Issuu on Google+

anno

86 - n. 05 - Mercoledì 8

Settimanale

febbraio

2012

di critica e attualità sportiva

Jovetic

trascina la Fiorentina a suon di gol

COP OMA IA GGIO

Fondato

nel

1927

TECNOIMPIANTI di Barone Rocco

Impianti termoidraulici ed elettrici Impianti di riscaldamento Climatizzazione Idrosanitari - Gas Antincendio e Giardinaggio VIA BRONZINO 9/A - FIRENZE TEL. 055 7390365 CELL. 338 3991124

E SE PROVASSIMO IN QUESTO GIRONE DI RITORNO A DIVERTIRCI?  di Alessandro Rialti Finalmente è arrivata anche un po’ di continuità, tre risultati utili consecutivi e la Fiorentina s’è sottratta alla palude del fondo classifica. Merito indiscutibile della pazienza di Delio Rossi che usa le parole con il bilancino del farmacista misurandole in ogni più piccola componente, ma poi quando deve affrontare i propri giocatori sa anche dosare le maniere più forti. Non c’è alcun dubbio che la squadra uscita dal mercato pur con piccole trasformazioni sta trovando un equilibrio maggiore. Lo stesso Rossi ha messo in rilievo il fatto che le speranze di innesti nel gruppo fossero maggiori, però anche il solo arrivo di Amauri (in attesa di vedere all’opera Olivera) ha permesso al tecnico di mettere insieme l’attuale 3-5-2 che sicuramente permette alla Fiorentina di sviluppare meglio il gioco d’attacco. Intanto sono cresciuti gli esterni, ovvero Pasqual e Cassani che portati più avanti, a ridosso del centrocampo, e più vicini alle punte riescono a dare un contributo migliore.

w w w. p e l l i c c e r i a t a l e n t o . i t

Continua in ultima

SCONTI 70%

Via Libero Andreotti, 80 (Talenti) FI Via Scipione Ammirato, 63r - Firenze Telefono +39 055 711618 - 055 2477562 E-mail: talento.furs@gmail.com


2

DIRETTORE RESPONSABILE Luca Capanni direttore@brividosportivo.it REDAZIONE redazione@brividosportivo.it CONSULENTE EDITORIALE Alessandro Rialti

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

La 25a ora

di Luca Caneschi

EDITORE E PUBBLICITà Salvini Editore srl Via S. Quirico 167 50013 Campi Bisenzio (Fi) tel. 055.9334666 Fax 055.9334667 info@salvinieditore.it GRAFICA E IMPAGINAZIONE Chiara Reggiani - grafica@brividosportivo.it

STAMPA Centro Stampa Editoriale srl Grisignano di Zocco (Vi) DISTRIBUZIONE distribuzione@brividosportivo.it

di Saverio Pestuggia

FOTO La Presse

Con Salifu e l’arrivo di Olivera NON HA PIU’ SENSO SCHIERARE MONTOLIVO Non conta se bene o male, l’importante è giocare da squadra. E’ una cosa che, oggettivamente, non vedevamo da tempo, e giocare da squadra significa reagire insieme alle difficoltà, significa non pensare alla giocata spettacolare ma a quella utile, significa aiutare i compagni e, soprattutto, trasmettere all’avversario ed ai tuoi tifosi la sensazione che non sei allo sbando. E’ una vera e propria rivoluzione, anche perché maturata in pochissimo tempo: dall’armata Brancaleone scesa in campo con il Lecce alla squadra solida e compatta vista con l’Udinese c’è in mezzo l’intero scibile umano calcistico. I risultati, poi, sono frutto anche di episodi, e questo lo abbiamo visto anche contro i friulani, ma quello che conta è un ritrovato spirito frutto del fatto che in campo Delio Rossi mette soprattutto giocatori motivati e che legano il proprio futuro alla riuscita del progetto Fiorentina, a parte due dei quali vale la pena di parlare. Attualmente, infatti, sono rimasti a far parte dell’undici titolare soltanto Montolivo e Natali che, per motivi diversi, hanno già evidenziato che il loro futuro sarà lontano da Firenze e, magari, sarà comune, nella Milano rossonera. Contro l’Udinese Montolivo ha commesso un erroraccio che ha dato il via all’azione del primo gol bianconero, giocando poi la consueta partita fatta

O’ Professore

COLLABORATORI Alessandro Rialti, Luca Caneschi, Saverio Pestuggia, Michela Lanza, Ruben Lopes Pegna, Luca Capanni, Alfredi Verni, Federico Pettini, Alessandro Latini, Giampiero Tosi, Cristina Mattioli, Chiara Baglioni

di lampi delle sue indubbie qualità e di qualche leggerezza insita nelle sue caratteristiche. Pur avendo rischiato di farlo, non è in generale un giocatore che fa perdere le partite ma con l’acquisto di Olivera e la possibilità di schierare Salifu ci chiediamo che senso abbia continuare a farlo giocare titolare fino alla fine della stagione. Come stiamo scrivendo ormai da un anno e mezzo, era possibile per lui uscire da questo equivoco rinnovando il contratto e mettendo una clausola rescissoria favorevole, scritta o non scritta: l’esempio è quello del rinnovo di De Rossi, che magari andrà anche via dalla Roma ma che comunque non ha apportato un danno alla società che lo ha lanciato. Parzialmente diverso è il caso di Natali, perché in un momento di difficoltà è del tutto comprensibile che l’allenatore viola non abbia voluto puntare su un trio Camporese-Gamberini-Nastasic che, comunque, sarebbe privo di una guida centrale. Il buon Cesarone, inoltre, è uno che ti dà sempre l’impressione di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo e che, al di là del rinnovo, darà quanto può, anche se non sempre è tantissimo, fino alla fine. Uno come Natali, insomma, lo puoi far giocare anche senza contratto, perché la gamba non la tira indietro: casomai, come contro il Lecce, la mette qualche volta di troppo. 

Difesa che regge (nonostante l’Udinese) NON SI TOCCA

Nonostante le due reti subite dall’Udinese la difesa della Fiorentina resta una delle migliori della massima serie. Lo era nella precedente gestione e la conferma arriva con un allenatore che notoriamente predilige il gioco d’attacco tanto che una delle poche critiche che erano state velatamente rivolte al tecnico romagnolo era quella di curare poco la fase difensiva delle proprie squadre. Non  è  stato così  per la Fio-

rentina, anzi passando dalla classica difesa a quattro a quella attuale che prevede tre centrali supportati dai due esterni, i viola hanno confermato se non addirittura aumentato la corazza difensiva. Il modulo che attua al momento la Fiorentina dà una copertura centrale molto importante lasciando un po’  sguarnite le fasce che vengono affidate ad una sola persona che deve garantire le due fasi. In compenso Rossi ha piazzato Cesare Natali alle spalle del duo Gamberini-Nastasic formando un terzetto bene assortito per rapidità  potenza e agilità.

Dietro di loro il primo rincalzo è Camporese anche se con i friulani ha fatto l’esordio in panchina l’ex Felipe che potrebbe tornare utile per il futuro avendo sempre giocato con questa disposizione difensiva. Ancora fuori dai giochi Per Kroldrup il cui infortunio rappresenta un vero e proprio mistero e che ormai è destinato a non toccare mai la palla in questa stagione agonistica. Per la prossima stagione sia il danese che Natali sono in scadenza e se per il primo la Fiorentina non muoverà foglia, per il secondo

c’è già stato qualche contatto per il momento infruttuoso dovuto alla durata del contratto che il difensore vorrebbe biennale e Corvino della durata di una sola stagione. Crediamo difficile, ora che i viola hanno raggiunto una certa stabilità di risultati, che si possa tornare alla difesa a quattro che penalizzerebbe un centrale, probabilmente Nastasic, e darebbe qualche chance in più a Lorenzo De Silvestri che domenica è rimasto relegato in tribuna con Romulo in panchina per lo stesso ruolo.   

Quando il gol di Rui a Parma VALSE UN BALZO EUROPEO

Un tempo Parma e Fiorentina erano due delle sette sorelle del campionato, ovvero due delle formazioni più forti della serie A. E talvolta lottavano anche per lo scudetto. Comunque riuscivano a vincere Coppe Italia e Supercoppe. E gli emiliani anche la Supercoppa europea, la Coppa Uefa e la Coppa delle Coppe. Altri tempi davvero. Erano i mitici anni Novanta e gli inizi del Duemila. Oggi le ambizioni delle due squadre sono molte diverse e certo ridimensionate rispetto ad allora. La sfida del Tardini comunque ha

Via Chiantigiana, 92 - 50126 Firenze Tel. 055 64 02 93 - Fax 055 64 43 75 www.interno92.it interno92@gmail.com

quasi sempre regalato grandi emozioni come l’anno scorso (a febbraio come adesso, ma il giorno 6) quando Amauri realizzò il gol del provvisorio vantaggio degli emiliani prima del definitivo pareggio di D’Agostino su calcio di rigore. Tra le partite del passato merita una menzione particolare quella del 5 aprile 1998 con entrambe le squadre in lotta per un posto in Coppa Uefa. Prima di quel match, valido per la ventottesima giornata, il Parma è quinto in classifica insieme alla Roma, mentre la Fiorentina è settima a due lunghezze. Il tecnico viola Alberto Malesani manda in campo al Tardini la seguente formazione: Toldo; Falcone, Firicano, Padalino, Serena; Cois, Rui Costa (Robbiati dal 91’), Schwarz; Oliveira (Tarozzi dal 58’), Batistuta, Edmundo. Nelle file del Parma, guidato da Carletto Ancelotti, ci sono fior di campioni come Gigi Buffon, Thuram, Cannavaro, Crespo e Chiesa. I viola sono reduci da un sonante successo al Franchi con il Napoli per 4-0 ma l’atmosfera all’interno del club gigliato non è molto tranquilla. I rapporti tra il presidente Cecchi Gori e l’allenatore Malesani sono quasi inesistenti. Malesani ne è perfettamente consapevole e sa che per la stagione successiva dovrà cercarsi un’altra panchina, ha così raggiunto un accordo verbale per guidare il Bologna. Anche Ancelotti sa di avere poche possibilità di essere riconfermato a Parma. E così la sfida del Tardini diventa quella tra allenatori alle loro ultime partite con le rispettive squadre. Il primo tempo

Amarcord

di Ruben Lopes Pegna

della gara tra gialloblu e viola non offre grandissime emozioni. Lo spettacolo vero e proprio inizia nella ripresa. E’ Edmundo, soprannominato “O animal” per il suo carattere bizzoso, ad aprire le danze dopo nove minuti dall’inizio del secondo tempo. Per il brasiliano è il secondo centro con la casacca viola. Il Parma, però, non ci sta e reagisce immediatamente. Quattro minuti più tardi arriva il pari del Parma con Hernan Crespo. Partita chiusa? Neanche per sogno. Malesani vuole la vittoria per operare il sorpasso in classifica. Toglie Oliveira ed inserisce Tarozzi, un difensore, ma il potenziale offensivo dei viola con Batistuta ed Edmundo, supportati da Rui Costa, rimane sempre di altissimo livello. La Fiorentina attacca e dà spettacolo e Buffon compie diverse splendide parate. Ma poi nulla può al 32’ sulla conclusione di Manuel Rui Costa. Quello del portoghese è il gol che decide la partita e che permette ai viola di superare gli emiliani in classifica, facendo un balzo in avanti verso la conquista di un posto Uefa (alla fine lo conquisteranno proprio insieme al Parma). La famiglia Tanzi, proprietaria del club emiliano, in tribuna rimane incantata dal gioco scintillante espresso dalla Fiorentina, vi si vede la mano del suo allenatore. E così prendono la decisione di contattare Malesani per guidare la loro squadra nella stagione successiva. Il tecnico veronese accetterà la proposta e l’anno dopo siederà così sulla panchina del Parma. A Firenze, invece, arriverà Giovanni Trapattoni. 


per tutti i nuovi clienti R CARROZZERIA E ! LUCIDATURA COMPLETA E LAVAGGIO AUTO P A SUFERT 350€ 50€ DRAGONIUS F O offerta limitata alle prime 100 auto

Via Gattinella 37 - Campi Bisenzio (Fi) Tel. 055.8985631 SOCCORSO STRADALE 24H Cell. : 3397477919

