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VISIONI / bernardo parrella

La rete può restare libera, senza minare la democrazia

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ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014

Un’interessante ricostruzione sulle possibili limitazioni alle libertà personali online per garantire piÚ sicurezza all’interno dei sistemi di convivenza civile. Ma forse si può trovare una strada alternativa

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Google, un roadshow per l’eccellenza italiana

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La lanterna della leggerezza

8 company

Pepsi celebra le star del football

10 scenario

ContactLab e i segreti di Gmail

12 media

Dentro l’Edicola Italia, da luglio

16 link

Facebook, novitĂ  per tutti

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COVER STORY

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alorizzare il Made in Italy, aiutando le eccellenze dell’artigianato, della piccola industria e dell’agricoltura a digitalizzarsi per accedere e competere con più facilità sui mercati internazionali. Questo è l’obiettivo di “Eccellenze in digitale tour”, il road show promosso da Google e Fondazione Symbola, con la collaborazione del professor Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e la partnership di Cna e Coldiretti, che ha preso il via da Bologna e toccherà, nei prossimi due mesi, diverse città italiane. L’economia digitale è, infatti, un driver per le imprese, soprattutto per le esportazioni. Per convincersene basta un dato: al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di aziende che esportano, passando dal 55% di quelle non digitalizzate al 67% delle imprese attive sul web, in base ai dati forniti dall’istituto Doxa Digital. A presentare il progetto, in occasione del recente taglio del nastro del tour, sono stati in parecchi. C’era Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, con Diego Ciulli, senior policy analyst di Google, e Stefano Micelli, docente di eBusiness all’Università Ca’Foscari di Venezia; e poi Franco Pasquali, presidente del Forum di Fondazione Symbola, insieme a Andrea

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l’economia digitale, driver per le imprese

qui a fianco, diego ciulli, senior policy analyst di google

L’economia digitale è senz’altro un driver decisivo per le imprese, soprattutto per le esportazioni

Valorizzare il Made in Italy, aiutando le eccellenze a digitalizzarsi sempre di più Questo è uno dei principali obiettivi del road show che attraversa l’italia, promosso da Google e Fondazione Symbola, con la collaborazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e la partnership di Cna e Coldiretti. l’iniziativa ha preso il via da Bologna e toccherà, nei prossimi due mesi, diverse città italiane. idee, innovazione, formazione di Daniele Bologna

Di Benedetto, vicepresidente Cna, e Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Giovani Impresa, oltre a Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma, e Matteo Lepore, assessore Agenda digitale del Comune di Bologna. Protagonisti dell’incontro anche i rappresentanti di aziende innovative che hanno maturato esperienze di successo sul web. Come Efesti, una startup innovativa nata proprio a Bologna con la missione di scovare i maestri d’arte e portare le loro opere alla ribalta e di rendere i prodotti migliori del Made in Italy disponibili online attraverso un sito dedicato. Il nome deriva nientemeno che da Efesto, l’artigiano degli dei i cui mirabili manufatti si distinguevano per bellezza, qualità e perfezione. Oppure MilkyWay,  startup italiana fondata dal giovane Jacopo Vigna, che ha raccolto 720 mila euro da parte di TT Venture, Atlante Seed e altri “angel” per sviluppare un ecommerce costruito sulla base di comunità in grado di aggregare appassionati di sport estremi, dove gli “aficionados” possono acquistare attrezzatura tecnica delle migliori marche e prodotti dall’elevato valore tecnologico a prezzi assolutamente concorrenziali. E ancora Moma Boma, azienda che nonostante la crisi continua a evolversi puntando su creatività, bellezza e qualità: produce solo

pezzi unici realizzati in maniera artigianale, borse e accessori ricoperti esternamente da copertine di riviste e quotidiani, dagli anni ’60 ai nostri giorni. Creare moda partendo dal riciclo, ecco l’idea. Ma non finisce qui, perché uno spazio significativo se lo merita Podere San Giuliano, azienda multifunzionale a 360 gradi, una tra le prime fattorie didattiche della provincia di Bologna e “fattoria aperta” fin dalla prima edizione del 1999. Lungo viaggio nella Penisola Il road show - costituito da una serie di convegni e incontri BtoB, con digital focus, realizzati in collaborazione da Cna e Coldiretti - è stato concepito come un viaggio lungo tutta la Penisola per incontrare le Pmi italiane e raccontare loro, attraverso la voce di “colleghi” imprenditori, come il web possa aiutare a crescere e a contrastare la crisi, aprendo le porte del mercato globale. Nel corso degli incontri esperti di informatica, ecommerce, marketing, social media e comunicazione hanno fatto conoscere agli imprenditori gli strumenti per andare online; hanno spiegato come sceglierli e come utilizzarli al meglio. Le eccellenze del Made in Italy sono state, dunque, messe in contatto con “digitalizzatori” in grado di avvicinarle al web e al suo grande potenziale econoANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


