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e-commerce

ANNO IV | #02 | 31 GEN 2013

ANTI-CRISI

360com | settimanale digitale della comunicazione

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Aumento delle vendite e creazione di nuovi posti di lavoro. Il tutto senza danneggiare il commercio offline, anzi. Questi gli effetti dell’ecommerce in Italia e nel mondo secondo gli ultimi dati disponibili. Che la via di uscita dall’impasse attuale sia più semplice di quanto pensiamo?

in questo numero visioni fabiano benedetti: il 2013 è l’anno dei big data 360pro.update tutti i cambi delle poltrone che contano marketplace fatti & notizie dal pianeta comunicazione digitags quali opportunità in un mondo multiscreen mobile action smartphone e italiani, binomio vincente media tv talker: voci della rete che amplificano la tv crm nella “social age”, il segreto è la co-evoluzione

L’intervista / Claudio corbetta

Vi presento la nuova Dada

coverstory

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L’a.d. del gruppo dada illustra la visione strategica della società, sintetizzata nel restyling della visual identity e nel payoff “the gateway to your digital presence”

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Claudio Corbetta


b com SPAZIO A... 18 - 19 aprile @ Torino, Lingotto Fiere

ANNO IV | #02 | 31 GEN 2013

Un inedito evento per gli attori del web

visioni

di Fabiano Benedetti ceo di beanTech

360com è una pubblicazione di Growing Consulting & Media srl Sede Legale piazza G. Grandi 24, 20135 - Milano Sede Operativa via Sardegna 32, 20146 - Milano tel.+39.02.53598301 fax +39.02.53598330 www.growingcm.com Abbonamento a 360com La testata 360com settimanale è registrata al Tribunale di Milano al 254 del 3 maggio 2010. Growing Consulting & Media Srl è iscritta al R.O.C. con il numero 16331. © tutti gli articoli hanno riproduzione riservata. Il responsabile del trattamento dei dati personali raccolti in banche dati di uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la sede di piazza Giuseppe Grandi 24, 20135 Milano (tel.02.53598301), gli interessati potranno rivolgersi per esercitare i diritti previsti ai sensi dell’art. 7 DLGS 196/2003

Direttore responsabile Daniele Bologna dbologna@growingcm.com Coordinamento redazionale Simone Freddi sfreddi@360com.it Redazione redazione@360com.it Matteo Vitali, Lorenzo Mosciatti, Sebastiano Zeri, Roberta Simeoni Progettazione grafica e realizzazione     RubberDuck info@rubberducksrl.it Amministrazione amministrazione@growingcm.com Traffico Licia Guastelluccia traffico@360com.it - liciag@360com.it Diffusione e abbonamenti abbonamenti@360com.it Pubblicità e iniziative speciali Vania Camillozzi vcamillozzi@360com.it tel. +39.02.53598326 mob. +39.3355653522

Il 2013 è l’anno dei Big Data Commenti su Facebook, tweet, post sui blog: una mole di dati immensa, che ogni minuto cresce e si arricchisce di informazioni preziosissime per le aziende. Soprattutto con la possibilità di collegarli con i dati già presenti nei database aziendali. Interpretarli in tempo reale è la chiave del successo per far aumentare il reddito delle aziende del 30%. Oggi è possibile riuscirci grazie ai Big Data, l’insieme di metodologie e conoscenze per gestire grandi quantità di informazioni, eterogenee e complesse, in tempo reale. Operazioni sempre più strutturate, che permettono con la creazione di algoritmi sofisticati di sopperire al limite umano dell’elaborazione dati. Proprio i Big Data rappresentano uno dei temi “caldi” del 2013, anche se, per esempio, nel nostro Paese risultano ancora poche le aziende che hanno colto la potenzialità dei questi strumenti. Di certo, però, queste metodologie possono fare la differenza nel business. Per avere un’idea della mole di dati di cui stiamo parlando, basta considerare che se dovessimo memorizzare su dvd tutte le informazioni esistenti nell’universo digitale, impilandoli riusciremmo a coprire la distanza tra la terra e la luna e ritorno. I dati prodotti nel mondo crescono del 40% all’anno, di contro però gli investimenti in IT aumentano solo del 5%. Anche per que-

sto motivo è fondamentale iniziare da subito ad affrontare il tema Big Data, che nel giro di 3-5 anni diventerà imprescindibile sia nel settore pubblico sia in quello privato. Su raccolta, archiviazione e storage delle informazioni si giocherà insomma il futuro delle aziende. Secondo uno studio commissionato da Oracle, entro il 2017 il mercato globale dei Big Data sarà pari a 50 miliardi di dollari. Solo negli Stati Uniti, oggi, la mancanza o la scarsa qualità dei dati ha un impatto a livello di costi pari a 600 miliardi di dollari, fino al 30% del reddito operativo di ogni azienda. Di contro si sa che il volume di dati è destinato a crescere a dismisura: si prevede che nel 2020 i dati digitali aumenteranno di 40 volte rispetto a oggi, arrivando a un miliardo di terabytes. Circa un terzo di questi saranno gestiti dal cloud. Su scala mondiale, solo i dati inerenti le aziende raddoppiano in poco più di un anno. Così come risulta in crescita la varietà delle fonti dei dati. A fronte di tutto questo risulta chiato che la gestione di tutte queste infomazioni risulta complessa. Ecco che diventa necessario utilizzare nuove metodologie di interrogazione, capaci di gestire in modo più snello questa immensa massa di informazioni, con notevoli vantaggi nell’archiviazione e sul fronte dei tempi di gestione.

Fabiano Benedetti Classe 1970, Fabiano Benedetti nasce a San Daniele del Friuli (UD). Laureato in Scienze dell’Informazione concretizza la sua passione attraverso l’esperienza imprenditoriale con l’amico Massimiliano Anziutti fondando nel 2001 beanTech, azienda ICT ora leader nel Nord-Est. Trend follower e team leader oggi è responsabile commerciale e di gestione del parco clienti per i progetti di Business Analytics e Big Data in beanTech

Si terrà il 18 e 19 aprile 2013 presso il Lingotto Fiere di Torino la prima edizione di B com, l’unico evento italiano interamente B2B dedicato agli attori nazionali e internazionali nei settori del web marketing e dell’e-commerce. Organizzata da GL events Italia-Lingotto Fiere, l’inedita due giorni ha come obiettivi la promozione dell’incontro fra domanda e offerta nell’ambito dei servizi per il web; il facilitare l’incontro tra titolari e top manager delle aziende italiane che vogliono sviluppare il proprio business attraverso un utilizzo di internet strategico e innovativo, con i professionisti in grado di offrire loro soluzioni; e, infine, dare vita a una vetrina delle proposte più innovative oggi disponibili sul mercato nel settore della comunicazione e del marketing online. B com gode già della collaborazione di partner tecnici come Connexia, Redomino e Synesthesia e si svolgerà sotto il patrocinio di Commissione Europea, Camera di commercio di Torino, CNA Torino, CNA Piemonte. Il format dell’evento è quello del business matching, abbinato a uno spazio espositivo dedicato agli sponsor dell’iniziativa. Per chi partecipa sarà pre-organizzata un’agenda di incontri oneto-one, creata incrociando le preferenze espresse dai visitatori profilati con le richieste avanzate dagli sponsor. Sono oltre 1.000 i visitatori attesi, che potranno accedere ai lavori accreditandosi gratuitamente tramite il sito. Ulteriori opportunità di networking saranno possibili presso gli stand o in appositi spazi dedicati. Accanto al business matching, B com offre anche un ricco programma nell’arco delle due giornate di evento, con 2 conferenze plenarie a cura della School of Management del Politecnico di Milano sulle novità del settore, 2 tavole rotonde e 32 workshop di aggiornamento tematici.

per saperne di più Due giorni di lavori Sul sito di B com è possibile registrarsi e aggiornarsi sull’agenda www.bcomexpo.com/it


EASYVISTA Andrew White è il nuovo senior vp e chief marketing officer ANNO IV | #02 | 31 GEN 2013

EasyVista, uno dei principali protagonisti europei del settore dell’ITSM/ITAM service cloud management, ha annunciato la nomina di Andrew White, esperto di IT operations management e cloud, come senior vice president e chief marketing officer. Il manager vanta una comprovata esperienza nella gestione di strategie di prodotto e marketing, perfettamente in linea con le sfide che le organizzazioni si trovano ad affrontare nella nuova era del cloud, mobile e IT virtuale.

360pro.update Professionisti, carriere, incarichi

Aziende

Associazioni

Compagnie aeree

Elettronica

Cesare

Microsoft Italia COMUNICAZIONE Ryanair Samsung italia Microsoft Italia annun- PUBBLICA Ryanair, vettore ultra low cia la nomina di Riccardo Sponza quale direttore marketing Dynamics della filiale italiana. Nel nuovo ruolo, il manager avrà la responsabilità di definire la strategia di marketing relativa all’offerta Dynamics e di guidarne l’esecuzione sviluppando sinergie rispetto ai piani di business grazie alla costante collaborazione con i responsabili delle altre divisioni e con l’intero marketing team Dynamics dell’area Western Europe. Sponza è entrato a far parte di Microsoft nel 2000 e, prima di unirsi al Team Dynamics, ha trascorso 6 anni nella divisione Developer and Platform Evangelism.

riccardo upm to u n o s t r u m eunn to s s vt irl u p aet on d a

sviluppato da

sponza 4

Pier carlo

sommo

Nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo dell’Associazione Comunicazione Pubblica (per esteso Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale), Pier Carlo Sommo è stato nominato segretario generale in sostituzione del dimissionario Alessandro Rovinetti. Iscritto a “Comunicazione Pubblica” dal 1991, Sommo è Consigliere nazionale e Coordinatore della Commissione Sanità, membro del Direttivo del Club di Comunicazione d’Impresa dell’Unione Industriale di Torino. Dal 2005 al 2008, è stato vicepresidente dell’Associazione.

cost in Europa, ha nominato Robin Kiely nuovo direttore della comunicazione a seguito di un ampio processo di selezione. Nel nuovo incarico, che partirà ufficialmente il primo febbraio, Kiely avrà il compito di migliorare la comunicazione con i media europei e di tenere informati gli 80 milioni di passeggeri sulle ultime novità e sviluppi di Ryanair. Questa nomina rientra in un ampio progetto del vettore che prevede per i prossimi mesi il lancio di una serie di iniziative di media relation, incluso un sito web per i media.

robin

kiely

fracca

Nic

Bello

carlo

barlocco Nuova sfida per Carlo Barlocco in Samsung Electronics Italia. Il manager è stato nominato senior vice president, head of Sales & Marketing della compagine italiana del colosso dell’elettronica. Nel suo nuovo ruolo, Barlocco avrà la responsabilità di definire una strategia e un approccio unitario in grado di consolidare il ruolo innovatore dell’azienda sul mercato nazionale, guidando la filiale italiana verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi previsti per il 2013. A lui riporteranno tutte le business unit dell’azienda.

