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STOP ALLE DOPPIETTE. LE ASSOCIAZIONI: RISCHIAMO UNO STOP DI DUE ANNI

Caccia, appello alla Regione “Aggirare la sentenza del Tar” «Sarebbe un grave danno economico con perdita di posti di lavoro» RENATO BALDUCCI VERBANIA

Più di milleseicento doppiette con gli occhi puntati sulla Regione. Tanti sono i cacciatori che masticano amaro per l’inatteso stop alla caccia deciso dal Tribunale amministrativo regionale che ha accolto il ricorso di alcune associazioni ambientaliste. «Se domani la Regione non sbloccherà la situazione, per due anni non si potrà cacciare. Sarebbe anche un grave danno economico», dice Aldo Girlanda, presidente del comprensorio caccia Vco 3 che conta 690 iscritti. A questi si aggiungono i 400 cacciatori del comparto Vco 2 e i seicento del Vco 1. Le pagine dei siti Internet dei comprensori avvisano a caratteri cubitali la sospensione dell’attività di caccia «sino a nuova disposizione». Ma i cacciatori sperano che la Regione deliberi domani in modo da poter «aggirare»’ il provvedimento del Tar. «Anche perché - aggiunge Girlanda - il giudice ha fis-

Secondo il pronunciamento del Tar in questa fase non è possibile fare neanche gli abbattimenti programmati

1.690

iscritti ai comprensori I cacciatori del Verbano Cusio Ossola sono divisi in tre comprensori Il «Vco 1» ha seicento persone tesserate, il «Vco 2» ne ha quattrocento e il «Vco 3» è il più grande arrivando a quota 690

sato l’udienza per il 23 ottobre 2013. Significa che ogni attività venatoria sarebbe sospesa sino a quella data». Mauro Fava, presidente del Vco 2, è altrettanto preoccupato: «Non oso pensare cosa possa succedere visto che dovremmo anche rifondere tutte le quote associative». Oggi i cacciatori spendono circa 800 euro tra permessi e autorizzazioni. Secondo Girlanda lo stop causerà mille problemi: «E’ come se la caccia non esistesse più. Pensate solo al danno am-

bientale se per due anni non si potrà prendere i cinghiali, che causano danni enormi sul territorio, né attuare i piani di contenimento. E le aziende che lavorano per far crescere la selvaggina e poi venderla che fine faranno? Inoltre sono a rischio i posti di lavoro dei dipendenti dei comprensori». Anche il Partito democratico del Vco ha preso posizione. «La liberalizzazione perseguita dalla Regione - è scritto in un documento - ha portato a scelte sbagliate. Serve una gestione faunistica equilibrata».

Caccia, appello alla Regione “Aggirare la sentenza del Tar”  
Caccia, appello alla Regione “Aggirare la sentenza del Tar”  

(LaStampaVco, 12.09.12)

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