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ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

360com | settimanale digitale della comunicazione

in questo numero

coverstory

12/16 Per invertire il declino dell’adv classico (che non funziona più) la pubblicità deve “evolvere” in contenuto. Questo l’assunto alla base del “Native advertising”, il nuovo paradigma che affascina i marketer

3 360pro.update tutti i cambi 4 delle poltrone che contano marketplace fatti & notizie 6 dal pianeta comunicazione company Nilox: il marketing 10 sportivo incontra l’hi-tech Trend Tivù Con laeffe, Feltrinelli 20 lancia il sistema multimedia Rinascere target per la “generation C”, 22 tutto gira intorno alla rete con la visioni richard huges: nuovi device, avvertenze per l’uso

Natività


SPAZIO A... SuperSummit

Dal 4 al 29 novembre @ http://supersummit.it

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

il più grande online meeting

mai realizzato

visioni

Di Richard Hughes, autore di Business Communication Revolution e direttore della divisione Social Strategy di BroadVision

360com è una pubblicazione di Growing Consulting & Media srl Sede Legale piazza G. Grandi 24, 20135 - Milano Sede Operativa via Sardegna 32, 20146 - Milano tel.+39.02.53598301 fax +39.02.53598330 www.growingcm.com Abbonamento a 360com La testata 360com settimanale è registrata al Tribunale di Milano al 254 del 3 maggio 2010. Growing Consulting & Media Srl è iscritta al R.O.C. con il numero 16331. © tutti gli articoli hanno riproduzione riservata. Il responsabile del trattamento dei dati personali raccolti in banche dati di uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la sede di piazza Giuseppe Grandi 24, 20135 Milano (tel.02.53598301), gli interessati potranno rivolgersi per esercitare i diritti previsti ai sensi dell’art. 7 DLGS 196/2003

Direttore responsabile Daniele Bologna dbologna@growingcm.com Coordinamento redazionale Simone Freddi sfreddi@360com.it Redazione redazione@360com.it Lorenzo Mosciatti, Giacomo Broggi, Roberta Simeoni Progettazione grafica e realizzazione     RubberDuck info@rubberducksrl.it Amministrazione amministrazione@growingcm.com Traffico Licia Guastelluccia traffico@360com.it - liciag@360com.it Diffusione e abbonamenti abbonamenti@360com.it Pubblicità e iniziative speciali Vania Camillozzi vcamillozzi@360com.it tel. +39.02.53598326 mob. +39.3355653522

Le buone maniere nella business communication mobile I

progressi realizzati nel campo della comunicazione mobile negli ultimi anni hanno migliorato notevolmente la capacità degli utenti aziendali di rimanere in contatto tra loro. Come per tante altre innovazioni, però, l’etichetta e le migliori pratiche di utilizzo hanno seguito l’introduzione delle tecnologie con un certo ritardo. Oggi si incontrano sempre meno ostacoli nel rimanere connessi mentre ci si trova fuori dall’ufficio. Ciononostante, la comunicazione mobile può effettivamente aumentare il rischio che importanti informazioni vadano perse. Un esempio: alla fine del 2011, nel Regno Unito, James Murdoch, a.d. di News International, è stato interrogato da una commissione parlamentare dopo aver presumibilmente causato un malinteso sul fatto che egli avesse ricevuto o meno, nel 2008, un’e-mail su certe attività illegali svolte da NI. Una volta emerso che l’uomo aveva effettivamente ricevuto tale e-mail, si è scusato dinnanzi al comitato, aggiungendo tuttavia di non aver letto il messaggio fino in fondo poiché lo aveva ricevuto sul suo Blackberry durante il fine settimana. La spiegazione fornita da Murdoch può apparire come una comoda scusa, impossibile da confutare, ma allo stesso modo del tutto

plausibile. La posta elettronica manca intrinsecamente di affidabilità, poiché non offre garanzia del fatto che il destinatario abbia effettivamente letto il messaggio, anche se il server di posta invia relativa conferma di consegna. La comunicazione mobile non fa che aggravare il problema, in quanto il lettore è in genere meno propenso a prestare totale attenzione al messaggio e a leggere interamente il testo su uno schermo di piccole dimensioni, ed è meno disposto ad agire in base alle informazioni ricevute. Ora siamo quindi in grado di leggere i messaggi di lavoro su treni e autobus, in spiaggia o nella vasca da bagno e possiamo rispondere... ma dobbiamo farlo? La sola disponibilità delle tecnologie di comunicazione in tempo reale non basta a giustificarne un utilizzo continuo. La prossima volta che leggiamo un’email sul telefono, dovremmo chiederci se non sia forse meglio attendere un momento di minore distrazione e di avere a disposizione una tastiera migliore. Il fatto che si possa rispondere subito non implica necessariamente che sia la cosa giusta da fare. Le recenti innovazioni nella comunicazione mobile costituiscono una straordinaria risorsa aziendale. Impariamo come utilizzarle in modo responsabile.

Richard Hughes Richard Hughes è Direttore della Strategia Sociale presso BroadVision. Nella sua posizione attuale, fornisce consigli strategici sull’utilizzo del social networking nel business, e aiuta le aziende a valutare l’efficacia delle loro interazioni con clienti, partner e dipendenti attraverso l’analisi dei dati relativi alle loro attività sociali. Hughes ha più di 20 anni di esperienza nel settore delle soluzioni Internet, acquisita presso BroadVision e in ruoli precedenti presso l’Università di Oxford, Fisons Instruments e Blackwell.

Il futuro della formazione è in rete: a novembre arriva il 1° Social Media, SEO & Web mktg SuperSummit

Con l’esplosione del fenomeno dei MOOC (massive open online course) anche l’Italia ha ora la sua prima piattaforma per seguire - e organizzare - corsi di formazione professionale di alto profilo esclusivamente online: si chiama SuperSummit (http://supersummit.it) e fa il suo debutto con il più grande online meeting sui temi digital mai realizzato in Italia: dal 4 al 29 novembre 2013 parte infatti la prima edizione del Social Media, SEO & Web Marketing SuperSummit, un appuntamento destinato a ripetersi annualmente, con il coinvolgimento dei 50 principali esperti italiani di comunicazione online, provenienti delle più importanti realtà del settore. Tra di loro solo per citarne alcuni, Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, Luca Conti, blogger e giornalista, Massimo Fubini, founder di ContactLab, Massimo Agosti, executive producer e portal director di Tiscali, Salvatore Esposito, cofounder di Populis e Andrea Santagata, ceo

di Banzai Media, Luca Lani, founder di CityNews, Davide Pozzi, owner ed editor di TagliaBlog e molti altri. Le singole sessioni in agenda, gratis in livestreaming, sono focalizzate su temi specifici per offrire lo stato dell’arte completo di ogni materia attraverso webinar o video “faccia a faccia” seguiti da un moderatore. La formula adottata è semplice ma al tempo stesso innovativa: chiunque può accedere liberamente, senza alcun costo, alle sessioni live oppure può comprare il biglietto per rivedere i video, accedere alla documentazione completa di ogni evento, preinviare domande agli speaker e altri benefit. Per un professionista oggi non è più possibile seguire master o corsi della durata di mesi o anni: i MOOC costituiscono un’opportunità che rivoluzionerà il mondo della formazione, garantendo agli utenti un valore aggiunto impareggiabile in termini di flessibilità, qualità e abbattimento di tempi e costi.


starcom mediavest ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

Olivier Gers presidente globale di LiquidThread

Olivier Gers assume la funzione di presidente globale della Divisione LiquidThread di Starcom MediaVest. Gers avrà il compito di sviluppare il business globale di LiquidThread ampliando le opportunità con marchi, studi di produzione locali, network e organizzazioni di distribuzione. LiquidThread è la nuova divisione dedicata ai progetti speciali di branded entertainment e storytelling nata all’interno di Starcom MediaVest sbarcata da poco anche in Italia.

Media

GroupM

Dominic Grainger, ceo GroupM Emea, lascia la presidenza di GroupM Italia. Massimo Beduschi, che guida GroupM Italia dallo scorso dicembre 2012, assume il ruolo di chairman e ceo. «In un momento di mercato così difficile, caratterizzato da incertezza, contrazione degli investimenti, nuovi equilibri nel settore del media alla luce delle recenti fusioni e nuovi scenari che i media digitali generano e moltiplicano, sono orgoglioso di poter guidare un Gruppo che, oggi più che mai, offre consulenza ad alto valore aggiunto, sotto il segno dell’innovazione di pensiero e di prodotto. È una sfida importante quella che continuiamo a porci: spesso precorrendo i tempi, per costruire una nuova cultura della comunicazione, riempire di sostanza l’innovazione e svolgere un vero e proprio lavoro di consulenza a fianco delle aziende che ci scelgono come business partner. Per questo ringrazio Dominic per il percorso condiviso sino ad oggi e per il costante e costruttivo supporto al nostro approccio al mercato». Laureato in Economia all’Università di Genova, Massimo ha iniziato la sua carriera nel settore Media come finance controller presso Cia Italia. Dal 2000 ha ricoperto il ruolo di cfo in Mindshare Italia e lo stesso ruolo in GroupM Italia a partire dal luglio 2004. Nell’agosto 2007 è rientrato in Mindshare nella veste di joint ceo per poi assumermassimo ne dal 2010 il ruolo di executive chairman.

beduschi 4

società

Qvc italia

gregg

bertoni

Qvc ha annunciato la nomina di Gregg Bertoni nel ruolo di ceo di Qvc Italia, effettiva dal 1 gennaio 2014. Bertoni prenderà il posto di Steve Hofmann che, dal maggio 2012, ricopre un doppio ruolo, ovvero ceo di Qvc Italia e Qvc Europe. L’avvicendamento permetterà a Qvc Italia di avvalersi della consolidata esperienza di Bertoni nel mercato italiano e a Hofmann di focalizzarsi sulle altre nazioni europee e sullo sviluppo di nuovi mercati. Bertoni può vantare esperienze in qualità di top manager di Qvc in tre differenti mercati globali: Usa, Uk e Italia.