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COVER STORY

mico e di export. Il modello produttivo italiano, universalmente apprezzato per la qualità dei suoi prodotti, può trarre, effettivamente, grandi vantaggi dal web, che gli internauti di ogni parte del mondo utilizzano per cercare risposte sempre più personalizzate e in linea con le proprie esigenze. Le ricerche legate ai prodotti del Made in Italy effettuate nel 2013 su Google, infatti, sono cresciute del 12% rispetto all’anno precedente, con la moda come categoria più cercata, seguita dal turismo e dall’agroalimentare che hanno segnato l’incremento più significativo. Nonostante questi dati dimostrino un crescente interesse per il Made in Italy, solo il 34% delle Pmi ha un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare ecommerce, secondo la ricostruzione dell’istituto Eurisko relativa al 2013. Eppure, è proprio dal web che arrivano grandi potenzialità di crescita: entro il 2016 saranno tre miliardi gli internet user nel mondo, quasi la metà della popolazione del pianeta. E l’internet economy raggiungerà i

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4.200 miliardi di dollari nei Paesi G-20, almeno in relazione allo scenario elaborato da The Boston Consulting Group nel suo rapporto “The Internet Economy in the G-20”. Per ogni euro di crescita del Pil italiano da qui al 2015, in media quindici centesimi saranno riconducibili all’espansione dell’internet economy. Ridurre il gap Quindi, anche grazie a “Eccellenze in digitale tour”, Google, Fondazione Symbola, Università Ca’ Foscari, Cna e Coldiretti puntano a ridurre questo gap, aiutando le nostre imprese a cogliere le opportunità offerte dal web. Il primo incontro in calendario, dopo quello di Bologna, sarà a Firenze, il 19 giugno, e poi i maggiori centri italiani, incontri che saranno seguiti anche da una serie di seminari tecnici BtoB realizzati da Cna e Coldiretti e pensati per fornire alle Pmi tutti gli strumenti per fare del web un trampolino verso l’internazionalizzazione. «Nel mondo c’è una grande voglia di Italia, con-

fermata sia dai dati del nostro export, sia dalla domanda di Italia e dalla crescente voglia della nostra bellezza e dei nostri prodotti che si rileva sul web e che ha convinto Google a realizzare insieme questo progetto. Il web - commenta Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola - è, allora, un trampolino straordinario proprio verso il resto del mondo. Il progetto di Google, Symbola e Ca’ Foscari può dare alla nostra economia, alla miriade di nicchie di eccellenza, una marcia in più, grazie alla sfida digitale. Una sfida alla quale abbiamo aderito con grande convinzione. Un’opportunità che, spero, gli imprenditori italiani non si lasceranno sfuggire. L’Italia, non lo dobbiamo dimenticare, è forte quando fa l’Italia, quando scommette sulle cose che la rendono unica: bellezza, qualità, paesaggio, tradizioni, coesione sociale,  legame con i territori. E se lo fa con le nuove tecnologie, il web e gli strumenti che il presente ci offre non la batte nessuno».

Entrare nel mercato globale. Con il web «Entrare a far parte del mercato globale è la sfida che il mondo del Made in Italy deve affrontare per continuare a giocare un ruolo da protagonista - ha dichiarato Diego Ciulli, senior policy analyst, di Google -. Per rispondere a questa esigenza ecco che è nata “Eccellenze in digitale tour”, iniziativa che abbiamo sviluppato in collaborazione con Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari, per aiutare anche le piccole realtà locali a sfruttare a 360 gradi le potenzialità offerte dal web. Saranno gli imprenditori italiani, con la loro esperienza diretta, a raccontare come il digitale sia ormai un elemento imprescindibile per le piccole e medie imprese che vogliono diventare più competitive e sviluppare il proprio business sui mercati internazionali valorizzando l’eccellenza italiana». A Ciulli fa eco Stefano Micelli, professore di eBusiness presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinatore della parte

di didattica online del portale Eccellenzeindigitale.it: «Le potenzialità della rete sono state sfruttate solo in misura limitata dalle imprese del Made in Italy. La piccola e media impresa deve investire sia sul fronte del commercio elettronico, sia su quello della comunicazione online. La rete - ha detto - costituisce un’occasione straordinaria per raccontare la forza del prodotto italiano, le sue specificità e, ovviamente, il suo valore. La rete deve essere considerata come uno degli strumenti fondamentali per la proiezione internazionale della nostra manifattura di qualità». Mentre per Andrea Di Benedetto, vicepresidente nazionale di Cna, «L’Italia, per ricominciare a crescere, non può non focalizzarsi sull’innovazione, senza però dimenticare che le tradizioni, il nostro saper fare e il brand Italia sono l’unico vero asset che ci resta.   Non possiamo né importare modelli produttivi stranieri così come sono, né ipotizzare un’eco-

nomia senza manifattura, né tantomeno arroccarci su un modello industriale novecentesco. Dall’incontro tra le mani e il digitale passa lo sviluppo, o meglio, la rinascita della nostra economia. Eccellenze in Digitale è un’iniziativa importante - prosegue Di Benedetto -, perché serve a diffondere formazione e digitalizzazione che dovranno essere le nostre linee strategiche principali per i prossimi dieci anni. La nostre piccole imprese hanno un enorme potenziale non espresso e la rivoluzione digitale, contrariamente a quanto si pensi, ne aiuta enormemente la competitività, abbassando le dimensioni ottimali per competere a livello globale. Cna ha concluso - crede molto in questo progetto e nell’esperienza del tour, perché è grazie all’incontro delle imprese tradizionali con quelle tecnologiche, che comunicano ancora troppo poco tra di loro, che reinventeremo il Made in Italy». Infine, secondo Maria Letizia Gardoni, delegata na-

