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ARRIVA IL CALDO,

METTIAMO IL CAPPOTTO ALLA CASA PROTEZIONE DAL CALDO Il raffrescamento degli edifici è tra le cause del preoccupante incremento dei consumi energetici.

FONDARE UN CONSORZIO, OFFRIRE QUALITÀ Da oggi la qualità della Protezione Termica Integrale ha un nome. Cortexa, il Consorzio Produttori del Cappotto di Qualità, nasce per garantire il vero cappotto termico di qualità, per controllare che il sistema rispetti scrupolosi requisiti, grazie al controllo totale sulle singole componenti e sull’applicazione del prodotto. Le aziende consorziate, i sette marchi più affermati nell’isolamento termico degli edifici, hanno sottoscritto un decalogo della qualità, che garantisce i migliori risultati ed il completo raggiungimento dei vantaggi propri del cappotto termico. Tutte le aziende associate vantano più di 30 anni di esperienza nel settore e milioni di metri quadri di facciate di edifici isolati in Italia e nel mondo, perché solo l’esperienza e il know how di chi è da tempo sul mercato può garantire affidabilità e qualità, con una messa in opera qualificata.

Il cappotto termico protegge le abitazioni dal caldo riducendo la necessità di condizionare la temperatura con apparecchi elettrici. L’isolamento termico di qualità ostacola il passaggio di calore dall’esterno verso l’interno dell’edificio, mantenendo il clima confortevole senza sprecare energia. In un contesto europeo in cui ancora tutti ricordiamo la grave crisi energetica dell’estate 2003, ridurre i consumi energetici in generale, e quelli per il raffrescamento degli edifici in particolare, è un argomento di interesse comune. Mantenere fresco l’edificio è pertanto di fondamentale importanza, evitando che il calore entri dall’esterno. Questa possibilità dipende da una corretta progettazione e costruzione dell’edificio, a partire dal sistema di isolamento che si è scelto di applicare. Il sistema di isolamento a cappotto è naturalmente in grado di ostacolare l’ingresso del ca-

lore all’interno della costruzione Infatti, mentre la trasmittanza termica di una parete non cambia al variare dell’ordine degli strati che la costituiscono, altrettanto non si può dire del suo comportamento in regime variabile e specialmente nel caso estivo. Una parete che è isolata esternamente con un cappotto termico ha un’ordine degli strati, rispetto all’onda termica che proviene dall’esterno, ottimale relativamente all’irraggiamento solare. In questo caso l’onda termica viene trasmessa all’interno più attenuata, per cui questa disposizione risulta più vantaggiosa di altre soluzioni di isolamento delle pareti, per esempio interne, se si desidera ridurre gli effetti dell’irraggiamento solare. Di norma si considera confortevole una temperatura di 20-22 gradi e un’umidità intorno al 5060%. Grazie all’isolamento con il cappotto termico il clima all’interno dell’ambiente abitativo conserva più a lungo la sua temperatura, limitando la necessità di apparecchi condizionatori, sconsigliati sia per l’alto consumo di energia che li caratterizza, sia per i danni alla salute connessi al loro impiego.

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RISPARMIO ENERGETICO

COMFORT ABITATIVO

Un terzo dell’energia usata in Italia viene impiegato per usi civili.

Una abitazione confortevole ha una temperatura interna costante

II cappotto riduce sensibilmente il fabbisogno energetico degli edifici, perché grazie all’isolamento termico di tutto l’involucro abbatte di almeno il 45% la quantità di combustibile necessaria al riscaldamento e al raffrescamento delle abitazioni. Sapere che i consumi energetici degli edifici incidono in maniera così vistosa sul bilancio energetico nazionale ci spinge a cercare l’assoluta qualità nella produzione della coibentazione termica degli edifici. Comprare una casa isolata con un cappotto, o effettuare una coibentazione in fase di ristrutturazione, garantisce un consistente risparmio energetico a lungo termine. Fornendo alle facciate degli edifici una protezione termica omogenea e continua consente un notevole risparmio di energia per il riscaldamento in inverno e per il condizionamento in estate, e risolve definitivamente il problema dei ponti termici. Si riducono così il consumo di combustibili e, di conseguenza, le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera, a tutto vantaggio dell’ambiente. Il cappotto è infatti in edilizia una delle soluzioni tecnologiche con maggiori prestazioni in termini ecologici; possiede un ottimo rapporto tra costi ambientali e benefici. I vantaggi energetici offerti dal cappotto di qualità si sposano con le recenti normative e le ultime misure adottate in materia di risparmio energetico, che impongono requisiti di efficienza energetica degli edifici. (D.Lgs. 192/05 e successive modifiche previste nel D.Lgs. 311/06). Tali norme prevedono sia migliori criteri di progettazione nelle nuove costruzioni, più attenti all’aspetto energetico, sia interventi di contenimento dei consumi sul patrimonio edilizio esistente.

Comfort totale nelle abitazioni, mantenendo costante la temperatura ideale sia d’inverno sia d’estate, grazie all’ottimale isolamento delle pareti esterne dell’edificio. Oggi gli utenti degli edifici richiedono un clima interno idoneo alle proprie necessità ed al proprio benessere. Ciò è ampiamente giustificato nella nostra società “industrializzata”, visto che trascorriamo più del 90% della nostra vita in ambienti climatizzati, residenze, luoghi di lavoro, di attività e/o ricreazione ecc. Per garantire il comfort abitativo è essenziale partire da una corretta progettazione, definendo i requisiti da imporre all’involucro e scegliendo i parametri progettuali che aggiungano valore all’abitare. Definiti questi requisiti, si procede all’individuazione delle soluzioni tecnologiche più adatte a garantirli, rendendoli compatibili con i vincoli architettonici ed economici esistenti.

