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Scicli

Modica

Ispica

I Carabinieri scoprono piantagione di marijuana

Chiude la caserma dei Carabinieri di Frigintini

Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie occupano per protesta l’aula consiliare

a pag 7

Inchiodati alle poltrone Il potere logora chi non ce l’ha, diceva anni fa Giulio Andreotti. Questa frase valeva allora, e potrebbe valere anche adesso, se nel frattempo, in Italia, non si fosse presentata una crisi di dimensioni mastodontiche che non si riesce a far rientrare. E allora è giustificabile e ammissibile il coro di proteste degli “indignati” che si alza quotidianamente da chi vorrebbe riforme serie volte alla valorizzazione dei giovani e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Perché non si può smentire il fatto che oggi i giovani vedono l’Italia come il Paese dei raccomandati, dove chi merita sta sempre dietro e al comando si trovano quelli che hanno avuto la “segnalazione” o la “raccomandazione” del politico o del potente di turno. E allora non ci meravigliamo se avviene la fuga dei cervelli verso l’estero. Ma facendo una riflessione seria non si può non chiedersi cosa i nostri rappresentanti, cioè i politici, abbiano fatto e stiano facendo di concreto per i più giovani. La risposta è semplice e disarmante: nulla. Perché basta accendere la televisione per assistere al penoso teatrino delle interviste quotidiane tra uomini di destra, centro e sinistra, che continuano a parlarsi addosso, infischiandosene dei problemi reali che riguardano i cittadini. Tutti dicono di essere meglio degli altri, ma nessuno, è il caso di dirlo, ha fatto fino ad ora qualcosa per dare l’esempio. Per ridare credibilità all’Italia di fronte ai cittadini c’è solo una via da perseguire: quella della drastica riduzione dei costi della politica, perché mentre il popolo italiano piange, le aziende chiudono e i padri di famiglia restano senza lavoro, dall’altra parte ci sono 900 e più privilegiati che guadagnano a dismisura senza riuscire a trovare soluzioni alla crisi e ai problemi del paese. Anzi, forse ai problemi non ci pensano neppure, ponendo davanti a ogni cosa le questioni personali e le sterili prese di posizione partitiche, piuttosto che svolgere il ruolo per il quale sono stati eletti. E intanto qualcuno persegue nel propinarci spazzatura televisiva nel tentativo di distogliere l’attenzione dai reali problemi dei cittadini. Meditate gente, meditate.

a pag 8

a pag 9

Odori nauseanti di animali morti: i cittadini dicono basta! a pag 3

La tragica morte di Vincenzo Sudano

a pag 5

Pozzallo Fondata l’associazione Devoti e Portatori Madonna del Rosario a pag 6

Scicli Bullismo in città: dove sono le Istituzioni? a pag 7

a pag 4

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Luigi Ammatuna si presenta alla città CERAMICA - ARREDOBAGNO

ESPOSIZIONI RINNOVATE

Donata alla Città di Ispica la statua del Beato Giovanni Paolo II a pag 9

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Attualità

news

30 giorni Novembre 2011

Sbloccato il progetto dell’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela: finalmente c’è la firma Adesso bisognerà attendere gli adempimenti burocratici che competono al CAS, Regione e Unione Europea Lo scorso 3 novembre, è stata finalmente apposta dal presidente Ciucci la firma sul decreto che sblocca il progetto dell’autostrada Siracusa - Ragusa - Gela per ciò che riguarda i primi tre lotti iblei dell’infrastruttura. Si tratta del passaggio fondamentale per far si che in termini ragionevolmente rapidi, una volta esperiti gli altri adempimenti burocratici che competono al CAS, alla Regione e all’Unione Europea, si cominci materialmente a costruire l’autostrada nei tre lotti per i quali esiste già il progetto esecutivo. L'auspicio e' che in tempi brevi si possa arrivare alla pubblicazione del bando, l’espletamento della gara d’appalto e l’inizio vero e proprio dei lavori. “Mi preme

sottolineare con favore il fatto - ha affermato il deputato Nino Minardo - che lo sblocco che porterà alla costruzione dei nuovi lotti autostradali iblei, lo si deve all’eccellente lavoro svolto dal Ministro Stefania Prestigiacomo nel superare i limiti imposti dal V.I.A. che avevano determinato il ‘fermo’ dell’iter da un decennio. Al di là dell’enorme conquista infrastrutturale, i lavori nei tre lotti autostradali iblei consentiranno un investimento di oltre 290 milioni di euro che rappresentano una enorme boccata d’ossigeno per l’economia di settore e per l’intero tessuto economico della nostra provincia. Un’attesa decennale che giunge a termine, con un lavoro che ha visto impegnate le forze

politiche, istituzionali e l’ANAS, in una sinergia positiva che dimostra come il lavoro paghi, l’impegno sia utile e foriero di buone notizie per la nostra collettività e come di fronte a grandi conquiste come l’autostrada Siracusa - Ragusa Gela, sia necessaria serietà e sobrietà anche nelle dichiarazioni e n o n va c u i a l l a r m i s m i e , soprattutto, esternazioni imperniate solo sull’appartenenza politica e non su dati oggettivi”. Queste le affermazioni di Minardo. Adesso, da cittadini, auspichiamo che per l’inizio dei lavori, si faccia davvero in fretta, affinché la Provincia di Ragusa possa essere finalmente attraversata da almeno un tratto autostradale, visto che fino ad oggi abbiamo assistito solo

a proclami e prese di posizione da parte del politico di turno. Ah, dimenticavamo: speriamo anche che quando l’autostrada sarà realizzata ed inaugurata, sia in

ottime condizioni, e che non ci si trovi a transitare su un tratto che, come la Cassibile-Rosolini, tutto sembra, fuorchè un’autostrada degna di questo nome.

Stanno smantellando la sanità iblea? Leggendo le cronache locali degli ultimi mesi, viene da pensare se ci troviamo su “Scherzi a parte” o se stiamo vivendo la realtà. Ormai da alcuni anni si parla dei nosocomi della Provincia di Ragusa, di due in particolare: quello di Scicli e quello di Comiso. Due ospedali che hanno accolto, nel corso degli anni, migliaia e migliaia di pazienti. Entrambi, poi, sono dotati di un Pronto Soccorso per le prime emergenze. E’ in atto, oggi, un dibattito piuttosto intenso tra i vari deputati regionali e il manager dell’Asp 7 di Ragusa, Gilotta. La gestione dell’Azienda Ragusana non piace, perché limita oltremodo la sanità ragusana, che opera in condizioni non ottimali. E se da un lato medici ed infermieri, giorno dopo giorno, hanno il loro bel da fare per barcamenarsi tra tagli di ogni genere che piovono dal governo nazionale e regionale, dall’altro spesso ci si dimentica dei pazienti, degli utenti. E così quei servizi che sembravano essere ormai una importante conquista avvenuta e consolidata nel tempo, adesso stanno vacillando pericolosamente. Da qualche giorno, infatti, c’è stata una disposizione che vieta il trasporto in ambulanza presso i Pronto Soccorso degli ospedali di Comiso e Scicli.

Sull’argomento è intervenuto l'on. Pippo Digiacomo con una sua iniziativa presso la VI Commissione dell'Ars. “La difesa dei Pronto Soccorso di Comiso e Scicli - afferma Digiacomo - non è una difesa d'ufficio né una sciocca battaglia di campanile condotta sulla pelle dei cittadini: questo non lo diciamo noi, lo dice la società scientifica Timeo Società Italiana di Medicina Emergenza-Urgenza - che ha conferito al Pronto Soccorso di Comiso il premio "Vito Giustolisi" per avere accelerato i tempi di intervento su infartuati, riportando velocemente alla normalizzazione la circolazione cardiaca. In parole povere, per avere salvato decine e decine di vite umane in pericolo. Oltre a questo, si aggiungano alcune altre decine di migliaia di interventi. Evidentemente nessuno è profeta in patria! Al contrario, da queste parti, anziché chiamare a raccolta istituzioni, operatori, opinione pubblica per illustrare i risultati del potenziamento degli stabilimenti ospedalieri di Comiso e Scicli – si badi bene ospedali con reparti di medicina, chirurgia, etc - arrivano "siluri" che hanno il solo risultato di suscitare confusione, indignare l'opinione pubblica, fare scendere le persone in piazza, minacciare di fatto la salute dei

cittadini. Chiederò un urgente audizione presso la Commissione Sanità, della quale sono componente, per analizzare le politiche di rilancio degli ospedali di Comiso e Scicli, il loro stato di attuazione e, in quella sede, verificheremo se a pagare debbano essere queste fondamentali e strategiche strutture sanitarie o l'insipienza e i ritardi di un management veloce nel tagliare e cassare servizi ma alquanto ritardatario nell'implementare ciò che ci è dovuto per legge”. E anche l’altro deputato regionale del Pd non le manda di certo a dire. L’on. Ammatuna, infatti, ha chiesto al Presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, una audizione per verificare se la nuova pianificazione degli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa sia in contrasto con le “Linee guida – Protocolli e procedure Servizio S.U.E.S. 118 – Sicilia” contenute nel decreto 30 aprile 2010 dell’Assessorato regionale della Salute. Il fatto di aver deviato i pazienti dei servizi di emergenza-urgenza delle zone di Comiso e Scicli verso Modica, Vittoria e Ragusa, secondo il parere dell’on. Ammatuna sembra confliggere con i criteri di scelta dell’ospedale di destinazione contenuti nelle Linee Guida. Queste ultime prevedono,

infatti, che i mezzi di soccorso di tipo MSB, senza personale sanitario a bordo, siano indirizzati dalla centrale operativa 118 sempre presso l’ospedale più vicino, cosa che vale per il caso di Comiso, dove agisce un’ambulanza senza personale sanitario a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato presso il nosocomio ipparino. Invece, in virtù dell’ultima direttiva del 118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Il contrasto fra le Linee Guida e la direttiva del 118 appare stridente, ma non è l’unica fattispecie. Le Linee Guida prevedono, inoltre, che i mezzi di soccorso con infermiere a bordo siano indirizzati dalla centrale operativa del 118 presso l’ospedale più vicino o più adatto relativamente alle condizioni del paziente, ma in condizioni di paziente instabile l’ospedale di destinazione deve essere sempre il più vicino. Questo è il caso di Scicli, dove opera un’ambulanza con l’infermiere a bordo, per cui il mezzo di soccorso secondo le Linee Guida dovrebbe essere indirizzato verso il Busacca. Invece, sempre in virtù dell’ultima direttiva del

118, i pazienti in emergenza/urgenza della zona devono essere dirottati verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. Anche in questa fattispecie è evidente che la direttiva del 118 scavalca il contenuto delle Linee Guida, il cui valore giuridico è indubbiamente superiore alla prima. Ma non è tutto. Anche la terza casistica delle Linee Guida, che prevede che sia il medico a bordo del mezzo di soccorso a stabilire l’ospedale di destinazione, non viene rispettata dalla direttiva del 118. Addirittura questa fattispecie prevede che nei casi in cui emerge una visione diversa nella ospedalizzazione del paziente, la decisione finale spetta al medico del mezzo di soccorso. “Con l’ultima direttiva del 118 sugli accessi ospedalieri in provincia di Ragusa – afferma l’on. Ammatuna – si violano non una, ma tutte e tre le casistiche previste dalle Linee Guida per la scelta del nosocomio di destinazione. Con una semplice direttiva si modificano così i contenuti di un decreto assessoriale. Questa scelta del 118 oltre ad essere, dal punto di vista del contenuto, penalizzante per i cittadini delle zone di Comiso e Scicli, da un punto di vista giuridico fa nascere seri dubbi sulla sua legittimità”.

Vertenza Video Mediterraneo

Cassa integrazione, ma non per tutti L’Associazione Siciliana della Stampa ha ringraziato il prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, per aver esperito ogni tentativo per riportare la vertenza del gruppo editoriale Video Mediterraneo sui binari della corretta concertazione sindacale. Tuttavia, il sindacato dei giornalisti ha preso atto, con ra m m a r i c o , d e l l a d e c i s i o n e dell’amministratore unico di sottrarsi al confronto con le parti sociali previsto dalle leggi e dal contratto di lavoro giornalistico, decidendo unilateralmente, e s e n z a u n p re c i s o p i a n o d i riorganizzazione del lavoro, di attivare le procedure per la cassa i n t e g ra z i o n e s t ra o rd i n a r i a .

