23 Febbraio Arrivo a Napoli e trasferimento in Hotel ore 15.30 Visita allo storico “Teatrino di Corte” all’interno di Palazzo Reale e a seguire visita del Palazzo ore 19.30 Cena in Hotel Serata libera e pernottamento Sabato 24 Febbraio ore 7.00-9.00 Prima colazione a buffet ore 10.00 Visita guidata all’Archivio Storico della Musica Napoletana e alla “Casina Pompeiana” ore 13.00 Pranzo libero ore 17.30 Sala Vesuvio-Hotel Royal Continental Laboratorio musicale dedicato al ritmo-tempo-battito e dinamiche e benefici della musicoterapia a seguire: Talk show con ospite ore 19.30 Cena in Hotel ore 21.00 Sala Auditorium-Hotel Royal Continental “Aspettando Italia In...Canto” Serata dedicata alla presentazione dei cantanti finalisti Domenica 25 Febbraio ore 7.00-9.00 Prima colazione a buffet Escursioni prenotate o mattinata libera ore 12.30 Pranzo libero ore 14.15 Trasferimento dei partecipanti al Teatro Mediterraneo Mostra d’Oltremare, per assistere alla finale della XVII edizione del Concorso canoro “Italia In...Canto”. Al termine rientro in hotel ore 20.00 Cena in hotel Serata libera e pernottamento Lunedì 26 Febbraio ore 7.00-9.00 Prima colazione a buffet Partenza da Napoli per il rientro alle città di provenienza.

* Il programma è provvisorio e potrà subire variazioni. DICEMBRE 2017 I 35


ITALIA IN...CANTO 2018 lermo, Marina di Ginosa (Ta) e Cagliari. «Durante le audizioni abbiamo avuto modo di conoscere autentici talenti; a loro tutta la nostra ammirazione, soprattutto per aver avuto il coraggio di mettersi in gioco. Siamo felici di aver dato loro un’opportunità e di averli incontrati. Indipendentemente dal risultato, complimenti a tutti!», dichiara Gabriele Sampaolo, segretario generale 50&Più. I semifinalisti si sono esibiti davanti alla Commissione musicale composta da Andrea Lo Vecchio (critico e compositore musicale), Gaetano Raiola (maestro di musica e direttore d’orchestra), Maurizio Merolla (direttore artistico del Concorso). All’evento, condotto da Serena Magnanensi, conduttrice Rai, ha portato il sostegno e l’incoraggiamento della 50&Più il vice presidente nazionale Vincenzo Cozzolino. Ancora top secret i nomi dei 22 finalisti che si esibiranno dal vivo, accompagnati da un’orchestra, sul palco del prestigioso Teatro Mediterraneo di Napoli il 25 Febbraio 2018, dove i tre vincitori saranno premiati con il Disco d’Oro, d’Argento e di Bronzo. In palio anche il Premio della Critica e il Premio 50&Più. Come da programma, la XVII edizione di Italia In...Canto sarà una festa della musica e della canzone. Una tre giorni con incontri, laboratori, escursioni, dal 23 Febbraio fino all’attesa finalissima.

L’INTERVISTA

ANDREA LO VECCHIO Quest’anno la commissione musicale di Italia In...Canto ha avuto un protagonista di eccezione: Andrea Lo Vecchio, critico e compositore, autore di brani, come Luci a San Siro per Roberto Vecchioni, E poi... per Mina, Rumore per Raffaella Carrà, Help me per i Dik Dik. «È stato emozionante racconta - far parte della giuria. È stato molto bello vedere in queste persone tanta vitalità e voglia di partecipare, più che di gareggiare». Italia In...Canto ripercorre i successi della tradizione musicale italiana di cui lei è uno dei grandi protagonisti. Che effetto le fa ascoltare ancora oggi brani degli Anni ’60 o ’70? Da un lato fa piacere perché vuol dire che quelli della mia generazione qualcosa hanno fatto, dall’altro sento un po’ di tristezza per la musica. Perché, anche quando ci si incontra tra amici o nei vari appuntamenti musicali, non si fa che cantare le canzoni del tempo che fu, il che vuol dire che il nuovo non avanza e che poche sono le novità. Cosa ci dice delle qualità canore dei semifinalisti? Hanno cantato bene, in maniera corretta, tutti abbastanza intonati. Il livello era alto per essere un Concorso di dilettanti. È stato difficile scegliere? Nelle valutazioni della giuria ci siamo trovati tutte e tre d’accordo. È stata una selezione serena.

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DAL 23 AL 26 FEBBRAIO Italia In... Canto è il Concorso canoro nato con l’obiettivo di valorizzare la cultura del canto e della musica, arricchirne la conoscenza e condividerne la passione. Il Concorso intende proporre e giudicare canzoni e brani famosi eseguiti da artisti dilettanti over 50 di tutta Italia. La finalissima, si terrà a Napoli il 25 Febbraio al Teatro Mediterraneo. Nel corso della fase finale i partecipanti all’evento potranno avvicinarsi al mondo della canzone, farsi coinvolgere dall’atmosfera musicale, partecipando a laboratori o incontri a tema, e nel contempo scoprire le bellezze della città di Napoli XVII EDIZIONE

2018

Napoli vanta un patrimonio artistico, storico e culturale che non teme confronti in tutto il Vecchio Continente. L’importanza e il prestigio plurisecolare della città rivivono quotidianamente nelle chiese, nei musei, nei palazzi storici, nei castelli, nei vicoli, nelle piazze, nei resti archeologici. Un patrimonio artistico e architettonico che l’Unesco ha deciso di tutelare, includendo il centro storico di Napoli, il più esteso d’Europa, tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Soggiorno previsto presso l’Hotel Royal Continental (4 stelle) situato sul lungomare di Napoli di fronte al Castel dell’Ovo e il Borgo Marinari, a pochi minuti di cammino da Piazza del Plebiscito e dal Maschio Angioino. QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE In camera doppia “classic“ In camera doppia uso singola “classic“ Supplemento pensione completa: su richiesta

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Quota d’iscrizione per i non soci 50&Più: € 45 LA QUOTA COMPRENDE: Soggiorno di 4 giorni / 3 notti con trattamento di mezza pensione (incluse le bevande ai pasti) - Ingresso al Teatro Mediterraneo, inclusi i trasferimenti - Visita al Palazzo Reale - Visita alla Casina Pompeiana - Partecipazione alle attività proposte da 50&Più - Assicurazione bagaglio, sanitaria e annullamento - Assistenza di personale 50&Più. LA QUOTA NON COMPRENDE: Trasporti per raggiungere Napoli - Imposta di soggiorno - Ingressi ai siti visitati - Mance, extra personali e tutto quanto non sopra specificato.

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__OLIMPIADI INVERNALI 50&Più 2018__

I TRIONFI DEL 2017

I successi della prima edizione La provincia di Belluno è stata la squadra vincitrice dell’edizione 2017. Belluno ha primeggiato anche nella classifica individuale Assoluti con la vittoria di Giulio Constantini e Maria Teresa Bianchi. Al Veneto il Premio regionale. A chi saranno assegnati quest’anno il Trofeo e le Coppe 50&Più? Non rimane che attendere la seconda edizione delle Olimpiadi invernali, dal 28 Gennaio al 4 Febbraio 2018, ad Andalo (Tn).

CHI VINCERÀ IL TROFEO

PER GLI AMANTI degli sport invernali e della montagna è in arrivo la seconda edizione delle Olimpiadi invernali organizzate da 50&Più. L’evento si svolgerà nella splendida cornice di Andalo (Tn), fra le Dolomiti di Brenta e l’altopiano della Paganella. Un’ampia rete di piste attende gli appassionati dello sci; la vasta area, infatti, è una delle più gettonate per la funzionalità, i servizi offerti e il livello delle strutture alberghiere. L’appuntamento, da non perdere, è dal 28 Gennaio

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del Pattinato o Skating), la Marcia con le Ciaspole e il percorso di Marcia di Regolarità. Le competizioni si chiuderanno il 4 Febbraio con l’assegnazione delle coppe 50&Più ai tre migliori classificati, uomini e donne, che otdi Luisella Berti terranno il maggior risultato assoluto; le Coppe Regionali 50&Più al 4 Febbraio 2018. I partecipanti si sfialle Regioni che totalizzeranno i tre mideranno divisi per categorie e in base gliori punteggi; le Coppe Provinciali all’età. Le discipline in programma sono 50&Più alle province che totalizzeranno la doppia manche della Discesa Slalom, i tre migliori punteggi. La Provincia vinSci di Fondo (Tecnica Classica e Tecnica citrice dell’Olimpiade riceverà il Trofeo

INVERNALE?


Tutti i partecipanti della seconda edizione saranno suddivisi per categoria e fasce di età, dai 50 anni agli 80 e più, e si sfideranno in diverse discipline, tra cui la Discesa Slalom e la Marcia di Regolarità.

2A EDIZIONE OLIMPIADI INVERNALI 50&Più

Dal 28 gennaio al 4 febbraio Andalo (TN) - Paganella Ski Area

L’evento sportivo, che ha ricevuto il patrocinio della provincia autonoma di Trento, si terrà anche per quest’edizione nella splendida cornice di Andalo, posta a 1.050 metri sull’altopiano della Paganella e dotata di una modernissima “ski area” apprezzata per la sua bellezza e funzionalità. L’ampia rete di piste, la meraviglia del panorama delle Dolomiti e il centro benessere cittadino sono la garanzia di una piacevole “settimana bianca”. I partecipanti si sfideranno in 4 differenti discipline, suddivise in categorie in base all’età: discesa slalom (in doppia manche), sci di fondo classico, sci di fondo pattinato e camminata di regolarità.

Quota individuale 7 notti (dal 28 gennaio al 4 febbraio) 4 notti (dal 31 gennaio al 4 febbraio)

in doppia € 505 € 320

in singola € 720 € 435

La quota comprende

Soggiorno in camera doppia in Hotel 3 Comfort - Trattamento di mezza pensione (bevande escluse) - Cena in Baita con Premiazione dei vincitori - Partecipazione alle gare e agli intrattenimenti proposti dall’organizzazione - Skibus per collegamento agli impianti - Assicurazione bagaglio/sanitaria e annullamento viaggio - Assistenza di personale 50&Più Turismo.

La quota non comprende

50&Più, da rimettere in palio nella successiva edizione, e che sarà assegnato definitivamente alla Provincia che vincerà per tre anni, anche non consecutivi, le Olimpiadi invernali.

Trasporti da e per Andalo - Bevande ai pasti - Ski pass individuale (sconto 15% dal listino) Tassa di soggiorno del Comune di Andalo (da regolare in loco) - Mance, extra in genere e tutto quanto non espressamente specificato. Quota d’iscrizione per i non soci 50&Più: € 45 (Aut. Reg. 388/87) Tel. 06 6871108/369 Fax 06 6833135 E-mail: info@50epiuturismo.it Oppure presso le sedi Provinciali 50&Più

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__CURIOSITÀ__

DAL 1° DICEMBRE AL 7 GENNAIO 2018

ARCHIVIO APT VAL DI SOLE © FRANCESCO DELL’EVA

Per conoscere tutte le iniziative e il programma della manifestazione natalizia che si tiene ad Ossana si può visitare il link www.valdisole.net/IT/Ossana-Presepi-e-Musica/

ARCHIVIO APT VAL DI SOLE © FRANCESCO DELL’EVA

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MAGIE TRA LA NEVE

di Ludovica Di Tommaso

In Trentino, nella Val di Sole, c’è un borgo che registra un singolare record: ha più presepi che residenti, 890 rappresentazioni della Natività contro 852 abitanti

OSSANA, IL BORGO CON IL PRIMATO DEI PRESEPI ché le rappresentazioni della Natività sono quasi 900 - 890, per l’esattezza! -, cioè in media più di una per abitante. Una caratteristica che ha finito col conferire al borgo un record. Questo importante risultato

è sicuramente legato alla sapienza artigianale dei suoi abitanti, ma anche alla donazione di una famiglia molto legata a questi luoghi, quella dei Bacchini di Verona che qualche anno fa regalarono

OH, CHE BEL CASTELLO...

UN PRESEPE PER RICORDARE Lungo il percorso delle Natività ARCHIVIO APT VAL DI SOLE © FRANCESCO DELL’EVA

CON IL SUO Castel San Michele che si erge possente anche se un po’ smozzicato dal tempo -, il borgo di Ossana sembra esso stesso un presepe. Quando la neve scende e le sue costruzioni medievali, oltre a coprirsi di un manto bianco, si illuminano di una calda luce notturna, l’impressione è proprio di essere in una tradizionale riproduzione della Natività, piena di camminamenti, casette dalle porticine di legno, pozzi e fonti, archetti consumati dal tempo. Ma c’è un’altra particolarità che rende Ossana, in Trentino, piuttosto speciale: ha una popolazione di 852 anime che durante l’intero anno preparano “a mano” una grande mostra di presepi, che proprio questo Natale dal 1° Dicembre al 7 Gennaio 2018 - giunge alla sua diciottesima edizione. Fin qui nulla di strano, si penserà: una manifestazione simile ad altre. E invece no, per-

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Castel San Michele può essere il punto ideale di partenza. Qui non solo si può godere di un’eccezionale vista sull’intera Val di Sole, ma si può visitare il suggestivo presepe realizzato in occasione del Centenario della Grande Guerra. Tra filo spinato, mortai e mitragliatrici, al di là della linea di fuoco, anche al fronte è Natale, anche lì si aspetta l’Avvento.

un fondo costituito da ben 760 Natività. L’ultimo erede della collezione, scomparso un anno fa, ha voluto che queste continuassero a vivere per le strade di Ossana. Le opere lasciate in eredità saranno visitabili presso la cosiddetta Casa degli Affreschi, mentre decine di altri presepi di ogni dimensione, da quelli piccoli a quelli a grandezza naturale, abbelliranno le stradine del borgo. È tutto? No, perché ad accompagnare l’Avvento c’è un fitto programma di concerti di canti popolari e musica classica, spettacoli e letture teatrali a tema natalizio, mercatini, degustazioni di dolci tipici e vin brulè e - non poteva mancare per la gioia dei piccoli - la Casa di Babbo Natale.


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ATTUALITÀ

IL CLIMATEMUSIC PROJECT

MUSICA & CLIMA Forse Climate di Erik Ian Walker non scatici. Le esibizioni sono accompagnate da lerà mai le classifiche dei brani più ascoltati, grafici animati sui livelli di CO2 e delle ma dentro c’è un messagtemperature anno per gio che fa riflettere: i dati anno, mentre i suoni inUN CURIOSO ESPERIMENTO, sul cambiamento climacalzanti traducono il TRA MUSICA E SCIENZA: tico. L’idea di tradurli in loro aumento. Climate IL CLIMATEMUSIC PROJECT VUOLE EVIDENZIARE melodia è nata nel 2013, dura circa 30 minuti e COME STA AVVENENDO quando l’artista Stephan dà “voce” a mezzo milIL CAMBIAMENTO CLIMATICO. Crawford, ragionando su lennio di dati, dal 1800 PER CONTRASTARLO come rendere “artisticaal 2300, includendo due di Valerio Maria Urru mente” il ciclo dei gas sul possibili scenari: uno in pianeta, ha pensato che cui si va verso la catala musica potesse essere il linguaggio più strofe climatica; l’altro in cui, rispettando adatto, grazie alla sua universalità. Quatgli obiettivi dell’accordo di Parigi, il riscaltro anni dopo è alla direzione del Climatedamento si mantiene ben al di sotto dei Music Project, un gruppo di scienziati, 2°C. Si può ascoltare un estratto, per gli musicisti e compositori che traducono in anni che vanno dal 1959 al 2025, sul sito spartiti musicali i dati dei modelli climawww.theclimatemusicproject.org.

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cultura LIBRI ARTE TEATRO MUSICA CINEMA

__LIBRI CULTURA__ NON CAPITA tutti i giorni che un libro di poesia diventi un piccolo bestseller, oltre quindicimila copie in poco più di un mese. È capitato al Nobel Wislawa Szymborska, la poetessa lanciata da Saviano in Tv. Capita ora a Franco Arminio, il cinquantottenne poeta irpino che, in Cedi la strada agli alberi, raccoglie gran parte della sua sterminata opera in versi raffinata e popolare, intreccio di passioni intime e passioni civili. Il suo racconto parte e approda al paese appenninico, sintesi perfetta dello spazio e del tempo in cui la solitudine dell’io e l’esistenza del prossimo si scambiano le parti, diventano simbolo di una verità interiore. Spiega Arminio: «M’interessa quello che si vede, la sostanza dolente e poetica del nostro Sud. È come se mi fossi accorto che sono rimasti solo i luoghi». In questi luoghi lui si muove, paesologopoeta, come una specie di geografo del sentimento

umano che educa al ritorno alla semplicità e allo sguardo. Dicono alcuni suoi versi: «Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, / gente che sa fare il pane, / che ama gli alberi e riconosce il vento. / Più che l’anno della crescita, / ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. / Attenzione a chi cade, / al sole che nasce e che muore / ai ragazzi che crescono, attenzione / anche a un semplice lampione, a un muro scrostato». Dal racconto dei paesaggi e del paese, la raccolta ha un secondo momento dedicato alle liriche amorose passando per gli affetti familiari fino ad approdare alle riflessioni finali sulla poesia al tempo della rete. Conclude Arminio: «Il mio errare prevede sempre il ritorno. Quella di muovermi nei dintorni mi pare una piccola invenzione. Esiste la letteratura di viaggio e la letteratura fatta nella propria stanza. Io faccio la letteratura dei dintorni».

LA SOSTANZA + DOLENTE E POETICA DEL SUD

CEDI LA STRADA AGLI ALBERI. POESIE D’AMORE E DI TERRA CHIARELETTERE 160 PAGINE 13,00 EURO Giudizio di 50&Più:

Un libro di poesie diventato un bestseller. Una poeta, geografo del sentimento umano, che invita il lettore alla semplicità e allo sguardo di Renato Minore

COME NON LETTO - 10 CLASSICI + 1 CHE POSSONO ANCORA CAMBIARE IL MONDO Alessandro Zaccuri Ponte alle Grazie - 198 pagine - 14,00 euro Giudizio di 50&Più:

Oggi che la parabola di consumo di un libro è anche meno di una settimana, la lontananza da cui i classici fanno piovere i loro messaggi può disorientare. Alessandro Zaccuri ha una sua ricetta e la spiega con grande efficacia: quei grandi libri di ieri spesso possono dare nuovi modi per leggere il mondo. Ogni capitolo di Come non letto è dedicato a un libro, ogni libro ha un suo tema: Don Chisciotte è il sogno, Robinson Crusoe il mondo, Oliver Twist rappresenta la città, I Promessi Sposi l’Italia. E, ancora, Il conte di Montecristo, la vendetta, Moby Dick il mistero, al centro de I Miserabili c’è la riflessione sulla giustizia, Guerra e pace ha come perno la storia, L’idiota la santità, e Dracula il male. Così quei classici che sembravano troppo lontani, possono ancora offrire pensieri e consigli, da compagni di avventura insieme ai quali “scoprire come affrontare, di giorno in giorno le difficoltà della vita”. DICEMBRE 2017 I 43


__ARTE CULTURA__ INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Orari: da lunedì a giovedì 9,00/18,00; da venerdì a domenica 9,00/20,00 Biglietti: intero € 14; ridotto € 11 studenti fino a 26 anni, over 65; € 8 dai 6 ai 17 anni, gruppi: intero € 12, ridotto € 9, € 6 scuole; fino a 5 anni e accompagnatori disabili gratuito; audioguida € 6 Info e prevendite: 0422429999 www.lineadombra.it

di Raffaello Carabini QUEL FATIDICO 27 luglio 1890 è una splendida domenica di sole nella campagna di Auvers-sur Oise, poco fuori Parigi. Vincent vive lì da tre mesi, dopo la lunga degenza ospedaliera seguita alla grave crisi di Arles, dove si è reciso parte dell’orecchio sinistro per consegnarlo alla sua prostituta preferita, la bella Rachel. Sembra tranquillo e iperattivo, vigilato dal dottor Ferdinand Gachet: «È più malato di nervi lui di quanto non lo sia io», scrive il pittore. Eppure, rientrato tardi nel caffè di Place de la Mairie che lo ospita, dice ai proprietari di essersi sparato una rivoltellata. Dalla capitale accorre il fratello Théo, che lo ama sopra ogni cosa, l’ha sempre mantenuto, ha dato il suo nome all’unico figlio e che morirà sei mesi dopo per il crollo nervoso. Van Gogh trascorre la giornata seguente a letto fumando la pipa, e muore il mattino del 29. Aveva 37 anni, età drammatica per molti geni della pittura: Raffaello, Watteau, Toulouse-Lautrec, Parmigianino. Se ne va in mezzo a quella na-

Fino ad aprile, la magnifica Basilica Palladiana di Vicenza ospita una grande rassegna dedicata a Van Gogh, dai cupi esordi ai luminosi colori finali

LA FRAGILITÀ UMANA VESTITA DI NATURA tura rutilante e oscura, immutabile e infinitamente varia, perpetuo convitato di pietra della sua vita, dalla canonica rurale del babbo pastore calvinista e gli stentati esordi pittorici fino al suicidio da perfetto sconosciuto: il giornale locale, in un trafiletto sull’evento, lo definisce un nommé Van Gogh, sujet hollandais, (“Tale Van Gogh,

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persona olandese”). Eppure sempre aveva rincorso la vita, “come una donna amata alla follia”, fin da quando la Scuola di Evangelizzazione, una sorta di seminario, che frequentava lo mise alla porta, allarmata per la sua dedizione quasi fanatica ad assistere i minatori e i poveri, pur vivendo in assoluta indigenza. Con una sempre pervicace volontà

MOSTRE

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di afferrare la realtà, non contemplandola per conoscerla, ma affrontandola dal di dentro come un limite che fa soffrire. E il desiderio continuo di forzare questo limite diventa “passione della vita”, talmente ossessiva che inevitabilmente porta alla morte. È questa la chiave che gli permette di superare l’edonismo impressionista verso un preespressionismo di matrice quasi romantica, usando il colore come esaltazione per rappresentare stati d’animo sempre in tensione e la natura come loro riflesso sensibile.


