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visioni / alex corlazzoli

L’innovatore, il Ministro e il digitale nella scuola

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ANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014

Hyundai è pronta a scendere in campo

Hanno avuto un dialogo franco e senza reticenze il presidente di Google, Eric Schmidt, e il responsabile del Ministero dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Cronaca e critica di un confronto serrato.

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Amazon lancia la sfida a PayPal

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Tavernello, il piĂš venduto nella Gdo

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E’ sotto 1.550 euro la soglia di povertà

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Gomorra-La serie batte tutti i record

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MySpace: “ricattoâ€? oppure è rilancio?

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COVER STORY

Ecco tutti i numeri che esprimono l’investimento del brand per i Mondiali di calcio che iniziano oggi in Brasile

cifre rilevanti: 4 Limited Edition Go! Brasil; 5 Hyundai Fan Park; 1.021 autovetture per il trasporto via terra; 32 autobus per le squadre; 120 premi per il concorso “Hyundai Go! Brasil”; 3 Brand Ambassador: 1 serie di cortometraggi animati

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di Daniele Bologna

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Hyundai è pronta a scendere in campo

poche ore dall’inizio dei Mondiali di calcio Brasile 2014, tutte le iniziative organizzate da Hyundai - partner ufficiale Fifa - sono pronte per il calcio d’inizio. Dalle quattro nuove autovetture “Limited Edition” Go! Brasil (i10, i20, i30, ix35), alle iniziative sui social network hyundaigobrasil.it e #HyundaiReplay, fino agli Hyundai Fan Park attivi in tutto il mondo, l’impegno dell’azienda in occasione di questi Mondiali è davvero importante e ricco di iniziative, che coinvolgono anche i Brand Ambassador Iker Casillas (Spagna) e il brasiliano Ricardo Kaká. La sponsorship è frutto della collaborazione, che dura oramai da quattordici anni, tra Fifa e Hyundai, che ha rafforzato negli anni l’attenzione nei confronti del calcio sponsorizzanANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014


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COVER STORY

in occasione dei mondiali di calcio, hyundai ha introdotto in gamma ben 4 “limited edition” firmate go! brasil

do ben tredici tornei a partire dalla Coppa del Mondo Fifa del 2002, in Corea e Giappone. E si tratta di una partnership destinata a continuare almeno fino al 2022. Dunque, in occasione dei Mondiali in Brasile, Hyundai ha introdotto in gamma ben quattro “Limited Edition” firmate Go! Brasil, operazione che ha coinvolto i modelli di maggior successo della casa: Nuova i10, i20, i30 ed ix35. Queste inedite versioni celebrano la partnership con Fifa in occasione dell’evento sportivo più atteso dell’anno, con l’evocativo naming Go! Brasil e un look decisamente dinamico, sportivo e moderno, come sottolineato da cerchi in lega e specchietti retrovisori di colore nero. Tutto questo, senza dimenticare il vantaggio per il cliente che, per ix35, può arrivare fino al 40%, rendendo l’edizione limitata davvero vincente. E maggiori dettagli sulla gamma si trovano sul sito Hyundai.it. Poi, i cinque Hyundai Fan Park,

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con Torino a rappresentare tutt’Italia. Per seguire in compagnia i Mondiali 2014 lo Hyundai Fan Park ospiterà i tifosi in cinque grandi città mondiali: oltre a Torino, anche Berlino in Germania, Madrid in Spagna, Sarajevo in BosniaErzegovina e Sydney in Australia. Fin dalla prima apparizione dei “Fan Park” in occasione dei Mondiali del 2006 vinti dall’Italia proprio a Berlino, gli Hyundai Fan Park hanno permesso a più di dieci milioni di tifosi di calcio in tutto il mondo di godersi in compagnia le partite e i momenti più emozionanti dei match. Lo Hyundai Fan Park italiano - allestito in Piazza Vittorio Emanuele, a Torino - sarà operativo da sabato 14 giugno alle ore 22:00 per il debutto della Nazionale azzurra in occasione del primo match del girone D, “Italia-Inghilterra”, a mezzanotte, e per intrattenere i tifosi in una suggestiva cornice. Non è tutto, perché Hyundai ha consegnato in Brasile ben

1.021 automobili per assicurare il trasporto via terra dei responsabili del più grande evento sportivo del 2014, tra cui Equus, Genesis, Azera, Santa Fe, Sonata, ix35, Veloster, H1, H100 e HB20: quest’ultima una “compatta” sviluppata e prodotta in Brasile per il solo mercato interno. Il gruppo automobilistico ha, inoltre, consegnato anche i 32 autobus che accompagneranno le squadre partecipanti durante gli spostamenti. Tutti gli autobus saranno decorati con i colori di ciascuna compagine nazionale e con gli slogan vincitori del contest internazionale “Be There with Hyundai”. E ci sono, inoltre, 120 premi per il concorso “Hyundai Go! Brasil. Il Test Drive che Ti Premia” Infatti, per accompagnare i tifosi attraverso l’appassionante viaggio verso Fifa Brasile 2014, Hyundai ha realizzato anche in Italia diverse attività tra cui l’hotsite Hyundaigobrasil. it. Il concorso “Il Test Drive che Ti Premia” ha già

estratto i cinque fortunati che si sono aggiudicati un pacchetto viaggio per duepersone e che sono partite per Manaus, per assistere al primo match degli Azzurri contro l’Inghilterra. Ma il contest prosegue: per tutti coloro che effettuano un test drive nelle concessionarie Hyundai di tutt’Italia entro la fine dei Mondiali, in palio spiccano smartphone e tablet Samsung. Sul minisito è, inoltre, possibile giocare online fino al termine della World Cup, sfidando la community a fare goal nel bagagliaio di una Go! Brasil e partecipando, così, all’estrazione dei palloni ufficiali adidas Brazuca. Nel contempo, Hyundai ha scelto lo spagnolo Iker Casillas e il brasiliano Ricardo Kaká quali Brand Ambassador a livello globale per la Coppa del Mondo. Inoltre, in Brasile, Hyundai ha preferito il centrocampista Oscar, che gioca nel Chelsea, in Gran Bretagna, come suo Brand