zionale di Coldiretti Giovani Impresa, «L’agricoltura, negli ultimi anni, si è presentata come uno dei settori dell’economia italiana che più ha saputo interpretare i paradigmi dell’innovazione, della modernità oltre che della creatività. E lo ha fatto riconquistando il suo ruolo sociale nel rispetto delle tradizioni, dei territori e del principio della distintività. E’ tutto ciò che la rende eccellenza del Made in Italy di per sé, attraendo le nuove generazioni che a loro volta la rendono sempre più intraprendente. Tante sono, quindi, le imprese che stanno già affrontando la dimensione digitale, portando a conoscenza del consumatore globale non solo la straordinarietà dei loro prodotti ma anche la bellezza dei nostri paesaggi. Lo stanno facendo anche se in Italia la diffusione della banda larga ad almeno 30MBPs nelle aree rurali è ancora tendente allo zero rispetto a una già bassa media di copertura europe,a che si attesta al 12%.

jacopo vigna, fondatore di milkyway

una veduta di podere san giuliano, fattoria didattica multifunzionale a 360 gradi ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


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MARKET PLACE

Negli spazi coinvolti dall’iniziativa del brand è prevista un’invitante degustazione

pianificazione curata dalla centrale Mec Global

tanti campagne pubblicitarie. Tra tutte, la più ricordata è proprio quella con la Statua della Libertà protagonista, key visual e testimonial che ha accompagnato il prodotto nella prima metà degli anni 2000. E oggi, il celebre monumento ritorna come icona di efficacia del marchio, con ingredienti che aiutano milioni di consumatori a ridurre stanchezza e affaticamento causati dal caldo e dalla fatica. Il commercial è stato girato a New York con la regia di Emanuele Di Bacco e la supervisione dei direttori creativi di Serviceplan, Giuliana Guizzi e Salvatore Giuliana. Nella versione storica, la Statua della Libertà chiedeva aiuto per risolvere la sensazione di caldo e debolezza. Ora, il contesto è an-

cora più sorprendente, da “Breaking news”: la mitica statua è scomparsa. Riappare seduta fra i grattacieli di New York, stanca e spossata, fra la sorpresa generale. La statua si rigenera solo dopo aver bevuto un bicchiere di Polase al limone, prendendolo da una grande istallazione pubblicitaria. La campagna andrà in onda per tutto il periodo estivo e introduce il nuovo Polase al limone che affiancherà lo storico gusto arancia. Al progetto hanno lavorato il direttore marketing di Pfizer, Andrea Cuomo, con la marketing manager Giada Saltari e la senior brand manager Francesca Brandolini, Mentre per Serviceplan sono scesi in campo anche il copy Gianluca Sales e l’art Andrea Savelloni.

una piattaforma programmatic, Adap.tv, e i pre-roll

scala. Come sottolinea Georgia Giannattasio, managing director di Be On in Italia: «Siamo certi che la piattaforma di programmatic video di Adap. tv saprà rispondere alle molteplici esigenze di chi, a livello locale, gestisce pianificazioni fortemente video-oriented e richiede strumenti adeguati per raggiungere il proprio target in maniera precisa ed efficace. Da oggi possiamo definitivamente proporre una gamma completa di soluzioni per potenziare la reach delle campagne grazie anche all’integrazione dei video pre-roll che si affiancano alla nostra consolidata e affermata offerta di branded content syndication di Be On».

La lanterna della leggerezza Se la Statua è stanca Si chiama 1° Metro Vitasnella la nuova attività promozionale firmata dal gruppo Danone e da BBoard Communication. Sono a quota cento i punti vendita interessati

di Sebastiano Zeri

Si chiama 1° Metro Vitasnella la nuova attività promozionale firmata da Danone e dall’agenzia di comunicazione BBoard Communication. Sono cento i punti vendita interessati su tutto il territorio nazionale, all’interno dei quali, nelle aree di maggiore visibilità,  per due settimane, sono istallate le colorate isole di dieci metri quadrati pensate e realizzate da BBoard. Teatralizzazioni di prodotto vivaci e accoglienti, all’interno delle quali il consumatore potrà fare esperienza dello yogurt Vitasnella e di alcune attività extra. Nei week

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end legati alla promozione, le strutture sono presidiate da alcune hostess, che coinvolgono il consumatore nell’operazione a premi “Acquista almeno 3 euro di prodotti, subito per te la Lanterna della leggerezza”. La lanterna è quella comunemente riconosciuta come la “lanterna dei desideri”, il cui moke up si trova nel totem allestito all’interno dell’isola: una lanterna sovradimensionata, arricchita da lucine a led a fiammella che ne esaltano la visibilità. All’interno dell’isola, il consumatore può, inoltre, trovare simpatici stickers che riportano una frase a tema “leggerezza”. Ed è proprio la legge-

rezza il messaggio veicolato da tutta la promozione: intesa come spensieratezza, come approccio “easy” alla vita di tutti i giorni; una leggerezza di spirito che dovrebbe connotare il nostro modo di essere. Il concept riporta nella grafica un richiamo ai social attraverso un hashtag, molto in voga tra i social users, #perchi. In alcuni punti vendita è, inoltre, prevista un’invitante degustazione di prodotto, con un assaggio di diversi gusti di prodotto servito in simpatiche coppette con cucchiaino. L’agenzia BBoard si è occupata  della creatività e della realizzazione delle strutture, della logistica - allestimento, trasporto sui pdv delle strutture, delle vasche e dei frigor - e del coordinamento delle hostess. L’attività durerà fino al prossimo 10 agosto.

