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visioni / sponsorizzazioni

Strategie d’affiancamento fra lo sport e il prodotto

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ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014

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L’energia buona di Eni sceglie Roberto Bolle

Un tema sempre piÚ dibattuto nel vasto campo della comunicazione d’impresa: quali vantaggi devono derivare da un chiaro e magari strategico rapporto tra campioni sportivi e brand industriali?

5 marketplace / sizmek

Big Data gonfiano l’universo digitale

7 company / Fiat

Il potere evocativo della nuova 500

9 media / sky e telecom

Tv via Internet, la strada è aperta

       

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Apple, le novitĂ solo in autunno

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Il costume del fashion blogger


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COVER STORY

«Ormai la cultura è il mezzo migliore per proporre la nostra immagine. Noi italiani pensiamo sempre che lo Stato debba provvedere a tutto, ma lo Stato ha sempre meno soldi ed è giusto che intervengano i privati. L’impegno di Eni a favore della cultura sarà sempre più incisivo». E’ il commento dell’amministratore delegato del gruppo, Paolo Scaroni di

Daniele Bologna

L’energia nuova la produce Eni prosegue nell’operazione “Rethink Energy”, stavolta con la regia di Fabrizio Ferri

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Roberto Bolle

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on ha bisogno di presentazioni. Roberto Bolle è il protagonista della nuova campagna pubblicitaria del gruppo Eni, all’insegna dello slogan “Diamo all’energia un’energia nuova”. E regista è il fotografo Fabrizio Ferri, che ha ripreso Bolle in alcune incredibili performance, con l’etoile della Scala pronto a dare il massimo: più che danzare sembra volare nell’aria, simbolo, appunto, di un’energia in continuo movimento. E c’è anche un piccolo trucco: per realizzare le figure più acrobatiche e meno attinenti al repertorio classico, Bolle ha usato un tappeto elastico. «Da quando ero bambino non ne avevo più usato uno, e non ne conservavo un buon ricordo. In un paio di occasioni abbiamo rischiato qualche guaio: i rimbalzi, talvolta, non erano prevedibili e ho rischiato di finire scagliato fuori», ha spiegato il super ballerini in sede di presentazione del nuovo commercial. Il regista, Fabrizio Ferri, ha aggiunto con un sorriso: «Non ho dovuto fare molto. Ho cercato soltanto di non rovinare quello che faceva Roberto». Alla presentazione dell’iniziativa di comunicazione, però, c’era anche, l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni: «Ormai la cultura è il mezzo migliore per proANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


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COVER STORY

porre la nostra immagine. Noi italiani pensiamo sempre che lo Stato debba provvedere a tutto, ma lo Stato ha sempre meno soldi ed è giusto che intervengano i privati. L’impegno di Eni a favore della cultura sarà sempre più incisivo - ha ricordato il manager -. Proprio perché ci troviamo di fronte a uno Stato sempre più povero, è venuto il momento che privati e imprese facciano la loro parte. Io sono nel consiglio di amministrazione della Scala da nove anni e vedo i finanziamenti pubblici diminuire, ma è giusto così. Il denaro dei contribuenti deve essere centellinato e, se si può, va sostituito da quello dei privati». E da sem-

pre attenta sostenitrice della cultura, non a caso Eni ha scelto come testimonial della nuova iniziativa di comunicazione tre artisti di fama internazionale: oltre a Roberto Bolle e Fabrizio Ferri, ecco l’attore Tony Servillo che dà la voce agli spot. Bolle è chiamato a interpretare attraverso l’arte della danza l’evoluzione dell’energia: il suo corpo fluttuante nell’aria tra giochi di luce e ombra è emozione, movimento, energia che prende corpo. «Noi vediamo nell’energia il vero motore dello sviluppo, Eni è nata per questo - ha detto Scaroni -. Enrico Mattei la riprese in mano per dare energia alla giovane Repubblica Italiana che era affa-

mata di energia e per muovere quello sviluppo che poi si è verificato negli anni ’50, ’60 e ’70». Gli spot sono stati presentati alla stampa nel luogo più consono: la Scala. Bolle ha ricordato il suo primo contatto con il più prestigioso teatro italiano: «Avevo undici anni e mia madre mi portò per le audizioni. Ero combattuto: da un lato desideravo frequentare una scuola così prestigiosa, dall’altro non volevo lasciare la mia casa e i miei genitori. Così dissi a mia madre: “Non so se danzerò bene”. Lei mi rispose di fare come volevo. L’audizione andò bene, io venni preso e questo distacco, pur doloroso, mi ha permesso di crescere in fretta».

