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AGENDA EVENTI VCO e LOCARNESE ATTUALITÀ CINEMA MUSICA SALUTE & BENESSERE FOOD & DRINK Mensile indipendente d’informazione – Associazione culturale Vita Vera – N°1 Anno 1 Luglio 2009

VIAGGI & ESCURSIONI ARTE LOVE & SEX SPORT ASSOCIAZIONI DAL WEB

i veri eroi

Musica Sourmash

Lady Bastard vs

Sexy

Girl


EDITORIALE

“È nell’etica e nella creatività che riusciamo ad esprimere la nostra diversità nonché la parte migliore di noi stessi.”

a cura dell’Associazione Vita Vera Qualche mese fa è nata una nuova associazione culturale: VITA VERA. Ho l’onore di esserne il presidente e questa è la nostra prima missione: il magazine che avete tra le mani e che spero vi accompagni mese dopo mese per lungo tempo. VITA VERA è un’associazione della gente e per la gente, pronta a dimostrare che è nell’etica e nella creatività che riusciamo ad esprimere la nostra diversità nonché la parte migliore di noi stessi. Nel nostro piccolo cercheremo di inventare nuovi percorsi e di percorrere strade inesplorate nell’ambito della cultura, intesa come arte, musica, filosofia, sport, gastronomia, scienza antica e moderna, e nel mondo del lavoro e della libera imprenditoria facendoci promotori di una cultura alternativa che includa i valori umani che nell’ultimo periodo sembrano essere passati di moda. 1dNOI è un magazine gratuito che sarà stampato in 20.000 copie e distribuito capillarmente in tutto il VCO e nel Locarnese con la prerogativa di diventare punto di riferimento della zona per quanto riguarda le attività ludico-ricreative e sociali. Il magazine, tenendo conto del linguaggio moderno e delle nuove frontiere della comunicazione, ovvero i social network (Facebook), i reality, le comunity e le tribù, si porrà al fianco dei ragazzi come uno di loro e lascerà ampio spazio al pensiero e alla creatività dei giovani che hanno voglia di fare e dire la loro. Questo progetto è partito circa 90 giorni fa, ed è doveroso dedicare questa prima uscita a tutte le persone che hanno creduto in me e in questa folle avventura, e che hanno fatto in modo che questo progetto abbia potuto avere un seguito. Di rito i ringraziamenti vanno alla fine, ma questo primo editoriale dell’associazione deve portare il loro nomi. Quindi ringrazio chi all’inizio ha fatto nascere VITA VERA: Ivan, il Masa (coi suoi punti) e Linda. Ringrazio tutti i componenti della redazione a partire dal direttore Filippo Crea che sicuramente faremo disperare nel corso di quest’avventura editoriale. Un sentito ringraziamento alla spina dorsale della redazione: all’indaffaratissima Lalla, alla nemica del cellulare Francesca, a Kevin e Massimo; un ringraziamento a chi è arrivato recentemente in redazione o ha solo contribuito con un suo articolo o con una sua idea: a Fedele (che mi sopporta e dà credito alle mie folli idee), a Daniela, Eleonora, Virgilio, Alessandro, Raffaele e Evan Far (detto anche Fabrizio). Un grazie al nostro grafico, l’Alberto, tanto bravo quanto inafferrabile. Un ringraziamento a chi si sta prodigando nel recuperare le sponsorizzazioni necessarie, in particolare a #9 e a tutti gli sponsor; grazie a loro abbiamo potuto realizzare tutto questo, altrimenti sarebbe rimasta soltanto una bella idea. Un grazie ai centri stampa: il digitale con Dario e il suo staff per i miracoli dell’ultimo minuto e il sostegno e a Sarnub Spa per la rinnovata disponibilità e anche a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto: Luca Albini (fin da quando farneticando gli presentai il progetto nel suo ufficio), ad Angelo Tandurella della Consulta Giovani a Marco Malinverno, all’associazione Alternativa A, in particolare a Francesca e all’associazione Illegittimi di Harbert, soprattutto a Danilo (fautore anche di una mia tremenda intervista) e al mio amico Alexander che mi ha ricordato che abbiamo il privilegio di conoscere “il segreto” (oltre ad aver stabilito che lui è Tedesco non pirla). Grazie a questa terra che per me fino a poco tempo fa era sconosciuta, all’intero VCO che mi ha accolto, in modo particolare alla Valle Vigezzo. Un ringraziamento pubblico lo devo anche ai miei Maestri di vita, che mi hanno insegnato alcuni dei grandi segreti del mondo e mi hanno aiutato a costruire la mia professionalità e l’etica. E per ultimo, ma di certo il più importante, devo ringraziare la mia famiglia che nonostante tutto mi ha sempre sostenuto nelle mie scelte, e in particolare modo un grazie a mia sorella Roberta che mi ha aiutato a ritrovare la forza di rimettermi in gioco (a modo suo…) quando ho pensato di arrendermi. Grazie di cuore a tutti e buona lettura. Stefano Paruzzo www.1dnoi.it

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CONTENUTI AGENDA EVENTI VCO e LOCARNESE ATTUALITÀ CINEMA MUSICA SALUTE & BENESSERE

ATTUALITÀ 7 I veri Eroi 37 Droga

VIAGGI & ESCURSIONI ARTE LOVE & SEX SPORT ASSOCIAZIONI DAL WEB

i veri eroi

MUSICA SOURMASH

LADY BASTARD VS

SEXY

GIRL IMPRESSUM

MUSICA 8 Intervista doppia Sourmash - Lady Bastard 10 I will rock you 21 In secondo luogo

ARTE 12 15 17

Intervista a Danilo Ursini Il nuovo salotto dell’arte Cappella Mellerio Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio

SEXY GIRLS

SALUTE & BENESSERE 43 43 43

Il cervello funziona male se non si dorme Andare in moto mantiene giovani “One Taste” La comunità della meditazione orgasmica

FOOD & DRINK 47 Beata Giovannina 47 Cibi dal mondo 49 Una cena alla Paranza

18 Alice Conti

CINEMA 21 I film del mese

Editore Associazione Culturale Vita Vera Sede Santa Maria Maggiore via Scarliccio, 16 Presidente Stefano Paruzzo stefanoparuzzo@1dnoi.it Direttore Responsabile Filippo Crea filippo.crea@1dnoi.it Caporedattore Massimiliano Arrigo Hanno collaborato a questo numero: Laura Minacci, Francesca Femminis, Kevin Cantadore, Massimo Patritti, Fabrizio Darioli, Ivan Uccelli, Daniela Buonanno Conti, Virgilio Sironi, Luca Travaglini, Eleonora Savio Realizzazione Grafica Alberto Bertolini Sede Santa Maria Maggiore via Scarliccio, 16 redazione@1dnoi.it Stampa Sarnub S.p.a. (Torino) Testata 1dNoi - Life Style Magazine Registrazione al Tribunale di Verbania nr. 372/2009 del 16 giugno 2009 Tiratura 20.000 copie a distribuzione gratuita

40 Il postale dei Fiordi norvegesi

39 Col sole in fronte

FOOD & DRINK Mensile indipendente d’informazione – Associazione culturale Vita Vera – N°1 Anno 1 Luglio 2009

VIAGGI & ESCURSIONI

LOVE & SEX 22 Love, sex e ancora love 25 La prima volta

SPORT 26 27 28 31 33 35

Ricordo di un campione Calcio nel VCO Lo Skeleton con l’olimpionica Lo Stockalper Campionato italiano di kayak Il campo dell’eccellenza

ASSOCIAZIONI 50 Avis Domodossola 51 118 Valle Vigezzo 51 Sagra delle ciliegie

DAL WEB 53 Domanda del mese 53 I 10 gruppi di facebook scelti da 1dnoi

AGENDA DEGLI EVENTI 55 Tutti gli eventi del mese VCO e Locarnese

con il patrocinio della Città di Domodossola

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ATTUALITÀ

I veri di Stefano Paruzzo

Ma chi sono oggi i veri eroi? I veri eroi oggi non hanno il mantello e non vanno a cavallo, il vero eroe oggi è la “persona comune” che tutti giorni lotta per la sopravvivenza, che si prende cura della sua famiglia e della sua casa, che nonostante la neve, il ghiaccio e le strade malconce tutte le mattine alle cinque si alza per raggiungere il posto di lavoro; che alza la saracinesca di un bar o di un’officina, che va in un ufficio, in una fabbrica. Il vero eroe non si arrende alla vita. Anche se gli hanno rubato sogni e futuro, si alza dal letto e continua a lottare anche quando la natura gli ha tirato un brutto scherzo, come in Abruzzo. Il vero eroe si rimbocca le maniche e ricostruisce la sua casa e continua a correre verso la sua meta. Persone silenziose, singolari, che fissando immobili l’orizzonte sperano in un domani; un altro giorno da affrontare con umiltà, coraggio e convinzione. Il Vero Eroe non si lamenta della crisi, ma aguzza l’ingegno e rinnova il suo impegno a favore delle sue cause e a supporto della società. Oggi, l’eroismo, é alla portata di tutti: non bisogna per forza trovarsi in una cassa di legno ricoperta da una bandiera, né imitare i grandi del passato e le loro gesta plateali. Basta mantenere la propria integrità, l’etica e la moralità restando fedeli alle proprie convin-

eroi zioni, senza paura di essere giudicati dalla società. Se poi si sbaglia, non importa… un vero eroe ha il coraggio di ammettere i propri errori e soprattutto di chiedere scusa! I giornali, la televisione ci raccontano storie di gente che ha perso il lume, la ragione, di persone che non si ricordano più degli ideali che, un tempo neanche tanto lontano, hanno acceso il cuore delle persone e che hanno reso possibile che questo paese, la nostra regione e la nostra nazione diventasse uno dei posti più belli del mondo, ricchi di cultura, di opere d’arte, ammirato per il genio di grandi artisti, di grandi ingegneri, di grandi dottori, di grandi sportivi, di grandi strateghi, di grandi imprenditori, etc... Persone comuni, che hanno creduto nel loro sogno, nella loro visione, che si sono date da fare, fronteggiando una per una le mille difficoltà. Con fare propositivo e per dimostrare che ne esistono ancora, abbiamo scovato diversi eroi e 1dNoi ha deciso di dedicare questo suo primo anno di vita ai Veri Eroi e tutti i mesi ve ne farà conoscere uno, dedicandogli un’intervista. Chiederemo qual è la loro visione del mondo, quali sono le armi che usano per combattere le loro battaglie e chiederemo loro consigli. www.1dnoi.it

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Intervista doppia

MUSICA

Sourmash di Laura Minacci

Siamo un gruppo di amici a cui piace il genere punk/rock dei Green Day. Stefano Raffanini Matteo Da Silva Nicola Blank Roy Turri Loris Pelloni

Drums Vox Bass Guitar Guitar

Ve 24/7/2009 Open Air Palagnedra

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Nome? Roy Professione? Meccanico Età? 30 Quanti ne dimostri? 25, così dicono Quanti te ne senti? 20 Il nome della tua band? Sourmash Che cosa fai nel tuo gruppo? Chitarrista A che età hai cominciato? A 12 anni, suono in questo gruppo da 4 anni Qual è il genere musicale del tuo gruppo? Punk rock Quale è il tuo mito musicale? Vasco e Green Day Che difficoltà incontra un gruppo a suonare in zona? Essendo una tribute band si incontrano meno difficoltà rispetto a chi fa musica propria, noi principalmente suoniamo durante gli open-air La musica che ascolti in macchina... Di tutto. L’ultima che ho sentito è una delle mie canzoni Chi porteresti a cena e perché? Mina o Mannoia? Mina perché non m’annoia Tina Turner o Cristina Aguilera? Cristina Aguilera perché ha una voce... Mick Gagger o Paul Mc Cartney? Tutti e due, no? Vasco o Ligabue? Vasco La canzone che canticchi sotto la doccia... Non canto sotto la doccia

Uno che stimi? Donato Felloni, chitarrista della Vasco Jam Che cosa fa rima con? Sincerità? Non fa rima però la birra Amore? Bastardo Vita? Spericolata Infinito? E oltre Blu? Bello Ultimo bacio? Ieri Un ricordo da 0 a 10 anni? Il primo bacio Precoce... Un ricordo dei 20 anni? Le ciocche L’ultima cosa che hai imparato? Ad essere positivo La tua canzone preferita italiana... Gli angeli di Vasco e straniera? Good Ridente dei Green Day Hai tatuaggi? 4 Piercing? No Il tuo hobby? La moto Come passi la domenica pomeriggio? Dipende dalla sera prima Scegli tra: Birra o cocktail? Cocktail Pub o discoteca? Pub Cena romantica o cena con gli amici? Dipende Il tuo gruppo musicale preferito della zona? Vasco Jam Conosci l’altro? No


Lady Bastard

Nome? Margherita Professione? Parrucchiera Età? 24 Quanti ne dimostri? 24 Quanti te ne senti? 18 Il nome della tua band? Lady Bastard Che cosa fai nel tuo gruppo? La cantante A che età hai cominciato? Con il gruppo a 20 anni. Mamma dice che da sempre, già nella culla, intonavo canzonette Qual è il genere musicale del tuo gruppo? Cover pop-rock Quale è il tuo mito musicale? Elisa Che difficoltà incontra un gruppo a suonare in zona? Poco riscontro da parte del pubblico, data la scarsa conoscenza musicale; pochi locali sono disposti ad impegnarsi a fare musica dal vivo perché le esigenze del pubblico sono altre La musica che ascolti in macchina... I pezzi che devo imparare Chi porteresti a cena e perché? Mina o Mannoia? Mina perché da 30 anni a questa parte (e non sono pochi), nessuna può minimamente competere con lei Tina Turner o Cristina Aguilera? Tina Turner per chiederle consigli sull’acconciatura Mick Gagger o Paul Mc Cartney? Paul Mc Cartney Vasco o Ligabue? Emmm... Domanda di riserva?

La canzone che canticchi sotto la doccia… Non ho la doccia Uno che stimi? Gandhi Che cosa fa rima con? Sincerità Arisa Amore Dolore Vita Sorridi Infinito Voce Blu Pattumiera Ultimo bacio? Adesso Un ricordo da 0 a 10 anni? Quando il gelato Cucciolone costava 900 lire Un ricordo dei 20 anni? Ho cambiato vita L’ultima cosa che hai imparato? Non ancora del tutto ma ad avere pazienza La tua canzone preferita italiana... Voglio vederti danzare di Battiato e straniera…. Take over dei Mr Big Hai tatuaggi? Sì, 2 (il 3° è in arrivo) Piercing? Sì, 1 Il tuo hobby? Oltre alla musica, lo sport e la moto Come passi la domenica pomeriggio? In moto in estate, sulla neve in inverno. A volte si prova con il gruppo Scegli tra: Birra o cocktail? Birra Pub o discoteca? Pub Cena romantica o cena con gli amici? Cena romantica Il tuo gruppo musicale preferito della zona? Fuzz Fuzz Machine Conosci l’altro? No

Una cover rock band che nasce nell’ottobre del 2006. I quattro componenti, Margherita Bonzani (vox), Matteo Grossi (guitar), Marco Mazza (bass), Alessandro dell´Aglio (drums), spinti dalla passione per la musica e già da tempo uniti da una profonda amicizia, decidono di dar vita ad un gruppo che proponga uno spettacolo vario e divertente, che spazi dalla musica pop al rock fino al metal.

