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VERBANIA. IN VISTA DEL RITORNO CON NOVARA

Provincia, mistero sugli esuberi I sindacati vogliono una cabina di regia, Nobili frena: “Niente di deciso” LUCA ZIROTTI VERBANIA

«Abbiamo chiesto in modo unitario una cabina di regia da dedicare proprio al futuro dei lavoratori degli uffici pubblici, ma aspettiamo ancora risposte». Luca Caretti, segretario della Cisl Vco, rilancia così la questione del futuro tutto da scrivere per i dipendenti della Provincia, che in vista del ritorno con Novara dall’1 gennaio 2014 chiedono informazioni sul destino che li attende. «Aspettiamo i numeri definitivi, pronti a valutare quali iniziative prendere» aggiunge Caretti. Al grido d’allarme lanciato dai lavoratori, che tra mobilità e ricerca di alternative cominciano a lasciare il Tecnoparco, al momento rispondono solo indicazioni generiche. «Il dato dei 200 esuberi è stato dichiarato nei giorni scorsi ma dobbiamo aspettare che escano i parametri di virtuosità da parte del governo, per ora ci dobbiamo accontentare di alcune simulazioni - spiega Vittorio Origgi, responsabile della Cgil Fp Vco -. La Provincia sa che dovrà avviare un confronto, prima però va fatta chiarezza sia sui numeri che sulle competenze che resteranno ai nuovi enti». Franco Borsotti, segretario provin-

ciale della Uil, aggiunge: «I lavoratori giustamente chiedono di non farsi trovare impreparati e neanche noi lo vogliamo. La richiesta di avviare incontri per accelerare la discussione va proprio in questa direzione. Sia per la Provincia sia per altri enti è difficile immaginare di risolvere il problema semplicemente con le mobilità». «Il futuro del personale non lo gestisce la cabina di regia ma la Provincia stessa, non facciamo confusione e non tiriamo conclusioni in una partita ancora tutta da giocare» replica però Massimo Nobili. Il presidente della Provincia non indica ancora una strada da seguire: «Comprendiamo le preoccupazioni legittime dei dipendenti e stiamo accettando tutte le richieste di mobilità arrivate o che arriveranno - dice - ma non mi metto a dire oggi quanti e quali dipendenti terremo perché non avrebbe senso». E spiega: «Il provvedimento del governo che delinea le competenze non è ancora uscito, con l’Unione delle Province italiane intanto abbiamo messo a punto gli emendamenti che chiederemo di sostenere nella conversione del decreto legge sulla riorganizzazione. La partita per gli uffici e la gestione dei servizi è aperta e va gestita con calma».

Non si può pensare di risolvere il problema con il solo ricorso alla mobilità Franco Borsotti Segretario provinciale della Uil

Va fatta chiarezza sia sui numeri che sulle competenze dei nuovi enti Vittorio Origgi segretario provinciale Cgil Funzione pubblica

È iniziato l’esodo dagli uffici della Provincia al Tecnoparco


Provincia, mistero sugli esuberi