Ambassador locale. In Italia, Hyundai ha consegnato l’elegante SUV Santa Fe allo stesso Ricardo Kaká, città in cui risiede il fantasista del Milan e dove utilizza, in città e fuori, il SUV Hyundai di successo. Tra le varie iniziative, Kaká è stato protagonista di una divertente iniziativa social che lo ha portato ad incontrare a Milano alcuni tra i suoi più sfegatati supporter che, proprio grazie a Hyundai, hanno potuto realizzare il proprio sogno. Tempo fa, infatti, i fan erano stati invitati a postare un proprio “selfie” utilizzando l’hashtag #MeetKaka e “taggando” @Hyundai_Italia su Twitter, Instagram o Facebook. Basandosi sulla creatività e la simpatia dei post, lo stesso Kaká ha scelto i tifosi che lo hanno incontrato nei giorni scorsi a Milano. Hyundai ha anche pubblicato il primo cortometraggio animato della serie #HyundaiReplay, che accompagnerà gli appas-

chi è Hyundai Motor Company Fondata nel 1967, dopo anni di continua crescita, Hyundai Motor Co. è oggi parte dello Hyundai Motor Group, che dal 2009 è stabile fra i cinque più grandi costruttori mondiali. Nel 2013, il gruppo ha venduto 7,55 milioni di esemplari (4,72 milioni con il marchio Hyundai), segnando un +6% rispetto al 2012. Attivo in 186 Paesi con oltre 25 società affiliate e filiali dirette, Hyundai Motor Group impiega oltre 80 mila dipendenti e conta sxette stabilimenti al di fuori della Repubblica di Corea, con 5.300 dealers e un fatturato globale superiore a 50 miliardi di euro. Hyundai Motor Company Italy, forte di una rete ufficiale di 121 concessionarie, si è consolidata intorno al 3% del mercato nazionale nei primi cinque mesi del 2014, con oltre 18.500 esemplari venduti. L’Italia è il primo mercato europeo della B-MPV ix20, mentre il C-SUV ix35 è stabilmente nella “Top 3” dei crossover di maggior successo, secondo i dati di fonte Unrae /Acea). Inoltre, la Nuova i30, al pari di i20, ix35, ix20, i40, Veloster e della nuova Santa Fe hanno tutte ottenuto “5 Stelle” di sicurezza dall’istituto EuroNCAP. La i40 ha poi conquistato anche l’EuroCarBody Golden Award - prima auto asiatica per la qualità costruttiva. Secondo il ranking “Best 100 Global Brands 2013” di Interbrand, il valore del marchio Hyundai è cresciuto del 20,5% sul 2012.

sionati con gli “highlight cartoon” delle migliori azioni di gioco durante tutta la Fifa World Cup Brazil 2014. La prima puntata di #HyundaiReplay (http:// youtu.be/t8DixoTcXHk) include immagini memorabili tratti dai Campionati Europei Uefa Euro 2012 - fra cui lo splendido gol realizzato dal centravanti dell’Italia, Mario Balotelli, nella semifinale vinta contro la Germania. E #HyundaiReplay è destinato a tor-

nare durante i Mondiali, permettendo a milioni di tifosi in tutto il mondo di rivivere dopo ogni partita, sui canali Hyundai, i momenti più emozionanti del Mondiale in versione social cartoon. Il gruppo, quindi, ha voluto presenziare in modo davvero massiccio e impattante alla manifestazione brasiliana, che ribadisce il ruolo primario nel campo dell’eventistica sfruttabile in chiave comunicativa.

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MARKET PLACE

la comunicazione si basa sui valori di lealtà, trasparenza, vicinanza alle persone

Il colosso statunitense avrebbe lanciato un servizio per i pagamenti via web

Now Available crea per Gruppo BPER

L’iniziativa è in grado di sfruttare un consistente bacino di 240 milioni di utenti

Amazon lancia la sfida a PayPal

“Solo chi ti conosce bene sa di cosa hai bisogno davvero”. E’ il concept che sta alla base della innovativa campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia

di Pietro Castagna

“Solo chi ti conosce bene sa di cosa hai bisogno davvero”. E’ questo il concept alla base della campagna pubblicitaria dedicata alle proposte commerciali che il Gruppo BPER ha promosso a livello nazionale. La firma è di Now Available, l’agen-