Danae

Mauro

Francesca

Valenti

Danxzen

Case di produzione

Due nuovi talenti per Haibun

E’ il talento di giovani e preparati registi la stella che ancora oggi guida Haibun nella sua quasi ventennale avventura nel mondo della produzione. Valore che si accompagna a una sana situazione societaria. La realtà ha infatti chiuso il 2012 in attivo, con la conferma di importanti collaborazioni con clienti del calibro di Vodafone, Fiat, Teletu, Edison e la sottoscrizione di nuovi accordi con Coca-Cola, Kraft e Reckitt Benckiser. L’importanza dei giovani talenti è tale in Haibun che la realtà, dopo aver rinnovato il contratto con il regista DanXzen (all’anagrafe Daniele Zennaro) per pubblicità e viral, ha sottoscritto l’accordo - stipulato in esclusiva per Fabbricavirali - con due talenti emergenti della regia: Nic Bello e Danae Mauro. «Danae - spiega Cesare Fracca, presidente di Haibun - mi ha subito affascinato per l’enorme passione che riversa nel suo lavoro. Nic Bello, invece, è molto poliedrico: è un autore televisivo di grande talento, è regista e protagonista di numerose candid camera nel programma televisivo Bugs TV su GXT. Con loro siamo già al lavoro su progetti davvero importanti».


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Strumenti

Weborama lancia Audience market place Insight, tool per i publisher

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i chiama Weborama Audience Insight, ed è un potente tool di analisi comportamentale dell’audience messo a disposizione ai publisher da Weborama. Sviluppato internamente alla società guidata in Italia da Roberto Carnazza, Weborama Audience Insight aiuta i publisher ad analizzare in profondità il profilo della propria audience in tempo reale e, conseguentemente, a massimizzarne la monetizzazione. Lo strumento, dotato di un’interfaccia che offre una visione a 360 gradi dei dati com-

portamentali, è in grado di suddividere l’audience di un sito per cluster di appartenenza, misurando anche il livello di affinità relativo a ciascun elemento. Un apposito simbolo, “Approved by Weborama”, indica su base giornaliera l’audience più

“Eva”, l’ultima creatura di tg|adv Weborama ha contribuito all’ideazione dell’ultima “creatura” di casa tg|adv, concessionaria che da sempre sta puntando molto sull’innovazione e sull’eccellenza dei propri format: Eva, acronimo di Engaging Video Advertising, è una soluzione di comunicazione video di grande impatto declinata su tre macro target femminili per raggiungere la donna adulta, la mamma, la teen. Eva è già stato scelto da Procter&Gamble, che ha voluto il format in esclusiva per la campagna dedicata al marchio Pantene Acqualight.

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rappresentativa per il giorno precedente. Ma non è tutto: a breve, infatti, sarà disponibile anche la distribuzio-

ne in base a dati socio-demografici come età, genere e occupazione. Uno strumento connotato da un elevato grado di innovazione, dunque, e l’agenzia invita tutti gli editori interessati al tool a inviare una mail a wai-it@ weborama.com. Fondata nel 1998, Weborama è all’avanguardia nella pubblicità e nel marketing online in Europa, con un profilo tecnologico molto sviluppato.

Tic Tac “sorprende” con la voce di Tricarico e Providence

Campagne

Un confetto divertente. Ma anche sfizioso, gustoso, colorato: in una parola, sorprendente. E’ questo il concept sviluppato nella nuova campagna pubblicitaria di Tic Tac dall’agenzia Providence del gruppo Havas Italia. Quella che si presenta nello spot, fulcro dell’iniziativa, è la rappresentazione di un mondo in cui la fanno da padroni buffi e bizzarri personaggi racchiusi uno dentro l’altro e che si alternano sullo schermo mantenendo sempre come fil rouge la shape del mitico confetto. A guidare gli spettatori alla scoperta di questo mondo è la voce del cantautore Francesco Tricarico. Il concept della campagna tv - on air sulle maggiori emittenti in Italia, in Francia, in Belgio e in Olanda - è declinato anche sul web.

SOCIAL SNACK SPUNTI DAI MEDIA SOCIALI di Maurizio Mazzanti direttore creativo esecutivo di E3

I benefici di Linkedin

per le aziende

Linkedin, social network professionale con 200 milioni di iscritti e notevoli potenzialità, in parte già sviluppate, continua a introdurre nuove funzionalità e servizi. Il consolidamento della leadership come social network di professionisti si accompagna a un graduale cambiamento delle caratteristiche: la pagina aziendale è una delle ultime novità del colosso dei social business. Nonostante il bacino di utenza sia senza dubbio ridotto - per lo meno se confrontato con il pubblico potenziale di altri social network - non per questo bisogna sottovalutarne l’impatto. Sono state introdotte ulteriori opzioni, nell’ottica di offrire un’esperienza migliore dal punto di vista dell’interazione e della grafica. Gli aggiornamenti principali riguardano un maggiore spazio dato agli aspetti visivi: analogamente a quanto attivato da Facebook e Twitter, si è scelto di inserire in primo piano un’immagine che restituisca immediatamente la brand image dell’azienda stessa. Poi, ecco la valorizzazione delle persone che fanno parte dell’azienda: ora è possibile definire uno showcase nell’area dedicata agli annunci di lavoro. Infine, le company pages adesso sono consultabili anche da iOS e Android. Il vero motore dell’azione, però, è rappresentato dal fatto che chiunque può leggere la data dell’ultimo post aziendale, valutarne il contenuto, commentare e, quindi, interagire. Il maggior vantaggio di una pagina aziendale LinkedIn sta tutto nel favorire l’incontro tra azienda e pubblico, dove per pubblico si intende anche l’investitore, il professionista; e naturalmente il cliente. Un atteggiamento di apertura, obbligatorio dopo l’affermazione dei social network, che permette di allacciare nuovi contatti commerciali, ingaggiare collaboratori competenti, raccogliere i feedback degli utenti e fidelizzarli al brand. Last but not least, una pagina aziendale LinkedIn aiuta a posizionare il proprio sito su Google, in quanto aggiunge un link in entrata di assoluto valore. Se volete rispondermi o condividere feedback e spunti mi trovate in rete o direttamente a: mazzanti@e3online.it!


la musica è cambiata.

strumenti per comunicare

Fonte: Nielsen SiteCensus gennaio 2012

30 milioni di contatti unici, 498 milioni di pagine viste, 15 vertical tematici

www.leonardoadv.it


DigiTags

eventi / Il Sole 24 ORE valorizza l’eccellenza creativa e tecnologica

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Premio WWW: con “Aliah” market place si impone il team di LAB81

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itmo narrativo davvero coinvolgente, realizzazione tecnica impeccabile, delicatezza ed emotività nel toccare un tema delicato come la guerra: queste le motivazioni che hanno portato “Aliah”, cortometraggio in 3D realizzato dal team di LAB81, ad aggiudicarsi la dodicesima edizione del Premio WWW, il riconoscimento del Sole 24 Ore che celebra le eccellenze

un frame tratto dal cortometraggio vincente del premio www: “Aliah”, firmato da LAB81

della creatività e tecnologia digitale italiana. “Il premio a quest’opera - fanno sapere gli organizzatori - è un

auspicio che l’online video si consolidi come ulteriore, potente strumento di advertising attraverso nuove

Agenzie Lbi Italia riparte da Carol

Pesenti, nuova managing director

Inizio d’anno all’insegna delle novità per l’agenzia digitale globale LBi, che ha nominato Carol Pesenti managing director di LBi Italia. Quindici anni nel settore della comunicaziocarol ne su tutti i media digitali, dieci in LBi, di cui gli ultimi due pesenti come client services director, Pesenti è un manager con solida esperienza nel digital e un‘approfondita conoscenza del mercato italiano. La nomina segna il passaggio del testimone da parte di Caroline McGuckian, che diventa regional managing director di LBi Italia, Spagna, Francia, Belgio e Olanda: tra il 2010 e il 2011 aveva traghettato l’agenzia attraverso la fusione a livello locale tra LBi IconMedialab e Bigmouthmedia. Pesenti ha un passato in Glamm Interactive (Gruppo Dataservice) e Athena 2000 (Gruppo Fininvest), nel portfolio clienti, tra gli altri, Lavazza, Pirelli, Credem, Edilnord, Medusa Film, Mediolanum, Mondadori, in qualità di client services director di LBi nell’ultimo anno e mezzo Pesenti ha concorso al consolidamento del fatturato dell’agenzia, pari a circa 4,5 milioni di euro, complici gli importanti progetti per il lancio di Ntv e il marchio City Bang di Reckitt Benckiser. Pesenti è affiancata da un executive team tutto nazionale, ma con esperienza e respiro internazionali: Gianfranco Pocecai, regional cto LBi Italia, Spagna, Francia, Belgio e Olanda; Fabio Paracchini, executive creative director; Chiara Zanetta, marketing services director.

di Paolo Mardegan managing director @digitouch e Gianni Matera president@DigiTouch

Il nuovo mondo è multiscreen

forme di creatività”. Oltre ad “Aliah”, che si è aggiudicato anche il premio per la categoria “Online film and video”, sono stati premiati anche Amadori.it (realizzato dall’agenzia Tecla) come miglior sito web del 2012, il progetto Adidas - Voci del Rugby, (Bcube) come migliore app, e la campagna Sky “Don Natale” (M&C Saatchi) per la macro-categoria “Interactive and advertising media”.