L'Assostampa, privilegiando il criterio della solidarietà tra colleghi, aveva invece proposto, tramite il paziente lavoro di mediazione del prefetto, l'attivazione della cassa integrazione a rotazione per tutti i giornalisti della testata e non solo per una parte di essi, individuata dall'azienda senza alcun criterio legale e professionale. A fronte della piena disponibilità offerta dall'Associazione siciliana della Stampa, l’atteggiamento di chiusura dell’editore di Video Mediterraneo

che, senza aver compiuto il dovuto e necessario confronto con il

sindacato dei giornalisti (unico firmatario del contratto Aeranti

Corallo applicato ai giornalisti della testata), ha deciso l'attivazione unilaterale degli ammortizzatori sociali, conferma invece il tentativo di creare situazioni di disparità all'interno della redazione, decidendo di p e n a l i z z a r e ingiustamente una parte dei giornalisti. Pertanto, di fronte all'atteggiamento di netta chiusura dell'editore di Video M e d i t e r ra n e o e a l l a decisione dell'azienda di escludere dalla trattativa il sindacato dei giornalisti,

l'Assostampa è costretta, per evitare una intollerabile discriminazione professionale e umana tra i colleghi, ad avviare tutte le azioni legali per impugnare le procedure per la Cigs in deroga richiesta dall'azienda. L’Associazione Siciliana della Stampa ribadisce l'amarezza per il rifiuto dell'azienda di accettare un confronto che tenesse conto dei diritti e delle giuste esigenze di tutti i giornalisti e puntasse alla ricerca di una soluzione condivisa, confidando nella autorevole mediazione del prefetto di Ragusa.

Rita Iabichella Abbonamenti

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Novembre 2011

Primo Piano 3

news

30 giorni

Odori nauseanti di animali morti: i cittadini dicono basta! Il fenomeno si avverte molto frequentemente e si propaga dalla zona Asi alla città di Pozzallo e alle contrade Brizza, Bellamagna, Zimmardo e Fargione di Modica Alla fine non ce l’hanno fatta più e, per fare in modo che si muovesse qualcosa, hanno dovuto scomodare la magistratura. Stanchi di subire. I cittadini delle contrade modicane Bellamagna, Zimmardo e Fargione erano stanchi di subire senza che nessuno facesse nulla. O d o re n a u s e a n t e . L’ o d o re nauseante di animali morti che arriva dalla zona Asi costringe le persone a stare chiuse in casa, in particolar modo nelle ore serali e notturne, per non essere costrette a respirare questo odore acre che si propaga nell’aria e che, con ogni probabilità, non fa bene alla salute.

mente - affermano i firmatari - nelle zone Brizza, Bellamagna, Zimmardo e Fargione, abbiamo modo di constatare che l’aria viene appestata da effluvi nauseabondi che turbano l’andamento della nostra vita quotidiana, la nostra vita di relazione ed il riposo notturno e ci causano preoccupazioni riguardo alla salute. A questo riguardo, i sintomi accusati più di frequente sono nausea e bruciore agli occhi ed alla gola. Questi effluvi, essendo di intensità intollerabile, quando si verificano di giorno, limitano la nostra vita associativa ed il normale godimento degli spazi esterni delle nostre proprietà

Per risolvere il problema alcuni cittadini hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Modica Presentato un esposto. Per questo motivo, lo scorso 4 agosto, è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Modica da parte di 25 cittadini. «Periodica-

obbligandoci a sigillarci in casa dove, una volta entrato il fetore, occorrono molte ore di aerazione prima che gli ambienti siano liberati. Quando si verificano di

notte, (...) arrivano a svegliarci costringendoci, in piena estate, a serrare porte e finestre». Valutare i rischi per la salute. I cittadini hanno così chiesto alle autorità competenti di accertare l’origine di tali esalazioni e le responsabilità di tali molestie alla tranquillità ed alla quiete delle persone residenti nell’area, e che vengano valutati i rischi per la salute delle persone che subiscono tali esalazioni. Il problema riguarda anche Pozzallo. Ma, come detto in precedenza, il problema non interessa solamente le contrade modicane, ma anche la città di Pozzallo. Infatti è facile nelle prime ore notturne avvertire questi strani e fastidiosi odori che si propagano nell’aria. Odori che hanno c a u s a to a n c h e l e proteste vibranti dei residenti del quartiere Raganzino in particolare. I cittadini sono stufi di doversi barricare in casa senza poter uscire o addirittura senza poter aprire una porta o una finestra, perché la puzza è pronta ad invadere le abitazioni. Non si possono più

stendere i panni perché si impregnano di questi strani odori. Le persone vogliono sapere se ed eventualmente chi effettua i controlli dell’aria. I residenti vogliono che vengano monitorate le immissioni. Questa situazione, purtroppo, dura ormai da qualche anno, ed è inconcepibile che sulla questione si faccia silenzio. Non è possibile non avvertire questi odori! Certo, bisogna anche dire che non

non passino per pazzi o visionari, dal momento che il problema è assolutamente reale e riscontrabile sia nelle contrade modicane che nella città di Pozzallo. Le forze dell’Ordine sono al lavoro. Le forze dell’Ordine si sono messe in moto e faranno bene il loro lavoro. Ci auguriamo che, prima di ogni altro interesse, sia la salute dei cittadini ad essere preservata. I soldi di qualcuno, magari, vanno e

tutte le sere gli odori nauseabondi si propagano nell’aria. Quindi chi è deputato a far luce sul caso, deve essere vigile sulla questione, evitando che quelli che protestano

vengono. La salute, invece, quando va via, difficilmente torna. E per riprendersela non si può pagare! GianPaolo De Simone

Botta e risposta tra il Procuratore Pulejo e “Le Iene” La nota trasmissione televisiva manda in onda un servizio, ma per il Procuratore della Repubblica di Modica le cose sarebbero andate diversamente Qualche settimana fa, la trasmissione televisiva “Le Iene”, in onda su Italia 1, ha visto interessato il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, riguardo un processo trattato dal magistrato quale sostituto procuratore della Repubblica a Catania. L’intervista andata in onda riguardava un vecchio processo svolto a Catania nel quale era interessato il magistrato sotto la veste di inquirente. Ma la ricostruzione fatta dalla trasmissione non è andata giù al Procuratore, il quale ha inviato una nota alla stampa attraverso la quale ha inteso puntualizzare i fatti. ““La scorsa settimana - afferma Pulejo nella m i s s iva - u n i nv i a t o d e l l a trasmissione si è presentato presso il mio ufficio, chiedendomi un’intervista in ordine al processo celebrato a Catania nei confronti, tra gli altri, della signora C.M.A. Mi s o n o d i c h i a ra t o d i s p o n i b i l e all’intervista, chiedendo a tale inviato – trattandosi di una trasmissione di intrattenimento e non già di informazione – un

L’Angolo

impegno a trasmettere l’intervista senza interruzioni o censure e senza tagli o manipolazioni delle dichiarazioni rese che stravolgessero o modificassero il mio pensiero. L’inviato mi ha

Luigi Pelazza (Le Iene)

risposto di non essere in grado di garantire il rispetto di tali richieste. Ho allora riferito al mio i n te r l o c u to re c h e n o n av re i rilasciato l’intervista e che non consentivo alla diffusione televisiva

di immagini o dichiarazioni che mi riguardassero, accettando soltanto, per puro spirito di cortesia, di rendergli alcune dichiarazioni informali, al fine di esporre il mio punto di vista sul reale svolgimento delle vicende processuali. Ho così chiarito quanto segue: la signora C.M.A. è stata processata e sottoposta alla misura degli arresti domiciliari per i delitti di associazione con finalità di terrorismo ed eversione e di propaganda sovversiva per avere, tra l’altro, diffuso via internet (attraverso i siti, nella sua disponibilità, anarchyboom, a m o r t e l o s t a t o , morteaberlusconi) materiale teso a fomentare il sovvertimento delle istituzioni e lo scontro violento con le forze dell’ordine, nonché per aver diffuso istruzioni per il confezionamento, con modalità artigianali ed utilizzando materiali di facile reperimento, di ordigni esplosivi di vario genere (bomba acida, lampadina esplosiva, pipe bomb ecc.). Nel corso del processo, la responsabilità della

signora C.M.A. per i fatti sopra ricordati è stata valutata dapprima dai tre componenti della Sezione reati contro l’ordine pubblico e l’eversione della Procura di Catania, quindi è stata affermata dal Gip e dal

Il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Pulejo

Tribunale del riesame di Catania, ed ancora dal Gup e dalla Corte di appello di Catania; avverso le sentenze di condanna la signora non ha mai presentato ricorso, dimostrando con ciò di riconoscersi

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colpevole, ovvero di non riconoscere l’autorità dello Stato. Nel corso del processo, l’ipotesi delittuosa di propaganda sovversiva è stata abrogata con legge n. 85 del 2006; solo dopo diversi anni, e su ricorso di un altro imputato, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte di appello di Catania. La Corte di Cassazione non ha posto in dubbio le condotte ascritte all’imputata, ritenute certe nella loro materialità, ma ha osservato che mancava la prova della esistenza di una struttura organizzativa di reale pericolosità. In esito al rinvio, la Corte di Appello di Catania, nel corso di un nuovo giudizio, ha assolto l’imputata. Non mi risulta che questi dati, da me esposti all’inviato, siano stati riportati nel corso della trasmissione, la quale, come anticipavo, è una trasmissione di intrattenimento, con finalità irridenti e burlesche che nulla hanno a che vedere con la corretta informazione giornalistica”.


news

30 giorni

Pienone alla convention di presentazione della candidatura di Luigi Ammatuna

“Questa volta votatelo, per non aver rimpianti” C’è stato il gran pienone, lo scorso 6 novembre, alla convention di presentazione della candidatura alla carica di Sindaco di Luigi Ammatuna per le prossime elezioni amministrative che si svolgeranno nel Maggio 2012. A sostenere fortemente la figura di Ammatuna c'erano i partiti SEL e PSI e i movimenti politici "Pozzallo Giovane" e "Luigi Ammatuna Sindaco". Al suo ingresso nella sala il candidato alla carica di Sindaco è stato accolto da un applauso caloroso, che ha sottolineato la grande stima e il rispetto che la popolazione pozzallese nutre da sempre per Ammatuna. «Fare il s ind aco o ggi - h a affermato il segretario del PSI, Santino Barrera - non è facile. Il sindaco è in prima linea, è a lui che i cittadini vengono a chiedere se i servizi vengono tagliati, se sono inefficienti o non funzionano bene, non all'onorevole o al senatore. Ed è proprio Luigi, con la sua personalità, a potersi interfacciare al meglio con i cittadini». «Dare la fiducia a Luigi

Ammatuna - ha sottolineato Giovanni Azzarelli, portavoce della lista Luigi Ammatuna Sindaco - significa affidare la guida della nostra amata città ad una persona schietta, onesta e capace che, siamo sicuri, onorerà con coscienza e impegno.

Qualcuno dice che la politica non si fa con i sentimenti, ma l'amore per la tua città è un sentimento che ti spinge a fare politica». Il segretario del movimento politico "Pozzallo Giovane", Giorgio Scarso, dopo aver invitato il Partito Democratico a completare la coalizione di centro sinistra sostenendo Luigi Ammatuna - ha voluto sottolineare che, sebbene Luigi si sia candidato già due

volte, in realtà non ha mai avuto la possibilità di amministrare. Ammatuna non è un vecchio della politica, ma l'uomo giusto che può portare serenità a questa città e ricostituire il giusto equilibrio e il dialogo tra le istituzioni e i cittadini. «Il passato - ha concluso Scarso - ci ha fatto comprendere gli errori e questa è storia. Questa volta, votatelo, per non a v e re n e s s u n rimpianto». Poi è stata la volta di Alessandro Maiolino, consigliere comunale di SEL, il quale ha affermato che «sono le idee nuove che cambiano il mondo, non solo gli uomini nuovi. Abbiamo con passione costruito il nuovo centrosinistra, chi non ha voluto sedersi al nostro tavolo non offenda l’onestà del nostro impegno. Le rivoluzioni buone partono sempre dal basso e Pozzallo ha il diritto di credere che una città migliore è possibile, costruendola insieme ad ogni singolo cittadino come la vogliamo: ecologica, giusta, legale, innovativa, trasparente e a dimensione di bambino. Basta astio e rancore, ognuno di noi è

artefice della bellezza del mondo». Marco Sudano di Pozzallo Giovane ha dichiarato che Luigi Ammatuna è il sindaco giusto per Pozzallo perché è un uomo che ama davvero e profondamente la sua città e rispetta tutti i cittadini. Poi è stata la volta di Luigi Ammatuna, accolto dal calore di grandi e sinceri applausi. «Non sono un vecchio della politica. Si può essere giovani a 60 anni e vecchi a 40 - ha tuonato il candidato sindaco. Io ci sto mettendo la faccia e dico sempre ciò che penso. Quando vado a letto la sera io dormo sereno e non penso a come fregare i miei concittadini o i miei avversari politici, ma a come rendere migliore questa città. Con i miei compagni di viaggio ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che insieme, uniti, vinceremo le elezioni, perché non ci saranno, questa volta franchi tiratori o traditori. L’idea di una Pozzallo migliore, che tutti ci auguriamo, ce l’abbiamo bene in testa e il programma che presto presenteremo sarà la sintesi del confronto che abbiamo avuto con voi cittadini, ascoltando le vostre esigenze, cosa che nessuno ha

mai fatto finora. Non ci occuperemo di gettare fango sui nostri avversari, anche perché non è nel nostro stile. Sarà nostra premura, invece, dire a tutti, entrando in ogni casa, quello che noi vogliamo fare, perché amiamo profondamente questa città e vogliamo che Pozzallo sia sempre più bella e più vivibile». GianPaolo De Simone

Asta non vuole sponsorizzazioni della Colacem

Novembre 2011

Pietro Barrera non è più capogruppo dell’Mpa provinciale

Pietro Barrera non è più il capogruppo consiliare alla Provinciale del Movimento per l’Autonomia. Il suo ruolo è stato dichiarato concluso tant’è che la carica è passata all’ex sindaco di Giarratana Saro Burgio. Non si conoscono i motivi di questo “cambio” ma si attende che gli autonomisti o anche i due interessati diano un chiarimento sull’inatteso cambio. Pietro Barrera, pozzallese, è stato sempre molto vicino all’onorevole Riccardo Minardo, leader del partito, per cui non si comprende cosa abbia determinato questa situazione. Che il parlamentare regionale si stia togliendo qualche sassolino dalle scarpe? S.C.