Oggi, dunque, la campagna si evolve e si arricchisce di questa iniziativa speciale e del tutto nuova nel panorama della comunicazione nazionale e internazionale. «L’energia è molto legata alla cultura, io vivo nella cultura – ha sottolineato Bolle -. E l’impegno di Eni è molto presente, non solo alla Scala ma in tante altre iniziative. E’ importante per un artista sapere che dietro c’è una forma di mecenatismo che lo aiuti a realizzare i suoi sogni». Alla conference c’era anche il nuovo sovrintendente della Scala, Alexander Pereira: «Si tratta di una cooperazione favolosa perché nel nostro mondo è importante creare una solidarie-

tà tra Stato, grandi imprese e privati - ha specificato -. La nostra riunione è un piccolo pezzo per il futuro della Scala». La campagna, curata come sempre da Tbwa\ Italia, prevede uno spot pubblicitario da 30 e uno da 60 secondi, oltre a una versione speciale in cui Fabrizio Ferri dà la sua visione personale di energia. Il tutto pianificato in televisione, sulla stampa, in affissione, al cinema e sul web. Già aggiornata anche la home page del sito Eni.com, con Bolle in primo piano in uno screeshot. E immediatamente, a un primo sguardo allo spazio web, si capiscono i perché di una scelta azzeccata: in effetti, chi meglio di Bolle e dei suoi mu-

scoli perfetti, tanto da sembrare scolpiti ma allo stesso tempo agili ed elastici da permettergli quasi di volare, potrebbe rappresentare qualcosa di così bello e impalpabile come l’energia? Uno spot d’autore, quindi, con il ballerino che è testimonial mondiale di cause nobili come quella dell’Onu, di cui è ambasciatore, e dell’Unesco, che lo scorso 8 aprile, a Parigi, gli ha consegnato una medaglia per la sua opera artistica - capace di trascinare gli utenti con una vera e propria botta d’energia. «Mi spinge la passione per ciò che faccio. È un fuoco che ogni artista ha dentro e che si rinnova ogni giorno della sua vita. E nelle mie scelte influiscono diversi fattori. Sicuramen-

te guardo la valenza teatrale per ciò che riguarda la danza. In altri casi, come quando faccio qualcosa per l’Unicef o l’Unesco, guardo alla finalità e agli obiettivi, cercando di sposare le cause più giuste, come la salvaguardia dei bambini e del patrimonio artistico. Mi dispiaccio sempre del degrado della società e delle persone. Il poco rispetto che c’è per gli altri. Quando viaggio all’estero, e in particolare in Paesi come il Giappone, rimango a bocca aperta davanti al rispetto che hanno nei confronti di tutto ciò che li circonda. Un rispetto che purtroppo, in Italia, sembra perso. Il nostro è il Paese della bellezza deturpata e non valorizzata». <

L’eccellenza dell’arte, la magia di un corpo

Roberto Bolle, riconosciuto in tutto il mondo per l’eccellenza della sua arte, ha deciso di rappresentare il messaggio di Eni, diventandone interprete di valori condivisi. Diretto da Fabrizio Ferri, autore e regista di fama internazionale, Bolle dà vita a una performance artistica unica nel suo genere: tra giochi di luce e ombra, il suo corpo fluttuante nell’aria è movimento ed emozione pura. È senz’altro, oggi, il ballerino più conteso dai teatri e dai coreografi di tutto il mondo. Ha iniziato giovanissimo i suoi studi nella Scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Il primo a notarlo fu il più grande danzatore della storia, Rudolf Nureyev, che gli affidò il ruolo di Tadzio nell’opera “Morte a Venezia”. Bolle aveva solo quindici anni e un futuro da stella davanti a sé. Nel 1996 venne nominato primo ballerino da Elisabetta Terabust e fu un evento storico; e poi, in seguito, étoile. Riconosciuto da tempo come il principe della danza, Bolle ricopre spesso il ruolo del principe, che gli calza a pennello. D’altra parte, il suo fisico scultoreo incarna l’ideale di bellezza classica e i suoi occhi chiari, su un volto dai lineamenti delicati, esaltano questo suo aspetto da “principe azzurro”. Oggi è l’emblema della danza italiana nel mondo. roberto bolle

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MARKET PLACE

Le principali tendenze dell’adv digitale secondo il “Global benchmark report”

L’analisi di Sizmek La base dell’indagine è data da oltre 913 miliardi di impression a livello globale di

Daniele Bologna

Sizmek ha annunciato la pubblicazione della nuova edizione del Global Benchmark Report, intitolato “Superare i confini: l’engagement diventa globale”, rivelando le principali tendenze nel settore dell’advertising digitale grazie all’analisi di oltre 913 miliardi di impression a livello globale nel corso del 2013. Per la prima volta lo stesso Benchmark Report prende in esame l’uso dell’HTML5 che