La maggior parte del nostro tempo viene trascorsa davanti allo schermo. anzi, agli schermi. pc, smartphone, tablet e tv vengono usati contemporaneamente, offrendo nuove modalità di advertising Analizzando una nostra giornata ci accorgeremmo, senza tanta fatica, che uno schermo è sempre presente davanti ai nostri occhi. Computer, telefonino, tablet e tv sono connessi in maniera pervasiva e coinvolgente. La scelta del device è spesso frutto del contesto: dove ci troviamo, cosa vogliamo ottenere, il tempo che abbiamo a disposizione. In realtà, ci sono due modalità in cui possiamo fruire del multi-screening: sequenziale e simultanea, a seconda dell’utilizzo di due o più device contemporaneamente. Leggo l’iPad mentre guardo la tv, oppure mi allontano dal pc per rispondere al tweet ricevuto sul telefono. C’è stato un cambiamento epocale negli ultimi due anni: non è più la tv a comandare, a essere il nostro medium preferito; è diventato uno dei tanti e nemmeno quello privilegiato, almeno nella tradizionale modalità di fruizione “passiva”. Gli schermi portable permettono di passare velocemente da un medium all’altro per completare task differenti, anche se quello più comune resta la ricerca; tra i device, gli smartphone costituiscono la colonna portante di tutte le interazioni quotidiane, il punto di partenza da cui muovono le altre attività, anche in momenti di apparente relax come il tipico dopocena davanti alla tv. Secondo una recente ricerca di Google (“The new multi-screen world: under standing cross-platform consumer behavior”, agosto 2012), la molteplicità di schermi ci fa sentire più efficienti. Possiamo agire liberamente, saltare da uno all’altro in modo spontaneo, provando una sensazione di conseguimento del risultato e addirittura di “tempo guadagnato”: gioca, infatti, un ruolo determinante la soddisfazione di riuscire a comunicare, informarci, divertirci, rilassarci e lavorare nello stesso tempo. Proprio questo aspetto offre agli advertiser una nuova opportunità: riuscire a coinvolgere, impegnare, soddisfare gli utenti nel corso della giornata, non solo in un momento preciso legato alla presenza su un unico medium.

Aziende

Clickpoint va alla conquista della Spagna

Clickpoint apre una nuova sede spagnola a Barcellona. L’iniziativa è frutto della volontà dell’azienda guidata dal managing director Roberto Siano di consolidare ed espandere il proprio business a livello europeo, continuando a posizionarsi come struttura davvero promotrice del cambiamento, dell’innovazione e della crescita. roberto siano

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Se volete rispondermi o condividere feedback e spunti mi trovate in rete o direttamente a paolo.mardegan@digitouch.it


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company

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ruppo Dada è tutto nuovo: nell’immagine, nella mission, nell’impegno a sostegno della digital economy. La storica sigla italiana della rete, nata a Firenze quasi 20 anni fa, proprio in questi giorni svela la propria nuova brand identity, completamente rivisitata in seguito a un lungo processo di riorganizzazione che permette oggi all’azienda di posizionarsi come leader internazionale nei servizi per la presenza in rete di professionisti e imprese. Un ruolo, peraltro, già anticipato con la campagna pubblicitaria del brand italiano del gruppo, Register.it, che due settimane fa ha fatto in proprio esordio in tv. Un piccolo passo indietro: fino a due anni fa Dada era organizzata intorno a due aree di business: Dada.pro (servizi professionali per la presenza e la pubblicità in rete) e Dada. net, la unit in cui confluiva l’offerta consumer di prodotti di entertainment digitale. Quindi, nel corso del 2011 la società ha avviato un profondo percorso di riorganizzazione strategica (in cui si è inserita anche la cessione di Blogo a Populis), culminata nel mese

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Domain & Advertising, al quadrato!

Gruppo Dada l’a.d. Claudio Corbetta presenta la nuova identità aziendale

Nuovo logo, nuova grafica e nuovo payoff -“The gateway to your digital presence”per la storica realtà italiana. L’obiettivo è valorizzare l’attuale posizionamento di leadership internazionale nei servizi per la presenza in rete di professionisti e imprese, con focalizzazione sul mondo dei domini e della comunicazione digitale di Simone Freddi

di maggio con la cessione di Dada.net a Buongiorno e con la profonda focalizzazione del core business sull’area dei domini, hosting e dell’advertising digitale. Il processo ora

arriva a totale compimento con la presentazione della nuova identità aziendale, che abbiamo la possibilità di raccontarvi in anteprima grazie all’invito di Claudio Corbetta, amministratore delegato del Gruppo Dada, a incontrarlo

presso gli uffici milanesi della società.

Logo, grafica e payoff rinnovati: cosa rappresenta tutto questo per Gruppo Dada? E’ molto più di un semplice re-

Proiettati al futuro

Competitività, innovazione tecnologica, internazionalità, flessibilità. Questi alcuni tra i principali valori che hanno guidato l’elaborazione della nuova brand identity di Gruppo Dada, che si concretizza visivamente con: =  Un nuovo lettering che reinterpreta il brand a lettere maiuscole evidenziando la solidità del business e le opportunità di crescita in cui l’azienda crede. =  Un nuovo acronimo che nella nuova accezione di Dada indica (DA)2, che sta per “Domain & Advertising” elevate al quadrato, espresse nelle loro massime potenzialità come simbolo della forte professionalità del Gruppo nel settore della presenza in rete e della capacità di soddisfare le esigenze di qualsiasi azienda cliente. =  Una nuova icona grafica in cui convivono il recente passato dell’azienda (il mondo virtuale a rappresentare la globalità della rete e l’internazionalità del Gruppo Dada) e la proiezione verso il futuro raffigurata dalle due parentesi tonde che simboleggiano il “gateway”, cioè la possibilità di accedere al web per aziende e professionisti.

styling grafico: la nuova immagine di brand interpreta il punto di arrivo di un complesso percorso di rinnovamento e riposizionamento per tutto il Gruppo. La necessità di una visual identity capace di riflettere l’attuale business e la cultura aziendale ci ha impegnati in un percorso di analisi di circa 6 mesi, svolto con la consulenza dell’agenzia specializzata Interbrand. Un lavoro che si è concluso con la formalizzazione della mission “The gateway to your digital presence” e con un nuovo logo, più coerenti con la rinnovata identità. La nuova immagine del brand definisce in modo semplice e distintivo il valore del nostro Gruppo sul mercato e rappresenta una leva per accrescere la brand awareness e rafforzare il legame con i nostri clienti e stakeholder. Internamente all’azienda, la nuova identity interpreta inoltre l’adozione di un approccio al lavoro più interattivo e flessibile, in linea con la filosofia “Agile”, che sperimenta nuove metodologie di sviluppo, rivoluzionando i processi organizzativi con un maggior coinvolgimento del cliente finale in ogni fase di avanzamento del progetto.

A chi si rivolge la vostra nuova mission “The gateway to your digital presence”? Con il nuovo payoff, Dada intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di partner

strategico a fianco delle imprese che desiderano promuovere il proprio business attraverso il web e facendo leva su soluzioni di advertising online. Il core target è chiaramente costituito da professionisti e Pmi, a cui ci rivolgiamo con un’offerta fatta di strumenti in grado di rendere il più semplice possibile l’approdo, la presenza e la visibilità in rete. Il nostro impegno è rivolto a “educare” professionisti ed aziende alla consapevolezza di come gli strumenti web abbiano un ruolo imprescindibile per aumentare le opportunità di crescita. Questo è possibile senza dover fare grandi investimenti e senza ave-

re specifiche conoscenze informatiche.

Di digital economy in Italia si parla molto, in particolare come possibile driver di crescita per le Pmi. Voi stessi con la campagna di Register.it vi siete attivati per sensibilizzare i professionisti su questo tema. Qual è lo stato dell’arte? Ci sono certamente tante potenzilaità inespresse, racchiuse in semplici dati: in Italia esistono circa 2,5 milioni di domini registrati, un numero che peraltro tra il 2000 e oggi è cresciuto pochissimo, contro i 10 milioni di domini britannici e ai quasi 20 milioni esistenti in Germania. Conside-

cLAUDIO

CORBETTA «Dada intende rafforzare il proprio ruolo di partner strategico a fianco delle aziende che desiderano promuovere il proprio business attraverso il web»


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company rando anche la composizione del tessuto economico italiano, fatto per la maggior parte di imprese piccole e piccolissime, è chiaro che la penetrazione della rete tra professionisti e imprenditori è molto bassa. Noi riteniamo ci sia un effettivo problema di conoscenza e consapevolezza, e anche per questo abbiamo la tv per comunicare l’importanza di un uso professionale del web e dell’offerta di Register.it.

Quali sono i dettagli di questa offerta? Il Gruppo mette a disposizione un’ampia gamma di servizi e strumenti che consentono a imprese di ogni dimensione, professionisti e privati di gestire in modo efficace e sicuro la propria presenza sul web. In particolare, ad oggi l’offerta di prodotti comprende la registrazione di nomi a dominio, servizi di hosting, email e posta certificata, soluzioni professionali per la creazione di siti e la realizzazione di negozi virtuali, nonché attività finalizzate alla protezione del brand sul web. Inoltre nell’advertising online, Dada ha proseguito la strategia di rafforzamento e di espansione

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Il sito corporate di gruppo dada, già aggiornato alla nuova immagine aziendale

internazionale grazie al consolidamento dei servizi Peeplo e Save n’ keep ed al continuo perfezionamento degli algoritmi proprietari; sempre a livello pubblicitario Dada, tramite un adserver proprietario, vanta un proprio network internazionale di oltre 3.000 publisher attivi, Simply.com, che permette agli inserzionisti un’efficace pianificazione delle proprie campagne.