CASSANI: un gol che può rilanciarlo anche in azzurro   Che partita quella di Mattia Cassani. Fantastica, semplicemente fantastica, soprattutto nel secondo tempo. E non solo per il gol, bello davvero, su assist da sinistra di Pasqual. E’ stato il gol che, tra l’altro, ha portato in vantaggio la Fiorentina ribaltando il risultato del primo tempo. Ed è venuto non per caso ma sicuramente dopo un’azione provata e riprovata chissà quante volte in allenamento. L’ex terzino del Palermo si è infatti accentrato sul passaggio del compagno, giungendo di corsa alle spalle di Armero. Ha colpito il pallone di testa e per il portiere dell’Udinese Handanovic non c’è stato scampo. Il lavoro di Delio Rossi sta cominciando a dare i suoi frutti. E’ un lavoro oscuro, frutto di schemi ben precisi e delineati, che poi quando riescono regalano soddisfazioni immense come nel match contro la squadra di Guidolin. Il gol lo ha fatto impazzire di gioia, una gioia immensa perché Cassani è uno che ha sempre realizzato davvero poco. Quello messo a segno all’Udinese è stato soltanto il terzo centro della sua carriera in campionato (tutti in serie A), il primo con la maglia della Fiorentina alla sua undicesima presenza. L’ultimo lo aveva realizzato addirittura più di tre anni fa al Siena il 14 dicembre 2008 nel match vinto dal Palermo al Barbera per 2-0. L’altro lo aveva siglato il 6 aprile di quello stesso anno sempre in Sicilia contro la Juventus all’89’, quando i rosanero si imposero sulla formazione di Ranieri per 3-2 (gli altri due gol del Palermo erano stati opera di Amauri). Il bianconero si vede che porta bene al terzino viola il cui acquisto forse è stato un

po’ sottovalutato. Resta il fatto che è uno dei migliori giocatori arrivati a Firenze nel corso degli ultimi due anni. Nei primi 45 minuti comunque Cassani aveva un po’ sofferto sulle incursioni di Armero, che in qualche circostanza gli aveva creato dei problemi. Nella ripresa, però, non c’è stata partita.

quando realizzò il gol della vittoria) ha reso al di sotto di quelle che sono le sue effettive possibilità. Nelle diciassette partite sin qui giocate il suo rendimento non è stato pari alle attese che lo avevano accompagnato. La scorsa estate, quando fu acquistato dal Cagliari, c’erano stati molti consensi per il suo arrivo a Firenze. Tutti si aspettavano da lui grandi cose. Era considerato uno dei migliori colpi messi a segno da Pantaleo Corvino nel corso del mercato. Il campo, purtroppo, fin qui ha detto invece che Lazzari non si è integrato nei meccanismi della Fiorentina. Certo è che ha fatto di tutto, dal trequartista nelle prime gare della gestione Rossi alla punta come a Cagliari quando mancava Jovetic ed Amauri, con Gilardino e Silva già venduti, non era ancora arrivato. Si è sacrificato insomma. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma una volta riportato nel suo ruolo naturale di mezzala era lecito attendersi molto di più. Domenica prossima, tra l’altro, al Tardini con il Parma Lazzari sarà assente. Con l’Udinese, infatti, ha rimediato la quarta ammonizione del campionato. Essendo diffidato verrà così squalificato. E ora per prendere il suo posto c’è gran-

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

L’Uomo in più

di Ruben Lopes Pegna

Il terzino di Borgomanero ha sovrastato in tutto e per tutto il giocatore colombiano. Lo ha surclassato. Lo bloccava a centrocampo e poi ripartiva, impostando una nuova azione per la Fiorentina. Cassani lo trovavi in tutte le parti del campo. Il nuovo modulo di Delio Rossi che lui ben conosce sin dai tempi del Palermo lo sta agevolando e al tempo stesso esaltando. Corre, spinge sulla fascia destra e non solo su quella, perché a volte come nel match contro l’Udinese, si accentra, salvo poi riprendere il suo posto di laterale. E’ un punto di riferimento costante per i suoi compagni di squadra. Sanno che di lui si possono fidare sia in fase offensiva che in fase di interdizione. Questo gol poi dà grande morale a Cassani. Gli dà fiducia dopo l’infortunio che lo ha a lungo tenuto lontano dai campi di gioco in questo campionato, facendogli saltare dieci partite. E’ stato bravo a vincere il duello per il ruolo di esterno con Lollo De Silvestri che con l’Udinese non è neppure stato convocato. Ora sulle ali dell’entusiasmo vede più vicino il ritorno in Nazionale. Gli azzurri di Cesare Prandelli tornano in campo alla fine di questo mese contro gli Stati Uniti a Genova. E Cassani lancia la sfida per un posto per i prossimi Campionati Europei, anche perché di giocatori del suo livello nel suo ruolo in A ce ne sono davvero pochi.

Da ANDREA LAZZARI è lecito aspettarsi di più  

Non è che ce l’abbiamo con lui. Per carità. Anzi speriamo di poterne parlare presto come dell’uomo decisivo per la Fiorentina. Ma purtroppo ancora non è così. E anche nel match contro l’Udinese, uno dei migliori giocati dalla squadra viola nel corso di questo campionato, Andrea Lazzari ha lasciato alquanto a desiderare. Delio Rossi lo aveva preferito a Salifu, che era guarito dall’infortunio, nel ruolo di interno sinistro. Gli aveva dato nuovamente fiducia nonostante le ultime prestazioni, compresa quella della passata settimana contro il Siena, avessero lasciato a desiderare. Ci si aspettava un riscatto da parte dell’ex giocatore del Cagliari, una prova finalmente positiva e convincente. E, invece, anche con l’Udinese Lazzari ha proseguito nel suo trend, decisamente al di sotto della sufficienza. Il pubblico lo ha anche fischiato in alcune circostanze, forse in maniera anche un po’ ingenerosa. Il giocatore si impegna. Su questo non c’è il minimo dubbio. Ce la mette tutta ma propria tutta. Resta il fatto che purtroppo il suo rendimento lascia a desiderare. E salvo poche partite (quella d’esordio con il Bologna e poi la gara con il Genoa

3

L’Uomo in meno

di Ruben Lopes Pegna

de concorrenza. Delio Rossi, infatti, potrà contare oltre che sul giovane Salifu anche su Ruben Olivera. Il giocatore uruguayano, acquistato dal Lecce per rinforzare il centrocampo dopo la cessione di Munari alla Sampdoria, potrebbe esordire in Emilia. Sicuramente sarà un concorrente in più per Lazzari nel ruolo di mezzala. Questo, però, dovrà servire all’ex giocatore del Cagliari come stimolo per fare meglio e per riappropriarsi, una volta scontata la squalifica, del proprio posto. Da qui alla fine del campionato ha ancora tutto il tempo per far ricredere i suoi detrattori e per dimostrare il proprio valore. Insomma da Lazzari ci aspettiamo di più e speriamo di poterlo vedere nelle prossime partite esprimersi ad alto livello come ai tempi di Cagliari quando aveva indotto Cesare Prandelli a convocarlo in Nazionale e il Milan a puntare su di lui. Per un buon finale di stagione la Fiorentina ha bisogno di avere tutti i suoi giocatori, compreso l’ex cagliaritano, al massimo della condizione.    


ere)

4

Sfoglia il Brivido Sportivo on-line

www.brividosportivo.it

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

Calcio & vita

di Alessandro Latini

Valon Behrami: Ho detto no alla Juve e ORA ASPETTO DI SFIDARE MESSI

Anima e cuore di questa Fiorentina, Valon Behrami si diverte a fare il leader fuori e dentro il campo. L’occasione per dimostrare la sua caparbietà e grinta sul rettangolo verde ce l’ha tutte le domeniche, quella per raccontarsi e stare a contatto con i ragazzi ce l’ha avuta lunedì. Nell’ottocentesca cornice di Villa Vittoria, sede del Palazzo dei Congressi a Firenze, il centrocampista della Fiorentina ha presenziato ad un congresso sul doping nel mondo del calcio, al quale ha preso parte anche Giorgio Galanti, responsabile sanitario del club viola. Il meeting era rivolto a studenti liceali che hanno riempito il Palacongressi stracolmo quasi a voler ricordare la curva di uno stadio. E’ l’attualità a tenere banco, con il recente pressing della Juventus sullo stesso Behrami nel mercato di gennaio che ha tenuto in ansia i tifosi: “Tutto questo affetto a Firenze mi fa piacere. Ho deciso di rimanere qui perché la società mi ha fatto capire di voler costruire qualcosa di importante insieme a me. Questa vicenda ha cementato ancora di più il rapporto tra me e la città”. Parole importanti, di uno che non le pronuncia tanto per far piacere alla gente: “Abbiamo avuto un periodo di difficoltà – ammette il centrocampista viola – ma gli ultimi due risultati positivi hanno creato anche un bello spirito di gruppo. Devo dire che Rossi è un grande lavoratore, sapevo che con lui i risultati prima o poi sarebbero arrivati. Ha ragione quando dice che dobbiamo pensare solo a salvarci. Questo spogliatoio ormai lo conosco bene, se pensiamo ad altre cose andiamo incontro a seri rischi. Il nuovo modulo? Mi piace, anche se per me non c’è troppa differenza rispetto al centrocampo a tre. In questo modo devo pensare di più a tenere la posizione in fase difensiva, ma l’allenatore vuole anche che a turno qualche centrocampista si inserisca per provare a far gol”. Behrami parla poi della nuova coppia offensiva della Fiorentina: “Noi dobbiamo stare attenti a non prendere gol, poi davanti ci pensano Jovetic e Amauri a fare la differenza. Stevan ha i numeri del fuoriclasse e lo dimostra ogni domenica. Ci aspettavamo che tornasse al massimo della forma per questo periodo, già Mihajlovic ce lo aveva anticipato”. I circa 500 ragazzi lo reclamano e lui sale sul palco tra l’ovazione generale: “Di solito, quando ero studente, stavo in fondo e dormivo in queste occasioni”. L’esordio scatena altri applausi e i sorrisi degli studenti, che uno alla volta cominciano a fare domande al loro beniamino. La prima domanda sorge spontanea. Come fa a correre così tanto di più rispetto agli altri suoi compagni? “Prima di scegliere il calcio ho praticato per tanti anni l’atletica e devo dire che questa cosa mi ha aiutato molto a livello fisico. C’è anche un aspetto mentale molto importante. Quando sono in campo e sento la fatica comincio a pensare a chi sono e da dove sono venuto. Penso ai sacrifici che hanno fatto i miei genitori e tiro fuori delle energie mentali che mi consentono di andare oltre a quelle che sono le possibilità del mio corpo”.

C’è qualcuno che le ha proposto di fare uso di sostanze dopanti? “Assolutamente no. Spero non mi capiti mai una cosa del genere perché non voglio avere a che fare con persone di questo tipo. Ho solo una piccola esperienza da raccontare in proposito. Prima di andare a giocare in Inghilterra, dopo un Lazio-Siena di campionato, mi sono trovato nella stanza dell’antidoping insieme a Jonathan Bachini. Lui era molto tranquillo, ma proprio risultando positivo a quel controllo è stato radiato dal calcio. Mi ha stupito il suo comportamento, non dava l’impressione di essere uno che doveva nascondere qualcosa”. Il doping aiuta realmente a migliorare le prestazioni di un calciatore? “Il doping nel calcio non serve a niente. Lato fisico a parte, nel calcio servono intelligenza tattica e mezzi tecnici che nessun doping potrà mai darti. Ci sono giocatori che nascono con il talento puro e chi arriva in serie A con il lavoro e il sacrificio. Il doping non serve a niente”. L’alimentazione, per uno sportivo professionista, è importante? Quante ore occorre dormire per notte? “Si, alimentarsi bene è fondamentale. Non abbiamo un menù molto ampio noi calciatori: pasta o riso come primo piatto, petto di pollo o bresaola come secondo. Chi è più magro ed è fortunato con il metabolismo può mangiare anche qualcosa in più, chi tende facilmente ad ingrassare deve stare più attento. Per quanto riguarda le ore di sonno devo dire che sono molto abitudinario: non ho bisogno di dormire tanto e al mattino sono sempre riposato”. Come mai ha scelto la nazionalità svizzera per giocare a calcio? “E’ stata una scelta difficile. Sono nato in Kosovo e rimarrò per sempre legato alla mia terra, ma quando ero piccolo la mia famiglia è andata a cercare fortuna in Svizzera. Questa nuova nazione mi ha cresciuto, mi ha dato l’istruzione e mi ha dato da mangiare, per questo ho deciso di rappresentarla in campo. Sarò sempre riconoscente alla mia terra d’origine, ma ho già deciso che quando smetterò di giocare tornerò a vivere proprio in Svizzera”. Come è stato accolto a Firenze? “Quando sono arrivato molti mi conoscevano solo per il mio look stravagante, ma già dopo pochi mesi mi sono accorto che la gente mi voleva e mi vuole veramente bene. Mi dimostrano affetto i ragazzi, ma anche le persone anziane quando le incontro a fare colazione. Mi rendo conto che per loro parlare con me è importante e io sono molto felice di confrontarmi con delle persone che vivono per la Fiorentina”. Rispetto a quando giocava nella Lazio sembra molto più maturo e meno irascibile. Cosa è cambiato? “Sono contento che qualcuno se ne sia accorto perché è davvero così. Prima ero un ribelle, uno che andava sopra le righe fuori e dentro il campo. L’esperienza inglese e un lavoro psicologico mi hanno aiutato molto a maturare. Per un calciatore è molto importante lavorare sull’aspetto mentale, ci sono persone che ci aiutano ad incanalare

Falegnameria

S TA G I

la fa

legn a dei v meria er TIFO SI V i IOLA

le energie per raggiungere un obiettivo. Prima di entrare in campo mi chiedo cosa voglio fare in quella partita e non c’è nessun evento che mi possa distogliere dalla meta. Se ci fate caso sono molto più tranquillo anche nel rapporto con gli arbitri, non protesto quasi più”. Quando pensa ad una partita truccata per via delle scommesse o di un atleta dopato si arrabbia? “Quando sono convinto di aver dato il 100% non mi arrabbio quasi mai. Le cronache dei giornali in questi giorni parlano purtroppo di partite falsate, ma io torno sempre a casa pensando di meritare quello che mi  è stato dato”. Voi calciatori guadagnate tanti soldi, eppure c’è qualcuno che non si impegna mai al massimo. Come mai? “E’ vero che noi prendiamo tanti soldi per giocare, ma nessun calciatore è mai andato a puntare la pistola alla testa di un presidente per strappare un contratto vantaggioso. Finché ci danno tanti soldi noi li prendiamo e in teoria dovremmo dare sempre il massimo. Anche noi però siamo esseri umani con i nostri problemi familiari e può capitare che qualcuno scenda in campo con poca tranquillità e non riesca a dare quello che vorrebbe. Questo accade sia a chi guadagna poco che a chi percepisce tanto: non c’è alcuna differenza. Poi è normale che ci sia qualcuno un po’ più pigro rispetto ad un altro”. Qual è il giocatore più forte contro cui ha giocato? “La mia esperienza inglese mi ha dato la possibilità di giocare contro Cristiano Ronaldo. Per ora è sicuramente lui il più forte contro cui ho giocato, ma fra poche settimane giocherò con la Nazionale contro l’Argentina e avrò il piacere di sfidare anche Messi”. 