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in Nord America, Sud America, Europa e Australia ha registrato un rilevante aumento sul totale delle impression misurabili. I banner standard sviluppati in HTML5 riescono ad essere visibili su qualsiasi tipo di schermo e questa funzionalità ha spinto il click-through rate del 40% rispetto ai valori registrati per banner sviluppati in Flash o per immagini statiche. La ricerca ha mostrato inoltre che i confini territoriali non costituisco-

no un ostacolo al coinvolgimento degli utenti: i video interattivi, infatti, hanno raggiunto audience in qualsiasi parte del mondo. Il Global Benchmark Report di Sizmek fornisce un’analisi approfondita di oltre 25 diversi formati pubblicitari unici, più di 3.500 diverse combinazioni di formati di diverse dimensioni e 913 miliardi di impression prese in esame attraverso la piattaforma Sizmek MDX in 47 paesi nel mondo.

«La potenza del nostro motore di analisi dei dati, che ci permette di elaborare il nostro Benchmark Report, è davvero senza eguali nel settore e offre ad inserzionisti e agenzie precisi insight per ottimizzare le proprie campagne in ogni parte del mondo - afferma Ricky Liversidge, Chief Marketing Officer di Sizmek -. In futuro, ci aspettiamo di vedere un maggiore uso dell’HTML5 da parte degli inserzionisti che vogliono massimizzare l’engagement e la reach».

gement con l’audience e di monitorare l’esperienza dell’utente attraverso una molteplicità di metriche. Questa inversione di tendenza è lampante nel Benchmark Report che rileva come l’uso del video interattivo abbia continuato a crescere in sei delle sette regioni prese in esame: aumenta, infatti, nel Nord America, Sud America, Europa, Medio Oriente e Africa, Australia Asia del Sud. Praticamente ovunque, eccetto l’Asia Orientale.

Trend mondiale: il video interattivo si diffonde La ricerca condotta da Sizmek mette in evidenza come il video interattivo abbia dimostrato di essere un efficace veicolo di engagement per gli inserzionisti e per i brand in ogni angolo del mondo. Lo scorso anno il video interattivo era ancora agli albori in quanto solo un mercato (il Nord America) aveva registrato il limite minimo richiesto per entrare nel Benchmark Report. In un solo anno, gli inserzionisti hanno compreso il valore intrinseco del video interattivo come esperienza di brand coinvolgente per la sua duplice caratteristica di creare enga-

Opzione HTML5 in forte crescita Uno dei più importanti cambiamenti registrati durante il 2013 nel settore dell’advertising digitale è stato lo spostamento verso formati più mobile-friendly che utilizzano l’HTML5. Vera e propria novità del Benchmark Report 2013, gli standard banner sviluppati in HTML5 hanno dato risultati di gran lunga migliori rispetto a quelli sviluppati in Flash in Nord America, nel Sud America, in Europa e in Australia. In effetti, l’abilità dimostratadall’HTML5 di rendere fruibile un messaggio pubblicitario su qualunque schermo, fa

Chi è Sizmek

Sizmek Inc. gestisce campagne pubblicitarie digitali per inserzionisti e agenzie in tutto il mondo attraverso una tecnologia all’avanguardia in grado di coinvolgere l’audience attraverso qualsiasi schermo. Negli ultimi 15 anni, il busiricky ness digitale che adesliversidge so rappresenta Sizmek ha orgogliosamente aperto la strada al mercato digitale dei rich media, dei video e dell’advertising on line targettizzato su tutti i canali. Il sistema aperto di gestione pubblicitaria, Sizmek MDX, distribuisce le più creative e impattanti campagne digitali multiscreen attraverso mobile, display, rich media, video e social, potenziate da un’insuperabile piattaforma dati. Con sede principale a New York, Sizmek connette oltre 20.000 inserzionisti e 5.000 agenzie alle audience di riferimento, gestendo oltre 1.500 miliardi di impression all’anno. Sizmek opera localmente in 48 paesi con un team di 850 dipendenti. Il sito ufficiale è www.sizmek.com.

in modo che la creatività di un annuncio possa essere distribuita su ogni tipo di device; quando un banner standard sviluppato in Flash viene distribuito su un dispositivo mobile o in ambiente che non supporta Flash, la creatività viene automaticamente sostituita con un’immagine di default che ne abbassa le performance.

Il Benchmark Report di Sizmek analizza in dettaglio questi temi, tra cui le performance dei vari formati per ciascuna regione.