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zia vincitrice della consultazione indetta dal Gruppo BPER a febbraio, che nel frattempo sta lavorando insieme al cliente all’ideazione e alla realizzazione di nuove campagne di prodotto che saranno pianificate durante l’anno. Trasparenza, lealtà, chiarezza e vicinanza alle persone:

sono questi i valori chiave sui quali si basa l’intera comunicazione commerciale 2014 del Gruppo BPER. Un percorso strategico-creativo di ridefinizione della commercial identity del sesto polo bancario italiano che si è già concretizzato con l’uscita della campagna mutui casa, offerti in promozione con un spread a partire dal 2,10%. Un’operazione che ha avuto il suo culmine nel planning che ha coperto tutto lo scorso mese di maggio, su stampa, affissioni, radio, materiali pop e tv. Una campagna importante, dunque, con l’obiettivo di promuovere l’offerta mutui casa e, in parallelo, iniziare a trasmettere i nuovi asset strategici del Gruppo BPER: una federazione di banche autonome e fortemente radicate nel territorio che vuole posizionarsi in maniera autorevole sul mercato come un unico brand a

di Marianna Marcovich

marco peyrano

livello nazionale. «La scelta creativa - spiega Marco Peyrano, direttore creativo di Now Available - è stata quella di disegnare una nuova veste grafica per trasferire la solidità, la forza e l’affidabilità di un grande gruppo bancario. Per contrasto, a rappresentare il target, abbiamo chiamato persone comuni, individuate attraverso uno street casting. Li abbiamo fotografati in atteggiamento informale e quotidiano per rappresentare lo spirito di vicinanza alle persone e l’attenzione alla realtà locale». Art director Matteo Ruisi Copywriter: Nicolò Carrassi Account supervisor: Miranda Capano Fotografo: Alessio Salvato

Amazon sfida PayPal, popolare piattaforma per i pagamenti online di proprietà di eBay. Il colosso di Seattle, secondo quanto riportato dalla stampa straniera , ha lanciato un servizio per i pagamenti via web che sfrutta un consistente bacino di 240 milioni di utenti.  Inizialmente l’opzione sarà disponibile per pagare abbonamenti ma in futuro sarà estesa ad altri tipi di acquisti.

Ancora non è noto l’elenco di aziende che vi aderisce.  Amazon dà quindi la possibilità ai suoi utenti di utilizzare i dati delle carte di credito salvate sul suo portale di e-commerce per pagare abbonamenti a soggetti terzi, come quello del telefonino o di un servizio di musica digitale. Senza dover comunicare i propri dati finanziari ad altre piattaforme o ad aziende sconosciute. Così come fa PayPal, su ogni transazione Amazon imporrà una

La campagna di lancio avrà anche declinazione web

Jack Bauer è tornato. Su Fox, al 112 di Sky

pronti per la ripartenza di “24: Live Another Day” di Vera Modesto

Jack is back, è il caso di dirlo Il mitico agente Bauer torna il 16 giugno, alle 21:00, su Fox, al canale 112 di Sky, con due episodi back to back. “24: Live Another Day”, la serie in dodici puntate che riporta sul piccolo schermo il personaggio di Jack Bauer, è l’adrenalinica

produzione che ha tenuto col fiato in sospeso milioni di spettatori in tutto il mondo, per otto stagioni. Ed è proprio l’atteso ritorno di Bauer a ispirare la campagna di lancio del programma, che, già on air sui canali Fox, avrà anche una declinazione stampa e web, pianificata sui principali quotidiani, settimanali, mensili

trattenuta. Il servizio amplia l’orizzonte di business della compagnia, soprattutto considerando che il 40% delle sue vendite fa capo a venditori terzi. Inoltre il 18 giugno è la data in cui è atteso il lancio di uno smartphone firmato Amazon, elemento che potrebbe incoraggiare lo sviluppo di una piattaforma di pagamenti mobili.   Intanto, Paypal ha perso il suo presidente David Marcus, che approda a Facebook per rinforzare la messaggistica. e su ilmessaggero.it, Tiscali e Facebook. Sono previste, inoltre, aff Il 16 giugno, a pochi istanti dall’inizio del primo episodio di “24: Live Another Day”, un countdown di trenta secondi andrà in onda su tutti i canali del gruppo Fox. Al termine del conto alla rovescia apparirà un invito a guardare la premiere sul canale Fox con una grafica speciale. E sempre a “24: Live Another Day” è dedicato, inoltre, un minisito con approfondimenti, news video e backstage. Sono previste attività di live blogging e live twitting sia su Twitter che su Fb.

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COM PANY guaggio e una comunicazione rivolta solo a lei. In azienda si pensava che Tavernello, sperimentale con un contenitore alternativo come il brik, potesse avere sì successo, ma certo non ci si aspettava che nel primo anno si vendessero già 5 milioni di pezzi in brik. Inoltre, il prodotto aveva un ulteriore e importante vantaggio logistico. Nei primi anni 80 molto del vino veniva distribuito con bottiglioni di vetro a rendere, mentre qui la confezione era a perdere. Quindi grandi risparmi logistici per l’azienda, ma anche meno peso da trasportare e grande comodità per il consumatore!

di Roberto Nucci

Tavernello è la prima marca di vino italiano nel mondo. Nato 30 anni fa nel Gruppo Caviro (primo produttore in Italia, 35 soci dei quali 32 cantine e 3 partner, 485 dipendenti con un fatturato 2013 di 321 milioni di euro, in incremento del 13% rispetto al 2012) oggi rappresenta un caso di marketing a tutto tondo. 360com ha intervistato Benedetto Marescotti, responsabile trade marketing Caviro, sulle strategie passate e su quelle già pianificate. Tavernello è il vino più venduto in Italia nella grande distribuzione con oltre 52 milioni di litri rilevati da IRI, acquistato da più di 4 milioni di famiglie (consumer Nielsen). Quale ruolo, secondo lei, ha avuto la comunicazione, nelle sue varie forme, nella costruzione di questo successo di marketing? Un ruolo storico e attuale molto importante. Sono circa trent’anni che il prodotto è sul mercato. A quei tempi era molto scarsa la comunicazione nell’ambito del vino e chi era in azienda ebbe la fortunata idea di realizzare i primi spot Tavernello e di veicolarli tramite le nascenti televisioni