La falegnameria Stagi ha origine nei primi anni ‘60, con i fratelli Vittorio e Roberto. Ben presto la loro abilità li rese noti fra le famiglie più prestigiose di Firenze.

Dal 1962 ebbero l’esclusiva dell’allestimento della famosa Biennale Internazionale dell’Antiquariato con sede in palazzo Strozzi, fino all’ultima edizione del 1993. Nel 1986 il figlio di Vittorio, Carlo, è subentrato nell’azienda, apportando un notevole contributo in estro e manualità. Nei decenni successivi e ancora oggi, padre e figlio hanno lavorato a fianco, realizzando prodotti di alta qualità. Unendo esperienza e modernità sono in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze: dal classico al moderno senza limiti di realizzazione. Le loro competenze anche nel settore elettrico garantiscono un’assistenza pressochè completa nella realizzazione del prodotto finito. Gli artigiani Stagi possono inoltre vantare diverse pubblicazioni su riviste del settore.

via Pistoiese 288 FIRENZE (FI) - Tel. 055.374897 www.falegnameriastagi.it - info@falegnameriastagi.it

NDO O GNA E S DIRITT N CO VRAI A N UPO conto O CO

T di s QUES % 5 N IVO AD U VENT E R P SUL


FIOR

di

PANE

5

Biscotti di Prato - Pasticceria produzione propria Guanciale lievitazione naturale - Bozza pratese Pane integrale - Prime macine

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

GRASSINA Via Costa al Rosso 28/32 - tel. 055 640480

Ranieri Pontello: ai Della Valle dico di NON MOSTRARE DISINTERESSE È stato il presidente che ha più di tutti sfiorato il terzo scudetto a Firenze.  Ranieri Pontello, figlio di Flavio Pontello, è un imprenditore italiano ed ha guidato la società viola negli anni Ottanta (dal 1980 al 1986), fino a quando, pur rimanendo proprietario del club, non decise di farsi da parte nominando un presidente manager che gestisse la società. La sua Fiorentina è stata una squadra che ha sfiorato il terzo titolo scippato dalla Juventus solamente all’ultima giornata della stagione 1981-82, che ha sancito il passaggio di testimone tra Antognoni e Baggio (due tra i più grandi numeri 10 della storia viola), che ha visto passare a Firenze giocatori del calibro di Graziani, Pecci, Vierchowod, Massaro, Bertoni, Passarella, Cuccureddu, Oriali, Berti, Gentile, Di Chiara, Diaz, Borgonovo, Dunga; una squadra ambiziosa e ricca che purtroppo non è riuscita a raccogliere i frutti di tanta ricchezza e di tanta capacità tecnica manageriale messa a disposizione del club. La storia dei Pontello a Firenze si è conclusa nel 1990 col passaggio di consegne a Mario Cecchi Gori e con una finale di Coppa Uefa persa, ancora una volta, contro i rivali storici della Juventus. Peccato: per quanto investito nella Fiorentina, i Pontello avrebbero meritato una vittoria importante, così come l’avrebbe meritata Firenze. Oggi Ranieri Pontello segue ancora la sua squadra del cuore con interesse e svela al Brivido Sportivo i suoi pensieri sul rapporto tra la città e i Della Valle, su Antognoni, la realizzazione del nuovo stadio, su Jovetic e il neo acquisto Amauri.   Firenze e il rapporto con i Della Valle: dopo anni di entusiasmo la magia sembra svanita. Cosa ne pensa? «Non so come sia il rapporto adesso tra la piazza di Firenze e i Della Valle, non lo so testare personalmente, non ho il termometro della situazione non avendo contatti con la tifoseria da un po’. Però posso dire per esperienza che ciò che interessa ai tifosi sono i risultati. Quando questi vengono a mancare si raffredda inevitabilmente il rapporto di affetto tra una tifoseria e una proprietà. Inoltre, quello che è importante è non mostrare disinteresse». La sensazione è che il rapporto si sia freddato nel momento in cui è stato annunciato

l’autofinanziamento… «Mi dice una cosa che noi Pontello conosciamo molto bene. Anche noi, seppur in maniera un po’ diversa, mettemmo in atto l’autofinanziamento annunciando con largo anticipo la nostra intenzione di vendere la società e uscendo completamente dalla gestione della Fiorentina dopo aver preso un presidente manager che si occupasse di tutto. Se guardo l’aspetto imprenditoriale e le difficoltà che una società come la Fiorentina può riscontrare rispetto alle big del campionato, non posso che essere d’accordo con i Della Valle. Certo, se invece guardo la vicenda con gli occhi del tifoso viola, mi dispiace sentir parlare di autofinanziamento perché mi piacerebbe vedere a Firenze giocatori importanti. Vorrei venisse a Firenze anche Messi. È normale: il tifoso sogna e vorrebbe sempre il massimo, e lo capisco essendo anche io un tifoso. La società, invece, deve anche tener conto di altro». La Fiorentina non ha un presidente manager ma un presidente esecutivo che è Mario Cognigni. «Ma Cognigni ha carta bianca? Qual è il suo ruolo? Noi quando prendemmo il povero Baretti gli demmo carta bianca e ci defilammo. Non so qual è il compito di Cognigni nella Fiorentina e neanche qual è il suo rapporto con la famiglia Della Valle. Non mi permetto di mettere bocca in casa di altri anche perché non voglio mettermi contro né gli amici Della Valle, né i tifosi della Fiorentina di cui faccio parte e con i quali ho un ottimo rapporto». Secondo lei riportare Antognoni in società aiuterebbe a ricucire lo strappo con la città? «Penso proprio di sì. Antognoni è la nostra grande bandiera, è un giocatore e un uomo che ha dato tantissimo a Firenze e alla Fiorentina e anche al calcio in generale. Ed è una persona amata e rispettata da tutti. Credo che un suo eventuale reintegro in società servirebbe molto a ricucire lo strappo tra Firenze e la famiglia Della Valle. Certo, dovrebbe essere una scelta voluta, non una pezza. La pezza la si mette ai pantaloni e soprattutto Antognoni non è una pezza». Perché secondo lei a Firenze non esistono le vie di mezzo? Ovvero: la sua famiglia è stata prima osannata, poi contestata pesantemente.

Vittorio Cecchi Gori prima è stato amato visceralmente poi accantonato tanto da non poter più mettere piede a Firenze. Oggi ci sono i Della Valle, prima acclamati come salvatori della patria e oggi snobbati e invitati quasi ad andarsene da una parte della tifoseria. Perché si tende sempre a ricordare le ultime vicende cancellando il buono del passato? «Non credo che Firenze sia un’eccezione, penso piuttosto che questo avvenga in tutte le città d’Italia. Per il tifoso che vive di anno in anno le sorti della propria squadra è facile dimenticare quanto fatto prima. E forse ha ragione. Un po’ diverso il pensiero di chi fa il dirigente di calcio. Ci rimani male quando vieni contestato e non riesci a capacitarti di com’è possibile che una tifoseria non riesca a ricordare il passato limitandosi ad evidenziare le ultime vicende. Ma il calcio è così, la vita è così». Crede nella realizzazione del nuovo stadio? «Non conosco i fatti né le segrete cose, ma di base sono scettico. Personalmente non ci credo. A Firenze la storia si è spesso ripetuta: parlare del nuovo stadio è argomento ricorrente. Se ne parlava già ai tempi di Befani, poi quando c’eravamo noi, quindi con i Cecchi Gori, adesso con i Della Valle. Ripeto, sono scettico, anche se spero di sbagliarmi perché oggi più che mai servirebbe uno stadio nuovo e non solo a Firenze. Quello che è successo negli ultimi due turni di campionato con numerose partite rimandate a causa del maltempo dimostra la necessità di avere nuovi impianti, moderni e all’avanguardia». Cosa pensa del lavoro di Corvino? «Non voglio dare giudizi tecnici. Non lo facevo neanche quando io ero alla guida della Fiorentina, figuriamoci se lo faccio adesso». Però un giudizio su Jovetic? Spesso è stato paragonato a Baggio… «Qui mi permetto di dire che Jovetic è un grandissimo giocatore, ottimo, però ha da mangiarne di minestrone per arrivare ai livelli di Baggio! Sicuramente ha le qualità per

L’esclusiva di Michela Lanza

fare grandi cose ma Baggio…». Contento dell’arrivo di Amauri? «Amauri mi è sempre piaciuto. Ha avuto un lungo periodo di fermo psicologico non giocando per mesi, ma adesso spero che torni ad essere quello che tutti conoscono. Può essere un giocatore importante per la Fiorentina». Troppo banale chiederle qual è il suo più grande rimpianto in qualità di presidente della Fiorentina? «Troppo scontato rispondere il mancato scudetto del 1981-82? Ho perso lo scudetto per un punto e la cosa non va ancora giù. Saremmo potuti entrare nella storia, peccato. Ce lo saremmo meritato, lo avrebbero meritato tutti».

PER INFORMAZIONI: info@prometeo.tv tel. 0571 22266 www.prometeo.tv/elettronicafirenze


6

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

Intrecci di MERCATO di Alessandro Latini

ACQUISTO IN CONTANTI

PIAZZA DELLA CHIESA, 4

ORO USATO CORVINO RESTA O VA? INTANTO C’E’ GIA’ IL VALZER DEI SUCCESSORI Sesto Fiorentino (Fi)

Tel. 055 444153

Parole che hanno fatto rumore, quelle pronunciate da Pantaleo Corvino lo scorso mercoledì in occasione del consueto punto di fine mercato.  <Ho sul tavolo una proposta di rinnovo triennale da parte della proprietà, ma ancora non ho accettato perché si sono create troppe pressioni in questa città. Non vorrei esserne io la causa”. La situazione è chiara (e del tutto nuova): all’interno del club viola c’è chi vuole che Corvino resti e sia la base del nuovo ciclo, lui al momento appare molto combattuto. Da una parte ha ancora voglia di dimostrare di poter dare tanto ancora a Firenze e di saper riportare la squadra in Europa, dall’altra ha la sensazione di essere arrivato al capolinea, di non avere più gli stessi stimoli di un tempo. Le continue battaglie in solitaria lo avrebbero stancato, l’accanimento di una parte della critica e dell’ambiente nei suoi confronti potrebbe indurlo a chiudere l’avventura viola dopo 7 anni. Nell’attesa, il mercato dei direttori sportivi comincia a muoversi già da adesso. C’è chi parla, come destinazione futura di Corvino, del Genoa (al posto dell’attuale ds ligure Capozucca), del Napoli (avvicendando Bigon) e addirittura dell’Inter sostituendo Branca.  Fermo restando che al di là delle voci e delle indiscrezioni che stanno lievitando e che riguardano anche la rosa degli eventuali successori sono sempre alte le possibilità che Corvino firmi il nuovo contratto con la società viola. CANDIDATI DI 1° LIVELLO. Il primo nome da prendere in considerazione è quello di Walter Sabatini. Si parla di lui in chiave viola già da alcuni anni. Una chiamata dei Della Valle potrebbe far vacillare l’attuale ds della Roma (oltretutto la convivenza con Franco Baldini non sarebbe tutta rose e fiori): lo stesso Sabatini ha   scoperto

