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«D’obbligo mantenere i servizi sul territorio»

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domande a Massimo Nobili

Lei ha voluto convocare a Stresa sabato prossimo gli Stati generali delle Province di Novara e Vco. Che cosa si aspetta?

«Vogliamo un confronto aperto tra due territori che devono fare insieme un percorso. In quella sede ci saranno amministratori locali, parlamentari, rappresentanti delle categorie produttive. Tutti insieme dobbiamo ragionare e fare proposte su come possono essere riordinati i servizi. Entità territoriali di quadrante? Le due Province

di Novara e Vco che ritornano insieme? Mi sembra un impegno doveroso discuterne, per rispondere ai problemi delle nuove generazioni». Ma lei in quale identità territoriale inserirebbe il Verbano Cusio Ossola?

«La cosa più importante è che i servizi rimangano vicini alla nostra popolazione. Abbiamo visto dopo il tornado che ha colpito Verbania quanto sia stato utile avere “vicino a casa” il comando provinciale dei vigili del fuoco e la Protezione civile. La vera sfida è questa, faremo di tutto affinché questi servizi non vengano tolti al territorio del Vco. Così come deve rimanere il polo per il welfare, gli uffici delle dogane e quelli che gestiscono scuole e strade».

Ha in mente un modello per far funzionare meglio questi servizi?

«La Provincia di quadrante, come era stata proposta dall’Unione delle province, è la soluzione migliore soprattutto quando si tratta di fare progetti che riguardano l’economia e il turismo». E se il Vco torna «solo» con Novara?

«In questo caso occorre che le due Province facciano lo sforzo di affrontare i grandi temi trovando sinergie oltre i pro[F. RU.] pri confini».


Provincia, «D’obbligo mantenere i servizi sul territorio»  

(LaStampaVco, 08.09.12)

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