Page 1

ForCINEMA magazine

For magazine

di Silvestro Bellobono Brad Pitt (49 anni il prossimo 18 dicembre) è il killer Jackie Cogan che, nella sua prima apparizione nel film, entra in scena sulle note del brano The man comes around (2002) di Johnny Cash.

Ray Liotta (57 anni) è protagonista di una delle scene più violente del film, quando è vittima di un pestaggio tra i più impressionanti mai visti sul grande schermo, che, insieme ad altre sequenze, testimonia le notevoli capacità tecniche del regista. Il film si avvale di un’ottima fotografia plumbea e notturna.

cogan killing them softly L’affascinante sicario Brad Pitt, tra boss mafiosi e delinquenti di strada, va a caccia dei colpevoli di una rapina commessa nel posto sbagliato. Gangster movie acuto e riflessivo, ambientato all’epoca della crisi sullo sfondo dell’America di Obama 54 For Magazine

“L’America non è un paese, è un business. Quindi pagami e basta”. Questa frase eloquente sintetizza al meglio la filosofia di Jackie Cogan (Brad Pitt), killer di professione ma con la vocazione del consulente d’affari, considerato che svolge la sua attività in modo rapido e senza correre troppi rischi. E soprattutto stando ben attento a non sporcarsi le mani di sangue, se non quando le circostanze estreme lo richiedono, poiché in certi casi preferisce addirittura affidarsi ad un altro sicario suo amico, Mickey (James Gandolfini). Cogan lavora senza offrire ai suoi “clienti” la possibilità di piangere, avere paura, chiedere il perdono o la grazia, ma limitandosi ad “ucciderli dolcemente” (da qui il sottotitolo) da lontano. La vicenda inizia quando due giovani delinquenti eroinomani, Russell e Franky, vengono assoldati per compiere una rapina durante una partita di poker clandestina, seguendo un modus operandi simile a quello di un vecchio colpo messo a segno anni prima da Markie Trattman (Ray Liotta), ovvero l’uomo che ora gestisce la casa da gioco e che di conseguenza sarebbe il primo sospettato. Ma i boss locali sanno bene che non può

essere stato di nuovo Markie il responsabile. Ed è qui che entra in scena Cogan, che viene incaricato dalla mafia di fare luce sulla storia, ristabilendo i rapporti di potere e punendo senza pietà i veri colpevoli. Letta così la trama è quella del più classico gangster movie, a metà strada tra gli scorsesiani Quei bravi ragazzi (da cui eredita Ray Liotta) e Casinò, con un tocco del televisivo I Soprano (notare James Gandolfini) e un vago riferimento a Sleepers di Barry Levinson, se non altro per la presenza di Brad Pitt nei panni del malavitoso. Ma se ne potrebbero citare altri cento di film riconducibili a questo genere, del quale Cogan - Killing Them Softly segue fedelmente i canoni. Tuttavia, la pellicola di Andrew Dominik contestualizza i temi tipici di una crime story al periodo attuale, in particolare con continui riferimenti alla società americana contemporanea, alla recessione globale, al collasso delle banche e alla crisi economica che colpisce anche i guadagni dei killer. Infatti, la sceneggiatura (dello stesso Dominik), tratta dal romanzo Cogan’s Trade di George V. Higgins, pubblicato nel 1974, sposta i fatti e l’azione al 2008, in un momento storico preciso: i giorni della campagna elettorale per la

55 For Magazine


For magazine

Tra i migliori caratteristi di Hollywood, Richard Jenkins (65 anni) interpreta l’autista che fa da tramite con Cogan. L’attore dell’Illinois nel 2009 ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior interprete protagonista per L’ospite inatteso. In Tv ha riscosso molto successo con la serie Six Feet Under.

presidenza degli Stati Uniti, con la dura contesa tra Barack Obama e John McCain, e poi il successivo passaggio di consegne tra George W. Bush e il nuovo inquilino afroamericano della Casa Bianca. Insomma, si tratta di un periodo particolarmente difficile a livello finanziario per gli Usa e per il mondo intero. I discorsi dei leader politici si ritrovano spesso presenti sullo sfondo, attraverso Tv o radio, della vicenda narrata, apparentemente in modo casuale. Ma non è così. E i bei dialoghi dei protagonisti rendono pienamente l’idea che il regista ci tiene a veicolare: tutta l’economia, compresa quella mafiosa, è in affanno e anche il crimine organizzato, così come il sistema bancario, ruota intorno a debiti, interessi da pagare e spese da sostenere. Perciò, il messaggio di fondo, riassunto nello slogan di quella frase “L’America è un business”, tende ad equiparare sullo stesso livello governanti, banchieri e criminali, poiché tutti gestiscono società private a scopo di lucro, senza alcuna differenza tra una bisca in Lousiana, la Lehman Brothers o il Congresso degli Stati