Pozzallo Giovane: chiediamo a gran voce il monitoraggio di tutta la città e della zona Asi Pino Asta, candidato a sindaco alle elezioni del 2012, nel suo ruolo di consigliere comunale ha chiesto al Sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, i dati sulle emissioni delle polveri riguardanti lo stabilimento Colacem che insiste nell’area industriale Modica-Pozzallo. Asta ha affermato anche che non accetterebbe mai sponsorizzazioni dallo stabilimento che ha la sua sede centrale a Gubbio. Sull’argomento è intervenuto il movimento politico “Pozzallo Giovane”, che con il suo segretario, Giorgio Scarso, tiene a precisare che “il problema delle emissioni nell’aria di polveri e gas appartiene non solo alla Colacem, ma a tutta la zona industriale. Quotidianamente sentiamo odori nauseanti che provengono da quella zona. Tutti sanno che oggi, a Pozzallo, l’aria non è

monitorata. Tre anni fa abbiamo fatto una raccolta firme per far luce sull’argomento tumori. In quella raccolta si chiedeva, tra le altre cose, alle autorità competenti il monitoraggio dell’aria sia nella città di Pozzallo che nella zona industriale. Oggi, francamente, le affermazioni di Asta mi sembrano populiste e strumentali. Su alcuni problemi, come quello che riguarda la salute pubblica, sarebbe opportuno discuterne non solo in campagna elettorale, ma anche e soprattutto quando non è la ricerca del consenso a motivare le nostre proposte. Noi di Pozzallo Giovane, con il nostro consigliere comunale Marco Sudano, abbiamo avanzato proposte serie in periodo lontani dall’agone elettorale, perché crediamo che la salute sia un argomento che riguarda indistintamente tutti,

senza colore partitico. Ribadiamo, come abbiamo fatto in passato, che il monitoraggio dell’aria a Pozzallo è necessario, così come quello della zona Asi. Qualcosa che non va ci sarà, visti gli olezzi nauseabondi che provengono da quelle aree. L’autocontrollo aziendale riteniamo che non sia sufficiente. Le forze dell’ordine e le autorità competenti come l’Arpa e l’Asl, vigilino sulla salute dei cittadini perché conclude Scarso - vivere in una Da sempre attento alle vicende città con l’aria pulita è un diritto politiche amministrative della di tutti e non deve avere alcun comunità in cui vivo mi riesce difficile rimanere in silenzio al clamore dei colore o connotazione politica”. roboanti slogan elettorali che da qualche giorno cominciano a riempire le pagine dei giornali locali. L’ultimo in ordine di apparizione è lo slogan del Sig. Ammatuna, candidato alla poltrona di Sindaco della cittadina nella quale sono da poco residente e che per la prima volta, nel 2012, mi vedrà impegnato nell’esercizio del del depuratore e da qualche azienda voto amministrativo. Lo slogan in della zona Asi non lasciano sereni noi questione e che vi invito a leggere, cittadini. Tra l’altro sono odori che atteso che non abbiate già provveduto, sicuramente non fanno bene alla nostra è apparso il mese scorso sulle colonne salute. Su questo bisognerebbe d e l l ’ a u t o r e v o l e m e n s i l e indagare, evitando il populismo da d’informazione che oggi mi ospita e campagna elettorale, ergendosi a recitava testualmente: “Cambierò paladini della giustizia, magari solo Pozzallo con iniziative ecologiche e a p e r p o c h i m e s i . basso costo ”. C’è un dato di fondo su cui tutti, penso, Nulla da eccepire, per carità, ogni saranno d’accordo: in campagna candidato è libero di esprimere le elettorale si dice tutto e il contrario di proprie proposte per migliorare le sorti tutto. Praticamente, pur di accaparrare dell’Ente e la vita sociale dei suoi voti e consensi si parla di proposte cittadini, ma viene veramente difficile fantascientifiche e inutili, come ad pensare che le priorità per una esempio il palaghiaccio, mentre a Pozzallo migliore possano essere Pozzallo c’è bisogno di ben altro. riconducibili alla necessità di far divenire la località iblea la città delle Lettera Firmata biciclette allorquando viene difficile circolare semplicemente a piedi.

Al via il festival degli slogan!

Disposti a dire tutto e il contrario di tutto Salve, leggendo gli articoli sui quotidiani locali on line, ne ho notato uno in particolare: quello in cui il candidato a sindaco Pino Asta afferma, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di non volere sponsor dalla Colacem. Vorrei ricordare ad Asta, nel caso in cui lo avesse dimenticato, che anche la seconda amministrazione di Roberto Ammatuna, quella di cui lui faceva parte, strinse accordi di sponsorizzazione con Colacem. Quindi, per coerenza, anche in passato avrebbe dovuto avere la stessa levata di scudi. E invece niente. Forse la candidatura alla carica di sindaco gli sta facendo assumere qualche responsabilità in più? E perché Asta parla della Colacem solo adesso, che si

trova in campagna elettorale e non lo ha fatto in questi ultimi 4 anni, da consigliere comunale? Credo che, comunque, la richiesta di Asta sia stata sbagliata, perché i dati sull’inquinamento che vorremmo avere noi pozzallesi sono quelli su tutte le fabbriche potenzialmente inquinanti che si trovano alla zona Asi. Circa tre anni fa, e quindi non in campagna elettorale, Pozzallo Giovane si è occupato del problema dei tumori a Pozzallo, raccogliendo firme. I dati che vennero forniti dagli organi competenti lasciavano intendere che tutto fosse nella normalità delle cose. Però, negli ultimi tempi c’è da stare di nuovo poco tranquilli, perché i continui odori nauseanti che provengono dalla zona

LEZIONI PRIVATE Laureata in lingue impartisce lezioni private di inglese e di spagnolo ed effettua traduzioni dall’inglese e dallo spagnolo. Per maggiori informazioni rivolgersi ai numeri 0932958315 e 3335857540. Sarò lieta di rispondere alle vostre domande e vi assicuro massima serietà.

Ebbene sì, provate a fare una passeggiata per le numerose vie cittadine e vi verrà facile imbattervi nelle cosiddette “ciappette” dal vincolo storico, così mi è stato riferito. Ora, va bene tutto, ma che una ridente cittadina a forte vocazione turistica sia carente di marciapiedi, questo no! Non è accettabile ! Ne và di mezzo l’immagine della città e dei suoi cittadini ! Da cittadino Pozzallese mi piace pensare che ci sia anche un candidato a Sindaco che abbia, sì, a cuore i cosiddetti “vincoli storici” ma anche la fruibilità dei marciapiedi pubblici. Allo stato attuale è praticamnte impossibile passeggiare a piedi o con al seguito i passeggini dei propri pargoli; è seriamente messa a rischio l’incolumità di entrambi. La speranza è quella di leggere presto lo slogan : “Renderemo fruibili i marciapiedi laddove “esistono”. Quindi va bene il proposito del candidato Ammatuna di far camminare di più e a piedi i Pozzallesi ma si attivi anche e fattivamente per mettere a diposizione degli stessi cittadini i marciapiedi. Ad maiora semper, Massimo Ferro


Novembre 2011

Attualità

news

30 giorni

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Vincenzo Sudano, dopo il terribile incidente del 27 settembre, è rimasto aggrappato alla vita per 24 giorni

STRAPPATO ALLA VITA E AGLI AFFETTI FAMILIARI Vincenzo Sudano era solito uscire da casa con la sua ape 50 rossa, di buon mattino, per andare in campagna, a lavorare la terra, la sua passione. Così fece quel tragico 27 settembre in compagnia del fratello e di alcuni suoi amici per la raccolta delle olive. Ma il sopraggiungere della pioggia, che ora dopo ora si faceva sempre più intensa, fece maturare nel gruppo l'idea di rincasare. Insieme al fratello e ad un altro amico, che lo seguivano da vicino a bordo di un'automobile, decidono di intraprendere la strada per ritornare a Pozzallo. Si trovano in C.da Timponello sulla S.P. 49 Pachino-Ispica. Le condizioni stradali sono proibitive a causa dell'enorme quantità di acqua caduta in quelle ore. Ad un tratto l'ape di Vincenzo Sudano si spegne perché si bagnano le candele. Il fratello e l'amico, che lo seguivano da dietro con la loro automobile, scendono e lo aiutano a fare ripartire il mezzo, dopo averlo spostato nella direzione di marcia opposta (c'era una discesa che gli avrebbe agevolato il compito).

Visto quanto accaduto, Sudano si lascia convincere che la cosa migliore è quella di lasciare l'ape in una piazzola di sosta vicina al luogo in cui si trovava in quel momento, per poi proseguire il rientro a casa a bordo dell'automobile con il fratello e l'amico. Purtroppo, in quel momento, una Mercedes Slk 200 condotta dall'ispicese A.T., noto commercialista, transitava nel senso di marcia opposto ad una velocità ancora da accertare. Il conducente della Mercedes ha perso il controllo dell'automobile, probabilmente a causa del fenomeno dell'acqua plaining e per cause in corso di accertamento, è andato a sbattere una prima volta sul muro a secco presente sulla sua corsia, poi nel cercare di far tornare l'automobile in carreggiata è andato a sbattere più avanti su un altro muro, provocando il cappottamento della sua auto, proprio nel momento in cui, sulla corsia opposta, transitava il povero Vincenzo Sudano. L'automobile è finita sulla piccola ape e l'impatto tra i due mezzi è stato terribile. Sudano è stato sbalzato fuori dall'abitacolo

e l'ape è andata distrutta. Ai familiari immediatamente accorsi si è appalesata una scena apocalittica: la Mercedes

cappottata, un muro a secco di parecchi metri divelto, l'Ape 50 completamente sventrata e scaraventata sul terreno

attiguo. Sarà la Procura della Repubblica di Modica a chiarire la triste vicenda. Le condizioni del 72enne pozzallese sono apparse subito gravissime, al punto che l'elisoccorso, avvertito da qualcuno, è arrivato in breve tempo ed è atterrato in mezzo alla strada a pochi metri da dove era avvenuto il drammatico incidente. Sudano è stato trasportato con urgenza all'Ospedale Cannizzaro di Catania, dove la situazione è stata definita subito critica. Si pensava che il decesso sarebbe avvenuto da lì a qualche minuto o, tutt'al più, qualche ora. Sudano, invece, lavoratore instancabile, dotato di grande forza fisica, con grande meraviglia dei medici, è rimasto in vita per altri 24 giorni, tra la speranza della famiglia e degli amici di riaprire gli occhi da un momento all'altro che si mescolava all'angoscia di quello che sarebbe stato il futuro dell'uomo se fosse riuscito a superare la fase critica: una vita da tetraplegico in una struttura del nord Italia, lontano dalla famiglia e dai suoi figli. Alla fine, però, il

20 ottobre, il cuore di Vincenzo Sudano si è fermato. Domenica 23 ottobre, in una chiesa di San Giovanni Battista gremita all'inverosimile, sono stati celebrati i funerali. La moglie Lucia, accanto a lui per 45 anni, e i figli Marco, Raimondo ed Antonio, hanno affrontato la vicenda con grande dignità. E' passato poco più di un anno da quando un giovane pozzallese, Riccardo Sparacino, perse la vita in un sinistro nei pressi di Marina di Modica. Un familiare, un padre, un figlio o un fratello che sia, incolpevole e vittima di un incidente causato probabilmente dall'alta velocità di qualche incosciente che non comprende quale sia il reale valore della vita, lascia, in una famiglia che viene colpita nei suoi affetti più autentici, un dolore ed un vuoto incolmabile, che nessuno mai potrà più riempire. GianPaolo De Simone

Le iniziative della Società Operaia La nave cementiera ha lasciato il porto di Pozzallo

Nell’ambito delle iniziative della Società Operaia Di Pozzallo sono stati premiati, alla presenza dei familiari, i soci che grazie alla loro costante presenza contribuiscono. giorno dopo giorno, a migliorare e portare avanti le iniziative dello storico sodalizio pozzallese. Il presidente Raffaele Monte, a nome del direttivo, ha avuto parole di stima e di ringraziamento nei confronti degli intervenuti e delle loro famiglie. I premiati, molti con oltre 40 anni di iscrizione, con la loro presenza

ed il loro attaccamento al sodalizio rappresentano la linfa vitale. Durante il meeting sono state ripercorse le iniziative che sono state realizzate e programmate quelle future a partire dalla costruzione della pedana esterna, necessaria soprattutto nel periodo estivo, già autorizzata dalla Regione Siciliana, la realizzazione della nuova biblioteca donata al sodalizio dall’On. Natalino Amodeo che presto verrà inaugurata, ed altre iniziative culturali, ricreative e di solidarietà.