La nuova strategia di branding riguarda solo l’Italia o coinvolge anche le vostre attività all’estero? Il restyling riguarda tutti i marchi del Gruppo in Europa, che hanno già intrapreso il percorso di rinnovamento alla luce della nuova veste grafica. Oltre a Register.it in Italia, Gruppo Dada opera attraverso Nominalia in Spagna, Namesco e Poundhost nel Regno Unito, Gruppo Amen in Portogallo, Francia e Paesi Bassi e Register365 in Irlanda. Tutti i siti del Gruppo, così come tutti gli store online, il sito corporate di Dada e i materiali di

comunicazione e di marketing sono già stati aggiornati.

Quali sono attualmente i vostri numeri, a livello italiano e internazionale? Il Gruppo Dada ad oggi conta oltre 510 mila clienti, di cui 130 mila in Italia e 200 mila in Regno Unito. Il numero di nuovi clienti a livello internazionale è di circa 10 mila ogni mese, con un tasso di riacquisto di circa l’80%. Quest’ultimo dato conferma la nostra capacità di consolidare partnership durature con i nostri interlocutori, punto fondamentale della nostra strategia. Per quanto riguarda il fatturato, la strategia di riorganizzazione ci ha permesso quast’anno di tornare a crescere: abbiamo chiuso i primi nove mesi del 2012 con ricavi consolidati a 64,8 milioni di euro, registrando una crescita del 9% rispetto al primo semestre 2011, e prevediamo una chiusura d’anno in linea con questo dato. Per il 2013, l’obiettivo è quello di confermare un dato in crescita sia a livello di Gruppo, sia limitatamente al mercato italiano.

e n o i z a m r o f n i % 0 0 1 o l c i c i 70% r

e t n e m l a Natur arta c a l o i Il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata. La carta è il materiale più riciclato in Europa: 2.000 chili al secondo*.

Inoltre l’industria cartaria promuove la gestione sostenibile delle foreste: così sono più gli alberi piantati di quelli tagliati. E le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950**. Lunga vita alla carta!

* fonte ERPC 2010 ** elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta


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e-commerce

ANTI-CRISI Aumento delle vendite e creazione di nuovi posti di lavoro. Il tutto senza danneggiare il commercio offline, anzi. Questi gli effetti dell’e-commerce in Italia e nel mondo secondo gli ultimi dati disponibili. Che la via di uscita dall’impasse attuale sia più semplice di quanto pensiamo? di Greg Veronelli

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ercare una via d’uscita dalla cri- cliente con l’acquisto online e l’assistensi. Questo il motto e l’obiettivo za in-store». di quasi tutti i brand e le aziende presenti sul mercato negli ultimi due o 3 milioni di nuovi acquirenti tre anni. E se la soluzione fosse più sem- La crescita registrata interessa tutti i plice di quanto pensiamo? Se fosse qual- principali comparti. Molto bene l’abbicosa che già abbiamo per le mani come, gliamento, che anche l’anno scorso ha ad esempio, l’e-commerce? Secondo i fatto registrare l’incremento più elevato dati dell’ultima ricerca condotta dall’Os- (+33%). Ottimi, soprattutto se paragonaservatorio eCommerce B2C Netcomm– ti a quelli dei canali tradizionali, i risulSchool of Management del Politecnico di tati di informatica ed elettronica di conMilano, nonostante il momento sfavore- sumo che, trainata da Amazon, da eBay vole dell’economia gloe dai grandi retailer, è bale, con una riduzio- Al balzo dell’e-commerce cresciuta del 27% cirne dei consumi totali ha contribuito la forte ca rispetto al 2011. del 2%, l’e-commer- diffusione degli smartphone: Più statica invece la sice B2C in Italia è cre- con 30 milioni di possessori, tuazione per editoria, sciuto nel 2012 con un questi device rendono più musica e audiovisitasso del 19%. Anche facile l’accesso a internet vi (+11%). Le vendite il valore dell’acquistadi servizi hanno concreando il cosiddetto to online da parte di tinuato a crescere anweb shopper italiani fenomeno “me too” che porta a che se sotto la media aumenta (+18%) gra- modelli di consumo di massa del mercato (+14%), zie all’incremento dei compratori onli- mentre tra gli “altri servizi” si distinne, che raggiungono i 12 milioni di uni- guono le ricariche telefoniche (+10%) tà (erano 9 milioni nel 2011) pari al 40% e il ticketing eventi. In termini di valodell’utenza totale internet italiana. re i servizi pesano ancora per i due ter«Se il 2011 era stato l’anno del boom zi dell’e-commerce B2C in Italia, sebdei siti di couponing, dei club online e dell’ingresso di Amazon, il 2012 è invece stato l’anno del consolidamento di questi fenomeni - ha commentato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano -. La ricerca evidenzia inoltre il ruolo sempre più rilevante della multicanalità, soprattutto intesa come utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online. Molti i benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’info-commerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al Roberto Liscia


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cover story bene siano passati dal 66% del 2011 al 63% del 2012 facendo guadagnare quota ai prodotti (37%). Il turismo, nonostante una leggera riduzione, continua a valere il 46% dell’e-commerce italiano. A seguire, troviamo abbigliamento (11%), informatica&elettronica di consumo, assicurazioni (entrambi al 10%), editoria, musica e audiovisivi (3%) e grocery (1%). «Quasi 3 milioni di nuovi acquirenti online si sono affacciati su questo canale lasciando sorpresi gran parte degli operatori del settore - ha dichiarato Roberto Liscia, presidente di Netcomm - Consorzio del Commercio Elettronico Italiano -. Questo balzo è da attribuire a tre ragioni principali: la crisi, che ha fatto rompere gli indugi agli internauti ancora incerti e insicuri; la forte diffusione degli smartphone, con 30 milioni di possessori, che ha reso più facile l’accesso a internet educando e creando il cosiddetto fenomeno “me too” che porta a modelli di consumo di massa; infine 11

Emailvision

Un negozio per ogni cliente

“We have 6.2 million customers… we should have 6.2 million stores”. L’attenzione verso il cliente, come affermato dal ceo di Amazon Jeff Bezos, è l’anima del commercio elettronico. Ed è anche la premessa del lavoro di Emailvision, che anche e soprattutto grazie alla propria soluzione di Customer Intelligence chiude un altro anno con una crescita a tre cifre

sebastiano

cappa

L’

e-commerce rappresenta già per molte aziende la via di uscita dalla crisi. Per diverse realtà italiane, compresi brand già affermati nel fashion e nel lusso, esso facilita ad esempio l’espansione all’estero. Sebastiano Cappa, sales director di Emailvision, ha le idee chiare sulle potenzialità del business attraverso i canali digitali, che oggi oltre ai classici siti per

pc includono email e mobile marketing su tablet e smartphone.

Quali sono gli attuali trend del mercato e-commerce? Il mercato e-commerce è cresciuto molto negli ultimi quattro-cinque anni, in particolare nel 2012. All’inizio è stato favorito da prezzi più bassi rispetto all’offline, per essere poi spinto dal miglioramento dei ser-

vizi di consegna oltre che dalla semplicità degli ordini. Oggi su internet si può comprare di tutto, non solo libri, hi-tech, abbigliamento, viaggi o assicurazioni. Anche prodotti per bambini, arredamento per la casa e assistenza sanitaria sono categorie che hanno visto una grande crescita lo scorso anno. Uno degli attuali trend è sicuramente il connubio tra e-commerce e m.commerce, anche se il valore della pubblicità pagata sul mobile è molto inferiore rispetto a quella per gli accessi da pc. Il secondo trend è una shopping experience molto più rilevante e multicanale. Oggi esistono sistemi di customer intelligence che permettono di unire il mondo web con quelli offline e mobile. Ad esempio è sempre più semplice sapere se un cliente ha comprato il giorno prima un prodotto in negozio, e quindi cre-

are una comunicazione dedicata per fare up-sell e cross-sell rispettando le preferenze, gli interessi, le taglie, gli standard richiesti da quello specifico consumatore. La personalizzazione sul singolo utente sia del sito e-commerce sia delle varie comunicazioni diventano fattori di engagement e fiducia. Non a caso Jeff Bezos, founder & ceo di Amazon, ha detto: “We have 6.2 million customers…we should have 6.2 million stores”. Un ultimo importante trend è il Real Time Bidding, che grazie alla sua efficacia porta un importante Roi sull’e-commerce.

Quali sono stati i risultati di Emailvision nel 2012, e quali gli obiettivi del 2013? Emailvision nel 2012 ha registrato oltre 100 milioni di dollari di fatturato. In Italia, per il terzo anno, abbia-

www.emailvision.it

mo chiuso con una crescita percentuale superiore alle 3 cifre, soprattutto grazie alla nostra soluzione di Customer Intelligence che sta ottenendo importanti risultati anche a livello mondiale poiché, a oggi, non ha un vero concorrente. Gli obiettivi per il 2013 sono continuare in questa direzione, educare il mercato sull’importanza di una vera azione multicanale automatizzata ed espandere il team nel nostro Paese.

Email, mobile e social marketing come possono aiutare lo sviluppo delle attività di e-commerce? Le attività di keyword advertising, lead generation e Seo ricoprono ancora buona parte dei budget delle aziende perché l’obiettivo è sempre acquisire nuovi clienti. Se si parla invece di retention e di lead nurturing, l’email marketing diventa fon-

damentale. Inoltre oggi il mondo e-commerce è fortemente spinto dal canale social. Ad esempio si può visitare un negozio in maniera virtuale su Facebook e poi concludere l’acquisto su un sito, o visualizzare un catalogo prodotti e, attraverso servizi come Facebook Connect, semplificare la fase di acquisto sull’e-commerce. Detto questo bisogna però sottolineare che il social marketing non è ancora così fondamentale per le realtà e-commerce quanto lo sono email e mobile marketing. Le maggiori novità oggi infine sono le soluzioni tecnologiche di analisi predittiva e Rtb. I negozi online che le utilizzeranno per primi godranno di un buon vantaggio sui competitor perché saranno capaci di sfruttare alti livelli di personalizzazione e fornire tante informazioni ad hoc ai singoli utenti.