cell. 338 4483467

alcuni giocatori che militano adesso nella Fiorentina e sono stati alla Lazio quali Behrami e De Silvestri. E’ stato direttore sportivo di Perugia, Arezzo, Triestina, Lazio e Palermo, con i biancocelesti ha raggiunto addirittura la qualificazione in Champions League. Tra gli altri indizi che lo porterebbero ad essere il principale candidato c’è anche il fatto che Dario Rossi, figlio dell’attuale tecnico della Fiorentina, è un collaboratore proprio di Sabatini. Chissà che, dopo l’esperienza al Palermo, padre e figlio non possano ricongiungersi a Firenze grazie proprio al ds umbro. Da Roma a Napoli, da Sabatini a Riccardo Bigon. Un nome che probabilmente non accenderebbe troppo la piazza ma non è la prima volta che si vocifera di uno scambio di poltrone: ovvero Corvino a Napoli e Bigon appunto a Firenze. Ha sulle spalle solo l’esperienza partenopea dove peraltro il grande manovratore del mercato non è lui bensì il patron De Laurentiis. Altro possibile scambio quello che potrebbe avvenire con il Genoa: Stefano Capozucca (tantissimi gli affari recenti proprio con Corvino) in questo caso farebbe il percorso inverso rispetto al ds viola. Detto poi che Giovanni Sartori piace alla famiglia Della Valle (già 7 anni fa è stato in ballottaggio proprio con Corvino), strapparlo al Chievo appare praticamente un’impresa impossibile: nel piccolo club veneto tutto ruota intorno a lui. Qualche possibilità anche per Pasquale Sensibile, autore del miracolo Novara. Un miracolo che non è riuscito, per adesso, a ripetere al timone della Sampdoria. Il sesto candidato risponde al nome di Gabriele Oriali: è stato direttore sportivo (con grande successo) a Bologna e Parma prima di passare all’Inter in qualità di consulente di mercato. E’ senza squadra dal luglio del 2010, quando dopo un-

dici anni ha chiuso con il club nerazzurro per alcuni dissapori con altri dirigenti. Ha rifiutato la proposta del Bologna ma l’ipotesi Fiorentina la valuterebbe attentamente. Ex giocatore viola con oltre 100 presenze, rappresenterebbe il giusto mix tra SESTO FIORENTINO via di Querceto, 89 - tel. 055 4494054 (dietro la Renault, vicino alla nuova misericordia, cuore ed esperienza e anche zona Piazza San Francesco linee ataf 2-96-97-64) dal martedi al sabato 10.00- 12.30 / 15.30 - 19.30 per questo la sua candidatura Domenica 15.30 - 19.30 - Lunedi’ chiuso sarebbe vista con favore dai tifosi fiorentini i quali dopo l’approdo in società di un altro ex viola come Vicenzo Guerini. MACIA-CARBONI. C’è però un particolare da non sottovalutare avanzando ipotesi sull’eventuale sostituto di Corvino: da circa un paio di mesi la Fiorentina si avvale della collaborazione dello spagnolo Eduardo Macia, grande esperto dei settori giovanili di tutto il mondo con esperienze passate col Valencia e con il Liverpool. Si mormora che Zohore sia stato segnalato proprio da lui, che quindi avrebbe già cominciato ad intervenire in sede di mercato. Il suo ingaggio è già stato letto da qualcuno come premessa fondamentale per far arrivare in viola Amedeo Carboni già dalla prossima estate in caso di fumata nera tra Corvino e la Fiorentina. I due hanno già lavorato insieme con ottimi risultati a Valencia: pure Carboni poi è da considerare un ex viola, nella stagione ‘83/84 ha fatto parte della rosa della Fiorentina pur senza disputare neanche una partita. L’esperienza non gli manca, a differenza di altri ha già lavorato anche al di fuori dei confini nazionali e questo rappresenta un punto a suo favore. In chiusura una possibile soluzione interna: Lorenzo Amoruso è un osservatore molto stimato e non è da escludere una sua promozione in società. Magari non sarà il nuovo direttore sportivo della Fiorentina ma in caso di rivoluzione all’interno dell’area tecnica potrebbe andare a ricoprire un ruolo più importante rispetto a quello attuale. 

Il Pungiglione CARO DOTTORE LEI NON E’ La  puncicata questa volta la si dà in casa, ai comunicatori nostri, o meglio, a come si comunica. Lasciamo un po’ in pace Corvino che ha ancora tutti i bubboni della settimana scorsa, e prendiamo invece in primis il dr. Mencucci con quella definizione un po’ estemporanea di “lavativo” rivolta specificatamente ad un giocatore viola: Juan Manuel Vargas. Quando si arriva a questi punti si mostra che c’è rottura, quasi insanabile. Perché poi, è difficile far finta di niente. Dr. Mencucci, lei è l’AD, non un tifoso del bar Marisa e quello che lei dice ha una certa valenza. Se poi l’allenatore, in conferenza stampa, la smentisce e dà una versione molto edulcorata e di certo più logica, più “esternabile” circa l’atteggiamento del giocatore, la sua uscita appare ancora più fuori luogo. Dovete imparare a

UN TIFOSO DEL BAR MARISA

esternare perché il tifoso pende dalle vostre labbra. Due giorni prima sempre lei disse, a proposito di Corvino: “si terrà perché non butta via i soldi”. Concetto logico e comprensibilissimo, ma le sembra il caso di esternarlo in un momento in cui, a chiusura di un mercato deludente e in mezzo alle critiche, proprio di spender poco per la squadra siete accusati, giustamente o magari anche no, da molti? Non le sembra quasi una provocazione? C’è bisogno di provocare, oggi, con tutto il bubìo, anche ingiustificato, che c’è in giro? Per questo, per consigliarla a  riflettere un po’ di più prima di parlare, la puncicatina questa volta è dedicata a lei.

COSI’ NASELLO GLI HA FATTO BINGO DU’ VORTE E ci volea i’freddo siberiano, i’tramontanino strusciato sulla neve che ti lea la pelle a caccole, le massime sotto zero, pe’ fa’ gira’ la rota della fortuna viola e facci gode’ questa sehonda vittoria di seguito! Sì, perché i’ nonno e un sarà nemmeno originale, ma i’bello e un n’è i’ vincere, ma i’ rivincere! O quanto gli era che un ci succedea? E n’ho perso i’rihordo, ma poho e un n’è di certo. Appena e si riarzaa un po’ i’capo giue un

I’ nonno Pilade dal nostro inviato in cantina

dati e Nasello gli ha fatto bingo du’ vorte, così ora gli è a 12! E un n’ha marcao ‘nvece i’Mocio, poero mocio nonostante e si sia ‘mpegnao tanto e nonostante i’tifo particolare di’ nonno che gni vo’ bene. Però, e sarà un caso, ma du’ partite co’ un centrattacco che fa i’centrattacco e se’ punti. Anche se un marca e ne tien due appiccicati addosso e fa perde’ la trebisonda a quegli artri. Comunque presto e marcherà anche lui, i’nonno e un ne dubita. Pe’ i’ resto la un n’è stata una grande partita ma anche i’clima e un n’era di certo di quelli AL GATTILE DI BAGNO A che riscaldano. Però e la s’è tenua ‘n pugno, RIPOLI-FIRENZE CI SONO BELLISSIMI E DOLCISSIMI perché e la s’era anche messa male sodo, e la GATTINI CHE SONO STATI s’è riaddirizzata. ‘Nsomma, contentiamoci, anABBANDONATI SENZA che perché davanti e c’era quelli che son terPIETÀ, PER STRADA, NEL PERIODO ESTIVO. I MICINI zi ‘n classifica, con qui Di Natale che ti marca CERCANO CON URGENZA pe’ Befana, pe’ Pasqua e anche a i’mare sotto UNA CASA E UNA FAMIGLIA CHE LI AMI PER SEMPRE! l’ombrellone. ADOZIONI FIRENZE E PROVINCIA, Ridiamo e brindiamo dunque alle nostre vittoFIRMA MODULO ADOZIONE, rie future, anche se ora e s’ha du’ partite che RICHIESTA STERILIZZAZIONE voglian vede’ l’omo ‘n viso, ‘n trasferta a Parma Per info O55-645255 dopo le ore 2O e ‘n casa co’ i’Napoli. E bisognava affrontalle oppure 388-1O67914 co’ i’ fieno ‘n cascina e l’animo tranquillo, per'GATTILE AMA' DI BAGNO A RIPOLI - FIRENZE ché se si gioha tranquilli… e chi lo sa? Forza www.amagatti.it Violaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

artro scapaccione, come a bambini tardivi! E n’ho presi tanti da piccino! Questa vorta ‘nvece no! E s’è rizzao i’capo co’ panfortai e s’è rizzao ancora di più con le bande di Frignolin che gli hanno anche velleità d’arta crassifiha e le son prese da esempio da tutti e botihoni di quaggiù. E c’è vorsuo du’ rigori, gli è vero che, anche quelli, avelli ‘nsieme n’una partita sola gli è evento da segna’ su’ i’ calendario pe’ ricordassero negli anni a venire. Chissà quando e rihapita! Oh! Ma se c’erano… perché, contro e un ce li danno mai? E c’erano e ce l’hanno


Roberto vi aspetta con il

vasto assortimento di

CATENE OMOLOGATE delle migliori marche

ed a prezzi vantaggiosi le marche LAMPA e POWERX Inoltre vi ricorda che DAL 15 NOVEMBRE ENTRA IN VIGORE Lâ&#x20AC;&#x2122;OBBLIGO DI CATENE A BORDO su autostrade - superstrade - e strade provinciali

Viale M. Fanti, 129 - Firenze (Fi) - Tel. 055 608105 accessoricampodimarte@gmail.com


PIAZZA DELLA CHIESA, 4 Sesto Fiorentino (Fi)

Tel. 055 444153

cell. 338 4483467

9

ACQUISTO IN CONTANTI

ORO USATO

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

Enrico Chiesa: io doppio ex RACCONTO PARMA E FIORENTINA

Fabio Capello lo descrisse come un incrocio tra Gigi Riva e Paolo Rossi. Rapidità, velocità di esecuzione, potenza e precisione, oltre ad un grande fiuto del gol: queste le caratteristiche di  Enrico Chiesa, 138 gol in 375 partite in serie A e sicuramente uno degli attaccanti più forti della storia recente viola. E’ arrivato a Firenze dopo essere stato grande protagonista con la maglia del Parma (con i ducali ha conquistato in un solo anno, 1998-1999, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa, diventando capocannoniere di quest’ultima con ben otto reti al suo attivo). A Firenze, invece, ha avuto la possibilità di giocare la Champions League ed ha vinto una Coppa Italia nel 2001 (in finale contro, ironia della sorte, il Parma). Poi, dopo quella esaltante vittoria, la stagione della sfortuna: un grave infortunio costrinse la Fiorentina a fare a meno dei suoi gol e i viola non riuscirono a salvarsi. E con la serie B, arrivò mestamente anche il fallimento. Magari con i gol di Enrico Chiesa qualcosa sarebbe stato diverso. Magari. Ma la storia non si può riscrivere e oggi, nonostante tutto, l’ex attaccante che ha deciso di dedicarsi alla carriera di allenatore ricorda sempre con grande entusiasmo e con un pizzico di nostalgia i ‘vecchi’ tempi…

Lei ha vissuto un periodo molto triste della storia viola: prima l’infortunio, poi la retrocessione, poi il fallimento. Erano mesi in cui i tifosi della Fiorentina avevano preso completamente le distanze dalla società e soprattutto da Cecchi Gori, costretto addirittura a non poter più mettere piede a Firenze né allo stadio. Adesso c’è una parte della città che vorrebbe che i fratelli Della Valle lasciassero la Fiorentina. Perché secondo lei? «Io credo che il calcio stia attraversando un momento di grossa crisi, come tutti gli altri settori. I Della Valle sono un punto di forza e una garanzia per la Fiorentina, se andiamo a giro per l’Italia vediamo che ci sono molte società che stanno fallendo, che non sanno come fare per risanare i bilanci e addirittura non si iscrivono ai campionati perché a corto di soldi. Sinceramente non so quali siano i veri problemi tra la tifoseria viola e la società, ma credetemi avere dei proprietari come i fratelli Della Valle è indubbiamente una grande risorsa». Conosce molto bene i tifosi viola. Cosa servirebbe per far tornare quell’entusiasmo che da sempre li caratterizza? «Per far tornare l’entusiasmo a Firenze servono i risultati, perché senza quelli è difficile che la tifoseria sia contenta; è come un attaccante che se in una o due partite non riesce a fare gol viene subito additato come scarso. Nel calcio, ripeto, quello che conta sono i risultati. Le partite però si preparano durante la settimana e se non lo si fa bene la domenica poi non si vince». Ci dà un giudizio sul nuovo acquisto viola Amauri? «Credo che Amauri fosse il giocatore più forte che offriva il calciomercato e la Fiorentina ha operato con grande impegno per riuscire ad aggiudicarselo. E’ vero che non gioca da molti mesi, ma non viene da un infortunio, quindi ha tutte le carte in regola per fare bene. Fino a poco tempo fa era nel giro della Nazionale ed era uno dei giocatori più forti sulla piazza, poi la Juventus ha fatto delle scelte ed è rimasto un po’ in disparte. Già nella partita contro il Siena, ha giocato molto bene, con l’Udinese si è ripetuto. La tifoseria e soprattutto la società puntano molto su di lui e sul fatto che ha una grande voglia di riscat-