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Un caso di marketing a tutto tondo. 360com ha raccolto l’intervista di Benedetto Marescotti, responsabile trade marketing Caviro

Tavernello, il vino più venduto in Italia nel dettaglio moderno

Un prodotto nato trent’anni fa nel gruppo che è il principale produttore nel nostro Paese, con 35 soci, dei quali 32 cantine e 3 partner; con un fatturato 2013 pari a 321 milioni di euro. Tavernello ha saputo sfruttare strategie adeguate e una comunicazione efficace, nelle sua varie forme private. Che muovevano i primi passi e quindi avevano prezzi decisamente vantaggiosi. Poi si deve ricordare un altro fatto: il target era femminile perché era

una “lei” che faceva la spesa nei supermercati. Il linguaggio dei “commercial” era così adeguato al mondo rosa in contrapposizione al fatto che il vino, storica-

mente, aveva connotazioni maschili. Era l’uomo di casa a intendersi di vino, a modo suo era l’esperto, gestiva la cantina, magari lo acquistava in campagna

da produttori conosciuti e quindi sarebbe stato poco permeabile a questo tipo di comunicazione. Invece il mondo femminile in Italia (allora più di oggi, le

cose sono un po’ cambiate) concentrava la vera responsabilità degli acquisti domestici, vino compreso. E per la prima volta la donna italiana sentiva un lin-

La confezione in cartone ha suscitato qualche resistenza? Un po’ di incredulità all’inizio, ma nessun ostracismo trascendentale. Sostenuto dalla comunicazione destò subito interesse e superò indenne nell’83 lo scandalo del metanolo, che implicò produttori di bottiglioni, e la naturale decrescita dei consumi. Negli anni 80, in Italia, i consumi procapite si attestavano sopra i 70/80 litri, nel 2000 il consumo era sceso a 55 litri. Il mercato per il vino confezionato era comunque crescente perché cannibalizzava il prodotto sfuso, grazie anche alla grande

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COM PANY consumi in generale calo. Nel tempo ci si è andati infatti plafonando, su di un consumo procapite di circa 37 litri.

distribuzione che si faceva strada. Esisteva un filone di crescita del vino con-

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fezionato che sposava tutte le offerte innovative che si opponevano a un trend dei

Con quali risorse, con quale creatività e con quali iniziative di comunicazione Caviro sostiene quest’anno Tavernello? Come budget parliamo di alcuni milioni di euro che ci collocano tra i primi investitori del settore. Anche quest’anno l’agenzia è Armando Testa, con noi da 12 anni. Tavernello si è evoluto negli anni. Ha raggiunto la quasi totalità dei punti vendita Gdo, è diventato un prodotto di uso comune. Abbiamo allargato il campo di azione del marchio. La nostra azienda è un consorzio di 32 cantine sociali che hanno vino da tavola, ma anche vitigni quali il sangiovese doc romagna, ma anche eccellenze di altre regioni, bianchi e rossi pugliesi e siciliani e così via. Alcuni anni fa abbiamo lanciato anche i vini frizzanti in vetro a marchio Tavernello, bianco e rosato. L’anno scorso abbiamo fatto altri inserimenti, sempre a marchio Tavernello per rispondere alle richieste di milioni di consumatori, con uno chardonnay e un blend syrah cabernet varietali. Il piano media deve pertanto rispetta-

re questo così vasto parco clienti e diventa un “must” continuare a essere fedeli alla comunicazione tradizionale con la differenza che (come succede un po’ a tutte le aziende) destiniamo una buona parte dell’investimento ancora a tv, radio e stampa, ma al contempo cerchiamo di lavorare molto nell’ambito del punto di vendita. Con le personalizzazione degli scaffali, gli espositori, le degustazioni: perché è sempre più importante essere presenti nell’ultima frazione (il PDV) prima dell’acquisto. Il mercato della comunicazione oggi è più complesso di un tempo: nuovi media, canali tv emergenti, social media e, anche se non ancora così diffusi, innovativi ambiti web. Fino a pochi anni fa quando si investiva su 6/7 tv nazionali si era presenti in tutto il panorama televisivo, mentre oggi bisogna essere attivi su diversi media: le tv digitali, quelle satellitari, i canali classici dei 2 principali gruppi emittenti, i social, per avere un minimo di visibilità presso i consumatori. Anche per questo oggi più che mai un mezzo, a mio avviso, sempre più focale e che ci dà grandi soddisfazioni rimane il punto di vendita della grande distribuzione. Tavernello ricopre un

ruolo di tutto rispetto sui mercati esteri. Quali sono le iniziative di comunicazione che prendete per sostenere i vostri brand all’estero? Tavernello è anche all’estero, un mercato conquistato negli ultimi dieci anni. Prima si lavorava più su richiesta dei distributori locali, poi con il tempo si è adottata anche qui una politica di marca. Tavernello, aveva una grossa chance da giocare all’estero perché in Italia è il vino più venduto. Questo plus è una carta formidabile per conquistare i mercati internazionali. E così negli ultimi anni diversi milioni di litri di vino hanno varcato le frontiere. Il 2012 si è chiuso con un fatturato estero di 38,5 milioni di euro contro i 31,7 del 2011. Non ci sono remore sul brik, in tutti i formati. Siamo tra i primi esportatori nei paesi europei con Inghilterra (+23%), Germania (+21%), Russia (+24%), esportiamo in Giappone, e in crescita anche negli Usa. Le cose stanno cambiando all’estero: mentre in Italia e Francia il consumo di vino scende, in altri paesi sale. Gli Usa, per esempio, erano a 3 litri pro capite, ora sui superano i 10 litri!