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MUSICA

Storia a puntate del Rock’n’Roll di Fabrizio Darioli

I will Rock Il Rock’n’Roll nasce nei primi anni ’50 in America, e si diffuse poi velocemente in tutto il mondo. Rock’n’Roll, tradotto in italiano letteralmente vuol dire “scuoti e rotola”; quindi si può percepire che è una musica da ballare, una specie di evoluzione del boogie woogie. Il termine Rock è indicato come sinonimo di R&R e generalmente si utilizza per indicare gli stili più recenti, dagli ’80 ad oggi, e al contrario R&R dagli inizi fino agli anni ’80. Ma in realtà non esiste una vera distinzione tra i due termini; è solo con il tempo che ha assunto un altro significato. La differenza sta nei gruppi anni ’70 che cominciarono ad utilizzare un R&R più incisivo e quindi, venne abbreviato poi in rock, per poi associarlo ad esempio ad Hard Rock, per specificare appunto un nuovo stile di musica. Ma cominciamo con la storia vera e propria, come e perché è nata, e con i possibili candidati ideatori di questo genere musicale. Tra i tanti pretendenti al titolo di prima canzone R&R, tra i primi vi è un cantante nero di New Orleans ovvero Fats Domino, che nel ’49 uscì allo scoperto con “The fat man” che venne accolta come un nuovo boogie. Ma l’uomo a cui venne accreditata 10 www.1dnoi.it

You l’invenzione del termine Rock n roll, è Alan Freed (un dj bianco di Cleveland) che nel ’51 ideò un programma via radio (Moondog R&R party) per poter spargere la musica NERA ad un pubblico di giovani bianchi. E cosi proprio nello stesso anno Ike Turner un giovane 19enne di colore scrisse “Rocket 88”, un brano inequivocabilmente R&R registrato da Jackie Brenston and his delta cats per la Sun Records di Sam Philipps. Sempre nel ’51 Gunter Lee Carr incise un nuovo stile e una nuova musica da ballare,che venne poi ripresa da altri pianisti negli anni successivi, con “We” re gonna Rock. La difficoltà nel precisare l’anno di nascita del R&R sta nel fatto che, dal punto di vista musicale, i brani di molti artisti di colore risalgono a molto prima o dopo l’origine del termine stesso. Ma oltre alle canzoni sopra citate, altri hanno considerato le origini del R&R con i titoli di maggior successo presso il pubblico bianco, ovvero Bo Diddley con “I’m a man” del ’54, Chuck Berry con “Maybellene” nel ’55 e Bill Halley and his comets con “Rock around the clock” nel ’54. Proprio con Bill Halley e Rock around the clock altri appassionati indicano un’altra possibile data di inizio del


R&R,perché va considerato importante l’ingresso dei bianchi come fruitori o autori (o meglio approfittatori a volte). È cosi che nei primi anni ’50 erano molti ad essere contagiati dal R&R, ma si trattava più che altro di artisti di colore che stentavano di fuggire dai ghetti e dalle periferie. Infatti in quegli anni le case discografiche erano consapevoli del fatto che tra i neri stava nascendo un nuovo stile di musica e cercò, come detto prima, di sfruttare al massimo questa occasione con Bill Halley. Il suo successo diede appunto conferma che il pubblico impazziva per chiunque suonasse quel genere, ma erano i neri che lo suonavano, ma purtroppo erano i bianche ad avere i soldi per acquistarla. L’ America era ancora un paese diviso da forti conflitti razziali e le possibilità che un cantante nero diventasse come Frank Sinatra erano pari alla possibilità che io rinunci a bere del buon vino… ovvero pari allo 0. Quando Sam Philipps (il produttore di Rocket 88 ) fondò la Sun Records a Memphis ( Tenesse) pronunciò la famosa frase: “se io trovassi un cantante bianco capace di cantare con l’anima di un nero, potrei diventare miliardario”, e infatti poi ci riuscì: indovinate con chi? Ma tornando a Bill Halley, fu così che nel ’52 formò i Comets, e vennero considerati il 1° complesso R&R. l’anno successivo nel ’53 fu invece l’anno in cui la prima canzone R&R entrò nelle classifiche di Billboard ( la rivista americana ufficiale dei dischi più ascoltati e venduti d’america) ovvero:”

Crazy man Crazy”. In contemporanea Sam Philipps o meglio la sua segretaria (poi nelle puntate precedenti capiremo cosa intendo dire) registrava il primo disco di un non ancora famoso Elvis Presley con “My happiness” e “that’s when your heartaches begin”. Ma a parer mio, il primo inventore del Rock’n’Roll fu Chuck Berry e ora vi spiego il perché. Nel ’55 già sposato e padre di due figli, ebbe la possibilità di una prima sessione in tv, dove fu il primo a dare voce e come primo strumento solo ad una chitarra elettrica, e poi per molte altre cose che andiamo ad analizzare fra un attimo. Divenne famoso tardi perché, visto il colore della sua pelle,doveva rivolgersi solo ad un determinato pubblico di nicchia; vista la difficoltà di vivere in un’America come già detto, sotto il pregiudizio razziale. Berry fu un esempio importante, grazie al suo sforzo nella dizione e una sua attitudine a raccontare storie attraverso le canzoni che lo resero gradito anche al pubblico bianco. Fu importantissimo perché è stato l’ideatore e il primo ad inserire la scala pentatonica “Double Stops”, ovvero l’essenza stessa della tecnica chitarristica Rock. La sua musica era un misto tra le tecniche di T bone Walker, le vocalità degli Shouters e il ritmo Boogie Woogie. Furono molte le canzoni che lo resero famoso e popolare in tutto il mondo: oltre che a Maybellene ossia “Roll Over Beethoven” del ’56, “Rock and Roll Music” nel ’57, “Sweet little Sixteen” ’58 dove gli adolescenti poteva-

no identificarsi, perché possiamo dire che Berry fu il primo ancora prima di Dylan a dimostrare un’abilità unica nell’esplorare la psiche adolescenziale, capace di manipolare le loro alienazioni e il loro istinto di ribellione, riprendendo argomenti tabù come appunto l’amore giovanile e altro ancora. Ma probabilmente la canzone più famosa e che lo rese famoso ovunque è la storia (autobiografica) di un giovane chitarrista ovvero “Jhonny B. Goode” del ’56. Un’altra cosa che lo rende importante, diversamente da molti altri cantanti dell’epoca, è che non si limitò a interpretare i propri brani ma li compose in modo autonomo e indipendente: non fu un manichino delle case discografiche come Bill halley, intendiamoci; per questo viene considerato a pieno regime il primo compositore di rilievo del R&R. Insieme a Berry, sempre nel ’55 un altro musicista nero, Bo Diddley creò brani dal ritmo Hambone, ovvero una specie di Boogie sincopato che donava a brani come: “Bo Diddley” (’55) e “Who do you love” (’55) un’atmosfera nuova, ipnotica e sinistra. E fu cosi che il Rythm’ n blues si evolse in modo naturale in Rock & Roll con musicisti del calibro di Chuck Berry e Bo Diddley. Con oggi finisce la prima puntata di I Will Rock You! La prossima puntata si parlerà di Esquerita e Little Richard. Peace… Evan Far (per saperne di più: www.scaruffi.com) www.1dnoi.it 11


ARTE

Intervista a

Danilo Ursini di Laura Minacci

L’artista vive alla stregua di una quasi assurda follia… l’insostenibile leggerezza dell’essere artista, lo tiene sospeso ad un filo di vita, in maniera funambolesca, in bilico sulla quotidianità ed affonda le proprie unghie, con forza, nella carne viva della società; il mondo sanguina, pulsa, vive e respira. Fuori dal tempo, dalle convenzioni sociali, tutto è lecito. Cosa sarà mai l’arte? Una legittimazione sociale, un riconoscimento o forse semplicemente una scatola nella quale chiudere ciò che difficilmente riusciamo a decifrare? E l’uomo comune che poco comune si sente, guarda attonito, ma la scatola straborda ed egli paziente attende… Tutti i mesi intervisteremo un artista. E’ la volta di Danilo Ursini, ospite alla Biennale di Firenze. “Sono nato a Domodossola, al sorgere del sole, in un giorno come tanti altri. Mi chiamo Ursini Danilo, ho iniziato a disegnare come tutti sin da piccolo, forse l’unica differenza è che io ho continuato. Non disegno tanto per disegnare, per perdere tempo o per vendere, disegno per comunicare con gli altri, ma in sostanza per comunicare con me stesso. Cerco di bloccare su tela bianca con pennellate di colore con pseudo senso logico la vita, l’amore, la gioia, le tristezze, le varie morti che non riesco a descrivere con le parole; è questa la virtuosa mia aspirazione…Come si può descrivere l’amore con le parole? Neanche il Piccolo Principe è riuscito a far tanto, per quanto lo adori e tragga da questo libro il mio nome d’arte “Il Piccolo Dani”. Credo che 12 www.1dnoi.it

certi istanti si possano narrare solo con il silenzio colorato; ho disegnato per anni fatine incinte, con varie sfaccettature, raggruppando in questo soggetto la magia e la dolcezza, la sensualità dell’amore in un velo di vivace malinconia. Ho disegnato per anni anche pagliacci, sempre lo stesso soggetto, in una ripetizione quasi maniacale di varie situazioni, perché penso che in una vita si possano vivere una miriade di storie. ”Illice” è il nome del pagliaccio, racchiude in sé il mio sogno e il mio l’ incubo: il sogno di una vita di strada, romantica, come spesso ho sfiorato e abbracciato sino in fondo ai vari angoli d’Europa e d’Italia, vivendo come vive il vento, senza obblighi o confini; l’ incubo, perché la vita di strada è molte volte sola e fredda”.

Quando ti sei avvicinato al mondo dell’arte? Dipingo da quando sono bambino e da circa 12 anni seriamente. Da qualche anno dipingo in bianco e nero, paesaggi e ritratti. Quali sono gli eventi realizzati nel corso della tua attività artistica? Principalmente ho partecipato a mostre di paese con una collettiva a Malesco, in Valle Vigezzo, presso il Museo della Val Grande; a Santa Maria Maggiore nel corso di una mostra itinerante negli esercizi pubblici. Successivamente ho preso parte ad un collettiva a Domodossola all’Iperstore, con altri artisti della zona. Inoltre ho partecipato alla notte dell’arte con altri artisti,


locali, mi piacerebbe organizzare una mostra con loro prima e dopo la Biennale, per portare un pezzo di Firenze anche in Ossola Cosa consiglieresti ad un ragazzo se volesse diventare artista di professione? Lo sconsiglierei. L’arte è bella perché è libera, è un bisogno fisiologico. Dobbiamo allontanarci dalla mercificazione artistica… se ad esempio, una donna fa l’amore con il proprio uomo, questo è un atto d’amore, se si dovesse far pagare, diventa una prostituta. Passiamo a cose ancor più personali, hai un guru artistico? Da chi ti senti influenzato? Da Schifano a Lautrec, Klimt, Van Gogh e Goya

musicisti, giocolieri e madonnari e circa dieci anni fa, alla giornata dell’arte a Domodossola.

zione nell’Almanacco di Domodossola, pubblicazione locale di narrativa e pittura.

Quali sono le difficoltà che hai incontrato? La mancanza di spazi per esporre e condividere con artisti del VCO dando la possibilità di far conoscere l’attività artistica che spopola nella gioventù del luogo.

Come sei riuscito ad aggiudicarti un posto alla Biennale di Firenze? Nel corso dell’ultimo anno, anziché esporre, ho dedicato molto tempo allo studio della mia tecnica cercando di andare in fondo alla mia anima, scovando la semplicità della linea e della luce. Ciò ha portato ad un buon rendimento pittorico e ho utilizzato il tempo libero a mia disposizione per ricercare contatti. Per questo motivo, ho inviato il mio curriculum vitae a medie e grandi gallerie d’arte, tra cui la Biennale. Ho inviato curriculum, immagini e sono stato ricontattato.

Da dove nasce questa passione? Nasce dall’esigenza di trovare punti di riferimento in un mio mondo e nel bisogno di esprimere criticamente come vedo le cose, il mondo in cui vivo popolato da persone irreali e fantasiose. I tuoi programmi per il futuro? Sarò alla Biennale di Firenze a dicembre (le prime due settimane del mese); ho in programma qualche altra mostra in ambito locale e forse una partecipa-

Sarai l’unico pittore della zona ad esporre in questa occasione? Può essere; se ci fossero altri artisti

Un quadro che ti rappresenta? In generale la Venere di Botticelli perché è un’opera che racchiude tutto: prospettiva, paesaggio, colore e una linea morbida. Tra sogno e realtà. Pensando invece ad un mio lavoro, una mia piazza mercato poiché la vita è bianca o nera e il grigio è un accontentarsi. Un po’ di te in pillole… Libro preferito... Il piccolo principe e in generale Herman Hesse. Film: Frida, il favoloso mondo di Amelie, Profumo. Musica: da Ligabue ad Allevi. Amore and anima gemella Da troppo tempo è l’arte perché l’arte va amata e poi avere un amore uccide la fantasia. Quando ho amato non ho mai disegnato. Grida qualcosa al mondo Sussurrerei di vivere semplicemente. www.piccolodani.altervista.org www.1dnoi.it 13


Locale situato nel centro di domodossola considerato uno dei più bei locali da aperitivo. Lo spazio interno è suuddiviso in due aree: una a contatto con la musica e l‘altra dedicata al relax.