40%

e’ la spinta ricevuta dal click through rate grazie ai banner sviluppati in html5 rispetto a quelli in flash ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


Immagina di unire l’agilità di una redazione giornalistica 100% web ai contributi esclusivi dei blogger più esperti di ogni settore. Questa è la nuova ricetta di Leonardo.it, il primo portale verticale nato per soddisfare ogni giorno qualunque sete di sapere: dalle news alla moda, dalla salute allo sport e molto altro ancora. Una realtà giovane e in continua crescita, che ti invitiamo a scoprire in un solo drink. O meglio, in un solo click.

Fonte Dati Mensili: Audiweb View 2013

345 MILIONI DI PAGINE VISTE 12 MILIONI DI CONTATTI UNICI 15 VERTICAL TEMATICI


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COM PANY

il progetto artistico e’ firmato dal gruppo automobilistico torinese e dal movimento Cracking Art

Fiat 500 fa rinascere un monumento Per il periodo del Salone del Mobile, un’installazione di uova giganti sui cui troneggia una Fiat 500 Cult, in anteprima nel nuovo colore iconico verde “latte menta”, è stata collocata all’interno dell’Agorà di Expo

l’installazione posizionata all’interno del castello sforzesco di milano di

Sebastiano Zeri

Uno stormo di rondini giganti colorate, tra cui spicca il colore verde “lattementa”. Ecco il progetto artistico firmato Cracking Art e Fiat che fino al 30 giugno sarà esposto al Castello Sforzesco di Milano. Inoltre, per il periodo

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del Salone del Mobile, un’installazione di uova giganti sui cui troneggia una Fiat 500 Cult, in anteprima sempre nel nuovo colore iconico verde “latte menta”, piena di uova multicolore, è collocata all’interno dell’Agorà di Expo. Obiettivo principale di tutta l’operazione è raccoglie-

re fondi a favore del restauro conservativo del celebre monumento equestre di Bernabò Visconti, del 1363. Fiat promuove, infatti, insieme ai sei artisti internazionali del movimento Cracking Art e alle autorità cittadine milanesi, l’operazione “Deponi un uovo, fai rinascere un mo-

numento”, che darà la possibilità al pubblico, per il periodo dell’installazione, di contribuire alla rigenerazione del monumento simbolo del museo di arte antica del Castello. Da ieri, la grande piazza ducale, i cortili e i loggiati del Castello Sforzesco milanese sono invasi da uno

stormo di centinaia di rondini colorate in plastica rigenerabile. All’interno dell’Agorà di Expo, nella Piazza delle Armi, una sorprendente installazione di grandi uova “lattementa” sostiene un esemplare della nuova Fiat 500 Cult, contenente cinquecento uova di plastica multicolore. L’iconica vettura diventa, così, protettrice e incubatrice dello spirito rigeneratore dell’iniziativa. Con una donazione di venti euro si potrà, infatti, acquistare simbolicamente un uovo che, con la propria firma, verrà deposto in un  nido a testimonianza della beneficenza a favore del monumento da restaurare. Il donatore riceverà in cambio una scultura di rondine in piccolo formato, realizzata appositamente da Cracking. Fiat sposa, dunque, l’impegno di Cracking Art per la conservazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle tematiche ambientali. Negli anni, gli artisti di Cracking, con i loro animali in plastica atossica e rigenerabile, hanno portato il loro messaggio “l’arte rigenera l’arte” in tantissimi luoghi storici e simbolo della storia dell’arte: dalle chiocciole azzurre tra le guglie del Duomo di Milano, a favore del restauro della Guglia Maggiore, alle rane multicolor nella Darsena dei Navigli a favore del recupero della Conca dell’Incoronata in San Marco. Ecco che

un dialogo originale fra l’arte contemporanea e la storia delll’arte

una versione top di gamma della 500, decisamente cult

Cracking Art e Fiat si uniscono e si adoperano per esprimere una nuova linea di sviluppo in cui arte e industria sono legate indissolubilmente. Le sculture di Cracking Art sono sempre colorate, sorprendenti e giocose, proprio come Fiat 500: per l’icona del Made in Italy il colore non è solo una questione estetica, ma parte integrante di una filosofia di prodotto che ha tra i suoi elementi costitutivi carattere, stile e la massima possibilità di personalizzazione. Allo stesso tempo, gli animali di Cracking sono a tutti gli effetti dialoghi tra l’arte contempo-

ranea e la storia dell’arte, così come Fiat 500 è il modello che racchiude tutta la tradizione di un marchio storico e che si afferma nel mondo grazie a stile italiano, innovazione continua e rispetto ambientale. In particolare, la nuova Fiat 500 Cult è la nuova versione top di gamma che offre un esclusivo livello di stile, contenuti tecnologici e prestazioni al più esigente degli appassionati. Il nuovo ed esclusivo allestimento rappresenta la sintesi perfetta tra look distintivo e innovazione che, ancora una volta, evidenzia l’anima trendsetter di Fiat 500. ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