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È la lettura che ci consente di ammirare al meglio la bella mostra aperta fino all’8 Aprile 2018 nella magnifica Basilica Palladiana di Vicenza, che titola Van Gogh. Tra il grano e il cielo. Vi sono raccolti 43 dipinti e 86 disegni del pittore “più amato dagli italiani” (insieme a Claude Monet, di cui sono in mostra, fino al prossimo 18 Febbraio nel Complesso del Vittoriano di Roma, una sessantina di opere provenienti dal parigino Museo Marmottan), illustrando un percorso che sembra via via accendersi, dai contadini piegati dalla fatica color ocra scuro e i minatori spenti e cupi alla luminosa esplosione di azzurri, gialli, arancio delle tele provenzali e di Auvers, dalle nature morte raggrumate e buie alle belle facce dell’amante Milliet e di giovani donne. L’allestimento è elegante e narrativo, ma con il riempitivo inutile della sala dedicata al “manicomio” di Arles, con relativo plastico, dove il pittore soggiornò su sua stessa richiesta per un anno, e della sala finale con sette opere di Matteo Massagrande, padovano quasi sessantenne, che com-

menta con tecnica raffinata e realismo estremo Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh), monologo teatrale firmato dall’iperattivo Marco Goldin, curatore della mostra. L’arte di Vincent è sempre in bilico, giocata sul filo di un’accentuata solitudine e di una ricerca che fu per lui continuo rischio emotivo. Lo scriveva, indicandoselo come meta: «Se osassi lasciarmi andare a rischiare ancora di più a uscire dalla realtà e a fare con il colore come una musica di toni…». Un colore che “scoppia” nelle tele durante i giorni trascorsi nella campagna vicina al Mediterraneo per trovare la tranquillità e l’ispirazione, a patto di accontentarsi, per soddisfare i propri bisogni, di un passaggio “al bordello ogni quindici giorni”. Un colore che diventa spunto per esprimere la consapevolezza della fragilità di ogni cosa e coglierne la splendida, indicibile bellezza. «Il linguaggio di Van Gogh assurge a una sorta di naturalismo simbolico: la natura diventa elemento materico e di colore, e invade il quadro nella sua totalità in una pulsazione atmosferica, in una zona continua di segni vibranti» (Lara Masini). Tra i capolavori più conosciuti in mostra non troviamo - nessun museo si priva di un Van Gogh per un prestito di lunga durata a cuor leggero - I girasoli, La notte stellata, L’arlesiana, ma ci sono l’esplosivo

Campo di papaveri e il lirico e rasserenante Il ponte di Langlois ad Arles, e numerose autentiche meraviglie come il rutilante groviglio de Il vigneto verde, il lacrimoso ed emozionante Paesaggio con la pioggia, Auvers, l’iconica Veduta di Saintes-Maries-de-la-Mer, oltre a disegni splendidi come Il vecchio che soffre (di cui è presente la ripresa a olio di otto anni posteriore), come la Donna sul letto di morte, come gli schizzi di quell’universo contadino, che lui amava da sempre, da buon figlio di un “curato di campagna”, nella sua immutabilità, nella sua conformità alla natura. Nella mostra si vede bene l’evoluzione di Van Gogh. Dopo un inizio come venditore di stampe e predicatore laico tra i minatori, si dedica prima al disegno e poi alla pittura su incitamento del fratello Théo, che, mercante d’arte in via di affermazione, inizia a mante-

«L’arte di Vincent è sempre in bilico, giocata sul filo di un’accentuata solitudine e di una ricerca che fu per lui continuo rischio emotivo» nerlo. Vaga per le regioni del Belgio e dei Paesi Bassi, poi giunge a Parigi, va in Provenza e ritorna al nord, ad Auvers, con il suo cavalletto in spalla, immerso nella natura. Il tutto in una parabola brevissima: passano dieci anni da quando scrive: «Voglio diventare un artista» e inizia a disegnare (il primo olio è solo delle ultime settimane dell’81) sino alla morte. Il suo è, come scrive bene Goldin, un «cammino di iniziazione che conduce dal buio alla rivelazione, che fa esplodere visioni infuocate lì dove prima era il buio».

1 Campo di papaveri (1890) - olio su tela, cm 73 x 91,5. L’Aia, Collection Gemeentemuseum The Hague. prestito a lungo termine del Netherlands Institute for Cultural Heritage. 2 Vecchio che soffre (“Alle porte dell’eternità”) (1890) - olio su tela, cm 81,8 x 65,5. Otterlo, Kröller-Müller Museum, The Netherlands. 3 Il vigneto verde (1888) - olio su tela, cm 73,5 x 92,5 Otterlo, Kröller-Müller Museum, The Netherlands.

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__MUSICA CULTURA__ CURIOSITÀ

Il Canzoniere Grecanico Salentino ha pubblicato l’album Canzoniere, «dove Lecce incontra New York in un “raccolto” di canzoni tra tradizione e modernità». Si capisce perché siano stati headliner del festival di musica world più importante del mondo, il Womad. Bravissimi!

Riccardo Fassi ritorna sulle orme del genio di Baltimora a distanza di 16 anni dal precedente cd

FRANK ZAPPA FOREVER AND EVER

MUSICA di Raffaello Carabini

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RITORNI D’AUTORE

Gianni Morandi fa 40. Con d’amore d’autore ritorna alla canzone dopo l’esperienza della fiction L’isola di Pietro

UN CD RICCO E SFACCETTATO

Hanno scritto i nuovi brani di Morandi alcuni grandi della musica italiana: Ligabue, Elisa, Giuliano Sangiorgi, Levante, Ermal Meta... Ci sono voluti quattro anni per riportare a un intero cd il 73enne cantante emiliano, che nel frattempo non è rimasto con le mani in mano, cimentandosi in compagnia di Baglioni e di Rovazzi e che progetta anche, a partire dalla fine del prossimo mese di Febbraio, un tour nei principali palazzetti d’Italia, da Acireale a Torino. Il cd d’amore d’autore è ricco e sfaccettato, divertente e intenso, corre dall’ironica Ultraleggero di Ivano Fossati alla classica di Paolo Conte Onda su onda, in duetto con Fiorella Mannoia.

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IL SUO PRIMO, brillante omaggio a Frank Zappa è stato apprezzato in mezzo mondo. Inciso quando il chitarristacompositore più inafferrabile del XX secolo era ancora in vita (sarebbe scomparso nel 1993, appena 53enne) e quando la rocciosa Tankio Band era già attiva da otto anni, è diventato “il” cavallo di battaglia della corposa formazione guidata dal pianista di Varese. Oggi Riccardo Fassi rimette a punto la lunga ricerca e analisi sul magmatico materiale zappiano con The Return of the Fat Children (Alfa Music) e ne estrae un’altra sintesi eclettica e vibrante, con esecuzioni che variano tra un jazz elegante e pieno, la sperimentazione sopra le righe e un certo funk-rock intellettuale e coinvolgente.

Ai 12 della Tankio si aggiungono preziose guest star: il cantante e fiatista Napoleon Murphy Brock che affiancò Zappa per oltre un decennio, il lirico trombettista russo Alex Sipiagin e i nostri Gabriele Mirabassi, Antonello Salis, Ruben Chiaviano e Mario Corvini per rendere ancora più pirotecnica, originale ed energetica la proposta, in cui non sfigurano i contributi originali firmati dal leader e da Salis (compresi i sintetici duetti piano/fisarmonica). Strumentista e arrangiatore tra i più interessanti e attivi in Italia, Fassi si trova perfettamente a proprio agio tra le invenzioni e le commistioni, tra gli schizzi e i lampi, tra i disegni melodici fratturati e i patchwork colorati di un jazz senza confini.


__TEATRO CULTURA__

TEATRO D’AMORE, DI TANGO, DI VITA

FESTE NATALIZIE A PASSO DI TANGO A TORINO CON LA QUINDICESIMA EDIZIONE DI “TORINO ANIMA TANGO” DAL 22 DICEMBRE AL 7 GENNAIO. INFO: 3357224576

Nel mese di Dicembre: lasciamoci coinvolgere dal buon teatro e dalle lezioni dei grandi tangueros

TEATRO L’AMORE non separa, unisce! Di questo era fermamente convinto Pasquale Squitieri, uomo di cultura e regista recentemente scomparso che nella sua vita ha avuto due grandi amori: la storica compagna Claudia Cardinale e l’ultima moglie, Ottavia Fusco.

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La prima, un’icona del cinema, un mito, la seconda, un’eclettica artista di teatro e musica. Squitieri aveva in cantiere l’insolito progetto di farle recitare insieme nel grande classico di Neil Simon, La strana coppia che, attraverso i suoi appunti di regia, è stato messo in scena

BOLZANO

Affresco di una vita Fausto Paravidino è da tenere ben stretto perché fa parte di quella non numerosa classe di giovani drammaturghi italiani che hanno qualcosa da raccontarci. Quarantenne, ha scritto vari testi teatrali e, fino al 3, è in scena al Teatro Stabile (T. Studio) col suo Il senso della vita di Emma, di cui è interprete e regista. Affresco puntuale e tagliente di quarant’anni di vita italiana vissuta attraverso la famiglia di Emma e dei suoi amici che, dialogando di arte, politica, terrorismo, relazioni ed ecologia, fra interrogativi e scelte si muovono dagli anni Sessanta ai giorni nostri. Da non perdere i due spettacoli che seguono (Sala Grande): L’ora di ricevimento, con Fabrizio Bentivoglio per la regia di Michele Placido, dal 7 al 10 e Lacci, di Domenico Starnone, con Silvio Orlando, dal 14 al 17. Info: 0471301566

di Mila Sarti

La strana coppia in versione femminile. Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, i due grandi amori di Pasquale Squitieri in un irresistibile omaggio al regista dallo stimato aiuto, Antonio Mastellone. Lo spettacolo arriva al Teatro Goldoni di Venezia dal 7 al 10, dopo un felice debutto al Teatro Sistina di Roma e una tournée che proseguirà fino al 15 Aprile 2018 a Napoli, città in cui Claudia Cardinale spegnerà 80 candeline per il suo compleanno. L’irresistibile testo, la complicità delle due attrici, la loro ironia, confermano quindi l’idea che Squitieri aveva sulla grande forza dell’amore. Un amore che va oltre, come dimostrano i sentimenti che

hanno permesso la realizzazione di questo spettacolo. E così, dopo dieci anni, la Cardinale torna a calcare le scene affermando: «Il contatto col pubblico è molto importante, mi dà la carica, anche se fare teatro non è come il cinema dove se non va bene si può rifare la scena, in palcoscenico devi sempre andare avanti. Però, sia il cinema che il teatro mi hanno permesso di vivere parecchie vite, indispensabile per una persona come me, con un innato senso di libertà». Info: 0412402014 DICEMBRE 2017 I 47


__CINEMA CULTURA __

Tra amori innocenti e guerra civile: Una questione privata dei fratelli Taviani porta sullo schermo le pagine dell’intenso romanzo di Beppe Fenoglio

di Alessandra Miccinesi

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FILM IN USCITA

UNA QUESTIONE PRIVATA

CINEMA

DRAMMATICO

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE con: K. Winslet, J. Belushi, J. Temple e J. Timberlake Giudizio di 50&Più:

Quando si tratta di amore finiamo per essere i nostri peggiori nemici. Lo sanno bene i protagonisti di questo gangster movie le cui storie, tra passione e tradimento, s’intrecciano all’ombra della ruota panoramica di Coney Island. Siamo negli Anni ’50. Ginny (Kate Winslet), ex attrice ora cameriera, è sposata al rozzo giostraio Humptey (James Belushi). Il mènage scorre tra alcol e malinconia fino all’arrivo inatteso di Carolina (Juno Temple), la figlia del giostraio in fuga dai gangster. Completa il quadro Mickey (Justin Timberlake), aitante bagnino con velleità da commediografo.

GIALLO

ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS REGIA di Kenneth Branagh con: M. Pfeiffer, P. Cruz, J. Depp, W. Dafoe e J. Dench Giudizio di 50&Più:

La storia, diretta sullo schermo nel ’74 da Sidney Lumet con un cast all star (A. Finney, I. Bergman, A. Perkins, L. Bacall e S. Connery), torna a brillare grazie a M. Pfeiffer, P. Cruz, J. Depp, W. Dafoe, e J. Dench. Branagh, regista e interprete nei panni di Hercule Poirot. Tutto ruota intorno all’uccisione di un viaggiatore a bordo del lussuoso treno: quando il convoglio resta bloccato nella neve, tutti i sospetti vengono riuniti dall’investigatore nella carrozza ristorante per l’interrogatorio.

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UNA STORIA D’AMORE ai tempi della Resistenza. Ci volevano due maestri del cinema mondiale, Paolo e Vittorio Taviani, reduci dal festival di Toronto e dalla Festa del Cinema di Roma, per rievocare con la loro arte inconfondibile, tra realismo e poesia, una delle pagine più intense della Storia. Sul grande schermo arriva infatti il romanzo postumo di Beppe Fenoglio, considerato da Italo Calvino “il” libro sulla Resistenza. Ambientato sulle Langhe, quasi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Una questione privata è la storia del partigiano Milton (Luca Marinelli), militante nelle brigate autonome. Un eroe solitario e romantico, talmente ossessionato dal ricordo della donna amata da compiere un viaggio della nostalgia: tornare alla villa dove era solito incontrare Fulvia (Valentina Bellè) per rievocare il passato. Quando scopre che la

donna ha una relazione col suo miglior amico di università, Giorgio (Lorenzo Richelmy), in preda alla gelosia Milton si mette sulle tracce del rivale in amore, partigiano come lui. «In un momento storico come il nostro, segnato da una guerra che non combattiamo - hanno dichiarato i registi a Toronto -, siamo rimasti colpiti dall’amore folle e dalla gelosia di Milton, che conosce solo metà della storia e che invece desidera sapere tutto». Da lì i Taviani hanno evocato, in un lungo e ossessivo percorso, un dramma che voleva essere privato. Un dramma su un amore innocente che diventa colpevole perché “durante i giorni brutali della Guerra civile, il destino di ogni singola persona deve fondersi con il destino dell’intera comunità». Regia: Paolo e Vittorio Taviani Genere:drammatico Giudizio di 50&Più:


Uno scorcio della Baia di Kalkara, La Valletta, Malta.


__in VIAGGIO__

LA CULTURA ABBRACCIA LE CITTÀ Ad oltre 30 anni dalla nascita dell’iniziativa e con più di 50 città protagoniste, le Capitali europee della Cultura sono diventate il fulcro degli eventi culturali del Vecchio Continente. L’arma vincente? Porre il pubblico al centro delle attività che, per un anno, si svolgono nelle città designate. Un modello che dal 2014 viene replicato anche nel nostro Paese

E

di Loris Porcheri

ERA IL 1985, quando l’allora ministro della Cultura del governo greco, Melina Merkouri, lanciò l’iniziativa “Città europea della Cultura”. Il progetto si basava sulla convinzione che le città fossero il perno intorno a cui dovesse ruotare la vita culturale di ogni Nazione europea, e che la cultura e l’arte avessero come compito preminente, quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare il loro senso di appartenenza. Fregiarsi del titolo avrebbe significato portare nuova linfa nella città vincitrice, incrementando il suo sviluppo culturale, sociale ed economico. L’iniziativa riscosse un grande successo - anche per merito del sussidio erogato dalla Commissione europea - e con il trascorrere degli anni alla prima città designata, Atene, ne successero tante altre, una per ogni Stato membro, fino ad arrivare al 2000, quando il titolo di “Città europea della Cultura” venne trasformato in “Capitale europea della Cultura”, con nuove regole di designazione. Ma quali obiettivi si pone l’iniziativa? Principalmente «mettere in luce la ricchezza e la diversità delle culture in Europa; celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei; accrescere il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune; pro- »


IN VIAGGIO MATERA, REGINA D’EUROPA

NEL 2017, AARHUS E PAFOS

PISTOIA, CAPITALE ITALIANA

Il capoluogo lucano è stato scelto come Capitale europea della Cultura per il 2019, un titolo che condividerà con Plovdiv, in Bulgaria. Lo slogan scelto da Matera è “Aprire il futuro”, a sottolineare l’impegno di una città antica verso le nuove generazioni.

La cultura del nord dell’Europa e quella del sud si sono fronteggiate nel 2017 con la designazione di Aarhus, in Danimarca, e Pafos, a Cipro. Lo slogan dei danesi è stato “Let’s Rethink”, ripensare (il territorio), quello di Pafos “Open Air”, apertura, tolleranza.

Per il 2017 la Capitale della Cultura italiana è stata Pistoia, città toscana con due millenni di storia alle spalle. La sua scelta è avvenuta dopo un confronto con altre otto città finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni.

ITALIA muovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città». Oltre a ciò, la “capitale culturale” ha la straordinaria opportunità di poter salire alla ribalta internazionale; coinvolgere i propri cittadini nelle attività e nello sviluppo dei progetti culturali promossi nell’arco dell’anno; lanciare o rilanciare la città sotto il profilo turistico. Sono trascorsi più di trent’anni dal varo dell’iniziativa con oltre 50 città insignite del titolo, e il 2018 vedrà una nuova coppia sul podio: La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Paesi Bassi). La Valletta, capitale di Malta, deve il proprio nome al suo fondatore, il Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni, Jean Parisot de la Valette. Costruita a partire dal 1566 per accogliere i Cavalieri di San Giovanni, è stata realizzata ex novo, nell’arco di 15 anni, sulla penisola del Monte Sceberras,

PALERMO

Capitale della Cultura Anche l’Italia ha una propria Capitale della Cultura. Introdotta con la legge Art Bonus nel 2014, con il fine di «sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura», è designata ogni anno dal Mibact. Per il 2018, lo scettro sarà di Palermo, che riceverà un milione di euro e l’esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute per i progetti.

L’antico e il moderno di Leeuwarden.

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La mostra dedicata a Mata Hari, allestita presso il Fries Museum di Leeuwarden.

come città fortezza, con bastioni e forti a picco sul mare, e due porti naturali a farle da corona. Oggi, le sue stradine del centro storico disposte a griglia, l’imponente Cattedrale, gli storici palazzi, le fontane, le piazze, divenute Patrimonio dell’Umanità, si amalgamano con la vita moderna fatta di ristoranti, gioiellerie, negozi di moda e hotel, regalando un fascino particolare al moderno visitatore.

Leeuwarden è il capoluogo della Frisia, nel nord dei Paesi Bassi, e si trova a poco più di un’ora di auto da Amsterdam. Nel cuore del quartiere Nieuwestad si trovano le maggiori attrattive, come l’Oldehove, una torre pendente, simile alla torre di Pisa, costruita nel 1529 o il Waag, una pesa utilizzata tra il 1400 e il 1700, oppure uno dei suoi tanti musei a partire dal Fries Museum, che contiene, tra l’altro, manufatti ed utensili con i quali venne realizzata la grande diga olandese. Proprio il Fries Museum ospiterà, per il 2018, due mostre dedicate ad altrettanti illustri concittadini di Leeuwarden: Mata Hari - esposizione allestita fino al 2 Aprile 2018, in occasione dei 100 anni della sua morte - ed Escher, con una raccolta dei capolavori di questo artista, che saranno visibili dal 28 Aprile 2018.


__ATTUALITÀ__

UNA COSTANTE CRESCITA

MUSEI DA RECORD CONTINUA il boom del numero di visitatori ha portato una crescita di visitatori - tra il nei musei statali del nostro Paese. 2013 e il 2016 - del 18,5% e ad un aumento Nel periodo che va da degli incassi del 38,4%. gennaio a settembre Le regioni che hanno GLI ULTIMI DATI DIFFUSI 2017, infatti, gli amanti registrato maggiori inDAL MIBACT MOSTRANO UNA COSTANTE CRESCITA DI VISITATORI dell’arte che hanno frecrementi sono: Liguria DEI MUSEI STATALI ITALIANI. quentato le sale museali (+22,7% di visitatori e UNA TENDENZA POSITIVA «CHE FA italiane, sono cresciuti +8,4% di introiti) e PuPREFIGURARE IL RAGGIUNGIMENTO DI UN ALTRO RECORD PER IL 2017: del 9,4% rispetto al 2016, glia (+18,3% di visita50 MILIONI DI PRESENZE NELLE SALE». mentre gli introiti sono tori e +13,5% di incasdi Giovanni Orso aumentati del 13,5%, si), mentre tra i musei sempre rispetto allo il record spetta alla Galscorso anno. Un 2016 che ha segnato esso leria Nazionale d’Arte Moderna e Contemstesso un record, registrando 45,5 milioni poranea di Roma (+84% di visitatori e di visitatori e 175 milioni di euro di incasso. +182% di introiti) e le Gallerie dell’AccaUna tendenza che dura da quattro anni, demia di Venezia (+83,2% di visitatori e ossia dalla riorganizzazione del Mibact, che +205,8% di introiti).

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__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

È in arrivo Natale e bambini e ragazzi sono in fibrillazione in attesa di ciò che verrà loro regalato in occasione delle prossime festività...