il rimedio è... Polase Rilanciato in grande stile lo storico key visual di Marianna Marcovich

E’ giunto il momento del via per lo spot che rilancia in grande stile lo storico key visual della Statua della Libertà per presentare il nuovo Polase gusto limone. Il progetto è partito con un tv commercial girato a New York, affidato da Pfizer Consumer Healthcare a Serviceplan Italia. La pianificazione è curata da Mec Global. Il 2014 è un anno di di Massimo Masi

AOL Inc. ha presentato al mercato italiano la nuova offerta di video advertising con l’introduzione della piattaforma tecnologica di programmatic video, Adap.tv, e il lancio dei video pre-roll. Adap.tv e i pre-roll vanno, dunque, ad affiancarsi alla proposta commerciale di branded content di Be On, specializzata nella distribuzione di long-form video attraverso gli editori di oltre novanta paesi in tutto il mondo. Adap.tv, acquisita da AOL nel settembre del 2013, è il partner tecnologico per il trading del video in modo programmatico più

rilancio per Polase, un brand molto amato, che ha costruito una fama indiscussa e un’immagine forte e riconoscibile grazie a tante, impat-

Video Adv by AOL Una proposta ricca e articolata, di elevata qualità grande al mondo. Con Adapt. tv brand, agenzie, editori e ad network possono contare su una piattaforma che gestisce ogni mese, in modalità programmatica, milioni di video su web, mobile e tv e che permette di pianificare, acquistare e misurare i risultati in modo intelligente, efficiente e sicuro. La nuova offerta di AOL - dai pre-roll al video branded content - rappresenta una delle più complete piat-

taforme di soluzioni di video advertising del mercato e consente ai brand e agli inserzionisti di pianificare campagne in modo mirato e su larga georgia giannattasio

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COM PANY

di Vera Modesto

Pepsi, il brand precursore di nuove tendenze e voce delle nuove generazioni, celebra il mondo del calcio con una campagna integrata che, per la prima volta, rende gli utenti i protagonisti assoluti: da ieri, infatti, presso le Colonne di San Lorenzo, a Milano, un wall interattivo di 80 metri quadrati mostra i volti delle superstar del football che Pepsi ha scelto come ambassador della sua campagna calcio. E al loro fianco, i volti di tutti gli utenti che accoglieranno l’invito del brand ad entrare nel team Pepsi, che consolida, così, il suo legame con il calcio, un naturale territorio di comunicazione per un brand che condivide gli stessi valori di team, energia e passione, oltre ad abbracciare un pubblico eterogeno per età e gusti. Un rapporto molto stretto quello tra il brand e que-

da sinistra, alessandro “billy” costacurta e il telecronista fabio caressa

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Campagna integrata per il brand, consueto precursore di tante nuove tendenze

Pepsi celebra il mondo del calcio Presso le Colonne di San Lorenzo, a Milano, l’enorme wall interattivo di 80 metri quadrati mostra i volti delle superstar del football scelte come “ambassador” sto sport, come dimostrano i numerosi calciatori di fama internazionale che Pepsi ha scelto negli anni come testimonial per le sue campagne e come portavoce di stile e grinta dentro e fuori il rettangolo verde. Le qualità dei calciatori che Pepsi apprezza sono proprio la volontà di tirar fuori il meglio da ogni attimo, di viverlo a pieno, di mettersi in gioco, azione dopo azione, match dopo match, la voglia di vincere e di condividere ogni vittoria, di vivere il momento come recita il suo claim

“Live for now”. Le stesse qualità che Pepsi riconosce nei suoi consumatori che diventano sempre più protagonisti delle sue attivazioni. La campagna calcio 2014, lanciata a gennaio in cento paesi del mondo, mette, infatti, al centro dell’attenzione proprio il consumatore con una serie di cortometraggi e uno spot televisivo caratterizzati da un approccio interattivo senza precedenti, che offre contenuti personalizzabili dagli utenti. Protagonisti dello spot internazionale sei celebri calciatori - Robin van