28845 Domodossola (VB) VIA ROSMINI ANTONIO 27 Tel: 0324 247883

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Happy Hour dalle 18 alle 21 tutti i venerdì Bar Bertani - Piazza Mercato - 28845 Domodossola - Verbania IT Cell +39 338 133 564 - info@barbertani.com

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ARTE

Nuovo salotto dell’arte di Alessandro Di Mauro

Cappella Mellerio Intitolata a Giovanni Falcioni, la Cappella Mellerio a Domodossola è diventata luogo e ambiente dove i pittori ossolani producono e presentano le loro nuove opere. Inoltre diventa dialogo artistico tra creatori ed estimatori. Situazione che tende a riconsiderare le botteghe dell’arte toscane di Lorenzo De Medici “il Magnifico”. I munifici mecenati che nel 1500 crearono il grande patrimonio culturale che il mondo ci invidia. Forse anche gli ambienti parigini Montmartre e l’essere effimero e immortale del pittore prêtà-porter. Quantarte, la piu’ prolifica associazione ossolana, costituisce lo zoccolo duro su cui si fonda l’impegno pratico e reale, grazie ai generosi associati che spostando l’ideale garantiscono l’onere dell’apertura e la presenza. Il Comune si dichiara entusiasta se l’iniziativa potrà produrre “una primavera culturale” per la località che ha già un precedente con l’accademia

di belle arti Rossetti e Valentini di Santa Maria Maggiore che fece conoscere i pittori vigezzini anche a Parigi. Addirittura viene vista come l’uovo di colombo e si stupisce che l’iniziativa non sia stata realizzata in passato. Ad uopo mette a disposizione quel prestigioso locale nato come struttura polifunzionale in piazza Rovereto a fianco del municipio, in forma gratuita, enfatizzando la possibilità che sia un ambiente soprattutto creativo con utilizzo anche degli ambienti prospicienti. Il sabato, quando c’è il mercato, trovare in centro a Domodossola pittori all’opera ha valenza turistica come biglietto da visita. Si spera che il tutto abbia paritetico successo del centro musicale Alberto Fortis presso i locali Don Gianni alle Nosere, dove i gruppi inizialmente solo due sono diventati 35. Si sta pensando di realizzare una vera e propria “sala di incisione”. L’assessore Luca Albini ribadisce

che la Cappella Mellerio è aperta a tutti i pittori non solo ossolani, dichiara personalmente apprezzamento al presidente della commissione Cultura Damiano Ferrera, promotore del progetto, e sottolinea l’impegno di Alessandro Di Mauro che con il professor Gnemmi, indimenticato critico d’arte già assessore alla Cultura nell’amministrazione Angius, pensò ad un luogo per i pittori. Quantarte inoltre organizza una manifestazione e un’asta dove i proventi di quadri venduti andranno alle regioni terremotate d’Abruzzo. Forse quest’idea è nel solco dei tempi moderni dove l’economia fatta di fabbriche, operai e ciminiere verrà completamente sostituita da forme di turismo artistico, culturale, dove il bello e l’arte sono il motivo fondamentale o esclusivo. Forse il futuro non è così nero, ma di tanti colori pennellati, sottili o densi su una tela incorniciata. www.1dnoi.it 15


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ARTE

Ötzi

Vogliamo presentarvi Ötzi, età 5300 anni, conosciuto come “l’uomo che viene dai ghiacci”. Non tutti possiamo andare a Bolzano, al Museo Archeologico dell’Altro Adige, per conoscerlo di persona, ma dal 13 marzo al 29 giugno ci basta arrivare a Castelgrande di Bellinzona, in cui fa tappa la mostra itinerante, promossa dal Museo Cantonale di storia naturale e dall’Ufficio dei Beni Culturali del Dipartimento del Territorio. Ma chi è Ötzi in realtà? Un uomo vissuto più di 5000 anni fa, partito per un viaggio sulle alture e nei ghiacciai della Val Senales, dove morì e dove rimase sepolto fino al 1991 quando, casualmente, fu scoperto da due escursionisti di Norimberga, a 3210 metri di quota, nel ghiacciaio Similaun. Dopo quattro giorni, in queste difficili condizioni, il corpo fu estratto e portato all’Istituto di Medicina Forense di Innsbruck, per accertarne l’identità e le cause del decesso; la scoperta fu sensazionale, non si trattava di un

Dove: Castelgrande - 6500 Bellinzona Tel: +41 (0)91 825 81 45/+41 (0)91 825 21 31 - Fax: +41 (0)91 825 41 20 E-mail: info@bellinzonaturismo.ch - Website: www.oetzi.ticino.ch

L’uomo venuto dal ghiaccio di Francesca Femminis

alpinista vittima della montagna, ma di un uomo molto più…vecchio! Oltre al cadavere mummificato furono trovati anche i resti di alcuni oggetti del suo corredo: le scarpe, il mantello, la faretra, i suoi calzoni e un’ascia che risulta sia stata prima lavorata, poi colata e successivamente saldata; questo oggetto per primo permise di dare una prima datazione al ritrovato, l’Età del rame. Ötzi, così soprannominato dal nome della vallata dove è avvenuto il ritrovamento, era un uomo di 45 anni, di 1 metro e 60 centimetri di altezza per 50 chilogrammi. Ora è la più antica e studiata mummia umida del mondo, preservata in ottimo stato insieme ai suoi indumenti e al suo equipaggiamento. A Castelgrande ci aspetta una mostra che ci presenta in modo dinamico e avvincente come si sono svolti i fatti, quali sono i risultati delle ricerche e le scoperte ottenute dagli studi sulla mummia e sul suo corredo. Con i supporti multimediali si potranno ve-

dere le ricostruzioni perfette dei suoi vestiari e del suo equipaggiamento, con filmati, animazioni 3D e schemi tattili interattivi. Ötzi sarà “presente”, con una ricostruzione e anche attraverso una webcam collegata alla cella frigorifera del Museo di Bolzano, che ci mostrerà il protagonista in carne e ossa. La cella frigorifera ne garantisce la conservazione, in un’atmosfera satura di azoto, a -6 gradi e al 98% di umidità. Dal 1998 la preziosa mummia è conservata in queste condizioni. Oltre all’esposizione si svolgeranno anche una serie di eventi e attività collaterali, aperte a studenti, specialisti o semplicemente a chi è curioso di approfondire le conoscenze sull’uomo dell’Età del rame. Quindi, Ötzi vi aspetta, in un’esposizione piena di fascino, che è sicuramente una grande occasione per conoscere da vicino un testimone del nostro passato remoto, sicuramente un incontro ricco di stupore e commozione! www.1dnoi.it 17


SEXY GIRL Nome: Alice Conti I tuoi numeri fortunati? 5 11 12 13 17 Capelli: biondi Occhi: azzurri Nata a: Domodossola l’11 settembre 1987 Misure: 95 65 92 Altezza: 1,73 Parlaci di te: sono una ragazza semplice, non facile però!! Adoro la avita, il sole e la montagna, ma non disdegno il mare. Sto per dare l’esame come perito geominerario... la scuola non fa parte delle mie passioni ammetto!! Parlando di passioni adoro gli animali, lo sport, la musica e anche ballare. Sto per fare la patente della moto... quindi mi sembra evidente che anche questa sia una mia passione. La mia ambizione più grande è quella di costruirmi una famiglia e di avere tanti bimbi... so che può sembrare strano per una ragazza della mia età ma per me è davvero importante!!! I tuoi gusti nel mangiare: praticamente tutto tranne il pesce, impazzisco soprattutto per i dolci al cioccolato. Nella musica: House Music, Rock, Latino americano e ovviamente la musica italiana. Nella moda: non seguo molto la moda anche se mi piace vestire bene, diciamo che non mi sento succube della massa, metto ciò che mi fa sentire semplicemente meglio... me stessa. A cena. Ristorante o pizzeria? Pizzeria Il tuo cocktail? Moijto Il sito internet che frequenti di più? Facebook Una notte di passione. Dove? Ovunque... basta che sia con il mio amore stupendo Quale accessorio/dettaglio ad una ragazza non dovrebbe mai mancare? scarpe con tacchi alti e borsetta in tinta Il tuo sogno nel cassetto? nel cassetto tengo i tanga... il mio sogno come ho già detto prima è la famiglia. Cosa vuoi urlare al Mondo? Basta con la violenza alle donne e all’ingiustizia in generale, fate l’amore non fate la guerra!! Vorresti fare la modella e hai già partecipato a qualche concorso di bellezza? sinceramente non sono molto interessata, lo vedo come un gioco più che un lavoro vero e proprio, non ho mai partecipato a nessun concorso di bellezza. Fai un augurio ad 1dNoi... In bocca al lupo e buon lavoro... dai ragazzi.

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CONCESSIONARIA


CINEMA

Film del mese scelti per voi di Luca Travaglini

The millionaire Genere: commedia Durata: 120 minuti

Milk Genere: biografico Durata: 128 minuti

L’onda Genere: thriller, drammatico Durata: 101 minuti

Tratto da un romanzo di Vikas Swarup, “The millionaire” è la storia di Jamal, un giovane orfano delle immense baraccopoli di Bombay che, dopo una vita di stenti, riesce a partecipare alla trasmissione “Chi vuol essere milionario” allo scopo di conquistare la ragazza che ama. Quando manca ormai una sola risposta per vincere il montepremi, la polizia, credendolo un truffatore, lo arresta. Mentre ripassa le domande del quiz, Jamal inizia a raccontare la sua infanzia vissuta per le strade e della ragazza amata. Vincitore di ben 8 Premi Oscar (tra cui quello per il Miglior Film e quello per la Miglior Regia), “The millionaire” crea una perfetta fusione tra il quiz e la vita di Jamal, facendo della scalata al milione un’efficace metafora della vita di quest’ultimo e della sua rivincita. “Chi vuol essere milionario” è infatti un programma che, famoso in tutto il mondo, rappresenta qualcosa di più in un Paese difficile come l’India, dove è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, un’occasione di riscatto sociale e un sogno alla portata di tutti. L’idea di legare a ogni domanda del quiz un episodio della vita di Jamal è davvero ottima. La vera meraviglia del film sono, però, i bambini che interpretano Jamal e suo fratello Salim da piccoli, a cui toccano le scene più belle e commoventi.

Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk (interpretato da un fantastico Sean Penn), che nel 1977 è stato eletto consigliere comunale a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua vittoria è stata una conquista per i diritti dei gay ma non solo. Il grande amore che provava per la città e per la sua gente gli fece guadagnare le simpatie di giovani e anziani, gay e eterosessuali, in un momento storico in cui la violenza e il pregiudizio contro gli omosessuali erano considerati la norma. La corsa di Milk verso il rinnovamento viene però bruscamente interrotta dal suo assassinio. Il regista Gus Van Sant riesce a mantenere elevato il ritmo della regia per tutta la durata del film e a conservare l’umanità del protagonista. Evidente nel film è la normalità del protagonista, così distante dagli eccessi delle sfilate del Gay Pride, che, pur festosi e liberatori, non hanno e forse non riusciranno mai ad avere un peso politico. “Milk”, vincitore di due Premi Oscar (Miglior Attore Protagonista e Miglio Sceneggiatura Originale), è un documento imperdibile, un’occasione per vedere una splendida storia di diritti civili e politici fondamentali per tutta l’umanità.

Il film racconta come l’idea di dittatura non sia affatto estranea alla società odierna come si potrebbe pensare. È possibile che proprio in Germania, che ha causato gli orrori dell’olocausto, possa nascere un nuovo regime? Gli studenti di una classe di liceali tedeschi pensano sia impossibile. Per dimostrare il contrario, l’insegnante Rainer Wenger (interpretato dall’ottimo Jürgen Vogel) propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario. Inizia così un gioco di ruolo nel quale gli studenti vengono indotti a forme di cameratismo attraverso azioni come l’uso della disciplina e di un’uniforme comune. Ma l’esperimento avrà tragiche conseguenze quando quello che era cominciato come un semplice esperimento e gioco di ruolo sfugge di mano al professore e si trasforma in un vero e proprio movimento: l’Onda. Sono infatti ben pochi i ragazzi dissidenti, che abbandonano l’esperimento e che non vogliono far parte dell’Onda: la maggior di loro vuole entrare nel movimento in modo da appartenere a un gruppo e contare qualcosa. E dal positivo senso di appartenenza si passa presto al sentirsi membri di una elite che esclude e discrimina chi non fa parte dell’Onda. Il professore ha dato vita, senza volerlo, ad un gruppo violento ed estremista. www.1dnoi.it 21


LOVE & SEX

Love,

sex e ancora love… Quale specie di uomo eviteresti? di Laura Minacci

Che sarà mai questa rubrica? Qualcuno si ricorderà del successo tutto americano della saga sex and the city! Immagino che ci sarà chi l’avrà seguito e si sarà appassionato alle vicende delle protagoniste; qualcuno lo conoscerà perchè non aveva di meglio da fare e ci sarà sicuramente chi sarà incappato in qualche battuta, per caso, facendo

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zapping sul proprio divano, in seconda serata… Io penso, pur non nutrendo un generale amore per la tv e per i telefilm in generale, di appartenere alla prima categoria, nella quale rientrano le persone che “Quando cominciano a vedere una cosa, non se ne liberano più”. Il mio intento è quello di dare libero

sfogo all’immaginazione sull’argomento, ironizzando e sparandole veramente grosse, cercando, con la massima umiltà, di coinvolgere il pubblico, senza avere la pretesa di essere la Carrie Bradshaw della situazione. Il Mac c’è, ma solo quello: non posso di certo vantare il folto guardaroba della protagonista (di solito mi servo ai mercatini dell’usato e non ), non metto i tacchi (perché non sarei in grado di camminare per più di 2 metri senza grattugiarmi il mento sull’asfalto) e di certo non mi sento così donna in carriera… Voglio provare in ogni caso a farvi sorridere un po’, lontano dalla moda newyorkese, dagli happy hour con Cosmopolitan, dipingendo una versione “nostranotta”, pensando ai luoghi e alle persone che caratterizzano il nostro piccolo mondo a parte, come amo definirlo. Immaginiamo un gruppo di ragazze sedute ad un tavolo di un locale, che sorseggiano birra, un venerdì sera. Pur non essendo per tutte l’argomento di conversazione preferito, le donne in questione, attorno ai 25-30 anni di età, si interrogano sull’universo maschile e sulle compli-


cate leggi che spesso lo regolano.. Una di loro ad un certo punto volge lo sguardo al tavolo a fianco, al quale sono seduti alcuni ragazzi e commenta: “Io non riesco proprio a capire come ho fatto, dovevo avere i criceti nella testa, in piena ruota panoramica, in quel periodo”! È bastata questa battuta per scatenare il finimondo e dar vita a discorsi vari sull’argomento “uomo ideale”. Ma come spesso accade prima di capire di cosa avremmo bisogno, partiamo da ciò che vorremmo non ci fosse e quindi prima di pensare a come vorrei fosse il mio uomo, penso a come non dovrebbe essere. A questo punto le pillole di saggezza si sprecano ed ognuno dall’alto della propria esperienza personale comincia ad elencare il prototipo di uomo da lasciar perdere! Si parte con quello più diff uso, lo “stronzo”. A detta di alcune esistono diverse tipologie: il bello e dannato che sa di piacere e fa strage di cuori; quello che bello non è ma è affascinante e con il suo carisma attrae a sé le vittime prescelte e, per finire, la categoria peggiore, l’uomo che non è

bello, non è carismatico e ancora non si è capito come possa permettersi di fare lo str… ( come se gli altri potessero permetterselo!). Quello che non risponde ai messaggi, l’eterno indeciso, che spesso casca nella sfigataggine quando finge di essere attorniato da un sacco di donne e poi scopri che è perennemente al bar con i suoi amici…però si sente figo! Presto fatto, sfatato il mito del ragazzo bello e …! Ormai è usanza diff usa… Altra categoria pericolosa è quella dell’uomo + amici! Conosci un ragazzo, ti piace, piaci a lui, ti invita a cena, tutto perfetto ma attenzione! panico ti si legge in volto quando lo vedi arrivare con il suo amico e subito pensi: “beh, sarà un’uscita a quattro, la sua ragazza starà per arrivare, avrei preferito stare da sola con lui, però va bene lo stesso”. Poi ti ricordi che il ragazzo in questione non ha la ragazza dagli anni’90 e quindi ti sorge il dubbio: “Non dirmi che si è portato la dama di compagnia!?”. La cruda realtà ha la meglio. Altra situazione: pomeriggio insieme, romanticamente, al lago, passeggiata,

abbracci e tu speri non finisca mai… drin, messaggio! Il tuo lui deve tornare immediatamente all’ovile perché si è dimenticato dell’aperitivo, consueto da 10 anni a questa parte, con i suoi amici, nella solita bettola a bere sempre la stessa cosa…e in quei momenti speri che l’amico si dimentichi di chiamare il tuo lui (perché già da un’ora aspetti con ansia quel fatidico drin) o che abbia il cellulare scarico o che abbia finito il credito ma presto ti ricordi che siamo nell’era dell’addebito di chiamata… La magia finisce perché quando l’amico chiama, il tuo amore corre e la tua pazienza scappa… A proposito, vogliamo parlare dell’uomo che scappa? L’uomo lepre, mille paure, mille dubbi…mi piaci ma non so, mi piacerebbe ma ci devo pensare.. e tu aspetti in eterno senza poter far molto, se non incazzarti; mandi messaggi e il tuo lui si sente oppresso, non ti fai sentire ed è tragedia greca perché non sei presente..molli tutto, quante volte hai detto, o più precisamente urlato “adesso basta”!!?! E poi ti rendi conto che la strada è ancora lunga e tortuosa perché appena ti dà quell’attenzione minima con il minor sforzo possibile, sei tu a diventare lepre e corri, corri! Troppo o niente! Dal momento che esiste poi quella categoria di uomini, tanto cara ad alcune donne ma odiata da altre, a cui appartiene l’uomo zerbino! Andiamo al cinema? Certo cara… come vuoi tu amore… decidi tu oggi… e a te vien voglia di urlare “perché ieri chi pensi abbia deciso!!!”. Speri che lasciando un po’ di spazio anche a lui, si decida a partecipare alla vita di coppia ma presto di rendi conto che sei tu la coppia e così hai quella sensazione di fusione di due anime e di un cervello in due. www.idnoi.it