Uniti. Condito di una violenza e di uno humour nero che a tratti richiamano esplicitamente le opere di Quentin Tarantino e dei fratelli Coen, il film vanta un cast “all men” di prima grandezza, da Ray Liotta a Sam Shepard, da James Gandolfini a Richard Jenkins, senza dimenticare qualche giovane innesto di belle speranze (Scoot McNairy, Ben Mendelsohn) e ovviamente la carismatica star: Brad Pitt (alla sua seconda collaborazione con Dominik dopo L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, 2007), sembra a suo agio negli abiti (sempre cool se indossati da lui) del cacciatore di taglie e freddo omicida che cerca di sopravvivere in tempi di carestia. Un ruolo da duro ma con cervello a cui il compagno di Angelina Jolie ha ormai abituato il suo pubblico, e che chiude un simbolico trittico da “uomo tutto d’un pezzo” che recentemente lo ha visto brillare in performance come The Tree of Life e L’arte di vincere.

56 For Magazine


For magazine

James Gandolfini (51 anni, a sinistra) e Scoot McNairy (41 anni, a destra). Seppur in ruoli minori dimostrano le loro doti, soprattutto il primo, celebre per il suo Tony Soprano nella serie Tv omonima. Il film inizialmente doveva durare 150 minuti, ma la produzione ha preferito apportare dei tagli sostanziosi per esigenze di mercato.

SCHEDA DEL FILM: REGIA: Andrew Dominik SCENEGGIATURA: Andrew Dominik CAST: Brad Pitt, Ray Liotta, James Gandolfini, Richard Jenkins, Scoot McNairy, Ben Mendelsohn, Trevor Long, Max Casella, Sam Shepard GENERE: Thriller, Poliziesco DURATA: 104' DISTRIBUITO DA: Eagle Pictures USCITA: 21 settembre 2012

Ben Mendelsohn e Scoot McNairy sono stati scelti dal regista neozelandese per le parti dei due criminali tossicodipendenti che danno il lĂ alla storia.

57 For Magazine


For magazine

MAGIC MIKE Un famoso spogliarellista, idolo delle donne nel club dove si esibisce, dà consigli a un giovane collega in carriera. Balli hot e striptease da urlo per i sex symbol Channing Tatum e Matthew McConaughey. Ma oltre agli addominali c’è di più

Matthew McConaughey (43 anni) in una delle tante sequenze di spogliarello del film. L’attore texano, che fa sempre sfoggio del suo fisico, nel 2008 è diventato testimonial della campagna pubblicitaria del profumo The One di Dolce&Gabbana.

58 For Magazine


For magazine

Channing Tatum (32 anni) ha dichiarato: «Per il film mi sono ispirato ad aspetti di molte persone che ho incontrato nel mio passato di stripper, ma a nessuno in particolare», rivelando poi che sta già pensando al sequel di Magic Mike e ad una nuova sceneggiatura.

Non v’è dubbio che Steven Soderbergh sia uno dei cineasti più brillanti e ricchi di idee in quel di Hollywood. La sua ultima fatica cinematografica lo dimostra in pieno, sia per l’accoglienza trionfale al box office americano, anche grazie al passaparola tra ragazze e donne di tutte le età, sia per i sottotesti contenuti in questa commedia apparentemente leggera e di puro intrattenimento. La filmografia del regista di Atlanta ricorda, per certi aspetti, i due grandi filoni (i temi del “fanciullino” e quelli dell’adulto) della produzione di un altro grande Steven, ossia Spielberg: da un lato la voglia matta di divertirsi con pellicole scanzonate tra la comedy e la satira sociale (si pensi a Sesso, bugie e videotape, Out of Sight e soprattutto la trilogia di Ocean’s), dall’altro la volontà di denunciare problemi reali o di trattare argomenti impegnativi (si veda in tal senso Erin Brockovich, Traffic, i due atti di Che, Contagion). A metà strada tra queste due macro categorie si colloca Magic Mike: se è vero che i toni goliardici di spogliarelli, balli provocanti, dialoghi allusivi e una dose massiccia di pettorali, bicipiti e addominali scolpiti e sudati divertono il pubblico