Persie, David Luiz, Sergio Ramos, Sergio Aguero, Jack Wilshere e il quattro volte vincitore del titolo di “Player of the year” Leo Messi. Quattro di loro sono anche i protagonisti di un’ulteriore attività sul territorio italiano: da fine maggio, infatti, sono state lanciate in tutti i punti vendita quattro lattine “limited edition” dedicate a queste quattro superstar del team Pepsi. E per celebrare l’Italia e la sua passione per il calcio, il marchio ha pensato ancora più in grande. Ecco allora, l’installazio-

ne posizionata nel cuore di Milano, proprio di fronte alla Basilica delle Colonne di San Lorenzo, che ritrae i volti dei quattro calciatori in formato maxi. Ma non finisce qui. Dallo scorso 23 maggio, sulla piattaforma Pepsibeat.it, che per l’occasione ha aperto una sezione dedicata al mondo del football, gli utenti possono scegliere di caricare la propria foto che, uno speciale tool, rende coerenti  con le immagini dei quattro calciatori ritratti nell’affissione. Tutte le foto caricate saranno inserite in una “special gallery” all’interno dei canali social di Pepsi, dando la possibilità a tutti gli utenti di condividere, sui propri profili, le immagini che li vedono protagonisti. E ancora, chiunque caricherà la sua foto sulla piattaforma digitale verrà proiettato sulla maxi affissione al fianco di Messi, Van Persie, Ramos e Ague-

ro. La foto di ogni utente rimarrà qualche istante sull’affissione, personalizzata con il proprio nome, come massima celebrazione del momento. Pepsi dimostra, così, ancora una volta, l’attenzione rivolta ai suoi consumatori, che mai come ora diventano i veri e propri testimonial del brand. Il progetto è stato ideato e realizzato dall’agenzia DLVBBDO Milano. Exe-

cutive creative directors Stefania Siani e Federico Pepe; client creative directors Georgia Ferraro e Luca Iannucci. Copywriter Alessandro Lapetina, art director Alessio Salatino. Head of project management Alessandro Peroncini, project manager Alessandro Musciolà. Digital account director è Serena Quacquarelli, senior account executive Ilaria Milanino.

Performance with purpose

I prodotti PepsiCo sono scelti con piacere dai consumatori un miliardo di volte al giorno in più di duecento paesi in tutto il mondo. PepsiCo ha generato più di 66 miliardi dollari di fatturato netto nel 2013, grazie a un portafoglio integrato Food&Beverage che comprende Frito-Lay, Gatorade, Pepsi-Cola, Quaker e Tropicana. Il portafoglio PepsiCo comprende una vasta gamma di prodotti eccellenti sia nel food che nelle bevande, tra cui ventidue marchi che generano più di un miliardo di dollari ciascuno di vendite al dettaglio stimate ogni anno. Nel cuore di PepsiCo c’è la visione “Performance with Purpose”, con l’obiettivo di generare risultati finanziari di primo livello creando, nel contempo, una crescita sostenibile del valore per i nostri azionisti. In pratica, “Performance with Purpose” significa fornire una vasta gamma di prodotti sia nel food che nelle bevande, da quelli di piacere a quelli salutari; trovare modi innovativi per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e ridurre i costi operativi; creare le condizioni per avere un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo per i dipendenti a livello globale e, infine, rispettare, sostenere e investire nelle comunità locali in cui si sviluppa la produzione. PepsiCo è presente sul mercato italiano dal 1960 grazie ad accordi di franchising e dal 1995 con una vera e propria filiale che si avvale oggi di circa duecento persone, con un sito produttivo di proprietà. ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


SC N RIO

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Obiettivo: passare in rassegna le feature più significative per le attività di email marketing

ContactLab accompagna gli email marketer a ciclo continuo per i dieci anni di Gmail una rassegna dedicata alle novità del servizio email fornito da Google di Matteo Dedé

In occasione del decimo anniversario dalla nascita di Gmail, nelle scorse settimane ContactLab ha accompagnato gli email marketer in una rassegna dedicata a tutte le novità dell’email di Google. La serie di email inviata a tutti gli iscritti alla newsletter firmata ContactLab ha avuto come obiettivo quello di passare in rassegna le feature più significative per le attività di email marketing, fornendo spunti pratici per ottimizzare le comunicazioni promozionali indirizzate agli utenti Gmail. «Con questo programma di comunicazione dedicato alle novità di Gmail abbiamo voluto raccontare il nostro punto di vista: ogni email della serie è stata ideata insieme a una persona del nostro team che ha commentato la singola feature ed è stato indicato come mittente del messaggio - spiega Emanuela Del Forno, marketing manager di ContactLab -. Questa scelta ha portato ottimi risultati in termini di open rate, a conferma del fatto che la personalizzazione dei messaggi e la logica one-to-one funziona. Al termine della serie abbiamo poi creato un’infografica che riassume “Le dieci cose da sapere su Gmail”:

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dal pre-header alla visualizzazione automatica del link di unsubscribe, dalla nuova visualizzazione Grid della Tab Promotions al download automatico delle immagini, abbiamo voluto lasciare ai nostri utenti una risorsa da tenere a portata di mano per ottimizzare le proprie comunicazioni dirette a destinatari Gmail». Per permettere a tutti di conoscere il punto di vista di ContactLab sulle novità di Gmail e ottenere consigli per ottimizzare le proprie strategie di digital messaging ContactLab ha offerto gratuitamente sul proprio canale