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cover story l’evoluzione dell’offerta delle vendite di abbigliamento sul modello delle cash sales e l’offerta di coupon di servizi locali fortemente scontati che hanno dato una scossa al mercato. Dal lato dell’offerta oltre agli attori discount sono comparsi in forze i produttori del Made in Italy dalla moda agli accessori, al piccolo artigianato, cuore pulsante di un’Italia dimenticata». Comunicazione e servizi: la ricetta per crescere Nel complesso il 2012 ha fatto registrare una nuova accelerazione dell’e-commerce italiano portando le vendite da siti con operatività in Italia a 9,5 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto al 2011 (1,5 miliardi di euro in più). La crescita tuttavia non è generalizzata, ma riguarda “solamente” 3 merchant su 4, in genere quelli più attivi in termini di comunicazione. Un caso di notevole interesse è sicuramente la già citata Amazon, che negli ultimi mesi ha registrato globalmente picchi di 12

Readytec

Come cavalcare l’onda Secondo il responsabile commerciale settore internet di Readytec, Marco Russo, l’immagine di una tavola da surf che governa l’onda prendendo velocità dà l’idea delle potenzialità che una buona strategia di e-commerce, una forte presenza sul web e lo sviluppo della propria immagine sui social network possono fornire. L’alternativa è lasciarsi travolgere, con il rischio di non riuscire più a riemergere...

S

e è vero che 12,5 milioni di Italiani hanno acquistato online almeno una volta nella vita e ben 5,4 milioni sono hard buyers (in continua crecita), l’e-commerce è un mercato che non può essere più ignorato. Per questo ogni brand deve investire sulla propria presenza online partendo da un primo importante presupposto: affidarsi a professionisti del settore che sappiano sfruttare le potenzialità di questo canale. Il responsabile commerciale settore internet di Readytec, Marco Russo, descrive i tre capisaldi da cui non può prescindere un buon sito di e-commerce (e non solo): reperibilità, rilevanza dei contenuti e fruibilità.

Quali sono gli attuali trend del mercato

e-commerce? Il primo è sicuramente la crescita della spesa destinata all’e-commerce, che si sta verificando in misura maggiore in Italia dove il mercato deve recuperare un gap accumulato negli anni a causa del ritardo nei collegamenti in rete rispetto al resto del mondo. Con il tempo dunque anche da noi aumenteranno in misura esponenziale la penetrazione e il numero di acquisti online. Un secondo trend importante al momento è la crescita della vendita di smartphone e personal device. Oggi si calcola che ogni utente possieda mediamente due strumenti attraverso cui navigare su internet. La crescita del mobile commerce è nelle previsioni dei prossimi anni il dato più rilevante sul mercato dell’online.

Questa è un’ulteriore sfida che Readytec affronta con la propria offerta di soluzioni software in cloud fruibili “by your device”, per accedere al servizio ovunque e comunque.

L’e-commerce può rappresentare la via per uscire dalla crisi? La rete certamente rappresenta un’ancora di salvezza. In un momento di crisi economica come quello attuale, un’azienda che ha già applicato una strategia di vendita in rete o che si sta attivando per le vendite online ha buone probabilità di cavalcare la crisi e superarla. L’immagine di una tavola da surf che riesce a governare l’onda prendendo velocità, invece di cadere tra i flutti, potrebbe forse dare l’idea delle potenzialità infinite che una buona stra-

Marco

Russo «la rete moltiplica la forza del brand e la notorietà dell’impresa. Un elemento in più quindi a favore dell’utilizzo del web per la vendita e per il posizionamento»

tegia di e-commerce, una forte presenza sul web e lo sviluppo della propria immagine sui principali social network possono fornire a un’impresa. Si tratta di una scelta per restare nell’economia e cavalcarla invece che subirla. Del resto l’e-commerce è l’unico canale che oggi presenta valori in crescita confermando nel 2012 il trend positivo degli anni precedenti, con un incremento stimato del 19% e un valore di 9,5 miliardi di euro. Dei 25 milioni di italiani presenti sul web, 12,5 milioni hanno acquistato online almeno una volta nella vita e ben 5,4 milioni sono gli hard buyers, ovvero coloro per i quali gli acquisti in rete sono ormai un’abitudine. Il dato più interessante è la stima del numero di persone che si appresterebbero a comprare via Internet per la prima volta: 1,3 milioni, una cifra che conferma il notevole sviluppo del fenomeno anche nel nostro Paese.

Quanto è importante la presenza online per il successo di un brand o di un prodotto? Il web è oggi un importantissimo strumento anche di brand awareness e brand image verso consumatori evoluti e digitali, e

questo deve essere preso in considerazione in maniera seria e fortemente determinata dai tutti i brand. Del resto la rete rappresenta un diapason che amplia e moltiplica la forza del brand e la notorietà dell’impresa. Un elemento in più quindi a favore dell’utilizzo del web per la vendita e per il proprio posizionamento.

Quali caratteristiche deve avere un sito per ottenere buoni risultati in termini di vendita e promozione online? Tre spunti su cui ragionare: reperibilità, ovvero farsi trovare in rete con una buona strategia di posizionamento e di segmentazione; uso corretto delle informazioni, cioè che siano interessanti e utili all’utente intenzionato all’acquisto; facilità di accesso e fruibilità del sito, per rendere l’esperienza immediatamente comprensibile e intuitiva. Ovunque si sprecano ricette per avere un sito di successo in rete con vari decaloghi e regole. Secondo la nostra esperienza il primo consiglio è affidarsi a professionisti del settore, che conoscano il prodotto e il mercato, e che sappiano agire guidati da ciò che io definirei in due sole parole: buon senso.


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cover story ordini pari a 26,5 milioni di prodotti (come lo scorso 26 novembre) e risultati record di 306 prodotti richiesti al secondo. Questo boom, oltre che a livello globale, si è registrato anche nei diversi Paesi dove Amazon è presente. Non a caso il colosso dell’e-commerce lo scorso 20 novembre ha annunciato l’apertura di un nuovo centro di customer service a Cagliari, in Sardegna, che secondo quanto dichiarato creerà oltre 500 posti di lavoro nell’arco dei prossimi cinque anni. La sede del nuovo customer service verrà inaugurata nel corso del secondo trimestre di quest’anno e sarà attiva 365 giorni all’anno per supportare i clienti di lingua italiana di Amazon.it e Amazon BuyVIP. «Dal momento che le nostre attività sono in continua espansione e ci muoviamo in categorie come articoli per l’illuminazione, articoli per la prima infanzia, giocattoli, Kindle Fire e contenuti digitali ha dichiarato Tim Hickler, 13

19% 12mln +18%

+

33%

27%

+

+

e’ l’accelerazione dell’e-biz in italia nel 2012. si tratta di 1,5 mln di euro che si aggiungono agli 8 del 2011

con 3 mln di individui in più sul 2011, gli e-shopper sono oggi il 40% dell’utenza totale italiana di internet

parallelamente è aumentato il valore delle transazioni online effettuate dai web shopper italiani nel 2012

tra i settori merceologici, l’abbigliamento è quello che l’anno scorso ha registrato l’incremento più cospicuo

vice presidente per il customer service di Amazon in Europa - anche il servizio clienti ha necessità di ampliarsi». Decisione sicuramente avveduta considerando che, solo due mesi dopo, la stessa Amazon ha annunciato l’apertura di un nuovo centro di distribuzione di circa 60.000 metri quadrati a Castel

San Giovanni, nella zona di Piacenza, prevista per il terzo trimestre del 2013. Con questa operazione, sempre secondo quanto dichiarato dall’azienda, Amazon conta di aggiungere fino a 1.000 posti di lavoro entro i primi tre anni dall’apertura del centro. Il nuovo edificio occuperà una superficie di circa 60.000 metri quadrati e avrà una funzione di supporto alla logistica dei prodotti disponibili su www. amazon.it.

molare l’acquisto da parte dei consumatori, con sensibili opportunità di risparmio dovute all’accorciamento della filiera di vendita e distribuzione. La seconda perché la crescita di questo mercato, nonostante la sua natura “digitale”, ha una sensibile ricaduta sul territorio in termini di opportunità di impiego e sviluppo di nuove professionalità. L’e-commerce inoltre rappresenta una prospettiva a lungo termine (e non un rimedio “una tantum”) perché è in grado di cavalcare tutti i più importanti trend in atto. Non a caso il mobile commerce in Italia, inteso come il valore delle vendite mediante mobile site o applicazioni, è passato dai 74 milioni di euro del 2011 a 180 milioni nel 2012. II 53% delle vendite via mobile è riconducibile ai prodotti e il 47% ai servizi. Il 90% circa dei merchant censiti dalla ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano ha inoltre sviluppato una presenza sui

social network. L’80% è attivo su almeno due social diversi, il 60% addirittura su tre. Facebook è lo strumento più adottato (84% dei merchant), seguito da Twitter (70%), YouTube (58%), Google+ (34%) e Pinterest (27%). Detto questo, rimane solo un dubbio: il commercio elettronico cannibalizza il commercio offline? A quanto pare, no. Sempre secondo la ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm infatti sono sempre più numerosi i merchant che stanno ben interpretando le potenzialità dell’e-commerce a supporto della multicanalità, con risultati apprezzabili e modelli diversi: dall’InfoCommerce (in cui sono erogate online informazioni utili per l’acquisto offline) all’InfoStore (erogazione di informazioni in negozio a supporto dell’acquisto online) passando per InStore support (l’acquisto online con assistenza o consegna del reso sul punto vendita) e prenota/ scegli e ritira (cioè

La ripresa parte dalla rete Considerato questo scenario, l’ecommerce potrebbe dunque essere una via di uscita dalla crisi per due importanti ragioni. La prima perché rappresenta, e i dati lo confermano, un nuovo mezzo per facilitare e sti-

notevole è stata anche la performance realizzata nel 2012 da informatica ed elettronica di consumo

la prenotazione online con ritiro e pagamento sul punto vendita). Considerate dunque tali premesse, l’e-commerce rappresenta, se non l’unica via di uscita dalla crisi, sicuramente una grande opportunità. Un’opportunità ancora nemmeno presa in considerazione da tantissimi brand, soprattutto in Italia. Avanti dunque: tentare non nuoce.