SC N RIO

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Gas, petrolio, energie alternative: fra sussistenza e potere

Il futuro della geopolitica dominato dai dati digitali secondo l’ultimo rapporto “Emc Digital Universe”, il volume mondiale di dati crescerà di dieci volte nel periodo 2013-2020 di

Pietro Castagna

Gas, petrolio, energie alternative, la sussistenza per molti, il potere per pochi eletti. Ma tutto potrebbe cambiare in poco tempo, come risultante di un processo iniziato almeno una decina di anni fa: il nuovo obiettivo delle potenze mondiali sono i dati digitali. Saranno loro a muovere la geopolitica. Chi avrà i dati avrà il mondo. L’ultimo rapporto - il settimo - Emc Digital Universe, una ricerca di livello mondiale che fotografa e stima la quantità di dati digitali prodotti in un anno, assume allora particolare rilevanza. Lo studio prende il nome di “The Digital Universe of Opportuni-

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ties: Rich Data and the Increasing Value of the Internet of Things”. Grazie all’impatto delle tecnologie wireless e alla diffusione di prodotti “intelligenti”, il volume mondiale dei dati crescerà di dieci volte tra il 2013 e il 2020, passando dai 4.4 trilioni di gigabyte ai 44 trilioni di gigabyte. Secondo la ricerca Emc Digital Universe, realizzata da Idc, l’ammontare delle informazioni nell’universo digitale sarebbe in grado oggi di riempire una pila di iPad Air (da 128 giga) lunga quanto 2/3 del percorso verso la luna. Entro il 2020, le pile di iPad Air diventeranno 6,6. Secondo IDC, il numero dei dispositivi che possono potenzialmente essere connessi a

Internet si sta avvicinando ai 200 miliardi, con il 7% (cioè 14 miliardi di questi) già connesso e in grado di comunicare attraverso la Rete. Oggi i dati provenienti dagli oggetti connessi rappresentano il 2% di tutti i dati del mondo. Secondo le previsioni entro il 2020, il numero dei dispositivi connessi crescerà fino a 32 miliardi, rappresentando il 10% di tutti i dati mondiali. Ma quanto inquina un mondo sempre più legato a internet? Un pianeta che produce ogni anno circa il 2% delle emissioni globali.
Grazie al portale www.co2web.it, gli utenti della rete sono in grado di quantificare le emissioni legate al proprio uso della rete e quelle generate dal proprio sito internet ecompensarle.
Un sito con 100.000 pagine viste al mese emette 288 kg di Co2 in un anno mentre un utente medio quasi 250 kg. Anche un semplice click, come ogni attività umana, genera emissioni e conseguente impatto ambientale. La principale voce di consumo (e di inquinamento) del web è l’energia elettrica: essendo ancora in buona parte ottenuta mediante combustione di fonti energetiche fossili, il consumo di energia comporta la produzione di grandi quantità di emissioni nocive.
È stato calcolato che la cosiddetta Information and Communication Technology globale(internet, video, voce e altri servizi cloud) ogni anno produca più di 830 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Si tratta di circa il 2% delle emissioni globali di Co2. Le proiezioni dicono che la quota è destinata a raddoppiare entro il 2020. ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


marco patuano

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Pumped

www.canneslions.com

#15-21/0 6/2014 Business

Energised Office

15 - 21 June Creativity

Inspired Winning

Festival

della strategia ultrabroadband di Telecom Italia e l’accesso alla rete di nuova generazione permette a Sky di beneficiare di un’ulteriore piattaforma distributiva per i suoi programmi. A partire dal 2015 i clienti consumer di Telecom Italia, infatti, potranno accedere a un’offerta Sky equivalente, in termini

Lions

Sky e Telecom Italia hanno siglato un accordo che consentirà ai clienti di Telecom Italia di accedere all’intera offerta televisiva di Sky attraverso le reti ultrabroadband con un decoder My Sky HD appositamente realizzato per la Tv via Internet. Que-

sta partnership conferma l’importanza industriale per le due società, leader nei rispettivi settori, di operare nel grande mercato dell’intrattenimento mettendo in sinergia i propri asset e le rispettive competenze, anche in un’ottica di sviluppo della banda larga nel Paese. L’offerta Sky diventa l’elemento chiave

Awesome

Daniele Bologna

Cannes

di

Success

La partnership conferma l’importanza industriale per le due società, leader nei rispettivi settori, di operare nel mondo dell’intrattenimento, mettendo in sinergia i propri asset

