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Istituto agrario La Provincia è pronta a riprendere i lavori per il convitto del «Fobelli» di Crodo bloccati dall’inizio dell’anno scorso

PROGETTO. APPROVATO DALLA PROVINCIA

Crodo, un milione di euro per completare il convitto Anche la scuola sarà sistemata ma prima vanno traslocate le classi LUCA ZIROTTI CRODO

Completare il convitto e rimettere a nuovo la scuola, operazione che richiederà anche un trasloco temporaneo degli studenti. Sono due i fronti d’intervento programmati dalla Provincia per l’istituto agrario Fobelli di Crodo: «Nel complesso un investimento di circa due milioni di euro» spiega l’assessore Giampaolo Blardone. Dopo aver riavviato il cantiere del liceo di Omegna (e con il progetto per il nuovo istituto Maggia a Stresa da portare avanti, con l’impegno ad allungare l’accordo di programma con la Regione per la realizzazione) è tempo di agire anche su un’altra «grande opera» per l’edilizia scolastica provinciale. Per il nuovo convitto si tratta in realtà di una ripartenza, visto che la prima parte della struttura è già stata realizzata. Dopo il blocco dei lavori (all’inizio dell’anno scorso) con il sequestro temporaneo del cantiere e l’apertura di un’indagine sull’appalto, ora l’imperativo è ripartire al più

presto. Nei giorni scorsi la giunta provinciale ha approvato il progetto per il completamento dell’opera, con l’impegno di un milione di euro. «Ora possiamo procedere con gli interventi frazionati nei vari settori - spiega Blardone - il primo riguarderà il tetto, vista la necessità di completarlo rapidamente per non rovinare il resto della struttura già realizzata. Poi si proseguirà con impianti e serramenti. Per molti di questi lavori possiamo procedere con

L’assessore Blardone «Puntiamo a partire con i primi interventi già questo mese» trattative private, visti i bassi importi: l’obiettivo è partire già in questo mese con il tetto». Accanto al completamento del convitto, il piano della Provincia prevede a gennaio l’avvio dei lavori sull’edificio della scuola: «Si tratta di una vera e propria risistemazione, da un milione di euro - aggiunge

Blardone - si interverrà sul cappotto, serramenti e impianti per fare un salto di qualità importante». Per farlo nei tempi previsti, però, serve una soluzione temporanea per trasferire le otto aule e i 130 studenti. «Abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di Crodo e Baceno (l’agrario fa parte dell’istituto comprensivo «Innocenzo IX»; ndr) di indicare una soluzione provvisoria. La scuola deve essere libera, per poter lavorare a pieno regime e completare tutto entro settembre, per l’inizio del prossimo anno scolastico». Trovare una sistemazione provvisoria per gli studenti, insomma, è la priorità da risolvere entro la fine dell’anno, anche perché questa parte di lavori è stata già appaltata: si aspetta solo l’ok al trasloco delle classi per poter iniziare. «I tempi sono stretti ma ci stiamo lavorando - assicura Blardone - dobbiamo rispettare il programma anche per non perdere i finanziamenti, visto che una parte è finanziata da un nostro mutuo ma contiamo anche su un contributo regionale».


Crodo, riprendono i lavori al convitto.