CENTRO ASSISTENZA FUNERARIA

CENTRO ASSISTENZA FUNERARIA tel. 055 6580040

CENTRO ASSISTENZA FUNERARIA

Le nostre Agenzie: VIA G. CAPONSACCHI 5/R Firenze (zona Gavinana) VIA A. F. DONI 41/R Firenze (zona Redi)

Le nostre Agenzie: VIA G. CAPONSACCHI 5/R Firenze (zona Gavinana) VIA A. F. DONI 41/R Firenze (zona Redi) Le nostre Agenzie:

to per tornare ad essere quel giocatore che tutti conosciamo. La forza della Fiorentina in questo momento è proprio lui». Cosa pensa della coppia Amauri-Jovetic? «Penso che la coppia Amauri-Jovetic riuscirà ad integrarsi di più rispetto a quella Jovetic-Gilardino. Il montenegrino è un giocatore che vive per segnare, che punta molto la porta ed ha il ‘vizio’ del gol e Gilardino era un giocatore con caratteristiche uguali alle sue perciò per loro è stato molto difficile lavorare insieme. Amauri invece è uno che gioca molto per la squadra e quindi potrà andare molto d’accordo con Jovetic». Lei ha conosciuto bene Mihajlovic visto che ci ha giocato insieme a Genova. Purtroppo a Firenze il tecnico serbo non è mai stato ben voluto finendo per diventare il capro espiatorio dei malesseri viola, un po’ come successe a Mancini: come mai secondo lei? Tutte le colpe del periodo difficile dei viola, i fatti lo dimostrano, non erano sue… «Credo che Mihajlovic sia arrivato a Firenze in un momento molto particolare: ha sostituito Prandelli e la società stava facendo dei cambiamenti dopo tanti anni di risultati positivi. Quando si vuole cambiare un ciclo e si cambia un allenatore dopo cinque anni, non è facile per chi lo sostituisce: se iniziano ad arrivare subito i risultati, allora i problemi non esistono. Ma se, come è successo a Mihajlovic, non arrivano, inizia ad esserci malessere da parte di tutti. Con i risultati si va avanti molto più tranquillamente». Con la Fiorentina e con il Parma lei ha raggiunto grandi traguardi, una Coppa Italia con i viola e una Coppa Italia e una Coppa Uefa con i gialloblù: ci racconta un po’ di quegli anni? «Il Parma nel quale ho giocato io penso che fosse la squadra più forte d’Italia in quel periodo, io dico sempre che quel club con Buffon, Veron e molti altri avrebbe potuto vincere molti scudetti in quegli anni. Anche a Firenze avevamo una grandissima squadra, fatta di grandissimi campioni, però è mancato qualcosa per raggiungere traguardi migliori. Di soddisfazioni nella mia vita me ne sono comunque tolte tante: ho vinto una Coppa Italia con il Parma giocando contro

L’ESCLUSIVA

di Cristina Mattioli

la Fiorentina e viceversa, meglio di così…». Le due squadre, negli anni, non sono più riuscite a vincere quasi niente, come mai secondo lei? «Credo che abbiano smesso di vincere perché sono cambiati i tempi e c’è stata anche una crisi economica a livello mondiale che sicuramente non ha aiutato. Ripeto, avere una proprietà come i Della Valle è una garanzia, basta guardare il Parma e la Lazio che sono andate in crisi. D’ora in avanti ci saranno molti club che si troveranno in difficoltà». Domenica ci sarà Parma-Fiorentina: che partita si aspetta? Farà il tifo per una delle due compagini in particolare? «E’ una partita importante anche perché il Parma ha cambiato allenatore, bisognerà vedere come le due squadre arriveranno al match. Sicuramente il fatto che molte partite a causa del maltempo non si sono giocate, non aiuta, credo però che sarà una bella partita». Un ricordo di Batistuta, che ha finito gli anni pochi giorni fa, e di Hernan Crespo, che ha salutato in lacrime il campionato italiano. Due argentini con i quali ha avuto modo di giocare e formare grandi coppie gol. «Bati è stato un campione fra i più forti, sia a livello europeo che mondiale. Io ho giocato con tanti fuoriclasse e uno di questi è indubbiamente lui. E’ stato uno dei giocatori che è migliorato di più, rispetto a tanti altri, durante gli anni. Nella sua carriera Bati ha sempre voluto migliorare: nei colpi di testa, nelle punizioni… I grandi campioni sono anche quelli che si mettono in discussione e che cercano, giorno per giorno, di affinare le proprie capacità e lui è sicuramente uno di quelli. Per quanto riguarda invece Crespo, è un grande amico e un compagno con il quale ho vinto e al quale ho fatto fare anche qualche gol (ride ndr). Gli auguro sicuramente il meglio e gli faccio un grosso in bocca al lupo se deciderà di continuare a giocare, magari altrove e a livelli diversi. Penso che se dovessi dare una voto all’uomo e al giocatore , questo non potrebbe essere che un bel 10!».


L’ARTE NELL’EDILIZIA

WWW.FLORENZODIFATOSSUFA.COM

- FLORENZO di Fatos Sufa - Via del Guarlone, 38/A Firenze Tel. 339.5080146 Fax. 055.0517701 florenzodifatossufa@hotmail.com

L’attivita’ ha esperienza pluriennale nella gestione del cantiere. Realizza personalmente tutte le fasi del lavoro, dalla demolizione alla ricostruzione, seguendo con la massima attenzione la sicurezza in cantiere ed i materiali di costruzione. Offre un ventaglio ampio di servizi in grado di rispondere a tutte le richieste, dai piccoli interventi di manutenzione alla ristrutturazione, il restauro civile e la nuova edificazione. Lavoriamo con l’obiettivo di fornire al cliente un prodotto finito di qualita’ eccellente.

AUTOFFICINA di OTTANELLI VINCENZO

AUTORIPARAZIONI REVISIONI PRONTO MARMITTE CONVENZIONE SOCI ACI

Via Cantone, 39 (ang. via Lungo L’Affrico) Firenze Tel.

055 611532


LA FESTA DEGLI INNAMORATI

LA LOCANDA DI NEMO VI ASPETTIAMO PER FESTEGGIARE INSIEME

San Valentino

via per Barbiana 2 località Boccagnello Vicchio - FI tel. 055/844503

LA FESTA DEGLI INNAMORATI

via per Barbiana 2 località Boccagnello Vicchio - FI tel. 055/844503

Prodotti naturali Regalistica Biocosmesi Aperti il lunedì, martedì e venerdì: 9.30-13.00 - 15.30-19.30 - Mercoledì e giovedì orario continuato - Sabato solo la mattina VIA DI NOVOLI, 83 - 50127 - FIRENZE - TEL. 055/4222369


NOVITÀ ASSOLUTA IN TOSCANA. Il primo Privé che insieme all’eleganza ed alla raffinatezza unisce la libertà sessuale e la trasgressione in un ambiente unico ed accattivante. Per coppie, singoli e per tutti quelli che amano il sesso senza tabù.

L ’a m or e è un va lo re fo nd am en ta le. .. la lib er tà è un va lo re im po rta nt iss im o, qu in di .. . l’a m or e lib er o è in di sc ut ib ilm en te un va lo re

THE GAMER CLUB Via Della Querce 8/a, Campi Bisenzio, (Fi) Tel. e Fax 055 - 8974631 Claudia 331 - 7489838 Luca 331 - 7508795 entra@thegamerclub.it www.thegamerclub.it

www.margotclaudiadei.com


13

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

Alla scoperta di Zohore, il nuovo acquisto CON I GENI DI DROGBA

Trovarti davanti alle spalle di Kenneth Zohore potrebbe darti una certa apprensione. Uno perché è alto 1 metro e 94. Due perché è ben piazzato, 96 kg. Insomma, a primo impatto sembra più un buttafuori da discoteca che un calciatore. Eppure Kenneth è il nuovo acquisto della Fiorentina, preso da Pantaleo Corvino nella sessione di mercato invernale appena conclusa dall’FC Copenaghen. Nato il 31 gennaio 1994, quindi da poco diciottenne, l’attaccante della Fiorentina è figlio di una danese e di un ivoriano, nonché cugino di secondo grado dell’attaccante del Chelsea Didier Drogba, da cui i tifosi viola speranoabbia preso qualche gene. Benché sia così giovane, acquistato dal Copenaghen nel 2009, ha già debuttato in Champions League, niente meno che al Camp Nou contro il Barcellona nel 2010, dove ha potuto esibire tutta la sua personalità spavalda e audace, mettendosi in mostra di fronte agli osservatori internazionali. I quali ovviamente hanno continuato a seguirlo nella serie A danese in cui ha debuttato a soli 16 anni battendo il record di più giovane esordiente nella categoria. Dal 2009 è entrato a far parte del giro della Nazionale del suo paese: prima con l’Under 17 con cui ha segnato 12 gol in 23 presenze, poi con l’Under 19 della quale ancora oggi è l’attaccante di riferimento. In questa stagione Kenneth ha collezionato 23 presenze e un gol. Abbiamo già detto della sua stazza imponente: il suo

tiro mancino di potenza è stato accostato più volte, anche dal suo procuratore, a quello di Adriano. Fisicamente gli somiglia molto. Nel 2008 lo notò Giuseppe Baresi che lo portò ad Appiano Gentile per un provino con l’Inter. L’anno seguente anche il Chelsea mise gli occhi su di lui facendo un sondaggio sulla situazione contrattuale del ragazzo. Niente da fare, per essere appena sedicenne la cifra richiesta dal Copenaghen era troppo esosa. La Fiorentina se l’è aggiudicato pagandolo 400 mila euro, proponendogli un contratto fino al giugno 2015 e alcuni bonus in caso di obiettivi raggiunti. Come confermato in sede di presentazione Zohore sarà a disposizione della Primavera di Semplici in questi primi sei mesi dell’anno, a partire dal Torneo di Viareggio che aprirà i battenti nelle prossime ore, ma intanto il giovane attaccante si è già allenato con la prima squadra agli ordini di Rossi e continuerà a farlo. Prima punta, è stato utilizzato spesso anche come seconda. Avendo una stazza importante e una età ancora molto giovane deve sicuramente migliorare nella tecnica, nel colpo di testa, fondamentale per un centravanti, e nella velocità. Le basi fisiche ci sono, il senso della posizione anche, ma soprattutto vista la difficoltà  del calcio italiano c’è ancora molto da lavorare sulla tattica. E’ comunque un giovane di prospettiva sul quale investire e sul quale tante altre squadre importanti a livello internazionale erano pronte a puntare. In questa fase cruciale della stagione la Primavera viola aveva bisogno di un rinforzo: in campionato è seconda e dunque è in piena lotta per i play off, inoltre deve affrontare il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Juventus come detto sta per decollare il Torneo di Viareggio. Insomma, dopo il prestito di Babacar al Racing Santander Semplici necessitava di un altro attaccante. Zohore e qualche ragazzo chiamato dagli Allievi (vedi Gondo) formeranno il nuovissimo reparto offensivo della Primavera viola da sperimentare subito questo pomeriggio nella prima partita dei gironi eliminatori della Viareggio Cup contro lo Stabaek allo stadio di Borgo San SESTO FIORENTINO via di Querceto, 89 - tel. 055 4494054 (dietro la Renault, vicino alla nuova misericordia, Lorenzo. Insomma Zohore è zona Piazza San Francesco linee ataf 2-96-97-64) dal martedi al sabato 10.00- 12.30 / 15.30 - 19.30 uno dei talenti che il settore Domenica 15.30 - 19.30 - Lunedi’ chiuso giovanile viola può ‘sfruttare’

F

Mattinata iorentina di Chiara Baglioni

ora e in futuro, così come altri baby pian piano inseriti nel giro della prima squadra e visionati da Delio Rossi. Kenneth ha un vantaggio importante: un altro danese in squadra, Per Kroldrup, che lo aiuterà a imparare l’italiano e ad inserirsi nel contesto cittadino. Intanto, la scorsa settimana, il difensore viola lo ha portato in centro per Firenze mostrandogli da noto appassionato d’arte le bellezze della città che lo ospiterà almeno fino al 2015.

U.S.P.A.