Keywords

Sky e Telecom: un’apertura strategica alla tv via internet

Paper Toss

Un’accoppiata di prestigio pronta ad aggredire un mercato dalle prospettive interessanti

By: Max Oppenheim Model: Cindy Gallop, Founder & CEO, If We Ran The World/Make Love Not Porn, New York

ME DIA

Business

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ME DIA

di contenuti, servizi e pricing, a quella disponibile via satellite. Analogamente, l’accordo con Telecom Italia ha per Sky una valenza strategica perché rende disponibile anche su banda larga la totalità della sua ricca offerta di programmi e servizi esclusivi - a partire dall’Alta Definizione e alle tante funzionalità del My Sky HD - permettendo di allargare il bacino commerciale della pay tv e di aprirsi a una fetta di mercato nuova rappresentata da potenziali abbonati che non hanno la possibilità di installare una parabola. Si pensi, ad esempio, alle famiglie residenti nei centri storici delle numerose città d’arte del Paese che non sempre possono accedere alla migliore offerta televisiva italiana e alle innovative modalità di fruizione che la caratterizzano. Tutto per il cliente L’offerta Sky sarà primariamente rivolta ai clienti che hanno un collegamento in fibra ottica e rappresenterà un driver allo sviluppo dell’ultrabroadband. Grazie alle capacità trasmissive della fibra ottica, con connessioni a partire da 30 Megabit/secondo, Telecom Italia porta alla propria clientela le proposte di Sky, la prima pay tv italiana, che offre una programmazione ricca di conte-

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nuti esclusivi e di qualità: le grandi property di Sky Sport, con la Formula 1, la MotoGP e la Champions League 2014-15; il meglio del Cinema, dell’intrattenimento e delle Serie TV da tutto il mondo, con il nuovo canale Sky Atlantic HD. Il tutto con le tecnologie più innovative che garantiscono un’esperienza di visione unica. Nell’ambito della partnership fra le due aziende, si rafforza inoltre l’offerta Cubovision che offrirà in mobilità nuovi contenuti di pregio Sky. Dopo il successo delle Olimpiadi Invernali di Sochi e l’ottima accoglienza per il Campionato Mondiale di Formula 1, infatti, i clienti TIM potranno accedere su tablet e smartphone - grazie alle reti super-veloci (3G e 4G) – anche all’informazione di Sky TG24. A breve l’offerta si arricchirà di nuovi contenuti targati Sky. «L’accordo con Sky - dichiara Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia - si inserisce nell’ambito della strategia di Telecom Italia che individua nell’offerta di contenuti premium un elemento di valorizzazione delle proprie infrastrutture di rete di nuova generazione. Siamo fortemente convinti, infatti, che uno dei principali driver del nostro business sia rappresentato dallo sviluppo dei servi-

zi innovativi, in particolare nell’entertainment per il mercato consumer. Questa partnership – conclude il top manager -, che consente ai nostri clienti di accedere alla più ricca offerta pay disponibile sul mercato, ci rende  particolarmente soddisfatti in quanto realizza un nuovo modello industriale per la fruizione di contenuti audiovisi-

vi grazie alla competenza tecnologica di Telecom Italia e al know how editoriale di Sky». La soddisfazione di Zappia «Fino ad oggi il satellite è stata l’unica tecnologia in grado di portare tutta la ricchezza della nostra offerta nelle case italiane, garantendo

quegli standard di qualità che da sempre sono associati al brand Sky – dichiara Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia -. Siamo quindi molto soddisfatti di questo importante accordo che, grazie alla rete ultrabroadband di Telecom Italia e alla possibilità di sviluppare una piattaforma Iptv

di nuova generazione, ci permette di assicurare anche via internet l’eccellenza della user experience Sky, con l’Alta Definizione, l’on demand e tutte quelle funzionalità che arricchiscono l’esperienza di visione, a partire dal My Sky HD. Siamo convinti che la partnership con Telecom Italia rap-

presenti una grande opportunità per allargare il bacino di clienti della pay tv nel Paese, portando l’offerta Sky anche nelle case di tutte quelle famiglie che non avevano potuto finora avervi accesso e creando così nuove motivazioni per provare l’unicità della tv di Sky», conclude andrea Zappia.

andrea zappia ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


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LINK apple

Nuovi prodotti sì, ma nell’autunno

LASTAMPA.IT

A parte una versione a prezzo leggermente ridotto dell’iPhone 5c, ancora non si vede nulla all’orizzonte, e pare piuttosto difficile che Apple possa lanciare qualcosa prima della Worldwide Developers’ Conference che inizierà il 2 giugno.

sport

Tennis Australia si espande ad hoc

ZDNET.COM

Ogni anno, per due settimane in gennaio, Tennis Australia si trasforma da impresa di dimensioni contenute in una organizzazione globale capace di impiega circa 6mila persone. Per gli Australian Open.

interviste

Montemagno con Severgnini

TECNOLOGIA.TISCALI.IT

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Lo spazio web dell’“Alchimista Tecnlogico” concede spazio a una delle firme principali dell’opinionismo italiano, molto attenta alle evoluzioni dell’Internet World: gradevole dialogo con Beppe Severgnini.