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LOVE & SEX

La prima volta di Daniela Buonanno Cont

Accipicchia... come a scuola, parliamo della sessualità. Come si fa a dire senza imbarazzo che... insomma quella cosa lì, l’apina con il fiore e cavoli e cicogne. Inoltre che vi spiego sapete tutto no? Pensiamo invece ai valori e disvalori che ci stanno a monte e a valle. Per le donne, perché concedersi prima o dopo, inoltre a che età e con e senza amore. Non esiste cosa più’ naturale di questa, ma allora perché è un problema. Il discorso nasce da lontano quando le società erano tribali, dove il gruppo era luogo di controllo ed aiuto dei singoli e la religione intimava, cioè dio sole e luna. Poi la società si è evoluta (si dice) e per vivere normalmente l’uomo doveva essere diverso. Purtroppo nacquero la scuola, i libri, la politica, la matematica e... la famiglia. I ruoli definiti. Padre, madre, figli. Tutto preciso senza deroghe. In particolare la chiesa cristiana è fondata sulla “Sacra famiglia” ed i valori etici come matrimonio, castità, molti altri. Dal 1968 in poi è cambiato tutto, con i mass-media, i film; con il

Grande Fratello si scivola nel mondo dove tutto è permesso, tutto è possibile e tutti vogliono sempre di più’! Ragazze di 13-14 anni che devono “darsi” magari filmando, genitori disperati che forniscono anche i preservativi, gay e lesbiche come nuove normalità etc.. Chiunque può pensare che in futuro sarà peggio ( o meglio), toccando e spostando limiti più’ remoti. Cosa comporta il tutto. In poche parole un senso di vuoto e di inconcludenza. Si va a toccare lati profondi dell’animo umano anche se adolescente, la felicità e l’appagamento che non si raggiunge e... Alcuni filosofi del passato valutavano che lo scopo dell’uomo e (donna) è procreare e ricercare la felicità, e solo in questi aspetti i sentimenti scorrono naturali. Come è complicata la vita! Non si può’ tradire se non si è amati, non si può’ scappare se non si è rinchiusi, non si è liberi se non si hanno valori. Paradossale, speriamo ritornino i “paletti” per poter fare le scappatelle. E’ vero che non si è giovani fino a 50 anni o vecchi a 16 ma occorre non “viversi addosso”; fare perché lo fanno tutti ed amare sempre. Amare

gli altri sia bravi che cattivi, amare le cose e le tradizioni, amare anche il dolore ed anche la morte. Maria Teresa di Calcutta amava ed era felice, nell’inferno brillava in paradiso ed ora vive anche se è morta. Amare il momento che si vive ed il luogo, il cielo sereno e la pioggia... Anche se non credete voi avete un’anima o karma che si nutre di passioni e fatiche, di sorrisi e di pianti. Dolce e salato, passato e futuro. Questa sera... non ho detto siate casti e puri, ma fate l’amore non il sesso, e sappiate essere sinceri con voi stessi, sostenete sempre le vostre emozioni negli attimi struggenti, umidi ed asciutti, centellinate voi stessi come champagne nella coppa di cristallo e... bacio a tutti. PS: Condom/ Prudenza

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SPORT

Giovanni Parisi di Kevin Cantadore

Ricordo di

un campione Alle 20.40 del 25 marzo, in un incidente stradale sulla tangenziale di Voghera ha perso la vita il campione di pugilato Giovanni Parisi. Parisi è stato uno degli interpreti italiani più popolari di questo sport e come ha dimostrato l’ovazione riservatagli in occasione di una recente apparizione a Milano, quando fu ospite alle celebrazioni per il titolo mondiale di Giacobbe Fragomeni, anche uno dei più amati dal pubblico. Nacque a Vibo Valentia nel 1967, ma fin da bambino visse a Voghera. Nei primi anni dell’adolescenza fu uno dei tanti ragazzini innamorati del pallone: centrocampista di belle speranze si fece travolgere dalla passione per la box e a 14 anni è sul ring. Nel 1985-86 diventò campione d’Italia fra i dilettanti e si fece poi conoscere al mondo grazie all’oro della categoria “pesi piuma” conquistato a Seoul, nei Giochi Olimpici del 1988, quando in meno di un round mandò al tappeto il rumeno Dumitrescu. Gli anni ’90 furono quelli della sua consacrazione; passato professionista, continuò a dominare in Italia e si aggiudicò al primo tentativo il titolo mondiale dei pesi leggeri WBO contro Altamirano, mantenendolo per due anni. Nel 1995 tentò la sfida impossibile all’invincibile guerriero messicano Julio Cesar Chavez, ne uscì onorevolmente sconfitto ai punti un match 26 www.1dnoi.it

disputatosi a Las Vegas. Rientrato in Italia passò ai pesi super leggeri dove riconquistò il titolo WBO nel 1996. Per tre anni difese il primato spazzando via qualsiasi avversario, fino a quando un altro messicano, Carlos Gonzales, lo batté, chiudendo in pratica la prima strepitosa parte della sua carriera. A causa di problemi alla mano sinistra stette poi lontano dal quadrato per un paio d’anni. Ci riprovò nel 2000, ma fu sconfitto da Santos nel match che sembrò mettere definitivamente la parola fine alla sua attività agonistica. Dopo mille sacrifici e nonostante problemi fisici

mai completamente risolti, si presentò, alla soglia dei 40 anni, a giocarsi il titolo europeo dei Welter. Perse ai punti contro il francese Klose e disse definitivamente basta. Soprannominato “Flash” per la sua grandissima velocità di esecuzione, Giovanni Parisi fu un campionissimo della boxe moderna, quanto di meglio abbia offerto il palcoscenico italiano, insieme a Benvenuti e Oliva, dagli anni ’60 in poi. In un ambiente come quello del pugilato di casa nostra, così povero di personaggi di spessore, è una perdita incolmabile: sarebbe stato il testimonial per i mondiali di Milano nel 2009.


SPORT

Calcio del

VCO di Kevin Cantadore

Come tutti sanno lo sport nazionale in Italia è il calcio e il VCO in questo senso non fa certo eccezione: sono moltissime le società dilettantistiche sparse nei vari paesi e paesini del territorio. I ragazzi fin dalla giovane età si iscrivono alle scuole calcio, divisi nelle varie categorie, avvicinandosi al pallone col sogno di potere un domani essere in tv al posto del campione preferito. La passione è sempre la stessa ma agli ammiratori del calcio locale, soprattutto ai meno giovani, viene un po’ di malinconia pensando che attualmente nessuna squadra del nostro territorio sia iscritta a un campionato che vada al di là della Promozione. Negli anni d’oro che furono, alcune società tipo Verbania, Juve Domo e Omegna militarono tra i professionisti della serie C, per poi navigare per anni nei campionati di serie D o Eccellenza insieme alle varie Gravellona, Virtus Villa, Crevolese, etc…. Sperando che presto il livello del nostro calcio torni ai fasti di un tempo, facciamo una breve analisi dei campionati che si sono appena conclusi o stanno per farlo.

PROMOZIONE Il Baveno del presidente Ranchini e mister Pissardo era partito con grandi ambizioni nell’anno dei festeggiamenti per il centenario della Società e non ha tradito le attese. Vanta il miglior attacco, con la super coppia gol Franzetti-Oliva, e la miglior difesa; ma nonostante i grandi numeri nulla è ancora deciso perché altrettanto bene ha fatto la Dufour Varallo. Le due contendenti a una giornata dal termine si trovano appaiate al vertice della classifica e sembra più che probabile l’ipotesi di uno spareggio per l’assegnazione del titolo finale. I lacuali sono anche in corsa per la vittoria della Coppa Italia Dilettanti di Promozione, avendo centrato la finale che li vedrà opposti il 2 giugno al Sommariva Perno. Il Verbania, dopo un inizio un po’ stentato, si è ripreso alla grande con l’arrivo di Boldini in panchina e si è insediato nelle parti alte della classifica, non riuscendo però a centrare l’obiettivo dei play-off. Valdossola e Stresa gravitano nella fascia medio-alta della graduatoria, dagli ossolani ci si aspettava forse qualcosa in più dopo il bel campionato scorso e l’importante campagna acquisti. In coda, spacciato da tempo il Gravellona, cercheranno la salvezza senza passare dai play-out Mergozzo e Omegna che si troveranno faccia a faccia in un’ultima giornata di fuoco. PRIMA CATEGORIA Il campionato se lo contendono, in un appassionante testa a testa, il Fomarco e il Gattinara, con i vercellesi favoriti da un punto di vantaggio in vista della gara conclusiva. Strepitoso comunque il campionato degli ossolani che si presentavano al via con una rosa di prim’ordine, ma da neopromossa nella categoria e nella peggiore delle ipotesi tenteranno il salto in Promozione passando attraverso i play-off. Nessun’altra squadra locale è stata coinvolta

nella zona calda della classifica. Il Piedimulera, leggermente al di sotto dello scorso anno, chiuderà il campionato in tutta tranquillità, così come la Juve Domo che era partita con ben altri traguardi e ha deluso un pochino le attese. Vogogna e Varzese sperano di salvarsi evitando gli spareggi; per fare ciò hanno bisogno di una vittoria nell’ultimo turno sperando in buone notizie dagli altri campi. La Crevolese chiude con soli 7 punti e torna in Seconda. SECONDA CATEGORIA Molto bella e avvincente è stata la lotta a tre al vertice. Se erano prevedibili il Fondotoce del bomber Podico e il Cosasca dell’eterno Lucio Foti, che già a settembre godevano dei favori del pronostico, l’outsider è stata la Pro Vigezzo del capocannoniere D. Barbieri. A spuntarla sono stati i nero-verdi verbanesi, grazie a una grande continuità di rendimento nel girone di ritorno. Le due ossolane, dopo un’ottima andata, hanno lasciato troppi punti per strada nella seconda parte e ora si giocheranno i play-off in un girone che vede al via anche Cristinese e Romagnano. Staccate tutte le altre, tra cui Pievese, Ornavassese e Cannobiese, era lecito attendersi risultati migliori da un’altra grande decaduta come la Virtus Villa. A retrocedere sono state Masera e Crodo. TERZA CATEGORIA Il campionato è stato molto combattuto, ma con nessuna “nostra” squadra in lotta per la vittoria finale. La vittoria è andata al Voluntas Suna che ha preceduto Vallestrona e Golimpar. A metà classifica si sono piazzati il Cannobio, il Megolo e la Mergozzese, mentre il neo-rinato Montecrestese ha chiuso nei bassifondi della graduatoria. www.1dnoi.it 27


SPORT

Costanza Zanoletti di Kevin Cantadore

Lo

Skeleton con l’Olimpionica

Lo Skeleton è uno sport invernale individuale originario di St. Moritz, in Svizzera, dove nacque nel 1885 sulla mitica pista in ghiaccio naturale “Cresta Run”. Per alcuni decenni le gare di questo sport si svolsero esclusivamente su questa pista, tant’è vero che lo Skeleton veniva inserito nel programma olimpico soltanto quando le competizioni si svolgevano nella località elvetica (1928 e 1948). Il nome di questa disciplina deriva dal termine inglese skeleton, che significa scheletro e col quale si indica la slitta che gli atleti utilizzano per scendere, sdraiati in posizione prona col capo in avanti, lungo la pista ghiacciata toccando i 130 km/h. Dopo 54 lunghi anni di assenza, lo Skeleton è riapparso nel programma olimpico nei giochi di Salt Lake City 2002. Quattro anni più tardi, in quel di Torino, l’atleta di punta della nostra 28 www.1dnoi.it

nazionale femminile era Costanza Zanoletti. La vigezzina, di Santa Maria Maggiore, non deluse i tanti sostenitori al seguito chiudendo con uno splendido quinto posto. Dopo buoni trascorsi nell’atletica, promessa del salto in alto, Costanza scopre quasi per caso lo skeleton, dove esordisce nel Dicembre 2002. Oggi ventottenne, può vantare un dominio assoluto a livello nazionale, con cinque Campionati italiani consecutivamente conquistati (dal 2005 al 2009) e diverse apparizioni in Coppa del Mondo. La stagione agonistica si è da poco conclusa, ma la testa è già alla prossima annata, quando l’obiettivo sarà quello di ottenere il visto per Vancouver e confrontarsi nuovamente con il fascino dell’Olimpiade. La campionessa italiana ha risposto, con la consueta disponibilità, ad alcune nostre domande.

La prima è d’obbligo: com’è andata la stagione appena conclusa? E’ stata una stagione interlocutoria. Ho dovuto gareggiare in Coppa Intercontinentale, che è una serie inferiore alla Coppa del Mondo, a causa della stagione precedente che aveva avuto una brutta battuta d’arresto, impedendomi di ottenere i punti necessari a qualificarmi nella serie maggiore. L’obiettivo era ottenere risultati costanti per un piazzamento nel ranking mondiale, sufficiente a riqualificarmi in Coppa del Mondo. Dopo un inizio non esaltante in America, le gare in Europa sono andate bene, con piazzamenti anche nelle prime dieci. Ho raggiunto l’obiettivo di riqualificarmi per la Coppa del Mondo dell’anno prossimo e ho concluso la stagione vincendo il mio quinto titolo italiano consecutivo. Direi, tutto sommato, che posso essere soddisfatta.