La crescita esponenziale dei traffici marittimi negli ultimi anni, ha posto il delicato problema sulla qualita’ delle navi, in particolare sulla loro idoneità alla navigazione e sulla tutela dell’ambiente marino. Il controllo dello stato d’approdo (port state control) è il potere di uno stato di sottoporre a verifica le navi straniere che scalano i propri porti per accertarne la conformità alle norme internazionali in materia di s i c u re z z a d e l l a n av i ga z i o n e , antinquinamento e condizioni di vita a bordo. L’organizzazione nazionale psc in italia è affidata al corpo delle capitanerie di porto – guardia costiera, autorità competente ad attuare le procedure e le misure previste dai più importanti accordi internazionali. Lo scorso 17 ottobre, il nucleo port state control di Pozzallo, ha posto in stato di fermo una cementiera battente bandiera maltese che abitualmente fa scalo nel porto ibleo in quanto la stessa tratteneva a bordo circa 5000 litri di acque oleose di sentina in più rispetto a

quanto dichiarato prima che la stessa unità facesse ingresso in porto. La nave detenuta anche per altre motivazioni riguardanti aspetti più strettamente legati all’aspetto strutturale della nave, ha potuto lasciare lo scalo ibleo, solo dopo il conferimento dei pericolosi liquami a ditte autorizzate allo smaltimento. La nave effettuerà lavori strutturali in un cantiere maltese e potrà far rientro nel porto pozzallese solo dopo il completamento del lavori

prescritti dal port state control di Pozzallo, tenente di vascello Salvatore Trovato. Il capo del compartimento marittimo e comandante del Porto di Pozzallo, capitano di fregata Andrea Tassara, nell’ambito della consueta e fattiva collaborazione, invita gli operatori portuali a porre la massima attenzione per prevenire l’arrivo a Pozzallo di navi “sub standard”, potenzialmente soggette a provvedimenti di fermo.

Cronaca di un viaggio a New York Saluti dalla MT Montenero Viaggio negli States, a New York, per chi vi scrive e altri quattro pozzallesi: Salvatore Abbate, Rossella Di Pasquale, Luigi Leontini e Giorgio Scarso. Partiti il 7 ottobre, la permanenza nella Grande Mela è durata fino al 19 ottobre. In pochi

giorni abbiamo visitato in lungo ed in largo New York, macinando decine e decine di chilometri a piedi. Abbiamo potuto ammirare le grandezze architettoniche che contraddistinguono questa terra, gli immensi grattacieli, la costruenda

Freedom Tower che sostituirà le Twin Towers e che cresce di giorno in giorno ad un ritmo vertiginoso. E poi ancora la mescolanza delle tante etnie presenti, intessute perfettamente nello stile della città americana, ma conservanti ognuna la loro origine caratteristica. Il 10 ottobre abbiamo avuto l’onore di sfilare lungo la Fifth Avenue per la parata del Columbus Day insieme ai soci della Società dei Pozzallesi d ’A m e r i c a . U n a giornata dalle temperature estive ha caratterizzato il piacevolissimo evento. Il 13 ottobre siamo stati, invece, ospiti della Carnival Miracle, a bordo della quale era presente il pozzallese Emanuele Giudice, in qualità di Comandante in seconda.

L’accoglienza che ci hanno riservato i p o z z a lle s i d ’A m e ri c a è s t a t a straordinaria, facendoci sentire a casa nonostante ci trovassimo a migliaia di chilometri di distanza. È doveroso, pertanto, estendere attraverso le colonne di questo

Un saluto alla grande e rinomata redazione di 30giorni news da parte dello stato maggiore (pozzallese) della motocisterna “Montenero” appartenente alla spettabile società D’Alesio Group. Nella foto in ordina da destra verso sinistra: Il Comandante Antonio La Terra Bellina; Direttore di macchina Salvatore Borzacchiello; 1°Uff.le di

giornale (che arriva ogni mese anche a Brooklyn) un ringraziamento particolare alle famiglie Ballaera Corrado, Alcaras Salvatore, Giardina Giovanni, Cohen Josephine e Cataudella Gino. Tonino Giardina

Via Alfieri, 58 - 97016 - Pozzallo (RG) - Telefax 0932.953796 - cell. 3389268806 www.autofficinareno.com - e-mail: maurizioragusa@alice.it

Coperta Nicola Azzarelli; 1° Uff.le di Macchina Emanuele Spadarole; All.vo Uff.le di Coperta La Terra Bellina Davide. Orgogliosi di rappresentare Pozzallo in tutto il mondo con la nostra serietà e professionalità che ci contraddistingue. Un saluto particolare al nostro carissimo Luigi Ammatuna e alle nostre rispettive famiglie. Un abbraccio a tutti i nostri concittadini da Istanbul.


6 Attualità

news

30 giorni

I l b e n v e n u t o d e l l ’A N M I pozzallese al nuovo Comandante della Capitaneria di Porto Andrea Tassara A fine ottobre è avvenuto un incontro tra la delegazione dei Marinai d’Italia di Pozzallo e il nuovo Comandante della locale Capitaneria di Porto, C.F. Andrea Tassara. Il presidente dell’Anmi pozzallese, Nunzio Barrera, ha consegnato al comandante Tassara un crest a nome del gruppo in segno di benvenuto nella nostra cittadina. Dall’incontro è scaturito un legame che unisce i più giovani a coloro che hanno

servito la Marina in passato, con la forza di chi dell’amore per la Marina fa il proprio distintivo e di chi ispira il proprio lavoro al senso etico del mare e ne riconosce l’alta funzione di servizio a vantaggio collettività.

Novembre 2011

Sotto sequestro un Ristorante-Pizzeria a Santa Maria del Focallo

Sistemate i tombini in c.da Boschi Pisani

Il giudice per le indagini preliminari di M o d i c a , Pa t r i c i a D i M a rc o , h a convalidato il sequestro preventivo di un esercizio commerciale di Ristorante Pizzeria sito in Ispica, contrada Santa Maria del Focallo, la cui proprietaria, C.C. di anni 53, era accusata del reato di smaltimento illecito di rifiuti speciali. Secondo l’accusa, le acque reflue che provenivano dalla cucina e dai servizi igienici del locale venivano indebitamente scaricate, attraverso una condotta sotterranea abusiva, all'interno del canale cementificato di convoglio acque in gestione al Consorzio di Bonifica numero 8 di Ragusa. Le indagini dirette dal sostituto Gaetano Scollo e coordinate dal Procuratore capo Francesco Puleio sono state curate dalla Capitaneria di porto di Pozzallo.

Salve, volevo comunicare il fatto che sin dai primi di Ottobre in contrada Boschi Pisana sono stati rubati dei pozzetti (enel,telecom,etc) mettendo così a rischio per le persone il transito di detta strada/zona. Volevo chiedere com’è possibile che, pur essendoci stata una denuncia alle autorità competenti, da un mese a questa parte il Comune di Pozzallo non si sia fatto vivo per ristabilire il civile e quieto transito di una strada comunale. E tralasciamo pure tanti altri problemi che interessano la zona, come immondizia di tutti i generi, erbacce, assenza di segnaletica e mancata osservanza dei limiti di velocità. Ho letto che il Comune ha ricevuto dei finanziamenti per le infrastrutture comunali nuove e per quelle già in

essere (7 milioni di euro). Anche altre zone del comune sono allo stesso modo senza tombini. Pozzallo non è solo il Corso Vittorio Veneto e il lungomare Pietrenere. Le cose vanno curate e quantomeno la sicurezza deve avere la priorità assoluta su tutto. Forse sarò troppo cinico perché viaggio parecchio e vedo realtà ben curate e tenute nel pieno decoro. E spesso mi domando, anche con un pò di rabbia perché Pozzallo o l’Italia in genere non possa andare nel verso giusto, risolvendo i problemi in maniera seria. Voglio ringraziare la vostra testata giornalistica perché ci permettete di dare voce a noi residenti affinché il problema venga risolto. Grazie e cordiali saluti. Lettera firmata.

Fondata l’associazione Devoti e Portatori Madonna del Rosario Judo: alle pendici dell'Etna, ottime prestazioni per tutti gli atleti Per l’Arcipretura Parrocchiale Chiesa Madre Madonna del Rosario e per la c o m u n i t à c i t t a d i n a d i Po z z a l l o , l’Associazione Devoti e Portatori Madonna del Rosario è già realtà. L’Associazione, fondata nell’Ottobre del corrente anno 2011, annovera al suo interno trentatre soci, che per devozione e amore alla Madonna del Rosario hanno aderito all’idea di riunirsi in associazione per coltivare e diffondere i supremi valori dell’antica tradizione cattolica uniti a quelli della più recente tradizione popolare nostrana. L’atto di riunirsi in associazione assume spessore evangelizzatore se vissuto intimamente e personalmente come volontà di mettersi in cammino accanto al fratello di cui si condivide obiettivi e modalità di perseguimento degli stessi: ciò presuppone un impegnativo sforzo interiore di apertura all’altro, che è cosa ben diversa dal percepirsi insieme agli altri soci un gruppo chiuso pronto ad implodere anziché esplodere diramando dappertutto i germi della grazia del dono della f e d e . L’ e s i g e n z a d i f o n d a r e l’Associazione Devoti e Portatori Madonna del Rosario è prettamente umana: chi crede nell’uomo ha amore per la sua storia, per la sua fede, per la sua terra, per le sue tradizioni. Questa associazione si impegna a marciare controcorrente: nella stocastica civiltà odierna governata dal relativismo si fonda un’associazione che vive di storia e che si nutre di valori di remota coniatura ma di attuale ed infinita validità, un’associazione che sensibile al comune sentire, alla terra e alle tradizioni dei suoi membri, si impegna a vivere i precetti evangelici, impartendoli alle nuove generazioni che vogliono calcare i loro passi nel solco della tradizione che i nostri antenati tracciarono prima di noi. Chi vive di storia, come si impegna a fare l’Associazione, vive in 3D ossia gusta la bellezza delle tre dimensioni temporali: guardare al passato perché solidifica il

nostro andare, vivere il presente perché ciò ci è dovuto per grazia e proiettarsi nel futuro perché chi verrà dopo di noi dovrà essere parte di noi. Per perseguire gli obiettivi che si pone come fondanti, l’Associazione si impegna ad emulare le gesta umili di Maria la Regina del Santo Rosario, contribuendo a sviluppare negli associati una vita cristiana autentica. L’Associazione, in quanto facente parte della comunità parrocchiale Madonna del Rosario si impegna insieme alle realtà parrocchiali a promuovere i festeggiamenti della Madonna del Rosario Regina e Patrona della Città di Pozzallo in un’ottica di carità cristiana e di fraterna convivialità. I recenti festeggiamenti patronali, proficuamente

e c ri s t i a n a m e n te v i s s u t i , d a n n o testimonianza dell’operato dell’Associazione che con spirito di servizio e amore ha offerto il suo lavoro di coordinazione ai fini di una buona riuscita dei festeggiamenti. L'Associazione potrà intraprendere, promuovere e sostenere iniziative di interesse sociale e culturale, attraverso la p ro g e t t a z i o n e , l a g e s t i o n e e l a realizzazione di spettacoli culturali di intrattenimento (come ad esempio il Primo Festivaldanza Madonna del Rosario che ha riscosso numerosi consensi), mostre, gare sportive, ai fini della promozione di un cattolicesimo sempre vivo e sempre attuale. Per i soci, essere devoti e portatori della Vergine del

Santo Rosario è un onore ed un onere: i soci si vantano dell’amore che nutrono verso la Madre di Cristo, ma sentono la responsabilità di testimoniare la piena adesione a Colui che è Amore. I comportamenti e i sentimenti dei soci devono corrispondere ai comportamenti ed a sentimenti di Maria, in modo da far germogliare frutti di speranza e carità nella comunità che l’Associazione si impegna a servire. L’abito del socio, lungi dall’essere un contrassegno di distinzione dalla famiglia parrocchiale, nulla aggiunge alla dignità del sacro abito bianco battesimale del cristiano: esso è simbolo visibile per sé e per i fratelli della piena adesione ai valori del Vangelo che l’Associazione si impegna a vivere nel tempo presente per pregustare la gioia dell’eternità futura. La felpina bianca simbolo di purezza, l’effige di Maria sul petto e la mantellina quasi a voler simboleggiare il manto della Madre sotto cui si trova rifugio, sono tutti segni esteriori che assumono valore per chi attraverso essi, vuole comunicare agli altri ciò in cui crede. Tecnicamente l’Associazione Devoti e portatori Madonna del Rosario si compone dei seguenti organi: l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo di cui fanno parte il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario e tre Consiglieri. Il neoeletto Consiglio Direttivo risulta così formato: Crescenzio Mucia Presidente, Salvo Candiano Vice Presidente, Fabio A g o s t a Te s o r i e r e , S a lvo I a c o n o Segretario, Giovanni Porcelli, Luca Giurdanella e Piero Puglisi Consiglieri. L’Associazione agisce sotto la direzione del Pastore della comunità parrocchiale, l’Arciprete Sac. Vincenzo Rosana e contribuisce all’opera e alle fatiche del suo ministero pastorale. L’invito ad aderire a questa nuova realtà è rivolto a quanti ne condividano gli obiettivi e a quanti vogliono adoperarsi a “portare” Maria ed il suo Divin Figlio in ogni ambiente e in ogni cuore.