mo abbiamo delle collaborazioni con gli importatori locali. Investiamo in comunicazione su riviste specializzate e investiamo molto sul punto vendita (locandine, espositori e anche degustazione). Inoltre, presso le insegne più note facciamo animazione con concorsi dove, a fronte di un assaggio, si partecipa all’estrazione di premi, viaggi, e così via. E cosa c’è dietro l’angolo per “Caviro”? Stiamo crescendo anche grazie a partnership e acquisizioni. L’anno scorso abbiamo concluso un accordo con una società to-

scana (Dallevigne) titolare dei marchi Leonardo da Vinci e Cantina di Montalcino, che commercializza i prodotti della cantina sociale di Vinci (marchi importanti del chianti, Brunello e non solo). Recentemente abbiamo siglato altri due accordi: uno con la famiglia Cesari di Verona che produce Amarone, Ripasso, Soave e molti altri, sempre in ambito premium e super premium e un’ultima collaborazione con un’altra prestigiosa azienda pugliese, la Torrevento (parliamo di Primitivo, Negroamaro, il pluripremiato Vigna Pedale, da 7 anni 3 bicchieri del

Fate comunicazione sull’estero? Nei paesi dove esportiaANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014


LeonardoADV, come laboratorio di esperienze web di primo piano, è in grado di soddisfare tutte le esigenze di comunicazione attraverso una linea di prodotti completa e diversificata. Competenza, creatività e tecnologia avanzata danno vita a un’offerta di prodotti Video, Rich Media, Branded Content, Display, pianificabili su tutti i device e integrabili in maniera flessibile, con l’obiettivo finale di conferire efficienza qualitativa e quantitativa a tutti i progetti di comunicazione.

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Gambero Rosso, ecc). Ampliamenti di gamma che hanno contribuito a dare ampiezza e razionalità all’offerta, consentendoci di spaziare dai vini daily al superpremium e proporci con un portafoglio completo specie all’estero. Se parliamo del brik, pur non essendoci molte referenze in questo settore (l’offerta si basa solo su 200 referenze o poco più). Il segmento sviluppa circa il 30% dei volumi veicolati dai punti vendita della distribuzione italiana, con un ulteriore elemento di complessità con introdotto dall’ingresso e della crescita delle “private labels”. Oggi sui lineari della grande distribuzione dedicati al vino in brik abbiamo spesso il marchio leader, la marca commercile e un follower, per caratterizzare al meglio l’offerta. Nasce così un confronto tra i diversi prodotti (con promozioni, tagli prezzo,offerte speciali) aperto, anche spigoloso aggressivo nei prezzi (e spigoloso nelle negoziazioni), ma sempre fruttuoso per animare le vendite in periodi di consumi frenati come questo. Infatti, quando si riesce a dare una giusta distinzione ai prezzi a scaffale, insieme a un preciso posizionamento e un’adeguata motivazione al consumatore, ecco, alla fine si fa il bene di tutta la filiera.

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Caviro si pone sempre sul mercato vitivinicolo come un’azienda innovativa. Quali le future novità? Le innovazioni sono difficili perché il prodotto/ vino è molto tradizionale e cambiare qualche cosa diventa complesso dal lato produttivo. Probabilmente si può comunicare meglio quello che si ha alle spalle e forse, dal lato della pubblicità, non lo si fa ancora così bene. Da parte nostra cerchiamo di essere molto competitivi dal punto di vista del rapporto prezzo/qualità, di proporre un prodotto genuino alla portata di tutte le tasche, ma soprattutto cerchiamo di rispettare le richieste dei consumatori. E di essere molto semplici nella comunicazione, di seguire in modo puntiglioso le richieste del mercato e i trend di consumo (i nostri vini sono oggi più leggeri, freschi e fruttati). Parliamo di nuovi media, internet in testa. Il futuro sarà costellato di novità nell’area media (tv satellitari, telefonini, fusione di audio e video, multimedialità, ecc.).

anche noi. Prima all’estero perché in molti ambiti il “social” ci aiuta, anche per una “presenza” e testimonianza verso i consumatori. In un paese dove sei poco conosciuto, questo ci consente, con investimenti ragionevoli, di muovere bene i primi passi. Facebook, i blog e una serie di informazioni che vengono scambiate dai consumatori, ci danno la possibilità di fare conoscere il brand e di dare degli approfondimenti sul prodotto. Non abbandoneremo certo i mezzi di massa “tradizionali”, ma presto saremo online con strumenti di questa natura, questi mezzi emergenti e importantissimi, rappresentano, infatti, un moderno passa parola irrinunciabile!