Emittenti

R101

Mirko Lagonegro è il nuovo responsabile dell’area contenuti di R101. Genovese, 46 anni, Lagonegro ha maturato una lunga carriera nel settore radiofonico occupandosi, fin dagli anni ‘80, di numerosi progetti legati al mondo della musica con significative esperienze anche in ambito televisivo e multimediale. Nel 1998 entra in Rds, per poi passare nel 2001 nella squadra di Viva ReteA. Dopo aver ricoperto dal 2002 al 2005 il ruolo di direttore programmi del nuovo canale All Music Tv, Lagonegro ha assunto nel 2006 la carica di station manager di Discoradio.

mirko

lagonegro

Olivier Gers

editoria

rcs

Giorgio

Gabrielli

Giorgio Gabrielli è il nuovo vice direttore generale della pubblicità di Rcs con responsabilità nell’area commerciale. Giorgio Gabrielli riporterà direttamente a Raimondo Zanaboni, capo della divisione pubblicità del Gruppo e fresco neo presidente di Rcs Sport. Gabrielli, che proviene da Microsoft, ha lavorato prima in Publitalia ’80 e poi, dal 1993, in Mondadori, dove ha ricoperto diversi ruoli tra cui sales manager, direttore delle Iniziative speciali, sales director area finanza e tlc, fino a essere nominato coo & business development sales director nel 2008.

360pro.update Professionisti, carriere, incarichi aziende

Yoox Group Maia Guarnaccia è stato nominato global brand marketing and communications director di Yoox Group. Guarnaccia avrà la responsabilità di guidare un dipartimento di nuova creazione che si occuperà di definire le strategie globali per i marchi del Gruppo in ambito brand marketing, comunicazione corporate, contenuti editoriali, art direction, advertising e pubbliche relazioni. In precedenza, nel 2005, Guarnaccia aveva già lavorato in Yoox in qualità di marketing & communication director.

Maia

guarnaccia

multinazionali

nestlé

Leszek

Wacirz Leszek Wacirz è il nuovo business executive manager culinary per il mercato italiano di Nestlé. Dopo la nomina nel 2001 a direttore vendite della regione Polonia e Paesi Baltici, nel 2006 Leszek è stato nominato direttore generale di Nestlé Ice Cream per il mercato polacco. Dal 2007 al 2013 ha ricoperto il ruolo di culinary coordinator per i Paesi Baltici, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia e di business executive manager culinary per la Polonia.


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iniziative Unicredit comunica… la nuova sede: contest e sito dedicato a cura di MediaEngine

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

market place Media Co.Ge.di

e Minshare di nuovo insieme

A distanza di pochi anni, i percorsi di Co.Ge.Di. e Mindshare convergono per la seconda volta, con la definizione di una collaborazione che sarà operativa a partire dalle campagne on air nel 2014 per i segmenti acque e bevande (Rocchetta, Uliveto, Brio Blu, Elisir di Rocchetta, Thè di Rocchetta). Roberto Binaghi, chairman&ceo di Mindshare, nell’esprimere la sua soddisfazione, sottolinea come «La collaborazione con Co.Ge. Di. consentirà di mettere l’agenzia per l’ennesima volta alla prova con un cliente particolarmente esigente». Co.Ge.Di. si confermerà infatti anche nel 2014 quale top spender con un’importante presenza televisiva ed un ulteriore rinforzo del media mix. La sfida sarà quella di intercettare in modo sempre più efficace ed efficiente quella digital audience che il nuovo scenario media ha saputo creare.

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www.unicredit-tower.it

Inaugurata nel 2012, la Unicredit Tower con i suoi 231 metri di altezza svetta sulla città di Milano e sull’Italia intera, essendo anche l’edificio più alto

del nostro Paese. Una sede davvero iconica che Unicredit Group ha deciso di promuovere lanciando un sito dedicato navigabile da qualsiasi dispositivo e un

concorso ad esso legato. Il progetto di comunicazione - di cui MediaEngine ha curato concept, naming, sviluppo e integrazione con i social media - ruota infatti

intorno al contest fotografico PinTower (valido fino al 6 dicembre 2013) aperto a tutti gli utenti e dedicato al suggestivo edificio. Buona la risposta del pubblico:

in pochi giorni, è già stata raggiunta la soglia delle 500 foto caricate. Al centro dell’iniziativa anche i social network, con lo scopo di ampliare la fanbase.

campagne

Leroy Merlin va alla riscoperta del “piacere di fare” con M&C Saatchi Come insegnano

i più piccoli

Il commercial al centro della comunicazione invita a trarre ispirazione della spontaneità dei bambini

L

eroy Merlin lancia la Festa del Bricolage con una campagna di comunicazione integrata che celebra “il piacere di fare”, concept strategico sviluppato da M&C Saatchi. La campagna è stata declinata in modo consistente sui diversi mezzi, dai volantini, alla stampa, affissione, radio e materia-

le in store, «Con l’obiettivo di contagiare e risvegliare l’entusiasmo nelle persone», spiega Carlo Noseda, managing partner di M&C Saatchi. Ma l’occasione segna soprattutto il ritorno della marca in tv con una nuova adv istituzionale. «La campagna ci invita a riflettere su come abbiamo abbandonato quello che è

un nostro istinto naturale: costruire tutto con le mani - commentano Vincenzo Gasbarro e Luca Scotto di Carlo, creative partner di M&C Saatchi, alla testa del team che ha lavorato al concept -. Quello stesso istinto che è forte e immutato nei bambini, protagonisti della campagna e fonte di ispirazione per tutti». Sul web, in

linea con il film istituzionale, sono state prodotte delle pillole video che saranno pianificate in una campagna video banner, in radio (network e in-store) sentiamo invece una melodia composta con le mani, una demo di quanto creative possono essere le proprie mani. È attivo anche l’hashtag #ilmomentodifare ideato da Adacto e sono coinvolti il sito e i social network del brand. «Prosegue la nostra strategia di comunicazione lanciata nel 2013 che punta a qualificare il “Fai da te” come un’attività utile, interessante e divertente», dichiara Stefania Savona, direttore comunicazione Leroy Merlin Italia. La campagna tv, on air dal 20 ottobre su canali a target, coprirà i principali eventi sportivi (Serie A e Champions). La pianificazione è di Maxus.

uno screenshot dello skuola.net store

mondo digitale Su Skuola.net Store,

gli appunti diventano un business

L’università e la scuola in generale sono sempre più legati alle evoluzioni del digitale. Con il lancio dello Skuola.net Store, infatti, gli appunti di qualsiasi studente possono vivere una seconda vita nel marketplace del portale, trasformandosi in un vero e proprio articolo ecommerce. Attraverso pochi e semplici passaggi ogni studente può diventare un publisher, rendendo disponibile online la propria biblioteca di contenuti che possono essere venduti oppure diffusi gratuitamente. Il carattere esclusivo di questo servizio è l’Uni-Localizzazione: ogni autore non può pubblicare un contenuto se non ha indicato l’esame, il docente nonché l’Università a cui esso fa riferimento. Lo scopo è rendere disponibile a ogni studente i migliori appunti specifici per il suo esame. L’intera iniziativa di lancio dello store è stata curata dello staff di Skuola.net, supportato dalla concessionaria Mediamond, riferimento per la raccolta pubblicitaria del portale.


ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

market place

Seconda edizione dell’evento per fare startup di sistema e portare all’innovazione le PMI con la Comunicazione creativa

fox channels Scelta

Now Available per il digitale

A seguito di una gara che nei mesi scorsi ha visto coinvolte altre 9 sigle, Fox International Channels Italy ha scelto Now Available come nuovo partner di comunicazione digitale a livello nazionale. L’agenzia sta già lavorando insieme al cliente alla gestione della piattaforma digital di Fox Channels Italy, integrando media digitali e social network (Facebook, YouTube e Twitter), e all’ideazione e realizzazione di iniziative speciali che durante la stagione supporteranno il lancio di alcuni programmi di punta presenti nel palinsesto Fox. «Consideriamo il team di Now Available come gente Fox e speriamo che loro continuino a sentirsi tali ogni giorno di più, non vogliamo dei partner, cerchiamo piuttosto persone che facciano squadra insieme a noi», dichiara Alessandro Militi, vice president, marketing & sales di Fox International Channel Italy.

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www.miniclip.com/games/it

WebAds

Il target young/teen si “trova” sul mobile

S

i tiene in questi giorni al MiCo di Milano la Games Week, appuntamento fieristico dedicato al mondo dei videogiochi promosso da Aesvi. Proprio in occasione di questa importante manifestazione la concessionaria WebAds ha presentato la versione per dispositivi mobile del suo network di siti dedicati a un target young/teen. Il canale Games e Teen include Console-Tribe, Buddha Gaming, Wii Italia, e Miniclip. A completare il target con una componente più prettamente femminile, Stardoll, piattaforma social dedicata al mondo del fashion e dell’intrattenimento. Il target è giovane,

composto da ragazzi e ragazze dinamici alla ricerca di gioco e svago nel loro tempo libero. Sono molto attenti verso tutte le novità riguardanti musica, tecnologia, video, nonché contraddistinti da un grande interesse verso le numerose proposte del settore games. Le soluzioni pubblicitarie proposte sono molto flessibili ed altamente performanti. La visibilità è garantita attraverso skin interattive, formati rich media, video, e progetti integrati pensati e realizzati insieme  all’advertiser per sviluppare brand awareness e creare un forte engagement con il brand. Tutte attività fruibili ora anche in versione mobile.

