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VERBANIA. DOPO I TAGLI DI ROMA SI VALUTANO I POSSIBILI NUOVI ASSETTI TERRITORIALI

Provincia al bivio, il futuro si discute in commissione Martedì si riunirà in seduta aperta coinvolgendo le associazioni

Tempo di scelte Al Tecnoparco di Verbania sede del consiglio provinciale maggioranza e minoranza discutono in una seduta aperta i futuri assetti territoriali

LUCA ZIROTTI VERBANIA

«Le proposte si discutono, l’importante è che il Vco non arrivi a questa svolta demotivato o pensando di non avere più nulla da mettere sul piatto per il futuro. L’unione dei territori è tutta da costruire e siamo appena all’inizio del percorso». Massimo Nobili commenta così il lavoro che attende la commissione istituita per il futuro del Vco, per le proposte operative in vista della ridefinizione delle province. Una commissione guidata dal presidente della Provincia con quattro rappresentanti a testa per maggioranza e minoranza di consiglio provinciale (Giulio Lapidari, Antonio Ferruggiara, Alessio Lorenzi e Marco Campanini per la maggioranza, Paolo Ravaioli, Giuseppe Grieco, Stefano Costa e Ezio Barbetta per la minoranza). Si è insediata lo scorso 13 agosto ma entrerà nel vivo del lavoro da martedì. E’ stata infatti convocata in seduta aperta con associazioni di categoria e rappresentanti

del territorio per iniziare a tracciare un percorso condiviso. «Una convocazione che sarà alla vigilia del Consiglio delle Autonomie Locali del Piemonte» spiega Nobili, che a provvedimento ormai varato per la «spending review» confida ancora però in un intervento almeno su alcuni aspetti. «Mi auguro ad esempio che si mantenga l’ente eletto dai cittadini, qualunque sarà la dimensione e i territori con cui andremo» dice Nobili, che assieme al presidente di Novara Diego Sozzani ha lanciato l’idea di convocare a

settembre gli stati generali dei due territori. Per farlo però serve prima una direzione, una strada condivisa che anche tra i partiti sembra ancora lontana. «Non siamo ancora arrivati a una posizione unitaria, prendiamo almeno atto che la commissione è stata creata anche se con ritardo rispetto alle nostre richieste - dice Giuseppe Grieco, consigliere provinciale del Pd e membro della commissione - dall’idea di provincia autonoma sposata due anni fa da questa amministrazione si è passati a un qua-

drante di difficile gestione. A questo punto meglio ragionare su un’unione con Novara o con Varese». Seppur variegate sono comunque diverse le posizioni che cominciano a convergere sulla soluzione con Novara. «La nostra idea è quella lanciata dal segretario Roberto Maroni di una provincia dei laghi con i territori lombardi - dice per la Lega Nord Marco Campanini - in questo disegno è chiaro che unirsi a Novara sarebbe il primo passo, dobbiamo ragionare senza preclusioni».

Provincia al bivio, il futuro si discute in commissione  

(LaStampaVco, 26 agosto 2012)

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