La prossima stagione sarà quella Olimpica, quanto conterà la qualificazione per Vancouver? Per gli sport minori, come lo Skeleton, l’Olimpiade è l’unico evento veramente prestigioso. Per quanto mi riguarda, la prossima Olimpiade conterà tantissimo, perchè è l’ultimo obiettivo che mi prefiggo di raggiungere nello Skeleton. A Vancouver sarà molto diverso da Torino, prima di tutto perché non giocheremo in casa e poi perché, purtroppo, in questi quattro anni non abbiamo avuto la possibilità di prepararci adeguatamente. Diciamo che sarebbe troppo ambizioso puntare alle medaglie, ma sarà già molto importante potere essere di nuovo presente quando accenderanno la fiamma olimpica. Parli già di concludere l’attivià agonistica: hai già pensato al dopo? Resterai nel mondo dello Skeleton?

Non lo so ancora, dipenderà dalle opportunità. Quali sono le doti richieste per eccellere nel tuo sport? Come in tutti gli sport ci vuole molta passione. Nello specifico, per andare forte nello Skeleton bisogna avere un gran feeling con la slitta e con il ghiaccio. Ai giovani che vogliono capire o avvicinarsi allo Skeleton, cosa consigli? Innanzitutto di provarlo. Lì capisci subito se lo odi o lo ami. Pensi che cresceranno altre Zanoletti in Nazionale? Spero che crescano degli atleti che, magari facendo anche tesoro della nostra esperienza un po’ pioneristica, diventino ancora più forti di noi. Cosa manca in Italia rispetto ad altre Nazioni più forti? Come spesso accade, un movimento cresce proporzionalmente agli investi-

menti che vi vengono fatti. Negli ultimi anni nello Skeleton si è investito molto poco. Bisogna anche considerare che in Italia è una disciplina relativamente nuova, che può contare su una pista propria soltanto dal 2005 (a Cesana Pariol n.d.r.). Il nostro gap è soprattutto a livello di materiali, per i quali molte nazioni hanno decenni di studi ed esperienza alle spalle che a noi mancano completamente. Quale delle avversarie con cui hai gareggiato ti ha colpita di più in questi anni? Sicuramente l’elevetica Maya Pedersen, la campionessa olimpica in carica. A Torino ha fatto delle discese perfette, guidando con grande naturalezza. Qual è invece la tua bestia nera? Purtroppo sono io. In tutti gli sport individuali la prima sfida da vincere è proprio con se stessi. E spesso è la più difficile. www.1dnoi.it 29


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SPORT

Stockalper Giro della provincia del VCO di Kevin Cantadore

Erano 800 i ciclisti al via per l’ormai tradizionale Gran Fondo Stockalper, giunta alla decima edizione e svoltasi il 19 Aprile, con arrivo e partenza ad Ornavasso. In realtà, facendo la conta delle iscrizioni, i partenti avrebbero dovuto essere circa il doppio, ma le avverse condizioni atmosferiche, freddo e pioggia battente lungo quasi tutto il percorso, hanno scoraggiato buona parte di essi. Il tracciato della Gran Fondo prevedeva le prima fatiche tra le alture del Verbanese, affrontando le salite di Bieno e Ungiasca, per poi imboccare la strada che porta in Ossola, dove ad attendere i corridori c’erano le ascese

2009 verso Trontano, Altoggio, Sacro Monte Calvario di Domodossola e infine sulla via del traguardo, a 15 km dal termine, Fomarco. Un totale di 131 durissimi chilometri che hanno visto trionfare l’italiano della “Viner Team” Michel Chocol, in 3h 47’ e 57”. Nella categoria femminile ha bissato il successo dello scorso anno Cristina Leonetti. L’organizzazione, da parte dell’Associazione sportiva dilettantistica Domobike, offriva anche l’alternativa della Medio Fondo di 104 km. Il tracciato era sostanzialmente lo stesso, con l’eccezione delle ultime due salite di Trontano e Altoggio. La vittoria è andata a Roberto Napolitano che ha chiuso la sua fatica in 2h 55’ 15”, mentre tra le donne l’ha spuntata Valentina Natali. Maria Ludovica Pedretti, atleta di Preglia e iscritta all’U.C. Valdossola, ha partecipato alla prova “LUI e LEI” insieme a Sergio Nino vincendo la particolare classifica con il tempo di 3h e 34 minuti sul percorso della Medio Fondo. “Siamo soddisfatti perché abbiamo tenuto un’ottima media e non era semplice col freddo pungen-

te e la pioggia che scendeva costantemente”, afferma la “LEI”. Poi ci tiene ad elogiare l’organizzazione: “come sempre Angioi non ha lasciato nulla al caso. Dai ristori agli addetti alla sicurezza fino alle premiazioni, tutto perfetto anche nei particolari. Partecipo a molte gare, ma questa è sicuramente tra le migliori a livello nazionale”. Un’ultima nota sul percorso: “duro, soprattutto nella salita di Ungiasca, ma molto ben equilibrato”. La kermesse ciclistica valeva per la quarta prova del campionato italiano Udace, seconda prova “Coppa Piemonte”, ottava prova “World Cup 2009” e “Ottavo campionato italiano ferrovieri”. Era previsto un testimonial d’eccezione come Francesco Moser, ma a causa di qualche problema di salute la sua presenza è saltata proprio all’ultimo momento, per la grande delusione degli organizzatori e degli ancora numerosi ammiratori dell’ex-campionissimo trentino. Il compenso che avrebbe percepito Moser è stato devoluto in beneficenza, a favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. www.1dnoi.it 31


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SPORT

Campionato Italiano di d’Alto corso 2009 Fiume Toce - Crodo 18/19 Luglio 2009 Il gruppo Ossola Kayaker e il Kayak Team Turbigo sono riusciti nell’impresa di organizzare, per la prima volta nella nostra valle, il Campionato Italiano di Kayak d’Alto Corso, specialità meno rinomata nel panorama canoistico italiano ma molto spettacolare ed in forte crescita. Si tratta infatti di scendere un tratto di fiume con difficoltà di IV° e V° grado (i gradi vanno dal I° al VI°) nel più breve tempo possibile, affrontando rapide, massi, salti e tutto ciò che il fiume e l’acqua riescono a creare. Grazie alla collaborazione con l’ENEL che ci ha concesso per quelle date un deflusso delle acque per scendere il Toce e senza il quale non si sarebbe

Kayak

potuto fare nulla, l’Ossola e il Comune di Crodo verranno “assaliti” dal popolo variopinto dei kayaker che con le loro canoe colorate si daranno” battaglia” per 2 giorni. Il Toce è uno dei fiumi più rinomati tra i kayaker italiani e non; è infatti facilmente raggiungibile, vicino alla strada (per eventuali soccorsi), e offre una varietà di difficoltà sia per i principianti che per i più esperti. Alla manifestazione parteciperanno circa 100 atleti provenienti da tutta Italia che si affronteranno singolarmente in un’unica manche. Oltre alla gara di campionato i Kayaker ossolani hanno organizzato anche una spettacolare gara di Boarder Cross, dove i

partecipanti, in batterie di 4 o 5 atleti per volta, si contenderanno il trofeo in palio, nella finale che si svolgerà in notturna con l’ausilio di torri faro. Completeranno la manifestazione la festa del sabato sera con la premiazione della “Boarder Cross”, e discese in gommone con istruttori qualificati per provare in tutta sicurezza l’ebrezza delle rapide nostrane. Il gruppo Kayaker Ossola spera con questa manifestazione di mostrare a chi ancora non lo conosce, uno sport alternativo, sano, in ambienti naturali e con un pizzico di adrenalina. Un saluto a tutti e un arrivederci a presto... in fiume!

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SPORT di Nicola Bignasca

Nella foto: il direttore del CST Bixio Caprara, la sciatrice Lara Gut e il consigliere federale Ueli Maurer (d.s.a.d.).

eccellenza

Il campo dell´ Intercalare intense sedute di allenamento nel proprio sport con la pratica di discipline complementari di svago ed approfondimenti formativi nell’ambito della preparazione mentale e dello sponsoring. Peculiarità che contraddistinguono il campo «Tutti i Talenti a Tenero” (3T). L’attuale edizione del 3T ha alzato il sipario domenica 17 maggio al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero (CST), con una maestosa cerimonia di apertura alla presenza del consigliere federale Ueli Maurer e della sciatrice Lara Gut. Per la prima volta nella sua nuova funzione, il ministro dello Sport ha visitato gli impianti sportivi del CST e ha avuto modo di vedere all’opera i giovani talenti durante il loro primo giorno di allenamento: «quello che ho sentito e visto finora mi ha colpito in un modo impressionante e piacevole. Il 3T è più di un semplice campo di allenamento. È un’occasione privilegiata per conoscere sportivi che svolgono altri allenamenti, altre competizioni, con diverse motivazioni e livelli di maestria.” Partnerschip tra pubblico e privato

Il campo 3T si inserisce nelle misure di promozione dei talenti adottate dall’Ufficio federale dello sport UFSPO nell’ambito della Concezione del Consiglio federale per una politica dello sport in Svizzera. L’organizzazione è gestita dall’Ufficio federale dello sport (UFSPO) con la sua filiale CST a Tenero, in collaborazione con Swiss Olympic e con il prezioso sostegno di partner come Cornèrcard, Società Sport-Toto, cool&clean e Swisscom. Allenarsi con testa Al campo sono presenti i quadri nazionali giovanili di 20 federazioni sportive, fra le quali si annoverano ad esempio Swiss Triathlon, Swiss Tennis, Swiss Ski con le selezioni di sci alpino, sci di fondo, snowboard e salto con gli sci, nonché le squadre nazionali giovanili di hockey su ghiaccio, di pallamano e di pallavolo. Le 500 giovani speranze dello sport svizzero si allenano quotidianamente per una mezza giornata nella propria disciplina. La seconda parte della giornata è dedicata alla pratica di discipline sportive complementari come l’Airgame, l’arrampicata, il tiro con l’arco, la canoa, in compagnia di colleghi di

altre federazioni. Una variegata offerta culturale e un aggiornamento relativo ai metodi di allenamento mentale e allo sponsoring completano l’intenso programma. Programmi individualizzati Ogni federazione ha l’opportunità di confezionare al campo 3T un programma fatto su misura in base alla propria pianificazione stagionale. «Per noi è un vero e proprio campo di preparazione in vista del prossimo Festival olimpico della gioventù europea che si terrà a luglio” afferma Stefan Bichsel della Federazione svizzera di atletica leggera. Per i quadri di tiro con l’arco il 3T rappresenta un’occasione privilegiata per forgiare lo spirito di gruppo: «a Tenero vogliamo approfondire la conoscenza tra i singoli atleti” dice il loro allenatore Lukas Stillhart. Per gli hockeisti, infine, il 3T decreta l’inizio ufficiale della nuova stagione. Manuele Celio (allenatore dell’U18): «non ci alleniamo sul ghiaccio, assolviamo dei testi e diamo ai giocatori degli esempi su come possono allenarsi durante l’estate.” Nulla di più facile al campo «Tutti Talenti a Tenero” in cui regna l’imbarazzo della scelta. www.1dnoi.it 35


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ATTUALITÀ

Droga Reportage di un amico perduto di Daniela Buonanno Conti

Tra la folla scivola invisibile nei suoi grandi problemi. Cerca soldi, roba, possibilità. Sono trascorse alcune ore e la scimmia sulla spalla morde. Si confonde tra gli altri come lui, verso la mano che raccoglie spiegazzati 20-30 euro per un po’ di polvere... Il suo compatimento ti faceva soffrire ma ora non più’, hai terminato di considerarti un uomo; ora il dolore e l’ansia sono l’inizio e la fine del tuo mondo. Alfa-Omega del tuo esistere. Eppure c’era un momento nel tuo passato dove erano anche orgogliosi di te. Intelligenza fine e umorismo tagliente eri anche tranquillo nei tuoi affetti, addirittura “stronzo” con le donne e poi... Una sera per noia, per esuberanza e poi lo facevano tutti e.. Lieve ed elegante emerse da una tasca la “neve”. Come una diva attirò l’interesse di tutti e.. la serata cambiò stile. Le donne erano più sensuali meno formali.

Gli amici più... amici, complici in questa che era solo una grande “marachella”. In fondo è bello fare il contrario del suggerito. Bello inseguire il mito negativo, l’antidivo da sballo. Certo si beve, ci picchiamo, spaventiamo ed urliamo. Ma in fondo non sono altro che riti tribali collettivi di appartenenza. Il limite crescendo si espande ed apre nuovi orizzonti. Solo una lieve esitazione quando incontrai la prima “pista” e subito dopo la felicità. Ancora e sempre di più’. Feste che si accendevano, luci che brillavano, turbinare di musica e di colori. Sopra tutti sopra il cielo sopra le fatiche. Poi altro, che si fuma, sniffa iniettare più’ poi.. Non capisco cosa sia successo ma tante persone e la fidanzata sono scomparse, allontanate, perdute. Le feste non sono più’ belle e non mi... sento bene. Oramai o sotto l’effetto sto benissimo; o prima o dopo sto sempre peggio. Inoltre accipicchia non ho più’ soldi. La

banca si nega, il lavoro l’ho perduto. Smetto! Forse ho esagerato, forse devo crescere forse... Sto sempre più’ male, ne faccio ancora una che mi da forza e poi smetto. Ancora una o due in fondo non c’è fretta. I soldi? Li prendo dai miei amici oppure... Da allora sono passati cinque anni; non ho amici, famiglia.. nessuno. Non ho più’ neanche me stesso. Passi vicino ad un cartellone che dice che “la droga fa male” ed uccide. Sono d’accordo vorrei urlarlo, vorrei raccontarlo, vorrei... Ma una vetrina di fianco fa da specchio e mi vedo e sono come il cartellone... finito, abbruttito, distrutto. Non so come dirvelo ma imparate da me evitatemi, non salutatemi, ignoratemi. Io sono perduto, se… quel giorno avessi detto no! Se... avessi capito. Scivolo tra la folla e con me scivolano in molti. www.idnoi.it