Intervengono: Alias2k, Brown Editore, Editori Digitali, H-Art, Isobar, ItaliaOnline, Labocolor, Maxus EMEA Radio24, P101, Politecnico di Milano, QuizPatente!, Sensemakers (comScore), Simply Adv (Gruppo Dada), SPE (Gruppo Monrif), Telecom Italia, zanox e Wiman

Giovedì 14 novembre 2013 dalle 10.00 alle 17.00

Auditorium de LaNazione Firenze

Ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria www.a-day.it | info@a-day.it


partnership Getty Images si arricchisce con la collezione Bbc Motion Gallery ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

market place

Getty Images ha siglato una partnership quinquennale con Bbc Worldwide, divisione commerciale della Bbc, per rappresentare e distribuire a livello globale la collezione Bbc Motion Gallery, prestigiosa raccolta di Bbc Worldwide che conta oltre 100.000 video clip. L’accordo permetterà ai clienti di Bbc Worldwide di accedere ai servizi Motion Gallery tramite i siti di Getty Images godendo della qualità cui sono abituati, ma con la differenza di poter attingere a un’offerta commerciale molto più strutturata ed estesa, che permette di accedere a contenuti online da qualsiasi Paese 24 ore su 24.

italia Shaa presenta la prima

interactive video experience

Shaa anuncia una importante novità per il mercato italiano. Si tratta della prima interactive video experience nel nostro Paese, un servizio unico nel suo genere che innova il mondo dell’advertising. Il TAPadv-Touch Advertising&Purchase trasforma il semplice video adv in uno strumento evoluto di digital communication: il video, integrato con schede di approfondimento, callto-action dedicate e contenuti multimediali interattivi, si converte in uno strumento dall’alto potenziale di user engagement. Questo innovativo strumento di advertising, lanciato in Italia da Shaa, web company specializzata nello sviluppo, nella produzione e nell’erogazione di video interattivi per mezzo di un tool proprietario, ha la sua prima applicazione in “Taste of the City”, suggestivo viaggio interattivo multi-device a bordo di Ypsilon, la Fashion City Car di Lancia. L’innovativa digital experience - prodotta inizialmente per il mercato italiano e che verrà poi distribuita anche in Belgio, Francia e Spagna - coinvolge l’utente in un video percorso esclusivo: un pittoresco viaggio virtuale attraverso tre metropoli europee sotto la guida di tre fashion blogger a bordo, ovviamente, di una Lancia Ypsilon. Il video è fruibile dal sito internet www.lanciaypsilontasteofthecity.com.

www.lanciaypsilontasteofthecity.com/it-it/

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campagne

SaldiPrivati esordisce in tv con la firma di White Label “come faccio i saldi io?”

sono tre i soggetti di questo flight che vedono protagoniste una mamma, una donna in carriera e una giovane desiderosa di fare shopping, tutte legate dalla passione per saldiprivati. tra pochi giorni la comunicazione partirà in rete

S

aldiPrivati, il club di vendite private del gruppo Banzai, approda in tv con la campagna “Come faccio i saldi io?” firmata da White Label con la regia di Edoardo Lugari. I tre filmati da 15’’ di questo primo flight hanno come protagoniste altrettante clienti che raccontano i vantaggi di SaldiPrivati: risparmio, comodità e facilità. SaldiPrivati è la soluzione giusta per tut-

te: non solo per una mamma alle prese con le esigenze della casa, della famiglia e naturalmente di se stessa, ma anche per una professionista impegnata al lavoro e sempre connessa con il telefonino; e per una giovane che desidera fare shopping comodamente da casa, senza lo stress dei negozi. Le protagoniste sono piene di energia e di sorrisi, sono contente di avere scoperto che si può risparmiare e

migliorare la propria qualità di vita comprando online. Sono entusiaste di SaldiPrivati e vogliono dirlo a tutti. La campagna televisiva sarà attiva sulle reti Mediaset fino al 30 ottobre; è inoltre prevista una campagna online, che riprende il motivo “Come faccio i saldi io?” e che sarà in parte pianificata sui media Banzai, in primo luogo Giallo Zafferano, Pianeta Mamma e Pianeta Donna.

radio Top News: annunci simultanei

sul network Mondadori Pubblicità Mondadori Pubblicità presenta l’inedito modulo radiofonico Top News. Si tratta di un break pubblicitario esclusivo, della durata massima di 90”, trasmesso simultaneamente sui network R101 e Radio Italia, Radio Subasio e Radio Norba, con la possibilità di raggiungere una audience complessiva di 14 milioni di ascoltatori in una settimana di pianificazione. L’offerta, attiva da lunedì scorso, è posizionata in una fascia ad alto impatto in termini di audience e a ridosso delle breaking news di Tgcom24, sbarcate per la prima volta in radio proprio lunedì scorso. Il nuovo break pubblicitario della concessionaria andrà infatti on air contemporaneamente sulle 4 emittenti subito dopo i notiziari di Tgcom24 delle 8, delle 9, delle 18 e delle 19, garantendo agli investitori un momento di massima copertura e una collocazione esclusiva per la loro comunicazione. Top News richiama fortemente All 21: il format di Publitalia ’80 che dà agli advertiser la possibilità di proporre uno spot di 60’’ in contemporanea su 7 reti Mediaset alle 9 di sera.

acquisizioni Leonardo Fashion cresce con il “blog collettivo” Pop Factory  Leonardo.it mette a segno un’altra importante acquisizione, stavolta nel campo della moda: si tratta di Pop Factory (www.popfactory.it), influente “blog collettivo” che parla di moda, lifestyle, arte, design, architettura e fotografia. Il www.popfactory.it sito, coordinato dalla top fashion blogger Nunzia Cillo, entra a far parte del Canale Fashion di Leonardo (5,4 milioni di page views e 1,4 milioni di utenti unici mensili) che cresce e si arricchisce di firme sempre più autorevoli che collaborano con la redazione interna del portale. Tutto questo offre alla concessionaria LeonardoADV la possibilità di rendere disponibili ai brand progetti di comunicazione in grado di mettere a sistema visibilità e content strategy dedicata.


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company

La strategia

Nilox: L’hi-tech

che va di corsa

di Simone Freddi

T

michele

bertacco «muovendoci da un know how di natura tecnologica, ci impegniamo per trasformare l’esperienza di chi ama lo sport e l’outdoor in generale in modo tale da renderla entusiasmante»

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utto è cominciato due anni fa quando a Michele Bertacco venne l’idea di collaborare con Federica Pellegrini per creare il primo prodotto premium Nilox, un lettore mp3 subacqueo chiamato SwimSonic e “firmato” dalla campionessa olimpica. Da allora, per il marchio di tecnologia sportiva del Gruppo Esprinet, la crescita è stata rapida. Tanti nuovi prodotti - action cam, accessori resistenti all’acqua, per il running e per l’outdoor - e una presenza che, oltre che in Italia e Spagna, si estende, pur in misura iniziale, a altri otto Paesi europei - Estonia, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Norvegia, Svezia, Svizzera e Austria -, Israele, Giappone e a breve anche agli Usa. Sul canale YouTube WebNilox (www. youtube.com/webnilox) è facile ripercorrere l’ascesa del brand: dalla partnership con la Pellegrini ai lanci dei nuovi prodotti, fino agli ultimi upload che contengono i saluti dei numerosi testimonial, le loro acrobazie e le riprese effet-

il marchio del gruppo esprinet, di cui è brand director michele bertacco, fonda la sua strategia di comunicazione su un principio assolutamente innovativo fin dalla premessa: applicare a un prodotto tecnologico le regole del mktg sportivo tuate con la action cam top di gamma F-60. Proprio questi tre elementi - internet, campioni, spettacolarità - rappresentano i cardini della strategia di comunicazione del marchio, innovativa fin dalla premessa: applicare le regole del marketing sportivo all’hitech, come ci spiega il brand director Michele Bertacco.

Può raccontarci il profilo del marchio Nilox, anche attraverso i suoi valori principali? Partendo da un know how tecnologico, lavoriamo per rendere più entusiasmante e coinvolgente l’esperienza di chi ama lo sport e l’outdoor in generale. Abbiamo la fortuna di operare in un settore nuovo, a cavallo tra sport e tecnologia: i nostri prodotti infatti si trovano sia nei negozi delle insegne specializzate in elettronica di consumo che in

quelli di articoli sportivi. Ci confrontiamo con marchi che rappresentano l’eccellenza internazionale in questi settori, ma solo Nilox offre una gamma completa in grado di coprire tutte le aree sportive, dall’action al running fino all’outdoor in generale. Una sfida interessante anche in termini di comunicazione: applicare a un prodotto tecnologico le regole del marketing sportivo.

In effetti, da Federica Pellegrini in poi i testimonial sono sempre stati in prima linea per Nilox... Infatti: i fratelli Marc e Alex Márquez e il ciclista Peter Sagan sono gli ultimi a essere entrati a fare parte della “squadra” di Nilox, già composta da molti altri campioni: tra gli altri, oltre a Federica Pellegrini ci sono Ivan Basso e la stel-

la del Kiteboard Gisela Pulido. Numeri uno che riescono a trascinare anche per il loro modo di fare, oltre che per i risultati nella loro disciplina. Non si tratta di una semplice cessione d’immagine. I nostri testimonial diventano veri e propri “soci” che partecipano ai risultati economici ottenuti. In questo modo, riusciamo davvero a coinvolgerli e a condividere con loro il nostro impegno riuscendo così a sviluppare prodotti sempre più belli e funzionali.