femminile, è altrettanto vero che nelle contraddizioni dei personaggi, in particolare degli stripper mostrati fuori dal palco, emerge il desiderio di indagare i valori della società americana malata di esibizionismo e culto dell’apparire. È compito dello spettatore, poi, farsi una sua opinione tra questa ambivalenza che Soderbergh esibisce senza moralismi né pregiudizi. Mike Martingano, per le fan “Magic Mike” (Channing Tatum), è uno spogliarellista di professione affascinante e di successo che lavora presso il night club Xquisite, gestito con sapiente senso degli affari dall’ex stripper Dallas (Matthew McConaughey). Tra uno show e l’altro, Mike prende in simpatia il giovane principiante Adam The Kid (Alex Pettyfer), al quale insegna non solo i trucchi del mestiere e l’arte di sedurre le donne, ma anche un po’ di filosofia spicciola per non restare in mutande anche sul palcoscenico della vita. E nel frattempo si prende una cotta per Brooke (Cody Horn), sorella del suo allievo. Tuttavia l’uomo, pur soddisfatto dai bei guadagni che il suo lavoro gli procura, percepisce il

59 For Magazine


For magazine

Alex Pettyfer e Matthew McConaughey. Il promettente attore inglese, nato nell’Hertfordshire nel 1990, era già apparso in Stormbreaker (2006) e Beastly (2011).

clima di corruzione morale in cui vive e che lo amareggia a tal punto da desiderare di scappare via da tutto e rifarsi una vita altrove. Lo spunto iniziale del film trae ispirazione dalle esperienze autentiche di Channing Tatum, l’attore protagonista che prima di dedicarsi al cinema ha lavorato per un breve periodo, quando aveva 19 anni, come attrazione principale in uno strip club di Tampa, in Florida. Per lui non è stato difficile riprodurre danze piccanti e acrobazie spericolate prima di mettersi a nudo davanti alla telecamera di Soderbergh. Alla buona prova di Tatum, decisamente a suo agio sulla scena anche in virtù di un fisico scultoreo, si aggiunge quella convincente del sempre aitante Matthew McConaughey nel ruolo del cinico e carismatico proprietario del night (che non perde ovviamente l’occasione di mostrarsi senza maglietta).

SCHEDA DEL FILM REGIA: Steven Soderbergh SCENEGGIATURA: Reid Carolin CAST: Channing Tatum, Matthew McConaughey, Alex Pettyfer, Olivia Munn, Cody Horn, Adam Rodriguez, Joe Manganiello, Matt Bomer, Riley Keough GENERE: Commedia, Musicale DURATA: 110' DISTRIBUITO DA: Lucky Red USCITA: 21 settembre 2012

60 For Magazine


For magazine

l’era glaciale 4

continenti alla deriva Ritorna la serie d’animazione più amata nel mondo e dagli incassi record. Stavolta Manny, Diego e Sid se la vedranno contro i pirati. Alle voci storiche di Claudio Bisio e Pino Insegno si aggiungono ora Filippo Timi e Francesco Pannofino

Il bradipo Sid con tutta la famiglia al seguito. La Twentieth Century Fox sta pensando già al quinto film della serie, in cui probabilmente ci sarà molto spazio per lo scoiattolo Scrat e la sua irraggiungibile ghianda.

61 For Magazine


For magazine

Anche se il nome non è mai pronunciato durante alcuna pellicola, Scrat è la contrazione delle parole inglesi “squirrel” (scoiattolo) e “rat” (topo). Nei film e nei due cortometraggi, Scrat è “doppiato” dal suo autore Chris Wedge, che si limita a prestare la voce per squittii, grugniti e urla del simpatico animaletto.