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HOOK


ATTUALITÀ

Col sole in fronte! Zita ci racconta la sua Villette di Francesca Femminis Due occhi grandi e verdi che brillano dello spirito di chi ha vent’anni, il taglio corto e sbarazzino dei capelli bianchi dell’esperienza. Il contrasto è strano da vedere, ma poi capisco che è il perfetto riflesso della persona che ho di fronte, Zita, classe 1934, che a Villette ha le radici piantate in terra, “non le vedi??” mi chiede…. Qui ci è nata, cresciuta e mai se n’è allontanata per tanto, il piccolo comune della Valle Vigezzo, poco più di 250 abitanti, il monte Faedo alle spalle, la maestosità del Gridone e il verde della valle sul davanti. A 807 metri di altitudine il cosiddetto “paese delle meridiane” sta col sole in fronte e nella piazza la fontana con lo scoiattolo, che se ne sta a testa alta, saluta i passanti che animano la vita del centro vigezzino. Per descrivere Villette alla nostra intervistata basta una parola: “stupendo” semplicemente,

così come è semplice lei, che ha saputo godere delle piccole cose che la vita le ha regalato. “Vivere qui è stupendo” il paese, vivace, ma dove la vita è tranquilla, sorge su una terrazza ben esposta al sole, una solarità trasmessa anche ai villettesi. Il museo “la cà di feman da la piazza”, la festa di San Rocco ad agosto, d’estate i fiori ad ogni angolo, le donnette che si fermano a parlare per le vie, a Natale i presepi sparsi ovunque, gli uomini che fanno la “cala” della neve, il carattere di questa popolazione lo si capisce passeggiando per le “strecce” ma Zita mi parla di altri tempi, in cui la gente era più unita, solidale, in cui la vita di paese era davvero una vita in comunione, in cui lei era una ragazzina che girava a piedi scalzi per le vie, ma nessuno se ne meravigliava. “Mi fa un po’ male vedere che col passare del tempo la gente vive un po’ per conto suo” ma subito le brillano gli occhi e mi parla dei giovani, lo dice, ma io l’avevo già capito, che li ama tantissimo “prima si erano un po’ persi, ma adesso i ragazzi stanno di nuovo insieme”. La Pro Loco, una realtà fondamentale per la vita di Villette, fatta di gente che si impegna partendo dalla passione per la propria terra, è formata dagli adulti del paese, ma da qualche tempo un solido gruppo di ragazzi li affianca nel loro lavoro e questo oltre ad essere un importantissimo sostegno è anche uno stimolo a continuare nell’operare insistentemente con la certezza che ciò che viene fatto non finirà invano. È un Comune ancora in festa per il successo ottenuto da questi ragazzi al Carnevale Vigezzino, vincitori con il carro allegorico “Van de Sfroos” ma soprattutto per l’unità del proprio gruppo che, come ci dice Zita, non è ristretto ed esclusivo, ma è aperto, coinvolge giovani di altri paesi e vive anche fuori da Villette. È anche il risultato del lavoro della maestra Anna, che per anni ha saputo essere un grande riferimento, non solo per i bambini della scuola, ma per l’intero paese. Zita ha 5 figli, che sono cresciu-

ti e sono rimasti legati alla loro casa. Per trent’anni ha avuto un negozio di alimentari a Villette, che poi è stata costretta a chiudere, con grande dispiacere “la cosa che più mi è mancata era lo stare in mezzo alla gente” e non mi è difficile immaginare quanto! “Io parlo volentieri con tutti! Coi giovani ancora di più!”. E’ stato quindi un grande piacere vedere la riapertura di quel negozio nel suo paese, come avrà scritto anche nel suo “Caro Diario”; infatti mi confida di tenere un diario, da molto tempo ormai, ma i contenuti sono conservati con un certo riserbo, come spetta ad un diario come si deve. “Qualche volta mi piace anche scrivere a mano” per il resto fa tutto a computer, eh si, perché Zita da qualche tempo si è fatta insegnare ad usare il computer, “quel coso” come lo chiama lei, aggiungendosi anche “stupido” se qualche volta non si intendono bene. Scrive le pagine del suo “Caro Diario” e poi le salva su floppy e anche su disco rigido, per non rischiare di perdere tutto. (….e io a malapena so cos’è un disco rigido..!!). Zita è una donna che a cinquant’anni ha messo per la prima volta un paio di sci, o meglio, di “tappe” di legno ed ha imparato a sciare. Che da qualche anno a questa parte ha imparato anche a nuotare “le mie 50 vasche al giorno, un giorno la settimana”. Che senza istruzioni né aiuti ha imparato a scrivere gli sms, naturalmente senza farsi troppo notare col cellulare in mano. Ascoltando queste cose, per un attimo provo quella sensazione che si ha di fronte a quei videogiochi di ultima generazione che ti dicono qual è la tua età celebrale: 70 anni! E la Zita invece…20!! Credo che lo spirito di questa donna sia ancora quello della ragazzina che va in giro a piedi scalzi per il paese, che ha ben poco, ma che da quel poco sa ricavare una ricchezza immensa, “la felicità” come dice. Alla fine una cosa l’ho capita, e poi è lei stessa a dirmela: “Si può fare qualsiasi cosa, è tutto qui” e con gli indici si picchietta sulle tempie. www.1dnoi.it 39


VIAGGI ED ESCURSIONI

Norvegesi “Il viaggio più bello del mondo”, 365 giorni all´anno Il Postale dei Fiordi di Virgilio Sironi

Le 11 navi della flotta Hurtigruten tutti i giorni dell’anno solcano le acque atlantiche della Norvegia collegando Bergen, la “Capitale dei Fiordi”, e Kirkenes, nell’estremo nord, a ridosso del confine russo.Tra di loro altri 32 scali: importanti città come Trondheim e Tromsø; insediamenti dalla storia millenaria; piccoli villaggi di pescatori; le pittoresche Isole Lofoten, con le montagne a strapiombo sul mare; il promontorio di Capo Nord, punto più settentrionale del continente europeo e tappa mitica per i viaggiatori di ogni epoca. E soprattutto la linea del Circolo Polare Artico, superata la quale si costeggiano le “terre delle luci” con gli straordinari fenomeni del Sole di Mezzanotte (in estate) e l’aurora boreale in inverno. Durante la navigazione lungo la costa norvegese, l’Hurtigruten attracca in 34 porti: in alcuni di essi il tempo di sosta è limitato, in altri la sosta è più lunga, con tempo a disposizione per

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una visita individuale o per partecipare alle escursioni a terra organizzate dal commissario di bordo. La storica rotta del “Postale dei Fiordi” assume inoltre un significato particolarmente familiare: ogni giorno, da oltre 100 anni, l’arrivo della nave scandisce ed anima la vita quotidiana delle comunità costiere; durante il vostro “viaggio più bello del mondo” non sarà difficile incontrare coppie di sposi dirette al matrimonio, famiglie che portano i bambini al battesimo ed assistere al trasporto di latte e generi alimentari negli arcipelaghi più remoti. A bordo l’atmosfera è informale ed amichevole, i membri dell’equipaggio prestano servizio da molti anni, conoscono perfettamente la nave e le acque e ben volentieri forniscono informazioni sulla rotta e sulle località toccate dalla crociera.

Oggi l’Hurtigruten è una grande flotta che comprende moderne navi da crociera dotate dei più avanzati sistemi di navigazione ed espressione dello stato dell’arte dell’ingegneria navale norvegese. Le aree comuni conservano un’atmosfera romantica con interni in teak e mogano, oggetti in ottone ed opere di famosi artisti locali ispirati dai colori, dalle luci e dagli abitanti della costa. Le cabine, arredate in modo gradevole e funzionale, dispongono prevalentemente di letti singoli, sovrapposti, paralleli o a “L”, nonché di divani-letto. Con una velocità di crociera di 16 nodi, dai ponti e dagli ampi saloni panoramici, avrete tutto il tempo per assaporare il vostro viaggio, per fare nuove conoscenze, oppure per godere in tutta tranquillità le piacevoli e sottili sensazioni suscitate dalla navigazione lungo la storica rotta del “Postale dei Fiordi”.


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SALUTE & BENESSERE

Andare in moto mantiene giovani e rinvigorisce il cervello A ribaltare le paure legate alle due ruote è uno studio giapponese secondo cui andare sullo scooter o in motocicletta aumenta lo stato di allerta e la capacità degli individui di superare gli ostacoli costituendo una ’ginnastica mentale’ che allena il cervello e lo mantiene attivo a lungo. Lo studio è stato condotto dall’Università di Tohoku in collaborazione con la Yamaha che hanno controllato l’attività cerebrale di 21 uomini esaminando le attività delle aree prefrontali del cervello, quelle responsabili della memoria e la concentrazione. Tra i vari esperimenti anche quello su 22 uomini di cui metà dei quali sono stati messi a guidare moto per due mesi consecutivi mentre gli altri si sono astenuti dalla guida. I soggetti che hanno guidato moto si sono alla fine dimostrati più abili degli altri in vari funzioni. Ad esempio in un test matematico che richiedeva memoria di un set di numeri al contrario i motociclisti hanno superato i ’pedoni’ del 50% nel risultato.

One Taste, la comunità della ’meditazione orgasmica’ Nicole Daedone, fondatrice del gruppo, “mira a prolungare al massimo la durata dell’orgasmo femminile”. Le tecniche usate sono derivate da quelle propagandate dal guru del sesso Ray Vetterlein Esiste una comunità dedicata al prolungamento del piacere femminile, che offre consulenze a gruppi esterni. La cosa non poteva passare inosservata. Il quotidiano New York Times pubblica un ampio servizio sulla comunità, composta da una quarantina di persone, e sulla fondatrice e guru Nicole Daedone, che si considera una paladina del movimento ’slow sex’ che “mira a prolungare al massimo la durata dell’orgasmo femminile”. La giornata dei membri della comunità One Taste è centrata sulla ’meditazione orgasmica’ del mattino che vede le donne del gruppo stendersi nella sala centrale, nude dalla cintola in giù e con gli occhi chiusi, mentre i loro ’partners di ricerca’ maschili, completamente vestiti, procedono a stimolare il piacere femminile con metodologie interessanti e curiose “sicuramente” come le attività sviluppate dal bizzarro gruppo. Inizialmente i corsi prevedevano la nudità per istruttori e allievi. ’’Ma era un errore perché attiravano la gente sbagliata ammette Nicole Daedone - adesso chi frequenta i corsi resta con i vestiti in dosso’. I rapporti romantici tra i membri della comunità non sono vietati, ma non sono neanche incoraggiati. Un incontro tra mente e corpo a portare al massimo il piacere sessuale femminile; ma per noi maschietti?

Il cervello funziona male se non si dorme È tipico di quando non si dorme alzarsi dal letto con la testa pesante e la mente “annebbiata”. Questo accade perché passando le “notti in bianco” ne soffrono le sinapsi (quelle regioni del cervello che favoriscono il passaggio degli impulsi nervosi da una cellula all’altra) che diventano sede di accumulo di proteine, le quali ne rallentano le funzioni. Questo rallentamento si riflette sul cervello. La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori italiani della Wisconsin-Madison School of Medicine presso l’Università del Wisconsin, i quali spiegano che ciò avviene perché quando si dorme il cervello rimette in ordine se stesso, un po’ come quando si deframmenta l’hard disk del computer per ordinare i file e si eliminano i file temporanei per fare un po’ di ordine e pulizia. I due ricercatori che hanno svolto lo studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Science”, hanno esaminato i moscerini della frutta e hanno notato che avviene quanto appena descritto: se non dormono il loro cervello viene intasato da 5 proteine che, al contrario, sono eliminate nel momento in cui riescono a dormire. Secondo gli scienziati, il cervello umano durante la veglia immagazzina dati, i quali si accumulano nelle sinapsi, ma a causa della limitata capienza necessita di una ripulitura periodica. Dallo studio quindi emerge l’importanza del sonno per far in modo che il cervello si ’resetti’ per consentire di essere al massimo dell’efficienza richiesta durante la veglia. www.1dnoi.it 43


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3 PASSI IN SVIZZERA Quando: 28 giugno 2009 Programma: Ritrovo alle ore h 08:30 presso il bar “Piada cafè”, in corso Europa, di fianco ai vigili del fuoco. La partenza per il giro è prevista per le ore h 09:00 già “benzinati e colazionati”. L’ itinerario è di circa 300 km attraverso lo scenario delle alpi svizzere, valicando i passi del Sempione, del Furka e del San Gottardo. E’ consigliato il pranzo al sacco; eventuale possibilità di ristoro presso il chiosco in cima al passo del Furka e, per i curiosi, opportunità di visita sotto il ghiacciaio. Rientro previsto per le h18:00. Oraganizzazione: POMPONE LAGO MAGGIORE Info: Elia 3495503806 fifthpredator@alice.it Max 3313713603 maxfender79@libero.it LE FOLIES BY NIGHT in moto Quando: sabato 1 & domenica 2 agosto 2009 Programma: ritrovo in via Dante 45 al “Pub Porky’s

Grill Bar” dalle 18.00 alle 19.30 per le iscrizioni, ore 20.00 foto di gruppo e partenza. Durante il giro notturno sono previste diverse tappe, tra cui una per cena a Garessio intorno alle ore 23.30 e un’altra sul lago Esilia per ristoro intorno alle ore 3.30. Arrivo previsto per le ore 5.00 sul Faiallo per un meritato riposo, alle ore 13.00 grigliata e premiazione. Sarà a disposizione un mezzo di appoggio per tende e borse, in modo da potervi far viaggiare scarichi. Prenotazione obbligatoria. Costo iscrizione: da definire.

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Beata Giovannina Far sentire i clienti a proprio agio, come se fossero a casa loro, è la nostra missione. “Tratta gli altri come tu vorresti essere trattato” è il nostro pensiero. In un’atmosfera calda e rilassante cerchiamo di coccolare i nostri clienti al punto giusto, mettendo a loro completa disposizione tutta la nostra giovane professionalità. La cucina della Beata Giovannina, a Verbania Suna, è una cucina classica mediterranea, semplice ma sfiziosa e creativa. Il menù è composto da piatti di mare, di terra e vegetariani in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. La nostra struttura dispone di tre sale tutte affacciate sul Golfo Borromeo.

La Piccola: sala ristorante situata al piano terra con accesso per disabili è in grado di accogliere fino ad un massimo di 80 persone. Ideale sia per tavolate che per tavoli di poche persone. La Veranda: il nostro balcone sul lago. Con la sua vetrata completamente apribile può essere sfruttata al meglio sia in primavera che in estate. In inverno invece, riscaldandola viene utilizzata durante i fine settimana. La Terrazza: per chi ama stare all’aria aperta e non disprezza la leggera brezza proveniente dalle vicine montagne, questo è il posto ideale per trascorrere una serata con amici o una romantica cena. A partire da giugno, con uno staff giovane e dinamico e grazie al supporto del

nostro nuovo Chef Francesco Giuliano proveniente da grandi esperienze a livello mondiale in alberghi di lusso, saremo lieti di proporvi numerosi eventi particolari e sfiziosi. Primo fra tutti sarà “L’Happy Gio” un appuntamento fisso tutti i fine settimana a partire dal 05 giugno. A partire dalle 18:00 proponiamo uno sfizioso aperitivo con vasto assortimento di cocktail alcolici e analcolici ma soprattutto un ricco buffet libero. Il secondo appuntamento sarà poi il 18 giugno invece per “Pizza e Brera”, cena che vede le nostre succulenti pizze abbinate con il Brera, un vino bianco fresco e brioso che si abbina facilmente anche con i piatti più semplici.