SuperSummit dedicato a Email Marketing e Digital Messaging un’ora di formazione live e gratuita in streaming con Arianna Galante, director of Agency Dept. di ContactLab, e Fabio de Capitani, head of production del gruppo guidato da Massimo Fubini. Durante il webinar, costruito con un taglio molto pratico, gli esperti di ContactLab hanno risposto in diretta a tutti le domande rivolte tramite chat dagli utenti collegati, curiosi di conoscere e ripassare tutte le novità introdotte nell’email di Google negli ultimi mesi e imparare a ottimizzare le proprie email promozionali, massimizzandone l’efficacia nelle inbox Gmail. ContactLab è da sempre impegnata in percorsi di formazione tagliata su misura anche ad alto livello per generare cultura sul digital direct marketing, offrendo alle aziende strumenti adeguati per la definizione di una strategia di marketing realmente efficace in un panorama in continua evoluzione. Grazie alla sua profonda expertise, l’azienda ha già all’attivo programmi educational per aziende clienti e non clienti che vogliono potenziare il proprio business utilizzando il digital direct marketing come leva per il customer engagement. ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


LeonardoADV, come laboratorio di esperienze web di primo piano, è in grado di soddisfare tutte le esigenze di comunicazione attraverso una linea di prodotti completa e diversificata. Competenza, creatività e tecnologia avanzata danno vita a un’offerta di prodotti Video, Rich Media, Branded Content, Display, pianificabili su tutti i device e integrabili in maniera flessibile, con l’obiettivo finale di conferire efficienza qualitativa e quantitativa a tutti i progetti di comunicazione.

Fonte Dati Mensili: Audiweb View 2013

345 MILIONI DI PAGINE VISTE 12 MILIONI DI CONTATTI UNICI 15 VERTICAL TEMATICI


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ME DIA

L’obiettivo è incentivare il passaggio alla lettura digitale

Da luglio si entra nell’Edicola Italiana

al via la piattaforma creata da sei big per vendere i giornali in formato digital. attese decisioni per le politiche di prezzo di Davide De Vecchi

Edicola Italiana aprirà a metà luglio, subito dopo l’ultima partita dei Mondiali di calcio in Brasile. La piattaforma per vendere i giornali in formato digitale, creata dai sei grandi editori italiani - Rcs MediaGroup, Gruppo L’Espresso, La Stampa, Caltagirone Editore, Gruppo Il Sole 24 Ore e Mondadori -, ha a disposizione, quindi, meno di due mesi per decidere le politiche di prezzo; e soprattutto per offrire ai lettori promozioni su tutte le oltre settanta testate trattate. In particolare, sono allo studio pacchetti a prezzi scontati di testate pubblicate anche da editori diversi. Quindi, sarà possibile acquistare, per esempio, il quotidiano la Repubblica del Gruppo L’Espresso, presieduto da Carlo De Benedetti, abbinandolo a Panorama, settimanale di Monda-

andrea rangone

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dori, company guidata da Marina Berlusconi. Le promozioni restano, comunque, un veicolo importante per promuovere la diffusione digitale della stampa, secondo alcuni esempi di chioschi digitali già attivi all’estero. L’obiettivo è incentivare il passaggio alla lettura digitale e, soprattutto, recuperare i lettori disaffezionati che hanno abbandonato la carta stampata. In tempo per il lancio di luglio, in ogni caso, gli editori del consorzio Edicola Italiana partiranno anche in comunicazione, investendo in una campagna pubblicitaria a sostegno della nascita di www.edicolaitaliana.it. La creatività digitale sarà firmata da LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione digitale del gruppo Digital Magics. Se a luglio nascerà effettivamente il chiosco online della stampa tricolore, in parallelo dovrebbero partire già questo mese le prime rilevazioni sulle diffusioni digitali di quotidiani e magazine targate Ads. Edicola Italiana, in particolare, venderà copie e abbonamenti sia per tablet sia per smartphone e pc. Ai lettori basterà registrarsi sul portale internet per poter accedere all’archivio dei giornali, sempre con la stessa password. Secondo le previsioni del “Media and Entertainment Outlook 2013-2017” di Pwc, i ricavi dif-

gianni vallardi

fusionali dalle copie digitali cresceranno in Italia del 40% circa nel 2017, toccando quota 243 milioni di euro per gli acquisti online di ebook, 115 milioni per i magazine e 86 milioni per i quotidiani. L’anno scorso, secondo i dati Ads i quotidiani hanno spinto la loro diffusione in su di oltre l’80%. A dicembre 2013 erano 365.384, mentre nello scorso novembre, sulla soglia delle 486 mila copie. In attesa di luglio si sono mossi, infine, gli investitori di Premium Store, che curerà la piattaforma tecnologica di Edicola Italiana. E nei giorni scorsi l’incubatore Digital Magics ha annunciato di aver partecipato all’aumento di capitale da un milione nella start-up hi-tech. La società fondata e presieduta da Enrico Gasperini (che è anche presidente di Audiweb) ha investito 200 mila euro e detiene ora il 63,5% di Premium Store. Insieme a Digital Magics hanno sottoscritto la ricapitalizzazione, tra gli altri, anche la casa editrice di settore DB Information di Roberto Briglia e Gianni Vallardi, Andrea Rangone, docente di digital business al Politecnico di Milano, Johan Bode, financial manager e partner di Kpmg advisory, e Lodovico Rosnati, già direttore della divisione Equity Market di Borsa italiana. ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014

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Alibaba, tutto pronto per l’Ipo

USATODAY.COM

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E’ di 2.300 pagine la richiesta di iscrizione depositata da Alibaba presso la Sec martedì scorso. Il gigante cinese, che già fattura quanto Amazon e eBay insieme, si avvia a realizzare, dicono gli analisti, la più grande Ipo della storia.