CAVIRO Export vino

Migliaia di euro

Faenza, aprile 2014

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38.552

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31.764 30.000

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Tavernello come si muove in questo contesto, dove i social media rappresentano una realtà crescente? Sono interessanti e stiamo iniziando ad approcciarli

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25.054

18.653

20.000 12.718 10.000

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La situazione dei consumi in italia continua a essere critica

Sotto 1.550 euro adesso una famiglia è povera

E’ la cifra mensile minima che consente una relativa serenità di Daniele Bologna

Risulta pari a 1.550 euro la cifra che, a livello mensile, per le famiglie italiane, rappresenta il discrimine tra una condizione di povertà e una, invece, di (relativa) serenità. Il dato lo fotografa l’Osservatorio Findomestic di maggio. Lo scorso anno, la cifra di riferimento era più bassa: 1.350 euro. All’altro capo della “classifica”, cala la soglia oltre la quale una famiglia viene definita ricca: da 4.100 euro a 3.830. Segnale, quest’ultimo, evidenzia l’Osservatorio, che testimonia il fatto che gli italiani “sembrano essersi abituati a vivere con meno”. Se, però, agli italiani viene chiesto di guardare a cinque anni fa, ci sono pochi dubbi: il 65% si ritiene “più povero”; il 28% considera “stabi-

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le” la propria situazione; solo il 3% afferma, con una certa sicurezza, di essere “più” ricco. Sul fronte del risparmio, il 32% ammette che non riuscirebbe ad affrontare una spesa imprevista superiore ai 1.000 euro, mentre il 20% sarebbe, invece, capace di sostenerne una anche superiore ai 10.000 euro. Da segnalarela riduzione di quanti giudicano i propri risparmi insoddisfacenti all’interno della classe socioeconomica bassa e medio-bassa: il dato, infatti, tra 2013 e 2014 è calato di otto punti percentuali, a conferma del fatto che chi è povero ha registrato un lieve miglioramento della propria condizione. Sempre per quanto attiene alla sfera del risparmio, gli italiani si dicono pronti, da qui a maggio 2015, a incrementare i soldi da mettere da parte: sono il

15,1%, contro il 15,3% di aprile. In materia di fiducia, il dato di maggio risulta stabile rispetto a quelli degli ultimi mesi. Si parla di 3,48 punti contro i 3,38 di aprile e i 3,45 di marzo. La soglia positiva, tuttavia, resta a 7, in una scala che va da 1 a 10. Nelle previsioni di acquisto a tre mesi arretrano di un punto e mezzo circa le previsioni per i piccoli elettrodomestici: la quota di quanti si dicono pronti all’acquisto passa dal 26,9 a 25,5%. Una flessione in linea con quella riportata dai grandi elettrodomestici, da 15,8 a 14,6%. Per l’elettronica di consumo il dato passa dal 24% di aprile al 22,7% di maggio. Restano sostanzialmente stabili i budget di spesa previsti. Quello per i piccoli elettrodomestici, a maggio, conferma i 184 euro previsti ad aprile; quello per l’elettronica di consumo cala lievemente, 564 euro contro i 567 del mese precedente, mentre quello per i grandi elettrodomestici passa dai 796 euro del mese scorso a 773. A maggio, il 21% degli italiani si è detto, poi, pronto ad un acquisto nel settore della telefonia nell’arco dei prossimi novanta giorni, mentre ad aprile il dato era al 21,8%. Giù anche le previsioni per i pc e gli accessori (da 19,4 a 18,1%), per i tablet (da 14,3 a 13,3%) e per le foto e videocamere (da 13,5 a 13,1%). Le previsioni per le auto nuove riportano che il 9,5% dei consumatori sono pronti a comprare un’auto nell’arco dei prossimi tre mesi, contro l’11,2% del mese precedente. Simile la flessione che ha interessato le auto usate (dal 9,1 all’8,5%). ANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014


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ME DIA

tutti davanti alla tv per vedere gli ultimi episodi della serie tv

“Gomorra - La serie” ha battuto ogni record Definita “il miglior prodotto seriale mai realizzato in Italia”

di Sebastiano Zeri

In attesa della seconda stagione di “Gomorra - La serie”, in molti hanno già eletto personaggio del gran finale andato in onda martedì sera “Malammore”, interpretato da Fabio De Caro.  E l’ultima puntata della fiction è stata un clamoroso successo, che rende ancora più convincente la scelta di Sky di mettere in produzione la seconda stagione. Andrea Scrosati, vicepresidente Sky per l’area cinema, spettacolo e canali partner, ha twittato i dati di ascolto: “#gomorralaserie ep.11: 822.000 con l’2,61% di Share, ep.12: 874.000 con il 2,76%. Permanenza al 88%... #latvcambia”. Si tratta di un dato straordinario per una tv satellitare a pagamento. E che

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conferma la crescita di “Gomorra - La serie”. Il primo  episodio, infatti, era stato visto da 641.641 spettatori medi, battendo i dati di un’altra serie di Sky diretta da Stefano Sollima e diventata un cult, ovvero “Romanzo criminale - La serie”, che all’esordio raccolse 358.000 spettatori medi. Il regista Stefano Sollima ha già vissuto un periodo di acclamazione per la serie “Romanzo criminale”, realizzata sempre per Sky e che ha avuto un sequel. Era normale pensare che ci sarebbe stata una seconda stagione anche per “Gomorra”, considerato il fatto che la serie è stata venduta anche all’estero, dove ha avuto un buon riscontro. L’emittente satellitare aveva dato l’annuncio proprio alla vigilia degli attesissimi ultimi