Sul fronte adv, quali sono le linee fondamentali della vostra strategia? Fino a poco tempo fa la nostra strategia è stata 100% digital, con focus sui video e i social media individuati come canale di riferimento. Ogni anno, investiamo tra il 15% e il 20% del nostro fatturato in comunicazione. Ma l’acquisto di “spazi” tabellari non è la nostra prima voce di spesa. Ciò su cui investiamo di più è la produzione di contenuti video unici e coinvolgenti, come per esempio il “Nilox lap” (un esempio, www.youtube.com/ watch?v=Ofuny3Gua5U, nrd) realizzato sui circuiti di Superbike. Sul web in tanti ci chiedono come faccia Nilox ad effettuare alcune riprese mai viste ma conserviamo gelosamente i nostri trucchi e, in un solo anno, su YouTube abbiamo raggiunto il milione di visualizzazioni. Ab-

biamo inoltre più di 350 mila fan complessivi su Facebook. Per una marca giovane e relativamente “piccola” come Nilox è un risultato con pochi eguali.

Ha detto: “fino a poco tempo fa”. Ci sono novità sul fronte dell’offline? Ce ne sono diverse: innanzitutto, quest’anno abbiamo stretto alcuni accordi di sponsorizzazione di grande rilievo, tra cui spicca quello con la Dorna per il Mondiale Superbike. Oltre a essere presente con la F-60, fiore all’occhiello nel settore delle on-board camera, che viene utilizzata per riprese spettacolari in pista e dietro le quinte delle gare, Nilox compare nelle grafiche televisive durante i round in ca-

nei video traspare passione autentica

sopra i filmati del brand che si avvale di testimonial d’eccezione: Federica Pellegrini (in basso) e Gisela Pulido

lendario su tutti i broadcaster, con conseguente visibilità in tutto il mondo. Dalla seconda parte di quest’anno abbiamo inoltre attivato una campagna adv su Gazzetta dello Sport, che riguarda sia il quotidiano sia il sito. In particolare, quest’ultima verrà intensificata a dicembre in vista del Natale: abbiamo infatti in programma attività di retail su alcuni punti vendita. Per il 2014 stiamo pensando alla possibilità di aumentare la nostra presenza in tv. Anche in questo caso, non come inserzionisti “tout-court”,


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company ma come partner attivi per i contenuti.

Dall’alto della vostra dimestichezza con il mezzo, quali sono a suo avviso i segreti per una comunicazione online di successo? Innanzitutto l’osservazione. Bisogna sempre cercare di tenere gli occhi bene aperti su ciò che accade intorno a noi. In secondo luogo l’assoluta cura dei contenuti. La natura andrea Concato

su pista e su strada

nella foto in alto i fratelli marc e alex màrquez, a destra il campione di ciclismo di nazionalità slovacca peter sagan

di internet fa sì che la potenza di un marchio non sia l’unico elemento a determinare l’efficacia dell’attività di comunicazione. Possiamo dire che in rete si parte tutti alla pari. Ci si misura sui contenuti. <

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Una nuova sigla nella comunicazione italiana

massimiliano gusmeo

flavio giammello

Specializzazioni verticali, vocazione all’eccellenza in ogni ambito, ambizione da player di primo piano per le marche, i prodotti, le operazioni. Sono questi i presupposti da cui nasce True Company, nuovo gruppo nella comunicazione italiana che riunisce quattro agenzie - True Communication, Treeweb, Chili Pr e 3Design - e si avvale di una trentina di talenti, operativi su clienti come Sony, Campari, Repower, Avon, OrtoRomi, Monterosa Ski, Marcolin, Chicco Artsana, Multipower, Ing, HealthCity, Dolce & Gabbana, diego dalla palma, Collistar, Regione Valle d’Aosta, Guess, Visit Norway. Fondatore e ceo è Massimiliano Gusmeo, insieme a Flavio Giammello, ceo di Treeweb. Da settembre si è inoltre aggiunto al team, nel ruolo di chief operating officer, Andrea Concato, forte di un’esperienza ultratrentennale con agenzie e brand internazionali.


Trend

di Giacomo Broggi e Simone Freddi

Per invertire il declino dell’adv classico (che non funziona più) la pubblicità deve “evolvere” in contenuto. Questo l’assunto alla base del “Native advertising”, il nuovo paradigma che affascina i marketer

Rinascere con la 12

Natività

cover story

P

are che il primo a parlarne sia stato il potente venture-capitalist newyorkese Fred Wilson, facendo riferimento alla “monetizzazione nativa” in ambito web, connessa al fatto che, in un sito internet, anche gli annunci pubblicitari possono costituire un’esperienza unica ed originale. Diventando essi stessi, insomma, a pieno diritto un contenuto. Poco tempo dopo, il “Native Advertising” si propone come nuovo “paradigma” pubblicitario, in grado di superare i palesi limiti che impediscono alla pubblicità tradizionale di tenere il passo di un mondo in rapido e traumatico cambiamento. Negli Usa, è un vero fenomeno. Ne parla l’Harvard Business Review, secondo cui questa forma di pubblicità è caratterizzata dal coinvolgimento del lettore grazie alla presenza del messaggio pubblicitario “dentro” il contenuto editoriale. Ma attenzione: senza distrarre il consumatore. La “non intrusività” è quindi una regola-chiave del Native Advertising. Niente pop-up espandibili che coprono tutta la pagina, via le mega affissioni in centro, no agli spot a tutto vo-

lume: l’attenzione “Nativa” non si cattura con l’impatto del formato, ma con la sua contestualizzazione. Gli annunci pubblicitari diventano quindi essi stessi dei veri e propri contenuti, perfettamente armonizzati all’interno del contenitore costruito ad hoc. Il concetto prende le mosse da internet ma porta a rivalutare fortemente alcune tra le forme di comunicazione più classiche. Ogni piattaforma (digitale o no), per sua stessa definizione si presta infatti a una differente pubblicità nativa. Il succo è che i messaggi promozionali riescano a realizzare un tutt’uno con il contesto in cui sono organizzati. L’esempio classico e più noto sono i tweet promozionali di Twitter o i post sponsorizzati di Facebook, che vengono inclusi nel contenuto all’interno dello stream di notizie da parte di amici e follower. Ma sono del tutto “Nativi” anche il product placement in tv o il pubbliredazionale sulla stampa, che, secondo le ultime ricerche sul tema, risulta essere tra le forme publicitarie più apprezzate. In Usa, dicevamo, i concetti del Native sono al centro dell’attenzione. Lo Iab si è attivato costituendo una Task Force per studiarne contorni e possibilità e all’Adverstising Week di


LeonardoADV, come laboratorio di esperienze web di primo piano, è in grado di soddisfare tutte le esigenze di comunicazione attraverso una linea di prodotti completa e diversificata. Competenza, creatività e tecnologia avanzata danno vita a un’offerta di prodotti Video, Rich Media, Branded Content, Display, pianificabili su tutti i device e integrabili in maniera flessibile, con l’obiettivo finale di conferire efficienza qualitativa e quantitativa a tutti i progetti di comunicazione.

Fonte Dati Mensili: Audiweb View 2013

345 MILIONI DI PAGINE VISTE 12 MILIONI DI CONTATTI UNICI 15 VERTICAL TEMATICI


Be On

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

cover story fine settembre, occasione in cui i “guru” della comunicazione a stelle e strisce, aziende ed editori si sono riuniti per fare il punto sulle ultime evoluzioni del comparto, la Native advertising è stata il piatto forte con diverse session dedicate. Grande interesse ha suscitato l’intervento di Dan Greenberg, ceo della piattaforma americana leader nell’erogazione di Native Advertising Sharethrough, e vero e proprio pioniere del settore tanto da essere tra i leader della Task Force istituita da Iab. Il manager ha definito il Native Advertising come «Una forma di media a pagamento dove l’esperienza pubblicitaria si modella sulla user experience e sul contesto editoriale in cui è posizionata». Greenberg ha messo in risalto le potenzialità del Native Advertising in contrapposizione ad altri formati, come ad esempio i banner, la cui efficacia, specie sui dispositivi mobile, è assai limitata. Ciò diventa ancora più 14

chiaro se si considerano i numeri di una indagine sulla pubblicità nativa realizzata da Sharethrough in collaborazione con la società di ricerca Ipg. Da questa è emerso che gli utenti visualizzano annunci nativi in un tasso del 53% maggiore rispetto ai banner tradizionali. Addirittura il 32% degli intervistati ha definito il Native Advertising come un annuncio pubblicitario da condividere con amici o parenti. E la pubblicità nativa ha anche importante ricadute commerciali: chi la visualizza aumenta le proprie intenzioni di acquisto del 18% in più rispetto ai formati tradizionali. Sull’onda di questi numeri, e dei risultati di tutti quegli editori come New York Times e Washington Post che hanno iniziato a implementare forme di Native Advertising evolute all’interno dei propri contenuti, l’eco dei dibattiti su questo nuovo paradigma è arrivata anche da noi, e inizia a far rumo-

Branded contents: oltre l’advertising la sigla aiuta i clienti a diventare padroni delle nuove frontiere della comunicazione digitale

N

ata dalla confluenza di Aol Studios e Goviral, Be On è una piattaforma end to end che mette in contatto i marchi di tutto il mondo con i propri consumatori attraverso la creazione di contenuti brandizzati. Multipiattaforma, rilevanza, coinvolgimento e personalizzazione sono alcune delle parole chiave dell’attività di Be On, che si pone quindi in prima linea verso la nuova frontiera del Native Adverstising, dove i contenuti brandizzati sono la chiave del successo. Ne parliamo con Georgia Giannattasio, managing director di Be On in Italia.