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applicazioni

Cento milioni di aziende in una app

SMARTMONEY.STARTUPITALIA.EU

Il termine Big Data è ormai entrato nel linguaggio comune più di quanto lo siano le applicazioni concrete legate ai dati stessi, spesso astratti. Non è così per s-peek, app svilppata dalla startup italiana modeFinance.

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Il quotidiano del

marketing in rete

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digital childhood

I bambini e il parental control

DATAMANAGER.IT

Kaspersky Lab ha deciso di scoprire quali sono le categorie di questo tipo di siti che i bambini visitano maggiormente e in che misura. E tra pornografia, violenza e droghe, la fotografia scattata è piuttosto preoccupante.

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The Executive Network

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ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


AUTOREGOLA ROMA

MENTAZIONE

12 GIUGNO 2014

SALA CAPRANICHETTA PIAZZA MONTECITORIO WWW.IABEVENTS.IT

LO STRUMENTO DELL’AUTOREGOLAMENTAZIONE PER UNA RETE LEGALE E SICURA LA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO È SU INVITO. PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE IAB ITALIA ALL’INDIRIZZO INFO@IAB.IT

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LINK social media/1

social media/2

Chi con Facebook ci lavora è già pronto ad affrontare il cambiamento o magari l’ha già fatto. Tutti i gli altri, hanno ancora qualche giorno di tempo. Ma volenti o nolenti, per tutti, dal 18 giugno, Fb cambierà aspetto.

LinkedIn sta per mettere mano al design dei suoi profili e il risultato, come si può facilmente notare, è vagamente ispirato a Facebook e Twitter. Il più famoso social network professionale sta infatti iniziando un cambio d’interfaccia dedicato ai suoi membri premium che prevede una foto profilo più grande e un header personalizzabile lungo come tutto lo schermo. Il nuovo look sposa la nuova tendenza dei social network a essere molto più visivi che testuali, per il semplice fatto che di fronte a uno schermo ci piace molto di più una pagina ricca di immagini che una zeppa di testi.

Fb, nuove pagine in arrivo per tutti

GIORNALETTISMO.COM

Anche LinkedIn si rifà il trucco

opinioni

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei

FASTCOMPANY.COM

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A quanto pare anche dalle mail, che sono uno dei mezzi di comunicazione, almeno sul lavoro, più diffusi, traspare in modo chiaro la personalità di chi scrive. Non dovrebbe sorprendere molto, certo. Ma quello che può essere interessante è, invece, come si può riuscire a capire cosa emerge. E da che cosa. In sostanza, su quali aspetti della mail si debba concentrare l’attenzione per valutare come è fatta una persona con cui si sta comunicando. Ce ne sono almeno tre, abbastanza importanti: parole scelte, particolari tratti di stile e implicazioni. Ciò che non viene scritto, ossia i messaggi lasciati tra le righe.

IT.SOCIALDAILY.COM

analisi

Italiani, malati di smartphone

CINEGURU.SCREENWEEK.IT

Che gli italiani siano particolarmente fanatici del telefonino è cosa nota, ma qual è il loro rapporto giornaliero con lo smartphone? Cosa fanno materialmente col loro dispositivo sempre connesso?

ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


COM

LINK contributi

digital marketing

Conoscete “l’effetto KikiBouba”? No? Vuol dire che non vi siete mai cimentati nella ricerca di un nome commerciale per un prodotto. Annamaria Testa ci spiega alcuni interessanti aspetti del naming.

I grandi player utilizzano sempre più, per le loro finalità di marketing, il cosiddetto approccio “big-data centric”. Ma cosa accade se questo modello viene declinato in tv per programmare ad hoc gli spot politici?

(Come) chiamare le cose per nome

INTERNAZIONALE.IT

I big data e la politica

NINJAMARKETING.IT

rete & diritti

social media

Ci sarebbe anche quella di un uomo che in passato ha cercato di uccidere la sua famiglia e ora chiede di rimuovere i link relativi alla notizia tra le 41 mila richieste di cancellazione già arrivate a Google da tutta l’Europa.

Un’interessante infografica spiega come gestire la propria presenza sui social network spendendo non più di 30 minuti al giorno. Consigliata a tutti coloro che soffrono di “ansia da social media”.

Google, in tanti vogliono l’oblio

LASTAMPA.IT

Gestire i social in 30 minuti (al dì)

BITREBELS.COM

società digitale

scenari

Il primo incontro con i contenuti erotici della rete avviene ormai in media all’età di nove anni, e per l’89% dei teenager costituisce l’unica forma di “educazione sessuale”. Non sembrano dati incoraggianti...

Agli studenti inglesi l’email non piace più. Molti di loro hanno smesso di usarla, preferendo comunicare attraverso i social network. E le università d’OltreManica hanno iniziato ad assumere social media editor.

Il sesso per i nativi digitali

WIRED.IT

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Addio mail, ora siamo social

THETIMES.CO.UK

ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


L’ 87% DEI PREMIUM PEOPLE HA UN TELEVISORE HD Premium People, la community degli abbonati Mediaset Premium, è l’audience di alto profilo che sceglie la qualità della pay-tv digitale. Per i possessori di Tv di nuova generazione ecco la magia dell’alta definizione.