GIOCHI E GIOCATTOLI PER ESSERE SE STESSI di Raffaello Carabini IL GIOCO è, nell’antropologia dei processi educativi, ciò che per primo alimenta la crescita umana. È definibile come “quella dimensione magica in cui i piccoli hanno la sensazione di essere padroni assoluti di loro stessi, attivando così stimoli alla loro maturazione intellettuale ed emotiva e ai graduali passaggi dell’acquisizione culturale”. Per questo motivo, nella società attuale del consumismo, i giocattoli - come sarebbe più corretto chiamare tutti gli oggetti che permettono l’attività ludica, da una semUN MONDO DA ESPLORARE plice palla ai più sofisticati videoE allora distruggiamoli! game elettronici di oggi - offerti Rompere un gioco spesso è manifestazione di curiosità dall’industria ai fruitori sono di per come funziona e di che sostanza è fatto: quando mille e una tipologia. Con due dinon è sistematico, va incoraggiato. E se, con il bimbo, rezioni di proposta: da un lato, sosi cercano soluzioni ingegnose per ripararlo, gli forniremo un esempio delle possibilità umane. no sempre più attenti alle prospet-

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GIOCHI DIDATTICI IL SAPIENTINO

50 anni, ma non li dimostra

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tive formative che inducono nei minori; dall’altro, cercano di creare una sorta di corto circuito dell’acquisto, facendo da corollario a personaggi e proposte dell’offerta televisiva dei canali tematici per bambini e ragazzi. Così chi, genitori oppure nonni, “deve” acquistare i doni natalizi si trova spesso di fronte al dilemma se dover accontentare il piccolo teledipendente oppure se cercare qualcosa che

“ATTRAVERSO IL GIOCO, LA SUA ATTIVITÀ PREFERITA E PIÙ INTENSA, IL BAMBINO DÀ A SUO PIACERE UN NUOVO ASSETTO ALLE COSE DEL MONDO” (SIGMUND FREUD, 1908)

lo distolga, almeno per una parte del suo tempo libero, dal tubo catodico o/e da un mondo Internet sempre più invasivi verso le nuovissime generazioni. Girando per i megastore specializzati e seguendo le fiere di Assogiocattoli, chi scrive, che pure ha una “piccola peste” di quasi sei anni da accontentare, vi propone una veloce carrellata sui più interessanti giocattoli recente-

mente messi sul mercato che hanno punto o poco a che vedere con il Web e la Tv (al massimo presentano delle App di utilizzo e incremento). E che possono essere utilizzati durante il ciclo elementare, poco prima poco dopo. Iniziamo con il caro, vecchio legno. La Milaniwood realizza ogni suo pezzo in Italia e utilizza solo legno proveniente da foreste gestite in modo corretto dal punto di vista ambientale e sociale (come certificato da FSC). Divertenti il “Woody builder”, un gioco di coordinazione per le mani che dovrebbe essere antistress, e i burattini da dita “Papussi”, che inducono a creare e mettere in scena storie avventurose. La classica battaglia navale diventa una “Sfida »

Era la fine del 1966 e Mario Clementoni non usava mocassini. Fu la sua fortuna. Proprio allacciandosi le stringhe delle scarpe ebbe infatti l’idea dei due spinotti che, solo se inseriti in caselle congruenti, avrebbero dato il risultato positivo dell’accensione di una luce, grazie all’attivazione di un circuito stampato. L’anno successivo - esattamente cinquant’anni fa - mise in commercio il “Sapientino”, il primo gioco educativo, capace cioè di “imprimere finalità culturali nelle azioni presenti e future del bambino”, secondo la definizione classica dell’antropologa Matilde Callari Galli del 1982. Il suo successo, che continua grazie all’attenzione delle schede (in ognuna il bambino deve scoprire rapporti diretti tra diverse forme, oggetti, numeri, colori e via dicendo) verso le teorie didattiche più moderne, ha fatto sì che l’azienda Clementoni, così come diverse altre, abbia rivolto la sua attenzione soprattutto al gioco didattico, ai robottini educativi e alla loro programmazione (realizzata con un “pensiero computazionale”, cioè finalizzato alla risoluzione dei problemi), che una ricerca recente - effettuata dal Ministero dell’Istruzione e dall’Università La Sapienza in 61 scuole ha dimostrato essere un valido sostegno per il bambino nell’apprendimento di competenze fondamentali e nello studio delle materie scolastiche principali.

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navale”, i lunghi “Shangai” possono diventare anINVENTARE E CREARE che un oggetto Parola d’ordine: fantasia al potere! Per un bambino il giocattolo, l’oggetto con d’arredo, mentre cui si predispone ad effettuare un gioco, è il “Makemaki” una sua proprietà, la sola cosa che gli apsegue la moda partiene in esclusiva, l’amico, il confidente. Il del cibo giappomezzo per dare libero sfogo alla sua immanese per una gaginazione, anche in rapporto con gli altri oggetti ra a realizzare dell’universo che lo circonda. E la sua scelta una ricetta di sudeve essere fatta in modo che esso ne solleciti shi seguendo le la fantasia verso creazioni continue e sempre indicazioni delle rinnovate. Già nel 1974 il grande semiologo carte. Roland Barthes denunciava il rischio che «daLa Lego è un vanti a questo universo di oggetti fedeli e classico mondiacomplicati il bambino può costituirsi esclusivamente in funzione di proprietario, di utente, le, ma piuttosto mai di creatore; non inventa il mondo, lo utiche le linee legate lizza: gli si preparano gesti senza avventura, ai film e ai cartosenza sorpresa né gioia». ni, sono sempre da suggerire le scatole di mattoncini dedicate alle attività del quotidiano o comunque PER SAPERNE DI PIÙ P. ROSSI, al reale, dalla sciovia agli aeBAMBINI, SOGNI, FURORI, roplani, dalla giungla alle FELTRINELLI, 2001 stazioni di polizia, che consentono al bambino di rapB. SUTTON-SMITH, NEL PAESE DEI BALOCCHI, presentare su scala ridotta, LA MERIDIANA, 2002 e quindi di controllare, aspetti del mondo reale più grandi di lui e che sono oggetto di suoi desideri o di sue paure. Interessante anche la nuova “Boost Toolbox Creativa”, che permette di costruire un robot oppure una chitarra o un’auto, comandabili da un tablet con

IMMAGINARE E...

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un’App dedicata. Sempre tenendo conto che le età indicate sulle scatole sono più alte di quanto i nostri figli e nipoti sanno fare. Un altro must di queste ultime stagioni sono i mappamondo parlanti, che nelle versioni più sofisticate, firmate Oregon Scientific, arrivano a “prendere vita” sui tablet, grazie alla cosiddetta “realtà aumentata”, che aggiunge a quanto vediamo con la camera animali, monumenti, dinosauri, meteo, a scelta. E anche a offrire contemporaneamente la possibilità di ammirare, in alternativa alla Terra, l’intero sistema solare. Altrettanto educativi i nuovi prodotti di Clementoni. Non solo il cinquantenne “Sapientino”, ma anche l’eccellente “Mind designer”, robottino programmabile che fa disegni geometrici, e le linee dedicate a stimolare il talento creativo e la fantasia: “Crea Idea” (mosaico, disegno, scultura) e “Scienza e Gioco” (serra, chimica, meccanica, bellezza) fanno cimentare i piccoli, e soprattutto

le piccole, nella realizzazione, decorazione e personalizzazione di creazioni originali. E poi ancora i giochi da tavolo di Giochi Uniti, “Exit”, “White hall” e “Dead land”, le novità, le auto radiocomandate di Carrera, i family games di Globo (“Vito acchiappadito” e “Orazio maialino mai sazio”, per i più piccini), i giochi di carte creativi, come “7 rosso”, con cui inventare nuove regole da seguire, e le diverse iniziative di Grandi Giochi, tra cui i numeri che si trasformano di “Megabot” e la nuovissima pittura antigravità “Paint Station” per pittori in erba che non vogliono sporcare. Per il resto, tra i circa 60mila giocattoli a disposizione tra cui scegliere, noi adulti siamo chiamati a valutare con intelligenza e attenzione quali siano i più adatti allo sviluppo della personalità del piccolo fruitore cui sono destinati, in grado di attivare in lui gratificanti dinamiche di tipo affettivo e positivi meccanismi di identificazione e di proiezione.


GIORNI DI FESTA

NON C’E’ NATALE SENZA MERCATINI

Suggestive luminarie, rami intrecciati a formare bellissime ghirlande, profumo di caldarroste, elfi... C’è aria di festa, grazie ai suggestivi mercatini sparsi in tutta Italia

fie che hanno come protagonista Santa Luci, colori, odori e quell’atmosfera Claus ed altri personaggi. Presente ancalda e avvolgente che i mercatini di che l’Enoteca, in cui si possono deguNatale sanno offrire lungo tutto lo Stistare vini abbinati a prodotti gastronovale dove, in molte località, vengono mici tipici del territorio. Una delle noallestiti ogni anno con l’aggiunta di vità di quest’anno è la qualche novità. RitagliaBottega dei Balocchi, un moci un po’ di tempo e “IL MAGICO PAESE DI NATALE” percorso didattico che partiamo, magari per un GOVONE (CN) prevede l’utilizzo di giofine settimana, alla scoFINO AL 26 DICEMBRE 2017 ORARIO: DALLE 10 ALLE 19 chi in legno e spettacoli perta di attrazioni nuove INFO: INFO@MAGICOPAESE itineranti che intratteno tradizionali. DINATALE.COM gono i visitatori con traA Govone, in provincia HTTPS://MAGICOPAESE DINATALE.COM/GOVONE dizionali racconti sul Nadi Cuneo, fino al 26 Ditale. Il Mercatino chiucembre si tiene l’undicesima edizione de “Il di Donatella Ottavi derà i battenti nel giorno di Santo Stefano, con un Magico Paese di Natale”, grande spettacolo di fuochi d’artificio. con un centro storico costellato da oltre Se vogliamo verificare dov’è il merca100 casette di legno che ospitano vari tino di Natale più vicino e cosa proespositori di prodotti gastronomici e pone, sul sito www.tuttomercatinidiartigianali. Non mancano poi gli spetnatale.it è possibile trovarli persino tacoli alla Casa di Babbo Natale, dove suddivisi per regione. vengono proposte particolari coreogra-

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MERCATINO DI NATALE AL BORGO, GRECCIO (RI) ................ dal 2 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018 MERCATINO DI NATALE AL CASTELLO MEDICEO, OTTAVIANO (NA) .............dal 2 al 17 Dicembre 2017 IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE, MARTINA FRANCA (TA) .......dal 7 Dicembre 2017 al 6 Gennaio 2018

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__COSTUME__

CALENDARI

OPERE D’ARTE TASCABILI

«LO VUOLE anche quest’anno il calendarietto?», ti diceva con aria un po’ complice il tuo barbiere quando avevi vent’anni, all’approssimarsi delle festività natalizie, magari per ottenere nell’occasione una lauta mancia. E di calendarietti ne esistevano ancora e ne erano esistiti di ogni tipo, secondo una fantasia che si era esercitata a variarne il modello, a trasformarlo capricciosamente, secondo le necessità e l’estro. Per almeno mezzo secolo la loro produzione aveva richiesto

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zioni pubblicitarie e dalle immagini che ravvivavano la cronologia temporale. Ma c’era il “semestrino”, più economico e più tascabile, ripiegato in due, all’interno i mesi e, dentro, figure e messaggi promozionali fantasiosamente miscelati. E, poi, c’erano bizzarre variadi Renato Minore zioni a forma di fisarmonica, a venabilità, ingegno, creatività, conoscenze taglio, a margherita che si sfogliava come scientifiche e tecnologiche, senso estetico. se avesse i petali soprapposti. La forma Il tipo più comune era una specie di lisi adeguava al prodotto che doveva rebricino da otto a venti facciate, i giorni clamizzare, e così si potevano simulare, si rincorrevano intervallati dalle insercon molti artifici, cassette per liquori,


INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

L’ARTE IN TASCA Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940 Museo della Figurina - Palazzo Santa Margherita Corso Canalgrande 103 - Modena Telefono: 0592032919 Mail: biglgall@comune.modena.it Fino al 18 febbraio 2018

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tubetti da dentifricio, cappelli a bombetta, addirittura vocabolari. C’è stato un tempo in cui gli uomini che frequentavano il barbiere, ricevevano in omaggio questi piccoli calendarietti profumati e tascabili, dalle forme più diverse. Quelle paginette a colori finemente illustrate, stampate in formati ad hoc per essere conservate nel portafoglio o in borsetta tutto l’anno, avevano i mesi scanditi dai temi che si ripetevano, di foglio in foglio. Come in un piccolo, grande racconto popolare che aveva bisogno di essere condiviso da chi ogni volta li conservava e ogni volta li sfogliava. Erano le avventure d’amore lette nei libri o viste al teatro, gli eroi e i grandi personaggi della storia, il fascino di Paesi lontani ed esotici, le bellezze magnetiche e inarrivabili delle grandi dive, capaci di incollare davanti al grande schermo migliaia e migliaia di spettatori che, sognando a occhi aperti, s’identificavano nei personaggi e nelle situazioni. E ancora le storie immortali rubate al mondo dei classici, Ettore e Achille, il sogno e la pazzia di Orlando, i duelli dei tre Moschettieri, Renzo e Lucia, le imprese di Gabriele D’Annunzio, unico scrittore contemporaneo a essere nel reperto»

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3

+ 1 O dolci baci o languide carezze 2 Dame Farfalle Fiori 3 Nel Paese delle fate 4 Il fascino dei profumi 5 Bolle di sapone

(1931) (1932) (1928) (1929) (1938)

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__COSTUME__ rio. Era tutto ciò che poteva offrire innocenti evasioni alla fantasia, ispirate dalle immagini seducenti e dalle fragranze che le paginette emanavano, attraverso il fil rouge che le legava soprattutto al mondo dei profumi e dei cosmetici. Questa simpatica abitudine, che sapeva unire arte e grafica in una sigla inconfondibile, andò lentamente esaurendosi alla fine degli anni Sessanta, con qualche prolungamento e qualche replica, anche dopo. E così l’ultimo calendarietto profumato esposto nella bella mostra di Modena, L’arte in tasca, è del 1975: ma siamo in zona di revival o di nostalgia, già sta iniziando il fenomeno del collezionismo che oggi avvolge l’intero mondo dei calendarietti. Perché gli ottanta esemplari che si possono ammirare a Palazzo Santa Margherita, con più di trecento immagini in essi contenute, hanno una storia che viene da lontano. Dall’inizio del secolo scorso, quando questi deliziosi “dodici mesi a figure”, così li chiamava Piero Chiara, condivisero con le figurine il piccolo formato, la serialità e soprattutto il fatto di

essere veri e propri messaggi pubblicitari, una funzione che in seguito le figurine perderanno. Accompagnavano il cliente tutto l’anno ricordando non tanto e non solo il barbiere preferito, ma l’esistenza di prodotti di profumeria o fragranze dai nomi esotici dalle quali erano loro stessi impregnati. Ma i canali distributivi di questi almanacchi tascabili erano molteplici e non solamente riconducibili alle barberie. Come testimonia il percorso espositivo allestito a Modena, con prodotti affini al loro mondo, réclame, etichette, confezioni, cosmetici e oggetti rari, come un curioso apparecchio spruzza-profumo a moneta degli anni Trenta. Il tutto circoscritto, soprattutto, tra il 1920 e il 1940, che è la stagione più felice per i calendarietti e la micrografica della cui storia essi sono un esempio assai rappresentativo. Sia per l’apporto di illustratori - Cordognato, De Bellis, Carboni, Romoli, Pagot, Golia - piuttosto famosi come non capitava alle figurine, i cui autori spesso sono restati anonimi. Sia per lo stile di cui erano significativi te-

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stimoni: quel déco in formato tascabile con il lussureggiante immaginario di feste galanti, residenze di lusso, viaggi esotici, il risultato di un’estetica nuova, ricca di fascino e di eleganza. Come osserva Maurizio De Paolo, curatore del catalogo della mostra con Giacomo Lanzilotta, un linguaggio figurativo fondato su una ricercata armonia geometrica, ricca di motivi ritmici come scacchiere, cerchi concentrici, linee segmentate onnipresenti nella decorazione dei costumi e degli arredi, dove le storie erano rappresentate in ambientazioni da sogno, tra le profusioni d’oro e d’argento che ne ornavano le pagine. E in un mondo spesso irreale e patinato, ricco di glamour tra fascino e seduzione, bellezza ed eleganza, un mondo curioso e fantastico tra letteratura, storia e mitologia, spesso orientale: il Giappone fiorito, l’Impero Celeste, la Corte del Marhajah, luoghi privilegiati della sessualità e dell’erotismo con donne fatali, la Regina di Saba, Salomé, Cleopatra. Frutto di un marketing ante litteram davvero fondamentale per la scelta delle storie da raccontare e per l’atmosfera con cui ambientarle, profumato con qualche essenza ben reclamizzata al suo interno, il piccolo almanacco distribuito dagli acconciabarba e dai tagliacapelli non lasciava però indifferente il mondo femminile che, spesso, era il naturale destinatario del messaggio pubblicitario, incentrato oltre che sui profumi, sui prodotti di bellezza e di igiene personale.


T intervista di Paola Stefanucci

DOPO I 50 PER VIVERE BENE BASTANO POCHI “SEGRETI” +

TOSCA D’AQUINO

__le INTERVISTE di 50&Più__

Un tempo affrontata con reticenza e imbarazzo, oggi invece sempre più con disinvoltura. La menopausa sorprende l’altra metà del cielo, ancora attiva nella sfera familiare e professionale. Ora ha un testimonial d’eccellenza, per affrontarla da protagoniste e non lasciarsi travolgere

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TOSCA D’AQUINO E ADESSO… 50! La soglia del mezzo secolo per le donne, ormai, non rappresenta (più) un limite. Bensì una fonte inesauribile di opportunità. Il tempo non sottrae - a chi ce l’ha e se ne cura - fascino e talento. Anzi. Ne è convinta Tosca D’Aquino che, beffandosi dell’anagrafe, a 51 anni suonati in forma smagliante transita, inarrestabile, dal set cinematografico alla ribalta teatrale e televisiva. Sfatando così - e non è la sola tra le star italiane - il luogo comune che vuole le donne ad una “certa età” avviate al tramonto estetico ed esistenziale. Tutt’altro: le ventenni degli anni Ottanta - oggi cinquantenni - non hanno tirato i remi in barca e sono ambite icone di stile per le coetanee e, addirittura, per le nuove generazioni. Tosca D’Aquino è la testimonial della campagna d’informazione Love Yourself - Menopausa, da oggi qualcosa cambia. Ed è altresì l’animatrice di “Segreti di stile”, una serie di video-interviste confidenziali, caricate sul portale MenopausaOK.it, nelle quali “sottopone” ad un team di autorevoli esperti quesiti e dubbi delle donne sul climaterio. Interrogandoli in tema di alimentazione, esercizio fisico, sessualità, cura della pelle e abbigliamento. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dalla Società italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) è di “promuovere un nuovo modo, proattivo e dinamico, di affrontare la menopausa, attraverso la prevenzione, l’eventuale uso delle risorse terapeutiche e, soprattutto, l’amore e la «È INUTILE ABBATTERSI (ri)scoperta di sé”. ALLA PRIMA RUGA, POSSIAMO SCEGLIERE In proposito, abbiamo interCOME INVECCHIARE. SIAMO vistato la popolare attrice UNA GENERAZIONE napoletana, che sta strariFORTUNATA, ABBIAMO TUTTO, VOLENDO, pando sul grande schermo PER MIGLIORARCI» in ben tre film: Made in China Napoletano, esordio alla regìa di Simone Schettino; Veleni, noir di Nadia Baldi; Una festa esagerata, l’ultima fatica dell’instancabile Vincenzo Salemme. Tosca, lei è sulla cresta dell’onda da 35 anni, con ventisette film e altrettante fiction per la

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Sopra, con Giorgio Panariello, durante la serata finale di “Torno sabato... e tre” In alto, mentre cucina con Luca Vicentini nel programma di RaiUno “La terra dei cuochi”.

Tv, oltre alla conduzione e partecipazione a tanti programmi televisivi premiati dai telespettatori. Che cosa l’ha spinta a raccontare la menopausa sul Web? Ho colto al volo quest’opportunità. L’ho subito considerata non solo un’esperienza professionale, ma anche un’occasione per approfondire l’argomento in prima persona. Mi confronto ogni giorno con tante amiche che, come me, attraversano questa fase della vita o stanno

per entrarvi e mi sono resa conto che, sebbene oggi siamo tutti collegati e connessi, sulla menopausa c’è ancora molto da sapere. Reticenze e tabù condizionano ancora molte donne e limitano la loro propensione a informarsi e a parlarne. Il titolo “Love Yourself - Menopausa, da oggi qualcosa cambia” è già di per sé illuminante: ma che cosa, secondo lei, rende questa campagna singolare? Lo stile e il taglio. Questa

BIOGRAFIA

1985

1999, Asta degli alberi di Natale. 62 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

IL DIPLOMA Partenopea doc, classe 1966, a 19 anni, si diploma a Roma all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico. Nel corso della sua carriera dividerà la scena teatrale con Luca De Filippo, Vincenzo Salemme, Isa Danieli.

D’AUTORE ’80/’90 CINEMA Negli anni Ottanta e Novanta partecipa, tra l’altro, alle pellicole Scugnizzi per la regia di Nanni Loy, Paganini di Klaus Kinski, Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e Libera di Pappi Corsicato.