Cibi dal mondo di Eleonora Savio

“L’uomo è ciò che mangia” ha scritto Ludwig Feuerbach, filosofo tedesco vissuto nell’Ottocento. E poi ha aggiunto: “un popolo può migliorare migliorando ciò che mangia”. Ottimo spunto per riflettere sul tema di questa rubrica! Il nostro tema è “food&drinks”, cibo e bevande, per l’appunto. Dialogando con chi di conoscenze in campo scientifico-chimico-biologicoanatomico ne ha parecchie, ho scoperto che il corpo umano è composto di quattro elementi fondamentali: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto. Dalla combinazione di questi, con pochi altri, ecco l’umanità in tutti i suoi aspetti vi-

tali e rigenerativi. Addentrandomi più nel discorso, ho scoperto anche che se prendiamo in considerazione ciò di cui ci cibiamo, vediamo che, nonostante gli elementi esistenti in natura siano 103, gli alimenti per noi umani commestibili e da noi prescelti come mezzo di sostentamento nutritivo sono composti nuovamente di soli quattro elementi fondamentali: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto con disciolti in parti millesimali pochi altri elementi, necessari per l’assimilazione. Quanta semplicità, dunque, sta alla base del gesto del cibarsi! D’altro canto, l’espressione culinaria ha raggiunto già nei secoli un’estrema com-

plessità, dettata dallo sviluppo di diverse civiltà e culture diffusesi nel mondo. Tale complessità è divenuta ricchezza ed espressione di stili di vita, modi di vedere, vivere ed interpretare la nostra presenza sulla Terra, comunque sempre accomunati da un’esigenza ineluttabile: mangiare. A questo punto mi sono detta: perché non iniziare con un viaggio tra le cucine esistenti nel mondo? he vada ad esplorare gli stili di cucinare e i piatti più tipici di ogni paese? Ho deciso dunque di intraprendere questo viaggio e di proporvi di mese in mese una destinazione differente. www.1dnoi.it 47


Monkey’s Pub Bar Paninoteca

Aperitivo a buffet tutte le sere! Fr.ne Pontetto - Montecrestese (VB) monkeys.pub@tiscali.it

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Venerdi e sabato dalle 23 alle 24

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Bevi 2 paghi 1


FOOD & DRINK

Una cena alla Un amico mi invita a cena, mi dice: “andiamo a mangiare pesce a Montecrestese, appena usciti dalla superstrada c’è un ristorante aperto da poco”. Sono sempre restio e dubbioso quando devo andare in un ristorante a mangiare delle pietanze a base di pesce; non si sa mai se il pesce è fresco e se chi c’è dietro ai fornelli ne sa esaltare il gusto, ma nonostante i preconcetti accetto l’invito e una volta arrivati alla Paranza mi sono dovuto ricredere. L’ambiente è elegante e bene curato sotto ogni aspetto, la tavola ben imbandita e l’accoglienza delle migliori come del resto il servizio dall’inizio alla fine della cena. Una volta accomodati ci viene offerto l’aperitivo e subito dopo abbiamo modo di visionare il menù, che non prevede infinite liste di pietanze, ma

Paranza ricette semplici e allo stesso tempo ricercate, dalle classiche grigliate ai primi piatti, ovviamente con la pasta rigorosamente “fatta in casa” fino ad arrivare a piatti più ricercati. Ma se vai alla Paranza – come in seguito ci hanno spiegato – non puoi non iniziare con la “Fantasia”, un antipasto di pesce caldo e freddo. Anche la lista dei vini è degna di nota, selezionati ad hoc per accompagnare ed esaltare i piatti del menù. Nonostante il locale sia in prevalenza apprezzato dagli amanti della buona cucina a base di pesce, noto nel menù ricette che vanno ad accontentare tutti i gusti; carne, formaggi e altre pietanze della cucina tipica piemontese. Finita l’ottima cena scambiamo due chiacchiere con Davide, lo Chef, che appena può fa sempre un salto in sala

a salutare i suoi ospiti. Parlando con lui capiamo la passione che ha per il suo lavoro e quindi da dove deriva la scelta di non risparmiare sulle materie prime, ma di puntare sulla freschezza e alla qualità dei prodotti che con maestria cucina, il tutto a vantaggio del palato dei suoi clienti. Ma per Davide la buona cucina non basta, il suo ristorante punta a diventare un’oasi di ristoro a 360 gradi. Il locale è climatizzato e durante il periodo estivo si può cenare all’aperto, in più dice Davide “sto allestendo un piccolo parco giochi per i bambini. Un ottimo sistema per lasciare tranquilli i genitori senza che i bambini si annoino nell’attesa.” Un luogo ideale per una serata romantica, per una cena di lavoro, per una cena tra amici o in famiglia.

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Ristorante Pizzeria Music Bar

Giro pizza - Carne alla pietra ollare SpecialitĂ  ossolane - Feste di compleanno Terrazza adiacente alla cascata Musica dal vivo - Serate a tema Via alla cascata 19 - Malesco - Valle Vigezzo (VB) info: www.icamini.net - tel.: 0324 929000 - Cell. 392 29 51 003

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ASSOCIAZIONI

Associazione di mutuo soccorso Valle Vigezzo di Massimo Patritti

In Valle Vigezzo l’Associazione Mutuo Soccorso opera dal 1992 e da allora è diventata una realtà solida e consolidata. L’Associazione, che opera principalmente in valle, ma in alcuni casi anche in zone limitrofe grazie al lavoro volontario di molte persone, offre un servizio che altre valli non hanno, un servizio costante, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. I volontari che rendono possibile tutto questo sono 37: 19 uomini e 18 donne, che si alternano a turni per riuscire a garantire una presenza incessante. Nei giorni settimanali si alternano due coppie di persone, mentre nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, i turni sono suddivisi tra i volontari. Per poter operare nell’associazione è necessario essere in possesso dell’Allegato “A”, che si ottiene in seguito ad un corso teorico pratico della durata di circa due mesi. Al termine del corso bisogna effettuare un esame in presenza del personale del 118 a cui seguono 100 ore di tirocinio pratico effettuando almeno 5 uscite. Oltre a questo corso i volontari seguono anche dei corsi di aggiornamento mensili con personale infermieristico del 118.

L’associazione ha sede a Santa Maria Maggiore, nel Centro Operativo Misto, e ha a disposizione due ambulanze. Per gli interventi più gravi, di codice giallo o rosso, è previsto l’intervento dell’ambulanza medicalizzata che ha medico e infermiere a bordo, oppure dell’elicottero del 118, che in caso di queste emergenze raggiungono l’ambulanza dell’associazione. In alcuni casi si effettua anche il rendez-vous, l’incontro tra le ambulanze in luoghi che sono prestabiliti, oppure decisi via radio o via telefono della centrale operativa. Oltre ai servizi d’emergenza si effettuano anche i servizi di trasporto intraospedaliero da ospedale a ospedale, o dall’ospedale all’abitazione del paziente. Nell’anno 2008 sono stati effettuati 735 interventi e sono stati percorsi 51.758 chilometri. La presenza del servizio di ambulanza ha una grandissima importanza, soprattutto per una valle come la Vigezzo che nei mesi estivi triplica la sua popolazione; è quindi del tempo molto prezioso quello donato dai volontari per operare nell’associazione, assicurando un intervento tempestivo che in alcuni casi può essere di vitale importanza.

Ritorna l’estate e con lei ritorna anche WAVE OF SOUND! sabato 18 luglio campo sportivo di beura

wave of sound 2009 music and freestyle festival in ricordo di pippo

DAY PROGRAM

from 17.00 freestyle and streetwear stand area art point skate board contest by dj set warr13r thirteen nerd connection the victorious feat ft3

live music old morgen unnamed

night PROGRAM from 21.00

dj set ale pochette mao stex teddy renton fabien leather

live music thee piatcions

Sabato 18 Luglio, a Beura Musica di otto straordinari dj e da tre gruppi live. Ma la festa comincia già dal pomeriggio… una “stand area” dedicata al mondo delle tendenze e del freestyle farà da cornice ad un contest di skateboard organizzato da Devium è aperto a tutti la cui iscrizione sarà assolutamente gratuita. Con il calare delle tenebre anche l’atmosfera si trasformerà, il suono diventerà più deciso e l’animazione più trasgressiva. Wave of Sound è sempre stata una manifestazione per i giovani organizzata dai giovani, il cui scopo, anche quest’anno, sarà fare del bene. L’incasso della serata sarà infatti devoluto in beneficenza. Per ulteriori informazioni e per il programma completo digita www.myspace.com/waveofsoundparty oppure diventa amico di Wave Of Sound su Facebook!

tutto il ricavato della festa sara devoluto in beneficenza

info e contatti andrea+393473236506 iolo+393478895064 www.myspace.com/waveofsoundparty

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Ogni mese, dal nostro gruppo di Facebook 1dnoi, vi sarà proposto di rispondere ad una domanda e le vostre risposte verranno pubblicate sul magazine. La domanda del prossimo mese: Questi sono i 7 vizi capitali: Superbia - Avarizia - Lussuria - Invidia - Gola - Ira - Accidia

qual è per voi l’8° vizio capitale?

Chi è per voi il Stefano P. Nn ne ho 1 in particolare e percio’ dico mio padre. Evan F. Chi riesce ad essere e credere a se stesso sapendosi confrontare con tutti... chi riesce ad essere un buon esempio da seguire, chi crede in ciò che fà e anche quando è in crisi pensa sempre e comunque ad esssere positivo!! o anche chi è capace a mettersi in gioco costantemente! (diciamo che è quello su cui sto fondando le radici da tempo:D ) Toge Salvatore I. Credo esistano molti modi per essere Eroi,a me piace pensare a qualcuno che classifichi per ultimi i propri interessi,dando precedenza al bene di tutti,in qualsiasi momento della propria vita,restando umile! Tiziano M. In questo Mondo è il piu furbo!!!!!! Evan F. Prima di poter dare agli altri bisogna conoscere se stessi...;) Laura C. Senza dubbio i genitori di oggi, le esigenze dei ragazzi sono diventate impossibili da sostenere, non ci si accontenta più, gli stipendi sono quello che sono e i vizi sono veramente tanti... Arianna C. Sarà scontato... ma il mio vero grande eroe è il mio papi! lo ammiro e lo stimo!! Alessandro A. Kant diceva che l’uomo è consapevole dentro di sè di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e che sta a noi scegliere se seguire il giusto, che conosciamo a priori, o se ignorarlo e quindi fare la cosa sbagliata!

Vero Eroe?

Per me siamo noi stessi il nostro eroe e, nel contempo, il nostro più grande nemico! Non abbiamo bisogno di un “Superman” che ci tiri fuori dai guai o che ci indirizzi nella giusta via. Abbiamo bisogno all’ inizio di una guida, che ci renda consapevoli del mondo, ma poi siamo solo noi che possiamo rendere la nostra vita grandiosa o mediocre. Marco M. I veri eroi sono diversi, li incontriamo tutti i giorni senza accorgercene... ed è proprio per questo che sono eroi... persone che si sacrificano per gli altri o per la propria famiglia, senza mai chiedere nulla in cambio; persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ma non esitano nemmeno un secondo a regalare un euro a chi ne ha bisogno; le donne che vivono nei paesi musulmani e che lottano, a costo della loro vita, per migliorare le loro condizioni di donna; le persone che tutti i giorni possiamo incontrare nei centri AVIS mentre donano il loro sangue per salvare una vita sconosciuta... e tanti altri ancora. Vincenzo P. Il vero eroe è 1dNoi... non sai mai chi è finché non arriva nel momento in cui hai più bisogno ed è lì pronto ad aiutarti senza aver nulla in cambio. Lui/lei non sa in realtà di esserlo o non se ne rende conto ma il suo aiuto lo rende eroe ai tuoi occhi Enrico F. Per mè il vero eroe è colui che compie un qualcosa per il bene altrui a volte mettendo a repentaglio la propria incolumità, ma soprattutto è colui che non si vanta di quello che ha fatto

La classifica dei 10 gruppi Facebook scelti da

Adotta anche tu un astemio che ti guidi l’auto nel week-end Prendi un tronista a palate sulla schiena Non sono in ritardo, sono diversamente puntuale Il cazzeggio su facebook è la causa della crisi economica mondiale Aiutiamo gli amici di Maria De Filippi a trovare lavoro… Come manovali! Quelli che “oh ciao!” ciao?” “Ma chi era?” “cazzo ne so…” Un minuto di silenzio per la capra che è morta sotto la panca 10 buone ragioni per sposare un avvocato Cosa fai dopo la terza media? Io mi bevo pure la quarta Quelli che parlano solo dopo una bottiglia di monte

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Con la collaborazione di www.eventivco.com

Agenda degli

eventi Luglio

Segnala i tuoi eventi: eventi@1dnoi.it

LOCALI Italia Ogni venerdì dalle ore 18.00 alle 21.00 BAR BERTANI – HAPPY HOUR Domodossola, Piazza Mercato Ogni giovedì e domenica dalle ore 18.00 alle ore 22.00 CAFE’ GUAPOS – HAPPY HOUR Aperitivo con Buffet, Dehor Estivo, DJ live set Domodossola, Via Matilde Ceretti A partire da Venerdì 5 Giugno tutti i fine settimana al RISTORANTE BEATA GIOVANNINA “L’HAPPY GIO” Verbania Suna (VB) dalle 18:00 alle 20:00 aperitivo con piccolo buffet libero Venerdì 26 giugno TROCADERO The second hardstyle night

Sabato 27 giugno TROCADERO - Domodossola Latino americano fino le 2.00 a seguire house commerciale Venerdì 3 luglio TROCADERO - Domodossola Do you remember house? la storia della musica house, con Dj Evan Far, Digital skin, Dade, Bacher, TEddy Renton and many more. Sabato 4 luglio TROCADERO - Domodossola Tutti allo sport bynight allo stadio curotti Venerdì 10 luglio TROCADERO - Domodossola Strip Party Sabato 11 luglio TROCADERO - Domodossola Latino americano fino le 2.00 a seguire house commerciale Venerdì 17 luglio TROCADERO - Domodossola Serata speciale ... Evan Far & Ale Pochette

Sabato 18 luglio TROCADERO - Domodossola Latino americano fino le 2.00 a seguire house commerciale Venerdì 24 luglio TROCADERO - Domodossola serata a tema Sabato 25 luglio TROCADERO - Domodossola Latino americano fino le 2.00 a seguire house commerciale Svizzera Sabato 20 giugno Vanilla Club Via Cantonale 6595 Riazzino – Switzerland Tel. +41 (0)91 840 91 62 info@vanillaclub.com KingsHouse @ Vanilla Club! Per la prima volta in Ticino il party "KingsHouse", ospiti della serata dj Antoine, Mc Roby Rob e Mr.P!nk. Dettaglio www.1dnoi.it 55


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Sabato 27 giugno Vanilla Club Via Cantonale 6595 Riazzino – Switzerland Tel. +41 (0)91 840 91 62 info@vanillaclub.com Superstar DJ: Mousse T. Un'altro grande esperto di house music in scena al Vanilla Club. Stiamo parlando della superstar tedesca "Mousse T", autore di molte grandi hit come, "Sexbomb", "Horny", "Right About now" e moltissime altre ancora...