Jeff

Bezos

Jeff Bezos, ceo di Amazon; il colosso dell’e-commerce ha annunciato l’apertura nel secondo semestre di quest’anno di un nuovo centro di customer service a Cagliari, in Sardegna, che secondo quanto dichiarato creerà oltre 500 posti di lavoro nell’arco dei prossimi cinque anni


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mobile

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i milioni di smartphone attualmente in circolazione nel nostro Paese secondo gli ultimi dati di canalys. I tablet in uso sono invece 3 milioni

47%

tale è La percentuale di utilizzatori italiani di smartphone che si serve di questi device per accedere a internet ogni giorno

43%

Il numero rappresenta la quota di italiani possessori di smartphone che li utilizza all’interno dei negozi, mentre sta facendo shopping

33%

In crescita il fenomeno del “second screen”: secondo Ipsos, Un terzo dei possessori di smartphone usa il dispositivo mentre guarda la televisione

Smartphone e italiani, binomio indissolubile di Roberta Simeoni

G

li italiani e il mobile? Potremmo definirlo un incontro riuscito. Sì perché smartphone e tablet sono ormai diventati i gadget tecnologici più amati e più diffusi sul nostro territorio. In Italia, infatti, secondo gli ultimi dati Canalys, ci sono in circolo circa 24 milioni di smartphone e 3 milioni di tablet. Numeri impressionanti che giustificano l’espressione “fenomeno mobile”, identificando così qualcosa che si appresta a modificare in maniera radicale le logiche di relazione e interazione tra aziende e consumatori. I numeri parlano chiaro: secondo una ricerca commissionata da Google a Ipsos MediaCT, per gli italiani lo smartphone è ormai diventato uno strumento di relazione indispensabile nella vita di tutti i giorni. Quasi un terzo ne possiede uno; inoltre il 47% degli utilizzatori se ne ser-

14

Non solo Strumenti di relazione ormai indispensabili per i più: i cellulari di nuova generazione stanno cambiando in modo radicale le logiche che governano l’interazione tra aziende e consumatori, configurandosi così come nuovo strumento di business e leva di crescita economica. Tutto però a patto che i servizi offerti siano all’altezza delle aspettative degli utenti ve per accedere a internet ogni giorno e la maggior parte (il 69%) difficilmente se ne separa utilizzandolo pressoché ovunque: in casa (94%),

fuori casa (81%), e sempre di più nei negozi quando va a fare shopping (43%). Lo smartphone viene utilizzato spesso (63%) anche in parallelo ad altri media: men-

tre si ascolta musica (34%), mentre si guarda la tv (33%) e, nel 25% dei casi, persino quando si naviga su internet con un altro dispositivo. Circa la metà degli intervistati (56%) lo utilizza per recuperare velocemente informazioni sul web o impiegare utilmente pause e tempi morti (51%), come per esempio in attesa del bus o del treno. Lo smartphone è dunque entrato a pieno titolo nel vissuto quotidiano degli italiani. Ma non solo. A quanto pare le app li hanno letteralmente conquistati. La ricerca Ipsos Me-

diaCT rivela che gli italiani dotati di smarphone possiedono in media 21 applicazioni, di cui 4 sono state acquistate. Ogni mese ne utilizzano 8 con una certa frequenza, e il trend è in crescita. Tornando a un discorso più generico, il mondo digitale ha modificato in maniera significativa gli spazi e i tempi di interazione cliente-prodotto/servizio. Pc, tablet ma ancor di più cellulari e smartphone diventano strumenti fondamentali non solo nella fase di acquisto e nella fruizione di servizi di assistenza post vendita o fidelizzazio-

Android nuovo leader tra i sistemi operativi Un’ulteriore conferma a quanto affermato dalla ricerca condotta per Google da Ipsos MediaCT viene dall’indagine sullo scenario mobile rilevato da Nielsen nel terzo trimestre del 2012. Dalle evidenze riscontrate, se da una parte si conferma la crescita degli smartphone - un trend che ormai va avanti da diversi anni e che coinvolge più della metà dei possessori di cellulari, ovvero il 56% degli utenti italiani di telefonia mobile -, ciò che ha generato negli ultimi due anni significativi cambiamenti di mercato è la forte evoluzione dei principali attori in campo. Symbian, leader indiscusso con oltre il 70% di quota nel 2010, ha registrato trimestre dopo trimestre un graduale calo, imputabile anche al passaggio di Nokia a Windows, cedendo così la posizione di leadership ad Android, che con una crescita senza precedenti raggiunge il 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo. ne, ma anche nei momenti che precedono l’acquisto. Per non perdere opportunità di business, la chiave è farsi trovare, ossia

essere presenti in tutti i momenti in cui i clienti interagiscono con il cellulare, senza di-

Corre la spesa in mobile adv: quest’anno, il 10% degli investimenti digitali sarà sui telefonini L’Italia si conferma ai primi posti a livello internazionale in ambito mobile, non solo per la crescita impressionante di possessori di smartphone e per il conseguente aumento del numero di utenti mensili che si collegano a internet dal proprio device (Mobile Surfer), ma anche per rilevanza che stanno assumendo gli investimenti pubblicitari sul mezzo. Ad affermarlo sono i dati dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui la spesa su mobile nel 2012 è cresciuta del 55% nel nostro Paese, passando da 57 milioni di euro nel 2011 a 89 milioni nell’anno che si è appena chiuso. Sale così dal 5 al 7% il valore del Mobile Adv sul totale degli investimenti in internet, valore che si stima arriverà al 10% nel 2013. In questo campo solo Stati Uniti e Inghilterra fanno meglio dell’Italia, che supera, invece, gli altri principali mercati europei come Francia, Germania e Spagna.


mobile

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Radio

Riguarda le inventory video di tutte le app de ilMeteo.it disponibili per smartphone e tablet l’accordo stretto dal sito con smartclip, piattaforma globale per brand e video advertising multi-screen, di cui è managing director per l’Italia Luca Di Cesare (nella foto). IlMeteo.it, oltre ad essere il sito dedicato alle previsioni del tempo più affermato in Italia (32 milioni di contatti unici al mese, fonte Audiweb), è infatti anche la più importante realtà per le applicazioni meteo mobile in Europa, per le quali vanta una serie di primati: ilMeteo per iPhone e ilMeteo per iPad sono tra le 20 app più scaricate in assoluto su iOS. Anche le app per Android, Windows Phone 7, Blackberry, Bada e NokiaSymbian primeggiano nei download della categoria Meteo. Smartclip, che offre innovative soluzioni di pubblicità video servite con i più alti standard di risoluzione, ha il compito di valorizzare gli investimenti degli inserzionisti attraverso un’accurata pianificazione su tutte le applicazioni de ilMeteo.it per smartphone e tablet nei diversi sistemi operativi. Grazie a alla sofisticata tecnologia della propria piattaforma, smartclip offre agli advertiser specifiche soluzioni di “meteo-geo-targeting”: è possibile infatti veicolare messaggi video a gruppi di utenti collocati in aree geografiche raggiunte da una specifica situazione meteo (neve, pioggia, vento).

La radio è sempre stata il mezzo più all’avanguradia e in cerca di un modo nuovo per confermarsi giovane. Lo conferma l’ultima trovata di Gruppo Finelco che, dopo avere chiuso il 2012 con 4,5 milioni di visitatori unici e 34 milioni di pagine viste sui suoi portali, affronta il 2013 con grande attenzione al mondo del mobile, presentando tre applicazioni all’avanguardia per tecnologia e design. Finelco, che per la realizzazione si è affidata a Froggy, lancia Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio inizialmente su smartphone e tablet con sistema operativo iOS (iPhone e iPad), Android (per dispositivi Android e Kindle Fire HD di Amazon) e BlackBerry, a cui seguirà presto il debutto delle app anche sui device con sistema operativo Windows 8, coprendo in questo modo il 95% del mercato mobile e rinforzando ulteriormente la brand awareness delle sue radio sul mercato italiano.

ilmeteo.it-smartclip, in-app adv di qualità

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menticare il momento dell’acquisto. In Italia infatti l’m-commerce è già realtà. Secondo i dati Ipsos MediaCT, il 25% dei possessori di smartphone ha dichiarato di aver già effettuato un acquisto via mobile, e il 59% di essi è un “frequent buyer”, ossia fa acquisti almeno una volta al mese. Il potenziale, insomma, è enorme, eppure gran parte delle aziende italiane non ha ancora integrato nelle proprie strategie online il mondo mobile in termini di pubblicità, design delle pagine web e commercio elettronico. In particolare, solo il 30% dei grandi investitori in Italia ha realizzato e attivato campagne pubblicitarie dedicate a smartphone e tablet. E in un mondo in cui si è costantemente connessi, questo non è proprio in linea con le aspettative dei consumatori, che sostanzialmente consistono nel trovare sempre le informazioni che desiderano nel più breve tempo possibile, in qualsiasi luogo si trovino.

Accordi

McDonald’s

Gioca&Gusta conquista gli utenti

Un panino gratis fa sempre gola. Sarà per questo che a pochi giorni dal lancio, “Gioca&Gusta con McDonald’s“la nuova app disponibile per iPhone, Android e sulla pagina Facebook di McDonald’s Italia - è ai vertici dei software più scaricati e giocati. Per quanto riguarda il mobile, a scaricare la piattaforma di advergame, ideata e sviluppata da Tribal Ddb, sono stati tra iTunes Store e Google Play oltre 250.000 utenti. Numeri che l’hanno portata al secondo posto assoluto nello store di Apple tra le app più scaricate del momento. Su Facebook, invece, gli utenti coinvolti sono stati quasi 35.000 con una media di gioco superiore ai 10 minuti. Con la piattaforma Gioca&Gusta, l’utente mette alla prova le sue abilità e la sua memoria giocando con il Big Mac, il McChicken, i Chicken McNuggets, il Crispy McBacon e tutti gli altri Grandi Classici. Una sfida senza esclusione di salse che può portare a vincere il proprio panino preferito. Comunicazione ludica, mobile e social per uno dei brand che sta puntando sempre di più sul digital engagement.