IMMATRICOLAZIONI TRASFERIMENTI VARIAZIONI

•Pratiche auto e moto •Assicurazioni •Rinnovo patenti •Bollo auto e moto U.S.P.A. Studio Consulenza Automobilistica Via Toselli 122/a - Firenze

tel. 055 365691

APERTI dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,30

CENTRO DOCUMENTAZIONE STORICA E CULTURALE DEL GIUOCO CALCIO

CIMELI APPARTENUTI AI GRANDI DEL CALCIO ITALIANO, EUROPEO E MONDIALE DAL 1898 AD OGGI

FONDAZIONE MUSEO DEL CALCIO - Centro documentazione storica e culturale del Giuoco Calcio Viale Aldo Palazzeschi, 20 Coverciano (Fi) - tel. 055 600526 - info@museodelcalcio.it


14

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

L’esclusiva

di Alfredo Verni

Paolo Vanoli: domenica al Tardini SARA’ UNA GRANDE SFIDA

Il suo nome è e rimarrà sempre legato alla finale d’andata di Coppa Italia disputata dalla Fiorentina contro il Parma al Tardini il 24 maggio 2001. Paolo Vanoli al minuto 86 segna di testa su cross di Bressan e ipoteca con la vittoria di una lunghezza sugli emiliani la Coppa Italia, che sarà vinta poi dalla squadra viola nella gara di ritorno il 13 giugno (la partita finì 1-1). Vanoli rimase alla Fiorentina per due stagioni, lasciò Firenze nell’estate del 2002 dopo il fallimento per andare al Bologna. L’ex centrocampista di

Fiorentina e Parma analizza il momento attuale e commenta lo scenario che potrebbe aprirsi nella prossima partita che vedrà proprio la Fiorentina ospite al Tardini contro la formazione di Donadoni. Dopo le ultime due gare si respira un’aria diversa intorno alla Fiorentina, cosa è cambiato? «Penso che le cose comincino ad andare per il verso giusto, il lavoro alla fine paga anche se ritengo sarà un campionato molto difficile e per la Fiorentina la strada sarà faticosa, la rosa è incompleta». Come giudica il mercato di riparazione invernale? «Abbastanza positivo, sono mancati alcuni colpi nel finale ma la cosa importante era sostituire quegli elementi che avevano già dato il loro contributo e integrare la rosa con nuovi giocatori motivati». Quale ritiene sia stata la chiave di volta che ha permesso il cambio di passo? «Forse gli stimoli. Grazie all’arrivo di nuovi elementi nello spogliatoio è tornata la voglia di ricominciare, di reagire, in questo senso il mercato ha aiutato». Lei reputa la Fiorentina una squadra ridimensionata negli obiettivi e nell’organico rispetto al passato? «E’ sicuramente ridimensionata negli obiettivi: con Prandelli c’era un progetto che ruotava intorno ai giovani, progetto che ha reso tutti felici. Bisogna ripartire, sono certo che il nuovo progetto targato Rossi darà molte soddisfazioni». Cosa vorrebbe dire fallire per il secondo anno consecutivo l’obiettivo Europa? «Vorrebbe dire tanto per la città di Firenze, sarebbe una stagione da buttare via». Pensa che Corvino abbia delle responsabilità sul momento di difficoltà che squadra e società hanno affrontato nell’ultimo anno? «Quando si sbaglia la colpa è di tutti. Sono tutti sotto esame, società e calciatori, non è giusto trovare un colpevole contro il quale puntare il dito». Lei attraverso la vittoria in Coppa Italia e la retrocessione ha vissuto le due facce della tifoseria viola. In questo periodo, nei confronti della società, ci sono state molte proteste: le ritiene giuste? «Il tifoso fiorentino vuole avere il massimo sotto tutti i punti di vista, è un tifoso speciale che non ti lascia mai solo. Ma quando le cose non vanno bene è il primo a rimanerci male». Il suo nome è legato al successo della Coppa Italia del 2001.

Come ricorda quella serata? «E’ stata la vittoria della sofferenza, del gruppo. Non avevamo grande qualità, a parte qualche giocatore molto bravo, ma eravamo uniti, dei combattenti». E’ ancora in contatto con qualcuno dei suoi ex compagni? «Ogni tanto li vedo, molti come me stanno invecchiando…». Domenica al Tardini ci sarà Parma–Fiorentina. Lei è un doppio ex: che partita sarà? «Una sfida difficile, entrambe le squadre si stanno ritrovando e vengono da risultati positivi, sarà una delle gare più belle della prossima giornata di campionato». Due talenti a confronto: Jovetic contro Giovinco. «Due grandi campioni, hanno entrambi ampi margini di miglioramento e mi viene voglia di dire: largo ai giovani! Lavoro nell’under 16 e so che lavorando con i giovani i frutti alla fine arrivano». Amauri è ancora a secco di gol: ci fa un pronostico? Quanti ne segnerà a fine campionato? «Amauri è un giocatore molto utile alla squadra, non è un grandissimo bomber alla Batistuta o alla Chiesa, bisogna valutarlo in maniera diversa. Ma è un giocatore molto forte fisicamente che tiene palla, crea spazi, fa reparto da solo. Sarà la fortuna di Jovetic». 

AGGIUNGI EMOZIONI DA BRIVIDO ALLE TUE VACANZE!

TOSCANA Prenota la tua vacanza attiva ora!

CANYONING COASTEERING

Vi regaliamo un buono sconto di

50 euro a persona

per una vacanza settimanale

www.s-cape.it


15

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

La cura del dottor Rossi COMINCIA A FARSI SENTIRE

Ancora strascichi di mercato in questo febbraio ghiacciato. Si poteva prendere lui, arriverà a giugno, Corvino rinnova o meno. In realtà, l’uomo che fa la differenza la Fiorentina ce l’ha già. Con colpevole ritardo rispetto a quanto serviva. Ma per fortuna c’è.

Angolo del

Tifoso

di Luca Capanni

E’ Delio Rossi. L’allenatore di Rimini ha dimostrato ancora una volta di quanto dalla panchina si possa fare la differenza. Ed è un allenatore particolare, sotto tanti punti di vista. Le conferenze stampa che ha fatto finora non sono mai banali. Mai una parola fuori posto, mai toni alti, mai polemiche. Al massimo qualche frecciatina a giocatori o dirigenza, senza passare dallo “yes man” che eravamo abituati a sorbirci con Mihajlovic. Esemplare il suo arrivo. Tutto il suo compito è far capire alla squadra, alla piazza e ai giornalisti che per uscire da una situazione critica in cui si trovava la Fiorentina c’era solo una cosa da fare: lavoro, lavoro, lavoro. E ai tifosi, che lo hanno aspettato in tribuna festanti, ha chiesto di dargli una mano. Già, l’arrivo di Delio Rossi è stato un evento voluto quasi più dalla città che dalla società. Forse l’ultima cosa fatta in simbiosi, visto il muro che si erge sempre più alto con il passare del tempo. Il bello di Delio Rossi è che la filosofia del lavoro l’ha fatta sua. Dimostrando a tutti come ci si deve comportare. Dai primi giorni a Firenze non ha pensato a cercare casa, a sistemarsi, ma ha passato più tempo al centro sportivo che con la sua famiglia. Un panino e poi testa in Fiorentina per conoscere giocatori e staff. Difficile trovarlo a fare vita mondana. Tutt’altro. Spesso lo si trova al circolo dell’Antella a cena, dove prende una stanza privata e se qualcuno gli chiede qualcosa risponde glissando molto e con un sorriso per tutti. Il compleanno poi, l’ha passato ancora in Fiorentina. E come dice lui, con una merendina all’albicocca e poco più. Insomma, una vita fatta di calcio. La partita con l’Udinese ha fatto capire una volta di più quanto sia lui il valore aggiunto di questa squadra. Quanto un allenatore può cambiare il volto di una partita. Al rigore di Jovetic entra in campo come un ultras, ma non è andato dai suoi giocatori per esultare. Ma per spiegare ancora una volta quello che dovevano fare. E’ il primo, entrando e uscendo dal campo, a salutare i tifosi. A cui solo lui è riuscito a dare nuovo entusiasmo dal suo arrivo. Tantissimi per

Il personaggio

di Federico Pettini

quell’amichevole con la Rondinella un sabato mattina qualsiasi. Con lui che si muoveva come un ossesso dal lato Maratona che decideva pause, lunghezza dei tempi, disposizioni. Un uomo riservato, che con la cultura del lavoro può far tornare grande questa Fiorentina. Forse non si aspettava neanche lui una situazione così complicata. Ma domenica dopo domenica sta cercando di recuperare, soprattutto mentalmente, quei giocatori che si sono persi da troppo tempo. Il prossimo sarà Vargas. Poi Cerci, poi De Silvestri. Ha fatto notare che questo mercato poteva muoversi in altre direzioni e come si trovi in difficoltà ad avere in rosa 31 giocatori e “quando faccio la partitella 11 contro 11 nove mi restano fuori”. Il tutto in mezzo a una classifica e ad un campionato che ancora possono dire qualcosa. La cura del Dottor Rossi, come è stato presentato a suo tempo, comincia a farsi sentire. E ad avere i suoi effetti su una Fiorentina malata di non si sa neanche cosa da un paio d’anni. Non resta altro da fare se non seguire un allenatore apprezzato e riservato, che sta cercando di compattare squadra e tifosi con l’unica cosa che gli riesce meglio: lavoro e risultati. La strada è quella giusta. Certo, l’intensità con cui ha vissuto la partita di domenica con l’Udinese gli avrà procurato stress e un gran mal di testa. Per fortuna, può ritrovare la tranquillità tuffandosi in uno dei suoi amati libri gialli o andando nel suo circolo. Fino Sgombero appartamenti, solai, cantine. Piccoli traslochi, smontaggio e alla prossima sfida, fino rimontaggio arredi, trasporti in genere. alla prossima medicina da prescrivere ai suoi Serietà e prezzi modici Chiama per un preventivo gratuito! ragazzi.  Tel. 333 4233131

SOLDI SUBITO!

IL FUTURO DEL CORVO: I PENSIERI DI CIUFFI E NASSI

Altro match sul ‘terreno’ del Brivido Sportivo, cinque domande secche, uguali per entrambi gli interlocutori, senza che l’uno conosca le risposte dell’altro. Da un lato Claudio Nassi, ex dirigente sportivo (anche della Fiorentina) e uomo di calcio allo stato puro; dall’altro Mario Ciuffi, tifoso viola arcinoto e, non a caso, soprannominato il ‘pontefice massimo’ della Fiorentina. L’oggetto del contendere è quanto mai attuale: Pantaleo Corvino.  1) La settimana scorsa il ds viola ha spiegato di voler prendere un periodo di riflessione sul suo rinnovo contrattuale. Può essere un problema per la Fiorentina?  NASSI: «No, anzi un po’ mi viene da ridere… Devo rispondere alla domanda con un’altra domanda, come faceva Boniperti quando lo intervistavano. Il direttore sportivo, secondo me, deve in primo luogo allenare la proprietà, tracciando la linea politica alla quale il presidente-proprietario non deve derogare; inoltre, il ds non deve mai lasciare la squadra, perché in qualsiasi momento può succedere qualcosa; infine contano i risultati tecnici ed economici. La domanda, quindi, è se l’operato del direttore sportivo è stato soddisfacente, e la decisione spetterà a fine stagione alla proprietà».  CIUFFI: «Può essere un problema, non c’è tempo per le pause di riflessione. Al massimo entro la fine di febbraio bisogna sapere chi sarà il nuovo direttore sportivo, Corvino o chi per lui, perché in questo periodo si comincia a costruire il futuro. Da quello che so io, i Della Valle vogliono che Corvino resti, sempre che non comincino ad an-

dare un po’ in qua e un po’ in là con le idee».  2) Ammesso e non concesso che Corvino chiuda con la Fiorentina, chi sarebbe il suo successore ideale?  N: «Beh, a 30 km di distanza ce n’è uno che ha fatto molto bene (Pino Vitale dell’Empoli). In alternativa, a Verona ce n’è uno che si è rivelato la trave portante di una società che ha visto perfino i preliminari di Champions (Giovanni Sartori del Chievo)».  C: «Non ho mai nascosto la mia stima per Pino Vitale, l’ho detto spesso anche nelle trasmissioni a cui ho partecipato, però non credo che verrà mai alla Fiorentina. Un altro nome che mi piace molto è quello di Sartori».