IN MENOPAUSA

«Reticenze e tabù condizionano ancora molte donne e limitano a loro propensione a informarsi e a parlare di menopausa» Sopra, in coppia con Fabrizio Pedrazzini in “notti sul ghiaccio 2” in onda su RaiUno. Nella pagina successiva: a destra, con Vincenzo Salemme nel film “Volesse il cielo”.

campagna parla di menopausa in modo nuovo e amichevole, puntuale nei contenuti scientifici, ma senza mai abbandonare un tono confidenziale, il più indicato per aiutare le donne ad affrontare questa parte importante della loro vita: una fase certamente delicata, ma vissuta nella maniera giusta può stupirci e coinvolgerci, essere dolce, interessante, aprirci nuove prospettive. Quest’esperienza personalmente che cosa le

1996

ha regalato? Secondo le mie aspettative, questa esperienza si è rivelata istruttiva anche per una persona come me che legge molto, incontra ogni giorno tante persone e si ritiene superinformata. Ho appreso molte cose che ignoravo e, in alcuni casi, ho rivisto alcune convinzioni. Per esempio, su quale argomento? Il tema che più mi ha colpito e coinvolto riguarda la terapia ormonale sostitutiva, una risorsa alla quale

LA POPOLARITÀ Arriva con il ruolo di Carlina l’erborista, il cui simpatico tormentone "piripì" diviene un cult, ne Il ciclone, campione al botteghino, di Leonardo Pieraccioni, che l’aveva già voluta nella precedente pellicola de I laureati.

2017

“ISTRUZIONI” PER RENDERSI FELICI

Le manifestazioni che caratterizzano la menopausa variano da una donna all’altra in termini di frequenza, intensità e durata, e comprendono: alterazione del ritmo mestruale (fino alla scomparsa) disturbi emotivi, insonnia, vampate di calore (caldane) e secchezza vaginale. Sul portale MenopausaOK.it ci sono i test redatti dagli esperti “E tu di che menopausa sei?” e consigli utili per tutte le donne, raccolti da Tosca D’Aquino, come questi: >> alimentazione corretta e bilanciata (a base di verdure, frutta, cereali, olio d’oliva); >> evitare il fumo, l’alcol e la caffeina in eccesso; >> svolgere attività fisica moderata e regolare; >> trattare la pelle con prodotti idratanti ed emollienti per attenuare gli effetti dell’invecchiamento; >> non rinunciare alla vita sessuale, se serena e soddisfacente.

ancora oggi non poche donne guardano con timore e titubanza. Ho scoperto che questa terapia è cambiata e migliorata negli anni e sempre più rappresenta un valido supporto per le donne, aiutandole ad affrontare al meglio la menopausa che oggi le trova in piena attività. E lei come sta vivendo i suoi 51 anni, che non dimostra, tra affetti e lavoro? In tre parole: sono molto fortunata. Nonostante abbia fallito il primo matrimonio con un figlio, mi sono risposata. Ho due figli, Edoardo e Francesco. Li adoro. Il più grande se n’è appena andato a Milano, studia Finanza alla Bocconi. Comincio a soffrire la “sindrome da nido vuoto” (lo dice ridendo, ndr). Edoardo ha sempre viaggiato molto, anche all’estero, ha studiato cinese e per questo è vissuto un anno a Shanghai, dovrei essere abituata alle sue partenze e assenze, ma ogni volta è sempre scioccante per una madre, quando i figli si allontanano. Milano non è Shanghai, fortunatamente è vicina e ogni tanto Edoardo torna a casa, a Roma. O lo raggiungo io. Il lavoro non mi manca, ho tanti progetti: la seconda serie, girata nella mia »

LA TELEVISIONE Varietà, tanti, da Fantastico con Pippo Baudo nel 1986 a Torno Sabato di Giorgio Panariello. E una lunga serie di fiction dal 1996 (Il Maresciallo Rocca) ad oggi (I bastardi di Pizzofalcone).

Tosca D’Aquino e Max Tortora. DICEMBRE 2017 I 63


TOSCA D’AQUINO

«La menopausa è una fase certamente delicata, ma vissuta nella maniera giusta può stupirci e coinvolgerci, essere dolce, interessante, aprirci nuove prospettive»

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UNA CARRIERA DIVISA TRA CINEMA, TELEVISIONE E TEATRO, DOVE LA D’AQUINO TORNERÀ IN SCENA, CON SERENA AUTIERI, NELLA PIECE “INGRESSO INDIPENDENTE” DI MAURIZIO DE GIOVANNI

meravigliosa Napoli, de I bastardi di Pizzofalcone, di Carlo Carlei, ispirata ai romanzi di Maurizio De Giovanni, di cui sono una fervente lettrice. Poi riprenderò in teatro, con Serena Autieri, la commedia Ingresso indipendente, anche questa scritta da Maurizio De Giovanni. Che ruolo ha? Sono Valeria, la fidanzata bigotta di un impiegato quarantenne in un’azienda privata che spesso presta l’appartamentino con ingresso indipendente in cui vive, con la speranza di una promozione, al proprio “capo” per i suoi incontri con l’amante. È una commedia molto divertente. Qual è il (suo) segreto per essere sempre in perfetta forma? Io non bevo, non fumo, faccio una buona prima colazione, cena leggera, e al risveglio mi sento una leonessa. Invecchiare è inevitabile. È inutile abbattersi alla prima ruga, possiamo scegliere come invecchiare.

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Non abbiamo scuse, siamo una generazione fortunata, abbiamo tutto, volendo, per migliorarci: palestra, massaggi, cosmetici.... La mano del chirurgo… È giusto mantenersi belle, in forma, purché non diventi una mania. Non sono contraria alla chirurgia estetica, ma meglio una ruga in più, che rifacimenti esagerati. Meglio far dire di sé “come se li porta bene gli anni” piuttosto che “quella è rifatta”. Per un’attrice che valore ha l’età? Ci sono dei ruoli che un’attrice se passa l’età non può più fare, ma ne può fare altri. Non si hanno sempre vent’anni. Nel film di Vincenzo Salemme Una festa esagerata, faccio la madre di una ragazza che festeggia il 18° anno. E se a 51 anni oggi mi chiamano per fare la mamma, in futuro spero che mi chiamino per fare la nonna e magari anche la bisnonna. È gratificata dai suoi successi professionali o ha qualche rimpianto? Sì, ma ho il rammarico di

saper far anche tante altre cose. La mia è una formazione classica, ho studiato all’Accademia d’Arte drammatica, eppure mi propongono sempre ruoli brillanti. Mi piacerebbe lavorare anche con registi come Sorrentino, Garrone, Muccino… Perché no? Lanciamo un sasso? E lanciamolo! Oltre a recitare, cos’altro fa quando ne ha il tempo? Sono una lettrice scatenata, divoro di tutto, autori contemporanei e classici. Ho appena finito di leggere La Recherche di Marcel Proust, tutti e sette i volumi, c’ho messo un anno. Ho saputo, con dispiacere, che quasi tutti si fermano al primo volume (Dalla parte di Swann o La strada di Swann). Adoro viaggiare, per fortuna il mio è un lavoro itinerante. Adoro cucinare, mi viene molto bene il classico ragù e la parmigiana di melanzane, provo a sperimentare anche piatti nuovi e a riproporli.


Il Tap, nuovo gasdotto che unisce Europa ed Azerbaijan, solleva dubbi e paure, ma le autorizzazioni ci sono, nonostante ritardi, stop e ricorsi. Il Comitato No Tap e gli enti locali restano contrari. Un finale di partita che si gioca in Salento

__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

IL GASDOTTO NON METTE D’ACCORDO

E

di Ilaria Romano

È UN PROGETTO di cui si parla da mesi, e che ha scatenato un dibattito acceso. Stiamo parlando di “Tap”, il Trans Adriatic Pipeline, un gasdotto che collegherà Kipoi, al confine fra Grecia e Turchia, alla spiaggia di San Foca di Melendugno, in provincia di Lecce. Si tratta di una condotta che rappresenterà la parte finale di un’infrastruttura ben più lunga, che permetterà all’Azerbaijan di rifornire l’Europa con le sue riserve di gas naturale presenti nel Mar Caspio. Riconosciuto dall’Unione Europea come opera strategica per garantire un approvvigionamento di gas alternativo a quello proveniente dalla Russia con il suo colosso Gazprom, “Tap” ha intrapreso anche in Italia, nel 2012, l’iter per la fattibilità; ma mentre l’azienda presentava la Valutazione di impatto ambientale e » DICEMBRE 2017 I 65


SOCIETÀ ATTUALITÀ sociale, il comune di Melendugno approvava una delibera contro qualsiasi concessione del suo territorio a fini esplorativi per la realizzazione del gasdotto. Da allora si è aperta una lunga battaglia legale, combattuta a colpi di ricorsi, e nel frattempo si è costituito anche il Comitato No Tap, che ha messo insieme associazioni ambientaliste e cittadini del territorio con l’obiettivo comune di salvaguardare un’area di grande valore paesaggistico. L’azienda ha sempre minimizzato e cercato di rassicurare rispetto all’impatto ambientale: ha presentato una variante del progetto per far passare il gasdotto ad una profondità di dieci metri in modo da non compromettere l’habitat dell’alga Poseidonia Oceanica e la spiaggia tra San Foca e il Lido di San Basilio, e si è impegnata a garantire che l’espianto degli ulivi lungo il tracciato a terra sia solo temporaneo, e che le piante secolari possano poi essere riposizionate esattamente negli stessi luoghi a fine lavori. Eppure il Dipartimento di Ingegneria del territorio dell’Università di Bari ha evidenziato una serie di criticità derivanti dall’impatto dell’opera. Nel 2014 anche la Regione Puglia ha definito insufficiente la documentazione di Tap, e il Ministero dei Beni e Attività Culturali ha espresso parere negativo alla richiesta di compatibilità ambientale presentata dall’azienda. Nonostante le perplessità sollevate da diversi enti pubblici

IN ITALIA

8 CHILOMETRI

I più difficili

Il Tap fa parte del cosiddetto Corridoio Sud del gas, insieme al Tanap, Trans Anatolian Pipeline che attraverserà la Turchia, e al Scp, South Caucasus Pipeline che collegherà le riserve azere di gas dell’area del Mar Caspio con l’Europa. Dunque il Tap rappresenta l’ultima parte della condotta, e sarà collegato al Tanap al confine fra Grecia e Turchia, vicino alla città di Kipoi, per poi attraversare l’Albania, immergersi nell’Adriatico e approdare sulla costa del Salento. In totale, secondo i dati ufficiali il Tap, sarà lungo 878 km, dei quali 550 interesseranno la Grecia, 215 l’Albania, 105 i fondali del Mediterraneo, 8 l’Italia. Il gasdotto toccherà la massima altitudine a 1.800 metri sulle montagne albanesi e la massima profondità a 820 sotto il livello del mare.

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e di ricerca a livello locale e nazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera all’infrastruttura, cosa che non ha fermato la guerra dei ricorsi: la Regione Puglia è arrivata a chiedere l’applicazione della Direttiva Seveso, per la prevenzione dei rischi industriali, ma non ha trovato risposta positiva dal Ministero dell’Ambiente, perché in loco non ci sarebbe manipolazione del gas né stoccaggio, ma solo depressurizzazione al fine di immetterlo nella rete già esistente. Questo procedimento avverrà presso il cosiddetto Terminale di ricezione, che sarà costruito a circa 8 km dalla costa, nel comune di Melendugno, e secondo quanto riferito da Tap, costituirà il centro di supervisione e controllo dell’intero gasdotto. Occuperà un’area di 12 ettari, servirà per misurare e controllare il gas, e produrrà emissioni solo quando sarà necessario scaldare il gas per allinearne la pressione. Da questo punto fino a Mesagne, snodo di Snam Gas, dovrà poi essere costruita un’altra condotta. Tutto entro i limiti di sicurezza, secondo Tap, ma da evitare per la sezione di Lecce della Lilt, Lega Italiana per

+

DOVE FINISCE IL GASDOTTO Accanto, un’immagine del tratto del Lido di San Basilio. È su questa parte di costa pugliese, sino alla spiaggia di San Foca, che dovrebbe insistere il tracciato finale del Tap. Qui, per evitare di compromettere l’habitat dell’alga Poseidonia Oceanica, si è proposto di far passare il gasdotto ad una profondità di dieci metri

la lotta contro i Tumori, che in un comunicato ufficiale ha scritto: «Le evidenze scientifiche correlano le neoplasie ai fattori di rischio presenti nell’ambiente. La Puglia, nelle evidenze dello studio sullo stato dell’ambiente curato da Arpa, risulta essere la regione con maggiori emissioni industriali d’Italia, per questo il rigore risulta prioritario e ulteriori fonti di pressione sull’ambiente rappresentano rischi aggiuntivi per zone che hanno già oltrepassato i limiti di legge per la sostenibilità. E Tap di emissioni ne prevede». Lo stesso responsabile scientifico di Lilt Lecce, l’oncologo Giuseppe Serravezza, aveva intrapreso uno


sciopero della fame e della sete contro l’avvio dei lavori di espianto degli ulivi nel Marzo scorso. La fase preparatoria è cominciata con un anno di ritardo, ma a Settembre Tap ha annunciato il completamento di metà dell’opera in Grecia e Albania. Ciò che sembra ancora lontana è una soluzione che riesca davvero a fugare le paure per i rischi sull’ambiente e sulla salute.

DOMANDE & RISPOSTE Dal sito ufficiale del Tap a quello del Governo, spigolando tra le varie posizioni sul progetto Come tutte le grandi opere, anche il Tap apre interrogativi importanti sull’utilità di interventi invasivi sul territorio, sulla necessità di fare dei compromessi con l’ambiente per modernizzare le infrastrutture, e sugli eventuali impatti per le economie locali e la salute delle persone. Per farsi un’idea approfondita si possono consultare i seguenti link: >> www.tap-ag.it >> www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/energia/metanodotti/TAP-13167-PG-VPE-001_r2-rd.pdf >> www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/194-comunicati-stampa/2032759-tap-ministro-guidi-firma-decreto-autorizzazione-unica-metanodotto >> www.legatumorilecce.org/?s=tap >> http://notransadriaticpiperline.blogspot.it/ >> www.facebook.com/MovimentoNoTAP/ >> www.regione.puglia.it/assets/-/asset_publisher/ ci0Qi9xxHeH5/content/tap-nota-riepilogativa-delcontenzioso >> www.comune.melendugno.le.it/component/search/ ?searchword=tap&searchphrase=all&Itemid=229 >> www.arpa.puglia.it >> www.minambiente.it/comunicati/tap-ministero-sumicrotunnel-imposte-ancor-piu-garanzie-ambientali

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__INVECCHIARE NON È UNA MALATTIA__

AGING WELL: UN OBIETTIVO POSSIBILE? di Marco Trabucchi - Associazione Italiana di Psicogeriatria e Fondazione Leonardo

Tentare di contrapporsi al tempo che passa ci fa vivere un persistente senso di disagio. L’atteggiamento giusto, invece, è mirare ad ottenere la condizione migliore compatibilmente con l’età e convivere serenamente anche con i propri problemi di salute GLI ANNI PASSANO e nessuno è ancora riuscito a bloccarne l’evoluzione. Alcuni centri di ricerca molto avveniristici stanno provando a identificare i “segnapassi” del tempo, ma non sono prospettive che interessano noi oggi. D’altra parte, abbiamo sempre presente quanto affermato da Proust molti anni or sono: «Il tempo

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non è visibile e per manifestarsi si impossessa dei corpi». Quindi il nostro problema non è quello di combattere una battaglia illusoria contro gli anni, ma di fare in modo che l’evoluzione sia il più lenta possibile, evitando comportamenti errati che possono accelerare l’evoluzione già dettata dal tempo. Quindi nessun mi-

racolismo né superficiali tentativi di cancellare gli anni, ma un impegno serio per mantenere il corpo e la mente nella condizione migliore compatibilmente con l’età. Fortunatamente non è mai troppo tardi per incominciare, perché la struttura dell’individuo segue una linea continua, sulla quale ci si può inserire con atteggiamenti positivi in qualsiasi momento, anche se, ovviamente, prima si inizia meglio è. Non è questa la sede per riassumere in poche righe cosa sia necessario fare per aging well (invecchiare bene); prima di tutto però è importante dare attenzione a questa dizione, diversa rispetto a quella di healthy aging. Infatti si deve considerare che si può invecchiare bene anche coesistendo con alcune malattie. L’obiettivo non è quello teorico di una salute assoluta, ma di essere capaci di convivere con una serie di problemi di salute che, se controllati, non impediscono il mantenimento dell’autosufficienza e non interferiscono con il benessere psichico. Per raggiungere questo equilibrio si deve accettare che l’età lascia i suoi segni. Chi rifiuta di vivere il tempo, ed i suoi segni più o meno visibili, si mette in una condizione di continuo disagio, alla ricerca di equilibri molto spesso irraggiungibili. Un esempio di come non ci si dovrebbe comportare è quello del rapporto con il cibo. I giornali e gli altri mezzi di comunicazione in questi tempi sono invasi da informazioni negative sul cibo. Non si tratta di notizie scientificamente provate, ma di informazioni che nascono senza fondamento, il più delle volte lanciate da persone


che hanno interessi particolari. Il tutto diventa fonte di attenzione esasperata da parte di molti nostri concittadini, attenzione che si trasforma in preoccupazione, in continui interrogativi sulla salubrità di questo o quest’altro alimento, fino ad arrivare a trasformare in un’operazione spiacevole qualsiasi assunzione di cibo. Nella prospettiva dell’aging well è necessario affermare chiaramente che il problema della salubrità dei cibi esiste, ma che è stato distorto in questi anni sull’onda di una tendenza antiscientifica ed antintellettualistica. Si rischia sempre più frequentemente di trasformare la gioia indotta da un buon cibo in un’occasione di ansia e paura. E questo non è giusto per il nostro equilibrio e quello delle persone che ci stanno vicine. È un evento particolarmente delicato quando questa problematica si applica all’invecchiamento in salute, perché l’eccesso di attenzione alla salubrità del cibo rischia di indurre preoccupazioni inutili, che tra l’altro distraggono da impegni seri ed efficaci. Infatti, si invecchia bene sia adottando misure opportune (attività fisica, una buona dieta, il rispetto delle indicazioni di una medicina personalizzata…), ma soprattutto se ci si pone senza angosce davanti agli anni che passano. L’esempio del cibo si può estendere anche ad altre problematiche. Si pensi all’eccesso di dipendenza da alcuni valori biologici che caratterizzerebbero il nostro stato di salute. Pressione, glicemia, colesterolemia, ecc. sono fattori che è importante controllare; guai però se diventano causa di an-

IL FUTURO NELLA RICERCA

Verso un’eterna giovinezza

È possibile fermare l’invecchiamento? Secondo alcuni sembrerebbe di sì, almeno in parte. Recentemente, sulla rivista Nature, è stato pubblicato un articolo che dà notizia dell’inizio dei test sull’uomo di alcuni farmaci anti-invecchiamento. I ricercatori sarebbero passati alla sperimentazione umana dopo il successo di quella avvenuta sui topi. I farmaci in questione mirano ad uccidere le cellule anziane che, presenti nei tessuti e negli organi, determinano poi l’invecchiamento e l’insorgenza di malattie ad esso legate. La sperimentazione sui topi ha determinato il ringiovanimento di cartilagini e organi importanti come cuore, reni e polmoni, aumentando la longevità dei soggetti del 25%. Alcuni ricercatori hanno avviato anche delle piccole sperimentazioni e trial clinici contro specifiche malattie dell’invecchiamento (artrosi, malattie di occhi e polmoni...), come il gerontologo James Kirkland, della Mayo Clinic di Rochester, e la company californiana Unity Biotechnology. Resta da vedere se i vari tentativi avranno successo.

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goscia, se impongono l’osservazione giornaliera di cambiamenti, anche piccoli, che sarebbero forieri di gravi danni futuri. L’angoscia di misure non sottoposte al controllo del medico (e quindi inutili) induce ansia, insonnia, irritabilità, talvolta anche una vera e propria depressione. Così non si invecchia bene, ma, anzi, la vita è dominata da fantasmi che interferiscono subdolamente con le normali attività della vita quotidiana. Quindi per invecchiare bene bisogna accompagnare gli anni con idee chiare su cosa è utile al fine di evitare un’evoluzione negativa, ma anche con la scelta di fondo di privilegiare la propria libertà rispetto a regole restrittive che non permettono la serenità della vita.