SPORT Italia Domenica 21 giugno VERBANIA GITE ESCURSIONISTICHE CAI 2009 “ATTRAVERSATA DELL’ALLETSCH” Informazioni Signor Ramoni – Tel. 0323/587335 Club Alpino Italiano – Tel. Fax 0323/405494 www.caiverbano.it Lunedì 22 giugno CORSA DI SAN GIOVANNI Rumianca di Pieve Vergonte Camminata non competitiva di km 5,5 Ritrovo: Parco Giochi - Partenza ore: 20.00 Tel. +39 347 3961308 Venerdì 26 Giugno CAMMINATA SOCIETA’ CALCIO VOGOGNA Vogogna Camminata non competitiva di km 6–2 Ritrovo: Campo Sportivo, Festa Campestre - Partenza ore: 20.15 Tel. +39 346.5785463

Sabato 27 giugno VERBANIA PALLANZA Parco Arena ESTATE ALL’ARENA 2009: “TAPPA MINI BEACH VOLLEY” (www.arenaverbania.it)

Domenica 28 Giugno ROBASACCO CIMA DI MEDEGLIA Corsa in montagna di km 7 + 760 m Robasacco Partenza ore 10.00

Domenica 05 luglio VERBANIA INTRA StraVogaVerbania – Manifestazione sportiva non competitiva in occasione del 1° Centenario della CANOTTIERI INTRA Canottieri Intra (lungolago Intra) dalle ore 9.00 Apertura iscrizioni dal 1 giugno: Canottieri Intra A.S.D. – Tel. 0323/402136) (Canottieri Intra A.S.D. – Tel. 0323/402136 – cannottieriintra@ libero.it)

Domenica 28 Giugno TICINO ULTRAMARATHON Corsa individuale di km 53 + 1650 m oppure Staffetta podista/rampichino www.tisupermarathon.altervista.org

dal 25 luglio al 26 luglio VERBANIA PALLANZA 8° VERBANIA BEACH FESTIVAL Italian Beach Volley Series M Master Finale M e F Beach Volley Club Arena – Verbania Pallanza Parco Arena - Orario: 9.30/20.00 Svizzera Sabato 20 Giugno STRASOLDUNO Corsa podistica di km 8.4 Solduno Partenza ore 19.00 Domenica 21 Giugno ORSELINA – CARDADA Coppa Ticino di Corsa in Montagna di km 10 + 947 m Orselina Partenza ore 10.00 www.spolocarnese.ch

24 - 25 luglio 2009 European Cliff Diving Championship Gola del lupo 6652 Ponte Brolla Tel: +41 (0)91 753 18 85 Fax: +41 (0)91 753 22 12 E-mail: info@vallemaggia.ch Website: www.whdf.com

ESCURSIONI E PASSEGGIATE Italia Dal 13 al 21 giugno VERBANIA VALGRANDE SOCIETÀ COOPERATIVA & GRUPPO GUIDE UFFICIALI DEL PARCO “XI Edizione SENTIERO CHIOVINI SENTIERI DELLA MEMORIA” Itinerario storico naturalistico da Cannobio passando per la Svizzera fino a Fondotoce lungo i sentieri teatro delle vicende della lotta di liberazione. Valgrande Soc. Coop. – Tel. 0323/468506 E-mail: valgrande@societar3.191.it www.1dnoi.it 57


Domenica 21 Giugno SEO CAI – GIRO DELLE ALPJE (2085 m), GONDO Domodossola, Sede Sociale via Borgnis 10 Prenotazione obbligatoria Telefonare Mercoledì e Venerdì dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Tel. +39 0324 240449 Domenica 21 Giugno VAL CANNOBINA: LIMIDARIO Escursioni in Val Cannobina Si richiede un buon grado di allenamento Organizza: Associazione Gruppo Escursionisti ValGrande Ritrovo: ore 6.00 a Trobaso, Piazza Parri Prenotazione obbligatoria Tel. +39 0323 468222 dal 04 luglio al 05 luglio ESCURSIONI NEL PARCO NAZIONALE 2009 58 www.1dnoi.it

http://www.pontevelinavco.it 8° Gita (si richiede un buon grado di allenamento): “CICOGNA - RE” Ritrovo il giorno 4 luglio a Rovegro – ore 9.00 Prenotazione obbligatoria: Signora Bottini - Tel. 0323 468222 Associazione Gruppo Escursionisti ValGrande Domenica 19 luglio ESCURSIONI NEL PARCO NAZIONALE DELLA VALGRANDE 2009 http://www.pontevelinavco.it “VALLE VIGEZZO” 9° Gita (si richiede un buon grado di allenamento): Prenotazione obbligatoria: Signora Bottini - Tel. 0323 468222 Verbania Ritrovo parcheggio della Stazione Ferroviaria – ore 6.30 (Associazione Gruppo Escursionisti ValGrande)

Sabato 25 luglio LIBRI IN CAMMINO - QUARTA EDIZIONE Escursioni letterarie in ValGrande in compagnia degli autori e con le guide ufficiali del parco. ESCURSIONE IN VALLE DEL BASSO Rifugio Al Cedo con il libro ”PASCOLI SOTTO IL CIELO” di Benito Mazzi, autore del libro. Per partecipare alle escursioni è obbligatorio prenotare, con almeno 5 giorni di anticipo, Tel. 0324/87540 e-mail: info@parcovalgrande.it Ente Parco Nazionale Val Grande Tel. 0324/87540) Domenica 26 luglio CAI: ”GITE ESCURSIONISTICHE” http://www.caiverbano.it “ALAGNA – PIAN MISURA – PASSO FORIC – RIF. VIGEVANO


– RIF. MORTARA – ALAGNA” Informazioni Signor Rossi – Tel. 0323/556282 Verbania Club Alpino Italiano

Sabato 27 giugno ore 21.00 M. GORI QUARTETT SPECIAL GUEST STEFANO BENINI Macugnaga, Kongresshaus

Svizzera Domenica 21 giugno ESCURSIONE BOTANICA SUI MONTI DI DOTRA Piante medicinali e piante tossiche. Docente: Antonella Borsari Organizza: Fondazione Alpina per le Scienze della Vita di Olivone Ritrovo ore 9.15 a Olivone, Piazza d’Armi Prenotazione e informazioni Tel. +41 091 8722168

Mercoledì 01 luglio Verbania Pallanza “CONCERTO DEL MAESTRO PIERCARLO SACCO – Violino” Villa Giulia – ore 21.15 Ingresso libero (Città di Verbania, Assessorato al Turismo – Scuola di Musica “A.Toscanini”)

MUSICA Italia Mercoledì 24 giugno STRESA Piazzale Imbarcadero e Centro Storico – Orario: 19.00/24.00 “STRESA FOR NEW ORLEANS” CONCERTI DI MUSICA JAZZ In collaborazione con Ascona Jazz Festival Ingresso libero (In caso di maltempo i concerti si terranno presso il Palacongressi, Villa Francesca, Caffè La Verbanella) Ufficio Turistico – Tel. 0323/30150 Dal 26 al 28 giugno CORSO DI JAZZ PER FLAUTO TRAVERSO Corso a cura di Michele Gori e Stefano Benini Macugnaga, Kongresshaus Organizza: Agenzia Move to relax Iscrizioni entro il 10 giugno Tel. +39 347 0900129

Giovedì 02 luglio Verbania Suna Esibizione di gruppi musicali. ore 21.00 (Ass. ”Verbeat Musica e Città”, Ufficio Turismo Tel. 0323 503249) Venerdì 10 luglio ESTATE ALL’ARENA 2009 Verbania Pallanza “JAM SESSION ROCK WITH INTERNATIONAL SPECIAL GUEST (VICTIM)” – CONCERTO ROCK Parco Arena – ore 21.00 http://www.arenaverbania.it Sabato 18 luglio Wave of Sound 2009 Campo sportivo di Beura info e contatti andrea+393473236506 iolo+393478895064 venerdì 24 luglio STATE ALL’ARENA 2009 Verbania Pallanza CONCERTO DAVIDE VAN DES FROOS Parco Arena – ore 21.00 http://www.arenaverbania.it

Sabato 25 luglio STATE ALL’ARENA 2009 Verbania Pallanza “TRIBUTO AI NOMADI” Parco Arena – ore 21.00 http://www.arenaverbania.it Lunedì 27 luglio Verbania Pallanza “JUST JAZZ BEATLES” Villa Giulia – ore 21.15 Ingresso libero (Città di Verbania, Assessorato al Turismo – Scuola di Musica “A.Toscanini”) Giovedì 30 luglio NOTTI DI NOTE 16° EDIZIONE Verbania Suna Esibizione di gruppi musicali., ore 21.00 (Associazione Verbeat Musica e Città – Ufficio Turismo, Tel. 0323/503249) http://www.myspace.com/verbeat Giovedì 30 luglio CLASSICAMENTE, MUSICA A VILLA GIULIA “LILLI GREGORI TRIO” Verbania Pallanza Villa Giulia – ore 21.15 Ingresso libero (Città di Verbania, Assessorato al Turismo – Scuola di Musica “A.Toscanini”) Svizzera Dal 26al 27 giugno Dalle ore 20.45 FESTIVAL JAZZ Open air and Totally Free www.estivaljazz.ch JazzAscona New Orleans & Classics 25 giugno - 5 luglio 2009 Centro - Lungolago 6612 Ascona Tel: +41 (0)91 791 00 91 Website: www.jazzascona.ch www.1dnoi.it 59


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ARTE E CULTURA Italia dal 23 Maggio al 11 Ottobre FLOWER POWER Una grande mostra declinata sul tema del fiore che, confrontando opere di differenti epoche e scuole, determina nello spettatore una nuova percezione di questo elemento naturale simbolo di grazia, fascino e seduzione.

orario: da mercoledì a venerdì ore 15.00 – 22.00 sabato e domenica ore 11.00 – 22.00 biglietti: intero € 5 vernissage: 24 maggio, ore 11.00 CRAA - CENTRO RICERCA ARTE ATTUALE VILLA GIULIA Corso Zanitello 8 Tel. +39 0323503249 Sabato 20 Giugno Ore 20.45 “..E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE” – “QUADRANTI SOLARI” di Salvatore Trani Incontro di astronomia amatoriale Druogno, Biblioteca Civica Associazione Culturale San Giulio Tel. 329 2505154 Dal 24 al 28 giugno VERBANIA PALLANZA FESTIVAL DI LETTERATURA DI MONTAGNA, VIAGGIO, AVVENTURA Associazione Culturale LetterAltura Tel. 0323/58123 www.letteraltura.it dal 04 al 25 luglio “PERSONALE DI HORIKI KATSUTOMI” Verbania Pallanza Lakeside (via Tacchini, 26) Orario: martedì – sabato 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.30 (Lakeside Art Gallery – Tel. 0323/556252) Dal 17 al 19 luglio CACTUS FOLIES - 7° EDIZIONE Mostra Mercato di Piante Succulente rare e da collezione. Verbania Pallanza - Villa Giulia Ingresso libero (Città di Verbania, Assessorato al Turismo)

Domenica 26 luglio DIFOGLIEDILEGNODIPIETRA 2009 - 8A EDIZIONE “FESTIVAL DI MUSICA ANTICA E POPOLARE” Verbania Cavandone - “STAGE DI FLAMENCO, CANTO E BALLO, DANZE DELLA VALLE VERMENAGNA”; - LABORATORIO MUSICALE PER BAMBINI; - ore 13.00 “A pranzo con i musicisti” a cura della SOMS; - ore 14.30 “DR WIM’S JAZZAFFAIR” – New Orleans Jazz Gospel und Cajun (Germania) - ore 18.00 “CAMMINAR SUONANDO, musica itinerante dal Circolo al Buon Rimedio” - Chiesa del Buon Rimedio ore 18.30 “JAM SESSION”; - ore 20.00 “Cena con vista sul golfo” a cura della SOMS; - ore 21.00 “LA BANDA DEL GIARI melodie e danze della Valle Vermenagna” (Piemonte Italia) Associazione “DifoglieDilegnoDipietra” – Info: Cell. 349/1272672 – stroliga1955@libero.it

EVENTI, FESTE, SAGRE Italia 28 giugno ARONA Lungolago MERCATINO DEGLI HOBBISTI Ufficio Turistico – Tel. 0322/243601 Domenica 05 luglio ESTATE ALL`ARENA 2009 “FICHI D’INDIA” Verbania Pallanza Parco Arena – ore 21.00 http://www.arenaverbania.it www.1dnoi.it 61


Dal 05 al 26 luglio FESTA DEL PULCINO Verbania Fondotoce Fattoria del Toce (via per Feriolo) Aperto tutti i giorni escluso il lunedì 9.00 - 12.00 / 14.30 - 18.30 Festivi e prefestivi: 9.00 – 18.30 (La Fattoria del Toce – Tel. 0323/404089) Venerdì 10 luglio Verbania Pallanza LE BANCARELLE DEL VENERDÌ SERA Lungolago dalle ore 18.00 Associazione Verbania Milleventi Tel. 0323/503226 dal 12 al 25 luglio 3° STAGE ESTIVO “LAGO MAGGIORE DANZA” Corsi di danza aperti a tutti Verbania Pallanza Collegio Santa Maria (Associazione “Ecole De Danse” – Tel. 0322/836026 Cell. 347/4316060) Venerdì 17 luglio Verbania Pallanza LE BANCARELLE DEL VENERDÌ SERA Lungolago dalle ore 18.00 Associazione Verbania Milleventi Tel. 0323/503226 dal 22 al 26 luglio SAGRA IN PIAZZA Cucina, giochi, musica e spettacolo Verbania Pallanza Piazza delle Città Gemellate dalle ore 19.00 (Comitato Insieme per Sant’Anna) 62 www.1dnoi.it

Venerdì 24 luglio Verbania Pallanza LE BANCARELLE DEL VENERDÌ SERA Lungolago dalle ore 18.00 Associazione Verbania Milleventi Tel. 0323/503226

Dal 27 al 28 giugno RIVELLA GIOCOLANDIA LOCARNO Un fine settimana per bambini fino a 10 anni con divertimento e animazione gratuita per tutta la famiglia Locarno Info: www.funpromotion.com

dal 24 al 25 luglio 6^ PESCIOLATA D’ESTATE PESCE DI LAGO FRITTO, IN CARPIONE E TANTA MUSICA Verbania Pallanza Parco Arena – dalle ore 19.00 (Sunalegar e Associazione Verbeat Musica e Città)

Dal 10 al 11 luglio Ascona Moda sotto le stelle Piazza Torre 6612 Ascona Website: http://www.newfaces.ch

Giovedì 30 luglio Verbania Pallanza BURATTINI E TEATRINI AL PARCO Rassegna estiva di spettacoli per bambini. Parco della Biblioteca - ore 21.15 (In caso di cattivo tempo lo spettacolo si svolgerà presso l’Auditorium Sant’Anna) (Città di Verbania, Ass. alla Cultura Tel. 0323/542204 e Biblioteca Civica - Tel. 0323/401510) Venerdì 31 luglio Verbania Pallanza LE BANCARELLE DEL VENERDÌ SERA Lungolago dalle ore 18.00 Associazione Verbania Milleventi Tel. 0323/503226 Svizzera Dal 20 al 21 giugno MILIZIA DI LEONTICA Festa Patronale con la partecipazione della Milizia Leontica

Dal 23 al 25 luglio Luci e ombre, Locarno Lungolago Muralto-Locarno 6600 Muralto Durante un lungo weekend, il lungolago di Locarno-Muralto si trasforma in un grande parco di divertimenti, dove attrazioni da lunapark, giochi, bancarelle, feste campestri, gastronomia, musica e tanto divertimento scandiscono le ore del giorno e fino a tarda notte. Fantasmagorici fuochi d'artificio illuminano il golfo di Locarno, offrendo al pubblico uno spettacolo pirotecnico di grande fascino.

Si declina ogni responsabilità per eventuali cambiamenti di date o programmi non comunicati dagli organizzatori e per l’omissione di manifestazioni di cui non si è avuta segnalazione.


Collezione estate 2009

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1dnoi Giugno 2009