Quali opportunità offrono alle aziende i branded content online? Con il branded content è l’utente a scegliere di interagire con il brand, di attivarne il contenuto ed essere “coinvol-

to” nell’esperienza che la marca vuole offrirgli: diventa un consumatore attivo e non passivo, che instaura una relazione diretta con il brand interagendo con i contenuti offerti perché rilevanti. E’ già chiaro da questi primi concetti che questa tipologia di advertising è in grado di superare alcuni dei limiti della pubblicità tradizionale permettendo di creare un legame con l’utente attraverso un’esperienza rilevante e interessante, interattiva e condivisibile, che si tradurrà in un incremento della brand perception e brand reputation, con riflessi positivi sulla propensione all’acquisto. Una recentissima ricerca pubblicata da Adweek su uno studio commissionato da Forbes Media a Ipg Media evidenzia come gli utenti esposti al branded content siano il 41% più intenzionati ad acquistare il prodot-

to rispetto ai non esposti al contenuto. I brand, quindi, hanno la possibilità di poter usufruire di un canale di comunicazione completamente diverso da quelli tradizionali, in cui possono intrattenere, informare, coinvolgere i loro clienti allo stesso tempo utilizzando gli asset e non solo gli ads. E possono finalmente rivolgersi in modo appropriato alla cosiddetta “Generazione N”, quella tech savvy, che si informa online e che vuole interagire con i brand, essere informata e arricchire la propria esperienza online.

Georgia

Giannattasio «con il branded content è l’utente a scegliere di interagire con il marchio diventando un consumatore attivo e instaurando una relazione diretta con l’azienda»

L’attività di Be On in che modo si inserisce nel trend del Native advertising? Grazie alla nostra esperienza globale, supportiamo i brand nella produzione di contenuti brandizzati, studiamo per loro le migliori strategie di distribuzione per consentirgli di raggiungere gli obiettivi di visibilità ed engagement prefissati. Tutto questo viene completato da una misurazione delle attività in senso quantitativo e qualitativo grazie a due partnership importanti con società del calibro di Comscore e Research Now. In questo modo riusciamo ad accompa-

gnare i nostri clienti per mano verso questa nuova frontiera del Native Adverstising, dove i contenuti brandizzati sono la chiave del successo, dove non esiste auto-play/interruzione dell’esperienza ma tutto è deciso dall’utente che in autonomia sceglie se e quando essere coinvolto, dove riusciamo ad offrire, a corollario delle attività di branded content, degli insights per ottimizzare di volta in volta le campagne e il Roi. Il Native aiuta a creare un

ponte tra le capacità editoriali (engagement, storytelling, condivisibilità, inspirazione) e quelle di marketing (insight sull’audience, targettizzazione personalizzata, conoscenza dello spazio editoriale): Be On aiuta in modo attivo i propri clienti ad esplorare, conoscere, diventare padroni di questa nuova e duratura frontiera dell’adv digitale.

Mi cita qualche vostro lavoro recente che giudica particolarmente significativo a riguardo? Centinaia di brand internazionali si affidano alle soluzioni di Be On. I settori più attivi sono il Finance, il Largo Consumo e l’Automotive. Tra i nostri clienti possiamo citare big del calibro di Volvo, Ford, Hp, Credit Suisse, Paramount, Caroline Herrera, Ysl, Calsberg, Visit Britain, Lg, Samsung.

In un periodo di generale contrazione del mercato, come va il business di Be On? Be On è una startup, nata 18 mesi fa in Italia: un business in forte crescita, già a break even, con una elevata client retention e che, in una situazione di generale contrazione del mercato, ha degli obiettivi futuri importanti.


Ebuzzing

Con “Native”, il cover story video è più rilevante ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

re. Go to Digitally, agenzia di Verona specializzata in search marketing, ha creato un sito web totalmente dedicato. Si tratta di http://nativeadvertising.it, che raccoglie e analizza spunti su questo argomento contribuendo ad alimentare il dibattito. «La vera motivazione per cui oggi siamo qui a parlare di Native Advertising è perché la banner blindness è ormai dilagante, soprattutto tra le persone “giovani” che sono nate e cresciute con il web - ci spiega Armando Travaglini, fondatore e direttore marketing di Go to Digitally-. La percentuale di click sugli annunci pubblicitari sta drasticamente calando: dal 2% di qualche anno fa, ormai il Ctr medio delle campagne si aggira attorno allo 0,35%». L’immunità da banner, pop-up e, più in generale, formati pubblicitari digitali di lungo corso è dovuta al fatto che gli utenti della rete hanno sviluppato una sorta di meccanismo per ignorare il messaggio pubblicitario. Inoltre, diversi studi sull’eye tracking han-

attraverso il nuovo formato gli spot vengono associati ai contenuti editoriali di un sito web

Il

nome è più che esplicito. Si chiama “Native” il nuovo formato video lanciato da Ebuzzing per “superare” i problemi dell’adv classica come “banner blindness” e “viewability”. Con “Native”, Ebuzzing lavora sulla contestualizzazione: gli spot sono coordinati con i contenuti editoriali di un sito internet poiché integrati nel cuore di un articolo o di un post. L’obiettivo: costruire una brand experience di grande impatto e pertinente con gli interessi dell’utente online. Comscore, nel recente studio “Benchmark vCe 2013”, ha rilevato che il 54% degli annunci pubblicitari non sono visualizzati degli user, mentre il 60% non riesce a ricordare l’ultimo video spot visto online. La ricerca ha, inoltre, evidenziato che l’80% degli intervistati considera i messaggi di adv non in linea con i propri interessi. Per dare una risposta positiva a queste criticità, Ebuzzing ha introdotto un

software in grado di tracciare automaticamente temi e parole chiave di un articolo, così da associare la rilevanza di questi contenuti al video giusto, durante la distribuzione. «Gli utenti sono annoiati dai soliti formati e interagiscono pochissimo con i banner - spiega Andrea Febbraio, vip Sales Europa & co-founder di Ebuzzing -. Spesso si paga per pubblicità che l’utente non vede, per esempio quella below-the-fold o in gergo “sotto lo schermo”. Native è stato pensato per risolvere in un colpo solo questi due problemi: il video, infatti, appare all’interno di un articolo in linea con l’advertiser e parte in autoplay, ma se l’utente scrolla la pagina e il video esce dalla visuale, la fruizione dello stesso si blocca e l’inserzionista non paga». Tutti gli annunci pubblicitari sono predisposti per essere distribuiti attraverso il network di blog e premium publisher di Ebuzzing e OverBlog.

andrea

15

febbraio


Outbrain

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

cover story

la home page di gotodigitally.it

agenzie Go to Digitally Basata a Verona, Go to Digitally è un’agenzia di web marketing creata da Armando Travaglini, consulente e formatore sui temi del web marketing con una pluriennale esperienza nel settore Internet. Grazie al un notevole mix di competenze, Go to Digitally è in grado di offrire servizi a tutto campo nell’area del digitale: realizzazione di siti web, posizionamento sui motori di ricerca, pubblicità pay-per-click e realizzazione portali ed e-commerce. Non solo, l’evoluzione costante del web e delle tendenze ha portato la struttura ad acquisire notevoli capacità nella gestione del web marketing aziendale, nel social media marketing e nella realizzazione di siti web mobile ready ed app per smartphone.

no confermato la tendenza degli user a focalizzarsi sui contenuti quando sono connessi a una pagina web. Comportamento che fa immediatamente comprendere come la mente umana abbia sviluppato capacità tali da aggirare messaggi pubblicitari intrusivi. Il Native Adv nasce proprio per riallacciare il filo con il target integrando il messaggio all’interno del contenuto. La strada è quindi segnata? Ci sono alcuni dubbi, relativi in particolare alla reale capacità nel 16

lungo periodo di interessare l’utente e alla scalabilità di formule pubblicitarie che comunque risultano essere assai dispendiose in termini di budget e di sforzo creativo. Al netto d questi, o altri nodi che il Native advertising si troverà ad affrontare nel prossimo futuro, e alle soluzioni che verranno sviluppate per scioglierli, una cosa appare certa: i contenuti pubblicitari in futuro saranno sempre più presenti all’interno dei flussi editoriali, sia offline che online.

Brand, Editore, Utente

O

utbrain è una piattaforma di content discovery attiva in Italia da poco più di un anno. La sua forza sta nel connettere brand e utenti sfruttando numerose partnership editoriali con benefici per tutti questi tre soggetti. Un’azienda innovativa che ha fatto del Native Advertising e dei contenuti la propria forza, come ci spiega Alberto Mari, country manager della sigla nel nostro Paese.

Native Advertising. Tutti ne parlano come di “paradigma” in grado di superare alcuni limiti della pubblicità tradizionale. Da quali

alberto

mari

La sigla, attraverso la sua piattaforma proprietaria, aiuta i marchi a parlare di ciò che è interessante per il loro target con la conseguenza di una maggiore accettazione del messaggio adv

“nodi” irrisolti nasce questa visione, e quali opportunità offre ai brand? Sicuramente uno dei tratti fondamentali di questa strategia è il suo essere un messaggio pubblicitario che non interrompe il flusso del contenuto editoriale, qualunque esso sia - articolo, foto, video - e che, anzi, è proprio legato al contenuto stesso. Questa caratteristica dà un grande vantaggio rispetto agli annunci tradizionali come i banner: la pubblicità nativa non è intrusiva e non disturba in quanto si posiziona laddove esiste un reale interesse da parte dell’utente che la vi-

sualizza. E questo è un fattore molto importante per i brand che possono così raggiungere un target realmente interessato, coinvolgerlo, e stabilire con esso un rapporto di fiducia. Chi fa Native Advertising deve però stare attento a bilanciare al meglio contenuti e messaggio pubblicitario se non vuole che quest’ultimo diventi inefficace e pesante.