Anticipi e posticipi della Serie A nello splendore dell’alta definizione

PREMIUM PEOPLE I HIGH PROFILE AUDIENCE

Questo contenuto è disponibile anche su Fonte: Gnresearch S.p.a., “Customer Satisfaction Famiglie Mediaset Premium” (CATI 1900 casi) Dato Novembre 2012


COM

Edward Snowden è divenuto, suo malgrado, il simbolo della lotta contro il sistema internazionale di sorveglianza

COM

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SPAZIO A... rds academy

9 giugno - ore 20:10 @ sky uno hd sta per partire il programma televisivo ambientato nel quartier generale dell’emittente radiofonica

Bernardo Parrella giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online. È membro della Fondazione Ahref e coordinatore di Global Voices in italiano, progetto fondato nel 2004 da un gruppo di blogger internazionali che “informano, traducono e sostengono i citizen media e i blog di ogni parte del mondo”. Ha scritto “Web Multimedia. Tecniche, futuro e applicazioni della comunicazione multimediale” (Apogeo, 1998); “Gens electrica. tecniche e futuro della comunicazione” (Apogeo, 1999) e “Vademecum della comunicazione digitale” (Caspa-Blixer, 2000). Le sue ultime traduzioni in italiano sono: “Oltre WikiLeaks. il futuro del movimento per la trasparenza” (di Micah Sifry, Egea/Bocconi, 2011) e “Programma o sarai programmato. Dieci istruzioni per sopravvivere all’era digitale” (di Douglas Rushkoff, PostMedia, 2011).

visioni

di

Matteo Dedè

garantire libertà senza

vincoli personali E’ importante ricordare che democrazia significa anche poter “dire no a chi ti chiede di tirarti giù i pantaloni in pubblico”, riprendendo la provocazione lanciata qualche giorno fa dall’hacktivist Jacob Appelbaum sul palco di re:publica 2014, a Berlino. “Quando navighi su internet, non puoi dire di no alla Nsa. Loro non te lo chiedono di toglierti i pantaloni. Lo fanno e basta”, ha insistito il co-ideatore di Tor, software che garantisce l’anonimato online. Ovvero, la discriminante della democrazia sta esattamente nella possibilità di scegliere. Opzione negata, invece, nei regimi dell’ex Germania comunista, per fare un esempio storico di recente memoria, che pure professavano di voler lasciare in pace “chi non aveva nulla da nascondere”. E se oggi la rete è aperta, non possiamo dare per scontato che domani resti davvero libera. In senso più generale, occorre tenere a mente che, pur nel mondo post 11 settembre, è possibile garantire la sicurezza nazionale

senza per questo spazzare via le basi della comunicazione personale o del libero commercio; e senza mettere il naso nei dettagli della nostra vita quotidiana. Meno che mai online. Lo ribadisce perfino un ampio gruppo di accademici e ricercatori nel campo della crittografia e della sicurezza informatica, tramite una lettera aperta alle autorità Usa affinché “rifiutino la società della sorveglianza e la sovversione della sicurezza tecnologica, adottando invece strumenti aggiornati a tutela della privacy e applicando normative ispirate a sostenere i diritti umani e l’innovazione tecnologica”. Non va, infine, sottovalutato il fatto che, pur avendo radici consolidate oltreoceano, il trend all’iper-sorveglianza va affermandosi ovunque nel mondo. Dentro e fuori internet. Ponendosi come questione sociale, culturale e politica a cui non possiamo (né dobbiamo) sfuggire. Ecco perché è importante tenere gli occhi aperti. E cercare di darsi da fare in prima persona.

Migliaia di video-provini realizzati da aspiranti entertainer radiofonici hanno intasato per due mesi i server di Rds e, dopo una selezione spietata, solo quaranta di loro hanno potuto varcare la soglia del futuristico Auditorium multimediale di Rds per accedere alla fase finale del primo casting per conduttori radiofonici che sia mai stato mostrato dalla tv. Dal 9 giugno, alle 20:10, in esclusiva su Sky Uno HD, prende il via RDS Academy, il programma televisivo ambientato nel quartier generale di Rds dove dodici concorrenti inseguiranno il sogno di diventare l’artista radiofonico del futuro, vincendo un contratto di lavoro con la stessa radio. RDS Academy è un format televisivo unico nel suo genere, ideato dall’emittente e dal periodico Vanity Fair, prodotto da Level 33 e trasmesso in nove puntate su Sky Uno HD. È un progetto crossmediale e innovativo che si basa sulla collaborazione editoriale, commerciale e di promozione di tre grandi gruppi - Rds, Condé Nast e Sky Uno - con la partecipazione di CheBanca! come main sponsor. La scelta strategica è stata di far interagire realtà diverse ma complementari, per offrire al pubblico e agli investitori una proposta unica ed esclusiva. La selezione e la formazione dei concorrenti in Accademia sarà curata da tre coach d’eccezione: Anna Pettinelli, voce storica di Rds, Matteo Maffucci, anima degli Zero Assoluto e, direttamente da “Zelig”, il comico Giovanni Vernia. ANNO V | #056| VENERDI’ 6 GIUGNO 2014


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