Le soluzioni tecnologiche da adottare si possono raggruppare in due categorie: 1. passive, cioè costituite dall’edificio stesso, dalla sua forma, orientamento, esposizione, sistema costruttivo, isolamento termico e cappotto termico; 2. attive, costituite da apparecchiature, controlli e regolazioni installate per graduare il consumo di energia e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

CONSUMARE MENO ENERGIA E RIDURRE SUBITO LE SPESE DI RISCALDAMENTO Migliorando il comfort e contribuendo alla riduzione drastica dei consumi di combustibile da fonte esauribile. Con l’utilizzo del cappotto termico sulle pareti esterne degli edifici, otteniamo una riduzione dei costi del riscaldamento pari ad almeno il 45%, fin dal primo anno e di conseguenza un migliorato comfort abitativo. Questi vantaggi tecnici, economici e di comfort, non compromettono le altre importanti funzioni che la parete esterna deve svolgere, e cioè: • Resistere meccanicamente alle sollecitazioni stati che, dinamiche e agli sbalzi termici • Garantire una perfetta tenuta agli agenti atmosferici • Assicurare all’edificio l’aspetto estetico desiderato • Minori interventi di manutenzione delle facciate

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Sistema composito di isolamento termico

20°C temperatura in casa dell'aria

20°C temperatura in casa dell'aria

Poichè la temperatura del corpo umano è costante (pari circa a 37°C), lo è anche la sua energia interna. In virtù del primo princio della termodinamica, se il corpo disperde calore come nel caso invernale (uscita) da qualche altra parte questo calore deve arrivare (ingresso) affinchè il bilancio sia nullo. È il nostro metabolismo che compensa questo gap fornendo energia in continuazione che compensa le fuoriscite." Q1 (ingresso) - Q2 (uscita) = 0 (U1-U2=0) energia interna. L'energia generata dunque dal nostro metabolismo viene dissipata attraverso meccanismi di conduzione, convezione, irraggiamento e sudorazione.

RISPETTO DELL’AMBIENTE Gli edifici ben isolati inquinano il 50% in meno L’isolamento a cappotto salvaguarda l’ambiente e fa risparmiare al pianeta almeno 630 kg di CO2 per abitazione ogni anno, perchè riduce sensibilmente la dispersione termica abbattendo i consumi di combustibile necessari per il riscaldamento. Il punto di riferimento per il rispetto dell’ambiente di tutti i principali settori dell’economia è senza dubbio il Protocollo di Kyoto, il più ampio accordo su ambiente e sviluppo sostenibile mai adottato. È stato sottoscritto in Giappone già nel 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato impone ai paesi industrializzati di ridurre le loro emissioni di gas serra sotto i livelli stabiliti per ciascuno di essi nel documento. Questi obiettivi dovranno essere raggiunti entro un periodo di

Il comfort abitativo Si ottiene con un adeguato isolamento delle strutture in modo tale che la temperatura dell’aria interna sia molto simile alla temperatura delle superfici interne dell’abitazione

Se la temperatura ambiente è più bassa del corpo, esso dissipa troppa energia e tende a raffreddarsi: o ci si copre con indumenti più o meno pesanti, o il metabolismo deve intensificarsi e si avverte disagio. Il corpo disperde calore per irraggimamento verso le pareti. Dunque affinchè si percepisca una certa confortevolezza occorre che anche queste ultime non siano fredde come accade in assenza di cappotto termico. In vicinanza di una parete non isolata, ad esempio, in inverno si avverte una sensazione di freddo anche se la temperatura dell’aria non è inferiore a 20°C (temperatura di comfort per il corpo umano).

cinque anni tra il 2008 e il 2012, fino a tagliare le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto alla base del 1990. Il Protocollo di Kyoto è generalmente visto come un importante primo passo verso un vero e proprio regime globale di riduzione delle emissioni in grado di stabilizzare le concentrazioni di gas a effetto serra ad un livello che consenta di evitare un pericoloso cambiamento climatico. Come risultato del protocollo, i governi hanno già messo in atto politiche e leggi in grado di soddisfare i loro impegni, e sempre di più le imprese stanno facendo il necessario per investire in una economia sostenibile.

ISOLARE PER NON INQUINARE La consapevolezza, a livello internazionale, dell’esistenza di grandi problemi ambientali, quali il riscaldamento globale del pianeta e

l’impoverimento delle risorse naturali, spinge alla tutela della qualità dei sistemi di isolamento termico per gli edifici. Il cappotto termico è il sistema più utilizzato nell’industria edilizia europea da oltre 50 anni, ed il sistema con il miglior bilancio ambientale. La scelta dei prodotti isolanti da inserire nel sistema pone infatti il problema di valutarne appieno l’impatto ambientale complessivo. Gli studi sull’ecobilancio dei materiali isolanti svolgono un ruolo sempre più importante nella scelta del materiale, valutato anche rispetto all’utilizzo delle risorse energetiche necessarie per la sua produzione. L’efficienza energetica che si ottiene con una coibentazione a cappotto non solo garantisce un minore consumo degli edifici, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di Kyoto e riducendo le emissioni di anidride carbonica, ma ha anche un eco-bilancio positivo in termini di risorse naturali utilizzate.

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Isolamento domestico  

Come isolare la nostra abitazione

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