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LO SCOPO «IL NOSTRO PROBLEMA NON È QUELLO DI COMBATTERE UNA BATTAGLIA ILLUSORIA CONTRO GLI ANNI, MA DI FARE IN MODO CHE L’EVOLUZIONE SIA IL PIÙ LENTA POSSIBILE, EVITANDO COMPORTAMENTI ERRATI»

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scienze SALUTE PREVENZIONE TECNOLOGIA

Cambiano le abitudini: aperitivi fuori pasto, invece di vino e birra a tavola. Ma il Rapporto Istat sui consumi di alcol dice anche qualcosa in più: attenzione agli over 65 __SALUTE__

L’ITALIA NEL BICCHIERE: QUANTO SI BEVE di Giovanna Dall’Ongaro

C’È CHI RIMANE fedele al solito drink e chi sperimenta le proposte del bar all’ultima moda, chi richiede varianti su misura e chi rispetta la tradizionale composizione dei cocktail. Ma agli aperitivi a fine giornata non rinuncia più nessuno. A leggere i dati dell’ultimo Rapporto Istat, Il consumo di alcol in Italia 2016, sembra proprio che gli italiani abbiano cambiato abitudini e che gli alcolici fuori pasto abbiano preso il posto del classico vino a tavola. Lo

dicono le statistiche: tra il 2005 e il 2015 sono diminuiti i bevitori quotidiani, passando dal 31 al 22%, mentre sono aumentati quelli occasionali (41 invece di 38,6%) e quelli che bevono fuori pasto (26,9 rispetto al 5,7%). La novità riguarda soprattutto gli adulti tra i 45 e i 64 anni, mentre tra gli over 65 si registra il maggior numero di bevitori quotidiani: il 32,8%, un dato comunque in calo rispetto al 40,8 del 2005. Insieme ai giovanissimi sono loro, gli ultrasessantacinquenni, quelli più esposti ai rischi dell’alcol. Sì, perché i cambiamenti fisiologici dell’organismo riducono la capa-

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cità di smaltimento dei bicchieri di troppo. Con l’avanzare dell’età, infatti, fegato e reni funzionano meno e fanno fatica ad eliminare l’alcol dal corpo. Riprendendo quanto si legge sul sito del Ministero della Salute, significa che «a parità di alcol ingerito, il tasso alcolemico risulta più elevato e gli effetti sono più marcati». La quantità di alcol può essere la stessa, ma su una persona di 60 anni ha un effetto

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CON L’INVECCHIAMENTO L’ALCOL HA EFFETTI PIÙ FORTI SUL FISICO. PER MAGGIORI INFORMAZIONI SU QUESTO E SULLE DIPENDENZE IN TARDA ETÀ, È POSSIBILE CONSULTARE IL SITO WWW.ALTERUNDSUCHT.CH/IT

GIOVANI Tra i 18 e i 24 anni sono i più esposti al binge drinking, l’abbuffata alcolica: tanto alcol in poco tempo


Il titolo di studio dice quanto bevi

IN CALO Dal 2006 al 2016 i consumatori giornalieri di alcol con un età di 11 anni e più sono scesi dal 29,5% al 21,4%

Con l’aumentare del titolo di studio cresce il consumo occasionale e diminuisce quello quotidiano: secondo i dati Istat beve tutti i giorni il 28,2% di chi ha conseguito la licenza elementare, il 27,3 di chi ha finito la scuola media, il 23,4 di chi ha un diploma superiore e solamente il 20,6 di chi si è laureato.

UOMINI

DONNE

OVER 65

Il limite di alcol considerato sicuro per gli uomini è pari a 2-3 unità alcoliche giornaliere. L’indicazione riguarda solo gli adulti, bambini e adolescenti non devono bere per niente.

Per il sesso femminile viene considerato come consumo moderato una quantità di alcol pari a 1-2 unità alcoliche quotidiane. Un bicchiere di vino o una lattina di birra al giorno.

Per le persone over 65 non si fa distinzione di sesso. Per gli uomini e per le donne il limite massimo è lo stesso: 1 unità alcolica al giorno. Con l’età l’alcol diventa più pericoloso.

diverso che su una di 30. È per questo che le “Linee guida internazionali” riservano agli anziani un trattamento speciale. La popolazione generale è invitata a non superare 2-3 unità alcoliche per l’uomo e 1-2 per la donna. Per gli over 50 la dose massima consentita si riduce a 1 unità alcolica al giorno per gli uomini e per le donne indifferentemente. Tradotto in alzate di gomito, vuol dire 330 ml di birra, 125 ml di vino o 40 ml di un superalcolico, una lattina di birra, un bicchiere di vino e una dose da bar del cocktail preferito. Non più di così.

IL DUBBIO RESTA: IL CONSUMO MODERATO FA BENE?

Il British Medical Journal è considerata una delle riviste scientifiche più autorevoli del mondo. Così, i suoi inviti alla prudenza sul consumo di alcol non possono essere ignorati. In due articoli pubblicati sulla rivista inglese viene messo in discussione il potere protettivo del consumo moderato di alcol. Nel primo si dice che bere moderatamente, è vero, può prevenire alcune malattie vascolari, ma non tutte. Può allontanare il rischio di angina, scompenso cardiaco e ischemia, ma non di ictus e infarto. Il secondo studio va oltre, sostenendo che bere fa male al cervello, anche quando si beve poco: anche il consumo moderato può accelerare il declino cognitivo.

Beve alcol tutti i giorni oltre il 52% degli over 65. Soprattutto vino e birra

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__SCIENZE SALUTE__

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QUANTO SI CONSUMA

IN ITALIA

Le tendenze Nel 2016 i consumatori giornalieri di bevande alcoliche erano il 21,4% della popolazione di 11 anni e più, ovvero 1 su 5, confermando il trend di discesa degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Continua invece ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). IN EUROPA

Il primato

L’Europa, secondo l’Ocse, BELGIO ha il più elevato BULGARIA consumo di alcol al mondo (10 lt puro pro capite nel 2014). Ai primi posti Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia e Lituania (circa 12 lt). Più moderate Grecia e Italia, che stanno sotto gli 8 litri. AUSTRIA

Le bevande alcoliche sono gli unici prodotti alimentari a non dover indicare calorie e ingredienti nell’etichetta. Ma il trattamento di favore sta per finire

ASPETTANDO IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA IN VINO VERITAS? Tutto il contrario. Beviamo birra, vino o superalcolici senza sapere esattamente quante calorie stiamo assumendo e quali ingredienti sono contenuti nel nostro bicchiere. Sì, perché l’attuale regolamento europeo che obbliga tutto il settore alimentare a indicare chiaramente l’apporto calorico delle confezioni di cibo insieme all’elenco completo di tutti gli ingredienti prevede una inspiegabile eccezione: le bevande che contengono più dell’1,2% di alcol in volume possono evitare di dare le stesse informazioni. Da tempo l’anomalia è al centro di critiche e polemiche. Una delle prime voci sollevatesi

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contro il paradosso è quella di Fiona Sim, accademica della Royal Society for Public Health che, dalle pagine del British Medical Journal, ha lanciato nel 2015 un appello alla Commissione Europea per porre fine al trattamento privilegiato delle bevande alcoliche. Il vuoto legislativo è inspiegabile, diceva Fiona Sim. Di fronte all’epidemia di obesità che sta dilagando nei Paesi occidentali non si può fare finta di non sapere che il 10% delle calorie giornaliere dei bevitori abituali proviene dall’alcol. La protesta della Sim non è rimasta inascoltata. Lo scorso marzo la Commissione Europea ha concesso un anno di

tempo all’industria per presentare una proposta di autoregolamentazione che preveda l’uso di etichette trasparenti: «Non c’è alcuna ragione obiettiva - si legge nel documento della Commissione che giustifichi l’assenza della lista degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali sulle bevande alcoliche». C’è chi vorrebbe andare oltre e propone di adottare per l’alcol la stessa strategia usata per il fumo: etichette sulle confezioni con tutti gli espliciti rischi dell’abuso di alcol, dai danni cerebrali all’epatite fino al cancro. Scopriremo presto quale messaggio arriverà nella bottiglia.


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__SCIENZE PREVENZIONE__

Una scoperta che ha permesso di abbandonare vecchie conoscenze in ambito sportivo-riabilitativo legate all’utilizzo indiscriminato di metodiche basate solo sul rinforzo muscolare e recupero articolare

LA MERAVIGLIA DEI NEURONI SPECCHIO di Alessandro Mascia

UNA SCOPERTA ITALIANA

L’APPRENDIMENTO MOTORIO

Dall’analisi di numerose osservazioni del comportamento umano ed animale sono arrivate le conferme di ricerche sperimentali condotte nell’ambito delle neuroscienze. Fu un team di ricercatori italiani (G. Rizzolati, L. Fogassi, L. Fadiga) a scoprire l’esistenza dei “neuroni specchio”. Questi studi hanno apportato un grande contributo in ambito neuro-riabilitativo e nelle metodiche di allenamento per gli atleti.

Il movimento si realizza attraverso 5 fasi ben distinte. Abbiamo prima di tutto due fasi che interessano la “percezione” e quindi necessitano dell’interazione con l’ambiente esterno. La terza fase riguarda la scelta ovvero la “decisione” di compiere quel movimento. Infine, la quarta e la quinta fase riguardano la vera e propria “esecuzione motoria”, coordinata ed integrata in relazione al contesto e alle condizioni ambientali.

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DA RICERCHE degli Anni ’90 su alcuni esemplari di scimmie si è scoperto che alla base di molte forme di apprendimento ci sono dei neuroni specializzati chiamati “neuroni specchio”. Il nome di questi neuroni deriva dalla loro funzione. Hanno il ruolo di integrare l’apprendimento visivo con quello cognitivo e motorio al fine di imparare movimenti, azioni complesse e comportamenti “copiando” da ciò che si è visto e vissuto. Furono proprio dei ricercatori italiani i primi ad individuare in una area del cervello (chiamata F5 e che si trova nella corteccia premotoria) la presenza di neuroni che si attivano non soltanto durante l’esecuzione di un compito da parte dell’individuo, ma anche durante l’os-

servazione dello stesso compito svolto da un altra persona. Da queste scoperte risulta che l’apprendimento è guidato dall’acquisizione attraverso “l’osservazione” di uno schema motorio. Lo stesso movimento potrà successivamente essere riprodotto dal soggetto stesso non soltanto come azione, ma anche come un comportamento ed un’espressione. Consiste quindi in una forma di apprendimento attraverso l’imitazione. Questo percorso è suddiviso in differenti fasi. Si ha inizialmente una acquisizione “grezza”, per essere poi elaborata in “coordinazione fine” ed essere poi resa autonoma, e soprattutto adattabile, in base al contesto. Questa analisi da parte del cervello non serve soltanto ad elaborare esperienze motorie, ma


risulta implicata la capacità fondamentale di modulare le risposte “prevedendo” quella che dovrà essere la risposta dell’individuo in relazione al contesto. È molto importante perché i movimenti, per essere eseguiti in modo corretto ed efficace, necessitano di una condizione chiamata “pre-attivazione”. La pre-attivazione è fondamentale in quanto i sistemi muscolari coinvolti nell’esecuzione di un gesto vengono attivati e preparati una frazione di secondo prima dell’esecuzione del movimento stesso. Vuol dire che i muscoli si preparano a compiere il movimento che dovranno compiere un attimo dopo. Nel bambino l’apprendimento attraverso il sistema dei neuroni specchio è riconducibile ad una teoria chiamata “Hebbian” che analizza la capacità di adattamen-

to e plasticità del sistema nervoso centrale. Il compito di queste cellule nervose è la comprensione e l’elaborazione di azioni e comportamenti dalle fasi più semplici a quelle più complesse, per integrarsi ed interagire in funzione delle molteplici condizioni dell’ambiente esterno. È questo un terreno nel quale si confrontano e si fondono la psicologia, la psicoanalisi, la pedagogia e la sociologia. Queste osservazioni hanno portato a comprendere come la nostra identità sia definita dall’interazione con i nostri simili ed il nostro comportamento è il frutto delle primissime esperienze del nostro vissuto. La comprensione di questi concetti porta alla necessità di interpretare ed insegnare il movimento ed il comportamento secondo un approccio multidisciplinare in ambiti psico-sociali molto più ampi. Educare un corpo al movimento, come anche riabilitare un arto che è stato immobilizzato per un periodo di tempo prolungato, sono due ambiti evidentemente sovrapponibili. Un braccio od una gamba ingessati, oppure una colonna vertebrale costretta ad una immobilizzazione prolungata, hanno bisogno di “riapprendere” il movimento e la funzione. Tutto questo avviene attraverso l’esercizio, ma anche e soprattutto attraverso l’osservazione, l’imita-

+ I NEURONI SPECCHIO SI TROVANO IN UNA ZONA SPECIFICA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CHIAMATA “AREA FRONTO-PARIETALE”

zione e l’elaborazione del movimento LOBO FRONTALE LOBO PARIETALE stesso. LOBO È quindi OCCIPITALE superfluo rinforzare un muscolo LOBO TEMPORALE se non si passa prima per CERVELLETTO l’apprendimento motorio. Questo è un processo necessario a tutte le età. L’immobilizzazione, il dolore e la difesa portano alla inibizione e protezione di un movimento che deve essere ricostruito come se dovesse essere appreso per la prima volta. Il rischio è quello di mantenere abitudini motorie e posturali scorrette che non possono far altro che ricondurre alla patologia iniziale. È questo il motivo per cui nel recupero funzionale di una lesione o di un trauma è fondamentale la figura del riabilitatore con la consapevolezza che la guarigione passa sempre attraverso l’apprendimento.

L’APPRENDIMENTO DELLE COMPETENZE MOTORIE ATTRAVERSO IL SISTEMA DEI NEURONI SPECCHIO

In pazienti affetti da paresi (come succede per l’ictus) si è rivelato uno strumento prezioso l’utilizzo di uno specchio. Si devono far eseguire al paziente i movimenti con il lato sano guardando attraverso uno specchio posizionato in modo tale da far sembrare che il movimento avvenga con l’arto paretico determinando risultati incredibili. Il sistema nervoso centrale “riattiva” più velocemente gli schemi motori degli arti affetti da paralisi perché è come se li vedesse muoversi. La riorganizzazione del movimento passa attraverso l’osservazione, l’apprendimento e l’imitazione.

Ha portato all’elaborazione di metodiche di recupero motorio molto più raffinate

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AVVISO AI NAVIGANTI

a cura di Paolo Negrini

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AMBIENTE

Cos’è il dissesto idrogeologico

Il problema della evidente fragilità del nostro territorio è una realtà che coinvolge quasi tutta la Penisola. Per capirne di più e chiarirsi bene le idee sulla gravità di questo fenomeno, propongo di visitare il sito Dissestoitalia. Grazie ad un grafico che ripercorre gli ultimi 100 anni del dissesto idrogeologico italiano, potrete cogliere la questione in tutta la sua drammaticità e complessità.

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www.dissestoitalia.it

TECNOLOGIA

Super traduttori in gara

L’indiscussa supremazia di Google translate nel campo delle traduzioni potrebbe forse subire un duro colpo. L’agguerrito sito concorrente si chiama DeepL e promette, grazie ad una rivoluzionaria rete neurale e all’impiego di un supercomputer con una capacità di 5,1 petaFLOPS (5.100.000.000.000.000 di operazioni al secondo), una qualità di traduzione elevatissima e molto accurata.

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www.deepl.com

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GIOCHI

La lotteria si fa digitale

Il Gratta e Vinci, la lotteria istantanea gestita dai Monopoli di Stato, diventa digitale e ora si può giocare anche con lo Smartphone. In realtà, non è del tutto digitale. È ancora necessario acquistare in ricevitoria il biglietto di Gioca Smart, grattarne il codice, inquadrare il QR Code e poi, entrati nell’App, giocare ad uno dei 6 giochi disponibili. L’App è scaricabile dal sito ufficiale.

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DENTRO LA RETE

Pazienza, senso estetico e nozioni di botanica. Sono gli ingredienti per dedicarsi all’arte del Bonsai

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https://m.grattaevinci.com/gev/

LO SAPEVATE CHE? Windows 10 Mobile chiude i battenti. Continueranno ad essere rilasciati gli aggiornamenti di sicurezza e correzioni per i bug, ma non ci sarà più sviluppo del sistema operativo per dispositivi mobili

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GIARDINAGGIO

L’arte vivente del Bonsai

UN VIAGGIO SENZA FINE BONSAI è una parola giapponese che significa “Albero piantato in vaso”. Questa forma d’arte deriva da un’antica pratica orticola cinese, rivista in parte sotto l’influenza del buddismo zen giapponese. Un Bonsai è un’opera d’arte in continua evoluzione. Trattandosi di un essere vivente, deve essere accompagnato nel suo sviluppo estetico ed accudito per mantenere il suo benessere. Fare bonsai è una forma d’arte che unisce direttamente l’uomo alla natura e permette di intraprendere un viaggio affascinante fatto di armonia e spiritualità interiore. Per apprendere molto di quello che c’è da sapere sui bonsai, origini, storia, tecniche di crescita, il sito internazionale Bonsaiempire è proprio il luogo adatto. www.bonsaiempire.it


spazio INCONTRI EVENTI TEMPO LIBERO CULTURA

LA MEDICINA NON È UGUALE PER TUTTI

MILANO ACCORDO PER I SOCI

Un portale con tanti servizi

PESARO-URBINO

Differenze di genere Una medicina a misura di uomo e di donna, è possibile? E con quali benefici per la salute? Questo l’argomento al centro del convegno “Le differenze ignorate: la medicina di genere”, organizzato dalla 50&Più provinciale di Pesaro Urbino in collaborazione con Terziario Donna e tenutosi presso la Sala convegni di Confcommercio a Pesaro. La medicina di genere, che solo negli ultimi anni si sta ponendo in Italia come nuovo approccio alla diagnostica e alla terapia, vuole comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute, sull’insorgenza di molte malattie, sui risultati delle terapie. È il

primo passo verso una medicina più specifica: è evidente, ad esempio, che la donna non è una copia dell’uomo, che il bambino non è un piccolo adulto, che l’anziano ha caratteristiche ancora più peculiari. Nel corso del convegno sono stati affrontati in maniera specifica alcuni aspetti che, nell’ottica della medicina di genere, assumono caratteristiche nuove: la biologa nutrizionista Edy Virgili ha parlato di alimentazione, il dottor Luca Imperatori dell’influenza della differenza di genere nelle problematiche oncologiche, la dottoressa Emma Espinosa delle patologie infiammatorio-degenerative croniche, la dottoressa Lucia Paoloni delle patologie osteo-articolari, la psicologa Liuva Capezzani della

resilienza di genere alle malattie psicofisiche. Le relazioni specialistiche sono state precedute dall’intervento dell’onorevole Paola Boldrini, prima firmataria di una proposta di legge sull’argomento, e da quello della psicologa Fulvia Signani dell’Università di Ferrara, uno dei maggiori esperti sul tema della psicologia di genere e autrice del libro La salute su misura. La novità dell’argomento, l’importanza delle tematiche affrontate, l’alto livello dei relatori, hanno catturato l’attenzione del pubblico. Soddisfazione per la buona riuscita dell’incontro del presidente provinciale 50&Più, Alberto Dolci, e della presidente di Terziario Donna, Patrizia Caimi. info: 0721698224

La 50&Più provinciale di Milano ha siglato la partnership con TiSOStengo.it, il motore di ricerca dedicato al mondo della salute che consente di trovare in un clic le soluzioni per la cura di se stessi e dei propri cari. Ai commercianti e professionisti soci di 50&Più Milano il portale riserva la possibilità di usufruire gratuitamente per 6 mesi di tutti i suoi servizi a pagamento: inserendo nel campo “Informazioni” la dicitura “SOCIO50EPIU”, si otterranno i codici per attivare la promozione utile a evidenziare la propria offerta presso un pubblico di sicuro interesse data l’elevata qualità dei contatti generati dalla piattaforma. TiSOStengo.it infatti aiuta gli utenti a individuare professionisti e strutture mediche, ma non solo: la giornata di chi ha necessità di rivolgersi al mondo della sanità e dell’assistenza è fatta anche di rapporti con attività commerciali di vario genere, dal bar dove prendere un panino al parcheggio convenzionato dove lasciare in sicurezza la propria auto. I commercianti iscritti potranno interagire con gli utenti, inserendo nella pagina a loro dedicata anche notizie, convenzioni e aggiornamenti legati alla propria attività. Oggi attivo su Milano, Monza e Lodi, ma a breve anche nelle altre città lombarde. info: 0276281227 www.50epiu.it/milano

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__SPAZIO50 IN CALENDARIO__

IN

GENOVA

Concerto in occasione del Santo Nadicembre tale. Sono in programma anche il Pranzo e la Santa Messa. Per informazioni e maggiori dettagli contattare la Segreteria. info: 010543042 www.50epiu.it/genova

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MILANO

Ore 10.30, Palazzo Castiglioni, Sala gennaio Turismo, “La prevenzione è la migliore difesa”, incontro con i militari dell’Arma contro episodi di truffa e tentativi di frode. info: 0276281227 www.50epiu.it/milano

FIRENZE

Ore 15.30, conferenza dedicata alla gennaio disfagia (per partecipare è necessario prenotarsi). Il 31 gennaio, ore 9.45, “A passeggio con Dante Alighieri tra vizi e virtù”. info: 0553289924 www.50epiu.it/firenze

PALERMO

SIENA

FOTONOTIZIA

MANIFESTAZIONE

In visita ad Erice

Il sorriso degli anziani Si è tenuta con successo la “Festa del sorriso degli anziani”, organizzata dalla 50&Più provinciale di Siena e aperta agli ultracinquantenni. La festa, con centinaia di partecipanti, ha confermato che sorridere è un fattore gratificante, soprattutto in età avanzata. Infatti, sull’argomento gli studiosi confermano che la vita non perde valore con gli anni e che sorridere aiuta e rafforza le relazioni sociali. L’incontro è iniziato con il saluto di accoglienza del presidente provinciale Attilio Botarelli che, con il suo interven-

25

to, ha creato la giusta atmosfera. Sono seguiti i saluti del rappresentante Confcommecio, Mario Volterrani, del presidente della 50&Più Unione Regionale, Antonio Fanucchi, dell’assessore comunale alla Cultura, Francesca Vannozzi. Il professor Giuliano Catoni, con simpatiche espressioni, ha sottolineato l’amorevolezza del sorriso. A seguire, tante risate con lo spettacolo comico messo in scena da alcuni attori locali. Infine, durante il pranzo, è stato distribuito in omaggio un fascicolo illustrativo sui benefici della risata. info: 0577283914

La 50&Più provinciale di Palermo e l’Associazione Nazionale Seniores Enel hanno organizzato una visita ad Erice (Tp). Il gruppo di soci era guidato dalla responsabile provinciale 50&Più, Marzia Lionti, e dal presidente di Sezione ANSE, Francesco Petrucci. info: 091332447 - www.50epiu.it/palermo

PADOVA CONCORSO FOTOGRAFICO

Nonni e nipoti in uno scatto

CAMPOBASSO MAESTRI DEL COMMERCIO

Cerimonia di Premiazione

Il 15 Febbraio 2018, presso la Sala Franco Tomaro di Confcommercio Molise (Contrada Colle delle Api, Campobasso) si terrà la Premiazione dei Maestri del Commercio. I soci 50&Più con 25, 40 e 50 anni e più di attività che desiderino candidarsi per la prestigiosa onorificenza, possono rivolgersi alla segreteria provinciale. info: 0874483194 78 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