3) La più grande qualità di Corvino?  N: «Nel così come Olivera è superiore a Munari. Peccaperiodo in cui la Fiorentina doveva scegliere una to per l’affare saltato per la punta di riserva, El nuova guida tecnica, io auspicavo Corvino-PranHamdaoui, che era difficile da pronunciare ma delli o Sartori-Delneri. Mi sbagliavo, Corvino si è faceva comodo».  ritrovato di fronte ad un compito più grande di lui. 5) Tiriamo le somme: Corvino sì o Corvino no?  Ha le qualità per far bene in altri posti ma FirenN: «Ritengo che la Fiorentina debba competere ze, secondo me, è al di sopra delle sue possibilisempre con tutti, sia a livello nazionale che intertà».  C: «Corvino è uno scopritore di talenti, lo è nazionale, ma questo è un compito più grande sempre stato. Ha fatto errori come tutti, ma non di lui. Lo dico con dispiacere e contro le mie precrediate che se verrà un nuovo ds non sbaglierà visioni fatte in passato».  C: «Corvino è uno dei mai. E poi ha un cuore d’oro, è una persona ecmigliori, quindi sarei per la riconferma. Ma credo cezionale ed onesta».  che a fine stagione se ne andrà, a meno che i 4) Un giudizio sul mercato invernale.  N: «ViDella Valle non lo trattengano con nuovi stimoli, sto che ritengo la Fiorentina uno dei più grandi offrendogli ad esempio un portafoglio un po’ più club al mondo, visto che i Della Valle risultano pieno per il mercato. Anche un riavvicinamento di fra i mille più ricchi del pianeta, credo che essa Diego Della Valle sarebbe un gran segnale. Il mio debba sempre prendere il meglio dal mercato. appello è proprio questo: Diego e Andrea tornate Non servono soldi a palate, bensì una selezione insieme alla guida della Fiorentina». di acquisti di qualità, tenendo sempre d’occhio i giovani più AL GATTILE DI BAGNO A RIPOLI-FIRENZE CI SONO interessanti in ambito nazionaBELLISSIMI E DOLCISSIMI le e internazionale. Mai puntaGATTINI CHE SONO STATI re sulla quantità, né su giocaABBANDONATI SENZA tori che non sono andati bene PIETÀ, PER STRADA, NEL in altre squadre condannate a PERIODO ESTIVO. I MICINI vincere. Su questo però posCERCANO CON URGENZA UNA CASA E UNA FAMIGLIA sono esserci delle eccezioni CHE LI AMI PER SEMPRE! se il direttore sportivo conosce ADOZIONI FIRENZE E PROVINCIA, bene il giocatore sotto tutti gli FIRMA MODULO ADOZIONE, aspetti, anche disciplinari e RICHIESTA STERILIZZAZIONE familiari. Speriamo sia il caso di Amauri».  C: «Amauri è un Per info O55-645255 dopo le ore 2O grande acquisto, l’ho portato oppure 388-1O67914 io a Firenze (ride) a forza di 'GATTILE AMA' DI BAGNO A RIPOLI - FIRENZE parlare di lui in tv e nelle radio. E’ meglio dell’ultimo Gilardino,

www.amagatti.it

ristorante pizzeria

NOVITÀ 2012

ogni lunedi CORSO DI DEGUSTAZIONE ENOGASTRONOMICA la offertissimma per i tifosi vio € 160 € 145

ogni mercoledì MUSICA LIVE APERTO TUTTE LE SERE - a PRANZO solo sabato e domenica

Piazza del Mercato 5 - Sesto Fiorentino (Fi) - Tel. 055 4480247


16

Centro Ginnastica Firenze a.s.d.

ORGANIZZATORI TERZA PROVA CAMPIONATO NAZIONALE 2012 SERIE A1/A2 DI GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE E FEMMINILE E TRAMPOLINO ELASTICO 24 MARZO 2012 AL NELSON MANDELA FORUM DI FIRENZE

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

GINNASTICA di Maria Consiglia Grieco

centroginnastica.firenze@virgilio.it

Ufficializzata la grande festa che precederà la terza prova di serie A

A CENA CON LE STELLE DELLA GINNASTICA! Weekend di riposo agonistico, quello appena trascorso, per i ginnasti e le ginnaste del Centro Ginnastica Firenze. Le temperature polari – che in uno sport come questo possono causare brutti infortuni – e la pericolosità delle strade hanno fatto sì che le gare in programma sabato 4 e domenica 5 febbraio venissero rinviate a data da destinarsi: niente prima prova regionale del campionato federale di Categoria Allieve (prevista proprio presso la palestra di Sorgane), e niente prima prova regionale del campionato UISP di Seconda e Terza categoria di ginnastica artistica femminile (che avrebbe dovuto svolgersi a Rosignano Solvay). In questo fine settimana di relax arriva però la conferma di un “evento nell’evento”, una grande sorpresa nell’ambito di Firenze Serie A 2012, la terza prova del campionato nazionale di serie A1 e A2 di ginnastica artistica maschile e femminile e del Campionato di Società di trampolino elastico, che avrà luogo il prossimo 24 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze. E’ stato infatti ufficializzato il Together Flic Flac Party, una sorta di “terzo tempo” che però, anziché seguirla, precederà la competizione: venerdì 23 marzo, a partire dalle ore 20, sarà possibile cenare con i

DI MAMBRO PIERO cell. 337 691165

- IMBIANCATURA - VERNICIATURA - DECORAZIONI -

- RESTAURO FACCIATE -

propri beniamini, i migliori ginnasti e ginnaste d’Italia, presso la palestra della piscina Costoli, immediatamenFIORENTINO via di Querceto, 89 - tel. 055 4494054 te adiacente SESTO (dietro la Renault, vicino alla nuova misericordia, zona Piazza San Francesco linee ataf 2-96-97-64) alla sede di dal martedi al sabato 10.00- 12.30 / 15.30 - 19.30 gara. Sarà lì Domenica 15.30 - 19.30 - Lunedi’ chiuso che – appena terminate le prove in campo gara – le stelle della ginnastica trascorreranno la serata in compagnia dei propri fan, prima di affrontare le fatiche della competizione. Già confermata la presenza dell’intera squadra della  Brixia Brescia, società di Vanessa Ferrari, mentre via via altri team stanno aderendo all’iniziativa. Le informazioni sui biglietti per assistere alla competizione, e per prenotare un posto al Party, sono reperibili su www.centroginnasticafirenze.it o scrivendo una mail a  cgfirenze.bigliettiseriea@gmail.com.  

DA SONO ARRIVATI I SALDI! ACCORRETE!

FINO AD ESAURIMENTO SCORTE

CONVERSE

anzichè € 99,00 a soli ,00

€ 45

CONVERSE

anzichè € 89,00 a soli ,50

€ 44

CAMICIA

anzichè € 39,00 a soli ,00

€ 15

DAL

30% 80% AL

JEANS

anzichè € 69,00 a soli ,00

€ 25

Direttamente da New York felpe ABERCROMBIE e FITCH

anche con ausilio di SCALA AEREA

- RISTRUTTURAZIONI CHIAVI IN MANO

www.paginegialle.it/dimambropiero

LUN-SAB 9.30 - 13.00 15.30 - 20.00 SCANDICCI - via Charta 77, N. 26-28 - tel. 055 7224344


17

Midland è lo sport a 360°

Eventi di ogni tipo inerenti al calcio a 5, calcio 7, calcio a 11, femminile e bambini, tennis e altri sport, ma anche vendita di materiale sportivo (forniture a società) e inoltre trasmissinone TV e redazione internet. Via G. Pagnini 16 - Fi - Tel. 055 4630649 fax 055 4631816 - info@midlandeuropa.com

SVEZIA C5: CAMPONE RIFREDI VINCE, FERMA GLI SPARTANI E RIAPRE IL CAMPIONATO!

Nel girone SVEZIA del C5 il Campone Rifredi si conferma bestia nera degli Sgombero appartamenti, solai, cantine. Spartani KS a cui, fra andata e ritorno, Piccoli traslochi, smontaggio e rimontaggio arredi, trasporti in genere. non solo gli prendono 4 sui 6 punti disponibili (all’andata finì in uno spettaSerietà e prezzi modici Chiama per un preventivo gratuito! colare 2-2) ma gli infliggono anche la Tel. 333 4233131 prima sconfitta dell’anno! Fra pre-campionato e campionato gli Spartani KS erano sempre riusciti a portare a casa punti, mentre ieri sera al Campi Arena il Campone Rifredi ha fatto assaggiare ai suoi avversari il primo boccone amaro della sconfitta con risultato finale di 3-2! La magica serata del Campone è coincisa, non casualmente, con il rientro degli infortunati Giuliani e Scipioni che hanno dato il loro grande supporto tecnico e tattico alla squadra e che ha ritrovato proprio ieri in uno di questi il suo bomber di razza, Daniele Scipioni. Il pivot del Campone ha messo ha segno una tripletta degna degli attaccanti più in forma e più vogliosi di risalire la china. Anche la classifica marcatori lo vede ora scavalcare il suo compagno di squadra Baldini Lorenzo fermo a quota 13 con Scipioni passato avanti di un gol. Nei 3 gol è stato molto semplice scegliere il più bello, per gesto tecnico e per rapidità d’esecuzione: nella seconda realizzazione tutto nasce da un lancio lungo verso Daniele che, con uno stop al mastice vede anzitempo l’uscita dell’estremo difensore spartano, finta quindi la botta e di suola fa andare invece a vuoto il portiere, appoggiando la palla in rete.. chapeau! Nota di merito ieri sera anche per la difesa del Campone Rifredi, a partire dal portierone Mangolini ottimo sostituto dell’infortunato Fattori) che si supera in più occasioni, a tutta la linea difensiva che ha saputo arginare alla perfezione la punta di diamante degli Spartani KS, Gashi Fatmir, attuale leader nella classifica marcatori con ben 40 gol messi a segno. Anche la classifica con questa vittoria per 3-2 contro i primi della classe, vede il Campone Rifredi riavvicinarsi di prepotenza per la lotta finale raggiungendo quota 29 punti, ora a sole 3 lunghezze dai primi. I cugini del Campone UTD invece, attualmente secondi, potrebbero addirittura portarsi ad un solo punto dagli Spartani e rimettere così in discussione tutto il campionato. Quindi lotta a 3 per la vittoria del titolo, a cinque incontri dal termine del campionato, dove gli R&M Gialappa’s sono quasi fuori dai giochi vista la distanza dai primi. Siamo comunque sicuri che ne vedremo delle belle e tutto si deciderà nelle ultime giornate.

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

MIDLAND

SOLDI SUBITO!

Intanto i complimenti a Giuliani&Co. per la bella vittoria di ieri sui primi, per gli importanti rientri e per aver confermato che il Campone Rifredi c’è e vuole esserci da protagonista fino alla fine! Nicola Cecconi

FC GRIOLI C7: SIAMO A TRE VITTORIE CONSECUTIVE!

12^ giornata Campionato C7: DINAMO BUSTER - GRIOLI FC 1-4 Arriva, con la prima giornata del girone di ritorno, la terza vittoria consecutiva del nostro magico Grioli, che festeggia così uxporta con Ceccarelli, Auletta e Torrini. A chiudere definitivamente i conti ci pensa invece un’altro vecchio marchio di casa Grioli ovvero Alberto Capaccioli, abile nello sfruttare un errato disimpegno della difesa avversaria per poi scavalcare il portiere e segnare il 3-0. Tripudio di festa per bomber Capa, alla prima segnatura in campionato quest’anno. Il finale di gara si tramuta in una festa per i colori griolesi, che vedono nelle loro file una girandola generale di cambi

per regalare gloria in egual misura a tutti i giocatori. La morsa però non viene allentata, e verso la fine arriva anche il 4-0, su rigore sacrosanto per fallo su Torrini che lo stesso bomberone griolese non esita a materializzare per la doppietta personale che lo lancia a otto reti nella classifica cannonieri!! ..Prima del triplice fischio arriva il gol della bandiera per la Dinamo che però lascia il tempo che trova di fronte ad uno StraGrioli che ha letteralmente annullato l’avversario sempre più fanalino di coda. Grandissimi ragazzi, e per una volta, GRANDI ATTACCANTI!!! ..la fiammella dell’entusiasmo è di nuovo riaccesa all’interno di un gruppo che ha la forza di non arrendersi mai. Il campionato è adesso più che mai affascinante, con sette squadre nel giro di quattro punti........ Il prossimo avversario si chiama però Galluzzo C7, e fa parte delle tre regine di questo girone, ormai proiettate in una corsa loro per aggiudicarsi il titolo. Ognuno ha però i suoi obbiettivi e ..se sognare è lecito, ..tenere la testa sulle spalle e lottare ad ogni impegno è un imperativo.... Michele Ceccarelli

UN ANTICIPO AUTO RIPARATA SENZA ALC LEGALE, ZA TEN DA PAGARE. ASSIS DIRITTO. O TU UN QUANDO OCCORRE, E’

I NOSTRI SERVIZI:

• Auto sostitutive. • Riparazioni certificate. • Consulenza assicurativa. • Servizio climatizzazione. • Lavaggio interni • Tutela legale. e tappezzeria • Gestione sinistri. Via Cavalcanti 8/10/10 r, Firenze - Tel./Fax 055571389 www.carrozzeriagipierre.it info@carrozzeriagipierre.it