di Corrado Zini

SOttimi risultati per il judo pozzallese all'ottava edizione del Torneo internazionale “Judo alle pendici dell'Etna”, che si è disputato al Palalivatino di Acicastello (CT) il 22 e 23 ottobre. La manifestazione, tappa del Trofeo Sicilia esordienti B, Gran Prix Cadetti, Coppa Sicilia junior, è stata rivolta alle classi preagoniste: bambini, fanciulli e ragazzi. Medaglie per i giovanissimi atleti pozzallesi del “Judo Club Ushijima” Scollo Michele cat.28 kg FANCIULLI; Muccio Hillary cat.36 Kg RAGAZZE; Giunta Mariagrazia cat. 40 Kg RAGAZZE;

Giunta Giovanni cat. 40 Kg RAGAZZI; Rizza Vincenzo cat. 36 Kg RAGAZZI. Domenica 23 ottobre è stata poi la volta della terza tappa del Trofeo Sicilia esordienti B e del Gran Prix Cadetti, oltre alla gara riservata agli esordienti A. Il “Judo Club Ushijima” di Pozzallo ha partecipato con i seguenti atleti: Ferreri Lorenzo cat.66 kg ES.A. 2° classificato; Cintoli Stefano cat.45 kg ES.A. 5° classificato; Graziano Simone cat.45 kg ES.A. 5°classificato; Puzzo Samuele cat.45 kg ES.B. 2° classificato; La Rocca Leonardo cat.45 kg ES.B. 3° classificato.

Nel pomeriggio si è dato il via alla competizione dei junior-senior e master A, raggruppati in un unica categoria. Per gli atleti pozzallesi una prova molto difficile, in quanto ancora junior, si sono dovuti confrontare con giovani più grandi di loro e con maggior esperienza. Nonostante questo, hanno ottenuto degli ottimi piazzamenti Francesco Scarso cat.+90 Kg 3° classificato; Gianmarco Campanella cat.60 kg 5° classificato, Giovanni Sudano cat.60 kg 5° classificato e Galanti Giovanni cat.+90 kg 5° classificato. Un'esperienza molto positiva sia per i piccoli e grandi atleti pozzallesi, sia per i genitori, che hanno partecipato in modo caloroso e c a r i c h i d i entusiasmo. Fieri e s o d d i s fa t t i i tecnici che seguono con dedizione i loro ragazzi e ragazze. Al di là di vittorie e sconfitte, quello che maggiormente preme loro è creare un ambiente sereno e gioioso dove lo spirito del judo, l'amicizia e la collaborazione siano i capisaldi di una continua crescita. E proprio per rendere ancora più ampia la famiglia del judo, quest'anno hanno dato inizio ad un turno serale amatoriale, dove già si stanno dilettando alcuni tra i genitori. E' un bell'esempio di come anche i piccoli riescono a trasmettere la propria passione ai più grandi. Marina Barrera


Novembre 2011

Scicli

news

30 giorni

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Il Meridione d'Italia perde un miliardo di euro I Carabinieri scoprono di finanziamenti europei per i beni culturali piantagione di marijuana

I fondi europei destinati alla rifunzionalizzazione dei beni culturali della Campania, della Calabria, della Puglia e della Sicilia non ci sono più. O meglio, sono stati avocati dal Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Si tratta del miliardo di euro impegnati nei Poin Pain peri beni culturali di quattro regioni del Mezzogiorno. A fare l'amara scoperta, i sindaci dei Comuni Unesco siciliani, al termine di un incontro con l'assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo. A capeggiare la delegazione il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, nella veste di presidente del Distretto culturale del Sudest (che comprende tre dei cinque siti Unesco siciliani), il vicesindaco di Caltagirone Alessandra Foti, il vice di Palazzolo Acreide Paolo Sandalo e l'assessore del Comune di Noto Francesco Terranova. Era assente, per motivi istituzionali, il sindaco di Lipari Mariano Bruno. Il Programma Operativo Interregionale ''Attrattori culturali, naturali e turismo'' (POIn Turismo)

aveva destinato un miliardo di euro per la valorizzazione dei beni culturali nelle quattro regioni a fini turistici. La cabina di regia era stata affidata alla Campania. Dopo tre anni, nessun indirizzo concreto è sortito nella gestione di tali fondi, la cui disponibilità scadeva il 31 dicembre 2010, termine prorogato al 31 dodici 2011 (non è possibile un'ulteriore proroga). Il Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha quindi revocato la disponibilità di tali fondi per le quattro Regioni, e in Sicilia ha finanziato, in maniera puntuale, per un importo di una ventina di milioni di euro, una decina di progetti puntuali, tutti in siti che non rientrano in aree Unesco. I Comuni Unesco erano in realtà i primi beneficiari di tali risorse, che inspiegabilmente sono stati in parte destinati a “progetti sponda” in Comuni che Unesco non sono. Si tratta di progetti finanziati con altri fondi (nazionali o regionali) e poi trasferiti al POR (Programma operativo regionale), il più delle volte per esclusive esigenze contabili. I sindaci convenuti

all'incontro con l'assessore regionale Missineo hanno chiesto che, vista la concreta probabilità che il miliardo di euro vada in perenzione per l'incapacità delle Regioni coinvolte di attuare una pianificazione in tal senso, che vengano almeno finanziati, a sportello, i progetti cantierabili. Il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli ha anche chiesto che nella Finanziaria regionale venga incluso un emendamento che ricalchi la legge nazionale 77 sui siti Unesco, che permetta di finanziare la tutela e la valorizzazione anche delle fasce di salvaguardia limitrofe ai siti Unesco, secondo una perimetrazione più estesa e meno puntuale. L'assessore Missineo si è riservato dai valutare se non sia piuttosto percorribile un'altra ipotesi: quella di istituire delle sezioni dei siti Unesco nell'ambito della Fondazione patrimonio Unesco copartecipata da Regione Siciliana e Unesco Italia per attuare misure di riverbero dell'attrattore del sito Unesco nei territori circostanti.

La vittima dell'episodio è stata percossa da un gruppo di ragazzi in via Francesco Mormina Penna

Bullismo a Scicli: dove sono le Istituzioni? "Arginare e prevenire i fenomeni di disagio giovanile, stabilendo un ponte e un rapporto di collaborazione tra Scuola, Famiglia, Istituzioni e Forze dell'ordine". I problemi di bullismo (fenomeno sociale in evoluzione), cominciano a farsi sentire insistentemente anche da noi, forse non in maniera così evidente come succede in altre parti dell'Isola. Un fenomeno che non ha esentato neanche la città di Scicli, dove periodicamente si registrano azioni di sistematica prevaricazione e di sopruso messe in atto da parte di un singolo ragazzo, il bullo (o di un gruppo di ragazzi) nei confronti di una persona percepita come più debole, la vittima. Considerate da alcuni parte della “normalità” nel rapporto tra pari, in realtà queste azioni possono portare a gravi conseguenze e a forti disagi sul piano relazionale e psicologico. Il bullismo è un fenomeno che interessa prevalentemente la fascia d'età dai 7 ai 16 anni circa. Partendo da questa premessa, vorrei articolare, possibilmente senza risultare tedioso, alcune considerazioni in merito all'insegnamento e alla trasmissione dei valori fondamentali che la famiglia è deputata ad infondere nell'animo dei propri figli soprattutto attraverso i comportamenti dei genitori. Tra i pilastri dell'educazione che i genitori impartiscono ai propri figli, ci sono il rispetto del prossimo; imparare a conoscere, cioè acquisire gli strumenti della comprensione; imparare a fare, cioè agire creativam en te n el p rop rio a m b ien te;

imparare a vivere insieme, quindi partecipare e collaborare con gli altri. Proprio il “rispetto del prossimo” ritengo abbia un ruolo formativo fondamentale, sia per il rapporto relazionale con gli altri, sia per la crescita personale. Questa ulteriore analisi nasce da una amara riflessione sui recenti fatti di bullismo adolescenziale avvenuti nel cuore della città barocca, nella sera di sabato 1 ottobre 2011, alle ore 23,00 circa, all'altezza dello spazio terminale di via Francesco Mormina Penna, dove è

collocata la macina di pietra, (luogo in cui un gruppo di ragazzi hanno percosso un loro coetaneo, procurandogli la rottura della membrana timpanica, tra l'indifferenza degli astanti). Il problema della delinquenza giovanile è ormai presente a Scicli da tempo e non è contrastato a dovere. Nella lotta al bullismo gli adulti possono e devono fare la differenza: il fenomeno infatti implica una presa di responsabilità di tutta la società. Come affrontare il bullismo? Per combattere questo allarmante fenomeno, è fondamentale intervenire precocemente finché sussistono le condizioni per modificare gli

atteggiamenti inadeguati. Tutti gli adulti di riferimento possono avere l'autorità e le competenze per poter fare qualcosa per prevenire e contrastate il bullismo, in particolare genitori ed insegnanti. Gli insegnanti, che hanno il compito di realizzare un percorso formativo ed educativo nelle rispettive scuole, possono pianificare interventi preventivi sul gruppo classe con il fine di promuovere e favorire la mentalità del rispetto e della solidarietà fra i ragazzi. Possono collaborare con le famiglie per individuare i segnali più o meno sommersi che i ragazzi manifestano. Orbene, in virtù di quanto accaduto nella città dove vivono i nostri figli, prossimi adolescenti, alcune domande sorgono spontanee: Dove sono le istituzioni? Che fine ha fatto il coordinamento tra comune e forze dell'ordine per combattere questa piaga che affligge la g i ove n t ù d i S c i c l i ? Perché il Sindaco non si occupa di arginare questi episodi di microcriminalità, ultimamente in fase evolutiva tra i giovani di Scicli? Perché nessuno dei nostri amministratori (genitori anche loro) non si assumono l'impegno di sensibilizzare le Istituzioni e le Forze dell'ordine? Che fine ha fatto l'ambizioso progetto di dotare la città di Scicli, di un sistema di videosorveglianza? I cittadini di Scicli, aspettano sempre meno pazientemente una risposta da chi si è assunto il dovere di amministrare con sagacia la nostra città che, appartiene anche ai nostri figli. Guglielmo Scimonello

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Armati di tuta mimetica ed anfibi i militari della Compagnia Carabinieri di Modica hanno dato il via ad un servizio innovativo che prevede il rastrellamento a piedi delle rigogliose campagne della Contea. Il servizio avrà un triplice fine: garantire una maggior presenza dell'Arma in quelle zone maggiormente isolate e prevenire, al tempo stesso, la

commissione di reati di natura predatoria quali furti in abitazione. A ciò si aggiunga l'ulteriore obiettivo dell'Arma che si sintetizza nella volontà di scandagliare a fondo le campagne ragusane tanto floride da costituire il terreno ideale per la c o l t iva z i o n e d i c a n a p a i n d i a n a . Coltivazione dalla quale prende il via

tutto il meccanismo di lavorazione manuale della pianta che si conclude con l'attività di spaccio di marijuana. In tale contesto, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno individuato in località Spinasanta di Donnalucata l'ennesima area coltivata a canapa indiana. Posizionate lungo un corso d'acqua e ben nascoste tra la vegetazione i militari hanno, infatti, localizzato 4 piante di altezza compresa tra 70 e 150 cm. Le piante, ormai pronte per la raccolta delle foglie e delle fluorescenze, sono state sottoposte a sequestro in attesa del provvedimento di distruzione da parte dell'autorità giudiziaria modicana. Si tratta della quarta coltivazione di canapa indiana individuata negli ultimi mesi dai Carabinieri di Modica. A partire dal mese di marzo, allorquando i Carabinieri di Modica hanno eseguito l'appendice modicana dell'operazione “Pollice verde”, sono state arrestate 5 persone per coltivazione di canapa indiana. In totale, sinora, sono state scoperte e sequestrate 61 piante.

Inaugurato il Geodetico Cerimonia di inaugurazione, il 29 ottobre scorso, per la riapertura del Geodetico di via Ugo Foscolo dopo i

lavori di adeguamento, durati un anno e mezzo. I lavori sono stati eseguiti grazie al di finanziamento del Credito sportivo, approvato dal consiglio comunale di Scicli per un importo complessivo di €. 300.000,00 che ha permesso di riammodernare l'intera struttura. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Giovanni Venticinque, l'assessore Vincenzo Giannone, i consiglieri comunali Andrea Caruso e Salvo Guttà.