Nella sala Teologica del Santo si è tenuta la premiazione della II edizione del Concorso fotografico dedicato ai nonni e ai nipoti. La manifestazione si è svolta alla presenza del presidente del Fotoclub Padova, Mario Del Molin, del presidente provinciale 50&Più, Carlo Trevisan, del vice presidente, Giampietro Badan, della consigliera, Patrizia Prederi e del segretario, Alessandro Marcolin. Tutte le fotografie hanno suscitato emozione tra i presenti. La giuria, composta da 15 esperti del Fotoclub Padova, ha decretato: al primo posto la foto di Evi Mayer, C’era una volta; al secondo, Adelio Alibardi con Come sei comodo nonno!!!; al terzo, Alessandra Santi con Anche senza parole si può esprimere allegria e condivisione. Hanno avuto una menzione speciale anche: Visita in miniera di Carlo Trevisan, Carnevale di Cristina Lupatin e Nonno Giorgio con Alice ed Alessandro di Giorgio Murgia. Appuntamento nel 2018 con la terza edizione. info: 049655130 - www.50epiu.it/padova


__SPAZIO50__

TRENTO MAESTRI DEL COMMERCIO

Premiazioni, libri e musica

Nella splendida e storica cornice dell’Aula Magna della Comunità Generale di Fiemme a Cavalese, la 50&Più provinciale di Trento, guidata dal presidente Piergiorgio Brigadoi, ha premiato 34 imprenditori del terziario con il titolo di Maestro del Commercio. Alla cerimonia è intervenuto il segretario generale 50&Più, Gabriele Sampaolo. Il Segretario si è complimentato con i nuovi Maestri ringraziandoli per la loro tenacia, impegno, grande coraggio e molta esperienza imprenditoriale. In rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento sono intervenuti l’assessore Mauro Gilmozzi, i consiglieri Piero Degodenz e Giuseppe Detomas. Hanno portato il loro saluto, il presidente Territoriale della Valle di Fiemme, Giovanni Zanon, e la Procuradora della Valle di Fassa, Elena Testor, il sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, e lo Scario della Comunità di Fiemme, Giacomo Boninsegna, il vice presidente vicario di Confcommercio per il Trentino, Massimo Piffer, il vice presidente Giorgio Buratti e, Gianfranco Bazzocco, responsabile della sezione commercianti di Fassa. A rendere omaggio ai neo Maestri il consiglio direttivo nonché tutto lo staff della 50&Più provinciale. La cerimonia è stata aperta dalla benedizione del parroco di Cavalese, don Massimiliano Detassis. Lo Scario della Comunità ha donato il Sigillo della Comunità al segretario generale Gabriele Sampaolo, in segno di stima e amicizia. Sono stati premiati con: l’Aquila d’Argento (25 anni di attività): Diego Amplatz, Bruno Boso, Maria Maddalena Carli, Adalgisa Micheluzzi, Ivo Nemela e Anna Maria Zanon; con l’Aquila d’Oro (40 anni di attività): Walter Capovilla, Giambattista Chiocchetti, Attilio Dantone, Isabella Debertol, Bruno Deflorian, Erminio Desilvestro, Giuliano Gilmozzi, Ada Giuliani, Lucia Kofler, Mirta Largher, Elfrida Lazzeri, Raffaele Pedrotti, Virgilio Rovisi, Livio Sommariva, Edeltraud Runggaldier, Giuseppe Spazzali, Fabiola Vaia e Beatrice Varesco; con l’Aquila di Diamante (50 anni di attività): Vittorio Battocletti, Giancarlo Debertol, Giovanni Battista Defrancesco, Silvana Giuliani, Longino Lazzeri, Clara Margoni, Silvia Margoni, Gilberto Svaldi e Carlo Zorzi. Al termine delle premiazioni, Vittorina Maturi Lorenzetti, commerciante di Pinzolo, già premiata con tutte e tre le Aquile e tuttora in attività, ha presentato il suo libro Donne coraggiose, un’appassionata e curata rassegna delle attività commerciali al femminile di Pinzolo. Con la signora Maturi, a testimoniare l’importanza del volume, era presente anche il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini. Roberto Silvani e Alex Morandini, rispettivamente al flauto ed al pianoforte, hanno incorniciato con brani classici i momenti salienti dell’incontro, presentato da Antonio Vanzetta. info: 0461880408 - www.50epiu.it/trento

LE SEDI 50&PIÙ NEL MONDO Argentina Buenos Aires La Plata 1555 Australia Melbourne Perth Belgio Bruxelles Brasile Florianopolis San Paolo Porto Alegre Canada Burnaby Hamilton Woodbridge Montreal Riv. des Prairies Montreal S. Leonard Montreal Ville Lasalle Ottawa St. Catharines Toronto Germania Mettmann Monaco di Baviera Moldavia Chisinau Svizzera Ginevra Uruguay Montevideo USA Fort Lauderdale

Telefono 0054 1143831736 0054 2214242331 Telefono 0061 394862259 0061 864680197 Telefono 0032 25341527 Telefono 0055 4832222513 0055 1132591806 0055 5130222720 Telefono 001 6042942023 001 9053184488 001 9052661866 001 5144946902 001 5142525041 001 5146675592 001 6135674532 001 9056466555 001 4166523759 Telefono 0049 21045089160 0049 8974640814 Telefono 00373 22855600 Telefono 0041 223214535 Telefono 0059 825076416 Telefono 001 9546300086

PADOVA VERSO IL 2018

Il 31 dicembre insieme Quest’anno, per festeggiare la fine del 2017 e l’inizio del 2018, l’appuntamento è al ristorante “La Bulesca” a Rubano (Pd), con cenone e ballo. Per informazioni contattare la segreteria provinciale 50&Più. info: 049655130 - 3332342101 www.50epiù.it/padova

SPAZIO AUGURI AUGURI A

Giuseppina Mastrolembo e Francesco Alfonso PER I LORO

50 ANNI DI MATRIMONIO DICEMBRE 2017 I 79


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PAVIA

TRAPANI NUOVO ANNO ACCADEMICO

MAESTRI DEL COMMERCIO E NON SOLO

Ripartono le attività culturali

Cerimonia di premiazione

La 50&Più provinciale di Trapani ha dato il via al nuovo Anno accademico dell’Area Università e Polo Culturale. La presentazione delle attività in programma è stata accompagnata da due rappresentazioni teatrali e da una sfilata di abiti, frutto della collaborazione del laboratorio d’Arte, di sartoria e la Rubrica “La moda nel Cinema”. La serata è stata allietata dal coro polifonico accompagnato dai maestri Francesca Marceca e Giacomo d’Angelo, e dalla cantante Gemma Amoroso, semifinalista di Italia In...Canto. Quest’anno la nuova programmazione si arricchirà di altri interessanti laboratori e corsi: computer, ginnastica dolce e yoga, ballo, arte con le varie tecniche pittoriche, sartoria con il cucito e l’uncinetto, psicologia. La rubrica sul cinema diventerà un Cineforum cittadino con

È tornato puntuale l’annuale appuntamento della 50&Più provinciale di Pavia dedicato alla consegna dell’onorificenza di Maestro del Commercio, dei Premi al profitto scolastico “Mario Bottelli” e del premio “50&Più Donna 2017 - Una presenza attiva”. Come da tradizione, la manifestazione si è tenuta nella prestigiosa Sala degli affreschi del Collegio Borromeo. «Con questo premio vogliamo stabilire una continuità tra il passato e il presente e sottolineare il valore di un passaggio di testimone tra chi ha impegnato la sua vita con assoluta dedizione e competenza al mestiere e chi di questo impegno raccoglie l’esperienza e il modello», ha dichiarato il presidente provinciale 50&Più, Romano Cantella. Sono intervenuti la vice presidente nazionale 50&Più, Brigida Gallinaro, e il presidente dell’Unione Regionale 50&Più, Domenico Copreni, il sindaco di Pavia, Massimo De Paoli, il rettore del collegio Borromeo, Don Alberto Lolli, in rappresentanza del Vescovo Don Alberto Tassone. Presenti anche un rappresentante dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. I primi ad essere premiati sono stati i neodiplomati vincitori del Premio al profitto scolastico intitolato alla memoria di Mario Bottelli (riservato a figli e nipoti 50&Più), quest’anno sette: Francesca Boffini, Elisa Cavarsacchi, Vanessa Ciocca, Alessia Prosperini, Giacomo Mantineo, Francesco Sesto ed Enrico Costa . Il premio “50&Più Donna 2017 - Una presenza attiva” è stato consegnato a Beatrice Losio, direttore dell’area organizzazione dell’Associazione 50&Più. Quindi la consegna delle 15 “Aquile”. Sono stati premiati con l’Aquila d’Argento (25 anni di attività): Franco Adducci, Maria Cristina Perduca ed Emilietta Varini; con l’Aquila d’Oro (40 anni di attività): Dario Renato Bazzarini, Paola Bruno, Renato Camera, Antonia Dias Cerqueira, Elisa Filippo, Antonio Luigi Lombardi, Giuseppe Pedrini, Carla Poletti, Remo Protti e Carlo Quinto; con l’Aquila di Diamante (50 anni di attività): Luigi Quadrelli, Angela Ravaglia e Rosina Zicarelli. La mattinata si è conclusa con un pranzo d’onore dedicato a tutti i premiati. info: 038228411 - www.50epiu.it/pavia

un momento iniziale di presentazione e l’approfondimento del film. La programmazione continua con i salotti di nicchia: geografici, scientifici, antropologici, musicali, sui profumi e sapori, sul gusto, sugli stili architettonici. Il presidente della 50&Più provinciale, Antonello Frattagli, e la coordinatrice, Patrizia D’Angelo, invitano i soci - ma anche i giovani - a partecipare al ricco calendario di appuntamenti, ricordando che la cultura e il divertimento non hanno età. info: 0923547829

PARMA FOTONOTIZIA

In visita a Pistoia I soci della 50&Più provinciale di Parma, accompagnati dalla vice presidente Franca Crescini, hanno trascorso un fine settimana in visita alla città di Pistoia per ammirare i monumenti più celebri della città. Esperienza unica la camminata tra le statue, i giochi d’acqua e i fiori del Giardino Garzoni, un salto nel passato al Parco di Pinocchio, un ritorno all’infanzia. info: 0521944278 80 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017


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Nei dintorni della città - Il Giardino Botanico Gavinell, con oltre 450 specie di piante. - La Pieve di San Nicomede e la Pieve di San Giovanni, splendidi esemplari dell’arte romanica - I Castelli di Tabiano e Scipione, testimonianze medievali immerse nella natura - I borghi di Mastio e di Vigoleno, certificati fra i Borghi più Belli d’Italia.

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DAL 27 MARZO AL 3 APRILE 2018

CROCIERA FLUVIALE DI PASQUA IL ROMANTICO RENO E LA DOLCE VALLE DEL MENO A BORDO DELL’ELEGANTE MOTONAVE SWISS PEARL Una magica crociera lungo il Reno e il Meno, nei suggestivi paesaggi renani che hanno da sempre ispirato molti pittori, musicisti e letterati. I castelli, le rocche medievali e i piccoli borghi sono la quintessenza del paesaggio romantico, oltre ai pendii coltivati a vite che creano un paesaggio dall’atmosfera incantevole. Si parte da Basilea per Strasburgo, la residenza del Parlamento Europeo; si prosegue per Rüdesheim, incastonata tra i vigneti del Rheingau, e per Magonza, città natale di Gutenberg. Si naviga il Meno fino ad Aschaffenburg, per visitare Würzburg sulla Romantische Strasse. Si rientra per la bella Francoforte, proseguendo per Spira, dominata dall’imponente cattedrale, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Infine Colmar, la città con due anime: una francese e una tedesca, definita “un libro di fiabe nordiche a cielo aperto”. LA QUALITÀ DELLE NAVI SCYLLA Scylla Tours è una delle maggiori compagnie di crociere fluviali in Europa. Le sue navi sono progettate e costruite nel segno dell’eleganza e della sicurezza.

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La quota comprende: Crociera di 8 giorni/7 notti - Trattamento di pensione completa a bordo della MN Swiss Pearl - Cocktail di benvenuto e cena di gala a bordo - Visite ed escursioni inserite nel programma (ingressi esclusi, ove previsti) - Tasse portuali - Assicurazione medico/bagaglio e annullamento viaggio (fino a un massimale di € 1.850) - Assistenza di personale 50&Più Turismo. La quota non comprende: Escursioni oltre quelle indicate in programma (da pagare in loco) - Ingressi durante le visite, ove previsti (da pagare in loco) - Eventuali adeguamenti costo carburante aereo/nave - Mance, bevande, extra in genere e tutto quanto non sopra specificato. TRASPORTI IN PULLMAN GT I trasferimenti sono previsti in Pullman GT con partenza da Milano per Basilea. Quota per persona: € 130 (minimo 40 persone) da Milano. TRASPORTI IN AEREO Partenze dai principali aeroporti italiani per Basilea-Mulhouse. Al momento della prenotazione saranno verificate le migliori tariffe in funzione delle classi di vendita disponibili. (Aut. Reg. 388/87) Tel. 06 6871108/369 Fax 06 6833135 E-mail: info@50epiuturismo.it Oppure presso le sedi Provinciali 50&Più


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DALL’11 AL 22 MARZO 2018

SPECIALE COLOMBIA E PANAMA UN TOUR TRA STORIA E MODERNITÀ DALL’11 AL 22 MARZO 2018 Un viaggio alla scoperta dei meravigliosi paesaggi tropicali, dell’archeologia, della storia e della cultura colombiana. Una terra di gente ospitale e sorridente, che crede nella rinascita e costruisce il proprio futuro. Dalla capitale Bogotà (2600 m-slm), città multiculturale e multietnica, alla suggestiva Cattedrale di Sale di Zipaquirà, fino alla graziosa cittadina coloniale di Villa de Leyva. Soggiornando a Cartagena, un vero gioiello coloniale che sorge in una baia sulla costa caraibica, ricca di cultura, fascino, storia e mistero. Un volo ci porterà a Panama, dove potremo ammirare l’opera ingegneristica più straordinaria del mondo: il suo grande Canale. 1° giorno: 11 Marzo Volo per Bogotà. 2° giorno: 12 Marzo Trasferimento a Zipaquirà e Villa de Leyva. 3° giorno: 13 Marzo Visita di Villa de Leyva e ritorno a Bogotà. 4° giorno: 14 Marzo Visita di Bogotà, del Museo de Oro e del Museo di Botero. 5° giorno: 15 Marzo Visita di Bogotà. Nel pomeriggio volo per Cartagena de Indias. 6° giorno: 16 Marzo Intera giornata di visita del centro coloniale e di alcuni musei.

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7° giorno: 17 Marzo Mattinata a disposizione. Escursione alla Boquilla con pranzo. 8° giorno: 18 Marzo Escursione in barca alle Isole del Rosario. 9° giorno: 19 Marzo Volo da Cartagena a Panama. Visita del nuovo Canale di Panama. 10° giorno: 20 Marzo Escursione al villaggio indios “emberas”. Al rientro visita della città. 11° giorno: 21 Marzo Visita del "Casco Viejo", il centro coloniale. Nel pomeriggio volo di rientro in Italia. 12° giorno: 22 Marzo Arrivo in Italia.

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE Minimo 16 partecipanti In camera doppia Supplemento in camera singola Tasse aeroportuali e fuel surcharge

€ 3.200,00 € 800,00 € 615,00

Quota d’iscrizione per i non soci: € 45,00

Le quote comprendono: Voli di linea da Roma a Bogotà e ritorno, in classe economica - Voli di linea interni e da Cartagena a Panama, in classe economica - Tutti i trasferimenti privati - Pernottamenti in Hotel di prima categoria - Trattamento di mezza pensione dalla cena del 2° giorno alla cena dell’11° giorno - Visite ed escursioni inclusi gli ingressi ai Musei - Guide locali specializzate parlanti italiano - Mance. Le quote non comprendono: Assicurazioni (polizza annullamento viaggio, € 110,00) - Eventuali tasse aeroportuali locali - Escursioni e visite facoltative - Pasti non previsti in programma, menu à la carte, bevande, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato.

(Aut. Reg. 388/87) Tel. 06 6871108/369 Fax 06 6833135 E-mail: info@50epiuturismo.it Oppure presso le sedi Provinciali 50&Più


LE SEDI 50&PIÙ PROVINCIALI IN ITALIA Abruzzo Telefono L’Aquila - Viale Corrado IV, 40/F 0862204226 Chieti - Via Giovanni Antonio Santarelli, 219 087164657 Pescara - Via Aldo Moro, 1/3 0854313623 Teramo - Via Guglielmo Oberdan, 47 0861252057 Basilicata Telefono Matera - Via Don Luigi Sturzo, 16/2 0835385714 Potenza - Via Centomani, 11 097122201 Calabria Telefono Cosenza - Viale degli Alimena, 5 098422041 Catanzaro - Via Milano, 9 0961721246 Crotone - Via Regina Margherita, 28 096221794 Reggio Calabria - Via Castello, 4 0965891543 Vibo Valentia - Via Spogliatore snc 096343485 Campania Telefono Avellino - Via Salvatore De Renzi, 28 082538549 Benevento - Via delle Puglie, 28 0824313555 Caserta - Via Roma, 90 0823326453 Napoli - Piazza Carità, 32 0812514037 Salerno - Corso Garibaldi, 23 089227600 Emilia Romagna Telefono Bologna - Strada Maggiore, 23 0516487530 Forlì - Piazzale della Vittoria, 23 054324118 Ferrara - Via Girolamo Baruffaldi, 14/18 0532234211 Modena - Via Begarelli, 31 0597364211 Piacenza - Strada Bobbiese, 2 - c/o Unione Comm.ti 0523461831 Parma - Via Abbeveratoia, 63/A 0521944278 Ravenna - Via di Roma, 102 0544515707 Reggio Emilia - Viale Timavo, 43 0522708552 Rimini - Viale Italia, 9/11 0541743202 Friuli Venezia Giulia Telefono Gorizia - Via Vittorio Locchi, 22 048132325 Pordenone - Piazzale dei Mutilati, 6 0434549462 Trieste - Via Mazzini, 22 0407707340 Udine - Viale Duodo,5 0432538707/05/06/74 Lazio Telefono Frosinone - Via Moro, 481 0775855273 Latina - Via dei Volsini, 60 0773611108 Rieti - Largo Cairoli, 4 0746483612 Roma - Via Cola di Rienzo, 240 0668891796 Viterbo - Via Belluno, 39/G 0761341718 Liguria Telefono Genova - Via XX Settembre, 40/5 010543042 Imperia - Via Gian Francesco De Marchi, 81 0183275334 La Spezia - Via del Torretto, 57/1 0187731142 Savona - Corso A. Ricci - Torre Vespucci, 14 019853582 Lombardia Telefono Bergamo - Via Borgo Palazzo, 154 0354120126 Brescia - Via Giuseppe Bertolotti, 1 0303771785 Como - Via Bellini, 14 031265361 Cremona - Via Alessandro Manzoni, 2 037225745 Lecco - Piazza Giuseppe Garibaldi, 4 0341287279 Lodi - Via Giovanni Haussmann, 1 0371432575 Mantova - Via Valsesia, 46 0376288505 Milano - Corso Venezia, 47 0276013399 Pavia - Corso Cavour, 30 038228411 Sondrio - Via del Vecchio Macello, 4/C 0342533311 Varese - Via Valle Venosta, 4 0332342280 Marche Telefono Ancona - Piazza Repubblica, 1 0712075009 Ascoli Piceno - Viale Vittorio Emanuele Orlando, 16 0736051102 Macerata - Via Maffeo Pantaleoni, 48/48a 0733261393

84 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

Pesaro - Strada delle Marche, 58 Molise Campobasso - Via Giuseppe Garibaldi, 48 Isernia - Via XXIV Maggio, 331 Piemonte Alba - Piazza S. Paolo, 3 Alessandria - Via Trotti, 46 Asti - Corso Felice Cavallotti, 37 Biella - Via Torino, 18 Cuneo - Via Avogadro, 32 Novara - Via Giovanni Battista Paletta, 1 Torino - Via Andrea Massena, 18 Verbania - Via Roma, 29 Vercelli - Via Duchessa Jolanda, 26 Puglia Bari - Piazza Aldo Moro, 33 Brindisi - Via Grazia Balsamo, 2/B Foggia - Via Luigi Miranda, 8 Lecce - Via Cicolella, 3 Taranto - Via Giacomo Lacaita, 5 Sardegna Cagliari - Via Santa Gilla, 6 Nuoro - Galleria Emanuela Loi, 8 Oristano - Via Sebastiano Mele, 7/G Sassari - Via Giovanni Pascoli, 59 Sicilia Agrigento - Via Imera, 223/C Caltanissetta - Via Messina, 84 Catania - Via Mandrà, 8 Enna - Via Vulturo, 34 Messina - Via Santa Maria Alemanna, 5 Palermo - Via Emerico Amari, 11 Ragusa - Viale del Fante, 10 Siracusa - Via Eschilo, 11 Trapani - Via Marino Torre, 117 Toscana Arezzo - Via XXV Aprile, 12 Carrara - Piazza 2 Giugno, 11 Firenze - Via Costantino Nigra, 23-25 Grosseto - Via Tevere, 5/7/9 Livorno - Via Serristori, 15 Lucca - Via Fillungo, 121 - c/o Confcommercio Pisa - Via Chiassatello, 67 Prato - Via San Jacopo, 20-22-24 Pistoia - Viale Adua, 128 Siena - Via del Giglio, 10-12-14 Trentino Alto Adige Bolzano - Mitterweg - Via di Mezzo ai Piani, 5 Trento - Via Solteri, 78 Umbria Perugia - Via Settevalli, 320 Terni - Via Aristide Gabelli, 14/16/18 Valle d’Aosta Aosta - Regione Borgnalle, 12 Veneto Belluno - Piazza Martiri, 16 Padova - Via degli Zabarella, 40/42 Rovigo - Viale del Lavoro, 4 Treviso - Via Sebastiano Venier, 55 Venezia Mestre - Viale Ancona, 9 Vicenza - Via Luigi Faccio, 38 Verona - Via Sommacampagna, 63/H - Sc. B