Gruppo finelco punta sui telefonini

In game adv

il “fenomeno” ruzzle si pianifica con lumata

E’ il gioco del momento: si chiama Ruzzle, ed è il wordgame più scaricato negli App Store del mondo. E Lumata, a conferma della propria vocazione innovativa e attenta alle opportunità più interessanti del momento, lo ha inserito nel proprio network pubblicitario, offrendo così ai propri clienti la possibilità di effettuare campagne mirate di grande efficacia. Ruzzle, sviluppato dalla software house Mag Interactive di Stoccolma, è un gioco per dispositivi iOS e Android: i giocatori si sfidano in piccoli match da due minuti con l’obiettivo di trovare più parole possibili all’interno di un quadrato 4X4 di lettere. L’altissima penetrazione di Ruzzle nel mercato mobile italiano permette ai brand di pianificare, attraverso Lumata, campagne advertising su un’ampia audience che, dato l’elevato numero di sessioni giornaliere e il tempo medio di gioco speso da ogni utente, garantisce un’alta visibilità dei brand sui giocatori.


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media di Annarita Zorzi

Il

futuro della televisione è nelle mani di un target destinato a diventare molto ambito: i “Tv Talker”. Composto da persone tra i 16 e i 54 anni, questo gruppo di appassionati spettatori usa i social media per commentare e confrontarsi sui programmi e sulla pubblicità che passa sul piccolo schermo, influenzando le scelte e le opinioni riguardo ai contenuti e, soprattutto, ai brand, di cui condivide le storie e diffonde i messaggi. Non solo. Il fiorire di conversazioni online su programmi e spot innesca un circolo virtuoso che induce a passare più tempo davanti alla tv. La “regina dei media” non sembra insomma disposta a cedere il proprio scettro e, con l’alleanza del mondo social a proprio vantaggio, rimanda a data da destinarsi quel declino inesorabile previsto a suo danno già alcuni anni fa da molti esperti. A sorpresa, infatti, la tecnologia digitale ha dato alla televisione l’opportunità e gli stru16

come Coinvolgere i Tv Talker in 5 mosse

Considerata l’importanza del gruppo di telespettatori che usano i social media per commentare sui programmi e sugli spot, influenzando così le scelte e le opinioni riguardo ai contenuti e ai brand, Initiative ha individuato una serie di indicazioni utili agli operatori della comunicazione per avvicinarsi e attingere a questa preziosa risorsa: = Sostenere in maniera strategica le esperienze di tv talking e quindi non solo durante la trasmissione ma anche prima e dopo. = Creare un’esperienza multischermo e multicontenuto che permetta agli utenti di condividere e approfondire la conoscenza del brand. = Implementare strategie social per mantenere una relazione con i “Tv Talker” di rilievo. = Investire in analisi volte a misurare il valore del tv talking sulla brand equity. = Muoversi in ottica “test & learn” all’interno delle nuove tecnologie per assicurare al brand il vantaggio del “first mover”.

interessante il fatto che la televisione oggi sia un punto di partenza di primaria importanza per fare brand experience, per coinvolgere direttamente le persone e permettere loro di offrire la propria versione di brand story, da condividere poi su più mezzi. I brand

vengono ampiamente ricompensati quando compiono scelte innovative che vanno in questa direzione ed è davvero un’opportunità entusiasmante». Come anticipato, però, molto dipende dai “Tv Talker”. La conquista dei loro consensi è la nuova sfida.

Televisione Programmi e commercial scoprono un nuovo e insospettato alleato: il web

La rete che amplifica la tv Una ricerca Initiative rivela come l’attività “social” degli utenti faccia da cassa di risonanza a trasmissioni e pubblicità del piccolo schermo, dando vita a un nuovo, potentissimo media. La chiave è conquistare l’attenzione di un target particolare: i cosiddetti “Tv Talker”

menti per trasmettere su più schermi e su più device. Tutto questo facilita ulteriormente il suo approdo all’interno dei social

media, che sono in grado di amplificare la comunicazione sia dei contenuti (programmazione televisiva) sia dei messaggi (crea-

tività pubblicitaria). E ora programmi e commercial rivelano una nuova e insopettata vitalità. A beneficio di broadcaster, communication industry, spender e brand. La conferma di questa tendenza arriva da “The new power of television”, ricerca curata da Initiative a livello globale. Utilizzando il proprio panel proprietario, il Connections Panels, Initiative è entrata in contatto con più di 8.000 consumatori - in Argentina, Australia, Canada, Cina, Germa-

nia, Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito - che hanno contribuito a delineare uno scenario in cui la combinazione tra piccolo schermo e social media dà vita a un nuovo ed estremamente efficace strumento pubblicitario. «Gli effetti ottenuti grazie alla sinergia creata tra la tv e i social rappresentano i primi esempi delle tante opportunità disponibili - commenta Sarah Ivey, executive vice president, communication planning worldwide director di Initiative -. Si rivela

Partnership

iLike.tv e LeonardoAdv ridisegnano le frontiere dell’engagement L’evoluzione della televisione in chiave sempre più social appare inevitabile, anche nei riflessi sull’advertising. Va in questa direzione la partnership siglata da ILike.tv, il primo social tv network in Europa, e LeonardoAdv, la concessionaria di Gruppo Triboo, che hanno stretto un accordo di esclusiva pubblicitaria per dare origine a un sistema di comunicazione social multipiattaforma capace di unire la logica di condivisione del web e del social network con la seduzione della televisione. In onda su Sky canale 170, sul dtt, in streaming 24/24 su YouTube e Facebook, con un’applicazione dedicata, il canale iLike.tv ha già al proprio attivo 1,5 milioni di telespettatori/utenti web al mese (fonte dati Auditel, dicembre 2012) e si rivolge a un pubblico di 14-35enni.


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ANNO IV | #02 | 31 GEN 2013

scenario

Customer relationship management i consigli di Armando De Lucia, director dello studio di consulenza CrmPartners

Il segreto è nella co-evoluzione

di Teresa Nappi

T

rattare la questione del Customer relationship management sembra facile. E in realtà lo è, se si è capaci di comprendere che nella “social age” sono necessari nuovi assunti su cui riadattare vecchi must. Il sapersi confrontare con quanto di nuovo si sta imponendo diventa dunque necessità assoluta per le aziende che vogliano un rapporto proficuo con i propri clienti. Più facile a dirsi che a farsi, perché l’impegno si triplica, investendo l’intera impresa e non solo l’ufficio preposto. Per questo la parola di un esperto può rappresentare un valore aggiunto in questa trattazione. La scelta è ricaduta su Armando De Lucia, director di CrmPartners, studio di consulenza che offre soluzioni indirizzate al miglioramento del rapporto tra azienda e cliente. Secondo De Lucia, le imprese che oggi registrano i migliori risultati, in termini di fatturato, sono le aziende che hanno colto l’importanza di conoscere ed evolversi insieme con i propri clienti interpre18

armando

de lucia Nella “Social Age” si è realizzato pienamente il concetto espresso dal Cluetrain Manifesto: “i mercati sono conversazioni”. fornire un buon servizio al cliente oggi significa quindi ingaggiare un rapporto di reciproco rispetto e trasparenza tandone i bisogni e fornendo, di volta in volta, proposte di consumo corrispondenti alle effettive aspettative sempre più differenziate a copertura di una più ampia gamma di bisogni. I ritorni sono così garantiti, anche in termini di reputazione, a patto che l’impegno e il coinvolgimento siano parte integrante

della strategia aziendale. Dott. De Lucia, cos’è il Crm e come può rappresentare una leva di business? L’acronimo Crm sta per gestione delle relazioni con i clienti. Quindi stiamo parlando di una strategia di gestione aziendale orien-

tata al cliente. Per un’azien da fare Crm significa ridisegnare i processi interni in modo che le persone che ci lavorano e le informazioni che vengono prodotte non siano isolate dentro compartimenti stagni. Quindi, quella che si viene a configurare è un’azienda dai confini osmotici, interno-interno, ma anche interno-esterno. Fare Crm, comunque, significa soprattutto co-evolvere con i propri clienti, e quindi dotarsi di un’arma di sopravvivenza unica fondata sull’intima conoscenza dei bisogni e delle necessità del proprio target, unita alla capacità di tradurre questa conoscenza in schemi operativi flessibili. Il Big Data di cui si sente tanto parlare negli ultimi tempi è la fotografia dell’aspetto analitico del Customer relationship management. Tra i dati raccolti in forma diretta o indiretta, ci sono in tutte le aziende degli indicatori di redditività per singolo cliente. Questi dati permettono di profilare la base clienti in funzione del capitale generato, valore che non è soltanto economico, ma anche relazionale. Questa è per esempio una delle prime leve di business da utilizzare.