Il nuovo logo del Sudest disegnato da Salvatore La Piana Ha vinto la proposta di Salvatore la Piana, di Randazzo, classe 1972. Il nuovo logo del Sudest è stato presentato in Sovrintendenza a Siracusa, alla presenza del presidente del Distretto culturale, Giovanni Venticinque, e dei soci del Distretto. Cinquantacinque le proposte, cinque ammesse in finale. L'idea progettuale di La Piana è stata

scelta all'unanimità dalla commissione giudicatrice, che ha assegnato il premio di 3 mila euro. Al secondo posto si è classificato il logo proposto da Carmelo Rizzo, di Collegno (Piemonte), seguito dalla proposta di Emanuele Cavarra, di Ragusa, da Carmelo Ioculano, di Siracusa, e da Domenico Carbone, di Scicli, classificatosi quinto. Sedici

triangoli, assemblati tra loro in pittogramma e disposti sulla posizione esatta dei Comuni affiancano il logotipo “Distretto culturale Sudest”. Questa è l'idea forte del marchio vincitore. La scelta del triangolo come forma geometrica caratterizzante è legata alla somiglianza stessa della figura geometrica con la Sicilia, la Trinacria appunto, il cui etimo greco è “treis acrais”, tre promontori. Il logotipo “Sudest” unisce e fonde la D e la E delle rispettive parole Sud-Est. L'idea è di creare un'unica parola in grado di rafforzare il legame culturale, rappresentato dalle due lettere alfabetiche, di questa porzione di Sicilia. Il logotipo SudEst ha l'elaborazione grafica dell'incastonatura, come nei gioielli, che nel caso del SudEst sono i beni culturali. L'altro logotipo “Distretto culturale” si estende quasi interamente sulla base del precedente, ma incontra proprio nella lettera T il segno grafico del Territorio.


Novembre 2011

Chiude la caserma dei Carabinieri di Frigintini La Caserma dei Carabinieri di Frigintini ha chiuso per sempre i suoi battenti. Da Lunedì 31 ottobre gli abitanti della numerosa frazione modicana sono orfani della stazione ma non dei Carabinieri, la cui presenza è assicurata mediante un presidio mobile che, libero di agire senza l'appesantimento burocratico degli uffici, potrà ugualmente garantire ordine e sicurezza, sia nelle ore diurne che notturne. « N o n o s ta n te t u t te q u es te garanzie, il territorio accoglierà inevitabilmente questa come una pessima notizia» - ha commentato il sindaco di Modica Antonello Buscema. «Preferisco astenermi da ogni commento politico e da ogni polemica

su quanto è avvenuto in questi mesi, certo che i cittadini sapranno fare le loro considerazioni in merito. Dal punto di vista istituzionale, invece, ciò che a questo punto ci preme davvero

come Amministrazione, è continuare a lavorare in stretto contatto con la Prefettura per ottenere che almeno il presidio mobile che è stato promesso

in sostituzione della Caserma, venga garantito davvero. La vastità del territorio di Frigintini, il numero degli abitanti (oltre cinque mila) e la densità delle imprese presenti, la distanza dal centro abitato di Modica, sono tutte caratteristiche che rendono impossibile pensare di lasciare questo territorio privo dei necessari controlli. E queste stesse motivazioni, che abbiamo posto a fondamento della battaglia per il mantenimento della Caserma, le poniamo a fondamento della richiesta che si attui una vigilanza vera, attenta, e soprattutto costante. Per questo noi continueremo a spenderci, preferendo ai vuoti proclami le vie giuste e concrete per tutelare i cittadini».

Coltivava marijuana in serra. Arrestato dai Carabinieri Nel tardo pomeriggio del 28 ottobre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, nel quadro dell'innovativa campagna di perlustrazione delle zone rurali che ha già portato al sequestro di alcune piante di canapa indiana nelle campagne sciclitane, hanno proceduto alla perquisizione dell'abitazione di M.C. - 43enne modicano già noto alle forze dell'ordine per essere stato sorpreso in passato a fare uso personale di stupefacente e residente nelle campagne modicane. Al termine di una minuziosa attività di ricerca i Carabinieri hanno rinvenuto, in una serra di pertinenza della sua abitazione, una vera e propria coltivazione di canapa indiana; ben

coltivate ed esposte in maniera ottimale ai raggi del sole sono state rinvenute 40 piante di altezza variabile tra i 20 e i 160 cm. Nella prosecuzione

delle operazioni di perquisizione sono stati inoltre rinvenuti, ben occultati all'interno della cucina dell'abitazione, circa 45 grammi di marijuana già

essiccata e suddivisa in 3 buste per alimenti, un barattolo contenente circa 50 g di semini di canapa indiana, un pacco di buste per alimenti ed una bilancia utili per il confezionamento delle dosi di droga. Nel prosieguo delle operazioni di perquisizione i Carabinieri di Modica hanno rinvenuto, nascoste nella camera da letto e negli indumenti di C.M., altre due dosi di marijuana per un peso complessivo di ulteriori 5 grammi. Al termine delle operazioni di foto segnalamento eseguite presso il Comando Compagnia di Modica CM è stato dichiarato in stato di arresto e, su indicazione della Procura della Repubblica di Modica, è stato collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Affrontato il problema delle cooperative sociali per la calendarizzazione dei pagamenti Una lettera del Presidente del Consiglio Comunale, Carmelo Scarso, al Sindaco e all'amministrazione per verificare, attorno ad un tavolo composto dai capigruppo consiliari e amministrazione, un piano delle entrate e delle uscite per redigere un calendario dei pagamenti a beneficio delle Cooperative Sociali della Città. Questa è la conclusione del partecipato dibattito avvenuto il 20 ottobre nella sala consiliare del Palazzo San Domenico, subito dopo il rinvio di lavori del civico consesso, presenti i consiglieri comunali, i rappresentanti della CGIL, Pisana e

Colombo, e gli operatori delle cooperative per le quali il consigliere V i to D'A n to n a aveva c h i e s to un'audizione a motivo del ritardo con il quale questo personale non viene pagato e dell'arretrato, quindici mesi, che vantano per servizi già resi e per il quale si attende una risposta di un istituto bancario per chiudere con una convenzione, tra ente e banca, questo capitolo. Intenso il dibattito nel corso del quale i consiglieri di tutti i gruppi p r e s e n t i i n a u l a ( D 'A n t o n a , Carpenzano, Nigro, Zaccaria, Cabibbo, Iabichella, D'Urso,

Migliore) hanno espresso la esigenza di chiudere questo stato di cose avvilente ed umiliante per una categoria di persone che continua ad anticipare le spese per un servizio delicato ed importante come quello dell'assistenza agli anziani e ai diversamente abili. Il ritardo nel pagamento degli emolumenti crea altro dannoso ritardo. L'Assessore al Bilancio Santino Amoroso, si è impegnato a trasferire 500 mila euro per gli stipendi alle cooperative sociali.

Le bellezze del Barocco e l'obbrobrio dei rifiuti Conciliare queste due realtà, così vere e presenti, in una Città come Modica che, a buon diritto, si fregia del titolo di "Patrimonio dell'Umanità", per chi vi abita e per i tanti turisti che la visitano, è un'antitesi che stride, offende il senso estetico e non fa, certamente, onore ad una Amministrazione che ha a cuore il decoro e la valorizzazione dei Beni del proprio territorio. Lo sguardo di chi attraversa le vie della nostra Città gode, ora, della monumentale facciata del Duomo di San Giorgio, del rosone della Chiesa del Carmine, del panorama che si ammira dalla sommità delle colline e di quant'altro la nostra Modica sa offrire; ma il godimento, ben presto, cede il passo al disgusto per le tante masserizie (materassi, copertoni, elettrodomestici vari, in disuso, ecc.), che si accumulano nei crocicchi, lungo alcune vie di transito urbano e deturpano i viottoli della nostra dolce campagna modicana. Tra la Ditta preposta alla raccolta di tale materiale, che, attualmente, non può provvedere alla bisogna, nè pubblicamente, nè privatamente, e il Comune intercorrono, sicuramente, delle problematiche burocratiche ed economiche che

generano tali disfunzioni di servizio. Nel frattempo, come può risolvere "l'empasse", il cittadino che ha necessità di liberarsi di determinati materiali ingombranti? In tanti siamo sostenitori del rispetto dell'Ambiente, plaudiamo alla raccolta differenziata, amiamo la nostra Città e le sue bellezze. Non vorremmo unirci al coro degli "indignati" che, in modo democratico e non violento, levano le loro voci perchè siano riconosciuti i diritti al futuro, alla salute, al vivere sociale positivo; chiediamo, solo, agli Organi preposti alla soluzione di tale problema e ad una Amministrazione che si è dimostrata e continua ad esserlo, sensibile al Bene della Collettività, di dare priorità ad urgenze che incidono, in modo rilevante, sulla Salute, sul Decoro e sul Benessere di tutti. Vogliamo, ancora una volta, sentirci cittadini orgogliosi di vivere in una Città elegante, attenta, qual è, ai bisogni dei Bambini, con l'attuazione di iniziative a loro favore, tante già realizzate, altre in "fieri", certi che niente venga lasciato al caso o di intentato per affrontare e risolvere tale increscioso problema. Maria Colombo

Antenne di Telefonia Mobile in Via Botta: “… l'anniversario delle promesse mancate!” Continua a fare discutere il problema delle antenne di Telefonia Mobile in Via Botta. Tutto nasce il 15 ottobre 2010 allorquando in Via Botta (in una casa di proprietà privata) venne installata la 4^ antenna di telefonia mobile in “palese dispregio” del regolamento approvato dal Consiglio Comunale a febbraio 2009, in base al quale si stabilì che le antenne potevano essere installate su edifici e terreni di proprietà del Comune e che nel termine di “6 mesi” andavano rilocalizzate tutte quelle esistenti su siti diversi. Il Sindaco un anno fa promise ai cittadini che entro “3 mesi” (gennaio 2011) la 4^ antenna sarebbe stata spostata su un suolo comunale e per facilitare ciò si impegnò a non far pagare alla società di telefonia il canone per i primi due anni. Ciò avrebbe consentito anche il posizionamento delle altre 3 antenne togliendole definitivamente da Via Botta, garantendo al contempo un guadagno per le casse comunali pari a circa € 36.000 per anno. Dopo “6 mesi” dalla scadenza della “promessa del Sindaco” i consiglieri comunali Paolo Nigro e Giovanni Migliore hanno organizzato un incontro pubblico in Via Botta, sotto il “GAZEBO PER LA CITTA'”, dove insieme ai cittadini residenti e non, ai rappresentanti di associazioni varie, presenti anche esponenti d e l l 'A m m i n i s t r a z i o n e , i n m o d o “democratico e partecipato” si decise di

coinvolgere il Consiglio Comunale per far si che il Sindaco riuscisse, con la forza datagli dal consiglio a prescindere dei colori politici, a spostare una volta per tutte le antenne. Nel mese di luglio 2011 v e n n e a p p r o va t a d a l C o n s i g l i o all'unanimità la mozione d'indirizzo dei due consiglieri. A distanza di 4 mesi nulla è stato fatto di quanto richiesto e deciso con la mozione. In tutto ciò emerge anche la beffa: in base a delle ricerche pare che tutto sia bloccato per il mancato accordo tra il Comune e la società di telefonia sul canone da corrispondere; il Comune pretende € 18.000 circa, la società sarebbe disposta a pagarne € 12.000 circa. Nigro e Migliore si chiedono: ma perché il Sindaco ha fatto passare inutilmente questi mesi quando invece avrebbe potuto sbloccare la vicenda accettando la proposta della società di telefonia motivando questa decisione con l'interesse pubblico prevalente? «Siamo stati ancora una volta coinvolti dai cittadini di Via Botta - commentano i due consiglieri - i quali, sentendosi abbandonati dalla politica, ci hanno chiesto, quali loro rappresentanti, di continuare ad impegnarci affinchè si abbiano delle risposte. In tal senso, tutti insieme, si è deciso di intraprendere alcune iniziative, la prima sarà quella di richiedere un incontro volto a sensibilizzare S.E. il Prefetto sullo stato della problematica in essere».