0721698224/5 Telefono 0874483194 0865411713 Telefono 0173226611 0131260380 0141353494 01530789 0171437261 032130232 011533806 032352350 0161250045 Telefono 0805240342 0831524187 0881723151 0832343923 0997796444 Telefono 070282040 0784232804 078373287 079243652 Telefono 0922595682 0934575798 095239495 093524983 090673914 091332447 0932246958 093165059 0923547829 Telefono 0575354292 058570973 055664795 0564410703 0586898276 0583473170 05025196-0507846635/30 057423896 0573991500 0577283914 Telefono 0471978032 0461880408 Telefono 0755067178 0744390152 Telefono 016545981 Telefono 0437215264 049655130 0425404267 042256481 0415316355 0444964300 045953502


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D

__PREVIDENZA__

DOPO ANNI DI MANCATA RIVALUTAZIONE A CAUSA DEL BLOCCO (2012 e 2013) e dell’inflazione negativa (2016 e 2017), le pensioni tornano a crescere ma si tratta di pochi spiccioli: da Gennaio prossimo è previsto un aumento dell’1,2% sull’importo attualmente in pagamento. L’adeguamento delle pensioni al costo della vita (la perequazione automatica) indica valori assai modesti e resta sotto accusa. La proposta, già da tempo avanzata da 50&Più insieme al Cupla, di individuare un nuovo paniere (elenco delle voci già ricorrenti di spesa) per l’effettivo potere di acquisto di pensionati e cittadini con redditi non ha ancora trovato accoglimento. La situazione è aperta assieme alla speranza di tanti pensionati che si confrontano con un sistema pensionistico iniquo per privilegi e deroghe che coesistono e resistono. Ma vediamo cosa succede dal 2018. » MINIMO E TRATTAMENTI SOCIALI

PENSIONI: TORNANO A CRESCERE, MA DI POCO

Dal prossimo Gennaio è previsto un aumento dell’1,2% sull’attuale importo spettante. Un valore modesto sull’adeguamento delle pensioni al costo della vita a cura di Gianni Tel

+ NON È MAI STATO TUTELATO CONCRETAMENTE IL REALE POTERE D’ACQUISTO DELLE PENSIONI CHE, NEGLI ULTIMI 18 ANNI, HA SUBITO OLTRE IL 30% DI PERDITA

86 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

Con l’incremento dell’1,2% il trattamento minimo sale da 502,38 a 507,91 euro al mese, seguendo un progressivo mensile di 6,02 euro. Allo stesso modo si procede ad adeguare anche le prestazioni assistenziali a favore dei cittadini in stato di bisogno. L’assegno sociale, cioè la prestazione introdotta dalla Riforma “Dini” per tutti coloro che hanno compiuto 65 anni dopo il 31 Dicembre 1995, passa da 448,51 euro a 453,44 euro al mese. Mentre la pensione sociale, prevista per gli ultrasessantacinquenni che hanno raggiunto l’età prima del Dicembre ’95, sale da 369,63 a 373,69 euro al mese (vedi Tabella A). » PENSIONE AL MILIONE

Chi ha ottenuto la maggiorazione fino ad un milione di lire al mese può contare dal 2018 su un assegno di 644,39 euro. La cifra si ricava sommando all’importo del trattamento minimo di 502,38 euro la maggiorazione di 136,44 euro prevista dalla legge n. 127/2007 che ha aumentato le pensioni basse. La maggiorazione spetta ai pensionati meno abbienti dai 70 anni in su (60 anni, se invalidi totali). Nel 2018 ne possono beneficiare coloro che hanno un reddito personale annuo non superiore a 8.397,86 euro o cumulato con quello del coniuge, se sposati, che non vada oltre 14.292,67 euro (vedi Tabella B). Si considerano tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti di Bot e altri titoli. Nel computo rientrano le rendite Inail e gli assegni assistenziali. Bisogna denunciare tutto tranne i redditi provenienti da: casa di abitazione; pensioni di guerra; assegno di accompagnamento; trattamenti di famiglia; importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dalla legge 388/2001; sussidi erogati da Enti pubblici senza carattere di continuità e indennizzo a favore di danneggiati da vaccinazioni, trasfusioni e emoderivati. » PENSIONI SUPERIORI AL MINIMO

A fronte di detto valore positivo, va evidenziato che l’adeguamento pieno dell’inflazione viene riconosciuto solo per gli assegni pensionistici di importo fino a tre volte il trattamento minimo Inps (quest’anno pari a euro 502 x 3 = 1.506,00 mensili). In base al meccanismo introdotto con effetto dal 2014 (Legge n. 147/2013) e prorogato fino al 2018, per gli importi superiori a 3 volte il minimo e fino a 4 viene riconosciuto il 95% dell’inflazione, oltre 4 e fino a 5 il 75%, oltre 5 e fino a 6 il 50%, oltre 6 il 45%. A partire invece dal 2019 si dovrebbe ritornare al passato, già previsto dalle norme. In questi ultimi 18 anni di vita la perequazione, per i pensionati con importi superiori al “minimo”, è stata oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore che ha rivisto le regole allo scopo di aggiustare i conti pubblici. Anche per il 2018, dunque, la rivalutazione si applica per ogni singolo bene-


TABELLA A - LE NUOVE CIFRE DAL 1° GENNAIO 2018 TIPO DI PENSIONE

IMPORTO MENSILE

Fondo lavoratori dipendenti: - trattamenti minimi (1) Gestioni speciali lavoratori autonomi: (artigiani, commercianti, coldiretti) - trattamenti minimi (1) Pensioni con maggiorazione “ad un milione” (516,46 euro) Pensioni inferiori al minimo e pensioni “supplementari” Pensioni sociali (2) Assegni sociali (3)

507,91 euro 507,91 euro 644,39 euro + 1,2% 373,69 euro 453,44 euro

(1) Il trattamento minimo viene riconosciuto a tutti coloro che hanno un reddito personale non superiore a euro 6.602,86 l’anno se vivono da soli e di euro 19.808,59 se coniugati. (2) Prevista fino a Dicembre 1995. (3) Prevista da Gennaio 1996 in poi.

TABELLA B -

I REQUISITI PER OTTENERE GLI AUMENTI 2018

TIPO DI PENSIONE Trattamento AGO* Assegno/Pensione Sociale Invalidi civili totali, ciechi, sordomuti e pensionati, invalidità Inps

ETÀ MINIMA

LIMITI DI REDDITO ANNUO Pensionato solo Pensionato coniugato

70** 70

8.397,86 8.397,86

14.292,67 14.292,67

60

8.397,86

14.292,67

* Trattamenti dell’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (AGO) con importo inferiore a 644,39 euro. ** L’età scende di un anno per ogni cinque anni di contributi versati.

ficiario in funzione dell’importo complessivo ad un tasso unico individuato dalla classe (o fascia) a cui appartiene la pensione (o la somma di più trattamenti). In altre parole, una volta individuato in quale classe ricade il beneficiario (considerando tutte le pensioni di cui sia titolare), è al relativo tasso che viene applicata la rivalutazione. Il prospetto (vedi Tabella C) che si riporta indica le cinque fasce di importo mensile e la relativa rivalutazione spettante per il 2018 e poi dal 2019. » IL BLOCCO DELLA RIVALUTAZIONE

I temi del blocco delle pensioni e la riduzione dell’adeguamento del costo del-

la vita restano la parte più grave, iniqua e dolorosa introdotta dal legislatore ed è sempre al centro del dibattito. Dalla (Legge Monti-Fornero riforma 214/2011) che ha bloccato la rivalutazione dei trattamenti pensionistici superiori a tre volte il minimo, fino alla sentenza della Corte Costituzionale (n. 70 del 2015) che ha dichiarato l’illegittimità della norma stessa portando il Governo ad approvare un decreto (n. 65/2015 convertito nella legge n. 109/2015) per sanare la questione. Col c.d. bonus Poletti per gli anni 2012 e 2013 - nell’estate 2015 - c’è stata una restituzione assai parziale, mediamente meno del 12% del totale della mancata

TABELLA C - I CRITERI DI RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI SUPERIORI AL MINIMO PER IL 2018 E 2019 IMPORTO PENSIONI

Fino a 3 volte il minimo Inps Oltre 3 e fino a 4 volte il minimo Inps Oltre 4 e fino a 5 volte il minimo Inps Oltre 5 e fino a 6 volte il minimo Inps Oltre 6 volte il minimo Inps

DALL’ANNO 2014 AL 2018*

DALL’ANNO 2019**

Aumento del 100% Istat

Aumento del 100% Istat

Aumento del 95% Istat Aumento del 90% Istat Aumento del 75% Istat Aumento del 50% Istat Aumento del 45% Istat

Aumento del 75% Istat

* Art. 1, comma 483, Legge n. 147 del 2013. ** Art. 34, Legge n. 448 del 1998, con l’applicazione dell’art. 69 della Legge 388 del 2000.

indicizzazione della perequazione. Recentemente la Corte Costituzionale, con una sentenza promulgata il 25 Ottobre scorso, ha deliberato legittimo il c.d. bonus Poletti. I ricorsi, dunque, sono stati respinti perché il decreto legge 65 “non risulta irragionevole e contrario ai principi della Costituzione, in quanto non lesivo del bilanciamento tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica”. È diventato questo un motivo ricorrente che mira a tutelare l’interesse generale ovvero la stabilità di bilancio dello Stato rispetto agli interessi collettivi dei pensionati. Tale sistema di adeguamento delle pensioni non ha mai tutelato concretamente il reale potere d’acquisto dei pensionati che, negli ultimi 18 anni, ha subito oltre il 30% di perdita. Queste misure sono decisamente impopolari e stanno comportando un duro sacrificio per i pensionati. Sono in molti a pensare che le esigenze di contenimento della spesa pubblica, della salvaguardia del bilancio dello Stato, di tenuta finanziaria del sistema previdenziale, possano essere salvaguardati con una seria lotta all’evasione, agli sprechi di spesa, alla corruzione e alle tante ruberie. Il blocco e/o la riduzione del costo della vita sulle pensioni sono soluzioni (8 volte in 18 anni) non assolutamente ispirate a criteri di ragionevolezza. È evidente che a tali inique misure nei confronti dei pensionati, si deve continuare a dare una risposta. È per questo motivo che la nostra Associazione 50&Più continuerà a intraprendere azioni in sede legislativa, senza escludere di adire ancora la sede giudiziaria e la Corte di Giustizia Europea.


ATTENZIONE L’Inps non recapita più i Mod. Red e Inv/Civ. a casa

Presenta il modello RED e Inv/Civ per consentire all'Inps di accertare la permanenza dei requisiti necessari per il pagamento delle tue prestazioni assistenziali legate al reddito. La mancata presentazione può comportare la sospensione di tali prestazioni. Gli uffici 50&PiùCaaf sono a tua disposizione gratuitamente, trova la sede a te più vicina su:

www.50epiucaaf.it I DOCUMENTI DA PRESENTARE SONO:

• Documento d’identità in corso di validità, tessera sanitaria • Redditi derivanti da lavoro autonomo (es: prestazioni occae atto di nomina dell’eventuale tutore; • Modello CU redditi 2016 relativo a redditi da lavoro dipendente, modello 730 o modello UNICO certificazione pensioni estere (compresa AVS Svizzera); • Modello 730 o modello UNICO con relative ricevute di presentazione; • Certificazione Cu o documentazione da cui si evinca il reddito di eventuali pensioni complementari possedute;

sionali, reddito professionale) assegni di mantenimento percepiti dall’ex coniuge, redditi esteri; Arretrati da lavoro dipendente, trattamenti di fine rapporto • (liquidazione, buonuscita); • Dati relativi ad interessi bancari, postali, BOT, CCT, o altri titoli; • Visure catastali per gli immobili posseduti; • Copia Red dell’anno precedente; • Periodi di ricovero (se effettuato); • Dichiarazioni di periodi di soggiorno fuori dal territorio italiano.


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__FISCO__

CARTELLE DI PAGAMENTO: CONDONO BIS

Parte nuovamente la rottamazione delle cartelle di pagamento. Questa volta però con qualche consistente novità, anche per chi aveva aderito alla precedente disposizione

a cura di Alessandra De Feo

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PER APPROFONDIMENTI SULL’ARGOMENTO SI CONSIGLIA DI RIVOLGERSI A 50&PIUCAAF. LA SEDE A TE PIÙ VICINA LA TROVI SU WWW.50&PIUCAAF.IT

CON L’ARTICOLO 6 del Decreto Legge del 22 Ottobre 2016, n. 193, convertito con Legge del 1° Dicembre 2016, n. 225, è stata inserita la disposizione che introduce la “definizione agevolata”, la cosiddetta Rottamazione delle cartelle di pagamento (vedi 50&Più di Dicembre 2016). La norma ha consentito la rottamazione di tutte le cartelle di pagamento, non solo quelle di Equitalia (attualmente Agenzia della Riscossione), ma anche di altri concessionari il cui ruolo riguardi gli anni dal 2000 al 2015. I tributi a cui si applicano le disposizioni sono le imposte dirette e l’Iva (purché l’imposta non riguardi il pagamento all’importazione). Per le multe stradali, lo sconto riguarda i soli interessi e le maggiorazioni previste dalla legge, con la possibilità dei singoli comuni di consentire o meno la rottamazione. Per aderire a questa agevolazione, introdotta nel 2016, era necessario compilare il modello DA1 (messo a disposizione dal 7 Novembre 2016 da Equitalia sul sito www.equitalia.it o presso gli sportelli dell’Agente alla Riscossione), che andava inviato per pec agli indirizzi elencati nel sito sopra riportato o presentato a mano presso gli Uffici competenti, entro il 23 Gennaio 2017. Successivamente, ai contribuenti interessati è arrivata, presso l’indirizzo indicato nel modulo, una comunicazione da parte dell’Agente alla Riscossione competente, che ha riportato i calcoli e l’importo da pagare in una unica soluzione o a rate, così come richiesto. In quest’ultimo caso, alle iniziali quattro rate (Luglio 2017, Settembre 2017, Novembre 2017 e Gennaio 2018), ne è stata aggiunta una quinta (Marzo 2018). In base alla suddetta normativa, soprattutto se si fosse scelto il pagamento rateale, era richiesta la precisione nel rispettare le suddette scadenze, in quanto il ritardo avrebbe comportato l’annullamento dell’agevolazione e l’applicazione di sanzioni e interessi. Ma ciò, come si vedrà, non è stato del tutto rispettato. Infatti, con il Decreto Legge 16 Ottobre 2017, n. 148, sono state introdotte tre novità: 1) ai contribuenti che avevano aderito alla precedente rottamazione, ma non in regola con il pagamento della prima (o unica) rata prevista per Luglio 2017 e la seconda rata per Settembre 2017, è stata riconosciuta la possibilità di mettersi in regola pagando entrambe le rate entro il 30 Novembre 2017; 2) è stata concessa l’opportunità di accedere nuovamente alla rottamazione, ai contribuenti che si sono visti respingere la domanda della prima rottamazione perché non in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 Dicembre 2016 di una dilazione in corso al 24 Ottobre 2016; 3) l’applicazione della suddetta agevolazione anche per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° Gennaio al 30 Settembre 2017. Anche per detti ruoli, il contribuente dovrà pagare l’importo dell’imposta, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. In questi casi il contribuente, per aderire all’agevolazione, deve compilare il modello DA-2017 (messo a disposizione sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it o presso gli sportelli dell’agente alla riscossione), che va inviato per pec agli indirizzi elencati nel sito sopra riportato (con allegata la copia del documento di riconoscimento completo e valido) o presentato a mano presso gli Uffici competenti, entro il 15 Maggio 2018. Successivamente, entro il 30 Giugno 2018, arriverà al contribuente, presso l’indirizzo indicato nel modulo, una comunicazione dall’Agente alla Riscossione competente, che riporta i calcoli e l’importo da pagare in una unica soluzione o a rate, così come richiesto. In quest’ultimo caso, alle rate, che attualmente possono essere al massimo cinque, saranno applicati gli interessi. Se si sceglierà il pagamento rateale, le scadenze sono: Luglio 2018 (prima o unica rata), Settembre, Ottobre e Novembre 2018, e la quinta fissata a Febbraio 2019.


I

__VIVERE IN ARMONIA SEGUENDO LE STAGIONI__

Il tempo, prima sereno, poi commosso dal vento, si mostrerà fantastico con pioggia vagante, e nevischio. Il sud est Italiano è inquieto. Pioggie dirottissime.

NEL CUORE FESTOSO DELL’ANNO

Almanacco Barbanera a 1843

a cura di

NEL CUORE FESTOSO dell’anno le giornate riprendono timidamente ad allungarsi. E così, dopo il Solstizio, Natale e san Silvestro, anche la terra si prepara ad una nuova stagione. In giardino, nell’orto e sul balcone, dove solo qualche coraggiosa aromatica non ha ceduto al freddo, mani indaffarate pensano già alla primavera. Si getta il cuore oltre l’ostacolo, mentre nei boschi rosseggiano le bacche del pungitopo e i tondi frutti del corbezzolo. E nei giorni in cui il Natale ci chiama alla preparazione di ghirlande e naturali addobbi fai da te, molto c’è da fare anche in cucina, dove cachi e corbezzoli sono pronti a donare squisite confetture.

DICEMBRE IL FINOCCHIO (Foeniculum vulgare dulce)

Fa bene perché... Diuretico, depurativo, stimolante dell’appetito e delle funzioni del fegato, il finocchio dispone di un’elevata presenza di quercetina, dall’azione antiossidante, utile nella prevenzione dei tumori. Il proverbio Ogni frutto vuol la sua stagione. Pollice bio Tre cose vuole il campo: buon lavoratore, buon seme, buon tempo. Coltiviamolo così Seppur non difficile da coltivare, presenta alcuni punti deboli, fra cui la sofferenza per troppa acqua e basse temperature. Preferisce un clima temperato caldo, senza gelate invernali. La semina Il finocchio necessita di terriccio o terreno fertile, soffice e ricco di humus. Pianta voluminosa, non è tra le più adatte alla soluzione in vaso, comunque percorribile. I semi si interrano anticipatamente in semenzaio o direttamente a dimora, a file, da maggio a settembre, coperti con appena 1 cm di terriccio. Si effettua un diradamento lasciando una pianta ogni 25 cm circa sulla fila. Al Sud si coltivano varietà a semina primaverile (fine Febbraio) da raccogliere in estate. Si semina preferibilmente con Luna calante. Il trapianto, con Luna crescente, si fa con piante di almeno un mese. Raccolta e conservazione I grumoli si raccolgono scalarmente dall’autunno all’inverno. È importante raccoglierli prima delle gelate per evitare che si rovinino. Si conservano in frigorifero non più di una settimana. Si possono congelare, ma solo dopo averli sbollentati.

NEL CESTINO DEL MESE ORTAGGI: carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicorie, cicorino da taglio, cime di rapa, cipolle invernali, finocchi, indivie, lattughe, porri, radicchi rossi, rape, sedano, spinaci, valerianella e verza.


BUONO A SAPERSI!

Un’allegra ghirlanda! Per le ghirlande delle feste ci vogliono rami di abete o altri sempreverdi, e pigne e bacche rosse, come quelle di rosa canina (non di agrifoglio o pungitopo, sono specie protette). Lunghi rami di salice e tralci di edera serviranno da “spago”. Procurarsi un rotolo di fil di ferro e della rafia naturale, o del nastro rosso. Intrecciare i rami di salice a forma di ciambella, poi con il fil di ferro fissare sopra i rami, le pigne e le bacche a mazzetti. Legare con l’edera, la rafia o il nastro e chiudere con un fiocco in basso e un cappio in alto.

FRUTTA: arance, bergamotto, cedri, cotogne, limoni, clementine, mandarini, mele, nocciole e pompelmi.

AROMI: alloro, rosmarino e salvia.

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COLTIVARE CON LA LUNA

Dice il proverbio... Dicembre gelato non va disprezzato. Per santa Lucia, intorno al fuoco in compagnia.

NELL’ORTO, NEL GIARDINO, SUL BALCONE

Non sarebbe festa senza la rossa stella di Natale, l’Euphorbia pulcherrima che con le sue foglie scarlatte accende l’atmosfera natalizia. Per averla bella e sana in casa, ci vogliono luce media o alta, ma non il sole diretto. Questo vuol dire che dopo 8-9 ore di esposizione ama poi stare al buio. Predilige un clima fresco, pena la perdita delle foglie, e terreno leggermente acido. Va tenuta quindi a circa 18°C, lontana dalle fonti di calore e dalle correnti d’aria fredda. Chiede acqua, ma attenzione ai ristagni. Se le brattee rosse e le foglie cadono, non buttiamola, se ben trattata riprenderà. Quanto all’orto, anche qui il Natale si fa sentire, ed è tempo di raccogliere, in Luna crescente, gli ortaggi che finiranno sulla tavola natalizia, come i cardi - da fare in parmigiana -, ma anche carote, cavoli verza e finocchi. Nel giardino procurarsi rami sempreverdi, magari con le rosse bacche del pyracantha e pigne per gli addobbi. Portare gradatamente in casa l’albero di Natale perché si abitui alle temperature degli interni: fondamentale non fargli mai mancare l’acqua. Con la Luna calante piantare nell’orto bulbi di aglio e cipolla e seminare fave e piselli. Nel giardino proteggere alberi e arbusti dalle gelate distribuendo sotto la chioma uno strato di foglie.