due episodi. Ora ci vorrà, in ogni caso, del tempo prima di poter vedere di nuovo “Gomorra”, che nel frattempo sbarcherà in chiaro su La 7. Bisogna, infatti, pensare ai tempi di realizzazione tra sceneggiatura e riprese. E sempre alla vigilia della messa in onda dell’ultima puntata, su  iTunes,  Spotify e  Amazon è stata resa disponibile “Doomed to live”, la canzone dei Mokadelic che fa da sottofondo alla serie. In primo piano, però, rimangono i dati d’ascolto del finale shock della serie tv tratta dal romanzo di Roberto Saviano: definita dalla critica addirittura “il miglior prodotto seriale mai realizzato in Italia” è stata vista su Sky Atlantic HD e Sky Cinema1HD da 850 mila spettatori medi, con uno share del 3% e una permanenza che ha sfiorato anche l’ultima sera il 90%. E grazie a “Gomorra - La serie”, Sky Atlantic è risultato il canale più visto della piattaforma satellitare. Ma i record non finiscono qui. Con 700 mila spettatori medi a puntata, “Gomorra” è la serie targata Sky più vista in assoluto nella storia della pay tv. La conversazione totale sul finale di stagione è stata di oltre 13.700 tweet, di cui più di 11.400 con hashtag #GomorraLaSerie; il programma è tra i più twittati dell’ultima settimana. L’hashtag #GomorraLaSerie è entrato nella classifica dei Trending Topic della serata poco dopo l’inizio della prima puntata e vi è rimasto, raggiungendo le prime posizioni, fino a ieri mattina. Dal suo debutto, il 6 maggio, “Gomorra - La serie” ha raccolto oltre 44.200 tweet. ANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014

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Social e native funzionano

ADWEEK.COM

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Secondo Millward Brown Digital, social e native adv sarebbero di gran lunga più efficaci rispetto all’email marketing. I numeri della ricerca parlano chiaro: social (51%) e native (46%) surclassano l’email mktg (36%).

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TECNOLOGIE

Apple iBeacon, ma che cos’è?

ZDNET.COM

Si è molto parlato, e molto si parlerà ancora, di Apple iBeacon, una tecnologia che nasce dal Bluetooth, wireless e a basso consumo energetico. Una spiegazione chiara ed esaustiva su cos’è e come funziona.

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Il quotidiano del

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Le app per fare i compiti a casa

THEVORTEX.IT

L’estate è arrivata e con le scuole chiuse non resta che dedicarsi ai viaggi, ai divertimenti e… ai compiti delle vacanze. Una mano può darcela ancora la tecnologia digitale attraverso le tante apposite app digitali.

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LINK messaging

social media

Facebook ha pubblicato per sbaglio una sua nuova applicazione, per poi ritirarla immediatamente dal mercato. Si tratta di “Slingshot”, che appare come un’app molto simile a Snapchat. Ma sarà davvero un errore?

Molti hanno forse dimenticato MySpace. Ma MySpace non ha dimenticato i suoi utenti. Ecco, allora, che qualche giorno fa, gli iscritti al social network più popolare del globo prima di Facebook hanno ricevuto un’email con questo oggetto: “Le tue foto sono tornate. Cos’era bello, cos’era figo e ciò a cui pensavi”. E di seguito una compilation delle proprie immagini caricate sul sito. Sono foto di oltre dieci anni fa (alcune ridicole, altre imbarazzanti), che sono rimaste congelate sui server del social network fino a pochi giorni fa. Da MySpace parlano di “una strategia di rilancio”, ma sono in molti a non pensarla cosi.

Ecco Slingshot, ma è un errore

REPUBBLICA.IT

Il “ricatto” di MySpace?

curiosità

I colori del Brasile su Street View

GOOGLE.COM

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In occasione dei Mondiali di calcio, Google Maps permette di visitare, grazie a Street View, le strade colorate del Brasile. Ogni quattro anni, infatti, il popolo brasiliano si unisce per colorare le proprie strade, in segno di amore per il calcio. E visto che quest’anno i Mondiali vengono disputati in Brasile, Google ha desiderato realizzare una sezione dedicata a tutte le strade dipinte. L’atmosfera dei Mondiali è nell’aria e sul web, in televisione e per strada non si parla di altro. Così BigG, insieme alla popolazione locale, ha deciso di dedicare una pagina web a tutte le strade colorate per questo Mondiale.

CORRIERE.IT

nuovi servizi

Anche a Londra tutti contro Uber

THEDRUM.COM

Ieri ben 12.000 taxisti londinesi hanno invaso Trafalgar Square, creando non pochi problemi alla normale circolazione del traffico, per protestare contro Uber, il cui business model sta erodendo il loro monopolio. Servirà?

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Questo contenuto è disponibile anche su Fonte: Gnresearch S.p.a., “Customer Satisfaction Famiglie Mediaset Premium” (CATI 1900 casi) Dato Novembre 2012


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da sinistra, Eric Schmidt e dario franceschini

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SPAZIO A...

stati generali della cultura 19 giugno - auditorium conciliazione @ roma

360com è una pubblicazione di Growing C&M sede legale piazza G. Grandi 24, 20135 - Milano sede oPerativa via Sardegna 32, 20146 - Milano tel.+39.02.53598301 fax +39.02.53598330 www.growingcm.com Abbonamento a 360com la testata 360com è registrata al tribunale di milano al 254 del 3 maggio 2010. growing consulting & media srl è iscritta al r.o.c. con il numero 16331. © tutti gli articoli hanno riproduzione riservata. il responsabile del trattamento dei dati personali raccolti in banche dati di uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la sede di piazza giuseppe grandi 24, 20135 milano (tel.02.53598301), gli interessati potranno rivolgersi per esercitare i diritti previsti ai sensi dell’art. 7 dlgs 196/2003