In che modo si inserisce in questo fenomeno l’attività di Outbrain? Outbrain è una piattaforma di content discovery. In questo contesto aiutiamo i brand non a parlare di sé e dei propri prodotti ma di ciò che incuriosisce e affascina il loro target. E al contempo aiutiamo gli utenti a trovare ciò che per loro è realmente interessante. Attraverso questa attività si crea un rapporto di fiducia tra marchio e user che comporta una maggior accettazione da parte di quest’ultimo

del messaggio pubblicitario con effetti diretti sul business di un’azienda. Per connettere brand e utenti ci serviamo di diverse partnership editoriali. Siamo infatti partner di diversi editori sia a livello internazionale (Cnn, Daily Telegraph) sia nel nostro Paese (Today.it, Milanofinanza.it, Gossip.it, solo per citarne alcuni) per una reach sull’utenza italiana del 56% (dati Comscore). In ciascuna pagina dei siti dei nostri editori partner è presente un widget che raccomanda altri contenuti - il box “Potrebbe Interessarti anche” - non necessariamente legati al contenuto editoriale che si sta fruendo. Ci tengo a precisare che gli algoritmi della nostra piattaforma non si basano su una correlazione semantica ma piuttosto su altri fattori di collegamento come la popolarità di un articolo o di un video e su ciò che l’utente o persone simili a lui leggono abitualmente. Sui siti dei nostri partner i brand possono posizionarsi proponendo contenuti editoriali interessanti. Sempre però stando attenti a non sbilanciarsi troppo sul messaggio pubblicitario.

Mi cita qualche vostro lavoro recente che giudica particolarmente significativo a riguardo? Abbiamo portato avanti di-

versi progetti per importanti clienti come Red Bull, vero e proprio pioniere nel campo del Native Advertising. Molto interessante è anche l’attività che abbiamo realizzato con Visit Denmark, Ente del Turismo danese. L’obiettivo di Visit Denmark era di parlare delle proprie destinazioni turistiche per comprendere quali siano le mete e le attrazioni danesi più richieste dal pubblico nostrano. Perciò, lavorando a stretto contatto anche con la loro agenzia, abbiamo sviluppato e selezionato dei contenuti ad hoc amplificandoli attraverso la nostra piattaforma. La risposta dell’utenza è stata più che soddisfacente.

Qual è l’andamento del business della vostra struttura? A livello internazionale abbiamo appena chiuso un round di finaziamnento a 35 milioni di dollari raggiungendo così fondi per 99 milioni di dollari. In Italia, dove siamo operativi da agosto dell’anno scorso, va altrettanto bene: stiamo infatti aumentando il nostro portafoglio clienti. Inoltre pare finalmente che i brand abbiano compreso la forza dei contenuti in chiave pubblicitaria, anche come conseguenza di una sempre minor efficacia dell’advertising tradizionale.


Exponential fornisce ai propri clienti brand advertising intelligence e soluzioni media digitali attraverso display, video e mobile su scala globale

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nielsen

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

media data

15,8% 746

-

è quanto lasciano sul tavolo gli investimenti adv nei primi 8 mesi dell’anno rispetto al medesimo periodo del 2012

si tratta dei milioni di euro di investimenti “persi” da gennaio ad agosto rispetto all’anno precedente

25,1%

+

continua il trend di ripresa delle tlc ad agosto. per quanto riguarda il cumulato siamo a -6%

Pubblicità investimenti giù ma si riduce il gap sul cumulato Il mercato degli investimenti pubblicitari ad agosto 2013 chiude a -11% rispetto al 2012, facendo registrare una riduzione del 15,8% per i primi otto mesi, pari a circa 746 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I primi sette mesi del 2013 si erano chiusi a -16%. «Continua il trend di riduzione del gap del dato cumulato dei primi otto mesi rispetto allo scorso anno. Tuttavia questo mese influisce poco sull’andamento annuale, essendo per il periodo congenito un picco negativo stagionale e incidendo per circa il 3% sul totale

18

La stima del mercato pubblicitario in Italia In migliaia di euro; dati netti Gen./Ago. 2012

Gen./Ago. 2013

Var.%

4,724,161

3,982,724

-15,8

QUOTIDIANI

729.350

566.035

-22,4

PERIODICI

439,969

334,341

-24.0

TOTALE PUBBLICITà

TV

2,552,247

2,180,715

-14.6

RADIO

260,529

227,665

-12.6

INTERNET

319,902

310,187

-3.0

OUTDOOR (Fonte: AudiOutdoor)

58,951

57,674

-2.2

TRANSIT

64,493

58,850

-8.7

OUT OF HOME TV

10,993

9,658

-12.1

CINEMA

17,761

12,844

-27.7

DIRECT MAIL

269,968

224,764

-16.7

(Fonte: Fcp-Assointernet)

L’universo di riferimento è quello dei mezzi rilevati da Nielsen ad eccezione dei Quotidiani dove vengono utilizzati i dati FCP-ASSOQUOTIDIANI solo per le tipologie: Locale, Rubricata e Di Servizio e delle Radio dove vengono utilizzati i dati FCP-ASSORADIO solo per la tipologia Extra Tabellare. Le elaborazioni sono effettuate con il contributo di FCP - ASSOQUOTIDIANI e FCP - ASSOPERIODICI.

dei 12 mesi», spiega Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen. Il mezzo stampa continua ad assestarsi in terreno negativo come radio e cinema; la tv, dopo un luglio con investimenti a segno “più”, scende del 4,1% per il singolo mese e del 14,6% per il cumulato. Anche internet risente della congiuntura negativa, fermandosi a -3% sui primi otto mesi dell’anno e a -4,2% per il singolo mese, relativamente al perimetro attualmente monitorato. Sul fronte dei settori merceleogici, i dati di agosto mostrano situazioni differenti per le prime tre categorie di investimento. Le Tlc, infatti, proseguono il trend di ripresa con un +25,1% sul mese che porta il cumulato a -6%. L’Alimentare è sempre in calo con -9,7% tendenziale e un cumulato a -20,6%. Nel settore dell’Automotive, invece, si registra una riduzione di poco meno di un terzo dell’investimento (-29,8%) rispetto allo stesso mese del 2012 e un cumulato di -25,6%.

Information Technology L’Assintel Report parla di -4% sul 2012

Anche l’Information Technology italiana si piega sotto i colpi della recessione. Questo il macrodato che emerge dall’Assintel Report 2013. Sono quasi 4 i miliardi persi dal 2008 ad oggi, e a fine 2013 ci assesteremo a 18.215 milioni di euro, -4% rispetto al già negativo 2012. In calo tutti e tre i segmenti core: Hardware -9,5%, Software -3,2%, Servizi It -4,3%.

Audiweb da gennaio le misurazioni mobile per rilevare la “total digital audience”

Audiweb compie un nuovo passo avanti verso la rilevazione della “total digital audience”. L’Istituto ha annunciato infatti l’inedito sistema di rilevazione dell’audience su smartphone e tablet: Audiweb Mobile. La nuova ricerca, che dopo una fase beta sarà pienamente operativa a partire dal prossimo gennaio 2014, offrirà dati completi sulle abitudini e i comportamenti online degli utenti italiani (18-74 anni) che accedono a internet o utilizzano un’applicazione da uno smartphone o da un tablet. I primi dati “beta” di Audiweb Mobile, relativi ad agosto, presentano un’audience di 9,2 milioni di utenti da smartphone e 4 milioni da tablet. Dati peraltro in rapida ascesa, in particolare per i tablet che registrano un trend di crescita trimestrale del 30% degli utenti online nel corso del 2013. Audiweb Mobile è stato realizzato tramite un’estensione del panel: con l’aggiunta di un nuovo campione rappresentativo per gli smartphone, composto da circa 3.000 panelisti (1.500 per il sistema operativo Android e 1.500 per iOs), e il panel per i tablet, composto da circa 1000 panelisti (Android e iOs). «Il nuovo sistema di rilevazione offre agli operatori del mercato gli strumenti adeguati per pianificare indipendentemente dagli schermi di fruizione ed effettuare le stime di reach & frequency delle campagne con i numerosi tools offerti da operatori indipendenti», Enrico Gasperini dichiara Enrico Gasperini, presidente di Audiweb.

comScore Mobilens Un utilizzatore di smartphone su 6

in Italia si connette a m-site e app di retail online

In Italia il numero di persone che si connette da mobile ai siti di retail è cresciuto di oltre il 60% nel corso dell’ultimo anno con 1 utilizzatore di smartphone su 6 che ha visitato da m-site o app i retail online. E’ quanto emerso dalla panoramica presentata da comScore sull’uso del mobile in 5 mercati EU (Francia, Germania, Spagna, Uk, Italia). Realizzata con comScore MobiLens, la survey sottolinea ancora che, nello stesso periodo, 1 utente smartphone italiano su 6 ha concluso un acquisto con il proprio device. Focalizzandosi sui mesi giugno-agosto, il 20,4% degli utenti smartphone delle aree geografiche analizzate risulta essersi connesso a siti di retail (+2,8% sul 2012). Il mercato spagnolo mostra il più alto tasso di crescita (+66,5%), seguito da quello italiano a +61,3% e quasi 5,6 mln di visitatori ai siti retail da smartphone.


ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

media di Silvia Antonini

L

a Feltrinelli punta a diventare un marchio di comunicazione multimediale presente su più piattaforme, di cui l’ultima nata è la rete televisiva laeffe che in questi giorni sta lanciando il nuovo palinsesto. Da editore di libri e catena di book store, Feltrinelli sarà il punto di riferimento di una community ben definita. Secondo l’amministratore delegato di laeffe Gianluca Paladini «I cambiamenti del mercato ci impongono di abbandonare la filosofia del canale stand alone e di ragionare in termini di sistema. Quindi, o si costruisce un bouquet come ha fatto, per esempio Discovery, oppure ci si rivolge a una comunità utilizzando vari mezzi». Quest’ultimo è il progetto di Feltrinelli: «Abbiamo due milioni di tesserati di cui conosciamo gusti e abitudini di acquisto. Ci rivolgiamo a loro, ai clienti delle librerie, ma anche a chi va al cinema, a chi consuma dvd. 20

Feltrinelli

Con laeffe nasce

il sistema multimediale Informazione, cultura e fiction sono le tre direttrici del brand televisivo con cui il gruppo mira a posizionarsi sempre di più come punto di riferimento nel panorama editoriale del nostro paese

Il nostro è un target indicativamente giovane adulto, da ampliare verso l’alto in termini di qualità e livello culturale. Il nostro spettatore ha anche una forte propensione all’utilizzo delle piattaforme digitali». Dalle misurazioni Auditel, attualmente in fase di sperimentazione, emerge tra l’altro che il pubblico di laeffe è prevalentemente femminile. I dati ufficiali sugli ascolti dovrebbero essere disponibili entro la fine dell’anno, e Paladini vuole offrire al mercato un sistema di misurazione articolato sull’intero brand Feltrinelli, che sarà formato da librerie, tv in digitale terrestre, streaming e catch up tv su internet, mobile e da una social tv per curare

tutto l’aspetto dell’engagement. La realizzazione di un progetto del genere costa intorno ai 10 milioni di euro l’anno. Ragionando in maniera tradizionale, il break even è raggiunto con uno share dello 0,5%, poiché il mercato riconosce 20 milioni per ogni punto percentuale: «La nostra ambizione è stare nella media dei canali digitali terrestri». Informazione, cultura e fiction per un palinsesto originale La nuova stagione del canale si apre con il consolidamento della proprietà nelle mani della sola Feltrinelli, dopo l’acquisizione

del 30% precedentemente detenuto da TI Media e, poi, da Urbano Cairo. Laeffe va in onda sul canale 50 del dtt, sulle frequenze del mux 1 di Rete A (Gruppo L’Espresso), con cui Feltrinelli ha un accordo di 5 anni, che si sviluppa anche sul fronte editoriale attraverso delle co-produzioni. Il direttore di rete Riccardo Chiattelli punta su tre elementi: informazione, cultura e fiction. Gad Lerner, già direttore editoriale di laeffe, collabora con RepubblicaTV per la realizzazione dei tg della rete – RNews. L’offerta informativa si arricchisce con Diario, una selezione di documentari che andranno in onda tra la fine dell’anno e la primavera del 2014. Alcuni titoli: “The Square”, “Pussy Riot”, “Which way is the front line”, “The Summit” e “Usa”, la storia mai raccontata di Oliver Stone. Il mese di ottobre è dedicato all’ecologia, con “Un mondo al verde”, introdotto da Carlo Petrini; a novembre è la volta delle contro culture, con do-

cumentari e inchieste sul mondo della droga, della religione e del sesso. Sarà sempre Lerner a presidiare l’offerta legata alla cultura, con un nuovo format di approfondimento che dovrebbe partire il prossimo gennaio. Nel frattempo, da fine ottobre, ogni giovedì presenterà una serie di documentari della BBC dedicati a temi vari tra economia, arte, religione, design e così via. Prosegue “RED”, contenitore di informazione e lifestyle, con una novità: la prima serie italiana “Orto e mezzo”: orti, cucina e storie italiane con Lisa Casali e Federico Bernocchi. Matteo Caccia conduce “Dalla A a laeffe”, il nuovo “alfabeto contemporaneo”, mentre Giacomo Cannelli racconta i festival italiani in “Fan Festival”. Per quanto riguarda fiction e cinema, continuano ogni martedì serie europee, da “Uomini di fede” a “Borgen”, la cui terza stagione arriverà a gennaio insieme a “Xanadu”. Sempre a gennaio arriva la saga svedese “Wallander”, e i gialli del-

gianluca

paladini

la “Fjallabacka Murders”. Il nuovo palinsesto è oggetto di un lancio pubblicitario sviluppato dal team creativo del canale in collaborazione con InAdv e DGT, pianificato da Mediadesign su radio, tv, stampa, circuiti video in aeroporti, stazioni, metropolitane, nonché sul web e sui social network. Il concept “F… come” rafforza l’awareness di laeffe come nuovo brand televisivo italiano.

l’a.d. di laeffe traccia i contorni del pubblico di riferimento della piattaforma: «un target indicativamente giovane adulto, da ampliare verso l’alto in termini di qualità e livello culturale. Il nostro spettatore possiede anche una forte propensione all’utilizzo dei canali digitali»


glamour Quando il restyling premia ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

media

A

kamai Technologies ha pubblicato lo studio “Understanding the Effectiveness of Video Ads”, volto ad analizzare l’efficacia della video advertising. Basato sui dati raccolti tramite Sola Analytics, appartenente alla famiglia di soluzioni media di Akamai, lo studio è stato presentato in occasione della Acm Internet Measurement Conference di Barcellona. L’indagine ha preso in esame 367 milioni di video e 257 milioni di annunci pubblicitari di oltre 3.000 inserzionisti, visualizzati da 65 milioni di utenti unici in tutto il mondo. Tra le evidenze emerse dallo studio, si sottolinea innanzitutto che il posizionamento dell’annuncio influisce sulla visualizzazione dello stesso: rispetto a un pre-roll, un annuncio mid-roll (trasmesso, cioè durante l’erogazione di un determinato contenuto editoriale) ha il 18,1% delle possibilità in più di essere visualizzato per intero. 21

è tempo di bilanci per Glamour, il mensile Condé Nast diretto da Cristina Lucchini, dopo l’uscita a ottobre con una veste completamente rinnovata. E i numeri sono più che positivi. Sono infatti 193 mila le copie diffuse (print+digital) nel mese che sta terminando. E in questi giorni esce il numero di novembre, che ha realizzato una raccolta adv di 145 pagine.

Akamai

Video adv: il mid-roll è l’annuncio giusto Allo stesso modo, i pre-roll hanno il 14,3% di chance in più dei post-roll di essere guardati dall’inizio alla fine. Un ulteriore dato di rilievo sottolinea che gli utenti abituali di un sito tendono a visualizzare gli annunci molto più di quanto non facciano gli utenti spot. A fronte dello stesso tempo d’attesa (almeno 10 secondi), il pubblico preferisce poi guardare un annuncio pubblicitario piuttosto che avere a che fare con contenuti dall’upload lento: chi attende il cari-

camento di un video è tre volte più incline ad abbandonare del tutto la visione rispetto a chi trascorre lo stesso tempo guardando un annuncio pre-roll. Tra gli utenti che abbandonano gli annunci pubblicitari, un terzo lo fa dopo averne visto appena un quarto; due terzi degli utenti invece interrompono la visione a metà. Inoltre, gli annunci che vanno in onda contestualmente a contenuti più lunghi (come episodi tv o film) vengono visualizzati per intero dall’87% degli utenti; quelli relativi a contenuti più brevi (es. video news) sono invece completati solo dal 67%. Lo studio ha infine rilevato che l’orario o il giorno della settimana non hanno alcun impatto significativo sul tasso di completamento della visualizzazione.


target

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scenario di Alessandra La Rosa

C

Il cambio di paradigma

della “Generation C”

reation, Curation, Connection e Community: quattro C definiscono la nuova sfida per gli advertisers. Una generazione, rappresentata da internet, dai dispositivi mobile e dai social network, che è cresciuta costruendo una relazione simbiotica con i contenuti digitali. Google la chiama “Generation C” e ne ha illustrato le principali caratteristiche ai marketers nei giorni scorsi, in occasione di un incontro con oltre 200 rappresentanti di brand, agenzie e centri media, dal titolo “Brand Re-Imagined”. La “Generation C” La nuova comunità digitale definita da Google è il simbolo di un rapporto tra utenti e mezzi di comunicazione profondamente cambiato rispetto a solo pochi anni fa, complici la diffusione dei device mobile e dei social network. Un pubblico più maturo e consapevole, nella fruizione di contenuti mediali, e dunque molto più attivo che in passato. Non più semplice fruitore di contenuti, ma autore (il 98% de22

gli appartenenti alla Generation C crea contenuti online) e moltiplicatore (il 93% ha condiviso contenuti trovati online e il 63% lo fa almeno una volta ogni settimana). Una generazione di persone sempre connesse (il 50% degli appartenenti a questa generazione afferma che YouTube è una delle principali fonti di intrattenimento e il 60% lo preferisce alla TV, il

Creation, Curation, Connection e Community sono i tratti caratteristici di questa generazione, che è anche profondamente “multiscreen”. Così Big G descrive le ultime evoluzioni del mezzo internet e delinea le prossime sfide per gli advertiser 43% cerca su YouTube informazioni sui brand di cui desidera sapere di più) e perennemente in contatto con altre persone (il 60% è connesso a