18

8 febbraio 2012 www.brividosportivo.it

CALCIO OICLAC TOSCANA ANACSOT

IL MALTEMPO NON FERMA I CAMPIONATI DI CALCIO A 5 MASCHILE

Nonostante il maltempo e la neve caduta in particolar modo nell’hinterland fiorentino, si sono disputate quasi tutte le gare in programma la scorsa settimana nel calcio a 5: questa la situazione nei sette gironi. Girone A - Il Real Cerveza è campione d’inverno: la formazione di Enrico Cerreti, superando per 6-3 i Cloghendantes, ha chiuso il girone d’andata con 2 punti di vantaggio sull’I.G.M. Ora per la capolista è in programma un tris di gare molto duro: nel prossimo turno il miglior attacco del girone (92 reti) sfiderà I Terroni C5 del capocannoniere Mario Suppa (che ha realizzato 40 reti, metà di quelle messe a segno dalla sua squadra, unica formazione ad aver finora battuto il Real Cerveza), quindi seguirà il big match proprio con la vice-capolista I.G.M. (miglior reparto difensivo del girone), ed infine saranno gli Stempiaz FC C5 (terzi in classifica a sole tre lunghezze dalla vetta) a dirci quale sarà il vero obiettivo del Real Cerveza in questo campionato. Un girone molto competitivo, dove ci sono cinque squadre in grado di lottare per la vittoria del campionato: un po’ in ritardo i campioni in carica de I’Blues (che nelle ultime gare hanno perso punti importanti), le altre quattro formazioni (Real Cerveza, I.G.M., Stempiaz FC C5 ed I Terroni C5) sono racchiuse in soli 6 punti, e tutte quante si daranno battaglia per ottenere il primo posto in campionato. Girone B - La Gelateria Dalmazia La Portuguesa ha chiuso in testa il girone d’andata a punteggio pieno (27 punti), con cinque lunghezze di vantaggio sull’Antella 92: la capolista ha un buon margine di vantaggio, anche se non dovrà sottovalutare questo gruppo nel quale comunque l’Antella 92 difenderà fino in fondo il titolo conquistato nella passata stagione. Queste due squadre dovrebbero staccare senza problemi il biglietto per l’accesso alla Fase Finale della Top League, per la quale sono in lotta anche A.S. Tronzi (19 punti) e La Seleste (18 punti). Saranno proprio queste ultime due a giocarsi l’ultimo

OFFICINA ORTOPEDICA avanzata tecnologia e alta specializzazione

Corsetti per scoliosi Ortesi pediatriche Tutori di arto inferiore Plantari su misura Protesi di arto inferiore Plantari propriocettivi PUNTO VENDITA

Viale G.B. Morgagni, 23 /r Firenze Tel. 055 410849

OFFICINA ORTOPEDICA

Viale Girolamo Fracastoro, 37 Firenze Tel. 055 4368799

www.ortopediarombifirenze.com

posto utile per accedere alla Top League: Real Granacci e FC Pasqualini sono troppo staccate per sperare in un recupero. Alla ricerca dei primi punti in classifica sono I Cugini Di Campagna che hanno realizzato appena 16 reti: servirà un cambiamento di rotta per cercare di agganciare il Real Raccattati che con 4 punti occupa la penultima posizione. Girone C - Sorpasso in classifica in questo raggruppamento: I’Sgemenaurs avevano chiuso in testa il girone d’andata, ma le tre sconfitte consecutive dell’ex capolista hanno permesso all’Amico Pane di portarsi al comando con 25 punti. Classifica cortissima per la vittoria del campionato: ci sono infatti ben sei squadre in soli 5 punti. Ad una sola lunghezza dall’Amico Pane troviamo la coppia I’Sgemenaurs-CS Sorgane C5, mentre con 21 punti altre due formazioni cullano sogni di gloria: Atletico Micatanto e La Taverna precedono di un punto il Firenze Gardenia, squadra allo stesso modo attrezzata per giocarsi fino in fondo la vittoria finale. Il FC Barrettino si trova in settima posizione con 16 punti, mentre è aperta la lotta per l’ottava posizione: grazie alla vittoria nell’ultimo turno contro il Deportivo Dude, Gli Imprevedibili agganciano proprio i diretti rivali a 7 punti, uno in più dei Galli Neri che precedono di 2 lunghezze il Boca Senior 2011. Girone D - Rinviata la gara fra I Sorelli ed i Cani Al Sole, si sono disputate regolarmente le altre tre partite di questo girone: la capolista Stella Rossa C5 (laureatasi campione d’inverno con una giornata d’anticipo) ha vinto anche l’ultima gara del girone d’andata, portando così a 5 i punti di vantaggio sui secondi in classifica, i Los De La Nasa. La vice-capolista, grazie al successo sulla Polis Multietnic C5, ha scavalcato in classifica l’Auto Atelier che, avendo osservato il proprio turno di riposo, dovrà adesso recuperare il punto di svantaggio nei confronti dei diretti avversari. Per il quarto posto la lotta è fra Firenze Sud (13 punti) e Polis Multietnic C5 (12 punti), mentre gli Old Boys conquistano momentaneamente (in attesa del recupero della gara fra I Sorelli ed i Cani Al Sole) la sesta posizione. Infine sono ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato I Sorelli che hanno conquistato un solo punto in sette gare.

SOLDI SUBITO!

Girone E - Già aritmeticamente primo con una Sgombero appartamenti, solai, cantine. giornata d’anticipo, il Piccoli traslochi, smontaggio e Deportivo Chiesanuova rimontaggio arredi, trasporti in genere. VP vince largamente Serietà e prezzi modici anche l’ultima gara del Tel. 333 4233131 girone d’andata infliggendo un pesante 8-1 al D.L. Firenze C5. In archivio la vittoria (facilmente pronosticabile) del campionato per la formazione che milita nel campionato di serie C1, tre squadre lottano per il secondo posto che al momento occupa il Club 70 con 24 punti. A quattro lunghezze dalla vice-capolista troviamo Spartans FC e FC Silenzio...Si Gioca: e proprio questi ultimi sfideranno nel prossimo turno il Club 70 per cercare di avvicinarsi ai diretti rivali. Aperta anche la sfida per la quinta piazza, con sei formazioni divise da soli quattro punti: è il Fortino (16 punti) che deve difendere il quinto posto da squadre che attendono solo un mezzo passo falso della formazione che nel prossimo turno se la vedrà con la capolista. Chi la spunterà fra I Mongoli (15 punti), Athletic Sultans (14), F.C. Invicta (13), D.L. Firenze C5 (13) ed Atletico Far Oer (12)? Girone F - Lo Zanzibar ha chiuso a punteggio pieno (27 punti) il girone d’andata grazie al successo per 2-0 sul Pes United: la capolista (che vanta pure il miglior attacco e la miglior difesa del girone) mantiene tre punti di vantaggio sui Nastyboys FC, intenzionati a rendere la vita tutt’altro che semplice ai primi della classe. La lotta per la vittoria del campionato è ristretta a queste due squadre, in quanto la coppia Istopanasto F.C. - Pes United (che occupa il terzo posto) è distante ben 9 lunghezze dalla vetta. Si contendono il quinto posto altre quattro formazioni, divise da 3 punti: si parte dalla coppia Secretkick 08 C5-Diamante9 (a 12 punti), passando per il Torracchione (10 punti), prima di finire con i 9 punti del FCS San Giustao. In fondo alla classifica invece lo Staff Magnum (4 punti) precede il Mucho Sbucho che non ha ancora conquistato alcun punto in questo campionato ed ha incassato ben 99 reti in nove gare. Girone G - Raggruppamento combattuto ed equilibrato nonostante la presenza dei forti Final Blow: la formazione vincitrice dell’ultima Coppa Campioni sta trovando in Atletico Ragnaia ed AB Ceres due avversari molto validi. Il rinvio del big match fra AB Ceres e Final Blow ha permesso all’Atletico Ragnaia di affiancare al primo posto proprio i Final Blow, mentre l’AB Ceres segue a tre punti di distanza proprio queste due compagini: pertanto in caso di successo dell’AB Ceres (nel recupero) troveremo un terzetto di squadre al comando; in caso invece di vittoria dei Final Blow, per l’AB Ceres sarà molto dura riuscire a poter lottare per il primo posto che in tal caso si contenderebbero Final Blow ed Atletico Ragnaia. Al quarto posto si trova l’Atletico Casentino VF che grazie al successo sul Firenze Caffè tiene a distanza (anche se di soli 2 punti) la Steaua, vincitrice anch’essa ai danni del FC Tortellona. Per il sesto posto infine è lotta a tre: il Celtic Sesto (15 punti) precede di una lunghezza il Trilogy, che a sua volta ha un punto in più dei Body Star. Steto Chiama per un preventivo gratuito!








                                     



                              

               ���                                               


Segue dalla prima

Pasqual sta offrendo assist importanti e Cassani è arrivato addirittura al gol. Merito poi anche del trio centrale difensivo con Gamberini, Natali e Nastasic che pur soffrendo resta uno dei migliori d’Italia. Poi è indiscutibile che a dare sostanza al centrocampo ci sia in gran parte Behrami e non è una novità, ma Rossi spera ancora nella tenuta di Montolivo e nei progressi di Lazzari. Ma è davanti che qualcosa è davvero cambiato: Amauri sarà al 50% della condizione fisica ma anche senza la brillantezza, con il solo impegno, la sua stazza e la sua voglia, l’italo-brasiliano riesce ad impegnare praticamente l’intero pacchetto centrale difensivo avversario. Cosicché, come appunto contro l’Udinese, Jovetic si è potuto permettere di girare per il campo e andare a cercare il punto giusto dove ‘bucare’. E’ così che il montenegrino riesce a ballare il tango, divertendosi, segnando (è a quota 12 reti) battendo così ogni suo precedente record e preparandosi a fare un ulteriore salto di qualità. C’è grande paura attorno al futuro di Sevan ma è stato lo stesso Corvino poco tempo fa a far sapere che i Della Valle hanno detto no all’offerta di 45 milioni per la coppia Jovetic-Nastasic. Sarà sicuramente questo il leit-motiv del futuro mercato ma perché parlarne adesso che invece c’è ancora da chiudere questa stagione avendo un ottimo Jovetic e sperando nei progressi futuri di Amauri? Rossi non vuol sentir parlare di ultimo vagone per l’Europa, è stato chiarissimo e fedele al personaggio: <Per noi è importante salvarsi prima possibile, poi si vedrà, non voglio illudere nessuno>. Giusto, ma avendo a disposizione pressoché l’intero girone di ritorno è anche logico poter pensare di riempirlo con qualcosa di divertente. Da troppo tempo i tifosi viola sono stati costretti al giorno per giorno, ora forse c’è l’ultima chance, quella di far crescere qualche giocatore, verificare il salto del campioncino Jovetic e magari tentare di dar noia a qualcuno che l’Europa pensa di averla già in tasca.

Alessandro Rialti

Fuorigioco

di Duccio Magnelli

UNCEM Toscana è l’associazione che, sotto la guida del Presidente Oreste Giurlani, rappresenta e tutela i territori montani della Toscana. Il suo impegno in numerosi progetti è volto a garantire alla montagna toscana lo sviluppo, la crescita socioeconomica e la difesa del suolo, oltre che il benessere e la qualità della vita di coloro che la abitano. Nel corso degli anni, UNCEM Toscana è inoltre diventata un efficiente laboratorio di innovazione che, attraverso l’uso delle nuove tecnologie, assicura il presidio e la presenza dei servizi in montagna.

PER INFORMAZIONI

UNCEM Toscana Via Cavour 15, 50129 Firenze tel 055-213151 segreteria@uncemtoscana.it www.uncemtoscana.it

FORSE STA TRAMONTANDO IL TEMPO DELLE INVENZIONI

Quando c’era Mihajlovic era tutto molto più semplice. Lui metteva la squadra in campo con quello che aveva a disposizione, senza protestare. Il 4-33 (che si dice fosse il suo schema di gioco preferito a Catania) a Firenze era sempre un po’ arrangiato, assemblato alla meno peggio, tanto che, alla fine, la squadra era tatticamente piuttosto confusa, poco compatta, anche perché figlia di una campagna acquisti estiva − diciamolo pure − un po’ “Corvino-centri-

ca”. Invece, a giudicare dall’ultima conferenza stampa (quella di sabato scorso prima della partita con l’Udinese), Rossi ha dimostrato di pensarla in modo diverso. Con parole morbide ma piuttosto chiare, il tecnico ha messo sul tavolo le sue perplessità riguardo alla campagna acquisti-cessioni di gennaio. Sostiene Delio che Olivera, il nuovo acquisto exLecce, può fare l’esterno di sinistra in un centrocampo a quattro. Come dire: io gioco in un altro modo e ho messo in cantiere, a fatica, il 3-5-2; Olivera dove lo metto? Rossi sostiene anche che sono mancate delle cessioni eccel-

lenti, e che la rosa adesso è straripante ed eccessiva, con trenta giocatori che, senza altri obiettivi oltre al campionato, sono troppi. Naturalmente il tecnico romagnolo ha già dimostrato, a differenza del suo predecessore, di essere in grado di assemblare una squadra valida con quello che ha in casa, tirando fuori dal cappello a cilindro uno schema tattico che qualcuno considerava una sorta di ultimo tentativo prima della resa e della deposizione delle armi. Ma per il futuro prossimo, adesso, che cosa si prevede? Probabilmente Delio Rossi avanzerà di nuovo le sue richieste che però a giu-

gno non potranno essere disattese, altrimenti comincerebbe un complicato giro di mugugni e musi lunghi. Invece Corvino, ammesso che decida di restare, potrà ancora fregiarsi del titolo di responsabile dell’area tecnica o dovrà dividere l’onore-onere con qualcun altro? Forse lo sfumare dell’ultimo affare di mercato, alla fine, è stato un bene per la Fiorentina. Non sappiamo quale fosse il paniere di richieste fatto da Delio Rossi alla società, ma dubitiamo fortemente che ci fosse dentro El Hamdaoui. Forse, nella Firenze viola, sta per tramontare il tempo delle invenzioni.


brivido sportivo n. 5 del 8 febbraio 2012