Direttore responsabile Daniele Bologna dbologna@growingcm.com Content Manager Aureliano Roio aroio@360com.it Redazione redazione@360com.it Sebastiano Zeri, Giacomo Broggi, Vera Modesto, Davide De Vecchi Progettazione grafica e realizzazione RubberDuck info@rubberducksrl.it Amministrazione amministrazione@growingcm.com Traffico Caterina D’Amico traffico@growingcm.com Diffusione e abbonamenti diffusione@360com.it Pubblicità e iniziative speciali Ivano Moro ivano.moro@growingcm.com tel. +39.02.53598207 mob. +39.3393970611

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il focus di quest’anno è su fruibilità delle opere, gli investimenti in cultura, il binomio arte e made in italy Alex Corlazzoli Nella vita non aveva previsto di fare l’insegnante. Ha sempre sognato di fare il giornalista. Anzi, da bambino avrebbe voluto fare il prete. E’ nato in campagna da una famiglia di operai, dove libri e giornali, in casa, non esistevano. Ha terminato il curriculum scolastico alle magistrali. Ma la sua vera “scuola” sono state le strade del mondo: l’esperienza tra i ragazzini dei quartieri più difficili a Palermo; la conoscenza delle altre culture nei suoi viaggi in Mozambico, Senegal, Kenya, Marocco, Palestina, Siria, Giordania, Libano, India, Brasile, Albania, Romania e altri ancora. dice che È stato il giornalismo a insegnargli a essere curioso e a porsi sempre nuovi interrogativi. Ha lavorato in piccoli quotidiani e collaborato con settimanali come Diario della Settimana e Avvenimenti. Oggi collabora con Il Fatto Quotidiano. Ha scritto diversi libri, ma prima di tutto fa il maestro, cercando di trasmettere ai ragazzi tutto quello che la vita gli ha donato

visioni

di

Matteo Dedè

L’innovatore, il ministro e

Il digitale a scuola Durante il pubblico incontro all’Università “La Sapienza” di Roma è andato in scena un battibecco tra il presidente di Google, Eric Schmidt, e il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini: da una parte un innovatore, dall’altra parte un Ministro forse conservatore, certo cultore della nostra tradizione umanistica. Ma sarà sufficiente aggrapparsi alle competenze dei giovani italiani per far fronte alla globalizzazione e a questo mondo, ormai digitalizzato in ogni suo frangente? Forse la disoccupazione giovanile al 40% è già una risposta esaustiva. Per capire quanto è accaduto, vale la pena rileggere parte del vivace dibattito tra i due. “Ai giovani italiani manca una formazione digitale”, ha detto Schmidt. “Ogni Paese ha la sua peculiarità, noi magari abbiamo giovani più competenti in storia medievale”, ha ribattuto il secondo. “Il sistema educativo italiano non forma persone adatte al nuovo mondo. Serve un cam-

biamento nel sistema d’istruzione italiano” ha aggiunto Schmidt, portando l’esempio del suo paese, gli Usa, dove “in tutte le scuole si insegna informatica”. Pronta la risposta di Franceschini: “In ogni paese ci sono vocazioni, magari un ragazzo italiano sa meno di informatica ma più di storia medievale e nel mondo questo può essere apprezzato. Un ragazzo italiano, ad esempio, potrà senz’altro andare negli Stati Uniti a insegnare storia medievale e uno americano potrà venire qui a insegnare informatica”. Parole che provocano un interrogativo un po’ banale: e se il ragazzo italiano, specializzato in storia medioevale, sapesse anche di informatica, non sarebbe meglio? Il presidente di Google ha spronato l’Italia: “Un modo per affrontare il problema della disoccupazione è far recepire le abilità digitali, incoraggiare i giovani in questo senso. Il futuro dell’arte è online, ma soprattutto la sfida sarà sul telefonino”.

l’auditorium conciliazione di roma dove si svolgerà l’evento

La fruibilità delle opere: proposte a confronto. La defiscalizzazione dei beni culturali e le nuove azioni per il rilancio. I valorizzatori internazionali. Arte e Made in Italy: un binomio vincente nel mondo. Sono questi alcuni dei temi portanti della terza edizione degli “Stati generali della Cultura”, che si tengono grazie al fattivo contributo di Fondazione Roma e del Gruppo 24 Ore. Alla giornata, che inizierà alle ore 9:15 per terminare intorno alle 13:30, interverrà anche Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo. Ma all’appuntamento in programma presso l’Auditorium Conciliazione, in Via Conciliazione 4, a Roma, sono previsti anche gli interventi di: Benito Benedini, presidente del Gruppo 24 Ore; Roberto Napoletano, direttore del quotidiano Il Sole 24 Ore; Emmanuele F.M. Emanuele, attuale presidente di Fondazione Roma; Sebastiano Barisoni, giornalista, vice direttore di Radio24; Andrea Carandini, presidente del FAI - Fondo Ambiente Italiano; Armando Massarenti, giornalista e responsabile dell’inserto Il Sole 24 Ore Domenica; Massimo Osanna, Soprintendente Pompei e Ercolano; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Christian Greco, direttore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. C’è un sito web per tutte le informazioni sull’avvenimento: www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com. ANNO V | #060| GIOVEDI’ 12 GIUGNO 2014


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