Novembre 2011

Ispica 9

news

30 giorni

Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie occupano per protesta l’aula consiliare

Magdi Cristiano Allam ospite del convegno 'Integrazione difficile? Civiltà, Istituzioni, Norme, Territorio'

I due consiglieri democratici avevano proposto la revoca del PRG

Si è svolto il 7 ottobre, presso 'Il Mercato' di Ispica, il convegno intitolato 'Integrazione difficile? Civiltà, Istituzioni, Norme, Te r r i t o r i o ' , o r g a n i z z a t o dall'Associazione 'Genius Loci' con il patrocinio del Comune di Ispica e della Provincia Regionale di Ragusa. L'incontro con l'europarlamentare Magdi Cristiano Allam, al quale erano presenti il sindaco Piero Rustico, il presidente della Provincia Franco Antoci, il deputato regionale Innocenzo Leontini, il presidente dell'Associazione 'Genius Loci' Mary Ignaccolo, la scrittrice M a r i a g i ova n n a M i ra n o e d i l moderatore Giovanni Molé, ha visto la partecipazione di un foltissimo pubblico, richiamato dal prestigio

I Consiglieri Comunali del Partito Democratico, Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, hanno deciso di occupare l'aula del civico consesso dopo avere preso atto «dell'ennesimo comportamento di irresponsabilità ed immaturità politica dei colleghi di maggioranza». «Abbiamo presentato una mozione per chiedere la revoca della delibera n.27 del 28/04/2011 avente ad oggetto l'adozione del Piano Regolatore Generale spiegano Muraglie e Roccuzzo - Alla luce della circolare regionale n.52120 del 05/08/2011 la revoca dell'atto di deliberazione e di conseguenza del Piano era un atto dovuto e necessario che avrebbe consentito la decadenza dei vincoli scattati al momento dell'adozione dello strumento urbanistico che, oggi, sta determinando la t o t a l e p a ra l i s i d e i co m p a r t i produttivi della nostra città. La maggioranza di centrodestra ha ritenuto, in modo sciagurato ed irresponsabile, di proseguire infischiandosene delle gravi difficoltà vissute dai tessuti produttivi della città. Imprese edili ferme, artigiani che non ricevono commesse, tecnici sgomenti dinnanzi ad una situazione

che ha assunto oramai i connotati del paradosso. Il Piano votato ad Aprile dalla maggioranza non va bene perché manca della Valutazione Ambientale Strategica ed è diventato una zavorra che blocca lo sviluppo di Ispica. Avevamo chiesto alla maggioranza uno scatto d'orgoglio ed un pizzico di maturità politica: riconoscere l'errore commesso ed

causa del blocco provocato dal piano voluto fortemente e votato dai consiglieri di maggioranza. Nonostante i nostri richiami accorati la nostra ricerca di dialogo proseguono i due consiglieri democratici - questa maggioranza si è dimostrata ancora una volta arrogante e priva di coraggio politico preferendo ingessare un'intera città anziché riconoscere, per una volta, le ragioni del Partito Democratico. Abbiamo occupato simbolicamente l'aula consiliare ma qualora il centrodestra continuerà con pervicacia a fare del male alla città metteremo in campo altre forme di protesta, ancora più eclatanti, pur di garantire al territorio uno Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie strumento urbanistico che determinerà il futuro assumersi la responsabilità politica occupazionale di tantissimi dello stesso, ma così non è stato. lavoratori. La nostra ricetta per Votare la nostra mozione significava uscire dal pantano in cui ci ha portato dare risposte concrete a chi deve farsi chi governa la città è semplice: revoca la casa e non dispone di denaro Piano Regolatore Generale, revoca sufficiente per acquistare suoli dalle incarico progettista per affidarlo lottizzazioni private ed avrebbe all'ufficio tecnico comunale e garantito altresì una boccata lottizzazione pubblica». d'ossigeno alle imprese artigiane costrette a licenziare gli operai a

Serafino Arena eletto Coordinatore Provinciale dei giovani amministratori del PDL Il meeting di Generazione 30 che si è tenuto a Sciacca lo scorso 23, 24 e

25 Settembre, con la partecipazione di tutti i big del PDL, uno tra tutti l'ex Ministro Angelino Alfano, ha visto la presenza d e l l 'A s s e s s o r e Serafino Arena nelle vesti di Coordinatore Provinciale dei G i o v a n i Amministratori del PDL. La nomina di cui l'Assessore Arena

Innocenzo Leontini, Serafino Arena ed Angelino Alfano

è stato investito è certamente frutto del buon lavoro svolto, con serietà e laboriosità, in seno all'Amministrazione Rustico e per il Deputato Leontini ed è altresì prova della grande fiducia di chi vuole fortemente, quanto prima, un rinnovamento della politica che veda i giovani, come l'Assessore Arena, farsi interpreti delle p ro p o s te e d e s i g e n z e d e l l e generazioni più verdi che saranno il futuro del nostro paese.

Maggior rigore per i possessori di cani ed il volantinaggio pubblicitario Si è svolta in Municipio una riunione operativa, indetta dal sindaco Piero Rustico, alla quale hanno preso parte il Comandante della Polizia M u n i c i p a l e G i o rg i o B a s i l e e l'ispettore Lucia Roccuzzo. L'incontro è stato finalizzato a concertare le migliori strategie organizzative per attuare concretamente e con maggiore severità le direttive e le prescrizioni contenute nelle ordinanze sindacali n. 26/2006, n. 14/2009 e n. 20/2009. Con la prima, l'ordinanza n. 26 del 01/12/2006, è stata emanata la regolamentazione dell'anagrafe canina, che prevede l'obbligo dei residenti di dichiarare il possesso dei loro animali oltre ad un'attenta attività di monitoraggio ad opera della Polizia Municipale, cui il servizio, per una maggiore efficacia, era stato assegnato con deliberazione della Giunta Municipale n. 243 del 31 ottobre 2006. Sempre sul tema del contrasto al randagismo l'ordinanza n. 20 del 07/10/2009 che, insieme all'acquisto del lettore di microchip da parte del Comune, si rivela di prezioso aiuto nel reprimere i comportamenti scorretti ed, in alcuni casi, criminosi che vengano accertati; la suddetta ordinanza,

infatti, disciplina le misure di prevenzione per la tutela dell'incolumità, di igiene e salute pubblica in materia di cani, e sanziona in modo esemplare la mancata adempienza ai doveri civili cui i proprietari/detentori di cani sono per legge sottoposti. Nella fattispecie, si elencano una serie di precisi accorgimenti che i proprietari di animali da affezione devono osservare, tra cui l'uso di un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri, la d i s p o n i b i l i t à d e l l i b re t to d i identificazione e di una museruola da applicare in caso di rischio per l'incolumità altrui, l'obbligo di evitare che il cane insudici il suolo pubblico o, qualora questo avvenga, di raccoglierne immediatamente le deiezioni. Si fa specifico divieto, in olt re, di a t t u a re qu a lsia si comportamento che possa esaltare l'aggressività dell'animale, quale l ' a d d e s t ra m e n to m i ra to a l l a violenza, o pratiche di maltrattamento come il taglio delle orecchie, la rescissione delle corde vocali ed altri tipi di interventi non direttamente correlati alla salute dell'animale. L'ordinanza n. 14 del 12/08/2009, invece, disciplina la distribuzione ed

affissione di volantini, depliants, manifesti e altro materiale pubblicitario: il provvedimento vieta a tutte le attività economiche ed ai privati cittadini di effettuare, in tutto il territorio comunale, pubblicità mediante volantinaggio, affissione ed apposizione di manifesti al di fuori degli spazi a ciò adibiti, sui pali della pubblica illuminazione e della segnaletica stradale, sui contenitori della raccolta differenziata e della immondizia, sulle cassette delle linee telefoniche ed elettriche e, in generale, su qualsiasi altro posto o struttura non autorizzati; si fa, i n o l t re , e s p re s s o d iv i e t o d i distribuire volantini, depliants, manifesti, opuscoli e altro materiale pubblicitario sugli usci e sulle abitazioni private, sugli autoveicoli, nonché la loro distribuzione a mano a conducenti e passeggeri durante la circolazione. Si è statuito, al termine della riunione, di imprimere nuova forza ai controlli della Polizia Municipale finalizzati al rispetto delle succitate ordinanze, finanche tramite servizi mirati e la rigorosa elevazione delle sanzioni pecuniarie previste per i trasgressori.

dell'ospite e dall'importanza dei temi trattati, tutti di stringente attualità. Magdi Cristiano Allam, giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano, ha collaborato con 'Il Manifesto' e 'La Repubblica' come editorialista ed inviato speciale, mentre è stato vicedirettore del 'Corriere della Sera'. Le sue posizioni, molto vicine a quelle dei critici più severi del mondo islamico gli hanno procurato critiche ma anche consensi: i suoi ammiratori lo hanno citato spesso come modello di musulmano moderato e di arabo perfettamente integrato nel mondo, nella cultura e nel sistema di valori propri

dell'Occidente. Il 22 marzo 2008, durante la Veglia pasquale, ha ricevuto il Battesimo con il nome di Cristiano, la Cresima e l'Eucaristia in San Pietro da papa Benedetto XVI, abbandonando l'Islam e convertendosi ufficialmente al Cattolicesimo. È stato eletto al Parlamento Europeo, dove rappresenta il suo movimento 'Io Amo l'Italia'; fra le sue opere letterarie, 'Diario dell'Islam' (2002), 'Vincere la paura' (2005), 'Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?' (2006) ,'Viva Israele' (2007), 'Europa Cristiana Libera' (2009). «Sono felice di essere ad Ispica – ha dichiarato Allam – per condividere la riflessione s u u n te m a c r u c i a l e , q u a l è l'integrazione, con la consapevolezza che in questa terra di frontiera si può riscontrare un punto di riferimento per un modello che includa accoglienza e rispetto delle regole, al fine di f a v o r i r e l a realizzazione del bene comune. Ringrazio il Sindaco, il Comune e gli organizzatori dell'iniziativa, con l'augurio che possa risultare proficua per l'intera cittadinanza». «Questa iniziativa dell'Associazione 'Genius Loci' è stata un'occasione importante di crescita culturale per la nostra Città. Credo che la grande partecipazione di pubblico registrata sia la migliore testimonianza della felice scelta compiuta nell'invitare un grande personaggio, simbolo egli stesso dell'integrazione fra popoli e culture differenti. Il convegno 'Integrazione difficile' rappresenta certamente l'ideale prosecuzione di 'Zagara e Rais', manifestazione con cui Ispica si pone al centro del Mediterraneo quale crocevia di culture e sede del dialogo fra i maggiori fautori di pace al mondo» ha dichiarato il sindaco Rustico.

Donata alla Città di Ispica la statua del Beato Giovanni Paolo II Il sindaco Piero Rustico ed una r a p p r e s e n t a n z a dell'amministrazione comunale ha accolto lo scorso 16 ottobre, in Piazza dell'Unità d'Italia, la nuova statua del Beato Papa Giovanni Paolo II. Alla presenza del Vescovo di Noto Antonio Staglianò, che ne ha officiato la solenne cerimonia di benedizione, dei sacerdoti Don Vincenzo Caccamo e Don Salvo Bella e di Marisa Moltisanti che ha voluto offrirla al culto, la sacra immagine del Beato Karol Wojtyla ha fatto il suo ingresso in Città, portata a spalla dai portatori della Confraternita della Madonna delle Grazie, accompagnata dalle note della Banda 'Arturo Toscanini'ed accolta da un numeroso pubblico di autorità, cittadini, f e d e l i . « Co n t e m p l a r e q u e s t a immagine, che da oggi la munificenza della senatrice Marisa Moltisanti, in memoria del papà senatore Dionisio Moltisanti, dona alla venerazione dei credenti di questa città e dell'intera diocesi, ci consentirà di ripercorrere con la mente gli anni di una vita interamente spesa per 'aprire dappertutto delle vie d'accesso a Cristo, rendendo percorribile a ogni

uomo il varco verso la vita vera’» - ha dichiarato nel suo discorso ufficiale il primo cittadino Rustico. «Grazie alla Comunità parrocchiale e alla Confraternita della Madonna delle Grazie, con i suoi zelanti pastori don Vincenzo Caccamo e don Salvo Bella, per questo che non considero solo un dono ai credenti, ma all'intera comunità cittadina, perché Giovanni Paolo II, autentico difensore della

dignità di ogni essere umano e non mero combattente per ideologie politico-sociali, è amato e stimato anche da chi si professa ateo o anche solo dice di non credere». Al cerimoniale è seguito il corteo che ha scortato il simulacro fino alla chiesa parrocchiale, dove è stata celebrata la Santa Messa dal Vicario Generale Angelo Giurdanella.


10 Tempo libero

news

30 giorni

In questo numero abbiamo messo a confronto due gestori di B&B pozzallesi. La rubrica ci aiuta ogni mese a conoscere il lato più “umano” e meno “professionale” dei personaggi più o meno noti della vita pubblica

Gestore B&B “Brezza Marina” Felice

Nome

Burrafato 44 anni Coniugato

1

Gestore B&B “Il Casale”

Età

48 anni Celibe

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Canzone preferita

Sono un moderato

Destra o sinistra?

Sinistra

Quando ho costruito casa

L’ultima volta che ti sei arrabbiato

Ieri, quando piovendo a strada in cui abito si è allagata perché non esistono i tombini

Sono molto disponibile

Un tuo pregio

Onestà

Sono troppo puntiglioso

Un tuo difetto

Irascibilità

Una organizzazione armonica tra tutti i settori

Cosa manca a Pozzallo per il turismo?

Il turismo a Pozzallo esprime ancora numeri relativamente modesti

Aver realizzato con mia moglie i nostri progetti

Il sogno della tua vita

Sogno un mondo dove non ci sia fame e guerra

Il calciatore

Cosa volevi fare da grande?