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LINK facebook

sicurezza

Come noto e come abbiamo scritto anche ieri, Facebook sta portando avanti un massiccio upload dei suoi formati pubblicitari. E comincia con questa tipologia, davvero molto grande, che va a impattare sulla parte destra della pagina.

L’allarme è stato lanciato. E speriamo qualcuno lo raccolga, anche per capire la reale dimensione del problema. Sta di fatto che il difetto crittografico noto come il “bug Heartbleed” sembra una delle minacce alla sicurezza dei dati personali più insidiose che internet abbia mai conosciuto. Il bug avrebbe già colpito molti siti web e parecchi servizi, anche molto popolari - fra cui Gmail di Google e il social Facebook - e, tanto per peggiorare la situazione, avrebbe potuto rendere pericolosamente accessibili informazioni molto sensibili, come password e numeri di carta di credito. Tutto nel corso degli ultimi due anni.

Nuovi formati, ormai ci siamo

ADAGE.COM

Due anni a rischio per “Heartbleed”

lettere aperte

Un costume da bagno su misura Ormai è diventato quasi un luogo comune: le lettere aperte ai marchi raramente non portano a nulla. Ma la brillante scrittrice Jenni Avins, che lavora anche come freelance su temi legati alla moda e al lifestyle per un noto magazine statunitense e per il quotidiano economico-finanziario americano The Wall Street Journal, è riuscita a smentire questa ferrea regola. J. Crew, infatti, dietro l’esplicita richiesta pervenuta dalle colonne di un servizio della scrittrice, ha realizzato per la propria fan un costume da bagno esattamente come lei desiderava. Vogliamo forse credere che la penna abbia ancora un po’ di potere?

ADWEEK.COM

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MASHABLE.COM

brand video online

Catalizzatori senza avversari

THEDRUM.COM

Il portale britannico propone alcuni dei video che stanno facendo più tendenza in rete, per la capacità di catalizzare l’attenzione dei navigatori. A cominciare da quello realizzato durante un volo transoceanico.

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LINK Google

abitudini

Si scrive “Google Play Edicola”, ma soprattutto si legge. E in italiano, con 50 tra giornali e riviste pronte per essere scaricate su tablet e smartphone. Iniziativa “prolettura” italiana dell’azienda di Mountain View.

La tecnologia fatica a penetrare fra i banchi di scuola, ma a casa è tutta un’altra storia: per parlare di compiti con i compagni, i ragazzi usano soprattutto lo smartphone, ma anche Facebook e WhatsApp.

La Play Edicola per digi-lettori

REPUBBLICA.IT

I compiti a casa si fanno online

WIRED.IT

white paper

avventure

Hotwire ha annunciato il lancio del white paper “Digital Health Revolution”, il cui scopo è individuare le tendenze chiave che segneranno il futuro di uno dei mercati a più rapida crescita, quello della Salute Digitale.

Un racconto sulle travagliate vicende di Massimo Planta, una persona come tante che, dalla Sardegna alla Sardegna, è passata per old e new, per arrivare alla real economy. Quella degli orti condivisi.

Hotwire mappa la Digital Health

TECNOMEDICINA.IT

L’avvincente storia di Planta

CHEFUTURO.IT

social media

ricerche

Ogni tanto serve dare una ripassatina. Ecco una rapida rinfrescata, datata 2012, sulle trentasei regole da ricordare e applicare nel campo dei social media. Lettura interessante, anche se un po’ vecchiotta.

L’Italia è più social degli Usa. Lo rivela una ricerca che LiveXtension ha effettuato intersecando i dati offerti dal report Pew Research 2013 (aprile-maggio) e quelli del rapporto Audiweb del giugno 2013.

Le 36 regole da non dimenticare

TIRAGRAFFI.IT

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Social, italiani battono gli Usa

ILSOLE24ORE.IT

ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014


SPAZIO A...