Uno, due, tre e quattro: si riparte per la quarta avventura preistorica in compagnia del mammuth Manny, della tigre Diego e del bradipo Sid, il simpatico terzetto di eroi che, insieme con le famiglie, i vecchi amici e i nuovi nemici, si trova ad affrontare un cataclisma mondiale, provocato (e non è la prima volta) da Scrat, lo scoiattolo primordiale alla perenne ricerca della sua inafferrabile ghianda. L’intrepido trio si ritroverà nel bel mezzo della deriva dei continenti, diviso dal proprio gruppo e costretto, suo malgrado, a confrontarsi con una temibile banda di pirati guidati dal pericoloso orango Capitan Sbudella. Una serie interminabile di peripezie, incontri sorprendenti, prove di coraggio e nuovi amori (come quello di Diego per la bellissima tigre pirata Shira) metterà a dura prova la compagnia, che ricorrerà a tutta la propria inventiva (incluso l’utilizzo di un iceberg come zattera) per cavarsela al meglio e tirasi fuori dai guai. Più che la trama in sé o le travolgenti sequenze action, esaltate dalla tecnica del 3D, colpisce la capacità del team di autori (stavolta in regia ci sono Steve Martino e Mike Thurmeier al posto degli storici Chris Wedge e Carlos Saldanha) di rinnovare le gag e l’ironia carica di citazioni, appoggiandosi molto all’innata e collaudata simpatia dei tre protagonisti. Anzi, tre e mezzo, considerate le piccole dimensioni fisiche ma la grande rilevanza scenica di Scrat, che sebbene ricopra un ruolo secondario è sempre l’apripista delle storie, nonché il personaggio più popolare dell’intera saga d’animazione (e non a caso protagonista dei due corti Gone Nutty e Una ghianda è per sempre). Al successo facilmente

prevedibile della pellicola contribuisce, poi, il ricco cast di doppiatori. In lingua originale prestano la propria voce ai personaggi attori famosi come Jennifer Lopez, Queen Latifah, John Leguizamo e Seann William Scott. Anche nel doppiaggio italiano si è puntato ancora forte sulle voci note. «Non potrei più fare a meno di quel gaffeur di Sid il bradipo. Mi diverto talmente che se non lo faccio mi manca», ha dichiarato Claudio Bisio, ormai veterano della squadra dei doppiatori nostrani. Sui motivi della longevità de L’era glaciale, sempre Bisio ha spiegato: «Credo che sia una serie nutrita di cose, ad esempio i temi fortissimi della famiglia e dell’amicizia, il legame tra esseri che più diversi non si potrebbe, e poi c’é l’emozione dei disegni e l’avventura. I ragazzi come mio figlio, che sono cresciuti film dopo film, hanno sempre qualcosa da imparare. Inoltre, la storia come quella del mondo è infinita e inesauribile. Potrebbero arrivare fino ad oggi con gli esodati». Altro prestavoce storico dietro i denti a sciabola dell’ex cattivo Diego è Pino Insegno: «Il film ha una drammaturgia perfetta e riesce ad abbracciare tutto il pubblico – ha affermato l’attore romano –. Io sono il primo fan di queste avventure che di base hanno un elemento portante, l’unione e la forza nella diversità delle razze». Alle voci presenti anche negli altri capitoli, tra le quali Roberta Lanfranchi (Ellie), Francesco Pezzulli (Crash) e Lee Ryan (Eddie), si sono aggiunte nel nuovo lungometraggio due new entry dalle timbriche inconfondibili: quella di Filippo Timi, all’esordio come interprete

62 For Magazine


For magazine

Il terzo capitolo della saga in Italia ha guadagnato 34 milioni di euro, mentre nel mondo è arrivato quasi ad un miliardo di dollari. Il primo e il secondo avevano incassato rispettivamente 500 e 700 milioni di dollari in totale e 60 milioni di euro solo da noi.

vocale di Manny (precedentemente doppiato da Leo Gullotta), che ha detto di sentirsi un po’ un mammuth, aggiungendo che «è stato un lavoro entusiasmante, ma anche veramente difficile e non perché balbetto»; e quella di Francesco Pannofino, che nel film canta e balla: «Sono uno scimmione cattivo, Capitan Sbudella, vanitoso, convinto di essere bello e intelligente – ha raccontato il doppiatore ligure –. Lui prende in ostaggio tutti e mette in pericolo i nostri eroi, ma farà una brutta fine e non credo tornerà più sulla scena. La sceneggiatura e la grafica sono eccezionali e poi utilizzano le gag, sbalorditive e ripetitive come quelle della ghianda».

SCHEDA DEL FILM REGIA: Steve Martino, Mike Thurmeier SCENEGGIATURA: Michael Berg, Jason Fuchs, Mike Reiss CAST: (Doppiatori italiani) Filippo Timi, Claudio Bisio, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi, Francesco Pezzulli, Lee Ryan, Isabelle Adriani, Francesco Pannofino, Monica Ward GENERE: Animazione, Commedia DURATA: 94' DISTRIBUITO DA: 20th Century Fox USCITA: 28 settembre 2012

In questo episodio Sid incontra la bisbetica nonnina, una protagonista del viaggio dopo che si trova alla deriva insieme con Manny e i suoi amici.

63 For Magazine

Al cinema  

magic mike e brad pitt al cinema

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you