Mia moglie Fortemente favorevole

La persona che ti ha reso più felice

Il missionario Mia madre

Favorevole alla pedonalizzazione permanente del Corso?

Si

Almeno 1200 €

Per non essere poveri quanto bisogna guadagnare al mese?

Dipende molto dal tenore di vita che si ha

Un Ammatuna...

Chi sarà il prossimo Sindaco di Pozzallo?

Roberto Ammatuna

Cancellare i parlamentari attuali

Quale superpotere vorresti avere?

Un superpotere per far cambiare i pregiudizi a tanti

Ultimo libro letto

“L'ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon

Il tuo primo pensiero al mattino

Organizzare e programmare la giornata

I tre giorni del condor Organizzare la giornata Cristoforo Colombo

Quale personaggio storico ti piacerebbe incontrare?

L’ipocrisia

Cosa non sopporti di più?

Vorrei essere ricordato come una persona onesta e sincera

Cosa pensi dell’altro?

Persona seria e competente nel suo lavoro

in compagnia di amici e conoscenti che condividono una stessa passione: quella per la bici e la natura. Programma: Raduno alle 7.30, fine iscrizioni alle 8.45, costo iscrizione 5 €. Partenza ore 9.00 dalla sede AVIS di Pozzallo Piazza Studi angolo corso Vittorio Veneto. È necessaria l’iscrizione via email (mtbpozzallo@alice.it) o via fax 0932955881, entro le ore 12 del sabato 12 novembre. Per i primi 150 preiscritti sarà assicurato gadget e colazione. Il giro prevede la partenza da Pozzallo in Piazza Studi presso la sede Avis e dopo un giro per le vie più caratteristiche di Pozzallo si partirà alla volta di Maganuco attraversando la spiaggia e passando per le contrade Fargione, Bellamagna per giungere alla Cava Nacalino tra Scicli e Modica. Si procederà verso Sampieri per la scogliera tra Cava D’Aliga e Sampieri. Si attraverserà la scogliera fino a Sampieri, per poi passare dalla nuova pista ciclabile fino al Pisciotto. Quindi il rientro a Pozzallo da Maganuco. Il giro è di circa 40 km con solo 5 km di asfalto ed un dislivello di 400 mt, richiede un impegno fisico relativamente facile, ma presenta alcuni tratti particolarmente tecnici nelle cave e nella scogliera tra Cava d’Aliga e Sampieri; in questi brevi tratti è consigliata la percorrenza a piedi, per poter ammirare il bel paesaggio e scattare qualche foto. I

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Gianluca Iozia, già atleta della MTB FK Pozzallo, per la sua prematura scomparsa. Il raduno sarà occasione per tutti i partecipanti di scoprire le bellezze del territorio ibleo e trascorrere una giornata

L'arroganza Vorrei che mi si ricordasse per aver fatto qualcosa di utile

Il 13 novembre la terza edizione del raduno “Tra Cave e Scogli” La MTB FK Pozzallo organizza anche quest’anno il raduno “Tra Cave e Scogli”, giunto alla terza edizione, riconfermando il grande successo avuto nell’edizione 2010, che ha visto la partecipazione di circa 250 persone. Quest’anno alla partenza, verrà dedicata una preghiera a

Leonardo Da Vinci

Cosa vorresti si dicesse di te dopo la tua morte

È un ottimo professionista

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Pur avendo il diploma del Nautico non aver fatto l'esperienza dell'imbarco

Quella carezza della sera

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Pappardelle al ragù Can I Steal a Little Love di Frank Sinatra

Arrosto misto di pesce

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Orizzontali: 1. Voce nel gioco del Biliardo - 10. Lo è un cittadino di Damasco - 12. Latina - 14. Il nome dell’ex segretario cittadino pozzallese del Partito Democratino - 15. Brindisi - 16. Misura agraria - 18. Ovest-Nord-Ovest - 19. Religiose, devote - 20. Prefisso per piccolo - 22. Lo Stato con Ventiane - 23. La salsa a base di farina, latte e burro - 24. Il corso superiore del Tamigi - 25. La nebbia scura di Milano 26. Codice aeroportuale dell'aeroporto civile di Catania - 27. Popolo di lingua indoeuropea originario del nord dell'India 29. Comodità, benessere - 30. Caserta - 31. Isola delle Marianne - 33. Oristano - 34. Il riparo della sentinella - 36. Un sistema meccanico di alta stabilità nella bussola marina Verticali: 2. Associazione Sportiva - 3. Malvagie - 4. Bagna Firenze - 5. Sede universitaria dello Stato americano Minnesota - 6. Una razza di cavallo - 7. Yoko, musicista giapponese - 8. Articolo determinativo maschile - 9. Apparecchio per distillazione - 11. Prevedere il futuro - 13. La città di San Giusto - 15. Studia le scienze della vita - 17. Palpitazione, agitazione - 19. Albero della famiglia delle Arecaceae - 21. Il pareggio sulla schedina - 22. Articolo francese - 27. Difficile a trovarsi - 28. L’attore americano Dillon - 31. Precede ‘condicio’ - 32. Comune in provincia di Cagliari - 34. Giudice Istruttore - 35. Asti

La “B&C Marmo” vince il 6° Memorial “Peppe Pisana” Si è svolta dal 16 al 30 ottobre la sesta edizione del Memorial di calcio a 5 intitolato a Peppe Pisana. Sono state sei le squadre partecipanti, inserite in un unico girone, anziché in due, a causa delle improvvise defezioni di altre due squadre. Queste le squadre partecipanti: Macelleria Mugneco, Sapori Doc, Società Operaia, Pescheria Blanco, DSF, B&C Marmo. Le cinque giornate in cui si sono disputati gli incontri tra le sei squadre hanno visto la netta supremazia della «B&C Marmo» che ha chiuso il girone a punteggio pieno. A passare il turno per le semifinali sono state B&C Marmo,

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Macelleria Mugneco, Sapori Doc e Pescheria Blanco. L’incontro

B&C Marmo-Pescheria Blanco è terminato 6 a 0 a favore della B&C mentre la gara Macelleria Mugneco-Sapori Doc ha visto la vittoria di quest’ultima per 6 a 3. La finale, dunque, ha visto lo scontro tra la B&C e Sapori Doc con la vittoria di misura per 5 a 4 da parte della B&C che, pertanto, vince il torneo. Nel corso della cerimonia di premiazione avvenuta subito dopo la finale, sono stati premiati anche S a lva t o re C o p p a ( m i g l i o r marcatore), Piero Belluardo (miglior portiere) e Carmelo Piligra (giocatore rivelazione). Tonino Giardina

LEZIONI PRIVATE Laureato impartisce lezioni private di latino ed italiano per studenti di scuola superiore e doposcuola per studenti di scuola media ed elementare. Per info telefonare al numero 3392169532

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news

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Questo spazio è dedicato a tutti coloro che desiderano porgere auguri per nascite, battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni, compleanni, lauree, anniversari e per qualsiasi altro lieto evento. L’inserzione della fotografia ha un costo di € 15,00. Per le vostre inserzioni telefonare al 339.7744258 o inviate una e-mail all’indirizzo: 30giorninews@gmail.com entro il 27 di ogni mese. Le foto non vengono restituite.

... Claudio De Simone, che, lo scorso 4 novembre ha compiuto 2 anni. Auguri da mamma Stefania e papà GianPaolo, dai nonni e dai padrini Marco e Francesca.

... Gilda Venticinque che, lo scorso 23 ottobre, ha festeggiato insieme a tutta la sua famiglia i suoi ‘primi’ 98 anni! Tanti auguri da parte dei suoi cari!!!

... Giovanna Galfo che, lo scorso 2 novembre, ha compiuto 75 anni. Tanti auguri da parte della famiglia e degli amici e dell’equipe della casa di riposo “Madonna del Rosario”

Laureato impartisce lezioni di matematica per studenti di scuola media ed istituti superiori. Per info telefonare al numero 333.7007623 30 giorni

M E N S I L E D I AT T U A L I T À , P O L I T I C A , C U LT U R A , C H I E S A E S P O RT

R e g i s t r a t o Tr i b . d i M o d i c a 0 5 / 2 0 0 4

DISTURBI CIRCOLATORI (prima parte) S e m p re p i ù d o n n e soffrono della sindrome da cattiva circolazione. Capillari fragili, varici, linfoedemi… Ecco come correre ai ripari con l'aiuto di piante medicinali. Il disturbo circolatorio è quello che si dice un male al femminile. A farne le spese, una donna su tre. Complici fattori ereditari e costituzionali, cicliche fluttuazioni ormonali, disfunzioni ovariche. I problemi iniziano in genere dopo i trent'anni. Sintomi classici: generale senso di pesantezza alle gambe, leggero gonfiore ai malleoli. In trasparenza cominciano a intravedersi i capillari. Intervenire in modo tempestivo è determinante per il successo della terapia. Il mondo vegetale offre un'ampia possibilità di scelta. SE IL PROBLEMA E' IL SOVRAPPESO Alimentazione sbilanciata, qualche chilo di troppo, una vita sedentaria, lunghe ore alla scrivania, o in piedi

dietro il banco di un negozio. All'insorgere dei primi sintomi è necessaria una terapia d'urto. In questo caso la fitoterapia consiglia di associare BETULLA, PUNGITOPO, IPPOCASTANO. La BETULLA aiuta a ridurre gli edemi e favorisce l'eliminazione di acido urico. Si può usare in tisana o sotto forma di linfa. TISANA: un cucchiaio di foglie per una tazza d'acqua bollente, infuso per 15 minuti, filtrare e bere 3 tazze al dì. LINFA: un bicchiere ogni mattina per almeno un mese. PUNGITOPO: esercita un'azione vaso protettrice e decongestionante, riduce la permeabilità capillare, normalizza il tono delle pareti e controlla l'eccessiva dilatazione dei vasi superficiali. E' un eccellente aiuto in caso di edemi e ritenzione idrica. DOSI: 15 gocce di tintura madre due volte al giorno. IPPOCASTANO: migliora la circolazione sanguigna e linfatica, tonifica le pareti venose. DOSI: se sotto forma di tintura madre 25-30 gocce 2-3 volte al dì; se sotto forma di macerato glicerico 35-50 gocce per 2-3 volte

al dì. QUANDO SI E' GIOVANI Si consiglia di usare SORBO e CASTAGNO. Entrambi utili per eliminare i liquidi ristagnanti; il Sorbo in particolare anche per tonificare le pareti venose. DOSI: 25 gocce di ognuno per 2 volte al dì mattino e sera sotto forma di macerato glicerico. IN CASO DI CAPILLARI FRAGILI Usare in associazione MIRTILLO e CENTELLA ASIATICA antiinfiammatori e capaci di rinforzare le pareti dei vasi sanguigni. PER UN'AZIONE PREVENTIVA Le foglie di VITE ROSSA ricche di importanti principi attivi, come vitamina C, tannini e antociani, pigmenti che danno il colore rosso alle foglie, svolgono un'importante azione preventiva a livello di vene e capillari. Si ottiene una maggiore efficacia associando ad esse il MIRTILLO. (continua...)

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ASSOCIAZIONE CULTURALE “MUSICA E PAROLE”

DIRETTORE RESPONSABILE

Giovanni Cannizzaro REDAZIONE

Gian Paolo De Simone COLLABORATORI

Tonino Giardina

Marina Barrera

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FOTOGRAFIE Archivio 30giorni news, GianPaolo De Simone, Tonino Giardina, Carlo Coriolani

HANNO COLLABORATO Saro Cannizzaro, Maria Colombo, Massimo Ferro

STAMPA GRAFICHE SANTOCONO VIA S.S. 115 KM 362 - ROSOLINI (SR) - 0931 856901

TIRATURA: 2000 copie CHIUSO IN TIPOGRAFIA IL 7 Novembre 2011 TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI È vietata per legge la riproduzione, anche parziale, del contenuto di questo giornale

Vermicelli alla Siracusana Procedimento

maturi; tto sale; 2 acciughe so sale; olio d'oliva; basilico; ; 1 melanzana pecorino formaggio allo; gi ne ro 1 pepe grattugiato; iaio di 1 cucch olive nere; o sale capperi sott pomodori 300 g di

rmicelli 350 g di ve ); (spaghetti aglio; 1 spicchio di

Punto di commercializzazione

Fiammeggiare bene il peperone, quindi togliere la pellicina bruciata, dividerlo a metà, svuotarlo e ormai tagliarlo a listarelle. e diliscare le acciugh Dissalare e e farle a pezzetti. Ta gliare a dadini i pom la melanzana, snoc ciolare le olive, lav odori e are i capperi e tritar tegame mettere l’olio li. In un , lo spicchio di aglio , le acciughe, le mela e i pomodori, far roso nzane lare bene il tutto; qu indi unire le olive, il sminuzzato, il pepe basilico rone, i capperi e ag gius cottura a fuoco m oderato. Cuocere la tare di sale. Continuare la pasta in abbondan salata, scolarla al te ac dent formaggio grattugiat e e condirla con il sughetto preparato qua o. Mescolare bene il e il tutto e servire.


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