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startup weekend

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16-18 maggio - open campus @ cagliari

360com è una pubblicazione di Growing C&M Sede legale piazza G. Grandi 24, 20135 - Milano Sede oPeratiVa via Sardegna 32, 20146 - Milano tel.+39.02.53598301 fax +39.02.53598330 www.growingcm.com Abbonamento a 360com la testata 360com è registrata al tribunale di milano al 254 del 3 maggio 2010. growing consulting & media srl è iscritta al r.o.c. con il numero 16331. © tutti gli articoli hanno riproduzione riservata. il responsabile del trattamento dei dati personali raccolti in banche dati di uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la sede di piazza giuseppe grandi 24, 20135 milano (tel.02.53598301), gli interessati potranno rivolgersi per esercitare i diritti previsti ai sensi dell’art. 7 dlgs 196/2003

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E’ la competition più importante al mondo, promossa da Kauffman Foundation e Google for Entrepreneurs Luca Pogliaghi occupa il ruolo di brand manager per il marchio gatorade presso pepsico beverages italia. ha studiato all’università commerciale “luigi bocconi” di milano. Nella memoria collettiva delle sponsorizzazioni sportive, Gatorade rappresenta il prodotto che, per antonomasia, potrebbe essere associato ai primi tentativi di sviluppo della notorietà di un brand in questo caso nato più di quarant’anni fa, dal nulla, negli USA - che proprio attraverso lo sport, si è imposto nel consumo e negli usi. La ormai famosa bevanda, sinonimo di dissentante e idratante per chi fa sport, pur raggiungendo lo sportivo ovunque, dal supermercato al bar, dal circolo alla palestra, continua a mantenere una strategia di comunicazione intensa sui media tradizionali, utilizzando team e atleti eccellenti

visioni

di

Matteo Dedè

strategie d’affiancamento:

sport & prodotto Oggi la strategia d’affiancamento del prodotto allo sport è più selettiva rispetto al passato. E questo aspetto risulta importante poiché affiancarsi a testimonial, squadre e atleti sportivi permette di ottenere sia visibilità che credibilità, al fine di dimostrare che la marca funziona per gli atleti sportivi professionisti e no. Il livello di collaborazione da parte dei partners, poi, è buono. Attraverso l’utilizzo di metodologie, come un tracking continuativo con un panel di consumatori, si possono monitorare i risultati riguardanti aspetti legati al ritorno sulla marca e alla notorietà delle sponsorizzazioni; per quanto riguarda un ritorno quantitativo si va a misurare la awareness della sponsorizzazione; per quello qualitativo, invece, si utilizzano delle domande aperte. Oltre alla visibilità, le sponsorizzazioni permettono, comunque, di “essere in comunicazione tutto l’anno”, cioè di destagionalizzare la comunicazio-

ne del prodotto. Aderendo a sponsorizzazioni con squadre di calcio, ad esempio, la visibilità dura tutto un campionato; nello stesso modo, le maratone che vanno da marzo fino a ottobre permettono di allargare il range di comunicazione anche da un punto di vista temporale. Negli ultimi anni, inoltre, ci si è avvicinati all’uso di internet e dei social network. L’obiettivo è quello di comunicare sia le caratteristiche funzionali di un prodotto; ma è anche un modo di comunicare, utilizzando una piattaforma autonoma, quindi senza costi aggiuntivi, eventi e sponsorizzazioni, magari attraverso una serie di post dedicati e realizzando dei video. Altri programmi interessanti si sviluppano sul piano dell’activation, con l’applicazione del gaming online, con il coinvolgimento del pubblico alla partecipazione a concorsi con l’obiettivo sia di creare viralità sui social network sia di convogliare traffico ai siti.

Dopo il successo della prima edizione, torna a Cagliari dal 16 al 18 maggio, Startup Weekend, la startup competition più importante al mondo promossa a livello internazionale da Kauffman Foundation e Google for Entrepreneurs. Un intenso fine settimana in cui developer, designer, esperti di marketing, talenti del product management e appassionati di innovazione si incontrano per condividere idee, formare team operativi, mettere a punto progetti d’impresa e lanciare una startup. Come l’anno scorso, Startup Weekend Cagliari è organizzato da Open Campus, il progetto di Tiscali che sostiene le startup digitali e la cultura dell’innovazione, che in un anno di lavoro è divenuto un punto di riferimento a livello locale e nazionale. Quest’anno Startup Weekend vuole essere non solo un’opportunità per tutti gli aspiranti imprenditori dell’isola nelle nuove tecnologie digitali, ma un’occasione per attirare talenti in Sardegna e far conoscere un territorio fertile in cui è possibile fare impresa innovativa. La competizione, dunque, è aperta a chiunque abbia un’idea nel cassetto e sia in cerca di un’opportunità per svilupparla. Si parte nel pomeriggio di venerdì 16 maggio con il “pitch”. Come sempre, le idee migliori emergeranno grazie al voto di tutti i presenti, verranno formati i team attorno alle idee selezionate e subito dopo inizierà la 54-ore non stop. ANNO V | #021| VENERDI’ 11 APRILE 2014

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