Come pensa sia cambiato il rapporto “aziendacliente” con l’esplosione dei new media? E’ cambiato il rapporto di forza. Fino a 10 anni fa i costi cognitivi e fisici per effettuare un acquisto o per cambiare fornitore erano relativamente alti, e oggi invece sono relativamente bassi. La diffusione del web ha generato un patrimonio informativo distante un solo click dal consumatore, e per i prodotti o servizi vendibili su internet non ci sono barriere fisiche da superare per portare a termine una transazione. I nuovi media, identificabili in primis con i social network, portano in dote al consumatore l’agorà dell’antica Grecia. Mentre i centri commerciali fisici sono festosi luoghi d’alienazione deputati al consumo, i social network garantiscono, pur in

una dimensione solo virtuale (per adesso), la capacità di mantenere e creare relazioni interpersonali, e prendere insieme decisioni. Ecco perché una valutazione espressa su Facebook o Twitter può danneggiare esplosivamente la reputazione di un’azienda. I social network sono la materializzazione di un concetto espresso sul finire del secolo scorso nel celebre “The Cluetrain Manifesto”: i mercati sono conversazioni. Quali sono le regole che determinano una proficua gestione del rapporto con i clienti attraverso i nuovi canali di comunicazione? Le regole antiche del buon senso e della buona educazione. Con la differenza che se ieri trattavi male i tuoi clienti, la notizia si diffondeva lentamente. Oggi, invece, la notizia può diventare un virus potente come l’ebola. Tenendo ben presente questo, quattro ritengo siano le regole fondamentali per entrare in contatto con i pro-

pri clienti nell’era dei social network. Mostrare empatia, ovvero dimostrare di sapere ascoltare, di comprendere davvero cosa il cliente ci sta comunicando. Una capacità da affiancare all’intelligenza emotiva, perché per un’azienda decidere di trattare “allo scoperto” con i propri clienti significa esporsi alle critiche spesso virulente: bisogna avere i nervi saldi, e proprietà di linguaggio nelle risposte. In seconda battuta diventa fondamentale la rapidità: l’azienda può anche chiudere i suoi uffici, ma ancora troppo spesso in Italia vediamo social customer care con orari d’ufficio. Le persone, però, sono sui social network sempre, anche nel weekend, ed il flusso conversazionale è inarrestabile. La rigidità dell’orario tradizionale non si sposa con il crisis management che nella comunicazione online è una competenza fondamentale. Poi c’è la coerenza, culturale e operativa. Mi spiego meglio: la cultura cliente-centrica non deve essere una prerogativa del customer care, ma un perno del

per saperne di più servizi per le aziende Il focus di Crmpartners è nella cura delle relazioni con i clienti www.crmpartners.it


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scenario funzionamento dell’intera organizzazione. La salvaguardia della brand equity la ottieni attraverso una gestione del cliente coerente, indipendentemente dal canale che viene scelto per comunicare, ma indipendente anche dal dipartimento con cui il cliente si relaziona. Parlare con un social customer care attento e sensibile mi allieta, mentre il tono sopra le righe del commerciale crea una frattura nella mia percezione del brand rispetto all’esperienza precedente. Essere consapevoli e coerenti significa aver tracciato il percorso per una gestione corretta della Customer Experience. Infine, c’è la sincerità: se un’azienda sbaglia, il più delle volte ha senso ammetterlo. La strategia della negazione o

dell’evasività sui social network che sono il regno della trasparenza, non funziona, non paga, anzi danneggia la reputazione. E nel medio termine, spesso anche i conti aziendali. Tutto questo in cosa si traduce a livello strategico? Se l’azienda rientra in uno dei quattro parametri sopra descritti, la coerenza per esempio, ed è già dotata di una cultura orientata al cliente, transitivamente avrà al proprio interno dei dipendenti soddisfatti e fidelizzati (se così non fosse, allora inutile parlare di Crm a livello strategico). In questo caso, se a un bel piano formativo interno che coinvolga tutti i dipendenti associassimo delle linee guida snelle, chiare, agili per la comunicazione in rete inerente il brand (e l’azienda in senso lato) avremmo fatto gran parte del lavoro per sfruttare a nostro vantaggio la presenza in rete dell’azienda.

Partendo da quanto detto e dalla considerazione che il momento attuale inibisce non poco i consumi, come può un’azienda attivare un proficuo canale con i propri clienti? In questo momento storico e sociale così complesso, è importante che ogni azienda sappia raccontarsi in modo sincero, riconnettendosi al cuore e alla mente delle persone. Etica, valori, innovazione sociale sono le parole chiave del futuro. C’è anche questo nel Big Data della grande rete. C’è meno spazio per Masterchef e La prova del cuoco, e più engagement e follower per Report e Che tempo che fa. Quindi va bene la strategia di comunicazione, vanno bene i principi del Social Crm. Ma l’invito è “Ripartite dai contenuti”. Ripartire, cioè, da un racconto che sia importante per le persone alle quali ci si rivolge. A quel punto, essere social sarà del tutto naturale. E le soddisfazioni arriveranno, lo garantisco.

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Il progetto Fidans si occupa di promuovere la ricerca scientifica, formare medici e psicologi, informare la popolazione e cercare di individuare i fattori di rischio nei nostri bambini per costruire programmi di prevenzione efficaci.

Aiutiamo insieme le persone che soffrono di ansia e stress. Per ricevere informazioni, spedisca in busta chiusa il coupon qui riportato a: Fondazione Internazionale per il Sostegno della Ricerca in Psichiatria Onlus c/o Casa di Cura Villa San Benedetto Menni, via Roma 16, 22032, Albese con Cassano (CO) o via fax al numero 031/427246. Nome Via Cap Tel

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I suoi dati personali verranno trattati dalla Fondazione Internazionale per il Sostegno della Ricerca in Psichiatria Onlus nel rispetto della legge 196/2003. Data

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Perchè il progresso scientifico vive di ricerca!

DNM/2013


ultima

Rallenta invece, e si sapeva, la pubblicità sul web. La brusca frenata di novembre, rilevata da Fcp Assointernet, si è confermata anche nell’ultimo mese del 2012, cosa che ha portato il dato sull’intero anno a un “deludente” +5,3 per cento.

Prima erano voci, oggi è la cruda realtà: gli utenti Android, come quelli iPhone, dovranno pagare WhatsApp. Si tratta di una piccola tassa di 79 centesimi di euro all’anno (dopo il primo che resta gratuito), che però ha fatto infuriare gran parte dell’utenza.

up&DOWN

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Il mobile advertising ha messo il turbo: il Politecnico di Milano calcola in 89 milioni di euro la spesa italiana in m-adv nel 2012. Se il trend di crescita sarà confermato, il valore del settore potrebbe raggiungere quota 10% sul totale internet già nel 2013.

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Ecco chi c’è davanti al grande schermo

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VOLKSWAGEN

Non c’è bisogno di guidare una Volkswagen per rimanerne colpiti. E’ questo il claim che accompagna il simpatico spot “Das Hund” (in tedesco: il cane) firmato per la casa automobilistica da DDB & Tribal Amsterdam. Il concetto è chiarito dai particolari versetti di un tenero cagnolino, che riproducono spudoratamente i suoni tipici di un’automobile sportiva e con tanto di antifurto. Certo però che un cucciolotto dotato di park assist fa non poca impressione! Agenzia: DDB & Tribal Amsterdam Cliente: Volkswagen RTV Producer: Yuka Kambayashi Prod. Co.: Czar Director: Mattias Schut DOP: Mark Bliss Producer: Collin Maas Editorial: Kapsalon, Marc Bechtold

libri

&Pubblicitari

redazione@360com.it

7 febbraio, Milano

Media Planning on air

Il 7 febbraio, la nuova sede milanese di Discovery (via Visconti di Modrone, 11) ospiterà il workshop “Media Planning on air”. Primo nel suo genere, l’appuntamento sarà interamente dedicato alla formazione di questi Alan jo particolari planner, nuove figure James Winkinson professionali dedicate alla strategia di comunicazione on air sui canali televisivi. Il corso sarà arricchito dalla presenza di due “insegnanti” d’eccezione: Alan James e Jo Wilkinson fondatori della James&Wilkinson Media. Per info e registrazioni: jo@j-wmedia.com 8 febbraio, Milano

New frontiers of online corporate communications

Lundquist, società di consulenza strategica specializzata in corporate communications online, organizza presso la sala “Dino Buzzati” del Corriere della Sera, l’evento “New frontiers of online corporate communications: social media and employer branding. Con una ricca agenda di interventi, l’incontro riunirà relatori internazionali e professionisti della comunicazione di tutta Europa per discutere di due temi caldi in questo particolare momento. Appuntamento dunque alla sede del Corriere della Sera (Via Balzan 3, Milano) a partire dalle ore 10:30 dell’8 febbraio. Per info e registrazioni: laura.cappelli@lundquist.it 14-15 febbraio, Milano

Daniele Cobianchi

Il valore della statistica per le imprese e la società

E’ in libreria “Dormivo con i guanti di pelle”, nuovo romanzo di Daniele Cobianchi, ceo di Ogilvy&Mather Advertising. Il libro, pubblicato da Mondadori nella Piccola Biblioteca Oscar 2013, racconta le vicende di William Orsini, pianista di successo che vede la sua vita cambiare drasticamente quando si ritrova obbligato a indossare, giorno e notte, dei guanti di pelle. I guanti diventano la barriera che lo separa dal mondo, dalla sua normalità, da una vita che sarà difficile far ripartire. Nato a Parma 43 anni fa, Daniele Cobianchi vive e lavora Milano. Prima di “Dormivo con i guanti di pelle” ha pubblicato il romanzo “Il segreto del mio insuccesso” (Mursia 2006) e, in rivista, il racconto “Gli occhi di mio padre” (Mup 2007).

5 marzo, Milano

Dormivo con i guanti di pelle

< Mondadori < Pag. 210 - 11,00 euro

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agendaitalia

Umorismo da automotive

E’ questo il titolo del convegno organizzato da Assirm con Sis (Società Italiana di Statistica), Asa (Associazione per la Statistica Applicata) e Università Cattolica. L’incontro si terrà il 14 e 15 febbraio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Largo A. Gemelli, 1). Strutturato su due giornate, il convegno si occuperà in particolare delle problematiche connesse alle ricerche di opinione e di mercato, con un approccio volto alla ricerca di soluzioni, da raggiungere attraverso il confronto e il dialogo di tre diversi mondi: quello accademico, quello aziendale e quello degli istituti di sondaggio. Per info: www.unicatt.it

Iab Seminar

Il 2013 si annuncia come un anno particolarmente ricco per il calendario di eventi targati Iab Italia. La lunga serie di appuntamenti in programma si aprirà il 5 marzo, a Milano, con il primo Seminar della stagione, dedicato al performance marketing. Il tema sarà come di consueto trattato in modo verticale, con best practice e interventi dei massimi esperti del settore. Per info: www.iab.it

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