100 o più persone tramite i social network, l’89% è online almeno una volta al giorno, il 77% trascorre più di due ore alla settimana sulle

piattaforme social). La “nuova normalità” del Multiscreen Ma oltre alle quattro C c’è anche un altro fattore fondamentale che caratterizza la Generation C: l’essere “multiscreen”. «Le persone oggi sono in grado di approvvigionarsi delle informazioni e dei contenuti che gli interessano ovunque e in

google investimenti su Made in Italy, digitalizzazione e occupazione giovanile Dopo l’annuncio a sorpresa del presidente di Google Eric Schmidt, ora arriva la conferma: Mountain View ha intenzione di scommettere sull’impresa italiana. A svelare le strategie di investimento di Big G nel nostro Paese è stato il country director Fabio Vaccarono, che a margine del convegno “Brand Re-Imagined” ha indicato in made in Italy, digitalizzazione e occupazione giovanile le direttrici lungo le quali si muoveranno gli investimenti della compagnia. «Innanzitutto - ha spiegato il manager - intendiamo puntare sull’Italia “interessante nel mondo”, ossia su quelle eccellenze tipicamente tricolori che spesso non sanno ancora estrarre il massimo potenziale dall’economia digitale in termini di efficienza, efficacia e vantaggio competitivo». Il secondo obiettivo, ha continuato Vaccarono, riguarda «Le piccole e medie imprese, sulle quali la penetrazione di siti internet è ancora troppo bassa. Molte di esse non hanno ancora un sito, il che oggi come oggi equivale ad una persona che non possiede un certificato di nascita o un documento di identità. Per questo è necessario promuovere la loro digitalizzazione, cosa che peraltro abbiamo già iniziato a fare attraverso partnership, ad esempio, con Seat Pg e con Poste Italiane. Infine, intendiamo promuovere la crescita economica del Paese puntando in particolar modo sull’occupazione giovanile. Internet ha un valore di moltiplicatore occupazionale di 1.8, e dunque una transizione al digitale può costituire un’imprescindibile opportunità per la valorizzazione dei giovani». E sulla spinosa questione delle tasse che ultimamente ha scatenato diverse polemiche Vaccarono commenta: «Google non elude o evade le tasse e anzi si muove nel pieno rispetto delle leggi. Se il dibattito arriverà a un grado tale per cui le leggi non andranno più bene, la classe politica, soprattutto a livello europeo, avrà tutto il diritto di cambiarle, e noi agiremo di conseguenza. Sempre, ripeto, nel loro pieno rispetto». Fabio Vaccarono


scenario

98%

Gli appartenenti alla “Generation C” creatori di contenuti online

60%

gli appartenenti a questa generazione che preferiscono YouTube alla televisione

89%

I componenti della “Generation C” che si connettono in rete almeno una volta al giorno

77

%

coloro che trascorrono oltre due ore alla settimana sui social media

23

Un pubblico che definisce un nuovo tipo di fruizione mediale Se la Generation C è portavoce di un cambio di paradigma nella fruizione dei media tradizionali, appare chiaro come la TV non è più il solo canale a cui i brand devono guardare quando si tratta di fare comunicazioni video. «Nell’85% del tempo trascorso davanti alla TV

ultimi giorni !

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utilizziamo anche altri dispositivi, principalmente gli smartphone - prosegue Vaccarono -. Le piattaforme digitali in questo senso diventano sempre più rilevanti per interagire con gli utenti». Si apre dunque una nuova sfida per le aziende, che devono trovare le giuste modalità per adattare il proprio stile di comunicazione alle nuove forme di espressione e alle piattaforme digitali, in un contesto, quello definito da Vaccarono di “Branding 3.0”, in cui la tecnologia sta cambiando le regole del gioco e tutto è ormai digitale. «Il web è il nuovo ecosistema per marche, consumatori e media, e i brand non possono più starne fuori senza rinunciare a grandi opportunità. Del resto, oggi la piattaforma internet non è in contrapposizione con altri canali, ma integrata in essi: basta pensare all’interconnessione tra TV e online, o tra affissioni e online. Credo che nel giro di 3-5 anni diventerà sempre più difficile distinguere un investimento adv che va sulla TV da uno che invece va in rete. Penso che diventerà necessario per le rilevazioni Nielsen, a quel punto, eliminare la voce “internet” in quanto mezzo». Insomma: l’era del “tutto è connesso” è già arrivata, e chi lo ha compreso sta conseguendo un enorme vantaggio competitivo.

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qualsiasi momento: interagiamo continuamente con smartphone, tablet, PC e TV e la scelta del dispositivo da utilizzare è sempre più spesso guidata dal contesto in cui ci troviamo, dal luogo in cui siamo, dall’obiettivo che vogliamo raggiungere e dal tempo che abbiamo a disposizione - spiega il country director di Google Italy Fabio Vaccarono -. In Italia l’uso degli smartphone è quasi raddoppiato in due anni, raggiungendo un tasso di penetrazione del 41%, mentre quello dei tablet è più che raddoppiato nell’ultimo anno, passando dal 6% di penetrazione dell’anno precedente al 15%. Ogni dispositivo assolve a una diversa funzionalità e il vero punto per le imprese è trovare il device e la modalità migliore per essere visibili al momento giusto, garantendo allo stesso tempo la continuità dell’esperienza lungo tutto il percorso multi-schermo».

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ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

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I dati Nielsen delineano un mercato pubblicitario ancora in forte contrazione rispetto al 2012.Nell’ultimo periodo però è emerso un trend incoraggiante: la riduzione del gap del dato cumulato rispetto ai primi mesi dell’anno. Nell’ultimo trimestre rivedremo il segno più?

Nonostante qualche segnale positivo, il rapporto Akamai sullo Stato di Internet evidenzia il cronico ritardo infrastrutturale del nostro Paese. In Europa siamo inchiodati al penultimo posto - dietro di noi solo la Turchia - per numero di connessioni sia broadband sia highbroadband

up&DOWN

ANNO IV | #34 | 24 OTT 2013

Tempi duri per l’economia italiana. Ma i mercati digitali consumer in Italia crescono del 10% rispetto al 2012, raggiungendo un giro di affari di oltre 17,1 mld di euro. Lo ha rilevato l’Osservatorio Smau del PoliMi. Segnali importanti, che che il Sistema-Paese deve imparare a sfruttare

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Ecco chi c’è davanti al grande schermo

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Il muro non fa più paura Trapana, non temere nulla. Nemmeno che all’interno del muro più ostico di casa tua si celi un mostro di cemento che somiglia a un incrocio tra la “creatura” di Cloverfield e una Tartaruga Ninja dagli occhi iniettati di sangue. Sembrerebbe questo il curioso messaggio della campagna pubblicitaria realizzata dai grafici di OneWG Florianopolis per il trapano Powner della Drill. Bel visual, però!

redazione@360com.it

6-8 novembre, Milano

SMX Milan

Dal 6 all’8 novembre il MiCo di Milano ospita per la prima volta in Italia “Smx - Search and Social Media Marketing Expo”. Una tre giorni sullo “stato dell’arte” del marketing digitale che porta in Italia uno dei format fieristicocongressuali più affermati a livello internazionale, nato in Usa e già collaudato con successo a Toronto, Sydney, Parigi, Londra, Monaco, Stoccolma, Gerusalemme. Info: http://www.smxmilan.it Fino al 25 ottobre, Milano

Smau Advertising Agency: OneWG, Florianopolis, Brazil Creative Director: Gabriel Araujo Art Director: Marcus Vinicius Copywriter: Marlon de Barros Illustrator: Good Image

&

31 ottobre, Milano

libri

tendenze

Forum della Sostenibilità Patrizia Musso

David Gauntlett

In controtendenza rispetto al trend del fast life contemporaneo, una nicchia socio-culturale sempre più crescente avanza richieste “slow”. I primi segnali concreti nella pubblicità, nei negozi, nelle imprese e anche nel web. Un inedito serbatoio di casi ed esempi nazionali e internazionali raccolti e spiegati da Patrizia Musso di Brandforum.

I tradizionali modelli educativi e le forme di intrattenimento come la tv non convincono più, e le persone preferiscono fare da sé anche per quanto riguarda l’istruzione e il divertimento. In un percorso tra psicologia e politica, filosofia ed economia, David Gauntlett ci presenta i “makers” e il modo in cui la loro attività contribuisce a trasformare l’economia e la società.

Slow Brand

<FrancoAngeli <Pag. 128 - 18,00 euro

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In questi giorni a Fiera Milano City c’è lo Smau, la principale fiera italiana dedicata all’Ict, che festeggia quest’anno la sua 50esima edizione e si ripropone quale luogo privilegiato di incontro tra fornitori di innovazione e soluzioni digital da un lato e imprese e pubbliche amministrazioni che le utilizzano dall’altro: la piattaforma ideale dove approfondire i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. Con un focus particolare sull’offerta di innovazione rappresentata da startup, laboratori e centri di ricerca. Info: www.smau.it/milano13

La società dei Makers

<Marsilio <Pag. 318 - 16,50 euro

Il nuovo format griffato Comunicazione Italiana esordisce a Milano: il 31 ottobre presso lo spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2) si tiene il Forum della Sostenibilità. Una giornata ricca di appuntamenti dove top manager, rappresentanti istituzionali e professionisti della comunicazione e Csr, si incontrano per confrontarsi e capire insieme come promuovere uno sviluppo sostenibile partendo dalla responsabilità sociale d’impresa. Info e iscrizioni: www.forumsostenibilita.it 7 novembre, Milano

Covegno Assirm: “Consumer and Buyer Experience 2013”

Con il convegno “Consumer and Buyer Experience 2013. Buying e Consumer Habits. Scopriamo un mondo in continua evoluzione”, Assirm dedica una intensa giornata all’approfondimento delle nuove dinamiche dei processi d’acquisto, sempre più determinate dal complesso rapporto tra on e offline. L’evento, a cui è possibile iscriversi fino al 31 ottobre, è in programma il 7 novembre presso l’Auditorium Don Giacomo Alberione in via Giotto 36, a Milano. Info e iscrizioni: www.assirm.it


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