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da sinistra, Eric Schmidt e dario franceschini

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SPAZIO A...

stati generali della cultura 19 giugno - auditorium conciliazione @ roma

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il focus di quest’anno è su fruibilità delle opere, gli investimenti in cultura, il binomio arte e made in italy Alex Corlazzoli Nella vita non aveva previsto di fare l’insegnante. Ha sempre sognato di fare il giornalista. Anzi, da bambino avrebbe voluto fare il prete. E’ nato in campagna da una famiglia di operai, dove libri e giornali, in casa, non esistevano. Ha terminato il curriculum scolastico alle magistrali. Ma la sua vera “scuola” sono state le strade del mondo: l’esperienza tra i ragazzini dei quartieri più difficili a Palermo; la conoscenza delle altre culture nei suoi viaggi in Mozambico, Senegal, Kenya, Marocco, Palestina, Siria, Giordania, Libano, India, Brasile, Albania, Romania e altri ancora. dice che È stato il giornalismo a insegnargli a essere curioso e a porsi sempre nuovi interrogativi. Ha lavorato in piccoli quotidiani e collaborato con settimanali come Diario della Settimana e Avvenimenti. Oggi collabora con Il Fatto Quotidiano. Ha scritto diversi libri, ma prima di tutto fa il maestro, cercando di trasmettere ai ragazzi tutto quello che la vita gli ha donato

visioni

di

Matteo Dedè

L’innovatore, il ministro e

Il digitale a scuola Durante il pubblico incontro all’Università “La Sapienza” di Roma è andato in scena un battibecco tra il presidente di Google, Eric Schmidt, e il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini: da una parte un innovatore, dall’altra parte un Ministro forse conservatore, certo cultore della nostra tradizione umanistica. Ma sarà sufficiente aggrapparsi alle competenze dei giovani italiani per far fronte alla globalizzazione e a questo mondo, ormai digitalizzato in ogni suo frangente? Forse la disoccupazione giovanile al 40% è già una risposta esaustiva. Per capire quanto è accaduto, vale la pena rileggere parte del vivace dibattito tra i due. “Ai giovani italiani manca una formazione digitale”, ha detto Schmidt. “Ogni Paese ha la sua peculiarità, noi magari abbiamo giovani più competenti in storia medievale”, ha ribattuto il secondo. “Il sistema educativo italiano non forma persone adatte al nuovo mondo. Serve un cam-

biamento nel sistema d’istruzione italiano” ha aggiunto Schmidt, portando l’esempio del suo paese, gli Usa, dove “in tutte le scuole si insegna informatica”. Pronta la risposta di Franceschini: “In ogni paese ci sono vocazioni, magari un ragazzo italiano sa meno di informatica ma più di storia medievale e nel mondo questo può essere apprezzato. Un ragazzo italiano, ad esempio, potrà senz’altro andare negli Stati Uniti a insegnare storia medievale e uno americano potrà venire qui a insegnare informatica”. Parole che provocano un interrogativo un po’ banale: e se il ragazzo italiano, specializzato in storia medioevale, sapesse anche di informatica, non sarebbe meglio? Il presidente di Google ha spronato l’Italia: “Un modo per affrontare il problema della disoccupazione è far recepire le abilità digitali, incoraggiare i giovani in questo senso. Il futuro dell’arte è online, ma soprattutto la sfida sarà sul telefonino”.

l’auditorium conciliazione di roma dove si svolgerà l’evento

La fruibilità delle opere: proposte a confronto. La defiscalizzazione dei beni culturali e le nuove azioni per il rilancio. I valorizzatori internazionali. Arte e Made in Italy: un binomio vincente nel mondo. Sono questi alcuni dei temi portanti della terza edizione degli “Stati generali della Cultura”, che si tengono grazie al fattivo contributo di Fondazione Roma e del Gruppo 24 Ore. Alla giornata, che inizierà alle ore 9:15 per terminare intorno alle 13:30, interverrà anche Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo. Ma all’appuntamento in programma presso l’Auditorium Conciliazione, in Via Conciliazione 4, a Roma, sono previsti anche gli interventi di: Benito Benedini, presidente del Gruppo 24 Ore; Roberto Napoletano, direttore del quotidiano Il Sole 24 Ore; Emmanuele F.M. Emanuele, attuale presidente di Fondazione Roma; Sebastiano Barisoni, giornalista, vice direttore di Radio24; Andrea Carandini, presidente del FAI - Fondo Ambiente Italiano; Armando Massarenti, giornalista e responsabile dell’inserto Il Sole 24 Ore Domenica; Massimo Osanna, Soprintendente Pompei e Ercolano; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Christian Greco, direttore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. C’è un sito web per tutte le informazioni sull’avvenimento: www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com. ANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014

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