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Sono 150 i lavoratori dello stabilimento di Omegna

OMEGNA. FERMI IERI E OGGI

I dipendenti Lagostina scioperano un’ora “Vogliamo certezze” VINCENZO AMATO OMEGNA

Mobilitazione e sciopero di un’ora ieri e oggi alla Lagostina di Omegna. I dipendenti dell’azienda, che fa parte del gruppo Seb ed è leader in Europa nella produzione delle pentole a pressione, chiedono di conoscere il piano di rilancio dello stabilimento. «Avevamo dichiarato lo stato di agitazione alla fine di luglio - dice Iginio Maletti, segretario provinciale della Fim Cisl -. Ci attendavamo delle garanzie sul piano degli investimenti e dell’occupazione alla ripresa dopo le ferie, ma non ci sono arrivate».

Sindacati preoccupati in vista dell’incontro di domani coi dirigenti «C’è il rischio cassa» Da qui la decisione di effettuare un’ora di sciopero, l’ultima per ogni turno di lavoro. Quello del sindacato e dei lavoratori è un «segnale» che viene inviato all’azienda alla vigilia dell’incontro che si terrà domani alle 10 a Verbania alla sede dell’Unione industriali. «Non ci sono ordini e la direzione ci ha comunicato che da qui alla fine dell’anno non c’è abbastanza lavoro per tutti - aggiunge Marco Cristina della Fiom Cgil -. Temiamo dunque che la Seb domani ci comunichi di voler ricorrere alla cassa integrazione». Il quadro è allarmante. Lagostina nella fabbrica di

Crusinallo occupa 150 persone e dal 2009 la forza lavoro si è ridotta di una quarantina di unità. «E’ inutile che ci nascondiamo dietro un dito - aggiungono Maletti e Cristina - temiamo per il futuro stesso dello stabilimento e perciò chiediamo garanzie al gruppo Seb. Siamo consapevoli che i mercati internazionali sono in crisi, ma siamo anche convinti che questo sia il momento di fare investimenti perché la qualità garantita qui non esiste altrove». Il sindacato ragiona con i numeri in mano. «Nel 2005 quando l’azienda venne ceduta alla Seb a Omegna si producevano circa un milione di pezzi tra pentole a pressione e pentolame vario. Adesso il volume è sceso a circa 350 mila. Sotto questa soglia lo stabilimento non è più competitivo. Dunque la nostra paura e che se cala ancora la produzione la Seb possa anche pensare a un ridimensionamento e un lento disimpegno. E’ un rischio che non possiamo correre e perciò domani chiederemo al gruppo di investire sullo stabilimento di Crusinallo e presentarci un piano di sviluppo. La nostra impressione e che i prossimi due anni saranno cruciali per Lagostina come per il resto del territorio». Attualmente a Omegna Seb con il marchio Lagostina produce pentole a pressione e il pentolame di alta gamma. Poco meno di un anno fa l’azienda ha spostato nel Cusio una parte di produzione che prima veniva fatta in Cina, ma forse non è stato sufficiente.


Omegna, i dipendenti Lagostina scioperano un'ora