SE HAI ½ GIORNATA PREPARARE LE MARZE

Si chiamano marze perché anche se si prelevano tra dicembre e gennaio, o durante la potatura, serviranno poi per fare gli innesti a marzo. Ma come si preparano? Si procede prelevando con la fase di Luna crescente dei rami, vigorosi e sani, di circa 25 cm, tagliati appena sopra una gemma: le marze dovranno avere almeno 3-4 gemme. Si conservano poi allo stato dormiente, a mazzi, in cassette di sabbia umida, oppure avvolgendole nella carta e tenendole in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. La pianta innestata si svilupperà così con le stesse caratteristiche e perfettamente uguale all’albero o all’arbusto da cui si è ottenuta la marza.

Natale a luna crescente, annata promettente.

IL SOLE E LA LUNA IL SOLE

Il 1° sorge alle 7.08 e tramonta alle 16.30. L’11 sorge alle 7.18 e tramonta alle 16.29. Il 21 sorge alle 7.25 e tramonta alle 16.32. Le giornate prima si accorciano, poi si allungano. Il 1° dicembre si hanno 9 ore e 22 minuti di luce solare e il 21 se ne hanno 9 e 7 minuti. Si perdono 15 minuti di luce. Il 22 se ne hanno 9 e 7 minuti e il 31 se ne hanno 9 e 10 minuti. Si guadagnano 3 minuti di luce solare. LA LUNA

Il 1° tramonta alle 04.02 e sorge alle 15.21. L’11 sorge alle 00.20 e tramonta alle 13.05. Il 21 sorge alle 9.30 e tramonta alle 19.32. Luna crescente dal 1° al 3 e dal 19 al 31. Luna calante dal 4 al 17. Luna Piena il 3. Luna Nuova il 18. DICEMBRE 2017 I 91


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bacheca a cura della Redazione

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timenti interiori, romantica, gradevole presenza, con tanta voglia di dare affetto, amare e ricevere tutto ciò che è piacevole in una coppia, con reciproco rispetto. Cerco signore solo di circa 70 anni e oltre, serio, affettuoso, gentile, generoso, sincero, di sani principi. Esclusa ogni tipo di avventura, altrimenti astenersi. Per conoscenza e futuri sviluppi. Telefonare al 3711851925 (dalle ore 21,00 alle ore 23,00). Signora distinta, libera, solare, ironica, amante della musica e del ballo, gradirebbe conoscere signore età 60-70 anni, altezza 1,80, libero, dinamico e senza problemi economici per amicizia, poi si vedrà. Esclusivamente signori di Roma. Telefonare al 3713577625. 63enne, tecnico industriale, divorziato, libero da impegni e legami, cerco donna 50-65enne per convivenza-matrimonio, zona Liguria-Piemonte-Lombardia (ma non da escludere altre regioni). No avventure, ma solo cuore. Non importa presenza fisica o intellettualità, ma che sia molto semplice e umana. Sono pronto per farla felice dimenticando il passato e godere finalmente la vita. Telefonare al 3478241604. 65enne, marchigiana, bionda, nubile, carina, romantica, dolce, con tanta voglia di amare. Vorrei conoscere uomo fine, rispettoso gentile, alto, benestante, non fumatore, che desideri un cammino pieno di gioia e amore per una

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giochi 1

CRUCIVERBA Lello ORIZZONTALI 1. L’automobile inglese; 4. Aiuto, assistenza; 10. Gruppo alternative rock britannico; 17. Impronta; 19. Il Christian della moda; 20. Una capitale mediorientale; 21. Le iniziali del fisico Tesla; 22. Comune in provincia di Varese; 26. Separazione di un gruppo di fedeli dal corpo della Chiesa cattolica; 30. Al centro dell’otre; 31. Scrisse Padri e figli; 34. Vi si svolsero le Olimpiadi nel 1976; 37. Un’esclamazione; 38. Pagamento, versamento; 41. Il più grande lago dell’Europa centrale; 42. Cura giardini; 44. Logaritmo naturale; 45. Lo furono Enrico XI di Svezia, Carlo I e Giorgio VI d’Inghilterra, Luigi II e Luigi XIII di Francia; 48. Scuderia Ferrari; 50. Consumati, consunti; 52. Rilasciano una dichiarazione; 53. Un… boomerang acustico; 54. L’inizio dell’inizio; 55. Una preposizione semplice; 56. Girare, ruotare; 58. Quelli statistici sono molto usati in diverse discipline scientifiche; 59. Non sanno che pesci prendere; 62. Un personaggio dell’Ernani di Giuseppe Verdi; 64. Poco… ardito; 65. Così restano molti cittadini durante gli scioperi dei mezzi del trasporto pubblico;

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alle Olimpiadi del 2016; 11. Cantava Acqua azzurra, acqua chiara (iniziali); 12. La capitale dell’industria automobilistica degli Usa; 13. Catena montuosa al confine tra Francia e Spagna; 14. I… confini del Labrador; 15. L’oro in chimica; 16. Una marca di trattori; 18. La sua capitale è Kabul; 23. Iniziali di Hemingway; 24. È difficile batterlo; 25. Organizzazione Internazionale per i Rifugiati; VERTICALI 27. Lo sono i rumori attenuati 1. L’amministrazione economica in vario modo; di un’azienda; 28. Addette alla monda del riso; 2. Il re della Tavola Rotonda; 29. Stato di forte agitazione; 3. Rime senza vocali; 32. Il Charles che con Henry 5. Acceleratore di ioni; Royce fondò una nota 6. Una congiunzione; casa automobilistica 7. Film del 1990 con Robert De Niro britannica; e Robin Williams; 33. Un articolo romanesco; 8. Società… in breve; 35. Tintinnare, risuonare; 9. L’Italia ne ha vinti otto 36. L’aria del poeta;

39. Gli abitanti di Sibari; 40. Tremano per un nonnulla; 43. Un tasto del computer; 46. Bici senza pari; 47. Il nome di tre sultani ottomani; 49. Così è detto un elemento strutturale che sporge molto nel mare esternamente al porto; 51. Indifeso, disarmato; 53. Una bevanda miracolosa; 57. Il Nobel autore di Assassinio nella cattedrale; 59. Un prefisso che… aumenta; 60. Il James del film Gioventù bruciata; 61. Chi la cambia trasloca; 63. Gli organi escretori dei Vertebrati; 66. Programmi Territoriali Integrati; 67. Anche quello Nero è azzurro; 68. Abbreviazione di errore; 71. Il codice dei voli Alitalia; 73. In fondo alle trecce; 74. Le hanno gatti e topi; 75. Ai… lati del letto.

67. Sigla di Messina; 69. Una funzione trigonometrica; 70. Tipico prodotto caseario pugliese; 72. Una risposta affermativa; 73. Quelle postali negli ultimi decenni sono state soppiantate dalle e-mail; 76. Un copricapo arabo; 77. Quella della sorte può essere amara; 78. In etologia è l’area difesa attivamente dall’intrusione di conspecifici.

CRUCIVERBA SILLABICO Lello ORIZZONTALI 1. Azioni di comprare; 3. Se è da chiodi, vale poco; 5. Un “effetto collaterale” delle grandi opere; 7. Avere… addosso; 8. Il Paese intero; 9. Gravi malattie ereditarie; 10. La Dion popolare cantante; 11. È causa di morte e rovina; 12. Uno dei Castelli Romani; 14. Tipiche torri moresche; 16. L’esercito sconfitto a Richmond; 18. Quello delle forze lascia distrutti;

di casa; 19. Così è la corona che sormonta 13. Un lago del Cadore; lo stemma di varie città italiane; 21. Mette in comunicazione Ionio ed Egeo. 15. Ha rispetto verso Dio; VERTICALI 1 2 1. Unire più strettamente; 5 2. Giudica le cause minori; 7 3. Il giro del nostro pianeta intorno 9 al suo asse; 4. Giganti dei mari; 11 5. Incide negativamente nella bilancia 13 12 dei pagamenti; 16 17 6. Le esposizioni veneziane; 10. Lavora la terra stando tra le mura 19 21

17. Lo usa il sarto; 19. Un divano… orientale; 20. L’arma delle Amazzoni. 3

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Enrico Diglio

TEST 1

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Osservate attentamente le quattro figure a destra e andate a pag. 97.

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ORIZZONTALI 1. Uccello attero simbolo della Nuova Zelanda; 5. L’antica lingua provenzale; 7. Lo sono i campioni del mondo; 9. Consente di richiamare alla mente eventi o conoscenze passati; 10. Appartenente ad alcune congregazioni religiose; 12. Il quadrato ne ha quattro; 13. Fiume del palermitano; 16. La seconda stella più brillante della costellazione del Cigno; 17. Nota musicale corrispondente all’odierno Do; 18. Quella Ionica è un comune della Calabria; 20. È opposto allo Zenit. VERTICALI 1. Un romanzo del Nobel Rudyard Kipling. 2. Il sito archeologico più importante di Samos; 3. Il torneo di tennis più prestigioso; 4. Amore sviscerato; 5. Infiammazioni dell’orecchio; 6. I bambini possono farlo con la mano; 8. Dissodato; 11. Una catena montuosa della Francia; 14. La Radiotelevisione Italiana; 15. Personaggio famoso dello sport e dello spettacolo; 17. Oltre ai costumi ogni popolo ha i suoi; 19. Annodare… nel mezzo.

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TEST 2 Osservate a sinistra le sei sequenze di cifre e la lettera colorata in esse inserita e dite quale numero va sostituito, secondo logica, al punto interrogativo nell’ultima sequenza.

TEST 3

PERLA Utilizzando una sola volta tutte le lettere della parola sopra riportata insieme alle cinque parole seguenti è possibile ottenerne altrettante. Quali?

RIMA – PARTE – MITO – PALA – GUSTO

__SOLUZIONI A PAGINA 97__

REBUS Lionello 11 8 DICEMBRE 2017 I 95


lettere

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SCRIVETECI: PER POSTA LARGO ARENULA, 34 00186 ROMA PER FAX 06 68130280 PER MAIL G.VECCHIOTTI@50EPIU.IT

Risponde Giovanna Vecchiotti - Direttore Responsabile 50&Più

PRATICHIAMO L’ALTRUISMO PER ALLUNGARE LA VITA Numerosi studi sembrerebbero confermare che aiutare gli altri fa bene alla salute al punto da far diventare più longevi. Insegniamo anche ai nipoti ad essere altruisti fin da bambini EGREGIO DIRETTORE, sono una signora di 78 anni, anziana “fuori” ma ancora giovane “dentro”, che non ha alcuna intenzione di mettere il proprio cervello in naftalina. Per questo sto imparando a navigare su Internet e a curiosare tra le notizie più utili ed interessanti, anche se i miei figli mi dicono di stare attenta e di non credere a tutto ciò che viene pubblicato in rete (curiosa questa cosa: fino a pochi anni fa ero io che dicevo loro di “stare attenti”!). Ho fatto questa premessa, perché durante le mie esercitazioni al computer mi sono imbattuta in un vecchio articolo, in cui si riportavano i dati di una ricerca realizzata nell’arco di dieci anni, da un’università svizzera, su persone dai 70 ai 103 anni. Nello studio veniva evidenziato che i nonni più altruisti vivevano di più rispetto agli altri. L’altruismo, però, non riguardava soltanto gesti positivi nei confronti dei nipoti - come comprare loro dei regali, accudirli, accom-

96 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

pagnarli a scuola -, ma anche atteggiamenti generosi nei confronti dei propri cari, come star loro vicino in caso di necessità o aiutarli nelle piccole incombenze domestiche. Erano più longevi rispetto agli altri anche coloro che, in mancanza di figli e/o nipoti, indirizzavano il proprio altruismo verso vicini di casa o persone bisognose, anche se sconosciute. Insomma, pare che fare del bene possa allungare la vita. Le ho scritto queste righe per invitare tutti i lettori, visto che si avvicinano le festività natalizie, a rivolgere un pensiero (e dare anche un aiuto) ai meno fortunati, a coloro che non hanno nessuno che li possa accudire o che si trovano in ristrettezze economiche. Non servono gesti eclatanti, bastano piccole azioni, anche solo per cominciare. Il resto verrà da sé. Auguri a tutti! Valentina Gerardi La ricerca che Lei cita conferma quello che gli studiosi affermano da tempo: l’altruismo migliora la vita e rende più felici; e, di conseguenza, si sta meglio e, forse, si vive più a lungo. Ma bisogna praticarlo tutti i giorni, non solo a Natale, ed insegnarlo anche ai più piccoli, così da crescerli bene e farli diventare adulti felici. Auguri anche a Lei, signora Valentina, e a tutti i lettori, da parte mia e della Redazione.


oroscopo di Aldebaran

DICEMBRE

NINO FRASSICA

soluzioni

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23 NOV. I 21 DIC. Il pianeta Venere indica vantaggi col denaro e in amore. Passerete momenti felici grazie alla compagnia di persone molto giovani. Mangiate molta verdura, non troppo cotta.

24 AGO. I 22 SET. Cambieranno i rapporti con fratelli o parenti: più soddisfacenti e più eccitanti. Potreste avere dolori e fastidi, ma ciò dipenderà dall’umidità. Possibili vincite o incassi extra.

ariete

bilancia

21 MAR. I 20 APR. Avrete l’occasione di instaurare nuovi contatti con persone giovani. Con un po' di entusiasmo potrete vivere momenti di serenità. Vi sentirete tonificati ed eventuali malanni saranno superati.

23 SET. I 22 OTT. L’ultimo mese dell’anno vi vedrà allegri e vitali. Non sprecate le buone occasioni che si presenteranno. Particolarmente interessante il periodo delle feste, quando vi renderete conto di essere tanto amati.

toro

scorpione

21 APR. I 20 MAG. Attratti dagli ambienti mondani, vi muoverete di più. Contate sugli amici. Sicuramente chiuderete l’anno in bellezza insieme alla famiglia. Sì ad ogni nuova amicizia. Sottoponetevi al vaccino antinfluenzale.

23 OTT. I 22 NOV. Marte vi stimolerà all’azione. Le stelle vi aiuteranno nella realizzazione dei vostri piani. Potrete agire e risolvere problemi in modo semplice. Passerete le vacanze natalizie in famiglia.

gemelli

capricorno

21 MAG. I 21 GIU. Ottimo mese per mettere un po’ d’ordine tra le vostre carte. Controllate spese, entrate, scadenze e rinnovi. Se amate i viaggi, ecco arrivato un buon momento. Evitate decisioni affrettate.

22 DIC. I 20 GEN. Sarà un mese da dedicare soprattutto alle questioni economiche e professionali. Potrete contare su un bilancio positivo. Vi aspetta un periodo natalizio all’insegna del benessere fisico ed economico.

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REBUS (9 7 2 4) DE colla; R è dura; N tela; B ora = Decollare durante la bora REBUS (11 8) O pini; ONI sta; sporti V O = Opinionista sportivo

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CERVELLO

TEST 1

Quale delle seguenti quattro figure compare tra quelle prima viste?

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TEST 2

cancro

acquario

22 GIU. I 22 LUG. Il mese sarà ricco di movimento. Sarete tra i primi a mandare e ricevere gli auguri per Natale. Passerete le feste in buona compagnia. Belle notizie in arrivo. Un vecchio amico tornerà da voi.

21 GEN. I 19 FEB. La famiglia giocherà un ruolo importante durante questo mese. Vi avvicinerete di più a fratelli, nipoti e amici. Un viaggio in compagnia sarebbe l’ideale. Anche a casa starete bene comunque.

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23 LUG. I 23 AGO. Sarete attivi, vitali e sicuri di voi stessi. Vi gioveranno i contatti con persone provenienti dall’estero. Riceverete una bella sorpresa di Natale. A Capodanno allegria e amore in famiglia.

20 FEB. I 20 MAR. Vi aspetta un mese estremamente positivo, ricco di serenità e una grande voglia di godervi la vita! Dateci dentro! Un aiuto per una vostra attività potrà arrivare da vostri collaboratori. Siate parchi a tavola.

Il numero è 12. Esso, infatti, permette di rispettare il criterio logico utilizzato nelle altre tre sequenze: addizionando tutte le cifre della sequenza si ottiene un numero al quale va addizionato o sottratto il numero corrispondente alla posizione nell’alfabeto della lettera associata alla sequenza, a seconda se tale lettera è rispettivamente di colore verde o rosso; nel caso in cui la lettera sia di colore azzurro, non va addizionato o sottratto alcun numero. Esempi:

3

5

7

A

2

1

19

6

B

3

2

1

4

14

4

3

1

2

F

2

12

3 + 5 + 7 + 1 + 2 + 1 = 19 (+1 al posto della A perché quest’ultima è di colore verde)

6 - 2 + 3 + 2 + 1 + 4= 14 (- 2 al posto della B perché quest’ultima è di colore rosso) 4 + 3 + 1 + 2 + 0 + 2 = 12 (0 al posto della F perché quest’ultima è di colore azzurro) TEST 3

Le cinque parole che si ottengono utilizzando le lettere della parola PERLA con le cinque parole fornite sono:

PRIMA; PARETE; MIRTO; PALLA; GUASTO


bazar DIALETTI SOLIDARIETÀ CONSIGLI LIBRI

a cura del Centro Studi 50&Più

Questo spazio offre informazioni, curiosità, notizie utili. Come ogni bazar, sarà luogo d’incontro e di scambio. Potete quindi inviarci le vostre segnalazioni e quesiti a: centrostudi@50epiu.it

+

oppure al 0424708910.

DIALETTO, DIALETTI

IL DIALETTO COME TERAPIA A Parma nasce un progetto che vuole stimolare la memoria e migliorare l’umore e le capacità cognitive degli anziani grazie all’uso del dialetto. Si tratta di “Parla cmèt magn!” (parla come mangi), una sorta di laboratorio dialettale rivolto agli ospiti delle residenze per anziani. Per informazioni: Ad Personam - Villa Parma P.le Fiume, 5 - Parma Telefono 0521900111 A SCUOLA DI GENOVESE La Regione Liguria ha deciso di stanziare 20mila euro per un bando finalizzato a promuovere il genovese nelle scuole, nell’anno scolastico 2017-2018. Il bando verrà utilizzato per creare situazioni di incontro tra giovani e anziani, ai quali viene affidato un ruolo importante dal punto di vista educativo: mantenere viva la conoscenza del dialetto genovese, rinnovando la consapevolezza di radici e tradizioni.

+ SOLIDARIETÀ NEGOZI COME “ANTENNE SOCIALI” È allo studio nel Comune di Asti, dove gli over 75 sono il 13% della popolazione, un provvedimento che prevede sconti sulle tasse per i negozi che decideranno di consegnare a domicilio la spesa agli anziani. Il progetto ha una connotazione sociale: chi non esce per la spesa potrebbe vivere in solitudine e la visita di chi fa le consegne potrebbe essere di conforto. All’iniziativa hanno aderito le associazioni del commercio locali che dovranno promuovere l’iniziativa per arrivare a una rete di negozi “di buon vicinato”. “ADOTTA UN ANZIANO”, SOLIDARIETÀ TRA GENERAZIONI In Veneto è partito “Adotta un anziano”, il progetto regionale rivolto alla popolazione anziana o adulta, che vuole sensibilizzare all’aiuto delle persone in condizione di difficoltà. Il bando di gara, dotato di un fondo complessivo di 600mila euro, propone contributi che van-

98 I 50epiumagazine.it I DICEMBRE 2017

no dai 150 euro al mese per un piccolo affido fino a 500 euro per un affido in convivenza nella stessa casa.

+

Tel: 0322841903 800995988

CONSIGLI ARTICOLAZIONI E REUMI Per aiutare le persone che soffrono di malattie reumatiche, la scuola di Ergoterapia di Montpellier suggerisce alcune strategie utili a non sforzare le articolazioni. 1. Meglio usare carrello e trolley per viaggiare e per portare spesa e altri oggetti pesanti, in caso, imbottendo l’impugnatura. 2. Per fare i lavori domestici utilizzare strumenti con il manico lungo, così da non dover piegare anche le ginocchia. 3. Meglio fare da seduti le attività che di solito si svolgono in piedi (stirare, cucinare, lavare i piatti). 4. Preferire sgabelli alti regolabili, evitando che le gambe stiano troppo piegate. 5. Per leggere utilizzare un leggio da tavola o un lettore di e-book. 6. Indossare scarpe comode, con la pianta larga e tacco alto circa 3-4 centimetri. KIT SOPRAVVIVENZA PER CAREGIVER Prendersi cura di una persona cara porta spesso a dimenticarsi di prendersi cura di se stessi e della propria salute, fisica ed emotiva. Ai caregiver il sito thecaregiversvoice.com fornisce questi cinque consigli essenziali: 1. concediti una pausa quotidiana per te stessa;

2. coinvolgi il medico di famiglia anche nella situazione che stai vivendo; 3. accetta aiuti esterni; 4. fidati del tuo istinto: tu sei la persona che conosce al meglio il tuo caro; 5. cerca aiuto: i gruppi di sostegno, ad esempio, possono trovare soluzioni ai problemi che stai affrontando e che loro magari hanno già superato.

+

Tel: 0322841903 800995988

LIBRI OLTRE L’INVERNO di Isabel Allende Feltrinelli, Milano, 2017, pp. 297 Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucía Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucía, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un thriller mozzafiato e attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.


DICEMBRE 2017  

magazine for senior

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